Rischio residui: controlli al macello Roberto Angeletti Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
INTRO
Principio di precauzione Comunicazione della Commissione delle Comunità Europee del 2/02/2000 sul Principio di precauzione trova applicazione in tutti i casi [...] ragionevoli motivi per temere che i possibili effetti nocivi sull ambiente e sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante possano essere incompatibili con l elevato livello di protezione prescelto dalla Comunità
Posizione europea sugli ormoni 17β-estradiolo..convincimento della sussistenza di un sufficiente set di dati che ne suggerisce la definizione di completo cancerogeno Rischi individuati anche per le altre sostanze ormonali Lo stato attuale delle conoscenze non consente di definire un A.D.I. 17β-estradiolo, progesterone, testosterone, zeranolo, trembolone acetato, melengestrolo acetato Posizione parzialmente mitigata nella direttiva 2003/74/CE con la definizione di sostanze vietate in via provvisoria
PIANO NAZIONALE RESIDUI Direttiva 86/469/CEE relativa alla ricerca di residui negli animali e nelle carni fresche Esecutivo in Italia dal 1988 Circolare 12 del 8/02/88 sostanze ormonali ed antiormonali ormoni naturali, stilbenici, trembolone, zeranolo Circolare 14 del 30/05/89 inibenti, sulfamidi, furanici, cloramfenicolo organoalogenofosforati, tranquillanti, beta agonisti, aflatossina b1, ocratossina, arsenico, Pb, Cd, PCB, organoclorurati D.Lvo n 158 del 16/03/2006
categorie A e B direttiva 96/23/CE Categoria A:sostanze ad effetto anabolizzante e non autorizzate A1 stilbeni A2 tireostatici A3 steroidi (ormoni naturali e sintetici) A4 lattoni dell acido resorcilico (zeranolo) A5 β-agonisti A6 sostanze nell allegato 4 del regolamento 2377/90 (CAF, metaboliti nitrofurani, dapsone, clorpromazina, nitroimidazoli) Campionamenti: cat A - allevamenti (animali vivi) e macello; cat B - macello o animali sacrificati Categoria B:medicinali veterinari e agenti contaminanti B1 sostanze antibatteriche B2a antielmintici B2b coccidiostatici B2c carbammati e piretroidi B2d tranquillanti B2e antinfiammatori non steroidei B2f altre sostenza farmacologicamente attive (cortisonici) B3a organoclorurati e PCB B3b organofosforati B3c elementi chimici B3d micotossine B3e coloranti (verde malachite)
Evoluzione 2377/1990 Superamento del vecchio concetto di assenza di residui che analiticamente si traduceva nel concetto di residuo zero Valutazioni di tipo tossicologico Utilizzo degli studi sperimentali sul metabolismo dei principi attivi
Acceptable Daily Intake Dose Giornaliera Ammissibile stima della quantità di sostanza (residuo) che un uomo può ingerire ogni giorno per tutta la vita senza rischi per la sua salute Not Observed Effect Level (mg/kg p.c/die) Safety Factor (da 10 a 100) = A.D.I. (mg/kg p.c./die) Assumendo il peso di uomo pari a 60 Kg ne consegue che la quantità assumibile è pari all A.D.I. x 60
Pacchetto alimentare 300 g di muscolo 100 g di fegato 50 g di rene 90 g di grasso 1500 g di latte 20 g di miele 100 g di uova
Stima degli M.R.L. NOEL (NO OBSERVED EFFECT LEVEL) TOSSICOLOGICO, FARMACOLOGICO E MICROBIOGICO FATTORE DI SICUREZZA DGA (DOSE GIORNALIERA ACCETTABILE) PACCHETTO ALIMENTARE MRL (LIMITE MASSIMO DI RESIDUO)
farmaco progenitore tutte le specie da produzione alimentare M.R.L. 100 µg/kg muscolo fegato rene grasso bovini, ovini, caprini 100 µg/kg latte
Organismi decisionali Il processo di valutazione del rischio richiede dati tossicologici sufficienti, basati preferibilmente su protocolli sperimentali standardizzati e accettati dalla comunità internazionale Codex Alimentarius Commission (CAC) Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives (JEFCA) Joint FAO/WHO Meeting on Pesticide Residues (JMPR) Scientific Committe for Food (SCF), for Plants (SCP) and for Veterinary Drug (SCVD) European Food Safety Authority (EFSA)
Limiti di accettabilità Gli additivi alimentari vengono valutati ai livelli di utilità tecnologica e vengono definiti dei limiti di accettabilità Per i contaminanti in tracce viene individuato un livello tollerabile che è il più basso possibile o quella concentrazione la cui ulteriore riduzione comporterebbe necessariamente l eliminazione dell alimento stesso compromettendo seriamente,alla fine, la disponibilità delle principali fonti alimentari (As Low as Reasonably Achievable ALARA) Per fitofarmaci e medicinali veterinari vengono fissati valori di Limiti Massimi Residuali considerando i consumi alimentari
Regolamento (CE) 178/2002 Rischio funzione della probabilità e della gravità di un effetto nocivo per la salute, conseguente alla presenza di un pericolo Analisi del rischio Valutazione Gestione Comunicazione
superamento 2377/90/CE Regolamento 470/2009/CE che sostituisce il 2377/90 Modalità autorizzative dei farmaci Ruolo dell EFSA Utilizzo analisi del rischio Regolamento 37/2010/CE Fissa gli M.R.L. Allegato con 2 tabelle Tabella 1: sostanze consentite Tabella 2: sostanze vietate
Riferimenti per i limiti Pesticidi Regolamento 396/2005/C Diossine Regolamento 1881/2006/CE Metalli e micotossineregolamento 1881/2006/CE Regolamento 629/2008/CE Farmaci veterinari Regolamento 37/2010/CE Anabolizzanti D.Lvo 158/2006 Aflatossina B1 D.Lvo 149/2004 Ocratossina A D.M. 15/05/2006
EMERGENZE MPA (medrossiprogesterone acetato) allerta comunitario giugno 2002 riciclaggio di farmaci e contaminazione di una filiera suina (B) CAF nei gamberetti dalla Cina abbassamento del limite tecnico a 0.3 ppb (ng/g) Furanici nei polli dalla Thailandia furazolidone: metabolizza rapidamente a AOZ AOZ nel fegato passa da 1000 ppb a 10 ppb in 40 gg. stabile anche alla cottura, persistente cancerogeno e genotossico
Definizione degli M.R.P.L. Minimum Required Performance Limit per le sostanze per le quali non è stato stabilito alcun limite consentito Decisioni 2003/181/CE e 2004/25/CE cloramfenicolo 0,3 ppb (ng/g) metaboliti di nitrofurani 1 ppb (ng/g) medrossiprogesterone acetato 1 ppb (ng/g) verde malachite 2 ppb (ng/g) (somma di verde di malachite e di verde di leucobase)
MRPL (LMMR) febbraio 2005
REQUISITI SCIENTIFICI PER LA RICERCA DEI RESIDUI Conoscenza del metabolismo Individuazione del marker da ricercare Conoscenza della farmacodistribuzione e della farmacocinetica Individuazione del tessuto o fluido biologico target 19-nortestosterone endogeno nelle vacche in gravidanza e post parto e nei vitellini: introdotta nel 2007 la prescrizione di campionare solo vitelloni maschi in assenza di dati sulla effettiva durata della persistenza
LIVELLI FISIOLOGICI xenobiotico la sola presenza è indice di somministrazione omobiotico, naturale, endogeno necessità di definire dei livelli fisiologici Decreto Ministero della Sanità del 14/11/96 per estradiolo, testosterone e progesterone in siero e plasma bovino
BOLDENONE CH 3 OH SUINO: Dal PNR 2004 boldenone non da maschi interi Dal PNR 2006 sospesa la ricerca nei suini CH 3 CH 3 O GLUCURONATO O H H CH 3 BOVINO Ottobre 2003 nota MINSAN di recepimento del documento comunitario ricerca di α-boldenone e β-boldenone coniugati illecito solo se si evidenzia β-boldenone coniugato campioni prelevati evitando contaminazioni e prontamente congelati Dicembre 2003 nota MINSAN riscontro di α-boldenone coniugato > 2 ppb comporta un approfondimento di indagini O H H
Prednisolone: endogeno o esogeno? PREDNISOLONE CORTICOSTERONE
Zeranolo: quale origine? F.M. Launary, L. Ribeiro, P. Alves, V. Vozikis, S. Tsitsamis, et al., Food Additives and Contaminants, 2004, 21, 833-839 Urine samples from zeranol treatment () and from zearalenone treatment ( ). Only samples containing zeranol and taleranol in addition to the Fusarium spp. toxins could be plotted.
TIPOLOGIE DI CAMPIONI PRELEVATI Categoria A Allevamento (animali vivi) urine siero/plasma pelo Macello (animali sacrificati) urine tiroide siero/plasma fegato bulbo oculare muscolo Categoria B (animali sacrificati) fegato muscolo plasma plasma fegato muscolo grasso rene
Analisi chimica Impiego di tecniche di tipo chimico (ad ex. titrometria) e di tipo chimico-fisico (ad ex. spettrofotometria e cromatografia) per il riconoscimento univoco di singole molecole e la loro eventuale quantificazione
Concentrazioni analitiche
TECNICHE CROMATOGRAFICHE Gascromatografia TECNICA DI SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI MISCELE COMPLESSE High Pressure Liquid Chromatography
TECNICHE CROMATOGRAFICHE SERVONO GLI STANDARD DELLE MOLECOLE
ANALIZZATORI DI MASSA Consentono di acquisire dati sulla frammentazione delle molecole che ne costituiscono una caratteristica intrinseca
La moltiplicazione dei metodi mangime integratore fegato ricerca di un antibiotico vietato ANALITA = CLORANFENICOLO latte urine acqua di abbeverata 1 MATRICE = 1 METODO uova Decisione 657/2002/CE
Criticità analitiche Regolamenti 882/2004/CE e 2076/2005/CE (art.12) richiedono che i controlli ufficiali vengano eseguiti da laboratori riconosciuti e che siano valutati e accreditati secondo EN/ISO IEC 17025 L accreditamento e la valutazione dei laboratori di prova possono riguardare singole prove o gruppi di prove
Iter per l accreditamento Sviluppo e messa a punto del metodo analitico sulla specifica matrice Validazione del metodo secondo protocolli riconosciuti o condivisi Predisposizione della richiesta di accreditamento Visita ispettiva dell ente accreditante Inserimento del nuovo metodo nell elenco prove
Evoluzioni
Progetto di Ricerca Corrente IZSVe 14/11 "Studio di deplezione residuale di Carbadox e Olaquindox e loro metaboliti nella specie cunicola dopo somministrazione per via alimentare" Studio in vivo Conigli a cui è stata somministrata acqua medicata con OLA a 100mg/l, per 28 giorni nel I studio e con acqua medicata con CARBA a100mg/l,per28giornineliistudio. Gruppo di controllo Muscolo e fegato sono stati immediatamente congelati dopo la macellazione e stoccati a - 20 C fino al momento delle analisi. Risultati Muscolo: per CARBA marker migliore: DCBX (residui su alcuni campioni anche dopo 20 giorni ); per OLA marker migliore: OLA (residui su alcuni campioni dopo10giorni) Fegato: per CARBA marker migliore: QCA (residui su tutti i campioni anche dopo 20 giorni ) per OLA marker migliore: MQCA (residui su tutti i campioni anchedopo20giorni) Conclusioni Si propone di inserire come matrice target all interno del PNR il Fegatoal fine di evidenziare eventuali trattamenti illeciti con CARBA e OLA monitorando come residui marcatori QCA e MQCAutilizzando un metodo basato su digestione enzimatica della matrice LEGNARO Vetneve 16 APRILE 20152012
Ricerca corrente RC IZSVe 02/09 STUDIO DEI PROFILI METABOLICI DELLA MICOTOSSINA ZEARALENONE E DEL PROMOTORE DELLA CRESCITA ZERANOLO IN URINE DI VITELLONI MASCHI PER L INDIVIDUAZIONE DI TRATTAMENTI ILLECITI CON LATTONI DELL ACIDO RESORCILICO Schema del trattamento: Risultati: Protocollo sperimentale: 1 gruppo trattati con zeranolo 1 gruppo alimentato con zearalenone 1 gruppo di controllo Range dei dati analitici ottenuti dall analisi della bile, espressi in ng/ml, riportati per gruppo di trattamento. Gruppo trattati con zeranolo Gruppo trattati con zearalenone ZER TAL α- zearalenolo ß- zearalenolo zearalenone zearalanone 12-14 20-24 3-6 40-55 5-10 6-10 0.2-0.8 0.5-2 2-6 20-55 3-7 0-0.5 Range dei dati analitici ottenuti dall analisi dell urina, espressi in ng/ml, riportati per gruppo di trattamento. ZER TAL α- zearalenolo ß- zearalenolo zearalenone zearalanone Gruppo trattati con zeranolo 4-7 4.5-6 - 1-2 0.8-1.3 1-2.3 Gruppo trattati con zearalenone 0.1-0.5 0.45-0.6 0-1 3-9 2-3.5 0.3-0.34 Conclusioni: Considerando i valori ottenuti nelle due matrici, si ritiene che, in fase di macellazione, ill prelievo e l analisi di campioni di bile, rappresentino un importante strumento per la conferma di trattamenti illeciti.
Attività 2013
Distribuzione campioni-sostanze
Analizzati e non conformi
Non conformità 2013
Non conformità negli anni
GRAZIE PER L ATTENZIONE