Documento di proposte per le elezioni provinciali del 27 ottobre 2013

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1 Documento di proposte per le elezioni provinciali del 27 ottobre Il turismo settore strategico per il Trentino 2. Risorse al settore turistico 3. Redditività delle imprese e politica fiscale e tariffaria locale 4. Fiato alle imprese 5. Investimenti e credito 6. Una Agenzia per il turismo 7. La riforma del sistema della promozione 8. Il sistema formativo 9. Lavoro e welfare 10. Politiche infrastrutturali 11. Tutela e valorizzazione dell ambiente e del paesaggio 1. Il turismo settore strategico per il Trentino In occasione delle prossime elezioni del Consiglio Provinciale ci pare opportuno svolgere alcune considerazioni di carattere generale rivolgendole ai candidati alla Presidenza della Giunta Provinciale, alle forze politiche, ai candidati consiglieri. Nel fare questo richiamiamo e mettiamo a disposizione il documento Il turismo lavora per l Italia redatto da Federalberghi, alla costruzione del quale abbiamo partecipato attivamente, e che riteniamo particolarmente chiaro nell analisi e nelle proposte a favore delle imprese e del settore turistico. 1

2 Il documento mette in evidenza le scelte che devono essere fatte a sostegno dell attività imprenditoriale in generale e per una politica turistica, che va intesa come serie coordinata di scelte, di azioni strategiche e di obiettivi operativi. Una politica turistica, che dia il senso della consapevolezza che il turismo non è un settore di serie B, ma che invece deve essere preso sul serio come accade nei Paesi moderni. Queste considerazioni valgono a livello nazionale quanto a livello locale. Diamo dunque alcuni dati di carattere economico statistico per dare una rappresentazione del settore turistico in Trentino. Il prodotto interno lordo generato dalla spesa turistica è pari a milioni di euro, che corrisponde al 15.6 % del Prodotto interno lordo provinciale. Se teniamo conto degli effetti indotti arriviamo ad una cifra percentuale che è stimata a seconda degli osservatori tra il 26 e il 28% circa del Pil provinciale. Il valore aggiunto del settore turistico nel 2011 è pari a milioni di euro, superiore a quello del settore costruzioni ( ml), del settore metalmeccanico, siderurgico ( ml ). Gli addetti nel settore alberghiero sono più di I posti di lavoro attivati dalla spesa dei turisti sono oltre Questi pochi ma significativi numeri testimoniamo la necessità di dare attenzione al settore. 2. Risorse al settore turistico La centralità strategica del turismo e della sua promozione per l intera economia del territorio trentino va riconosciuta in modo esplicito. La sua capacità di resistenza alla crisi economica generale, gli effetti anticongiunturali esercitati su altri settori dell economia, la possibilità di dare sbocco alle emergenze occupazionali, la prontezza con cui il settore coglie i primi segnali di ripresa fanno del turismo un settore in cui investire. Il settore è fortemente internazionalizzato. Di internazionalizzazione si tratta, sia se si consideri la sua capacità di attrazione di turisti provenienti dall estero, sia se questi turisti provengono da altre aree del Paese. Le risorse investite nella promozione turistica sono risorse che sostengono l internazionalizzazione e più in generale l apertura del settore turistico ed in definitiva dell economia trentina sui mercati. Ribadiamo quindi che al settore devono essere messe a disposizione adeguate risorse nell ambito del bilancio provinciale. 2

3 Tali risorse devono essere adeguate rispetto a scelte ed obiettivi definibili e definiti di politica turistica e rispetto alla loro produttività nel contesto della politica economica e finanziaria provinciale. E doveroso inoltre sottolineare il ruolo delle imprese alberghiere nell ambito del sistema turistico, per il peso economico ed occupazionale esercitato, e per essere il principale veicolo dell offerta turistica trentina. Una politica turistica e di contesto seria deve garantire ad esse spazi per investire, crescere e innovarsi. I territori di successo da un punto di vista turistico sono stati e sono quelli dove gli investimenti alberghieri hanno potuto trovare spazio ed affermarsi. Bisogna avere il coraggio di individuare e di puntare su quei settori economici che hanno prospettive di crescita significative: il turismo è uno di questi. 3. Redditività delle imprese e politica fiscale e tariffaria locale Il tema della redditività delle imprese è un tema di cui deve farsi carico la politica ai diversi livelli istituzionali in cui essa esercita le proprie competenze ed azioni. In questi anni la redditività delle imprese è stata fortemente compressa da un crescente incremento dei costi ed in particolare da un incremento di tasse e tariffe, portando il carico fiscale complessivo a livelli ingiustificati ed insopportabili. Spesso questo incremento dei costi è relativo a servizi gestiti da società pubbliche che agendo in regime di monopolio non rispondono a criteri di gestione efficienti e nell interesse dei cittadini e delle imprese. Evidenziamo come in questi giorni si assista ad un dibattito e a scelte in materia di imposte e tariffe locali che non tiene in conto la possibilità da parte delle amministrazioni pubbliche di razionalizzare e contenere le spese su obiettivi importanti ed essenziali. Si prefigura certamente non un calo di tali oneri a carico delle imprese e questo è di particolare gravità. Per quanto riguarda il settore turistico alberghiero si rileva che gli immobili alberghieri sono strumentali all attività produttiva ed in quanto tali trattati come gli immobili produttivi di altri settori. 3

4 4. Fiato alle imprese Associazione Albergatori ed Imprese C è la necessità di liberare energie che comprimono le possibilità delle imprese di operare al meglio delle proprie possibilità, di crescere, di investire e di creare ricchezza ed occupazione. Questa questione investe il peso della pressione burocratica, la sovrapproduzione di leggi e regolamenti, che appunto mortificano lo spirito e l intraprendenza delle imprese e dei cittadini. Anche in Trentino vanno profondamente riformati i modi di agire della pubblica amministrazione, che deve diventare effettivamente uno strumento al servizio dei cittadini e delle imprese, senza dimenticare che la responsabilità sta soprattutto in chi ha esercitato ed eserciterà il mandato politico ottenuto dai cittadini. Bisogna trovare modalità incisive per modificare questo stato delle cose che, attraverso soluzioni concrete, ridiano fiato alle imprese e, di conseguenza, all economia del Trentino. In questo contesto riteniamo di confermare sul tema della pressione fiscale e burocratica la richiesta già presentata nella nostra Assemblea annuale di Riva del Garda, ovvero l attivazione di un confronto stabile e sistematico tra Pat, Consorzio dei Comuni e Associazioni imprenditoriali finalizzato ad individuare concrete misure di riduzione e contenimento della politica fiscale, tariffaria e burocratica locale. 5. Investimenti e credito Non da oggi segnaliamo un progressivo peggioramento nell accesso e nella disponibilità di credito per le imprese: aumento dei tassi, scarsità di credito, peggioramento delle condizioni contrattuali, scarsa disponibilità a sostenere la liquidità delle imprese. In questi anni si è cercato di dare risposta a questi problemi attraverso strumenti messi a disposizione nelle manovre congiunturali anticrisi, in provvedimenti legislativi di incentivazione all attività delle imprese, in accordi tra banche e parti economiche come quello della moratoria. Pur riconoscendo l importanza di questi strumenti dobbiamo rilevare che essi sono stati utili soprattutto per quelle imprese, che in realtà i morsi della crisi li hanno sentiti poco. Il credito è stato infatti concesso in linea di principio per nuovi investimenti, per ristrutturazioni finanziarie, ma solo per quelle imprese che non presentavano e non presentano profili di rischio per le banche. 4

5 Abbiamo anche assistito al rifiuto da parte delle banche di concedere credito pur in presenza di garanzie prestate dal sistema dei Consorzi fidi e dalla stessa Provincia. In questi contesti sono state penalizzate soprattutto le piccole e medie imprese che, già provate dalla crisi del mercato, si sono viste negare la necessaria liquidità. Queste imprese vanno sostenute anche attraverso strumenti diversi rispetto a quelli finora individuati. In assenza di credito non si può vivere né investire. E necessaria una moratoria più generalizzata attenta alla storia e alla capacità dell impresa di perseguire la propria missione, una moratoria in grado di garantire liquidità in una fase ancora critica. Sono necessarie condizioni di accesso meno rigide e tempi di restituzione del credito concesso più lunghi. Ribadiamo quanto già detto in passato, che è necessario affrontare questi temi in una logica di sistema, e che in tale contesto la Provincia eserciti la propria moral suasion nei confronti del sistema bancario, in forza delle proprie competenze e del proprio ruolo e delle risorse riversate sullo stesso. Per il sistema turistico bisogna porsi il problema di realtà imprenditoriali alberghiere che abbisognano inoltre di strumenti più complessi: un fondo di investimento e / o strumenti di Private Equity. Ugualmente, così come proposto a livello nazionale, bisogna affrontare il tema delle aziende marginali in primo luogo attraverso lo svincolo della destinazione alberghiera. In passato si è parlato e si sono adottati per il settore commerciale provvedimenti di rottamazione delle aziende marginali o senza prospettive di futuro. A questo si riferivano probabilmente l ex ministro al turismo Gnudi e gli estensori del Piano strategico nazionale per il turismo: una rottamazione anche per le aziende del turismo. Anche in Trentino dobbiamo pensare ad un provvedimento di questo tipo, che deve assumere caratteristiche di straordinarietà e di durata limitata nel tempo. 6. Agenzia per il turismo Ribadiamo quanto espresso in più occasioni: la soluzione adottata di incorporare Trentino Marketing in Trentino sviluppo è sbagliata. 5

6 In questi mesi hanno avuto conferma le nostre intuizioni e preoccupazioni. Trentino marketing in Trentino sviluppo è un corpo estraneo; non c è chiarezza circa la governance della società e pesa l esclusione della rappresentanza negli organi di governo delle associazioni di settore; si sta appannando la mission della società e la sua operatività. Per queste ragioni chiediamo la costituzione di una Agenzia per il turismo, così come era previsto nell originario progetto di riorganizzazione delle società pubbliche provinciali. Dentro l Agenzia per il turismo vanno ricondotte le attività già gestite da Trentino marketing e quelle connesse agli impianti di risalita. 7. Riforma del sistema della promozione La riforma del sistema della promozione e dell organizzazione turistica non potrà che uscire dal confronto e dalle proposte tra parti interessate, private e pubbliche. Riteniamo utile un sistema della promozione articolato ed efficiente, che si faccia carico di un giusto rapporto tra valorizzazione dei territori e valorizzazione dei prodotti turistici, orientato a rafforzare e qualificare il turismo Trentino sui mercati, capace di stabilire obiettivi strategici ed operativi, di verificare le proprie performance. Parte importante del sistema e del suo funzionamento sta nella : Forte semplificazione strutturale del sistema della promozione Qualificazione delle competenze professionali di chi vi opera, in funzioni di governo, direttive o operative. Definizione di meccanismi di regolazione formale dei rapporti tra i diversi livelli organizzativi del sistema Previsione del concorso attivo e formale delle associazioni imprenditoriali del turismo nella definizione della politica turistica provinciale Chiara definizione della missione del sistema della promozione, che veda il riconoscimento della centralità della ricettività ed in particolare di quella alberghiera Trasparenza e condivisione nella destinazione delle risorse della promozione, oggi distribuite su obiettivi non sempre riconducibili alla promozione turistica in senso stretto La presenza nelle strutture di governance della rappresentanza delle organizzazioni maggiormente rappresentative del settore. 6

7 L applicazione di contratti di lavoro di tipo privato in tutti i livelli dell organizzazione della promozione. Un sistema della promozione finanziato da risorse pubbliche secondo le disposizioni di legge e da compartecipazione e/o finanziamento da parte dei privati nella commercializzazione. Riteniamo necessario un luogo di confronto istituzionale su tutte le questioni che hanno una rilevanza nella definizione delle scelte che si riferiscono alla attività turistica ( politiche urbanistiche, paesaggistiche, infrastrutturali, ambientali, politiche e scelte di contesto con riflessi sull attività turistica, ecc. ). A tale scopo si propone la costituzione nei diversi ambiti territoriali di Tavoli di lavoro permanenti a cui intervengano le categorie economiche direttamente interessate al turismo, le pubbliche amministrazioni, altri soggetti. Confermiamo infine la nostra contrarietà all introduzione di un imposta di soggiorno e di un tributo sul turismo. Siamo convinti infatti che debba prima essere portata a termine la riflessione sull adeguatezza dell attuale modello di promozione, nella certezza che potranno essere recuperati ampi margini di efficienza ed efficacia organizzativa e economica. 8. Il sistema formativo La formazione rimane un aspetto fondamentale e strategico per il miglioramento ed il potenziamento del sistema turistico trentino. In questi anni si sono rafforzati i momenti di confronto con il sistema della istruzione e della formazione professionale e si sono avuti anche significativi rapporti sia nella discussione dei problemi e delle strade da intraprendere. Molteplici anche le collaborazioni di carattere operativo tra Associazione e nostri imprenditori. Chiediamo che questo metodo possa proseguire e rafforzarsi. Confermiamo la nostra richiesta di un sistema, una filiera della formazione e dell istruzione articolata ed efficiente, di cui rimane di assoluto interesse e rilevanza l attivazione di una Scuola dell Hotellerie. Il sistema formativo per il settore turistico dovrà sempre più organizzarsi e programmarsi in accordo con le esigenze del settore produttivo, razionalizzando l offerta, stabilendo obiettivi, misurando i risultati. Lo impongono ragioni di carattere economico e finanziario connesse alle 7

8 risorse del bilancio pubblico, ma anche l esigenza di consentire l inserimento nel mondo del lavoro da parte dei giovani che lo frequentano. Segnaliamo ancora una volta la moltiplicazione dei centri di offerta formativa che in una realtà territoriale e di un bacino limitato di domanda produce inefficienze e sprechi organizzativi. Da parte nostra per contrastare questa tendenza abbiamo costituto una rete di impresa tra la nostra società di formazione e quella di Confindustria con positivi risultati in termini di contenimento di costi e di qualità dell offerta. L eccesso di offerta formativa, la distorsione del mercato dal punto dei vista dei costi e una forte dose di autoreferenzialità stanno e provengono dalla debordante presenza di società pubbliche o parapubbliche: Accademia di impresa, Accademia della Montagna, Agenzia del Lavoro, Trentino School of Management (TSM), Trentino sviluppo. Va lasciato spazio al mercato. 9. Lavoro e welfare. Facciamo presente come il settore turistico in questi anni di contrazione dell occupazione abbia invece mostrato andamenti positivi ed in controtendenza. Bisogna dunque riconoscere e valorizzare queste opportunità di lavoro nel settore turismo evidenziando come, a tale scopo, sia necessario riconoscere la tipicità e la peculiarità delle forme contrattuali che consentono un organizzazione ottimale dell azienda turistica. Importante e necessaria è poi la capacità di raccordare i percorsi di istruzione e formazione con le politiche del lavoro ed in particolare con gli strumenti che esse mettono a disposizione. In questo senso deve essere data attuazione ai protocolli di intesa sottoscritti dalla Provincia Autonoma e dalle forze sociali in materia di apprendistato. Abbiamo assistito ad un verticale crollo del confronto tra Agenzia del lavoro e parti sociali dopo la sottoscrizione di tali protocolli. Con riferimento al dibattito ed alle azioni intraprese in sede nazionale e locale in merito alla razionalizzazione del sistema del welfare ribadiamo le nostre preoccupazioni in merito ad un aumento dei costi a carico delle imprese e che la vera e unica tutela e promozione del lavoro può avvenire solo con l espansione dell attività produttiva. Tenuto, infine, conto del ruolo svolto dalla nostra Associazione in rappresentanza delle imprese turistiche e della nostra presenza sui tavoli di confronto e di proposta in tema di lavoro e di 8

9 welfare, riteniamo di dover avanzare la richiesta di inserimento di un nostro rappresentante nella Commissione provinciale per l impiego e nel consiglio di amministrazione dell Agenzia del Lavoro. 10. Politiche infrastrutturali L accessibilità del nostro territorio è strategica per il turismo trentino e, più in generale, per tutto il sistema produttivo. Va sottolineato positivamente il fatto che gli aeroporti Valerio Catullo di Verona e Marco Polo di Venezia parlino di possibili alleanze ma tale eventualità lascia inalterata ed irrisolta la nostra richiesta di un collegamento strutturale e veloce con il Trentino. Rimane inoltre di interesse la realizzazione di un aeroporto regionale in Provincia di Bolzano. Dal punto di vista infrastrutturale, inoltre, è necessario continuare nel miglioramento della rete viaria e del sistema della mobilità. 11. Tutela e valorizzazione dell ambiente e del paesaggio L ambiente naturale rimane una delle prime risorse del Trentino, che da molti è riconosciuto proprio per questo aspetto. In passato, e la definizione è tuttora valida, il Trentino è la montagna per gli italiani. Dolomiti e Lago di Garda sono due ambienti naturali di primo ordine e costituiscono anche dei brand di cui si avvantaggia tutto il Trentino turistico. Nell insieme dunque l ambiente naturale e paesaggistico del Trentino va preservato e valorizzato. L ambiente naturale, il paesaggio naturale non è tutto. L uomo ha antropizzato il territorio, intervenendo non sempre, soprattutto in un passato recente, in modo appropriato e rispettoso in termini ambientali. In questo senso si può pensare alla necessità di riprogettare il paesaggio del Trentino dove il territorio è stato deturpato, dove la bellezza delle risorse naturali e degli ambienti antropizzati è stata aggredita da insediamenti e forme edilizie e produttive improprie. La qualità dell edificato e la qualità degli spazi naturali, produttivi, e delle infrastrutture deve essere messa tra le priorità della prossima legislatura. Da questo punto di vista va difesa la legge provinciale sulle seconde case, che rimane uno strumento importante di tutela del territorio. 9

10 Una nota ulteriore merita l agricoltura per la sua funzione di salvaguardia, cura e valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. Il rapporto tra questo settore ed il turismo è di natura strategica e un impegno particolare dovrà essere posto per rafforzarlo attraverso iniziative di natura legislativa, specifiche progettualità e risorse dedicate. 10

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