NOTE OPERATIVE DI RELEASE

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1 NOTE OPERATIVE DI RELEASE Il presente documento costituisce un integrazione al manuale utente del prodotto ed evidenzia le variazioni apportate con la release. SPEDIZIONE Applicativo: GECOM MULTI Oggetto: Aggiornamento procedura Versione: (Update) Data di rilascio: COMPATIBILITA GECOM MULTI VERS GECOM F24 VERS STUDIO VERS GECOM GAMMA VERS GECOM PAGHE VERS CONFIGURAZIONE ED INSTALLAZIONE AMBIENTE WINDOWS Requisiti: S.O: Windows 98se / XP / 2000 Runtime: ver o superiore Interfaccia: SysInt / W o superiore Inserire il floppy installatore. Dal menu di SYSINT/W selezionare la voce INSTALLA. Selezionare il file a:\install.sss e confermare. CONFIGURAZIONE ED INSTALLAZIONE AMBIENTE LINUX / UNIX Requisiti: S.O: TeamLinux 1.0 o superiore, SCO 5.0.7, AIX 4.3 Runtime: ver o superiore Interfaccia: SysInt / U SysintWeb o superiore SysintGateway o superiore AVVERTENZE Dalla console, come utente root, digitare AGGTAR. Le modalità di installazione rese disponibili da questo comando sono: Floppy: Inserire il floppy nel drive del server e confermare l avvio dell installazione. Nel caso venga richieso il nome del device, digitare: UNIX : save AIX/RISC 6000/Linux : fd0 CD-ROM: Inserire il CD-ROM nel drive del server e confermare l avvio dell installazione. FILE: (funzionalita disponibile solo su alcuni impianti; per maggiori informazioni fare riferimento a chi si è occupato della configurazione dello stesso) - EXE Installazione da TeamCast (File Eseguibili xxxxxxx.exe). Richiede la presenza del comando unrar. Questa funzionalità è disponibile se l utente può ricevere sul server l di TeamCast e scaricare i relativi file allegati. - IMG Installazione da TeamCast (Floppy Immagine floppyx.img, richiede un pc Windows in rete). Prima di avviare tale funzionalita scaricare i file relativi. Con il presente aggiornamento viene rilasciata la procedura Leasing attivabile mediante licenza d uso Vengono inoltre attivate le Nomenclature combinate 2006 che sono pertanto state integrate nell installatore MULTI. Integrazione alla guida utente 1

2 INDICE IMPLEMENTAZIONI 3 GESTIONE LEASING (per l utilizzatore)... 4 PREMESSA... 4 METODI DI RILEVAZIONE... 5 PROSPETTO RICHIESTO DAL CODICE CIVILE... 6 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FINANZIARIO... 8 LE SCRITTURE DI RETTIFICA CIVILISTICO/FISCALE LE COMPONENTI DEI CANONI DEL LEASING E LE LORO MODIFICHE (INDICIZZAZIONE, CAMBIAMENTO DI ALIQUOTA/INDETRAIBILITA IVA E PIANO DI AMMORTAMENTO FINANZIARIO) IL PROGRAMMA Gestione prima nota Variazione Risconti Nomenclature Nomenclature combinate Stampe Iva fine anno MIVA06 - Stampa modelli Iva IVACOM - Stampa modello Comunicazione annuale Stampe modelli rtf Modelli RTF Stampa delega bancaria F Stampa modello F24 Banca Stampe di fine periodo semplificata/forfetaria Inquiry situazione contabile CORREZIONE ANOMALIE 58 Gestione invio archivi pdf Gestione invio PDF Gestione modello Iva VR modello a rimborso Liquidazione periodica Iva Stampa liquidazioni Iva Inquiry situazione contabile Situazione economica patrimoniale a video Integrazione alla guida utente 2

3 Stampe ordinaria Stampa Situazioni contabili Archivio ritenute acconto per Stampa brogliaccio ritenute Gestione prima nota Ditta professionista semplificata Integrazione alla guida utente 3

4 GESTIONE LEASING (per l utilizzatore) MCESP LEASING PREMESSA Nell ordinamento italiano manca una disciplina sistematica del contratto di leasing, esistendo solo disposizioni specifiche che ne regolamentano principalmente i profili fiscali. Addirittura la stessa definizione di locazione finanziaria è rinvenibile in una sola norma del nostro ordinamento, ossia nell articolo 17 co. 2 della Legge n. 183 del 12 maggio 1976, relativa all Intervento straordinario nel Mezzogiorno per il quinquennio , in base al quale Per operazioni di locazione finanziaria si intendono le operazioni di locazione di beni mobili e immobili, acquistati o fatti costruire dal locatore, su scelta e indicazione del conduttore, che ne assume tutti i rischi, e con facoltà per quest ultimo di divenire proprietario dei beni locati al termine della locazione, dietro versamento di un prezzo prestabilito 1. Come si nota, in tale definizione non sono compresi i beni immateriali (in special modo i marchi), tuttavia la Risoluzione dell Agenzia delle Entrate del 25/02/2005 n. 27 ne estende la definizione anche a questa tipologia di beni. Secondo il parere dell Agenzia infatti, la spiegazione di tale carenza normativa non può essere interpretata come la manifestazione della precipua volontà normativa di non consentire l utilizzo, per così dire fiscalmente deducibile, dello strumento della locazione finanziaria per l acquisizione di beni immateriali, ma può rintracciarsi, piuttosto, nella semplice impossibilità del legislatore [dell epoca, n.d.r.].. di immaginare che l'autonomia contrattuale si sarebbe spinta fino al punto di prevedere la stipula di contratti di leasing su marchi d'impresa. Si evince pertanto da questa premessa come il leasing sia un contratto atipico, cioè lasciato in gran parte alla libera contrattazione delle parti, che avviene comunque secondo un archetipo di fondo adattabile al caso concreto. Ne deriva che il programma realizzato da TeamSystem, che analogamente ad altri nostri programmi è realizzato in base ad esigenze di standardizzazione che tengono conto della prevalenza dei comportamenti e dell esperienza maturata in questi anni, può non adattarsi sempre perfettamente alla concreta realtà contrattuale e pertanto va usato avendo ben presenti queste naturali e non eliminabili limitazioni (comunque aggirabili manualmente all interno della procedura). 1 Un altra definizione di leasing era contenuta nell art. 6, co. 11 secondo periodo del D.L. n. 72 del 8 marzo 1991, ma tale D.L. non è mai stato convertito in Legge. Integrazione alla guida utente 4

5 METODI DI RILEVAZIONE Fatta questa doverosa premessa (per circoscrivere l ambito di applicazione del contratto in esame), occorre ricordare ancora che, con l entrata in vigore della riforma del diritto societario, in attuazione del postulato di prevalenza della sostanza sulla forma, è stato riformulato tra gli altri l art del codice civile, il quale ora, al nuovo punto 22, prescrive l indicazione in via extra-contabile in Nota Integrativa delle informazioni che si otterrebbero adottando la contabilizzazione delle operazioni di leasing secondo il metodo finanziario. Questo perché, ad eccezione delle società che adottano i principi contabili internazionali, in Italia la metodologia applicabile nella rilevazione in contabilità di tali operazioni è quella patrimoniale. Senza pretesa di completezza, riassumiamo le differenze che si riscontrano tra i due metodi nella contabilità e negli schemi di stato patrimoniale e conto economico del locatario (esula da queste note e da questo programma la trattazione del leasing dalla parte del locatore): METODO PATRIMONIALE Non iscrive il bene tra le immobilizzazioni. All atto del riscatto iscrive nell attivo dello stato patrimoniale il bene, che successivamente è ammortizzato come bene usato. METODO FINANZIARIO Iscrive il bene nell attivo dello S.P. tra le immobilizzazioni materiali (o immateriali, se trattasi di marchi). Iscrive il debito verso la società di leasing nel passivo dello S.P.. Conduttore (Locatario) Non ammortizza il bene. Ammortizza il bene utilizzato. Contabilizza i canoni pagati come costi di esercizio per competenza. Rileva la diminuzione del debito per la parte del canone che corrisponde al capitale. Iscrive nei conti d ordine i canoni che devono ancora scadere. Registra per competenza, tra i costi, la parte finanziaria del canone e gli oneri accessori. Integrazione alla guida utente 5

6 Ne deriva che, nel corso della durata del contratto, avremo: PROSPETTO RICHIESTO DAL CODICE CIVILE Stante la diversità dei due metodi il codice civile, come suddetto, con riferimento ai leasing finanziari, ossia a quelle operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto, prescrive l indicazione in nota integrativa di un apposito prospetto dal quale risulti il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato utilizzando tassi di interesse pari all onere finanziario effettivo inerenti i singoli contratti, l onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all esercizio, l ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti qualora fossero considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all esercizio, dove: Valore attuale rate di canone non scadute alla data del bilancio Onere finanziario effettivo riferibile all esercizio Valore netto al quale i beni sarebbero stati iscritti alla data del bilancio Ammortamenti, rettifiche e riprese di valore Rappresenta il debito residuo nei confronti della società di leasing. Al fine di determinare tale importo è necessario conoscere il tasso di interesse effettivo (Tasso Interno di Rendimento, T.I.R.) applicato per attualizzare i canoni residui alla data di riferimento del bilancio. Il tasso indicato nel contratto può essere diverso dal tasso di interesse effettivo (in quanto quest ultimo può tenere conto eventualmente anche di spese di istruttoria, bolli, ecc.). È l ammontare degli interessi passivi compresi nei canoni di competenza dell esercizio (oneri finanziari impliciti). È il valore al quale il bene sarebbe stato iscritto in bilancio tra le immobilizzazioni se si fosse adottato il metodo finanziario, pari al costo sostenuto dalla società di leasing al netto delle quote di ammortamento che sarebbero state contabilizzate. La norma richiede la distinta indicazione della quota di ammortamento riferita all esercizio che sarebbe stata imputata in caso di iscrizione del bene tra le immobilizzazioni. Integrazione alla guida utente 6

7 Inoltre, come notato dall Organismo Italiano di Contabilità, visto il carattere meramente informativo della disposizione in esame, lo spirito della nuova formulazione del codice civile sembra inoltre voler far emergere l eventuale riserva latente intrinseca nel diritto all opzione di riscatto finale ; riserva che risulterà, a contratto concluso e riscatto del bene effettuato, pari alla differenza tra valore del bene determinato secondo la classica metodologia patrimoniale e valore del bene determinato secondo la metodologia finanziaria (indicativo del presumibile valore di mercato del bene in quel momento; cfr. Principio Contabile OIC 1 - I Principali Effetti Della Riforma Del Diritto Societario Sulla Redazione Del Bilancio D'esercizio). Per inciso, è poi bene richiamare l attenzione in ordine alla circostanza che anche i soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata debbono obbligatoriamente predisporre tale prospetto. Esempio: Prospetto dei dati richiesti dall art. 2427, n. 22 del codice civile al ) Debito residuo verso il locatore (valore attuale delle rate di canone non ancora scadute alla data di bilancio compresa IVA indetraibile per l utilizzatore) ) Oneri finanziari (interessi passivi di competenza dell esercizio) ) Valore complessivo lordo dei beni locati alla data di chiusura (valori a cui sarebbero stati iscritti qualora considerati immobilizzazioni) ) Ammortamenti effettuati nell esercizio ) Valore del fondo ammortamento a fine esercizio ) Rettifiche/riprese di valore ) Valore complessivo netto dei beni locati alla data di chiusura (3 5 +/- 6) ) Maggior valore netto dei beni riscattati rispetto al valore netto contabile alla fine dell esercizio (differenza tra valore netto determinato secondo la metodologia finanziaria e valore netto determinato secondo la metodologia patrimoniale) 0 Il prospetto, come suggerito dall Organismo Italiano di Contabilità nel citato principio contabile OIC 1, è unico e riepilogativo dei dati di tutti i contratti di leasing in essere. Per reperire tali dati, in particolare il debito residuo verso il locatore e gli oneri finanziari dell esercizio, è necessario considerare il contratto di leasing come un contratto di finanziamento sui generis e quindi fare ricorso agli strumenti forniti dalla matematica finanziaria al fine di conoscere il tasso di interesse implicito del contratto (comunemente chiamato Tasso Interno di Rendimento T.I.R.). Successivamente occorrerà sviluppare il piano di ammortamento finanziario del prestito. Integrazione alla guida utente 7

8 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FINANZIARIO La prima cosa che occorre calcolare (ovviamente contratto per contratto) è l importo finanziato dalla società di locazione finanziaria, il quale è dato dalla seguente formula: ^ compresa l IVA indetraibile per l utilizzatore (ma non l IVA detraibile essendo questa una partita di giro) Riguardo eventuali spese di istruttoria (e/o altre spese accessorie come bolli su contratto), qualora se ne voglia tenere conto ai fini del calcolo del tasso di interesse effettivo (onere finanziario effettivo) del contratto, esse dovranno decurtare il valore dell importo finanziato: in tal modo il T.I.R., a parità di altre condizioni, risulterà più alto (per inciso ricordiamo che l Organismo Italiano di Contabilità, nel citato principio contabile OIC 1, afferma che tali oneri accessori vanno considerati nel calcolo del tasso di interesse implicito solo se di importo significativo). La formula di riferimento in tal caso sarà la seguente: [Costo per concedente] [maxicanone] [Spese istruttoria/bolli] = [Importo finanziato]. Il T.I.R. periodale (cioè il tasso implicito del contratto del singolo periodo di pagamento) verrà quindi calcolato dal programma, con il metodo delle approssimazioni successive, soddisfacendo la seguente condizione: Quindi il tasso implicito del contratto sarà quel tasso che rende la somma dei valori attuali dei singoli canoni e del prezzo di riscatto esattamente uguale all importo finanziato 2. Ovviamente a parità di tutti gli altri dati, il valore del T.I.R. sarà condizionato dalla natura, anticipata 3 o posticipata, delle rate di canone (detto per inciso, una rata è anticipata se il pagamento avviene all inizio del periodo per il quale è appunto pagata la prestazione, viceversa se posticipata); il valore complessivo (cioè relativo a tutto il piano di ammortamento del leasing) degli interessi invece non cambierà, poiché l anticipo o il posticipo della rata determina esclusivamente una diversa spalmatura temporale degli stessi. Come si può agevolmente verificare l importo complessivo degli interessi sarà pari a: Trovato il tasso, il passo successivo della procedura è quello di creare il piano di ammortamento finanziario, dal quale sarà poi agevole reperire annualmente i dati richiesti dal codice civile (debito residuo e oneri finanziari). 2 In termini economico/finanziari, il Tasso Interno di Rendimento è quel tasso di attualizzazione per il quale si verifica l uguaglianza fra il debito residuo in linea capitale alla data di riferimento del calcolo ed il valore attuale dei canoni ancora a scadere e del prezzo di opzione finale di acquisto (riscatto) contrattualmente previsti. Per approfondimenti si consulti un testo di matematica finanziaria. 3 Il programma in caso di rata anticipata utilizza, a discrezione dell utente, due alternativi metodi di calcolo del piano di ammortamento del prestito: - tedesco, dove la prima rata è costituita sia da quota capitale che da quota interessi; - francese, dove invece la prima rata è costituita dalla sola quota capitale. Per approfondimenti si consulti un testo di matematica finanziaria. Integrazione alla guida utente 8

9 Un altra problematica legata ai contratti di leasing è quella della deducibilità fiscale e della competenza temporale dei costi sostenuti per i contratti di leasing. Concentrandoci sulla metodologia patrimoniale, utilizzata dalla stragrande maggioranza delle aziende italiane, ci troviamo di fronte a quattro ordini di problemi: a. individuazione della durata minima del contratto di locazione; b. calcolo dei risconti (o ratei) del maxicanone e delle rate a cavallo di esercizio; c. calcolo della quota di costo deducibile e riprese fiscali ai fini IRE-IRES; d. calcolo della quota di costo deducibile e riprese fiscali ai fini IRAP. Vediamoli brevemente. A - Individuazione della durata minima del contratto di locazione. L articolo 102, comma 7, del TUIR è stato di recente modificato dal decreto legislativo n. 203/05; ora, in base a tale intervento normativo, la deducibilità fiscale del contratto di leasing è ammessa a condizione che la sua durata sia: non inferiore a 8 anni, nel caso di contratti aventi ad oggetto beni immobili stipulati fino al (giorno di entrata in vigore della legge di conversione del decreto); non inferiore alla metà del periodo di ammortamento previsto dai coefficienti ministeriali con un minimo di 8 anni ed un massimo (della durata minima richiesta) di 15 anni, nel caso di contratti aventi ad oggetto beni immobili stipulati a partire dal ; non inferiore alla metà del periodo di ammortamento previsto dai coefficienti ministeriali, nel caso di contratti aventi ad oggetto beni mobili e beni immateriali (cfr. Risoluzione n. 27/E del 25/02/2005); sempre indeducibile, indipendentemente dalla durata, per i terreni (e le azioni) 5. 4 Il programma pertanto effettua una duplice verifica: a) determina prima di tutto la durata corrispondente alla metà del periodo di ammortamento; b) confronta quindi il risultato così ottenuto con la durata minima (8 anni) e massima (15 anni) prevista dalla norma. Con la conseguenza che se la metà del periodo di ammortamento risulta: inferiore a 8 anni la durata del contratto deve essere comunque di almeno 8 anni compresa tra 8 e 15 anni la stessa costituisce la durata minima del contratto superiore a 15 anni la durata minima richiesta dalla norma è di 15 anni Esempi: Coefficiente di ammortamento dell immobile Metà del periodo di ammortamento Durata minima contratto di leasing dal % 13 anni / 2 = 6,5 anni 8 5% 20 anni / 2 = 10 anni 10 3% 34 anni / 2 = 17 anni 15 Durata minima contratto di leasing ante Integrazione alla guida utente 9

10 Da notare che per il calcolo della durata minima, ai sensi della Circolare del 16/07/1998 n. 188/E, non assume rilievo la regola della riduzione alla metà del coefficiente di ammortamento per il primo anno. Esempio: posto che per le autovetture si applica il coefficiente di ammortamento del 25 per cento, deve considerarsi valido il contratto di locazione finanziaria che, in relazione all'attività dell'impresa utilizzatrice, abbia durata non inferiore a 24 mesi (circ. n. 188/E-1998), in quanto 100/25=4 anni e quindi 4/2=2 anni. B - Calcolo dei risconti/ratei del maxicanone (eventualmente anche delle spese di istruttoria) e delle rate a cavallo di esercizio e determinazione della competenza civilistica. Come noto secondo l amministrazione finanziaria (si veda per esempio la risoluzione del Ministero delle Finanze del 13/9/84, n. 9/1740) le quote dei canoni dei corrispettivi pattuiti, da imputare a ciascun periodo d imposta in conformità al principio della competenza, devono essere determinate in base alla durata del contratto stesso e facendo ricorso ai risconti contabili. Pertanto l importo del maxicanone iniziale (ed eventualmente delle spese di istruttoria, se pagate separatamente e non incluse nell importo dei canoni periodici) andrà ripartito tra gli esercizi di competenza, in base alla durata del contratto, e ciò comporterà la rilevazione a fine esercizio di un risconto attivo pari alla parte di costo che deve ancora giungere a maturazione. Similmente per le rate che maturano a cavallo della fine del periodo si potrà generare un risconto attivo per la parte di canone (e delle spese di incasso e accessorie) di competenza del periodo successivo (in caso di rata anticipata) o un rateo passivo per la parte di canone (e di spese di incasso/accessorie) già maturata ma non ancora giunta a scadenza (in caso di rata posticipata). N O T A B E N E A questo punto una precisazione è d obbligo. E prassi diffusa calcolare la competenza dei canoni di leasing avendo riguardo all intera spesa sostenuta (data dalla somma del maxicanone e dei canoni periodici) e suddividendo poi la stessa sulla base della durata complessiva del contratto (la formula sarebbe: costo del contratto x gg. durata dell esercizio : gg. durata del contratto). Ciò anche sulla base di una sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n del 2 agosto 2000), che tuttavia si occupava solo del maxicanone e di eventuali altri costi/canoni anticipati. In verità tale sistema non potrebbe essere utilizzato allorché: a) si sia in presenza di indicizzazione dovuta a modifica del tasso di interesse per cui si voglia conseguentemente modificare nel piano di ammortamento l importo dei canoni per ricalcolare il T.I.R. (cioè non si consideri gli interessi da indicizzazione come componente esogena e si voglia lasciare immutato il piano di ammortamento finanziario originario); b) oppure si sia in presenza di modifiche nelle percentuali di indetraibilità IVA (o nelle aliquote IVA in presenza di indetraibilità IVA) che conseguentemente modifichino l importo dei canoni (o meglio del costo dei canoni al netto dell IVA detraibile, che è ciò che rileva ai fini del piano di ammortamento del prestito); in quanto all anno n non sarebbe possibile conoscere con esattezza l importo dei canoni agli anni n+1, n+2,, n+n e quindi non si potrebbe avere l esatto (e non modificabile) importo della spesa sostenuta. Si è preferito pertanto calcolare la competenza riscontando il maxicanone (ed eventualmente le spese di istruttoria) come indicato dalla Corte e successivamente calcolare i singoli ratei/risconti delle rate a cavallo di due periodi d imposta (canone e spese di incasso/accessorie), il che, per inciso, è prassi altrettanto diffusa. Una futura implementazione del programma, già prevista al momento di redazione delle presenti note e che verrà rilasciata tra poco e comunque entro l anno 2006, permetterà tuttavia di scegliere tra due metodi alternativi di gestione del contratto: - un primo, esattamente questa versione del programma che, essendo più versatile, gestisce e risolve le problematiche sopra descritte ed altre che verranno descritte successivamente nel 5 Le risoluzioni ministeriali n. 19/E del e n. 69/E del non consentono la deducibilità dei canoni di leasing su terreni e azioni (se non limitatamente agli interessi passivi ai fini IRE-IRES calcolati nel relativo piano di ammortamento finanziario, caso non gestito però dalla procedura). Integrazione alla guida utente 10

11 capitolo LE COMPONENTI DEI CANONI DEL LEASING E LE LORO MODIFICHE (per questo si è deciso di rilasciarla per prima e da subito in occasione della predisposizione dei bilanci 2005); - un secondo, più rigido, che consentirà il calcolo della competenza temporale e dei conseguenti risconti/ratei delle spese complessive del leasing così come determinate al momento della stipula del contratto, ma che, per evidenti motivi logici e matematici, non consentirà la modifica di nessuna componente di costo (canoni, maxicanone, spese di incasso, ecc.). Pertanto l eventuale indicizzazione verrà: a) considerata componente esogena al piano di ammortamento finanziario, il quale anche in caso di modifiche al tasso di riferimento non potrà essere modificato (tale componente esogena non è altro che il cosiddetto conguaglio per indicizzazione, pratica che spesso adottano le società di leasing che non intendono modificare l importo dei canoni fatturati e che quindi addebitano o accreditano la differenza dovuta all indicizzazione in fatture o note di credito a parte); b) considerata componente di costo completamente di competenza dell esercizio di imputazione sia ai fini IRE-IRES che ai fini IRAP (anche se per le riprese IRAP in merito manca un chiaro ed auspicabile pronunciamento ministeriale in cui si affermi che il conguaglio per indicizzazione ha natura di interesse); c) aggiunta all onere finanziario effettivo del periodo da indicare nel prospetto di cui all art. 2427, n. 22 (cioè completamente di competenza dell esercizio di imputazione anche ai fini civilistici). Tale seconda modalità avrà inoltre altre conseguenze: 1. l ingestibilità della modifica nelle percentuali IVA/indetraibilità IVA e, conseguentemente, non darà alcuna soluzione automatica alle problematiche che esporremo successivamente nel capitolo LE COMPONENTI DEI CANONI DEL LEASING E LE LORO MODIFICHE ; 2. non potrà permettere neppure la modifica delle spese di incasso/accessorie dei singoli canoni. Tutte queste criticità andranno risolte manualmente dall utente (all interno della procedura LEASING, ove possibile, o direttamente dalla prima nota, con le modalità che ogni utente riterrà più idonee e più opportune e sulle quali non riteniamo di dover dare alcuna indicazione). Integrazione alla guida utente 11

12 Ciò posto, per ogni esercizio l attuale versione del programma calcolerà: un risconto attivo, per il maxicanone (e spese di istruttoria) di competenza di esercizi futuri; un risconto attivo, per le quote di canoni (e spese di incasso e accessorie) anticipati contabilizzati nel periodo ma di competenza del periodo successivo; un rateo passivo, per le quote di canoni (e spese di incasso e accessorie) posticipati di competenza del periodo ma che verranno contabilizzati nel periodo successivo. Calcolati i ratei/risconti, si giungerà ad avere il dato civilisticamente corretto del costo per canoni di leasing. C - Calcolo della quota di costo deducibile e riprese fiscali ai fini IRE-IRES-IRAP. Un leasing di durata inferiore al minimo richiesto, come indicato sub. A), sarà totalmente indeducibile e comporterà quindi integrali riprese ai fini IRE-IRES (ed anche IRAP) in dichiarazione dei redditi. Esiste poi il caso, molto più frequente, di leasing relativo a beni a deducibilità limitata (autoveicoli, impianti di telefonia mobile, eccetera). Per tali beni ad uso promiscuo, la deducibilità può essere generalmente di due tipologie: con singolo limite percentuale; con doppio limite, ossia di percentuale e di tetto (importo) massimo. Nel primo caso occorrerà effettuare una ripresa in aumento pari alla quota percentuale di costo indeducibile. Se ipotizziamo, come per i telefonini, un limite di deducibilità fiscale pari al 50%, dovremmo effettuare una variazione in aumento pari alla metà del costo per canoni contabilizzato. Nel secondo caso invece, oltre ad una percentuale di indeducibilità, vi è anche un tetto massimo assoluto di deducibilità. È il caso ad esempio delle automobili aziendali, per le quali, oltre alla percentuale di deducibilità fiscale del 50%, vige il tetto massimo di deducibilità di ,99. Il procedimento per giungere a calcolare correttamente la quota di costo fiscalmente deducibile deve, necessariamente, essere impostato su due step: 1) calcolo della quota di costo fiscalmente rilevante, basata sul tetto massimo di deducibilità fiscale; 2) applicazione a tale quota della percentuale di deducibilità. Per il calcolo sub. 1) la Circolare n. 48 del 10/02/1998 suggerisce di usare la seguente formula: LIMITE IMPOSTO DAL LEGISLATORE X 100 = % DI COSTO FISCALMENTE RILEVANTE COSTO SOSTENUTO DAL CONCEDENTE (compresa IVA indetraibile per l utilizzatore) Successivamente occorre moltiplicare il costo per canoni di competenza del periodo (escluso il riscatto) per tale percentuale e quindi per la percentuale di deducibilità al fine di individuare la parte di canoni fiscalmente deducibile. La differenza tra costo totale e costo deducibile sarà la variazione in aumento ai fini IRE-IRES da apportare in dichiarazione dei redditi. Esempio: Automobile di costo (compresa la quota di IVA indetraibile) pari a ,41 Limite assoluto di deducibilità pari a ,99 Integrazione alla guida utente 12

13 Percentuale di deducibilità del bene pari al 50,00% Si avrà: ,99 % DI COSTO FISCALMENTE RILEVANTE = X 100 = 58,33% ,41 da cui, per ciascun periodo, troveremo: o o AMMONTARE DEI CANONI DEDUCIBILI = Canoni di competenza del periodo X 58,33% X 50,00% AMMONTARE DEI CANONI INDEDUCIBILI = Canoni di competenza del periodo canoni deducibili. Integrazione alla guida utente 13

14 D - Calcolo delle (ulteriori) riprese fiscali ai fini IRAP. Le medesime variazioni fiscali viste al punto precedente assumono rilevanza anche ai fini dell IRAP (art. 11-bis, Decreto Legislativo del 15/12/1997, n. 446). Ai fini IRAP inoltre è totalmente indeducibile, e quindi va ripresa a tassazione, la componente intrinseca di interessi passivi del periodo presente nei canoni. Ai sensi del decreto del Ministro delle finanze del 24/04/1998 e della circolare ministeriale n. 263 del 12/11/1998, tale componente si calcola nel seguente modo: CANONI DI COMPETENZA COSTO SOSTENUTO DALLA SOCIETÀ DI LEASING N GIORNI CONTRATTO COMPRESI DEL X NEL PERIODO PERIODO D'IMPOSTA N GIORNI COMPLESSIVI DI DURATA DEL CONTRATTO D'IMPOSTA dove: il costo sostenuto dalla società di leasing deve essere assunto al netto del prezzo di riscatto previsto dal contratto; in presenza di beni per i quali è prevista l'indetraibilità dell'iva per il locatario, sia l'importo dei canoni periodici e del maxicanone di competenza del periodo d'imposta che il costo sostenuto dalla società di leasing devono essere comunque considerati al netto dell'imposta; i canoni periodici di competenza vanno assunti al netto delle eventuali spese di incasso. Operativamente il programma agirà nel seguente modo: a) calcolo degli interessi complessivi in base alla seguente formula: b) successivamente, calcolo degli interessi del periodo in base alla seguente formula: Per inciso anticipiamo sin da ora che il programma oltre a prevedere tale metodo di determinazione forfetaria degli interessi, ne propone altri due e precisamente: 1) manuale, qualora gli interessi impliciti vengano comunicati dalla società di leasing; 2) dal piano di ammortamento finanziario calcolato dal programma. In ordine ai beni a deducibilità limitata, va ricordato che la parte di interessi implicita nella parte di canone indeducibile ai fini Ire/Ires viene già ripresa a tassazione anche ai fini Irap (ai sensi dell art. 11-bis, come detto poc anzi), pertanto si pone il problema di dover determinare la sola quota di interessi contenuta nella parte di canone deducibile ai fini delle imposte sul reddito. Al fine della determinazione di tale quota occorrerà dapprima moltiplicare gli interessi di competenza dell esercizio per la % di costo fiscalmente rilevante e, successivamente, per la % di deducibilità del bene oggetto di leasing. È solo il caso di evidenziare che se il contratto è totalmente indeducibile non sarà necessario effettuare alcuna ulteriore rettifica ai fini IRAP. Integrazione alla guida utente 14

15 LE SCRITTURE DI RETTIFICA CIVILISTICO/FISCALE Effettuati tali calcoli, a scelta dell utente sarà anche possibile generare le scritture di integrazione e/o rettifica civilistico/fiscale a fine anno, purché l utente non abbia provveduto già autonomamente nel corso dell anno ad effettuarle in contabilità. In sostanza, il programma presuppone che l utente durante l anno abbia registrato in contabilità le fatture di leasing senza preoccuparsi di scindere gli importi in quote deducibili e quote indeducibili (cioè abbia registrato tutti i canoni come interamente deducibili) e senza operare rettifiche di competenza civilistica, ossia che abbia effettuato unicamente delle registrazioni del tipo 6 : Rilevazione dei canoni (e maxicanone) gg/mm/aaaa (n) # a Debiti v/fornitori beni in leasing Costi godim. beni di terzi - Canoni di leasing deducibili 7 IVA a credito A fine anno sarà possibile far generare al programma le seguenti scritture in Partita Doppia: 1^ fase Rettifiche/integrazioni ai fini della competenza civilistica Rilevazione dei risconti attivi /12/aaaa (n) Risconti attivi a Costi godim. beni di terzi - Canoni di leasing deducibili Rilevazione dei ratei passivi /12/aaaa (n) Costi godim. beni di terzi - Canoni di a Ratei passivi leasing deducibili Dopo tali scritture il conto Costi godim. beni di terzi - Canoni di leasing (deducibili), la cui componente civilistica sarà ora corretta dal punto di vista temporale, potrà essere suddiviso nelle sue componenti di Canoni deducibili IRE-IRES-IRAP, Canoni indeducibili IRE-IRES-IRAP (eventuali) ed Interessi indeducibili IRAP, attraverso la: 2^ fase Rettifiche ai fini fiscali Rilevazione della (eventuale) quota indeducibile IRE-IRES-IRAP /12/aaaa (n) Costi godim. beni di terzi Canoni di a Costi godim. beni di terzi - Canoni di leasing leasing indeducibili deducibili Rilevazione della (ulteriore) quota indeducibile IRAP per interessi impliciti /12/aaaa (n) Interessi su Canoni di leasing a Costi godim. beni di terzi - Canoni di leasing (indeducibili solo IRAP) deducibili Attenzione: medesime registrazioni e considerazioni si presuppongono valide anche per eventuali spese di istruttoria, di incasso e accessorie. 7 Eventualmente suddivisi, in questa come nelle successive scritture, in beni mobili, beni immobili, terreni/azioni, beni immateriali (marchi). Integrazione alla guida utente 15

16 3^ fase Giroconti all inizio del periodo successivo delle partite transitorie (civilistiche) relative ai ratei e risconti Rilevazione della chiusura dei risconti attivi /01/aaaa (n+1) Costi godim. beni di terzi - Canoni di a Risconti attivi leasing deducibili Rilevazione della chiusura dei ratei passivi /01/aaaa (n+1) Ratei passivi a Costi godim. beni di terzi - Canoni di leasing deducibili È solo il caso di ricordare che le fasi 1^ e 3^ sono correlate. Il programma consente di scegliere se eseguire solo le rettifiche civilistiche (1^ e 3^ fase), oppure solo quelle fiscali (2^ fase), ovvero tutte. IMPORTANTE Nel caso in cui nel corso del periodo il contratto di leasing venga ceduto o il bene riscattato anticipatamente i calcoli di competenza civilistico/fiscale e le registrazioni da effettuare in contabilità sono diversi da quelli illustrati in queste note. I casi però non sono gestiti dal programma, il quale si limiterà a compilare i prospetti delle riprese e della nota integrativa art solo fino all anno precedente quello di cessione/riscatto anticipato. Integrazione alla guida utente 16

17 LE COMPONENTI DEI CANONI DEL LEASING E LE LORO MODIFICHE (INDICIZZAZIONE, CAMBIAMENTO DI ALIQUOTA/INDETRAIBILITA IVA E PIANO DI AMMORTAMENTO FINANZIARIO) Dal punto di vista dell imposta sul valore aggiunto, le fatture di leasing possono essere scomposte nelle seguenti componenti: Imponibile; IVA indetraibile; IVA detraibile. Come detto sopra, siccome solo l imponibile e l IVA indetraibile compongono l importo finanziato, allora anche per ciò che concerne le rate di restituzione del prestito solo questi due importi dovranno essere presi in considerazione ai fini dello sviluppo del piano di ammortamento finanziario. Altre componenti delle fatture poi possono essere le spese di incasso, assicurazione, ecc., ma poiché queste costituiscono costi a sé stante esse non incidono nel piano di ammortamento finanziario del prestito stesso. Ecco perché nel folder Gestione canoni troviamo lo sviluppo delle rate (canoni) al netto dell IVA detraibile e separate dalle spese. Fatto ciò nel folder Piano di ammortamento, coerentemente con quanto detto, ritroveremo solo gli importi delle rate. Questi importi verranno quindi suddivisi e mostrati nelle loro due classiche componenti di quota interessi e di (rimborso) quota capitale. A questo punto possono sorgere, nel corso della durata del leasing, due tipiche problematiche: a) l indicizzazione dei canoni; b) la modifica delle aliquote IVA e delle percentuali di detraibilità della stessa imposta, problemi cui si è cercato di dare le soluzioni che ora andiamo ad illustrare. A - Indicizzazione dei canoni L indicizzazione, essendo normalmente imputabile alla modifica del tasso di interesse (implicito), non incide sull importo finanziato e quindi sul residuo da ammortizzare alla fine del periodo precedente quello dell intervenuta indicizzazione. Di conseguenza il programma, dopo che l utente avrà modificato l importo imponibile delle rate oggetto di indicizzazione, ricalcolerà il piano di ammortamento post-indicizzazione lasciando immutato quanto calcolato pre-indicizzazione e sostanzialmente sviluppando, dal momento dell indicizzazione in poi, un nuovo piano che avrà: come importo finanziato il residuo alla fine del periodo (rata) precedente l indicizzazione; come numero di rate quelle che residuano dal momento dell indicizzazione alla fine del piano (prestito). Va da sé che, come ovvio, l indicizzazione così realizzata comporterà una modifica del valore del T.I.R. (d altronde l indicizzazione in genere è legata all andamento dei tassi di interesse di mercato). B - Cambiamento nelle aliquote IVA nonché nelle percentuali di indetraibilità dell imposta medesima. È questo un problema che si pone allorché una intervenuta modifica legislativa comporta una differente aliquota IVA (nelle fatture del leasing) o una diversa percentuale di indetraibilità della stessa (ad esempio: automezzi a combustione interna, che fino al 2005 presentavano una percentuale di indetraibilità IVA del 90%, mentre dal tale percentuale è scesa all 85% e ciò vale anche per i leasing in essere). Abbiamo visto sopra che nel calcolo dell importo finanziato il valore del bene è comprensivo dell IVA indetraibile per l utilizzatore. Risulta pertanto chiaro che diverse percentuali di indetraibilità dell IVA, o diverse aliquote IVA se si è in presenza di percentuale di indetraibilità, comportano, a parità di imponibile, Integrazione alla guida utente 17

18 differenti ammontari di capitale finanziato e, per questa via, differenti piani di ammortamento finanziario del prestito. Il problema che si presenta quando tale modifica interviene a leasing in corso è allora il seguente: modificandosi il costo 8 insito nelle singole rate, in che modo questa modifica deve essere imputata al costo riconosciuto del bene ai fini del calcolo dell importo finanziato? Se le (nuove) aliquote e percentuali di indetraibilità IVA fossero state queste fin dall inizio infatti avremmo avuto un diverso costo civilistico del bene e quindi un diverso importo finanziato. D altra parte non si può trattare tale modifica di costo come una indicizzazione, in quanto quest ultima è dovuta a modifiche nei tassi di interesse mentre qui si tratta di modifiche legislative che nulla hanno a che vedere con le dinamiche dei mercati creditizi. Non essendoci prese di posizione da parte della dottrina abbiamo provveduto nel modo che ora andiamo ad illustrare, secondo un ottica tipicamente matematica. Come prima condizione consideriamo che il piano di ammortamento relativo ai periodi (rate) precedenti la modifica legislativa non può essere rideterminato, e questo per due motivi: 1) la legge in vigore era diversa; 2) è probabile che i relativi bilanci siano già stati redatti e presentati al Registro Imprese. Fermo ciò scomponiamo il debito residuo alla fine del periodo (rata) precedente la modifica legislativa nelle due componenti di imponibile 9 residuo e IVA indetraibile 10 residua, in base alla seguente formula: DRa = IR + [IR x (Ia x %a)] = IR x [1 + (Ia x %a)] dove: DRa è il debito residuo alla data in questione ossia ante modifica legislativa, IR è quanto del debito residuo è imputabile all imponibile residuo, Ia è l aliquota IVA ante modifica (in termini unitari), %a è la percentuale di indetraibilità ante modifica (anch essa in termini unitari), per cui l importo tra parentesi quadrate [IR x (Ia x %a)] è l IVA indetraibile residua 11. Ora, poiché Dra, Ia e %a sono noti, da questa formula ricaviamo l imponibile residuo IR ante modifica legislativa. Dopo alcuni passaggi matematici esso sarà dato da: IR = DRa : [1 + (Ia x %a)] A questo punto applicheremo a tale imponibile residuo la nuova aliquota IVA o la nuova percentuale di indetraibilità o entrambe (a seconda della modifica normativa intervenuta), rispettivamente Ip e %p, e troveremo il nuovo debito residuo DRp: DRp = IR + [IR x (Ip x %p)] = IR x [1 + (Ip x %p)] 12 A partire da esso, e dato il nuovo importo delle rate e il numero residuo delle stesse, il programma riformulerà il piano di ammortamento residuo successivo alla modifica normativa (in maniera simile a quanto già detto a proposito dell indicizzazione). Inoltre provvederà ad aggiornare il valore del cespite collegato in CESP1 incrementandolo (o decrementandolo) del delta [IR x (Ip x %p)] [IR x (Ia x %a)], che in pratica corrisponde a DRp DRa, creando una variazione nell anagrafica del cespite con data uguale a quella della rata in cui si è verificata la modifica riguardo l IVA indetraibile. 8 Con il termine costo ci riferiamo all importo della fattura di leasing al netto della sola IVA detraibile. 9 Del costo sostenuto dalla società di leasing. 10 Per l utilizzatore, calcolata sul costo di cui alla nota precedente. 11 E solo il caso di far notare che all inizio del piano di ammortamento il debito residuo DR sarà necessariamente uguale all importo finanziato (cioè costo meno maxicanone). 12 Chiaramente se, ad esempio, l aliquota IVA non è cambiata ma l intervento legislativo ha modificato solo la percentuale di indetraibilità, nella formula in questione bisognerà sostituire Ip con Ia. Integrazione alla guida utente 18

19 IL PROGRAMMA Al momento della prima installazione il programma predisporrà due nuovi archivi, ANALEAS e MOVLEAS, dopodiché sarà possibile entrare nel programma digitando LEASING nella riga di comando. Entrati nel programma, viene proposto il menu principale della procedura, le cui scelte andremo a spiegare in dettaglio nel seguito della trattazione. 1 Gestione contratti di leasing Come si può vedere esso è composto di 3 scelte delle quali la prima e più importante è la Gestione contratti di leasing, che permette di accedere alla gestione del contratto. Accedendo a tale scelta vengono richiesti il codice anagrafico della ditta e il codice del contratto di leasing che si intende andare a gestire (è ovviamente possibile gestire n contratti); se il contratto non esiste sarà possibile inserirlo in due modi: lasciando il valore 0 (zero) sul campo Codice leasing (e quindi premendo invio), di modo che il programma attribuisca automaticamente il primo codice libero; attribuendo un codice libero a proprio piacimento. Successivamente vengono proposte in sequenza le videate che andiamo ora ad illustrare. Integrazione alla guida utente 19

20 Dati contratto (1) Descrizione: Società di leasing: Periodicità canoni: inserire in questo campo la descrizione analitica del bene oggetto del contratto di leasing. va inserito in questo campo il codice che la società di leasing ha nell archivio anagrafico della ditta; da notare che tale codice è a tutti gli effetti un codice Cliente/fornitore, in quanto verrà utilizzato dalla procedura per le (eventuali) scritture contabili di rettifica di fine anno. sono gestite le seguenti periodicità 0 = annuale 1 = mensile 2 = bimestrale 3 = trimestrale 4 = quadrimestrale 6 = semestrale. Numero canoni periodici: Decorrenza pagamento canoni: Data stipula contratto: Data inizio contratto: si intendono i canoni ordinari (escluso il maxicanone); poiché le annualità gestite dal programma sono al massimo 60, sono ammessi un numero di canoni massimo che va da 60 (per periodicità annuale) a 720 (per periodicità mensile). va selezionato il campo corrispondente alla natura, posticipata o anticipata, delle rate; la selezione proposta dalla procedura è anticipata. l informazione è puramente descrittiva. è la data a partire dalla quale decorrono gli effetti del contratto, quindi a partire da tale data viene calcolata la durata del contratto ai fini fiscali; viene proposta la stessa data di stipula. Integrazione alla guida utente 20

21 Data fine contratto: Data riscatto contratto: é la data nella quale hanno termine gli effetti del contratto; il periodo intercorrente tra questa data e quella di cui al campo precedente viene utilizzato dal programma come durata utile ai fini della verifica della deducibilità fiscale del contratto. Tale data viene calcolata automaticamente dal programma in base alle informazioni inserite nei campi precedenti (numero complessivo di canoni/maxicanone, periodicità e decorrenza pagamento canoni, data inizio contratto) ed è modificabile manualmente. è la data, contrattualmente prevista, in cui verrà pagato il prezzo di riscatto; viene proposto il primo giorno successivo alla fine del contratto. I M P O R T A N T E Il calcolo automatico dei campi appena descritti va sempre ricontrollato ed eventualmente vanno apportate le opportune modifiche manuali; questo perchè, essendo il leasing un contratto atipico riservato in gran parte alla determinazione delle parti, nella realtà svariate possono essere le ipotesi e combinazioni. Data cessione contratto: Scadenza primo canone: Scadenza secondo canone: Aliquota IVA ordinaria: Percentuale IVA indetraibile: in tale campo va inserita la data di eventuale cessione del contratto di leasing oppure la data in cui si sarebbe dovuto effettuare il riscatto qualora non lo si eserciti; tale data è importante ai fini della compilazione del prospetto da inserire in nota integrativa in base all art c.c. in quanto a partire da tale data il bene viene considerato non più presente in azienda. Il campo va inoltre usato per indicare l eventuale data di riscatto anticipato. va indicato manualmente a cura dell utente in base a quanto indicato nel contratto. Si intende la scadenza del primo canone ordinario (non del maxicanone). va indicata solo se le date di scadenza delle rate, a partire dal secondo canone ordinario, cambiano rispetto alla scadenza del primo canone ordinario. va indicata l aliquota IVA a cui è soggetto il bene oggetto di leasing all inizio del contratto. va indicata la percentuale di (eventuale) indetraibilità IVA del bene oggetto di leasing vigente all inizio del contratto (esempio: automezzi a combustione interna, che presentano una percentuale di indetraibilità IVA del 85%). Integrazione alla guida utente 21

22 Dati contratto (2) Tipo bene in leasing: Imponibile IVA bene in leasing: IVA indetraibile bene in leasing: Anagrafica bene in leasing - deducibilità parziale: Anagrafica bene in leasingtipo deducibilità: va indicato il relativo codice 1 = fabbricati 2 = beni mobili 3 = terreni (ed anche azioni) 4 = beni immateriali (marchi) in quanto per ogni tipologia sono previste specifiche condizioni di deducibilità fiscale (anche se i codici 2 e 4 presentano le medesime condizioni, come si è già ricordato). va indicato l imponibile del costo di acquisto sostenuto dalla società di leasing (cosiddetto costo per il concedente ); è l IVA del costo di acquisto indetraibile per l utilizzatore e viene calcolata automaticamente dalla procedura sulla base della aliquota IVA e della percentuale di indetraibilità inserite nel precedente folder (la stessa cosa varrà anche per il successivo folder n 3 relativo ai dati del contratto); va indicato S se il bene è ad uso promiscuo e presenta pertanto limiti alla deducibilità fiscale; va indicato N se il bene è totalmente deducibile; qualora si abbia indicato S al campo precedente va inserito il codice inerente la specifica tipologia di deducibilità parziale (o totale) 1 = 50% 2 = 50% autoveicolo (limite massimo ,99) 3 = 50% motociclo (limite massimo 4.131,66) 4 = 50% ciclomotore (limite massimo 2.065,83) 5 = 80% autoveicolo di agente di commercio (limite massimo ,84) Integrazione alla guida utente 22

23 6 = 80% motociclo di agente di commercio (limite massimo 4.131,66) 7 = 80% ciclomotore di agente di commercio (limite massimo 2.065,83) 8 = 100% totalmente indeducibile. Anagrafica bene in leasing -codice bene: nei primi tre campi vanno indicati in ordine il codice gruppo, specie e sottospecie previsti per il bene in questione nella Tabella Percentuali di ammortamento presente in GESARC MULTI. L indicazione di tali codici è importante per il calcolo della durata minima del contratto ai fini della deducibilità fiscale (vedi sopra). L ultimo campo invece è riservato all indicazione del codice che il bene in leasing ha nell archivio cespiti CESP1- MULTI della ditta (se già precaricato in tale archivio); se non è presente in CESP1 viene data la seguente segnalazione: rispondendo Sì alla quale si accederà all archivio cespiti per il caricamento del bene in leasing., Richiamiamo l attenzione sul fatto che il bene in questione viene creato nell archivio cespiti con le seguenti particolarità: campo Bene materiale : viene riportato Sì se si tratta di 1 = Fabbricati, 2 = Beni mobili o 3 = Terreni (ed anche azioni), mentre viene riportato No se si tratta di 4 = Beni immateriali (marchi) ; Integrazione alla guida utente 23

24 date di attivazione e inizio disponibilità uguali alla data di inizio contratto; tipologia di calcolo ammortamento civilistico 2-in percentuale, se attiva la gestione Doppio binario civilistico-fiscale dei cespiti (l utente è comunque libero di modificarla); stesse tipologie di deducibilità parziale dell anagrafica leasing; campo Tipo bene impostato ad L di leasing; campo Ricavom. impostato a Spazio se il codice tipo bene è 2 = bene mobile o 4 = bene immateriale, mentre impostato a 0 (zero) se è 1 = Fabbricato o 3 = Terreno/azione (di modo che il fabbricato o il terreno non sia preso in considerazione per il valore dei beni strumentali ai fini dei parametri e degli studi di settore); movimento di acquisto cespite in data uguale a quella di inizio contratto e con valore del bene ottenuto suddividendo l importo in parte imponibile e parte IVA indetraibile ; Controllo deducibilità leasing: Interessi su primo canone anticipato: Calcolo interessi IRAP: viene indicata in questo riquadro la lunghezza del contratto espressa sia in giorni che in mesi che in anni. Come detto il programma in automatico verificherà se il contratto è fiscalmente deducibile e, se del caso, provvederà a barrare automaticamente il campo Deducibile. Quest ultimo campo è comunque modificabile manualmente. tale campo risulta attivato solo se si è effettuata la scelta per una rateizzazione dei canoni a pagamento anticipato nel precedente folder. Mettendo la spunta su tale campo il programma genererà un piano di ammortamento finanziario del prestito (vedi oltre) con rate alla tedesca (quota interessi fin dal primo canone), altrimenti verrà generato un piano alla francese (primo canone composto esclusivamente da quota capitale). Il programma propone il campo con la barratura, modificabile manualmente. la procedura consente le seguenti tre scelte alternative: o comunicati dalla società di leasing, che permette l inserimento manuale della componente indeducibile ai fini IRAP della quota interessi implicita nei canoni (vedi oltre folder Riprese IRAP); Integrazione alla guida utente 24

25 o o da piano di ammortamento, che desume la quota annuale di interessi impliciti nei canoni dal piano di ammortamento finanziario; metodo forfetario, che calcola gli interessi impliciti annuali presenti nei canoni in base alla formula di cui al decreto del Ministro delle finanze del 24/04/1998 e alla circolare ministeriale n. 263 del 12/11/1998 (scelta proposta dal programma). Generazione mov. cont. ratei e risconti: Generazione mov. cont. rettifiche ai fini fiscali: barrando il campo è possibile abilitare il contratto in questione alla generazione in prima nota dei movimenti contabili relativi ai ratei e risconti del maxicanone, dei canoni ed eventualmente delle spese di istruttoria, come sopra descritto (la generazione poi avverrà, come illustreremo più avanti, dalla seconda scelta del menu principale 2 Generazione scritture contabili ). Il campo è proposto non barrato. barrando il campo è possibile abilitare il contratto in questione alla generazione in prima nota dei movimenti contabili relativi ai giroconti ai fini fiscali, come sopra descritto (anche per questi la generazione poi avverrà dalla seconda scelta del menu principale 2 Generazione scritture contabili ). Il campo è proposto non barrato. Dati contratto (3) Percentuale maxicanone: è possibile indicare l entità del maxicanone in due diverse modalità: o indicando direttamente la somma imponibile del maxicanone, in tal caso va lasciato vuoto tale campo; o calcolando il maxicanone in percentuale sul costo sostenuto dalla società concedente, in tal caso indicare in questo campo la percentuale. Integrazione alla guida utente 25

26 Imponibile IVA maxicanone: il campo è: o automatico, se indicata una percentuale sul precedente campo, ed il valore sarà calcolato sul costo sostenuto dal concedente; o manuale, se non compilato il campo precedente. IVA indetraibile: come anticipato, questi campi vengono calcolati applicando agli Imponibili l aliquota IVA e la percentuale di indetraibilità indicate nel primo folder. Per i campi relativi alle sezioni Dettaglio canone e Dettaglio spese di incasso, accessorie, ecc. non c è nulla di particolare da evidenziare. Per quanto riguarda invece la sezione Dettaglio spese di istruttoria bisogna spendere alcune parole riguardo al funzionamento e alle implicazioni del campo Considera spese di istruttoria nel calcolo del T.I.R.. Come si è illustrato sopra, non barrando tale campo (opzione proposta dal programma) il programma ipotizza che queste spese non siano rilevanti e pertanto non incidano sulla determinazione dell onere finanziario effettivo del contratto. Qualora, al contrario, tale campo venga barrato, il programma considererà le spese di istruttoria rilevanti e pertanto provvederà a diminuire il valore dell Importo finanziato (vedi oltre folder Piano di ammortamento e, sopra, il capitolo IL PIANO DI AMMORTAMENTO FINANZIARIO ) e, per questa via, ad aumentare il Tasso Interno di Rendimento periodale (tasso di interesse effettivo). Il box Spese di istruttoria, come il successivo Dettaglio spese di incasso inoltre prevede un rigo per l indicazione di eventuali importi esenti IVA (ad esempio: imposte di bollo, registro, ecc.). Percentuale di riscatto: ha la stessa funzione vista per il maxicanone pertanto l importo del riscatto è gestibile in due diverse modalità: o indicando direttamente la somma imponibile del riscatto, in tal caso va lasciato vuoto tale campo; o calcolando il riscatto in percentuale sul costo sostenuto dalla società concedente, in tal caso indicare in questo campo la percentuale. Imponibile IVA riscatto: il campo è: o automatico, se indicata una percentuale sul precedente campo, ed il valore sarà calcolato sul costo sostenuto dal concedente; o manuale, se non compilato il campo precedente. Deducibilità parziale/tipo deducibilità bene riscattato: Anagrafica bene riscattato-codice bene: i dati vengono ripresi dai medesimi campi presenti nell anagrafica del bene in leasing di cui al secondo folder. al momento dell eventuale riscatto nei primi tre campi andranno indicati in ordine il codice gruppo, specie e sottospecie previsti per il bene in questione nella Tabella Percentuali di ammortamento presente in GESARC MULTI. Analogamente al bene in leasing, anche per il bene riscattato l ultimo campo è riservato all indicazione del codice che il bene riscattato ha nell archivio cespiti CESP1-MULTI della ditta (se già precaricato in tale archivio, ad esempio, durante la registrazione in prima nota della fattura di riscatto); se non è presente in CESP1 viene data di nuovo la segnalazione: Integrazione alla guida utente 26

27 rispondendo Sì alla quale si accederà all archivio cespiti per il caricamento del bene riscattato. Richiamiamo anche ora l attenzione sul fatto che il bene in questione viene creato nell archivio cespiti con delle peculiarità: date di attivazione e inizio disponibilità uguali alla data di riscatto; tipologia di calcolo ammortamento civilistico 2-in percentuale se attiva la gestione Doppio binario civilistico-fiscale dei cespiti (l utente è comunque libero di modificarla); stesse tipologie di deducibilità parziale del bene in leasing; campo Bene materiale : viene riportato Sì se si tratta di 1 = Fabbricati, 2 = Beni mobili o 3 = Terreni (ed anche azioni), mentre viene riportato No se si tratta di 4 = Beni immateriali (marchi); campo Bene usato impostato a Sì (ad eccezione di 4 = Beni immateriali/marchi); campo Tipo bene impostato ad A = bene riscattato da leasing e campo Tipo ricavom. impostato a 0 (zero) di modo che il bene riscattato non sia preso in considerazione per il valore dei beni strumentali ai fini dei parametri e degli studi di settore (perché continuerà ad essere preso in considerazione il valore pieno del bene in leasing); Integrazione alla guida utente 27

28 movimento di acquisto cespite in data uguale a quella del riscatto e con valore del bene ottenuto suddividendo l importo in parte imponibile e parte IVA indetraibile. Gestione canoni Inseriti i dati anagrafici la procedura sarà in grado di procedere al calcolo dettagliato delle singole rate e alla stesura del piano di ammortamento finanziario. Il dettaglio delle rate viene proposto nel folder Gestione canoni, che si presenta nel modo seguente:. Come si può notare, nella parte sinistra della schermata viene riportata la lista delle scadenze (ossia delle rate in ordine di scadenza crescente). Premendo il pulsante alla gestione dei singoli canoni, i cui campi andiamo ora a dettagliare: sarà possibile accedere Integrazione alla guida utente 28

29 Totale rata: Dettaglio rata: Dati ai fini contabili: Dati ai fini fiscali: il primo campo riporta la somma del canone e delle spese di incasso, mentre il secondo Percentuale periodo evidenzia il T.I.R. periodale (tasso di interesse implicito mensile, bimestrale, ecc.). i valori nei campi contenuti in questo box, relativi al dettaglio delle quote canoni e spese di incasso/accessorie presenti nelle fatture di leasing, sono ripresi dal folder Dati contratto (3). le percentuali indicate in questa sezione derivano dal primo folder relativo ai dati del contratto, sezione Aliquote IVA. sia il Costo massimo deducibile che la Percentuale fiscalmente deducibile vengono proposti in base al parametro inserito nel campo Anagrafica bene in leasing-tipo deducibilità presente nel folder Dati contratto (2). Come si può notare dalla figura, premendo Invio è possibile modificare qualsiasi dato presente nella schermata: ciò è utile, ad esempio, sia in caso di indicizzazione del contratto 13 che in caso di modifiche ai parametri contabili/fiscali (vedi sopra). Modificati uno o più dati è possibile confermare le medesime modifiche anche per le rate successive rispondendo Sì alla seguente segnalazione (nell esempio abbiamo modificato il canone periodico): 13 ATTENZIONE! La versione in distribuzione del programma prevede la gestione dell indicizzazione mediante modifica dell importo dei singoli canoni; ciò in quanto in tal modo è possibile ricalcolare in modo corretto il Tasso Interno di Rendimento. E tuttavia possibile che nella realtà la società di leasing fatturi a parte ed a consuntivo l importo dell indicizzazione del periodo: in tal caso occorre spalmare manualmente la differenza dovuta all indicizzazione nei vari canoni, ricalcolandone l importo teorico e quindi modificando di conseguenza il canone inserito nel programma. D altra parte la gestione della differenza da indicizzazione a consuntivo per il totale (senza modifica dei canoni e quindi del TIR) può essere ottenuta ugualmente inserendola direttamente (e manualmente) nei folder Riprese IRES/IRAP- campo Rettifica della Competenza, Riprese IRAP campo Rettifica interessi di competenza e Prospetto ai sensi art modificando il campo Oneri finanziari (nel senso di includervi anche l importo dell indicizzazione). Integrazione alla guida utente 29

30 Tale segnalazione appare al momento della conferma della scadenza, alla progressione del folder ovvero tramite il bottone. In conseguenza delle modifiche il programma ricalcolerà tutte le variabili collegate alla stessa (IVA indetraibile, T.I.R., quote capitale e quote interessi delle rate che devono ancora scadere, ratei e risconti, riprese fiscali, ecc.).. Infine con il pulsante modifiche inserite. è possibile ristabilire la situazione iniziale, prima delle eventuali I M P O R T A N T E L uso di tale pulsante annullerà tutte le modifiche inserite, ristabilendo la situazione così come deriva dai dati presenti nelle prime tre videate dei Dati contratto. Inoltre va da sé che modificando anche un solo dato nei folder dei Dati contratto (date, importi, decorrenza pagamenti, ecc.) che può comportare modifiche ai canoni tali modifiche avranno rilevanza fin dalla prima rata, cosicché le rate verranno rigenerate ex-novo. A N N O T A Z I O N I Non è possibile andare in variazione della rata di riscatto. Integrazione alla guida utente 30

31 Piano di ammortamento La schermata che si presenta è simile ad un consueto piano di ammortamento finanziario di un prestito, normalmente rilasciato dagli intermediari creditizi. Richiamiamo dapprima l attenzione sul pulsante posto sulla parte inferiore della videata, premendo il quale è possibile posizionarsi sul primo periodo e quindi, tramite le frecce alto e basso (o un clic del mouse) spostarsi nei singoli periodi. Detto ciò vediamo il significato dei vari campi che compongono il folder. Tasso periodico: Tasso annuo: è il T.I.R. del periodo (come nella videata precedente). è il tasso equivalente nominale annuo in regime di capitalizzazione semplice, ottenuto moltiplicando il T.I.R. periodale per il numero di periodi presenti nell esercizio annuale (per una rateazione mensile si ottiene moltiplicando il T.I.R. per dodici). Importo finanziato: é dato dalla differenza tra costo del bene per il concedente e maxicanone (ed eventualmente spese di istruttoria se barrata la casella considera spese di istruttoria nel calcolo del T.I.R. ). Nella parte centrale della schermata invece troviamo tutte le rate del piano finanziario, suddivise in quota capitale, quota interesse e debito residuo (dopo il pagamento della rata). Prima di passare al successivo folder richiamiamo l attenzione dell utente su di una particolarità del presente quadro. Abbiamo detto sopra che diverse percentuali di indetraibilità dell IVA, o diverse aliquote IVA in presenza di percentuale di indetraibilità, comportano, a parità di imponibile, differenti ammontari di capitale finanziato e, per questa via, differenti piani di ammortamento finanziario del prestito. Abbiamo anche visto quali formule di calcolo utilizza il programma per ridefinire l ammontare residuo del prestito erogato (vedi il capitolo LE COMPONENTI DEI CANONI DEL LEASING E LE LORO MODIFICHE, punto B - Cambiamento nelle aliquote IVA nonché nelle percentuali di indetraibilità dell imposta medesima). Ora vediamo cosa comporta tutto questo nella schermata in esame. Integrazione alla guida utente 31

32 Ipotizziamo che a partire dal 2008 cambi la percentuale di indetraibilità IVA delle rate da 85% in 80%; la schermata del dettaglio canone verrà modificata in questo modo: In conseguenza di ciò, come detto, il piano di ammortamento finanziario verrà modificato a partire da tale data, ricalcolando il valore del debito residuo e rideterminando il piano di ammortamento finanziario residuo. L avvenuta modifica sarà segnalata da un asterisco in corrispondenza della rata in cui è intervenuta la modifica ed a fondo pagina apparirà il nuovo valore del debito residuo all inizio del periodo in cui è intervenuta la modifica:. Come illustrato sopra, il programma provvederà poi ad aggiornare il valore del cespite collegato in CESP1 decrementandolo (o incrementandolo) della differenza tra le IVA indetraibili residue (cioè, come spiegato sopra, del delta [IR x (Ip x %p)] [IR x (Ia x %a)] ), creando un movimento di variazione per IVA Integrazione alla guida utente 32

33 indetraibile nell anagrafica del cespite con data uguale a quella della rata in cui si è verificata la modifica riguardo l IVA indetraibile, e con causale Nota Credito se l IVA indetraibile diminuisce e causale Fattura d Acquisto se l IVA indetraibile aumenta: Integrazione alla guida utente 33

34 Ratei/risconti La schermata che si presenta è la seguente: Tramite il pulsante modifica del dettaglio dei dati: è possibile per ciascun esercizio accedere alla visualizzazione e/o. Il significato dei singoli campi è il seguente: Integrazione alla guida utente 34

35 Esercizio: indica il periodo cui si riferiscono i dati. A N N O T A Z I O N I a sinistra dell anno cui si riferisce l esercizio vi è una casella (che ritroviamo anche nei folder Riprese Ires/Irap, Riprese Irap) la presenza della lettera A in tale casella indica che per questo anno sono stati generati dalla procedura e trasferiti in contabilità i relativi movimenti di integrazione e/o rettifica civilistico/fiscale. Giorni: Canoni del periodo contabilizzati: indica il numero di giorni di cui è composto il singolo esercizio; è utilizzato dal programma per il calcolo dei risconti relativi al maxicanone ed eventualmente delle spese di istruttoria. il dato riportato in tale campo è dato dalla somma algebrica degli importi indicati analiticamente nella sezione Dettaglio importi contabilizzati (canoni, spese, ratei e risconti), i quali dovrebbero essere stati già registrati in prima nota dall utente nel corso dell esercizio. (-) Totale risconti: riporta la somma algebrica dei risconti (e delle eventuali rettifiche agli stessi) analiticamente esposti nella sezione Dettaglio ratei/risconti. (+) Totale ratei: riporta la somma algebrica dei ratei (e delle eventuali rettifiche agli stessi) analiticamente esposti nella sezione Dettaglio ratei/risconti. Canoni di competenza del periodo: il valore accolto in questo campo, che è dato dalla somma algebrica dei tre campi precedenti, costituisce la corretta competenza civilistica dei canoni di leasing in tutte le loro componenti. Vediamo le particolarità dei due box di dettaglio. Dettaglio importi contabilizzati (tutti automatici): Maxicanone: Spese istruttoria: nel primo periodo accoglie l intero importo del maxicanone, in quanto il pagamento avviene all inizio del contratto, e dal secondo periodo in avanti accoglie l importo del risconto derivante dall esercizio precedente. il campo si comporta come il precedente relativo al maxicanone. Integrazione alla guida utente 35

36 Spese di incasso del periodo: Canoni del periodo: l importo è costituito dalla somma delle spese di incasso aventi scadenza nel periodo +/- i risconti/ratei delle stesse derivanti dall esercizio precedente. l importo è costituito dalla somma dei canoni aventi scadenza nel periodo +/- i risconti/ratei degli stessi derivanti dall esercizio precedente. Dettaglio ratei/risconti (tutti automatici ma modificabili manualmente): Risconto maxicanone Risconto spese istruttoria Risconto canoni Risconto spese di incasso gli importi di questi tre campi sono calcolati automaticamente dal programma con i metodi già illustrati. Il risconto dei canoni e delle spese di incasso sarà possibile solo se l ultima rata anticipata dell anno sarà a cavallo di due esercizi. Rateo canoni Rateo spese di incasso anche gli importi di questi campi sono calcolati automaticamente dal programma con i metodi sopra illustrati. Il rateo sarà possibile solo se la prima rata posticipata dell anno sarà a cavallo di due esercizi. Integrazione alla guida utente 36

37 Riprese IRES/IRAP Questo folder accoglie le variazioni da apportare in dichiarazioni dei redditi, relative all imponibile IRE/IRES/IRAP e dovute all indeducibilità, parziale o totale, dei canoni. La schermata si presenta nel seguente modo: dove con il solito pulsante è possibile accedere alla gestione dei singoli periodi:. Passiamo a descrivere il significato dei campi: Esercizio: Giorni: anche qui indica il periodo cui si riferiscono i dati. indica il numero di giorni di cui è composto il singolo esercizio; in questo folder non è utilizzato dal programma per alcun calcolo e quindi viene solo esposto a titolo di informazione. Integrazione alla guida utente 37

38 Competenza dell esercizio: Rettifica della competenza: Costi deducibili ai fini IIDD: Ripresa IIDD importo indeducibile: l importo è ripreso dalla somma dei medesimi campi del box di dettaglio sottostante che spiegheremo successivamente. Esso espone la corretta competenza civilistica dei canoni di leasing in tutte le loro componenti calcolata dal programma. l importo è ripreso allo stesso modo di quanto avviene per il campo precedente. il campo riporta la somma delle quote fiscalmente deducibili, ai fini delle imposte sul reddito, determinate negli appositi campi del box di dettaglio sottostante. è ovviamente la differenza tra quanto di competenza civilistica (eventualmente rettificata) dell esercizio e quanto fiscalmente deducibile, ed è anch esso dato dalla somma dei medesimi campi del box di dettaglio sottostante. Vediamo ora le particolarità del box di dettaglio (cui si accede, dopo aver premuto il pulsante, mediante il pulsante Invio) che permette di gestire i valori dei singoli esercizi e che costituisce il fulcro della schermata. Il box prevede tante righe quante sono le componenti di costo relative al contratto: maxicanone, spese di istruttoria, canoni e spese di incasso, e per le quali non c è nulla da aggiungere rispetto a quanto già detto in precedenza. Vediamo invece il significato delle colonne. Competenza dell esercizio: Rettifica della competenza: Costi deducibili ai fini IIDD: i valori sono ripresi da quanto determinato, per ogni voce di costo, nel folder precedente e costituiscono la corretta competenza civilistica delle diverse componenti. sono campi manuali previsti per lasciare all utente la possibilità di rettificare, in positivo o in negativo, i costi calcolati automaticamente dal programma. i valori in tali campi si ottengono moltiplicando la somma algebrica delle due colonne precedenti dapprima per la percentuale fiscalmente rilevante 14 quindi per la percentuale fiscalmente deducibile (campi posti in alto a sinistra della schermata, per il calcolo dei quali si rimanda a quanto detto in precedenza). 14 Per il calcolo di questa percentuale il programma riprende il valore lordo del bene in leasing dall anagrafica cespite presente nell archivio cespiti (CESP1) collegata al contratto. Se invece non esiste nell archivio cespiti un bene collegato al contratto, il programma utilizzerà per tale calcolo i valori (imponibile ed IVA indetraibile) immessi nel box Bene in leasing presente nel folder Dati contratto (2). Integrazione alla guida utente 38

39 Ripresa IIDD importo indeducibile: è data dalla differenza tra quanto di competenza civilistica (eventualmente rettificata) dell esercizio e quanto fiscalmente deducibile. Essa è calcolata in base alla seguente formula: Competenza +/- Rettifica Costi deducibili. Riprese IRAP Questo folder accoglie le (ulteriori) riprese fiscali ai fini IRAP. Abbiamo infatti prima ricordato che ai fini IRAP è inoltre totalmente indeducibile, e quindi va ripresa a tassazione, la componente intrinseca di interessi passivi di competenza del periodo presente all interno dei canoni. Passiamo ora a commentare i singoli campi, accedendo al dettaglio tramite il consueto pulsante. Integrazione alla guida utente 39

40 In alto a sinistra ritroviamo i medesimi due campi Percentuale fiscalmente rilevante e Percentuale fiscalmente deducibile già visti in precedenza. Prima di illustrare il significato dei tre campi adiacenti, ossia Costo concedente, Totale canoni e Interessi impliciti, richiamiamo l attenzione sul fatto che essi assumono rilevanza esclusivamente se viene effettuata la scelta del metodo forfetario per il calcolo interessi ai fini IRAP, tramite selezione dell apposita voce presente nel box Calcolo interessi per IRAP della seconda pagina dei Dati contratto : Detto ciò, il significato dei vari campi è il seguente: Costo concedente: Totale canoni: Interessi impliciti: Esercizio: Giorni: accoglie il costo del bene sostenuto dalla società di leasing assunto al netto del prezzo di riscatto e dell IVA (sia detraibile che indetraibile). è la somma di maxicanone e canoni periodici al netto di spese d incasso/accessorie e dell IVA (sia detraibile che indetraibile). il valore è dato dalla differenza tra i precedenti due campi e rappresenta gli interessi complessivi impliciti nel contratto calcolati secondo il metodo forfetario fiscale. come al solito, indica il periodo cui si riferiscono i dati. indica il numero di giorni di cui è composto il singolo esercizio. Il dato viene utilizzato per la suddivisione degli interessi impliciti su base temporale qualora si opti per la determinazione degli interessi secondo il metodo forfetario (vedi sopra). Integrazione alla guida utente 40

41 Interessi impliciti di competenza: il dato rappresenta gli interessi impliciti del contratto secondo una corretta competenza civilistica. Il dato sarà ovviamente diverso a seconda del sistema utilizzato dall utente per la determinazione degli interessi stessi, scelta che sarà effettuata nel box Calcolo interessi IRAP visto sopra. Selezionando la scelta per il metodo Comunicati dalla società di leasing il programma, tramite il pulsante e quindi Invio, permetterà di accedere alla compilazione della colonna in questione, che altrimenti sarà compilata automaticamente dalla procedura. Rettifica interessi di competenza: il campo è accessibile mediante il pulsante (e di seguito Invio) e permette di inserire rettifiche manuali, positive e negative, al calcolo degli interessi effettuato dal programma. Interessi impliciti totali di competenza: Ulteriore ripresa ai fini IRAP: è la somma algebrica di quanto presente nelle due colonne precedenti. il valore è ottenuto moltiplicando gli Interessi impliciti totali di competenza dapprima per la percentuale fiscalmente rilevante quindi per la percentuale fiscalmente deducibile. Prospetto ai sensi dell articolo 2427 c.c. Il folder successivo accoglie, per ogni esercizio, i dati che relativamente al bene oggetto di leasing confluiranno nel prospetto richiesto in nota integrativa dall art. 2427, n. 22 del codice civile Ricordiamo, per inciso, che in nota integrativa il prospetto sarà poi unico e riepilogativo dei dati di tutti i beni acquisiti in leasing dall azienda. Integrazione alla guida utente 41

42 Come si può subito notare dalla prima colonna a sinistra, la procedura, sia in fase di primo inserimento che effettuando il Ricalcolo per mezzo del pulsante apposito, predispone i dati per tutti gli esercizi interessati dal contratto nonché per gli anni successivi al riscatto (fino al completo e definitivo riassorbimento delle differenze tra valore netto del bene calcolato secondo la metodologia finanziaria e medesimo valore calcolato secondo la metodologia patrimoniale). Integrazione alla guida utente 42

43 I M P O R T A N T E Il pulsante è sempre da usare in occasione di modifiche che possano incidere sul prospetto, in quanto la procedura solo la prima volta farà partire il calcolo automaticamente. Come sempre, il pulsante permette di accedere alla gestione dei dati del Prospetto per ogni singolo esercizio che andiamo in dettaglio a commentare. Esercizio: a) Debito residuo verso il locatore: indica il periodo di bilancio cui si riferiscono i dati. è costituito dalla somma delle quote capitale delle rate di canone non ancora scadute alla data di bilancio. b) Oneri finanziari: è dato dall ammontare degli interessi passivi compresi nei canoni di competenza dell esercizio. c) Valore complessivo lordo dei beni locati alla data di chiusura: d) Ammortamenti effettuati nell esercizio: è il valore a cui sarebbe stato iscritto il bene qualora considerato immobilizzazione; viene ripreso dall archivio cespiti-cesp1 se presente (e collegato in anagrafica contratto) il bene nell archivio medesimo, in caso contrario viene riportata la somma dei valori (imponibile ed IVA indetraibile) immessi nel box Bene in leasing presente nel folder Dati contratto (2). va indicata la quota di ammortamento riferita all esercizio che sarebbe stata imputata in caso di iscrizione del bene tra le immobilizzazioni; essa viene proposta automaticamente solo se presente (e collegato in anagrafica contratto) il bene nell archivio cespiti-cesp1, altrimenti va indicata manualmente. e) Valore del fondo ammortamento Integrazione alla guida utente 43

44 a fine esercizio: va indicato il valore che il fondo ammortamento avrebbe avuto alla fine dell esercizio. Circa l automaticità del campo valgono le medesime considerazioni espresse al punto d). f) Rettifiche riprese di valore: il campo è esclusivamente manuale. g) Maggior valore netto dei beni riscattati rispetto al valore netto contabile alla fine dell esercizio: questo campo viene compilato automaticamente dalla procedura solo se presenti in archivio cespiti-cesp1 e collegati in anagrafica contratto sia il bene in leasing che il bene riscattato. Vi è da aggiungere che ovviamente tale campo potrà essere compilato eventualmente solo per l anno di riscatto e per i successivi (fino al riassorbimento definitivo delle differenze di valore):. Nell anno di riscatto inoltre la procedura compilerà eventualmente anche il campo Oneri finanziari (per la compilazione di tale rigo non è peraltro necessaria la presenza del bene riscattato nell anagrafica cespiti CESP1).. Integrazione alla guida utente 44

45 Ultima particolarità: qualora nel folder Dati contratto (1) venga indicata la medesima data sia nel campo Data cessione che in quello relativo alla Data riscatto, la procedura considererà il bene NON riscattato e pertanto compilerà eventualmente solo il campo b) - Oneri finanziari. Ribadiamo inoltre che nel caso in cui nel corso del periodo venga ceduto il contratto di leasing prima della scadenza ovvero il bene venga anticipatamente riscattato (ossia venga indicata in anagrafica una data cessione precedente quella del riscatto) i calcoli di competenza civilistico/fiscale e le registrazioni da effettuare in contabilità sono diversi da quelli illustrati in queste note: non essendo però, come detto, questi casi gestiti dal programma, la procedura in automatico si limiterà a compilare i folder delle riprese e della nota integrativa art solo fino all anno precedente quello di cessione/riscatto anticipato. Trasferimento prospetto in Nota Integrativa. Il prospetto art c.c. generato dalla procedura LEASING può essere recuperato nella Nota Integrativa al bilancio d esercizio, sia tramite il comando GEPRMUL scelta 4 Calcolo bilancio e nota integrativa, che tramite il comando NICEE scelta 31 Ricalcolo da archivi contabili. Ciascun prospetto sarà ovviamente visibile nella scelta 22 Contratti di leasing. A T T E N Z I O N E Eseguendo questo trasferimento il programma eliminerà dalla nota integrativa i dati eventualmente già caricati manualmente dall utente. E possibile però preservare i dati già presenti indicando nei Limiti di estrazione la P di parziale al campo Crea nota integrativa :. Con ciò termina l illustrazione della prima scelta del menu generale. Passiamo ora ad illustrare la seconda scelta. Integrazione alla guida utente 45

46 2 Generazione scritture contabili Tramite questa scelta del menu è possibile generare e quindi registrare in contabilità i movimenti di integrazione/rettifica relativi alla competenza civilistica e/o alla deducibilità fiscale (vedi sopra). A T T E N Z I O N E Il programma non è ancora predisposto alla gestione dei movimenti/situazioni contabili su diverse unità produttive (annotazione separata). Prima di procedere oltre è utile fare le seguenti precisazioni. Prioritaria ad ogni altra cosa è necessaria, come già detto, la barratura in anagrafica dati contratto, secondo folder, degli appositi campi presenti nel box Generazione movimenti contabili, ossia i campi Ratei/risconti e Rettifiche ai fini fiscali (ripetiamo che eventualmente è possibile effettuare anche una sola scelta). Occorre poi fare attenzione al fatto che in GESARC-MULTI, Tabella 14 Personalizzazione parametri situazione contabile, al rigo 9 è stato inserito il nuovo parametro Inserimento calcolo leasing? Integrazione alla guida utente 46

47 . Il campo, evidenziato in figura, accoglie i valori: N qualora non si voglia l inserimento nelle situazioni contabili (esempio: INQSIT, MSIT) delle integrazioni e rettifiche generate dalla procedura LEASING; S qualora al contrario si voglia ottenere delle situazioni contabili che tengano conto delle suddette integrazioni e rettifiche. P R E C I S A Z I O N E poiché il parametro trova applicazione nelle sole situazioni contabili, è bene precisare che qualsiasi valore venga inserito in questo campo il trasferimento in contabilità delle rettifiche ed integrazioni non verrà comunque pregiudicato. Integrazione alla guida utente 47

48 Esempio: Situazione Contabile (INQSIT o MSIT economico/patrimoniale) che include le integrazioni/rettifiche calcolate dalla procedura: Integrazione alla guida utente 48

49 Per ottenere il trasferimento in contabilità dei calcoli effettuati dalla procedura LEASING è stata poi implementata la Tabella Conti cespiti presente in GESARC Gestione archivio tabelle scelta 8 che ora si chiama Conti cespiti/leasing. Ogni singolo elemento della tabella in questione infatti ora presenta un secondo folder denominato Conti Leasing dove l utente andrà ad inserire i conti sui quali effettuare le registrazioni contabili di integrazione e rettifica:. La tabella è predisposta per ottenere la massima selettività delle voci: in sostanza, è lasciata all utente la possibilità di inserire specifici conti per ogni tipologia di costo relativo al leasing che abbiamo visto calcolata nei folder precedentemente descritti. Va da sé che qualora l utente utilizzi nella propria contabilità i medesimi conti per più tipologie di tali costi non dovrà far altro che ripeterli negli appositi campi (vedi figura sopra) 16. È appena il caso di ricordare che il codice elemento specifico per il bene in leasing andrà poi inserito nell apposito campo Codice tabella conti dell anagrafica cespite CESP1 del bene medesimo.. 16 L esempio di tabella Conti Leasing è ottenuta inserendovi i conti del Piano dei Conti standard TeamSytem, il quale prevede solo alcune tipologie di costi. Per ottenere un maggiore dettaglio l utente, come al solito, dovrà creare dei conti appositi utilizzando i consueti codici liberi (ad esempio 501 e seguenti ) e quindi inserire tali conti in tabella (per maggiori dettagli vedi manuale GECOM-MULTI). Ricordiamo che a partire da ora anche i vari elementi delle tabelle Conti Leasing collegate al P.d.C. standard saranno forniti da TeamSystem. Facciamo inoltre notare che laddove in tabella non è specificato indeducibile intendiamo che il campo accolga conti (canoni, maxicanoni, ecc.) deducibili. Integrazione alla guida utente 49

50 Entriamo ora nella scelta Generazione scritture contabili. La schermata che si presenta all operatore è di questo tipo:. I significati dei campi sono i seguenti: Data bilancio: Data reg. esercizio in corso: Data reg. esercizio successivo: Causale registrazione: va inserita la data del bilancio alla cui redazione concorreranno i movimenti contabili generati dalla procedura. inserire in questo campo la data in cui si vogliono registrati in contabilità i movimenti di rettifica ed integrazione civilistico/fiscale validi per l esercizio per il quale si sta redigendo il bilancio. il campo è riservato all indicazione della data in cui i risconti attivi ed i ratei passivi derivanti dall esercizio precedente verranno girocontati nel nuovo esercizio ai rispettivi conti di costo/debito. va inserito in questo campo la causale contabile che la procedura dovrà utilizzare per effettuare le registrazioni. Essa deve essere una causale di due cifre comprese tra 31 e 99. I M P O R T A N T E Per le ditte in contabilità semplificata, qualora utilizzino il programma per i calcoli e le relative registrazioni delle rettifiche/integrazioni contabili (in quanto non interessate alla nota integrativa al bilancio), gli utenti dovranno aver cura di utilizzare una causale contabile che preveda al campo Tipo registro la A di registro acquisti. Inoltre tale causale non dovrà avere selezionata la casella Richiesta numero documento contabilità semplificata. In caso di utilizzo di causale non conforme a quanto ora specificato il programma ne emetterà apposita segnalazione. Integrazione alla guida utente 50

51 P A R T I C O L A R I T A Qualora come Data reg. esercizio in corso si inserisca una data successiva a quella di bilancio, il programma cercherà nell archivio delle causali contabili la corrispondente causale 8xx, la quale, come noto, consente di effettuare nei registri dell anno successivo le scritture di integrazione e rettifica relative all anno precedente (esempio: indicando causale 38, come in figura, il programma utilizzerà per le scritture di integrazione e rettifica la causale 838, la quale deve necessariamente essere creata nell archivio delle causali contabili al pari della causale 38). Codice ditta inizio Codice ditta fine: Codice leasing inizio Codice leasing fine: i codici inseriti in tali campi determinano il range di ditte per le quali il programma andrà ad effettuare le registrazioni. come per i campi precedenti, i codici inseriti in tali campi selezioneranno i contratti per i quali effettuare le registrazioni contabili. P A R T I C O L A R I T A qualora venga selezionata una unica ditta per la quale effettuare le registrazioni, in questi due campi si attiverà l apposita funzione F2 per la scelta selettiva dei contratti: Integrazione alla guida utente 51

52 Ultimate le selezioni, tramite il pulsante Conferma si potranno generare le scritture in prima nota. Da notare che nel corso del trasferimento il programma genererà una stampa di controllo che evidenzia le scritture effettuate. Passiamo adesso ad illustrare molto brevemente la terza scelta del menù. Integrazione alla guida utente 52

53 3 Gestione stampe. La schermata che ci ritroviamo entrando nella scelta Gestione stampe è la seguente: Come notiamo, è possibile selezionare gli esercizi, le ditte e i contratti di leasing per i quali effettuare le elaborazioni (anche qui selezionando una unica ditta, sui due campi relativi alla selezione dei leasing verrà attivata la funzione F2 per la ricerca selettiva dei contratti).. Integrazione alla guida utente 53

54 Delimitata la scelta delle ditte e dei contratti, l utente potrà selezionare le tipologie di elaborazioni cui è interessato, barrando le apposite caselle poste a sinistra delle descrizioni delle stampe, che nell ordine sono relative a: o Dati contratto; o Piano finanziario; o Calcolo ratei e risconti; o Calcolo riprese IRES/IRAP; o Calcolo riprese IRAP; o Calcolo prospetto art codice civile. Il pulsante Conferma darà l avvio alle stampe richieste. Integrazione alla guida utente 54

55 Gestione prima nota MARC MPRI Variazione Risconti Il periodo gestibile per i risconti è stato aumentato fino a 99 anni. Il campo Anno di aggiornamento presente all interno del singolo risconto, all interno della Variazione Risconti in variazione prima nota memorizzerà l ultimo anno in cui è stata eseguita la generazione dei movimenti contabili con il comando RISCONTI, pertanto a partire da questa versione non verrà più impostato ad 1 il campo Anni. Nomenclature 2006 MARC INTRA Nomenclature combinate 2006 Con il presente aggiornamento MULTI le nomenclature combinate vengono installate direttamente con la procedura MULTI. Le nomenclature combinate, sono distribuite ogni anno con il software dell Agenzia delle Dogane Intr@web comprensive di testi autoesplicativi per consentire una ricerca più agevole. Tali testi venivano quindi importati nell installatore Teamsystem delle nomenclature. Da quest anno 2006 i testi autoesplicativi non sono più distribuiti, questo ci ha quindi obbligato a modificare la modalità di ricerca che rimane comunque simile a quella utilizzata dalla procedura Intr@web versione 7.0 (del 2006). Effettuando la ricerca sulle nomenclature del 2006 si presenta una maschera di questo tipo: Integrazione alla guida utente 55

56 Il bottone posiziona il cursore o sul campo Codice o sul campo Descrizione per poter indicare codice o descrizione della nomenclatura da ricercare. Esempio: Si supponga di dover cercare vino : indicando vino sul campo descrizione otterremo: I righi evidenziati sono quelli che soddisfano la ricerca all interno della tipologia dei vini di uve fresche, ecc ecc ; ovviamente con il bottone Pagina avanti verranno evidenziati ulteriori righi che contengono la descrizione vino. In basso il riquadro mostra il dettaglio di tutta la voce selezionata, il tasto consente invece di eseguire un ulteriore ricerca. Il tasto funzione consente di spostarsi su anni diversi; per quest anno spostandomi ad esempio sul 2005 ed avendo caricato l anno scorso le nomenclature combinate la procedura consente di rivederle con la modalità di ricerca preesistente Tale ricerca è attiva sia all interno del programma INTRA, scelta Consultazione nomenclatura sia dalla prima nota all interno della Registrazione documento intracomunitario. Posizionandosi quindi sul campo Nomenclatura il tasto F2 consentirà di accedere alla ricerca come già ricordato, ed il tasto riporta il codice della merce selezionata sul campo Nomenclatura. Sempre da MPRI con il tasto funzione Shift+F2 = Anno CN8 è possibile selezionare anni diversi rispetto all anno attuale proposto. Il tasto rimanda alla ricerca anzidetta senza consentire la selezione. Stampe Iva fine anno IVA11 Integrazione alla guida utente 56

57 MIVA06 - Stampa modelli Iva 2006 Nel programma MIVA06 Stampa modello IVA 2006 è stata attivata la stampa dei Prospetti aggiuntivi del quadro VG. IVACOM - Stampa modello Comunicazione annuale Dalla presente versione è possibile stampare nella modalità fronte/retro anche la Comunicazione annuale Iva impostando a Sì il flag presente nella Tabella Personalizzazione procedura di GESARC al rigo 35 LASER Stampe laser fronte/retro. Stampe modelli rtf MARC GESARC Modelli RTF Sono state attivate ulteriori stampe in word esportabili in formato.rtf : L elenco delle nuove stampe è il seguente: RUBRI; INQIVA; MPASTO; MDEN; STPRI. Per quanto riguarda le istruzioni operative consultare le note relative alla versione rilasciata in data Stampa delega bancaria F24 MUTIL DELEGA Stampa modello F24 Banca All interno della scelta Stampa modello F24 Banca del programma DELEGA sono state invertite i righi di richiesta Intestazione banca ditta e Codice banca. La procedura ora chiede prima se la delega debba essere intestata alla banca presente sulla anagrafica: indicando S non verrà richiesto il successivo campo Codice banca ; indicando invece N o F sul campo Intestazione banca ditta, verrà richiesto anche il Codice banca. Impostando quindi il valore a: S verranno stampate le deleghe con la banca già impostata nell anagrafica dell F24 Integrazione alla guida utente 57

58 N verranno stampate solo le deleghe delle ditte che hanno lo stesso codice banca tra quello indicato e quello presente nell anagrafica F verranno stampate le deleghe con la banca indicata senza nessun ulteriore controllo Stampe di fine periodo semplificata/forfetaria MSTAS INQIVA Inquiry situazione contabile La stampa dell INQIVA è stata unificata alla stampa del MDEN sia nella modalità tradizionale che in caso di stampa in modalità.rtf. Integrazione alla guida utente 58

59 ANOMALIE CORRETTE Gestione invio archivi pdf MUTIL PDFMUL Gestione invio PDF Eseguendo il PDFMUL della Situazione economico-patrimoniale questa non veniva eseguita se tra i parametri della funzione economico patrimoniale. veniva selezionata la Stampa prospetto imposte su Gestione modello Iva 2006 IVA11 GIVA06 VR modello a rimborso Il quadro VR a rimborso non veniva compilato nel caso di compilazione della Sezione 3 Art.30 comma 4 Eccedenze detraibili. Liquidazione periodica Iva MDEN Stampa liquidazioni Iva Nella liquidazione di ditta agricola con attività connesse non veniva esposto il rigo della detrazione forfetaria per le attività connesse ma la liquidazione risultava comunque corretta. Avendo impostato a SI la "Stampa per acconto, la procedura segnalava un errore di delega stampata anche se l importo in F24 coincideva perfettamente con la liquidazione. Inquiry situazione contabile MSTA INQSIT Situazione economica patrimoniale a video La stampa in modalità.rtf andava in errore se eseguita da OpenOffice. Integrazione alla guida utente 59

60 Stampe ordinaria MSTA MSIT Stampa Situazioni contabili nella stampa non veniva più riportata la ragione sociale dello studio dopo la dicitura elaborato da. nella Stampa prospetto imposte della situazione economico-patrimoniale in alcuni casi venivano riportati importi estranei ai movimenti contabili presenti in prima nota, gli importi erano facilmente individuabili trattandosi di valori pari a decine di milioni di euro. Archivio ritenute acconto per 770 MSTAS STRITAC Stampa brogliaccio ritenute Nella stampa in modalità.rtf i dati relativi all indirizzo venivano prelevati dai dati relativi all attività e non dai dati anagrafici. Gestione prima nota MARC MPRI Ditta professionista semplificata Nel caso di incasso di una fattura relativa all esercizio precedente, andando in variazione prima nota nell elenco dei movimenti, l incasso veniva esposto al netto dell iva, richiamando il movimento gli importi erano invece corretti, il problema era quindi solo di visualizzazione. Integrazione alla guida utente 60

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