BANCA DEL CROTONESE CREDITO COOPERATIVO

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1 BANCA DEL CROTONESE CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ' COOPERATIVA - COSTITUITA IL 6 OTTOBRE DEL 2003 ADERENTE AL FONDO DI GARANZIA DEI DEPOSITANTI E DEGLI OBBLIGAZIONISTI DEL CREDITO COOPERATIVO Sede: ISOLA DI CAPO PIZZUTO (KR) -Via Tesoro, 19 Iscirtta all Albo delle Società Cooperative n A Iscr. AlboAz. Cred. N Codice ABI R.E.A Codice fiscale / Partita Iva e N d'iscrizione del Registro delle Imprese di Crotone RELAZIONI E BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2011 (BOZZA) 9 ESERCIZIO Filiali: CARIATI Marina (Cs) Via Salvo D'Acquisto Tel Fax CRUCOLI TORRETTA (Kr) C.so Garibaldi Tel Fax CUTRO (Kr) Via S. Domenico, 32 Tel Fax ISOLA di C.R. (Kr) Via Tesoro, 19 Tel Fax LE CASTELLA Fraz. ISOLA C.R. (Kr) Via A. Moravia Tel Fax MELISSA Fraz.TORRE (Kr) Via Nazionale Tel Fax Postazioni BANCOMAT presso tutte le filiali e: Cirò Via Lilio Cirò Marina Piazza Kennedy Strongoli Marina C.da Gangemi C.da Capo Rizzuto Via delle Cernie Dorate Steccato di Cutro Via Marinella

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3 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CARICHE SOCIALI PRESIDENTE VICE PRESIDENTE VICARIO CONSIGLIERI RIZZUTO Ing. Ottavio MURGI Francesco ASTERITI Rag. Onofrio AUREA Antonio BEVILACQUA Antonio Giorgio CHISARI Gaetano GEMELLI P.l. Giuseppe LEROSE Dr. Leonardo MARIANO Avv. Santo MATTACE Dr. Stanislao MUSACCHIO Carmelo COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE SINDACI EFFETTIVI SINDACI SUPPLENTI DIREZIONE DIRETTORE GENERALE VICE DIRETTORE GENERALE MUNGO Rag. Vincenzo FILARETI Dr. Francesco ORRICO Dr. Pierluigi MORELLI Dr. Maurizio SERLETI D.ssa Elvira GALLO Dr.Giampiero FILIPPELLI P.I. Vincenzo COMPAGINE SOCIALE All' Soci N Soci entrati N. 111 Soci usciti N. 31 Al Soci totali N DIPENDENTI N. 35 3

4 TERRITORIO DI COMPETENZA POPOLAZIONE DEI COMUNI DI COMPETENZA TERRITORIALE (Fonte ISTAT gennaio 2011) BELCASTRO (Ab ) MELISSA (Ab ) CARFIZZI (Ab. 788) MESORACA (Ab ) CARIATI (Ab ) ROCCABERNARDA (Ab ) CASABONA (Ab ) S. MAURO MARCHESATO (Ab ) CIRO (Ab ) S. NICOLA DELL ALTO (Ab. 916) CIRO MARINA (Ab ) SCALA COELI (Ab ) CROTONE (Ab ) SCANDALE (Ab ) CRUCOLI (Ab ) STRONGOLI (Ab ) CUTRO (Ab ) TERRAVECCHIA (Ab. 856) ISOLA C. R. (Ab ) UMBRIATICO (Ab. 953) TOTALE POPOLAZIONE N

5 O P E R A Z I O N I E S E R V I Z I DEPOSITI libretti a risparmio libero e vincolato con interessi semestrali conti correnti di corrispondenza ed on line con capitalizzazione trimestrale certificati di deposito a breve e medio termine pronti contro termine - obbligazioni a tasso fisso e variabile FINANZIAMENTI mutui ipotecari, fondiari e chirografari (prima casa, ristrutturazione abitazione, impianti fotovoltaici, credito al consumo, prestiti personali) mutui con Crediper Casa con durata fino a 40 anni prestiti agrari di conduzione e con fondo interbancario di garanzia finanziamenti artigiani - anticipi su fatture - aperture di credito sconti di portafoglio - crediti di firma - riba elettronica ed anticipo s.b.f. finanziamenti impianti fotovoltaici - prestiti con rilascio di cambiali convenzioni con: associazioni artigiani commercianti - piccoli industriali tabaccai Cosvig MCC legge nn. 662/96 e 598/94 (ripianamento passività a breve) Crotone Sviluppo Ministero Pubbl. Istruz. (finanziamenti per studenti) Regione Calabria (imprendigiovani) SGFA anticipo PAC Crediti agevolati in Pool con ICCREA legge regionale n. 102/04 (calamità naturali) leasing strumentale, immobiliare, targato (impianti e macchinari, immobili costruiti e da costruire, autovetture, veicoli commerciali e industriali) CREDIPER (convenzione con commercianti e finanziamenti AGOS) adesione accordo ABI / Min. Economia e Finanze: sospensione debiti P.M.I. piano famiglia fondo nuovi nati SERVIZI emissione Carte di Credito Cooperativo acquisto titoli per conto terzi (obbligazioni di Stato e non - titoli azionari) accrediti: stipendi - rendite INAIL pensioni(inps, estere, invalidi civili) Bancomat Carta BCC cash - Home / Corporate Banking (ricariche telefoniche, pagamento canone RAI, ricarica carta Tasca on line) rilascio POS (anche con contratto stagionale) riscossione/domiciliazione bollette telefoniche ENEL/ITALGAS bonifici: tramite rete interbancaria ed internazionali (SWIFT) servizio VIACARD TELEPASS FAMILY tesorerie: Comunali, Direzioni Didattiche, Scuole Medie, Istituti Prof.nali acquisto e vendita di valuta estera - incasso schedine Totocalcio - Lotto servizi di incasso effetti, documenti, assegni cassa continua - cassette corrispondenza clienti Bancomat: ricarica telefoni cell., cash dispencer per le carte di credito Self Bank cassette di sicurezza assegni circolari I.C.C.R.E.A. - pagamento pensioni riscossione tasse dirette ed indirette SERVIZI FINANZIARI fondi comuni di investimento (fondi specializzati - fondi geografici finanza etica) (AUREO GESTIONI S.G.R.p.A.) gestioni patrimoni mobiliari individuali (GPM - GPF con 8 linee di investimento) polizze vita; unit-linked; rivalutabili garantite (Assimoco - BCC Vita) fondi pensione (obbligazionario, bilanciato, azionario, assicurativo) polizze protezione patrimonio (incendio, furto, responsabilità civile, assistenza sanitaria) polizze protezione persona (infortuni, indennità di degenza, malattia, T.C.M. C.P.I. a copertura finanziamenti di mutuo) 5

6 DOVERI DEL SOCIO Il vero Socio ha il dovere di: Osservare le disposizioni dello Statuto sociale, le deliberazioni assembleari e quanto previsto dalla Legge. Favorire in ogni modo gli interessi della Società, e cioè affidare i propri risparmi e non servirsi preferibilmente di altre banche. Partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie se iscritto nel libro Soci da almeno tre mesi. Adempiere alle obbligazioni assunte verso la Società. Non creare fatti pregiudizievoli che potrebbero arrecare danni alla Società né direttamente né indirettamente. Difendere la Società contro eventuali azioni di qualsiasi elemento che, all interno o dall esterno, possa determinare ed anche solo far temere un nocivo perturbamento della compagine sociale. Non danneggiare materialmente o moralmente la Società o fomentare dissidi fra i Soci. Servirsi dei finanziamenti e dei servizi della Società in modo corretto ed esemplare. 6

7 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA L assemblea ordinaria dei Soci è convocata presso il Centro Congressi Pitagora sito in Crotone, Nuova Statale 106 km 251,5, per il giorno alle ore 08:30 in prima convocazione, e, qualora nel suddetto giorno non si raggiungesse il numero legale prescritto per la valida costituzione della stessa, per il giorno alle ore 09,30 nello stesso luogo in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 1. Bilancio al 31 dicembre 2011: deliberazioni inerenti e conseguenti e ripianamento della perdita di esercizio 2010 rinviata a nuovo. 2. Determinazione, ai sensi dell art. 22 dello Statuto, su proposta del Consiglio di Amministrazione, dell importo (sovrapprezzo) che deve essere versato in aggiunta al valore nominale di ogni azione sottoscritta dai nuovi soci. 3. Politiche di remunerazione. Informative all Assemblea. 4. Determinazione dei compensi per i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e delle modalità di determinazione dei rimborsi di spese sostenute per l'espletamento del mandato. 5. Elezione del Presidente e degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione. 6. Elezione del Presidente e degli altri componenti il Collegio Sindacale. 7. Elezione dei componenti il Collegio dei probiviri. Potranno prendere parte all Assemblea tutti i soci che, alla data di svolgimento della stessa, risultino iscritti da almeno novanta giorni nel libro dei soci e che non siano in mora con il versamento del capitale sottoscritto. N.B.: o o o o L autentica di eventuali deleghe (una per Socio), ai sensi dell art. 25 dello Statuto e dell art. 5 del Regolamento Elettorale ed Assembleare, potrà essere richiesta presso la Sede sociale, in Isola di Capo Rizzuto alla via Tesoro n 19, e presso le Filiali della Banca, secondo le modalità esposte al loro interno, e presso un notaio. Presso la Sede, le Filiali e sul sito internet è disponibile copia del vigente Regolamento Elettorale ed Assembleare. Copia della documentazione relativa al bilancio di esercizio è depositata presso la sede e le filiali della Banca. Sul retro sono riportate informazioni per l illustrazione dei punti all O.d.G Isola di Capo Rizzuto, lì 02/04/2012 P. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ing. Ottavio Rizzuto 7

8 INFORMATIVA PER L ILLUSTRAZIONE DEI PUNTI ALL O.D.G. Punto 1 Il Bilancio è stato redatto secondo la normativa vigente. Si forniscono, per linee generali, notizie utili sulle principali componenti di valutazione: I requisiti patrimoniali stabiliti dall Organo di Vigilanza risultano rispettati. I rapporti di valutazione comparativa (profilo di rischiosità, solvibilità, ed efficienza) sono in regola con gli indicatori del Fondo di Garanzia dei Depositanti; in anomalia il rapporto costi di struttura/margine di intermediazione ed in attenzione il rapporto perdite nette su crediti/risultato lordo di gestione. Gli impieghi lordi a sostegno del territorio pari a Euro 59 milioni 028 mila sono cresciuti del 3,18% (+ Euro 1 milione 820 mila). Le sofferenze lorde si sono attestate ad Euro 7 milioni 667 mila (- 7,25%; - Euro 599 mila). La raccolta diretta si è attestata ad Euro 120 milioni 669 mila (+ 7,28%; + Euro 8 milioni 190 mila). La raccolta indiretta ha fatto registrare un aumento di Euro 4 milioni 952 mila (+ 57,88%) attestandosi ad Euro 13 milioni 508 mila. La raccolta totale è pari, quindi, ad Euro 134 milioni 177 mila in aumento del 10,86% (+ 13 milioni 142 mila Euro) Conto Economico: - il margine di interesse (Euro ) è aumentato del 12,22; - il margine di intermediazione si è attestato a Euro (+ 10,59%); l utile dell operatività corrente al lordo delle imposte, è pari ad Euro L utile netto d esercizio ammonta ad Euro L attività di assunzione del rischio risulta improntata alla sana e prudente gestione; il capitale della Banca è adeguato a fronteggiare tutti i rischi rilevanti a cui è esposta. L assemblea, inoltre, è chiamata a deliberare sul ripianamento della perdita di esercizio, pari ad Euro , registrata nel Punto 2 L assemblea, su proposta del Consiglio, determina il sovrapprezzo delle nuove sottoscrizioni di quote sociali, in ossequio al disposto dell art. 22 dello Statuto Sociale. Il sovrapprezzo verrà imputato all apposita riserva. Punto 3 Ai sensi dell art. 30 dello Statuto Sociale, l Assemblea ordinaria, oltre a stabilire i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati, approva le politiche di remunerazione a favore dei Consiglieri di Amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato. Inoltre, il C.d.A. è tenuto a fornire all assemblea l informativa sull attuazione delle politiche di remunerazione nell esercizio (c.d. informativa ex post). Punto 4 L assemblea, a norma degli artt. 39 e 42 dello Statuto, è chiamata a stabilire il compenso per i membri del Consiglio di Amministrazione e per i componenti il Collegio Sindacale, nonché a deliberare i rimborsi delle spese sostenute dagli Amministratori e dai Sindaci nello svolgimento del mandato. Punto 5 L assemblea, a norma dell art. 32 dello Statuto, è chiamata ad eleggere il Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente e da 8 a 10 amministratori previa determinazione del loro numero. L assemblea dei Soci del 21/05/2011, ha deliberato che il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da eleggere sia pari a 10 oltre il Presidente per un totale, quindi, di 11 membri. Punto 6 Ai sensi dell art. 42 dello Statuto, l Assemblea ordinaria nomina 3 sindaci effettivi, designandone il Presidente, e 2 sindaci supplenti. Punto 7 Ai sensi dell art. 45 dello Statuto, l Assemblea ordinaria è chiamata ad eleggere i componenti il Collegio dei Probiviri che è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti fra i non soci. Il presidente, che provvede alla convocazione del collegio e ne dirige i lavori, è designato dalla Federazione locale e gli altri quattro componenti sono nominati dall'assemblea, ai sensi dell art. 28, secondo comma. 8

9 BANCA DEL CROTONESE CREDITO COOPERATIVO SOCIETA COOPERATIVA Sede: ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR) R E L A Z I O N E del Consiglio di Amministrazione sull andamento della gestione sul Bilancio al 31 dicembre

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11 Signori Soci, la presente relazione è redatta, ai sensi delle vigenti disposizioni, al fine di illustrare la situazione dell impresa e di descrivere l andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui opera l azienda. Prima di tutto accogliamo i nuovi Soci con un caloroso benvenuto. Poi rivolgo un deferente pensiero ai Soci scomparsi nel corso del 2011, rinnovando il cordoglio alle famiglie. Dopo quattro anni di crisi globale, alcuni effetti recessivi sembrano essere superati, in modo assai diversificato fra le diverse economie del mondo, mentre altre conseguenze, pensiamo all occupazione giovanile nei nostri territori in particolare, sembrano non avere limiti di peggioramento. Indagando sulle cause e sull evoluzione della congiuntura mondiale avviatasi nel 2007 sembra, tuttavia, che non ci sia correlazione equa ed etica fra chi ha contribuito ad originarla e chi ne paga e pagherà le conseguenze. In altri termini, è possibile che il mondo della finanza speculativa possa uscire indenne dai guai che ha causato, avendo scaricato le perdite prima sugli Stati, poi sull economia reale, infine sui lavoratori e sui ceti più deboli, a partire dai giovani. È una riflessione, fondata sui fatti, assai amara. Tuttavia, guardando al futuro con l ottimismo dei cooperatori, di coloro che costruiscono il nuovo per loro e per gli altri a piccoli passi e con duro lavoro e sacrifici, intendiamo portare alla vostra attenzione che la nostra Banca ha svolto nel pieno rispetto dei principi statutari, il suo ruolo di banca del territorio, operando con intensità e decisione nell area di competenza. L attività dell impresa si è svolta con il solito grande impegno che contraddistingue lo svolgimento delle diverse iniziative, ascoltando esigenze e bisogni, costruendo soluzione adeguate e specifiche. La Banca ha messo in campo la sua solidità, i suoi valori mutualistici, la sua responsabilità sociale per garantire alla comunità la presenza di un soggetto che assicurasse risposte e possibilità senza tralasciare la coerenza e l efficacia. L esercizio 2011, per il sistema bancario, le principali banche e diverse consorelle, si è caratterizzato come anno negativo con bilanci in perdita, soprattutto in virtù delle rettifiche di valore apportate sugli attivi fruttiferi ed in particolare sui crediti deteriorati. La nostra banca grazie al grande contributo fornito dall intero personale, ha ottenuto un utile d esercizio positivo. Generare un risultato positivo in un epoca storica dove molte BCC non riescono più a creare valore significa esserci, significa aver costruito un positivo circuito del consenso e della fiducia, basato su valori indelebili e distintivi, che consentono all azienda di continuare con amore e passione quel cammino fatto di efficacia, efficienza e valore. Non abbiate paura di aver coraggio affermava nei suoi indimenticabili insegnamenti Papa Giovanni Paolo II, dando a tutti la forza di guardare avanti ed oltre. È un messaggio che ha guidato l azienda nei complessi sentieri quotidiani, cercando di esportare ottimismo e positività credendo nella forza, nel sacrificio, nel lavoro di un territorio operoso. Riuscire in questa laboriosa mission aziendale significa aver generato i giusti presupposti per il futuro benessere. L anno finanziario 2011 si è inoltre caratterizzato per tre eventi. Il primo. Nel mese di settembre, purtroppo, abbiamo subito una rapina a mano armata presso la nostra filiale di Melissa, che per fortuna non si è tradotta in danni a 11

12 persone o cose, ma solo nella sottrazione di somme di denaro, peraltro coperte dalla nostra assicurazione. Il secondo. Si è svolto a Roma dall 8 all 11 dicembre il XIV congresso nazionale del Credito Cooperativo che ha visto la partecipazione complessiva di congressisti, 400 accompagnatori, 70 ospiti, 20 relatori e 50 giovani soci. Il presidente Azzi, nella sua relazione introduttiva, ha sottolineato che in tempi di inquietitudini e timori la cooperazione di credito italiana ha voluto presentarsi di fronte al paese, da un lato per riaffermare con orgoglio l importanza del proprio ruolo di sostegno all economia reale; dall altro, per dire con chiarezza che il modello delle BCC ha ora bisogno, per riuscire a disegnare un futuro a beneficio del sistema Paese, di nuovi strumenti organizzativi come anche di una rinnovata attenzione da parte dei regolatori del mercato, nel tentativo di salvaguardare quella Biodiversità bancaria che, per le BCC, rappresenta un valore da difendere. Il terzo. Nel mese di dicembre 2011 siamo stati onorati della visita ispettiva di Banca d Italia, terminata nel mese di marzo Il confronto con l organo di vigilanza è stato aperto e trasparente, sia con la governance che con la struttura operativa e ci ha consentito di focalizzare meglio i principali punti di debolezza della banca, onde poter ulteriormente intervenire in tempi brevi, quali l incidenza e l ammontare del credito deteriorato, l incidenza e l ammontare dei costi operativi ed una maggiore penetrazione di mercato. A questo proposito, ringraziamo vivamente i componenti del gruppo ispettivo, che fra l altro, hanno consentito anche una crescita di tutto il personale coinvolto nei lavori ispettivi. L economia internazionale LO SCENARIO MACROECONOMICO Nel 2011, segnatamente nella seconda metà dell anno, l economia mondiale ha rallentato (+3,8 per cento nell anno). Nel terzo e nel quarto trimestre l attività economica ha avuto un recupero negli Stati Uniti, in Giappone e nel Regno Unito a fronte di una moderata decelerazione nei paesi emergenti, il cui ritmo di crescita rimane relativamente elevato. Il 2011 è stato caratterizzato, da un lato, dalle tensioni sul debito sovrano nell'area dell'euro e, dall altro, dalle difficoltà incontrate nel processo di consolidamento delle finanze pubbliche negli Stati Uniti. Inoltre, nell'ultima parte del 2011, l'attività economica nell area euro si è fortemente indebolita e nel 2012 si prospetta una recessione sia per l Europa che per il nostro Paese. Beneficiando di un allentamento delle tensioni sui costi degli input, le pressioni inflazionistiche si sono attenuate. La crisi del debito sovrano nell'area dell'euro ha assunto un rilievo sistemico, spingendo i rendimenti dei titoli di Stato di molti paesi su valori storicamente (a partire dall avvio della moneta unica) elevati. In particolare, ha pesato l'incertezza nella modalità di gestione della crisi a livello comunitario e in sede di coordinamento intergovernativo e il peggioramento delle prospettive di crescita. È aumentata l'avversione al rischio degli investitori, così come la preferenza per strumenti ritenuti sicuri, quali i titoli di Stato statunitensi e tedeschi, anche a causa dei declassamenti del rating del debito sovrano di diversi paesi dell'area, tra cui la Francia, l'italia e la Spagna. Tuttavia, in chiusura d anno il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi, che aveva 12

13 raggiunto in novembre il valore massimo dall'introduzione dell'euro (550 punti base), si è significativamente ridotto grazie all'annuncio di nuove, incisive misure correttive del bilancio pubblico. Sulle scadenze più brevi i premi per il rischio sui titoli di Stato sono invece fortemente diminuiti soprattutto grazie all'avvio delle operazioni di rifinanziamento a tre anni da parte della BCE. L economia nell area dell EURO Nell area Euro, l economia è avviata verso una nuova recessione, dopo quella del 2009 e la successiva ripresa del Nel quarto trimestre del 2011, il Pil è salito dell 1,3 per cento su base annua, a fronte di una riduzione dell indice di produzione industriale dello 0,2 per cento, ma per il 2012 le principali previsioni internazionali vanno in direzione di una crescita negativa del prodotto interno lordo. L economia dell area euro è stata rallentata dagli effetti della crisi dei debiti sovrani e dei consolidamenti di finanza pubblica che questa ha richiesto in molti paesi, oltreché del rallentamento della congiuntura mondiale. L indice di fiducia delle imprese e dei consumatori si colloca in territorio negativo a dicembre 2011, a conferma di una contrazione nella prima metà del L inflazione al consumo è salita in su base annua (+1,6 per cento di dicembre). L economia Italiana In Italia l'attività economica ha risentito del quadro interno e internazionale. Il Pil italiano è aumentato dello 0,4 per cento nel 2011, (+0,3 per cento nel terzo trimestre e -0,5 per cento nel quarto). La dinamica del prodotto ha risentito del rialzo dei costi di finanziamento, a seguito degli effetti sui tassi degli impieghi bancari dovuti alla crisi del debito sovrano, e del rallentamento del commercio mondiale, che resta il principale sostegno dell'attività economica. A comprimere la domanda interna contribuiscono anche le già citate manovre correttive di finanza pubblica. La competitività delle imprese è marginalmente migliorata in chiusura d anno grazie al temporaneo deprezzamento dell'euro. Nel 2012 è prevista una recessione (Pil -1,5 per cento secondo il Fondo Monetario Internazionale, -2,2 per cento secondo la Confindustria, -0,7 per cento secondo l ABI, -1,7 per cento secondo Prometeia, -1,4 per cento secondo lo scenario previsivo del Servizio Studi, Ricerche e Statistiche di Federcasse). Il recupero dell'occupazione iniziato nell'ultimo trimestre del 2010 si è arrestato negli ultimi mesi del 2011: il tasso di disoccupazione è arrivato all 8,7 per cento, superando tra i più giovani il 30 per cento. Le pressioni inflazionistiche si sono attenuate, anche se i prezzi hanno risentito dell'imposizione indiretta. Gli aumenti delle imposte indirette hanno causato un rialzo del livello dei prezzi al consumo negli ultimi mesi del 2011 (+2,91 per cento nel 2011; + 3,73 per cento nell ultimo trimestre dell anno). Nel 2011 il fabbisogno del settore statale è sceso, portandosi al 3,9 per cento del PIL, dal 4,3 per cento del 2010, mentre l'indebitamento netto stimato dal Governo all'inizio di dicembre si colloca al 3,8 per cento del PIL, con una significativa flessione rispetto al livello del 2010 (4,6 per cento del PIL). Il rapporto tra debito pubblico e PIL ha superato il 120 per cento. Nel complesso, le tre manovre correttive disposte dai Governi tra luglio e dicembre del 2011 hanno effetti strutturali valutati in circa 80 miliardi e dovrebbero assicurare nel 2013 un avanzo primario nell'ordine del 5 per cento del PIL. 13

14 L economia regionale Gli studi condotti dalla Banca d Italia hanno fatto emergere che nella prima parte del 2011 si è arrestata la fase di ripresa iniziata lo scorso anno. L'attività industriale si è mantenuta debole, con effetti negativi sull'accumulazione di capitale. L'andamento del settore delle costruzioni ha riflesso la dinamica sfavorevole del comparto delle opere pubbliche, nonché la debolezza del mercato dell'edilizia residenziale. Il settore dei servizi ha ristagnato, pur in presenza di qualche moderato segnale di miglioramento in alcuni comparti. Nella media dei primi sei mesi l'occupazione ha continuato a calare, il tasso di disoccupazione è salito, mentre il tasso di attività e il tasso di occupazione sono scesi ai livelli minimi dal I prestiti bancari erogati a residenti in Calabria hanno continuato a crescere a un ritmo modesto, anche se lievemente al di sopra della media nazionale. Il credito alle imprese ha rallentato sia per l'indebolimento della domanda di finanziamenti sia per il perdurante orientamento di maggiore prudenza delle banche sulle condizioni di offerta. I prestiti concessi alle famiglie hanno invece registrato ritmi di sviluppo in linea con i livelli di fine Il tasso d'ingresso in sofferenza, pur mostrando segnali di lieve miglioramento, permane al di sopra della media nazionale. L economia provinciale Si impongono, ora, alcune riflessioni sull esercizio appena trascorso in relazione alla nostra zona di competenza, la provincia di Crotone. L analisi delle variabili economiche, demografiche e produttive della nostra provincia è stata condotta attraverso lo studio predisposto dalla Camera di Commercio di Crotone. I dati che emergono dall ultima rilevazione Movimprese di Infocamere sulla nati - mortalità delle imprese della nostra provincia, delineano un quadro negativo. A chiusura del 2011, infatti, risultano registrate alla Camera di Commercio di Crotone imprese, con un saldo negativo di 146 unità ed un tasso di sviluppo pari a -0,82%, dato che colloca Crotone in 86ma posizione, su 105 province, nella graduatoria nazionale per tassi di crescita annuali. Il tasso di sviluppo è frutto di nuove iscrizioni, per un tasso di natalità del 6,52%, e di cancellazioni (al netto delle cancellazioni d ufficio), pari ad un tasso di mortalità del 7,34%. Osservando i dati sulla composizione del tessuto economico provinciale si conferma, in linea di massima, l andamento riscontrato nelle rilevazioni precedenti. In particolare, la rilevazione dell anno 2011 individua quali settori predominanti della nostra economia: agricoltura, silvicoltura e pesca (27,4%), commercio ingrosso e dettaglio; riparazioni autoveicoli e motocicli (25,5%), costruzioni (13,2%), attività manifatturiere (8,0%), attività dei servizi di alloggio e ristorazione (5,6%). Le imprese non classificate (ossia quelle imprese che non hanno ancora denunciato l inizio 14

15 attività) rappresentano il 7,4% del totale delle imprese registrate nell anno Tra i comparti analizzati, sono pochi quelli che registrano un saldo positivo e sono rispettivamente Noleggio, agenzie di viaggio, servizi supporto alle imprese, con un incremento di 14 imprese ed un tasso di sviluppo del 6,25%, e Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, in aumento di 5 imprese per un tasso di sviluppo del 5,32%. Residuali i dati degli altri comparti. Tra i saldi negativi spicca quello relativo ad Agricoltura, silvicoltura e pesca che perde ben 222 imprese ( -4,43%), costruzioni con 89 imprese in meno (-3,76%) e attività manifatturiere con un calo di 46 unità (-3,20%). Le imprese della nostra provincia continuano ad orientarsi verso forme giuridiche maggiormente strutturate. Nel 2011, infatti, le società di capitali, con unità rilevate, fanno registrare un tasso di sviluppo del 3,69%; a seguire, le società di persone con un tasso dell 1,18% per imprese iscritte. Le imprese con altra forma giuridica (per lo più società cooperative e consorzi) chiudono il 2011 con un tasso fortemente negativo, pari a -15,87%. Negativo, anche il tasso di sviluppo delle ditte individuali (-1,02%) che resta comunque la forma giuridica maggiormente rappresentata ( imprese). Anche per il 2011, nella composizione della nostra economia, le ditte individuali prevalgono e rappresentano il 71,9% del tessuto imprenditoriale provinciale. A lunga distanza seguono le società di capitali (13,9%), le società di persone (11,1%) e le imprese con altra forma giuridica (3,1%). Per quanto riguarda il mercato del lavoro le previsioni occupazionali che emergono dall indagine Excelsior indicano che il 28,8% degli imprenditori crotonesi era disposto ad assumere entro la fine del Tale percentuale è superiore sia alla media regionale (23,4%) che a quella nazionale (22,5%). Tuttavia, nonostante la percentuale di imprese che prevede assunzioni sia in aumento, diminuisce la previsione occupazionale complessiva. Gli imprenditori crotonesi, nel 2011, prevedevano di assumere unità, a riprova di una significativa volontà strategica di investire nello sviluppo della propria forza lavoro da parte del nostro tessuto imprenditoriale. Tuttavia, la complessa situazione congiunturale e la scarsa crescita economica che il territorio sta vivendo ormai da diversi anni, fanno sì che le assunzioni previste vengano vanificate dal flusso di lavoro in uscita, pari a unità, per un saldo negativo di 260 unità lavorative. L analisi relativa ai flussi in entrata ed in uscita conferma la contrazione consistente della base occupazionale registrata negli ultimi anni. L osservazione nell ultimo quinquennio dei tassi in entrata, evidenzia, dopo un picco registrato nel 2008, un decremento significativo negli anni 2009 e 2010, seguito da un lieve incremento nel Parallelamente, i tassi di uscita registrano una crescita sino al 2008 che ha assottigliato il saldo occupazionale, per poi diminuire nei due anni successivi e ritornare a crescere, seppure in misura lieve, nel L analisi temporale dei saldi occupazionali conferma il perdurare della sofferenza del sistema economico: per il 2011, infatti, si prevede che il saldo occupazionale registri una contrazione dell 1,5% rispetto al Su base geografica, l analisi dei tassi relativi ai flussi occupazionali evidenzia come la stima della flessione occupazionale crotonese sia superiore alla media regionale (-1,3) e di poco inferiore alla media prevista per la circoscrizione Sud e Isole (-1,6). E tutto questo, anche in presenza di una percentuale di imprese disposte ad assumere superiore a quella regionale e nazionale. 15

16 Sotto il profilo finanziario, la provincia di Crotone fa registrare un numero di sportelli bancari certamente insufficiente rispetto al territorio; i 37 sportelli bancari rilevati alla fine del IV trimestre 2011 costituiscono solo il 7% degli sportelli regionali. Secondo un indagine elaborata dal Centro studi Sintesi su dati Bankitalia e pubblicata sul Sole 24Ore, la provincia di Crotone, inoltre, con un - 15,4% è risultata essere la "maglia nera" in Italia nella classifica dei depositi bancari dal 31 dicembre 2007 al 31 maggio 2011 Infatti, dagli euro di media per abitante registrati nel 2007, al netto dell inflazione, si è passati ai della fine di maggio 2011, meno della metà della media italiana ( che aumenta nello stesso periodo dello 0,6%). LO SCENARIO FINANZIARIO Con riguardo alla politica monetaria della BCE e all andamento del sistema bancario dell area Euro, Il Consiglio direttivo della BCE ha ridotto i tassi ufficiali in due occasioni, portandoli complessivamente allo 0,25, all 1,0 e all 1,75 per cento (rispettivamente: per i depositi presso la banca centrale, per le operazioni di rifinanziamento principali e per le operazioni di rifinanziamento marginale). Inoltre, sono state introdotte nuove misure di sostegno all'attività di prestito delle banche a famiglie e imprese come le operazioni di rifinanziamento a 36 mesi effettuate il 21 dicembre 2011 e il 29 febbraio Il sistema bancario italiano Nel corso del 2011 le tensioni sul mercato dei titoli sovrani hanno inciso negativamente sulla capacità di raccolta delle banche italiane. Tali difficoltà si sono ripercosse sulle condizioni di offerta di credito all economia che hanno risentito negativamente anche del deterioramento della qualità del credito. La flessione della raccolta è stata particolarmente accentuata per le banche di grandi dimensioni, principalmente per effetto della diminuzione dei depositi da non residenti, a fronte di una modesta espansione registrata per le altre banche. In un contesto caratterizzato da forti tensioni sui mercati finanziari e da crescenti difficoltà di raccolta, la legge 214/2011 ( legge SalvaItalia ) ha introdotto alcune misure per la stabilità del sistema creditizio italiano. Il decreto prevede, infatti, che il Ministero dell Economia e delle Finanze possa concedere, fino al 30 giugno 2012, la garanzia dello Stato su passività delle banche italiane di nuova emissione; l obiettivo del provvedimento è di contenere le difficoltà di raccolta delle banche e sostenere, così, la loro stabilità e capacità di finanziamento dell economia. Anche grazie a questo provvedimento, che ha reso disponibile nuovo collaterale stanziabile, il ricorso delle banche italiane al rifinanziamento presso l Eurosistema è notevolmente aumentato, raggiungendo circa 210 miliardi di euro alla fine di dicembre 2011 (da 85 miliardi alla fine di agosto dello stesso anno). Complice la crisi economica, nel corso del 2011 la dinamica del credito bancario è stata significativamente inferiore rispetto all andamento dell anno 16

17 precedente. Sul dato influiscono anche le ripetute moratorie concesse dall industria bancaria. La variazione annua degli impieghi lordi a clientela si è attestata a dicembre 2011 al +1,5 per cento. Permane elevato il differenziale di crescita dei prestiti concessi dalle diverse categorie di banche. In particolare, il credito erogato dai primi cinque gruppi bancari italiani al totale dell economia ha fatto registrare una sostanziale stazionarietà, a fronte di una crescita significativa dei finanziamenti erogati dagli altri intermediari (banche di minori dimensioni e filiali di banche estere). È proseguita la ricomposizione dei prestiti alle imprese in favore di quelli a breve termine; su tali andamenti hanno influito sia fattori di domanda minore capacità di autofinanziamento, sfavorevoli prospettive di crescita degli investimenti fissi sia fattori di offerta. Riguardo a questi ultimi, si è osservato un significativo aumento del grado di utilizzo delle linee di credito, verosimilmente connesso con le tensioni dal lato della liquidità. Le indagini qualitative periodicamente effettuate presso le banche e le imprese da centri di ricerca e istituzioni segnalano crescenti difficoltà di accesso al credito: sia l indagine mensile dell Istat sia quella trimestrale condotta in dicembre dalla Banca d Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore indicano un forte aumento della quota di imprese che segnala un peggioramento delle condizioni di accesso al credito. Secondo l indagine trimestrale, tale quota ha raggiunto il 49,7 per cento in dicembre, dal 28,6 in settembre; un valore superiore a quello registrato alla fine del 2008 nella fase più acuta della crisi finanziaria. Le condizioni del credito potrebbero tuttavia, in prospettiva, risentire favorevolmente del sostegno alla liquidità fornito dalle nuove operazioni dell Eurosistema. Nel corso dell anno sono aumentati i tassi medi attivi bancari, riflettendo il rialzo del costo della provvista e l intensificarsi delle tensioni sul mercato dei titoli pubblici italiani. Nel corso del 2011 il costo medio dei nuovi finanziamenti alle imprese è salito di 1,4 punti percentuali, dal 2,79 al 4,18 per cento, mentre il costo medio dei nuovi finanziamenti alle famiglie è cresciuto di 1 punto percentuale, dal 2,97 al 3,99 per cento. Gli aumenti sono stati più marcati di quelli osservati nello stesso periodo nell area dell euro e sono in larga parte correlati all andamento dei rendimenti sui titoli di stato italiani. Con riferimento alla qualità del credito erogato, si è verificato nel corso dell anno un progressivo peggioramento: la diminuzione delle nuove sofferenze rettificate nei confronti delle imprese residenti nel Mezzogiorno è stata più che compensata dal deterioramento dei finanziamenti erogati alle imprese del Centro Nord e alle famiglie consumatrici. L evoluzione della qualità del credito presenta, inoltre, significativi rischi di ulteriore peggioramento, legati alla contrazione dell attività economica in atto e all aumento dei tassi di interesse praticati dalle banche. Nell ultimo scorcio dell anno l esposizione delle banche nei confronti dei debitori segnalati per la prima volta in sofferenza è aumentata significativamente, raggiungendo livelli sensibilmente superiori a quelli registrati nello stesso periodo del L incremento ha riguardato sia le famiglie sia le imprese. Con riguardo agli aspetti reddituali, le informazioni sull andamento di conto economico alla fine del III trimestre del 2011 evidenziano uno sviluppo modesto del margine di interesse (+1,7 per cento) e una contrazione 17

18 significativa del margine di intermediazione (-8,9 per cento). Le spese amministrative risultano di ammontare pressoché invariato rispetto a settembre 2010 (-0,3 per cento). Il risultato di gestione è, infine, in calo del 21,2 per cento su base d anno. Con riferimento, infine, al patrimonio, alla fine del terzo trimestre del 2011 la dotazione dei cinque maggiori gruppi si è ulteriormente rafforzata, grazie al completamento di alcune operazioni di aumento del capitale varate nella prima metà dell anno. Alla fine di settembre il coefficiente relativo al patrimonio di base (tier 1 ratio) e al complesso delle risorse patrimoniali (total capital ratio) risulta pari, rispettivamente, al 10,2 e al 13,6 per cento (dal 9,0 e 12,6 per cento della fine del 2010). L ANDAMENTO DELLE BCC-CR NEL CONTESTO DEL SISTEMA BANCARIO Le BCC-CR, proprio nella crisi, che ha messo in discussione molti paradigmi dominanti nel campo dell economia e della finanza, hanno riaffermato il proprio modello differente di fare banca, mantenendo un profilo coerente con la connotazione di banche vicine alle esigenze delle famiglie e delle imprese. Anche nel corso del 2011 le BCC-CR hanno continuato ad erogare il credito laddove le altre banche lo restringevano ed hanno proseguito, pur nella difficoltà del momento, a promuovere una serie di iniziative a favore dell economia del territorio, per venire incontro ai loro soci e clienti. Assetti strutturali A dicembre 2011 si registrano 412 BCC (pari al 54,4 per cento del totale delle banche operanti in Italia), con sportelli (pari al 13,1 per cento del sistema bancario). Anche nel corso del 2011, le dipendenze delle BCC-CR sono aumentate (+36 unità nel corso degli ultimi dodici mesi), a fronte di una leggera contrazione registrata nel sistema bancario complessivo (-0,4 per cento). A settembre 2011, le BCC-CR rappresentavano ancora l unica presenza bancaria in 554 comuni italiani, mentre in altri 546 comuni avevano un solo concorrente. Alla stessa data, le BCC operavano in 101 province. Il numero complessivo dei clienti delle BCC-CR superava a dicembre 2011 i 6 milioni. I dipendenti delle BCC-CR erano a fine 2011 circa unità (+1,2 per cento annuo contro il -0,4 per cento registrato in media dal totale delle banche); ad essi vanno aggiunti gli oltre dipendenti di Federazioni Locali, società del GBI, Casse Centrali e organismi consortili, per un totale di oltre unità. Il numero dei soci era pari alla fine del 2011 a poco meno di un milione e duecentomila ( unità), con un incremento del 10 per cento negli ultimi dodici mesi. 18

19 Le poste dell attivo Il quadro macroeconomico sfavorevole, che ha ridotto il credito all economia, le BCC-CR hanno continuato a sostenere i soci e la clientela, soprattutto le piccole imprese e le famiglie, target elettivo di riferimento delle nostre banche. Gli impieghi lordi a clientela delle BCC-CR ammontavano a dicembre 2011 a 139,9 miliardi di euro. Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello, gli impieghi della categoria approssimavano i 151,8 miliardi di euro, per una quota di mercato del 7,7 per cento. I mutui delle BCC-CR approssimavano a dicembre 2011 i 92 miliardi di euro, con una crescita annua del 5,5 per cento. Il credito concesso è stato adeguatamente accompagnato da una congrua richiesta di garanzie che risultano coprire un ampia porzione del portafoglio di impieghi. In particolare appare elevata la quota di impieghi sostenuta da garanzia reale (54,6 per cento a metà 2011). La crescita complessiva degli impieghi a clientela delle BCC-CR è stata più sostenuta rispetto alla media dell industria bancaria (3,2 per cento rispetto, come detto, all 1,5 per cento del totale delle banche) ed ha anche mostrato un profilo di crescita temporale più stabile e sempre positivo in tutti i trimestri. Nell ultimo trimestre dell anno gli impieghi delle BCC-CR hanno continuato a crescere (+1 per cento nel periodo settembre-dicembre 2011) a fronte di una significativa contrazione rilevata per l insieme delle banche (- 0,7 per cento). In relazione ai settori di destinazione del credito, le BCC risultano storicamente caratterizzate, com è noto, da un incidenza percentuale degli impieghi a famiglie produttrici e consumatrici significativamente superiore al sistema bancario. A dicembre 2011 l incidenza percentuale dei finanziamenti ai suddetti comparti sul totale degli impieghi era rispettivamente del 12,8 per cento per le BCC-CR e del 5,1 per cento per il sistema complessivo per le famiglie produttrici e 30,8 per cento e 25,7 per cento per le famiglie consumatrici. Con riguardo alla dinamica di crescita negli ultimi dodici mesi, si è registrato un significativo sviluppo dei finanziamenti erogati alle famiglie consumatrici (+4,9 per cento, in linea con il +4,8 per cento medio di sistema). La quota di mercato delle BCC-CR nel comparto era pari a dicembre all 8,5 per cento. Lo sviluppo degli impieghi alle famiglie produttrici, in progressiva attenuazione nel corso dell anno, è pari a dicembre al 2 per cento (+1,9 per cento nella media dell industria). La quota di mercato delle BCC-CR nel comparto, è pari al 17,4 per cento. Gli impieghi a società non finanziarie presentano un incremento su base d anno del 2,6 per cento contro il +3,1 per cento del sistema. La quota di mercato delle BCC-CR nel comparto è pari all 8,5 per cento. Il divario a favore della categoria in termini di sviluppo dei finanziamenti si è accentuato nell ultimo trimestre dell anno nel quale le BCC-CR hanno fatto registrare uno sviluppo degli impieghi significativamente superiore a quello medio delle banche in tutti i comparti rilevanti. 19

20 I finanziamenti alle imprese erano pari, a dicembre 2011, a 93,4 miliardi di euro, con un tasso di incremento su base annua del 2,5 per cento, leggermente inferiore a quello registrato a livello di industria bancaria complessiva (+3 per cento). Anche con riguardo ai finanziamenti al settore produttivo, il trend di crescita registrato dalle BCC-CR nell ultimo scorcio dell anno è stato particolarmente rilevante (+0,6 per cento nel periodo settembre-dicembre 2011) se paragonato con la sensibile contrazione rilevata nella media di sistema (-1,5 per cento su base trimestrale). Dall analisi del credito al settore produttivo per branca di destinazione, emerge il permanere di una concentrazione nel comparto costruzioni e attività immobiliari" superiore per le BCC rispetto alla media delle banche (rispettivamente 35,1 per cento e 30 per cento). La concentrazione nel comparto ha presentato per la categoria nel corso degli ultimi dodici mesi un lieve contenimento (quasi un punto percentuale). Si rileva, inoltre, il permanere di una significativa incidenza dei finanziamenti all agricoltura (8,8 per cento per le BCC contro il 4,4 per cento del sistema bancario complessivo). Con riguardo alla dinamica di crescita annua, si è riscontrato uno sviluppo significativo dei finanziamenti al comparto attività manifatturiere (+4,6 per cento contro il +0,7 per cento della media delle banche). A fronte di una sempre intensa attività di finanziamento, la qualità del credito erogato dalle banche della categoria ha subito con maggiore incisività, nel corso dell anno, gli effetti della perdurante crisi economica. I crediti in sofferenza delle BCC sono cresciuti a ritmi elevati, superiori a quelli degli impieghi (+24,5 per cento). Il rapporto sofferenze/impieghi è conseguentemente cresciuto e ha raggiunto il 5,2 per cento a dicembre 2011 dal 4,2 per cento dell anno precedente. Ciononostante, il tasso di incremento dei crediti in sofferenza delle banche della categoria si è mantenuto nel corso dell anno costantemente inferiore a quello registrato nella media dell industria bancaria. La crescita dei crediti in sofferenza delle BCC-CR è stata notevolmente più contenuta rispetto al totale delle banche nei comparti d elezione della categoria: famiglie produttrici (+18,3 per cento, contro il +24,6 per cento) e famiglie consumatrici (+21,3 per cento e +43,5 per cento). Nei comparti suddetti si è mantenuto notevolmente inferiore alla media anche il rapporto sofferenze/impieghi: rispettivamente 6,1 per cento e 3,3 per cento per le banche della categoria contro il 10,3 per cento e il 5 per cento delle altre banche. Con specifico riguardo alla clientela imprese il rapporto sofferenze lorde/impieghi era pari a fine 2011 al 6,3 per cento per le BCC, in progressiva crescita negli ultimi mesi (5,1 per cento a dicembre 2010), ma inferiore di quasi due punti percentuali a quanto rilevato per il totale delle banche (8,1 per cento). A dicembre 2011 il rapporto sofferenze lorde/impieghi era inferiore per le BCC- CR in tutte le branche di attività economica maggiormente rilevanti. In 20

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