GUIDA AI SERVIZI SOCIO-SANITARI DELL ASL DI VALLECAMONICA-SEBINO

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1 GUIDA AI SERVIZI SOCIO-SANITARI DELL ASL DI VALLECAMONICA-SEBINO

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3 Presentazione Il Direttore Generale Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino Una delle sfi de più impegnative e importanti che caratterizzano la programmazione regionale e locale dei Servizi alla persona è rappresentata dalla necessità di garantire al cittadino e alla sua famiglia una continuità tra le prestazioni sanitarie fruite in ambito ospedaliero e territoriale. Diversi infatti sono i protagonisti delle cure e degli interventi sanitari: i Presidi Ospedalieri, i Dipartimenti di Prevenzione, di Medicina di Base e di Salute Mentale, le Unità d offerta socio-sanitarie residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali e domiciliari, i Servizi socio-assistenziali che operano nei vari ambiti comunali, le sperimentazioni in atto che si pongono l obiettivo di avviare nuove forme di Servizi più fl essibili e adeguati ai nuovi bisogni e all evoluzione della domanda di salute proveniente dalla popolazione. La perdurante fase di recessione economica rende ancora più urgente realizzare una rete di Servizi integrata, attenta da un lato a una razionalizzazione delle risorse e dall altro a un pieno utilizzo di tutto quanto un territorio ha prodotto e sta producendo continuamente in termini di tutela e di promozione della salute. Condizione base perchè ciò possa avvenire è una costante attenzione a perseguire obiettivi di appropriatezza delle prestazioni erogate, a personalizzare gli interventi effettuati, a migliorare il livello di comunicazione tra i vari protagonisti del Sistema Sanitario, e a favorire un adeguato livello di conoscenza e di accesso ai vari Servizi da parte dell utenza, direttamente o indirettamente interessata. La presente pubblicazione rappresenta una delle iniziative attuate in tale direzione, con l intento di favorire un miglior livello di conoscenza di una parte importante della rete dei Servizi, quella socio-sanitaria. Dr. Renato Pedrini Direttore Generale ASL di Vallecamonica-Sebino 3

4 Il Direttore Sociale L orientamento al dialogo e al coinvolgimento delle strutture e dei Servizi del territorio è da tempo criterio imprescindibile nel governo del sistema di domanda e offerta in risposta ai bisogni sociosanitari del cittadino. La presente pubblicazione si inserisce in tale dialogo come strumento di comunicazione, oltre che di valorizzazione della presenza locale di molteplici Unità d offerta per le differenti tipologie di bisogno delle persone e delle famiglie e nasce sostanzialmente da due diversi intenti: - il primo, il più evidente, fa riferimento all opportunità di offrire una mappa agile e completa dei Servizi socio-sanitari presenti nel territorio della Vallecamonica, da diffondere ai soggetti, siano persone o enti, associazioni od organizzazioni che ne abbiano interesse e utilità, - l altro vuole richiamare all attenzione l importanza del socio-sanitario nel sistema dei Servizi, come ambito di integrazione di risposte secondo modalità che, coinvolgendo sia aspetti sociali che sanitari nell accoglienza e nel prendersi cura delle persone e delle famiglie, pone l accento sulla molteplicità di componenti della vita umana e familiare, agevolando percorsi innovativi, di collegamento e condivisione tra soggetti diversi. I Servizi socio-sanitari e le strutture che li erogano, in quanto parte del tessuto sociale ed economico locale e di un contesto storico e geografi co, rendono evidenti le scelte di cura e assistenza che quel territorio esprime; la loro presenza, qualità ed innovatività, la loro capacità di essere fedeli al bisogno reale che cambia, sono lo specchio di un azione profi cua e sinergica di intercettazione dei bisogni e di costruzione di adeguate risposte e, in quanto tali, qualifi cano un territorio nel suo insieme e la sua capacità di essere una rete. Fare in modo che le persone, le famiglie e i loro bisogni possano trovare luoghi e modi appropriati per essere accolti nella loro unicità, completezza e complessità, all interno di Servizi e strutture che siano parte di un sistema dinamico e coerente, composto da enti pubblici, del privato profi t e no profi t e con il prezioso apporto delle associazioni di volontariato, richiede infatti azioni costanti e 4

5 Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino localmente condivise di monitoraggio, rielaborazione e riorientamento verso risposte coordinate, effi caci ed appropriate ai bisogni socio-sanitari della popolazione e in questo senso stiamo lavorando. I Servizi alle persone inseriti in un territorio e in una rete di domanda e offerta hanno peraltro una duplice complessa funzione: mantenere requisiti di qualità delle prestazioni offerte secondo standard defi niti, restando contemporaneamente aperti a nuovi bisogni e a nuove modalità di valutazione e di risposta al bisogno. Questa infatti potrebbe essere considerata, anche in una visione a più ampio raggio, la sfi da attuale per i Servizi pubblici e privati, non solo socio-sanitari: mantenere un identità forte, territoriale, un nucleo caratterizzante che abbia fatto tesoro dell esperienza della singola struttura e della storia di quella tipologia di Servizio e contemporaneamente sviluppare capacità di adattamento alla situazione attuale, alle spinte innovative e migliorative che provengono da altri territori, da altre esperienze e dagli orientamenti regionali o istituzionali di governo del sistema. Questa guida, quindi, raccoglie la rete attuale delle Unità d offerta in Vallecamonica e dà riscontro di un territorio che si è attivato per accogliere ed aver cura dei diversi bisogni delle persone e delle famiglie nei diversi momenti di necessità della loro vita. L auspicio è che continui a trovare strade comuni di collaborazione e corresponsabilità, nella direzione di un welfare maturo, aperto a politiche innovative di sempre maggiore tutela della persona e della sua dignità nonché del suo benessere personale e familiare, in qualsiasi condizione di salute e momento della vita. Credo che meriti una citazione particolare l ispiratore di questo lavoro: il dr. Pierangelo Troletti, dirigente del Servizio Vigilanza e Accreditamento dell ASL di Vallecamonica-Sebino, per la dedizione appassionata che ha riposto con i suoi collaboratori in questo articolato testo; come pure meritano un plauso tutti i dipendenti dell area sociale per il quotidiano impegno profuso in questa nostra missione. A loro vanno i miei più sentiti e sinceri ringraziamenti. Dr. Vanni Ligasacchi Direttore Sociale ASL di Vallecamonica-Sebino 5

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7 Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino Indice Introduzione pag. 9 Evoluzione della normativa Regionale pag. 12 Evoluzione delle rete delle Unità d'offerta pag. 19 Accesso ai Servizi pag. 22 Area Anziani pag. 25 Le Residenze Sanitario Assistenziali (RSA) pag. 26 I Centri Diurni Integrati (CDI) pag. 34 I Servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) pag. 40 Area Disabili pag. 48 L' Hospice pag. 48 La Residenza Sanitario Assistenziale per Disabili (RSD) pag. 50 Le Comunità Alloggio per persone con Disabilità (CSS) pag. 52 I Centri Diurni per persone con Disabilità (CDD) pag. 55 L'Istituto di Riabilitazione (IDR) pag. 58 Area Famiglia e Minori pag. 60 I Consultori Familiari pag. 63 Area Dipendenze pag. 66 I Servizi Ambulatoriali Multidisciplinari Integrati pag. 67 Le Comunità Terapeutiche pag. 70 Considerazioni conclusive pag. 74 Appendice normativa pag. 76 Ringraziamenti pag. 83 7

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9 Introduzione Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino Il triennio 2011/2013 ha rappresentato una fase importante per i Servizi socio-sanitari dell ASL di Vallecamonica-Sebino. In tale periodo si è infatti consolidato il quadro delle strutture, che si occupano di utenza anziana, disabile, in fase evolutiva o a rischio di emarginazione, caratterizzata da condizioni di fragilità complesse, che interessano in forma sempre più consistente e rilevante la popolazione del territorio. In specifi co nel corso di tale periodo: - sono stati completati i piani di adeguamento delle Residenze Sanitario Assistenziali (RSA) e dei Centri Diurni Integrati (CDI), che erano in possesso di autorizzazione temporanea, con un contestuale ampliamento della capacità ricettiva e la realizzazione di ulteriori interventi strutturali migliorativi; - sono stati attuati i piani di adeguamento dei Servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) ai requisiti previsti dalla riforma regionale in materia, con conseguente accreditamento di tali Unità d offerta; - oltre all ampliamento della capacità ricettiva accreditata dell Istituto di Riabilitazione (IDR) ambulatoriale di Malegno, sono stati attivati e accreditati l Hospice e la Residenza Sanitaria per Disabili (RSD) di Pisogne; - sono stati accreditati 2 Consultori Familiari e 1 Servizio Multidisciplinare Integrato per le Tossicodipendenze privati, che sono andati ad affi ancare le altre realtà pubbliche operanti nel settore. Con la realizzazione di tali interventi si è così completata la rete delle Unità d offerta socio-sanitarie e socio-assistenziali attualmente previste dalla normativa regionale. Tale quadro appare attualmente stabilizzato e consente di poter offrire un ampia gamma di Servizi, determinando di fatto una rilevante riduzione delle liste d attesa per il loro accesso, nonostante la dinamica del progressivo invecchiamento della popolazione. La presente pubblicazione consente di poter illustrare e pubblicizzare tale rete di Servizi, e di far conoscere quanto è stato realizzato in questi anni da parte degli Enti gestori delle strutture, per migliorare sia dal punto quantitativo che qualitativo l offerta di prestazioni socio-sanitarie ai cittadini, agli utenti e alle loro famiglie. Per l altra importante rete, quella dei Servizi socio-assistenziali, è necessario fare riferimento all Azienda Territoriale dei Servizi alla Persona di Breno, Ente deputato dalla programmazione regionale e locale per il coordinamento degli interventi in tale ambito. In questo settore rimangono in capo all ASL l attività di vigilanza e l obiettivo dell integrazione, fi nalizzata a garantire la continuità 9

10 nell erogazione dei Servizi al cittadino. I principali strumenti di integrazione tra l ASL e l Azienda Territoriale dei Servizi sono attualmente riconducibili ai Tavoli di Lavoro congiunti su tematiche specifi che di interesse comune e alle varie forme di raccordo comunicativo sull evoluzione della rete complessiva delle Unità d offerta o di singole strutture, ai sensi delle vigenti normative regionali. Un approfondimento specifi co andrebbe inoltre rivolto alle peculiarità organizzative degli Enti gestori dei vari Servizi citati nella presente pubblicazione. Si tratta per lo più di Fondazioni, oggetto di specifi ca attività di monitoraggio regionale e di vigilanza amministrativa da parte dell ASL. Si ipotizza comunque una futura prossima pubblicazione in materia. A CHI È RIVOLTA La presente pubblicazione si rivolge ad una pluralità di soggetti che sono a vario titolo interessati all argomento. Sono individuabili i seguenti destinatari: - Enti gestori Gli Enti gestori sono stati i protagonisti e gli interlocutori privilegiati dei processi di adeguamento dei Servizi presentati nella pubblicazione. Il quadro delle Unità d offerta, aggiornato alla situazione attuale, può consentire loro di ricollocare il senso delle attività svolte all interno della rete complessiva dei Servizi socio-sanitari territoriali, riconoscerne lo sviluppo recente e le potenzialità in atto. - Utenti (ospiti e familiari) Gli utenti sono i destinatari fi nali e prioritari degli interventi, assieme ai loro familiari, che sono parte fondamentale e spesso centrale del percorso assistenziale. Se si considera l ampiezza della popolazione che è entrata in contatto, a vario titolo, con la rete delle Unità d offerta citate nella pubblicazione, si può valutare adeguatamente quanta rilevanza essa abbia assunto nella loro esistenza individuale, relazionale e sociale. - Cittadini (singoli e associati) Il cittadino, sia privatamente che nelle varie forme associative e istituzionali (comunali e comprensoriali), viene individuato quale ulteriore destinatario della presente guida ai servizi, che può costituire uno strumento di informazione e comunicazione delle risorse territoriali socio-sanitarie, che si affi ancano a quelle più specifi camente sanitarie e socio-assistenziali, con l obiettivo di consentire una continuità assistenziale di presa in carico del bisogno. SINTESI DEI CONTENUTI La guida contiene: - una parte iniziale che illustra, quali aspetti di carattere generale, l evoluzione 10

11 Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino della normativa regionale e della rete delle Unità d offerta e una precisazione sulle modalità di accesso alla rete dei Servizi presentati; - una parte centrale, composta da 4 capitoli che illustrano per ogni singola area interessata (Anziani, Disabili, Famiglia/Minori e Dipendenze) la rete delle Unità d offerta presenti in ambito territoriale. Dopo una breve introduzione, che presenta una sommaria defi nizione, basata sui riferimenti normativi regionali in materia, si passano in rassegna le varie strutture. Le singole Unità d offerta vengono illustrate, tramite specifi che schede, che ne riportano, quali dati identifi cativi essenziali, l Ente gestore, la denominazione e l indirizzo, la capacità ricettiva autorizzata, accreditata e a contratto, e una loro rappresentazione fotografi ca, che gli stessi Enti gestori hanno cortesemente trasmesso. - una parte conclusiva, che riporta alcune considerazioni fi nali sulle linee di tendenza in atto e le prospettive di evoluzione che il sistema della rete dei Servizi sta evidenziando nella fase attuale; - un appendice normativa, che riporta per ogni tipologia di Unità d offerta i principali provvedimenti normativi regionali di riferimento. 11

12 Evoluzione della Normativa Regionale FINALITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE NEL SETTORE SOCIO-SANITARIO Non è obiettivo prioritario e centrale di questa pubblicazione l'illustrazione dettagliata e approfondita dell'evoluzione del quadro normativo regionale. Si possono però individuare all'interno della complessa e articolata produzione normativa regionale alcuni aspetti centrali e ricorrenti. Ci sembra corretto ravvisare come elementi portanti: - l'attenzione riservata alla libera scelta del cittadino, in quanto utente attuale o potenziale della rete dei Servizi; - la centralità della famiglia, come portatrice di bisogni e protagonista del sistema socio-sanitario e socio-assistenziale; - l'interesse e l'investimento particolare per i Servizi e le prestazioni fi nalizzate a gestire le situazioni di fragilità individuale, relazionale e sociale, che connotano il percorso evolutivo individuale e familiare; - l'importanza di implementare una rete di Servizi integrati e di qualità, a tutela degli utenti e dei loro vari bisogni; - la rilevanza assegnata al contributo offerto da Enti gestori del privato sociale, principali attori del sistema dei Servizi; - il ruolo di programmazione, acquisto e controllo, sempre più peculiare, attribuito all'asl. LE 4 AREE DELLA FRAGILITÀ La fragilità costituisce un aspetto rilevante nel corso del ciclo evolutivo esistenziale della famiglia e dei suoi componenti. Il ciclo vitale del soggetto e della famiglia presenta fasi evolutive e involutive, che determinano cambiamenti importanti e fi siologici. Il cambiamento, se da un lato rappresenta un'opportunità di evoluzione della situazione di partenza, dall'altro costituisce inevitabilmente fonte potenziale di fragilità e disadattamento. Fattori fi siologici, psicologici, relazionali e sociali possono determinare criticità e diffi coltà adattative in vari momenti e aree della storia personale e della vita familiare. Le aree individuate e costantemente interessate dalla programmazione regionale in questo contesto vitale sono le seguenti: 1. l'area anziani, per la sua estensione attuale e la sua signifi catività; 12

13 Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino 2. l'area della disabilità, per la sua complessità e la necessità di interventi integrati; 3. l'area famiglia/minori, per la sua centralità e valenza di struttura portante; 4. l'area dipendenze, per la sua evoluzione e problematicità. Questi ambiti sono quelli su cui la programmazione regionale ha particolarmente investito per la realizzazione di una rete di Unità d'offerta e Servizi sociosanitari, inseriti in un sistema regolamentato da procedure di autorizzazione/ accreditamento/contratto e fi nalizzato a garantire e implementare prestazioni al cittadino caratterizzate da qualità e appropriatezza. AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO E CONTRATTO La regolamentazione complessiva e aggiornata del sistema e delle procedure di funzionamento della rete delle Unità d'offerta socio-sanitarie lombarde è contenuta nella DGR n.3540 del Disposizioni in materia di esercizio e accreditamento delle Unità di offerta sociosanitarie e di razionalizzazione del relativo sistema di vigilanza e controllo. Tale normativa richiama altresì gli specifi ci provvedimenti normativi regionali in vigore per le singole tipologie di Unità d'offerta e fornisce indicazioni generali per l'espletamento delle attività di controllo ai Servizi dell'asl incaricati in materia. Tre sono i momenti cruciali per l'avvio, la prosecuzione e l'eventuale adeguamento delle attività espletate dai vari Servizi nelle aree socio-sanitarie di competenza: l'autorizzazione, l'accreditamento e il contratto con l'asl di riferimento. - Cosa si intende per autorizzazione Con l'evoluzione della normativa in termini di semplifi cazione e razionalizzazione, la procedura dell'autorizzazione da parte di un Ente esterno è stata progressivamente sostituita con la Segnalazione Certifi cata di Inizio Attività (SCIA) da parte dell'ente gestore stesso, che dichiara e certifi ca il possesso di tutti i requisiti per l'esercizio dell'attività e dei Servizi che intende erogare. E fatto obbligo, su tutto il territorio regionale, a tutte le strutture Socio-sanitarie pubbliche e/o private che accolgono particolari tipologie di utenza caratterizzata da aspetti di fragilità personale o evolutiva, di garantire il possesso di vari requisiti giuridico-amministrativi, tecnico-strutturali, igienico-sanitari e organizzativo-gestionali, previsti da apposite normative statali e regionali. - Cosa si intende per accreditamento L'accreditamento richiede il possesso e il mantenimento di ulteriori requisiti, prevalentemente organizzativo-gestionali e di trasparenza, necessari per erogare Servizi per conto del Servizio Sanitario Regionale; le Unità d'offerta che ottengono l'accreditamento vengono iscritte in un apposito Registro Regionale. 13

14 - Cosa si intende per contratto Il contratto, redatto sulla base di un apposito schema tipo regionale, contiene la regolamentazione dei rapporti giuridico-economici tra l' Ente gestore della singola Unità d'offerta e l'asl, con defi nizione dei rispettivi diritti e obblighi. QUALITÀ E APPROPRIATEZZA La rete delle Unità d'offerta e il sistema dei controlli ha come obiettivo primario la tutela del cittadino, che ha diritto di fruire di Servizi caratterizzati da un costante miglioramento della qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate. Questo vale in particolare per il tipo di utenza di queste strutture, ovvero soggetti caratterizzati da fragilità complesse, che li rendono vulnerabili e non autosuffi cienti. Qualità Una defi nizione univoca del concetto di qualità in ambito socio-sanitario appare impossibile da proporre, sia perché risultano estremamente complesse e diversifi cate le variabili in gioco, sia per la costante evoluzione delle condizioni socio-economiche di base e della centralità acquista dai singoli aspetti. Dall analisi del percorso storico-evolutivo in materia appaiono delinearsi almeno 5 possibili tipologie di defi nizione del concetto di qualità: 1. Possesso e mantenimento di requisiti/standard autorizzativi e di accreditamento. Si tratta della defi nizione che maggiormente si avvicina alla qualità del prodotto e delle sue caratteristiche di base. E determinata dall attestazione del possesso di una serie di requisiti e standard di base, che attestano e garantiscono la capacità dell Ente gestore di erogare le prestazioni richieste per l Azienda o l Unità d offerta interessata. I requisiti citati comprendono aspetti strutturali-tecnologici, organizzativo-gestionali e amministrativo-legali, che garantiscono la sicurezza e adeguatezza del prodotto e delle prestazioni erogate. Si possono distinguere livelli qualitativi di base e di secondo livello, fi no a un accreditamento di eccellenza. Il percorso di accreditamento prevede che il possesso iniziale di tali requisiti debba essere mantenuto nel corso del tempo e adeguato all evoluzione delle normative generali e specifi che di settore. L attestazione e la certifi cazione del possesso e mantenimento di tali requisiti e standard qualitativi vengono rilasciate da appositi organismi esterni pubblici o privati, uffi cialmente abilitati, sulla base di una serie di verifi che iniziali e successive, condotte sia sulla documentazione acquisita che mediante appositi sopralluoghi. 14

15 Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino 2. Possesso e aggiornamento di linee guida e procedure codificate. ll fattore di qualità preso in considerazione si riferisce al livello di trasparenza e tracciabilità dei percorsi organizzativi e tecnologici utilizzati per garantire il prodotto fi nale. Richiede all Ente gestore uno sforzo e un investimento gestionale e formativo, fi nalizzato a defi nire ed aggiornare i propri modelli organizzativi e le proprie procedure di lavoro. Il livello di questo tipo di qualità è dimostrato dalla presenza e dal costante adeguamento di organigrammi, linee guida, protocolli e sistemi di monitoraggio dell attività, dei risultati conseguiti e delle criticità, da sottoporre ad appositi momenti di verifi ca e piani di aggiornamento e formazione. I principali programmi adottati dalle agenzie di certifi cazione della qualità, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, si occupano prevalentemente di questa variabile della qualità. 3. La qualità percepita dal cliente o customer satisfaction. In questo ambito l attenzione si sposta dalla rilevazione e osservazione di aspetti oggettivi della produzione ad aspetti soggettivi. La priorità viene riservata non più alle caratteristiche del prodotto o alle prestazione fornite, quanto invece al grado di soddisfazione del destinatario: il cliente. E spesso rilevato che le caratteristiche del prodotto più apprezzate dal cliente non coincidono con quelle su cui il produttore ha maggiormente investito in termini economici e progettuali. E ormai appurato che le preferenze del cliente tendono ad orientarsi verso quei prodotti e quelle prestazioni che offrono possibilità di personalizzazione e attenzione ai gusti soggettivi. Una delle criticità segnalate in forma ricorrente soprattutto agli Enti gestori di Servizi pubblici è rappresentata da una pervasiva forma di autoreferenzialità nella valutazione delle prestazioni erogate e dei risultati conseguiti. Le aziende private, operando a livello di libero mercato, sono invece meno soggette a questo rischio e hanno sviluppato e affi nato da tempo, in forma più o meno sistematica, strumenti di attenzione ai livelli di soddisfazione del cliente. Alcuni di tali strumenti di rilevazione sono ormai codifi cati e di uso corrente: ricerche di mercato, questionari di customer satisfaction, gruppi di ascolto, ecc. La stessa segnalazione di disservizio inoltrata da un utente o da un familiare può per estensione essere considerata uno strumento estremo di espressione del livello di soddisfazione/insoddisfazione del cliente. Molto più opportune e da incentivare sono invece le varie forme organizzative, più o meno strutturate, di coinvolgimento e partecipazione di utenti e familiari alla gestione della vita organizzativa dell Unità d offerta. 15

16 Questo fattore di qualità è comunque sostanzialmente rappresentato dalla consapevolezza, condivisa dai vari attori e protagonisti della vita di un organizzazione, che tali adempimenti non rappresentano solo vincoli burocratici, quanto strumenti di monitoraggio e di sviluppo della qualità erogata. 4. Capacità di Innovazione e sviluppo progettuale Il raggiungimento dell obiettivo di adeguarsi al cambiamenti sociali, ai nuovi bisogni dell utente e all evoluzione tecnologica richiede una capacità progettuale a tutti i livelli di un organizzazione sia pubblica che privata. Per quanto concerne in specifi co i Servizi socio-sanitari e socio-assistenziali, una rilevante capacità progettuale viene ormai richiesta nell adeguamento degli edifi ci, delle tecnologie, degli strumenti diagnostici ed assistenziali, delle modalità organizzative, della pianifi cazione della formazione e dell aggiornamento del personale, della gestione del sistema amministrativo e comunicativo. Tale atteggiamento progettuale diffuso viene sempre più richiesto in particolare nella gestione dei Servizi rivolti alla persona, affetta da varie forme di fragilità, a tal punto che nel settore è diventato di uso corrente la defi nizione di imprenditoria sociale. I criteri adottati dalla Regione Lombardia nell assegnazione delle risorse fi nalizzate a premiare le prestazioni di qualità aggiuntiva si sono progressivamente orientati verso il riconoscimento e l incentivazione di tale modalità di lavoro, pur nei limiti dei fi nanziamenti a disposizione e delle opportunità di coinvolgimento diretto degli interlocutori del sistema. Questa variabile della qualità è comunque di fatto di diffi cile misurazione e valutazione, tanto da richiedere l implementazione di ricerche mirate e l elaborazione di indicatori di misura adeguati e specifi ci. 5. Capacità di progettazione e gestione economicamente sostenibile Nella fase attuale di crisi economica la capacità imprenditoriale implica e richiede una gestione aziendale attenta a coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità economica del sistema. Si tratta in altri termini di una qualità organizzativa complessiva, attenta a sviluppare una progettazione, basata su una accurata analisi delle tendenze evolutive del contesto territoriale, supportata da una adeguata dotazione di strumenti amministrativi e tecnologici di monitoraggio costante delle risorse economiche, caratterizzata da interventi di razionalizzazione e pieno utilizzo delle stesse, investimenti fi nalizzati e mirati. E infatti in gioco la stessa sopravvivenza economica dell organizzazione interessata, all interno di un mercato che si fa sempre più competitivo, in un quadro di complessiva recessione economica. 16

17 Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino L attenzione al contenimento delle rette esposte a utenti sempre più in diffi coltà economica, il costante adeguamento di un sistema informatico di monitoraggio dei dati, con particolare riferimento a quelli di bilancio, una programmazione che sviluppi forme di sinergia con altre organizzazioni e di razionalizzazione della spesa, lo sviluppo di azioni di marketing e di ricerca di nuovi mercati costituiscono i fattori di questo tipo di qualità E pertanto prevedibile un futuro e rapido sviluppo di interesse per questo ambito di ricerca e di intervento. Appropriatezza La defi nizione di appropriatezza è contenuta nelle DGR n.3540 del Disposizioni in materia di esercizio e accreditamento delle Unità di offerta socio-sanitarie e di razionalizzazione del relativo sistema di vigilanza e controllo e n.4980 del Determinazioni in ordine al controllo di appropriatezza nel sistema Socio-sanitario in attuazione dei criteri di revisione delle funzioni di vigilanza e controllo delle ASL, di cui all'allegato C della DGR n.3540 del : Una prestazione/intervento sociosanitario può essere definito appropriato se: - dal punto di vista assistenziale è adeguato rispetto al bisogno della persona e si configura come l'intervento giusto, erogato al paziente giusto, nel posto giusto (setting) al momento giusto e per la giusta durata (timing); - dal punto di vista organizzativo esso viene erogato dal giusto mix di risorse in termini di professionisti coinvolti, secondo procedure corrette (competence) che stimolino anche la motivazione e consapevolezza del personale dedicato; - dal punto di vista qualitativo si esplica attraverso la personalizzazione effettiva e non solo formale dell'intervento, contribuendo alla realizzazione del progetto di assistenza che è anche un progetto di vita, coinvolgendo (ascolto) l'ospite e/o i suoi famigliari, dando il tempo giusto all'osservazione e alla fase di adattamento (valutazione multidimensionale dei bisogni), definendo degli obiettivi realistici, realizzabili, misurabili che possano concretizzarsi nella definizione ed erogazione di prestazioni appropriate (programma assistenziale), evitando la standardizzazione degli obiettivi assistenziali e favorendo una valutazione degli esiti. L'appropriatezza si riferisce pertanto all'assistenza diretta alla singola persona e a tutti quei procedimenti o documenti specificamente rivolti ai singoli destinatari dei Servizi. 17

18 Le normative di riferimento regionali, sopra citate e riportate in appendice (Tab. 1), precisano in dettaglio come debbano essere espletati i controlli di appropriatezza e forniscono delle linee guida e degli indicatori sperimentali per la valutazione e la misurazione dell'appropriatezza garantita dalle singole Unità d'offerta. Strumento fondamentale rimane comunque la disamina del Fascicolo Socio Assistenziale e Sanitario (FASAS) del singolo ospite, che deve contenere in modo adeguato, completo e aggiornato i dati relativi al soggetto e agli interventi programmati e attuati nei suoi confronti. 18

19 Guida ai Servizi socio-sanitari dell'asl di Vallecamonica - Sebino Evoluzione della Rete delle Unità d'offerta LA SITUAZIONE INIZIALE La situazione della rete delle Unità d'offerta all'inizio degli anni 2000 era connotata da signifi cativi punti di forza, ma anche da importanti criticità, su cui era importante intervenire e operare. Le criticità più evidenti erano costituite da alcune inadeguatezze strutturali e gestionali rispetto: - a quanto previsto dalle normative regionali; - a una scarsa consapevolezza di far parte di un articolato sistema regionale; - a un accentuato atteggiamento di fondo tendente al particolarismo e individualismo, aspetto quest'ultimo in parte ancora presente. l punti di forza erano rappresentati dalla vitalità degli Enti gestori delle varie Unità d'offerta, dalla loro dinamicità e imprenditorialità e in particolare dalla loro disponibilità ad adeguarsi ai cambiamenti richiesti dall'evoluzione della programmazione regionale. L'ACCOMPAGNAMENTO ALL'ACCREDITAMENTO Gli strumenti più importanti per l'evoluzione del sistema e per l'adeguamento della rete delle Unità d'offerta verso l'implementazione progressiva di un modello di qualità sono indubbiamente stati: - una programmazione regionale coerente e articolata, con un disegno organico e indicazioni tecniche, contrassegnate da un constante monitoraggio delle ricadute normative in ambito territoriale; - l'individuazione chiara di un organismo locale, deputato a sostenere e accompagnare il piano di adeguamento delle rete, costituito dalla Direzione Sociale dell'asl, con la sua articolazione tecnico-operativa rappresentata dal Servizio Vigilanza e Accreditamento; - l'utilizzo sistematico di momenti operativi di particolare rilevanza e signifi cato, quali il contratto con le singole Unità d'offerta, i Tavoli di lavoro su specifi - che tematiche e il sostegno tecnico all'elaborazione progettuale e al monitoraggio dei singoli piani di adeguamento strutturale. I PIANI DI ADEGUAMENTO I piani di adeguamento della rete delle Unità d'offerta delle varie aree sono stati: 19

20 - impegnativi e seri, sia dal punto di vista economico che gestionale; - estesi e partecipati, spesso con il coinvolgimento di soggetti signifi cativi per la vita delle strutture; - contrassegnati da varianti in corso d'opera, sia sul piano quantitativo che qualitativo, fi nalizzate ad un miglioramento complessivo dell'offerta di Servizi erogata; - realizzati nei tempi previsti e con importanti ricadute sul piano organizzativo e gestionale, con sostanziali riscontri positivi da parte degli ospiti e dei loro familiari. LA RETE ATTUALE La rete complessiva delle Unità d'offerta socio-sanitarie accreditate presenti sul territorio dell'asl di Vallecamonica-Sebino comprende alla data del : - n. 14 Residenze Sanitario Assistenziali (RSA), per un totale di n. 979 posti letto (di cui 878 accreditati e 790 con contratto); - n. 9 Centri Diurni Integrati (CDI), per un totale di n. 135 posti accreditati (di cui 130 con contratto); - n. 12 Servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) accreditati e con contratto; - n. 1 Hospice, per un totale di n. 11 posti letto (accreditati e con contratto); - n. 1 Residenza Sanitaria per Disabili (RSD), per un totale di n. 11 posti letto (accreditati con contratto); - n. 4 Comunità Socio Sanitarie per Disabili (CSS), per un totale di n. 40 posti letto accreditati (di cui 37 con contratto); - n. 4 Centri Diurni per Disabili (CDD), per un totale di n. 104 posti accreditati (di cui 99 con contratto); - n. 1 istituto di Riabilitazione (IDR), accreditato per n prestazioni ambulatoriali (di cui con contratto); - n. 3 Consultori Familiari pubblici (Breno, Darfo BT, Edolo) accreditati; - n. 2 Consultori Familiari privati (Breno accreditato - Pisogne accreditato e con contratto); - n. 1 Servizio Multidisciplinare Integrato ambulatoriale pubblico (sedi di Darfo BT e Cedegolo) accreditato; - n. 1 Servizio Multidisciplinare Integrato ambulatoriale privato (Pisogne) accreditato e con contratto; - n. 3 Comunità Terapeutiche (Capo di Ponte, Cividate Camuno e Sonico), per un totale di n. 46 posti letto (di cui 43 accreditati e con contratto). 20

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