L Unità di ricovero protetto della Medicina Nucleare

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1 L Unità di ricovero protetto della Medicina Nucleare

2 Come si realizza una degenza protetta Scelta della ubicazione Definizione dei percorsi Caratteristiche strutturali Caratteristiche radioprotezionistiche

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18 Dose integrata (μsv) dose istantanea (μsv/h) soglie di allarme Dose ( Sv/h) I (7.25 GBq) 153 Sm (2.50 GBq) 131 I (1.18 GBq) 0 tempo dalla somministrazione

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20 I (7.25 GBq) 153 Sm (2.50 GBq) Dose (μ Sv/h) I (1.18 GBq) 0 tempo dalla somministrazione

21 Attività accumulata A h = A ()dt t h t A = T h h1/ 2 A o dose accumulata D h = Th1 / 2 D o (Phys. Med. Biol., 41,1996) Nuclide Escrezione 32P 10% (24h) 89Sr 50% (1200 h) 153Sm 186Re 50% (8h) 70% (24h)

22 GESTIONE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI

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27 GESTIONE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI Attuale normativa di riferimento sui rifiuti radioattivi: D.Lgs. n 230 del 17/03/1995. Gestione dei rifiuti sanitari: D.M. n 219 del 26/06/2000. I rifiuti sono in ogni caso soggetti alle prescrizioni del D.M. n 219 in quanto rifiuti sanitari con l aggravante di essere radioattivi e quindi oggetto di una normativa specifica. Il D.Lgs. 230/95 definisce i rifiuti radioattivi come qualsiasi materia radioattiva di cui non è previsto il riutilizzo, e lo smaltimento nell ambiente come una delle attività collegate alla gestione dei rifiuti radioattivi.

28 GESTIONE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI Nel capo XI, l articolo 154 individua delle categorie di rifiuti che non sono soggette alle norme del D.Lgs. n 230 in materia di smaltimento dei rifiuti e conferimento a terzi per lo smaltimento e stabilisce dei livelli di esenzione per i rifiuti che abbiano una concentrazione inferiore a 1 Bequerel per grammo, esteso a tutti i radionuclidi, senza limite di attività e senza distinzione della forma fisica, purchè abbiano un tempo di dimezzamento inferiore a 75 giorni. Praticamente tutti i radionuclidi impiegati in Medicina Nucleare rientrano in questa categoria.

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30 smaltimento controllato di Iodio 131: contaminazione da 153 Sm 186 Re non rivelabile art. 154 D.Lgs. 230/95 (T 1/2 < 75 giorni, 1Bq/g) art. 6 D.M. 14/07/70 (T 1/2 < 30 giorni) (153 Sm e 186 Re 370 MBq, 131 Iodio 37 MBq)

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32 Vasche Terapia

33 Vasche Diagnostica

34 GESTIONE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI Il D.M. n 187 del 26/05/2000, in attuazione della direttiva EURATOM 97/43, affronta indirettamente il problema dei rifiuti in Medicina Nucleare. Ai pazienti trattati viene restituita un identità diversa da un rifiuto radioattivo da allontanare e nell Allegato I parte II si consente il trattamento ambulatoriale, e perciò anche la dimissione, di pazienti trattati con un massimo di: 600 MBq di Iodio 131 per ipertiroidismo, 260 MBq di Fosforo 32 per disordini mieloproliferativi, 110 MBq di Fosforo 32, 150 MBq di Stronzio 89, 1.3 GBq di Renio 186, 3.0 GBq di Samario 153, per le metastasi scheletriche. Ogni altra terapia radiometabolica, incluse le pratiche sperimentali, deve venir effettuata in ricovero protetto, con raccolta delle deiezioni dei pazienti.

35 I RADIOISOTOPI TERAPEUTICI Natura della radiazione emessa, energia di decadimento e stabilità del nuclide figlio generatosi I GAMMA - /BETA EMITTENTI Radioisotopo T 1/2 Decay (E MeV) R max Specie stabile 67 Cu 2.58 d β (0.54), γ (0.185) 1.8 mm 67 Zn 105 Rh 1.48 d β (0.57), γ (0.320) 1.9 mm 111 Ag 7.47 d β (1.05 ), γ (0.340) 4.8 mm 131 I 8.04 d β (0.60 ), γ (0.364) 2.0 mm 153 Sm 1.95 d β (0.80 ), γ (0.103) 3.5 mm 177 Lu 6.67 d β (0.50 ), γ (0.208) 2 mm 186 Re 3.77 d β (1.08 ), γ (0.131) 4.7mm 188 Re h β (2.13 ), γ (0.155) 11.0 mm 198 Au 2.70 d β (0.97 ), γ (0.411) 4.4 mm 105 Pd 111 Cd 131 Xe 153 Eu 177 Hf 186 Os 188 Os 198 Hg La componente gamma consente, unitamente all azione terapeutica di quella beta -, studi di dosimetria e di imaging usando lo stesso radioisotopo.

36 Nulla viene detto sui pazienti sottoposti ad esami di diagnostica con radiofarmaci, probabilmente perché si considera che il contenuto di rischio e l impatto ambientale di questi pazienti non sono paragonabili ai primi, e sono perciò trascurabili in relazione al criterio di non rilevanza radiologica definito nell allegato I del D.M. n 241/00 in cui si richiamano gli articoli 30 e 154 del D.Lgs. 230/95.

37 103 patients (28M, 75F, age 17-84yrs) received 131Iodine ( MBq) for a) hyperthyroidism (n=48); b) diagnostic whole-body-scan for thyroid cancer (n=55) R 2 = y=0.063x

38 434 hospitalized patients (97M, 337F, age 16-81yrs) were treated with activities larger than 600 MBq ( MBq) for a) uni- multi-nodular toxic goiters (n=9); b) large non-toxic goiters (n=3); c) thyroid remnant ablation (n=342); d) thyroid cancer metastases (n=77); e) high thyroglobulin levels without known metastases (n=3). Dose rate: ±7.5 µsv/hr In the group B, 48 hrs after radioiodine administration, 428/434 (98.6%) patients showed dose-rates lower than 37.8 µsv/hr corresponding to retained activity of 600 MBq. Only 6 patients needed an additional day of hospitalization to fall into limits for discharge.

39 la dose da esposizione alla dimissione non dovrebbe superare 40 μsv/h a 1 m.

40 ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI DELLA TERAPIA RADIOMETABOLICA AMBULATORIALE

41 D.L. 187/2000, allegato I.6 MBq Ipertiroidismo 131 I 600 Disordini mieloproliferativi 32 P 260 Metastasi scheletriche Terapia endoarticolare di affezioni non neoplastiche 32 P 89 Sr 186 Re 153 Sm 90 Y 186 Re 169 Er Tali limiti potrebbero essere superati stabilendo, ad es., soglie di dose diverse per radionuclide, a seconda della via di utilizzazione e della possibilità di imporre al paziente restrizioni comportamentali.

42 LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA Patologia benigna tiroidea: 69.1% Terapia delle artropatie: 4.3% Indicazioni oncologiche: 26.6% Terapia palliativa delle metastasi: 20% Da: Hoefnagel CA. Radionuclide therapy practice and facilities in Europe. Eur.J.Nucl.Med 1999, 26:

43 Attività max ambulatoriale di 131 I e letti in ricovero protetto Paese MBq N.Letti Letti/milione Germania ,4 Austria ,25 Svizzera ,1 R.Ceca + Slov Slovenia Olanda ,3 Norvegia Ungheria ,2 Francia ,5 Italia ,1 Gran Bretagna 555/ ,5 Grecia Irlanda Portogallo ,9 Turchia ,35 Svezia Hoefnagel CA. Eur.J.Nucl.Med. 26: 277, 1999

44 I CENTRI NEL TERRITORIO E LE DIMENSIONI DEL BACINO DI UTENZA

45 RESPONSABILITA CLINICA Art.2, comma 2, lettera c Giustificazione ed ottimizzazione delle procedure diagnostiche e terapeutiche Valutazione clinica del risultato Cooperazione con altri medici specialisti Reperimento di informazioni su esami precedenti Trasmissione informazioni radiologiche o documenti Informazioni ai pazienti ed alle altre persone interessate Art.5, comma 3 E possibile delegare aspetti pratici per l esecuzione della procedura o parte di essa al TSRM o all infermiere, ciascuno nell ambito delle proprie competenze professionali.

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