UOSP Ufficio dell Orientamento Scolastico e Professionale Assistente di studio medico La loro presenza è indispensabile al buon funzionamento di uno studio medico. Dall accoglienza dei pazienti fino all invio delle fatture, tutta l organizzazione spetta a queste collaboratrici e collaboratori. Il mestiere di assistente di studio medico copre varie attività, esercitate in maniera autonoma: rispondere alle telefonate dei pazienti, fissare gli appuntamenti, prestare semplici cure terapeutiche, occuparsi delle analisi di laboratorio e delle radiografie, informare il medico, aggiornare i dossier. Le loro competenze toccano quattro grandi ambiti: la relazione con i pazienti, la salute e le cure, la gestione amministrativa, i lavori di laboratorio e di radiologia.
Medico diverso pratica diversa Realizzazione e redazione Ingrid Rollier, Ginevra; Heinz Staufer, SVB Zurigo; Tanja Seufert, SVB Zurigo; Daniel Fleischmann, Sciaffusa CIIP Neuchâtel, SVB Zurigo, gennaio 2006 Per la versione in lingua italiana: Servizio documentazione, Ufficio dell orientamento scolastico e professionale (UOSP) http://www.ti.ch/uosp Bellinzona, marzo 2007 Traduzione e adattamento in lingua italiana Monica Calastri, Sementina Realizzazione editoriale Beatrice Tognola Giudicetti, Servizio documentazione UOSP Bellinzona Fotografie Thierry Porchet, Yverdon-les-Bains Reto Klink, Zurigo Grafica The red box, Lugano Stampa Tipografia Poncioni, Losone Edizione e diffusione CSFO (Centro svizzero di servizio Formazione professionale / Orientamento professionale, universitario e di carriera) http://www.csfo.ch Realizzato grazie al contributo della Confederazione (UFFT) Il lavoro varia in funzione della specializzazione dello studio medico e in base alle apparecchiature di cui dispone. In alcuni studi, sono le cure e la relazione con i pazienti che assumono maggiore importanza, in altri, molto più tempo è assorbito dai lavori amministrativi. Gli interventi tecnici sono correntemente praticati presso determinati specialisti, mentre in altri studi, le radiografie e numerose analisi di laboratorio sono affidate a istituti esterni. La professione, praticata quasi esclusivamente da donne, si svolge per la maggior parte del tempo in uno studio privato, dove le assistenti lavorano spesso sole con un medico. La tendenza comunque va verso un raggruppamento dei luoghi di consultazione: i medici si organizzano in poliambulatori, in modo da usufruire di spazi e apparecchiature in comune con colleghe e colleghi, sfruttando le sinergie e favorendo la collaborazione. In città, in genere i medici si specializzano in una determinata disciplina mentre nelle regioni più periferiche, nelle valli, in montagna e nelle campagne si trovano piuttosto studi generici dove determinate cure, in particolare piccoli interventi dermatologici o ortopedici, sono effettuati in ambulatorio. Le priorità variano da uno studio all altro: in alcune discipline, come per esempio in pediatria, si privilegiano l aspetto relazionale e le cure; in medicina interna o in cardiologia assume maggiore importanza l aspetto tecnico; in altri studi è invece molto il tempo dedicato a catalogare rapporti d esame. A dipendenza del luogo di lavoro, l assistente esercita dunque in prevalenza una o l altra attività: deve dar prova di flessibilità, soprattutto perché ogni medico adotta una pratica personale e ha esigenze proprie per quanto concerne la gestione dei pazienti e il metodo di lavoro. La formazione professionale di base (tirocinio) dura 3 anni. Sono offerte due differenti possibilità di formazione: fin dall inizio tirocinio presso uno studio medico oppure, secondo l accordo del datore di lavoro, il primo anno alla scuola a tempo pieno e tirocinio nello studio solo dal secondo anno.
Accogliere i pazienti alla ricezione è generalmente preceduto da un contatto telefonico: un breve scambio per fissare un appuntamento che deve conciliare i bisogni del paziente con le priorità dell agenda. I campioni sono analizzati in laboratorio con l aiuto di differenti apparecchi, che permettono di determinare la presenza di un infezione, di un anemia o di un diabete o constatare altre disfunzioni. Secondo la specialità dello studio medico, l assistente partecipa alle cure effettuando bendaggi, iniezioni, prelievi di sangue, o assistendo il medico quando ci sono piccoli interventi chirurgici. Effettuare iniezioni, eseguire prelievi, medicazioni o bendaggi: gli atti medico-tecnici richiedono molta precisione e mano ferma. Sotto la responsabilità medica l assistente è abilitata a praticare radiografie del torace e degli arti, rispettando le misure di sicurezza per il paziente e per se stesso. Una buona intesa tra medico e assistente di studio medico è indispensabile al buon funzionamento dello studio. Certi medici delegano completamente l organizzazione alla loro assistente. Eseguendo dei gesti medico-tecnici, per esempio in occasione della posa di un elettrocardiogramma, l assistente spiega brevemente in cosa consiste l esame e cerca di confortare il paziente inquieto. Il lavoro amministrativo viene evaso nei momenti liberi: stendere i rapporti medici registrati sul dittafono, preparare le fatture, ordinare il materiale, corrispondenza e contabilità.
Un continuo zapping In un ambulatorio collettivo con una presenza medica con orario continuato, le attività si accavallano e richiedono una perfetta organizzazione. Damien Nicod è al terzo anno di formazione come assistente e lavora in uno studio di Losanna che accoglie sia pazienti regolari, sia casi urgenti. Qui, il pubblico è variato. Arrivano pazienti che soffrono di diabete o con dolori addominali, altri che vengono per un controllo o una vaccinazione, oppure chi ha avuto un piccolo incidente e necessita di cure immediate. Tre medici generici e un fisioterapista, con due assistenti medici come collaboratori e tre persone in formazione, si dividono i locali. Quando un paziente arriva in urgenza racconta Damien valuto rapidamente la situazione facendo qualche domanda sui sintomi. Se è necessario un intervento, accompagno il paziente nella sala riservata alle cura e lo faccio accomodare sul letto. Ascolto il resoconto dell accaduto e, aspettando il medico, faccio i preparativi per l intervento del medico o presto i primi soccorsi, applico ghiaccio su un braccio dolorante o disinfetto la ferita. Dopo l esame, secondo le istruzioni del medico, effettuo le radiografie, una fasciatura o un prelievo di sangue. Mi piace occuparmi del paziente. Quando eseguo una radiografia, spiego come deve posizionarsi affinché la spalla o la gamba siano esposte correttamente ai raggi. Mi parla volentieri del suo problema. Se è inquieto o teso, tento di tranquillizzarlo. Poi sviluppo i risultati e li esamino con l esperto che mi mostra le lesioni visibili. Assisto inoltre il medico nei piccoli interventi chirurgici. Come i suoi colleghi, Damien è responsabile delle apparecchiature presenti nello studio: Gli apparecchi sono rinnovati frequentemente. Imparo a conoscere come funzionano e mi occupo della manutenzione. Verifico la riserva di ossigeno, lo stock del materiale e gestisco il prestito delle stampelle. L agenda è gestita in maniera rigorosa. L ora di arrivo di ogni paziente, ogni cura o esame sono scrupolosamente registrati, in quanto un collega deve poter continuare il lavoro in ogni momento: dobbiamo tener conto di come occupare il tempo dei diversi medici e organizzare l assistenza in modo scorrevole e irreprensibile. Il giovane assistente lavora dalle sette di mattina alle quindici del pomeriggio. In seguito un altra équipe subentra fino alle ventitrè. Alle quindici tutto deve essere pronto affinché i colleghi possano proseguire le attività in corso: telefonare a un medico specialista, inviare un avviso medico, richiamare un paziente per il risultato di un analisi. Certi giorni, si susseguono diverse urgenze, prelievi di sangue, radiografie e le cure terapeutiche si moltiplicano... e cresce lo stress: bisogna correre da una sala all altra senza dimenticare di accogliere i pazienti che hanno il loro appuntamento abituale. Gestire tutte le attività allo stesso tempo e far fronte agli imprevisti è talvolta difficile ma conclude Damien Nicod è pure quello che rende interessante la professione. Aggiornamento costante Subito dopo il diploma di assistente di studio all ospedale S. Giovanni di Bellinzona Salima Tandi ha lavorato nove mesi presso uno studio di medicina generale. In seguito il suo percorso formativo si è arricchito con un esperienza in uno studio specializzato in ortopedia. In entrambi i casi mi occupavo principalmente di accogliere i pazienti e aiutarli a prepararsi alla visita medica, effettuavo autonomamente gli esami più correnti di laboratorio. Poi vi era il lavoro d ufficio: occuparsi della corrispondenza, della contabilità corrente, della gestione dell agenda, nonché tenere lo schedario dei pazienti mantenendo sempre aggiornate le cartelle personali e redigere il conteggio delle prestazioni da far pervenire alle casse malati, ai pazienti, alle assicurazioni. Inoltre mi occupavo della stesura dei rapporti elaborati dal medico. In seguito Salima affronta una nuova sfida professionale ed è fra coloro che hanno realizzato la riorganizzazione del Centro di senologia dell Ospedale San Giovanni di Bellinzona. Appena arrivata al Centro, ancora in fase di progettazione, mi sono ritrovata a lavorare senza le infrastrutture presenti oggi. Abbiamo dovuto lavorare sodo per raggiungere gli obiettivi operativi necessari e tutti hanno dato prova di molta flessibilità e spirito di adattamento. Dopo la prima organizzazione e l ampliamento del reparto, sono state inserite, oltre al Pronto soccorso ginecologico già presente, una sala visite senologiche, una sala urodinamica e una sala Mammotome. La sua attività presso il Centro ha comportato vari lavori organizzativi ed ha richiesto ulteriori formazioni e perfezionamenti professionali specifici. Personalmente ho dovuto organizzare il centro dall inizio e la gestione del pronto soccorso ginecologico. In un secondo tempo ho dovuto frequentare un corso per eseguire gli esami di urodinamica di ginecologia, pediatria e urologia. Successivamente ho dovuto fare anche una formazione specifica per imparare ad utilizzare correttamente l apparecchio Mammotome. L attività professionale nel settore specifico comporta un costante aggiornamento e Salima intende mantenersi informata e proseguire la sua formazione. In un reparto come questo non si finisce mai di imparare. In ogni caso prossimamente la mia formazione continuerà con un corso specifico pediatrico presso l ospedale di Berna, senza dimenticare la formazione per eseguire la mammografia: si tratta di nozioni indispensabili per la mia attività, ma che chiaramente non sono contemplate nella formazione professionale di base dell assistente di studio medico. Accogliere i pazienti e assistere il medico Seguita dall assistente formatrice e dal medico generico, Claudia Löffler svolge la formazione di assistente medico in uno studio individuale. Apprezza il contatto con i pazienti e le varie attività che caratterizzano questa professione. Le persone ammalate si comportano ognuna in modo differente. Alcune restano silenziose, immerse nei loro pensieri, altre amano parlarmi della loro vita. Il mattino Claudia Löffler inizia preparando la sala degli esami. La giovane dispone i fogli d analisi, pulisce e disinfetta gli strumenti, prepara il flacone del disinfettante e le compresse. Molto prima dell inizio delle consultazioni arrivano i primi pazienti, in quanto certi controlli, in particolare i test di glicemia o del colesterolo, esigono un prelievo a digiuno. Poi le attività si susseguono rapidamente: accogliere le persone, effettuare i prelievi di sangue, preparare i pazienti che necessitano di una radiografia o della posa dell elettrocardiogramma per valutare le funzioni cardiache. Ho fatto i primi prelievi di sangue dopo sei mesi di formazione ricorda l apprendista del secondo anno le prime volte mi sono occupata di pazienti che non temevano le siringhe e dove le vene erano ben visibili. Oggi, padroneggia perfettamente questi gesti. I lavori di laboratorio occupano uno spazio importante. Claudia Löffler effettua soprattutto gli esami del sangue e delle urine, determina il tasso di glicemia o di colesterolo, analizza il funzionamento del fegato e dei reni. I risultati sono fedelmente riportati sui fogli d esame. Diversi apparecchi facilitano il lavoro, ma qui precisa l assistente non abbiamo l infrastruttura di un grande studio. Globalmente, lavoriamo in modo più artigianale e modesto. Bisogna sapersi arrangiare. La ricezione con il computer e il telefono, sono elementi essenziali del quotidiano, occupano lo spazio centrale. A inizio e fine settimana, in particolare, le telefonate si moltiplicano. L assistente fissa gli appuntamenti, organizza il trasferimento all ospedale per esami più approfonditi, si accorda con il laboratorio esterno per il termine di consegna di un analisi, chiarisce alcuni punti con le casse malattia. Regola anche compiti amministrativi: cerca informazioni nell istoriato di un paziente, prepara fatture, stende rapporti registrati sul dittafono. Tra una cosa e l altra, riordina il materiale e rinnova gli stocks non conosciamo tempi morti, anche se d estate l attività si calma un po. La gestione degli appuntamenti è delicata: Quando un appuntamento dura più a lungo del previsto e la sala d attesa è stracolma, mi sento tesa. Tuttavia, i pazienti restano generalmente calmi. In questo mestiere, bisogna sopportare lo stress, dar prova di pazienza e cordialità, anche con persone il cui comportamento o l igiene lasciano a desiderare. Le giornate a volte sono lunghe, ma gli orari regolari. Non lavoro mai la sera o nel week-end. Una fortuna sorride la ragazza poiché non amo rinunciare alle mie uscite il sabato.
Attitudini Facilità di contatto, apertura agli altri. L assistente ascolta i suoi interlocutori e si esprime con sicurezza. Senso dell organizzazione e flessibilità. Le attività si accavallano e sono sovente interrotte. Senza perdere il filo, l assistente si adatta ad ogni situazione. Padronanza di sé. Un attitudine calma e una buona conoscenza delle relazioni umane rappresentano un atout di fronte a delle persone ammalate. Senso dell ordine. Le attività amministrative richiedono un attenzione particolare. Concentrazione. Prestare attenzione a ciascun gesto alfine di evitare ogni negligenza o errore di manipolazione. Resistenza fisica e psichica. In contatto permanente con gli ammalati, l assistente deve godere di buona salute. La formazione. Durata: 3 anni Per accedere alla formazione bisogna aver assolto la scolarità obbligatoria ed è richiesta l età minima di 16 anni compiuti. La formazione professionale pratica si svolge presso uno studio medico autorizzato. Per la formazione scolastica professionale, che verte sulla cultura generale e le conoscenze professionali, l apprendista frequenta i corsi alla Scuola superiore medico-tecnica di Locarno. La formazione è completata dai corsi interaziendali. Vi sono due possibili organizzazioni della formazione: - fin dall inizio tirocinio presso uno studio medico e frequenza dei corsi alla Scuola medico-tecnica di Locarno due giorni la settimana nel 1. anno, un giorno e mezzo nel 2. e un giorno nel 3. anno; - oppure vi è la possibilità, secondo l accordo del datore di lavoro (col quale si stipula il contratto di tirocinio fin dal primo anno), di svolgere il primo anno alla scuola a tempo pieno, con attività presso lo studio medico nei periodi di vacanze scolastiche. A partire dal secondo anno gli apprendisti iniziano poi regolarmente l attività in studio e frequentano settimanalmente per un giorno i corsi scolastici. Non si può dire che un sistema sia meglio dell altro spiega Adrian Sury, medico e responsabile della formazione per l Ordine dei medici vanno bene entrambe e dipende molto dalla giovane in formazione. Un anno di scuola aiuta forse a maturare un po, in quanto a 16 anni tanti non si sentono pronti a gestire la situazione dietro al banco, accogliere i pazienti, rispondere alle telefonate, assistere il medico. Questo è comprensibile e un po di teoria fa sempre bene prima di iniziare la pratica. D altro canto vi sono apprendisti che arrivano in studio gonfi di teoria e non riescono più ad assimilare semplici cose pratiche tipiche di ogni studio. Nella medicina non c è mai una regola che è giusta per tutto: probabilmente, da questo punto di vista, un giovane sviluppa maggiore flessibilità se comincia a confrontarsi subito con la pratica. Terminata la formazione, superati gli esami finali si consegue l attestato federale di capacità (AFC) di ASSISTENTE DI STUDIO MEDICO. Perfezionamento. Ampliare le conoscenze Polivalente, la formazione di assistente di studio medico tocca molteplici ambiti della salute, suscettibili di essere approfonditi. Il settore è in costante evoluzione e all assistente di studio medico sono offerte varie possibilità di aggiornamento e di perfezionamento professionale. Un assistente qualificata e costantemente aggiornata è una garanzia di qualità per lo studio medico afferma Doris Petrini, vice presidente dell Associazione assistenti di studio medico (ATAM) a livello svizzero e ticinese. La nostra associazione ritiene fondamentale il perfezionamento professionale e promuove l organizzazione di corsi di aggiornamento: per esempio il corso di fleboclisi, che abilita ad applicare le infusioni, o quello sull uso del defibrillatore, ma anche altri corsi su temi differenti. L assistente qualificata ha la possibilità di accedere ai corsi per professionisti qualificati per conseguire la maturità professionale sanitaria e sociale. Può anche frequentare una scuola specializzata superiore medico tecnica, che prepara alle professioni di infermiera, soccorritrice, tecnica in analisi biomediche, in radiologia medica o di sala operatoria, oppure massaggiatrice, medicale e non, o podologa, per citare solo le formazioni possibili in Ticino. Anche la scuola universitaria professionale (SUP) offre iter di studio in ambito sanitario, con indirizzi di formazioni e modalità diverse, per accedervi è richiesta la maturità professionale. Le formazioni offerte dalla SUP della Svizzera italiana: cure infermieristiche, ergoterapia e fisioterapia.
Da sapere L assistente è in costante relazione con la malattia, la sofferenza fisica e psichica. I disturbi di salute possono modificare il comportamento di certi pazienti e manifestarsi in modi diversi (aggressività, mancanza d igiene, depressione, ecc.). Per l assistente è importante in taluni casi condividere le preoccupazioni professionali con i colleghi e il medico dello studio, in questo modo le tensioni generate dalle situazioni pesanti si superano più facilmente. L assistente deve rispettare il segreto professionale e non può comunicare i problemi dei pazienti. Il lavoro di segretariato occupa un posto relativamente importante: redigere i rapporti medici e i giustificativi per le assicurazioni o gli attestati per le autorità (certificati di salute, attestati per permessi di condurre, dichiarazioni ufficiali di determinate malattie), compilare questionari o formulari. Gli assistenti non sono immuni agli errori. Persino gesti ripetuti spesso, quasi automaticamente, esigono una minuziosa attenzione. Una manipolazione mal fatta (apparecchio mal calibrato, sangue introdotto erroneamente nell apparecchio) può falsare un analisi. Si deve saper valutare se il risultato è plausibile e, in caso di dubbio, parlarne con il medico. L assistente di studio medico è responsabile del controllo di qualità delle analisi effettuate; periodicamente, inoltre, è sottoposta a controlli e verifiche esterne. L assistente manipola materie organiche, a volte infette o sporche. In tutte le attività, deve rispettare rigorose regole d igiene. La sterilizzazione degli strumenti, l evacuazione dei rifiuti si fanno secondo precise norme e sono una sua responsabilità. Le conoscenze mediche legate alla specializzazione del medico sono regolarmente aggiornate grazie agli scambi con il datore di lavoro o alle sessioni d informazione. Indirizzi utili Associazione ticinese assistenti di studio medico ATAM Segretariato: Mary Carrera Q.re la Sguancia 2 a 6900 Lugano Tel. 091 980 44 54 carreramary@bluewin.ch Presidente: Nadia Campana 6951 Scareglia nadia.campana@bluewin.ch http://www.atam.ch Inoltre consultare http://www.orientamento.ch il sito dell orientamento scolastico e professionale svizzero. Borsa dei posti di tirocinio, descrizione delle professioni e delle formazioni. http://www.bbt.admin.ch per consultare le ordinanze e i regolamenti di formazione. Divisione della formazione professionale Ufficio formazione sanitaria e sociale ViaVergiò 18 6932 Breganzona Tel : 091 815 31 50 http://www.ti.ch/decs/dfp/ufss/ Ordine dei medici del Cantone Ticino (OMCT) casella postale 301 6802 Rivera Tel : 091 930 63 00 http://www.omct.ch Scuola superiore medico-tecnica Via alla Morettina 3 6600 Locarno Tel : 091 756 11 61 http://www.locarno.ssmt.ch
Stabilire il contatto E al telefono che l assistente dà prova di tutto il suo savoir-faire. Si presenta come carta da visita dello studio e, con la sua attitudine, deve saper creare un clima di fiducia. Il nostro ruolo consiste nel rispondere con amabilità, senza lasciarci coinvolgere, spiega Suzanne Morais, assistente in un centro medico. Certi pazienti si mostrano esigenti. Desiderano essere ricevuti immediatamente o vogliono parlare con il dottore. Io li invito a espormi dapprima il loro problema. Domande tipo aiutano a valutare la situazione e a trovare la risposta adeguata: passare la telefonata al medico, fissare un appuntamento d urgenza o due giorni più tardi. A volte bisogna mostrarsi fermi, ma un paziente che insiste è spesso inquieto. Allora lo ascolto e gli spiego con calma perché il suo caso non è da considerarsi urgente. Potenziamento del triage In questa professione assume sempre più importanza il concetto del triage: all assistente compete la gestione dell andamento dello studio e il triage riveste un ruolo fondamentale ci spiega il dottor Adrian Sury, specialista in medicina generale e responsabile della formazione per l ordine dei medici. è un punto centrale che in futuro sarà rafforzato: in effetti la nuova ordinanza di formazione per assistenti di studio medico, affida al triage un importanza di primo piano. Il triage si basa su due elementi fondamentali: la scheda di accettazione e i protocolli d intervento. La competenza di chi lo deve gestire è sempre più importante. Smistare le telefonate, capire se un paziente può essere ascoltato senza richiedere l intervento del medico evitando di interrompere continuamente il suo lavoro, intuire le reali esigenze dei pazienti, riconoscere l importanza di un urgenza, accanto alla capacità di reazione, alla rapidità organizzativa e alla gestione dell agenda, sono tutte qualità che rendono indispensabile e determinante il lavoro dell assistente. In base alla mia esperienza precisa il dottor Sury posso affermare che una brava assistente determina molto l atmosfera e la funzionalità di uno studio medico. Basti pensare che se non funziona la ricezione, capita che il paziente non torna più. Non succede sempre, poiché ci sono pazienti già abituati molto male: per esempio vi sono studi medici dove è prassi far aspettare per ore i pazienti prima di essere ricevuti dal medico. E chiaro che può esserci una variazione sugli orari, ma deve essere contenuta, è qui l arte dell organizzazione! Una brava assistente deve pianificare l agenda e questo significa anche riservare degli spazi per eventuali urgenze. Mercato del lavoro e sbocchi professionali La situazione sul mercato del lavoro è molto fluttuante e conosce momenti di tensione. Benché la grande maggioranza delle assistenti trovi rapidamente lavoro dopo la formazione, la ricerca di un posto è diventata più ardua. Il numero dei posti aumenta poco, poiché una legge, che istituisce la clausola del bisogno, limita l apertura a numerosi studi. L offerta esiste, ma non necessariamente nella disciplina, nel luogo e con l orario desiderato. Il lavoro a tempo parziale è molto diffuso e, per supplire dei congedi momentanei, certi medici propongono pure assunzioni a ore. Anche il servizio ambulatoriale degli ospedali e delle cliniche può offrire possibilità d impiego. Se la maggior parte delle assistenti esercita in studi privati individuali, la tendenza va comunque verso il raggruppamento. La varietà di discipline mediche riunite in un gruppo dà alle assistenti l occasione di effettuare interventi più differenziati e di acquisire maggiori competenze. Inoltre, il funzionamento in équipe richiede un organizzazione più importante che potrebbe, in seguito, aumentare le possibilità di perfezionamento professionale. Vanno creandosi, in questo ambito, funzioni con responsabilità nella gestione dello studio e del personale che le assistenti, mediante una formazione complementare, possono rivestire. Altre evoluzioni possibili nella professioni sono quelle di diventare formatrice o esperta d esami. Le riconversioni professionali sono relativamente frequenti, soprattutto in ambito commerciale. Le assicurazioni malattia, reparti amministrativi di cliniche e centri ospedalieri in particolare, assumono persone che hanno conoscenze mediche. Queste attività sono prima di tutto di ordine amministrativo e non contemplano l aspetto relazionale proprio alla pratica dell assistente medica. Si possono prospettare sbocchi pure in ambito farmaceutico o nei laboratori, ma i posti sono poco numerosi. Inoltre qui le assistenti si trovano in concorrenza con altri professionisti, che beneficiano di una formazione specifica, quali per esempio i tecnici in analisi biomediche. Nel 2004, 760 persone hanno ottenuto l AFC di Assistente di studio medico in Svizzera, tra queste un solo uomo, nessuno negli anni 2005 e 2006. Secondo i rari rappresentanti maschili, la struttura di gruppo e il miglioramento delle possibilità di evoluzione professionale potrebbero favorire la rappresentanza degli uomini in questo mestiere In Ticino ogni anno vengono conseguiti circa 45 attestati federali di capacità nella professione di Assistente di studio medico.
Assistente e formatrice Dopo la formazione ho lavorato in Ticino, poi ho fatto un esperienza a Zurigo ci spiega Antonella Fransioli, assistente e formatrice. Da quando sono rientrata in Ticino, lavoro a Locarno per lo studio collettivo di due medici generici. Grazie all attività di uno dei medici, quale responsabile della formazione per l Ordine dei Medici (OMCT), ho iniziato a inserirmi nell ambito della formazione, dapprima come perita d esame e, successivamente, come monitrice ai corsi interaziendali. Col tempo ho iniziato a fare supplenze a scuola e, attualmente, ho un tempo parziale d insegnamento per le materie pratiche. Mi occupo anche della formazione degli apprendisti presenti in studio. Attualmente abbiamo un apprendista che frequenta il primo anno unitario, quindi non è presente sul lavoro, ma arriverà in studio a partire da giugno: per il momento la vedo solo a scuola, comunque viene durante le vacanze scolastiche a fare un po di stage. Oltre alla funzione di formatrice Antonella svolge anche la sua professione di assistente medica nello studio Personalmente eseguo terapie con infusioni, somministrazione di medicamenti per endovena e altre cure che non appartengono al bagaglio di base dell assistente, ma sono piccole specializzazioni che si imparano e si acquisiscono con l esperienza propria dello studio in cui si lavora. Tutti gli assistenti, in uno studio generico, devono svolgere lavori di laboratorio, radiologia, elettrocardiogramma, spettrometria, funzioni polmonari (diagnostica), applicano medicazioni, cambiano fasciature, curano ferite, eseguono iniezioni, bendaggi, gessi. C è un protocollo preciso che deve essere seguito nello studio medico: da come si risponde al telefono, capire se si tratta di un urgenza o meno, a come si strutturano gli appuntamenti il 98% delle chiamate telefoniche vengono risolte da una brava assistente. La gestione dell agenda poi, può sembrare facile, ma in realtà è difficilissima. Anche rispettare i tempi nella sala d attesa è importante e sono queste le capacità che si vogliono rafforzare. Conclusa la formazione chi lo desidera può proseguire con la formazione: per chi termina la scuola il consiglio è comunque quello di lavorare almeno un anno per approfondire le tematiche e farsi un po le ossa. Il 99,9% degli assistenti sono ragazze, ce lo conferma Antonella: In Ticino non abbiamo mai avuto un ragazzo che ha terminato. Spesso vi sono giovani che si avvicinano a questa professione senza rendersi conto di cosa comporta. I giovani devono assolutamente svolgere uno stage, per confrontarsi con la realtà di questa professione sottolinea Antonella Fransioli mi è già successo di vedere ragazze che non l hanno fatto e si accorgono, dopo un anno di scuola, di non essere idonee.