Qualità e quantità nella ricerca educativa Gabriella Agrusti Università degli Studi Roma Tre
Spiegazione o interpretazione? Abbiamo anche imparato che le arti del sentire e del conoscere impegnano a rendere il giusto onore alla nostra altamente limitata capacità di ricevere ed elaborare informazioni. Noi onoriamo questa capacità apprendendo quei metodi atti a sintetizzare vasti campi di esperienza in simboli economici, cioè nei concetti, nel linguaggio, nelle metafore, nel mito, nelle formule. Chi fallisce in questa arte sconta l errore o con l irretirsi in un mondo limitato di esperienza o con il restar vittima di un sovraccarico di informazioni. Jerome Bruner (1968), Il conoscere. Saggi per la mano sinistra. Roma: Armando, p.29.
Le categorie aristoteliche Qualità Quantità come grandezza Stati Capacità Apparenze sensibili Figure Divisibile in parti Discrete o numerabili Continue o misurabili
Vicende alterne di un dibattito Dibattito intenso e fruttuoso (Scuola di Chicago) Fiorire di manualistica su quali- e quantitativo.. Possibile integrazione? 1920-30 1940-65 1965-80 1980.. Predominio della prospettiva quantitativa Sviluppo delle teorie qualitative (Glaser, Strauss,..)
Paradigmi e rivoluzioni nella scienza Paradigma: prospettiva teorica condivisa e fondata che orienta su che cosa indagare, come formulare le ipotesi di ricerca, quali tecniche adoperare da TEORIA, perché più ampio e generale, coincide con una «visione del mondo» Thomas Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, 1962 Non esiste uno sviluppo lineare e cumulativo delle scienze bensì momenti di rivoluzione che si contrappongono alla scienza in tempi normali
Proposta operativa Leggere con attenzione la tabella sulle distinzioni tra ricerca qualitativa e quantitativa. Inserire gli elementi mancanti sulla base delle proprie conoscenze pregresse oppure dedurli dagli esempi di ricerca che saranno tra breve illustrati
Paradigima neopositivista Indagine di Torsten Husén sulle attitudini, la provenienza sociale e la carriera scolastica Studio longitudinale (1937-1964) sulle implicazioni sociali delle diverse politiche educative su 1500 individui
Ipotesi e disegno della ricerca Teoria articolata sviluppata in rapporto a precedenti studi Scopo dello studio spiegare in quale modo le variabili riguardanti la situazione sociale e intellettuale del bambino di dieci anni abbiano un valore predittivo sulla carriera successiva e sull inserimento nella vita fino all età di 37 anni. Disegno: 4 diversi studi riguardanti gli stessi soggetti in anni diversi
Rilevazione empirica (1) 1938: test collettivo di intelligenza (bambini di 3 elementare); valutazioni degli insegnanti; dati sociometrici 1942: tipo di scuola dopo la primaria; valutazioni degli insegnanti (scala a 4 pt); eventuale ripetenza e istruzione privata; valutazioni predittive degli insegnanti 1948: maschi in età da servizio militare (parziale identificazione dei soggetti) => test QI, anamnesi personale, votazioni scolastiche
Rilevazione empirica (2) 1958-65: analisi dei dati da più fonti (registro delle imposte, liste di arruolamento, registro centrale della criminalità, assistenza pubblica, istruzione) => ricostruzione del campione a 1545 soggetti; questionario sulle condizioni di vita Identificazione e classificazione delle variabili
Risultati Statistiche descrittive (medie, dev.st., percentuali) Correlazioni, test per verificare la significatività statistica (chi quadrato)
Paradigma intepretativo Progetto Quasi diretto da Luciano Cecconi (Qualità di Sistema nella Scuola dell Infanzia), a partire dal 1999 presso l InValsi Scopo: andare oltre il concetto di qualità, passare da un discorso sulla qualità ad una costruzione di significati Si evita un forte condizionamento teorico iniziale, si procede in modo induttivo, la teoria deve essere scoperta nel corso dell indagine
Disegno e raccolta dei dati Problema: trovare un modo per comprendere i significati attribuiti al concetto di buona scuola per i diversi soggetti coinvolti (amministratori, dirigenti, insegnanti, genitori) Creazione di tre laboratori regionali Realizzazione di uno studio di caso su 6 scuole Focus group sul tema della qualità, mappa della qualità a livello locale con i docenti, strumento di autovalutazione per ogni singola scuola, collaudo dello strumento e revisione
Risultati Report inteso come rappresentazione utile non solo per chi la produce ma anche per coloro che ne fruiscono our readers often are more familiar with the cases the we researchers are. They can add their own parts of the story. We should allow some of this input to analysis to help form reader generalizations. The reader will take both our narrative descriptions and our assertions: narrative descriptions to form vicarious experience and naturalistic generalizations, assertions to work with existing propositional knowledge to modify existing generalizations. R. E. Stake, The Art of Case study Research, London: Sage, 1999.
Approfondire e sistematizzare Ricognizione sistematica delle conoscenze pregresse su ricerca qualitativa e quantitativa per Impostazione della ricerca Rilevazione Analisi dei dati Risultati
Impostazione della ricerca (1) Quantitativo Analisi della letteratura per costruire le ipotesi Formula definizioni operative dei concetti (rischio reificazione) Si manipola con un intervento artificiale anche se.. alcune ricerche operano su variabili non reattive (fonti statistiche) Qualitativo Respinge le teorie precostituite Utilizza concetti orientativi che si ridefiniscono in corso d opera Approccio naturalistico che evita manipolazioni e interferenze anche se.. l osservazione partecipante è solo di rado perfettamente naturalistica
Impostazione della ricerca (2) Quantitativo Interazione fra studioso e studiato = assente Soggetto passivo e oggettualizzato Qualitativo Interazione fra studioso e studiato = empatica Soggetto attivo e interagente
Rilevazione Quantitativo Generalizzabilità dei risultati, preoccupa la rappresentatività dei soggetti Strumento della rilevazione = uniforme e uniformante Dati = oggettivi, standardizzati, confrontabili Qualitativo Rappresentatività sostantiva, di giudizio, preoccupa l interesse che i soggetti rivestono Disomogeneità delle informazioni raccolte come elemento costitutivo Ricchezza e profondità dei dati
Analisi dei dati Quantitativo Effettuata per variabili e non per soggetti Con l obiettivo di analisi di spiegare le cause della varianza delle VD Accusa: si mutua impropriamente dalle scienze naturali un modello scientifico che non è applicabile all uomo Qualitativo Effettuata per soggetti e non per variabile Approccio olistico teso a classificare l individuo nella sua interezza in tipi Accusa: i risultati ottenuti non sono generalizzabili in contesti differenti e in tempi differenti
Risultati Quantitativo Presentazione di dati per tabelle, grafici Le generalizzazioni sono centrate sull enunciazione di rapporti causali tra le variabili Qualitativo Presentazione di dati per narrazioni e punti vista La realtà viene interpretata, letta, analizzata e alla fine ricomposta e sintetizzata SPIEGAZIONE (perché?) Ampiezza INTERPRETAZIONE (come?) Profondità
Ortodossia o pragmatismo Posizioni separate e inconciliabili Blalock (1970) vs Schwandt (1994) Pari dignità e utilità Patton (1990), Bryman (1988) Corbetta (1999): non si tratta di semplici tecniche distinte, ma due diverse visioni epistemologiche, due paradigmi distinti Non è detto però che uno dei due sia meglio dell altro in assoluto dipende dagli obiettivi della ricerca È difficile se non impossibile conciliare i diversi approcci in uno stesso disegno (è possibile prendere a prestito tecniche aggiuntive, ma non abbracciare un punto di vista diverso dalla propria formazione)
Bibliografia di riferimento Corbetta, P. (1999). Metodologia e tecniche della ricerca sociale. Bologna: Il Mulino. Bryman, A. (1988). Quantity and Quality in Social Research. London: U. Hyman. Lumbelli L. (1985). Qualità e quantità nella ricerca empirica in pedagogia in E. Becchi, B. Vertecchi (a cura di). Manuale critico della sperimentazione e della ricerca educativa. Milano: Angeli, 101-133.