L ECOLOGIA DELLO SVILUPPO UMANO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L ECOLOGIA DELLO SVILUPPO UMANO"

Transcript

1 1 L ECOLOGIA DELLO SVILUPPO UMANO Punto di convergenza tra le discipline biologiche, psicologiche e sociali, l ecologia dello sviluppo umano è un indirizzo di studio e ricerca che si propone di indagare in modo nuovo l interazione individuo-ambiente. URIE BRONFENBRENNER, psicologo americano docente alla Cornell University di New York, è attualmente il principale rappresentante di tale orientamento. La sua opera principale, pubblicata nel 1979 e tradotta recentemente anche in Italia con il titolo di Ecologia dello sviluppo umano, costituisce la trattazione più coerente e sistematica della disciplina di cui delinea i fondamenti teorici e metodologici. La psicologia dello sviluppo e il problema dell ambiente Bronfenbrenner parte innanzitutto da una critica al modo con il quale, generalmente, la psicologia, ed in particolare quella evolutiva, considera l ambiente ed effettua le proprie ricerche: L affermare che lo sviluppo umano è il prodotto dell interazione tra l organismo umano che cresce e il suo ambiente costituisce, per le scienze del comportamento, quasi un luogo comune.. Ci si aspetterebbe pertanto che la psicologia... abbia come oggetto di ricerca l individuo e l ambiente, con una speciale attenzione per l interazione tra essi. Ciò che invece riscontriamo nella pratica è un asimmetria marcata... tanto a livello di teoria che di ricerca, entrambe centrate sulle caratteristiche dell individuo e con una concezione e caratterizzazione dell ambiente in cui l individuo si trova, alquanto rudimentali... il panorama è scoraggiante... I concetti che vengono utilizzati (per descrivere l ambiente) sono limitati a poche categorie grezze e indifferenziate che si limitano a discriminare i vari individui in termini di indirizzo sociale -il contesto da cui provengono - o poco di più... Inoltre i risultati di queste ricerche consistono in una quantità schiacciante di informazioni relative non ai contesti dai quali i vari individui provengono, ma alle caratteristiche degli individui stessi, relative cioè, al come i soggetti provenienti da contesti diversi differiscono tra loro.. Infine, e forse ironicamente, i dati di questi studi, di solito sono ottenuti togliendo i soggetti della ricerca dal contesto particolare che è oggetto di indagine e piazzandoli in un laboratorio o in una stanza adibita alla somministrazione di test... Si potrebbe dire, da questo punto di vista, che molta dell attuale psicologia dell età evolutiva è scienza del comportamento inusuale di bambini posti in situazioni insolite con adulti sconosciuti per il più breve tempo possibile. (U.BRONFENBRENNER, Ecologia dello sviluppo umano, pp ) L ecologia dello sviluppo umano Questa ed altre osservazioni, frutto di studi e di analisi molto ampie, consentono allo psicologo americano di delineare i compiti del nuovo orientamento di studi: L ecologia dello sviluppo umano implica lo studio scientifico del progressivo

2 2 adattamento reciproco tra un essere umano attivo che sta crescendo e le proprietà, mutevoli, delle situazioni ambientali immediate in cui l individuo in via di sviluppo vive, anche nel senso di definire come questo processo è determinato dalle relazioni esistenti tra le varie situazioni ambientali e dai contesti più ampi di cui le prime fanno parte. (ivi, p , Definizione 1). Questa definizione sottolinea in modo particolare tre aspetti centrali nello studio dello sviluppo umano e dell interazione individuo-ambiente: 1. l individuo in via di sviluppo non è considerato semplicemente come una tabula rasa che l ambiente plasma, ma è visto come entità dinamica che cresce e che si muove progressivamente all interno del milieu (ambiente) in cui risiede e lo ristruttura 2. l interazione tra individuo e ambiente è considerata bidimensionale, è cioè caratterizzata dalla reciprocità; 3. l ambiente che si considera rilevante per i processi evolutivi non è limitato ad un unica situazione ambientale immediata, ma viene esteso nel senso di includere le interconnessioni tra più situazioni ambientali, nonché le influenze esterne che derivano da condizioni ambientali di carattere più generale. L ambiente ecologico Siamo, con l ultima osservazione, nel cuore della teoria di Bronfenbrenner vale a dire nella nuova concezione e considerazione che egli ha relativamente all ambiente che incide sullo sviluppo umano. Questa nuova concezione che egli propone, immagina l ambiente come una serie ordinata di strutture concentriche incluse l una nell altra. Tali strutture sono dette rispettivamente: MICROSISTEMA MESOSISTEMA, ESOSISTEMA, MACROSISTEMA.. Il microsistema: Un microsistema è uno schema di attività, ruoli e relazioni interpersonali di cui l individuo in via di sviluppo ha esperienza in un determinato contesto, e che hanno particolari caratteristiche fisiche e concrete Il microsistema, in altri termini, è l ambiente più immediato e vicino, un luogo in cui le persone possono facilmente interagire faccia-a-faccia. La casa, l asilo nido o la scuola, il campo-giochi, il gruppo di amici, l associazione sportiva o ricreativa frequentata quotidianamente, il quartiere e così via sono alcuni esempi di microsistema. L attività svolta in tale contesto, il ruolo, la relazione interpersonale costituiscono - secondo Bronfenbrenner gli elementi, o i blocchi costitutivi di questa prima realtà ambientale. Il mesosistema: Un mesosistema comprende le interrelazioni tra due o più situazioni ambientali alle quali l individuo in via di sviluppo partecipi attivamente (per un bambino, ad esempio, le relazioni tra casa, scuola e gruppo di coetanei che abitano nelle vicinanze di casa sua; per

3 3 un adulto, quelle tra famiglia, lavoro e vita sociale) Un mesosistema quindi è un insieme di microsistemi, un sistema di microsistemi. Si forma o si estende ogniqualvolta l individuo che cresce entra a far parte di una nuova situazione ambientale (si pensi, ad es., all ingresso del bambino nella scuola materna). L esosistema: Un esosistema è costituito da una o più situazioni ambientali di cui l individuo in via di sviluppo non è un partecipante attivo, ma in cui si verificano degli eventi che determinano, o sono determinati da ciò che accade nella situazione ambientale che comprende l individuo stesso. Nel caso del bambino piccolo esempi di esosistema potrebbero essere il posto di lavoro dei genitori, le loro amicizie, la classe frequentata dal fratello più grande, le attività del consiglio scolastico locale e così via. Il macrosistema: Il macrosistema consiste delle congruenze di forma e di contenuto dei sistemi di livello più basso (micro- meso- ed esosistema) che si danno, o si potrebbero dare, a livello di subcultura o di cultura considerate come un tutto, nonché di ogni sistema di credenze o di ideologie che sottostanno a tali congruenze. In una data società, ad esempio - diciamo la Francia - un asilo nido, una classe scolastica, un giardino pubblico, un caffè o un ufficio postale appaiono e funzionano in maniera molto simile, ma differiscono tutti dai loro corrispettivi statunitensi. E come se in ogni paese le varie situazioni ambientali fossero state costruite con lo stesso tipo di schema.tali differenze non si ravvisano solo tra diverse società e culture ma anche all interno di una stessa società. Se è vero infatti che le relazioni scuola-famiglia in Francia possono essere differenti da quelle riscontrabili negli Stati Uniti; è vero anche che, sia in Francia che negli U.S.A., tali relazioni variano a seconda delle classi sociali considerate (per es. famiglie benestanti e famiglie povere istituiscono tanto in Francia che negli Stati Uniti relazioni differenti con il mondo della scuola). Anche tali contrasti presenti all interno di una società, sono fenomeni del macrosistema. Gli schemi dei diversi sistemi differiscono per i vari gruppi socioeconomici, etnici, religiosi, ecc., e riflettono sistemi di credenze e stili di vita contrastanti, che contribuiscono a loro volta a perpetuare gli ambienti ecologici specifici di ciascun gruppo. Le variabili dell interazione individuo/ambiente La concezione dell ambiente, si presenta quindi, nell ottica dell ecologia dello sviluppo, alquanto complessa e richiede un attenzione molto ampia ed articolata da parte del ricercatore. A tale visione dilatata dell ambiente Bronfenbrenner aggiunge tutta un altra serie di osservazioni che ci aiutano a comprendere in che modo possa svolgersi il processo di adattamento reciproco tra individuo ed ambiente. Alcune domande possono aiutarci a capire il senso delle osservazioni di Bronfenbrenner:

4 4 In che modo l individuo esperisce l ambiente nel quale opera o di cui sente l influsso? Che cosa vuoi dire, in altri termini, avere esperienza di un ambiente? Come descrivere/definire il processo di adattamento reciproco tra individuo ed ambiente? Quando tale processo si verifica? Quando il rapporto individuo/ambiente si configura come un processo di sviluppo? Quando, infine, una ricerca condotta sul rapporto tra individuo e ambiente può essere considerata, nei suoi risultati, attendibile? L esperienza dell ambiente Perché è necessario mettere l accento sulla esperienza che ogni individuo ha dell ambiente con cui interagisce? Si usa questo termine per sottolineare che le caratteristiche scientificamente rilevanti di ogni ambiente includono non solo le proprietà oggettive di quest ultimo, ma anche il modo con cui tali proprietà sono percepite dagli individui che fanno parte di un determinato ambiente. (ivi, p ). In altri termini, nell affrontare il problema del feed-back tra l individuo e il suo ambiente, noi non dobbiamo accontentarci di descrivere, in modo obiettivo, ciò che quel contesto è (per es. a quale classe economica appartiene la famiglia del bambino preso in considerazione). E necessario cercare di capire, anche, che cosa di quell ambiente maggiormente influenza l insieme delle azioni e delle condotte esibite da quel particolare individuo; che cosa - in altri termini - quel determinato ambiente significa per lui. Sono soprattutto gli aspetti dell ambiente che hanno significato per l individuo in una data situazione che si dimostrano più potenti nel modellare il corso della crescita psicologica. L ambiente insomma che ha il massimo grado di rilevanza per la comprensione scientifica del comportamento e dello sviluppo è quello la cui realtà non è definita nei termini del cosiddetto mondo oggettivo, ma da come esso appare alla mente dell individuo. Per avvalorare questa sua posizione Bronfenbrenner richiama, da un lato, l importante legge psicologica di W.l.Thomas per cui : se gli uomini considerano determinate situazioni reali, esse sono reali nelle loro conseguenze ; dall altro gli studi ed i contributi teorici di Kurt Lewin ( ) su quello che lo psicologo tedesco-americano definiva come il campo psicologico o lo spazio vitale dell esperienza psichica. E proprio Lewin, scrive Bronfenbrenner, a dirci, già nel 1917, come ad esempio, la percezione di un paesaggio possa modificarsi man mano che il significato dell ambiente muta nello spazio vitale del soggetto. Riferendosi alla sua esperienza di soldato, Lewin racconta infatti, come quella che all inizio poteva apparire una piacevole scena bucolica, costituita da fattorie, campi o zone boscose, gradualmente cominci a trasformarsi quando ci si avvicina al fronte, ai campi di battaglia. La sommità di una collina - scrive Bronfenbrenner citando Lewin - ricca di alberi, diventa un posto di osservazione, il suo lato più riparato la posizione più adatta per pezzi d artiglieria.., aspetti del paesaggio naturale che solo pochi chilometri più indietro erano piacevoli sono ora percepiti come minacciosi: una gola che fa paura, la mimetizzazione

5 5 degli alberi, la collina che nasconde un nemico inosservato.... Distingueremo pertanto, nell analisi dell ambiente, il contesto reale obiettivo, da quello fenomenologico e soggettivo e parleremo di una preminenza dell ambiente fenomenologico su quello reale. Proprio tale esplorazione (ovvero l esplorazione dell ambiente fenomenologico) costituisce il compito principale della scienza psicologica: è necessario scoprire empiricamente come le varie situazioni ambientali vengono percepite dalle persone che sono coinvolte in esse. Lewin, senza specificare i contenuti, distingue in ogni situazione ambientale due aspetti che attraggono probabilmente l attenzione di ogni persona. Il primo è la Tatigkeit, termine che forse si può tradurre nel modo migliore con attività in atto; esso si riferisce ai compiti o alle operazioni nei quali un individuo si vede impegnato, o vede impegnati gli altri, Il secondo aspetto consiste nella percezione di interconnessioni tra le persone comprese nella situazione ambientale, e fa riferimento non tanto ai sentimenti interpersonali quanto alle relazioni che le varie parti hanno tra loro in quanto membri di un gruppo impegnato in attività comuni, complementari o relativamente indipendenti. (ivi, p. 59). Oltre a questi due aspetti, messi in rilievo da Lewin, secondo Bronfenbrenner è necessario tener conto di una terza caratteristica e cioè la nozione di ruolo definita come un insieme di comportamenti e di aspettative associati ad una determinata posizione all interno della società, come madre, bambino, insegnante, amico e così via. La transizione ecologica Dopo aver definito la struttura dell ambiente ecologico ed indicato la rilevanza della prospettiva fenomenologica nella analisi dello stesso, Bronfenbrenner rivolge la sua attenzione al processo di adattamento reciproco tra l organismo e ciò che lo circonda. Nel tentativo di comprendere tale processo egli elabora il modello della transizione ecologica inteso come esempio eccellente della interazione tra individuo ed ambiente. Si verifica una transizione ecologica ogniqualvolta la posizione di un individuo nell ambiente ecologico si modifica in seguito ad un cambiamento di ruolo, situazione ambientale o di entrambi (ivi., p. 61). Esempi di transizione ecologica si danno nell arco di tutta la vita: una madre viene a contatto per la prima volta con il figlio neonato; madre e bambino tornano a casa dall ospedale; vi è un succedersi di baby sitters; il bambino entra all asilo nido; arriva un fratello più piccolo; Giovanni o Maria vanno a scuola, sono promossi, si diplomano o forse rinunciano. Vi è poi il trovar lavoro, cambiar lavoro, perdere un lavoro; lo sposarsi, il decidere di avere un figlio; l avere dei parenti o amici (e il perderli); il comprare la prima auto, il primo televisore, la prima casa; andare in vacanza, viaggiare, muoversi, divorziare, risposarsi; cambiar professione, emigrare, oppure, per prendere in considerazione aspetti ancora più universali: ammalarsi, andare all ospedale, risanarsi; tornare al lavoro, andare in pensione; e la transizione finale, che non ammette deroghe - morire. (ivi, p. 62) Le alterazioni prodotte dalle transizioni ecologiche, attraversano tutti i livelli dell ambiente:... l arrivo di un fratello più piccolo è un fenomeno proprio del microsistema, il frequentare la scuola modifica l eso e il mesosistema e l emigrare in un altro paese (o forse

6 6 recarsi a casa di un amico che appartiene ad un ambiente socioeconomico o culturale diverso) implica l attraversare i confini del macrosistema. (ivi, p. 62) Proprio per la sua estensione a tutti i diversi sistemi dell ambiente ecologico, la transizione offre alla indagine scientifica un ricchissimo materiale di studio. Dal punto di vista della ricerca, infatti, ogni transizione ecologica costituisce di fatto un esperimento già pronto in natura, con un disegno sperimentale strutturato del tipo prima-dopo in cui ciascun soggetto serve da controllo a se stesso. (ivi, p. 62) Validità evolutiva e validità ecologica Quale rilevanza assumono le transizioni ecologiche per lo sviluppo umano? L importanza per lo sviluppo delle transizioni ecologiche deriva dal fatto che implicano pressoché invariabilmente una modificazione di ruolo, cioè delle aspettative concernenti il comportamento associato ad una posizione particolare all interno della società. Il ruolo ha il magico potere di alterare il modo in cui un individuo viene trattato, il modo in cui agisce, ciò che fa e perciò anche ciò che pensa e sente. (ivi, p. 35) Non ogni transizione ecologica deve tuttavia essere considerata rilevante ai fini dello sviluppo umano. Se, infatti, la transizione indica una interazione tra individuo ed ambiente, il cambiamento che essa produce nelle attività o nelle conoscenze dell individuo, assume importanza ai fini dello sviluppo solo quando esso è dotato di validità evolutiva. Con tale termine si vuole indicare una modificazione significativa caratterizzata da una certa continuità i cui effetti sono trasferibili a situazioni ambientali ed a momenti diversi. Detto in altri termini, un autentico processo evolutivo si registra soltanto quando il cambiamento prodotto nell interazione fra l individuo in via di sviluppo e il suo ambiente, assume i caratteri della durata e permea tutti i livelli del sistema (dal micro- all eso al meso- e al macrosistem a). Un esame anche molto sommario delle ricerche sullo sviluppo umano rivela che questo principio si segnala piuttosto per le violazioni ad esso che per il fatto di essere osservato: soprattutto negli studi di laboratorio, indagini che pretendono di dimostrare un effetto di tipo evolutivo si basano frequentemente solo su dati rilevati in una singola situazione ambientale, e relativi a un breve periodo di tempo. (ivi, p. 74). Se il principio della validità evolutiva permette, al ricercatore, di individuare eventi e modificazioni che configurano uno sviluppo vero e proprio, il criterio, complementare, della validità ecologica si applica alla ricerca stessa. Secondo la definizione classica una ricerca scientifica è valida quando misura effettivamente ciò che presume di misurare. Bronfenbrenner non si discosta molto da questa definizione. La validità ecologica di qualunque lavoro scientifico è messa in discussione ogni qualvolta vi sia una discrepanza tra la percezione della situazione sperimentale da parte del soggetto e le condizioni ambientali che il ricercatore si prefiggeva di ottenere o assumeva. Ciò significa che è non solo auspicabile, ma essenziale, in ogni indagine scientifica relativa al comportamento e allo sviluppo umani, il tener conto di come la situazione sperimentale viene percepita e interpretata

7 dai soggetti della ricerca. (ivi, p ) 7 Lo sviluppo Validità evolutiva come criterio per la individuazione dei mutamenti e validità ecologica come regola della ricerca scientifica, confluiscono nella idea di sviluppo elaborata da Bronfenbrenner. Lo sviluppo umano è il processo attraverso il quale l individuo che cresce acquisisce una concezione dell ambiente ecologico più estesa, differenziata e valida e diventa motivato e capace di impegnarsi in attività che lo portano a scoprire le caratteristiche di quell ambiente e ad accettarlo o ristrutturarlo, a livelli di complessità che sono analoghi o maggiori, sia nella forma che nel contenuto. (ivi, p. 63). Si tratta - come si può capire - di una visione molto ampia che concepisce lo sviluppo umano come un fenomeno altamente complesso e ricco. Di questa definizione tre aspetti vanno particolarmente sottolineati: 1. lo sviluppo implica una modificazione delle caratteristiche della persona non effimera, non legata ad un unica situazione ambientale (validità evolutiva); 2. le modificazioni evolutive si presentano, simultaneamente, sia nel campo della percezione/conoscenza dell ambiente, sia in quello dell azione; 3. tanto la percezione/conoscenza quanto l azione posseggono, nello sviluppo, una struttura analoga a quella dei quattro livelli dell ambiente. Pertanto, nell ambito della percezione, lo sviluppo sarà rappresentato dal grado di approfondimento della visione dell individuo che si estende al di là della situazione immediata per abbracciare tanto il meso quanto l eso ed il macrosistema. Allo stesso modo, nell ambito dell azione, il grado di sviluppo sarà misurato dall insieme di strategie efficaci con cui la persona accetta o riorganizza i vari livelli ambientali. Il bambino molto piccolo, in un primo momento, diventa consapevole solo degli eventi che avvengono nel suo ambito immediato, in ciò che ho chiamato microsistema. in seguito tuttavia egli diviene consapevole di relazioni tra eventi e persone in situazioni ambientali che apparentemente non implicano una sua partecipazione attiva (ivi, p.40). E proprio tale dilatarsi della conoscenza che supera i confini del microsistema, a costituire il carattere determinante dello sviluppo. Il processo evolutivo del bambino, in questo modo, è costituito dal suo graduale e progressivo rendersi conto che sono possibili relazioni tra varie situazioni ambientali dal comprendere il verificarsi di eventi, e la loro natura, in contesti in cui egli di per sé non è stato ancora coinvolto, come la scuola, o dei quali non entrerà mai a far parte, come l ambiente di lavoro dei genitori, una località situata in un paese straniero, il mondo creato dalla fantasia di qualcuno, ed espresso in una storia, un gioco, un film (ivi, p.40). Si tratta, come si può capire; di una visione molto ampia che si caratterizza, innanzitutto, per il tentativo di assumere il processo evolutivo in un ottica attenta alla complessità del reale, alla molteplicità delle relazioni intercorrenti fra il soggetto e i diversi sistemi ambientali, alla scoperta graduale e progressiva di un contesto che, via via, si approfondisce e si dilata entro lo spazio

8 8 vitale della persona. La caratteristica forse meno ortodossa della teoria che proponiamo è data dal concetto di sviluppo che le è proprio. L enfasi qui non è posta sui processi psicologici tradizionali di percezione, motivazione, pensiero e apprendimento, ma sul loro contenuto - su ciò che è percepito, desiderato, temuto, pensato o acquisito come conoscenza, e su come la natura di questo materiale psicologico muti in funzione dell esposizione di un individuo ad un determinato ambiente, e della sua interazione con esso. Lo sviluppo è definito come la concezione, in grado di evolversi, che un individuo si forma dell ambiente ecologico e della sua relazione con quest ultimo, nonché la capacità evolutiva di scoprire, mantenere o alterarne le proprietà (ivi, p.39). Bisognerà allora saper osservare la crescita del bambino nell intrico delle interazioni che si svolgono tra il bambino e l ambiente, bisognerà nello stesso tempo attendersi e saper descrivere le traiettorie imprevedibili di una evoluzione che sfugge a teorizzazioni troppo rigide. Possiamo ipotizzare che un bambino ha maggiori possibilità di imparare a parlare in una situazione ambientale che prevede dei ruoli tali da obbligare gli adulti a parlare ai bambini... Tuttavia, bisogna anche tener conto che le valutazioni dei genitori relative alle loro capacità in tale compito nonché il loro modo di considerare i figli, sono correlati a fattori esterni, come la flessibilità dell orario di lavoro,... la presenza di amici e vicini disposti a fornire aiuto...,lo stato di salute e la qualità dei servizi sociali, la sicurezza dei luoghi intorno alla casa. Infine, non può esser dimenticato che tutto ciò è, a sua volta, legato ad una determinata cultura o sub-cultura e ad una politica sociale e a norme tali da creare situazioni ambientali di sostegno addizionali e ruoli sociali che tendano alla vita familiare (ivi, p.36). Per una ecologia positiva La complessa visione dello sviluppo, i criteri guida per la ricerca, l idea dell ambiente come insieme di sistemi e di relazioni tra sistemi, la prospettiva fenomenologica, il modello della transizione, costituiscono alcuni fra gli elementi teorici più rilevanti dell orientamento ecologico. L ecologia dello sviluppo umano, tuttavia, non è soltanto un indirizzo di studio e di ricerca. Come disciplina, infatti, essa vuole anche proporsi di indicare gli elementi utili per uno sviluppo integrato della persona, denunciando, nel contempo, i disturbi esistenti nei diversi livelli sistemici. Se il Bronfenbrenner psicologo evolutivo si dimostra attento alla sfida della complessità, l educatore Bronfenbrenner vuole anche interrogarsi sulla possibilità di una ecologia positiva, capace di promuovere la persona in via di sviluppo. Come si edifica una buona ecologia dello sviluppo umano? Secondo lo studioso americano, perché un bambino si sviluppi in modo ottimale, da tutti i punti di vista è necessario che vi sia fin dalla nascita, un attività condivisa, progressivamente sempre più complessa, tra il bambino e un essere umano adulto, coinvolto con lui in una relazione emotivamente significativa dove. l equilibrio di potere si sposta gradualmente in favore della persona in via di sviluppo, quando... quest ultima acquisisce opportunità sempre maggiori di esercitare un controllo sulla situazione (ivi, p. 103).

9 9 E pure necessario che accanto a questa prima figura adulta (la quale formerà con il bambino quella che Bronfenbrenner definisce una diade primaria basata sull attenzione, l attività comune e la reciprocità) ve ne sia un altra, non necessariamente di sesso diverso, che offra supporto e appoggio alla relazione. Ne consegue che la famiglia è, per lo psicologo americano, di gran lunga il sistema più perfetto, potente e più economico che esista per mantenere umano l essere umano. L altra condizione di base è rappresentata dall esistenza di politiche sociali adeguate, che cioè conferiscano riconoscimento sociale, stabilità e disponibilità di tempo alla famiglia in modo da consentirle di svolgere il proprio compito educativo. La politica sociale è una parte del macrosistema che determina le proprietà specifiche degli eso, meso e microsistemi che si danno a livello di vita quotidiana e indirizzano il comportamento e lo sviluppo (ivi, p. 38). A tale proposito veramente innovativa appare l interpretazione che lo studioso americano conferisce alla questione del rapporto tra scienza e politica, il punto di vista tradizionale, infatti, ha sempre sostenuto che la politica sociale dovrebbe basarsi, almeno ogniqualvolta ciò sia possibile, sulla conoscenza scientifica. Bronfenbrenner, invece, sostiene che la scienza di base ha bisogno della politica sociale più di quanto questa necessiti della scienza di base. Soltanto la conoscenza e l analisi accurata della politica sociale, e quindi delle tendenze e dei cambiamenti in atto nell ambiente in cui ha luogo lo sviluppo, permette al ricercatore di indirizzare la propria attenzione su quegli aspetti dell ambiente potenzialmente più significativi e critici per lo sviluppo cognitivo e socioemotivo dell individuo. La politica sociale ha il potere di influenzare il benessere e lo sviluppo degli esseri umani in quanto determina le loro condizioni di vita. L aver realizzato questo mi ha indotto ad un notevole coinvolgimento, negli ultimi quindici anni, teso a far sì che la politica sociale del mio paese si modificasse, si sviluppasse e fosse dotata dei mezzi adatti in modo da influire sulla vita dei bambini e delle loro famiglie... l aver testimoniato per e collaborato con politici e funzionari governativi per quanto riguardava la legislazione, mi ha portato ad una conclusione inaspettata...: l interesse dei ricercatori per la politica sociale è essenziale per il progresso dello studio scientifico dello sviluppo umano. (ivi, p. 24).

LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE

LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE URIE BRONFENBRENNER E L APPROCCIO ECOLOGICO - PRIMA PARTE PROF. BARBARA DE CANALE Indice 1 LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE -------------------------------------------------------------------------

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

IC Brescia Centro 3 Via dei Mille, 4b - Brescia Novembre 2012

IC Brescia Centro 3 Via dei Mille, 4b - Brescia Novembre 2012 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia GLIP di Brescia CTRH DI Brescia Incontri di formazione sul Piano Educativo Individualizzato IC Brescia

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo Università degli Studi di Torino Facoltà di Scienze Politiche Sede di Biella Psicologia dello sviluppo SVILUPPO E CICLO DI VITA 1 Cosa determina lo sviluppo? Il processo di sviluppo è innato (deriva dalla

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione A cura di Chiara Dicorato Rita Cioffi 19/01/12 Le otto

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Pag. 1 di 6 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) 2012/2013 Come saprete il nostro istituto opera da oltre 40 anni, ed è l unico LICEO paritario

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma LA COPPIA NON PUO FARE A MENO DI RICONOSCERE E ACCETTARE CHE L ALTRO E UN TU E COME TALE RAPPRESENTA NON UN OGGETTO DA MANIPOLARE

Dettagli

Che confusione!!!! Se solo sapessi che mestiere vorrei fare??

Che confusione!!!! Se solo sapessi che mestiere vorrei fare?? Che confusione!!!! Se solo sapessi che mestiere vorrei fare?? A.D.V.P. Activation du Développement Vocationnel et Personnel G. Cappuccio Università di Palermo L A.D.V.P è stato creato nel 1970 da Denis

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

Mappa. Gli studi sull adolescenza. Adolescenza. Preadolescenza. Crisi di identità Gruppi formali ed informali Fattori di rischio.

Mappa. Gli studi sull adolescenza. Adolescenza. Preadolescenza. Crisi di identità Gruppi formali ed informali Fattori di rischio. Mappa Gli studi sull adolescenza Preadolescenza Adolescenza Pubertà Crisi di identità Gruppi formali ed informali Fattori di rischio Ma ecco che all improvviso diventi grande, maturo, responsabile; di

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

Progetto Co.r.re.l.a.re. I servizi per l infanzia come luogo di integrazione. L italiano L2 dei più piccoli: come si apprende, come si insegna

Progetto Co.r.re.l.a.re. I servizi per l infanzia come luogo di integrazione. L italiano L2 dei più piccoli: come si apprende, come si insegna Progetto Co.r.re.l.a.re I servizi per l infanzia come luogo di integrazione L italiano L2 dei più piccoli: come si apprende, come si insegna Lodi 8 aprile 2013 Gabriella Lessana Cosa fare all inizio? Per

Dettagli

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le seguenti undici competenze chiave del coaching sono state sviluppate per fornire una maggiore comprensione rispetto alle capacità ed agli approcci

Dettagli

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità Convegno rivolto a dirigenti e personale docente della scuola Fondazione CUOA Altavilla Vicentina, 21 maggio 2008 15.00 18.00 1 Il 21 maggio scorso, la Fondazione

Dettagli

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON LA VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON Attivazione struttura cooperativa ALZATI E CONDIVIDI QUALI SONO I PROBLEMI CHE INCONTRO NELLA VALUTAZIONE? CRITICA ALLA VALUTAZIONE TRADIZIONALE

Dettagli

LE STRATEGIE DI COPING

LE STRATEGIE DI COPING Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica digitale si è rotta: ora dovete comprarne una nuova. Avevate quella vecchia da soli sei mesi e non avevate nemmeno imparato a usarne tutte le

Dettagli

Promuovere e valutare competenze nella scuola

Promuovere e valutare competenze nella scuola Promuovere e valutare competenze nella scuola Intervento di Michele Pellerey Sul concetto di competenza in un contesto scolastico Nei documenti della Commissione Europea sulla competenze chiave della cittadinanza

Dettagli

CARTA della promozione della

CARTA della promozione della Il Forum è un'iniziativa del DSS e del DECS per migliorare la qualità della vita nella scuola CARTA della promozione della in Ticino c/o Centro didattico cantonale Viale Stefano Franscini 32 6500 Bellinzona

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO?

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? Il Lavoro di cura fisica e psichica necessaria al benessere e alla crescita del bambino è parte integrante del Progetto Educativo

Dettagli

Il bambino con labiopalatoschisi

Il bambino con labiopalatoschisi Il bambino con labiopalatoschisi Aspetti psicologici e ruolo dello psicologo Ornella Manca Uccheddu La nascita del figlio A. M. Di Vita (Palermo, 2002) Ha messo in evidenza una differenza fra padri e madri

Dettagli

Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio

Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio Flash** Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio di Laurie Israel* Uno degli aspetti più interessanti e soddisfacenti del mio lavoro è assistere le persone

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI SECONDO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B SECONDO INCONTRO Istituto:

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB)

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB) Prot. N.3548 a/19 Atti Albo Pretorio Sito web PER I DOCENTI SCUOLA PRIMARIA (SECONDO BIENNIO) E SECONDARIA DI PRIMO GRADO Estratto da articolo di Cornoldi e al., 2010: Il primo strumento compensativo per

Dettagli

Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1)

Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1) Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1) La conoscenza pedagogica, nella misura in cui fa riferimento alla persona considerata nel suo complesso, non si fonda sul procedimento conoscitivo della

Dettagli

APPENDICE 1 IL PROGETTO FLOW S CHOICE COME CONTRIBUTO INNOVATIVO NELLE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO. di Gaetana Fatima Russo

APPENDICE 1 IL PROGETTO FLOW S CHOICE COME CONTRIBUTO INNOVATIVO NELLE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO. di Gaetana Fatima Russo APPENDICE 1 IL PROGETTO FLOW S CHOICE COME CONTRIBUTO INNOVATIVO NELLE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO di Gaetana Fatima Russo Nella logica del percorso ROAD MAP che abbiamo assunto nel progetto Analisi delle

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO LO SPAZIO MAGICO DELLA RELAZIONE TM Metodo di intervento sulle dinamiche relazionali e sulla prevenzione del disagio nella Scuola dell Infanzia e nella Scuola Primaria PRIMO LIVELLO PROGETTO DI FORMAZIONE

Dettagli

Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella

Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella In una scuola che ormai è concepita come luogo non solo deputato alla trasmissione del sapere, ma anche connesso

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

APPRENDIMENTO ed EDUCAZIONE

APPRENDIMENTO ed EDUCAZIONE EDUCARE è COSTRUZIONE DI SENSO gruppo classe = gruppo di lavoro? ma si differenzia da questo, che è regolato da ruoli, norme e obiettivi precisi e condivisi, perché non è la norma nella sua interezza che

Dettagli

Progetto Sportello Psicologico

Progetto Sportello Psicologico Progetto Sportello Psicologico Il compito della scuola oggi non è solo quello di istruire ed educare ma anche di formare e di garantire una relazione ed un clima di serenità in cui crescere. La scuola

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 Le 11 competenze di base del coaching sono state sviluppate per permettere una migliore comprensione delle competenze e degli approcci utilizzati nell ambito della

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

I PROGETTI PROGETTO MUSICA

I PROGETTI PROGETTO MUSICA I PROGETTI I progetti di lavoro fanno parte dei programmi rivolti ai bambini da tre a sei anni. Progetto di lavoro per indicare gli studi approfonditi che, piccoli gruppi di bambini, portano avanti su

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00

UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00 UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00 www.ibs.it www.bol.it Di Gianluigi Mangia estratto Negli ultimi decenni si è realizzato un profondo cambiamento

Dettagli

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Lavorare in gruppo Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Premessa La conoscenza del gruppo e delle sue dinamiche, così come la competenza nella gestione dei gruppi, deve prevedere

Dettagli

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA DON AGOSTINO ROSCELLI P:zza Paolo da Novi,11 16129 Genova ANNO SCOLASTICO 2014 2015 La scuola dell infanzia non è scuola dell obbligo,

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

Il garage Informazioni per il PD

Il garage Informazioni per il PD Informazioni per il PD 1/8 Compito Gli alunni imparano come funziona un moderno garage e che profili professionali hanno le persone che vi lavorano. Obiettivo Gli alunni conoscono un garage. Materiale

Dettagli

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE A conclusione del lavoro di ricerca, si ritiene di riassumere alcune considerazioni nate alla luce sia del lavoro di documentazione, sia di quello di indagine.

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva

Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva ANNO ACCADEMICO 2007-2008 ROBERTO BAIOCCO Università degli Studi di Roma Sapienza Il corso offre una panoramica delle principali

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori:

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori: 1 INTRODUZIONE Prima di predisporre il Bilancio delle Competenze, sento la necessità di ripercorrere brevemente il mio percorso lavorativo, che non si è svolto solo in ambito scolastico. Dalla prima metà

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE Significa riconoscere che la società e il sociale possono diventare oggetto di ricerca empirica. Si può realizzare essenzialmente attraverso due operazioni: quella concettuale e quella osservativa. È importante

Dettagli

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto Progetto Scuola 2014-18 Capire i conflitti Praticare la pace Quando si parla di guerra si parla spesso di vinti e vincitori, qui invece ci sono storie di persone partecipante del 2012 In occasione del

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 RAGIONI DELLA SCELTA L acqua è un elemento fondamentale per la nostra vita. E importante

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

O P E N S O U R C E M A N A G E M E N T PILLOLE DI TEST COMPRENSIONE. w w w. o s m v a l u e. c o m

O P E N S O U R C E M A N A G E M E N T PILLOLE DI TEST COMPRENSIONE. w w w. o s m v a l u e. c o m O P E N S O U R C E M A N A G E M E N T PILLOLE DI TEST COMPRENSIONE w w w. o s m v a l u e. c o m COMPRENSIONE (RELAZIONI) Qualità generale delle relazioni. Capacità della persona di costruirsi relazioni

Dettagli

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Asilo Asilo nido nido Centro Centro ricreativo ricreativo Centro Centro educativo educativo Indroduzione Il desiderio di aprire l Asilo Nido nasce da un istintivo

Dettagli

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE In una fredda giornata d inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe

Dettagli

I libri di testo. Carlo Tarsitani

I libri di testo. Carlo Tarsitani I libri di testo Carlo Tarsitani Premessa Per accedere ai contenuti del sapere scientifico, ai vari livelli di istruzione, si usa comunemente anche un libro di testo. A partire dalla scuola primaria, tutti

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

LA RELAZIONE l area della relazionalità

LA RELAZIONE l area della relazionalità PROGETTO MENTOR LA RELAZIONE Una serie di funzioni e di figure professionali occupano l area della relazionalità tra persone diretta a diversi scopi: facilitativi, orientativi, formativi, di soluzione

Dettagli

Modulo: Scarsità e scelta

Modulo: Scarsità e scelta In queste pagine è presentato un primo modello di conversione di concetti, schemi e argomentazioni di natura teorica relativi all argomento le scelte di consumo (presentato preliminarmente in aula e inserito

Dettagli

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola La frase, tratta da un noto film con Hugh Grant ( About a boy ), apre la strada a importanti riflessioni sul valore a

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

Il turismo evolve; come gestire il cambiamento.

Il turismo evolve; come gestire il cambiamento. Il turismo evolve; come gestire il cambiamento. Mario Solerio Partner D.O.C. marketing Di cosa parleremo Cosa intendiamo con cambiamento e le relative dinamiche Come comportarsi nei percorsi di cambiamento

Dettagli

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet Psicologia dei Nuovi Media Andrea Farinet 1. Psicologia dei nuovi media: riferimenti teorici e oggetti di analisi 2. Comprendere i nuovi media: da Internet all embodiment 3. Applicare la psicologia dei

Dettagli

La validità. La validità

La validità. La validità 1. Validità interna 2. Validità di costrutto 3. Validità esterna 4. Validità statistica La validità La validità La validità di una ricerca ci permette di valutare se quello che è stato trovato nella ricerca

Dettagli

2. Se un test ha l indice di attendibilità tra -39 e 0, che cosa devi fare con quel test?

2. Se un test ha l indice di attendibilità tra -39 e 0, che cosa devi fare con quel test? INTERPRETAZIONE DEL TEST HT BETA ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1. Che cosa misura l HT BETA? Il test misura i 10 ingredienti della produttività. Aiuta ad individuare l ingrediente o gli ingredienti

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice INSEGNAMENTO DI PSICOLOGIA DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE LEZIONE I ORIENTAMENTO E PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 L orientamento: significato e tipologie ---------------------------------------------------------------

Dettagli

DIAGNOSI ED INTERVENTO PRECOCE:

DIAGNOSI ED INTERVENTO PRECOCE: ABSTRACTS DIAGNOSI ED INTERVENTO PRECOCE: UNA SFIDA PER IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO Paola Venuti La ricerca degli ultimi anni ha messo in luce l importanza di una diagnosi precoce

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

Sicurezza Sociale: Tutela del lavoro e del reddito

Sicurezza Sociale: Tutela del lavoro e del reddito Delega Assessorile in materia di Servizi Sociali, Rapporti con Azienda Ospedaliera e A.S.L., Casa Comunale di Soggiorno Anziani, La legge 328 del 2000, attesa per oltre un secolo, ha dotato il sistema

Dettagli

Esame lingua d interpretariato

Esame lingua d interpretariato Certificato INTERPRET d interprete interculturale: Test modello Gennaio 2014 Esame lingua d interpretariato Contenuto Introduzione pagina 2 Composizione dell esame pagina 3 Parte 1 dell esame: colloquio

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale F. Surico Scuola Primaria anno scolastico 2009/2010 Programmazione Cittadinanza e Costituzione

Istituto Comprensivo Statale F. Surico Scuola Primaria anno scolastico 2009/2010 Programmazione Cittadinanza e Costituzione Istituto Comprensivo Statale F. Surico Scuola Primaria anno scolastico 2009/2010 Programmazione Cittadinanza e Costituzione PREMESSA Cittadinanza e Costituzione è una disciplina di studio introdotta in

Dettagli

APPROFONDIMENTI DI TEORIA E PROGETTAZIONE EDUCATIVA

APPROFONDIMENTI DI TEORIA E PROGETTAZIONE EDUCATIVA APPROFONDIMENTI DI TEORIA E PROGETTAZIONE EDUCATIVA Tiziana Monticone 1 Tiziana Monticone l emergere di un sé e di un identità professionale è il risultato di un rapporto complesso tra: la formazione la

Dettagli

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO LEGALITÀ riflessione critica sull importanza e la motivazione delle regole; scelta consapevole di rispettarle MEMORIA storia e storie riflessione critica e interazione tra

Dettagli

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado Istituto Comprensivo "San Giovanni Bosco" Naro ISTITUTO COMPRENSIVO "SAN GIOVANNI BOSCO" NARO Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado A.S.2015-16

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

Adolescenza: età dell oro o età di crisi? Prof.ssa Liliana Dozza

Adolescenza: età dell oro o età di crisi? Prof.ssa Liliana Dozza Adolescenza: età dell oro o età di crisi? Prof.ssa Liliana Dozza Bressanone, 9 aprile 2009 Adolescenza: definizioni e caratteristiche Periodo della vita che si colloca fra la preadolescenza ed i 17 anni;

Dettagli