CORRETTA ALIMENTAZIONE

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Scritto da Administrator Martedì 08 Marzo :55 - Ultimo aggiornamento Martedì 08 Marzo :58

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CORRETTA ALIMENTAZIONE D.ssa Dorotea Totagiancaspro Specialista in Scienza dell Alimentazione Indirizzo Nutrizione Clinica Università degli Studi di Siena

Obiettivi principali Controllo glicemico Controllo del peso corporeo Controllo della lipidemia La prevenzione ed il trattamento dei fattori di rischio o complicanze legate alla nutrizione

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA SI INTENDE UN MODO DI ALIMENTARSI CORRETTO SIA DAL PUNTI DI VISTA QUALITATIVO CHE QUANTITATIVO HA LA FINALITA DI GARNTIRE UN APPORTO ADEGUATO DI ENERGIA E NUTRIENTI PREVENENDO SIA CARENZE CHE ECCESSI NUTRIZIONALI

Diabete e carboidrati La quantità di carboidrati da consumarsi nel corso della giornata deve aggirarsi intorno al 50-55% delle calorie quotidiane Andranno preferiti quelli con Indice Glicemico più basso Indice glicemico..(ig). Rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all assunzione di 50 g di carboidrati. La velocità si esprime in percentuali prendendo il glucosio come punto di riferimento

ALTO INDICE GLICEMICO GLUCOSIO, MIELE, PANE BIANCO, PATATE, UVA ECC. MODERATO INDICE GLICEMICO PANE INTEGRALE, MAIS, CEREALI INTEGRALI BASSO INDICE GLICEMICO FRUTTOSIO, PISELLI, LATTE, FAGIOLI

VALORI DELL INDICE GLICEMICO ALTO: 70 O PIU MEDIO: 56-69 BASSO: 55 O MENO ULTERIORI INFORMAZIONI... L INDICE GLICEMICO DIPENDE DALLA PREVALENZA DI AMILOSIO E AMILOPECTINA, DALLA COTTURA, DALLA PRESENZA DI FIBRE. INOLTRE VIENE INFLUENZATO DALLE INTERAZIONI CON GRASSI E PROTEINE PERCHÈ QUESTI MACRONUTRIENTI RALLENTANO LA VELOCIT À DI ASSORBIMENTO INTESTINALE

CARICO GLICEMICO IL CARICO GLICEMICO (GL) COSIDERA NON SOLO LA QUALITA (IG) MA ANCHE LA QUANTITA SI OTTIENE MOLTIPLICANDO LA QUANTITA DI CARBOIDRATI ESPRESSA IN GRAMMI PER L INDICE GLICEMICO Ad es. GL di 10 g di zucchero= 66 (IG) x 10=660 I cibi a basso GL possono prevenire l obesità, il diabete, la resistenza insulinica e la comparsa di ipoglicemia.

DIABETE E PROTEINE DEVONO RAPPRESENTARE IL 15-20% DELL APPORTO CALORICO GIORNALIERO, PARI A 0,8-1 G PER KG DI PESO CORPOREO IDEALE DEVONO ESSERE RIDOTTE IN CASO DI NEFROPATIA DIABETICA

DIABETE E GRASSI DEVONO RAPPRESENTARE IL 24-30% DELLE CALORIE GIORNALIERE TOTALI 1/3 DI AC.GRASSI SATURI 1/2 AC. GRASSI MONOINSATURI (ac.oleico) 1/4 AC.GRASSI POLINSATURI (omega3 ) IL COLESTEROLO NON DEVE SUPERARE 300 MG GIORNALIERI

DAL PUNTO DI VISTA PRATICO 2/3 DI LIPIDI DI ORIGINE VEGETALE, AD ESCLUSIONE DI MARGARINA, OLI E GRASSI TROPICALI PESCE ALMENO 3-4 VOLTE ALLA SETTIMANA UTILE ANCHE PER RAGGIUNGERE IL FABBISOGNO DI AC. GRASSI ESSENZIALI

GRASSI IDROGENATI SONO IN GRADO DI INFLUENZARE IN MODO NEGATIVO I LIVELLI DI COLESTEROLO: AUMENTANO IL COSIDDETTO COLESTEROLO CATTIVO LDL ED ABBASSANO QUELLO BUONO HDL MOLTI PRODOTTI CHE CONTENGONO GRASSI IDROGENATI (O TRANSESTERIFICATI) VENGONO PUBBLICIZZATI COME O% COLESTEROLO NON COMPRARE PRODOTTI TRA I CUI INGREDIENTI COMPARE LA SCRITTA GRASSI VEGETALI O GRASSI VEGETALI IDROGENATI O PARZIALMENTE IDRIOGENATI

GRASSI SATURI A DIFFERENZA DEI TEMUTI TRANS I GRASSI SATURI AUMENTANO SIA IL COLESTEROLO CATTIVO CHE QUELLO BUONO

FIBRE ALIMENTARI SONO PLISACCARIDI VEGETALI NON DISPONIBILI. SI DIVIDONO IN: - - FIBRE INSOLUBILI (CELLULOSA EMICELLULOSA,LIGNINA) HANNO AL CAPACITA DI INGLOBARE ACQUA PER CUI AUMENTANO IL PESO E VOLUME DELLE FECI E ACCELERANO LA MOTILITà INTEESTINALE. QUINDI CORREGGONO STIPSI - - FIBRE IDROSOLUBILI (PECTINE, GOMME E MUCILLAGINI) FORMANO CON L ACQUA UNA MASSA GELATINOSA E QUINDI AUMENTANO IL SENZO DI SAZIETA E RIDUCONO L ASSORBIMENTO DI ZUCCHERI E GRASSI

FABBISOGNO GIORNALIERO DI FIBRA SI CONSIGLIA UN CONSUMO GIORNALIERO DI 20-35 G DI FIBRA CON RAPPORTO INSOLUBILE/SOLUBILE DI 3:1

CIRCOLO VIZIOSO DELL INSULINA L INSULINA E UN ORMONE IPOGLICEMIZZANTE,PRODOTTO DAL PANCREAS, PERCHE PROMUOVE L ABBASSAMENTO DELLA GLICEMIA LA QUANTITA DI INSULINA RIVERSATA IN CIRCOLO E DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL VALORE DELLA GLICEMIA ELEVATI LIVELLI DI GLICEMIA DETERMINANO UN PICCO DI INSULINA, CHE OLTRE A PORTARE VERSO UN PROGRESSIVO DECLINO FUNZIONALE DELLE CELLULE PANCREATICHE, PORTA AD UN RAPIDO ABBASSAMENTO DEI LIVELLI PLASMATICI DI GLUCOSIO E QUINDI SENSO DELLA FAME

ATTIVITà FISICA Calo ponderale e riduzione del grasso viscerale Migliore sensibilità insulinica Miglioramento del profilo lipidico Riduzione della trigliceridemia e delle VLDL Aumento delle HDL Miglioramento dell attivit attività fibrinolitica Riduzione di livelli di pressione arteriosa Riduzione del rischio cardiovascolare

E oggi confermata l utilitl utilità dell esercizio esercizio fisico aerobico nel diabetico di tipo 1 e 2 adeguatamente trattati ed educati all autogestione autogestione si consiglia una attività regolare almeno 3 volte a settimana per 30 minuti L esercizio fisico ha un sicuro effetto preventivo del futuro sviluppo di diabete tipo 2 nella popolazione sana, soprattutto se sovrappeso.

Esercizio fisico nella prevenzione del diabete tipo2 L attività fisica, la riduzione del peso corporeo, la riduzione dell introito di grassi saturi e l aumentato introito di fibre hanno ridotto il rischio di diabete tipo 2 del 58% in adulti sovrappeso con IGT sia in Finlandia che negli USA Prevention of type 2 diabetes mellitus by change in lifestyle among subjects with impaired glucose tolerance. Tuomilheto J et al. NEJM 2001; 344:1343-50 Reduction in the incidence of type 2 diabetes with lifestyle intervention of metformin. Diabetes Prevention Program Research Group. NEJM 2002; 346:393-403 403