RITARDO MENTALE E NOSOGRAFIA PSICHIATRICA di Fanara G.*, Mezzatesta E.**,, Cavallari B.***, Sorrenti L.****, Spampinato FC.*****.*****,, Alfa R.******,, Nicotina A.******* A * Medico Psichiatra, Direttore Sanitario Anffas Onlus di Messin; ; ** Medico Psicologo Clinico, Medico Anffas ONlus di Messina; ***Psicologo Clinico Anffas Onlus di Messina; ****Pedagogista Anffas Onlus di Messina; *****Medico; ******Psicologa; *******Specializzando IV anno di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze,, Scienze Psichiatriche ed Anestesiologiche,, Università di Messina.
CLASSIFICAZIONE DIAGNOSTICA La classificazione attuale prevalente di RM è quella del DSM IV TR che individua i seguenti criteri diagnostici: funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media (QI<70); concomitanti deficit o compromissioni nel funzionamento adattivo (capacità del soggetto di adeguarsi agli standard della sua età e del suo ambiente culturale) in almeno due delle seguenti aree: comunicazione, cura di sés e della propria salute, abilità sociali e interpersonali, capacità di autodeterminazione, utilizzo delle risorse della comunità,, capacità di funzionamento scolastico e lavorativo); l esordio è prima del 18 anno di vita. L ICD 10 definisce il RM come: La condizione di interrotto o incompleto sviluppo psichico, caratterizzata soprattutto da compromissione delle abilità che si manifestano durante il periodo evolutivo e che contribuiscono al livello globale di intelligenza, cioè quelle cognitive, linguistiche, motorie e sociali. Il ritardo può presentarsi con o senza altre patologie psichiche o somatiche. ( )( ) L adattamento L sociale è sempre compromesso, ma tale compromissione può non essere evidente in soggetti con ritardo lieve che vivono o in ambienti sociali protetti dove è disponibile adeguato sostegno.
L AAMR (American Association on Mental Retardation) ) definisce il RM disabilità caratterizzata da limitazioni significative, sia nel funzionamento nto intellettivo che nel comportamento adattivo,, che si manifestano nelle abilità adattive concettuali, sociali e pratiche La disabilità è una limitazione del funzionamento individuale all interno di un determinato contesto di fattori ambientali e personali e comporta orta uno svantaggio per la persona. L AAMR aggiunge inoltre una sottoclassificazione basata sul grado di aiuto di cui i soggetti hanno bisogno e su intensità e modalità dei sistemi di sostegno richiesti: 1) Intermittenti 2)limitati 3)estesi 4)pervasivi. vi.
ASPETTI CONCETTUALI Il RM è una sindrome psicopatologica complessa e globale caratterizzata dalla doppia appartenenza allo spettro dei disturbi mentali e all area della disabilità. Secondo Luckasson (2002) il RM è una disabilità caratterizzata da significative limitazioni nel funzionamento intellettivo e nel comportamento adattivo espresso attraverso abilità concettuali, sociali e pratiche. Definizione di intelligenza (secondo Luckasson) L intelligenza è una capacità mentale generale che include ragionamento, pianificazione, problem solving, pensiero astratto, apprendimento dell esperienza. Essa riflette una capacità più ampia e profonda di comprendere il nostro ambiente di vita, dare un senso alle cose, organizzare il nostro comportamento. Definizione di adattamento Il comportamento adattivo fa riferimento alle performance di autonomia personale e sociale che si manifestano durante l espletamento delle attività quotidiane. Fa riferimento, in particolare, ad una serie di abilità concettuali (lettura, scrittura, uso del denaro, autodeterminazione), abilità sociali (interpersonali, responsabilità, rispetto delle regole), abilità pratiche (mangiare, muoversi, pulirsi, vestirsi, preparsi i pasti, abilità lavorative, gestione ambientale).
STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO ADATTIVO: Vineland Adaptive Behavior Scale (VABS) AAMD Adaptive Behavior Scale (ABS) Adaptive Behavior Inventory (ABI) LAP Learning Accomplishment Profile La VABS in particolare costituisce una misura multidimensionale di comportamenti adattivi nei seguenti campi: comunicazione, socializzazione, capacità nella vita di tutti i giorni, capacità motorie, comportamento disadattato. Valuta la prestazione tipica delle attività quotidiane necessarie per l autosufficienza personale e sociale. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DELL INTELLIGENZA: WISC R WAIS R Stanford Binet IV Kaufman Assessment Battery for Children Bayley Scales of Mental Development ASSESSMENT analisi delle abilità, delle competenze, dei prerequisiti e in generale del potenziale evolutivo residuo allo scopo di programmare un intervento riabilitativo specifico.
ETIOPATOGENESI Nel 30-40% dei casi (in genere le forme lievi) la causa è sconosciuta. Nei restanti casi i meccanismi etiopatogenetici possono essere: Ereditari (5%): aberrazioni cromosomiche (sindrome dell X X fragile), errori congeniti del metabolismo (malattia di Tay-Sachs Sachs), difetti monogenici (sclerosi tuberosa) Prenatali (30%): difetti genetici(trisomia trisomia 21), infezioni materne, esposizione a tossici o a farmaci, malnutrizione grave, malattie materne (diabete, ipoglicemia), disturbi gestazionali Perinatali (10%): isoimmunizzazione Rh o ABO, trauma cerebrale o asfissia da parto, isufficienza respiratoria Condizioni neurologiche postnatali (5%): infezioni cerebrali (encefalite, meningite), traumi cranici, danno neurologico, disturbi metabolici o endocrinologici. Si devono aggiungere le influenze ambientali e quei fattori che includono la mancanza di accudimento e di stimoli sociali e la deprivazione socioculturale.
LIVELLI DI GRAVITA E PRINCIPALI CARATTERISTICHE GRADO QI (DSM IV TR ) Lieve 70 50-55 Medio 50 55 35-40 ETA MENTALE CARATTERISTICHE 8 11 anni Minime compromissioni sensomotorie.. Con adeguato sostegno possono vivere in comunità.. Sono educabili e scolarizzabili. 6 8 anni Discrete capacità comunicative. Con supervisione possono occuparsi della cura della propria persona e dello svolgimento di lavori semplici. Relativa autonomia nei luoghi familiari. Discreto adattamento alla vita di comunità.. Sono addestrabili non scolarizzabili. Grave 35 40 20-25 4 6 anni Minime o assenti forme di linguaggio. Minime competenze di autonomia. Possono svolgere attività semplici in ambienti protetti. Profondo < 20-25 < di 4 anni Compromissione significativa del funzionamento sensomotorio.. Necessitano di assistenza e supervisione costante.
COMORBIDITA Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattivita Iperattivita Disturbi dell Umore Disturbi Generalizzati dello Sviluppo Disturbo da Movimenti Stereotipati Disturbi Mentali dovuti ad una Condizione Medica Generale Si possono rilevare inoltre aggressività auto o eterodiretta,, disturbi del comportamento, manifestazioni psicotiche. Il decorso è largamente influenzato dall interazione con l ambiente l e il contesto sociale e familiare oltre che legato all andamento andamento dell eventuale eventuale condizione medica sottostante.
ICF - INTERNATIONAL CLASSIFICATION FUNCTIONING, DISABILITY AND HEALTH Nella definizione nosografica di RM sono da considerarsi complementari l ICD e l ICF, l e pertanto questi due strumenti vengono utilizzati congiuntamente. Alla diagnosi formulata secondo l ICD l si aggiungono le informazioni rilevate dall ICF relativamente al funzionamento corporeo, personale e sociale. Quest ultimo ultimo fornisce un quadro di insieme delle condizioni di salute includendo funzionamento e disabilità. Il modello dell ICF considera la disabilità come interazione tra condizioni di salute (legate a tutti i livelli di funzionamento, dalle funzioni fisiologiche e corporeee alle attività sociali e alle relazioni interpersonali in tutti i diversi gradi di complessità) e fattori contestuali comprendenti sia i fattori ambientali, cioè tutti gli aspetti legati all ambiente fisico e sociale, sia i comportamenti e gli interventi umani che completano il modello esperienziale.
ICF (2) L ICF analizza tre dimensioni funzionali: funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione. Le funzioni corporee sono funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (comprese le funzioni psicologiche). Le strutture corporee sono parti anatomiche del corpo umano, organi e apparati. L attività è data dall esecuzione di un compito o azione da parte del soggetto. La partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di vita. La disabilità si configura, in questo contesto, come espressione di una alterazione del funzionamento a livello di una di queste dimensioni e quindi come una menomazione cioè un problema riguardante una funzione o struttura, una limitazione delle attività, oppure una restrizione alla partecipazione e quindi tutti quei problemi sperimentati dall individuo nel coinvolgimento in una situazione di vita. Essenzialmente la disabilità viene rappresentata come una condizione di salute in un ambiente sfavorevole.