La famiglia Muta/Congelata SILENZIO come modalità di protezione reciproca I familiari chiedono ai curanti di non comunicare informazioni sulla malattia al malato e il malato tace per non pesare sui familiari Coesione: il legame affettivo tra i membri della famiglia può essere più o meno forte, ma il livello di espressione delle emozioni è basso. Anche nel caso ci sia vicinanza affettiva tra i membri la modalità silenziosa viene usata come modo di protezione per se stessi e per il malato, a discapito dell autonomia personale. Clima emotivo all interno della famiglia: caratterizzata dalla regola del silenzio ; bassa espressione delle emozioni; solitudine; tristezza; rigidità; il silenzio può mascherare paura e ansia con cui ogni membro ha a che fare da solo. Modalità di relazione con gli operatori: può avere la tendenza ad escludere gli operatori da una relazione di cura. Emozioni evocate nello staff: costrizione alla congiura del silenzio (e rabbia per questo), tristezza.
La famiglia rigida Bisogno estremo di controllo che spesso si esprime in un attenzione quasi ossessiva alle terapie, alle regole alimentari e a fattori ritenuti negativi per la salute del malato. Vengono richieste tante spiegazioni e rassicurazioni. C è un forte disagio per le variazioni dei programmi Coesione: di solito il legame tra i membri è piuttosto forte (almeno tra il caregiver e il malato) Clima emotivo interno alla famiglia: caratterizzato dal bisogno di controllo e rassicurazione come risposta all ansia. L espressione delle emozioni è bassa; si ha invece un alto livello di razionalizzazione e attenzione alle procedure pratiche. Modalità di relazione con gli operatori: può avere la tendenza ad inglobare gli operatori in questo vortice di bisogno di controllo e rigidità per le procedure. Emozioni evocate nello staff: sensazione di essere sotto pressione; ansia; rabbia nei confronti di richieste eccessive o irrealistiche; senso di impotenza.
La famiglia conflittuale Presenza di conflitti aperti o latenti nella famiglia Coesione: il legame può essere più o meno forte, ma la conflittualità (latente o esplicita) ne è comunque indice. Clima emotivo interno alla famiglia: le emozioni possono essere espresse o latenti ma caratterizzate da rabbia (più o meno esplicita) e intolleranza nei confronti degli altri membri Modalità di relazione con gli operatori: nel caso di conflitti aperti in famiglia la relazione con gli operatori può essere difficile e gli operatori stessi possono essere coinvolti nel conflitto con il rischio di schieramenti e triangolazioni; nel caso di conflitti latenti la relazione è difficile a causa del clima di aggressività implicita e bassa collaborazione della famiglia. Emozioni evocate nello staff: aggressività e conflittualità anche tra gli operatori stessi nel caso siano coinvolti nel conflitto familiare e si creino diversi schieramenti; senso di esclusione e rabbia di fronte alla non collaborazione e l atteggiamento aggressivo della famiglia.
La famiglia svincolata-disgregata Non si percepisce un senso di unità familiare; si antepongono i bisogni individuali di ognuno a quelli del malato e i familiari appaiono assenti e non disponibili (concretamente e/o emotivamente) Il malato spesso vive solo e appare rassegnato, depresso Può essere difficile attuare programmi di assistenza domiciliare e possono esserci frequenti ospedalizzazioni Coesione: legami emotivi deboli tra i membri della famiglia; frammentazione. Clima emotivo interno alla famiglia: bassa espressione delle emozioni; freddezza, solitudine e individualità a discapito di un senso di unità familiare. Modalità di relazione con gli operatori: c è poca collaborazione e disponibilità anche nei confronti dello staff medico, che viene escluso da una relazione di cura. Emozioni evocate nello staff: non condivisione o rabbia per il basso coinvolgimento nella cura e verso il malato; la famiglia può essere accusata di abbandono.
La famiglia chiusa-rifiutante-squalificante I familiari sono sfiduciati e diffidenti nei confronti di chi fornisce aiuto (spesso sono presenti storie di delusione nei confronti dei sanitari e della medicina).possono esser presenti in contemporanea più operatori del settore o più metodologie terapeutiche. Il messaggio è quello che fate non serve a niente. Coesione: i legami tra i membri possono essere piuttosto forti Clima emotivo interno alla famiglia: caratterizzata da rabbia, sfiducia, delusione e diffidenza (anche con idee paranoidi) nei confronti delle persone esterne e di chi potrebbe dare aiuto. Modalità di relazione con gli operatori: può essere molto ambivalente, con richiesta di aiuto e contemporaneamente basso livello di collaborazione, svalutazione di quello che viene fatto e atteggiamento aggressivo. Gli operatori possono ritrovarsi inglobati in questa modalità ambivalente. Emozioni evocate nello staff: rabbia per la sensazione di essere usati e squalificati; senso di impotenza a richieste che non vengono mai soddisfatte nonostante l impegno spesso fortemente richiesto e poi svalutato dalla famiglia.