UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA
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- Teresa Renzi
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Anno accademico Corso di Pedagogia sperimentale Lezione 11/11/2015 Loredana La Vecchia
2 Schema di riferimento
3 Come si valuta? Metodi Quantitativo -Statistico Qualitativo-Ermeneutico Eclettico-critico Dimensione metodologica Misure Strumenti
4 Il Metodo Quantitativo-statistico: Rimanda alla dimensione sperimentale È caratterizzato da: ü spiegazione ipotetico-deduttiva ü disegno sperimentale (studio delle variabili) ü misurazione quantitativa ü procedure statistiche
5 Il Metodo Qualitativo-ermeneutico: Rimanda concetto di comprensione È caratterizzato da: ü indagine induttiva ü interpretazione del significato ü descrizione ü analisi di casi
6 Il Metodo Quantitativo-statistico Qualitativo-ermeneutico Facilita il confronto fra tutti i partecipanti, permette generalizzazioni, favorisce il controllo e il miglioramento dell azione educativa Basato sulla narrazione, permette descrizione ricche di particolari, permette di cogliere le differenze tra i casi, i diversi comportamenti soggettivi
7 Il Metodo Eclettico-critico: Rimanda al concetto di complessità delle teorie È caratterizzato da: ü integrazione ü flessibilità ü pluralità ü adattamento
8 Come si valuta? Metodi Dimensione metodologica Misure Scale di misurazione Proprietà Variabili Standard Strumenti
9 Modalità di misurazione 1. Scale nominali 2. Scale ordinali 3. Scale a intervalli 4. Scale di rapporti Misure
10 Misure Scale nominali = il più semplice livello di misurazione consente la classificazione con numeri cardinali sulla base delle presenza o assenza di una determinata qualità, a cui è attribuito un nome. Quando per una ricerca utilizziamo variabili come genere, stato civile, usiamo scale nominali per esempio, si può associare il n. 1 a nubile e il n. 2 a celibe. Consentono di calcolare la frequenza dei casi, le percentuali, i rapporti.
11 Misure La misurazione è un processo attraverso il quale si associano entità simboliche (valori numerici) a oggetti/eventi (indicatori empirici), secondo regole che consentono di creare una corrispondenza tra caratteristiche degli oggetti/ eventi e le proprietà del sistema simbolicomatematico
12 Misure Scale ordinali = consente di stabilire graduatorie, con numeri ordinali, in base al grado di intensità (anche se non è possibile indicare quanto) con cui si presenta la qualità oggetto di misura. Consente di formare delle classi (dette ranghi), entro quali situare elementi che hanno lo stesso livello di intensità. Quando classifichiamo dei soggetti in base al loro esser bambino, adolescente adulto, usiamo una scala ordinata per età. Consentono di calcolare la mediana, correlazione tra due variabili ordinate.
13 Misure Scale a intervalli = consente di stabilire graduatorie in cui è possibile indicare anche l esatta distanza che esiste tra le unità considerate. È tipica procedura delle scienze dure. Le unità di misura vengono stabilite per convezione, alla temperatura che viene misurata in gradi (Fahrenheit o Celsius), il peso in grammi, il reddito in dollari. Il punto zero non è assoluto, ma arbitrario. Pertanto non è possibile affermare se un valore sia multiplo o di rapporto con un altro, ma si può effettuare un confronto per differenza. Per esempio, non ha senso dire che una temperatura di 20 sia doppia di una di 10
14 Misure Scale a rapporti = come la scala a intervalli, ma qui lo zero è assoluto, quanto misurato ha intensità nulla, e ciò consente di mettere a confronto quantità diverse calcolando così il loro rapporto. Esempi di scale a rapporti sono i tassi (il rapporto tra il numero di casi in cui si presenta la caratteristica studiata e l insieme di riferimento il tasso di scolarizzazione, il tasso di abbandono scolastico)
15 Misure Le proprietà degli strumenti di misura 1. Validità: quando lo strumento è adatto a rilevare quello che ci si propone di studiare 2. Attendibilità: lo strumento deve funzionare, misurare le cose desiderate costanza della misura
16 Proprietà Le proprietà degli strumenti di misura 1. Validità: quando lo strumento è adatto a rilevare quello che ci si propone di studiare 2. Attendibilità: lo strumento deve funzionare, misurare le cose desiderate costanza della misura
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