Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari Dal LUN. al VEN.

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1 L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16 Scuole Orario a.m Orario p.m. Giorni della settimana Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia h Note Anticipo Primaria Rodari h anticipo su richiesta Primaria De Amicis MARTEDI Primaria Pertile (tempo pieno) 40h anticipo su richiesta MARTEDI (modulo) Primaria Pasini MAR.-GIOV. Secondaria di 1 grado Indirizzo musicale Sez. A e B dal LUN. al VEN. 1 rientro il MART. Studio strumento 30h +2h +1h Sezione C h

2 LA SCUOLA COME AMBIENTE FORMATIVO L istituto incentra il processo di formazione dell alunno dai 3 ai 14 anni sull unitarietà delle scelte educative, culturali, didattiche ed organizzative. Nell erogazione del servizio tutti gli operatori dell Istituto Comprensivo Vicenza 7 fanno riferimento in primo luogo al diritto inviolabile dell alunno a ricevere un educazione ed un istruzione adeguate alle esigenze del contesto sociale e culturale. L offerta educativa e formativa tiene conto delle esigenze e delle necessità del singolo alunno nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere di ciascuno. In ogni scuola dell Istituto la pratica educativa fa riferimento ai seguenti criteri: rispetto dell unità psico-fisica del bambino nella scuola di base la formazione deve tendere ad uno sviluppo integrale ed armonico della persona, mirando alla valorizzazione delle intelligenze multiple e tanto agli aspetti cognitivi, quanto a quelli fisici, affettivi e relazionali centralità educativa della corporeità del bambino il bambino entra in relazione con il mondo attraverso il corpo che è un potente mezzo di espressione e comunicazione funzione educativa dell esempio i valori fondamentali enunciati nelle Indicazioni Nazionali e ribaditi dalle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell Infanzia e per il primo ciclo d istruzione (tolleranzaconvivenza democratica- cittadinanza attivasolidarietà- ecc ) non possono essere semplicemente trasmessi dall adulto al bambino; per essere credibili e desiderabili per il bambino, questi valori devono innanzitutto essere concretamente praticati dagli adulti nel contesto della relazione educativa; certamente l adulto (insegnante o genitore che sia) non può essere mai un modello perfetto, ma deve in ogni caso comportarsi in modo coerente rispetto ai valori ai quali intende educare atteggiamento di ricerca la cultura e la scienza moderne concordano ampiamente sul fatto che in nessun campo è possibile scoprire una verità sicura e assoluta; la scuola non è depositaria della VERITÀ, ma può e deve fornire ai ragazzi gli strumenti per costruirsi una propria interpretazione del mondo e della realtà da mettere costantemente a confronto con l interpretazione degli altri; in questo contesto anche l errore diventa elemento di riflessione e discussione nell ambito del gruppo-classe educazione alla consapevolezza di sé, all impegno e al senso di responsabilità ciascuno di noi può e deve progettare la propria esistenza nella massima libertà possibile ma anche con il massimo rispetto per se stesso e per gli altri partendo da alcune fondamentali consapevolezze: adesione agli impegni assunti e senso di responsabilità caratterizzano ogni comportamento umano autenticamente libero; per vivere liberi da adulti è bene imparare ad esserlo fin da piccoli promozione alla cooperazione

3 il gruppo-classe e la comunità scolastica rappresentano due luoghi fondamentali per la crescita dei ragazzi; la discussione e il confronto fra pari sono strumenti che favoriscono non solo lo sviluppo sociale e affettivo, ma anche quello cognitivo (il linguaggio e le stesse spiegazioni dei fatti naturali che i bambini danno, per esempio, sono influenzati in modo decisivo dal rapporto con gli altri); la cooperazione anche fra gruppi, classi e scuole diverse è uno strumento per consolidare e condividere conoscenze ed esperienze Le attività educative e di insegnamento sono finalizzate in ogni caso a garantire a tutti le opportunità formative necessarie per poter raggiungere risultati finali coerenti con il progetto educativo messo a punto dall istituto. Ciò significa che nelle scuole dell istituto si opera per favorire il recupero dello svantaggio socio-culturale e delle difficoltà individuali, attenendosi al principio educativo che la proposta educativa deve essere differenziata e proporzionale alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno. I docenti dei tre ordini di scuola, basandosi sulle disposizioni del Regolamento dell Autonomia DPR n. 275/99, hanno concordato scelte educative, curriculari/ didattiche e organizzative comuni. Tali scelte si trovano esplicitate nel POF. Quest anno scolastico, nel realizzare il POF, è importante ragionare sull azione culturale ed educativa che la scuola può e dovrebbe svolgere: Il primo elemento che dovrebbe considerare è imparare a progettare ed utilizzare i curricoli verticali. Il lavoro svolto lo scorso anno negli incontri di dipartimento, sarà l input per concretizzare in modo sempre più sistematico unitarietà d intenti: conoscenze e abilità devono essere acquisite in modo saldo, profondo e significativo, perché solo così sono risorse che la persona utilizza per sviluppare le competenze. Un secondo elemento, ma altrettanto importante, è costituito dai co-protagonisti, assieme ai docenti, dei processi educativo-didattici, i bambini di oggi: cambiati, rispetto al passato, sul piano sociale, emotivo, affettivo a causa dei nuovi stili di vita e dei nuovi modi di interpretare i ruoli genitoriali. Per chi deve gestire, accompagnare, sostenere i processi di apprendimento di queste nuove generazioni è importante conoscere le loro motivazioni, le modalità di relazione interpersonale e sociale, i modi di apprendere che privilegiano. Un terzo elemento è l influsso rilevante esercitato dal ruolo sempre più importante che la valutazione ha assunto. Le Direttive n.11 e 18 del 18 settembre 2014, la Circolare n. 47, chiedono alle scuole grande impegno per l autovalutazione e per il miglioramento dell offerta formativa: particolare attenzione sarà posta a come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà quotidianamente propone, in relazione alle proprie potenzialità e attitudini. Ai fini dello sviluppo delle competenze, la forma più efficace di insegnamento/apprendimento è quella che lo vede collocato in un contesto il più possibile reale e distribuito tra più elementi e fattori di comunicazione (materiali cartacei, virtuali, compagni, insegnante, contesti esterni e interni alla scuola, ecc.).

4 MISSION DEL NOSTRO ISTITUTO L identità culturale e progettuale del nostro Istituto si ispira alle seguenti linee d indirizzo che prevedono progetti, attività, uscite e opportunità: Valorizzare le specifiche intelligenze di ognuno come modalità diverse di apprendere (intelligenze multiple di Gardner) privilegiare l aspetto educativo nel quadro dei valori espressi nella Costituzione e che costituiscono il patrimonio comune della società democratica. Ciò al fine di formare cittadini attivi e responsabili, in stretta sinergia con loro e con le famiglie, con le quali va ricercata una coerente alleanza educativa ( responsabilità condivisa) facilitare l accoglienza e l inserimento degli alunni stranieri e mettere in atto tutte le misure volte a compensare squilibri ed handicap ( didattica inclusiva) sviluppare e rafforzare l identità di ogni singolo alunno, favorire le capacità di riflessione e autoriflessione, di analisi dei fenomeni sociali e di costume, aiutandoli a costruirsi una mentalità critica e costruttiva (valutazione formativa) garantire a tutti le opportunità formative necessarie per poter raggiungere risultati finali coerenti con il progetto educativo messo a punto dall istituto. Ciò significa che nelle scuole dell istituto si opera per favorire il recupero dello svantaggio socioculturale e delle difficoltà individuali, attenendosi al principio educativo che la proposta educativa deve essere differenziata e proporzionale alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno. (piani di studio personalizzati) Con delibera del Consiglio di Istituto si sono stabiliti i seguenti criteri privilegiare per il POF: da 1. Individuare i bisogni emergenti a livello educativo e didattico nei tre ordini di scuola e programmare con un ottica basata sul presente e orientata al futuro. 2. Creare, attraverso scelte educativo-didattiche organizzative comuni e condivise, un identità di Istituto. 3. Creare rete con il territorio, Enti pubblici e /o privati. 4. Programmare e valutare in funzione di un appartenenza nazionale ed europea. 5. Programmare attività laboratoriali sistematiche. 6. Esplicitare modalità, tempi e criteri di valutazione; 7. Utilizzare, per le attività aggiuntive, prevalentemente le risorse interne; 8. Stabilire per i progetti che richiedono un contributo a carico delle famiglie un tetto massimo di spesa. Il Collegio dei docenti ha inoltre deliberato le competenze da privilegiare per il POF dell anno in corso: IMPARARE AD IMPARARE - METODO DI STUDIO

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