DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO SCUOLA E VOLONTARIATO

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1 DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO D I R E Z I O N E G E N E R L E P E R L O S T A T U S D E L L O S T U D E N T E, L E P O L I T I C H E G I O V A N I L I E L E A T T I V I T A M O T O R I E SCUOLA E VOLONTARIATO 1 ) T i t o l o d e l p r o g e t t o Scuola e volontariato 2 ) B r e v e s i n t e s i d e l p r o g e t t o Nella prospettiva di corrispondere alle esigenze di una società in trasformazione, la scuola italiana, in sintonia con quanto espresso nel Libro Bianco della Commissione Europea, che, nell ambito di una nuova forma di g o v e r n a n c e, individua nel volontariato uno degli ambiti prioritari di intervento, intende sempre più rivolgere il suo impegno agli interessi e alle aspirazioni degli studenti, delle loro famiglie e degli insegnanti. Il modello che si intende proporre è una nuova scuola della comunità più radicata nel sociale e orientata verso una cultura educativa, dove possa c o n s o l i d a r s i i l s e n s o d i c i v i s m o e d i s o l i d a r i e t à e dove i p r i n c i p i d e l l a c o n v i v e n z a c i v i l e possano tradursi in pratiche sociali ed offrire risposte valide contro i pericoli dell isolamento, dell emarginazione e delle devianze che emergono dal frastagliato universo giovanile. La scuola pertanto deve poter individuare forme sempre nuove di ampliamento della sua cultura e porsi in un atteggiamento di costante attenzione ai problemi che emergono nel mondo contemporaneo, contribuendo alla costruzione di una nuova d i m e n s i o n e f o r m a t i v a d e l l e d u c a z i o n e a l l a s o l i d a r i e t à. Obiettivo primario della promozione della cultura della solidarietà tra gli studenti, è quello di fornire loro una occasione di crescita personale; anche attraverso azioni di volontariato, infatti, si può esprimere la propria creatività, acquisire maggiore senso di responsabilità, sviluppare capacità organizzative, potenziare le proprie capacità relazionali e, soprattutto, rivedere il proprio modo di considerare la vita e il mondo. Sarà così possibile assicurare il riconoscimento del volontariato quale valida esperienza di istruzione e di apprendimento non formale, come suggerito dalle Indicazioni per un nuovo impulso della gioventù della Commissione europea. L importanza di individuare il p i a n o c u l t u r a l e della proposta porta necessariamente a considerare la rilevante attenzione che le politiche sociali riservano alle attività di 1

2 a considerare la rilevante attenzione che le politiche sociali riservano alle attività di volontariato; i grandi valori educativi promossi dalla cultura della solidarietà attraverso la valorizzazione delle differenze e il riconoscimento dell altro facilitano infatti il passaggio da una visione individualistica e soggettiva dell esistenza ad una visione ispirata a l l e s s e r e c o n g l i a l t r i e p e r g l i a l t r i. Per questo si ritiene che il MIUR, nel considerare un progetto di volontariato, debba scorgere le enormi capacità di sviluppo che questo specifico ambito può prevedere, soprattutto in relazione al rapporto giovani - famiglia società. Per realizzare il complesso delle azioni che il progetto prevede, è indispensabile innanzitutto costituire a livello centrale un t a v o l o d i l a v o r o i n t e r i s t i t u z i o n a l e e i n t e r a s s o c i a t i v o con esperti del settore. Fase 1) Costituzione del Forum interattivo Scuola e Volontariato per la stesura di una Carta di intenti - che dovrebbe divenire una sorta di carta dei valori per chi nella scuola intenda impegnarsi nel volontariato -, condivisa con i partecipanti al Forum stesso (studenti e docenti delle istituzioni scolastiche individuate dalle Direzioni Regionali, Centri di servizio per il volontariato ed eventuali altre strutture operanti nel settore). Fase 2) Convegno nazionale sul volontariato scolastico a Torino (maggio), per la presentazione del Primo Rapporto Scuola e Volontariato, delle migliori esperienze nel settore e della Carta di intenti. Il Convegno sarà sostenuto e accompagnato da una campagna nazionale di sensibilizzazione e conoscenza, con la quale richiamare l attenzione sul valore espresso dalle attività di volontariato scolastico, anche attraverso proficui contatti con il Segretariato sociale RAI, con Rai Educational e con le reti regionali (al fine di rappresentare le azioni più significative ispirate al concetto di solidarietà, realizzate dagli studenti ) Successivamente alla fase di sensibilizzazione : f a s e 3) formazione per insegnanti, studenti e genitori coinvolti nel progetto ( in base alle linee emerse da incontri preliminari con esperti nel settore e dai lavori della Conferenza nazionale). f a s e 5) avvio delle azioni individuate. Ogni scuola che vorrà aderire, attraverso una progettazione precisa e condivisa, individuerà il progetto di volontariato che intenderà realizzare anche sulla base delle indicazioni programmatiche che saranno state evidenziate nella Carta di intenti redatta al termine della Conferenza; i progetti di volontariato potranno anche prevedere una collaborazione tra più scuole dello stesso comune ( gemellaggi) e realizzarsi attraverso la costituzione di un modello di rete sociale capace di attivare risorse locali, in collaborazione anche con gli uffici scolastici regionali, gli EE.LL., le associazioni di volontariato. 3 ) F i n a l i t à d e l p r o g e t t o La finalità che questo programma intende perseguire è volta ad individuare un nuovo senso di F a r e s c u o l a a t t r a v e r s o l e s t e n s i o n e d e i v a l o r i s o c i a l i di cui la cultura della solidarietà è portatrice. Sollecitare la partecipazione studentesca consente ai 2

3 giovani di imparare l esercizio della cittadinanza attiva; proprio dalla scuola, infatti, possono ricavarsi quei rinforzi significativi che, grazie al contributo determinante offerto dai giovani, si trasformano in concreti strumenti educativi. Inoltre l acquisizione della consapevolezza all ascolto delle istanze della società civile consentirà ai giovani di individuare quelle azioni di aiuto in grado di sollecitare in loro il desiderio di una partecipazione motivata e orientata verso un positivo cambiamento. Vivere così un esperienza concreta che sappia cogliere il valore di una relazione di a i u t o potrà consentire ai giovani di realizzare una reale esperienza di p a r t e c i p a z i o n e a l l a v i t a c i v i l e, attraverso la quale poter incidere in maniera forte e significativa sul s e n s o d i c i t t a d i n a n z a r e s p o n s a b i l e, verso la quale l Unione europea, nel quadro di una politica comune, intende volgere un attenta azione di orientamento per le nuove generazioni. 4 ) O b i e t t i v i d e l l e d i v e r s e f a s i d e l p r o g e t t o Costituzione del tavolo di lavoro interistituzionale e interassociativo: - estendere il confronto a più soggetti che sul territorio operano nel campo del volontariato - scegliere i partners con i quali condividere l esperienza progettuale - sostenere il progetto, potendo usufruire del know how degli operatori del settore - svolgere, attraverso una commissione di lavoro ristretta, le funzioni di coordinamento del progetto (promozione, consulenza, monitoraggio) - coinvolgere le Direzioni scolastiche regionali O b i e t t i v i d e l l a f a s e 1 (Forum interattivo) - stabilire e mantenere una rete di contatti con i Centri di servizio per il volontariato e con altre strutture operanti nel settore - condividere la Carta di intenti con studenti e docenti delle scuole più impegnati nel campo del volontariato O b i e t t i v i d e l l a f a s e 2 (convegno e campagna di sensibilizzazione e conoscenza) a) Convegno 3

4 P a r t e c i p a n t i : i s t i t u z i o n i, a s s o c i a z i o n i, U f f i c i S c o l a s t i c i R e g i o n a l i, s c u o l e e t u t t e l e a l t r e c o m p o n e n t i s c o l a s t i c h e, a n c h e a t t r a v e r s o i l F o r u m d e i g e n i t o r i e i l F o r u m d e g l i s t u d e n t i - Presentare il Rapporto nazionale Scuola e volontariato; conoscere e diffondere le migliori esperienze realizzate (coinvolgimento di delegazioni di tutte le Direzioni regionali) - definire gli ambiti della formazione - Informare sull attività del F o r u m d e l l a S c u o l a p e r i l V o l o n t a r i a t o - pubblicizzare la Carta di intenti b) Campagna di sensibilizzazione e conoscenza I n d i r i z z a t a a l l e s c u o l e d i o g n i o r d i n e e g r a d o - Richiamare l attenzione sul valore espresso dalle attività di volontariato scolastico, attraverso le quali contribuire a rinsaldare i vincoli sociali di solidarietà - accrescere consapevolezza e responsabilità di ciascuno - chiarire i vari momenti dell intero progetto. O b i e t t i v i d e l l a f a s e 3 (formazione) - formare, in collaborazione con altre istituzioni e con le associazioni (concentramenti locali, interregionali e interscolastici), quegli insegnanti, studenti e genitori che saranno i protagonisti della fase 3 individuati nell ambito delle scuole o delle reti di scuole che i Direttori regionali avranno indicato - O b i e t t i v i d e l l a f a s e 4 (azioni) - realizzare esperienze significative capaci di rappresentarsi come contributo ad un positivo cambiamento di una realtà sociale - sviluppare spirito di condivisione, impegno e concreta motivazione in tutte le componenti scolastiche (sarà importante considerare la p a r t e c i p a z i o n e d e l l e f a m i g l i e, affinché il valore educativo espresso dall esperienza progettata possa coniugarsi con il patrimonio culturale ed affettivo che scaturisce dalla famiglia stessa) - sostenere efficacemente la motivazione all apprendimento, attraverso la promozione di esperienze che contribuiscano alla maturazione dell autonomia personale di ogni giovane (sviluppo delle capacità socioemotive, relazionali, organizzative) - educare alla convivenza civile 5) Sviluppo temporale ed operativo del progetto 4

5 Programma pluriennale Gennaio marzo 2003 Costituzione del tavolo di lavoro Censimento delle esperienze Attivazione del Forum interattivo Marzo maggio 2003 Stesura e condivisione della Carta di intenti Raccolta delle adesioni Organizzazione e realizzazione del Convegno nazionale Anno scolastico 2003/04 Formazione Anni scolastici 2003 e seguenti Realizzazione delle esperienze Fine a.s. 2004/05 Valutazione intermedia 6) Amministrazioni e/o organizzazioni pubbliche e private che collaboreranno alla predisposizione e realizzazione del programma Il programma prevede il coinvolgimento e la collaborazione di Ministeri, Enti Locali, Regioni e associazionismo sociale (Osservatorio Nazionale del Volontariato, CNV, ) 7) Criteri di valutazione Ex ante gennaio - maggio 2003: censimento delle esperienze e grado di diffusione della cultura della solidarietà a scuola Monitoraggio in itinere nel corso di tutte le fasi del programma Intermedia fine a.s. 2004/05: valutazione d impatto e orientamento progettuale (seminario di studio) 5

6 8) Documentazione Atti della convegno e dei seminari Spazio interattivo sul sito Internet del Ministero, anche per la disseminazione delle esperienze Banca dati Documentazione video e fotografica Programmi tematici (Segretariato sociale RAI, RAI Educational, reti regionali) 9 ) C o l l e g a m e n t o c o n a l t r e i n i z i a t i v e l o c a l i, r e g i o n a l i, n a z i o n a l i e d i n t e r n a z i o n a l i I n i z i a t i v e m i n i s t e r i a l i : Enjoy, missione salute, educazione alla convivenza civile, iniziative di prevenzione del disagio e della dispersione, commissione Handicap Iniziative internazionali: progetti UE Giovani e volontariato, anno europeo del disabile I n i z i a t i v e r e g i o n a l i : esperienze consolidate (Piemonte, Lombardia) 6

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