ANALISI DELLA SOPRAVVIVENZA

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Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 1/9 ANALISI DELLA SOPRAVVIVENZA L analisi statistica dei cosiddetti tempi di sopravvivenza o tempi di fallimento ha una lunga tradizione nelle scienze biomediche L elemento essenziale per cui un problema è ammissibile nell ambito di tale analisi è costituito dalla presenza di una misura aleatoria non negativa legata al tempo di accadimento di uno o più eventi di interesse L evento in questione può essere il decesso di un paziente, l apprendimento di una certa operazione, la ricaduta per una certa malattia, il tempo di rigetto nei trapianti di organo e così via

Gli strumenti essenziali per l analisi di dati di sopravvivenza sono: La funzione cumulativa F(t) o la funzione di densità f(t) (quando esiste) della variabile casuale T=tempo di sopravvivenza La funzione di sopravvivenza S(t)=1-F(t)=P(T>t) = probabilità che il tempo di sopravvivenza T sia maggiore del tempo t La funzione di rischio istantaneo h(t)=f(t) / S(t) La funzione cumulativa di rischio H(t) = 0 t h(x)dx Il legame tra le singole funzioni è dato da: h(t) = - d log S(t) dt S(t)=exp[-H(t)] f(t)=h(t)exp[-h(t)] Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 2/9

Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 3/9 MODELLI PARAMETRICI PER LA SOPRAVVIVENZA Modelli parametrici più comuni nell analisi dei tempi di sopravvivenza prevedono le seguenti funzioni di densità : Esponenziale (con funzione di rischio costante) a) Gamma b) Weibull c) Gompertz (con funzione di rischio decrescente, crescente o costante) Log-normale (con funzione di rischio crescente sino ad un massimo e poi decrescente) Ciascun modello ha i suoi parametri caratteristici Si possono stimare: i parametri del modello e individuare il ruolo delle variabili esplicative (fattori prognostici)

Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 4/9 IL MODELLO DI COX L interesse del ricercatore che si occupa dell analisi dei tempi di sopravvivenza non è solo rivolto alla stima della funzione di sopravvivenza o della funzione rischio, ma anche al confronto dell esperienza di vita di due o più insiemi di individui che differiscono tra loro per una certa caratteristica. In campo medico si è in generale interessati alla individuazione di fattori prognostici che spieghino nel modo più adeguato eventuali differenze significative nell esperienza di vita di diversi gruppi di pazienti In campo biomedico è spesso molto difficile conoscere a priori la forma delle funzioni di sopravvivenza più adatte al problema e quindi si ricorre spesso a metodi di stima e test non parametrici

Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 5/9 La sopravvivenza può essere influenzata da variabili esplicative (covariate x) Esempio: la sopravvivenza per tumore del fegato può essere influenzata da: stadio di Child tipo di epatotopatia sottostante invasione della vena porta Se conoscessimo la funzione di sopravvivenza S(t) potremmo valutare il ruolo delle variabili esplicative stimando i parametri della funzione S(t) E possibile stimare il ruolo delle variabili esplicative trascurando la funzione di sopravvivenza e ipotizzando che il rapporto di rischio tra chi ha presente il fattore e in chi non ha il fattore sia costante nel tempo

Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 6/9 Il modello di Cox λ ( t, x ) = λ (t) exp( β' x i 0 i ) HR = exp( β ' x) = λ λ ( t, x) ( t,0)

Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 7/9 Il modello di Cox Non viene stimato il tasso dell'evento nel gruppo di riferimento, ma solo il rapporto di tassi di mortalità (hazard ratio) tra il gruppo che ha la covariata di interesse (es.il trattamento) e quello che non l'ha. Il modello può essere applicato anche come analisi multivariata, stimando il rapporto di tassi di mortalità determinato da una covariata, tenendo conto anche dell'effetto delle altre covariate inserite nel modello

Prof.ssa G. Serio, Prof. P. Trerotoli, Cattedra di Statistica Medica, Università di Bari 8/9 Intervallo di confidenza Θ : exp[ ˆ β ± SE( ˆ)] β Rapporto di tassi di mortalità Hazard rate ratio RRR : 1 exp[ ˆ β ± SE( ˆ)] β Riduzione relativa del tasso Relative rate reduction