Neurofisiopatologia del Dolore.

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Neurofisiologia del dolore

Transcript:

Neurofisiopatologia del Dolore www.fisiokinesiterapia.biz

Definizione di dolore (IASP 1994) Esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole, associata a danno tissutale reale o potenziale, o comunque descritta in tale senso

I 5 SENSI aristotelici + DOLORE (SESTO SENSO)

Dolore somatico Cefalee Dolore viscerale

L informazione del dolore è trasmessa grazie alla presenza dei tessuti eccitabili, che formano il sistema nervoso periferico e centrale. -trasmissione degli stimoli -elaborazione delle informazioni -reazioni protettive

Effetti positivi della percezione dolorifica a seguito di stimoli nocivi o potenzialmente tali: -allontanamento dalla noxa patogena -limitazione funzionale della parte se si è verificato un danno tissutale (processo di guarigione più rapido e migliore)

Valutazione del dolore Aspetti psicologici Aspetti fisici

Sopportabilità del dolore -in funzione di meccanismi psicologici -in funzione di meccanismi fisici -in entrambi i casi avviene una riduzione delle afferenze dolorifiche, fermate a livello spinale o cerebrale da parte dei sistemi endogeni di inibizione

Dolore nocicettivo- da lesione tissutale: campanello d allarme Dolore neuropatico- in assenza di lesione tissutale: dolore malattia o dolore inutile

Sistema Nocicettivo Sistema limbico corteccia somatosensoriale Talamo Sistema mediale Formazione reticolare Sistema laterale Troncoencefalo Corno dorsale Ganglio Fasci ascendenti Midollo Nervo Nocicetto ri

Corteccia Somatosensoriale I neuroni di un lato del corpo proiettano alla corteccia dell altro lato L area della corteccia che rappresenta una parte del corpo ha estensione proporzionale alla sensibilità di quella parte (homunculus) Talamo stazione sensitiva. Le vie sensitive passano attraverso il talamo prima di arrivare alla corteccia L arrivo in corteccia è essenziale per la percezione cosciente La proiezione corticale del dolore è diversa da quella delle altre

Dolore Misto NOCICETTIVO NEUROPATICO MISTO quando i sintomi del si sommano a quelli del dolore nocicettivo dolore neuropatico

Livello periferico Dolore nocicettivo o somatico 1-Effetto primario dello stimolo lesivo sull'attivazione dei nocicettori Eccitazione dei nocicettori a bassa soglia Trasmissione attraverso fibre Adelta e C 2-Effetto secondario di sensibilizzazione di parte dei nocicettori ad alta soglia 3-Fenomeno dell'infiammazione sterile neurogena: mediatori chimici che si liberano dalle stesse terminazioni sensitive

Effetti sulla fibra nervosa da parte degli autocoidi liberati a seguito di lesione tessutale La lesione tessutale rilascia bradichinina (BK) e prostaglandine (PG), che attivano e sensibilizzano i nocicettori. L attivazione dei nocicettori provoca un rifleso asso-assonico con liberazione di sostanza P (SP) ed altri neuropeptidi da parte delle terminazioni nervose sensitive. La sostanza P a sua volta agisce sui mastociti, provocando la liberazione di istamina, che a sua volta torna ad eccitare i nocicettori. La sostanza P provoca anche vasodilatazione ed infiammazione neurogena, con ulteriore liberazione di bradichinina da parte dei tessuti e serotonina

Recettori viscerali I recettori viscerali che trasmettono stimoli percepiti a livello cosciente sono simili ai recettori cutanei, ma hanno densità inferiore e le sensazioni che ne derivano sono poco localizzate (dolore riferito) Esistono recettori viscerali che agiscono a livello incosciente, e che sono ugualmente sensibili a stimoli meccanici, chimici e termici. Questi ultimi assolvono funzioni di regolazione incosciente della pressione arteriosa, del ph e po2 ematiche, ph del liquidi cerebrospinale, osmolarità dei fluidi organici, glucosio ematico, distensione delle pareti viscerali Le fibre afferenti di questi recettori raggiungono il midollo spinale attrraverso i nervi del sistema vegetativo che innervano gli organi interni.

Dolore viscerale Meccanismi del dolore riferito e dei riflessi viscerali e somatici

Dolore viscerale Sedi del dolore riferito

Dolore nocicettivo i recettori del dolore svolgono il loro compito, segnalando al centro che i tessuti circostanti sono esposti a danno Primo neurone Secondo neurone Terzo neurone Nocicettore Ganglio Corno dorsale Talamo Corteccia Nocicettivo Neuropatico Dolore neuropatico una lesione del sistema nervoso provoca attività abnorme direttamente lungo le vie periferiche o centrali che trasmettono il dolore

Dolore Neuropatico Meccanismi Fisiopatogenetici Deafferentazione (periferica o centrale) Deficit della inibizione discendente e locale Sensibilizzazione centrale Sensibilizzazione periferica Generatore (periferico o centrale) di impulsi nervosi ectopici

Dolore Neuropatico Ipersensibilità dei terminali in rigenerazione neuroma ganglio reg noradrenalina registrazione da fibra A-delta attività spontane a noradrenalina

Dolore Neuropatico generatori ectopici lungo fibra sede di danno cronico stimoli meccanici rec ganglio nervo normale stimolazione meccanica nervo normale ganglio nervo leso fino a 25 min

Dolore Neuropatico modificazioni sinaptiche Sinapsi inefficac e Terminali sinaptici degenerati Incremento di efficacia delle sinapsi residue C Ipersensibilit à a trasmettitori e modulatori E A B Sinapsi precedentemente inefficaci divengono attive D Formazione di nuove connessioni aberranti

Sensibilizzazione centrale Sinapsi tra afferente dolorifico primario e neurone dolorifico midollare Sostanza P Membrana presinaptic a Glutammat o Membrana postsinapti ca a riposo Tappo ioni Mg Rec. NMDA Rec. AMPA Membrana presinaptic a dopo attivazione intensa Ca + + Rec. NMDA depolarizzat o Membrana postsinapti ca Rec. AMPA

Sensibilizzazione centrale: cronicizzazione aumento dell attività afferente (di origine nocicettiva o neuropatica) afferente dolorifico primario ganglio eccessiva depolarizzazione attivazione canali Ca ++ e NMDA neurotossicità indotta da aminoacidi eccitatori e ingresso Ca ++ neurone dolorifico midollare modificazioni della memoria cellulare ipereccitabilità e perdita di controlli inibitori DOLORE PERSISTENTE

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