Disinfezione e Sterilizzazione
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- Giorgina Pinto
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1 Disinfezione e Sterilizzazione T. d. P. Rampini Maurizio Servizio Igiene Pubblica Reggio Centro
2 La valutazione dei rischi biologici presenti nella struttura Individuazione di ambienti a basso, medio ed alto rischio Individuazione di materiali d uso in base alla loro criticità infettiva
3 Individuazione di ambienti a basso, medio ed alto rischio Ambienti a Basso rischio: ambulatori, endoscopia gastroenterica, camere di degenza Ambienti a Medio rischio: Endoscopie, Ambulatori Chirurgici (pratiche invasive), degenze per soggetti fortemente debilitati Ambienti ad Alto rischio: Sale operatorie, rianimazione, degenze per immunosoppressi, tisiopneumologia, dialisi
4 INDIVIDUAZIONE DEGLI STRUMENTI CRITICI Strumenti non critici :che non vengono a contatto con cute e mucose: disinfezione a medio/basso livello Strumenti semicritici che vengono a contatto con cute e mucose intatte: disinfezione ad alto livello Strumenti critici che sono destinati a penetrare nei tessuti o nel sistema vascolare: sterilizzazione
5 LE PRATICHE DI DECONTAMINAZIONE MICROBICA DETERSIONE DISINFEZIONE STERILIZZAZIONE
6 DETERSIONE PROCEDURA DI RIMOZIONE E ALLONTANAMENTO DELLO SPORCO E DEL MATERIALE ORGANICO INCLUSA UNA PERCENTUALE DI MICRORGANISMI DEVE SEMPRE PRECEDERE LA DISINFEZIONE È INTERVENTO SUFFICIENTE IN SITUAZIONI A RISCHIO INFETTIVO LIMITATO
7 DISINFEZIONE La disinfezione è una procedura che abbassa la carica dei contaminanti microbici. Non porta necessariamente all eliminazione di tutti i microrganismi presenti e/o delle spore.
8 STERILIZZAZIONE La STERILIZZAZIONE è una procedura che porta alla eliminazione di batteri e virus, e qualunque altra forma di microrganismi, patogeni e non
9 Corretta gestione, Pulizia, Disinfezione degli ambienti
10 PREPARAZIONE DEGLI INCHIOSTRI E ATTREZZATURE PER IMPEDIRE LA CONTAMINAZIONE DELLE SUPERFICI DI LAVORO OCCORRE: Coprire i flaconi con pellicole monouso Coprire le superfici che posso essere toccate (interruttori, lampade, strumenti di controllo) Tenere nelle vicinanze solo i fazzoletti destinati al cliente in trattamento ( le scorte devono essere stoccate in altri ambienti) Sostituire strumenti caduti o contaminati in altro modo
11 I pigmenti o gli inchiostri devono essere versati dalla confezione in contenitori monouso, prima dell esecuzione del tatuaggio con strumento sterile I contenitori monouso non possono essere riutilizzati, ma devono essere eliminati (come materiale potenzialmente contaminato) Ogni inchiostro avanzato deve essere eliminato dopo ogni cliente
12 DOPO IL TRATTAMENTO Le superfici esposte a contaminazione, devono essere pulite e trattate con disinfettante Gli strumenti devono essere allontanati dalla zona operativa e, se non sono monouso, essere lavati e sterilizzati al più presto Le salviette gettate o lavate ad alta temperatura (70 x 3 o 65 x 10 ) I rifiuti allontanati
13 Procedura per la disinfezione e sterilizzazione disinfezione a basso livello * Soluzioni germicide di ammonio quaternario Composti del Cloro a 100 ppm di cloro disponibile per disinfezione di livello intermedio Glutaraldeide 2% in soluzione alcalina per 10 Alcool etico ed isopropilico (70 ) per Acido peracetico al 3-4% per Derivati fenolici Ipoclorito di sodio a (1.000 ppm di cloro disponibile) per Iodofori ppm di iodio disponibile per >30 disinfezione ad alto livello * Composti del Cloro a 1.00 ppm di cloro disponibile per 30 Glutaraldeide 2% in soluzione alcalina per 30 *da Guida all uso degli antisettici e disinfettanti Maggio AzUSL/ASMN
14 I prodotti disinfettanti In commercio si possono trovare prodotti detergenti già miscelati al disinfettante (per il solo uso ambientale). Sono sconsigliati perché detersione e disinfezione devono essere effettuate separatamente. Non mescolare mai arbitrariamente detergenti o disinfettanti, infatti: possibilità di reazione con produzione di sostanze tossiche anche gassose possibilità di perdita di efficacia
15 COMPOSTI DEL CLORO AMUCHINA AMUKINE MED BIONIL CPR CANDEGGINA MILTON MINACHLOR
16 COMPOSTI DEL CLORO Indicazioni per l'utilizzo Per la disinfezione di superfici ed oggetti a maggior rischio, la soluzione disinfettante si ottiene con un prodotto che riporti in etichetta una concentrazione di cloro del 4-5% (come risulta frequentemente nei prodotti per la pulizia) e diluendo poi una parte di disinfettante in 3 parti d'acqua ( ad esempio 1 bicchiere di candeggina in 3 bicchieri d'acqua). Si ottiene così una diluizione di ¼ come indicato nella delibera Regionale Utilizzare la soluzione in giornata E irritante per la pelle ed ossida i metalli.
17 COMPOSTI DEL CLORO È importante che il prodotto acquistato indichi in etichetta la concentrazione precisa di cloro presente (*) così da permettere di raggiungere la concentrazione dello 0,5%. A questa concentrazione il tempo di contatto minimo consigliato è di 10 minuti. (*) Prima di procedere all'uso dell'ipoclorito di sodio occorre consultare la scheda tecnica: non sempre le concentrazioni riportate in etichetta risultano chiare e precise.
18 Pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle attrezzature
19 Prima della sterilizzazione gli strumenti riutilizzabili devono essere accuratamente lavati: Indossare guanti spessi ed ev. occhiali protettivi Risciacquare in acqua tiepida Possibile utilizzo di pulitori ad ultrasuoni ( provocano il distacco dello sporco dagli strumenti tramite onde ad alta frequenza )
20 STERILIZZAZIONE Per gli strumenti Critici e che pertanto devono essere sterilizzati, l unico metodo appropriato è l Autoclave. Sono vietate altre tecniche come stufe a secco, forni a ultrasuoni, raggi UV, sterilizzatrici a pallini al quarzo, disinfettanti ecc.
21 Prima di essere inseriti in autoclave gli strumenti devono essere imbustati, per mantenere la sterilità una volta usciti dall autoclave (mettere data nell involucro). Nel caso non lo si imbusti, bisogna utilizzare lo strumento appena sterilizzato
22 AUTOCLAVE Nella carica non bisogna sovrapporre le buste per far circolare bene il vapore durante il ciclo. Cicli di : 121 x 20 a 1 atm 134 x 7 a 2 atm
23 ATTENZIONE A: Eliminare le buste rotte o rovinate o bagnate (ripetere il procedimento di imbustatura e ciclo in autoclave) Stoccare gli strumenti sterilizzati, nella loro busta sigillata, in un contenitore chiuso e asciutto fino al momento dell uso
24 Verifica del funzionamento dell autoclave INDICATORI FISICI: Vengono effettuati con strumenti di misurazione associati all autoclave prova di tenuta della camera o vuoto test ( giornaliera, dopo messa a regime e prima del test BOWIE DICK ) prova di penetrazione del vapore BOWIE -DICK ( giornaliera, prima del 1 ciclo, dopo vuoto test ) conformità del ciclo: registrazione dei parametri (ogni ciclo) test umidità residua (variabile) Registrazione di ogni ciclo
25 SUPERFICI CONTAMINATE DA SCHIZZI E RESIDUI DI MATERIALE ORGANICO IPOCLORITO DI SODIO assorbire il materiale con carta monouso disinfettare con ipoclorito di sodio (candeggina diluita 1:4 x 10 ) OPPURE versare sul materiale organico granuli di dicloroisocianurato (bionil) lasciare agire per almeno 2 minuti o fino a solidificazione del materiale biologico rimuovere successivamente con carta monouso smaltire il tutto nell apposito contenitore per rifiuti speciali a rischio infettivo
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