Tatuaggio e Piercing: aspetti di igiene e sicurezza

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Transcript:

Corso di formazione ai sensi della DGR 465/2007 Tatuaggio e Piercing: aspetti di igiene e sicurezza Indicazioni tecniche per l esercizio delle attività di Tatuaggio e Piercing

STERILIZZAZIONE Aspetti generali, Procedure Ing. Paolo Cenni Ingegneria Clinica - AUSL Rimini

QUANDO SI RENDE NECESSARIO STERILIZZARE? Le attrezzature riutilizzabili venute a contatto con i tessuti e/o con sangue o altri liquidi biologici del cliente devono essere sottoposte a sterilizzazione prima di un nuovo uso. Tutti gli articoli destinati a penetrare i tessuti molli devono possedere il requisito della sterilità.

COS E LA STERILIZZAZIONE? La sterilizzazione è quel processo che comporta l assoluta distruzione di tutti i microrganismi (saprofiti e patogeni) sia in forma vegetativa che sporigena, nonché dei virus, funghi ecc. presenti in un ambiente o un materiale o alla sua superficie.

EFFETTI DELLA STERILIZZAZIONE Tempo (min) a 121 C Numero di spore vive % spore vive 0 1 2 3 4 5 6 7 8 100.000.000 10.000.000 1.000.000 100.000 10.000 1.000 100 10 1 100 10 1 0,1 0,01 0,001 0,0001 0,00001 0,000001

SISTEMI DI STERILIZZAZIONE - Vapore - Ossido di Etilene - Gas di perossido di idrogeno - Acido Peracetico - Radiazioni

STERILIZZAZIONE Tra i vari agenti chimici e fisici a disposizione per ottenere la sterilità, quello più semplice, efficace ed utilizzabile per la gran parte dei materiali è il calore, in particolare il vapore acqueo saturo sotto pressione. Pertanto il più appropriato metodo di sterilizzazione dei materiali non monouso utilizzati dai tatuatori e dai piercers è il trattamento in autoclave a vapore, in cui l acqua sotto pressione bolle a temperatura più elevata.

SVILUPPO DELLE AUTOCLAVI A VAPORE 1880 s Pasteur-Chamberland Robert Koch Sprague-Schuyler 1892 Amsco Lab Sterilizer 1915 Amsco Cootie Killer Mobile Sterilizer - WW I Amsco Century Medium Steam Sterilizer 2002

STERILIZZAZIONE A VAPORE Il vapore saturo sotto pressione è stato il primo metodo di sterilizzazione usato in Ospedale (1880) e rimane ancora il più facile, economico e sicuro. Questo procedimento sfrutta il principio fisico secondo cui l acqua sottoposta all azione del calore in un contenitore chiuso, genera pressione in relazione alla temperatura prodotta e ne aumenta il punto di ebollizione. All interno della camera va eliminata tutta l aria presente poiché ridurrebbe la temperatura del vapore e formerebbe isole d aria nel materiale da sterilizzare.

AUTOCLAVE Le caratteristiche di costruzione sono definite dalla EN 285 del 1996 per le autoclavi superiori ad 1 US e dalla EN 13060 per quelle inferiori ad 1 US. È munita di una o due porte e chiamata camera di sterilizzazione le cui dimensioni determinano le unità DIN (30x30x60 cm). L autoclave è costituita da una struttura in acciaio a sezione cilindrica o quadrangolare a tenuta ermetica. La forma cilindrica consente una miglior distribuzione della pressione sulle pareti e una migliore diffusione del vapore durante la sterilizzazione.

STRUTTURA La camera è rivestita esternamente da una intercapedine in cui circola il vapore. Le autoclavi di grandi dimensioni utilizzano una pompa aspirante per l estrazione forzata dell aria dalla camera e dal carico. Esiste un vano tecnico con l accesso per la manutenzione e in cui sono alloggiate tutte le parti tecniche. Il pannello di comando si trova frontalmente alla macchina ed è dotato di programmi di sterilizzazione preimpostati (121 e 134 C.) e di programmi test (test del vuoto e di Bowie-Dick).

STRUMENTI DI CONTROLLO Frontalmente troviamo: -Strumenti indicatori della pressione presente nella camera e nell intercapedine -Strumento indicatore della temperatura all interno della camera -Stato di funzionamento ed indicatori di allarme -Registratori della pressione e della temperatura per monitorare tutte le fasi del ciclo. -Le registrazioni dei cicli di sterilizzazione e i risultati delle prove di funzionalità

STRUMENTI DI CONTROLLO

Accesso ai comandi STRUMENTI DI CONTROLLO

GENERATORE DI VAPORE Generatore di vapore: realizzato in acciaio inox, Produce il vapore necessario all esecuzione di ciascun ciclo quando non è disponibile vapore di rete. È direttamente collegato all intercapedine. bar Pressione di lavoro 3,1 bar Direttiva Apparecchiature a pressione (PED) 97/23 EEC Arrivo acqua Circolazione Vapore in intercapedine Vapore Ingresso vapore in camera Scaricatore condensa

ELIMINAZIONE DELL ARIA Sistema di vuoto Deve garantire il raggiungimento in camera di sterilizzazione di una pressione uguale/inferiore a 70 mbar CENTURY Pompa per vuoto Ad anello liquido garantisce il raggiungimento di una pressione di 33mbar

VAPORE SATURO 97% vapore saturo con 3% acqua Liquid Steam

QUALITA DEL VAPORE Il vapore deve essere libero da: - Qualsiasi impurità che ci possa essere nella linea del vapore come ruggine, depositi di calcare, residui oleosi - Impurità derivanti da additivi dell acqua. - Impurità derivanti da additivi usati per prevenire la corrosione. Le impurità potrebbero macchiare e deteriorare i materiali posti in autoclave

PUREZZA DEL VAPORE Relativa a vapore sporco o contaminato da: Impurezze Solide Impurezze Liquide Impurezze Gassose

GUARNIZIONE DELLA PORTA E a tenuta Evita che il vapore possa uscire dalla camera Evita che l aria possa entrare nella camera Blocca la porta

FILTRO DI SCARICO Solitamente localizzato sul fondo della camera in vicinanza della porta Va tenuto pulito da eventuali residui

STERILIZZAZIONE Un efficace sterilizzazione dipende: - dal grado di accuratezza della pulizia preventiva degli strumenti - dalla temperatura raggiunta - dal tempo in cui la temperatura è mantenuta Ma anche da: - qualità dell acqua - fase di asciugatura

STERILIZZAZIONE Le fasi del processo di sterilizzazione: - decontaminazione - pulizia e lavaggio - asciugatura - confezionamento - sterilizzazione in autoclave - stoccaggio e conservazione del materiale sterilizzato

DECONTAMINAZIONE La decontaminazione preliminare ha lo scopo di diminuire la carica microbica sui materiali, al fine di ridurre il rischio infettivo per gli operatori sanitari nelle fasi successive. Si esegue con prodotti chimici o fisici di riconosciuta efficacia sui microrganismi (batteri, virus, miceti)

DECONTAMINAZIONE Decontaminante a base di sodio perborato in polvere sciolto al 2% in acqua: Riempire la vaschetta di acqua corrente tiepida (25-35 C) Aggiungere la polvere decontaminante 20 g (un misurino) per ogni litro di acqua (concentrazione al 2%) Posizionare la griglia con gli strumenti utilizzati, ancora montati, all interno del contenitore e lasciarli immersi per 30 minuti

PULIZIA E DETERSIONE La successiva fase di pulizia e detersione serve a rimuovere i residui di sostanze organiche dai materiali. Può essere effettuata manualmente con spazzoline o con un pulitore ad ultrasuoni o con vere e proprie macchine lavaferri.

LAVAGGIO Manuale : utilizzo di detergente enzimatico in 2 vasche 1 per la detersione del materiale sporco ed una per il risciacquo Ultrasuoni: utilizzo di detergenti enzimatici associata all azione meccanica dell ultrasuono Meccanico:in termodisinfettatrici che associano l azione del detergente a quella della temperatura che raggiunge i 93 C Le prime 2 tecniche necessitano di asciugatura manuale Il lavaggio meccanico invece prevede anche la lubrificazione e l asciugatura ed è possibile la rintracciabilità

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DPI Per eseguire la decontaminazione e la pulizia manuale è opportuno indossare indumenti barriera: guanti in gomma grossi (tipo uso domestico), camice monouso o grembiule in plastica, mascherina e occhiali o visiera.

CONFEZIONAMENTO Risciacquo ed asciugatura accurata con salvietta o garza monouso, sia in superficie che nelle parti cave. Per il confezionamento degli strumenti possono essere utilizzate buste autosigillanti oppure può essere utilizzata l imbustatrice (termosigillatrice)

CONFEZIONAMENTO Su tutte le buste occorre riportare la data di sterilizzazione e il n del ciclo, se si effettua più di un ciclo al giorno. Tutte le buste devono essere provviste di indicatore chimico della temperatura raggiunta mediante viraggio cromatico, al fine di evidenziare che è stato effettuato il trattamento.

INDICATORI E CONFEZIONAMENTO

INDICATORI Gli indicatori di processo hanno lo scopo di comunicare l avvenuto processamento di quella confezione. Gli indicatori/integratori di sterilizzazione all interno dei pacchi o dei containers dimostrano che i parametri del ciclo di sterilizzazione avvenuto ha raggiunto i valori ottimali. Sono degli indicatori chimici. Gli indicatori biologici (spore di G. stearothermophilus) dimostrano l efficacia di quel processo e contengono una popolazione nota di spore.

CARICAMENTO DELL AUTOCLAVE Nell operazione di carico dell autoclave occorre prestare molta attenzione per permettere al vapore di circolare liberamente fra tutti gli oggetti inseriti, in modo tale da poter essere ben esposti al vapore. Gli strumenti imbustati dovranno quindi essere collocati nell autoclave sui vassoi portaoggetti in modo che non abbiano contatto fra di loro.

CARICAMENTO DELL AUTOCLAVE Il carico deve essere omogeneo per tipologia di materiale. Gli strumenti cavi vanno disposti con l apertura verso il basso per evitare il deposito di condensa. Il materiale confezionato viene spinto all interno della camera dell autoclave distribuito in maniera uniforme per consentire al vapore di circolare liberamente e di penetrare all interno delle confezioni. Non deve toccare le pareti della camera o della porta. Attenzione a non sovrapporre ai containers altro materiale che potrebbe otturarne i filtri.

PACCHI BAGNATI Non si devono trovare nel carico sterilizzato dei pacchi bagnati sia all esterno che all interno o anche solo all interno. Essi non sono da considerarsi sterili. Ciò può essere dovuto a varie cause: caricamento eccessivo, posizionamento errato di alcuni pacchi che non permettono il drenaggio della condensa, condensa raccolta all interno della linea vapore e poi insufflata all interno della camera, condensa che gocciola sui pacchi sottostanti da altri pacchi più in alto

STERILIZZAZIONE Occorre assicurarsi del raggiungimento delle seguenti temperature e per il seguente tempo: - 121 C per 20 minuti (corrispondenti alla pressione di 103 KPa) - 126 C per 10 minuti (corrispondenti alla pressione di 138 KPa) - 134 C per 3 minuti (corrispondenti alla di 206 KPa

CICLO STERILIZZAZIONE 134º C per 4 min. è costituito da : 1 minuto - Riscaldamento 2 minuti tempo di uccisione 1 minuto Fattore di sicurezza

CICLO STERILIZZAZIONE 2,5 Fase di sterilizzazione 2 1,5 1 Fase di scarico 0,5 0-0,5-1 -1,5 Fase di condizionamento Fase di asciugatura

PARAMETRI STERILIZZAZIONE Materiale Tempo (min.) Temperatura ( C.) Pressione (bar) Strumentario chirurgico, teleria e vetreria 5-7 134 2 Materiale in plastica, gomma 15-20 121 1

AUTOCLAVI Le autoclavi vengono distinte in 3 classi, in base alle loro caratteristiche: - classe B - classe S - classe N

Autoclavi con ciclo di classe B CARATTERISTICHE: - vuoto frazionato (realizzano un pre-vuoto) - umidità residua < 0,2% - indicatore di anomalie del ciclo - stampante (non indispensabile, ma utile) UTILIZZO: - strumenti imbustati - corpi cavi - materiali porosi

Autoclavi con ciclo di classe S CARATTERISTICHE: - vuoto semplice UTILIZZO: - Strumenti imbustati, ma non cavi

Autoclavi con ciclo di classe N CARATTERISTICHE: - non realizza il vuoto UTILIZZO: - strumenti liberi in cestello Questo tipo di autoclavi non prevede la possibilità di imbustare, in quanto non è garantita la penetrazione del vapore e quindi del calore dentro le buste. Gli strumenti sterilizzati vanno utilizzati immediatamente dopo che sono stati rimossi dall autoclave (non c è possibilità di loro stoccaggio in condizioni di sterilità)

Classificazione: Riepilogo TIPI DI CICLO Tipo B, per carichi POROSI e CAVI anche in doppia busta Questo ciclo offre la massima sicurezza di sterilizzazione per ogni tipo di carico Tipo N, solo per strumenti SOLIDI, non confezionati. Questo ciclo offre una adeguata garanzia solo in caso di uso immediato, non consente una conservazione sterile. Tipo S, per i tipi di carico DICHIARATI dal produttore.? Questo ciclo offre una sufficiente sicurezza solo per quegli strumenti elencati nel manuale (e supportati da corrispondenti test)

Tutte le autoclavi necessitano dell'effettuazione di test di controllo dell'efficacia del processo di sterilizzazione

Controlli giornalieri: - CONFORMITA DEL CICLO - Su tutte le autoclavi con possibilità di registrazione automatica e di stampa Settimanale: - VACUUM TEST (test di tenuta del vuoto) - Autoclavi di tipo S e B Mensile: - Test di penetrazione del vapore - BOWIE DICK TEST - Autoclavi tipo S Mensile: - Test di penetrazione del vapore - HELIX TEST - Autoclavi tipo B Controlli trimestrali - PROVA BIOLOGICA - Tutte e 3 le tipologie di autoclavi HELIX TEST

I risultati dei test effettuati ed i dati registrati dalle apparecchiature devono essere archiviati e opportunamente conservati. Le autoclavi inoltre devono essere utilizzate, sottoposte alla manutenzione e revisionate periodicamente secondo le istruzioni del produttore.

I manuali d uso, i verbali della manutenzione/assistenza, le stampate delle macchine, gli indicatori chimici, i referti dei biologici. Vanno conservati a cura del responsabile della di Sterilizzazione come da EN 46001:93 o EN 46002:96.

Controlli ulteriori EN ISO 17665-1 PERFORMANCE QUALIFICATION PQ Per PQ: È richiesto che il prodotto da sterilizzare, l imballaggio ed il suo posizionamento sia stabilito a priori e ripetuto con sistematicità in ogni processo Si devono verificare condizioni chimiche e fisiche definite entro tolleranze previste, per tutto il carico, con almeno 3 esposizioni consecutive.

Controlli ulteriori ) 20 40 60 80 100 120 140 9.20.00 9.22.00 9.24.00 9.26.00 9.28.00 9.30.00 9.32.00 9.34.00 9.36.00 9.38.00 9.40.00 9.42.00 9.44.00 9.46.00 9.48.00 9.50.00 9.52.00 9.54.00 9.56.00 9.58.00 10.00.00 10.02.00 10.04.00 10.06.00 10.08.00 134 134,5 135 135,5 136 136,5 137 9.49.00 9.50.00 9.51.00 9.52.00 9.53.00 9.54.00 Ciclo completo Zoom fase di sterilizzazione Ciclo completo