Dott.ssa Caterina Pidello Operatore di A.A.A. Ass. Soc. Centro della Memoria Biella

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1 Dott.ssa Caterina Pidello Operatore di A.A.A. Ass. Soc. Centro della Memoria Biella

2 Una passione dalle lunghe orecchie

3 ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI La pet-therapy utilizza animali d affezione, potrebbe essere definita anche terapia dell affettività. Non a caso la prima forma di attività con una finalità terapeutica è la coccola, dove il primo terapeuta è la mamma. Le attività assistite con gli animali curano poiché sono fonte di benessere, attraverso il contatto, la carezza, danno calore, emozione, ricordano la relazione originaria.

4 PERCHE PROPRIO L ASINO? -LENTO -SICURO -SOCIEVOLE -CURIOSO -PAZIENTE -PICCOLO -DIVERTENTE -PRUDENTE -ABITUDINARIO -FEDELE -DOLCE -INTELLIGENTE -TESTARDO E M P A T I C O

5 IN CONCRETO L attività è costituita da una serie di esercizi che la persona svolge con l asino, accompagnata da un conduttore, il quale sappia gestire l asino e anche accogliere in modo adeguato la persona stessa. L accoglienza è improntata sull accettazione incondizionata, sulla cordialità e sensibilità. I contatti avvengono naturalmente rispettando i tempi della conoscenza dei soggetti coinvolti

6 L ATTIVITA PUO RIVOLGERSI AD UN UNICA PERSONA O A GRUPPI IL LAVORO DI GRUPPO PUO FAVORIRE: - Empatia - Isolamento - Gioco - Paura - Aiuto reciproco - Sentimenti negativi Questo approccio favorisce l inserimento del singolo nel gruppo, in un organizzazione sociale ove vigono regole e rapporti interpersonali, non sempre positivi. Durante l attività ci sono momenti gratificanti e di gioia, ma anche momenti di frustrazione o rabbia, ma sempre ricondotti in una dimensione stimolante, creativa, che non lascia spazio all indifferenza o all isolamento. IL CENTRO DI TUTTO E LA SPINTA PROFONDA ALLA CONOSCENZA CON L ASINO, AL TOCCARLO, AL COMUNICARE CON LUI. Nasce un dialogo UOMO ASINO regolato da reazioni istintive: accettazione/rifiuto avvicinamento/allontanamento Eugenio Milonis, psicologo, psicoterapeuta, onoterapeuta.

7 PER CHI E INDICATA L ATTIVITA CON L ASINO -BAMBINI -IPERCINETICI -DEPRESSI -AGGRESSIVI -BULIMICI/ANORESSICI -DISTURBI DEL SONNO -DISTURBO DELL ATTENZIONE -DISARMONIA EMOTIVA -SINDROME DI DOWN -RITARDO MENTALE Eugenio Milonis, psicologo, psicoterapeuta, onoterapeuta.

8 L ANZIANO CON DECADIMENTO COGNITIVO Impoverimento graduale della memoria a breve termine, dell attenzione, della capacità di giudizio e previsione, del linguaggio e dell umore, con la conseguente modificazione degli atteggiamenti e della personalità. Possono subentrare disturbi del comportamento, incapacità di orientarsi nel tempo e nello spazio, incapacità di riconoscere persone, anche care. Problematiche con la memoria procedurale e non autosufficienza nel quotidiano.

9 LA MEMORIA DEL CUORE Le persone con Alzheimer di norma non memorizzano le esperienze attuali, ma si è visto che alcune possono mantenere una qualche forma di ricordo se tale esperienza è stata «potenziata» da una forte dose di emozione. Erica Boothby, scienziato psicologico e capo ricercatore della Yale University; ricerca pubblicata su Psychological Science. C'È UN CERVELLO NEL CUORE: LO HA SCOPERTO LA NEUROCARDIOLOGIA. Il cuore non è solo il centro della nostra fisiologia: è stato dimostrato che è anche il nostro più potente generatore di frequenze, quelle che influenzano e informano tutte le cellule del nostro corpo. L Istituto HeartMath svolge ricerche da venti anni sulle emozioni e sull intelligenza del cuore, nonché sulla resilienza e sulla coerenza energetica. Per resilienza si intende la capacità di un organismo o di un sistema di adattarsi a condizioni avverse e a stress, anche estremi. La coerenza energetica è uno stato ottimale in cui il cuore, la mente e le emozioni operano in sincronia ed armonia.

10 IL CUORE INTELLIGENTE Giovanni e Beatrice Lacey, negli anni tra il 1960 e gli anni 70, hanno scoperto che il cuore comunica con il cervello in modo tale da influenzare significativamente il modo in cui percepiamo e reagiamo al mondo. I coniugi Lacey realizzarono che questo motore della circolazione sanguigna sembrava avere una sua logica, una sua mente, che spesso divergeva da quella del sistema nervoso autonomo; soprattutto capirono che è l organo predominante. Infatti il cuore invia messaggi significativi al cervello, dei veri e propri comandi, che influenzano tutto il comportamento di una persona. NEUROCARDIOLOGIA: LA SCIENZA DEL CUORE CHE PENSA Negli stessi anni nasceva la Neurocardiologia, una disciplina che fornisce indicazioni estremamente importanti sul sistema nervoso del cuore e su come il cervello e il cuore comunichino. Uno dei primi pionieri della neurocardiologia, il Dr. J. Andrew Armour, nel 1991 introdusse il concetto di cervello del cuore. Nel libro Neurocardiology, il Dr. Armour e il Dr. Jeffrey Ardell, forniscono una panoramica completa della funzione del sistema nervoso intrinseco del cuore, degli impulsi neurologici che dal sistema nervoso del cuore viaggiano fino al cervello, attraverso diverse vie; per gli stessi canali passano anche i segnali del dolore, le sensazioni e le emozioni.

11 L ATTIVITA ASSISTITA CON GIGIA PER GLI OSPITI DELL OPERA PIA CERINO ZEGNA ONLUS

12 ESERCIZI DI CON-TATTO Prendersi cura della Gigia, accarezzandola e pulendo il suo pelo Conoscere l asino, imparare a stargli vicino e giocare con lui sono aspetti che favoriscono una migliore conoscenza di sé e del proprio corpo, stimolano quindi alla ricerca e allo sviluppo di capacità di tipo relazionale, facilitano l apprendimento, sviluppano il senso di responsabilità e concentrazione, consolidano l autostima e il rispetto per sé e per gli altri, l asino farà sentire tutti allo stesso piano e non giudicati.

13 SULLA SCHIENA DELLA GIGIA Avvicinarsi pancia a pancia ed abbandonarsi sulla schiena della Gigia, toccarla e ascoltare il suo respiro unirsi al nostro DIALOGO TONICO la comunicazione tra corpi si fa tramite un dialogo particolare che è un preludio al dialogo verbale e che si chiama dialogo tonico. Le corp comme relation Julian de Ajuriaguerra TOCCO-MASSAGGIO di CATERINA MARSAGLIA Con il con-tatto possiamo arrivare dove nessun altro mezzo di comunicazione può giungere. Il nostro primo mezzo di comunicazione è la pelle

14 A PASSO D ASINO UN GIOCO DI COLLABORAZIONE E DI RISPETTO DEI TEMPI DELL ALTRO E DELL ANIMALE

15 I PERCORSI AD OSTACOLI Condurre la Gigia attraverso gli ostacoli, inventare nuovi percorsi e modi per convincere l animale ad andare dove si desidera

16 I RISULTATI E I BENEFICI E MOLTO COMPLESSO PARLARE DI RISULTATI, POICHE L ASPETTATIVA CHE LA PAROLA CREA E SEMPRE QUELLA DI AVERE UN RISCONTRO SCIENTIFICO ESATTO E QUANTIFICABILE. SIAMO DI FRONTE A PERSONE CON DECADIMENTO COGNITIVO GRAVE, NON PIU TESTATO E RESIDENTI IN STRUTTURA PROTETTA ALZHEIMER IN QUESTO CASO PREFERISCO PARLARE DI BENEFICI E DEI RISCONTRI POSITIVI CHE L ATTIVITA LASCIA SUI PARTECIPANTI: RICORDI EMOZIONI RILASSAMENTO AFFETTIVITA GIOCO SORRISI METTERSI IN GIOCO COOPERAZIONE RESPONSABILITA

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