La didattica universitaria
Gill Nicholls La didattica universitaria Sviluppo dell insegnamento e dell apprendimento Edizione italiana a cura di P.L. Sapelli, Università degli Studi di Brescia Presentazione di Andrea Lenzi McGraw-Hill Milano New York St. Louis San Francisco Auckland Bogotá Caracas Lisboa London Madrid Mexico City Montreal New Delhi San Juan Singapore Sydney Tokyo Toronto
Traduzione italiana di: Developing teaching and learning in higher education by Gill Nicholls, 1 st edition Copyright 2002 Routledge Falmer. All rights reserved. Authorised translation from the English language edition published by Routledge, a member of the Taylor & Francis Group. Copyright 2008 The McGraw-Hill Companies, s.r.l. Publishing Group Italia via Ripamonti, 89, 20139 Milano McGraw-Hill I diritti di traduzione, di riproduzione, di memorizzazione elettronica e di adattamento totale e parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutti i paesi. Nomi e marchi citati nel testo sono generalmente depositati o registrati alle rispettive case produttrici. Editor: Paolo Roncoroni Produzione: Donatella Giuliani Realizzazione editoriale: Studio Parole, Milano Traduzione: Mara Nardin Grafica di copertina: G&G, Milano Realizzazione Stampa: Cromografica print on demand: Europea, Ilovebooks, Rho (MI) Fara Gera d Adda (BG) Stampa: Prontostampa, Fara Gera d Adda (BG) ISBN 978-88-386-6530-1 ISBN 978-88-386-7272-9 123456789CROLIL1098 Printed in Italy
INDICE Presentazione XI Capitolo 1 L evoluzione dell insegnamento e dell apprendimento nell istruzione superiore 1 Introduzione 1 Breve storia dell Istituto per l Apprendimento e l Insegnamento (ILT) 3 Le richieste dell ILT 3 Indicazioni iniziali 3 Gradi di partecipazione 3 I percorsi dell ILT 4 Conoscenze fondamentali 5 Valori professionali 5 Come sfruttare al meglio le potenzialità del testo 6 Capitolo 2 Come sviluppare insegnamento e apprendimento 7 Introduzione 7 Il ruolo del docente nell insegnamento 7 Chi è il bravo insegnante? 8 Che cosa si intende per stile di insegnamento? 8 Come scegliere lo stile d insegnamento 9
VI Indice Stili d insegnamento a confronto 10 Alcuni modelli di insegnamento efficace 11 Tre modelli di insegnamento efficace 12 Come costruire gli ambienti di apprendimento 15 La presentazione 15 Il lavoro accedemico 16 Note conclusive 17 Capitolo 3 Lo studente e l apprendimento 19 Introduzione 19 La struttura di insegnamento e apprendimento 19 Il ruolo centrale dello studente nel processo di apprendimento 25 Come apprendono gli studenti? 27 Apprendimento: un approccio profondo 30 Apprendimento: un approccio superficiale 31 Stili di apprendimento 31 Applicare gli stili di apprendimento e gli approcci all insegnamento 32 Approcci all apprendimento e risultati di apprendimento: quali impicazioni per l insegnamento? 37 Conclusioni 38 Capitolo 4 La programmazione e la preparazione 41 Introduzione 41 Programmazione e gestione della lezione (teaching session) 41 Gli elementi chiave della programmazione 42 Il processo di programmazione 43 Insegnare e gestire l ambiente di apprendimento 46 Analisi del significato e dei processi connessi a insegnamento, programmazione gestione di una sessione di apprendimento 46 Come costruire un ambiente di apprendimento efficace 47 Regole e consuetudini nella gestione della sessione 47 Un clima positivo per l apprendimento 49 Come creare e mantenere un ambiente di apprendimento buono/positivo 49 Le relazioni 50 Monitorare l ambiente di apprendimento 50 Riflessione e valutazione (evaluation) 50 Conclusioni 50 Capitolo 5 Il programma e la struttura del corso 53 Introduzione 53 Sviluppo del programma e del corso 53
Indice VII Programma dei corsi di studio, contenuti e comprensione 60 Scegliere gli scopi e i risultati dell apprendimento 61 La materia di insegnamento 62 Classificare gli scopi per individuare i risultati di apprendimento 62 I risultati di apprendimento 64 Scopi, risultati di apprendimento e insegnamento 66 Casi studio di strutture di corsi efficaci 67 Scopi e accertamento (assessment) 68 Come valutare (evaluating) il programma o il corso 70 Rivedere (reviewing) il programma o il corso 70 Valutare il programma o il corso 70 Metodi di valutazione utili nel contesto di insegnamento/apprendimento 72 Conclusione 74 Capitolo 6 Come fare lezione 75 Introduzione 75 L insegnamento come attività 75 La lezione frontale (lecture) 76 Utilizzare piccoli gruppi come strategia di insegnamento 83 Il tutorial 87 Il seminario 89 Commenti finali 98 Capitolo 7 La valutazione (Assessment) 99 Introduzione 99 Gli scopi della valutazione 100 La valutazione formativa 101 La valutazione sommativa 102 Il ruolo della valutazione 102 Perché valutare 103 Termini chiave della valutazione 104 Forme di valutazione 105 Come usare la valutazione in modo efficace 106 Valutare all interno dell ambiente di apprendimento 107 Correggere (marking) 107 Come utilizzare gli ambienti di apprendimento quotidiani per la valutazione 110 La valutazione fatta dal tutor 111 Strumenti di valutazione 112 Registrazione e stesura delle relazioni (recording e reporting) 116 Ulteriori spunti per la riflessione 119
VIII Indice Capitolo 8 Rivedere e migliorare l insegnamento 121 Introduzione 121 Migliorare l insegnamento 121 Il ruolo della valutazione per il singolo individuo 122 Che cosa si intende per discente che riflette in modo critico? 123 Che cosa si può migliorare? 123 Abilità cognitive 125 Abilità riflessive (abilità di pensiero) 126 Far progredire la pratica pedagogica 132 Accessibilità 136 Chiarezza e profondità 136 Interesse e organizzazione 137 Come cambiare la pratica 137 Come stabilire se l insegnamento è andato bene 137 Conclusioni 139 Capitolo 9 Leadership, gestione e amministrazione 141 Introduzione 141 La leadership 141 Elementi di leadership in ambito accademico 141 La gestione (Management) 145 Conclusioni 150 Capitolo 10 Sviluppo professionale continuo 151 Quale contesto per lo sviluppo professionale? 151 Che cosa si intende per sviluppo professionale? 151 Apprendimento professionale e apprendimento dall apprendimento 152 Sviluppo professionale continuo: struttura nazionale 153 Questioni, ruoli, concetti e pratiche di sviluppo professionale 156 Il bisogno di uno sviluppo professionale continuo 157 Sviluppo professionale: l individuo e l istituzione 158 Conclusioni 162 Capitolo 11 Raccogliere le prove e costruire il portfolio 163 Introduzione 163 Che cos è un portfolio di insegnamento 163 Perché fare un portfolio di insegnamento 164 Che cosa deve contenere un portfolio 164 I principi della pratica accademica 165 Raccogliere le prove 165
Indice IX Come integrare i materiali del portfolio 167 Che cosa può dimostrare un portfolio 168 Apprendere dal portfolio 171 Capitolo 12 Commenti finali 173 Introduzione 173 Sintesi del contesto di apprendimento e insegnamento 173 Sintesi dello sviluppo dell apprendimento e delle abilità di insegnamento 175 Commenti finali 178 Postfazione Note del curatore 179 Bibliografia 181
Presentazione Quando PierLuigi Sapelli mi ha dato l opportunità di scrivere questa presentazione, avendo l onore ed il piacere di leggere fra i primi il risultato di questa sua fatica, non ho avuto dubbi ed ho accettato immediatamente sia per i motivi di amicizia che ci legano, sia perché conosco assai bene le sue doti di cultore della formazione in area medica, che affronta i problemi di questo settore oltre che con la competenza dell esperto con il suo spirito di grande umanità. La stessa competenza ed umanità che profonde nel suo lavoro quotidiano di Professore Ordinario di Malattie Odontostomatologiche e Presidente del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell Università degli studi di Brescia. A suo merito e a dimostrazione della sua attenzione al settore è opportuno sottolineare che, a questa sua iniziativa, dobbiamo una delle prime opere, tradotte in italiano, e dedicate ad esaminare in maniera sistematica i principi pedagogici dell insegnamento di livello universitario. L autrice del testo originale, che è membro del Consiglio Direttivo della SRHE (Society for Research into Higher Education) ed è stata la Direttrice dell Insitute for Learning and Teaching del King s College di Londra, struttura nata come ente di accreditamento e formazione per la classe docente inglese ed ora confluita nella Higher Education Academy, ha infatti affrontato in questo volume tutti i principali argomenti rilevanti per la programmazione, conduzione, valutazione e miglioramento continuo dell insegnamento. Nonostante il testo non tratti specificamente di Medicina, anzi forse proprio perché usa esempi provenienti da altri settori di sapere e che quindi non inducono il lettore ad occuparsi dei contenuti disciplinari, questo manuale si propone come uno strumento agile, di grande interesse ed utilità, ma soprattutto completo per i Docenti dell intera Area Sanitaria. Un presupposto di base del libro è, quindi, che il Docente universitario, che inizia questa lettura, sia disposto a porre l apprendimento al centro del suo interesse e del suo sviluppo professionale, sia in termini personali che accademici. Una particolare ricchezza del testo è l approccio fortemente pragmatico all insegnamen-
XII Presentazione to ed all apprendimento, attraverso l ampio ricorso ad esemplificazioni evitando l uso del linguaggio specialistico della pedagogia e delle scienze affini, senza per questo sacrificare il rigore scientifico dell opera. Lo scopo infatti è di supportare un percorso personale del Docente nel suo apprendimento dei principi pedagogici, senza fornire soluzioni prefabbricate, ma indicando direzioni preferenziali per lo sviluppo di un insegnamento universitario al passo coi tempi. Un intero capitolo è dedicato al tema del Life Long Learning, oggi particolarmente sentito in Italia, in campo sanitario, a seguito della sia pur stentata partenza del Piano Nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM). Il punto di vista adottato è particolarmente interessante perché da un lato riflette sui presupposti pedagogici dello sviluppo professionale continuo, dall altro dimostra la necessità che anche i Docenti proseguano l aggiornamento delle loro capacità pedagogiche per tutta la loro vita accademica, e quindi parafrasando quanto suddetto il Docente Universitario di Area Medica dovrebbe essere consapevole della necessità di una ECPM (Educazione Continua in Pedagogia Medica). Un altro capitolo di particolare rilevanza, nell ottica dello sviluppo dei nostri Corsi di Laurea e Laurea Magistrale, è quello dedicato alla revisione e miglioramento continuo dell insegnamento attraverso processi di verifica della qualità. In esso viene offerta una metodologia sistematica di riflessione e comprensione critica dell insegnamento offerto e soprattutto di una sua valutazione attraverso la verifica dell apprendimento da parte degli studenti. Vengono definiti i criteri per una valutazione oggettiva dell insegnamento e una serie di elementi rappresentativi di un insegnamento efficace. Non vengono neanche trascurati gli aspetti più tradizionali della didattica, come ad esempio la lezione frontale in classe, argomento su cui apparentemente potrebbe non esserci più nulla di nuovo da dire. Tuttavia, la completezza e sistematicità della trattazione riesce ad evidenziare alcuni punti che spesso vengono trascurati quali ad esempio: il non prescindere da una valutazione delle conoscenze pregresse degli studenti - sia generali che specificamente inerenti l argomento trattato la differenza esistente fra i vari possibili approcci degli studenti all apprendimento, il contesto nel quale avviene l insegnamento, gli scopi ed i risultati di apprendimento preventivabili e non ultimo l attenzione necessaria già nella fase di apprendimento alle modalità con cui le conoscenze e competenze apprese verranno successivamente valutate. A fronte di questa interessante analisi dedicata alla didattica tradizionale non manca ovviamente una attenzione all e-learning, alla teledidattica in genere ed all apporto che le nuove tecnologie possono dare in campo di formazione universitaria. Tale approfondimento compare ripetutamente all interno delle sezioni dedicate alla didattica tutoriale e per piccoli gruppi con specifici approfondimenti sul ruolo della comunicazione elettronica nei processi di insegnamento e apprendimento. Per concludere ritengo che si tratti di un opera di grande utilità per chiunque voglia approcciare con competenza la propria professione di Docente di livello Universitario e che
Presentazione XIII ogni Professore che sia cosciente che questo titolo accademico deriva essenzialmente dalla sua capacità di trasfondere Scienza e professionalità nei Discepoli, dovrebbe averne copia nella sua biblioteca e sulla sua scrivania per studiarlo e consultarlo con assiduità, inoltre, dovrebbe diventare un vademecum indispensabile per i responsabili organizzativi delle strutture didattiche quali i Presidenti dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale, i Coordinatori dei corsi integrati e di semestre ed i Manager didattici. ANDREA LENZI Professore Ordinario di Endocrinologia Direttore Dipartimento Fisiopatologia Medica Università di Roma La Sapienza Presidente della Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Consigliere di Area Medica del Consiglio Universitario Nazionale Roma, 2006