Lavagna Kanban HOW TO

Documenti analoghi
SISTEMI DI REFERENZIAZIONE. [ ] Responsabili di magazzino e della distribuzione interna

GESTIONE DEI MATERIALI CONTROLLO DELLA PRODUZIONE

Architettura del sistema di controllo interno: interazioni tra Internal Audit e Chief Risk Officer

Introduzione alla dinamica e alla prestazione dei sistemi produttivi

Lean Thinking2.0 Dalla Teoria alla Pratica. Caso: Siver Srl

LA PIANIFICAZIONE DEI PROGETTI

Lean Management - Impresa 4.0. I fondamenti del Lean Thinking Daniela Gamberini Lean Senior Consultant PRAXI SpA.

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

Agile Principles Agile People. Gaetano Mazzanti Gama-Tech

Lezione 1. Le tipologie di problemi di gestione della produzione e delle reti logistiche

Implementazione e ottimizzazione dei processi e dell assetto organizzativo

Agile e Scrum in pratica

Percorso. Tecnico di produzione Lean specialist. Manufacturing & Lean Process excellence. Industrial Management School

Pianificazione e Schedulazione della Produzione con PlanetTogether

COGNE ACCIAI SPECIALI Leader in stainless steel long products

Ottimizzare le attività di produzione

MUDA - MURI - MURA le tre facce dello spreco

comunicare la crisi >>>> Zamperini-Cristaldi-Iapino

I processi nella Piccola Impresa

BREVE INTRODUZIONE ALLA P. P. C. A

PROGETTO KM & BUSINESS PROCESS MANAGEMENT. Possibili sviluppi. Milano, 2012

Progetto sito web Gigli Elisa

STORIA : LEAN MANUFACTURING

JIT 1. Lezione 5: Migliorare i flussi

Il BIM per la gestione della commessa. Ing. Antonio Ianniello

Alessandra Peverini Milano 19 ottobre 2015 LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015 E I RISCHI GESTIONALI

Cyber Security LA COMPLIANCE CON LE NUOVE RICHIESTE DELLA CIRCOLARE FINMA 2008/21

GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA

Project management per la certificazione epmq

Misurare il turismo sostenibile

La logistica aziendale. Prof.ssa Paola Scorrano Facoltà di Economia Università del Salento

CONTROLLO DI GESTIONE NELLE PMI. Misurare per conoscere Conoscere per governare Governare per ottimizzare

LEAN THINKING: un introduzione

L offerta JMAC per le aziende a commessa

Corso di Analisi e Contabilità dei Costi

I fondamenti del Lean Thinking Marco Giugliano Senior Partner e Responsabile Divisione Organizzazione Centro Sud PRAXI SpA

Introduzione al PMBOK

Capitolo 3. Analisi e diagnosi dei processi

QUESTIONARIO 2: PIANIFICAZIONE DEL MIGLIORAMENTO

I fondamenti del Lean Thinking

Obblighi di controllo dei Fornitori esterni. Resilienza

PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLE POLITICHE E SDGS

la soluzione di ITD s.r.l. per L OFFICINA MECCANICA

FORMAZIONE PRATICA AL PROJECT MANAGEMENT Le basi per portare a termine ogni progetto nel rispetto di tempi, budget e obiettivi

Emanuela Anellire. S.C.Anatomia e CitoIstopatologia

OEC630 Agile PM Foundation

Economia e organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Unità 2 GPO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI di MESSINA SCHEDA di VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO dei DIRIGENTI Rev. 2016

Micronprod: la soluzione per la Raccolta Dati di Produzione

Progettare servizi efficaci e inclusivi. il kit di service design di Designers Italia

Operation scheduling. Corso di GPM Secondo Modulo Quinta Unità Didattica

Windchill ProjectLink Guida al curriculum

Lean thinking nelle aziende di processo

Innovazione nella Produzione Aeronautica. Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano

Kaizen way to Industry 4.0

Processi snelli nelle PMI

LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO

Transcript:

Lavagna Kanban HOW TO

Istruzioni per l uso Come la gestione visuale del processo su una lavagna può davvero migliorare il flusso di lavoro sui progetti. Visualizzare il flusso di lavoro: rappresentare visivamente il processo di lavorazione, ponendo in risalto, per ogni fase, il valore prodotto. Limitare il Work-in-Progress: porre dei limiti espliciti sul lavoro complessivo eseguibile all interno di ogni fase della lavorazione. Misurare e gestire il flusso:per avere informazioni attendibili e poter prendere decisioni coerenti: per ogni azione intrapresa, visualizzare sempre conseguenze. Rendere esplicite le politiche di processo: definire e condividere con tutti gli interessati le regole a cui processo e stakeholder devono attenersi: per garantire prestazioni migliori, ridurre gli sprechi, raggiungere gli obiettivi. Identificare le possibili opportunità di miglioramento: creare nell organizzazione una cultura volta al miglioramento del sistema, del processo e delle performance, come obiettivi di lavoro condivisi e non di sola consegna del progetto. La parola kanban deriva da Kan ( visuale ) + Ban ( segnale ) : indica una metodologia che si avvale di cartellini visuali e lavagne per monitorare gli stati di avanzamento della produzione, approvvigionamento, l acquisto o la movimentazione dei materiali. La Toyota ne ha fatto una chiave di volta del proprio processo produttivo.

Le 3 regole imprescindibili Usare gli strumenti già in possesso: partire da quello che si sa fare. E comunque un inizio. Condividere un percorso di cambiamento strutturale dell organizzazione: la kanban va al di là dei sigoli progetti, è una forma di cultura condivisa che si introduce in azienda Rispettare l organizzazione attuale: il processo di cambiamento ed evoluzione non deve imporre stravolgimenti nel processo, modifiche nei ruoli e nelle persone: è per questo che la visualizzazione del processo, la misurazione, la definizione esplicita delle policy sono fondamentali.

Qual è LO SCOPO Limitare il numero di attività per fase di lavorazione permette di stabilizzare il flusso della lavorazione. Sovraccarico e Sbilanciamento del flusso sono due fenomeni che abbassano in modo evidente le performance del sistema. - Non più colli di bottiglia: s impedisce l accumulo di task - e conseguente collo di bnottigilia- in alcuni punti del ciclo di lavorazione ( colli di bottiglia ) - Non più secche di produzione: s impedisconoo che altre fasi restino scariche

La migliore comunicazione? è visuale.

Le 3 M Mura Sbilanciamento. Muri Sovraccarico. Muda Spreco. La scelta dei valori da assegnare alle varie colonne non è affatto casuale nè semplice.

I WIP limits Il vincolo imposto sulle colonne consente d impedire l accumulo e rende più omogenea la lavorazione delle attività. Non appena si raggiunge il limite per una qualsiasi colonna, il sistema tende a saturarsi impedendo ulteriori inserimenti in lavorazione: se i WIP Limits sono stati assegnati con criterio, solo agendo in modalità pull (si tirano verso destra le attività da svolgere) si può prevenire il blocco totale del sistema.

Gestire le emergenze L ordine con cui le varie attività sono messe in lavorazione segue l ordinamento che viene dato ai cartellini nel ToDo, a sua volta ordinata in base a una qualche priorità: valore rilasciato al cliente, urgenza o tempo. Per non perturbare il team con qualcosa che esula dall applicazione del processo Kanban, la presa in carico e la soluzione di questi problemi potrebbe essere inserita nella Kanban board come normali attività alle quali si assegna una priorità maggiore: si tratta infatti di emergenze che devono essere evase prima possibile.

Definire le CARD Consiste nella definizione dei cartellini corrispondenti ai task in lavorazione. Ogni card deve contenere tutte le informazioni significative sul task: titolo/scopo del task, owner (a chi è stato assegnato), data di scadenza e infine il valore che ne esprima la priorità (ad esempio a punteggio/semaforo).

Gestire le date Fondamentali per capire l età del cartellino, ovvero quanto tempo si sta impiegando per completare la lavorazione. Volendo affinare le indagini si potrà contare anche il tempo che un cartellino passa nelle colonne di buffer in modo da arrivare calcolare il lead time e il cycle time: la differenza è un indice importante di quanto si possa ottimizzare il sistema. Data di completamento : da compilare a termine della lavorazione. Deadline: la data ultima di completamento ammissibile.

Gestire le date Owner: chi ha creato il cartellino o meglio chi ne è il proprietario. Priority: numero o codice che indica quanto sia urgente una data attività.

Buon lavoro a tutti E occhio alla Kanban. Sempre.