LA PROGETTAZIONE DEI PIANI PON FSE FESR. Circolare Prot.n. AOODGAI/4462 del 31/03/2011

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1 1 LA PROGETTAZIONE DEI PIANI PON FSE FESR ELABORAZIONE a cura dell Ufficio Studi e Consulenza PON-POR-IFTS Anquap La progettazione dei Piani Integrati d Intervento PON-FSE per l anno scolastico 2011/2012 Circolare Prot.n. AOODGAI/4462 del 31/03/2011 presentazione delle proposte FSE. Anno scolastico 2011/12. Annualità 2011/2012 Obiettivi e azioni poste a bando

2 2 Destinatari del PON Competenze per lo Sviluppo FSE - e Massimali di impegno per il Piano Integrato degli interventi FSE AUTODIAGNOSI DELLA SCUOLA Compilazione della scheda di autodiagnosi Scheda di Autodiagnosi. Per l annualità 2011/2012 i massimali fissati sono di seguito indicati. Istituzioni scolastiche con un numero di alunni fino a 600 Euro ,00 (prima ,00) Istituzioni scolastiche con un numero di alunni superiore a 600 Euro ,00 (prima ,00) Si ricorda che gli alunni della scuola dell'infanzia non devono essere computati ai fini del calcolo dei massimali. Le istituzioni scolastiche sede di Centro Territoriale Permanente per l'educazione degli adulti (CTP) potranno, invece, presentare un piano specifico per l'obiettivo G) per un massimale di ,00. Le scuole sedi di Centri Risorse contro la dispersione scolastica, di Centri Polifunzionali di servizio e gli Istituti sede di corsi serali possono aumentare il massimale di ,00 euro. Questa somma è esclusivamente riservata a interventi previsti dall Obiettivo G) Migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l arco della vita.

3 Piani con valutazione inferiore a 10 punti non saranno autorizzati. Criteri di valutazione per i Piani Integrati 3 Attribuzione dei punteggi Il punteggio attribuibile al criterio 10) per i CTP tiene conto dei punti dei criteri 1, 4. e 8. che non rientrano nelle specificità dei piani di queste istituzioni. Criterio Punteggio 1. piani che prevedono gli interventi destinati alle scuole secondarie del primo ciclo e al biennio delle scuole secondarie del secondo ciclo. ( NO CTP ) 2. piani che prevedano interventi formativi con percorsi in lingua madre per gli allievi (C1) o relativi all asse dei linguaggi (G1) 3. piani che prevedano interventi formativi con percorsi in matematica per gli allievi (C1) o relativi all asse matematico (G1) 4. piani provenienti dagli istituti scolastici che presentano maggiore disagio negli apprendimenti di base ( NO CTP ) 5. piani che prevedano coerentemente i dispositivi per promuovere le pari opportunità 6. piani che prevedano coerentemente i dispositivi per promuovere la non discriminazione 7. piani che prevedano coerentemente i dispositivi per promuovere lo sviluppo sostenibile 8. congruenza con l autodiagnosi (personale, studenti, r apporti con il territorio) (NO CTP ) max ,75 0,75 0,75 13,75 9. Fattibilità Piani attivati dai CTP ( solo CTP ) 21,75 TOT.MAX 60 punti MINIMO 10 punti

4 4 SCADENZARIO - Piani integrati di intervento Le proposte a valere sul Programma Operativo FSE Competenze per lo Sviluppo per l a.s. 2011/2012 dovranno essere inserite nel sistema informativo dei Fondi Strutturali Programmazione 2007/2013 nella sezione "Gestione degli Interventi" di monitoraggio e gestione dal 04/04/2011 al 30/05/2011 (termine prorogato con nota MIUR A00DGAI/5993 del ). Gli istituti compresi nei piani di riorganizzazione della rete scolastica per l a.s. 2011/2012, in considerazione dei nuovi assetti degli Organi Collegiali che si andranno a definire a decorrere dall 1/9/2011, potranno inoltrare le proposte nel periodo dall 1/9/2011 al 30/9/2011 ( C.M. n del 14/4/2011). Terminata la fase di inserimento ed inoltro è OBBLIGATORIO l invio all Ufficio Scolastico Regionale competente di una copia del formulario (uno per ogni proposta presentata, ottenibile con un apposito comando STAMPA presente nel sistema di cui sopra), sottoscritto dal Dirigente Scolastico. In linea di massima i piani integrati saranno approvati entro il mese di luglio 2011 per consentire alle Istituzioni scolastiche la possibilità di programmare gli interventi con adeguato anticipo rispetto alla effettiva attuazione. Tuttavia, in considerazione del rallentamento dei flussi finanziari provenienti da risorse nazionali e comunitarie, le effettive attività formative e le relative spese potranno essere avviate non prima del mese di gennaio Le Istituzioni scolastiche in grado di effettuare anticipazioni sui pagamenti potranno liberamente scegliere di iniziare le attività prima della data sopra indicata. Tale disposizione potrà essere modificata nell'eventualità di accelerazione dei flussi finanziari di cui verrà data immediata comunicazione da parte del MIUR. La conclusione dei progetti è prevista per il 31/12/2012 salvo diversa comunicazione dell'autorità di Gestione. I PON FSE Fondo Sociale Europeo - Competenze per lo Sviluppo NUMERO MINIMO PREVISTO PER L AVVIO DI OGNI MODULO OBIETTIVO DESTINATARI N MINIMO PER MODULO AZIONI RIVOLTE A B C D Personale della scuola (anche di Istituti limitrofi) (specificità definita nei bandi di presentazione dei piani) Alunni Istituti primo e secondo ciclo con priorità per Alunni Scuola Media e Biennio Istituti Sec. II gr. C1 con stage all estero solo Ist. Sec. II gr. C5 alunni triennio Ist. Sec. II gr. La certificazione finale esterna è obbligatoria Personale della scuola (anche di Istituti limitrofi) (specificità definita nei bandi di presentazione dei piani) 15 sistema 15 Persone 15 sistema F Alunni Istituto primo (F1) e secondo ciclo (F2),con priorità per alunni Scuola Media e Biennio Ist. Sec. di 2 gr. Genitori, prioritariamente quelli degli alunni partecipanti ai moduli formativi 15 Moduli alunni (di norma 3 x 60 ore o 6 x 30 ore) =========== 20 Modulo genitori (di norma 1 x 60 ore ) persone G Adulti 15 persone

5 5 Ruoli e funzioni nella Piattaforma del Piano Integrato di Istituto Ci sono tre categorie generali: ruoli e funzioni di coordinamento e monitoraggio di piano: Dirigente scolastico D.S.G.A. Facilitatore Referente della valutazione Gruppo Operativo di Piano ruoli e funzioni di gestione/documentazione degli interventi: tutor esperti infine ma non ultimo per importanza, il profilo del corsista che utilizza il sistema come di luogo di: consultazione (calendario del corso, programma, dei materiali); archiviazione dei propri documenti (esercitazioni, prove di verifica, elaborati, schede di autovalutazione e di valutazione ecc.); comunicazione.

6 6 LA GESTIONE AMMINISTRATIVO- CONTABILE DEI PON -FSE PIANO FINANZIARIO Circolare MIUR Prot. n: AOODGAI 4462 del 31/03/2011 ALLEGATO V Area formativa (esperti-tutor) 56% Area organizzativo gestionale (17% + 24%) -Direzione e coordinamento 5% -D.s.g.a. 4% -Referente valutazione interna ed esterna 4% -Faciltatore del piano 4% -altre voci (Ritenute Previdenziali del DS e del DSGA e altri GOP, pers. ATA, ACQUISTO MATERIALE, ecc.) 24% Area accompagnamento obbligatoria 3% (pubblicità) Le attività svolte dal DS, dal DSGA e dal personale ATA rientrano in quelle connesse ai compiti d'istituto quindi "pensionabili" con tutti gli oneri da pagare. Dall Annualità 2009 anche per il DS e il DSGA (componenti del GOP), gli oneri a carico dell amministrazione (IRAP e INPDAP) verranno prelevati dal 24% e non dal lordo assegnato (5 % e 4%). L a liq u id a z io n e d e i c o m p e n s i e le r it e n u t e (N o v ità p e r D S e D S G A ) N o v ità N o ta M IU R P r o t. n : A O O D G A I d e l 2 6 /4 / e c h ia r im e n ti M IU R g iu g n o R ie p ilo g a n d o : D S : le o r e d e d ic a te a lla D ir e z io n e e C o o r d in a m e n t o s a r a n n o r e tr ib u ite c o n u n c o s to o r a r io m a x d i. 8 0,0 0 O N N IC O M P R E N S IV O ( v e r r a n n o o p e r a te s u l c o m p e n s o tu tte le r ite n u te) ; D S e D S G A : le o r e im p u ta te n e l G O P, c o s to o r a r io m a x.4 1,3 2, c o n le s o le r ite n u te a c a r ic o d e llo S ta to d a im p u ta r e a ll'a r e a O r g a n iz z a tiv o g e s tio n a le d e l 2 4 % ; D S G A e A T A : o r e d i s t r a o r d in a r io. C o s to o r a r io d a C C N L. L e r ite n u te a c a r ic o d e llo S ta to v a n n o im p u ta te a ll'a r e a O r g a n iz z a tiv o g e s tio n a le d e l 2 4 %

7 7 A R E A F IG U R A P R O F E S S O N A L E IM P O R T O O R A R I O M A X A c c o m p a g n a m e n t o ( o p z io n a le ) - M e n s a - T r a s p o rt o a llie v i - C e rt if ic a z io n i e n t i C e r t if ic a t o r i e s t e r n i r ic o n o s c iu t i e /o A c c r e d it a t i 1) A s s is t e n z a p a r e n t a le b a m b in i, g e n ito r i a n z ia n i 2) In c e n t iv o f r e q u e n z a c o r s i g e n it o r i.. 8,0 0 a p e r s o n a... C o s to d i m e r c a to C o n v e n z io n i M IU R. 1 0,0 0 C o o r d in a m e n t o c o n i d o c e n t i d e i c o n s ig li d i c la s s e ( a z. F 1 e F 2) D o c e n t e in c a r ic a to d e ll a s s is t e n z a d u r a n t e la m e n s a. 2 5, ,0 0 T U T T I i s u d d e t t i im p o r t i s o n o o n n ic o m p r e n s iv i d e ll 8,5 0 % d i IR A P o n e r i a c a r ic o d ip e n d e n t e : s o lo IR P E F. DISPONIBILITA DEL PERSONALE SCOLASTICO certezza della fattibilità del Piano I N A M M I S S I B I L I T A P O N F S E IL F O N D O S O C I A L E E U R O P E O N O N A M M E T T E N E L L A S P E S A G L I A C Q U I S T I D I B E N I S T R U M E N T A L I L e p e r s o n e in c a r ic a te d e lla v a lu t a z io n e d e i c u r r ic u la p e r la n o m in a d e lle r is o r s e u m a n e n e c e s s a r ie a lla r e a liz z a z io n e d e l P ia n o n o n p o s s o n o e s s e r e n e l c o n te m p o c a n d id a t e n e llo s te s s o p r o c e s s o d i s e le z io n e. G li in c a r ic a ti d e lla v a lu t a z io n e d e i c u r r ic u la n o n p o t r a n n o s v o lg e r e t a le in c a r ic o q u a lo r a tr a i c a n d id a ti c i s ia n o p e r s o n e a lo r o le g a te d a v in c o li d i p a r e n t e la I d ip e n d e n t i d e ll A m m in is t r a z io n e c e n t r a le o p e r if e r ic a U S R U S P c h e s v o lg o n o f u n z io n i d i v e r if ic a e c o n t r o llo n o n p o s s o n o, p a r im e n ti, in r a g io n e d e lle lo r o fu n z io n i, e s s e r e n o m in a t i q u a li e s p e r t i n e lla r e a liz z a z io n e d e i P ia n i In te g r a ti d i Is titu to a c o fin a n z ia m e n to E u r o p e o g li e s p e r t i p e r l o b ie t t iv o /A z io n e C 1 ( L in g u e e IC T a llie v i e B 7 L in g u e e D 1 IC T) n o n p o s s o n o e s s e r e f o r m a t o r i n e i m o d u li d e l P ia n o In te g r a to e m e m b r i d e lle c o m m is s io n i d i e s a m i p e r la c e r tific a z io n e e s te r n a V ie t a t o l a c q u is t o d i p a c c h e t t i s o f tw a r e p e r g e s t io n e a m m in is t r a t iv o c o n t a b ile Disposizioni conclusive

8 8 Allegati I sotto elencati allegati sono parte integrante della presente circolare e forniscono tutte le informazioni in merito a: Allegato I - Schema del PON - Lista completa degli Assi, degli Obiettivi e delle Azioni previsti dal Programma Operativo Nazionale Competenze per lo Sviluppo finanziato con il FSE Allegato II - Scheda di autodiagnosi Modello della scheda dell'autodiagnosi inserito nel sistema informativo Allegato III - Schede di presentazione degli Obiettivi/Azioni attivate. Sono delle schede tecniche contenenti la descrizione degli Assi, Obiettivi e Azioni dal punto di vista dei contenuti, degli aspetti metodologici/operativi, dei destinatari, della durata e dei temi della formazione; Allegato IV - Tabelle degli interventi programmabili Caratteristiche attuative degli Obiettivi/Azioni: Tipologia, monte ore, destinatari e voci di accompagnamento; Allegato V - Schede finanziarie - Tabelle contenente il dettaglio dei costi per ogni singolo Obiettivo/Azione sulla base del monte ore previsto per l'area formativa e delle voci di accompagnamento opzionali; Allegato VI Guida alla predisposizione on line degli interventi FSE Tutorial per l'inserimento on line del Piano Integrato. Circolare Prot.n. AOODGAI/ 5683 del 20/04/2011 Caratteristiche dell intervento C1 - comunicazione nelle lingue straniere

9 9 Caratteristiche dell intervento C 5 - Tirocini e stage (in Italia e nei paesi UE) Massimali di impegno per gli interventi azione C1 - comunicazione nelle lingue straniere e C5 Tirocini/stage (in Italia e nei paesi UE) Termini per la presentazione e rendicontazione degli interventi-azione C1 azione C1 dal 21/04/2011 al 30/05/2011. rendicontati improrogabilmente entro il 31 dicembre ALLEGATI L allegato è parte integrante della circolare e fornisce tutte le informazioni in merito a: Allegato I - Scheda finanziaria- Tabella contenente il dettaglio dei costi per la realizzazione dell intervento sulla base del monte ore previsto per l'area formativa e delle voci di accompagnamento opzionali;

10 10 La progettazione dei Piani Integrati d Intervento PON- FESR per il triennio 2011/2012/2013 Circolare Prot.n. AOODGAI/5685 del 20/04/2011 Oggetto: Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 Avviso per la presentazione delle proposte relative alle Azioni previste dal Programma Operativo Nazionale Ambienti per l Apprendimento IT161PO004 - finanziato con il FESR. Annualità 2011, 2012 e Obiettivi e azioni poste a bando PON AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO - ASSE I SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA - OBIETTIVO SPECIFICO: PROMUOVERE E SVILUPPARE LA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA NEL SISTEMA SCOLASTICO AZIONI A BANDO Obiettivo Operativo Azioni poste a bando A1 - dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del primo ciclo: laboratori e postazioni multimediali. Promuovere e sviluppare la Società dell informazione e della conoscenza nel sistema scolastico A2 dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del secondo ciclo: laboratori e postazioni multimediali. A4 - dotazioni tecnologiche e laboratoriali per i Centri Territoriali Permanenti: laboratori e postazioni multimediali B1-laboratori e strumenti per l apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del I ciclo: a) laboratori di scienze e matematica b) laboratori multimediali linguistici c) laboratori musicali B2-laboratori e strumenti per l apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del II ciclo: a) laboratori di scienze e matematica b) laboratori multimediali linguistici B3-laboratori e strumenti per l apprendimento delle competenze di base per la formazione dedicata agli adulti: a) laboratori di scienze e matematica b) laboratori multimediali linguistici

11 11 Destinatari e massimali di spesa euro per le Scuole del I ciclo di istruzione; euro per le Scuole del II ciclo di istruzione ; euro per i Centri Territoriali Permanenti (CTP). LA GESTIONE AMM INISTRATIVO- CONTABILE DEI PON F.E.S.R. F.E.S.R.- Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale ASSE I società dell informazione e della conoscenza incremento delle dotazioni tecnologiche (A -B) ASSE II qualità degli ambienti scolastici Migliorare la sostenibilità am bientale 3 obiettivi (C-D-E) ASSE III assistenza tecnica obiettivi (F-G) PIANO FINANZIARIO A. ACQUISTI B. INSTALLAZIONE, COLLAUDO E PUBBLICITA C. PICCOLI ADATTAMENTI EDILIZI D. PROGETTAZIONE VOCI DI COSTO PERCENTUALI PREVISTE 90% 3% (MAX) 5% (MAX) 2% (MAX)

12 12 LA G E S TIO N E AM M IN IS TR AT IV O - C O N TAB IL E D E I P O N F.E.S.R. non sono am m essi costi di gestione, se non quelli specificatam ente indicati nei docum enti di riferim ento; non sono am m essi gli acquisti di m ateriale di facile consum o, se non nella m isura di piccole percentuali ( m ax 10% della som m a autorizzata) e com unque sem pre finalizzati al funzionam ento del laboratorio/am biente di apprendim ento che si vuole realizzare; gli acquisti devono essere effettuati in coerenza con le norm e nazionali e com unitarie in m ateria di acquisti di beni e nel rispetto del principio della libera concorrenza; i progetti devono essere coerenti con gli obiettivi e gli standard tecnologici definiti negli allegati al presente avviso; si ricorda che l acquisto di softw are è consentito, con particolare riferim ento a quello di sistem a, quello di rete, per la sicurezza, oltre a quello finalizzato all utilizzo didattico delle apparecchiature. In tutti i casi la percentuale di softw are sugli acquisti non potrà superare il 30% ; non sono considerate am m issibili le spese di pagam ento di canoni (ad esem pio canoni per utenze, assistenza tecnica e per la connessione ad Internet) e spese per l acquisto di pubblicazioni, libri e beni assim ilati (pubblicazioni e libri digitali). Presentazione delle proposte di Piani Integrati: modalità e termini Compilazione e inoltro on line gestione degli interventi scheda di autodiagnosi IN PREPARAZIONE validare le informazioni INOLTRO IN VALUTAZIONE l invio all Ufficio Scolastico Regionale competente di copia del formulario STAMPA sottoscritto dal Dirigente Scolastico

13 13 Termini per la presentazione dei Piani FESR resterà aperta dal 30/04/2011 al 30/05/2011., viene raccomandato a tutte le istituzioni scolastiche di inserire i dati con largo anticipo rispetto all ultimo giorno utile, premurandosi poi di completare, modificare, se necessario, e controllare l esattezza dei dati nei giorni precedenti la scadenza fissata ed, infine, di inoltrare il progetto nei termini previsti. all Ufficio Scolastico Regionale competente. obbligatoria la trasmissione cartacea. Selezione dei piani e predisposizione delle graduatorie Per la selezione/valutazione dei piani e la predisposizione delle relative graduatorie, si opererà a sportello in caso di esito positivo, dopo l inoltro, saranno automaticamente collocati nella graduatoria in ordine di data di presentazione del piano. Autorizzazioni Area "Gestione Finanziaria" Gestione Piani Visualizzazione Ricerca Piani " Allegati Allegato I Schema del PON - Lista completa degli Assi, degli Obiettivi e delle Azioni previsti dal Programma Operativo Nazionale Ambienti per lo Sviluppo finanziato con il FESR Allegato II Istruzioni e Disposizioni Operative per il PON Ambienti per l Apprendimento

14 14 criteri di selezione del progettista competenza informatica

15 15 L A G E S T IO N E A M M IN IS T R A T IV O - C O N T A B IL E D E I P O N A l l o c a z i o n e d e l l e r i s o r s e n e l P R O G R A M M A A N N U A L E L e a s s e g n a z i o n i r e l a t i v e a i n i z i a t i v e c o f i n a n z i a t e c o n i F o n d i S t r u t t u r a l i d e l l U n i o n e E u r o p e a s o n o v i n c o l a t e a l l e d e s t i n a z i o n i p r e s t a b i l i t e M O D E L L O A E n t r a t e : A G G R E G A T O 4 f i n a n z i a m e n t i d a e n t i t e r r i t o r i a l i o d a a l t r e I s t i t u z i o n i P u b b l i c h e V O C E 0 1 F i n a n z i a m e n t i U E S p e s e : A G G R E G A T O P V O C E 0 1 ( 1 p e r o g n i A z i o n e P O N a u t o r i z z a t a) - S c h e d a i l l u s t r a t i v a f i n a n z i a r i a m o d. B - S c h e d a d i S i n t e s i P O F 1 ( a r t. 2 c o m m a 6 d e c r e t o 4 4 / D. A / S i c i l i a) La comunicazione: informazione, pubblicità e trasparenza Pubblicità e comunicazione La comunicazione diviene uno strumento indispensabile per l attuazione del Piano D (Dialogo, Democrazia e Dibattito ) e per promuovere la trasparenza. Il piano D incoraggia il dibattito, il dialogo e l ascolto. È un modo per avvalersi delle idee politiche per promuovere i cambiamenti. Di fronte alle sfide della globalizzazione, (...) l Europa deve rinnovarsi e il suo rinnovamento costituisce già, in parte, una risposta a tali sfide. Il piano D vuole introdurre più democrazia nell Unione europea, incoraggiare un ampio dibattito pubblico e crear e un nuovo consenso sulle politiche future dell Unione europea e inoltre l esperienza ha mostrato che i cittadini dell Unione non sono sufficientemente consapevoli del ruolo svolto dalla Comunità nel finanziamento dei programmi destinati a potenziare la competitività economica, a creare posti di lavoro e a rafforzare la coesione interna. Le scuole hanno quindi delle precise responsabilità rispetto alle misure di informazione e pubblicità verso il pubblico e la comunità scolastica. Nel caso di finanziamenti per progetti infrastrutturali (FESR), la scuola beneficiaria installa nei luoghi in cui sono realizzati i progetti, per il tempo di realizzazione degli stessi, un cartellone. Esso sarà sostituito, entro e non oltre 6 mesi dalla fine del progetto, d a una targa esplicativa permanente, visibile e di dimensioni appropriata e significativa. I cartelloni e le targhe devono contenere, oltre agli elementi relativi alle caratteristiche tecniche dei materiali informativi e pubblicitari, il codice distintivo del progetto. Infine ogni anno, durante la settimana del 9 maggio, nel corso dell attuazione del progetto (se il costo totale del progetto supera i ,00 euro), la scuola deve far sventolare la bandiera europea nel luogo in cui si sta realizzando l intervento. Le scuole hanno l obbligo di richiamare in ogni e qualsiasi circostanza (incontri, seminari, tavole rotonde, ecc.) e in tutti gli strumenti della s pecifica azione progettuale (carta intestata, pagine web, opuscoli, manifesti, ecc,) sia il simbolo dell Unione europea e sia l indicazione del fondo interessato e quindi della partecipazione dell Unione Europea. LOGHI PUBBLICITARI PON

16 16 Si ricorda, inoltre, che lo slogan dei PON è: Con l Europa, investiamo nel vostro futuro. A R C H IV IA Z IO N E D E L L A D O C U M E N TA Z IO N E (a rt. 9 0 d e l re g o la m e n to / ) G li a tti e i d o c u m e n ti g iu s tific a ti d e lle s p e s e, in o rig in a le d e v o n o e s s e re c o n s e rv a ti in s ie m e a lle v e rific h e d e l P ro g ra m m a O p e ra tiv o. E s s i d e v o n o e s s e re te n u ti a d is p o s izio n e d e lla C o rte d e i C o n ti, p e r c o n s e n tire a n c h e c o n tro lli s u c c e s s iv i a lla c o n c lu s io n e d e ll in te ro P ro g ra m m a O p e ra tiv o p e r: Tre a n n i s u c c e s s iv i a ll a n n o in c u i h a a v u to lu o g o la c h iu s u ra d e l P ro g ra m m a O p e ra tiv o (a rt. 8 9 p a ra g ra fo 3) Tre a n n i s u c c e s s iv i a ll a n n o in c u i h a a v u to lu o g o la c h iu s u ra p a rzia le, p e r i d o c u m e n ti re la tiv i a s p e s e e v e rific h e s u o p e ra zio n i d i c u i a l p a ra g ra fo (a rt. 8 9 p a ra g ra fo 2) A R C H I V I L A R C H I V I A Z I O N E D E V E E S S E R E F A T T A P E R P R O G E T T I D A R E A L I Z Z A R E A N C H E S U S U P P O R T O I N F O R M A T I C O A R C H I V I O P R O G E T T I A R C H I V I O A L L I E V I A R C H I V I O E S P E R T I, T U T O R, E C C. A R C H I V I O M A T E R I A L E D I D A T T I C O P R O D O T T O A R C H I V I O P R O V E D I S E L E Z I O N E, V A L U T A Z I O N E, C E R T I F I C A Z I O N E A R C H I V I O G A R E P E R P R O G E T T I F I N A N Z I A T I D A L F. E. S. R.

17 17 Le Autorità dei P.O.N. Scuola FSE - FES R Autorità di Gestione -Ufficio IV - Direzione Autorità pubblica o organismo pubblico o privato, nazionale, regionale o locale, designato dallo Stato membro per gestire il programma operativo; Generale Affari Internazionali - M IUR Autorità di certificazione - Ufficio I - Direzione Generale Affari Internazionali M IUR Autorità pubblica o organismo pubblico, nazionale, regionale o locale, designato dallo Stato membro per certificare le dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima del loro invio alla Commissione; Autorità di Audit - Autorità pubblica o organismo pubblico, nazionale, regionale o locale, funzionalmente indipendente dall'autorità di gestione e dall'autorità di certificazione, designato dallo Stato membro per ciascun programma operativo e responsabile della verifica dell'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo. Ufficio I - Direzione G enerale Politiche Finanziarie e di Bilancio - M IUR I CONTROLLI E LE IRREGOLARITA controlli di primo livello ( e controlli di secondo livello ) Ulteriori controlli Controlli di I livello on line (Desk) Quando il sistema informativo riceve per via telematica l informazione sulla certificazione degli interventi, l Autorità Di Gestione - ADG provvede alla modalità di controllo di primo livello informatico a distanza che prevede la verifica degli indicatori base fisici e finanziari di realizzazione dei progetti. Il Controllo di I livello Desk viene effettuato su tutti i progetti e permette di verificare: la tipologia delle spese; la corrispondenza dell importo certificato con la documentazione contabile corrispondente; la coerenza fra previsione di spesa, certificazione e rendicontazione per verificare la corrispondenza fra progetto iniziale e progetto concluso; il controllo tra l importo programmato e l importo speso; la ripartizione della spesa; la corrispondenza, a conclusione del progetto, della certificazione con la rendicontazione; la presenza dei corsisti per i progetti finanziati dal FSE; la presenza del calendario del percorso formativo per i progetti finanziati dal FSE; la registrazione delle presenze/assenze dei corsisti per i progetti finanziati dal FSE; la verifica, a conclusione del progetto, della corrispondenza degli acquisti indicati nel verbale di collaudo con la Matrice Acquisti (solo per i progetti finanziati dal FESR).

18 18 Controlli di I livello IN LOCO Stabilito un campione delle certificazioni da parte dell ADG ( sorteggio di circa il 10% dei progetti), i referenti del controllo in loco (Nucleo di controllo individuato in collaborazione con USR e USP ) acquisiscono tutte le informazioni che permettono di accertare che le spese dichiarate siano reali, che i prodotti o i servizi siano stati forniti conformemente alla decisione di approvazione, che le domande di rimborso del beneficiario siano corrette e che le operazioni e le spese siano conformi alle norme comunitarie e nazionali. Si verificano dunque le modalità di attuazione, la sostanziale corrispondenza fra Piano approvato e Piano realizzato, la corrispondenza con i dati presenti nel sistema informativo dell'autorità di gestione e le scritture contabili della scuola, le modalità di pubblicità realizzate ed infine la loro regolarità. Esse prevedono incontri con il D.S., con il DSGA, con i docenti, gli alunni, per verificare: atti e documenti propedeutici alla realizzazione del piano (delibera del Collegio dei docenti verbale d impegno dei consigli di classe provvedimento del DS in ordine al finanziamento ricevuto delibera del Consiglio d istituto Verbale degli Organi Collegiali sui criteri di scelta, attraverso l esame dei curricula, degli esperti e sui massimali dei costi orari per gli stessi etc.); documenti giustificativi delle spese ( atti formali di costituzione degli organismi deputati alla gestione del Piano/progetto provvedimenti di incarico degli esperti esterni registri didattici di presenza registro dei contratti registro degli inventari atti relativi alle gare prospetti comparativi per gli acquisti effettuati con il FESR, atti relativi al collaudo, alla pubblicità, etc.). 1) positivo nel caso di corretta gestione; La visita si conclude con il seguente esito: 2) sospeso nel caso di riscontrate irregolarità sanabili con considerazioni e suggerimenti da parte del controllore in relazione ai possibili interventi ed azioni volte alle sanatorie delle stesse; 3) negativo nel caso di riscontrate irregolarità insanabili e segnalazione formale all Autorità di Gestione delle irregolarità insanabili riscontrate, per l attivazione delle procedure consequenziali. CONTROLLI DI 2 LIVELLO Effettuati dai Revisori dei Conti incaricati dal MEF e dal MIUR. A questi si aggiungono i controlli della Commissione Europea con propri funzionari dell Autorità di AUDIT, presso l Ufficio IX della Direzione Generale per le Politiche Finanziarie e di Bilancio. Nelle linee guida sono indicate le PISTE DI CONTROLLO recanti suggerimenti agli operatori per il corretto modo di operare

19 19 PON : CIG e CUP CIG Codice Identificativo di gara Il C.I.G. è divenuto lo strumento, insieme al CUP, su cui è imperniato il sistema della Tracciabilità dei flussi di pagamento. In considerazione di questa nuova strategica funzione, il codice identificativo di gara C.I.G., attribuito su richiesta della Stazione Appaltante dall Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblioci (AVCP) di lavori, servizi e forniture, è divenuto obbligatorio anche per le II.SS., quando queste si configurano quali Stazione Appaltante, per tutte le fattispecie contrattuali di cui al Codice dei contratti, indipendentemente dalla procedura di gara adottata, dal contraente e dall importo del contratto. Appare utile ricordare che una Istituzione Scolastica si qualifica Stazione Appaltante ogni qualvolta attui una procedura di gara per l acquisto di beni, servizi e forniture (i lavori, in genere, non rientrano nell attività delle Scuole). La stazione appaltante (scuola) dovrà riportare il CIG nell avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta e provvedere al versamento del contributo, se dovuro, con cadenza quadrimestrale. E, altresì, obbligatorio, riportare il CIG nella fattura, nel buono d ordine, nel verbale di collaudo, nel mandato di pagamento.

20 20 Per visualizzare il CUP di ogni singola Azione bisogna accedere in piattaforma SIDI Gestione finanziaria Gestione Piani Progetti Visualizza Progetti. ELABORAZIONE a cura dell Ufficio Studi e Consulenza PON-POR-IFTS Anquap Napoli 2 maggio 2011

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