Analisi dell ipotesi di introduzione di una deduzione fissa per i figli a carico

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1 Dipartimento Democrazia Economica, Economia Sociale, Fisco e Previdenza Nota a cura di Paola Serra e Lorenzo Lusignoli Politica fiscale per la famiglia Analisi dell ipotesi di introduzione di una deduzione fissa per i figli a carico Nella seguente scheda viene analizzata l ipotesi di introduzione di una deduzione fissa, indipendente dal reddito, di euro per ogni figlio a carico. Sintesi dei risultati Effetti della deduzione fissa Avvantaggia i contribuenti con figli a carico ma in misura maggiore al crescere del reddito (secondo la simulazione del Dip Fisco Cisl, con un reddito tra 15 e 20mila euro si guadagnano oltre 700 euro all anno; con un reddito tra 50 e 60mila euro il vantaggio sale a euro.); Avvantaggia in misura maggiore i contribuenti residenti nel sud e nelle isole (che presentano carichi familiari più consistenti); Il costo della deduzione fissa al netto della restituzione dell incapienza è notevole (in base alla simulazione Dip. Fisco Cisl, si stima un costo di circa 11 miliardi di euro); Se la deduzione non venisse erogata anche a coloro che sono esenti per ragioni di costo elevato l area d incapienza si amplierebbe in modo sensibile; Un ipotesi alternativa Mantenendo fisso l obiettivo del sostegno alla famiglia, si può pensare ad un unico strumento di supporto economico dal lato della spesa da realizzarsi attraverso la unificazione delle detrazioni per carichi familiari e l assegno al nucleo famigliare. In tal modo si realizza uno strumento fiscale a favore della famiglia che presenta i seguenti vantaggi: 1. semplificazione del sistema fiscale; 1

2 2. equiparazione nel trattamento fiscale dei figli a carico tra le famiglie monoreddito e bireddito; 3. premia in misura maggiore le famiglie con redditi medio bassi, poiché il supporto economico decresce al crescere del reddito; 4. può essere diversamente modulato in base alle risorse disponibili; 5. s inserisce in uno schema di Welfare selettivo che prende a riferimento la famiglia; 6. risolve in buona parte il problema degli incapienti. Scheda di approfondimento In questa scheda viene analizzata in modo dettagliato l ipotesi di introduzione di una deduzione fissa per i figli a carico, immaginando di mantenere invariata la scala di aliquote e scaglioni. Il valore della deduzione è fissata a euro per ogni figlio senza alcun limite di reddito. (secondo i calcoli elaborati dall Isae questo è il costo medio di un figlio per famiglia). La deduzione è fissa e non varia né al crescere del reddito, né in base all età del figlio; Per verificare se il nuovo sistema sia più vantaggioso in termini di sostegno alla famiglia è necessario confrontare la deduzione con il sistema di detrazioni esistente. Intanto vediamo la deduzione di euro a che detrazione corrisponde per ogni aliquota: Deduzione x aliquota Detrazione equivalente x 0, euro x 0, x 0, x 0, x 0, Il primo effetto che si osserva è che la deduzione favorisce i redditi più elevati rispetto a quelli più bassi, a parità di valore. Secondo i dati delle dichiarazioni dei redditi 2005 pubblicati sul sito del ministero delle Finanze la situazione dei contribuenti italiani è la seguente: 2

3 Classi di reddito Aliquota Numero di contribuenti Contribuenti cumulati Per ogni classe di reddito Fino a 15mila euro 23% 54,1% 54,1% % 31,9% 86% % 10,4% 96,4% % 1,85% 98,25% > % 1,78% E interessante osservare che entro i 28mila euro è compreso l 86% dei dichiaranti persone fisiche. Quindi, la deduzione fissa ha l effetto di concedere il massimo dei vantaggi al 14% più ricco dei contribuenti, ed in particolare all 1% di coloro che hanno un reddito superiore ai 100mila euro. Il principio giusto di tener conto del costo dei figli indipendentemente dal reddito si traduce se così applicato in una manovra che non rispetta il principio di equità e anzi, risulta regressiva rispetto al reddito. Vediamo qual è la detrazione oggi prevista per due tipologie di carichi familiari: Detrazione Visco Reddito Valore detrazione Figlio minore 3 anni Valore detrazione 2 figli, minore 3anni e maggiore 3 a

4 La detrazione Visco è linearmente decrescente e si annulla a 95mila euro di reddito nel caso di un figlio, nella seconda ipotesi a 110mila euro. Si osserva che la deduzione riportata nella prima tabella (trasformata in detrazione equivalente) vale sui redditi bassi circa il doppio della detrazione per un solo figlio. Al crescere del reddito la forbice si allarga. Inoltre, la Finanziaria per il 2008 ha inserito un ulteriore detrazione fissa pari a 1200 euro se i figli sono 4 o più di quattro. Questa detrazione ha introdotto il concetto che i figli hanno un costo indipendentemente dal reddito; il difetto è che al momento si è creata una disparità di trattamento rispetto a chi di figli ne ha meno di quattro. Secondo la simulazione del Dip. Fisco Cisl sulle dichiarazioni dei redditi anno di imposta 2006 (quando erano ancora in vigore le deduzioni per figli a carico), le deduzioni medie per l intero carico familiare, che includevano anche il coniuge, erano pari a euro. La proposta analizzata prevede, solo per un figlio, una deduzione di eguale importo (supponendo di ripartirla al 50% tra i coniugi). Altro aspetto da considerare è quello dell incapienza. Prevedendo una deduzione di euro per ogni figlio (da suddividere tra i due coniugi), avremmo un sensibile incremento dell area di in capienza per coloro che hanno figli a carico. Secondo la simulazione Dip. Fisco Cisl, l area di in capienza riguarda già oggi circa 11 milioni di contribuenti. 4

5 La simulazione degli effetti sull imposta della deduzione Bif Abbiamo confrontato l ipotesi della deduzione fissa con l attuale sistema di tassazione, utilizzando il campione delle dichiarazioni dei redditi del Caaf Cisl Nazionale. La simulazione è stata effettuata su un campione di oltre 2 milioni di dichiarazioni relative ai modelli 730; riguarda dunque in sostanza lavoratori dipendenti e pensionati. I risultati sono piuttosto sorprendenti: il risparmio cresce sensibilmente al crescere del reddito del contribuente, e allo stesso modo cresce il numero di coloro che hanno un guadagno fiscale, il costo dell intera misura è assai elevato (circa 11 miliardi di euro). Analizziamo innanzi tutto i risparmi d imposta per classi di reddito (Tab.1). In media il risparmio è pari a circa 360 euro sull intero campione, ovvero leggermente superiore a quello simulato su un campione analogo per l intera riforma Tremonti (primo e secondo modulo). Nelle prime classi il risparmio è esiguo, comincia ad essere sensibile al di sopra dei euro, ma cresce rapidamente a crescere del reddito al di sopra dei euro passando dai 464 agli oltre euro. Il provvedimento avvantaggia in realtà solo una parte del campione, ovvero quei contribuenti che hanno figli a carico e non sono già esenti: sono in media il 31,6%, sebbene superino il 50% al di sopra dei euro. Se concentriamo la nostra attenzione, dunque, sulla riduzione d imposta dei soli contribuenti avvantaggiati, notiamo che le cifre aumentano notevolmente: in media lo sconto è di euro, ma è contenuto sulle classi basse (nelle quali peraltro la percentuale di contribuenti avvantaggiati è assai ridotta) dove si attesta al di sopra dei 200 euro, poi è via via crescente all aumentare del reddito fino a raggiungere per i più ricchi i euro. Nelle classi dove si concentrano il maggior numero dei dipendenti e pensionati (quelle comprese tra i ed i euro) i guadagni medi crescono da 446 a euro. 5

6 Tab.1 Effetti della proposta Bif per classi di reddito Differenza d'imposta media sull'itero campione Differenza d'imposta media per gli avvantaggiati % contribuenti Classi di reddito avvantaggiati , , , , , , , , , , , , oltre , Totale , La ragione per la quale le classi di reddito più basse non ricevono grandi benefici risiede nel fatto che la maggior parte dei contribuenti che si trovano in tali classi ed hanno figli a carico sono già oggi esenti. La crescita del beneficio all aumentare del reddito conferma l osservazione che una deduzione fissa dal reddito imponibile premia maggiormente i redditi con aliquota marginale più elevata. Interessante risulta anche la ripartizione territoriale delle riduzioni d imposta (Tab.2) nel nostro campione. Sebbene vi siano guadagni in tutte le aree territoriali, i maggiori benefici si riscontrano nelle regioni meridionali (Sud e Isole), dove la percentuale degli avvantaggiati supera largamente la media ed i guadagni in termini d imposta si avvicinano in media ai euro per contribuente. Se guardiamo all intero campione le riduzioni d imposta oscillano dai -323 euro nel Nord-Ovest ai -475 euro nel Sud, mentre concentrandosi sui soli avvantaggiati si passa dai euro nel Nord-Est ai delle Isole. Tab.2 Effetti della proposta Bif per area geografica Differenza d'imposta media sull'intero campione Differenza d'imposta media per gli avantaggiati % contribuenti Area geografica avvantaggiati Nord Ovest , Nord Est , Centro , Sud , Isole , Totale ,

7 Era ragionevole attendersi un risultato del genere, dato che è nel meridione che si concentrano i carichi familiari più ingenti, a causa delle famiglie più numerose, delle maggiori difficoltà di lavoro per i giovani e di una forte presenza di lavoro nero. Tuttavia la discrepanza in termini di differenza d imposta non sembra così marcata come si poteva immaginare. Anche in questo caso ciò è dovuto al meccanismo della deduzione fissa, che applicato a redditi mediamente inferiori come quelli meridionali determina un vantaggio relativamente più contenuto. La simulazione è stata condotta senza considerare la restituzione delle deduzioni non godute agli incapienti. La restituzione di queste deduzioni, anche solo parziale, incrementerebbe sensibilmente il già elevato costo per l erario. Conclusioni Punti deboli della deduzione fissa 1. avvantaggia le famiglie con un reddito più elevato, e il vantaggio cresce al crescere del reddito; 2. è un sistema estremamente costoso; 3. amplia l area di incapienza a meno che non vengano studiati costosi meccanismi di restituzione; Un ipotesi alternativa Mantenendo l obiettivo del sostegno alla famiglia, si potrebbe realizzare un unico strumento di supporto economico dal lato della spesa da realizzarsi attraverso la unificazione delle detrazioni per carichi familiari e l assegno al nucleo familiare. In tal modo si avrebbe un sistema che supera i punti deboli dell ipotesi della deduzione fissa, e presenta i seguenti vantaggi: 1. semplificazione del sistema fiscale; 2. equiparazione nel trattamento fiscale dei figli a carico tra le famiglie monoreddito e bireddito; con un sensibile miglioramento rispetto alla situazione attuale; 3. maggiori benefici per le famiglie con redditi medio bassi, poiché il supporto economico decresce al crescere del reddito; 4. può essere diversamente modulato in base alle risorse disponibili (a meno risorse, corrisponde ovviamente un sostegno inferiore alla famiglia); 7

8 5. s inserisce in uno schema di Welfare selettivo che prende come nucleo di riferimento la famiglia in base a tutte le sue componenti e specificità (ad esempio figli con handicap); 6. risolve in buona parte il problema degli incapienti, che riceverebbero un adeguato sostegno per i figli a carico proprio dal nuovo strumento unificato. 8

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