FINANZIAMENTI ANTIUSURA

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1 FINANZIAMENTI ANTIUSURA Dal maggio 2012, data di inizio attività, al 31 dicembre 2012 è stata offerta assistenza a 32 soggetti richiedenti il nostro aiuto. Sono stati deliberati dal NUCLEO DI VALUTAZIONE, con le garanzie stabilite, 12 finanziamenti antiusura per un importo globale di ,00. Tali prestiti sono garantiti dalla Fondazione presso gli istituti bancari convenzionati per ,00. Alla data del risultava quindi il seguente quadro dell'operatività svolta: Richieste presentate 32 Colloqui effettuati 32 Pratiche ritirate 4 Pratiche istruite/valutate 28 Pratiche declinate/rinviate 16 Pratiche accolte e inoltrate alla banca 12 Importo erogato ,00 Garanzie rilasciate da Fondazione ,00 Importo medio erogato 3.900,00

2 Nell anno 2013, è stata offerta assistenza a 42 richiedenti e sono stati deliberati dal NUCLEO DI VALUTAZIONE18 finanziamenti per un importo globale di ,00. Richieste presentate 42 Colloqui effettuati 42 Pratiche ritirate 3 Pratiche istruite/valutate 39 Pratiche declinate/rinviate 21 Pratiche accolte e inoltrate alla banca 18 Importo erogato ,00 Garanzie rilasciate da Fondazione ,00 Importo medio erogato 3.144,44 Dati progressivi Fondazione San Martino (da inizio attività): Richieste presentate 74 Colloqui effettuati 74 Pratiche ritirate 7 Pratiche istruite/valutate 67 Pratiche declinate/rinviate 37 Pratiche accolte e inoltrate alla banca 30 Importo erogato ,00 Garanzie rilasciate da Fondazione ,00 Importo medio erogato 3.280,00

3 FONDO EMERGENZA SOCIALE Il Fondo Emergenza Sociale (F.E.S.), che al momento attinge le risorse dal Fondo di Dotazione, è stato istituito con l'avvio dell'attività della San Martino, ed è stato quantificato nella soglia massima annua di ,00. Il F.E.S. viene utilizzato per erogare contributi economici limitati, a fondo perduto, a favore di famiglie in gravissime difficoltà economiche e senza reddito, non in grado di sostenere una pratica di finanziamento ma, socialmente, ritenute meritevoli di un aiuto economico. I casi sociali aiutati negli anni 2012/2013 si riferiscono a 23 famiglie, che si trovavano in gravissime difficoltà economica e sociale (senza reddito, in cerca di un'occupazione lavorativa da diversi anni, senza un alloggio abitativo adatto alle loro esigenze). I contributi economici sono stati erogati, rispettando e condividendo l'ottica del lavoro di rete, in accordo con i servizi sociali del territorio, al fine di ottimizzare le sempre di più carenti risorse sociali locali. L'intervento della San Martino ha soddisfatto le seguenti esigenze: pagamento di canoni di locazione arretrati, pagamento di utenze domestiche e di spese condominiali arretrate, pagamento spese per entrata in nuova abitazione e pagamento di refezioni scolastiche per minori. Il totale erogato nel 2012 ammonta a 5.830,00. Nell anno 2013sono stati erogati contributi a fondo perduto per persone bisognose/in stato di emergenza per ,00

4 ANALISI SULL OPERATIVITÀ DEL BIENNIO PRATICHE ISTRUITE Pratiche istruite/valutate 67 Pratiche declinate/rinviate 37 Pratiche accolte e inoltrate alla banca 30 Per le pratiche declinate si segnala che non è stata possibile una ristrutturazione dei debiti, poiché erano presenti situazioni di sovra indebitamento rispetto ai ridotti flussi di reddito e, in alcuni casi di nessun reddito.

5 IMPORTI Importo erogato ,00 Garanzie rilasciate da Fondazione ,00 Come si può notare, la maggior parte dei finanziamenti presentano importi garantiti dalla Fondazione, il fatto a dimostrazione del sempre evidente problema del credit crunch ed anche della tipologia di utenti serviti, ritenuti poco o nulla bancabili.

6 RICHIEDENTI Persone fisiche 71 Imprese 3 Totale richiedenti 74 La maggioranza dei richiedentisono stati nuclei familiari con figli o senza figli. Le richieste di aiuto avanzate dalle imprese, nel biennio, sono state soltanto 3 ed hanno rappresentato il 4% del totale: esse infatti si rivolgono alla San Martino quando ormai non riescono più ad ottenere credito né dalle banche né dalle finanziarie.

7 Richiedenti italiani 52 Richiedenti stranieri 19 Dai dati suindicati si evince come 3 richiedenti su 4 siano di nazionalità italiana, questo a riprova del fatto che la crisi finanziaria è sempre più diffusa nel nostro Paese: famiglie un tempo di ceto medio, ora non riescono più a far fronte alle difficoltà. Va segnalato inoltre che, svariate volte, gli stranieri non possono accedere al finanziamento antiusura poiché non presentano la minima capacità di rimborso del prestito.

8 Fino a 25 anni 3 Da 26 a 35 7 Da 36 a Da 46 a Da 56 a Over Dal grafico si evince che la maggior parte dei richiedenti rientra nella fascia anni, ciò è dovuto principalmente alla precarietà del mondo del lavoro. Rilevante quota fa capo anche ai pensionati (20%) che, spesso percependo un reddito minimo, non riescono ad arrivare a fine mese.

9 MOTIVAZIONE RICHIESTE Motivazione arretrati 47 Motivazione spese salute 7 Motivazione spese straordinarie 17 Dalla nostra analisi, la stragrande maggioranza delle richieste presentate alla Fondazione san Martino riguardano problematiche di arretrati nel pagamento di affitto/utenze/spese condominiali. Una buona parte (23%) fa richiesta alla nostra Fondazione per spese straordinarie (guasto/acquisto macchina, trasloco, ), solo una minima percentuale (9%) si rivolge a noi per spese mediche, principalmente dentistiche.

10 Alcune nostre considerazioni aggiuntive: tra le persone fisiche le motivazioni originanti l'attuale difficoltà economica, nella maggioranza dei casi, sono legate al mondo del lavoro (perdita del lavoro con conseguente perdita del reddito; riduzione delle entrate mensili legate alla precarietà lavorativa); altro dato allarmante è che, in molti casi, sono saltati i livelli di prudenza, sia nell'assunzione dei debiti nella fase di acquisto, sia nell'erogazione del credito (mutui e finanziamenti vari, attivazione di carte revolving), da parte di banche e di società finanziarie. Infatti, dalle nostre analisi, emerge nitidamente che oggi le insolvenze, malgrado le iniziative di sospensione mutui, stanno aumentando, portando conseguentemente a pignoramenti immobiliari e a vendite forzate delle case di prima abitazione; da segnalare, anche, che sarebbero utili corsi di c.d. "alfabetizzazione finanziaria", poiché la maggior parte delle persone non sono in grado di comprendere i servizi finanziari che vengono loro proposti, ed i conseguenti gravosi oneri derivanti; ci si è trovati ad affrontare situazioni di forte indebitamento, determinato dal vizio del gioco: ormai riconosciuto come patologia vera e propria (ludopatia) e sostenuta dai Servizi alle dipendenze (Ser.d). Infatti si stanno diffondendo iniziative, pubbliche e private, per l'organizzazione di difesa e cura di tale vizio, fornendo particolare sostegno ai familiari che stanno accanto al c.d. malato. CONCLUSIONI Possiamo affermare che alla San Martino si rivolgono soprattutto persone fisiche, singole e famiglie: operai e sempre più anche impiegati, a conferma che la precarietà del lavoro, la crisi economica in atto, e i sacrifici imposti per il suo superamento, stanno incidendo anche sulla classe media. Sono in aumento anche i pensionati che, in età avanzata e dopo un lungo periodo di lavoro, invece di potersi rilassare con una vita più serena, si trovano a dover aiutare i figli o i nipoti che si trovano a combattere contro la precarietà del lavoro e i

11 conseguenti bassi redditi. Le loro incertezze lavorative e reddituali spesso impongono alle persone in età avanzata di indebitarsi, anche impegnando parte della pensione, in funzione di appoggio e superamento delle insicurezze delle giovani generazioni. Sono invece, attualmente, in minoranza i piccoli imprenditori che fanno appello alla nostra assistenza: essi, di norma, fanno ricorso preventivamente agli Organismi di Garanzia esistenti all'interno delle Associazioni di categoria. Le cause dell'indebitamento sono molteplici. In tanti casi esse sono oggettivamente indipendenti dalla volontà individuale e sono dovute a fatti imprevisti o imprevedibili: si pensi a perdite del lavoro e dei conseguenti redditi a seguito di crisi aziendali; gravi malattie, incidenti, decessi che portano a un repentino squilibrio economico, ecc... In altri casi, invece, la volontà dei soggetti coinvolti è determinante: si tratta di errori, negligenze, leggerezze, superficialità nell'approccio al debito. Si tratta del passo più lungo della gamba o dell'impostazione di un tenore di vita non appropriato e superiore alle proprie possibilità economiche e ai mezzi finanziari disponibili. Il classico voler apparire quello che non si è. I volontari, nell'operare quotidiano, nel ricercare l'origine dei debiti, si sono trovati di fronte a ogni tipo di giustificazione: in ogni caso un sentimento umano prevale e l'ascolto, l'assistenza tecnica, le informazioni in materia finanziaria, creditizia e legale, le indicazioni fornite dai nostri volontari durante l'analisi delle situazioni debitorie e la consulenza finale sono state utili per un adeguato soccorso. L'opera educativa dei nostri volontari, tutti tecnici creditizi di provata capacità, ha dato concreti risultati positivi consentendo un ritorno a una vita dignitosa a molti assistiti che hanno appreso e sviluppato comportamenti più prudenti, frutto anche degli insegnamenti ricevuti.

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