LINEE GUIDA PER L'ATTUAZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE (SITR)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LINEE GUIDA PER L'ATTUAZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE (SITR)"

Transcript

1 Repubblica Italiana ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'URBANISTICA Misura del Complemento di Programmazione del POR 2000/06 "Reti finalizzate al miglioramento dell'offerta di città" LINEE GUIDA PER L'ATTUAZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE (SITR)

2 1. PREMESSA La costituzione di un Sistema Informativo Territoriale Regionale, diffuso a rete sul territorio rappresenta un intervento strategico e strutturale per tutte quelle linee di intervento del POR che hanno come obiettivo la conoscenza delle risorse territoriali, la promozione di connessioni reticolari regionali e sovraregionali ed il potenziamento dei sistemi locali e dei sistemi urbani medi. Il sistema è formato da una rete di 41 sistemi informativi territoriali, articolati in un nodo regionale presso il Dipartimento regionale dell'urbanistica, da 9 nodi provinciali presso le Provincie regionali e da 31 nodi locali presso i Capoluoghi di provincia e le città medie con popolazione superiore ai abitanti. L'organizzazione a rete dei sistema dei SIT regionali richiede necessariamente un avvio coordinato ed a forte regia regionale di tutte le linee di intervento che compongono il SITR e necessita della presenza, fin dalla fase di avvio della Misura, di tutti i 41 nodi previsti. La completa ed efficace attuazione della rete dei SIT costituirebbe un sicuro e concreto passo verso la costituzione della Società dell'informazione come network reale di conoscenze ed accessibilità diffusa ad esse, fornendo alle politiche di sviluppo regionale uno strumento indispensabile per la promozione dello sviluppo locale, per la valorizzazione delle risorse, per il potenziamento dell'offerta di città in termini di facilitazione delle strategie di sviluppo dell'armatura urbana regionale. 2. FINALITÀ GENERALI DEL PROGETTO Uno degli obiettivi del POR Sicilia 2000/06 è la promozione della costruzione di reti di città principali e medie, finalizzate a facilitare la localizzazione di nuove attività produttive legate alle identità specifiche dei diversi sistemi urbani (cfr. Linee strategiche per l'asse Città, 2001). A questo scopo è necessario rafforzare tali strutture reticolari mediante interventi che accrescano la dotazione di servizi d importanza regionale e sovraregionale. Questi interventi devono considerare l identità, le specificità e le potenzialità di ciascun sistema territoriale al fine di assicurare la complementarità tra una città e l altra. Attraverso la rete informatica i centri medi vedranno finalmente accrescere il proprio peso nel territorio. In questo quadro potranno essere attivate azioni finalizzate al potenziamento ed alla specializzazione delle infrastrutture di servizio ai sistemi produttivi locali e loro messa in rete, nonché la promozione di attività di cooperazione tra istituzioni locali, aziende di gestione di servizi e PMI attraverso lo sviluppo di piani strategici di intervento per la modernizzazione, la telematizzazione e la gestione comune dei servizi. Al fine del raggiungimento degli obiettivi individuati, va inoltre sottolineata l importanza della conoscenza, pianificazione e gestione del territorio e dei sistemi urbani locali. In tale ambito saranno rafforzati i sistemi informativi territoriali in modo da renderli integrati ed interagenti fra loro Punti di partenza tecnico-scientifici per la costituzione del SITR l'assessorato Regionale Territorio e Ambiente, tramite l Ufficio del Piano Territoriale Urbanistico Regionale, sta procedendo all implementazione di un proprio Sistema Informativo Territoriale che consente la informatizzazione georeferenziata dei dati territoriali e la elaborazione delle relative carte tematiche; l'assessorato Regionale Territorio e Ambiente, a cui competono la formazione e la gestione della programmazione e pianificazione territoriale, ha avviato il programma sull'aggiornamento degli strumenti urbanistici comunali attraverso l'unificazione dei criteri di rappresentazione finalizzata, altresì, all'elaborazione 2

3 informatizzata dei dati attraverso l'uso di un sistema informativo territoriale in fase di realizzazione e compatibile con il suddetto SIT; le altre Direzioni Regionali, con propri fondi, stanno procedendo alla implementazione di sistemi informativi dedicati ai settori di competenza, rendendo necessaria l interfacciabilità dei diversi sistemi informativi territoriali in una rete regionale; l'assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha adottato il sistema GAIA, già ampiamente sperimentato in altre Regioni, per il controllo e monitoraggio territoriale ed ambientale, il quale già fornisce alcuni protocolli ed alcune specifiche procedure per l'interfacciamento delle banche dati territoriali; le Provincie Regionali, ai fini della redazione dei Piani Territoriali Provinciali, hanno avviato un processo di costituzione di un Sistema Informativo Territoriale compatibile con il SIT della Direzione regionale Urbanistica; si sviluppa e diffonde sempre di più l utilizzo della rete Internet al fine di veicolare e divulgare le informazioni, per effetto dell abbattimento dei costi della tecnologia hardware, e per il concomitante sviluppo di pacchetti software che rendono semplice condividere in rete informazioni aventi riferimento geografico Obiettivi del SITR nell ottica di rete Obiettivo generale del progetto è costituire un Sistema Informativo Territoriale Regionale comune tra tutte le istituzioni che agiscono sul territorio utile ad una conoscenza, interpretazione e gestione delle trasformazioni territoriali condivisibile a rete tra tutti i soggetti, evitando sprechi ed inutili sovrapposizioni di azioni o, peggio, la non confrontabilità dei dati. A tal fine le Amministrazioni Regionali, Provinciali ed i Comuni per evitare sovrapposizioni, duplicazioni e conflittualità nella attività di raccolta e gestione dei dati sulla attività di pianificazione dovranno contribuire alla formazione di una rete di SIT, che, attraverso l interconnessione diretta e la condivisione di metodiche e protocolli comuni, porti alla formazione di documenti di base (cartografia digitale formato GIS) e settoriali omogenei. La finalità di rendere congruenti le rispettive conoscenze e di incrementare la qualità e l'utilità delle informazioni singolarmente acquisite, non solo contribuisce al miglioramento dell interpretazione delle risorse e la loro migliore gestione, ma consente la formazione, a livello di Enti Locali, di network di città finalizzati alla promozione dello sviluppo locale, al rafforzamento dei servizi ai cittadini ed alle imprese, all incremento delle relazioni con le reti globali di città. Il modello di Sistema Informativo Territoriale Regionale che si propone non è centralizzato, ma a rete gerarchica, in cui ogni nodo (la Direzione regionale Urbanistica, gli altri Assessorati regionali, le Provincie, i capoluoghi di provincia ed i centri medi), attraverso protocolli di verifica e validazione dei dati, possa costantemente implementare la conoscenza sul territorio siciliano e fornire, come ricaduta, quadri interpretativi per lo sviluppo regionale utili sia alle amministrazioni pubbliche che ai soggetti privati. La diffusione a rete delle conoscenze territoriali, inoltre, incrementerebbe le opportunità di nuove attività lavorative per le quali si aprirebbero nuovi spazi per l'alta formazione. In particolare attraverso la diffusione e condivisione delle informazioni su rete sarà possibile sistematizzare e normalizzare le attività di raccolta, gestione e organizzazione dei dati, realizzando contemporaneamente una maggiore visibilità all esterno. Quindi, attraverso la realizzazione di un sito WEB cartografico si può diffondere in rete il repertorio cartografico dei dati con informazioni descrittive sia di tipo tradizionale sia strutturate e standardizzate in metadati; si può consentire la visualizzazione e l interrogazione dei dati cartografici digitali, adeguatamente documentati, con la possibilità di differenziare gli accessi per tipologia di utenza; ed infine gli stessi dati si 3

4 possono rendere disponibili attraverso il download in diversi formati sia di tipo cartografico che descrittivo. 3. OPPORTUNITÀ DEL PROGETTO SUL POTENZIAMENTO DELL OFFERTA DI CITTÀ Il Progetto di network dei sistemi informativi territoriali finalizzato alla promozione di networking delle città medie chiama gli Enti locali ad un nuovo ruolo: quello di diventare promotore attivo della rete dei soggetti locali. Dalle opportunità offerte dal network di comunità è infatti che le realtà locali possono derivare una maggiore capacità competitiva. La dimensione del SITR, nella quale le potenzialità comunicative si esprimono al meglio e sono in grado di portare valore aggiunto, è quella della community, ovvero dell insieme di utenti che, mossi da un interesse comune, interagiscono in rete effettuando delle transazioni e degli scambi che sono in grado di creare valore aggiunto. Analogamente, la rete dei SIT può essere un mezzo di comunicazione ideale per la comunità locale, per quell insieme di soggetti, cioè, il cui interesse comune è derivante dalla prossimità spaziale. La promozione del territorio come sistema interconnesso di SIT, può favorire la nascita di distretti virtuali di sviluppo locale (produttivi, turistici, culturali). Si tratta della creazione di reti telematiche locali dedicate alle piccole e medie imprese con l'obiettivo di rivitalizzare i vantaggi competitivi del nostro sistema locale, stimolando lo sviluppo integrato del territorio attraverso la connessione delle aziende ad altri poli del sistema regionale, o con il sistema globale delle imprese. Obiettivo territoriale del Progetto è di creare uno spazio virtuale telematizzato, centrato sulle città medie come poli di comprensori locali, dove le imprese possano ricevere informazioni e servizi ad alto valore aggiunto e contemporaneamente scambiare prodotti e servizi tra loro. Si tratta di replicare in modo innovativo e con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione, i meccanismi relazionali tipici dei distretti industriali" che hanno reso il sistema della PMI competitivo in tutto il mondo. La filosofia dei distretti virtuali consentirà ai network di città di competere nel mercato globale come sistema locale, utilizzando un importante risorsa competitiva: l informazione geografica. L'informatizzazione potenzia un contesto nel quale trovare beni relazionali, portando ad un rinnovato senso di appartenenza al territorio e all innescarsi auspicato di relazioni collaborative spontanee tra le imprese, solo se si favoriscono community di network da identificare come valore aggiunto sul mercato esterno. I punti di forza si riassumono nel concetto stesso di distretto virtuale : presentarsi verso l esterno come gruppi di imprese forti di un contesto aggregativo, sinergico e con capacità di innovazione. Il territorio può quindi diventare centro e motivo di sviluppo nel momento in cui da luogo perimetrabile e fisico, si trasforma in sistema digitalizzato di relazioni tra soggetti diversi capaci di connettersi ed interagire originando un identità locale virtualizzata. La rete virtuale locale serve anche quale base per il confronto competitivo globale e può quindi essere vista come nodo forte di una rete mondiale I vantaggi della rete virtuale di città I Distretti Virtuali che la formazione del SITR promuoverebbe, intesi come comunità digitale di soggetti diversi, raggruppati on line intorno ad interessi comuni, possono godere di vantaggi specifici: contatti in tempo reale tra amministrazioni ed imprese; contenimento dei costi; maggiore circolazione del know-how; maggiore competitività a livello globale; 4

5 maggiore possibilità di informazione; maggiore visibilità Il ruolo propulsivo degli Enti locali Gli Enti locali, giocano un ruolo chiave per organizzare e erogare servizi di network, facilitando i meccanismi relazionali. Il loro ruolo è propulsivo alla creazione del distretto territoriale digitalizzato per avviare un sistema di servizi e canali telematici, ma l'idea di fondo è che il sistema una volta avviato possa vivere di vita propria, con intranet e affacci alla rete globale, gestiti in modo attivo dalle imprese. Il ruolo degli Enti Locali è del resto determinante per l'informatizzazione delle banche dati e dei servizi, finalizzata, ad esempio, alla formazione dello Sportello Unico per le imprese (il cui potenziamento è previsto dalla L.R. 10/2000) e per la creazione delle comunità di interesse locale Il valore della cartografia di base digitale Le strategie di connessione tra enti locali e la promozione delle risorse in un mercato regionale e sovraregionale trova come necessaria premessa la realizzazione di una cartografia digitale (in formato GIS) comune, come base di georeferenziazione dei dati, delle conoscenze, delle politiche, delle valutazioni. Per quanto riguarda il territorio e la scala regionale, la Direzione Urbanistica sta già provvedendo al completamento della formazione della Carta Tecnica Regionale Digitale (1:10.000), mentre è necessario procedere alla realizzazione di una carta digitale dei centri urbani (1:2.000 formato GIS), la quale dovrebbe costituire l'ossatura del progetto di informatizzazione della P.A. delle imprese e delle comunità locali Il valore della diffusione delle tecnologie informatiche Ancora oggi si nota una forte carenza nella diffusione dell utilizzo degli strumenti informatici, limitato solo ad alcuni settori (Banche, Università, ambiti isolati della pubblica amministrazione), con la conseguenza di un informazione carente, e di un attrezzatura informatica talvolta obsoleta prima ancora dell entrata in esercizio. La rete di SIT prevista nella misura avrebbe anche come risultato la diffusione di un informazione sullo sviluppo ed utilizzo delle tecnologie più efficaci e moderne. 4. AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE DELL ATTUAZIONE Il carattere prevalentemente territoriale del progetto e la necessità di costruire la rete delle banche dati su una comune, certa e condivisibile cartografia di base richiede che il soggetto gestore e controllore del processo di attuazione sia il Dipartimento Regionale dell'urbanistica, competente istituzionalmente per la produzione della cartografia tecnica regionale e per la pianificazione territoriale e urbanistica. 5. SOGGETTI CHE COMPONGONO LA RETE DEL SITR Per il livello regionale: il Dipartimento Regionale Urbanistica, in quanto soggetto competente in materia di informazioni territoriali, cartografia e strategie urbane. Per il livello territoriale: le Province Regionali, le 31 Città principali e medie. L'elenco dei centri medi coinvolti nel progetto comprende: Acireale ( ab.) Augusta (33.923) Adrano (35.577) Avola (32.000) Agrigento (55.798) Bagheria (54.040) Alcamo (43.469) Barcellona Pozzo di Gotto (41.339) 5

6 Caltagirone (39.187) Caltanissetta (62.862) Canicatti' (34.282) Castelvetrano (30.295) Catania ( ) Enna (28.532) Erice (31.077) Favara (32.791) Gela (77.803) Licata (40.762) Marsala (80.689) Mazara del Vallo (52.025) Messina ( ) Milazzo (32.266) Misterbianco (45.204) Modica (52.132) Palermo ( ) Paterno' (46.156) Ragusa (69.606) Sciacca (39.685) Siracusa ( ) Trapani (69.469) Vittoria (59.173) 6. LINEE DI INTERVENTO 6.1. Livello regionale Formazione di un Sistema Informativo Territoriale di coordinamento dei SIT già attivi nelle amministrazioni regionali, con il compito di fornire la base di appoggio comune dei dati territoriale, di interfacciare le diverse informazioni settoriali e fornire dati territoriali agli enti locali per le loro attività di governo del territorio e di promozione dello sviluppo. Linee di intervento e centri di spesa: Sigla intervento Descrizione interventi 6

7 Hardware (HW) Dotazione di postazioni grafiche e web server per la gestione della cartografia, per l'elaborazione dei dati e lo scambio on line con gli altri soggetti coinvolti nel progetto. Software e protocolli (SW) Dotazione di software finalizzato alla gestione della cartografia digitale, alla elaborazione di dati territoriali ed allo scambio on line con gli altri soggetti coinvolti nel progetto. Elaborazione di protocolli di validazione ed interscambio dei dati. Collegamento in rete (RETE) Connessione alla rete internet con modalità ad alta velocità (H-Adsl) o altra di tecnologia avanzata Risorse umane (RU) Addestramento in corso d'opera del personale e contratti di diritto privato per assunzione di personale specializzato. Cartografia di base (CARTA) Convenzioni per elaborazione dati ed acquisizioni banche dati (DATA) Attività di indirizzo e coordinamento (GESTIO) Formazione della cartografia digitale (formato GIS) in scala 1:2.000 dei territori urbanizzati, da utilizzare come base di appoggio per le banche dati comunali e per le iniziative di networking e di promozione dello sviluppo locale dei centri medi. Convenzioni con enti ed istituzioni pubbliche o private per l'acquisizione di banche dati, per la elaborazione di dati e per l'implementazione del SITR. Una particolare importanza dovrà essere data a convenzioni con le Università per l'avvio di specifici programmi formativi utili all'implementazione del SITR e per la elaborazione di dati territoriali e l'individuazione di strategie di sviluppo basate sul networking. Utilizzo di personale interno per la formazione di banche dati. Attivazione e di organismi di tutorato del progetto, controllo e validazione delle procedure e informazione e diffusione Livello territoriale - Provincie Formazione o potenziamento di SIT in connessione con il SIT Regionale, con il compito di immettere tutte le informazioni di competenza provinciale sulla medesima base di appoggio regionale, finalizzato all'ampliamento della banca dati regionale ed al potenziamento dell'utilizzo delle tecnologie informatiche nella gestione del territorio e nella promozione dello sviluppo. Linee di intervento e centri di spesa: Sigla intervento Descrizione interventi Hardware (HW) Dotazione di postazioni grafiche e web server per la formazione della cartografia, per l'elaborazione dei dati e lo scambio on line con gli altri soggetti coinvolti nel progetto (l'hardware dovrà rispondere ai requisiti tecnici e di qualità predisposti dall'autorità di gestione). 7

8 Software e protocolli (SW) Dotazione di software finalizzato alla gestione della cartografia digitale, alla elaborazione di dati territoriali ed allo scambio on line con gli altri soggetti coinvolti nel progetto(il software dovrà rispondere ai requisiti tecnici e di qualità predisposti dall'autorità di gestione). Elaborazione di protocolli di validazione ed interscambio dei dati come da specifiche predisposte dall'autorità di gestione. Collegamento in rete Connessione alla rete internet con modalità ad alta (RETE) Risorse umane (RU) Convenzioni per elaborazione dati ed acquisizioni banche dati (DATA) velocità (H-Adsl) o altra tecnologia più avanzata Addestramento in corso d'opera del personale e contratti di diritto privato per assunzione di personale specializzato. Formazione di banche dati stabilite dall'autorità di gestione, indispensabili per la connettività minima del sistema. Convenzioni con enti ed istituzioni pubbliche o private per l'acquisizione di banche dati, per la elaborazione di dati e per l'implementazione del SIT Livello territoriale - Comuni medi (con popolazione superiore ai abitanti)e Capoluoghi di Provincia Formazione o potenziamento di SIT in connessione con il SIT Regionale, con il compito di immettere tutte le informazioni di competenza comunale sulla medesima base di appoggio regionale, finalizzato all'ampliamento della banca dati regionale ed al potenziamento dell'utilizzo delle tecnologie informatiche nella gestione del territorio e nella promozione dello sviluppo. Potenziamento e specializzazione delle infrastrutture tecnologiche di servizio ai sistemi produttivi locali e promozione di attività di cooperazione tra istituzioni locali, aziende di gestione di servizi e PMI attraverso lo sviluppo di distretti virtuali di sviluppo locale e di Sportelli unici accessibili on line. Attivazione di reti regionali e sovraregionali per la condivisione di obiettivi comuni di sviluppo e per il potenziamento della promozione del territorio locale. Linee di intervento e centri di spesa: Sigla intervento Descrizione interventi Hardware (HW) Dotazione di postazioni grafiche e web server per la gestione della cartografia, per l'elaborazione dei dati e lo scambio on line con gli altri soggetti coinvolti nel progetto (l'hardware dovrà rispondere ai requisiti tecnici e di qualità predisposti dall'autorità di gestione). Software e protocolli (SW) Dotazione di software finalizzato alla gestione della cartografia digitale, alla elaborazione di dati territoriali ed allo scambio on line con gli altri soggetti coinvolti nel progetto (il software dovrà rispondere ai requisiti tecnici e di qualità predisposti dall'autorità di gestione). Collegamento in rete Connessione alla rete internet con modalità ad alta (RETE) velocità (H-Adsl) o altra tecnologia più avanzata 8

9 Risorse umane (RU) Promozione di reti (WEB) Allestimento di luoghi per la connettività (ARCHI) Addestramento in corso d'opera del personale e contratti di diritto privato per assunzione di personale specializzato per la gestione del SIT, per la progettazione dei website, per la promozione dei network civici o tra imprese. Formazione di banche dati stabilite dall'autorità di gestione, indispensabili per la connettività minima del sistema (le banche dati dovranno essere necessariamente georeferenziate sulla cartografia digitale 1: e 1:2.000). Potenziamento e specializzazione delle infrastrutture tecnologiche di servizio ai sistemi produttivi locali e promozione di attività di cooperazione tra istituzioni locali, aziende di gestione di servizi e PMI attraverso lo sviluppo di distretti virtuali di sviluppo locale e di Sportelli unici accessibili on line. Attivazione di reti regionali e sovraregionali per la condivisione di obiettivi comuni di sviluppo e per il potenziamento della promozione del territorio locale. Interventi per il recupero degli edifici per allocarvi il SIT o la sede del nodo di network 7. PROCEDURE PER L ATTUAZIONE DELLA MISURA E CRONOGRAMMA Per la parte regionale (cui è assegnato il 20% delle risorse finanziarie): l'attuazione sarà a titolarità regionale in quanto il beneficiario finale corrisponde all Autorità di gestione (Dipartimento Regionale dell'urbanistica). Le operazioni sono già identificate nel Complemento di programmazione. Per la parte territorializzata (80% delle risorse finanziarie): a regia regionale attraverso il metodo della concertazione con il coinvolgimento dei 40 soggetti territoriali (già individuati dal CdP) attraverso la stipula di un "Accordo di programma" tra il Dipartimento Regionale dell Urbanistica (soggetto gestore della Misura) e i 40 soggetti per l attuazione del SITR secondo le modalità e le articolazioni di spesa già previste dal progetto, e per delegare al Dipartimento Regionale dell'urbanistica la progettazione unitaria della parte hardware, software, rete e banche dati comuni, in modo da garantire l uniformità delle piattaforme e la qualità del sistema Gestione e coordinamento del progetto a. Gruppo operativo di indirizzo Si prevede la costituzione presso la Direzione Regionale dell'urbanistica, gestore della misura, di un "Gruppo operativo di gestione e controllo", formato da: il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell'urbanistica, il Responsabile del Servizio cartografico ed informativo, 2 rappresentanti del Dipartimento Regionale dell Urbanistica, designati dal Dirigente Generale, il Project Manager responsabile dell'unità Tecnica di Programma, 2 docenti universitari di discipline attinenti, designati dal Dirigente Generale. Le funzioni del Gruppo operativo sono: redazione di Linee Guida per l attuazione del SITR per fornire indicazioni, 9

10 specifiche tecniche, protocolli e cronogrammi alle istituzioni coinvolte nel progetto e per garantire la coerenza degli interventi e dell evoluzione del progetto con gli obiettivi della Misura tutoraggio del sistema per la verifica in progress della coerenza con le finalità della Misura 5.05, con gli obiettivi generali del progetto e con le procedure individuate; attività di indirizzo nella individuazione delle figure professionali, nella selezione e nella formazione del personale addetto ai diversi livelli del SITR, anche attraverso la redazione di un manuale della qualità per la formazione ; controllo dell'addestramento in corso d'opera del personale addetto ai diversi livelli del SITR; monitoraggio e valutazione del raggiungimento di una "soglia minima di qualità" in ogni nodo della rete; promozione e consulenza per il potenziamento del sistema, per l'attivazione di politiche di sviluppo locale e per connessione dei nodi con altri network; promozione e valutazione delle proposte di adesione dei soggetti pubblici e privati, la cui azione sia integrabile, compatibile e rilevante per il perseguimento degli obiettivi individuati, che il responsabile della misura sottoporrà alla approvazione della Conferenza dei soggetti firmatari dell accordo di cui al successivo art.8. Le risorse finanziarie necessarie al funzionamento del Gruppo Operativo di indirizzo sono a carico della misura e saranno attinte dalla voce GESTIO. Ai lavori del Gruppo operativo di indirizzo partecipano, per le connessioni ed integrazioni con le misure attribuite al Dipartimento del Territorio e con il S.I.R.A.: il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Territorio, il Direttore dell'arpa, 2 rappresentanti designati dal Dirigente Generale del Dipartimento del Territorio. Inoltre partecipa, per le connessione con le azioni di competenza, un rappresentante dell Assessorato al Bilancio. Per gli aspetti di rilevanza territoriale, al Gruppo operativo di indirizzo possono partecipare due rappresentanti tecnici designati dall Unione Regionale delle Province Siciliane (U.R.P.S.). b. Comitato di coordinamento Si prevede la costituzione di un "Comitato di coordinamento in cui sono presenti: il Gruppo operativo di indirizzo; il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Territorio e 2 dirigenti tecnici, da esso designati; un rappresentante per ognuno degli altri Dipartimenti Regionali o di altre strutture regionali attinenti al progetto (Programmazione, Agricoltura, Foreste, Bilancio, Beni Culturali, Turismo, Trasporti, Cooperazione, Centro Regionale del Restauro, Centro Regionale del Catalogo, Pari Opportunità,Autorità Ambientale, etc.), se connessi al SITR, designati dai rispettivi Dirigenti Generali; un rappresentante tecnico per ciascuna delle Province Regionali, designati dai Presidenti; il rappresentante tecnico di 2 comuni per ogni provincia, individuati dalla Conferenza dei Soggetti firmatari e designati dai rispettivi Sindaci. Il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell'urbanistica potrà integrare il Comitato con docenti universitari specialisti in materie attinenti. Le funzioni del Comitato sono consultive rispetto alle funzioni del Gruppo operativo 10

11 di indirizzo. c. Nucleo di formazione Si prevede la costituzione di un "Nucleo di formazione" composto da docenti ed esperti degli Atenei siciliani e del settore dell'educazione scolastica con il compito di elaborare programmi di formazione funzionali all'implementazione ed al potenziamento del SITR, anche attraverso l'attivazione di specifici percorsi didattici istituzionali (diplomi universitari, lauree specialistiche, master, etc.). d. Società mista di implementazione Per il funzionamento a regime dei nodi di I, II e III livello si potrebbe prevedere, oltre all'addestramento in corso d'opra del personale interno, la costituzione di una "Società mista" che provveda alla formazione delle banche dati individuate dal progetto od all'aggiornamento e georeferenziazione di quelle esistenti. La società mista dovrebbe vedere la partecipazione della Regione, delle Università, delle Province e del Comuni medi oltre che dei soggetti privati qualificati. La scelta della società mista, in alternativa all'assunzione a contratto, consentirebbe il miglioramento dell'efficacia della gestione e la formazione di soggetti qualificati disponibili sul mercato del lavoro Cronogramma: Livello regionale (Direzione Regionale Urbanistica) 2001 Progettazione, pareri, bandi di gara, espletamento procedure di appalto relativamente ad: acquisizione HW,SW e RETI Realizzazione cartografia in scala 1: Consegna, messa in esercizio e collaudo fornitura HW,SW e RETI.- Stati di avanzamento appalti di cartografia Addestramento personale addetto al SIT Acquisizione banche dati esistenti Inizio attività organi di gestione Attività a regime personale addetto- Stati di avanzamento degli appalti di cartografia- Attività di gestione e controllo- Aggiornamento ed elaborazione banche dati Attività a regime personale addetto- Completamento esecuzione cartografia Aggiornamento ed elaborazione banche dati Attività di gestione e controllo del progetto Upgrade HW e SW Aggiornamento ed elaborazione banche dati- Attività a regime personale addetto- Attività di gestione e controllo Aggiornamento ed elaborazione banche dati- Attività a regime personale addetto- Attività di gestione e controllo. Livello territoriale (Province regionali, Capoluoghi di provincia e centri medi) Progettazione e avvio procedure per la selezione degli interventi Addestramento personale, allestimento e cablaggio sedi per il SIT Fornitura hardware e software, connessione in rete, attività a regime personale addetto, acquisizione banche dati esistenti ed elaborazione nuovi dati Connessione in rete, attività a regime personale addetto, acquisizione banche dati esistenti ed elaborazione nuovi dati Connessione in rete, aggiornamento ed elaborazione banche dati, progettazione e gestione di servizi on line Connessione in rete, aggiornamento ed elaborazione banche dati, progettazione e gestione di servizi on line. 11

12 8. DOTAZIONI, STANDARD E PROTOCOLLI DELLE BANCHE DATI I Livello Direzione Regionale Urbanistica Hardware e rete Server centrale con le seguenti caratteristiche: Architettura SCSI e SMP; Memoria RAM elevata; Memoria Cache adeguata; Memoria di massa con protezione dati; Driver di backup; Espansioni interne PCI; Interfacce esterne USB, Seriali, parallele, SCSI, mouse, tastiera; Monitor 17" colori; Sistema Operativo Windows NT Server o UNIX. Server web con le seguenti caratteristiche: Architettura SCSI e SMP; Memoria RAM elevata; Memoria Cache adeguata; Memoria di massa con protezione dati; Espansioni interne PCI; Interfacce esterne USB, Seriali, parallele, SCSI, mouse, tastiera; Monitor 17" colori; Sistema Operativo Windows NT Server o UNIX. Server firewall Memoria RAM 32 Mb; porte rj45 software di configurazione Work station grafica con elevate prestazioni grafiche: Architettura SCSI e SMP con frequenza CPU elevata; Memoria RAM non inferiore ai 256 MB; Scheda video ad alta risoluzione grafica; Monitor 21" colori ad alta risoluzione; Sistema Operativo preinstallato Windows 2000 o Windows NT. Work station grafica standard: Architettura PCI/DMA con frequenza CPU elevata; Memoria RAM non inferiore ai 128 MB; Scheda video ad alta risoluzione grafica; Monitor 21" colori ad alta risoluzione; Sistema Operativo preinstallato Windows 2000 o Windows NT. Plotter colore A.0, a getto d inchiostro: risoluzione non inferiore a 600 dpi (colore); risoluzione non inferiore a 1200 dpi (nero); memoria RAM non inferiore a 64 MB; linguaggi standard HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS, Windows e Unix; interfacce IEEE-1284, 100Base Tx. Stampante colore Inkjet A.2: stampa in quadricromia a cartucce separate; risoluzione non inferiore a 1440 x 720 dpi; alimentatore a rotolo A/2 con taglierina manuale; emulazione standard, HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS, Windows e Unix; 12

13 Stampante colore Inkjet A.3: stampa in quadricromia; risoluzione non inferiore a 1440 x 720 dpi; emulazione standard, HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS e Windows; Stampante laser A4 b/n: - 16MB RAM - Risoluzione 1200 dpi a 16ppm - linguaggi HP PCL6, HP PCL5e PostScript Livello 2 - scheda di rete e USB Scanner monocromatico A.0: - risoluzione non inferiore a 800 dpi; - larghezza scansione non inferiore a 914 mm; - interfaccia di acquisizione SCSI 2; - con Software di acquisizione e gestione. Gruppo di continuità statico - alimentazione on line di almeno 20 minuti; - controllo della frequenza di alimentazione; - con Software di controllo e gestione. Rete di collegamento - cablaggio punti di rete; - fast hub di collegamento e controllo rete; - con Software di controllo e gestione. Software Sistema operativo di base Software GIS, per gestione dati geografici, processi di georeferenzazione, analisi territoriale. Software GIS, per consultazione, editing e query dei dati geografici. Software GIS, per progettazione reti di distribuzione e analisi territorali. Software applicativo, per gestione dati raster cartografici, ortofoto e immagini da satellite. Software per vettorializzazione dati raster e loro conversione in dati geografici. Software GIS, per pubblicazione dati su formato HTML e loro consultazione su rete internet. Software di produttività da ufficio, inclusa la gestione database Software complementare per gestione ed elaborazione immagini. Software complementare per elaborazioni e creazione siti in formato HTML. N.B. Il software adoperato dovrà comunque garantire piena compatibilità con quanto esistente e con le basi di dati già formate Risorse umane, Attività di addestramento Tipo di corso Obiettivo n. partecipanti Durata in ore Alfabetizzazione informatica Conoscenze informatiche di base, uso molti 100 strumenti Office Utilizzo Internet Approccio ad Internet, ricerche molti 100 Progettazione, realizzazione Attività legate al progetto ed alla pochi 300 e gestione pagine WEB Progettazione, realizzazione e gestione SIT, incluso il progetto del SIT regionale Progettazione, realizzazione e gestione SIT su WEB Uso di SIT Uso di SIT su WEB realizzazione di pagine WEB Attività di sviluppo nel campo dei sistemi Informativi Territoriali pochi 1000 Sviluppo dei SIT su Internet Pochi 200 Utilizzazione di prodotti di prodotti SIT (incluso l apprendimento di basi di SIT) Navigazione e valutazione di SIT su WEB Molti 100 Molti 100 Cartografia di base già disponibile o acquisibile con i fondi della Misura 1.0.1b. (da verificare con la Scheda di Misura 1.0.1b) Tipo Scala superficie Vettoriale 1: Tutta l isola Raster 1:5.000 (Ikonos pancromatico, risoluzione 1 m, prodotto ortorettificato precisione orizzontale 4 m) Solo centri urbani 13

14 ortorettificato precisione orizzontale 4 m) urbani Raster 1:25.000, ortofoto Assessorato Beni Culturali Tutta l isola Raster 1:25.000, DEM Assessorato Beni Culturali Tutta l isola Vettoriale 1: , uso dei suoli Tutta l isola Vettoriale-raster 1: , carta dei suoli copertura dei suoli Tutta l isola Raster Ortofoto 1: DEM Tutta l isola Cartografia di base Tipo Scala superficie Vettoriale 1:2.000 Aree urbanizzate acquisizione dati Tipo di dato caratteristiche Eventuali enti coinvolti Pluviometria, termometria Dati meteorologici acquisiti dalle nuove centraline del SII Servizio Idrografico della Regione Siciliana Popolazione, ecc. ISTAT Grafi stradali comunali Sono già disponibili i dati Teleatlas per i capoluoghi di provincia Grafi stradali di tutta la viabilità regionale I sistemi di trasporto Altro da precisare in s eguito Bisogna reperire le informazioni su tutta la viabilità regionale, comprese le caratteristiche di progetto delle strade e le informazioni sui flussi misurati Si tratta di reperire le informazioni relative alla rete di trasporto pubblica, con identificazione dei percorsi, degli orari e delle località collegate ANAS, Provincie Società di gestione delle autolinee, FF.SS Popolamento banche dati territoriali e non Tipo di dato caratteristiche Pluviometria, termometria Bisogna geoposizionare le informazioni, e creare la eventuale struttura di estrazione dell informazione Popolazione, ecc. Georiferire i dati ISTAT Grafi stradali comunali Informazioni da connettere nel sistema Grafi stradali di tutta la Digitalizzare la viabilità, ed inserire gli attributi viabilità regionale I sistemi di trasporto Digitalizzare i percorsi e realizzare la struttura delle interrogazioni Altro da precisare in seguito II Livello Provincie Regionali Hardware e rete Server centrale con le seguenti caratteristiche: Architettura SCSI e SMP; Memoria RAM elevata; Memoria Cache adeguata; Memoria di massa con protezione dati; Driver di backup; Espansioni interne PCI; Interfacce esterne USB, Seriali, parallele, SCSI, mouse, tastiera; Monitor 17" colori; Sistema Operativo Windows NT Server o UNIX. 14

15 Server web con le seguenti caratteristiche: Architettura SCSI e SMP; Memoria RAM elevata; Memoria Cache adeguata; Memoria di massa con protezione dati; Espansioni interne PCI; Interfacce esterne USB, Seriali, parallele, SCSI, mouse, tastiera; Monitor 17" colori; Sistema Operativo Windows NT Server o UNIX. Server firewall Memoria RAM 32 Mb; porte rj45 software di configurazione Work station grafica con elevate prestazioni grafiche: Architettura SCSI e SMP con frequenza CPU elevata; Memoria RAM non inferiore ai 256 MB; Scheda video ad alta risoluzione grafica; Monitor 21" colori ad alta risoluzione; Sistema Operativo preinstallato Windows 2000 o Windows NT. Work station grafica standard: Architettura PCI/DMA con frequenza CPU elevata; Memoria RAM non inferiore ai 128 MB; Scheda video ad alta risoluzione grafica; Monitor 21" colori ad alta risoluzione; Sistema Operativo preinstallato Windows 2000 o Windows NT. Plotter colore A.0, a getto d inchiostro: risoluzione non inferiore a 600 dpi (colore); risoluzione non inferiore a 1200 dpi (nero); memoria RAM non inferiore a 64 MB; linguaggi standard HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS, Windows e Unix; interfacce IEEE-1284, 100Base Tx. Stampante colore Inkjet A.2: stampa in quadricromia a cartucce separate; risoluzione non inferiore a 1440 x 720 dpi; alimentatore a rotolo A/2 con taglierina manuale; emulazione standard, HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS, Windows e Unix; Stampante colore Inkjet A.3: stampa in quadricromia; risoluzione non inferiore a 1440 x 720 dpi; emulazione standard, HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS e Windows; Stampante laser A4 b/n: - 16MB RAM - Risoluzione 1200 dpi a 16ppm - linguaggi HP PCL6, HP PCL5e PostScript Livello 2 - scheda di rete e USB Scanner monocromatico A.0: - risoluzione non inferiore a 800 dpi; - larghezza scansione non inferiore a 914 mm; - interfaccia di acquisizione SCSI 2; - con Software di acquisizione e gestione. Gruppo di continuità statico - alimentazione on line di almeno 20 minuti; - controllo della frequenza di alimentazione; - con Software di controllo e gestione. Rete di collegamento - cablaggio punti di rete; - fast hub di collegamento e controllo rete; - con Software di controllo e gestione. 15

16 Software Sistema operativo di base Software GIS, per gestione dati geografici, processi di georeferenzazione, analisi territoriale. Software GIS, per consultazione, editing e query dei dati geografici. Software GIS, per progettazione reti di distribuzione e analisi territorali. Software applicativo, per gestione dati raster cartografici, ortofoto e immagini da satellite. Software per vettorializzazione dati raster e loro conversione in dati geografici. Software GIS, per pubblicazione dati su formato HTML e loro consultazione su rete internet. Software di produttività da ufficio, inclusa la gestione database Software complementare per gestione ed elaborazione immagini. Software complementare per elaborazioni e creazione siti in formato HTML. N.B. Il software adoperato dovrà comunque garantire piena compatibilità con quanto esistente e con le basi di dati già formate Risorse umane, Attività di addestramento Tipo di corso Obiettivo n. partecipanti Durata in ore Alfabetizzazione informatica Conoscenze informatiche di base, uso molti 100 strumenti Office Utilizzo Internet Approccio ad Internet, ricerche molti 100 Progettazione, realizzazione Attività legate al progetto ed alla realizzazione pochi 300 e gestione pagine WEB di pagine WEB Progettazione, realizzazione e gestione SIT, incluso il progetto del SIT Provinciale Progettazione, realizzazione e gestione SIT su WEB Uso di SIT Attività di sviluppo nel campo dei sistemi Informativi Territoriali pochi 1000 Sviluppo dei SIT su Internet Pochi 200 Utilizzazione di prodotti di prodotti SIT Molti 100 (incluso l apprendimento di basi di SIT) Uso di SIT su WEB Navigazione e valutazione di SIT su WEB Molti 100 acquisizione dati Tipo di dato caratteristiche Eventuali enti coinvolti Porti Localizzazioni e planimetrie. Informazioni su flussi turistici e commerciali, numeri di telefono, fax , indirizzi di soggetti che costituiscono interfaccia per la fruizione del porto. Immagini fotografiche Autorità portuali, spedizionieri, comuni che gestiscono porti, associazioni nautiche e sportive Attività produttive di interesse provinciale Evenienze cuturali Programmazione negoziata di livello provinciale e subprovinciale Altro da precisare in seguito Vitivinicultura, collegamenti con le isole minori, eventi culturali, olivicoltura, altre attività produttive industriali Documentazione relativa a monumenti, musei, ecc, con indicazione delle caratteristiche, della fruibilità, di indirizzi, tel, fax, , foto, ecc. Agenzie di trasporto marittimo, associazioni di imprenditori Popolamento banche dati territoriali e non Tipo di dato caratteristiche Porti Bisogna geoposizionare le informazioni, e creare la eventuale struttura di estrazione dell informazione Attività produttive di Georiferire i dati con i loro attributi interesse provinciale Evenienze culturali Georiferire i dati con i loro attributi prevedendone aggiornamento ed inserimento su pagine WEB Altro da precisare in seguito 16

17 III Livello Capoluoghi di provincia e centri medi Hardware e rete Server centrale con le seguenti caratteristiche: Architettura SCSI e SMP; Memoria RAM elevata; Memoria Cache adeguata; Memoria di massa con protezione dati; Driver di backup; Espansioni interne PCI; Interfacce esterne USB, Seriali, parallele, SCSI, mouse, tastiera; Monitor 17" colori; Sistema Operativo Windows NT Server o UNIX. Server web con le seguenti caratteristiche: Architettura SCSI e SMP; Memoria RAM elevata; Memoria Cache adeguata; Memoria di massa con protezione dati; Espansioni interne PCI; Interfacce esterne USB, Seriali, parallele, SCSI, mouse, tastiera; Monitor 17" colori; Sistema Operativo Windows NT Server o UNIX. Server firewall Memoria RAM 32 Mb; porte rj45 software di configurazione Work station grafica con elevate prestazioni grafiche: Architettura SCSI e SMP con frequenza CPU elevata; Memoria RAM non inferiore ai 256 MB; Scheda video ad alta risoluzione grafica; Monitor 21" colori ad alta risoluzione; Sistema Operativo preinstallato Windows 2000 o Windows NT. Work station grafica standard: Architettura PCI/DMA con frequenza CPU elevata; Memoria RAM non inferiore ai 128 MB; Scheda video ad alta risoluzione grafica; Monitor 21" colori ad alta risoluzione; Sistema Operativo preinstallato Windows 2000 o Windows NT. Plotter colore A.0, a getto d inchiostro: risoluzione non inferiore a 600 dpi (colore); risoluzione non inferiore a 1200 dpi (nero); memoria RAM non inferiore a 64 MB; linguaggi standard HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS, Windows e Unix; interfacce IEEE-1284, 100Base Tx. Stampante colore Inkjet A.2: stampa in quadricromia a cartucce separate; risoluzione non inferiore a 1440 x 720 dpi; alimentatore a rotolo A/2 con taglierina manuale; emulazione standard, HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS, Windows e Unix; Stampante colore Inkjet A.3: stampa in quadricromia; risoluzione non inferiore a 1440 x 720 dpi; emulazione standard, HP-GL/2, HP-GL; driver per Autocad, PS e Windows; 17

18 Stampante laser A4 b/n: - 16MB RAM - Risoluzione 1200 dpi a 16ppm - linguaggi HP PCL6, HP PCL5e PostScript Livello 2 - scheda di rete e USB Scanner monocromatico A.0: - risoluzione non inferiore a 800 dpi; - larghezza scansione non inferiore a 914 mm; - interfaccia di acquisizione SCSI 2; - con Software di acquisizione e gestione. Gruppo di continuità statico - alimentazione on line di almeno 20 minuti; - controllo della frequenza di alimentazione; - con Software di controllo e gestione. Rete di collegamento - cablaggio punti di rete; - fast hub di collegamento e controllo rete; - con Software di controllo e gestione. Software Sistema operativo di base Software GIS, per gestione dati geografici, processi di georeferenzazione, analisi territoriale. Software GIS, per consultazione, editing e query dei dati geografici. Software GIS, per progettazione reti di distribuzione e analisi territorali. Software applicativo, per gestione dati raster cartografici, ortofoto e immagini da satellite. Software per vettorializzazione dati raster e loro conversione in dati geografici. Software GIS, per pubblicazione dati su formato HTML e loro consultazione su rete internet. Software di produttività da ufficio, inclusa la gestione database Software complementare per gestione ed elaborazione immagini. Software complementare per elaborazioni e creazione siti in formato HTML. N.B. Il software adoperato dovrà comunque garantire piena compatibilità con quanto esistente e con le basi di dati già formatc Risorse umane, Attività di addestramento Tipo di corso Obiettivo n. partecipanti Durata in ore Alfabetizzazione informatica Conoscenze informatiche di base, uso molti 100 strumenti Office Progettazione, realizzazione Attività legate al progetto ed alla realizzazione pochi 300 e gestione pagine WEB Progettazione, realizzazione e gestione SIT, incluso il progetto del SIT Provinciale di pagine WEB Attività di sviluppo nel campo dei sistemi Informativi Territoriali pochi 1000 Progettazione, realizzazione Sviluppo dei SIT su Internet Pochi 200 e gestione SIT su WEB Uso di SIT Utilizzazione di prodotti di prodotti SIT Molti 100 (incluso l apprendimento di basi di SIT) Uso di SIT su WEB Navigazione e valutazione di SIT su WEB Molti 100 acquisizione ed elaborazioni banche dati minime per la connessione con il sistema Tipo di dato caratteristiche Eventuali enti coinvolti Urbanistica Elaborazione dei PRG sulla cartografia digitale. Dati georeferenziati relativi alla gestione dei PRG Patrimonio culturale Localizzazioni e planimetrie. Patrimonio naturalistico Localizzazioni e planimetrie. Turismo Localizzazioni e dati sulla ricettività, sugli addetti e sui servizi. Imprese Localizzazioni e dati sugli addetti. Servizi commerciali Localizzazioni e dati sugli addetti. Infrastrutture a rete Localizzazioni e dati sugli utenti. Trasporti Localizzazioni e dati sugli utenti. Altro da precisare in seguito 18

19 19

20 9. SPESE AMMISSIBILI E INTENSITÀ DI AIUTO La natura complessiva del progetto di SITR e la stretta aderenza di ogni nodo alle specifiche tecniche e procedurali sopra riportate richiede una precisa dotazione finanziaria per ogni soggetto (sia di livello regionale, che di livello provinciale che di livello comunale). Il Dipartimento dell'urbanistica ha quindi ritenuto di dover così distribuire le risorse totali della Misura: Livello regionale 9,2 Meuro Livello provinciale 9,9 Meuro (1,08 Meuro per ogni Provincia) Livello comunale 27,85 Meuro (0,9 Meuro per ogni Comune) Rispetto ai totali sopra riportati nell Allegato 1 si specifica la distribuzione delle spese per linea di intervento Articolazione di maggiore dettaglio della spesa per anno Si riporta di seguito la distribuzione delle spese per anno così come espressa nel Complemento di Programmazione. Le necessarie verifiche e rimodulazioni saranno prodotte in fase di attuazione del SITR. LIVELLO REGIONALE - Direzione Regionale Urbanistica I FASE Totale Triennio HW + SW 0,35 0,42 0,77 RETE 0,3 RU 0,24 0,24 0,24 0,72 CARTA 0, ,7 DATA 0,3 0,35 0,35 1 GESTIO 0,2 0,1 0,1 0,4 Imprevisti 0,3 0,3 TOTALE Livello Regionale 2,09 2,11 1,99 5,89 II FASE Totale Quinquennio CARTA 0,8 0,8 DATA 0,5 0,5 0,5 1,5 GESTIO 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,5 Imprevisti 0,4 0,4 TOTALE Livello Regionale 1,4 0,6 1 0,1 0,1 3,2 Per quanto riguarda il livello territoriale, la distribuzione della spesa per anno sarà oggetto dei lavori della Conferenza dei soggetti dell accordo e del Comitato di Coordinamento, in funzione della reale capacità di spesa concessa ai soggetti e da questi attuata. 10. INDICATORI DI PROGRAMMA E QUANTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI a) Indicatori di realizzazione fisica Numero di postazioni grafiche e web server installati, completi di software Numero contratti di diritto privato con personale specializzato Numero di connessioni alla rete internet b) Indicatori di risultato Banche dati georeferenziate sul SITR Protocolli di cooperazione fra istituzioni locali Convenzioni con università ed enti di ricerca Connessioni medie settimanali ai nodi territoriali del SITR 20

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

Macro Fase 1 - Personale adibito ad attività di consulenza, tutoraggio, ricerca ecc.

Macro Fase 1 - Personale adibito ad attività di consulenza, tutoraggio, ricerca ecc. Macro Fase 1 - Personale adibito ad attività di consulenza, tutoraggio, ricerca ecc. Risultati attesi 1 / Deliverables 2 Fase 1 - Infrastrutture di base La fase 1 prevede lo svolgimento delle seguenti

Dettagli

POR Campania 2000-2006 Complemento di programmazione Capitolo 3 Misura 4.7. Sezione I Identificazione della misura

POR Campania 2000-2006 Complemento di programmazione Capitolo 3 Misura 4.7. Sezione I Identificazione della misura Sezione I Identificazione della misura 1. Misura 4.7- Promozione e marketing turistico 2. Fondo strutturale interessato FESR 3. Asse prioritario di riferimento Asse 4 - Sviluppo Locale 4. Descrizione della

Dettagli

Sezione I Identificazione della misura

Sezione I Identificazione della misura Sezione I Identificazione della misura 1. Misura 4.7- Promozione e marketing turistico 2. Fondo strutturale interessato FESR 3. Asse prioritario di riferimento Asse 4 Sistemi locali di sviluppo 4. Codice

Dettagli

SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE ALLE COMUNITA (SIT2COM) Cagliari Febbraio 2007

SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE ALLE COMUNITA (SIT2COM) Cagliari Febbraio 2007 SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE ALLE COMUNITA (SIT2COM) Cagliari Il team di progetto Assessorato degli Enti Locali Finanze ed Urbanistica Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale

Dettagli

Architettura del sistema

Architettura del sistema 18/06/15 I N D I C E 1 INTRODUZIONE... 2 2 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI... 2 3 PROGETTO DI MASSIMA... 3 3.1 REQUISITI DELLA SOLUZIONE... 4 4 LA SOLUZIONE... 4 4.1 IL NUCLEO CENTRALE... 5 4.1.1 La gestione

Dettagli

Attuazione Asse VI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE avviso seconda fase Incontri tecnici Catania, 15 marzo 2010 Palermo, 16 marzo 2010

Attuazione Asse VI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE avviso seconda fase Incontri tecnici Catania, 15 marzo 2010 Palermo, 16 marzo 2010 Attuazione Asse VI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE avviso seconda fase Incontri tecnici Catania, 15 marzo 2010 Palermo, 16 marzo 2010 Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana Dipartimento Beni Culturali

Dettagli

Assistenza tecnica funzionale alla

Assistenza tecnica funzionale alla definizione, alla identificazione ed alla gestione dei Sistemi Turistici Locali ed altri idonei strumenti di promozione turistico territoriale complementari agli STL, e utili allo sviluppo del settore

Dettagli

ALLEGATO 2 BANDO. Area Organizzazione e Riforma. Offerta Tecnica. dell Amministrazione Servizio E. E democracy e Cittadinanza.

ALLEGATO 2 BANDO. Area Organizzazione e Riforma. Offerta Tecnica. dell Amministrazione Servizio E. E democracy e Cittadinanza. BANDO Area Organizzazione e Riforma ALLEGATO 2 Offerta Tecnica dell Amministrazione Servizio E Government E democracy e Cittadinanza Attiva Allegato 2: Offerta Tecnica Pag. 1 ALLEGATO 2 OFFERTA TECNICA

Dettagli

IL PROGETTO E-LEARNING. della Ragioneria Generale dello Stato

IL PROGETTO E-LEARNING. della Ragioneria Generale dello Stato IL PROGETTO E-LEARNING della Ragioneria Generale dello Stato Il Contesto Nel corso degli ultimi anni, al fine di migliorare qualitativamente i servizi resi dalla P.A. e di renderla vicina alle esigenze

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri Protocollo d Intesa tra Le Scuole Nazionali di formazione della Pubblica Amministrazione su Diffusione, impiego e qualità dei sistemi di formazione a distanza e di

Dettagli

P.O.R. SICILIA 2000/2006. Misura 1.03 Sistema informativo e di monitoraggio acque e servizi idrici (FESR)

P.O.R. SICILIA 2000/2006. Misura 1.03 Sistema informativo e di monitoraggio acque e servizi idrici (FESR) P.O.R. SICILIA 2000/2006 Misura 1.03 Sistema informativo e di monitoraggio acque e servizi idrici (FESR) ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA ATTIVAZIONE DELLA MISURA ART. 1 FINALITA DELL ACCORDO Scopo dell accordo

Dettagli

www.epsilon-italia.ititalia.it

www.epsilon-italia.ititalia.it Provincia di Cosenza Settore Programmazione e Gestione Territoriale SIPITEC2 - Sistema Informativo Territoriale per la Gestione del P.T.C.P. www.epsilon-italia.ititalia.it MACRO ARGOMENTI Che cos è un

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI per la realizzazione di un programma di innovazione per il patrimonio

Dettagli

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Relazione Attività Di Progetto

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Relazione Attività Di Progetto CST Area di Taranto Assemblea dei Sindaci 19.09.2008 Relazione Attività Di Progetto Uno degli obiettivi del progetto CST Area di TARANTO è stato quello di garantire la diffusione dei servizi innovativi

Dettagli

P.O.R. SARDEGNA 2000-2006 MISURA 3.13 ALLEGATO A. SCHEDA PROGETTO per la creazione di BIBLIOTECA SCIENTIFICA REGIONALE

P.O.R. SARDEGNA 2000-2006 MISURA 3.13 ALLEGATO A. SCHEDA PROGETTO per la creazione di BIBLIOTECA SCIENTIFICA REGIONALE REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA CENTRO REGIONALE DI PROGRAMMAZIONE P.O.R. SARDEGNA 2000-2006 MISURA 3.13 RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NELLE IMPRESE E TERRITORIO ALLEGATO A SCHEDA PROGETTO per la creazione

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia http://poloinnovazione.cc-ict-sud.it Luciano Mallamaci, ICT-SUD Direttore Tecnico ICT Sud Program Manager Polo

Dettagli

Proposta di legge n. 68/8^

Proposta di legge n. 68/8^ Proposta di legge n. 68/8^ MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 23 LUGLIO 2003, N. 11: DISPOSIZIONI PER LA BONIFICA E LA TUTELA DEL TERRITORIO RURALE. ORDINAMENTO DEI CONSORZI DI BONIFICA RELAZIONE

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI La procedura che questo Dipartimento ha intrapreso per la

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato.

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Page 1 of 9 LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 71 del 17

Dettagli

Prot. n. DIRS/DIR/401 Palermo, 28/02/2007

Prot. n. DIRS/DIR/401 Palermo, 28/02/2007 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Num. cod. Fiscale 80012000826 REGIONE SICILIANA Partita I.V.A. 02711070827 ASSESSORATO PER LA SANITA' Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario Segreteria Direzione

Dettagli

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL 1 - CODICE PROGETTO 4.1.1- IL POLO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO SPECIALIZZAT O NEI SETTORI DELLE PRODUZIONI VITICOLE, ENOLOGICHE, DELLE GRAPPE E DELLE ACQUAVITI DI CONEGLIANO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA

Dettagli

Tabella 6: Tipologie di azioni della Società dell Informazione, Progetti di InnovaPuglia

Tabella 6: Tipologie di azioni della Società dell Informazione, Progetti di InnovaPuglia Tabella 6: della Società dell Informazione, Asse I - Infrastruttura a banda larga 1. Completamento della copertura a banda larga degli Enti pubblici e dei siti strategici per l erogazione di servizi di

Dettagli

IL MODELLO DI RIFERIMENTO Sito Web: www.ifsitalia.net

IL MODELLO DI RIFERIMENTO Sito Web: www.ifsitalia.net Scheda n. 2 Alternanza Scuola Lavoro Il Progetto Rete telematica delle Imprese Formative Simulate-IFSper la diffusione dell innovazione metodologica ed organizzativa IL MODELLO DI RIFERIMENTO Sito Web:

Dettagli

Carta dei Servizi per lo Studente. a.a. 2014/2015

Carta dei Servizi per lo Studente. a.a. 2014/2015 Carta dei Servizi per lo Studente a.a. 2014/2015 INDICE ART. 1 PRINCIPI GENERALI E FINALITÀ... 3 ART. 2 CONTRATTO CON GLI STUDENTI... 3 ART. 3 TUTELA DEI DATI PERSONALI... 3 ART. 4 MATERIALE DIDATTICO...

Dettagli

LA DIFFUSIONE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE DI AZIONI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA DIDATTICA

LA DIFFUSIONE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE DI AZIONI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA DIDATTICA Linee guida per LA DIFFUSIONE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE DI AZIONI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA DIDATTICA 1. Quadro normativo di riferimento Le azioni previste dalle presenti linee guida

Dettagli

Linee guida per le Scuole 2.0

Linee guida per le Scuole 2.0 Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione

Dettagli

COLOGNO MONZESE INDICE ART. 1 DEFINIZIONE E PRINCIPI GENERALI ART. 2 FINALITA E FUNZIONI DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO

COLOGNO MONZESE INDICE ART. 1 DEFINIZIONE E PRINCIPI GENERALI ART. 2 FINALITA E FUNZIONI DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO CRITERI PER L ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO U.R.P. (art. 8 c. 2 della Legge n. 150/2000) Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche

Dettagli

SCHEDA PROGETTO BCNL - SCUOLA

SCHEDA PROGETTO BCNL - SCUOLA PROGETTO TRASFERIMENTO BORSA CONTINUA NAZIONALE DEL LAVORO SCHEDA PROGETTO BCNL - SCUOLA Piano di attività integrate fra i progetti: Ministero Pubblica Istruzione - Impresa Formativa Simulata e Ministero

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA 2007 2013 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE

Dettagli

Accordo di Programma EXPO 2015

Accordo di Programma EXPO 2015 Accordo di Programma EXPO 2015 Tavolo di coordinamento L integrazione dei dati territoriali per il coordinamento degli interventi Nuovo spazio Guicciardini, 13 gennaio 2011 a cura del Settore Pianificazione

Dettagli

PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020

PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020 Allegato parte integrante - 2 Allegato B) PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020 TRA Regione Emilia Romagna, in persona

Dettagli

REGIONE PUGLIA Assessorato alla Solidarietà Politiche sociali, Flussi migratori

REGIONE PUGLIA Assessorato alla Solidarietà Politiche sociali, Flussi migratori ALLEGATO N. 2 REGIONE PUGLIA Assessorato alla Solidarietà Politiche sociali, Flussi migratori AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI PER LA CONNETTIVITA SOCIALE PROPOSTA PROGETTUALE FORMULARIO

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

La nuova Provincia come Comunità di area vasta al servizio del territorio

La nuova Provincia come Comunità di area vasta al servizio del territorio La nuova Provincia come Comunità di area vasta al servizio dei Comuni e del territorio 28 aprile 2015 1 Legge 56/2014 Del Rio 85. Le province di cui ai commi da 51 a 53, quali enti con funzioni di area

Dettagli

A.G.C. 06 RICERCA SCIENTIFICA, STATISTICA, SISTEMI INFORMATIVI ED INFORMATICA. Azione 2

A.G.C. 06 RICERCA SCIENTIFICA, STATISTICA, SISTEMI INFORMATIVI ED INFORMATICA. Azione 2 Azione 2 REALIZZAZIONE DI SERVIZI DI CONSULTAZIONE ON LINE DELLE COPERTURE AEROFOTOGRAMMETRICHE REGIONALI e VIDEOCONSULTAZIONE IN STEREOSCOPIA CAPITOLATO TECNICO 1 PREMESSE La Regione Campania nell ambito

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

Programma Operativo 2014/2020

Programma Operativo 2014/2020 Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 DOTAZIONE FINANZIARIA F.E.S.R. 2014/2020 965.844.740 Nel periodo 2007/2013 1.076.000.000 Criteri di concentrazione delle risorse per la

Dettagli

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Premessa: Un sistema integrato

Dettagli

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali Obiettivo generale del POR FESR Abruzzo Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali ASSI PRIORITARI DI INTERVENTO: Ґ Ricerca

Dettagli

Sviluppo sostenibile locale: Agenda 21 come processo partecipato e condiviso del nostro territorio

Sviluppo sostenibile locale: Agenda 21 come processo partecipato e condiviso del nostro territorio CoMoDo. Comunicare Moltiplica Doveri (art direction, grafica, fotografia Marco Tortoioli Ricci) Provincia di Terni in collaborazione con i Comuni della provincia Sviluppo sostenibile locale: Agenda 21

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA tra

PROTOCOLLO D INTESA tra PROTOCOLLO D INTESA tra la Regione Piemonte la Regione Sardegna il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali VISTA la legge 17 maggio 1999 n.144,

Dettagli

Analisi strutturata del problema

Analisi strutturata del problema TITOLO: Realizzazione di modalità e strumenti per integrare le informazioni correnti del sistema salute e del sistema lavoro ai fini delle attività di prevenzione e vigilanza sul territorio degli infortuni

Dettagli

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA PIT N TITOLO DEL PIT PROVINCIA 7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA IDEA FORZA Caratteristiche L idea forza del PIT proposto parte dall assunto che il territorio del Comune di Palermo, collocato

Dettagli

PROGETTO TAVOLO GIOVANI

PROGETTO TAVOLO GIOVANI PROGETTO TAVOLO GIOVANI Costituzione di un Tavolo di coordinamento con le associazioni di giovani di Cinisello Balsamo e le organizzazioni sociali che compongono il mondo delle realtà giovanili locali

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA DI COSENZA DI LECCE DI MATERA DI TARANTO PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL TAVOLO DI CONSULTAZIONE PERMANENTE TRA LE PROVINCE DEL GOLFO DI TARANTO (COSENZA,

Dettagli

DIPARTIMENTO INFORMATIVO e TECNOLOGICO

DIPARTIMENTO INFORMATIVO e TECNOLOGICO DIPARTIMENTO INFORMATIVO e TECNOLOGICO ARTICOLAZIONE DEL DIPARTIMENTO Il Dipartimento Informativo e Tecnologico è composto dalle seguenti Strutture Complesse, Settori ed Uffici : Struttura Complessa Sistema

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE EDILIZIA TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I

Dettagli

ARPAT. Politica per la Qualità

ARPAT. Politica per la Qualità ARPAT Politica per la Qualità POLITICA PER LA QUALITÀ La missione di ARPAT L Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) concorre alla promozione dello sviluppo sostenibile e contribuisce

Dettagli

La Regione Toscana. Premesso che

La Regione Toscana. Premesso che Allegato A PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE TOSCANA, UNIVERSITA E PARTI SOCIALI PER DEFINIRE I PROFILI FORMATIVI NEI PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE FINALIZZATI AL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI DOTTORE DI RICERCA

Dettagli

35 CATANIA CITTA METROPOLITANA

35 CATANIA CITTA METROPOLITANA PIT N TITOLO DEL PIT PROVINCIA 35 CATANIA CITTA METROPOLITANA CT IDEA FORZA Caratteristiche Obiettivi Poiché le innovazioni (nel vivere e nell agire) avvengono in conseguenza di azioni che si svolgono

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI

PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI UFFICIO DEL PIANO EX ART. 12 L.R. 9/86 NODO PROVINCIALE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE LE INIZIATIVE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI NEL CAMPO DEI SISTEMI INFORMATIVI

Dettagli

inquadrare ing. elena grossi

inquadrare ing. elena grossi ing. elena grossi Assessorato Programmazione territoriale, urbanistica, reti di infrastrutture materiali e immateriali, mobilità, logistica e trasporti, D. G. Reti infrastrutturali, logistica e sistemi

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: "MANTENIMENTO E SVILUPPO DELL ATTIVITA DEL LABORATORIO TERRITORIALE PROVINCIALE NODO IN.F.E.

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: MANTENIMENTO E SVILUPPO DELL ATTIVITA DEL LABORATORIO TERRITORIALE PROVINCIALE NODO IN.F.E. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: "MANTENIMENTO E SVILUPPO DELL ATTIVITA DEL LABORATORIO TERRITORIALE PROVINCIALE NODO IN.F.E.A. DELLA PROVINCIA DI ROVIGO E IL POTENZIAMENTO DELLA

Dettagli

LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITA SICILIANA (di seguito Assessorato)

LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITA SICILIANA (di seguito Assessorato) PROTOCOLLO D INTESA PER LA INDIVIDUAZIONE DI AZIONI COMUNI VOLTE A MIGLIORARE LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLE CITTA D ARTE DELLA SICILIA TRA LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI

Dettagli

COMUNE DI TERNI DIREZIONE INNOVAZIONE PA - SERVIZI INFORMATIVI (ICT)

COMUNE DI TERNI DIREZIONE INNOVAZIONE PA - SERVIZI INFORMATIVI (ICT) COMUNE DI TERNI DIREZIONE INNOVAZIONE PA - SERVIZI INFORMATIVI (ICT) DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE Numero 144 del 20/01/2011 OGGETTO: Micro Organizzazione Direzione Innovazione PA - Sistemi Informativi

Dettagli

PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO

PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO Associazione dei Comuni del Comprensorio TRIGNO-SINELLO PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO RELAZIONE TECNICA E CRONOPROGRAMMA

Dettagli

PQU Regione Lazio MISE DPS Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. Scheda Intervento AR-LAZ-01-SDF

PQU Regione Lazio MISE DPS Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. Scheda Intervento AR-LAZ-01-SDF ALLEGATO 2 DEL. CIPE N. 7/2006 PROGRAMMI OPERATIVI DI SUPPORTO ALLO SVILUPPO 2007-2009 MIGLIORAMENTO DELLA COMMITTENZA PUBBLICA E ADVISORING PER LO SVILUPPO DI STUDI DI FATTIBILITA PQU Regione Lazio MISE

Dettagli

Sistema Web-Gis per la segnalazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico

Sistema Web-Gis per la segnalazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico Sistema Web-Gis per la segnalazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico Il progetto si pone l obiettivo di rilanciare la manutenzione diffusa del territorio montano attraverso l analisi delle basi informatiche

Dettagli

Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006)

Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006) Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006) Programma triennale di attività 2008-2010 Il quadro normativo e progettuale della prevenzione nei luoghi di lavoro

Dettagli

PRSE 2012-2015 Progetto speciale di interesse regionale Toscana Turistica Sostenibile e Competitiva Fase 2

PRSE 2012-2015 Progetto speciale di interesse regionale Toscana Turistica Sostenibile e Competitiva Fase 2 PRSE 2012-2015 Progetto speciale di interesse regionale Toscana Turistica Sostenibile e Competitiva Fase 2 ALL. A Accordo per l adesione alla fase applicativa degli Osservatori Turistici di Destinazione

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2 (Allegato 1) SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE ENTE Ente proponente il progetto: COMUNE DI ITTIRI CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: GIOVANI AL

Dettagli

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE Comune di Rocca San Giovanni PIANO DI INFORMATIZZAZIONE delle procedure per la presentazione e compilazione on-line da parte di cittadini ed imprese delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni al comune

Dettagli

II tavolo di redazione del 23 aprile 2013 Programma Strategico Turismo 2014-2016 Destination Management Organisation

II tavolo di redazione del 23 aprile 2013 Programma Strategico Turismo 2014-2016 Destination Management Organisation II tavolo di redazione del 23 aprile 2013 Programma Strategico Turismo 2014-2016 Destination Management Organisation Cos è una Destination Management Organisation DMO? Il Destination Management è l insieme

Dettagli

INDIRIZZI DEGLI IMMOBILI E DB TOPOGRAFICO REGIONALE, CENSIMENTO ISTAT 2010/2011, INTERSCAMBIO FRA BANCHE DATI DELLA P.A.

INDIRIZZI DEGLI IMMOBILI E DB TOPOGRAFICO REGIONALE, CENSIMENTO ISTAT 2010/2011, INTERSCAMBIO FRA BANCHE DATI DELLA P.A. INDIRIZZI DEGLI IMMOBILI E DB TOPOGRAFICO REGIONALE, CENSIMENTO ISTAT 2010/2011, INTERSCAMBIO FRA BANCHE DATI DELLA P.A. La gestione associata di corbetta e gaggiano: l esperienza del progetto s.i.g.i.t.

Dettagli

Completamento della nuova sede dell Istituto Tecnico Industriale Statale Ettore Maiorana di Termoli

Completamento della nuova sede dell Istituto Tecnico Industriale Statale Ettore Maiorana di Termoli Risorse umane Completamento della nuova sede dell Istituto Tecnico Industriale Statale Ettore Maiorana di Termoli Regione: MOLISE Provincia: CAMPOBASSO Le opere previste nel progetto generale riguardano

Dettagli

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi.

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi. REGIONE PIEMONTE BU28 14/07/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 22 giugno 2011, n. 7-2208 Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione

Dettagli

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ASL TERAMO (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE (ai sensi della legge 150/2000, del DPR 422/2001, e della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei

Dettagli

La Trasparenza nella Regione Marche

La Trasparenza nella Regione Marche La Trasparenza nella Regione Marche Un attitudine che viene da lontano Dott.ssa Serenella Carota P.F. Sistemi Informativi e Telematici Giunta Regione Marche Ancona 20/03/2015 Tellus: gestione fondi di

Dettagli

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale 1 1 1. Premessa La seguente proposta di modello nasce dopo un attività di confronto tra i rappresentanti

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

Vediamo nel dettaglio i punti caratterizzanti la soluzione realizzata: Il Portale consente agli utenti di identificarsi secondo differenti modalità:

Vediamo nel dettaglio i punti caratterizzanti la soluzione realizzata: Il Portale consente agli utenti di identificarsi secondo differenti modalità: Il Portale Integrato Il Portale per i servizi alle imprese (www.impresa-gov.it), realizzato dall INPS, è nato con l obiettivo di mettere a disposizione delle imprese un unico front end per utilizzare i

Dettagli

Le tecnologie ICT ed i progetti a favore degli Enti Locali in termine di gestione e valorizzazione del territorio

Le tecnologie ICT ed i progetti a favore degli Enti Locali in termine di gestione e valorizzazione del territorio Le tecnologie ICT ed i progetti a favore degli Enti Locali in termine di gestione e valorizzazione del territorio Alessandro Corrias Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica Direzione Generale

Dettagli

DIPARTIMENTO DI INFORMATICA

DIPARTIMENTO DI INFORMATICA DIPARTIMENTO DI INFORMATICA DIPLOMA DI PERITO INDUSTRIALE IN INFORMATICA la scelta ideale per mettere a frutto la propria passione per i computer e la programmazione, aprendosi le porte per una carriera

Dettagli

Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020

Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020 Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020 Misura 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi Misura 19 LEADER Bianca Maria Eula Direzione opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste Torino,

Dettagli

ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012

ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012 INDICE ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012 L.R. 1/2000 e successive modifiche Indirizzi provinciali per lo sviluppo, il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti

Dettagli

Allegato 2: Prospetto informativo generale

Allegato 2: Prospetto informativo generale Gara a procedura ristretta accelerata per l affidamento, mediante l utilizzo dell Accordo Quadro di cui all art. 59 del D.Lgs. n. 163/2006, di Servizi di Supporto in ambito ICT a InnovaPuglia S.p.A. Allegato

Dettagli

PROGETTO di PRODUZIONE del DATA BASE TOPOGRAFICO

PROGETTO di PRODUZIONE del DATA BASE TOPOGRAFICO PROGETTO di PRODUZIONE del DATA BASE TOPOGRAFICO PROPONENTE UNICO: PROVINCIA DI BERGAMO ANNO 2009 Indice: Introduzione: scopo e contenuto del progetto... 2 Progetto Tecnico... 2 1. Modalità di realizzazione

Dettagli

Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio

Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio Allegato A) Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio A.1 Settore economico A.2 Settore tecnologico Il presente allegato è stato redatto con riferimento alle

Dettagli

Distretti agricoli in Regione Lombardia

Distretti agricoli in Regione Lombardia Distretti agricoli in Regione Lombardia Attività dei distretti (finalità, ruolo, opportunità), meccanismo di accreditamento in Regione Lombardia Roberto Daffonchio Distretti agricoli Distretti rurali >

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera PROVINCIA DI MATERA Regolamento per il funzionamento dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera SOMMARIO Art. 1 Principi generali Art. 2 Finalità e funzioni dell Ufficio Relazioni

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE ALLEGATO 1 DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 PIANO

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per le Relazioni Internazionali Ufficio V

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per le Relazioni Internazionali Ufficio V Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per le Relazioni Internazionali Ufficio V!" " # $ %& $ " ' " ($ ' $ ($ $ $ ( $ ) $ " " $ * pag.2!"# & " $ CTPS05000 & "!$ $

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza Riferimenti normativi Articolo 20 lettera a) punto iv) ed articolo 24 Regolamento (CE) n. 1698/05. Articolo 15 del Regolamento (CE) n. 1974/2006

Dettagli

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce (ai sensi dell art. 8 della legge 150/2000) Approvato con Delibera di Giunta n. 273 del 6

Dettagli

Allegato A 1. Finalità e oggetto dell azione Generazione Web Lombardia

Allegato A 1. Finalità e oggetto dell azione Generazione Web Lombardia Allegato A AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA DIFFUSIONE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE DI AZIONI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA DIDATTICA PER L ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

ALLEGATO 3 MODALITÀ DI SELEZIONE

ALLEGATO 3 MODALITÀ DI SELEZIONE ALLEGATO 3 MODALITÀ DI SELEZIONE POR FESR Lazio 2007-2013 Obiettivo Competitività regionale e Occupazione ASSE II - Ambiente e prevenzione dei rischi Attività 4 Valorizzazione delle strutture di fruizione

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956)

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) Allegato B BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) In risposta all obiettivo dell UE di garantire a tutti i cittadini

Dettagli

FINALITA DELLO STRUMENTO DI RILEVAZIONE REGIONALE INDAGINE PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE BIBLIOTECHE

FINALITA DELLO STRUMENTO DI RILEVAZIONE REGIONALE INDAGINE PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE BIBLIOTECHE FINALITA DELLO STRUMENTO DI RILEVAZIONE REGIONALE INDAGINE PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE BIBLIOTECHE Premessa L esigenza di una rilevazione puntuale e condotta con criteri uniformi su tutto il

Dettagli

ALLEGATO A) all'avviso LINEE GUIDA DEL PROGETTO EDUCATIVO CRESCERE NEL CENTRO

ALLEGATO A) all'avviso LINEE GUIDA DEL PROGETTO EDUCATIVO CRESCERE NEL CENTRO ALLEGATO A) all'avviso LINEE GUIDA DEL PROGETTO EDUCATIVO CRESCERE NEL CENTRO 1. Premessa Il Comune di Forlì, in relazione al proprio ruolo di promozione e governo del sistema territoriale integrato dei

Dettagli

Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche art. 8 L.R. 11/2010 art. 133 comma 8 D.Lgs. 12/04/2006 n. 163

Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche art. 8 L.R. 11/2010 art. 133 comma 8 D.Lgs. 12/04/2006 n. 163 Servizio lavori pubblici ed osservatorio dei contratti e degli investimenti pubblici, edilizia e sicurezza dei cantieri edili Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche art. 8 L.R. 11/2010 art.

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 50/24 DEL 21.12.2012

DELIBERAZIONE N. 50/24 DEL 21.12.2012 Oggetto: Interventi a favore del sistema cooperativistico regionale. - Modifica parziale della Delib.G.R. n. 23/2 del 29.5.2012. POR FSE 2007-2013. L Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA Art. 1 - Istituzione del Sistema 1. Il Sistema Museale Naturalistico del Lazio RESINA è istituito ai sensi dell art. 22 della L.R. 42/97

Dettagli

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE.

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 62-7503 DEL 19.11.2007 OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE

Dettagli