Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1 Psichiatria e Psicoterapia (2011) 30, 4, UN MODELLO DI MUSICOTERAPIA NELLE PSICOSI SCHIZOFRENICHE: POSSIBILI- TÀ DI IMPIEGO DELLA MUSICOTERAPIA NELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA Antonio Francomano, Maria Grazia Carlone, Mariantonia Dazzo, Daniele La Barbera Introuzione Il gruppo Albatros nasce il 29 ottobre 2008 presso i locali ell Unità Operativa Complessa i Psichiatria, Psicologia Clinica e riabilitazione Psichiatrica ell Aziena Ospealiera Universitaria Policlinico (A.O.U.P.) Paolo Giaccone i Palermo. Il gruppo, formato a operatori strutturati e volontari, è rivolto a pazienti afferenti all U.O. in regime i ay service psichiatrico-riabilitativo. L esperienza el gruppo nasce all esigenza i una terapia riabilitativa che segua il criterio i un approccio integrato e multiisciplinare al caso. Il Gruppo Albatros applica una metoologia i lavoro che correla sistematicamente le proceure farmacologiche, gli interventi psicologici, iniviuali e i gruppo, i supporto sociale, riabilitativi e altre terapie espressive che interagiscono e si integrano tra loro in un quaro i presa in carico globale el paziente. Albatros si propone altresì i favorire, laove sia possibile, un miglioramento ella conizione psicopatologica egli utenti, un miglioramento elle abilità specifiche in relazione alle attività proposte, nonché un incremento el livello i benessere el singolo utente in relazione al proprio ominio iniviuale e alla propria realtà familiare e sociale. Protocolli intesa con L Aziena Sanitaria Territoriale (A.S.P.) i Palermo e il suo Dipartimento i Salute Mentale renono possibili percorsi i inclusione sociale e lavorativa quali esiti ei progetti riabilitativi iniviualizzati altrimenti non realizzabili in contesto universitario. La musica, la musicoterapia Nell ambito ella riabilitazione psichiatrica la musicoterapia rientra tra le attività riabilitative i secono livello come tecnica espressiva tesa a attivare forme i comunicazione tramite il canale sonoro e è attualmente inclusa nelle linee guia NICE come terapia benefica per le persone con schizofrenia. La linea guia sulla schizofrenia pubblicate al National Institute for Health an Clinical Excellence (NICE) riconoscono le Arti terapie (la musicoterapia tra queste) come gli unici interventi con consistenti effetti a meio e lungo termine, basati sull evienza, nella riuzione ella sintomatologia negativa ella schizofrenia, sia in pazienti ricoverati che ambulatoriali e raccomanano i consierarle e applicarle, in tutte le fasi ella malattia, compresa la fase acuta, e per promuovere il recovery. Stui recenti hanno imostrato che la musicoterapia in aggiunta ai trattamenti stanar può aiutare i pazienti con schizofrenia a migliorare il loro stato globale e il funzionamento sociale nel breve e meio termine. La musicoterapia può essere particolarmente importante nel migliorare i sintomi negativi i tali pazienti come appiattimento affettivo, scarse relazioni sociali e una gene- SOTTOMESSO MARZO 2011, ACCETTATO SETTEMBRE

2 Antonio Francomano et al. rale perita i interesse e motivazione, che in genere non risponono bene a altri trattamenti (Gol et al. 2005). Un altro stuio imostra che la pratica musicoterapeutica iminuisce i sintomi negativi e migliora il contatto interpersonale. Questi effetti positivi ella musicoterapia potrebbero aumentare le capacità el paziente i aattarsi al contesto sociale opo la imissione all ospeale (Ulrich et al. 2007). Il moello utilizzato per le seute i musicoterapia el gruppo Albatros è quello i R.O. Benenzon che, con i suoi caratteri ichiaratamente psicoinamici volti alla relazione, rappresenta una fonte metoologica ampiamente utilizzata in ambito psichiatrico. Esso si basa sul concetto i Ientità Sonora (ISO, secono cui ciascun iniviuo è costituito all integrazione i stai caratterizzanti la sua ientità sonora) e i Oggetto Intermeiario (secono la concezione winnicottiana ella zona intermeiaria ). Musicoterapia e riabilitazione psichiatrica I isturbi schizofrenici compromettono il rapporto con la realtà e eterminano ifficoltà relazionali e comunicative conseguenti a un impoverimento ieo-affettivo e motorio. La sintomatologia caratterizzante i vari quari clinici i presentazione el isturbo è estinata a inciere pesantemente sulla qualità ella vita, molto spesso recieno qualsiasi possibilità i contatto con se stessi e con gli altri, poiché il paziente tenerà a ritirarsi in spazi regressivi, lontano a possibili esperienze frustranti e pereno la capacità i comunicare con le parole (La Barbera et al. 2007). Il setting i musicoterapia, a ifferenza egli altri setting terapeutici, si istingue e si caratterizza per il contesto non-verbale che consente l utilizzo i canali altri i comunicazione. Questo non significa che l elemento parola sia el tutto escluso: esso assume maggiore rilievo nel significante e nel suono quano è espresso sottoforma i canto con tutte le caratteristiche e i parametri propri i qualsiasi suono. L intervento musicoterapico sostanzia la sua possibilità terapeutica grazie alla coincienza i ifferenti elementi costituenti la struttura i relazione. Dalla componente strutturale che è il setting i tipo comunicazionale, si evince sul piano ei significati e ei significanti ell elemento sonoro non-verbale la possibilità i un processo relazionale osservabile e valutabile, che consenta i efinire e articolare il piano inamico ella relazione nel rapporto affettivo in itinere (Di Franco 2001). Tale processo non può prescinere al contenimento olistico che il suono svolge nella manifestazione globale ella problematica el paziente, palesata nei polierici aspetti ella sua persona, ecco perché una netta linea i emarcazione tra l ambito squisitamente terapeutico e quello riabilitativo è estremamente ifficile. Infatti finalità terapeutiche sono volte a un processo interiore che faciliti le moificazioni el Se, la regolazione elle emozioni e elle capacità comunicative; quelle riabilitative sono volte allo sviluppo i capacità cognitive, relazionali e i socializzazione. Ma proprio per quanto preceentemente affermato è impossibile prenere in consierazione, sul piano i un intervento musicoterapeutico, soltanto uno ei ue aspetti, mirano eventualmente l approccio in base agli obiettivi che ciascun caso etermina. Il termine setting i musicoterapia, mutuato alla concettualizzazione freuiana, è il luogo protetto, la base solia all interno i cui si concretizza la relazione paziente-terapeuta. Altro elemento tecnico, utile per portare a termine un processo terapeutico è Gruppo Operativo Strumentale (GOS). È l insieme egli strumenti musicali (convenzionali e non) che svolgono il ruolo fonamentale i stimolare e attivare la comunicazione tra paziente e terapeuta ma 278

3 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche anche tra gli stessi pazienti i un gruppo. Il GOS occupa lo spazio centrale ella stanza ovvero la zona più importante el setting. È attraverso questo e sulla base ella libera improvvisazione sonoro-musicale che emerge il ialogo sonoro, foriero ei primi elementi i comunicazione. Gli oggetti-strumenti sonori sono efiniti oggetti intermeiari, ovvero quegli elementi capaci i aprire canali i comunicazione extrapsichici in una fase i caos patologico, reneno più scorrevole l espressività ei pazienti ormai ivenuta coartata, rigia e stereotipata, i favorire intenzionalmente il passaggio elle energie corporee-sonoro-musicali a un iniviuo all altro in un contesto gruppale. L Oggetto Intermeiario è lo strumento i comunicazione in grao i agire terapeuticamente sul paziente in seno alla relazione, senza ar vita a stati i allarme intensi; ha lo scopo i fluiificare i canali i comunicazione (Benenzon 1997). Gli strumenti sonori che fungono a oggetto intermeiario sono generalmente gli strumenti a percussione e gli strumenti creati al paziente e/o al musicoterapeuta. Questi ultimi risultano fonamentali per aprire un canale comunicazionale iniziale, poiché offrono una moalità infinita i possibilità i suono, movimento e i sensazioni tattili,procurano un notevole senso i gratificazione. L oggetto intermeiario può trasformarsi in oggetto transizionale (Winnicott 1974). Secono la concezione winnicottiana è un oggetto utilizzato nel momento in cui si prene coscienza ella separazione tra l io e l altro a sé e rene meno angosciante la separazione e il vuoto causato all allontanamento ell oggetto amore. In musicoterapia il vuoto può essere rappresentato al silenzio improvviso che sopraggiunge urante la libera improvvisazione e che rappresenta un brusco cambiamento nell anamento ella seuta; il paziente sarà quini orientato a colmare il silenzio ivenuto angosciante con il suono i uno strumento-oggetto che ritiene rassicurante allontanano i sentimenti persecutori scaturiti al silenzio. Nel setting musicoterapeutico coesistono e si istinguono tre tempi caratteristici: il tempo cronologico che si ientifica con la urata ell incontro, il tempo biologico relativo al tempo ella vita intrauterina che tene inevitabimente a perere consistenza con l evolversi elle nostre esperienze i vita e, in ultimo, il tempo terapeutico relativo alla fusione el tempo biologico el paziente e el terapeuta e che si concretizza nel processo i relazione. La consapevolezza i questi tre elementi favorisce lo scambio e l interazione. Obiettivi Parteno alle consierazioni sopra esposte, è possibile elineare alcuni fonamentali obiettivi che si possono perseguire attraverso l intervento musicoterapico. Il contributo che la musicoterapia può are in questo ambito è uplice: a una parte, alla stregua i altri tipi i intervento, l apertura i una imensione terapeutica mirata al recupero a parte el paziente i spazi i autonomia, continuità i relazione e esperienza e socializzazione (Raglio 2002); all altra essa interviene in maniera specifica sulla patologia psichiatrica, lavorano sul sintomo a partire alla sua espressione primaria. L intervento musicoterapico inoltre consente i: porre le basi i un processo i crescita cognitiva, per la capacità el suono-musica i eterminare una notevole attivazione cerebrale; potenziare le abilità cognitive, attivano le capacità i base parteno a ciò che la persona oggetto i terapia è in grao i fare: attenzione, concentrazione, percezione, osservazione, prontezza i riflessi, valutazione, analisi e sintesi, memoria, rapporto spazio-tempo, coorinazione senso-motoria, senso cronologico; 279

4 Antonio Francomano et al. aprire canali i comunicazione, facilitano l espressione e la rappresentazione el mono interiore ei soggetti. Il soggetto improvvisano spontaneamente tramite l assenza i filtri coscienti, ha la possibilità i esprimere e i fare emergere quei contenuti emotivi che altrimenti rimarrebbero inespressi e che in tal moo possono essere anche solo parzialmente rielaborati. Il suono infatti è uno strumento i comunicazione più autentico rispetto all espressione verbale, in quanto non pone filtri, supera le barriere ella coscienza e impeisce l attuazione i meccanismi i ifesa: è un veicolo immeiato e iretto elle emozioni umane; stimolare l espressione ei sentimenti per favorire la motivazione, la gratificazione e l autostima; innalzare i livelli i attivazione el soggetto in seguito all azione ell elemento sonoro sui sistemi neuronali i gratificazione e i emozione; avviare un grauale processo i strutturazione el sé, aspetto i notevole rilievo nei soggetti psicotici che si caratterizzano per la issociazione, la isorganizzazione e la estrutturazione interna. Il soggetto, infatti, tramite l improvvisazione crea e costruisce contenuti sonoromusicali espressione ei propri contenuti emotivi e ei vissuti interni, li elabora, li trasforma riproponenoli sotto la guia el musicoterapeuta e in tal moo si avvia un processo i cambiamento e strutturazione interna, con la finalità i ottenere un maggiore aattamento el paziente. la possibilità i improvvisare, aspetto cruciale el metoo benenzoniano, inoltre etermina una stimolazione polisensoriale, motoria e emotiva el soggetto, che tene a reinvestire la realtà esterna in una sorta i rianimazione psicocorporea (Manarolo 2005). Questo aspetto risulta rilevante soprattutto nei pazienti psicotici che si caratterizzano per il ritiro sociale, il grave isinvestimento affettivo ella realtà, l isolamento emotivo e altri tratti ella imensione autistica ma che contemporaneamente conservano un potenziale affettivo che non viene utilizzato in moo aeguato. scaricare energie e ansia (funzione catartica) tramite l uso egli oggetti catartici. promuovere la socializzazione e l interazione tra i vari componenti el gruppo. Musicoterapia e psichiatria: l esperienza ella musicoterapia nel trattamento elle psicosi schizofreniche: un progetto i ricerca osservazionale L esperienza i seguito presentata si è svolta nell ambito el Gruppo Albatros in cui la musicoterapia si colloca tra le iniziative terapeutico-riabilitative. La pianificazione i un intervento i musicoterapia si è articolata attraverso ue passaggi fonamentali che fanno parte integrante ell assessment: il colloquio, con carattere i anamnesi sonoro-musicale, e la somministrazione ei test recettivo e attivo. L intervento, nel suo concreto svolgimento, prevee l applicazione e l attuazione i un protocollo i osservazione sviluppato a hoc per questo lavoro i ricerca, caratterizzato a un impostazione metoologica che ha scelto i utilizzare una sorta i passepartout per poter leggere un materiale sonoro-affettivo attivato nell hic et nunc el contesto musicoterapeutico. I ati raccolti in una prima fase i assessment con il gruppo storico Albatros hanno consentito i formare un primo quaro generale elle caratteristiche espressive (più verbali che sonore) e comportamentali i ciascun utente, che ha poi costituito il primo gruppo efinito in seguito gruppo 1 formato a 4 utenti. Con il passare el tempo e con l integrarsi i nuovi utenti si è sentita l esigenza i creare un secono gruppo i lavoro, poiché un eccessivo allargamento el primo gruppo avrebbe potuto 280

5 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche compromettere la possibilità i offrire un aeguato sostegno a tutti i componenti. Il secono gruppo formato a 4 utenti viene i seguito enominato gruppo 2. Si è pensato successivamente i incluere anche l eventualità i interventi i tipo iniviuale. Si sono quini attivati: gruppo 1, gruppo 2 e 2 interventi iniviuali. I criteri i inclusione i entrambi i gruppi, sono a ricercarsi nell afferenza all area ello psicoticismo schizofrenico in relazione a caratteristiche personologiche iniviuali relative a moalità comportamentali e espressive emerse urante la fase iniziale i inquaramento sonoro-musicale: la capacità i aeguamento al setting sonoro, i ascolto i suoni, i risposta aeguata a stimoli sonori e la capacità anche minima i prouzione sonora, per il raggiungimento egli obiettivi generali che la musicoterapia prevee per tale casistica. All inizio l esperienza è stata concepita come proposta i ascolto i brani i iversi generi musicali (blues, rock, jazz, musica classica, napoletana, popolare, colonne sonore). L attenzione el gruppo era quini focalizzata sull ascolto e la conivisione. Lo scopo era trovare ei punti i riferimento che facessero emergere l ientità sonora iniviuale e, successivamente, l ientità sonora el gruppo. In questa prima fase el progetto, si è lavorato essenzialmente sulla costituzione i uno spazio che permettesse la mobilitazione e la canalizzazione elle energie emotive emergenti all ascolto elle sopra citate musiche. Nello specifico, urante il primo anno i attività, tutto il gruppo ha sperimentato la possibilità i un ascolto musicale attivo e partecipato. Questa attività non si poneva solo come primo elemento i coesione, ma permetteva anche i recuperare informazioni relative alle preferenze musicali i ognuno, ai ricori sonori legati all infanzia, agli eventuali strumenti sonori utilizzati e/o conosciuti; insomma una sorta i anamnesi sonora i gruppo. Successivamente ha preso corpo la necessità i passare alla musicoterapia attiva, al momento che la fase preceente i ascolto aveva preparato il gruppo, ormai pronto a attivarsi con gli strumenti. Oggetti sonori utilizzati nell esperienza gruppale Albatros Il GOS in otazione è rappresentato a alcune categorie i strumenti sonori: strumentario Orff (membranofoni, iiofoni, tastiera e strumenti caratteristici ella musicoterapia) e strumenti autocostruiti. Tra i membranofoni rientrano tamburi, tamburelli e timpani; tra gli iiofoni rientrano metallofoni, glockenspiel, cimbali, crotali, campanelli. Degli strumenti caratteristici fanno parte wooblock, ocean rum, spring rum, sonagli etnici, nacchere, maracas, cabasa, bastone ella pioggia. Integrano lo strumentario gli strumenti autocostruiti quali ocean rum, sonagli e maracas. Il glockenspiel, letteralmente Glocken (campanello) e Spiel (suono), è uno strumento musicale a percussione, costituito a lamelle i metallo che vengono percosse a bacchette. Il wooblock (ingl., blocco i legno) è costituito a un singolo blocco i legno al quale viene applicata un incisione longituinale, che percosso con una bacchetta pure i legno prouce un suono caratteristico. Come il glockenspiel anche il wooblock è uno strumento sonoro molto semplice e intuitivo a suonare. L Ocean rum è un tamburo con oppia pelle contenente all interno piccole sfere che, muovenosi e scivolano, riproucono il suono elle one e ella risacca el mare. Per questo motivo può inurre una riuzione ella tensione, una conizione i rilassamento e può risultare molto contenitivo. Si può costruire utilizzano un tamburello o scatola, al cui interno vengono inseriti semi o biglie. Sonagli, nacchere e maracas sono strumenti iiofoni (strumenti in cui il corpo stesso vibra prouceno il suono) a suono ineterminato, tutti molto facili a utilizzare non richieeno particolari abilità. I sonagli sono formati a piccoli campanelli metallici o piattini che risuonano in seguito a scuotimento ritmico prouceno un suono tintinnante; fanno parte 281

6 Antonio Francomano et al. ella cultura popolare-sonora meiterranea, per questa ragione vengono spesso utilizzati nel setting musicoterapeutico. Dello strumentario fanno parte anche sonagli autocostruiti con gusci i noci forati o conchiglie legati tra loro a una cora sottile. Le maracas sono strumenti ritmici otati i impugnatura per la presa, i una cassa i risonanza che può essere i forme molto iverse al cui interno possono trovarsi piccoli sassolini, grani i riso, sabbia che urtano tra i loro e contro la parete interna quano lo strumento è scosso all esecutore. Diverse maracas sono state costruite nel corso ei laboratori i costruzione i strumenti, utilizzano lattine, contenitori sferici i plastica poi riempiti i semi, riso, legumi o sassolini. La cabasa è uno strumento iiofono i origine africana, costituito a un impugnatura collegata a un cilinro metallico alla superficie ruvia. Il suono, molto simile al sonaglio el crotalo (serpente a sonagli) si ottiene tramite scuotimento, quini, è uno strumento abbastanza facile a suonare. Nel corso ell esperienza i musicoterapia attiva, tutto il gruppo si è reso conto che occorreva incrementare la quantità e la varietà egli strumenti. È nato così il laboratorio i costruzione i strumenti, con caenza perioica, al quale partecipavano entrambi i gruppi contemporaneamente. Il laboratorio i costruzione i strumenti si pone l obiettivo i favorire e mantenere rapporti interpersonali attraverso la conivisione i esperienze socializzanti e gratificanti come può essere la creazione i un prootto sonoro-artistico. La realizzazione i un nuovo prootto sonoro incrementa l autostima in funzione el fatto che lo stesso strumento può essere utilizzato a tutti i componenti el gruppo. Inoltre lo stesso laboratorio potenzia la capacità espressiva tramite la ri-attivazione i risorse imenticate che valorizzano le parti sane i ciascuno, presenti anche nei pazienti più compromessi, al momento che per poter creare un oggetto-strumento nuovo inevitabilmente si attinge ai propri contenuti interni, alla propria sensibilità cioè al proprio Sé. La ri-costruzione egli eventuali oggetti-sonori anneggiati concee all iniviuo l opportunità i ri-costruire le parti el Sé estrutturate con conseguenze positive sulle capacità comunicativo-relazionali e sulla regolazione elle proprie emozioni. Infine gli strumenti autocostruiti possono svolgere la funzione i oggetti intermeiari prima e i oggetti integratori poi. Tale funzione è essenzialmente legata al concetto i ISO benenzoniano che vee l oggetto costruito come l integrazione e la sintesi i ientità sonora el paziente e el musicoterapeuta. Lo strumento creato favorirà così la comunicazione. Scopo ello stuio Parteno al presupposto ell utilità el trattamento integrato nell approccio al paziente psichiatrico, è stato escritto il percorso musicoterapico valutanone l efficacia tramite osservazione clinica, nella convinzione che sia un valio strumento per integrare il processo i riabilitazione. Materiali e metoi L osservazione è relativa al perioo compreso tra ottobre 2009 e luglio 2010, nel quale si sono svolte seute musicoterapiche a caenza settimanale ella urata ciascuna i 60 minuti circa i cui 45 minuti i attivazione sonora e 15 minuti i verbalizzazione ei vissuti emersi. Valutazione ei gruppi riabilitativi Valutazione ei casi singoli 282

7 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche Lo stuio si basa sulla valutazione i ue gruppi riabilitativi e sulla valutazione i ue casi singoli, entrambi valutati sia nell ambito musicoterapico tramite osservazione elle singole seute musicoterapiche effettuata con la S.O.M. appositamente costruita, sia nell ambito clinico tramite la somministrazione elle scale cliniche i valutazione BPRS e VFG all inizio T0 (ottobre 2009) e alla fine T1 (luglio 2010) el perioo i osservazione, per evienziare l evoluzione ello status clinico i ciascun paziente. S.O.M. È uno strumento i osservazione finalizzato a misurare l effetto ella musicoterapia, iniviuano alcuni inici comportamentali ritenuti cruciali, in moo a verificare i loro cambiamenti nel tempo. Si effettua l osservazione ella moalità i approccio allo strumento (sperimentale, intermeiario, transizionale, ifensivo, catartico) e ella moalità i manipolazione (convenzionale/non convenzionale). Viene valutata la moalità i prouzione sonora (intensità, urata, timbro, elementi ritmici, meloici e armonici) e l eventuale presenza i una prouzione verbale. Particolare attenzione è affiata agli aspetti comunicativo-relazionali, inicativi i un percorso i 6206&+('$',266(59$=,21(086,&27(5$3,&$ DK>//WWZK/K>>K^ZhDEK ^ / DK>//DE/WK>/KE E DK>//WZKh/KE^KEKZ / WZKh/KEsK>sZ> W ^W/KDhE//sK Z>/KE>/ /EZ/KEZ/KDWKEE/ Z/WZK// WZKh/KE^KEKZK Dh^/> Y ^ D ^ KE/s/^/KE>>K^ZhDEK Y ^ D ^ Figura 1. S.O.M: Schea i Osservazione Musicoterapica KDhE//KEs/^/s D/D/ ^WZ^^/s/&/> ^'hzk D Y s ^ D ^ ^ ^KZZ/^K Y s ^ D ^ ^ D/D/&/> E > D D KDWKZDEKW^/K DKKZ/K E^/KE E > D D WK^hZ E > D D WZ/W/KEKZWKZ DKs/DEKE>>K^W/K /E^K KD^/E' / D D D > W E 283

8 Antonio Francomano et al. socializzazione. Si valuta l interazione tra i componenti intesa come reciprocità i prouzione sonoro-musicale a secona ella sua presenza e la conivisione ello strumento. Le altre variabili osservate rientrano nell ambito el contesto non verbale. Si osservano gli aspetti ella comunicazione visiva-mimica-espressività facciale, come lo sguaro, il sorriso relativamente alla sua presenza e al momento ella sua comparsa (cioè se il paziente sorrie urante o alla fine ello scambio sonoro-musicale). L osservazione comprene anche tre aspetti strettamente interconessi tra loro tanto a essere raggruppati sotto il termine i comportamento psico-motorio: sono la tensione, la postura (e la partecipazione corporea interpretata come movimento nello spazio inteso come setting. L inizio e la fine i ogni seuta, sia essa recettiva che attiva, sono ritualizzati con una fase i saluto/accoglienza. Questa è caratterizzata al gesto ella treccia, ovvero il saluto utilizzato nell assemblea el gruppo grane el mercoleì, con l applicazione ella variante sonora, eseguita con un tamburello basco. Lo svolgimento elle seute i musicoterapia recettiva prevee il già citato saluto iniziale ella treccia sonora, la scelta el brano o ei brani a ascoltare su un ventaglio i proposte, l ascolto, la verbalizzazione e la restituzione. Le seute i musicoterapia attiva preveono il consueto saluto sonoro iniziale e successivamente, attraverso una consegna che varia a consegna non-verbale non-irettiva a consegna verbale-irettiva, viene attivato sonoramente il gruppo. La consegna è relativa anche alle proposte avanzate al gruppo stesso o al singolo paziente. In seguito la seuta prevee: una fase i riscalamento. una fase centrale, basata sull improvvisazione sonora, attraverso l utilizzo i tecniche empatiche e/o i rinforzo quali: imitazione parziale o totale, rispecchiamento, omana/risposta, sintonizzazione, associazioni corporeo-sonoro-musicali. una fase conclusiva, con la verbalizzazione e la restituzione el terapeuta. La urata ella prouzione sonoro-musicale varia al tempo in cui si esaurisce spontaneamente l agito sonoro fino a un massimo i 45 minuti. I quinici minuti successivi sono eicati a una verbalizzazione ei pazienti e a una restituzione el musicoterapeuta. Durante le seute i musicoterapia attiva è importante aprire tutti i canali i comunicazione per giungere a uno sviluppo elle capacità ei singoli, a un rafforzamento ell io e a un miglioramento elle relazioni interpersonali e ella socializzazione. Le scale cliniche i valutazione utilizzate sono : BPRS (Brief Psychiatric Rating Scale versione 4.0 ): è composta a 24 item, 6 in più rispetto alla versione originale i Overall e Gorham, che ricercano la presenza e la gravità ei sintomi psicopatologici nelle aree relative ai isturbi ell umore, isturbi ella forma e el contenuto el pensiero, orientamento, comportamento e cura ella propria persona. I 24 item sono: preoccupazioni somatiche, ansia (preoccupazione, apprensione, fobia, panico), epressione (tristezza, umore epresso, aneonia, perita i speranza e autostima), rischio i suiciio (sia ieazione suiciaria oppure tentativi i suiciio o comportamenti autolesivi), sentimenti i colpa, ostilità, elevazione el tono ell umore, graniosità, sospettosità, allucinazioni, contenuto insolito el pensiero, comportamento bizzarro, trascuratezza ella cura i sé, isorientamento, isorganizzazione concettuale, appiattimento affettivo ( riotta capacità i esprimere le proprie emozioni), isolamento emotivo, rallentamento motorio, tensione motoria, mancanza i cooperazione, eccitamento, istraibilità, iperattività motoria, manierismi e posture. È uno strumento rapio i valutazione clinica nei pazienti psicotici: tramite il proceimento ell intervista libera è attribuito un punteggio che va a 1 a 7 a ogni item. (1: assenza el sintomo; 2: molto lieve; 3: lieve; 4: moerato; 5: moeratamente grave; 6: grave; 7: molto 284

9 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche grave ; 0: non valutato) VGF (Valutazione Globale el Funzionamento): rappresenta l asse V el DSM-IV TR valuta il funzionamento globale psicologico, sociale e lavorativo el paziente. La VFG prevee 10 anchor point suivisi in 10 punti in una scala che va a 0 a 100, secono un continuum che va allo stato i salute (assenza i malattia) allo stato i grave malattia con valori crescenti i gravità.. Ciascun intervallo i gravità ha elle caratteristiche efinite con precisione. Consente i valutare il livello i funzionamento i soggetti per i quali è riferita la stessa inicazione iagnostica. Campione Il campione oggetto i stuio è costituito a ue casi singoli e ue gruppi i riabilitazione (primo gruppo n= 4; secono gruppo n= 4) composti a soggetti con iagnosi i schizofrenia i sottotipi ifferenti, in accoro ai criteri iagnostici el DSM-IV-TR (Diagnostic an Statistical Manual of Mental Disorers). Il range i età entro il quale sono inclusi i partecipanti è compreso tra i 21 e i 55 anni. Criteri i inclusione aottati per il reclutamento Entrambi i gruppi risultano omogenei per quanto riguara la iagnosi (iagnosi i schizofrenia cronica in accoro con i criteri el DSM-IV-TR); urata ella malattia a almeno tre anni; età compresa tra i 21 e i 55 anni; terapia psicofarmacologica in corso. &$03,21( 0DVFKL )HPPLQH (WjPHGLDUDQJH 6WDWRFLYLOH 6FRODULWj &RQGL]LRQHODYRUDWLYD 'LDJQRVL 6FKL]RIUHQLDGLWLSR3DUDQRLGH 6FKL]RIUHQLDGLWLSR,QGLIIHUHQ]LDWR 6FKL]RIUHQLDGLWLSRGLVRUJDQL]]DWR DQQL &HOLEHQXELOH /LFHQ]D0HGLD,QIHULRUH /LFHQ]D0HGLD6XSHULRUH 'LSORPD 1HVVXQD 'LVRFFXSDWR 6WXGHQWH &DVDOLQJD 3HQVLRQDWR Tabella 1. Caratteristiche clinico-socio-emografiche el campione 285

10 Antonio Francomano et al. Tutti i pazienti sono stati reclutati al gruppo terapeutico-riabilitativo Albatros e le scale i valutazione BPRS e VFG sono state somministrate a T0 (ottobre 2009) e a T1 (luglio 2010). Risultati In una prima fase i musicoterapia attiva, i pazienti i entrambi i gruppi hanno utilizzato gli strumenti a loro isposizione come oggetto ifensivo o cautamente esplorativo, ano vita a approcci piuttosto poveri e ripetitivi o a rituali i sperimentazione. Attualmente ognuno i loro ha acquisito consapevolezza all interno ello spazio sonoro, sembra avere migliorato la capacità i interazione con l altro, sviluppato una maggiore capacità i ascoltare sé e l altro, una maggiore capacità nel rispetto ella turnazione e ella prouzione altrui, una maggiore capacità i aeguamento al setting. Nei vari hic et nunc el percorso evolutivo ei ue gruppi, l improvvisazione sonora si è rivelata un occasione privilegiata per una libera e creativa simbolizzazione el proprio mono interiore e un area esplorativa i nuove possibilità espressione e comunicazione. Tutto questo è avvenuto anche grazie al sempre crescente senso i con-partecipazione e grazie al grao i consoliamento e i coesione a cui il gruppo è riuscito a pervenire. L uso espressivo ello spazio è ancora estremamente riotto: quello el corpo e ella voce, intesa come prouzione vocale, è completamente assente nel gruppo 1, relativamente presente nel gruppo 2. Descrizione ei risultati. Il percorso musicoterapico Caso singolo 1 Il percorso iniviuale previsto per questo utente era finalizzato all abbattimento elle ifese e elle resistenze alla partecipazione alle attività riabilitative. Il laboratorio i musicoterapia si propone i aiutare il paziente a un grauale inserimento, in vista i una futura partecipazione alle attività i gruppo. Il paziente presentava un quaro psicopatologico caratterizzato a coartazione affettiva e a scarse risposte volitivo-progettuali. Presentava comunque una buona compliance che ha manifestato per il percorso musicoterapico. Spesso si è mostrato ipenente, in continua richiesta i sostegno e rinforzo ei suoni e ella musica ella musicoterapeuta. Durante il percorso, il rispetto assoluto ei suoi tempi e esigenze ha permesso i pervenire a un apertura relazionale. La consegna è stata i tipo verbale-irettiva: Da questo momento comunichiamo con gli strumenti. Il setting per l utente in questione aveva una struttura circolare con strumenti a percussione posti al centro ella stanza, ue metallofoni posti lateralmente alle percussioni; sparsi al centro el setting erano posizionati piccoli sonagli, maracas, sistri e tamburelli; frontalmente alla porta i ingresso è era stata posizionata la tastiera. Il paziente ha eseguito come una sorta i rituale la sperimentazione egli strumenti iniziano al primo strumento posto avanti a lui e terminano con la tastiera. Nelle seute iniziali manteneva una posizione marginale rispetto al setting e la moalità i esecuzione appariva stereotipata e ripetitiva, perciò il suono, fosse esso meloico o ritmico era orinato, formale, preciso. 286

11 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche Successivamente si sono verificati momenti i improvvisazione vera e autentica, senza la rigiità i schemi prestabiliti. Spesso, nel corso elle seute iniviuali si sono verificati momenti i conivisione ello strumento con la musicoterapeuta. Lo strumento che ha avuto il ruolo i meiatore ella comunicazione e ell instaurarsi el ialogo sonoro è stato senza ubbio la tastiera. Il paziente, tramite lunghe prouzioni sonore anche i min, ha ato luogo a prouzioni nostalgiche e raffinate, prettamente regressive, tramite cui ha avuto la possibilità i esprimere gli aspetti più autentici i sé. Tutto ciò si rivela i fonamentale importanza in un paziente chiuso in una imensione autistica. Complessivamente, a un punto i vista clinico, si è verificato un miglioramento al punto i vista affettivo con notevole iminuzione ell appiattimento affettivo e ell isolamento emotivo, come mostrato anche al punteggio alla BPRS e un mantenimento el livello i funzionamento sociale iniziale (figure 2, 3, 4) Caso singolo 2 Paziente con un quaro psicopatologico caratterizzato a eficit cognitivo meio-grave, autismo, chiusura relazionale, isturbo el linguaggio e iscontrollo egli impulsi con aggressivita verbale e agita eteroiretta, con tenenza agli acting out soprattutto nel contesto familiare. Il percorso musicoterapeutico ell utente è stato finalizzato al contenimento egli impulsi aggressivi e elle quote i ansia, che è stato consentito a un lato tramite la possibilità ell improvvisazione quasi sempre caratterizzata all uso elle nacchere, all altro tramite l esecuzione i cellule meloiche a parte ella musicoterapeuta eseguite al metallofono o vere e 7RWDOH%356&DVR Figura 2. Punteggio totale BPRS Caso singolo 1 287

12 Antonio Francomano et al. WZ^ D / D Z / ^ ' K ^ Z W Figura 3. Punteggio singoli item BPRS Caso singolo 1 proprie meloie i ninna-nanna eseguite alla tastiera, tramite l uso ella scala pentatonica volta a suscitare veri e propri stati regressivi. La consegna è stata i tipo non-verbale irettiva. Il setting, ata la ifficoltà motoria el paziente, è stato strutturato poneno gli strumenti (ocean rum, nacchere, metallofono, timpano e maracas) sulle seie frontalmente a lui e situano la tastiera lateralmente. Inizialmente la prouzione verbale incessante è stata utilizzata per comunicare isagi, ma mai urante le seute si sono verificati comportamenti aggressivi; anzi il paziente ha sempre utilizzato questi momenti per liberarsi elle proprie tensioni probabilmente erivanti all ambiente familiare e scolastico. Successivamente la verbalizzazione si è graual- 288

13 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche s&' Figura 4. VFG Caso singolo 1 7RWDOH%356 &DVR Figura 5. Punteggio totale BPRS Caso singolo 2 289

14 Antonio Francomano et al. WZ^ D / D Z / ^ ' K ^ Z W Figura 6. Punteggio singoli item BPRS Caso singolo 2 mente trasformata in attivazione canora e utilizzano la meloia ella canzoncina i saluto è riuscito a comunicare concretamente i suoi isagi. Nel corso ell osservazione si è notata un attenuazione elle quote aggressive e un miglior controllo ell impulsività, ella capacità i attenzione e i comprensione. Il paziente si mostrava visibilmente entusiasta ell attività i musicoterapia, entusiasmo che verbalizzava alla fine ella seuta. Dalla valutazione clinica emergeva un miglioramento ei punteggi totali sia VGF che ella BPRS e in particolare negli item isolamento emotivo, appiattimento affettivo e ostilità (figure 5, 6, 7). 290

15 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche s&' Figura 7. VFG Caso singolo 2 Descrizione gruppo 1. Prevalenza ella componente ritmica La prouzione sonora è maturata graualmente nel tempo, così come è maturata nel tempo la capacità i contenere volumi fra il mf (mezzo-forte) e il ff ( forte-fortissimo) fino a picchi sul pcff (più che fortissimo) che hanno caratterizzato momenti catartici nei quali il gruppo è stato i sovente coinvolto. Le attivazioni strumentali si sono svolte prevalentemente su sostegno ritmico fornito a strumenti a percussione, in particolare alla bottiglia grancassa (strumento leaer, ieato agli stessi pazienti). Da questa base la comunicazione gruppale si è graualmente evoluta verso una strutturazione meloico-armonica che ha prootto una particolare gratificazione e un coinvolgimento sempre più marcato. Generalmente anche il quaro ella relazione interpersonale e intrapersonale e risultato in grauale crescita. Sono aumentati i tempi i irezionamento egli sguari, ell agito sonoro iniviuale e gruppale e la propensione all attenzione ell agito sonoro altrui. Valutano l anamento temporale i ue parametri egli aspetti comunicativo-relazionali (interazione e conivisione ello strumento), teneno in consierazione i valori i ciascuna seuta, e risultato eviente un allargamento ella comunicazione sonoro-musicale evolutasi all interno el gruppo (figura 8). 291

16 Antonio Francomano et al. Figura 8. Anamento temporale aspetti comunicativo-relazionali Gruppo 1 Descrizione gruppo 2 Prevalenza ella componente meloica. Anche questo gruppo ha sperimentato una prima fase i ascolto. In seguito, quano è maturata la consapevolezza i cominciare l attivazione strumentale, il gruppo ha mostrato una relativa ifferenza rispetto al gruppo 1. Parteno all intensità ella prouzione sonora, questa era poco variata e meiamente orientata al mf e f e erano meno presenti momenti i prouzione a carattere catartico, ma l attivazione strumentale sul piano temporale era più ilatata el gruppo 1. L investimento sugli strumenti si è ampliato anche grazie alla scoperta e alla sperimentazione i strumenti mai utilizzati prima (per esempio, gli strumenti creati agli utenti stessi, l ocean rum, lo spring rum, la cabasa) che hanno favorito anche un coinvolgimento emotivo. Proprio all evoluzione ell elemento esplorativo sono pervenuti spunti per articolare fasi i improvvisazione sonora, a cui è emerso un buon livello i comunicazione gruppale. 292

17 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche La componente relazionale si è sviluppata soprattutto a metà el perioo i trattamento, con evienti episoi i interazione e con caratteristiche espressive marcatamente meloiche. In questo gruppo l evoluzione ella prouzione sonora sia qualitativamente che quantitativamente sul piano relazionale e comportamentale ha seguito un anamento più lento e se vogliamo poco appariscente ma ricco i prouzioni significative, soprattutto relative all espressione ei vissuti emotivi i ciascuno (figura 9). Figura 9. Anamento temporale aspetti comunicativo-relazionali Gruppo 2 Complessivamente è emerso un miglioramento, anche se in alcuni casi lieve, rispetto al quaro psicopatologico iniziale. I risultati mostrano in entrambi i gruppi una riuzione ei valori totali e ei singoli item ella scala i valutazione BPRS urante il perioo i trattamento. In particolare si è notata un evoluzione effettiva per quanto riguara gli item 16, 17, 18, 19 e 20, 293

18 Antonio Francomano et al. 3XQWHJJLRWRWDOH%356 *UXSSR Figura 10. Punteggio Totale BPRS Gruppo 1 s&' Figura 11. Punteggio VFG Gruppo 1 294

19 Un moello i musicoterapia nelle psicosi schizofreniche 3XQWHJJLRWRWDOH%356 JUXSSR Figura 12. Punteggio totale BPRS Gruppo 2 Figura 13. Punteggio VFG gruppo 2 295

20 Antonio Francomano et al. strettamente connessi agli obiettivi el percorso musicoterapico. Un evoluzione positiva è stata evienziata anche al miglioramento ei punteggi ella scala per la valutazione globale el funzionamento, verificatosi nei pazienti i entrambi i gruppi. Nella maggioranza ei casi sono stati raggiunti punteggi che inicano moerate ifficoltà nel funzionamento sociale oppure un funzionamento buono con esistenza i alcune relazioni personali significative (figure 10, 11, 12, 13). Attraverso il lavoro musicoterapico nell arco i nove mesi si e potuto osservare che i pazienti i entrambi i gruppi hanno raggiunto obiettivi quali lo sviluppo i una migliore percezione i sé e egli altri, un miglioramento ella capacità i ascolto reciproco e ella capacità i attivazione; è stata, inoltre, acquisita una maggiore consapevolezza elle proprie capacità espressive e nel corso egli incontri si sono verificati miglioramenti ella tensione e el tono ell umore che i pazienti hanno a volte spontaneamente verbalizzato al termine i ogni seuta. Hanno spesso commentato i avere superato l ansia urante e opo le seute i musicoterapia e i vivere il lavoro i gruppo come occasione i ricerca i equilibrio, sperimentanovi anche armonia. Consierazioni conclusive I risultati ottenuti ci portano a rilevare l efficacia ell intervento musicoterapico nel trattamento integrato elle psicosi schizofreniche. La musicoterapia, come imostrato anche in un gran numero i ricerche, (Ulrich et al. 2007, Gol et al. 2005, Oell-Miller et al. 2001, Hayashi et al. 2002) può, infatti, svolgere un ruolo significativo nel raggiungimento egli obiettivi fonamentali ella riabilitazione psicosociale quali il miglioramento el livello i funzionamento sociale e interpersonale e l acquisizione progressiva i autonomia. La musicoterapia inoltre si configura come un intervento in grao i migliorare i punteggi ella BPRS sia totali che relativi alla sintomatologia psicotica negativa come inicato in altri recenti stui (Shu-Ming Peng et al. 2010). I laboratori i musicoterapia hanno contribuito significativamente al miglioramento ell aerenza egli utenti ai progetti riabilitativi psicosociali, all aumento ell empowerment iniviuale, alla riuzione ello stigma percepito, come valutato nell ambito ell esperienza el gruppo Albatros alla contestuale aozione i strumenti valutativi. Un intervento terapeutico efficace è certamente quello che favorisce un approccio olistico el paziente (Kopelowicz, Liberman 2003). L approccio meico-farmacologico per quanto essenziale nel trattamento elle psicosi schizofreniche risulta più efficace se integrato a interventi psicoterapici e orientati sulla imensione socio-relazionale el paziente. Tale moalità i intervento costituisce in contesti riabilitativi il percorso elezione per il trattamento i soggetti psicotici orientato all incremento ell autonomia e verso un recovery. La musicoterapia rappresenta, alla luce i ciò, un intervento molto efficace, poiché si presenta come un mezzo privilegiato che consente il recupero i molte competenze eterminate all incienza ella patologia psichiatrica. Essa, infatti, offre al paziente la possibilità i utilizzare le facoltà relazionali mantenute, favorisce il recupero ella capacità i comunicazione metaverbali, rinforza funzioni cognitive quali l attenzione, la concentrazione, le capacità mnesiche e facilita importanti cambiamenti nella qualità ella vita (potenziamento ell autostima, incremento elle attività i socializzazione). I comportamenti verbali, paralinguistici e non verbali, el resto, sono mezzi fonamentali attraverso i quali gli iniviui possono imostrare le proprie abilità sociali (Liberman 2008). Tale intervento facilita, inoltre, la riuzione el senso i isolamento, l interazione e lo sviluppo ei contatti sociali, al momento che urante le seute, grazie al verificarsi ell agito sono- 296

LABORATORI DI MUSICOTERAPIA ALLA SCUOLA MATERNA E PRIMO CICLO ELEMENTARI

LABORATORI DI MUSICOTERAPIA ALLA SCUOLA MATERNA E PRIMO CICLO ELEMENTARI LABORATORI DI MUSICOTERAPIA ALLA SCUOLA MATERNA E PRIMO CICLO ELEMENTARI Attraverso l aiuto della musica, l aspetto comunicativo viene percepito in maniera totale: oltre alla comunicazione verbale, vengono

Dettagli

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile?

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Studio condotto presso i 5 Istituti di cura per anziani della Città di Lugano. Giornata RAI 2011 Lugano 27

Dettagli

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto!

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! A Cura della Struttura Semplice Per lo sviluppo ed il monitoraggio di azioni in tema di educazione e promozione

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI Dott.ssa EMANUELA GARRITANI L idea di trattare questo argomento è nata a seguito della prima esperienza di tirocinio, svoltasi presso la Residenza Sanitaria Assistenziale del Presidio Ospedaliero di Monfalcone,

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

attacchi di panico, agorafobia, fobia sociale, comportamento

attacchi di panico, agorafobia, fobia sociale, comportamento L ansia, è ciò che permette all uomo di sopravvivere: parleremo in questo caso di ansia reale che viene utilizzata per segnalare un pericolo interno (proveniente dal mondo inconscio), o esterno (proveniente

Dettagli

Progetto di laboratorio musicale A.S. 2008 - --2009

Progetto di laboratorio musicale A.S. 2008 - --2009 Progetto di laboratorio musicale A.S. 2008 - --2009 PRESENTAZIONE OBIETTIVI FINALITA Il corso di educazione al suono, al movimento ed all immagine si rivolge principalmente ai bambini delle scuole elementari.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: MUSICA CLASSE PRIMA

ISTITUTO COMPRENSIVO VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: MUSICA CLASSE PRIMA ISTITUTO COMPRENSIVO VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: MUSICA CLASSE PRIMA DELLA CLASSE PRIMA Percepisce il paesaggio sonoro in cui vive Usa la voce nelle più svariate forme di espressione

Dettagli

IL FANTASTICO MONDO DEL CORPO IN MOVIMENTO

IL FANTASTICO MONDO DEL CORPO IN MOVIMENTO ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1º GRADO 93010 - D E L I A Via G. Dolce 8 Presidenza 0922-826570- Segreteria e Fax 0922-820290- Sc.Primaria 0922-820289 Sc.Dell Infanzia

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 A cura di Associazione A.L.Y. e Associazione Teatro Riflesso Referenti Progetto : Ylenia Mazzoni

Dettagli

Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE

Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE Luc De Vreese, Rabih Chattat, Guido Gori, Elisabetta Mecatti, Anna Maria Mello, Sara De Montis, Pier Luigi Oscari, Silvia Ragni INTRODUZIONE (1) I farmaci oggi a disposizione

Dettagli

SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA

SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA ALLEGATO 2 PTOF 2016/2019 SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA INDICE ACCOGLIENZA CONTINUITÀ SI/SP LINGUA INGLESE ATTIVITA MOTORIA EDUCAZIONE MUSICALE LABORATORIO TEATRALE 1 ACCOGLIENZA Integrazione

Dettagli

PROGETTO DI MUSICOTERAPIA ORCHESTRALE CENTRO LA NOTA IN PIU E UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BERGAMO

PROGETTO DI MUSICOTERAPIA ORCHESTRALE CENTRO LA NOTA IN PIU E UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BERGAMO PROGETTO DI MUSICOTERAPIA ORCHESTRALE CENTRO LA NOTA IN PIU E UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BERGAMO www.lanotainpiu.it CONDIVIDERE LA MUSICA, PERCHE?: Aderire al lavoro comune e alle sue prerogative:

Dettagli

La Polisportiva "INSIEME per SPORT La Società Polisportiva "Insieme per Sport" è nata nel maggio del 1995 all interno del Dipartimento di Salute Mentale dell ASL 3 Genovese, dall iniziativa di un piccolo

Dettagli

Si riportano di seguito in forma grafica gli esiti della ricerca:

Si riportano di seguito in forma grafica gli esiti della ricerca: UN PROGETTO DI RICERCA IN MATERIA DI TERAPIA E ATTIVITA ASSISTITA DAGLI ANIMALI NEL CENTRO SERVIZI ALZHEIMER DELLA VILLA GIOVANNI XXIII DI BITONTO IN COLLABOTRAZIONE CON L ASSOCIAZIONE WILLIE.IT * Nicola

Dettagli

EDUCAZIONE MUSICALE ANDIAMO IN SALA PROVE MUSICA RIVOLTO A alunni della scuola secondaria di 1 o grado e loro insegnanti. OBIETTIVI - promozione di un servizio del Comune che fornisce una sala prove attrezzata

Dettagli

Sintomi e segni. Disturbo. Sindrome. Disturbi Pervasivi dello Sviluppo

Sintomi e segni. Disturbo. Sindrome. Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Annamaria Petito SSIS 400H Sintomi e segni Sono le informazioni che derivano da consapevoli sensazioni del paziente e sono le interpretazioni date dal medico agli elementi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

FARE MUSICA A SCUOLA.. STARE INSIEME ATTRAVERSO LA MUSICA

FARE MUSICA A SCUOLA.. STARE INSIEME ATTRAVERSO LA MUSICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI PREDAPPIO FARE MUSICA A SCUOLA.. STARE INSIEME ATTRAVERSO LA MUSICA OVVERO IL RUOLO DELL EDUCAZIONE MUSICALE NEL CURRICOLO VERTICALE COME MOMENTI DI FORMAZIONE QUALIFICANTE PER

Dettagli

Educare alla Relazione nella DiversAbilità

Educare alla Relazione nella DiversAbilità Educare alla Relazione nella DiversAbilità 1 Impariamo ad accogliere i BES L aumento impressionante dei disturbi dello sviluppo ha notevolmente innalzato il livello di allarme nei genitori, tanto da portare

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE MUSICALE

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE MUSICALE CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE MUSICALE AMBITI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI OBIETTIVI 3 4 ANNI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PAESAGGIO SONORO Riconoscimento/analisi di - suoni e rumori naturali

Dettagli

Pinerolo, 20 Novembre 2015 CONVEGNO : AUTISMI. Dott.ssa ILENIA NEGRI Psicologa Coordinatrice TMA Reg. Piemonte

Pinerolo, 20 Novembre 2015 CONVEGNO : AUTISMI. Dott.ssa ILENIA NEGRI Psicologa Coordinatrice TMA Reg. Piemonte Pinerolo, 20 Novembre 2015 CONVEGNO : AUTISMI Dott.ssa ILENIA NEGRI Psicologa Coordinatrice TMA Reg. Piemonte AUTISMO e TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA: DALL ISOLAMENTO ALL INTEGRAZIONE SOCIALE , Dott.

Dettagli

La Malattia di Alzheimer: sviluppi scientifici, servizi e terapie non farmacologiche

La Malattia di Alzheimer: sviluppi scientifici, servizi e terapie non farmacologiche La Malattia di Alzheimer: sviluppi scientifici, servizi e terapie non farmacologiche La gestione dei disturbi comportamentali tramite interventi di Musicoterapia e Terapia della Bambola con pazienti affetti

Dettagli

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia Via Spagna, 5, 37123, Verona 1 Intervento sul bambino

Dettagli

Terapie non farmacologiche per i malati di Alzheimer

Terapie non farmacologiche per i malati di Alzheimer WORKSHOP BEST PRACTICE E INNOVAZIONE NELLE RSA: ESPERIENZE A CONFRONTO 3 Edizione Terapie non farmacologiche per i malati di Alzheimer Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di Vigato Federico Alla luce degli

Dettagli

La musica è primaria

La musica è primaria La musica è primaria Motivazioni Il bambino quotidianamente vive in un mondo caratterizzato dalla presenza simultanea di stimoli sonori diversi, il cui eccessivo e disorganico sovrapporsi può comportare

Dettagli

IMMAGINI, SUONI, COLORI

IMMAGINI, SUONI, COLORI IMMAGINI, SUONI, COLORI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente 2. Inventa storie

Dettagli

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale Istituto di Istruzione Superiore L.R. D.M. 14/06/1946 e Paritario provvedimento del 28/02/2001 "Gesù Eucaristico" Indirizzi: Socio-Psico-Pedagogico Linguistico via Monte, 52-75019 Tricarico MT tel. + fax

Dettagli

DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING

DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING DEFUSING E una tecnica di pronto soccorso emotivo, si tratta di un intervento breve(20-40 minuti) che viene organizzato per le persone (6-8) che hanno

Dettagli

1.A. PROMUOVERE L INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI.1.A.3. OBIETTIVI GENERALI

1.A. PROMUOVERE L INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI.1.A.3. OBIETTIVI GENERALI PER UNA SCUOLA MIGLIORE PIANO EDUCATIVO ZONALE 2015/2016 REFERENTE PEZ - CAROSI LUCIA FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI - CAI LUCIA FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERII -

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE -Anno scolastico 2013/2014 Educare, insegnare o lasciarsi andare alle proprie

Dettagli

G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA

G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA La proposta educativa La proposta Psicomotoria educativa rivolta a bambini dai 2 ai 6 anni, tende ad una armonica formazione della personalità vista come

Dettagli

Il sé e l altro. Il corpo e il movimento

Il sé e l altro. Il corpo e il movimento Curricolo di MUSICA La musica in un quadro didattico occupa una posizione centrale perché è una componente fondamentale dell esperienza umana. Essa ha un ruolo di primo piano nello sviluppo della personalità

Dettagli

PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA

PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA EDUCATIVO-PREVENTIVA anno scolastico 2012/2013 Scuola dell Infanzia Don Antonio Dalla Croce Monteforte d Alpone a cura di: Sara Franchi PREMESSA La proposta di questo progetto

Dettagli

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1.

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Castelfranco E., 13 04-2013 Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Come già specificato il progetto, parte integrante del POF della scuola,

Dettagli

Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo

Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo Dal progetto educativo alla creazione di reti relazionali Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo La forza autentica della scoperta e dell incontro con l altro può essere solamente la fede in

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA rivolto a persone con disabilità IL CORPO RACCONTA Associazione La Comune Milano Premessa Che cosa è il teatro? Eugenio Barba, uno dei più importanti registi-pedagoghi

Dettagli

Tavola sinottica dei modelli della Musicoterapia

Tavola sinottica dei modelli della Musicoterapia Tavola sinottica dei modelli della Musicoterapia Musicoterapia psicoanalitica (R. Benenzon) FONDAMENTI TEORICI Psicoanalisi - Principio dell ISO (Identità Sonora), R. Benenzon Musicoterapia psicodimanica

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE DI MUSICA

CURRICOLO DISCIPLINARE DI MUSICA A.S. 2014/2015 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado Palena (CH) SCUOLA PRIMARIA

Dettagli

CASTELFRANCO EMILIA (MO) ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA DELL INFANZIA: PICASSO

CASTELFRANCO EMILIA (MO) ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA DELL INFANZIA: PICASSO CASTELFRANCO EMILIA (MO) ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA DELL INFANZIA: PICASSO PROGETTO ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI : GIOCHIAMO CON L ITALIANO Anno scolastico 2009 2010. Premessa. Data la

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L'alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo spaziale e in riferimento alla loro fonte.

Dettagli

CAMMINANDO SI APPRENDE LA VITA

CAMMINANDO SI APPRENDE LA VITA 1 PROGETTO RIVOLTO AI MINORI CAMMINANTI AFFERENTI ALLA UONPI CAMMINANDO SI APPRENDE LA VITA Anno Scolastico 2011-2012 INTRODUZIONE Alunni in difficoltà a scuola per apprendimenti insufficienti costituiscono

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA anno scolastico 2013 2014 1 CLASSE PRIMA ITALIANO - Ascoltare, comprendere

Dettagli

S T U D I O S P A Z I O

S T U D I O S P A Z I O S P A Z I O I nostri corsi 2014 La Cooperativa Co.Re.s.s. attraverso lo Spazio Arte 21, organizza percorsi dedicati alle persone che vogliono scoprire se stesse e le proprie emozioni attraverso l arte

Dettagli

paradosso, forzatura semantica, o? o

paradosso, forzatura semantica, o? o paradosso, forzatura semantica, o? o Nebbiuno, 9 ottobre 2014 dr. Massimiliano Mazzarino Casa di Cura San Giorgio, Viverone Revisione della Rete delle Case di Cura Neuropsichiatriche Tavolo Tecnico Tavolo

Dettagli

PROGETTO INTEGRATO TARTARUGA IL METODO DI VALUTAZIONE DEI BAMBINI CON DISTURBO AUTISTICO

PROGETTO INTEGRATO TARTARUGA IL METODO DI VALUTAZIONE DEI BAMBINI CON DISTURBO AUTISTICO PROGETTO INTEGRATO TARTARUGA IL METODO DI VALUTAZIONE DEI BAMBINI CON DISTURBO AUTISTICO Magda Di Renzo Federico Banchi di Castelbianco Disturbo autistico come patologia complessa che chiama in causa tutte

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA) SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' ALL'AFFETTIVITÀ ED ALLA SESSUALITA' SESSUALITÀ Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

L alleanza terapeutica Paola Carozza U.O. Riabilitazione D.S.M ASL Ravenna L alleanza terapeutica: parole chiave attiva collaborazione fra paziente e terapeuta dimensione interattiva fra paziente e terapeuta

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

IL COLLOQUIO DI COUNSELING

IL COLLOQUIO DI COUNSELING IL COLLOQUIO DI COUNSELING Università LUMSA di Roma Anno accademico 2014/2015 Dott. P. Cruciani Dott.ssa P. Szczepanczyk Testo di riferimento: Il colloquio di counseling di Vincenzo Calvo Cos è il Counseling

Dettagli

LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO

LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO In un percorso educativo, all'interno di una istituzione scolastica, la Pratica Psicomotoria diventa un'attività privilegiata per il bambino. Egli agisce

Dettagli

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII Animazione come strumento di stimolazione cognitiva e di contrasto ai disturbi psico-affettivi. Bologna 26 Maggio 2010 ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA

Dettagli

IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM

IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM Istituto Comprensivo di Villongo Anno scolastico 2010/2011 OGGETTO: IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM A seguito dell appuntamento telefonico con la Prof.ssa Nicoletta Vitali si è delineata

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SALVEMINI TARANTO a.s. 2015/2016 MUSICA IN GIOCO INSEGNANTE SERENA ALBANO

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SALVEMINI TARANTO a.s. 2015/2016 MUSICA IN GIOCO INSEGNANTE SERENA ALBANO ISTITUTO COMPRENSIVO G. SALVEMINI TARANTO a.s. 2015/2016 MUSICA IN GIOCO INSEGNANTE SERENA ALBANO PREMESSA Il progetto Musica in gioco per la scuola dell infanzia si inserisce all interno del più vasto

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE SALUTE MENTALE Settembre 2006 Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattia

Dettagli

Colloquio clinico in età evolutiva

Colloquio clinico in età evolutiva Colloquio clinico in età evolutiva Le capacità cognitive e il linguaggio dei bambini sono meno sviluppati I bambini e gli adolescenti sono accompagnati dagli adulti, generalmente i genitori, e raramente

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

CONTENUTI/CONOSCENZE ABILITA /OBIETTIVI COMPETENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Mimare testi ascoltati grafica, corporea e audiovisiva

CONTENUTI/CONOSCENZE ABILITA /OBIETTIVI COMPETENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Mimare testi ascoltati grafica, corporea e audiovisiva ETA : 4 ANNI Immagini, suoni e colori CONTENUTI/CONOSCENZE ABILITA /OBIETTIVI COMPETENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Tecniche di rappresentazione Ascoltare brani musicali Mimare testi ascoltati grafica, corporea

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Chiunque sia, ovunque si trovi, l uomo vive nel movimento: il suo corpo è un mondo di movimento in sé Il movimento non è verbale

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

CATALOGO OFFERTA FORMATIVA OMNIAMENTIS Centro Studi e Formazione di Promozione Sociale. Anno Formativo 2012/2013. Workshop esperienziali

CATALOGO OFFERTA FORMATIVA OMNIAMENTIS Centro Studi e Formazione di Promozione Sociale. Anno Formativo 2012/2013. Workshop esperienziali CATALOGO OFFERTA FORMATIVA OMNIAMENTIS Centro Studi e Formazione di Promozione Sociale Anno Formativo 2012/2013 Workshop esperienziali Venerdì 14, Sabato 15 e Domenica 16 Dicembre 2012 IL COUNSELOR DALLA

Dettagli

I colori della musica prendono corpo Insieme con le diverse abilità

I colori della musica prendono corpo Insieme con le diverse abilità Progetto di musicoterapia I.P.S. Falcone Palazzolo S/O a.s. 2008/09 1 Scaletta 1 incontro 24 novembre 2008 - Finalità generale: Migliorare la socializzazione. Interazione positiva con tutti i compagni.

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

Movimento come stimolazione cognitiva e biografica. Sonia Ravizzola

Movimento come stimolazione cognitiva e biografica. Sonia Ravizzola Movimento come stimolazione Sonia Ravizzola RUOLO DELL EDUCATORE L educatore/trice, nell ambito delle proprie competenze, progetta,programma, coordina,gestisce e verifica interventi educativi mirati al

Dettagli

CRESCERE CON IL RITMO GIUSTO LABORATORIO DI PROPEDEUTICA MUSICALE

CRESCERE CON IL RITMO GIUSTO LABORATORIO DI PROPEDEUTICA MUSICALE CRESCERE CON IL RITMO GIUSTO LABORATORIO DI PROPEDEUTICA MUSICALE Docente Responsabile: Prof. Marco Carnevale A.S. 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO n. 2 ALBINO BERNARDINI SINISCOLA PROGETTO POTENZIAMENTO

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA

CURRICOLO VERTICALE DI MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLO VERTICALE DI MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA Conoscere, percepire e riconoscere i suoni dell ambiente. Discriminare e interpretare gli eventi sonori. Acquisire una corretta postura. Cantare in coro.

Dettagli

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training Premessa Le famiglie con un figlio disabile si differenziano dalle altre famiglie a partire dalla nascita del figlio: problemi di accettazione,

Dettagli

Prima applicazione della metodologia relazionale

Prima applicazione della metodologia relazionale Prima applicazione della metodologia relazionale Ricerca Associazione per la Ricerca e l Intervento Sociale Nel 1984 è stata realizzata la prima ricerca che utilizzava la metodologia relazionale. L obiettivo

Dettagli

U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi

U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi Medici di Medicina Generale e Pediatri C.A.D. U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi Medici Specialisti Servizio Farmaceutico

Dettagli

Valutare l efficacia della Psicoterapia

Valutare l efficacia della Psicoterapia Valutare l efficacia della Psicoterapia Premessa: Le sempre più limitate risorse economiche (da parte di enti pubblici e privati) e l esigenza di un giudizio di impatto economico per ogni specifico intervento

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 8 POLITICHE DEL PERSONALE: VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Art. 68 - Salute organizzativa Art. 69 - Strumenti per la

Dettagli

CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE

CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE Nei primi anni di vita dei bambini il movimento riveste un importanza fondamentale negli apprendimenti e nella socializzazione. Corpo e movimento costituiscono il nucleo

Dettagli

MUSICA - CLASSE PRIMA

MUSICA - CLASSE PRIMA MUSICA - CLASSE PRIMA Discriminare sonorità e ascoltare brani musicali interpretandoli con diversi linguaggi espressivi. L alunno sa esplorare e discriminare eventi sonori. Gestisce possibilità espressive

Dettagli

PROPEDEUTICA MUSICALE

PROPEDEUTICA MUSICALE ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI VILLAPIANA (CS) SCUOLA PRIMARIA PLESSI VILLAPIANA, CENTRO, LIDO E SCALO PROGETTO DI PROPEDEUTICA MUSICALE Anno scolastico 2015/2016 COSA È LA PROPEDEUTICA MUSICALE? Una

Dettagli

SCHEDA VALUTAZIONE DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA

SCHEDA VALUTAZIONE DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA titolo documento SCHEDA VALUTAZIONE DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA SCOPO e CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente modulo costituisce la scheda da utilizzare per la valutazione del processo

Dettagli

PROGETTO Fuori dal Guscio TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA

PROGETTO Fuori dal Guscio TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA PROGETTO Fuori dal Guscio TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA 2012 PREMESSA Il disturbo generalizzato dello sviluppo è una complessa disabilità dello sviluppo che compare tipicamente durante i primi tre anni

Dettagli

DENOMINAZIONE DEL PROGETTO Siamo a cavallo!!!

DENOMINAZIONE DEL PROGETTO Siamo a cavallo!!! DENOMINAZIONE DEL PROGETTO Siamo a cavallo!!! PREMESSA E FINALITA Il progetto, tecnicamente definito, Ippo Attività sportiva assistita trae origine dalla necessità di stimolare, in tutti i soggetti in

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo. Keeping Care Complete Psychiatrist Survey Focus sull Italia Background Obiettivo dell indagine Keeping Care Complete è comprendere - in relazione alle malattie mentali gravi - quale ruolo e quale influenza

Dettagli

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO DI SVILUPPO UDA N.1 Di colore in colore a suon di musica

Dettagli

SCHEDA PROGETTO DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA (PTOF)

SCHEDA PROGETTO DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA (PTOF) SCHEDA PROGETTO DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA (PTOF) 1.1 Denominazione progetto Indicare denominazione del progetto Il Progetto, denominato Educare con l arte, si articola in due Sezioni :

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA EDUCAZIONE ALLA DISABILITA PROGETTI DI SENSIBILIZZAZIONE ALL HANDICAP PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE La Fondazione Placido Puliatti onlus promuove, sostiene e svolge attività per la prevenzione, la cura,

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO Origine Nel 1908 il filosofo, zoologo russo Kropotkin, diceva: esiste in natura la legge del mutuo aiuto, che, in un' ottica di lotta per la sopravvivenza e di evoluzione della

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

Vanini Serena Psicologa Psicoterapeuta. Villa Soranzo www.cocaina-alcol.org

Vanini Serena Psicologa Psicoterapeuta. Villa Soranzo www.cocaina-alcol.org TRATTAMENTO DI GRUPPO NEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO 29 novembre 2012 Vanini Serena Psicologa Psicoterapeuta Villa Soranzo www.cocaina-alcol.org DOVE? Il trattamento del giocatore si articola all interno

Dettagli

ATTIVAZIONE SERVIZI DI SUPPORTO AD ANZIANI AFFETTI DA DEMENZA E AD ANZIANI FRAGILI CAPITOLATO

ATTIVAZIONE SERVIZI DI SUPPORTO AD ANZIANI AFFETTI DA DEMENZA E AD ANZIANI FRAGILI CAPITOLATO ATTIVAZIONE SERVIZI DI SUPPORTO AD ANZIANI AFFETTI DA DEMENZA E AD ANZIANI FRAGILI CAPITOLATO OGGETTO L Amministrazione intende offrire alla popolazione anziana affetta da demenza o fragile un sistema

Dettagli

ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai.

ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai. ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai.it PROGETTO PEDAGOGICO SEZIONE GRANDI La sezione è composta da 21 bambini

Dettagli

Obiettivi formativi. Età dei bambini

Obiettivi formativi. Età dei bambini È l area di apprendimento nella quale si determina l apertura del bambino all altro, non rinunciando con questo alla propria UNICITA ma affermandola proprio attraverso il processo d interazione con gli

Dettagli

UN OFFERTA EDUCATIVA INNOVATIVA, UNO STRUMENTO DI EDUCAZIONE E DI COMUNICAZIONE.

UN OFFERTA EDUCATIVA INNOVATIVA, UNO STRUMENTO DI EDUCAZIONE E DI COMUNICAZIONE. LA - UN OFFERTA EDUCATIVA INNOVATIVA, UNO STRUMENTO DI EDUCAZIONE E DI COMUNICAZIONE. CHE COS È LA PET-THERAPY e COME NASCE? La PET-THERAPY nasce negli anni 50 negli Stati Uniti attraverso un famoso Neuropsichiatra

Dettagli

Viale Trastevere, 251 Roma

Viale Trastevere, 251 Roma PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO ATTIVITA DI COUNSELING PSICOLOGICO RIVOLTO AGLI STUDENTI, INSEGNANTI E FAMIGLIE ISTITUTO SAN GAETANO Viale Trastevere, 251 Roma ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Una proposta a cura

Dettagli