Esplorare la vita. Patologie della donna, screening e prevenzione

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1 Salute BAY_14_PAG_BIMBA_240_155_Layout 1 30/01/ Pagina 1 Esplorare la vita Realizzare i sogni Ci sono già sette miliardi di individui che vivo no sul nostro pianeta e il numero continua a crescere di duecentoventimila unità ogni giorno. Come si può garantire l alimentazione a un numero sempre maggiore di persone senza arrecare danni all ambiente? Come si può accrescere il benessere di ognuno e prevenire le malattie? Come sviluppare materiali nuovi che aiutino a conservare le risorse? La ricerca Bayer contribuisce a fornire soluzioni migliori a tali problematiche. La società è costituita da tre aree di business: Salute, Agricoltura e Materiali Inno va tivi. Campi nei quali Bayer è già un leader globale e la cui importan za per il futuro dell umanità cresce ogni giorno. Fertilità, accorgimenti utili per preservarla Patologie della donna, screening e prevenzione Ipertrofia prostatica, conseguenze sulla sessualità maschile M PP MediaPoli

2 2 Salute Sessuale La salute degli apparati dedicati alla riproduzione è importante per vivere bene. Approfondiamo gli argomenti più interessanti attraverso i contributi dei più illustri e riconosciuti specialisti del settore. Campagne di prevenzione per tutti Conoscere ed essere informati per saper preservare la propria salute Prof. Scollo Presidente SIGO Durante tutta la vita il nostro corpo cambia e le malattie che lo possono colpire incidono in modo differente nei diversi periodi di maturazione sessuale. Cerchiamo di fare il quadro dei cambiamenti a cui andiamo incontro nelle tre fasi della sessualità con il Prof. Scollo, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. Nei primi anni di attività sessuale quali sono le patologie più frequenti? Nell adolescenza i problemi maggiori si riscontrano per le malattie endocrinologiche e le infezioni sessualmente trasmesse. Intervenire per limitare la diffusione di queste ultime è uno dei nostri principali obiettivi come associazione nazionale. Auspichiamo, infatti, a una maggiore consapevolezza comune dei metodi di trasmissione delle infezioni e in particolare vorremmo realizzare un programma di prevenzione direttamente nelle scuole, luogo di reclutamento per eccellenza se vogliamo parlare ai più giovani. Questa attività è già stata realizzata in passato registrando un alta partecipazione e una spiccata curiosità. L aspetto importante e innovativo, secondo noi, è di coinvolgere non solo gli studenti ma anche formare i loro insegnanti per essere in grado di informare e rispondere nel modo corretto alle loro domande. Seppur non abbia ancora raggiunto la diffusione necessaria, procedono inoltre le vaccinazioni per l hpv per le giovani donne e da poco anche per l uomo. Nell età adulta a cosa dobbiamo fare attenzione? Troppo spesso non si ha una cultura adeguata sull argomento e ciò mette a rischio la possibilità di preservare la propria fertilità. In questa direzione vanno le nostre campagne di prevenzione, incentivando comportamenti salutari e responsabili, come una corretta alimentazione, che salvaguardano dai pericoli la nostra salute generale e in particolare quella sessuale. E necessario sapere che, trattandosi di un età importante per il manifestarsi di problemi di natura oncologica, si dovrebbe procedere alla conservazione della propria fertilità, sia essa maschile e femminile. A tal proposito la SIGO ha elaborato un documento che sarà presentato a metà marzo che vuole essere un punto di partenza per un dibattito relativo alla situazione italiana delle strutture in grado di fornire questo servizio, ad oggi insufficienti, pianificando una diffusione sul territorio nazionale ponderata sulle reali necessità. Chiaramente afferiscono a questa fase della vita tutte le principali patologie benigne che colpiscono l apparato genitale, come la presenza di fibromi, cisti e tumori. Parlando di rischi per la salute non possiamo poi dimenticare un altro problema tutto italiano. Esistono, infatti, ancora 28 reparti ospedalieri con meno di 500 nascite. Questa situazione, in contraddizione con le linee guida in tema di sicurezza, vede carenze presenti dal punto di vista della struttura, del personale e delle apparecchiature a disposizione, il che mette a rischio la vita dei nascituri e delle mamme. Nell età matura invece cosa fare? La prevenzione è l atteggiamento più responsabile e vincente per stare bene anche nella menopausa. Fondamentali gli screening periodici perché consentono di intervenire al meglio e nei tempi utili per le varie situazioni, più o meno gravi, che caratterizzano questo periodo come problemi di minzione, cistiti, vampate ma anche tumori, problemi vascolari e osteoporosi. Il ginecologo infatti è tra i principali medici che richiedono esami di accertamento per questa malattia, anche perché maggiormente in contatto con pazienti in menopausa. Putroppo però, per una svista o chissà perché, il farmaco da poco messo in commercio non può essere prescritto dal ginecologo. SPECIALE ABBONAMENTI MediaPoli 2014 Edizione marzo Distribuito con: Oggi - RCS Stampa: D Auria Printing S.p.a. Managing Director: Alice Cattaneo Designer: Federico Delpero GRATIS14 M PP MediaPoli Mediapoli di Alice Cattaneo Telefono:

3 Salute Sessuale 3 L ipertrofia prostatica e la disfunzione erettile Ecco il legame tra LUTS e l impotenza L ipertrofia prostatica è un fenomeno fisiologico di tutti gli uomini, capiamo nel dettaglio a cosa prestare attenzione con l ausilio del dott. Broggini. Non tutti sanno che già verso i 40 anni iniziano a comparire le prime trasformazioni micronodulari della prostata che sono l anticamera dello sviluppo conclamato che si avrà negli anni successivi. Dai 50 anni in poi infatti, anche a causa dell inversione dei livelli ormonali, che vedono la diminuzione del testosterone e l aumento degli estrogeni, iniziano a manifestarsi i primi casi di ipertrofia prostatica. Quali sono i principali sintomi? Sicuramente il primo chiaro segnale è legato ai cambiamenti della minzione. Per oltre il 20% degli uomini inizia a manifestarsi il cosidetto disturbo di svuotamento delle basse vie urinarie il che comporta generalmente frequenti risvegli notturni per urinare. La qualità della minzione inoltre subisce un cambiamento per l intensità del flusso che si indebolisce e spesso non si riesce a portare a termine in un unica volta, ma servono diverse pause toilette a breve distanza di tempo. Nel complesso tutte queste situazioni tendono a modificare negativamente le abitudini. Due o tre risvegli notturni diminuiscono la qualità del sonno ripercuotendosi sulle energie per affrontare la giornata. Come si interviene solitamente? Esistono due livelli di intervento. Un primo agisce attraverso gli alfa-litici, garantendo un sonno per tutta la notte senza risvegli forzati. In seconda battuta la terapia prevede una possibile integrazione farmacologica con dutasteride che agisce riducendo, nel tempo, il volume della prostata. Esistono aspetti che legano l ipertrofia prostatica alle problematiche legate alla sessualità? E chiaro che trattandosi dell area genitale esistono dei legami diretti tra i LUTS, acronimo inglese che indica i disturbi delle basse vie urinarie, e la disfunzione erettile. I fattori implicati sono i cambiamenti dei livelli ormonali (definiti andropausa) ma anche l arterosclerosi del plesso pelvico può portare a fibrosi del muscolo vescicale e fibrosi alle delicate strutture del pene. Nell uomo over 60 si manifestano con aumentata frequenza anche casi di eiaculazione precoce de novo: questo problema scaturisce da una risposta emozionale al combinato di patologie LUTS e disfunzione erettile. Quando un uomo ha problemi erettili, si vede colpito nella propria intima natura di maschio. L uomo con un alterazione sessuale in genere prova vergogna, paura, frustrazione e rabbia; il problema lo porta a chiedersi se si può considerare ancora un «vero uomo» e se sarà in grado di soddisfare le esigenze della partner. Sensovit stimolante sessuale agisce sulla sfera sessuale in maniera completa e può essere un sostegno nell affrontare alcune disfunzioni sessuali moderate. Quando il problema fisiologico non è irreversibile, l utilizzo di prodotti di erboristeria specifici per l erezione, a base di estratti vegetali, può essere d aiuto per ritrovare il vigore perduto. Sensovit è composto da 5 sostanze naturali, scelte accuratamente e utilizzate nelle giuste proporzioni per aumentare l efficacia dei singoli componenti: Maca Peruviana, Muira Puama, Damiana, Ginseng, Ginkgo Biloba. La Maca Peruviana, grazie all azione dei ginsenosidi che modificano l afflusso di sangue al pene, aumenta l irrorazione dei corpi cavernosi. La Muira Pauama incrementa il livello di cgmp e la produzione di Ossido nitrico. Il Ginseng stimola le prestazioni in quanto promuove la produzione di stamina; la sua assunzione regolare può apportare miglioramenti negli uomini con disfunzione erettile moderata in quanto favorisce la circolazione, migliorando la vasodilatazione e l afflusso di sangue. Il Gingko Biloba agisce favorendo il rilassamento della muscolatura liscia nei corpi cavernosi; migliora inoltre la circolazione periferica e l ossigenazione dei tessuti. La Damiana aiuta a combattere la perdita di vitalità, la debolezza sessuale e a migliorare la funzione erettile. Sensovit svolge la sua azione giorno per giorno; il vantaggio dell assunzione di sostanze naturali è quello di avere un azione più dolce e progressiva solitamente priva di effetti collaterali significativi. I benefici si manifestano in genere dopo la prima settimana di assunzione. Sensovit non è un farmaco ma un integratore naturale. Gli effetti delle piante in esso contenute dipendono dalla dose e dalla sensibilità individuale. Puoi acquistare Sensovit in Farmacia o sul sito aziendale Dott. Broggini - Urologo e andrologo, membro S.I.A. E fondamentale quindi approfondire con l urologo o l andrologo eventuali sintomi e mantenere uno stato di controllo per prevenire e conoscere i cambiamenti a cui va incontro il proprio corpo durante la vita. Molte campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni hanno portato un vero aumento (oltre il 25%) dei pazienti che, incuriositi e informati, si rivolgono al medico per approfondire i loro problemi. Un integratore per migliorare l erezione Cinque sostanze naturali a fianco dell uomo

4 4 Salute Sessuale Il fumo danneggia la tua fertilità Come ampiamente dimostrato nella letteratura medica e dalle ricerche effettuate dall Istituto Superiore di Sanità fumare rende meno fertili. Per le coppie che già hanno difficoltà procreative, il fumo rappresenta un ulteriore ostacolo al successo riproduttivo. Nelle fumatrici si riscontrano tassi di infertilità più alti, una fecondità ridotta, e impiegano più tempo a concepire. Il fumo, infatti, è dannoso per le ovaie femminili, e la gravità del danno dipende da quante sigarette e da quanto tempo una donna fumi. La riduzione della fertilità nelle donne fumatrici sembra essere dovuta all interferenza delle sostanze tossiche contenute nel fumo con la maturazione degli ovociti. La nicotina e il benzopirene, un noto cancerogeno, che vengono assorbiti attraverso il fumo vanno a finire anche nel liquido follicolare e nelle cellule granuloso-luteiniche (nell ovaio). Queste sostanze sono state trovate, con concentrazioni variabili a seconda del numero di sigarette fumate, nel 100% delle pazienti sterili fumatrici sottoposte a fecondazione assistita. Il fumo, inoltre, ha conseguenze negative anche sull andamento della gravidanza e sul benessere del feto e del neonato. E associato ad un aumento di aborti spontanei, al rischio di parti pretermine e bambini con peso più basso, a gravidanze extrauterine e mortalità perinatale. Il monossido di carbonio e la nicotina, infatti, sono in grado di attraversare la placenta: questo determina un minor apporto di ossigeno e una riduzione della circolazione utero-placentare. Lo stress ossidativo riduce la fertilità Fattori endogeni ed esogeni mettono a rischio la qualità del liquido seminale Approfondiamo ponendo alcune domande al Dott.Carrino, urologo e andrologo, direttore dell unità di andrologia chirurgica dell Ospedale Cardarelli di Napoli. In che modo agenti esterni ed interni modificano l attività degli spermatozoi? Il liquido seminale è un sistema ad intenso metabolismo ossidativo, caratterizzato da elevata produzione di H2O2 (acqua ossigenata), altamente tossica per gli spermatozoi. Il sistema liquido seminale necessita di alta disponibilità di energia per poter svolgere correttamente le proprie funzioni cellulari, ma la carenza di energia, che può essere endogena - cioè collegata alla mancanza di sufficienti elementi nutrienti ed energetici introdotti con la dieta - oppure esogena - cioè indotta da un fattore esterno che provochi un deficit interno al liquido stesso - scatena alterazioni del liquido seminale. Quando, infatti, la produzione di energia scende al di sotto di una certa soglia, la maturazione dei gameti rallenta e nel liquido seminale vengono rilasciati spermatozoi immaturi, si determina così non soltanto una riduzione della fertilità, per ridotto numero di gameti fecondi, ma anche un aumento dello stress ossidativo del sistema. Quali sono le principali fonti di stress ossidativo? Ad oggi i fattori più studiati, perché sembrano influenzare enormemente, e attraverso diversi meccanismi, la qualità del liquido seminale, sono le principali fonti di radicali liberi (ROS) da stress ossidativo nel liquido seminale. I ROS si sprigionano principalmente dagli spermatozoi, soprattutto immaturi, e dai leucociti in eccesso, segnale di un infiammazione attivata da processi infettivi e/o infiammatori del tratto uro-genitale. Gli spermatozoi sono estremamente sensibili agli effetti dello stress ossidativo. Ecco perché fattori esterni scatenanti la produzione di radicali liberi, la mancanza di sufficienti introiti energetici, e gli insulti di tipo infettivo e infiammatorio giocano ruoli decisivi sul fattore fertilità, variando la qualità del liquido seminale. Alcuni dei fattori di rischio, anche apparentemente non correlati allo stress ossidativo, come ad es. il varicocele, si riferiscono in realtà ad un substrato comune: uno squilibrio nei meccanismi di produzione, accumulo ed utilizzo dell energia nel sistema liquido seminale. Tali squilibri, a loro volta sono in grado di determinare alterazioni nella motilità degli spermatozoi, nel DNA o nella fusione ovocitaria, e sono dovuti ad una maggiore concentrazione di ROS (radicali liberi) nel liquido seminale. Come è possibile intervenire per diminuire i livelli di stress ossidativo? Tra i vari prodotti proposti per il trattamento della infertilità maschile o per il sostegno del benessere della funzione riproduttiva nel maschio, un nuovo composto naturale, brevettato a livello internazionale, contenente myo-inositolo in associazione a tradamixina (alga ecklonia bicyclis, tribulus terrestris, biovis) ha dimostrato, in molti studi scientifici pubblicati, una straordinaria efficacia nell inibire l azione dannosa dei ROS e nel recupero della fertilità nel maschio. L impiego di tali integratori naturali per cicli di minimo 3 mesi (durata del ciclo spermatogenetico), ha dimostrato una buona efficacia anche nel caso di preparazione del maschio a cicli di PMA (procreazione medicalmente assistita). Nei casi in cui è consigliabile anche una L esposizione alla nicotina durante la vita fetale, inoltre, avrebbe diversi effetti negativi sulla regolazione della respirazione nel sonno nel neonato, causandone la morte improvvisa (SIDS-sindrome della morte improvvisa del neonato). Diversi studi hanno dimostrato che il fumo ha effetti negativi anche sulla fertilià maschile incidendo sulla spermatogenesi, sulla concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale, sulla loro motilità, vitalità e morfologia. Le sostanze tossiche contenute nel fumo possono provocare alterazioni genetiche negli spermatozoi che impediscono allo zigote di svilupparsi in modo normale: nelle coppie in cui solo il partner maschile è fumatore si è osservata una riduzione del numero di concepimenti e aumento del numero di aborti spontanei. Inoltre è da sottolineare che anche il fumo passivo ha una notevole incidenza rilevando un alta percentuale di cotina il metabolita della nicotina - anche in donne non fumatrici che lo hanno assunto passivamente dal partner o negli ambienti di lavoro. Smettere di fumare non può che avere effetti positivi sulla fertilità, sia perché il fumo del partner espone la donna al fumo passivo, sia in considerazione delle numerosissime conseguenze negative dirette per la salute maschile, sia, non ultimo, in considerazione delle alterazioni spermatiche. Speciale 80x155 Un bambino è un amore diventato visibile (Novalis, poeta, filosofo e scrittore) Tradafertil è un integratore alimentare in compresse a base di TRADAMIXINA + Myo-inositolo (formulazione brevettata) naturalmente padre IN FARMACIA Parlane con il tuo medico o consulta il sito terapia farmacologica (gonadotropine, antiestrogeni) l associazione di un integratore a base di tradamixina e myo-inositolo ha dimostrato una maggiore percentuale di gravidanze! TRADAFERTIL : MARCHIO REGISTRATO, DI PROPRIETÀ TRADAPHARMA SAGL PRODOTTO E DISTRIBUITO DA TRADAPHARMA D.O.O.

5 Salute Sessuale 5 Non riusciamo ad avere un figlio L approccio multidisciplinare è la chiave per risolvere il problema Dott. Teccani - Specialista Medicina della Riproduzione ProCrea Più di una coppia su dieci oggi soffre di problemi di infertilità. E in alcuni casi la ricerca di un figlio diventa un cammino lungo e faticoso dove, accanto al percorso medico, il desiderio di diventare genitori può comportare ansie e tensioni. Molteplici sono le cause che possono influire sulla salute riproduttiva nella donna e nell uomo, «importante è rivolgersi ad uno specialista senza far passare anni, perché il tempo è uno dei principali ostacoli alla gravidanza», premette Cesare Taccani, specialista in Medicina della riproduzione del centro per la fertilità ProCrea di Lugano (Svizzera). «Ogni caso necessita una valutazione puntuale e precisa; serve una diagnosi per la donna e per l uomo, tenendo in considerazione che in diversi casi è la coppia nel suo complesso a presentare problemi di infertilità». Tendenzialmente le società scientifiche sono concordi nell attribuire il medesimo peso alle cause di infertilità maschile, femminile e di coppia. Alcune attribuiscono un 30% a ciascuna, altre indicano livelli più alti per quelle che dipendono dall uomo e dalla donna, e inferiori per le cause attribuibili alla coppia. Comunque, tutte arrivano a indicare una fascia di casi le cui cause di infertilità non sono riconducibili a nessuno dei tre specifici. «Parliamo di infertilità idiopatica, ovvero situazioni dove non ci sono problemi evidenti, ma persistono delle difficoltà nel raggiungere una gravidanza e nel portarla a termine», continua Taccani. Nel parlare di problemi di infertilità, è la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità a indicare il quadro di riferimento. «La definizione viene applicata alle coppie che dopo un anno di rapporti liberi e non protetti non hanno riscontrato una gravidanza», precisa il medico. Che sottolinea: «Per le coppie da 35 anni in su, sarebbe utile ridurre questo lasso temporale a sei mesi: non tanto per una necessità statistica, ma soprattutto per una indicazione medica. Il tempo è il peggior nemico della fertilità in una donna e incide in modo significativo dopo i 35 anni: quindi, davanti al desiderio di un figlio, prima ci si rivolge ad uno specialista e prima è possibile avere una gravidanza». La fertilità può essere ostacolata o condizionata negativamente da diversi fattori. Esistono cause fisiche quali alterazioni dello sperma e nella produzione del liquido seminale, ma anche infezioni non curate per quanto riguarda la parte maschile; le donne possono essere soggette ad alterazione nell ovulazione, endometriosi, malattie delle tube, irregolarità del muco prodotto dalla cervice uterina. Anche gli stili di vita hanno delle significative incidenze: peso corporeo eccessivo, uso di droghe, abuso di alcool, fumo e inquinamento condizionano in modo negativo la salute riproduttiva sia nell uomo sia nella donna. Questi sono però solo alcuni esempi che testimoniano la complessità dell argomento e la crescente importanza che la diagnostica L acido folico migliora la gravidanza ha assunto nel determinare cause e terapie. «Un approccio in team permette di affrontare i casi di infertilità da differenti punti di vista», precisa Giuditta Filippini, biologa e direttrice del Dott.ssa Filippini - dir. laboratorio Genetica Moloecolare ProCrea. laboratorio di genetica molecolare del centro ProCrea. «L apporto della genetica è stato fondamentale negli ultimi anni: oggi siamo in grado di effettuare analisi approfondite, possiamo arrivare a formulare diagnosi più precise che possono indirizzare la coppia verso la terapia migliore per arrivare ad una gravidanza». Inoltre, all interno di una stessa terapia, alcuni passaggi sono stati migliorati. «Guardando ad un percorso di procreazione assistita, abbiamo strumenti per poter individuare l ovocita senza alterazioni cromosomiche e quindi che ci dà maggiori possibilità di successo», aggiunge Filippini. ProCrea ha al proprio interno anche un laboratorio di andrologia con uno staff specializzato nell affrontare e individuare i problemi di infertilità maschile. Per i casi di azoospermia, viene messa a disposizione anche una selezionata banca del seme. Conclude Taccani: «I passi avanti della medicina e della biologia ci permettono di individuare con maggiore facilità le cause. E, partendo dalle cause, indicare alle coppie le possibili soluzioni per coronare il loro sogno: diventare genitori». L assunzione di acido folico, o vitamina B9, può aumentare la capacità fertile della donna, migliora la qualità dello sperma, protegge da aborti spontanei ripetuti e riduce del 70% il rischio di malformazioni del sistema nervoso centrale nel feto. Una carenza di acido folico nella dieta porta ad un deficit di folati nel nostro organismo, il che è causa di numerosi problemi di salute, compresi difetti nello sviluppo di embrioni non ancora nati, ostacolando la riparazione e la sintesi del DNA, portando al possibile sviluppo di cellule cancerose. Il compito della vitamina B9 è quello di stimolare la produzione del globuli rossi e dell emoglobina in essi contenuta, proteina necessaria per il trasporto dell ossigeno a tutti gli organi e ai tessuti del corpo. Risulta quindi importante scegliere una dieta con alimenti in grado di fornire maggiori quantità di acido folico per prevenire e garantire un migliore andamento della gravidanza. E interessante sapere che determinati prodotti alimentari tendono a contenerne maggiori quantità come i tuorli d uovo, il lievito di birra, i legumi (lenticchie, fagioli e piselli), il pane e principalmente le verdure a foglia. I ginecologi consigliano sempre alle future mamme di abbinare alla dieta alimentare un assunzione maggiore attraverso integratori.

6 6 Salute Sessuale Contrastare il tumore ovarico La Professoressa Nicoletta Colombo, Direttore della divisione di Ginecologia Oncologica Medica allo IEO, ci guida nelle possibilità di diagnosi e cura di questa patologia. Prof. ssa Colombo - Dir. Div. Ginecologia Oncologica Medica - IEO Tumore ovarico, quali sono i numeri in Italia? I numeri in Italia sono in crescita ogni anno e risultano davvero importanti con 5 mila nuove diagnosi per una patologia che colpisce 1 donna su 70. Poco confortanti anche i dati sulla mortalita che raggiungono i casi annui. Quali sono i sintomi che dovrebbero allarmare e spingere ad approfondire con screening specifici? I sintomi più frequenti sono la dolenzia e distensione addominale, stipsi, dispepsia e senso precoce di pienezza gastrica. E tuttavia doveroso sottolineare che la loro manifestazione è spesso tardiva, con conseguenti ripercussioni sulle opportunità terapeutiche d intervento a disposizione. Sono state identificate alcune caratteristiche comuni nelle donne in cui è stato diagnosticato il tumore ovarico in stadio avanzato per questo è importante che con un menarca precoce o una menopausa tardiva, con stili di vita poco salutari, si intraprendano comportamenti responsabili, tenendo monitorato il proprio stato di salute. Inoltre, vista la possibilità di una predisposizione genetica dimostrata nello sviluppo della malattia cancerosa è importante un riguardo particolare per quelle donne che hanno avuto casi in famiglia. Sicuramente la difficoltà diagnostica, dovuta alla mancanza di chiare informazioni in merito all insorgenza e l assenza di segnali di evoluzione degenerativa di masse benigne, come avviene per altri tumori, mantengono alti i livelli di interesse della comunità scientifica al fine di definire il miglior metodo di screening dei soggetti a rischio. Recenti acquisizioni sulla origine del tumore ovarico indicano che una buona parte dei carcinomi sierosi di alto grado non originino dall ovaio ma dalla parte terminale della tuba, chiamata fimbria: da qui le cellule tumorali cadrebbero sull ovaio ma simultaneamente anche sulla superficie del peritoneo dando luogo in questo modo ad un tumore gia metastatico all origine. In che modo si interviene? L atto terapeutico di prima scelta è rappresentato dall intervento chirurgico. Eliminando quanto più tumore possibile con un operazione nella quale vengono coinvolti un equipe di professionisti, con differenti e complementari competenze, si tende a raggiungere una citoriduzione ottimale con zero residuo tumorale visibile. Questa condizione consente, come ampiamente dimostrato, un outcome migliore delle pazienti. Successivamente all operazione si interviene con terapia farmacologica a base di carboplatino e paclitaxel. Per ridurre le recidive e il progredire della malattia, inoltre, da poco è possibile associare alla chemioterapia l uso di un farmaco biologico capace di intervenire inibendo la formazione dei vasi tumorali, imputati dell alimentazione del tumore. Il nuovo farmaco è in grado di ridurre del 36% il rischio di progressione della malattia. Questo risultato ha importanti effetti sulla qualità di vita delle pazienti perché la recidiva porta spesso con sé profondo sconforto e angoscia. Come incide la malattia sulla capacità fertile? E possibile ritrovare uno stato di salute che consenta di affrontare una gravidanza? In situazioni particolari di donne giovani e desiderose di prole, in cui il tumore e confinato al solo ovaio, e possibile preservare la capacità riproduttiva asportando solo l ovaio malato e conservando l altro ovaio sano e l utero. Un suo pensiero per le nostre lettrici? Si parla molto del tumore ovarico come killer silenzioso ma negli ultimi anni maggiori conoscenze e studi hanno portato alla identificazione di nuovi farmaci attivi che, seppur non abbiano modificato significativamente il numero di decessi legati alla malattia, consentono a queste pazienti di vivere molto più a lungo e spesso con una discreta qualità di vita. Una maggiore attenzione alla storia familiare ed un conseguente maggior utilizzo del test genetico oggi disponibile potra consentire l identificazione delle donne ad elevato rischio di sviluppare il carcinoma ovarico: ad esse potranno essere offerte misure preventive sia di tipo medico (pillola contraccettiva) che chirurgico (annessiectomia o salpingectomia profilattica), dopo adeguata discussione dei rischi e benefici ad essi associati. Combatti l incontinenza con Kegel L incontinenza urinaria si manifesta in diverse situazioni, principalmente nelle donne in gravidanza, nelle puerpere e nella fase menopausale. La gravidanza può determinare un affaticamento dei muscoli del pavimento pelvico, mentre il parto può determinarne l allungamento, l indebolimento o la lacerazione. Anche eventuali incisioni chirurgiche praticate durante il parto possono causare problemi. Nelle donne, i mutamenti ormonali dopo la menopausa possono contribuire a determinare un indebolimento dei muscoli e del tessuto e far sopraggiungere dei cambiamenti nel controllo della continenza. I muscoli che formano il pavimento pelvico e che circondano l uretra sono in parte controllabili. Rinforzandoli risulta più facile la chiusura dell uretra e quindi meno probabile la perdita di urina durante colpi di tosse, starnuti, sforzi, etc. Individuati i muscoli pubicococcigei, attraverso l interruzione del flusso urinario durante la minzione, è possibile iniziare una fase di potenziamento attraverso gli esercizi di Kegel che prevedono, secondo determinate modalità e sequenze, la contrazione e il rilassamento della muscolatura interessata. Inquadra con il cellulare il QRCode e porta sempre con te lo Speciale MediPoli

7 Salute Sessuale 7 Nuova terapia per la cura dell endometriosi Spunti interessanti del Prof. Felice Petraglia sulla malattia che colpisce oltre il 10% delle donne in età fertile L endometriosi è una malattia ginecologica benigna, che può manifestarsi nel periodo fertile della donna, quindi, dalla pubertà fino all ingresso nella menopausa. La patologia si sviluppa perchè alcune cellule della mucosa uterina s impiantano al di fuori dell utero. I focolai endometriosici possono trovarsi soprattutto nel basso ventre (ovaie, intestino o vescica), più raramente in altri organi (cute, polmoni), e vengono stimolati dagli ormoni che provocano il ciclo mestruale. Come la mucosa uterina denominata appunto endometrio questi focolai ciclicamente crescono e sanguinano provocando una forte irritazione e un dolore più o meno acuto. Le emorragie mestruali mensili favoriscono, attraverso la loro stimolazione, lo sviluppo della malattia. Per questo motivo le donne che hanno avuto delle gravidanze, tra i 20 e i 30 anni, risultano meno soggette alla malattia. Un numero ridotto di cicli mestruali, infatti, diminuisce il rischio di endometriosi. Quali campanelli d allarme innescano il percorso di diagnosi? La causa precisa dello sviluppo dell endometriosi, non è stata ancora chiarita. Emorragie mestruali prolungate e dolorose ne aumentano il rischio ma non sono gli unici fattori che la determinano. Per diverse donne la malattia endometriosica è inizialmente asintomatica e ciò ne causa il ritardo della diagnosi e una conseguente riduzione del ventaglio di scelte d intervento terapeutico. I sintomi che si presentano con maggiore frequenza sono principalmente due: dolore mestruale intenso e ridotta fertilità. L endometriosi interferisce in diversi modi sulla fertilità spontanea della donna perché l infiammazione dei tessuti dell apparato genitale e della pelvi influenza l ovulazione a livello ovarico, la fecondazione dell ovulo a livello delle tube e l impianto dell embrione a livello dell utero.approssimativamente il 40%-50% delle donne con endometriosi è infertile, e la malattia è tra le prime cause di infertilità femminile. Le MST rappresentano infezioni che più frequentemente affliggono, con diversi livelli di gravità, coloro che hanno una vita sessuale attiva con diversi partner e che non utilizzano le dovute precauzioni per evitare la trasmissione di eventuali agenti patogeni. Sono patologie piuttosto frequenti, che colpiscono uomini e donne, con un incidenza di 1 italiano su 5, e che più spesso interessano coloro i quali praticano rapporti sessuali non protetti. Secondo l OMS, dei 448 milioni di nuovi casi di MST che si registrano ogni anno nel mondo, 111 milioni interessano i minori di 30 anni. Le fasce di età maggiormente colpite in Italia sono quella tra 25 e 34 anni, nel caso di HIV, e quella tra 15 e 24, in caso di infezioni da Chlamydia, da Herpes, o in caso di gonorrea, sifilide o condilomi ano-genitali. Nonostante l entità della diffusione di queste infezioni venga divulgata annualmente mediante bollettini ufficiali, ancora oggi le malattie maggiormente monitorate a livello ministeriale sono solo gonorrea e sifilide, in quanto i dati sono più facilmente reperibili in funzione del fatto che, per indicazione del Ministero della Salute, è obbligatoria la denuncia e la notifica dei casi, anche se in effetti tali dati restano ampiamente sottostimati. In Italia la maggior parte delle diagnosi di MST riguardano il sesso maschile, con una marcata incidenza tra i giovani Prof. Petraglia - Dir. di Ostetricia e ginecologia Università di Siena Quali sono le opzioni di trattamento? Molto dipende dall età della donna, dal quadro sintomatico che presenta e dalle scelte terapeutiche dello specialista a cui ci si rivolge. La diagnosi precoce è sicuramente la via migliore per identificare il trattamento con maggiori probabilità di successo. La scelta che si pone al ginecologo è tra l intervento chirurgico e la terapia medica, e dipende dall età della donna e dai sintomi (dolore e infertilità). Finora la pratica più comune è l intervento chirurgico, con rimozione della lesione endometriosica (soprattutto per le cisti ovariche), ma poiché l endometriosi è una malattia cronica ci possono essere delle recidive. I farmaci specifici in nostro possesso agiscono sul sintomo dolore e sono efficaci solo durante il periodo di assunzione, purtroppo spesso accompagnati da effetti indesiderati. Al termine della terapia, sia essa chirurgica o farmacologica, la donna può recuperare lo stato di salute e recuperare gran parte della sua fertilità. Purtoppo, se lascia passare del tempo e non ricerca la gravidanza, la malattia endometriosi si può ripresentare. Ci può spiegare quali sono le novità della terapia farmacologica? In Italia l ultima novità farmacologica per la terapia dell endometriosi è il Dienogest, farmaco ad attività ormonale approvato dall AIFA nel La molecola attenua i sintomi dolorosi già nelle prime settimane di trattamento, limitando gli effetti collaterali. Si tratta dell unico progestinico orale messo in commercio con l indicazione per il trattamento della endometriosi, con profili di tollerabilità e sicurezza che ne permettono l impiego a lungo termine. Finalmente dopo 25 anni di attesa è stato messo a disposizione delle donne un nuovo rimedio efficace e specifico per l endometriosi, che per le sue caratteristiche potrebbe diventare il farmaco di riferimento per questo disturbo. Gli studi fatti in Europa e nel Mondo indicano che il Dienogest riduca il dolore e le lesioni, e suggeriscono il suo impiego sia prima di arrivare alla decisione chirurgica, che dopo l eventuale operazione per ridurre le eventuali recidive. MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI Inquadriamo il fenomeno con il Dott. Camporese, direttore della S.C. di Microbiologia e virologia al Santa Maria degli Angeli di Pordenone. maschi omosessuali, mentre nella popolazione di immigrati prevale la trasmissione eterosessuale. Qual è il comportamento più responsabile per prevenire il contagio? L uso del preservativo rimane il mezzo più idoneo di prevenzione,soprattutto perché non sempre si è consapevoli di essere portatori di potenziali agenti patogeni trasmissibili. Molto spesso queste infezioni risultano, infatti, asintomatiche, rendendo lo screening periodico volontario una pratica che andrebbe sempre suggerita, soprattutto a coloro i quali si espongono a rapporti non protetti e cambiano con maggior frequenza partner. A questo proposito, per quanto riguarda la diagnosi di infezione, si sottolinea l importanza di affidarsi sempre a centri che garantiscano l utilizzo di metodiche molecolari di ultima generazione, che consentono di reperire la presenza di microrganismi patogeni, anche quando presenti in bassa carica, con la massima sensibilità analitica. Come curarsi e a cosa si va incontro se trascurate? La maggior parte delle MST, una volta diagnosticata, è facilmente curabile mediante terapie antimicrobiche, somministrabili spesso anche solo in monosomministrazione a entrambi i partner. Viceversa, se trascurate, possono talora comportare diverse sequele, che vanno dalla sterilità nel maschio e nella femmina, a importanti complicanze durante la gravidanza, sia nella madre che nel feto

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