La capacità variabile dello stato di promuovere un sistema economico efficiente è il tema classico degli approcci di political-economy

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1 La capacità variabile dello stato di promuovere un sistema economico efficiente è il tema classico degli approcci di political-economy Una proposta di particolare interesse a questo riguardo è quella di Evans [1995], con il concetto di embedded autonomy che riguarda le relazioni tra stato e società civile. Negli stati embedded i funzionari statali sono fortemente collegati agli attori economici e si muovono cercando di favorire gli interessi delle imprese. Così, le politiche pubbliche sono ideate ed implementate a partire da una solida conoscenza delle necessità competitive delle imprese. Del resto, se lo stato è troppo embedded perde l autonomia e diventa un mero strumento per soddisfare domande particolaristiche, perdendo di vista i fini collettivi. L autonomia del corpo politico-burocratico dalla società è quindi una dimensione tanto importante quanto il suo grado di embeddeness. I casi dei paesi asiatici di prima generazione appena esaminati costituiscono esempi di una buona embedded autonomy, in grado di promuovere sviluppo e crescita economica attraverso connessioni stabili ma autonome tra stato ed interessi economici. Ma si possono dare altre combinazioni, come mostra la seguente tipologia [cfr. Hass 2007, 56-57].

2 Una tipologia

3 Ridefinizione del concetto di sviluppo Lo sviluppo non è più legato all accumulazione di capitale, ma all innovazione e all efficienza istituzionale; Nel caso dell embedded autonomy, la chiave è la presenza di un élite burocratica selezionata e orientata al merito e al risultato, con prospettive di guadagno di medio-lungo periodo.

4 Strutture burocratiche e crescita Due ipotesi: economica 1) Max Weber ha sostenuto che la macchina burocratica è cruciale per la crescita economia; 2) Adam Smith invece che il mercato si autoregola.

5 Due dimensioni della burocrazia weberiana 1) Selezione del personale e meccanismi di carriera su base meritocratica; 2) Presenza di mercati interni e posti vacanti che garantiscono carriere lunghe ;

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7 Per questi meccanismi le burocrazie weberiane generano: Minor corruzione; Maggiore velocità nei processi decisionali; Più fiducia interna ed esterna; Più beni collettivi; Maggiori investimenti privati.

8 Coefficiente di correlazione = 0.67

9 Relazione per macro-aree

10 L introduzione delle riforme neoliberali in America Latina Tesi: il maggiore o minore successo delle riforme di mercato dipende dalle caratteristiche della macchina statuale e dalle sue relazioni con la società civile; Confrontiamo due casi: Cile (successo) e Messico (fallimento). Fonte: Neoliberalism and the Sociology of Development: Emerging Trends and Unanticipated Facts, Population and Development Review, 23 (2), pp , 1997

11 Cile 14 milioni di abitanti, le riforme pro-mercato sono state supportate da uno stato autoritario e da una giunta militare che ha preso il potere con un colpo di stato (Pinochet); Le riforme sono opera di un élite tecnocratica locale ma formata negli USA (i cd. Chicago Boys ). La prima ondata di riforme è del 1975 e ha condotto alla crisi del Il tasso di disoccupazione è quintuplicato, passando al 19,1% e il PIL è rimasto stagnante.

12 Perché l élite tecnocratica non è stata scacciata in seguito a questi primi fallimenti? Protezione del regime militare e repressione contro la classe operaia e contadina; Ma anche assenza/debolezza delle altre élite, infatti: - l élite dei proprietari terrieri era stata indebolita dalle riforme della politica agraria del Presidente Eduardo Frei; - l élite della borghesia industriale era stata indebolita dalle riforme nazionalizzatrici di Allende.

13 Quindi: I tecnocrati cileni si sono trovati contemporaneamente (i) liberi di usare le risorse pubbliche, (ii) protetti dalle proteste dal basso e (iii) privi di concorrenti tra le élite. Hanno così (i) creato una nuova media borghesia agricola in campagna e (ii) nuove classi finanziarie e industriali nelle città. Il mercato è quindi frutto dell azione politica di un élite, che ha creato specifiche categorie di imprenditori e le ha protette.

14 Così: Dopo la crisi del i risultati delle riforme migliorano molto e il trend continua anche dopo il 1989 (fine del regime militare) con i due governi democraticocristiani.

15 Cile: indicatori economici dal 1973 al 1995

16 Messico 90 milioni di abitanti e assenza di uno stato autoritario sul modello militare: Lo stato era profondamente legato alla società civile attraverso reti di patronage; Modello corporativo: il partito (PRI, partito rivoluzionario istituzionale) è organizzato settorialmente con federazioni per i contadini, per gli operai, per gli insegnanti, per gli imprenditori, etc. Di conseguenza si istituzionalizza un meccanismo di reciprocità e scambio basato su reti personali

17 Caratteristiche Mix di (i) strutture gerarchiche caratterizzate da relazioni verticali di potere (patronage o clientelismo) e (ii) connessioni orizzontali di scambio tra queste strutture tra nodi situati più o meno allo stesso livello (reciprocità bilanciata). - particolarismo e antitesi della burocrazia weberiana;

18 Conseguenze per lo sviluppo economico Forte presenza dello stato nell economia (risorse per il clientelismo); Forte indebitamento pubblico, finanziato grazie alla scoperta di nuovi giacimenti di petrolio (caduta del prezzo del greggio negli anni 80 e conseguente moratoria sul debito); La crisi degli anni 80 e le conseguenti pressioni degli organismi internazionali (fondo monetario) e degli USA spingono per l introduzione di riforme pro-mercato.

19 Le riforme neo-liberali Il governo del Presidente Miguel de la Madrid introduce le riforme in un contesto neocorporativo come quello descritto in precedenza; Gli obiettivi della riforma (ridurre il protezionismo interno, abolire gli aiuti alle classi medio-basse e togliere lo stato dalla vita economica) erano in palese contraddizione con il sistema pregresso di interessi. La forza degli interessi pregressi era molto più consistente che nel caso del Cile e le riforme non si realizzano come previsto.

20 In seguito: Il seguente governo (Salinas) riesce a ratificare il NAFTA, che ha aumentato le disuguaglianze interne e decimato l industria messicana (non più protetta). Ma i risultati positivi non sono arrivati, soprattutto perché la corruzione, il clientelismo e la reciprocità bilanciata ha continuato ad esistere. Il fallimento delle riforme viene contrastato da una ipervalutazione della moneta nazionale (per dare fiducia ai capitali stranieri), ma questo scoraggia la competitività dell export. I dati del 1995 sono così peggiori di quelli del 1974.

21 Messico: indicatori economici

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23 La stabilità degli investimenti nei PVS: investimenti esteri vs. investimenti nazionali Quanto contano l identità nazionale e il radicamento per la stabilità degli investimenti? Test empirico: comportamento delle imprese nazionali e straniere nelle export processing zones della Repubblica Dominicana, tra il 1993 (NAFTA) ed il 2006 (CAFTA); Temi generali: radicamento, variabilità culturale/sociale dei costi di transazione

24 Investimenti e investitori Per l economia l investitore non ha un identità: cerca solo le condizioni di maggiore redditività del capitale; Per la sociologia economica le dimensioni sociali e culturali fanno invece la differenza per il comportamento degli investitori. Perché? 1. La qualità dell informazione disponibile dipende dalle reti personali (cfr. caso di imprenditore Veneto che investe in Romania e imprenditore Biellese che investe a Biella). Gli investitori locali (nazionali) sono radicati nelle élite locali e utilizzano legami non economici a fini economici;

25 La situazione contemporanea Le istituzioni sovranazionali (WTO) incoraggiano politiche industriali che trattino allo stesso modo le industrie nazionali e quelle straniere; L imperativo dell efficienza e del mercato globale guida queste scelte di policy. È così? I due tipi di investitori sono fungibili?

26 Le Export Processing Zones Le EPZs sono aree specifiche sottoposte a regimi regolativi favorevoli (tasse, tariffe, incentivi); Dal 1975 ad oggi i paesi che le ospitano sono passati da 25 a 116, nel mondo; Nello stesso periodo le EPZs sono passate da 100 a 3000.

27 Il caso Dominicano Quali sono le determinati della stabilità degli investitori nelle EPZs in un periodo di grande volatilità?

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29 Il problema Le analisi descrittive hanno mostrato la maggiore instabilità degli investitori stranieri; Ma il problema è capire l effetto netto della nazionalità, dal momento che vi sono molte dimensioni correlate alla nazionalità (es: dimensioni, settore, asset tecnologici, etc); È quindi necessario controllare molte variabili e comparare gruppi omogenei. Inoltre, anche se la correlazione si mostra robusta (cioè resiste all introduzione di altre variabili) rimane necessario spiegare perché, cioè quali sono i meccanismi all opera.

30 Il caso di studio La Santiago Industrial Free Zone, la più grande EPZ delle Rep. Dominicana; Combinazione di dati quantitativi e qualitativi; L area conta il 15% di tutte le imprese delle EPZs della Rep. Dominicana.

31 Analisi descrittiva Il 74% delle imprese presenti nel 1995 lo erano anche nel 2001; Gli imprenditori provengono dalla classe media, sono manager o ingegneri e lavoravano come dipendenti di imprese straniere. Sono diventati imprenditori investendo nelle EPZs. Gli investitori nazionali nel 1995 sono 34. Si sono mostrati più stabili di quelli stranieri?

32 Analisi bivariata

33 Ma: Le differenze bivariate possono nascondere l effetto di varabili correlate con la nazionalità; In realtà la correlazione rimane anche introducendo variabili di controllo come: stock di capitale ed età impresa: il rischio relativo di mortalità (non essere più presente nell EPZ) delle imprese nazionali è minore dell 80% rispetto alle imprese straniere;

34 Quali meccanismi spiegano questa relazione statistica? Interviste qualitative ai manager di 30 imprese e a testimoni privilegiati (burocrati, rappresentanti interessi organizzati, etc.); Incluse sia imprese stabili, che imprese in procinto di lasciare l area;

35 Meccanismi 1) La migrazione è un processo rischioso, si perdono reti e informazioni locali rilevanti (es. I don t know anything about Mexico ); 1.1.) I costi di spostamento variano in base alla nazionalità e all esperienza migratoria pregressa (mobilità territoriale come processo che ai autogenera); Il primo step è la soglia critica, poi il processo è più semplice

36 Le imprese nazionali che rimangono sono anche più competitive Hanno migliore accesso alle risorse offerte dalle reti locali, come: 1) credito; 2) aiuto politico; 3) informazioni e conoscenza.

37 Conclusioni generali La mobilità delle imprese è un processo soggetto ad effetti soglia; Esistono asset locali che non possono essere facilmente abbandonati; Le imprese nazionali/estere non sono fungibili; Tanto la visione economica pura (mercato e fungibilità) che la teoria del sistema-mondo (fattori sovra-nazionali) non sono in grado di cogliere le dimensioni rilevanti delle scelte degli investitori;

38 Continua. La stateless corporation è più una costruzione ideologica che una realtà empirica; La costruzione di una classe nazionale di imprenditori/investitori ben collegati alle élite locali (politico-burocratico-finanziarie) è cruciale;

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40 Microfinanza e capitale sociale: prospettive e problemi

41 Definizioni Microfinanza: strumento di sviluppo economico, che permette alle persone in situazione di povertà e di emarginazione di aver accesso a servizi finanziari (ROSCA e Microcredito). Capitale sociale: qualsiasi dimensione dell organizzazione sociale che costituisce una risorsa produttiva per uno o più attori. [James S. Coleman, A. Bagnasco, C. Trigilia]

42 ROSCA e MICROCREDITO: due esperienze, una sola logica La metodologia di Grameen si basa sul concetto di gruppo che garantisce ciascun beneficiario. Il prestito infatti viene concesso dalla Banca solo a condizione che: il richiedente faccia parte di un gruppo di cinque persone, le quali devono obbligatoriamente risiedere nello stesso villaggio; I gruppi si auto-selezionano in base a criteri stabiliti dalla banca stessa; le donne devono avere lo stesso background culturale, le stesse condizioni economiche, devono appartenere allo stesso villaggio, ma non alla stessa famiglia e devono avere quasi lo stesso livello di educazione.

43 ROtating and Savings Credits Associations Gruppi formati da un certo numero di partecipanti stabili, ATTENZIONE: i quali IL si BISOGNO accordanodelle per versare ROSCA con NON regolarità SPIEGAun LA LORO ESISTENZA contributo ad (TRAPPOLA un fondo comune FUNZIONALISTA) che viene assegnato a rotazione ad ogni contribuente. presenti in quei contesti dove le persone non hanno accesso al credito, spesso a causa di povertà endemica ed impossibilità di accumulazione privata di risparmio e capitale. Vengono utilizzate per aumentare il potere di consumo, per il commercio, l imprenditorialità e come forma di assicurazione contro le fluttuazioni del reddito.

44 ROSCA e CAPITALE SOCIALE Le ROSCA sono presenti in quei contesti dove un certo numero di fattori strutturali incentivano gli agenti a privilegiare certe strategie di azione rispetto ad altre. Specificatamente, dove le dimensioni strutturali o di capitale sociale permettono il controllo dell opportunismo e la fiducia tra i membri del gruppo. cinque condizioni associate allo sviluppo delle ROSCA che assumono rilevanza quando come nei contesi citati non è possibile controllare l opportunismo degli agenti attraverso il ricorso a contratti scritti e sanzioni legali.

45 Condizioni 1. la presenza di un sistema relazionale (reti sociali) di mantenimento dell ordine sociale; 2. la presenza di obbligazioni collettive; Di converso, le ROSCA non si trovano in quei contesti dove gli agenti sono relativamente sradicati dalle relazioni sociali di gruppo e dove i Quindi: si trovano in contesti in cui il gruppo è un forte legami sono specializzati strumento di controllo sociale o, in altre parole, l individuo è radicato in reti sociali dense e formate da legami molteplici e non specializzati..

46 Il controllo intragruppo Sanzione individuale Controllo intragruppo PRINCIPALE 2 1 AGENTE 3 4 Sanzione collettiva GRUPPO MULTIAGENTE

47 Condizioni (II) 3. la stabilità sociale ed economica degli individui: non tutti i membri della comunità locale possono partecipare alle ROSCA, ma solo quelli che hanno un lavoro relativamente stabile, o che non hanno una cattiva fama di tipo economico e/o di tipo morale. Le comunità locali e le reti sociali permettono lo scambio di questo tipo di informazioni. 4. l isolamento geografico e/o sociale delle ROSCA dal resto della società. 5. l assenza di asimmetrie sociali troppo marcate, con attori che in virtù del loro status sociale sono immuni dalle sanzioni informali degli altri membri.

48 CAPITALE SOCIALE E FIDUCIA fiducia-convenienza, che si ha quando il comportamento non opportunistico deriva da un calcolo razionale e il timore di rovinare la propria reputazione induce a non adottare comportamenti opportunistici; condizioni strutturali e contesti simili attivano potenzialmente entrambi i tipi di fiducia fiducia-prosociale, che si ha quando il comportamento non opportunistico deriva dall identificazione con il gruppo e da un conseguente senso di normatività intrinseca. In questo caso, non si è opportunisti perché si crede nella validità intrinseca della lealtà e tradire il gruppo vorrebbe dire non essere più riconosciuto come quella specifica persona

49 ESEMPIO Perché i partecipanti alla ROSCA versano il loro contributo sino all ultimo turno e non si comportano in modo opportunistico? Se la lealtà deriva dalla fiducia-convenzienza, siamo di fronte ad un meccanismo calcolistico; se, invece, gli associati non tradiscono il gruppo per motivazioni prosociali, siamo in presenza di un meccanismo identitario.

50 Intervento esogeno Un organizzazione non governativa decide di portare nell area un programma formale di accesso al credito, creando una piccola banca locale. L immagine che gli operatori dell organizzazione hanno dei paesi poveri esclude che in un piccolo villaggio del sud del mondo le persone possano comportarsi in modo calcolistico, ma assume piuttosto che esse vivano immerse in simboli e identità collettive che ne guidano l azione.

51 Quindi: Cosa accadrebbe se gli attori rispondessero agli incentivi? In questo caso l introduzione di un programma formale Gli interventi aumenterebbe esogeni, se la non probabilità adeguatamente di accedere calibrati, credito possono anche dunque al sortire un di effetto fuori dei di spiazzamento circuiti attivati nei dalle confronti Rosca e del il costo capitale dell exit sociale locale dalla rete informale diminuirebbe, così come il controllo che il gruppo ha sull opportunismo del singolo. Le persone, in altre parole, non sarebbero più vincolate da quella che si può definire l ombra del futuro : se posso accedere ad un altro canale di finanziamento le possibili esclusioni dalle transazioni future diventano irrilevanti.

52 La Grameen Bank concedere prestiti a coloro che non possono fornire alcuna garanzia, per il sistema bancario tradizionale; aiutare i poveri che vivono nelle zone rurali a svincolarsi dall'usura; incentivare il "self-employment", ossia creare un sistema che permetta ai poveri di autogestirsi sviluppando un'attività economica autonoma, che generi reddito e che permetta l'auto-sostentamento in modo da demolire il circolo vizioso della povertà: "no investment, no income, no savings no investment"; far sì che i poveri si strutturino in un organizzazione che li possa guidare nell'acquisizione di una buona capacità di spesa e di risparmio.

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55 La metodologia La metodologia di Grameen si basa sul concetto di gruppo che garantisce ciascun beneficiario: il prestito infatti viene concesso dalla Banca solo a condizione che il richiedente faccia parte di un gruppo di cinque persone, le quali devono obbligatoriamente risiedere nello stesso villaggio. I gruppi si auto-selezionano in base a criteri stabiliti dalla banca stessa: le donne devono avere lo stesso background culturale, le stesse condizioni economiche, devono appartenere allo stesso villaggio, ma non alla stessa famiglia e devono avere quasi lo stesso livello di educazione. Il sistema si basa sulla convinzione che le donne del gruppo, conoscendosi, possono controllarsi e valutare l'attendibilità di ciascun componente del gruppo stesso.

56 L organizzazione Le donne riunite in sei/otto gruppi di cinque persone ciascuna, formano un Centro. Il Centro è un associazione informale, composta dai membri stessi del villaggio, dove avvengono le principali transazioni bancarie. Queste attività si svolgono una volta a settimana nel Centre Meeting all'interno del quale il centre manager, che è un funzionario della banca, ritira le rate dei prestiti dei beneficiari. Il Centre Meeting negli anni è diventato un avvenimento sociale e culturale di estrema importanza: le donne durante queste riunioni abbandonano il luogo domestico, cui generalmente sono relegate, ed oltre a restituire il prestito, hanno la possibilità di discutere dei propri problemi, delle proprie attività economiche, dell'educazione dei propri figli e della salute.

57 La struttura La struttura di Grameen Bank è fondata su un sistema fortemente gerarchizzato all'interno del quale ognuno ha il proprio ruolo e svolge una propria funzione: sessanta Centri costituiscono idealmente una Branch. La Branch è una filiale della sede centrale della Grameen Bank, che si trova a Dhaka, la capitale, ed è l'ufficio all'interno del quale si svolgono le normali attività di una banca: si fanno i conti e viene depositato il denaro dei beneficiari. Oggi Grameen Bank ha circa 1200 Branch (filiali) che si trovano in tutte le zone rurali del Bangladesh e ognuna di loro gestisce circa 60 Centri. La Grameen Bank è poi ulteriormente suddivisa in 122 Area Office, in cui l'area Manager è il diretto responsabile dell'approvazione o meno della concessione di nuovi prestiti. Le 122 area office sono sottoposte al controllo di 15 Zonal Office ognuno gestito da un zonal manager, capo esecutivo di tutte le questioni pratiche del proprio ufficio di zona. I Zonal Office dipendono a loro volta direttamente dall Head Office che ha sede nella capitale.

58 Il meccanismo del credito Dal 2002 il sistema di concessione dei prestiti della Grameen Bank è stato completamente rinnovato e semplificato, così come anche la metodologia ha subito dei mutamenti. Questo perché un numero considerevole di disastri naturali che si sono susseguiti dal 1995 al 1998, tra cui una grandissima alluvione nel 1998, i beneficiari senza più una casa e un attività, oppressi dal peso della restituzione, avevano cominciato ad assentarsi dai Centre Meeting e a non rifondere più i prestiti, creando dei gravissimi danni economici alla Banca stessa. Da questa crisi, dopo innumerevoli sforzi dello staff di Grameen per cambiare la situazione, è nato il nuovo sistema Grameen Bank. Il nuovo sistema è stato messo in atto nelle Branch già da gennaio Con il nuovo programma il sistema dei prestiti è stato ridotto e (prima il sistema era organizzato su un ventaglio di circa una dozzina di differenti prestiti) oggi la Grameen Bank offre solo due categorie di crediti di base: 1) il basic loan; 2) il flexible loan.

59 Il basic loan Generalmente il beneficiario inizia con il basic loan che è un prestito "base" di circa 100$ l'anno che paga settimanalmente o che può decidere, secondo l attività economica intrapresa, e della stagionalità della propria attività, di ripagare secondo diverse scadenze. Qualora il beneficiario per qualsiasi ragione (fallimento dell'attività economica, problemi di salute o familiari, incidenti sul lavoro, catastrofi naturali) non riesca a seguire la programmazione stabilita all'inizio dell'anno c'è una seconda alternativa: si può decidere di entrare nel flexible loan che consiste in una riscadenzatura ulteriore, su misura, del prestito ricevuto, quindi secondo le esigenze e le difficoltà del richiedente.

60 Il flexible loan Il flexible loan o "renegotiated loan" consiste in una ricontrattazione del prestito iniziale. Nel momento in cui il beneficiario è riuscito a superare i suoi problemi economici può rientrare nel programma di basic loan. Il basic loan è considerato dunque "the Grameen Microcredit Highway" e viene anche chiamato "easy loan". Questo nuovo sistema oltre ad aver semplificato le procedure, eliminando quindi una notevole quantità di prestiti, che erano solo oggetto di confusione per i beneficiari, ha in parte eliminato la rigidezza del sistema basato sul concetto di gruppo, concetto che negli anni passati aveva creato, in momenti di grande crisi, dei problemi di discriminazione all'interno del gruppo stesso: coloro che erano considerati "poco attendibili" venivano automaticamente emarginati dal gruppo proprio perché il sistema prevedeva che il gruppo dovesse garantire nel caso di insolvenza di uno dei suoi membri.

61 Tassi di interesse e percentuale di restituzione Il tasso risulta essere del 10% fisso. Il tasso di interesse applicato, rispetto ad altre organizzazioni di microcredito, che generalmente applicano il 15% fisso, è uno dei più bassi. Il tasso di restituzione dei prestiti è il 99%.

62 Educazione al risparmio Grameen Bank incoraggia i propri clienti a risparmiare e il nuovo sistema ha introdotto una serie di risparmi, alcuni obbligatori, (una sorta di garanzia per la banca) e alcuni volontari. Una parte di questi risparmi vanno a costituire quel capitale necessario alla banca per auto sostenersi. I beneficiari che iniziano con un primo prestito di 100$ devono obbligatoriamente depositare 1$ al mese per il fondo pensionistico: il "Grameen Pension Scheme (GPS). Dopo 10 anni ciascun beneficiario riceverà un ammontare pari al doppio dell'ammontare che ha versato durante questo periodo. I beneficiari che hanno la possibilità possono versare anche più di 1$ al mese.

63 I rimborsi Le quote di rimborso del prestito devono essere così basse che il cliente non si deve accorgere di pagarle, quindi si opta per un sistema di pagamenti quotidiani; inoltre, grazie a ciò è più facile accorgersi se qualcuno resta indietro con i pagamenti. Il rimborso totale della somma deve avvenire al massimo entro un anno, in modo tale che la contabilità della Banca venga diminuita. La costituzione di un gruppo è fondamentale per il successo dell impresa, generalmente quando un povero si trova ad agire da solo, prova la sensazione di essere esposto a ogni genere di rischi, al contrario, appartenere ad un gruppo infonde un senso di sicurezza. Inoltre, la pressione esercitata dal gruppo serve a mantenere i suoi membri coerenti con gli obiettivi del progetto. A ogni persona che fa domanda di prestito si richiede quindi di costituire un piccolo gruppo, che non comprenda membri della stessa famiglia.

64 I rimborsi In questo sistema non esistono polizia e tribunali, per recuperare i crediti non ci si serve di avvocati o di altre figure professionali esterne alla banca, non ci sono atti giuridici fra la banca e il cliente, l unico legame è fondato sulla fiducia. Grameen presuppone in partenza che i debitori siano onesti e che quindi restituiscano sempre la somma dovuta e nel 99%-99.5% dei casi succede così. Se ciò non avviene, Grameen non ritiene che chi non paga sia una persona disonesta, ma che abbia una situazione personale molto difficile che quindi non gli permette di rimborsare il suo minuscolo prestito. D altra parte lo 0,5% di mancato rimborso entra nei rischi d impresa e quindi non è un problema.

65 Infine I potenziali clienti devono infine sottoporsi ad un istruzione approfondita con un esame finale: una prova orale perché molti non sanno né leggere e né scrivere. Grameen in più ha costituito un fondo di riserva per aiutare i suoi clienti in caso di emergenza, nel quale viene versato il 5% di ogni prestito.

66 Come nasce una nuova agenzia? - Ad ogni nuova partenza Grameen è solita procedere lentamente, senza nessuna fretta e in ogni caso nel primo anno di vita nessuna agenzia dovrebbe cercare di attirare più di cento clienti. - Per cominciare, il funzionario inviato da Grameen, generalmente accompagnato da un vice, arriva nel villaggio dove si intende far sorgere la nuova agenzia; queste due persone non devono avere né ufficio, né un posto dove abitare. Il loro primo compito è quello di conoscere la zona cercando di trarre il maggior numero di informazioni importanti e significative. I due devono agire in questo modo così gli abitanti del villaggio non hanno nessun tipo di sospetto sui nuovi arrivati e in più bisogna che essi si distinguano il più possibile dai personaggi ufficiali. I personaggi ufficiali sono accolti dalle autorità locali ed hanno già un alloggio e un banchetto in loro onore preparato nelle case dei ricchi.

67 E Il funzionario ed il vice dovranno cercarsi una sistemazione a pagamento o in un ostello o in un ospizio pubblico o in addirittura in una casa abbandonata, in modo tale che nessuno all inizio crederà che si tratti davvero di due funzionari di banca. Solo nei giorni successivi si scoprirà la verità, spesso i funzionari sono lodati dai maestri delle scuole locali e così anche dalle altre persone istruite. Nel momento in cui il funzionario entra in azione, i capi religiosi e gli usurai, che sono coloro più direttamente toccati, iniziano a far circolare chiacchiere sul loro conto. Il funzionario ed il suo assistente devono percorrere ogni giorno molti chilometri per dialogare con gli abitanti dei villaggi e rispondere alle eventuali loro domande, spiegando sempre che Grameen è una banca nuova che vuole aiutare i poveri e dar loro una possibilità di uscire dalla loro misera condizione. Spetta alla fine, solo al funzionario decidere se aprire o no una nuova agenzia, in base all esistenza di reali condizioni di povertà della gente che abita in quel luogo, alla disponibilità e all entusiasmo dimostrato dalla stessa nel momento in cui viene a conoscenza di Grameen.

68 Grameen e la Banca Mondiale Grameen e la Banca Mondiale sono sempre state in conflitto; probabilmente perché la sua filosofia ed i suoi metodi sono così diversi dalle banche tradizionali che il rapporto di collaborazione risulta quasi del tutto impossibile. Effettivamente la Grameen Bank non ha mai chiesto ed accettato soldi dalla Banca Mondiale perché non condivide il suo metodo di operare e di imporsi. Nella maggior parte dei casi, succede che quando la Banca Mondiale decide di finanziare un progetto, finisce poi per appropriarsi dell idea e rielaborarla a modo suo.

69 Grameen e la Banca Mondiale Spesso succede che vengono stanziati fondi per aiutare i Paesi poveri, ma effettivamente, nella realtà visitando i villaggi di questi Paesi non si vedono tracce delle somme originariamente raccolte. Circa i ¾ dell ammontare complessivo degli aiuti stranieri sono spesi nel Paese donatore: le donazioni sono diventate un mezzo, per i Paesi ricchi, di dar lavoro ai propri abitanti e di vendere i propri prodotti. L altro quarto, finisce quasi completamente per arricchire un ristretto gruppo di consulenti, imprenditori, burocrati e funzionari che lo spendono in prodotti d importazione o lo trasferiscono su conti correnti stranieri, e ciò non apporta nessun beneficio all economia interna del Paese povero.

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