RELAZIONE PREVISIONALE PROGRAMMATICA 2012/2014 Monza, luglio 2012 Monza,

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3 Relazione Previsionale Programmatica per il triennio 2012/2014 Sezione 1 Caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell economia insediata e dei servizi dell ente Pag La popolazione 1.1 La Provincia di Monza e della Brianza L andamento demografico La struttura della popolazione La popolazione straniera La popolazione scolastica Il livello di istruzione della popolazione residente Condizioni socio-economiche delle famiglie Il territorio 2.1 Superficie, dati morfologici, strade e densità abitativa Il Piano territoriale di coordinamento Provinciale (Ptcp) Le statistiche ambientali L economia 3.1 L economia insediata Il sistema delle imprese L evoluzione per forma giuridica I settori produttivi Le imprese femminili Le imprese straniere I principali indicatori del mercato del lavoro I servizi 4.1 Il Personale Le strutture Organismi gestionali 42 1

4 Sezione 2 Analisi delle risorse Fonti di finanziamento Analisi delle risorse 64 Sezione 3 Programmi e Progetti 79 Piano dei programmi dell Ente 81 Quadro generale degli impieghi per programma 83 Descrizione analitica dei programmi dell ente 85 Programma 1 Governance e servizi di supporto 87 Programma 2 Politiche scolastiche e formative 105 Programma 3 Politiche culturali, del turismo, dello sport e del tempo libero 113 Programma 4 Politiche del trasporto pubblico locale 121 Programma 5 Programmazione territoriale 133 Programma 6 Politiche ambientali 139 Programma 7 Politiche sociali 153 Programma 8 Politiche per lo sviluppo economico 163 Programma 99 - Ente 173 Riepilogo programmi per fonti di finanziamento 175 Sezione 4 Stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti e considerazioni sullo stato di attuazione 4.1 Stato di attuazione delle opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate (in tutto o in parte) Considerazioni sullo stato di attuazione dei programmi 183 Sezione 5 Rilevazione per il consolidamento dei conti pubblici (art. 170, comma 8, dlgs 267/2000) Sezione 6 Considerazioni finali sulla coerenza dei programmi rispetto ai piani regionali di sviluppo, ai piani regionali di settore, agli atti programmatici della Regione Valutazioni finali della programmazione 201 2

5 Sezione 1 Caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell economia insediata e dei servizi dell Ente

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7 1. LA POPOLAZIONE 1.1 La Provincia di Monza e della Brianza La Provincia di Monza e della Brianza si colloca ai primi posti per incremento annuale della popolazione, allo stesso livello della Provincia di Bergamo e seconda solo alla Provincia di Milano (cfr. Tabella 1). Tabella 1 Superficie, Popolazione e incremento della popolazione delle Province Lombarde Provincia Popolazione 2011 Popolazione 2010 Variazione 2011/2010 Variazione %le 2011/2010 Superficie Kmq Bergamo , ,86 Brescia , ,36 Como , ,07 Cremona , ,57 Lecco ,66 816,17 Lodi ,80 782,25 Mantova , ,84 Milano , ,90 Monza e della Brianza ,05 405,5 Pavia , ,73 Sondrio , ,90 Varese , ,71 Regione Lombardia , ,86 Grafico 1 Ripartizione della popolazione della Regione Lombardia per Provincia Dai Grafici 1 e 2 si evince come la Provincia di Monza e della Brianza, nonostante occupi solamente il 2% dell intera superficie territoriale della Regione Lombardia, rappresenta il 9% della popolazione regionale, collocandosi al livello della Provincia di Varese, subito dopo le grandi provincie di Milano, Brescia e Bergamo, le quali però possono contare su una superficie notevolmente superiore. 5

8 Grafico 2 Ripartizione della superficie della Regione Lombardia per Provincia 1.2 L andamento demografico La tabella sull andamento demografico, sotto riportata, consente di osservare nel periodo un incremento costante della popolazione della Provincia di Monza e della Brianza che si attesta, in termini assoluti, oltre le 54 mila persone. Tabella 2 Tavola dati demografici /1/2005 1/1/2006 1/1/2007 1/1/2008 1/1/2009 1/1/2010 1/1/2011 Provincia di Monza e Brianza Grafico 3 Andamento della popolazione nella Provincia di Monza e della Brianza (55 Comuni) All 01/01/2011 la popolazione residente della Brianza raggiungeva le unità. Con oltre abitanti per chilometro quadrato si conferma un territorio ad altissima densità demografica. 6

9 L analisi di medio-lungo periodo ( ) mostra un incremento della popolazione brianzola del 6,30%, superiore a quello dell intera regione (5,29%). Si conferma la tendenza, già verificatasi in passato, che vede il maggior sviluppo dei Comuni più piccoli: Roncello (+34,72%), Busnago (+22,29%), Correzzana (+20,69%), Ornago (+20,13%). Solo 3 Comuni della Provincia hanno subìto nello stesso periodo un lieve decremento: Carnate (-2,97%), Vedano al Lambro (-0,25%) e Vimercate (-0,11%). Per quanto riguarda il comune capoluogo, durante il periodo , si è registrata un lieve incremento della popolazione (0,37%). Tabella 3 Popolazione residente al 01/01 Serie Storica Comuni Var Agrate Brianza ,60 Aicurzio ,85 Albiate ,92 Arcore ,81 Barlassina ,53 Bellusco ,50 Bernareggio ,32 Besana in Brianza ,40 Biassono ,13 Bovisio Masciago ,39 Briosco ,69 Brugherio ,27 Burago di Molgora ,67 Busnago ,29 Camparada ,30 Caponago ,42 Carate Brianza ,30 Carnate ,97 Cavenago di Brianza ,80 Ceriano Laghetto ,23 Cesano Maderno ,07 Cogliate ,81 Concorezzo ,26 Cornate d Adda ,30 Correzzana ,69 Desio ,36 Giussano ,01 Lazzate ,74 Lentate sul Seveso ,91 Lesmo ,43 Limbiate ,53 Lissone ,39 Macherio ,52 Meda ,24 Mezzago ,81 Misinto ,12 Monza ,37 Muggiò ,03 Nova ,55 Var. %le 7

10 Tabella 3 Popolazione residente al 01/01 Serie Storica Comuni Var Milanese Ornago ,13 Renate ,21 Roncello ,72 Ronco Briantino ,84 Seregno ,33 Seveso ,69 Sovico ,75 Sulbiate ,87 Triuggio ,06 Usmate Velate ,85 Varedo ,95 Vedano al Lambro ,25 Veduggio con Colzano ,11 Verano Brianza ,00 Villasanta ,80 Vimercate ,11 Totale Monza e Brianza ,30 Totale Lombardia ,29 Il Grafico seguente indica i Comuni più popolosi della Brianza per volume di abitanti. Anch essi presentano un trend di crescita della popolazione nel medio-lungo periodo ( ), a eccezione di Vimercate, come già riferito. Grafico 4 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza con popolazione superiore a abitanti Var. %le 8

11 Tabella 4 Saldo naturale e saldo migratorio in Provincia di Monza e della Brianza Popolazione al 1 gennaio Nati vivi Movimenti naturali Morti Interno Estero Iscritti Altri 680 Totale Trasferimenti di residenza Interno Estero Cancellati Altri Totale Popolazione al 31 dicembre Lo sviluppo demografico della Brianza è garantito sia dal saldo naturale positivo ( unità), sia dal saldo migratorio in costante aumento. Analizzando le liste dei trasferimenti di residenza, nell arco del 2010 sono state iscritte persone provenienti dall estero (ricongiungimenti familiari e ingressi previsti dai decreti sulle quote dei flussi annuali) e persone provenienti da altri Comuni italiani. Considerando le cancellazioni di residenza si ottiene un saldo migratorio positivo, pari a residenti. In sintesi, la Brianza risulta molto dinamica a livello demografico, sia per quanto concerne la natalità-mortalità, sia per la forte vocazione di polo di attrazione della popolazione. 1.3 La struttura della popolazione Nella Tabella 5 è riportata la struttura della popolazione per genere, per ciascun comune della Provincia di Monza e della Brianza. Complessivamente si osserva una maggiore numerosità della popolazione di genere femminile rispetto a quella maschile, con poche eccezioni a livello di singolo comune. Tabella 5 Popolazione per genere nei 55 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza all 1/1/2011 Comuni Maschi Femmine Totale Agrate Brianza Aicurzio Albiate Arcore Barlassina Bellusco Bernareggio Besana in Brianza Biassono Bovisio-Masciago Briosco Brugherio Burago di Molgora Busnago Camparada Caponago Carate Brianza Carnate Cavenago di Brianza Ceriano Laghetto Cesano Maderno Cogliate Concorezzo Cornate d'adda Correzzana Desio

12 Tabella 5 Popolazione per genere nei 55 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza all 1/1/2011 Comuni Maschi Femmine Totale Giussano Lazzate Lentate sul Seveso Lesmo Limbiate Lissone Macherio Meda Mezzago Misinto Monza Muggiò Nova milanese Ornago Renate Roncello Ronco briantino Seregno Seveso Sovico Sulbiate Triuggio Usmate velate Varedo Vedano al lambro Veduggio con Colzano Verano Brianza Villasanta Vimercate Totale Monza e Brianza Con riferimento allo stato civile della popolazione maggiorenne, particolarmente significativa risulta essere la differenza tra le vedove ( unità) che rappresentano l 84,5% del totale, a fronte del 15,5% rappresentato dai vedovi maschi (9.075 unità). Tabella 6 Stato civile della popolazione maggiorenne in Brianza all 1/1/2011 Stato civile Celibi/Nubili Coniugati/e Divorziati/e Vedovi/e Maschi Femmine Totale Monza e Brianza Nella Tabella 7 sono rappresentati i nuclei familiari nei comuni della provincia, il numero medio di componenti oscilla da 2,04 di Biassono, Bovisio-Masciago, Brugherio e Macherio al 2,58 di Misinto. La media dell intera provincia è di 2,39, quella del comune capoluogo si attesta a 2,26. Tabella 7 Le famiglie nei Comuni della Provincia di Monza e della Brianza Comuni Numero di famiglie al 31/12/2010 Numero medio di componenti Agrate Brianza ,43 Aicurzio 922 2,24 Albiate ,47 Arcore ,33 Barlassina ,41 Bellusco ,37 Bernareggio ,34 Besana in Brianza ,52 Biassono ,04 Bovisio-Masciago ,04 10

13 Tabella 7 Le famiglie nei Comuni della Provincia di Monza e della Brianza Comuni Numero di famiglie al 31/12/2010 Numero medio di componenti Briosco ,52 Brugherio ,04 Burago di Molgora ,36 Busnago ,44 Camparada 809 2,56 Caponago ,41 Carate Brianza ,43 Carnate ,44 Cavenago di Brianza ,51 Ceriano Laghetto ,46 Cesano Maderno ,37 Cogliate ,52 Concorezzo ,41 Cornate d'adda ,45 Correzzana ,43 Desio ,39 Giussano ,48 Lazzate ,53 Lentate sul Seveso ,43 Lesmo ,41 Limbiate ,56 Lissone ,32 Macherio ,04 Meda ,46 Mezzago ,37 Misinto ,58 Monza ,26 Muggiò ,46 Nova Milanese ,05 Ornago ,28 Renate ,53 Roncello ,43 Ronco Briantino ,48 Seregno ,36 Seveso ,45 Sovico ,41 Sulbiate ,38 Triuggio ,44 Usmate Velate ,44 Varedo ,44 Vedano al Lambro Veduggio con Colzano ,54 Verano Brianza ,52 Villasanta ,38 Vimercate ,29 Totale Monza e Brianza , La popolazione straniera La popolazione straniera residente nel territorio brianzolo risulta pari a unità. La tabella seguente riporta, in valori assoluti, il numero di stranieri residenti in ogni comune della Provincia, suddivisi per sesso. Tabella 8 Popolazione residente straniera al 1 Gennaio 2010 per sesso Comune Maschi Femmine Totale %le sulla popolazione residente Agrate Brianza ,83 Aicurzio ,18 Albiate ,55 11

14 Tabella 8 Popolazione residente straniera al 1 Gennaio 2010 per sesso Comune Maschi Femmine Totale %le sulla popolazione residente Arcore ,26 Barlassina ,79 Bellusco ,94 Bernareggio ,92 Besana in Brianza ,77 Biassono ,49 Bovisio-Masciago ,62 Briosco ,35 Brugherio ,39 Burago di Molgora ,24 Busnago ,23 Camparada ,70 Caponago ,62 Carate Brianza ,84 Carnate ,14 Cavenago di Brianza ,14 Ceriano Laghetto ,92 Cesano Maderno ,48 Cogliate ,81 Concorezzo ,95 Cornate d'adda ,55 Correzzana ,68 Desio ,27 Giussano ,49 Lazzate ,23 Lentate sul Seveso ,97 Lesmo ,42 Limbiate ,09 Lissone ,78 Macherio ,33 Meda ,23 Mezzago ,61 Misinto ,84 Monza ,57 Muggiò ,24 Nova Milanese ,94 Ornago ,80 Renate ,31 Roncello ,20 Ronco Briantino ,75 Seregno ,66 Seveso ,53 Sovico ,24 Sulbiate ,73 Triuggio ,32 Usmate Velate ,15 Varedo ,05 Vedano al Lambro ,08 Veduggio con Colzano ,04 Verano Brianza ,14 Villasanta ,52 Vimercate ,88 Totale Monza e Brianza ,85 Osservando più in dettaglio, dal rapporto tra il numero di stranieri e la popolazione residente nei singoli Comuni, si registra la più alta percentuale di stranieri nel comune capoluogo, Monza, con il 9,57%, seguito da due piccoli Comuni, Renate (9,31%) e Carnate (9,14%); immediatamente dopo si colloca Limbiate, comune di medie dimensioni, con il 9,09%. 12

15 1.5 La popolazione scolastica La tabella proposta riporta la popolazione scolastica della Provincia di Monza e della Brianza, riferita all anno scolastico 2010/2011, suddivisa per tipologia di scuola secondaria superiore, statale e paritaria, e per anno di corso. Tabella 9 - Studenti frequentanti gli Istituti di scuola secondaria di secondo grado della Provincia di Monza e della Brianza (anno scolastico 2010/2011) Comparto Totale Anno di corso Scuole statali Istruzione liceale Istruzione tecnica Istruzione professionale Istruzione e formazione professionale Totale statali Scuole paritarie Istruzione liceale Istruzione tecnica Istruzione professionale Totale paritarie Totale generale Il livello di istruzione della popolazione residente La tabella che segue riporta i dati, registrati al Censimento 2001, relativi al livello di istruzione per ciascun comune della Provincia di Monza e della Brianza. Tabella 10 Livello di istruzione della popolazione della Provincia di Monza e Brianza per comune di residenza Dati Censimento 2001 Comune Laurea Diploma Licenza Licenza Alfabeti Analfabeti Totale Media Elementare Agrate Brianza Aicurzio Albiate Arcore Barlassina Bellusco Bernareggio Besana in Brianza Biassono Bovisio Masciago Briosco Brugherio Burago di Molgora Busnago Camparada Caponago Carate Brianza Carnate Cavenago di Brianza Ceriano Laghetto Cesano Maderno Cogliate Concorezzo Cornate d'adda Correzzana Desio Giussano Lazzate

16 Tabella 10 Livello di istruzione della popolazione della Provincia di Monza e Brianza per comune di residenza Dati Censimento 2001 Comune Laurea Diploma Licenza Licenza Alfabeti Analfabeti Totale Media Elementare Lentate sul Seveso Lesmo Limbiate Lissone Macherio Meda Mezzago Misinto Monza Muggio' Nova Milanese Ornago Renate Roncello Ronco Briantino Seregno Seveso Sovico Sulbiate Triuggio Usmate velate Varedo Vedano al Lambro Veduggio con Colzano Verano Brianza Villasanta Vimercate Totale In generale si osserva che la percentuale più consistente di popolazione, pari al 31,7%, è in possesso della licenza media, seguita dai diplomati con una percentuale pari al 28,42%. I laureati raggiungono il 7,11% del totale. Grafico 5 Livello di istruzione della popolazione della Provincia di Monza e Brianza Dati Censimento

17 1.7 Condizioni socio-economiche delle famiglie La tabella che segue riporta i dati, registrati al Censimento 2001, relativi alle tipologie di nuclei familiari per comune di residenza. In tutti i 55 Comuni della Provincia prevalgono i nuclei familiari composti da coppie con figli, seguiti da quelli formati da coppie senza figli. Tabella 11 Famiglie (non mononucleari) per tipologia. Dati al censimento del 2001 Comune Tipi di nucleo familiare Coppie senza Coppie con figli Padre con figli Madre con figli Totale figli Agrate Brianza Aicurzio Albiate Arcore Barlassina Bellusco Bernareggio Besana in Brianza Biassono Bovisio-Masciago Briosco Brugherio Burago di Molgora Busnago Camparada Caponago Carate Brianza Carnate Cavenago di Brianza Ceriano Laghetto Cesano Maderno Cogliate Concorezzo Cornate d'adda Correzzana Desio Giussano Lazzate Lentate sul Seveso Lesmo Limbiate Lissone Macherio Meda Mezzago Misinto Monza Muggiò Nova Milanese Ornago Renate Roncello Ronco Briantino Seregno Seveso Sovico Sulbiate Triuggio Usmate Velate Varedo Vedano al Lambro Veduggio con Colzano

18 Tabella 11 Famiglie (non mononucleari) per tipologia. Dati al censimento del 2001 Comune Tipi di nucleo familiare Coppie senza Coppie con figli Padre con figli Madre con figli Totale figli Verano Brianza Villasanta Vimercate Totale In termini percentuali, le coppie con figli raggiungono il 58,67% del totale, mentre le coppie senza figli si attestano al 30,02%, seguite dalle famiglie monogenitoriali in cui prevalgono le madri con figli (9,37%) rispetto ai padri con figli (1,91%). Grafico 6 Famiglie (non monucleari) per tipologia Dati Censimento

19 2. IL TERRITORIO 1. LA POPOLAZIO 2.1 Superficie, dati morfologici, strade e densità abitativa Il territorio della Brianza si estende su una superficie complessiva di 405,49 km 2. Tabella 12 Superficie e dati morfologici della Provincia di Monza e Brianza Superficie Kmq 405,49 Comuni n. 55 Aree antropizzate ( dati: DUSAF 2009) Kmq 223,45 Aree agricole (dati: SIARL 2010) Kmq 106,80 Aree boscate (dati: PIF 2004) Kmq 33,81 Aree a tutela ambientale (tutti i vincoli ex 1497, archeologici, e Pav - dati: Provincia Monza e Kmq 22,27 Brianza ) Altitudine sul livello del mare minima (Brugherio, Camparada) Mt 137 Altitudine sul livello del mare massima (Besana Brianza) Mt 355 Il territorio è caratterizzato da un elevata densità demografica, sono soprattutto i Comuni a ridosso del capoluogo di Regione quelli che hanno una maggiore densità abitativa, indice della preferenza di risiedere nelle aree più vicine al centro nevralgico dei traffici economici, commerciali e produttivi. Tabella 13 Strade sul territorio della Provincia di Monza e Brianza Autostrade e tangenziali (dati: Regione Lombardia) Km 28 Strade statali (dati: Piano di Bacino della Mobilità e dei Trasporti) Km 19 Strade Provinciali (dati: Provincia MB) Km 214 Strade comunali (dati: Regione Lombardia) Km 312 Strade vicinali (dati non noti) Linee ferroviarie (dati: Regione Lombardia) Km 83 Percorsi ciclabili nei Parchi regionali (dati: Provincia MB) Km 51 Piste ciclabili (dati: Provincia MB) Km 349 In Brianza la media di abitanti per Km 2 è di 2.095,33, decisamente superiore a quella della Lombardia (390,70 ab/km 2 ) e maggiore rispetto a quella di Milano (2.004,25 ab/km 2 ). Tabella 14 Popolazione, superficie e densità abitativa al 31/12/2010 Provincia Popolazione residente 2011 Popolazione residente 2010 Superficie (Km 2 ) Densità 2011 Densità 2010 Variazione %le Bergamo ,00 403,50 399,27 1,011 Brescia ,36 262,53 259,79 1,011 Como ,07 461,92 458,09 1,008 Cremona ,00 205,20 204,32 1,004 Lecco ,00 416,87 414,11 1,007 Lodi ,12 288,78 1,008 Mantova ,00 177,62 176,40 1,007 Milano , , ,99 1,011 Monza e della , , ,32 1,011 Brianza Pavia ,00 184,93 183,55 1,007 Sondrio ,03 56,88 1,003 Varese ,86 324,40 321,98 1,008 Regione Lombardia ,78 390,70 387,09 1,009 17

20 Grafico 5 Densità abitativa della Lombardia e delle province lombarde 2.2 Il Piano territoriale di coordinamento Provinciale (Ptcp) Con il Piano territoriale di coordinamento Provinciale, di seguito denominato PTCP, la Provincia definisce gli obiettivi generali relativi all assetto e alla tutela del proprio territorio connessi ad interessi di rango provinciale o sovracomunale (riguardanti cioè l intero territorio provinciale o comunque quello di più Comuni), o costituenti attuazione della pianificazione regionale. Il PTCP è atto di indirizzo della programmazione socio-economica della Provincia ed ha efficacia paesaggistico ambientale, secondo quanto indicato dalla legge regionale 12/2005. Il territorio della Provincia di Monza e della Brianza è stato oggetto di pianificazione nell ambito nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano (PTCP), atto approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 55 del 14/10/2003. La Regione Lombardia, a seguito di confronti tecnici avuti con le Province di Milano e di Monza e della Brianza, ha confermato la vigenza del PTCP della Provincia di Milano anche per la parte relativa al territorio della Provincia di Monza e Brianza. Nel contempo, al fine di dotarsi di un proprio strumento di pianificazione territoriale interprete delle istanze del territorio e adeguato alle normative successivamente intervenute, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 93/2009 del 16/12/2009 la Provincia di Monza e della Brianza ha avviato il procedimento di redazione del proprio PTCP e della relativa Valutazione ambientale. Con successiva deliberazione della Giunta Provinciale n. 57/2010 del 31/03/2010 sono state individuate l autorità competente e quella procedente della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), oltre che costituito un Gruppo di lavoro interdirezionale, all interno dell ente, con funzioni consultive. Inoltre, con deliberazione della Giunta Provinciale n.119/2010 del 30/06/2010 è stato approvato un programma di collaborazione e assistenza per la redazione del PTCP tra la Provincia e il Centro Studi PIM e, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 148/2010 del 28/07/2010 una convenzione con la Fondazione Lombardia per l Ambiente (FLA) per lo sviluppo del progetto Sostenibilità ambientale del PTCP. Il percorso di redazione del PTCP della Provincia di Monza e Brianza, avviato nel dicembre 2009, è in fase conclusiva. La proposta di piano è stata trasmessa alla Conferenza dei comuni e degli 18

21 Enti gestori delle aree regionali protette, che (ai sensi della L.R.12/2005) è tenuta ad esprimere parere entro novembre 2011, ed è stata messa a disposizione di tutti i soggetti interessati. Anche l iter previsto per la valutazione ambientale strategica (VAS) è in fase conclusiva. Il 4 ottobre 2011 Rapporto ambientale, Sintesi non tecnica e Valutazione d incidenza sono stati messi a disposizione per la consultazione di cittadini e soggetti competenti che, entro i successivi 60 giorni, hanno modo di presentare osservazioni o fornire ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. La redazione del PTCP assolve ad un obbligo di legge (art.15 della L.R. n.12/2005), ma è anche occasione culturale ed educativa per la Provincia di Monza e della Brianza e per quegli enti e attori presenti nella realtà locale, capaci di produrre proposte e di individuare finalità condivise dalla Comunità locale. Si tratta di far crescere la convinzione che molte politiche territoriali non hanno i confini amministrativi dei Comuni, ma coinvolgono perlomeno il destino dell'intera Provincia. L'esperienza insegna che la pianificazione ha successo quando, più che necessitata dalla norma, è legittimata da una domanda sociale che contribuisce alla sua costruzione ed esprime poi una capacità di controllo delle decisioni prese. Per queste ragioni la proposta di piano territoriale della Provincia di Monza e della Brianza si è fatta carico delle istanze portate dai diversi soggetti sociali. La proposta di PTCP ha anche tenuto conto dell importanza dell effettività delle sue previsioni, ossia dell idoneità ad essere applicate per intero e con facilità. Per assicurare effettività il PTCP ha innanzitutto regolato gli aspetti di specifica competenza, collocandosi nella ripartizione costituzionale di poteri e funzioni fra Province e Comuni. Punto di partenza nell impostazione del PTCP è stato l osservanza dell art.118 della Costituzione, il quale afferma la centralità del Comune nell esercizio delle funzioni amministrative, ad eccezione di quelle che, per ragioni di carattere unitario, sono esercitate da Stato, Regioni e Province. Ciò vale anche per la materia del governo del territorio la quale, nella sua accezione più ampia, comprende non solo la disciplina degli usi del suolo e la connessa regolamentazione dell attività edilizia, ma anche la regolamentazione della mobilità, la tutela dell ambiente e del paesaggio, la sua valorizzazione, nonché la difesa del suolo. In Lombardia, quale effetto della L.R. n.12/2005, i Comuni hanno proceduto, o stanno procedendo, alla redazione di una nuova generazione di strumenti urbanistici, i Piani di Governo del Territorio (PGT). Nella Provincia di Monza e della Brianza circa il 70% dei Comuni hanno approvato o adottato il PGT. Tale sostanziale contemporaneità di rinnovamento della disciplina territoriale costituisce un unicum pressoché irripetibile ed è lo scenario nel quale si è collocata la redazione del PTCP. La L.R. n.12/2005 individua specificatamente le finalità, i contenuti e la procedura dei PTCP Provinciali (titolo II, capo III della legge citata). Quanto ai contenuti essi sono distinti in due categorie: quelli programmatici (art. 15 c. 2), che hanno natura orientativa, e quelli prescrittivi (art. 15 c. 3, 4, 5 e art. 18 c. 2, art. 56 c. 1, lett. d). Il proprium del PTCP è costituito dagli elementi di carattere prescrittivo, a cui la pianificazione di livello comunale deve attenersi. Tali elementi risultano descritti, analiticamente, nel predetto art. 18 c. 2, e sono così riassumibili: beni ambientali e paesaggistici; sistema della mobilità; aree agricole di valore strategico; aree di rischio idrogeologico e sismico. Sono questi i temi sui quali prioritariamente la Comunità Provinciale chiede al PTCP un progetto collettivo condiviso. Proprio ai fini dell effettività, i temi prescrittivi costituiscono l ossatura del PTCP (paesaggio, mobilità, aree agricole e saldezza del suolo). Si tratta di tematiche che incrociano i temi più rilevanti del territorio della Brianza, quali la tutela dell ambiente ed il suo rapporto con lo sviluppo 19

22 economico, la qualità e l efficienza del sistema trasportistico e viabilistico della Provincia, il consumo del suolo e la protezione dell abitato. La natura precettiva della disciplina provinciale nelle materie suddette attribuisce notevole rilevanza al PTCP per gli effetti che esso può avere sui contenuti dei PGT e delle loro eventuali varianti. Nell attuale scenario di crisi economica e di difficoltà dell occupazione, il PTCP deve inoltre riuscire ad essere un elemento propulsivo dell economia della Brianza; a riguardo la proposta di piano ha dedicato particolare attenzione al tema dello sviluppo e della riconversione delle aree produttive. Per gli aspetti paesaggistici il piano territoriale regionale (PTR) costituisce il principale riferimento a cui la proposta di PTCP ha guardato per delineare le previsioni per la salvaguardia di bellezze naturali e di beni culturali di eccellenza, molto cospicui in Brianza, pur in un territorio assai urbanizzato. La regolamentazione degli aspetti paesaggistici ed ambientali, oltre che ad una funzione di tutela e valorizzazione di tali beni, risponde all esigenza di conseguire efficaci risultati ad un livello più esteso; nella proposta di piano vi è in tal senso una connessione stretta tra le previsioni paesaggistiche e quelle di strategicità delle aree agricole al fine di costituire leva comune nell arginare il consumo del suolo e nel promuovere una sua migliore utilizzazione. L intensa utilizzazione del suolo costituisce un fenomeno non inarrestabile, ma neppure comprimibile con formule matematiche più o meno complesse. Le sue motivazioni trascendono la semplice sfera territoriale, coinvolgendo questioni di finanza delle pubbliche amministrazioni e di equilibrio dell uso del suolo con lo sviluppo abitativo e produttivo della nostra Provincia. In ogni caso essa trae origine anche dall assenza in Italia di una disciplina del regime giuridico dei suoli, il che rende ancora oggi la rendita fondiaria reale protagonista di ogni trasformazione urbanistica. È esperienza ormai condivisa che l efficacia dei contenuti agricolo-ambientali del PTCP, nel limitare l utilizzazione del territorio, è condizionata anche dalla crescente dipendenza delle amministrazioni comunali dalle trasformazioni territoriali, mezzo di finanziamento delle opere e delle infrastrutture pubbliche, e dalle necessità del mondo produttivo di trarre dagli interventi edilizi risorse utili per iniziative di riqualificazione e sviluppo industriale. La proposta di Ptcp propone una tutela attiva degli spazi aperti e individua anche indirizzi e strumenti (es. programmi di azione paesaggistica, piani di settore, intese con i Comuni) finalizzati alla riqualificazione fisica e fruitiva del territorio, al miglioramento qualitativo degli spazi aperti e del rapporto tra costruito e suolo libero. Hanno rilievo nel PTCP anche i temi sui quali la legge regionale riserva alla Provincia un ruolo orientativo della pianificazione comunale, questioni tutte quante specificamente elencate all art.15.2 della legge regionale. Il carattere orientativo delle predette previsioni provinciali non sminuisce la sostanziale efficacia delle previsioni stesse, purché posseggano adeguato livello culturale e scientifico. La loro effettività, infatti, è strettamente connessa all autorevolezza della fonte normativa ed alla sua capacità di moral suasion. Parte importante del PTCP riguarda, infine, i sistemi delle aree protette regionali e locali, entrambi di notevole entità in Provincia di Monza e della Brianza. A norma di legge, il PTCP si limita a recepire le scelte pianificatorie dei PTC dei parchi regionali, mentre può liberamente disciplinare i parchi sovracomunali, dei quali la proposta di piano si fa carico di rafforzare la struttura. 20

23 Figura 2 I parchi Gli ulteriori strumenti di pianificazione e programmazione del territorio Si collocano in tale prospettiva di indirizzo da parte del PTCP anche i temi dello sviluppo socioeconomico della Brianza connessi alle scelte territoriali, quali l incentivazione alla riqualificazione delle aree produttive dismesse. Nel mutato scenario economico, anche le decisioni di trasformazione territoriali, valutate in sede di PTCP, assumono, come detto, valenza rilevante per gli aspetti legati al lavoro e all occupazione, pur in un equilibrio spesso precario con le necessità di un contenimento dell utilizzazione del suolo. Gli ulteriori strumenti di pianificazione e programmazione del territorio Il PTCP, ai sensi dell art. 2 della L.R 12/05 ha efficacia di orientamento, indirizzo e coordinamento e in tal senso si colloca anche nei confronti dei piani Provinciali di settore. Tra questi si annoverano: piano di settore agricoltura piano di settore assetto della rete della mobilità dolce piano di settore per il commercio piano di settore per le aree dismesse Piano di Indirizzo Forestale Programma Triennale dei Servizi di Trasporto Pubblico Locale Piano Generale Strategico per la Mobilità Sostenibile Piano Strategico per la Mobilità Piano Provinciale di Bacino della Mobilità e trasporti 21

24 2.3 Le statistiche ambientali La produzione e la raccolta di rifiuti rivestono un ruolo particolarmente significativo all interno delle statistiche ambientali. Considerando i dati provenienti dalle dichiarazioni ambientali (MUD) dell anno per la Provincia di Monza e Brianza, si osserva che gli insediamenti che hanno presentato la dichiarazione sono stati 5.313, di cui la quota maggiore (18,7%) è costituita dal settore commercio, manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli, seguito dal 10,5% della fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, e dal 9,3% del comparto sanità e assistenza sociale. In particolare, sono le dichiarazioni ambientali dei produttori di rifiuti speciali, di cui (il 47,4% del totale) relativi agli insediamenti che hanno prodotto rifiuti speciali pericolosi, (il 31,8% del totale) quelli che hanno prodotto rifiuti pericolosi e non pericolosi e (il 20,8% del totale) quelli che hanno prodotto solo rifiuti speciali non pericolosi. I rifiuti speciali complessivamente in Brianza hanno raggiunto un totale di ,1 tonnellate (il 14,5% in meno rispetto all anno precedente), di cui ,5 tonnellate (l 87,0%) non pericolosi e ,5 tonnellate (il 13,0%) pericolosi. Di oltre tonnellate, pari ad una produzione media pro-capite giornaliera di circa 1,3 kg, è stata invece la raccolta di rifiuti urbani nel territorio della Brianza, risultante dalle 50 dichiarazioni ambientali presentate dai Comuni della Provincia. Particolarmente elevata la percentuale di raccolta differenziata che raggiunge il 68,0% del totale (oltre un punto percentuale in più rispetto al MUD 2008), con ,2 tonnellate; decisamente inferiore, pari a ,7 tonnellate la raccolta indifferenziata (32,0% del totale). In base alle dichiarazioni 2009, tutti i Comuni della Provincia di Monza e Brianza hanno raggiunto almeno il 50% di raccolta differenziata. In particolare, i Comuni più virtuosi sono risultati quelli di Bellusco, con una quota di raccolta differenziata superiore all 80%; in ben 43 Comuni si è registrata una quota di raccolta differenziata superiore al dato medio della Brianza (68,0%) 2. Tabella 15 Raccolta di rifiuti urbani nei Comuni della Brianza (in tonnellate) Comune Raccolta indifferenziata Raccolta differenziata Totale %le Raccolta Differenziata Bellusco 588, , ,2 83,3% Aicurzio 179,2 839, ,6 82,4% Biassono 1.109, , ,7 79,4% Lesmo 759, , ,3 79,1% Carnate 676, , ,9 78,9% Caponago 526, , ,5 78,3% Usmate Velate 953, , ,6 78,0% Villasanta 1.428, , ,0 77,6% Cornate d'adda 889, , ,1 77,6% Bovisio-Masciago 1.648, , ,0 77,6% Bernareggio 962, , ,3 77,3% Arcore 1.864, , ,8 76,8% Burago di Molgora 514, , ,9 76,5% Misinto 579, , ,5 76,5% Correzzana 217,3 706,8 924,0 76,5% Cavenago di Brianza 735, , ,8 76,4% Ornago 465, , ,0 76,3% Macherio 825, , ,0 75,4% Veduggio con Colzano 459, , ,5 75,4% Lazzate 806, , ,5 75,1% Camparada 229,0 687,0 916,1 75,0% Briosco 649, , ,2 75,0% Agrate Brianza 1.968, , ,5 74,8% Besana in Brianza 1.754, , ,4 74,3% Roncello 351, , ,1 74,2% 1 I dati delle dichiarazioni ambientali del 2010 si riferiscono alla raccolta rifiuti dell anno Dalle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) 2009 relative ai 5 nuovi Comuni della Provincia di Monza e della Brianza risulta un totale di ,30 tonnellate di rifiuti urbani raccolti, di cui il 70,2% tramite raccolta differenziata. 22

25 Tabella 15 Raccolta di rifiuti urbani nei Comuni della Brianza (in tonnellate) Comune Raccolta indifferenziata Raccolta differenziata Totale %le Raccolta Differenziata Lissone 5.325, , ,2 74,1% Ronco Briantino 382, , ,2 74,0% Varedo 1.584, , ,8 73,7% Mezzago 402, , ,5 73,4% Verano Brianza 999, , ,6 73,2% Sovico 936, , ,0 73,2% Sulbiate 415, , ,3 73,0% Barlassina 900, , ,7 72,8% Concorezzo 2.006, , ,5 72,6% Ceriano Laghetto 802, , ,8 72,5% Vedano al Lambro 854, , ,6 72,4% Renate 405, , ,3 71,8% Cesano Maderno 4.968, , ,3 71,7% Busnago 830, , ,6 71,4% Giussano 3.081, , ,6 71,3% Muggio' 3.064, , ,8 71,0% Brugherio 4.224, , ,6 70,0% Seveso 2.890, , ,7 69,7% Cogliate 980, , ,4 68,3% Seregno 5.996, , ,3 67,1% Triuggio 1.073, , ,2 66,2% Carate Brianza 2.987, , ,8 66,1% Limbiate 5.313, , ,4 65,6% Nova Milanese 3.769, , ,4 65,4% Vimercate 4.662, , ,5 65,3% Lentate sul Seveso 2.525, , ,9 64,6% Meda 3.214, , ,3 64,0% Albiate 651,9 982, ,4 60,1% Desio 7.357, , ,6 60,0% Monza , , ,3 51,7% Totale , , ,0 68,5% Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale)

26 3. L ECONOMIA L economia insediata. La tavola seguente mostra l andamento della produzione e del fatturato sia dell industria manifatturiera che del comparto dell artigianato manifatturiero per gli anni 2009 e Per l industria, la media annua della variazione congiunturale della produzione è stata del -1,0% nel 2009 per riportarsi al +1,8% nel L artigianato passa invece da una perdita media a trimestre del -4,8% nel 2009, ad una variazione positiva media dell 1,0% nel Per quanto riguarda il fatturato invece, l industria recupera dal -1,5% medio del 2009, al +2,1% del Per l artigianato si passa dal -5,3% del 2009 al +1,3% del Tav. 3.1: Andamento della produzione e del fatturato dell industria e dell'artigianato manifatturiero in Brianza. Variazioni % Periodo Variazioni congiunturali della produzione (dati destagionalizzati) Variazioni congiunturali del fatturato (dati destagionalizzati) Industria Artigianato Industria Artigianato I trim ,8 2,6 2,1-0,1 II trim ,4-0,7 2,2 2,4 III trim ,8 0 2,2-0,9 IV trim ,4 2 1,7 3,7 Media ,8 1 2,1 1,3 Media ,8-1,5-5,3 Osservando più da vicino il dettaglio dell andamento per trimestre di produzione e fatturato nel 2010, si nota in particolare che la crescita della produzione industriale ha rallentato nel corso dell anno, perdendo un punto percentuale tra il secondo ed il quarto trimestre, ma ha registrato comunque costantemente valori positivi. Per l artigianato invece, la parte centrale dell anno è stata ancora piuttosto critica, con la produzione in calo nel secondo trimestre rispetto al primo (-0,7%), rimanendo sostanzialmente stazionaria nel terzo. Per contro, si sono registrate variazioni di segno positivo nel primo trimestre (+2,6%) e nel quarto (+2,0%). Il fatturato dell industria ha registrato una crescita, estremamente costante nei quattro trimestri dell anno, superiore al 2%, ad eccezione del quarto trimestre in cui cala al +1,7%. Per l artigianato, invece, anche il fatturato ha avuto un andamento piuttosto irregolare: negativi il primo (-0,1%) e il terzo trimestre (-0,9%), positivi il secondo (+2,4%) e il quarto (+3,7%). 3.2 Il sistema delle imprese La crisi ha comportato una netta riduzione dello stock di imprese attive in Lombardia nel corso del 2009 rispetto all anno precedente. Tuttavia, il lieve miglioramento registrato nel 2010 trova conferma nei primi sei mesi del 2011, in modo particolare nelle province lombarde di maggiori dimensioni. Le imprese attive in Lombardia a giugno 2011 sono infatti pari a unità, in crescita sia rispetto a dicembre 2010 (+0,6%) che rispetto a giugno 2010 (+0,3%). Tabella 16 - Imprese attive nelle province lombarde. Valori assoluti Province Giugno 2011 Anno Bergamo Brescia Cfr. Imprese e Territorio Rapporto Brianza 2011, Camera di Commercio Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza 4 Nota metodologica: con il primo trimestre 2011, in occasione del passaggio alla nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007, sono state introdotte innovazioni metodologiche che hanno richiesto la ricostruzione delle serie storiche già prodotte. Questa revisione dei dati si aggiunge alla consueta revisione trimestrale dipendente dal processo di destagionalizzazione e correzione per i giorni lavorativi che, grazie all aggiunta di una nuova osservazione, consente una stima migliore del modello di correzione e quindi la possibile variazione dei dati già pubblicati. Per questo, i dati storici riportati possono presentare uno scostamento maggiore del solito rispetto a quanto pubblicato negli scorsi trimestri. 24

27 Tabella 16 - Imprese attive nelle province lombarde. Valori assoluti Province Giugno 2011 Anno Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Monza e Brianza Pavia Sondrio Varese Lombardia Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese La provincia di Monza e Brianza 5 fa registrare variazioni positive, migliori anche della media regionale. Le imprese attive sono cresciute dello 0,5% nell anno 2009 e dello 0,6% nel 2010, a fronte di una stazionarietà a livello regionale (rispettivamente -0,8% nel 2009 e variazione pressoché nulla nel 2010). A giugno 2011, la provincia di Monza e Brianza con imprese attive (in crescita dell 1,1% su base annua) mantiene la quinta posizione a livello regionale (preceduta da Milano, Brescia, Bergamo e Varese) per numero di imprese attive presenti sul territorio, ed è la prima per variazione percentuale negli ultimi dodici mesi. Tabella 17 - Imprese attive nelle province lombarde. Variazioni percentuali Province Giugno 2011/ Anni Giugno / / /2008 Bergamo 0,9% 0,6% 0,0% 0,6% Brescia 0,5% 0,6% 0,3% 1,0% Como 0,8% 0,9% -0,5% 0,4% Cremona -0,9% -0,6% 0,0% -0,6% Lecco 0,9% 0,6% -0,7% -0,1% Lodi -1,0% 0,1% -0,5% -0,4% Mantova -0,1% 0,0% -0,8% -0,8% Milano -0,1% -0,6% -1,5% -2,2% Monza e Brianza 1,1% 0,6% 0,5% 1,1% Pavia 0,1% -0,3% -0,9% -1,1% Sondrio -0,8% -0,7% -0,7% -1,4% Varese 0,9% 0,6% -2,8% -2,2% Lombardia 0,3% 0,0% -0,8% -0,8% Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese Analizzando il tasso di crescita per settore di attività economica relativo ai primi sei mesi dell anno 2011, si osservano minime differenze tra i macrosettori, con i servizi e l agricoltura che segnano un +1,2%, contro +1,1% dell industria. L andamento del maggiore comparto dei servizi, il commercio, è in linea con l andamento settoriale (+1,2%). Un tasso di natalità particolarmente elevato porta le costruzioni a crescere del +2,1%, mentre le attività manifatturiere registrano una flessione appena accennata (-0,1%). 6 5 A partire dall edizione del Rapporto Brianza 2010 la serie storica della provincia di Monza e Brianza è stata ricostruita a seguito di un aggiornamento statistico e dell inclusione dei 5 nuovi comuni (Busnago, Caponago, Cornate d Adda, Lentate sul Seveso, Roncello) entrati a far parte della Provincia da dicembre Dal momento che le imprese non classificate registrano un tasso di crescita particolarmente alto per la concentrazione di imprese prive di codice di attività tra le nuove iscritte, nella tavola seguente tali imprese vengono stimate appartenenti ai vari settori, in proporzione al peso di ciascun settore sul totale delle imprese di cui è noto il settore di attività. 25

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