Giornale di Bordo. Piano di viaggio. Diario di un viaggio speciale di Stefania Mariani 4F. Sommario. Letteratura nautica 21

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1 L I C E O M A J O R A N A D E S I O Data Maggio 2011 Anno 11 numero 1 Giornale di Bordo Diario di un viaggio speciale di Stefania Mariani 4F Sommario Chi Siamo 2 Isuledda 3 I nostri pensieri 4 Giornata tipo 14 Arte marinaresca 15 Programma del giorno 17 Giornale di bordo 18 Letteratura nautica 21 Se potessi consigliare una gita, senza dubbio, sarebbe quella in Sardegna. Oltre ad essere una meravigliosa isola, è una delle poche località che offre la possibilità di trascorrere una settimana alternativa, e per alternativa intendo davvero, davvero divertente, dove non è necessario camminare km e km per visitare una città o starsene muti ll interno di un museo. Non metto di certo in discussione l interesse o la cultura che si acquisisce con questo particolare tipo di gita, anzi! Tuttavia per poter dire di aver davvero visitato un paese, una città ecc, bisogna approcciarsi con la nuova cultura, ma la maggior parte delle volte questo avviene in modo passivo: camminare, stancarsi ed ascoltare per ore una guida, magari non con la necessaria attenzione. Ci siamo passati tutti! Poi c è anche il fatto che le nuove tecnologie ormai ci permettono di fare praticamente tutto, anche visitare virtualmente un museo da casa propria. Quello che sto cercando di dire è che l approccio con la novità avviene anche tramite i piccoli dettagli, quelli che in una città a volte sfuggono o non si fa in tempo a trovare, vedere. La vela fornisce l occasione di vivere questa esperienza dell apprendimento in modo attivo: sei tu, in prima persona e soprattutto sul campo, a darti da fare per far muovere dal nulla una barca e mantenere vivo lo spirito di squadra. Proprio per questo la barca a vela è un esperienza di gran lunga più eccitante e che consente di esternare quella parte del nostro carattere che, per alcuni, rimane nascosta durante il periodo scolastico. Lasciando da parte la spiegazione teorica che può magari, alle volte,non essere molto intrigante, di certo posso dire che l esperienza in mare è sensazionalmente più entusiasmante: dopo che si ha preso la mano, la vela diventa divertimento, sfogo, a- micizia e libertà. Imparare divertendosi potrebbe essere un titolo che darei a questi momenti, proprio perché ritengo che sia il metodo migliore di acquisire nuove conoscenze e, tuttora, dopo circa un anno dalla gita, credo di ricordarmi molte delle cose che mi sono state dette sulla vela. A chi non fosse ancora convito o abbastanza esaltato all idea di partire per una gita così bella (che, comunque sia, rifarei volentieri!), vorrei consigliare di focalizzare la propria attenzione su quanta libertà venga data, libertà vista come maggiore responsabilità ad autonomia (cucinare da soli, vivere insieme alle persone del nostro quotidiano), imparare a conoscersi meglio e migliorare il rapporto con i professori. Per i più testardi dico solo: costume, mare e tanto, tanto sole! Insomma, parlando a nome di tutta la 4F, mi sento di consigliare questa gita a chiunque abbia senso del divertimento e in parti- Piano di viaggio Ritrovo presso la sede della scuola alle ore 6:45 del 9 maggio partenza in pullman per Malpensa check in ore 8:55 volo per Olbia alle 10:45 arrivo alle 12:10 a Olbia da Olbia trasferimento in pullman al villaggio Isuledda inizio corso. Rientro sabato 14 maggio partenza dal villaggio ore 12:00 check in alle 14:55 arrivo a Milano Malpensa alle ore 18:05 trasferimento da Malpensa con pullman verso la sede della scuola arrivo a scuola ore 19 :30 circa

2 P a g i n a 2 Chi siamo 3 D Davide Brugola Roberto Ciucci Arianna Ciuffreda Nicolò D Argento Michele dell Orto Lorenzo Galotti Cristian Ierardi Ezio Marchetti Lorenzo Marzano Ivan Mauri Leonardo Pianezzola Giulia Profeta Silvia Profeta Riccardo Russo Marco Sala Clemente Tartaglia Alberto Venturato Marco Viganò Luana Villa Federica Vismara 3 b Silvia Angeletti Paola Barresi Salvatore Andrea Cafiero Stefano De Putti Serena Dell orto Stefano Diegoni Alberto Fascì Martina Gaudiello Riccardo Giorgi Ramona Mariani Elisabetta Merli Alice Moroni Alessandra Paladino Federica Redaelli Chiara Ricci Clara Rusconi Alice Sala Davide Stefanello Francesca Vaghi Simone Viganò Laura Villa ELENCO DEL MATERIALE DA AVERE IN VALIGIA Giacca tipo cerata o kway Pantaloni tipo cerata o kway Pantaloni lunghi Pantaloncini Pile Felpa Scarpe da barca o da tennis a suola chiara Berretto Occhiali da sole Costume Magliette di ricambio Tuta Calze in numero sufficiente e qualcuno di lana Scarpe Sandali o ciabatte Felpe Creme solari Medicinali di uso personale Necesair da viaggio Nota Qualsiasi tipo di informazione utile sullo stato di salute da comunicare in forma scritta e da consegnare al più presto, su farmaci che si prendono abitualmente intolleranze alimentari allergie

3 P a g i n a 3 Isuledda dov è? Era una notte buia e tempestosa quando ci sorse un domanda : <<Ma Isuledda dov è?? >> ; allora cercai subito una cartina della Sardegna. È stata una dura impresa, ma alla fine ci siamo riusciti!! Le nostre attendibili fonti ci confermarono che Isuledda si trova nel nord-est della bellissima isola di Sardegna. Più nel particolare essa è situata su un promontorio circondato dallo stupendo golfo di Arzachena. Alzandoci alla mattina e ammirando la splendida spiaggia sabbiosa, potremo notare una florida macchia mediterranea e qualche simpatica caletta sparsa qua e là. Che dire? Questo è tutto quello che abbiamo trovato sulla famosissima e rinomata Isuledda.. Beh è anche vero che saremo circondati da mete turistiche davvero suggestive, come Palau e Capo d Orso, e da zone archeologiche di Arzachena (i nuraghi, le tombe dei giganti e le necropoli di Li Muri). Però quante cose, non lo avremmo mai immaginato ora, siamo davvero impazienti di visitare Isuledda da vicino. Simone & Andrea CENTRO VACANZE ISULEDDA A Camere del borgo F Case mobili B Camere del sole G - Campeggio C Bungalow in collina H Ristorante/ Self-service D Bungalow Bicamera I Discoteca/ Piano bar E Tukul L Porticciolo Turistico

4 P a g i n a 4 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Arianna Ciuffreda Come da tradizione al liceo E. Majorana le classi terze affrontano la gita sportiva. Già dall'anno scorso il prof Tabacco ci aveva chiesto se un'eventuale gita in Sardegna a fare vela si sarebbe piaciuta e tutti noi abbiamo accettato entusiasti. A circa un mese di distanza dalla partenza i preparativi sono aumentati e personalmente mi sono accorta che questo viaggio d'istruzione richiede più attenzione di quanto pensassi, ma per la gita questo ed altro.negli ultimi mesi abbiamo visto gli aspetti tecnici e base della vela in modo che in Sardegna possiamo concentrarci più sulla pratica. Il prof Tabacco ha fatto lezioni sulla nomenclatura e sulle varie andature e ci ha mostrato anche i nodi più utilizzati in barca. È stato tutto molto interessante perché riguarda un tema che non fa parte della vita di tutti i giorni, ma sono ancora più ansiosa di passare alla pratica. Infatti alla domanda sul perché voglio fare questa gita rispondo che in questi 3 anni mi si presenta per la prima volta la possibilità di vedere l'aspetto pratico di un argomento studiato teoricamente e che con quest'esperienza posso fare qualcosa che altrimenti difficilmente farei al di fuori della scuola. Inoltre sembra molto divertente da quanto ho appreso da studenti più grandi e poi credo che quest'esperienza possa essere utile per crescere non solo individualmente ma anche come classe ed amici. Posso avere la possibilità di trascorrere altro tempo di vita comune con i miei compagni per conoscerci bene nonostante i tre anni già passati insieme. Da questa gita mi aspetto di conoscere cose nuove ed interessanti, di fare nuove amicizie, di diventare più responsabile ma soprattutto di divertirmi Silvia Profeta Manca poco alla partenza per la Sardegna! Esperienza totalmente nuova per me, dal viaggio fino all incantevole isola. Sono felice che la scuola organizzi tali gite che è giusto considerare pienamente di istruzione: infatti ritengo che la formazione di uno studente non debba essere limitata allo studio sui libri, ma debba essere anche una formazione di vita. La professionalità e la collaborazione sono due elementi indispensabile nella società e credo che la barca a vela sia un buon pretesto per acquisirli. È necessario che i membri del gruppo abbiano ruoli precisi sull imbarcazione e che ci sia armonia. Per queste ragioni ritengo che non sia una gita di esclusivo divertimento, ma impareremo in maniera più stimolante e attiva. Le nuove esperienze servono a conoscere aspetti diversi della vita e a farti crescere e credo quindi che questo viaggio ci lascerà, non solo un bel ricordo, ma anche qualcosa di concreto che ci servirà nel futuro. Le mie aspettative sono molto alte, forse perché mi sono fatta un po condizionare dall estremo entusiasmo che hanno mostrato gli studenti che già hanno vissuto tutto ciò. Spero di imparare innanzi tutto ad andare in barca a vela, sulla quale non sono mai salita e mettere in pratica gli insegnamenti del professore. Infatti in queste settimane abbiamo imparato le basi che ci consentiranno di scendere in mare sicuri di ciò che dobbiamo fare: dalla nomenclatura, ai venti, ad alcuni aspetti fondamentali di fisica. È uno sport sicuramente molto interessante, ma anche da non sottovalutare nella sua complessità. Adesso sta tutto nel mettere in atto tali nozioni e speriamo di cavarcela fin da subito. Ritengo anche che il fatto di alloggiare in bungalow sia molto stimolante e aiuti la nostra classe a raggiungere un livello ancora superiore di conoscenza reciproca e di creare più armonia una volta tornati al liceo. Il mio augurio finale non è quello di godermi ogni istante della gita, poiché lo farò senz altro, ma più quello di non rimpiangerla troppo una volta tornata a Desio. Le mie aspettative sono molto alte, forse perché mi sono fatta un po condizionare dall estremo entusiasmo che hanno mostrato gli studenti che già hanno vissuto tutto ciò. Nicolò D Argenio A causa della gita di quest anno in Sardegna, che prevede un corso di vela, abbiamo passato delle ore di Educazione Fisica in classe poiché il professor Tabacco ha ritenuto utile e necessaria una prima formazione teorica a proposito della navigazione in barca a vela. Ci sono state fornite delle nozioni a proposito della nomenclatura delle parti che compongono l imbarcazione, delle andature rispetto al vento, delle modalità di cambiare direzione e dei nodi principalmente utilizzati, al fine di agevolare le lezioni una volta in Sardegna, in modo da poter sperimentare il prima possibile la parte pratica. Dalla gita principalmente mi aspetto di divertirmi e di staccare dalla monotonia delle giornate scolastiche avendo comunque la possibilità di imparare, anche se in modo meno consueto e non una classica materia sui libri scolastici ma la pratica (e la teoria) di un attività sportiva non popolarissima ma sicuramente molto interessante. Sono ancora più impaziente per la partenza vista la location della gita, la Sardegna, e la presenza dei miei compagni di classe con i quali spero di aumentare ulteriormente il feeling grazie all esperienza di gruppo e il fondamentale gioco di squadra. Ho grande volontà di affrontare questa gita perché se mi appassionassi a questo sport non escludo di poterlo praticare di nuovo, in altri sedi e in altre occasioni. L unica nota negativa è stata nell apprendere di dover subire le lezioni di matematica e fisica oltre al dispendio inevitabile di energie fisiche e mentali per l attività sportiva. Nonostante ciò sono comunque molto fiducioso che al termine la valuterò come un esperienza più che positiva.

5 P a g i n a 5 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Paola Barresi Questo anno scolastico (2010/2011) può essere considerato sconvolgente in fatto di gite. Le proposte che ci sono state fatte dai nostri insegnanti sono state due: la prima si trattava di una gita culturale, che comprendeva la visita di una città europea; la seconda una gita per lo più sportiva, a vela, in Sardegna. Dal momento che la seconda proposta era alquanto inusuale subito attirò l attenzione mia e del resto della classe. Per noi tutto questo era una novità e ai nostri occhi si mostrava una gita unica e originale. La nostra scelta cadde sulla seconda proposta fin dall inizio e le nostre aspettative aumentarono con il tempo. Si trattava di un esperienza nuova per tutti, l attività proposta era interessante e la tipologia non solo sportiva ma anche culturale. Per questo ho scelto la vela. Non mi sarebbe più capitata una gita del genere in quanto la proposta avviene solo per il terzo anno e quindi non dovevo farmela scappare. Ovviamente non ci si può presentare del tutto impreparati nel campo. Così tutti quanti siamo stati sottoposti ad un corso accelerato di teoria che si è presentato alquanto interessante e assolutamente nuovo. Nel primo caso per la terminologia che ho scoperto avere una sua storia legata al mondo antico, nel secondo caso invece in quanto non sapevo assolutamente nulla. La vela è un arte moderna ma allo stesso tempo antica. Questo è ciò che ho imparato e che mi ha affascinata di più. Confido molto in questa gita. Sono sicura che mi divertirò soprattutto a vedermi fare un attività che non avrei mai pensato di intraprendere nella mia vita. Ma d altra parte c è sempre una prima volta di cui fare tesoro Laura Villa Ottobre 2010, consiglio di classe 3b, il coordinatore di classe parla: Ragazzi, dovete scegliere fra Lisbona e Sardegna, tenendo conto del fatto che l esperienza in Sardegna potete farla solo quest anno. Devo ammettere che il mare, la vita selvaggia e la fatica non vanno molto d accordo con me, ma la mia filosofia è provare prima di giudicare. Perché, quindi, non lanciarsi in un esperienza così nuova? Dando la mia approvazione già immaginavo me ed i miei compagni su una barca a vela cercando di capire quale sia il nodo giusto da fare, sulla spiaggia a cantare canzoni di tutti i tipi e a faticare facendo i mestieri per la prima volta: UN ESPERIENZA UNICA. Non mi aspettavo però che ci fossero così tante cose da imparare! La nomenclatura di tutto ciò che riguarda la barca a vela, le andature, le direzioni del vento, come non scuffiare, etc e la mia paura è un po quella di dimenticare tutto prima del viaggio, ma sono anche convinta del fatto che ci sarà chi potrà aiutarmi. La mia speranza è quella di tornare a casa con qualcosa di nuovo da poter raccontare, con il ricordo di una nuova avventura vissuta insieme ai miei compagni e con la possibilità di dire C ERO ANCH IO. Riccardo Giorgi Dopo un anno durante il quale l unica gita scolastica è stata una mattinata a val di Susa sicuramente questi sei giorni in Sardegna sono stati un illuminazione. Potevamo scegliere tra questi sei giorni in Sardegna o quattro giorni a Lisbona ed entrambe le proposte erano molto allettanti, entrambi viaggi che accadono poche volte nella vita, ma poiché la gita in barca a vela era valida solo per quest anno noi, almeno io, non volevamo assolutamente perderci un occasione come questa. Ho scelto questa gita per vari motivi: staccare un attimo dalla scuola sicuramente perché usare una settimana soleggiata di maggio per stare sui libri sono certo che non fa gola a nessuno, soprattutto quando a parte filosofia e italiano hai da studiare l età puritana inglese, e infine stare finalmente in un posto che è uno dei tesori dell Italia, tra il mare, la spiaggia, il vento, insomma la natura dove l unica forma di civiltà è il sacco a pelo dove dormi. Voglio dire stare tutti insieme sempre in compagnia a imparare qualcosa di divertente secondo me è stupendo. Inoltre il vero motivo per cui ho scelto questa gita è che non è una delle gite solite dove l unica parte divertente è la sera in albergo o la libera uscita, che poi sono belle comunque perché vai in posti stupendi, però questa gita ti da la possibilità di fare davvero qualcosa di diverso, qualcosa di pratico, ma usando il cervello, forse sono io che amo lo sport, però la trovo davvero una genialata. Le cose che ho imparato durante le lezioni con il prof. Tabacco e che spero di imparare non sono tanto le coordinate, i venti o quant altro, ma finalmente usare i nostri strumenti e ciò che abbiamo imparato per qualcosa che vada al di fuori dell ambito scolastico, che non sia fine a sé stessa, cioè finalmente userò il cervello, ma per andare a 30 nodi con il vento tra i capelli, il sole sulla faccia e stare in mezzo al mare. In conclusione questa gita si prospetta stupenda.

6 I nostri pensieri P a g i n a 6 Giulia Profeta L esperienza in barca a vela in Sardegna, da quanto mi è parso di capire, è un viaggio interessante ed esclusivo, per il fatto che solo poche classi possono provare questa esperienza, fattibile per molti di noi solo attraverso la scuola, meno probabili a livello familiare. La cosa più interessante è sicuramente il fatto di sperimentare la barca a vela come sport e come lavoro di gruppo, e trovo intrigante lo stare in barca, e vivere una situazione mai provata prima. Inoltre poter vedere con i propri occhi il bel mare di Sardegna, e sicuramente poterne accertare la fama, penso sia molto piacevole per un amante del mare come me. Trovo anche che il fatto di stare in un campeggio con i propri compagni possa essere motivo di divertimento, e ci possa proiettare in una realtà ben diversa da quella dei banchi di scuola. Voglio fare questa gita perché la trovo interessante da un punto di vista istruttivo, sociale e per la sua esclusività. Le mie a- spettative al riguardo sono sicuramente positive; mi aspetto di trascorrere le giornate in mare, non come situazioni di relax, ma come applicazione degli insegnamenti ricevuti. Mi aspetto tanto divertimento che ritengo che la barca a vela garantisca, oltre all apprendimento che tale esperienza fornisce. Prima di partire, attraverso le lezioni del prof. abbiamo appreso gli a- spetti fondamentali che ci garantiranno, una volta in Sardegna, di non essere ignoranti e di poter trascorrere, quindi, più tempo in mare. Infine penso che, al di là degli aspetti tecnici, le cose più importanti che ho compreso sono la necessità in barca di disciplina e di lavoro di squadra, alle quali, poi, seguirà tanto divertimento. Luana Villa Penso che la scelta di andare in gita in barca vela possa rivelarsi utile ed innovativa sotto vari punti di vista: innanzitutto è un'occasione per imparare ad orientarsi in contesti diversi da quelli quotidiani, e quindi imparare a relazionarsi con l'ambiente che ci circonda (in questo caso dovremo fare riferimento alla riva, al vento, alle boe, alle altre imbarcazioni, ecc.) ; in secondo luogo può anche rivelarsi istruttiva sotto aspetti sociali e comunicativi, infatti sono necessarie fiducia e collaborazione tra i vari membri dell'e- quipaggio, inoltre è un'utile occasione per conoscere se stessi e gli altri; poi non avendo un istruttore sempre presente al nostro fianco saremo costretti a fare uso di intuito, responsabilità e di quelle conoscenze trattate nei corsi di vela ai quali parteciperemo e ai quali in parte abbiamo già partecipato in classe con il nostro prof Tabacco. Tempo permettendo ci si a- spetta quindi che questa gita possa rivelarsi istruttiva, divertente, infatti accanto al grande divertimento è necessaria una giusta serietà nel seguire le regole base con attenzione. Nelle lezioni in classe abbiamo appreso alcune nozioni principali: le direzioni del vento alcuni tipi di nodi la nomenclatura le andature. Dal momento che la seconda proposta era alquanto inusuale subito attirò l attenzione mia e del resto della classe. Per noi tutto questo era una novità e ai nostri occhi si mostrava una gita unica e originale. Marco Sala Quest anno la gita di i- struzione consiste in una settimana in Sardegna all insegna della baca a vela. Personalmente mi pare molto interessante e divertente avvicinarsi ad una nuova attività come la navigazione, mai provata finora, e credo che sia il modo più giusto per divertirsi in modo intelligente e istruttivo. Prima di intraprendere questa gita però è necessario ovviamente un infarinatura generale, seppur semplice degli elementi fondamentali della vela. Per questo abbiamo trascorso parte delle nostre ore di educazione fisica ad imparare i nodi e i venti necessari per la navigazione, la nomenclatura necessaria per conoscere al meglio l imbarcazione e le tecniche per eseguire le manovre elementari. Ciò che mi ha colpito di più durante le lezioni in classe è la puntigliosa nomenclatura necessaria non solo per conoscere l imbarcazione ma anche per comunicare all interno di essa. E ho scoperto quindi che parole come cazzare, lascare, orzare e poggiare a me prima sconosciute, sono indispensabili per muoversi con un imbarcazione a vela. Le lezioni di nomenclatura in classe personalmente mi hanno anche aiutato a scavare più a fondo nella realtà della navigazione ed andare al di là delle componenti più generali della barca a vela come poppa, prua e scafo e conoscere quindi i nomi delle vele (fiocco e randa)e i nomi delle componenti pricipali come le mura, la boma, la deriva etc. Sebbene quindi io ritenga che una lezione pratica valga quanto un mese di lezioni teoriche, credo che le lezioni di classe siano state utili almeno per intraprendere una nuova attività non partendo da zero e questo ritengo che giochi a nostro favore in quanto può aumentare la nostra curiosità nello scoprire come quello spiegato in classe possa essere messo in pratica. Ciò che mi aspetto quindi è di passare una settimana divertendomi ma nel contempo entrando in una nuova realtà come quella della navigazione. Come ho gia detto credo che questa sia un occasione per divertirsi imparando e, perchè no, appassionarsi ad una nuova disciplina come la barca a vela.

7 P a g i n a 7 A n n o 1 1 n u m e r o 1 Marco Vigano L idea per la proposta del viaggio di istruzione in Sardegna era già stata riferita a noi ragazzi l anno scorso e aveva riscosso grande successo e consenso, nonostante qualche titubanza di alcuni elementi del gruppo. Quando poi l idea si è tramutata in realtà, con la proposta vera e propria per la gita, ho personalmente accettato volentieri visto anche che mio fratello aveva già vissuto questa esperienza e ne era rimasto entusiasta. D altro canto c era da parte mia la voglia di provare un viaggio di istruzione diverso dalla solita ma I nostri pensieri validissima visita a una città europea. Le lezioni tenute dal professor Tabacco mi hanno permesso di consolidare le conoscenze che già, in minima parte, possedevo riguardo a venti, andature e manovre. Credo che queste informazioni risulteranno utilissime ai fini della gita. In conclusione mi aspetto che questa gita rinforzino ancora maggiormente i rapporti già solidi con i miei compagni di classe e mi permetta di conoscere nuove persone appartenenti all altra classe con cui intraprenderemo questa esperienza. Da parte mia mi impegnerò per mantenere un clima adeguato per una serena, tranquilla e istruttiva gita. Lorenzo Marzano Durante le esaurienti lezioni del professor Tabacco e durante le ore del corso di vela ho imparato molteplici cose. Innanzitutto sono diventate patrimonio acquisito sia la nomenclatura dei venti, sia la direzione da cui essi provengono, sia la struttura dell imbarcazione nelle sue componenti, sia la realizzazione dei nodi, sia le varie manovre. Infine ho compreso dalle lezioni del docente di educazione fisica nuovi concetti di fisica applicata alla navigazione in barca a vela. Sono desideroso di vivere intensamente questo viaggio d istruzione didattico al fine di conoscere una nuova disciplina sportiva e di provare a praticarla in un ambiente protetto e tranquillo come quello scolastico. Il mio intento sarebbe quello di poter praticarla anche in futuro perché ritengo che possa essere divertente ma al tempo stesso costruttiva per creare una certa collaborazione. Un imput in più, che mi ha spinto verso questa esperienza, sarà sicuramente il soggiorno nella magnifica isola dei sardi, dei cinghiali e del mirto dove spero di condurre una magnifica villeggiatura. Da questa iniziativa scolastica mi a- spetto un esperienza senz altro costruttiva ma al tempo stesso serena e tranquilla nonché divertente:questo presuppone che all impegno intellettuale e all esercizio fisico-motorio delle lezioni pratiche di vela non s aggiunga un supplemento ulteriore di lavoro portato da casa contro i desideri dei partecipanti. Mi aspetto inoltre che questa visita d istruzione possa dare vita a un gruppo saldo tra i membri della nostra classe e non solo e spero infine che si crei un ottima collaborazione che possa perdurare anche nel futuro. Cristian Ierardi In questo anno scolastico il nostro professore di educazione fisica ci ha proposto di andare in gita in barca a vela. Io non ero mai andato a fare questo genere di cose e all inizio non avrei immaginato minimamente di andarci, ma, dopo vari ripensamenti, ho deciso di provare questa nuova esperienza. Vorrei fare questa gita principalmente per due motivi: per prima cosa perchè sono insieme ai miei compagni e la loro compagnia è sempre molto gradita, e per secondo motivo perchè vorrei provare a sconfiggere alcune paure che mi opprimono da oramai troppi anni, come la paura dell acqua e dell aereo,visto che non ci ho mai viaggiato sopra. Mi aspetto di trovare un clima gradevole e sopprattutto dei bravi i- struttori, con molta pazienza e pronti ad aiutarmi,considerando che non sono un ottimo nuotatore. Inoltre se gli istruttori fossero troppo severi e pignoli si perderebbe tutto il gusto dell imparare e del provare cose nuove durante le lezioni di barca a vela. Ovviamente una parte di responsabilità sarà anche nostra, ovvero dovremmo aver qualche piccola nozione di base sulla vela, come la nomenclatura e la rosa dei venti. Già a scuola, durante le lezioni di educazione fisica, abbiamo imparato qualche nome principale e come effetture teoricamente una manovra. Dal mio punto di vista, credo sia inutile imparare teoricamente le manovre, visto che la pratica per queste cose è sempre il metodo più rapido ed efficace. L unica cosa che mi auguro e di riuscire a divertirmi senza intralciare o causare danni a mie compagni poichè sn ancora un pò imbranato in queste cose. Per il resto passerò una settimana in compagnia della mia classe in riva al mare e credo che sarà un esperienza bellissima, sperando che il tempo e la sfortuna non rovinino la gita.

8 P a g i n a 8 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Ivan Mauri In questo anno scolastico ci è stato proposto dal nostro professore di educazione fisica un corso di barca a vela della durata di una settimana in Sardegna, già accennato l'anno precedente, che è stato largamente appoggiato, appena è stato presentato come possibile meta della gita scolastica di quest'anno, dalla classe intera nonostante l'iniziale incertezza di alcuni. Il motivo per cui voglio anche io fare questa nuova gita è perché, oltre a essere differente dalle classiche visite di più giorni in grandi città, volevo provare una nuova esperienza, essendo per me la prima volta che salgo su una barca a vela, sperando che alla fine questa nuova avventura sarà, come mi aspetto, molto interessante da ogni punto di vista. Mi aspetto di trovare un'ottima struttura e imparare molte cose nuove oltre a quanto ho già imparato in classe dalle lezioni del professor Tabacco sulla barca a vela, ad esempio le nozioni sulla nomenclatura relativa alla barca, sui venti, sui tipi di virata, le andature e altre informazioni utili per chi si ritrova alla prima esperienza in barca a vela, e passare una fantastica settimana con i compagni di classe, la cui compagnia è sempre molto apprezzata, e rafforzare i rapporti tra noi. Leonardo Pianezzola Durante quest anno scolastico il professore di educazione fisica ha proposto alla classe un corso di vela di una settimana in Sardegna che è stato accettato di buon grado da tutta tutti noi. La proposta di un viaggio di istruzione in barca a vela mi è del tutto nuova, non mi era mai capitata una possibilità del genere. Nelle normali gite scolastiche si pensa di andare in un importante città e fare lunghe camminate ascoltando una guida e tutto ciò non prevede attività che coinvolgano lo studente di persona, per me la particolarità di questo corso di vela è il fatto che ogni studente diventi parte indispensabile di un gruppo e che l attività svolta da ognuno si riveli essenziale per la buona riuscita del lavoro, ciò mi stimola a dare il meglio di me stesso. Penso che in un tale viaggio di istruzione le nozioni apprese in classe, come ad esempio la nomenclatura, i nomi dei venti, le virate e le andature si dimostreranno indispensabili e che questa esperienza mi aiuterà ad affrontare le situazioni future con maggiore accortezza. Sono sicuro che per mezzo di questa gita i legami tra noi compagni si rafforzeranno ulteriormente e che potremmo stringere nuove amicizie con i ragazzi dell altra classe. Oltretutto spero che si potrà trovare il tempo per divertirsi Mi aspetto di divertirmi e di staccare dalla monotonia delle giornate scolastiche avendo comunque la possibilità di imparare anche se in modo meno consueto Clemente Tartaglia Ho scelto di partecipare al viaggio di istruzione in Sardegna, perché mi piace fare esperienze nuove e perchè frequentare un corso di vela è un'occasione rara, poco frequente tra i ragazzi della mia età. In questo viaggio mi aspetto di divertirmi, imparare cose nuove e consolidare il rapporto con i compagni di classe. Inoltre mi aspetto di imparare a governare una deriva senza scuffiare. Parto per la Sardegna già con un buon bagaglio di nozioni acquisite durante le lezioni del prof. Tabacco, infatti ho imparato la nomenclatura, i nomi e direzioni dei venti e le tec- niche di strambata e virata. Per concludere mi auguro che questo viaggio possa andare bene che mi possa divertire.

9 P a g i n a 9 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Davide Brugola Quest anno la nostra classe andrà in gita una settimana (la seconda di Maggio) in barca a vela in Sardegna, a Isuledda. Per evitare che venga utilizzato del prezioso tempo a Isuledda perché ci vengano spiegate le nozioni teoriche sulla barca a vela, tempo che potrebbe essere sicuramente meglio speso in attività pratiche che permetterebbero maggior divertimento e un più diretto contatto con la vela e il mare, il nostro professore di Educazione Fisica, Sebastiano Tabacco, ha ritenuto necessario e vantaggioso spiegarci tali nozioni a scuola, ben sapendo di sacrificare ore di attività fisica ma cosciente che ciò avrebbe giovato alla classe durante la gita. Infatti ho acquisito delle conoscenze grazie alle quali sarò agevolato nel mio primo approccio alla barca vela. Tabacco ci ha spiegato i fondamentali di questa disciplina poco conosciuta ma sicuramente affascinante a mio parere in quanto amo molto il mare e ho già provato ad usare il windsurf. Ho appreso la nomenclatura fondamentale delle parti della barca a vela (randa, fiocco, mure, scotta, boma ), i vocaboli specifici per dare ordini -cosa importantissima perché il gioco di squadra sulla barca abbia successo- (cazzare, lascare ), le principali manovre che si possono effettuare (virare, strambare, fileggiare ), le andature (bolina, lasco, con vento in poppa, traverso, kappa ) e infine le direzioni dei venti e i ruoli dell equipaggio. Riguardo a questa iniziale infarinatura sono soddisfatto perché così almeno spero che a Isuledda avremo più tempo per dedicarci alla pratica in mare e non a noiose lezioni teoriche quando si spera!- splenderà il sole. Proprio riguardo a questo punto mi è dispiaciuto constatare che ci sarebbe l intenzione di farci fare lezioni teoriche di matematica e fisica e forse anche una verifica (!!!). Ora, pur ben consapevole che lezioni leggere applicate alla vela potrebbero essere utili e stimolanti in quanto relative a ciò che ci vedrà quotidianamente impegnati in mare, sono anche consapevole che l attività fisica in barca a vela sarà faticosa e quindi spero vivamente che, nel caso ci siano, siano lezioni legate alla pratica e non tipiche lezioni come le facciamo già tutto l anno. Ultimo ma non meno importante ho appreso come fare i principali nodi che useremo in vela, anche se qualche difficoltà mi rimane e sarà necessario allenamento prima della gita. Dalla gita mi aspetto di divertirmi insieme con i mie compagni e di stringere anche nuove amicizie con le ragazze e i ragazzi di 3b, nonché di consolidare quelle all interno della mia classe; infatti penso che soprattutto la vela sia un ottima opportunità per affinare il lavoro di squadra e per raggiungere obiettivi aiutandosi l un l altro. Inoltre sono curioso di imparare i segreti della vela, sport che non mi ha mai interessato più di tanto perché lo vedevo come estraneo al mio mondo ma che ora ho la possibilità di sperimentare. Ovviamente l idea di staccare dalla monotonia e dalle fatiche scolastiche già di per sé è un ottima motivazione! Mi aspetto anche che mi vengano dati i mezzi per poter poi eventualmente saper andare in barca a vela in altre occasioni. Infine spero che sarà una buona opportunità anche per rilassarsi un po. Sicuramente voglio andare in gita perché voglio divertirmi, fare nuove esperienze e perché la gita è sempre la gita. Michele Dell Orto re, lascare.. ecc.. Abbiamo imparato che è molto importante saper controllare la direzione del vento, fondamentale per far muovere le vele, e, le manovre corrette per tenere la barca nella giusta direzione e con la stessa andatura. Inoltre abbiamo appreso il modo e i tempi di agire quando si scuffia, ovvero quando si perde il controllo della barca e questa si ribalta, rischiando che finisca alla deriva (trascinata via dalle correnti) e noi costretti a fare affidamento sulle utili lezioni invernali di nuoto.. Il corso prevederà una parte di teoria che applicheremo subito alla pratica, ogni barca avrà un equipaggio di quattro ragazzi seguiti dagli istruttori sui gommoni, pronti ad insegnarci ed aiutarci ogni qual- Quest'anno per la consueta gita scolastica d'istruzione, abbiamo deciso col professore di ginnastica di affrontare un'esperienza nuova sotto ogni aspetto: un corso di vela della durata di sei giorni a Isuledda in Sardegna. Dal mese di Gennaio il nostro professore ha incominciato a tenere delle lezioni specifiche inerenti alla barca a vela, in modo da apprendere e non dimenticare i termini corretti che dovremo usare una volta che saremo sulle barche; soprattutto la nomenclatura corretta per quanto concerne le manovre: scotte, mure, randa, fiocco, cazzare, poggiavolta sarà necessario. Penso che rimarrò soddisfatto da questa gita in quanto andremo in un posto meraviglioso come la Sardegna; sono curioso e affascinato da ciò che cercheremo di imparare e, sebbene non è un'esperienza che io ripeterò molto presto, credo mi rimarrà impressa nella memoria. Ovviamente spero di godermi questa esperienza nuova nel miglior modo possibile e di divertirmi con i miei compagni, liberi dalla quotidianità e dagli impegni scolastici.

10 P a g i n a 10 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Davide Stefanello Il motivo che mi ha portato alla scelta di questa gita è stato il provare a vivere una nuova esperienza che non capita spesso di affrontare: navigare in barca a vela. Dopo tutto quello che mi hanno detto e ho saputo da coloro che hanno già fatto questa gita mi aspetto grandi cose. In più spero di divertirmi e di passare bei giorni in compagnia della mia classe. Le nozioni di vela, che ci hanno impartito per prepararci alle spiegazioni che seguiremo in gita, riguardavano per lo più termini tecnici riguardanti le parti della barca e la direzione del vento, ma non solo infatti ci hanno spiegato anche come fare e quando usare i vari tipi di nodi. Stefano Diegoni Le motivazioni che mi hanno condotto a scegliere di intraprendere questo viaggio d istruzione sono state quelle di cogliere l occasione di scoprire un nuovo modo di stare in compagnia dei miei compagni, condividere emozioni, spero, soddisfacenti e vivere per la prima volta un esperienza di vela. Spero, inoltre, di imparare molte nuove cose da questa gita. Per ora abbiamo imparato la nomenclatura di base e i principali nodi di ancoraggio. Da questo viaggio spero di riuscire a tornare pieno di nuove conoscenze e di consolidare i rapporti con i miei compagni di classe. Federica Redaelli Il problema di scrivere un articolo sulle proprie a- spettative prima di andare ad una gita è l incipit, l inizio: il terrore del foglio bianco. Soprattutto se l argomento da trattare riguarda un esperienza che si sta per vivere, e- stremamente nuova. E- sattamente non so cosa aspettarmi da questa gita; dicono che la vela sia uno sport fantastico, eccezionale: personalmente non sono mai salita su una barca, tantomeno a vela, quindi sono abbastanza incuriosita. Ammetto però che le cose da sapere sono molte, a partire da cosa sia un fiocco o una gassa d amante fino a come non scuffiare. I termini da imparare sono tanti, però penso che una volta là, con la pratica, risulterà tutto più semplice. Sempre confidando nel bel tempo, ovvio. Concludo questo breve articolo nel più banale dei modi, con la speranza di passare sei giorni fantastici e di imparare, finalmente, a manovrare una barca a vela. Non vedo l ora di salire a bordo! Salvatore Andrea Cafiero Io ho scelto molto volentieri di partecipare a questa esperienza in barca a vela, perché mi piace vivere il mare ma non ho mai provato una simile esperienza. Ho colto subito questa occasione al volo, anche per imparare a lavorare in squadra e a sentirmi, seppur per pochi giorni, una specie di marinaio. Mi aspetto quindi una settimana indimenticabile ed emozionante ma so bene che richiederà impegno e concentrazione, magari con un pizzico di personalità. Prima di iniziare però è necessario un minimo di preparazione: ho dunque appreso la nomenclatura delle pareti della barca, dei venti, della vela, delle andature e lentamente sto iniziando a capire il complesso mondo dei nodi. Non vedo l ora di salire a bordo!

11 P a g i n a 11 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Serena Dell Orto Per il viaggio d istruzione quest anno ci sono state fatte due proposte: Lisbona e Isuledda. La maggior parte della classe era più incuriosita da quest ultima meta, me compresa. L idea di fare un corso di vela con compagni e amici mi alletta molto. Penso che sarà un esperienza unica e indimenticabile. Personalmente mi aspetto molto dal viaggio: dall imparare a maneggiare una barca a vela al socializzare con i miei coetanei, dal divertirsi in compagnia al diventare maggiormente autonoma. Sono quasi certa che sarà una bella esperienza. Amo molto il mare e, non essendo mai stata in Sardegna, sono entusiasta all idea di vedere quella da molti definita la regione più bella d Italia per la prima volta insieme ai miei compagni. Mi diverte il pensiero di svegliarci tutti insieme, seguire le lezioni teoriche al mattino e metterci in mare, poi tornare la sera stanchi, mangiare e passare la serata sulla spiaggia in allegria. Per la gita ho due obiettivi: imparare cose nuove e divertirmi. Prima della partenza ci sono state date alcune nozioni di base: innanzitutto ci sono stati mostrati i nodi fondamentali (di cui dovremo sapere il nome e il metodo di realizzazione), in modo da arrivare pronti all uscita con le barche; ci sono tate fornite anche informazioni circa la nomenclatura tecnica della barca a vela e il nome e la direzione dei venti. Siamo stati poi informati sul comportamento da tenere durante le uscite in mare e non. Concludendo, ho molte aspettative per questa gita e spero di tornare altrettanto entusiasta, ma ne sono certa! Alberto Fascì Quando mi è stata annunciata la possibilità di andare in gita in Sardegna a fare vela il mio primo pensiero è stato sicuramente WOW!! Finalmente una vera gita!! Mare, sport e divertimento tra gli amici, cosa c è di meglio? Erano state avanzate altre proposte, ma alla votazione finale in consiglio di classe la proposta vela in Sardegna non poté che essere approvata dalla quasi unanimità dei presenti. Nei mesi successivi abbiamo dovuto imparare le nozioni basilari per gestire una barca a vela, le procedure per eseguire i nodi, la nomenclatura delle parti di una barca, la direzione dei venti, le andature. Purtroppo il tempo a nostra disposizione non era molto e così abbiamo potuto assistere solamente a due lezioni. Sperando in condizioni meteorologiche favorevoli, si prospettano sei magnifichi giorni di mare in cui impareremo a destreggiarci tra cime e sartie, nello scenario magnifico della Sardegna. La preparazione probabilmente è stata più difficile di quanto ci aspettassimo, i termini da conoscere sono davvero moltissimi e le manovre sono piuttosto laboriose, ma in ogni caso non vediamo l ora di trovarci su una barca a vela nella baia di Isuledda. Spero di divertirmi molto e di imparare a condurre una barca, cosa che mi incuriosisce parecchio. In ogni caso non sarà memorabile tanto il fatto di essere in un luogo magnifico, al mare, in Sardegna, quanto il fatto di essere lì con la mia classe, i miei amici, a goderci finalmente insieme una meritata gita di fine anno.. Clara Rusconi Adoro il mare quando penso al mare tutti i miei pensieri volano via, mare significa divertimento, mare vuol dire amicizie, relazioni mare include tantissime cose! Quando ci hanno proposto di staccare la spina per una settimana e trascorrere sei giorni in Sardegna la mia gioia di alzò alle stelle! Ci sono stati diversi motivi per cui ho scelto di partecipare a questa gita scolastica: innanzitutto per me si tratta di un esperienza del tutto nuova dal momento che è la prima volta che mi viene proposta una gita di più giorni con la scuola. Poi mi sembra una cosa fantastica passare dei giorni interi con la mia classe e altri ragazzi che non conosco. Credo infatti che queste e- sperienze possano essere utili per rafforzare relazioni che già si hanno e crearne delle nuove. Infatti si trascorrono a scuola un sacco di giorni insieme ma credo che all interno di quelle mura non si possa capire davvero com è fatto veramente l altro. Come ultima grande motivazione, ma non per importanza, posso dire che mi affascina tantissimo l idea di conoscere cose nuove. L opportunità di imparare ad andare in barca a vela non è cosa di tutti i giorni, andando dunque acquisirò sicuramente della abilità a me ora sconosciute. È un esperienza che ti forma caratterialmente a livello dei rapporti e aumenta il tuo bagaglio di conoscenze. Spero davvero di vivere questa gita nel miglior modo possibile: divertendomi, allacciando nuove amicizie, rafforzando le vecchie e imparando molte cose nuove che mi potranno essere utili anche in un futuro. Già ora posso dire di aver mosso i primi passi nel mondo della barca a vela grazie infatti alle lezioni molto interessanti che stiamo seguendo sono venuta a conoscenza di cose che prima ritenevo non importanti e ora invece si rivelano di primo piano in questo campo. Il mondo della barca a vela mi è apparso come una realtà trasformata, anche le cose più banali e scontate per noi vengono stravolte si pensi ad esempio ad una comune corda in barca essa si chiamerà cima e non più corda! Insieme a questo ho cominciato a memorizzare la nomenclatura, la direzione della barca a seconda del vento e molte altre cose che metteremo in pratica solamente in Sardegna. Fino ad ora ho avuto l impressione di un mondo nuovo ma tutto da scoprire! E anche per questo attendo con ansia questa gita!.

12 P a g i n a 12 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Francesca Vaghi Sono convinta che una gita in barca a vela possa essere un esperienza unica ed irripetibile. Sono sempre stata affascinata dal mare e dalle meravigliose spiagge della Sardegna; non vedo l ora quindi di trascorrere sei giorni meravigliosi alla scoperta di ogni segreto della navigazione. Potrò passare insieme a tutti i miei compagni una fantastica settimana all insegna del divertimento in uno scenario da favola e nel frattempo imparare a conoscere nuovi argomenti riguardanti l arte della vela. Fino ad ora non mi sono mai interessata ad alcun tipo di navigazione ma con le prime informazioni ricevute dalle lezioni a scuola, in cui ci sono stati forniti gli strumenti necessari, spiegati termini e molte altre caratteristiche riguardanti venti e nodi, diventa tutto molto più interessante tanto da non vedere l ora di fare finalmente questo viaggio. Potrà essere sicuramente un avventura stancante, faticosa ma sono sicura che torneremo tutti molto soddisfatti e con il ricordo di una grande esperienza. Silvia Angeletti Sinceramente quando sono state proposte la gita in Sardegna e la gita a Lisbona io ho votato Lisbona perché mi attraeva molto l idea di andare in viaggio all estero, tuttavia ho apprezzato molto anche Martina Gaudiello Davanti alla proposta di partecipare alla gita scolastica in Sardegna non avevo dubbi sulla risposta, non ho, infatti, mai provato a fare un corso di barca a vale ma in particolare ho pensato che potrei approfondire i miei rapporti con il resto della classe al di fuori dell ambiente scolastico, potrebbe in questo modo venire fuori ancora meglio il nostro spirito di gruppo e il fatto di andare in barca a vela. Ciò che mi ispira di più in questa gita è imparare ad andare in barca e stare a contatto con la natura, al mare, magari nuotando anche un po senza preoccupazioni. Quello che ho imparato per ora è relativo alla parte tecnica della barca a vela, d iniziativa! Inoltre sono sicura che sarà un esperienza emozionante e particolare, diversa dalla solita gita d istruzione in una città italiana piuttosto che estera, o almeno questo è quello che mi aspetto! Fin ora abbiamo seguito due lezioni che riguardavano in particolare la nomenclatura e le direzioni dei venti sempre facendo riferimento ai movimenti possibili della barca e infine una piccola parentesi riguardante i nodi che dovremo utilizzare nella pratica in Sardegna; avremo sicura- ma spero di imparare a navigare in barca in mezzo al mare almeno senza scuffiare! In ogni caso mi aspetto una gita fantastica da passare in compagnia della mia classe. mente informazioni più precise dagli istruttori quando saremo lì, ma come inizio può bastare!. Sarà un esperienza emozionante e particolare, diversa dalla solita gita d istruzione Alice Sala La sabbia, il mare, il cielo stellato Queste sono le cose che mi hanno sempre appassionata della Sardegna, un isola meravigliosa in cui ho trascorso gran parte della mia vita. E forse questo il motivo per cui non ho avuto dubbi quando mi sono trovata nelle condizioni di dover esprimere la mia opinione sul viaggio d istruzione da scegliere. Fin da subito mi sono trovata in contrasto con gran parte dei miei compagni di classe i quali sono tuttora convinti del fatto che questa sia una gita inutile, una perdita di tempo. Per quanto mi riguarda quella ad Isuledda non sarà una gita di puro divertimento, ma un occasione unica! Nel corso dei miei studi ho sempre provato una grande ammirazione per quei personaggi a cui sono stati associati grandi viaggi per mare, come ad esempio Ulisse! Avremo l occasione di passare del tempo insieme e di poterci immedesimare (seppur in condizioni completamente differenti) nel mitico eroe greco. E anche questo uno dei motivi per cui sono affascinata dalla barca a vela, un mezzo che a volte può sembrare scomodo: quanti preferirebbero andare con un motoscafo piuttosto che con uno yatch! Sicuramente si farebbe meno fatica ma sono convinta del fatto che non esista qualcosa di più bello della calma e del silenzio che si trovano in mezzo al mare su un imbarcazione tale. Non ho dubbi riguardo al fatto che quella di maggio sarà una gita divertente, ma allo stesso tempo io e ovviamente i miei compagni avremo l occasione di imparare ad amare un mondo che non ci appartiene! Per poter entrare in questa nuova dimensione siamo stati preparati da un punto di vista tecnico, abbiamo partecipato ad alcune lezioni in cui ci sono state insegnate le terminologie tipiche della barca a vela e in generale dell ambito marittimo. Penso siano state delle lezioni utili ma la vera lezione ci sarà data una volta che le imbarcazioni avranno preso il largo.

13 P a g i n a 13 A n n o 1 1 n u m e r o 1 I nostri pensieri Stefano De Putti Credo che le mie aspettative riguardo questa gita non siano, almeno in parte, troppo diverse da quelle che ho sempre avuto relativamente alle altre gite. Abituato fin dalla terza media a fare gite massimo di tre giorni, so bene che una gita di una settimana intera mi potrà permettere di passare molto più tempo del solito con i miei compagni e avrò così l occasione di conoscere a- spetti di loro che non potrei mai conoscere in altri momenti. Inoltre, ho accettato di aderire a questa gita per l ovvia bellezza della nostra destinazione, ma soprattutto ciò che più di tutto mi ha spinto a compiere questa gita è stato soprattutto un idea di sfida nei miei stessi confronti: praticare vela è infatti per me un esperienza del tutto nuova, e sono curiosissimo di vedere se saprò essere all altezza della situazione.. Alessandra Paladino Ho scelto di andare in Sardegna soprattutto perché è un posto splendido Ci sono stata tre volte e ognuna di esse è stata unica. Mi ha colpito anzitutto la spiaggia di Bidderosa, sconosciuta ai più e per questo più seducente. Sarei stata ad ascoltare il rumore del mare per ore! Secondariamente, c è che sicuramente quella che faremo sarà una rapida ma straordinaria avventura, che starà con noi per sempre. E la affronteremo tutti insieme. Ma, soprattutto, non vedo l ora di fare tutto con spontaneità, perché sono convinta che sperimenteremo tutto ciò che abbiamo studiato o verremo a sapere senza fatica, e ciò che già sappiamo, poi, risulterà sviluppato e perfezionato. Per quanto riguarda ciò che mi aspetto, di fatto è legato a quanto già so, come ho detto: si tratterà soltanto di realizzarlo, sicché i nostri sforzi nello studio della nomenclatura, dei nomi dei venti e dell orientamento saranno ricompensati. Alice Moroni Ho scelto di fare questa gita perché tutti coloro con cui ne ho parlato e che sono già stati in Sardegna a frequentare il corso di barca a vela me l hanno consigliata dicendo di essersi divertiti moltissimo e allo stesso tempo di avere anche imparato alcune cose. Prima della partenza infatti ci sono state date le informazioni basilari per poter mettere piede su di una barca a vela. Ci sono stati insegnati prima di tutto i nomi dei venti e delle parti fondamentali della barca e in seguito cu sono state date informazioni più dettagliate su come orientarsi su di essa. Mi aspetto una settimana di divertimento ma anche di impegno e duro lavoro per poter dire al mio ritorno so andare in barca a vela!. Simone Viganò Parlando francamente io sono uno di quelli che hanno votato per la gita a Lisbona perché ritenevo più interessante un viaggio all estero, però mi piace molto anche l idea di andare sei giorni in Sardegna tra il mare, la spiaggia, il sole anche per staccare un attimo dalla scuola. Quello che ho imparato e spero di imparare è il nuovo mondo della vela, è sempre bello imparare un nuovo sport specialmente se è all aria aperta in mezzo al mare durante una settimana di maggio. Quindi aspetto con ansia questa gita e spero di vivere un esperienza unica.

14 Pagina 14 G i o r n a l e Alcuni momenti della giornata Al mattino prima della lezione In mare Pranzo alla Base 2 d i B o r d o

15 A n n o 1 1 n u m e r o 1 P a g i n a 15 Un po di teoria Nomenclatura Cambi direzione e andature rispetto al vento

16 P a g i n a 16 T i t o l o n o t i z i a r i o Virate Venti

17 P a g i n a 17 Programma della giornata Ore Attività Colazione Lezione teorica 9.30 Formazione equipaggi Armamento delle barche Uscita in mare Rientro in porto e sistemazione barche Inizio turno di comandata per il pranzo Lezione teroica, briefing e uscita in mare Rientro in porto e sistemazione barche Momento di studio Inizio comandata per la cena Cena ca Sistemazione cucine Stesura giornale di bordo Coprifuoco

18 P a g i n a 18 T i t o l o n o t i z i a r i o 9 Maggio 2011 Finalmente partiti! Finalmente in gita! Finalmente La Gita, per eccellenza! Adrenalina alle stelle. Sono sveglia da prima dell alba e non sento ancora la stanchezza! Paesaggi meravigliosi, il mare più blu del cielo, un sole che spacca le pietre, ma un solo inconveniente: la tenda! Le prime vere lezioni di vita ; puntualità, convivenza e generosità: un piatto di pasta non si nega a nessuno 10 maggio 2011 L adrenalina, la paura di scuffiare, non so, ti spingono a trovare la via giusta e così si impara.sbagliando! Per il mare mosso ho preso tanta di quell acqua, che dovevo strizzare anche la cerata (sarebbe dovuta essere impermeabile)!! Primo impatto con la comandata: non avrei mai pensato di lavare 50 piatti Sta gita ti dà un senso di appartenenza incredibile! Panico.Vengono a salvarci. Ammaina la randa!! Coosa?!?! Il mare mette subito in chiaro le sue regole: o lo ascolti o ti ribalti

19 P a g i n a Maggio 2011 Nonostante l acqua ghiacciata nulla poteva fermare il mio primo bagno in mare Tempo splendido: implacabili segni di scottature iniziano a farsi sentire Istruttori simpaticissimi e sempre disponibili...insomma nulla sembra andare storto, tranne che è già mercoledì sera Quando sei in mare ti senti proprio un equipaggio, un gruppo, un tutti per unno e poi mi fa morire dal ridere sentire parlare sardo Talvolta soffia, talvolta si placa: è il vero comandante della vela, il vento, e colui che è bravo non solo deve domarlo ma deve saperlo rispettare 12 Maggio 2011 Più passano i giorni e più rimpiango l emozione e il vento del primo giorno Siamo sempre più padroni del mare! Sappiamo far sfrecciare la barca come un fulmine a ciel sereno ma nel mare! Potrei cambiare i miei documenti e scrivere Alice Pomodoro Sala. Direi che domani devo riempirmi di crema fino alle orecchie! Ho fatto la timoniera bendata perché ti ravviva emozioni e sensi Cielo stellato, musica ottima, amici fantastici...cosa si vuole di più da un campeggio? Questa è la Sardegna, questa è Isuledda

20 P a g i n a Maggio 2011 Penultimo atto di questa fantastica gita: inizia a serpeggiare un po di tristezza per L imminente arrivederci, e sottolineo arrivederci, non addio Con l attraversata fino a Caprera siamo ormai diventati un gruppo solidissimo mi sembra di far parte di una grande famiglia, il che mi emoziona ancor di più. Ho imparato ad agire al momento giusto a relazionarmi di più, a collaborare insomma questa gita è una lezione di vita! Pluff! Ci siamo tuffati nello splendido mare di Caprera per raggiungere la spiaggia: divino! Nella gita non poteva mancare il brindisi: Alla gita, agli istruttori, ai prof, alle scuffiate, a noi, alla vela! 14 Maggio 2011 L ultimo giorno è arrivato la tristezza come la stanchezza si fanno sentire, e il pensiero che la vera felicità risieda nello stare con i propri amici in luoghi senza confini si fa sempre più convincente. Le parole rovinerebbero la magia che questi giorni hanno portato con loro. Sardegna 2011 un sogno diventato realtà! Io ringrazio ma, benchè triste per l esperienza finita sono felice per la regata e perché spero di ritornare in un luogo per fare uno sport di cui mi sono innamorato. Meglio un giorno da sottomozzo in ardegna, che mille da studente al Majo! In questa gita mi sono messa alla prova praticamente ogni giorno. Il mare è bello perché offre mille occasioni: per crescere per migliorare, senza darti il tempo di pensare cosa sia più giusto fare secondo le regole imparate a terra. In barca non servono libri, ma istinto e improvvisazione: i nostri istruttori ci hanno insegnato bene questo concetto.

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