Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Rossella Grenci CAPIRE LA MIA DISLESSIA Attività metacognitive per la scuola primaria Erickson
Indice 7 Introduzione 15 Obiettivi, destinatari e materiali del volume 19 Bibliografia 23 PRIMA PARTE Cos è la dislessia? 25 CAP. 1 Perché non riesco a leggere speditamente? 31 CAP. 2 Come funziona il cervello? 39 CAP. 3 A cosa serve leggere? 47 CAP. 4 A cosa serve scrivere? 55 CAP. 5 Come posso migliorare? 61 ATTIVITÀ: Allenati, rifletti, immagina! 85 SECONDA PARTE Cosa posso fare? 87 CAP. 6 Immagina! 95 CAP. 7 Rilassati! 101 CAP. 8 Impara a guidare i tuoi pensieri! 107 CAP. 9 Rifletti! 119 E per finire... Una fiaba 125 ATTIVITÀ: Allenati, rifletti, immagina!
1 Obiettivi, destinatari e materiali del volume Obiettivi del volume Non sempre un bambino con un disturbo specifico di apprendimento (DSA) sa dare un nome e una spiegazione alle difficoltà che incontra nella lettura, nella scrittura o nel calcolo, e non sempre riesce ad affrontare la situazione in modo positivo ed efficace. Aiutare questi bambini a capire con parole semplici e chiare in che cosa consiste la loro difficoltà e renderli consapevoli che non sono meno bravi o meno intelligenti dei loro compagni è l obiettivo del presente volume, che non si occupa solo degli aspetti più «teorici e descrittivi» dell argomento, ma affronta anche quelli legati al benessere emotivo e psicologico del bambino, alla sua automotivazione, ai processi di automonitoraggio e autoregolazione e alle abilità che possono supportarlo se sviluppate in modo adeguato. Grazie a un testo creato appositamente per rispondere ai dubbi e ai bisogni di questi bambini, e alle efficaci attività metacognitive ad esso collegate, Capire la mia dislessia si presenta come un originale e pratico strumento capace di accompagnarli alla scoperta delle loro difficoltà, dei modi e degli strumenti con cui potranno farvi fronte e del percorso che li aspetterà. Destinatari Il volume si rivolge in particolare ai bambini della scuola primaria con un DSA o una difficoltà di apprendimento, ma può essere utilizzato anche da tutti gli altri per far loro capire cosa significa avere un DSA, quali sono le maggiori difficoltà che un compagno con la dislessia o un altro DSA può incontrare e come può cercare di superarle. Insegnanti, genitori, logopedisti e educatori potranno dunque trovare in questo libro un utile strumento da utilizzare (o far utilizzare) a casa o a scuola. È naturalmente consigliabile che la lettura avvenga con la mediazione di un adulto (genitore, insegnante o terapista): leggere il libro assieme al bambino,
spesso spaventato dalle visite specialistiche o abbattuto per il suo percorso scolastico, offre infatti l occasione e la possibilità di parlare e farlo parlare di quello che vive, sente e prova. I materiali Il libro si suddivide in due parti, ognuna delle quali è dedicata a un particolare aspetto dell argomento, e si conclude con una breve storia significativa. La prima parte, Cos è la dislessia?, intende avvicinare il bambino alla terminologia specifica: parole come dislessia, disgrafia, ecc. sono termini che, se usati senza una spiegazione, rischiano di spaventarlo e fargli credere di soffrire di una brutta malattia. In questa prima parte viene anche spiegato l iter diagnostico nel quale verrà coinvolto, il perché delle sue difficoltà e le caratteristiche del cervello dei bambini con dislessia. La seconda parte, Cosa posso fare?, vuole offrire invece degli esempi pratici di come si può affrontare la dislessia a scuola e in terapia. In essa vengono forniti anche una serie di spunti per lavorare sulla memoria e sul benessere del bambino attraverso l uso dell immaginazione. Ciascuna delle due parti presenta, a conclusione di una serie di capitoli, alcune attività metacognitive legate agli argomenti in essi trattati. Il bambino potrà così leggere i testi e, dove segnalato, svolgere l attività ad essi collegata. Il rimando alle schede si trova infatti proprio alla fine del testo cui l attività si riferisce. Le schede sono uno spunto per riflettere insieme al bambino, o farlo riflettere autonomamente, sui problemi legati alla sua dislessia e propongono alcuni semplici esercizi che non intendono avere valore terapeutico in senso stretto, quanto piuttosto dare un idea di alcuni modi per affrontare il disturbo, fornire alcuni suggerimenti per migliorare lo studio e le abilità di lettura e scrittura, tenere traccia dei pensieri e delle emozioni del bambino a proposito della sua situazione. In particolare, alcune schede (nn. 12-15) contenute nella seconda parte del volume possono essere fotocopiate (per il numero di volte necessario) e utilizzate come base per la creazione di un diario/quaderno, che può essere molto utile al bambino per ricordare i traguardi, segnare i passi effettuati e i successi ottenuti, scrivere le sue paure e i suoi pensieri. Conclude il volume una breve fiaba, ottimo esempio di come si dovrebbero affrontare i problemi legati alla dislessia (o a un altro DSA), senza che questa sia sottaciuta. Il drago di Billy che cresce a dismisura, perché non viene riconosciuto dalla mamma e, quindi, nemmeno da Billy, simboleggia tutte le volte che un genitore (o un adulto) preferisce evitare di guardare in faccia il problema, forse per paura, forse per ignoranza, o semplicemente perché pensa che non facendolo, magicamente, esso scompaia. Quello che ci insegnano la psicologia e la storia del drago, invece, è che quando si è capaci di guardare in faccia le nostre paure esse sono molto più piccole di quello che in realtà sembrano e, se affrontate, trovano la loro giusta collocazione. Un ultima nota meritano infine le impostazioni e le specifiche usate per presentare il materiale, in generale, e i testi, in particolare. 16 Capire la mia dislessia
I caratteri tipografici grandi e a bastone, la spaziatura tra le lettere, l ampia interlinea e l allineamento a bandiera dei testi, accompagnati da immagini semplici ed esplicative e concetti principali evidenziati in neretto, garantiscono infatti una piena leggibilità e un alta comprensibilità dei materiali, così come attestato dalle Raccomandazioni cliniche sui DSA (2011). Il volume è stato impaginato con font e modalità grafiche che facilitino la fruizione da parte degli studenti con dislessia (Raccomandazioni cliniche, Consensus Conference DSA). Ai sensi di legge è possibile inoltre richiedere il formato digitale del volume per i ragazzi con diagnosi di Disturbi evolutivi Specifici di Apprendimento oppure con disabilità visiva o difficoltà tali da essere impossibilitati a effettuare una normale lettura. Per maggiori informazioni si veda il sito www.erickson.it (ricercando per titolo la scheda del volume). Obiettivi, destinatari e materiali del volume 17
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Capitolo 1 26 2013, R. Grenci, Capire la mia dislessia, Trento, Erickson
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Capitolo 1 28 2013, R. Grenci, Capire la mia dislessia, Trento, Erickson
Capitolo 1 2013, R. Grenci, Capire la mia dislessia, Trento, Erickson 29
Capitolo 1 DISLESSIA 30 2013, R. Grenci, Capire la mia dislessia, Trento, Erickson
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