Prevenzione e ambiente

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Prevenzione e ambiente 657 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Cap 9A - Alimenti Autori: Cecilia BERGAMINI ( 1 ), M. Antonietta BUCCI SABATTINI ( 1 ), Ermanno ERRANI ( 1 ), Barbara ROMA- GNOLI ( 1 ), Mariagabriella VIGGIANI ( 1 ), Marco MORELLI ( 2 ), Luigi BAZZANI ( 2 ), Angela CARIOLI ( 2 ), Fabia MARCHETTI ( 2 ), Marco PESCI ( 2 ), Flavia POCATERRA ( 2 ), Luca FERRARI ( 2 ), Loreta RONDEL- LI ( 2 ), Filippo ROSSI ( 2 ), Alessandro TIEGHI ( 2 ), Agostino TREVISAN ( 2 ) ( 1 ) ARPA BO, ( 2 ) ARPA FE Cap 9B - Amianto Autori: Giovanni PECCHINI ( 1 ), Orietta SALA ( 1 ), Sandro SBARAGLI( 1 ) ( 1 ) ARPA RE 658 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Cap 9A Alimenti Legenda colonna Tema ambientale Contaminazione degli alimenti Tema ambientale Quadro sinottico degli indicatori DPSIR Tema Nome Altre aree Copertura Pag. ambientale Indicatore / Indice tematiche interessate Spaziale Temporale Fitofarmaci in ortofrutta Regione 23-27 662 Trend STATO Nitrati nei vegetali freschi Regione 27 669 OGM negli alimenti Regione 22-27 671 Micotossine negli alimenti Regione 1999-27 674 659 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Introduzione In Emilia-Romagna il compito di laboratorio pubblico addetto al controllo ufficiale degli alimenti è affidato, oltre che all Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) della Lombardia e dell Emilia-Romagna, ad Arpa Emilia-Romagna che esegue analisi chimiche, batteriologiche nonché di biologia molecolare su campioni prelevati dalle AUSL regionali e da altri Enti quali NAS, Uffici di Sanità Marittima e Aerea. Ogni anno vengono analizzati circa 2. campioni. In questo lavoro sono stati presi in esame quei contaminanti che hanno un impatto anche sull ambiente agricolo, in particolare: fitofarmaci in frutta e verdura, micotossine negli alimenti di origine vegetale, organismi geneticamente modificati (OGM) in alimenti a base di soia e mais, nitrati nei vegetali freschi. Per fitofarmaci si intendono tutti quei prodotti che vengono impiegati per la difesa delle piante e delle derrate alimentari dagli organismi nocivi o per prevenire l azione di questi ultimi, o ancora per il diserbo delle coltivazioni e che favoriscono o regolano le produzioni vegetali. Sono prodotti autorizzati all impiego dal Ministero della Salute ai sensi del Decreto legislativo n. 194 del 17 marzo 1995, attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari. In Europa e in Italia, da anni, è in atto una strategia volta a ridurre gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana e sull ambiente e, più in generale, a realizzare un uso più sostenibile dei prodotti fitosanitari ed una riduzione globale e significativa dei rischi delle applicazioni di tali prodotti, pur garantendo la necessaria protezione delle colture. Il settore agricolo è di gran lunga il maggior consumatore di prodotti fitosanitari. Gli agricoltori li usano per migliorare o mantenere i rendimenti, eliminando o riducendo la competizione con le erbe infestanti e gli attacchi di parassiti e per limitare l impiego di manodopera. I prodotti fitosanitari hanno anche un ruolo essenziale nel garantire, ogni anno, un approvvigionamento costante di prodotti agricoli a prezzi modici, accessibili a tutti i consumatori. L Unione Europea (UE) e gli Stati membri sono tenuti ad assicurare la libera circolazione, all interno dell UE, di prodotti ortofrutticoli che presentino un tenore di residui di prodotti fitosanitari inferiore o pari alle quantità massime stabilite nelle specifiche norme, nazionali e/o emanate dall UE. Le attività del controllo ufficiale, di cui al piano regionale di controllo 24-28 (circolare della Regione Emilia Romagna n. 6 del 24/4/24), sono indirizzate ai prodotti italiani e a quelli di altra provenienza destinati ad essere commercializzati nel territorio nazionale, nonché a quelli spediti verso Paesi dell UE o esportati verso Paesi terzi. Scopo del controllo ufficiale è quello di verificare e garantire la conformità dei prodotti alimentari alle disposizioni dirette a prevenire i rischi per la salute pubblica nell interesse dei consumatori. I risultati conseguiti negli ultimi 5 anni sono rappresentati graficamente. In considerazione dell elevato numero di parametri e matrici analizzate, risulta difficile evidenziare la globalità dei risultati emersi dai controlli effettuati. Si è, pertanto, ritenuto di individuare nelle macromatrici frutta, verdura e prodotti extra ortofrutticoli, un metodo di rappresentazione. Per ognuna di queste macromatrici sono stati riportati, in percentuale, il numero dei campioni con: risultato inferiore al limite di rilevabilità (LR), equivalente, in altre parole. ai campioni senza residui (rappresenta la minima concentrazione di analita rilevabile con ragionevole affidabilità da una certa procedura analitica); risultato positivo, ossia con un livello di concentrazione fra il LR ed il Limite Massimo di Residuo (LMR), definito dalle normative vigenti; risultato irregolare, cioè superiore al LMR secondo quanto riportato dalla specifica normativa in materia e/o per impiego non autorizzato di una sostanza attiva su un prodotto. Per frutta e verdura, seppure con valori percentuali diversi, si è evidenziata una tendenza: aumento dei campioni inferiori al LR e conseguente diminuzione dei campioni positivi (più marcata nella verdura) per quanto riguarda le irregolarità si evidenzia una lieve diminuzione sia per la frutta che la verdura; più marcata per quest ultima. I dati medi del periodo, per frutta e verdura, sono dello stesso ordine di grandezza. Per i campioni con risultato analitico positivo e/o irregolare è stato riportato, su base temporale, anche il numero (espresso in percentuale) dei principi attivi riscontrati all analisi. Dalle pratiche agricole emerge la tendenza ad un utilizzo di più formulati commerciali contenenti sostanze attive diverse. Seppure in maniera differente fra le macromatrici, tale situazione viene confermata anche dai dati del 27. 66 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Per micotossine si intende una vasta classe di molecole chimiche che vengono prodotte da muffe in particolari condizioni ambientali: caldo umide. Queste sostanze hanno un elevato potere cancerogeno e genotossico sia sull uomo che sugli animali e sono pericolose sia per ingestione che per inalazione. Tra esse troviamo le Aflatossine, la Patulina, l Ocratossina A e le Fusarium-tossine (Fumonisine, DON e Zearalenone). L Unione Europea negli ultimi anni ha posto molta attenzione a questo problema, con il REG CE n. 1881/26 sono stati definiti i tenori massimi (TM) di alcuni contaminanti dei prodotti alimentari, tra cui le micotossine, tale regolamento è stato successivamente modificato con il REG CE n. 1126/27 per quanto riguarda i TM delle Fusarium-tossine. Con il REG CE n. 41/26 sono state dettagliate anche le procedure per il campionamento ed i metodi di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari. Questi controlli sono rivolti in particolare alle derrate alimentari che provengono da paesi extracomunitari posti in zone climatiche caldo-umide, dove le condizioni ambientali per lo sviluppo delle muffe micotossicogene sono particolarmente favorevoli. Nell estate del 23 anche in Italia si sono avute condizioni climatiche che hanno favorito lo sviluppo di micotossine, ed infatti si è avuta una emergenza sul mais che ha presentato un alta concentrazione di AFB1. A causa di questa emergenza sanitaria la Regione Emilia Romagna dal 24 ha attivato un Sistema regionale di sorveglianza per la presenza di micotossine nei mangimi, latte, prodotti a base di latte, cereali, altri prodotti vegetali e derivati. ARPA ER partecipa a questo piano di controllo, analizzando i campioni di origine vegetale quali: cereali, caffè, vino, altri prodotti di trasformazione dei cereali. Per quanto riguarda i prodotti destinati alla prima infanzia il controllo comprende anche il latte in polvere o liquido. Il rischio legato alle micotossine è prevalentemente sanitario, anche se non è trascurabile il rischio per l ambiente dovuto ad un impatto negativo sulla fauna, con particolare riguardo agli animali da allevamento, a causa del potere cancerogeno e genotossico di queste sostanze; inoltre, l attacco di muffe micotossicogene può provocare un grave danno all agricoltura. Analogamente a quanto sopra detto per i fitofarmaci, i risultati delle analisi di micotossine sono stati riportati in grafico aggregandoli in tre categorie: risultato inferiore al limite di rilevabilità (LR) risultato positivo, ossia con un livello di concentrazione compreso tra il LR ed il tenore massimo (TM), definito dal REG CE n. 1881/26; risultato irregolare, quando presenta una concentrazione di micotossine superiore al TM indicato nel REG CE n. 1881/26. Il fenomeno della contaminazione con organismi geneticamente modificati OGM, soprattutto di mais e soia, coinvolge in modo trasversale il settore alimentare, quello zootecnico e quello agricolo. In Italia alcuni OGM possono essere legalmente impiegati in mangimi e alimenti destinati al circuito convenzionale, purché opportunamente etichettati, per altri vige il divieto di commercializzazione e di impiego. Inoltre l accresciuto interesse del mercato verso i prodotti biologici, filiera in forte crescita dove non è consentito l uso di OGM, esige ulteriori controlli. Il monitoraggio sulla presenza di OGM negli alimenti riveste, inoltre, grande importanza in considerazione del fatto che non sono ancora del tutto chiari i rischi dovuti all immissione nel circuito alimentare di prodotti geneticamente modificati. In attesa di risposte certe da parte del mondo scientifico, vale ovviamente il principio di precauzione, al quale devono riferirsi le autorità sanitarie nell attuazione dei piani di controllo. Per quanto riguarda i rischi per l ambiente, il principale pericolo è rappresentato dalla possibile migrazione di geni che può mettere a rischio la sopravvivenza di specie vegetali selvagge e compromettere la biodiversità. I risultati delle analisi riportati successivamente si riferiscono a campioni prelevati in Emilia-Romagna ed in Liguria. Infine, la presenza di nitrati nei vegetali in concentrazione elevata sta ad indicare che il terreno è stato trattato con massicce dosi di prodotti fertilizzanti. La pericolosità dei nitrati negli alimenti, ma anche nel terreno e successivamente nelle falde acquifere, sta nella loro capacità di reagire, anche a basse concentrazioni, con composti organici dell azoto, dando luogo alla formazione di nitrosammine, sostanze ad elevato potere cancerogeno. Il REG CE n. 1881/26 riporta anche i TM dei Nitrati nei prodotti vegetali, e poiché le condizioni climatiche hanno un influenza significativa sui tenori di nitrato in alcuni ortaggi, quali la lattuga e gli spinaci, sono stati fissati TM di nitrato diversi in base alla stagione. 661 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

SCHEDA INDICATORE NOME DELL INDICATORE Stato Fitofarmaci in ortofrutta DPSIR P UNITA DI MISURA FONTE Arpa Emilia-Romagna COPERTURA SPAZIALE DATI Regione COPERTURA TEMPORALE DATI 23-27 AGGIORNAMENTO DATI Annuale ALTRE AREE TEMATICHE INTERESSATE RIFERIMENTI NORMATIVI DM 27 agosto 24 e successive modifiche ed integrazioni METODI DI ELABORAZIONE DATI Descrizione dell indicatore L indicatore evidenzia l evoluzione su base temporale di alcune fasce di concentrazione di residui di fitofarmaci in campioni di prodotti vegetali: campioni con residui inferiori al limite di rilevabilità (LR), campioni positivi ma regolari, campioni irregolari, cioè con residui superiori al Limite Massimo di Residuo (LMR) definito dalla normativa vigente o per impiego non autorizzato della sostanza attiva sul prodotto. Scopo dell indicatore Medie annuali Visualizzare l andamento delle irregolarità su campioni di prodotti vegetali e quindi verificare la loro rispondenza alle norme vigenti per la tutela igienico sanitaria dei consumatori. 662 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Grafici e tabelle 1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 23 24 25 26 27 Inferiori al L.R. Positivi Irregolari Figura 9A.1 di campioni con residui inferiori al LR, positivi e irregolari, per anno 1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 23 24 25 26 27 Inferiori al L.R. Positivi Irregolari Figura 9A.2 Frutta: di campioni con residui inferiori al LR, positivi e irregolari, per anno 663 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 23 24 25 26 27 Inferiori al L.R. Positivi Irregolari Figura 9A.3 Verdura: di campioni con residui inferiori al LR, positivi e irregolari, per anno 1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 23 24 25 26 27 Inferiori al L.R. Positivi Irregolari Figura 9A.4 Extra ortofrutticoli: di campioni con residui inferiori al LR, positivi e irregolari, per anno 664 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 23 24 25 26 27 Frutta Verdura Prodotti extra ortofrutticoli Figura 9A.5 di campioni con residui inferiori al LR di frutta, verdura e prodotti extra ortofrutticoli, per anno 1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 23 24 25 26 27 Frutta Verdura Prodotti extra ortofrutticoli Figura 9A.6 di campioni con residui positivi di frutta, verdura e prodotti extra ortofrutticoli, per anno 665 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

3 25 2 15 1 5 23 24 25 26 27 Frutta Verdura Prodotti extra ortofrutticoli Figura 9A.7 di campioni con residui iregolari di frutta, verdura e prodotti extra ortofrutticoli, per anno 3 25 2 15 1 5 23 24 25 26 27 2 3 4 5 >5 Figura 9A.8 di campioni positivi di frutta con numero di residui pari a 2, 3, 4, 5 e più di 5, per anno 666 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

3 25 2 15 1 5 23 24 25 26 27 2 3 4 5 >5 Figura 9A.9 di campioni positivi di verdura con numero di residui pari a 2, 3, 4, 5 e più di 5, per anno 3 25 2 15 1 5 23 24 25 26 27 2 3 4 5 >5 Figura 9A.1 di campioni positivi di prodotti extra ortofrutticoli con numero di residui pari a 2, 3, 4, 5 e più di 5, per anno 667 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Commento ai dati I dati medi percentuali rilevati nei quinquenni che vanno dal 2-24 al 23-27 evidenziano che il numero delle irregolarità, nel tempo, tende percentualmente a diminuire in tutte le macromatrici (frutta, verdura e prodotti extra ortofrutticoli). Il numero dei campioni positivi (concentrazione inferiore al Limite Massimo di Residuo stabilito dalla normativa vigente) tende a diminuire nella verdura e nei prodotti extra ortofrutticoli e, conseguentemente, il numero di campioni con residui inferiori al limite di rilevabilità tende ad aumentare. Nella frutta il numero dei campioni positivi si mantiene costante nei quinquenni 2-24, 21-25 e 22-26, mentre presenta un valore medio leggermente inferiore ai precedenti periodi nel 23-27. Il numero complessivo di campioni senza residuo tende all aumento per tutte le macromatrici esaminate; in maniera più marcata rispettivamente nei prodotti extra ortofrutticoli e nella verdura. In tutte le macromatrici, seppure in quantità differenti, c è presenza contemporaneamente di più molecole. La percentuale più alta è sempre per i campioni contenenti due molecole. Nella frutta la percentuale di campioni contenenti 2 sostanze attive è costante, mentre nella verdura e negli extra ortofrutticoli è tendenzialmente in calo. Per la verdura si profila una tendenza all aumento della percentuale di campioni con la presenza contemporanea di 4 sostanze attive, mentre risultano in calo quelle con 3 sostanze attive. Nel periodo esaminato si evidenzia inoltre: in tutte le macromatrici, seppure con valori differenti, si manifesta una tendenza alla diminuzione delle percentuali con 5 e più di 5 molecole contemporaneamente presenti. la tendenza percentuale dei campioni con 4 sostanze attive contemporaneamente presenti è, seppure con valori differenti, in diminuzione per la frutta ed in calo per la verdura e gli extra ortofrutticoli. 668 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

SCHEDA INDICATORE NOME DELL INDICATORE Alimenti Nitrati nei vegetali freschi DPSIR S UNITA DI MISURA Milligrammi/chilogrammo FONTE Arpa Emilia-Romagna COPERTURA SPAZIALE DATI Regione* COPERTURA TEMPORALE DATI 27 AGGIORNAMENTO DATI Annuale ALTRE AREE TEMATICHE INTERESSATE RIFERIMENTI NORMATIVI Regolamento CE n. 1881/26 METODI DI ELABORAZIONE DATI Medie annuali *Il dato fa riferimento agli alimenti consumati all interno della regione Emilia Romagna, coltivati non solo a livello regionale ma anche nazionale ed estera Descrizione dell indicatore L indicatore evidenzia la contaminazione dei vegetali freschi dai nitrati presenti nel terreno agricolo e nell acqua usata per l irrigazione degli ortaggi. Il rischio associato al consumo di alimenti contenenti nitrati è legato alla produzione di nitrosoammine, sostanze ad elevato potere tossico ed oncogeno. Circuito: ambiente agricolo fertilizzato con composti azotati => contaminazione dell alimento. Scopo dell indicatore Visualizzare l andamento delle concentrazioni e delle irregolarità su campioni di alimenti e quindi verificare la loro rispondenza alle norme vigenti per la tutela igienico sanitaria dei consumatori. 669 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Grafici e tabelle 4 39 35 3 25 2 15 22 25 1 11 5 < 5 >5-1.5 >1.5-2.5 >2.5-4. 3 > 4. Commento ai dati Concentrazione (mg/kg) Figura 9A.11: Nitrati Distribuzione dei campioni di vegetali in funzione della concentrazione I dati rilevati evidenziano che la concentrazione dei nitrati nei vegetali freschi è molto variabile, anche se in media si assesta su valori accettabili e sempre inferiori ai limiti di legge. Mediamente, i risultati possono, quindi, essere ritenuti tranquillizzanti, anche se va sottolineato come questi alimenti siano tra i più importanti apportatori di nitrati nella dieta. Si deve considerare che per vegetali freschi si intendono sia quelli che provengono dal campo senza essere processati, sia quelli che sono già stati lavati e confezionati (prodotti della IV gamma come, ad esempio, le insalate pronte). BOX 1 - Limiti di concentrazione dei nitrati nei vegetali (Reg. CEE 1881/6) I limiti di concentrazione dei nitrati nei vegetali sono stabiliti dal regolamento CEE 1881/26 e sono variabili in funzione della stagione e dell'ortaggio. Come si evince dalla tabella che segue, in inverno sono tollerati valori più alti, a causa della fertilizzazione e della coltivazione in serra. Prodotti alimentari Spinaci freschi (Spinacia oleracea) Spinaci in conserva, surgelati o congelati Lattuga fresca (Lactuca sativa L.) (coltivata in ambiente protetto e in campo aperto), esclusa la lattuga di tipo «Iceberg» Lattuga di tipo «Iceberg» Alimenti a base di cereali e altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini Raccolti fra il 1 ottobre e il 31 marzo Raccolti fra il 1 aprile e il 3 settembre Raccolta fra il 1 ottobre e il 31 marzo: lattuga in coltura protetta lattuga coltivata in campo aperto Raccolta fra il 1 aprile e il 3 settembre: lattuga in coltura protetta lattuga coltivata in campo aperto lattuga in coltura protetta lattuga coltivata in campo aperto Tenori massimi NO 3 (mg /kg) 3. 2.5 2. 4.5 4. 3.5 2.5 2.5 2. 2 67 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

SCHEDA INDICATORE NOME DELL INDICATORE OGM negli alimenti DPSIR S UNITA DI MISURA N. campioni FONTE Arpa Emilia-Romagna COPERTURA SPAZIALE DATI Regione* COPERTURA TEMPORALE DATI 22-27 AGGIORNAMENTO DATI Annuale ALTRE AREE TEMATICHE INTERESSATE RIFERIMENTI NORMATIVI METODI DI ELABORAZIONE DATI Regolamento CE 1829/23 e Regolamento CE 183/23 DPR 128/1999 e DM 371/21 Media annuale *Il dato fa riferimento agli alimenti consumati all interno della regione Emilia-Romagna, di provenienza non solo regionale ma anche nazionale ed estera Descrizione dell indicatore L indicatore evidenzia la presenza di DNA geneticamente modificato in campioni di sementi ed alimenti a base di soia e di mais campionati in regione Emilia-Romagna e Liguria. Circuito: cross contamination di sementi con semi geneticamente modificati => presenza in campo di piante geneticamente modificate/contaminazione crociata di piante OGM con piante tradizionali => contaminazione materie prime => alimenti contenenti ingredienti geneticamente modificati. Scopo dell indicatore Visualizzare la presenza di DNA geneticamente modificato in campioni di sementi e alimenti contenenti soia e mais e quindi verificare la loro rispondenza alle norme vigenti per la tutela igienico sanitaria dei consumatori. 671 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Grafici e tabelle 1 92 98 1 1 99 99 9 8 7 6 5 4 3 2 1 8 2,4 22 23 24 25 26 27 conformi non conformi Figura 9A.12: Campioni analizzati per la ricerca di DNA transgenico - Trend percentuale del numero di campioni conformi e non 1 1 1 1 93 93 9 8 7 Percetuale 6 5 4 3 2 1 7 4 4 baby food alim. biologici alim. convenzionali Negativi Positivi Irregolari Figura 9A.13: Campioni di sementi, baby food, alimenti biologici e alimenti convenzionali analizzati per la ricerca di DNA transgenico, suddivisi per risultato analitico: percentuale di campioni negativi, positivi ed irregolari (anno 27) 672 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Commento ai dati Alimenti Dalla fig. 9A.12 si può notare che i campioni non conformi presentano un trend in diminuzione nel triennio considerato. Questo dato dimostra una maggiore attenzione di tutti gli attori della filiera produttiva, dal campo al piatto, volta ad evitare il più possibile la contaminazione accidentale. I campioni esaminati provengono sia dalla regione Emilia-Romagna che dalla regione Liguria, con cui da anni è attiva una convenzione per le analisi di campioni OGM. 673 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

SCHEDA INDICATORE NOME DELL INDICATORE Micotossine negli alimenti DPSIR S UNITA DI MISURA FONTE Arpa Emilia-Romagna COPERTURA SPAZIALE DATI Regione* COPERTURA TEMPORALE DATI 1999-27 AGGIORNAMENTO DATI Annuale ALTRE AREE TEMATICHE INTERESSATE RIFERIMENTI NORMATIVI METODI DI ELABORAZIONE DATI Regolamento CE n. 1881/26 e Regolamento CE n. 1126/27 (tenori massimi permesssi) Regolamento CE n 41/26 (campionameto ed analisi) Medie annuali *Il dato fa riferimento agli alimenti consumati all interno della regione Emilia-Romagna, di provenienza non solo regionale ma anche nazionale ed estera Descrizione dell indicatore L indicatore evidenzia la contaminazione da micotossine (Aflatossine B1, B2, G1, G2, Ocratossina A., Patulina e Fusariotossine) negli alimenti di origine vegetale quali: cereali, frutta secca, semi oleaginosi, caffè, cacao, succhi e puree di frutta, vino, spezie e tutti gli alimenti in cui questi prodotti entrano come ingredienti. Circuito: attacco delle muffe sui vegetali sia in campo che stoccati in silos => vegetali raccolti e trasformati => rischio associato al consumo da parte sia dell uomo che degli animali. Scopo dell indicatore Visualizzare l andamento delle irregolarità su campioni di alimenti e, quindi, verificare la loro rispondenza alle norme vigenti per la tutela igienico sanitaria dei consumatori. 674 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Grafici e tabelle N. campioni 8 7 6 5 4 3 2 1 11, 692 659 597 64 532 544 5,3 345 374 5,5 3,5 257 4, 3,1 2,5 2,3,5 1999 2 21 22 23 24 25 26 27 12 1 8 6 4 2 N. campioni analizzati % campioni irregolari Figura 9A.13: Micotossine - Numero di campioni esaminati su percentuale dei campioni irregolari, micotossine totali (anni 1999 27) 1 9 95 99 97 91 93 93 89 8 7 67 6 5 55 45 4 3 2 1 27 11 3 1 1 3 3 5 7 2 4 2 25 26 27 25 26 27 25 26 27 Cereali Frutta secca/semi oleaginosi Erbe/Spezie Inferiori al L.R. Positivi Irregolari Figura 9A.14: Micotossine - di campioni irregolari a seguito di ricerca Aflatossine B1, B2, G1, G2 (anno 27) 675 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 94 6 9 1 8 2 77 14 9 89 3 8 87 13 25 26 27 25 26 27 25 26 27 25 26 27 99 1 98 2 1 Cacao/cioccolato Caffè Cereali Vino 97 3 72 27 1 89 11 Inferiori al L.R. Positivi Irregolari Figura 9A.15: Micotossine - di campioni irregolari a seguito di ricerca Ocratossina A (anno 27) 1 94 9 8 7 73 74 6 5 4 3 2 1 3 17 9 6 25 26 27 Inferiori al L.R. Positivi Irregolari Figura 9A.16: Micotossine - di campioni irregolari a seguito di ricerca Patulina (anno 27) 676 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

7 64 6 5 4 3 2 6 17 14 1 Figura 9A.17: Micotossine - di campioni irregolari a seguito di ricerca Fumonisine B1 e B2 (anno 27) Commento ai dati Nella figura 9A.13, che rappresenta il numero di campioni esaminati su percentuale dei campioni irregolari per anno dal 1999 al 27 di micotossine totali, si evidenzia una diminuzione delle non conformità; questo dato indica una maggiore attenzione dell industria alimentare e della distribuzione al problema, legato anche all elevato numero di controlli effettuati sul territorio regionale. Nelle figure 9A.14, 9A.15, 9A.16 e 9A.17 sono riportate le indagini effettuate nel 27 sulle matrici di origine vegetale destinate all alimentazione umana. Nel 27 si è iniziata la ricerca di Fumonisine B 1 e B 2 nelle farine di mais; dal grafico riportato in fig 9A.17 si evidenzia che il 6% dei campioni è risultato non contaminato < 4 µg/kg (LDR), il 64% dei campioni ha presentato una contaminazione tra 4 1 µg/kg, nel 17% la contaminazione era compresa tra 1 2 µg/kg ed un altro 14 %, corrispondente a 5 campioni, presentava una contaminazione superiore al limite di legge, ovvero superiore a 2 µg/kg. 677 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28

Sintesi finale La presenza di micotossine negli alimenti è segno dell impiego di pratiche agricole non adeguate o di cattivo stato di conservazione delle derrate alimentari. E importante tenere alta la sorveglianza ed effettuare queste ricerche nelle matrici storicamente considerate ad alto rischio: cereali, semi oleaginosi, spezie, ma anche in quelle emergenti quali vino, birra, cacao. Il problema della coesistenza dei diversi tipi di agricoltura: tradizionale, biologica ed OGM non è solo sanitario, ma anche ambientale. In Italia molte Regioni, tra cui la Regione Emilia- Romagna, per difendere la biodiversità e le produzioni biologiche hanno applicato il principio di precauzione impedendo di avviare la coltivazione di OGM anche per scopo di ricerca. Si deve tenere presente che la normativa europea prevede la coesistenza, e quindi è bene continuare la sorveglianza sui prodotti agricoli e sugli alimenti processati. L UE ha predisposto una serie di misure per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari ed ha proposto azioni volte a ridurre l impatto di queste sostanze sulla salute umana e sull ambiente, pur garantendo la necessaria protezione delle colture. I prodotti fitosanitari servono per garantire forniture affidabili di prodotti agricoli ogni anno, in quanto contribuiscono ad evitare fluttuazioni nelle rese. Fondamentale è la regolamentazione di tale impiego nel rispetto dell ambiente e degli esseri viventi. A livello UE è in atto un processo di armonizzazione della normativa. I controlli costituiscono la garanzia del rispetto delle norme. Il quadro generale che emerge evidenzia un utilizzo nel rispetto di quanto consentito dalla legge vigente. Obiettivo cui tendere resta quello di diminuire le irregolarità e le positività, conservando un adeguato livello produttivo. Non si sono riscontrate concentrazioni di nitrati nei vegetali freschi superiori ai limiti di legge, questo dato indica un miglioramento nell impiego dei fertilizzanti in campo. Messaggio chiave Mantenere alta l attenzione sul problema della sicurezza alimentare mediante il controllo degli alimenti e sorvegliare che le pratiche agricole non portino danno all ambiente naturale ossia trovino sempre più riscontro nel principio della sostenibilità. 678 Arpa Emilia-Romagna - Annuario regionale dei dati ambientali 28