Liceo Scientifico Statale Augusto Righi. Anno Scolastico 2011/2012

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1 Liceo Scientifico Statale Augusto Righi Anno Scolastico 2011/2012 Documento del Consiglio di Classe Classe V C documento di classe V sezione C Pagina 1

2 1) Presentazione della scuola Il Liceo Scientifico Statale Augusto Righi è una scuola di lunga tradizione, attiva sul territorio a partire dal Si propone di esercitare un ruolo di formazione e informazione nei confronti dell utenza, di varia provenienza sociale; utilizza sia le tradizionali modalità di insegnamento, tese all acquisizione di competenze e conoscenze specifiche, sia le moderne proposte metodologiche attente alle esigenze e alle istanze dei singoli studenti, ai quali guarda nel rispetto della peculiarità che li contraddistingue. Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica favorendo l acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali; guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale (art. 8 comma 1 del Regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ). Gli obiettivi formativi e didattici di ciascuna classe costituiscono la declinazione particolare, specifica per il singolo gruppo classe, di quelli generali contenuti nel POF e ai quali si rimanda. Le disposizioni concernenti la valutazione degli alunni sono regolate dal DPR 122/09. La valutazione, che ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni, si fonda su quattro elementi: 1. individuazione dei livelli di partenza individuali e di classe; 2. definizione dei livelli minimi di sufficienza; 3. individuazione di competenze, abilità e conoscenze; 4. verifica del raggiungimento degli obiettivi generali di apprendimento e di quelli specifici fissati nel P.O.F. Il Collegio dei Docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell'offerta Formativa nel quale sono contenute le griglie di valutazione delle prove scritte e orali, definite e concordate nell ambito dei Dipartimenti Disciplinari, e la griglia di valutazione della condotta. 2) Composizione del Consiglio di Classe Docente Materia Firma Prof.Nicola Briguglio I.R.C. Prof.Amedeo Napoleoni Materia Alternativa Prof.Maria Laura Bajo Italiano / Latino Prof.Stefano Bartoccini Lingua straniera Inglese Prof.Immacolata Rocco Storia Prof.Immacolata Rocco Filosofia Prof.Paolo Fiscon Matematica Prof.Paolo Fiscon Fisica Prof.Claudio Perticaroli Scienze Prof.Cristina Ventrelli Disegno e Storia dell Arte Prof.Silvia Nardi Educazione Fisica Rappresentanti degli studenti Matteo Cataldo Filippo Russo Commissari designati come membri interni per l Esame di Stato Materia Docente Matematica/Fisica Prof. Paolo Fiscon Disegno e Storia dell Arte Prof. Cristina Ventrelli Scienze Prof. Claudio Perticaroli Dirigente Scolastico Prof. ssa Monica Galloni documento di classe V sezione C Pagina 2

3 3) Presentazione della classe 3.1. Storia della classe Docenti Continuità nel triennio Avvicendamento nell ultimo anno I.R.C. Sì Materia Alternativa Sì Italiano No in terza Latino Sì Lingua straniera:inglese Sì Storia Sì Filosofia Sì Matematica Sì Fisica Sì Scienze Sì Disegno e Storia dell Arte Sì Educazione fisica Sì Studenti III anno IV anno V anno Iscritti e frequentanti Profilo della classe (relazione articolata comprensiva degli obiettivi didattici conseguiti) La classe è composta da 21 alunni, tutti facenti parte dell ex IVC; nel corso dei cinque anni nessun nuovo inserimento. Punto di partenza in IIIC: 27 alunni di cui 2 sono stati respinti in III e 1 in IV e gli altri si sono ritirati. La classe ha goduto generalmente di continuità didattica e della stabilità dei docenti tanto nel biennio quanto nel triennio conclusivo, salvo che per l insegnamento di Scienze (che ha subito avvicendamenti diversi), per quello d Italiano (un solo avvicendamento in quarta) e per quello di Disegno e storia dell arte (cambiamento nell ultimo anno). La FREQUENZA degli alunni è stata sempre regolare e, nonostante la tendenza di qualcuno ad assentarsi strategicamente, non si registrano casi significativi di assenze ripetute. Il COMPORTAMENTO, pur essendo stato sempre generalmente corretto, si è andato via via definendo, nel corso del triennio, come assunzione di responsabilità, autodisciplina, rispetto dei limiti imposti alle libertà individuali, spirito collaborativo all interno del gruppo classe e nei confronti dei docenti. I risultati si sono visti nel viaggio di istruzione che gli alunni hanno organizzato e gestito da soli a Praga. La PARTECIPAZIONE, per lo più discreta, ha potuto contare sulla presenza, all interno della classe, di un forte gruppo di studenti motivati, puntuali nello svolgimento delle consegne, la cui vivacità intellettuale ha indotto anche gli altri ad atteggiamenti propositivi e alla discussione costruttiva e approfondita di vari argomenti. Naturalmente non tutti hanno profuso uguale e meritevole IMPEGNO e il grado di coinvolgimento degli studenti si è rivelato diverso anche in relazione alle differenti aree disciplinari e alle capacità. Un gruppo esiguo (cinque o sei) ha sostenuto con fatica il carico di lavoro richiesto e, nonostante i risultati quasi sufficienti, non sa tuttora utilizzare un metodo di studio critico, ragionato e non volto alla ripetizione o all applicazione meccanica dei procedimenti. La maggior parte invece ha saputo raccogliere, vagliare e sistemare in modo organico i dati di studio ed è in grado di esprimerli in modo appropriato e con un linguaggio specifico. Pochi, infine, hanno maturato una preparazione autonoma e riescono a comunicare le proprie idee sostenendo le proprie argomentazioni in modo adeguato sia a livello espressivo che a livello logico Eventuali attività extra curricolari Le integrazioni delle attività curricolari sono state sempre opportunamente programmate: si è trattato di conferenze, film di valore formativo-didattico, visite culturali e viaggio di istruzione a Praga. La classe ha risposto in maniera positiva alle proposte degli insegnanti ed ha partecipato con interesse alle attività svolte: o Visita della mostra Roma ai tempi di Caravaggio a Palazzo Venezia o o Visita della mostra Il Guggenheim. L avanguardia. iniziative di orientamento universitario e al mondo del lavoro (progetto Rena in sede e conferenze a Tor Vergata) documento di classe V sezione C Pagina 3

4 o o o o Conferenza sulla Shoah presso l Archivio di Stato. progetto di fisica Hightlight: 2 settimane di lezione di fisica in inglese selezioni delle Olimpiadi della Matematica selezioni delle Olimpiadi di Fisica 4) Verifiche e griglie di valutazione 4.1. Verifiche scritte e orali Sono state adottate varie forme di verifica utilizzando, di volta in volta, le diverse tipologie a seconda degli specifici elementi da valutare (conoscenze, competenze specifiche o trasversali), basandosi per la valutazione sulle griglie presenti nel POF Griglie di valutazione Vengono di seguito allegate le griglie di valutazione: 1) di simulazione della I prova scritta: Italiano; 2) di simulazione della II prova scritta: Matematica; 3) di simulazione della III prova. documento di classe V sezione C Pagina 4

5 TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE I PROVA SCRITTA ITALIANO ALUNNO/A CLASSE DATA DESCRITTORI Scarso Gravemente insufficiente Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente Voto in quindicesimi Correttezza ortografica e USO DELLA LINGUA morfosintattica Proprietà e pertinenza (lessico, registro) Dell argomento e del contesto di riferimento CONOSCENZE Rispetto delle caratteristiche della tipologia prescelta. Aderenza alla traccia CAPACITA LOGICO- CRITICHE ED ESPRESSIVE Organicità e coerenza del discorso Capacità di approfondimento/ di rielaborazione (analisi, sintesi, confronto). Originalità TABELLA PER L ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO E DEL VOTO IN QUINDICESIMI INDICATORI DESCRITTORI PUNTI /15 USO DELLA LINGUA Correttezza ortografica e morfosintattica Proprietà e pertinenza (lessico, registro) CONOSCENZE Dell argomento e del contesto di riferimento Rispetto delle caratteristiche della tipologia prescelta. Aderenza alla traccia CAPACITA LOGICO-CRITICHE ED ESPRESSIVE Organicità e coerenza del discorso Capacità di approfondimento/ di rielaborazione (analisi, sintesi, confronto). Originalità SOMMA DEI PUNTI DIVISO 6 = VOTO DELLA PROVA documento di classe V sezione C Pagina 5

6 Esame di stato Griglia di valutazione della seconda prova scritta documento di classe V sezione C Pagina 6

7 TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA III PROVA SCRITTA TIPOLOGIA CLASSE V CANDIDATO/A Punteggio in /15 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente / Aderenza alla richiesta Conoscenza dei contenuti Elaborazione e sintesi dell informazione Correttezza e proprietà linguistica Punteggio /15 documento di classe V sezione C Pagina 7

8 5) Simulazioni delle prove d esame Nel mese di maggio, il 3, è stata svolta una simulazione di Prima prova della durata di 6 ore. Nel mese di aprile, il 26, è stata svolta una simulazione di Seconda prova della durata di 5 ore. Nel mese di febbraio (17) e di aprile (17) sono state svolte le simulazioni di Terza prova. La prima simulazione di Terza prova della durata di tre ore, di tipologia A (con l indicazione di un numero massimo di18-20 righe), ha privilegiato le quattro materie: 1) Inglese 2) Storia 3) Disegno e Storia dell arte 4) Scienze La seconda simulazione di Terza prova della durata di tre ore, di tipologia A (con l indicazione di un numero massimo di righe), ha privilegiato le quattro materie: 1) Inglese 2) Latino 3) Fisica 4) Filosofia documento di classe V sezione C Pagina 8

9 ALLEGATO 1 TESTI ASSEGNATI AGLI STUDENTI NELLE SIMULAZIONI SVOLTE NEL CORSO DELL ANNO SCOLASTICO CLASSI QUINTE SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO 3/05/12 ORE 8/14 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie previste. TIPOLOGIA A- ANALISI DEL TESTO Giovanni Pascoli, La capinera (dai Canti di Castelvecchio) Il tempo si cambia: stasera vuol l'acqua venire a ruscelli. L'annunzia la capinera tra li àlbatri e li avornielli: 1. àlbatri e li avornielli: corbezzoli e frassini 5 tac tac. Non mettere, o bionda mammina, ai bimbi i vestiti da fuori. Restate, che l'acqua è vicina: udite tra i pini e gli allori: 10 tac tac. Anch'essa nel tiepido nido s'alleva i suoi quattro piccini: per questo ripete il suo grido, guardando il suo nido di crini: 2. nido di crini: nido fatto di fibre vegetali 15 tac tac. Già vede una nuvola a mare: già, sotto le goccie dirotte, vedrà tutto il bosco tremare, covando tra il vento e la notte: 20 tac tac. 1. Comprensione complessiva Dopo una prima lettura, riassumere il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe. 2. Analisi e interpretazione del testo 2.1 Esaminare il testo individuando: a livello metrico-ritmico, il tipo di versi, le rime e gli eventuali enjambements; a livello fonico, i termini onomatopeici; a livello lessicale, le parole-chiave, i termini del lessico botanico ed ornitologico; a livello retorico, la figure retoriche. 2.2 Esiste una sottesa analogia tra la bionda mammina e la capinera, tra i bimbi ed i quattro piccini? 2.3 Gli elementi del paesaggio contengono segni inquietanti? 2.4 Le espressioni riferite al nido come lo connotano? 2.5 Quale immagine di famiglia emerge dalla poesia? 3. Approfondimenti Sulla base dell analisi condotta, proporre un interpretazione complessiva della poesia ed approfondirla collegandola con altri testi di Pascoli letti. Si può procedere ad un confronto con testi di altri scrittori contemporanei o non, nei quali sia presente l ideologia piccolo-borghese. E possibile anche riferirsi alla situazione storico-politica dell epoca o ad altri aspetti culturali conosciuti. documento di classe V sezione C Pagina 9

10 TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE (Puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell «articolo di giornale», indica il titolo dell articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: La nuova realtà metropolitana nell immaginario artistico tra Ottocento e Novecento. La rozza, informe, vergine natura perde il suo fascino estetico e l ideale della naturalezza cede il posto a quello dell artificio. La città e la sua cultura e i suoi piaceri, la vie factice e i paradis artificiels non soltanto appaiono più attraenti ma anche assai più intelligenti Baudelaire odia la campagna, Whistler e Wilde ne parlano con sprezzante ironia L impressionismo è arte urbana per eccellenza, e non solo perché scopre la città e alla città riporta, dalla campagna, la pittura di paesaggio, ma anche perché vede il mondo con gli occhi del cittadino e sa dar forma alle impressioni subitanee, nette ma labili, dell uomo immerso nel turbine delle nuove metropoli. [ ] La pittura impressionistica che pure nasce dall esperienza della grande città affollata e promiscua, ha un carattere sottilmente intimo, un senso acuto dell individualità e della solitudine. Il senso di essere soli e inosservati, e insieme l impressione vertiginosa del traffico, di moto incessante, di continuo mutamento, fenomeni tipici della vita di città, sono alla base della visione impressionistica. (da A. Hauser, Storia sociale dell arte, Torino, Einaudi, 1956, vol. II) Angoscia, ripugnanza e spavento suscitò la folla metropolitana in quelli che primi la fissarono in volto. (W. Benjamin, Angelus novus, Torino, Einaudi, 1962) la macchina fotografica e il taccuino d appunti accompagnano Zola per le vie e le piazze di Parigi, laboratorio aperto dei suoi romanzi: alla Gare Saint-Lazare, tra la gente che s affolla ai grandi magazzini, nei padiglioni e sulla piattaforma mobile dell Esposizione universale del 1900 Zola, come gli amici impressionisti, coglie la città dall alto, dal trocadero o dal secondo piano della Tour Eiffel; l obiettivo ama soprattutto fissare il movimento: nelle sue foto tutto sembra in agitazione, uomini e veicoli, incalzati dal tempo accelerato della metropoli. (C. Capesciotti, L Europa delle città, Firenze, La Nuova Italia, 1995) Quella Milano che tu ti sei immaginato sarà sempre inferiore alla realtà, non perché tu non abbia immaginazione tanto fervida da fantasticare una Babilonia più babilonia della vera Tutta questa febbre violenta di vita in tutte le sue più ardenti manifestazioni (G.Verga, dalla lettera a L. Capuana del 13 marzo 1874) La grande Milano, tradizionale e futurista coi suoi sentimenti pensieri meccanizzati e le sue macchine pensanti e con la fiumana della folla precipitante sono proiettato fin in platea e nella strada ove risuonano i fatidici squilli dello scioglimento e sgusciano anarchici a capitomboli finché dall irruente schiuma del cazzotto rimbalza come palla di gomma ombrello rotto o vecchia sirena spolpata dai pescecani la implacabile cresta delle sommosse milanesi solenne sgomitolamento di bitumi in cielo e notte mattina sera lento dilagare e riassorbirsi di colate di operai ( F.T. Marinetti, La grande Milano tradizionale e futurista, Milano, Mondadori, 1969) O ingranaggi potenti, superbi figli dell Elettrico che stritolate il sogno e la materia, odo le vostre sibilanti note concorrere da tutte le fabbriche, da tutti i cantieri, per le strade robuste di suoni, con l inno dei carrozzoni. (L. Folgore, Il canto dei motori, in L. De Maria, Marinetti e il futurismo, Milano, Mondadori, 1981) documento di classe V sezione C Pagina 10

11 Ed ecco mi cacciavo fuori nelle strade E intanto il frastuono il fermento continuo della città [Milano] mi intronavano. Oh perché gli uomini si affannano così a rendere man mano più complicato il congegno della loro vita? Perché tutto questo stordimento di macchine? (L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal, cap. IX, Milano, Mondadori, 1970) IMMAGINE : H.de Toulouse-Lautrec, au Moulin Rouge, IMMAGINE: U. Boccioni, La città sale, 1910 IMMAGINE: C. Monet, Boulevard des Capucines, AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: La memoria storica fra custodia del passato e progetto per il futuro. DOCUMENTI Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. È così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell'attimo e perciò né triste né annoiato. L'uomo chiese una volta all'animale: perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L'animale voleva rispondere e dice: ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire - ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l'uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l'attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola indietro, in grembo all'uomo. Allora l'uomo dice: 'mi ricordo'. F. NIETZSCHE, Considerazioni inattuali - Sull'utilità e il danno della storia per la vita, La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l'esperienza dei contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l'attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione. E. J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano, 1997 Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino nell'autunno '89, e tuttavia questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo: i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il cui significato sembrava essere destinato a sperdersi ( ) La storia recente dell'uomo europeo si riassume in questa incapacità di cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla per estendere i confini e costruire su di essa ( ) Quel che ci salva, che ci dà il senso del tempo, è il nostro "esser nani che camminano sulle spalle dei giganti". I giganti sono le nostre storie, i successivi e contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di cose in più, e un po' più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là della memoria e dell'oblio. B. SPINELLI, Il sonno della memoria, Milano, 2001 La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è accaduto. E. LOEWENTHAL, "La Stampa" del AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: I governi dittatoriali sono la negazione di ogni forma di diritti umani. DOCUMENTI documento di classe V sezione C Pagina 11

12 Leggiamo che Aruleno Rustico ed Erennio Senecione, per aver lodato Trasea Peto ed Elvidio Prisco, furono condannati a morte: né soltanto contro gli autori si incrudelì, ma anche contro i loro libri; e ai triumviri fu affidato l incarico di bruciare pubblicamente nel foro le opere di quei chiarissimi ingegni. Credevano dunque col fuoco di far tacere la voce del popolo romano, di distruggere la libertà del senato e la coscienza degli uomini; bandivano i maestri di filosofia e coloro che attendevano alle nobili attività dello spirito, perché scomparisse ogni parvenza di onestà. Abbiamo dato veramente una grande prova di tolleranza: e come l antica età vide il culmine della libertà, così noi abbiamo visto l estremo della servitù, poiché per mezzo di spie ci fu tolta anche la facoltà di parlare e di ascoltare. Ed insieme alla voce anche il ricordo avremmo perso, se come il silenzio fosse in nostro potere la dimenticanza. TACITO, Agricola, 2-3 Di tutte queste cose poi nessuna è più atta, per sostenere e conservare il potere, che l essere amato; e nessuna più contraria che farsi temere. Coloro che tengono sotto il loro potere gente domata per forza usino pure asprezza, come il padrone coi servi, se non v è altro rimedio per tener quella soggetta; ma quelli, che in una città libera si armano di tutti i mezzi per essere temuti, non potrebbero comportarsi più stoltamente. Per quanto, infatti, le leggi siano per opera di qualcuno violate, per quanto la libertà sia soffocata, tuttavia queste, una volta o l altra si risollevano. CICERONE, Dei doveri,2,7,23-24 Voi che siete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d inverno; meditate se questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel cuore Stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi. P.LEVI, da Se questo è un uomo E impossibile stabilire con esattezza lo sterminato numero di vittime, tra prigionieri deportati e fucilati, che con quel sistema giustificabile e appropriato Stalin e i suoi collaboratori hanno sacrificato tra il 1936 e il 1950, il periodo più intenso della repressione. A parte le condanne alla pena capitale, si è calcolato che il numero dei nemici del popolo ospitati annualmente nei campi di lavoro oscillasse in media da un minimo di 6 ad un massimo di 17 milioni, con un indice medio di mortalità tra il 10 ed il 20 per cento. Se si includono nel calcolo anche le vittime del periodo tra il 1930 ed il 1936 si arriva ad un approssimativo totale di 20 milioni di individui periti per fame, malattie o violenze di stato nelle prigioni o nei gulag. Nel ciclone devastante delle purghe staliniane sono coinvolti allo stesso modo dirigenti e militanti del PCUS e dei partiti fratelli, i loro parenti e amici, i reduci della guerra di Spagna e gli ex prigionieri nei lager tedeschi della Seconda guerra mondiale A.GHIRELLI, Stalin. L ex seminarista, in Tiranni: Da Hitler a Pol Pot, Milano, 2001, pp.38 sg. Dal giorno del golpe fino alla fine del 1973 cadono solo 15 militari dalla parte dei ribelli, mentre dall altra parte i morti civili sono 1823, molti dei quali di età inferiore ai 30 e persino ai 20 anni. Tra il 1973 e il 1990 il numero complessivo dei cittadini cileni o degli stranieri sospetti di simpatie marxiste, uccisi o scomparsi, oscilla tra i 4 ed i 5 mila, ma gli arrestati sono infinitamente di più, forse 300 mila, e almeno 100 mila i cileni costretti ad andare in esilio documento di classe V sezione C Pagina 12

13 anche in Europa. Non c è delitto perpetrato dopo il golpe contro i diritti civili dei cileni la loro vita, la libertà, la sicurezza, gli stessi beni patrimoniali che non sia voluto o esplicitamente autorizzato da Augusto Pinochet Ugarte, tortura compresa A.GHIRELLI, Pinochet. Gentiluomo e assassino, in Tiranni, cit. 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana. DOCUMENTI Quando la nostra vita umana giaceva per terra/turpemente schiacciata da una pesante religione/che mostrava dal cielo l orribile faccia/sopra i mortali, per la prima volta un uomo mortale,/un Greco, osò contro di quella alzare lo sguardo/eper primo resisterle contro; né la fama dei Numi/né il fulmine lo distrusse né la minaccia del cielo/strepitoso lo spaventò; ché anzi il desiderio/gli crebbe più forte e più acre lo strinse,/di rompere egli per primo/le porte serrate della natura. E vinse/la forza dell animo; e andò lontano, solo,/di là dalle fiammanti barriere dell universo/e tutto l immenso attraversò con la mente/illesa, e a noi vittorioso ritorna e ci svela/il segreto dei corpi che nascono e come alle cose/è fisso un termine e limitato il potere./così la religione fu calpestata/sotto i piedi mortali/e quella vittoria ci solleva alle stelle./ LUCREZIO, De Rerum Natura, I, vv , trad. E. Cetrangolo, Sansoni, Firenze, 1969 Nel corso della storia è sempre accaduto che l uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di fronte a due modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che si verificò alla fine del Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti Isaac Newton, John Locke, René Descartes e altri misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche una dottrina fondamentale: quella che considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi, dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori propendevano per una visione più materialistica dell esistenza, fondata sulla matematica e sulla «ragione». Meno di un secolo dopo, gli insorti delle colonie americane e i rivoluzionari francesi scalzarono il potere monarchico, che sostituirono con la forma di governo repubblicana, proclamando «il diritto inalienabile» dell uomo «alla vita, alla libertà, alla felicità e alla proprietà». Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la macchina a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l umanità mosse così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe radicalmente cambiato il mondo. J. RIFKIN, Economia all idrogeno, Mondadori, 2002 Nel suo New Guide to Science, Isaac Asimov disse che la ragione per cercare di spiegare la storia della scienza ai non scienziati è che nessuno può sentirsi veramente a proprio agio nel mondo moderno e valutare la natura dei suoi problemi - e le possibili soluzioni degli stessi - se non ha un idea esatta di cosa faccia la scienza. Inoltre, l iniziazione al meraviglioso mondo della scienza è fonte di grande soddisfazione estetica, di ispirazione per i giovani, di appagamento del desiderio di sapere e di un più profondo apprezzamento delle mirabili potenzialità e capacità della mente umana. La scienza è una delle massime conquiste (la massima, si può sostenere) della mente umana, e il fatto che il progresso sia stato in effetti compiuto, in grandissima parte, da persone di intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare dall opera dei predecessori rende la vicenda ancor più straordinaria, e non meno. J. GRIBBIN, L avventura della scienza moderna, Longanesi, 2002 Francesco Bacone concepì l intera scienza come operante in vista del benessere dell uomo e diretta a produrre, in ultima analisi, ritrovati che rendessero più facile la vita dell uomo sulla terra. Quando nella Nuova Atlantide volle dare l immagine di una città ideale, non si fermò a vagheggiare forme perfette di vita sociale o politica ma immaginò un paradiso della tecnica dove fossero portati a compimento le invenzioni e i ritrovati di tutto il mondo. La tecnica, sia nelle sue forme primitive sia in quelle raffinate e complesse che ha assunto nella società contemporanea, è uno strumento indispensabile per la sopravvivenza dell uomo. Il suo processo di sviluppo appare irreversibile perché solo ad esso rimane affidata la possibilità della sopravvivenza del numero sempre crescente degli esseri umani e il loro accesso a un più alto tenore di vita. N. ABBAGNANO, Dizionario di Filosofia, Torino, UTET, 1971 Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima. L effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa rende possibile l invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano. A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965 documento di classe V sezione C Pagina 13

14 Questa idea dell incremento tecnico come onda portante del progresso è largamente diffusa; qualcuno l ha chiamata «misticismo della macchina». Noi ci vediamo vivere nell era del computer o nell era nucleare, succedute all era del vapore del XIX secolo. Si pensa a ogni periodo nei termini della tecnologia dominante, risalendo fino alla storia primitiva dell uomo. Pensiamo allora allo sviluppo dagli utensili di pietra a quelli di bronzo, e poi al sopravvenire d un età del ferro, quasi una logica progressione tecnica che trascina nella propria corrente l evoluzione sociale. Pensiamo a ciascuna età nei termini dell impatto della tecnica sulle faccende umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario. Così nello sviluppo della tecnologia moderna, non occorre intendere solamente l influenza degli strumenti e delle tecniche sulla società, bensì l intero ventaglio delle «forze reciprocamente interagenti» che ha dato luogo agli spettacolari passi avanti del nostro tempo. Come si è espresso un altro studioso dell evoluzione umana [Solly Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla quale veniamo sospinti la società e la tecnologia sono riflessi l una dell altra». A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986 Non intendo certo sbrogliare l intricatissimo rapporto tra scienza e tecnologia, ma solo rilevare che oggi, soprattutto grazie all impiego delle tecnologie informatiche e della simulazione, la nostra capacità di agire ha superato di molto la nostra capacità di prevedere. La tecnologia è importante per ciò che ci consente di fare, non di capire. A cominciare dalla metà del Novecento la tecnologia ha assunto una velocità tale da non permettere a volte alla scienza di giustificare e spiegare teoricamente, neppure a posteriori, il funzionamento dei ritrovati tecnologici. La scienza si è così ridotta a difendere posizioni via via più difficili, tanto più che le radici dell accelerazione tecnologica non sono da ricercarsi all interno dello sviluppo scientifico, bensì nell ambito della tecnologia stessa. Infatti è stata l informatica che, con il calcolatore, ha fornito all innovazione uno strumento, o meglio un metastrumento, flessibile e leggero che ha impresso un accelerazione fortissima alle pratiche della progettazione. G. O. LONGO, Uomo e tecnologia: una simbiosi problematica, Ed. Univ. Trieste, 2006 Le aziende subiranno più cambiamenti nei prossimi dieci anni di quanti ne abbiano sperimentati negli ultimi cinquanta. Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit dei CEO (Chief Executive Officer), nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei mutamenti che l era digitale avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso non si fermasse agli strepitosi vantaggi offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi con i quali i dirigenti di un azienda devono combattere tutti i giorni. In che modo la tecnologia può contribuire a migliorare la gestione di un impresa? In che modo trasformerà le aziende? In che modo può aiutarci a mettere a punto una strategia vincente per i prossimi cinque o dieci anni? B. GATES, velocità del pensiero, Mondadori, 1999 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO L insigne economista J.M. Keynes, presente alla riunione del Consiglio dei Quattro (Wilson, Clemenceau, Lloyd George, Orlando) a Parigi, come rappresentante del Tesoro britannico, in uno scritto del 1919 esprime un giudizio severo sulle conseguenze del trattato di Versailles, affermando: E un fatto straordinario che il problema di un Europa affamata e disintegratasi davanti ai loro stessi occhi fu la sola questione alla quale non fu possibile interessare i Quattro. Esprimete le vostre considerazioni la riguardo, analizzando la complessa situazione economica e sociale del primo dopoguerra, alla luce anche degli sviluppi politici successivi. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «La matematica è generalmente considerata proprio agli antipodi della poesia eppure la matematica e la poesia sono nella più stretta parentela, perché entrambe sono il frutto dell immaginazione. La poesia è creazione, finzione: e la matematica è stata detta da un suo ammiratore la più sublime e la più meravigliosa delle finzioni ( D.E. Smith)». Condividete questa affermazione o ne dissentite? Illustrate e motivate la vostra opinione. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. documento di classe V sezione C Pagina 14

15 documento di classe V sezione C Pagina 15

16 ANNO SCOLASTICO SIMULAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA DELL ESAME DI STATO INDIRIZZO: SCIENTIFICO FILA A Il candidato risolva uno dei problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA 1 In un sistema di riferimento cartesiano xoy, si consideri la funzione 3 x ln x se x 0 f ( x) a se x 0 e si determini il valore del parametro reale a in modo tale che la funzione sia continua nel suo dominio. Per il valore di a così ottenuto: a) si stabilisca l insieme di derivabilità della funzione; b) si studi e si rappresenti il grafico della funzione; c) si determini l equazione dell arco di parabola P con asse coincidente con l asse x, vertice nell origine e passante per il punto di di ascissa x e; d) nella regione finita di piano compresa tra la parabola P e la curva si conduca una retta parallela all asse delle ordinate e si determini la misura g(x) della corda intercettata da tale retta sulle due curve. Si stabilisca se g(x) presenta un massimo. Si calcoli quindi l area della regione finita di piano delimitata dal grafico della funzione, dall asse delle ascisse e dalle rette x=0 e x=2; PROBLEMA 2 Si consideri la curva parametrica di equazione: y = ax 3 + bx 2 + c. 2x 2 a) Determinare i coefficienti a, b, c in modo tale che la curva abbia un minimo relativo nel punto (1; 0) e abbia per asintoto obliquo la retta di equazione s: y = x 3/2. b) Dopo aver effettuato lo studio completo di se ne disegni il grafico in un riferimento cartesiano xoy, indicando con A e B le sue intersezioni con l asse delle ascisse. c) Scritta l equazione della parabola con asse di simmetria parallelo all asse y, passante per A, B e avente vertice nel punto V(1/4; 1), determinare sull arco di parabola AB un punto P, tale che il rettangolo inscritto nel segmento parabolico individuato dall asse x e avente un vertice nel punto P risulti di area massima. d) Dimostrare che la curva e la cubica di equazione f(x) = x 3 + 5/2 hanno esattamente tre punti di intersezione. documento di classe V sezione C Pagina 16

17 QUESTIONARIO FILA A 1) Determinare i valori dei parametri reali a e b affinché sia applicabile il teorema di Rolle alla funzione f(x): a x + x 2 x < 0 f(x) = b sen 2x x 0 nell intervallo [ π/2; π/2]. Calcolare le coordinate del punto o dei punti la cui esistenza è assicurata dal teorema. 2) Qual è l inclinazione dei raggi del Sole quando l ombra di un campanile è lunga il doppio della sua altezza? Determinare la variazione dell inclinazione in gradi, primi e secondi per cui, rispetto alla situazione precedente, l ombra del campanile aumenta del 10%. 3) In una parete deve essere ricavata una finestra mistilinea a forma rettangolare con una semicirconferenza al posto della base superiore. Determinare quali devono essere le dimensioni della finestra di massima superficie realizzabile con un profilo lungo 4 metri. 4) Dimostrare che, per ogni k Є R, la funzione: f(x) = x 3 ( k + 1)x 2 3x 2, ammette un minimo ed un massimo relativo, giustificando esaurientemente le conclusioni raggiunte. 5) Calcolare il seguente integrale indefinito: x 3 dx (x 4 1 ) 2 6) Si consideri una semisfera avente raggio R. Circoscrivere ad essa un cono circolare retto la cui base appartenga al piano diametrale della semisfera avente volume minimo. 7) Un flusso ordinato di cariche è dotato di carica variabile nel tempo secondo la legge: q(t) = 2t 2 t 3 t + 5(Coulomb) Calcolare in quale intervallo di tempo cresce l intensità di corrente prodotta dal passaggio degli elettroni in un circuito elettrico. 8) Determinare per quali valori di a la funzione: y(x) = sen (ax + π/3) è soluzione dell equazione y''(x) + 4 y(x) = 0. 9) Dal grafico della funzione f(x) = x e x, dedurre quello delle funzioni f '(x) e f '' (x). 10) Le tre curve disegnate di seguito rappresentano il grafico di una funzione f(x), della sua derivata e di una sua primitiva. Associa a ciascuna curva il grafico corretto, giustificando la risposta. documento di classe V sezione C Pagina 17

18 ANNO SCOLASTICO SIMULAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA DELL ESAME DI STATO INDIRIZZO: SCIENTIFICO FILA B Il candidato risolva uno dei problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA 1 Sia f la funzione definita da f(x) = a log 10 (x) + 1, ove a è un parametro reale. a) Dopo aver precisato il campo di esistenza di f(x) si stabilisca per quali valori di a la funzione f è crescente. b) In un sistema di riferimento cartesiano xoy si disegnino i grafici F e G di f(x) corrispondenti, rispettivamente, ai valori a = 2 e a = 2 e siano b e c le ascisse delle loro rispettive intersezioni con l asse delle x. c) Determinare l equazione della parabola con asse di simmetria parallelo all asse delle y avente vertice nel punto di intersezione tra F e G e passante per l origine del riferimento. Nel segmento parabolico individuato dall asse x si inscriva il rettangolo, con i lati paralleli agli assi cartesiani, di area massima. Calcolare quindi l area del triangolo mistilineo di base l intervallo [b, c] e vertice il punto di intersezione tra F e G. d) Si consideri la funzione g(x) = x 2. Si determini il valore di a per il quale f(x) e g(x) hanno la stessa tangente nel punto di ascissa 1. PROBLEMA 2 Si consideri la curva parametrica Ψ di equazione: y = ax 3 + 3x 2 + b. a) Determinare i valori dei parametri a e b in modo tale che la curva rappresentativa della funzione attraversi l asse x nel punto di ascissa x = 3 e ivi risulti tangente alla retta di coefficiente angolare m = 9. b) Studiare la funzione Ψ 0 così ottenuta e tracciarne il grafico in un riferimento cartesiano xoy. c) Determinare le equazioni delle rette passanti per l origine O del riferimento e che intersecano la curva Ψ 0 in altri due punti P 1 e P 2 tali che risulti: OP 1 2 OP 2 2 = 4 d) Determinare le equazioni delle rette passanti per l origine O del riferimento e che intersecano il ramo di curva Ψ 0 situato nel primo quadrante in due punti P 1 e P 2 tali che, dette H e K le loro rispettive proiezioni sull asse x, il trapezio rettangolo P 1 HKP 2, abbia area massima. documento di classe V sezione C Pagina 18

19 QUESTIONARIO FILA B 1) Sezionando una sfera di raggio R con un piano, non passante per il centro della sfera, si ottiene un cerchio, base di un cono circolare retto avente vertice nel centro della sfera. Determinare la posizione del piano che renda massimo il volume del cono così individuato. 2) Determinare i valori dei parametri reali a e b affinché sia applicabile il teorema di Lagrange alla funzione f(x): a ln 3x 1 x > 1 f(x) = x + 1 b x 3 x x 1 nell intervallo [1;3]. Calcolare le coordinate del punto o dei punti la cui esistenza è assicurata dal teorema. 3) Si sa che in un circuito elettrico l intensità di corrente varia nel tempo secondo la legge: i (t) = t. (Ampere) 1 + t 2 Determinare la quantità di carica che attraversa il circuito nell intervallo di tempo che intercorre tra gli istanti t = 1sec e t = 3sec. 4) Dimostrare che sul grafico di ogni funzione polinomiale di secondo grado, il segmento che unisce i due punti di ascissa x 1 e x 2, è parallelo alla tangente nel punto di ascissa x 1 + x ) Discutere, al variare di k, il numero delle soluzioni dell equazione: k cos 2x + 1 2k = 0, con π/4 x π, giustificando esaurientemente le conclusioni. 6) I grafici della funzione: f(x) = x e 5x e della retta y = ex si intersecano nell origine ed in un altro punto P. Scrivere l equazione della retta tangente al grafico della funzione f(x) nel punto P. 7) Da un foglio di cartone rettangolare di dimensioni 2a e 2b tagliare sui quattro vertici quattro quadrati uguali. Ripiegando verso l alto i quattro rettangoli sporgenti, si vuole costruire una scatola (senza coperchio) di volume massimo. Quale deve essere la misura del lato di ciascuno dei quattro quadrati da tagliare? 8) Calcolare il seguente integrale indefinito: x 3 ln 2 x dx. 9) Dal grafico della funzione f(x) = e x (x 2 5x + 6), dedurre quello delle funzioni f '(x) e f '' (x). 10) Le tre curve disegnate di seguito rappresentano il grafico di una funzione f(x), della sua derivata e di una sua primitiva. Associa a ciascuna curva il grafico corretto, giustificando la risposta. documento di classe V sezione C Pagina 19

20 FILOSOFIA Cognome e nome: Analizza sinteticamente le differenze fondamentali tra la concezione della natura di Hegel e di Schelling STORIA Cognome e Nome Spiegate perché Crispi e Giolitti, pur perseguendo lo stesso obiettivo politico, avevano metodi politici e interlocutori sociali diversi documento di classe V sezione C Pagina 20

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