LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE"

Transcript

1 URIE BRONFENBRENNER E L APPROCCIO ECOLOGICO - PRIMA PARTE PROF. BARBARA DE CANALE

2 Indice 1 LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE IL MICROSISTEMA ED I SUOI ELEMENTI di 9

3 1 Lo sviluppo, il bambino, l ambiente Bronfenbrenner ha definito lo sviluppo come quel processo attraverso il quale l individuo che cresce acquisisce una concezione dell ambiente ecologico più estesa, differenziata e valida, e diventa motivato e capace di impegnarsi in attività che lo portano a scoprire le caratteristiche di quell ambiente, e ad accettarlo o ristrutturarlo, a livelli di complessità che sono analoghi o maggiori, sia nella forma che nel contenuto 1. Il focus dell attenzione è posto sull interazione tra individuo e ambiente, in collisione con tanta psicologia precedente che si era concentrata sulle caratteristiche dell individuo concettualizzando l ambiente, nei migliori casi, nei termini di una struttura statica. Anche quegli studi, apnenti all ambito della psicologia sociale, che si erano concentrati sull influenza che le relazioni interpersonali e le dinamiche dei piccoli gruppi esercitano sul comportamento, avevano tralasciato di considerare l influsso di tutti gli aspetti non sociali dell ambiente ed inoltre avevano circoscritto la loro indagine alla situazione immediata in cui si trova il soggetto, trascurando l impatto di altri possibili contesti e delle relazioni tra di essi. Molta della psicologia dell età evolutiva si era limitata a studiare il comportamento del bambino collocato in situazioni non familiari, artificiali, per breve durata e con adulti sconosciuti. I risultati pertanto erano relativi a comportamenti inusuali e come tali non erano generalizzabili a contesti differenti. Seppur in opposizione a tali metodi sperimentali erano stati adottati dei metodi di tipo naturalistico che avevano riconosciuto l impossibilità di manipolare le variabili che incidono sullo sviluppo e avevano perciò preferito la strategia dell osservazione, tali studi tuttavia, nati in ambito etologico, si rivelavano adatti ad osservare il comportamento di uno o massimo due individui collocati in uno stesso luogo. Ciò che invece mette in evidenza Bronfenbrenner è che anzitutto l individuo è attivo e dinamico all interno dell ambiente in cui cresce e che contribuisce a ristrutturare. Ne deriva che la relazione individuo-ambiente è caratterizzata da reciprocità. In secondo luogo, l ambiente rilevante ai fini dei processi di sviluppo, non è circoscritto alla situazione immediata, ma comprende altre situazioni ambientali di cui l individuo può essere più o 1 Cfr. U. BRONFENBRENNER, Ecologia dello sviluppo umano, tr. it. Il Mulino, Bologna 1986, p di 9

4 meno cipe, ed anche le interconnessioni tra di esse. Importante poi, è l ambiente così come è percepito e non come è nella realtà oggettiva; sono soprattutto gli eventi che hanno significato per l individuo in una data situazione ad esercitare una notevole influenza sulla crescita psicologica 2. Tale distinzione tra ambiente oggettivo ed ambiente percepito non è di poco conto se si pensa che lo sviluppo del bambino presso altre culture è stato spesso valutato collocando il soggetto in situazioni sperimentali organizzate secondo parametri occidentali e con materiali loro non familiari. In tali situazioni si è dato per scontato che le modalità di percezione di ambiente, strumenti, attività e relazioni fossero per così dire universali: i soggetti sperimentali avrebbero percepito e concettualizzato adottando gli stessi criteri del ricercatore. È stato così che spesso, avvalendosi dei risultati di tali ricerche, si è potuto affermare che i bambini di altre culture fornissero prestazioni inferiori rispetto ai bambini occidentali. Si è trascurato, in tali casi, di interrogarsi sui modi di percepire e di concettualizzare la realtà presso culture diverse, andando ad indagare preliminarmente gli assunti culturali presenti nelle situazioni ambientali tipiche di quelle culture e sulla base dei quali viene perciò attribuito significato ad attività, relazioni e ruoli 3. Ovviamente tale attenzione al modo in cui l ambiente è percepito dal soggetto che al suo interno è collocato è fondamentale anche nella organizzazione di contesti deputati allo svolgersi di processi educativi. Anche in questi casi, si è talvolta erroneamente assunto che i modi di proporre interventi educativi validi in occidente si sarebbero parimenti rivelati efficaci in altre culture, salvo poi verificare l infondatezza di tali assunti ed il fallimento dei programmi. L ecologia dello sviluppo umano, nelle parole dell autore, Implica lo studio scientifico del progressivo adattamento reciproco tra un essere umano attivo che sta crescendo e le proprietà, mutevoli, delle situazioni ambientali immediate in cui l individuo in via di sviluppo vive, anche 2 L autore riprende la sua posizione da Kurt Lewin e dal suo costrutto relativo allo spazio di vita o campo psicologico. Già Lewin aveva messo in evidenza come l ambiente che ha maggiore rilevanza per la comprensione scientifica del comportamento e dello sviluppo è quello percepito dagli esseri umani e non il mondo oggettivo. Di tale ambiente ciò che maggiormente attrae la persona sono le attività in atto in cui essa è impegnata o sono impegnati gli altri e le relazioni intercorrenti tra i cipanti alla situazione ambientale. 3 Cfr. M. COLE, J. GAY, J. GLICK, Some experimental studies of Kpelle quantitative behaviour, in Psychonomic Monograph Supplements, Vol. 2, num. 10, 1968, pp di 9

5 nel senso di definire come questo processo è determinato dalle relazioni esistenti tra le varie situazioni ambientali e dai contesti più ampi di cui le prime fanno 4. L ambiente ecologico perciò, è rappresentato da una serie ordinata di strutture concentriche collocate l una nell altra e definibili con i termini di microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema secondo lo schema seguente (figura 1.2). Figura 1.2 Il microsistema è ogni situazione ambientale di cui l individuo ha esperienza diretta, caratterizzata da interazioni faccia a faccia e i cui elementi costitutivi sono le attività, le relazioni interpersonali, i ruoli. Esempi di microsistema sono la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, ecc. Il mesosistema è rappresentato dalle interconnessioni esistenti tra situazioni ambientali a cui l individuo in crescita cipa attivamente. Ne sono esempio le relazioni tra casa e scuola, tra casa e gruppo dei pari, tra scuola e gruppo dei pari, ecc. L esosistema comprende tutte quelle situazioni di cui il soggetto in via di sviluppo non ha diretta esperienza, ma in cui si verificano eventi che condizionano ciò che accade nella situazione ambientale di cui il soggetto fa o sono da essa condizionati. Si può pensare al luogo di lavoro o al gruppo di amici dei genitori del bambino, alle dinamiche familiari dei suoi insegnanti, alla classe frequentata da un fratello, ecc. 4 U. BRONFENBRENNER, Ecologia dello sviluppo umano, op. cit., p di 9

6 Infine, il macrosistema, è composto da quelle congruenze di forma e di contenuto e dai sistemi di credenze ed ideologie sottostanti che si riscontrano nei sistemi di livello più bassi (ossia il microsistema, il mesosistema, l esosistema) e che sono caratteristici di una cultura o subcultura. Il riferimento va agli schemi, alle credenze, agli stili di vita secondo cui sono costruite ed organizzate le varie situazioni ambientali all interno di una cultura o all interno di un gruppo socio-economico, etnico, religioso. Sono proprio tali schemi, credenze, ideologie a differenziare tra loro le varie culture o i vari gruppi sopra accennati. L effettivo sviluppo del bambino, pertanto, sarà il risultato non solamente delle sue attività, dei suoi ruoli e delle relazioni con le figure di accudimento all interno di una situazione ambientale; esso sarà parimenti influenzato da altri fattori esterni, quali ad esempio le condizioni di lavoro dei suoi genitori, il sostegno che essi ricevono nei loro compiti parentali, l adeguatezza delle soluzioni di cura del bambino, la qualità dei servizi sociali, le politiche della famiglia e dell infanzia, ecc. Ben si comprende come tutti questi aspetti possano essere profondamente diversi presso le più svariate culture e come da tale diversità derivino differenti esiti di sviluppo. La scuola dell infanzia, dunque, non soltanto dovrà accogliere un bambino considerandolo quale esito dell intrecciarsi di tutti gli aspetti sopra riportati, ma dovrà essa stessa porsi quale situazione ambientale in armonia ed in continuità con gli schemi, le credenze, le ideologie tipiche della cultura in cui opera. Bronfenbrenner ritiene che si verifichi una transizione ecologica ogni qualvolta ci sia una modifica nella posizione dell individuo all interno dell ambiente ecologico, per effetto di un cambiamento di ruolo, di situazione ambientale o di entrambi. Una transizione ecologica è funzione tanto di modificazioni biologiche, quanto di variazioni nelle condizioni ambientali e testimonia pertanto del processo di adattamento tra l organismo e l ambiente. Ogni transizione è sia conseguenza che causa di sviluppo. Anche l ingresso del bambino nella scuola dell infanzia rappresenta una transizione ecologica che richiede pertanto le opportune attenzioni e riflessioni al fine di favorire l adattamento. Condurre una ricerca ecologica significa considerare le proprietà della persona, le proprietà dell ambiente, la struttura di ogni situazione ambientale, i processi che vi hanno luogo, le 6 di 9

7 interconnessioni tra situazioni differenti; il tutto secondo un ottica di interdipendenza e con approccio sistemico 5. 5 Una ricerca è ecologicamente valida non solo quando è condotta in situazioni ambientali naturali e quando ha a che fare con oggetti ed attività propri della vita quotidiana; la validità ecologica è data dal grado in cui l ambiente esperito dai soggetti durante l indagine scientifica possiede le caratteristiche ipotizzate o assunte dal ricercatore. Tale validità rappresenta, di conseguenza, un idea guida che orienta l indagine scientifica, che va continuamente perseguita nonostante non possa mai essere raggiunta completamente. Ogni qualvolta vi sia discrepanza tra la percezione della situazione sperimentale da del soggetto e le condizioni ambientali che il ricercatore si era proposto di ottenere, il lavoro scientifico non potrà ritenersi valido da un punto di vista ecologico. 7 di 9

8 2 Il microsistema ed i suoi elementi Bronfenbrenner ritiene che ogni situazione ambientale possa essere definita da tre elementi: le attività molari, le relazioni, i ruoli. Per attività molari egli intende sia i comportamenti esibiti dal bambino e che manifestano il suo sviluppo, sia i comportamenti esibiti da altre persone e che su tale sviluppo esercitano un influenza diretta. Esse si differenziano da quelle che l autore definisce attività molecolari in quanto non sono eventi momentanei, bensì processi che permangono e che implicano più di un inizio e di una fine. Sono caratterizzate dall avere un momento loro proprio, un sistema di tensioni che fa sì che vi sia persistenza nel tempo e resistenza all interruzione sino al completamento di attività ritenute interessanti o considerate mezzi in vista di un fine. Altra peculiarità delle attività molari è il fatto che esse siano percepite come dotate di significato o di intenzione da quanti cipano alla situazione ambientale. Le attività molari variano in relazione al livello ed alla complessità dei fini per il cui raggiungimento sono messe in atto. Esse sono definite da chi agisce sulla base di due fattori percettivi: la prospettiva temporale, secondo la quale un attività può situarsi nell immediato presente o al contrario svolgersi nel tempo ed essere perciò di una traiettoria più ampia che comprende passato, presente e futuro; la struttura finalistica, a seconda della quale un attività può implicare una singola linea d azione e procedere in modo diretto verso il fine, o al contrario, comprendere una serie di stadi parziali, intermedi, pre-programmati. Altra caratteristica di differenziazione è rappresentata dal grado in cui le attività molari evocano oggetti, persone, eventi non presenti nella situazione ambientale immediata. Attraverso il contatto con i genitori ed in particolare con la madre, il bambino diventa via via più capace di esibire più di un attività molare alla volta; il suo stato evolutivo si riflette nella varietà dei contenuti e nella complessità strutturale di tali attività, ossia nell evolversi degli scopi, nel differenziarsi dell ambiente ecologico percepito e nella capacità via via crescente di manipolare e modificare l ambiente in modo conforme ai propri bisogni e desideri. 8 di 9

9 Lo sviluppo del bambino è parimenti funzione della varietà dei contenuti e della complessità strutturale delle attività molari da altri esibite. 9 di 9

L ECOLOGIA DELLO SVILUPPO UMANO

L ECOLOGIA DELLO SVILUPPO UMANO 1 L ECOLOGIA DELLO SVILUPPO UMANO Punto di convergenza tra le discipline biologiche, psicologiche e sociali, l ecologia dello sviluppo umano è un indirizzo di studio e ricerca che si propone di indagare

Dettagli

Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2)

Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2) Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2) Riprendiamo l analisi interrotta nel corso della precedente lezione b) struttura dialogica del fatto educativo Per rispondere a criteri ermenutici, l

Dettagli

IC Brescia Centro 3 Via dei Mille, 4b - Brescia Novembre 2012

IC Brescia Centro 3 Via dei Mille, 4b - Brescia Novembre 2012 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia GLIP di Brescia CTRH DI Brescia Incontri di formazione sul Piano Educativo Individualizzato IC Brescia

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva

Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva ANNO ACCADEMICO 2007-2008 ROBERTO BAIOCCO Università degli Studi di Roma Sapienza Il corso offre una panoramica delle principali

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE

SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE ANALISI DELLO SVILUPPO PSICOMOTORIO ED EMOTIVO/AFFETTIVO PROF. JOSE ALBERTO FREDA ATTO

Dettagli

Indicazioni per la conduzione delle interviste

Indicazioni per la conduzione delle interviste Indicazioni per la conduzione delle interviste Condurre almeno due interviste sul tema della Relazione di coppia utilizzando lo schema di massima riportato di seguito. Dopo aver condotto le interviste

Dettagli

Indicazioni nazionali 2012 per il curricolo di scuola infanzia e primo ciclo del 4 settembre 2012

Indicazioni nazionali 2012 per il curricolo di scuola infanzia e primo ciclo del 4 settembre 2012 02/12/2014 1 GEOGRAFIA Insegnare geografia nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria Indicazioni nazionali 2012 per il curricolo di scuola infanzia e primo ciclo del 4 settembre 2012 02/12/2014

Dettagli

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Lavorare in gruppo Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Premessa La conoscenza del gruppo e delle sue dinamiche, così come la competenza nella gestione dei gruppi, deve prevedere

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO?

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? Il Lavoro di cura fisica e psichica necessaria al benessere e alla crescita del bambino è parte integrante del Progetto Educativo

Dettagli

RIFLESSIONI SUL RUOLO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO E DELLA SCUOLA SCUOLA, FAMIGLIA E TERRITORIO LA COSTRUZIONE DI UNA RETE EDUCATIVA

RIFLESSIONI SUL RUOLO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO E DELLA SCUOLA SCUOLA, FAMIGLIA E TERRITORIO LA COSTRUZIONE DI UNA RETE EDUCATIVA Mercoledì 23 novembre 2011 Prof. Angelo Lascioli Università Verona ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PER DOCENTI NON SPECIALIZZATI RIFLESSIONI SUL RUOLO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO E DELLA SCUOLA SCUOLA, FAMIGLIA E TERRITORIO

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA Tempi : II QUADRIMESTRE Classe

Dettagli

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI IL RUOLO DELLA SCUOLA Dr.sa Laura Pedrinelli Carrara Dalla percezione del disagio a scuola al modello di intervento Dott.sa Laura Pedrinelli Carrara

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO LO SPAZIO MAGICO DELLA RELAZIONE TM Metodo di intervento sulle dinamiche relazionali e sulla prevenzione del disagio nella Scuola dell Infanzia e nella Scuola Primaria PRIMO LIVELLO PROGETTO DI FORMAZIONE

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 PROGETTO CONTINUITÀ EROI CHE PASSANO, EROI CHE RESTANO DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ 1.

Dettagli

Dispensare o educare? I Bisogni Educativi Speciali a Scuola Di Roberto Franchini Nel passato la disabilità era compresa a partire da modelli

Dispensare o educare? I Bisogni Educativi Speciali a Scuola Di Roberto Franchini Nel passato la disabilità era compresa a partire da modelli Dispensare o educare? I Bisogni Educativi Speciali a Scuola Di Roberto Franchini Nel passato la disabilità era compresa a partire da modelli concettuali di natura medica o di natura sociale, secondo visioni

Dettagli

Valutazione della qualità. Quattro tesi per una valutazione della qualità nei servizi educativi 0-3 anni

Valutazione della qualità. Quattro tesi per una valutazione della qualità nei servizi educativi 0-3 anni Valutazione della qualità Quattro tesi per una valutazione della qualità nei servizi educativi 0-3 anni Valutazione della qualità Premessa La valutazione è un atto non solo pedagogico ma anche politico

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

La teoria storico culturale di Vygotskij

La teoria storico culturale di Vygotskij La teoria storico culturale di Vygotskij IN ACCORDO CON LA TEORIA MARXISTA VEDEVA LA NATURA UMANA COME UN PRODOTTO SOCIOCULTURALE. SAGGEZZA ACCUMULATA DALLE GENERAZIONI Mappa Notizie bibliografiche Concetto

Dettagli

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione...

Dettagli

Il lavoro per progetti

Il lavoro per progetti Il lavoro per progetti (personalizzati, di attività,, di servizio, ) nei servizi alla persona Gianmaria Gioga Padova, 7 giugno 2013 QUALI SERVIZI ALLA PERSONA? I servizi alla persona devono connotarsi

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

FONDAZIONE SCUOLA MATERNA FRANCESCO GALLICCIOLLI. Via A.Locatelli,25 Rovetta (BG) Tel.0346/72027 - Fax 0346/76540

FONDAZIONE SCUOLA MATERNA FRANCESCO GALLICCIOLLI. Via A.Locatelli,25 Rovetta (BG) Tel.0346/72027 - Fax 0346/76540 FONDAZIONE SCUOLA MATERNA FRANCESCO GALLICCIOLLI Via A.Locatelli,25 Rovetta (BG) Tel.0346/72027 - Fax 0346/76540 e-mail: scuolamaternarovetta@virgilio.it Sito: www.asilogallicciolli.191.it Il PROGETTO

Dettagli

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro.

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro. ABSTRACT La presenti tesi affronterà i problemi legati ai diritti umani, focalizzandosi specificatamente sul trattamento e lo sviluppo di questi diritti in Cina e nelle sue due Regioni Amministrative Speciali,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 Cittadinanza e Costituzione COMPETENZE CHIAVE: Competenze sociali e civiche NUCLEO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Dettagli

Le funzioni educative del consultorio familiare

Le funzioni educative del consultorio familiare Le funzioni educative del consultorio familiare Consultori familiari Legge quadro n. 405/1975: ai consultori è affidata la funzione di aiutare la famiglia ad affrontare nel modo migliore i propri stadi

Dettagli

LE STRATEGIE DI COPING

LE STRATEGIE DI COPING Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Carlo Fiorentini La collaborazione ci ha portato ad individuare 5 aspetti caratterizzanti l educazione ambientale 1.

Dettagli

come nasce una ricerca

come nasce una ricerca PSICOLOGIA SOCIALE lez. 2 RICERCA SCIENTIFICA O SENSO COMUNE? Paola Magnano paola.magnano@unikore.it ricevimento: martedì ore 10-11 c/o Studio 16, piano -1 PSICOLOGIA SOCIALE COME SCIENZA EMPIRICA le sue

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

Mary Douglas. Analisi dei simboli e del loro rapporto con il sistema sociale Teoria generale dei simboli valida per tutte le società umane

Mary Douglas. Analisi dei simboli e del loro rapporto con il sistema sociale Teoria generale dei simboli valida per tutte le società umane Mary Douglas Mary Douglas (1921 2007), antropologa inglese, allieva di Evans Pritchard, appartiene alla scuola funzionalista rinnovata nel dopoguerra dal pensiero di Evans Pritchard Mary Douglas Purezza

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE J.C. MAXWELL Data: 24 / 9 /2014 Pag. di 5

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE J.C. MAXWELL Data: 24 / 9 /2014 Pag. di 5 INDIRIZZO SCOLASTICO DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE ANNUALE A.S. 201 / 201 X MECCANICA e MECCATRONICA X ELETTRONICA X LOGISTICA e TRASPORTI LICEO SCIENTIFICO STORIA X MANUTENZIONE e ASSISTENZA TECNICA DOCENTE

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

Le Fondazioni sociali

Le Fondazioni sociali Le Fondazioni sociali di Fabio Ferrucci e Sandro Stanziani (Università del Molise) sintesi della ricerca Le fondazioni attraversano in Italia una fase di crescita, per numero e varietà tipologica. La loro

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Preambolo aggiornato al 2008 Crescere figli è un segno di speranza. Ciò dimostra che si ha speranza per il futuro e fede nei valori che si

Dettagli

Tutorial. al Piano di Miglioramento

Tutorial. al Piano di Miglioramento Tutorial al Piano di Miglioramento Il presente documento è protetto ai sensi della vigente normativa sul diritto d'autore Legge 6 del 9 e ss.mm.ii. Come definito nell introduzione il Piano di Miglioramento

Dettagli

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO PREMESSA L Associazione "ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE o più brevemente ANTICRISI.NET, ha scelto di dotarsi di un Codice Etico. Adottare un Codice

Dettagli

INTERVENTO DI LAURA AROSIO

INTERVENTO DI LAURA AROSIO INTERVENTO DI LAURA AROSIO Ricercatrice in Sociologia presso l Università di Milano Bicocca L aumento delle separazioni legali e dei divorzi in Italia BIOGRAFIA Laura Arosio è ricercatrice in Sociologia

Dettagli

Architettura Pianificazione Design

Architettura Pianificazione Design POLITECNICO DI TORINO 31 gennaio - 1 febbraio 2014 Castello del Valentino, Viale Mattioli 39, Torino ingresso libero Architettura Pianificazione Design Per riferimenti: tel. 011 090 6254 orienta@polito.it

Dettagli

IV CIRCOLO DIDATTICO MONCALIERI L ORTO IN TAVOLA

IV CIRCOLO DIDATTICO MONCALIERI L ORTO IN TAVOLA SCUOLA DELL INFANZIA IV CIRCOLO DIDATTICO MONCALIERI LA GABBIANELLA L ORTO IN TAVOLA Quattro anni fa la nostra scuola iniziò un progetto di educazione scientifica denominato ORTI E FIORI A SCUOLA che aveva

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

La ricerca empirica in educazione

La ricerca empirica in educazione La ricerca empirica in educazione Alberto Fornasari Docente di Pedagogia Sperimentale Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione Il ricercatore ha il compito di trovare relazioni

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

IL COLLOQUIO DI COUNSELING

IL COLLOQUIO DI COUNSELING IL COLLOQUIO DI COUNSELING Università LUMSA di Roma Anno accademico 2014/2015 Dott. P. Cruciani Dott.ssa P. Szczepanczyk Testo di riferimento: Il colloquio di counseling di Vincenzo Calvo Cos è il Counseling

Dettagli

COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI

COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI REPORT DI RILEVAZIONE DEL GRADIMENTO DEL SERVIZIO EDUCATIVO 0-3 anni Anno Scolastico 2011/12 A cura della Direzione Servizi Educativi - Affari

Dettagli

SCUOLA MARIA SS. DEL BUON CONSIGLIO Via delle Vigne Nuove, 104 ROMA ISTITUTO SUORE DEGLI ANGELI PROGETTO EDUCATIVO

SCUOLA MARIA SS. DEL BUON CONSIGLIO Via delle Vigne Nuove, 104 ROMA ISTITUTO SUORE DEGLI ANGELI PROGETTO EDUCATIVO SCUOLA MARIA SS. DEL BUON CONSIGLIO Via delle Vigne Nuove, 104 ROMA ISTITUTO SUORE DEGLI ANGELI PROGETTO EDUCATIVO Anno scolastico 2014-2015 1 PREMESSA La SCUOLA CATTOLICA svolge la sua missione educativa

Dettagli

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI?

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI? Sezioni VRD e GIALLA PROGTTO ALIMNTAZION COSA MANGIO OGGI? IL Bruco Maisazio, personaggio che ha accompagnato i bambini nel progetto di continuità nido-infanzia, quest anno ci porterà alla scoperta dei

Dettagli

World Social Work Day 2013. «Promuovere l uguaglianza sociale ed economica» Il nostro punto di vista. Laboratorio interuniversitario

World Social Work Day 2013. «Promuovere l uguaglianza sociale ed economica» Il nostro punto di vista. Laboratorio interuniversitario Universita LUMSA -Roma Roma- Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale e del No Profit A.A. 2012-2013 2013 World Social Work Day 2013 «Promuovere l uguaglianza sociale ed economica» Il nostro punto

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo Università degli Studi di Torino Facoltà di Scienze Politiche Sede di Biella Psicologia dello sviluppo SVILUPPO E CICLO DI VITA 1 Cosa determina lo sviluppo? Il processo di sviluppo è innato (deriva dalla

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

Dallo stress lavoro correlato allo sviluppo delle persone

Dallo stress lavoro correlato allo sviluppo delle persone Dallo stress lavoro correlato allo sviluppo delle persone A cura di: Prof.ssa Laura Borgogni Ordinario di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni Facoltà di Medicina e Psicologia 15 luglio 2011 COSA

Dettagli

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati 1 Lo Sport come strumento educativo Lo sport per i bambini e ragazzi rappresenta una straordinaria opportunità di crescita. Grazie all attività motoria,

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

UN ESTATE CON GLI INDIANI Un libro di Alda Maria Lusuardi

UN ESTATE CON GLI INDIANI Un libro di Alda Maria Lusuardi UN ESTATE CON GLI INDIANI Un libro di Alda Maria Lusuardi Edizioni Disegni: Maria Elisa Cavandoli Copertina: Fabiano Fedi contributi alla seconda edizione: Fabrizio Carletti I edizione: 1998 ed. Creativ,

Dettagli

La rappresentazione nella pubblicità. Università di Roma La Sapienza (Prof. Maria D Alessio) 1. Premessa. Le azioni della ricerca.

La rappresentazione nella pubblicità. Università di Roma La Sapienza (Prof. Maria D Alessio) 1. Premessa. Le azioni della ricerca. Università di Roma La Sapienza (Prof. Maria D Alessio) 1 La rappresentazione nella pubblicità Premessa La letteratura internazionale ha affrontato negli ultimi anni la pubblicità che utilizza i bambini

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere

Dettagli

Relazione presentata al convegno Modelli sistemici e contesti che cambiano Milano, 15-17 Ottobre 1998, parzialmente modificata

Relazione presentata al convegno Modelli sistemici e contesti che cambiano Milano, 15-17 Ottobre 1998, parzialmente modificata Lo psicologo e il Distretto Sociale 1 Atti del convegno AUPI su Il lavoro dello psicologo nell U.S.L.: specificità ed integrazione con altre figure professionali. Ritengo utile fare alcune premesse al

Dettagli

Perché si fanno previsioni?

Perché si fanno previsioni? Perché si fanno previsioni? Si fanno previsioni per pianificare un azione quando c è un lag fra momento della decisione e momento in cui l evento che ci interessa si verifica. ESEMPI decisioni di investimento

Dettagli

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA LE DINAMICHE DELLA CRESCITA 1. Viviamo in una situazione di disequilibrio educativo, a causa di: a) fattori strutturali, quali - ritmi di cambiamento sociale, - esposizione ripetuta e prolungata di immagini

Dettagli

METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI

METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI Premessa Il sistema di valutazione della prestazione individuale del personale della Comunità montana del Torre Natisone e Collio si pone la finalità

Dettagli

Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova

Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova Restituzione lavoro di gruppo primo incontro Introduzione alla metodologia della ricerca sociale Tecnica del questionario:

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità COMUNE DI BOLOGNA ALLEGATO al: PROTOCOLLO D INTESA tra IL COMUNE DI BOLOGNA E IMPRESE, COOPERATIVE E ASSOCIAZIONI PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE TATA BOLOGNA PER UN SERVIZIO DI BABY SITTER.

Dettagli

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Ordine di scuola Scuola Primaria De Amicis Santa Maria Nuova di Jesi: classe IV B Insegnante Silvia Cherubini Tempi A discrezione

Dettagli

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO www.magellanopa.it INDICE INTRODUZIONE... 3 1. IL QUADRO STORICO DI RIFERIMENTO... 5 2. IL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA PA... 7 www.magellanopa.it 2 INTRODUZIONE

Dettagli

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità (abstract) Da LA FORMAZIONE COME STRATEGIA PER L EVOLUZIONE DEI SERVIZI PER I DISABILI Provincia di Milano 2004 A cura dello Studio Dedalo Rifocalizzare

Dettagli

Torino, 8 Maggio2013

Torino, 8 Maggio2013 Torino, 8 Maggio2013 O I nativi digitali O La media education O La ricerca bambini e tv O Progettare percorsi di media education O Prospettive di sviluppo Nella società odierna i media pervadono il tempo

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

UFE Utenti Familiari Esperti

UFE Utenti Familiari Esperti XIII Conferenza Nazionale della Rete HPH Empowerment della persona come strategia di promozione della salute nei luoghi di cura, nell integrazione socio-sanitaria e nella comunità UFE Utenti Familiari

Dettagli

PERSONA E AMBIENTE Il contributo di Kurt Lewin

PERSONA E AMBIENTE Il contributo di Kurt Lewin Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale a.a. 2012/2013 PSICOLOGIA SOCIALE E DI COMUNITÀ Modulo di PSICOLOGIA SOCIALE E DEI GRUPPI PERSONA E AMBIENTE Il contributo di Kurt Lewin Alessio Nencini

Dettagli

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale Allegato 4 Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale L articolo 18, comma 2 del D.lgs. n. 226/2005 prevede, quale

Dettagli

Laboratorio di Pedagogia Sperimentale. Indice

Laboratorio di Pedagogia Sperimentale. Indice INSEGNAMENTO DI LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE LEZIONE III INTRODUZIONE ALLA RICERCA SPERIMENTALE (PARTE III) PROF. VINCENZO BONAZZA Indice 1 L ipotesi -----------------------------------------------------------

Dettagli

A cura di Maria Alessandra

A cura di Maria Alessandra PROGETTO GENITORI: - CORSO DI FORMAZIONE ED. AFFETTIVO-RELAZIONALE - CINEFORUM A cura di Maria Alessandra PREMESSA L'ipotesi di questo progetto nasce da una visione più ampia e integrativa dell'educazione

Dettagli

La scuola dell infanzia accoglie i bambini in una fase importante e delicata

La scuola dell infanzia accoglie i bambini in una fase importante e delicata PREMESSA La scuola dell infanzia accoglie i bambini in una fase importante e delicata della propria crescita in termini della costruzione dell identità personale; essa concorre all educazione armonica

Dettagli

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN.

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

ARTICOLO 1 (Denominazione)

ARTICOLO 1 (Denominazione) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE QUADRIENNALE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA: INTERVENTO PSICOLOGICO CLINICO E ANALISI DELLA DOMANDA (Approvato dal consiglio di amministrazione SPS s.r.l.

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Il Piano di Miglioramento. Sara Mori INDIRE Caltanissetta, 7 Maggio 2015

Il Piano di Miglioramento. Sara Mori INDIRE Caltanissetta, 7 Maggio 2015 Il Piano di Miglioramento Sara Mori INDIRE Caltanissetta, 7 Maggio 2015 DATA DRIVEN IMPROVEMENT No Child Left Behind Act (2002): promozione dell utilizzo dei dati per il miglioramento della scuola. La

Dettagli

Partecipazione delle Famiglie ed Educazione familiare

Partecipazione delle Famiglie ed Educazione familiare Partecipazione delle Famiglie ed Educazione familiare di Enzo Catarsi La partecipazione dei genitori La consapevolezza dell importanza della presenza dei genitori nel nido nasce sulla base di importanti

Dettagli

Progetto Laboratorio VERSO IL FUTURO

Progetto Laboratorio VERSO IL FUTURO Progetto Laboratorio VERSO IL FUTURO PREMESSA L Associazione Gli Amici di Zaccheo da alcuni anni opera all interno ed all esterno delle carceri genovesi attraverso contatti con detenuti e loro parenti,

Dettagli

Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia

Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia a cura di Vincenzo Russo, Davide Jabes e Cinzia Sciangula dell Università IULM di Milano 1 Premessa

Dettagli

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Titolo dell unità di competenza: Indagare il passato per comprendere il nostro presente. Denominazione della rete-polo Istituto scolastico

Dettagli

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare?

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? Rosamaria Maggio Il contesto europeo Da un esame dei documenti dell Unione Europea in materia di istruzione - sia per quanto

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

PER UN PROTAGONISMO POSITIVO dei SOGGETTI in FORMAZIONE

PER UN PROTAGONISMO POSITIVO dei SOGGETTI in FORMAZIONE PER UN PROTAGONISMO POSITIVO dei SOGGETTI in FORMAZIONE Motivare / Coinvolgere / Recuperare/ Valorizzare/ Giovane e Studente oggi Cambiamenti profondi a livello di: Strutture familiari Sistema formativo

Dettagli

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE E SERVIZI

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE E SERVIZI PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE E SERVIZI Le tappe dell Associazione Nata nel 2007 come semplice Associazione di genitori, si è di seguito trasformata in Ente Promotore di Servizi Qualificati per l Autismo

Dettagli

biologica era al culmine. Oggi, man mano che la popolazione umana si accresce aumentano gli p

biologica era al culmine. Oggi, man mano che la popolazione umana si accresce aumentano gli p La specie umana è comparsa sulla Terra nel momento in cui la diversità biologica era al culmine. Oggi, man mano che la popolazione umana si accresce aumentano gli p effetti distruttivi nei confronti delle

Dettagli