S9 Informatica (Ingegneria Elettrica)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "S9 Informatica (Ingegneria Elettrica)"

Transcript

1 S9 Informatica (Ingegneria Elettrica) S 9.1 Il Web 2.0 rappresenta la moderna evoluzione di Internet rispetto al Web 1.0, caratterizzato dalla rappresentazione solo statica di testi e di immagini. Il Web 2.0 è basato su quelle applicazioni on-line che permettono una interazione diretta tra l'utente ed il sito web attraverso i blog, i forum, le chat, i wiki, le piattaforme di condivisione di media, i social network Considerando le rispettive caratteristiche dei due ambienti si può affermare che: 1. Nel Web 2.0 l utente contribuisce in modo significativo alla determinazione dei contenuti multimediali dei siti. 2. Per quanto riguarda la tecnologia della rete TCP/IP non sono stati necessari cambiamenti nel passaggio da Web 1.0 a Web Il Web 2.0 rende superfluo l impiego degli script Java e della programmazione lato client. 4. Per poter utilizzare il Web 2.0 si è reso necessario lo sviluppo di nuovi browser. a) le affermazioni sono tutte vere b) le affermazioni sono tutte false c) solo la prima affermazione è vera d) sono vere solo la prima e la seconda e) sono tutte vere tranne la quarta S 9.2 La navigazione in Internet è facilitata dalla presenza dei server DNS. Considerando la loro funzione si può affermare che: 1. Ogni dominio deve disporre di un proprio server DNS. 2. Il trasferimento di un server web sul territorio richiede la sostituzione del suo URL. 3. I 13 Root Name Server presenti all interno della rete Internet gestiscono gli indirizzi IP dei server DNS dei domini di primo livello. 4. L indirizzo IP dell URL giordano.dist.unige.it è fornito dal server DNS del dominio it. a) le affermazioni sono tutte false b) le affermazioni sono tutte vere c) sono tutte vere tranne la prima d) solo la seconda affermazione è vera e) sono vere solo la prima e la terza affermazione

2 S 9.3 Tenendo conto delle caratteristiche essenziali di un linguaggio di programmazione, della sua funzione e del suo impiego nell ambito del funzionamento di un calcolatore si può affermare che: 1. Il suo livello indica quanto esso sia più vicino al programmatore o alla struttura del calcolatore per quanto riguarda le istruzioni di cui esso dispone. 2. Per il suo impiego da parte della CPU, il linguaggio può essere compilato od interpretato. In genere viene preferita l interpretazione in quanto mediante essa i tempi di esecuzione del programma sono minori. 3. Nella fase di scrittura del programma, il programmatore dispone del debugger: questo strumento è necessario per rilevare gli errori di sintassi commessi dal programmatore stesso. 4. I programmi scritti mediante linguaggi di scripting vengono in genere compilati a) le affermazioni sono tutte vere b) le affermazioni sono tutte false c) solo la prima affermazione è vera d) sono vere solo la seconda e la terza e) solo la quarta affermazione è vera S 9.4 La struttura di un moderno personal computer si compone di un certo numero di blocchi funzionali tra i quali possono essere evidenziati: 1. La scheda video gestisce le immagini elaborandole all interno delle memorie RAM e ROM del PC. 2. La CPU indirizza la memoria, decodifica le istruzioni da essa prelevate ed esegue i calcoli aritmetici e logici. 3. L alimentatore di tipo switch genera le tensioni e le correnti necessarie al funzionamento dei numerosi circuiti integrati e dei dispositivi dei quali il PC dispone. 4. La memoria di massa la cui capacità è in genere inferiore alla capacità complessiva di tutte le altre memorie presenti all interno del PC. a) le affermazioni sono tutte vere b) le affermazioni sono tutte false c) sono vere solo la seconda e la terza d) sono vere solo la prima e la seconda e) sono tutte vere tranne la quarta

3 S10 Impianti elettrici S10.1 Un cavo trifase A operante a 60 Hz porta 1000 kw alla tensione concatenata di 6.6 kv con fattore di potenza 0.8 in ritardo. Si connette in parallelo ad A un secondo cavo di impedenza (3 + j 4) Ω/fase. A parità di carico, il cavo A porta ora 68 A e 600 kw. Si calcoli quindi l impedenza del cavo j 4 Ω/fase 2. 3 j 4 Ω/fase 3. 1,5 + j 2,5 Ω/fase 4. 2,5 j 2,5 Ω/fase 5. 3 Ω/fase 6. 1,5 + j 1,5 Ω/fase

4 S10.2 L entità massima della corrente di corto circuito trifase franco ai morsetti di un generatore sincrono trifase operante inizialmente a vuoto alla tensione nominale, con resistenza statorica molto minore della reattanza interna di macchina, si manifesta: 1. sulle tre fasi, all istante immediatamente seguente il corto circuito 2. dopo il primo periodo, sulla fase ove il corto circuito avviene al passaggio per lo zero della tensione 3. a regime, sulla fase ove il corto circuito avviene al passaggio per lo zero della tensione 4. dopo il primo periodo, sulla fase ove il corto circuito avviene al valore massimo della tensione 5. dopo il primo semiperiodo, sulla fase ove il corto circuito avviene al passaggio per lo zero della tensione 6. dopo il primo semiperiodo, sulla fase ove il corto circuito avviene al valore massimo della tensione

5 S10.3 Un sistema elettrico per l energia prevede la conoscenza a regime di due iniezioni nette di potenza attiva a due nodi diversi, di una iniezione di potenza reattiva ad un nodo e di due tensioni in modulo a due nodi diversi. Ipotizzando la completa conoscenza dei parametri dei componenti di interconnessione, quale di queste affermazioni sussiste, affinché si possa risolvere il problema di load flow? 1. Il sistema elettrico è formato da tre nodi 2. E necessario che le assegnazioni di potenza attiva e tensione siano ubicate allo stesso nodo 3. Il problema è risolubile se e solo se è assegnata una fase di riferimento in un nodo ove la tensione è nota 4. Il sistema elettrico è a n nodi, di cui n-3 sono nodi di puro transito 5. Il problema non è risolubile con le assegnazioni fornite 6. E indispensabile conoscere una iniezione di potenza reattiva in luogo di una delle assegnazioni di tensione.

6 S10.4 Una cabina di trasformazione MT/BT interconnette una rete di distribuzione AC trifase a 20 kv, potenza di corto circuito pari a 250 MVA, con un quadro di distribuzione a 400 V, che a sua volta alimenta due gruppi di motori asincroni trifase, ciascuno da 100 kva, corrente di spunto nominale pari a cinque volte la corrente nominale, ed una linea di collegamento con un sottoquadro remoto. Nella cabina sono previsti tre trasformatori trifase gemelli da 250 kva, rapporto di trasformazione 20 kv / 400 V, tensione di corto circuito pari al 5%, con fattore di potenza di corto circuito trascurabile. Il potere di interruzione massimo identificabile nella sezione BT della cabina corrisponde a: 1. interruttore presso la partenza della linea di collegamento tra quadro e sottoquadro, di valore 25 ka 2. interruttore presso la partenza della linea di collegamento tra quadro e sottoquadro, di valore 50 ka 3. interruttore al secondario del generico trasformatore MT/BT, di valore 12,5 ka 4. interruttore al secondario del generico trasformatore MT/BT, di valore 50 ka 5. interruttore presso l alimentazione del singolo gruppo di motori asincroni, di valore 50 ka 6. interruttore presso l alimentazione del singolo gruppo di motori asincroni, di valore 75 ka

7 S11 - MACCHINE ELETTRICHE S11.1 Si voglia porre in parallelo due trasformatori trifase con rapporto tra le rispettive potenze nominali pari a due, al fine di poter gestire senza sovraccarichi, alla tensione nominale, una potenza apparente pari alla somma delle loro nominali. I due trasformatori presentano stessa tensione nominale primaria, stessa frequenza nominale e identico rapporto di trasformazione. Sapendo che le due macchine sono caratterizzate dal medesimo valore di tensione percentuale di cortocircuito: 1) Le due macchine possono essere poste in parallelo senza alcun ulteriore controllo. 2) Occorre solo controllare che le due macchine appartengano allo stesso gruppo. 3) Occorre solo controllare che le due macchine abbiano stesso fattore di potenza a vuoto. 4) Occorre solo controllare che le due macchine abbiano stesso fattore di potenza di cortocircuito. 5) Occorre solo controllare che le due macchine abbiano stesso fattore di potenza a vuoto e appartengano allo stesso gruppo. 6) Occorre solo controllare che le due macchine abbiano stesso fattore di potenza di cortocircuito e appartengano allo stesso gruppo. S11.2 Dato un motore asincrono trifase a gabbia poco resistente, si voglia far ruotare continuativamente a velocità prossima a quella di sincronismo nominale della macchina un carico meccanico, inizialmente fermo, senza l ausilio di convertitori statici. Ragionando sulla caratteristica meccanica statica del motore, noto l andamento della coppia resistente complessiva all albero della macchina in funzione della velocità di rotazione: 1) La macchina può essere alimentata alla sua tensione nominale senza alcun ulteriore controllo. 2) Prima di alimentare la macchina alla sua tensione nominale è necessario controllare la coppia di spunto e, in caso questa risulti non sufficiente per l avviamento, inserire un reostato in serie all avvolgimento rotorico. 3) Prima di alimentare la macchina alla sua tensione nominale è necessario controllare la coppia di spunto e, in caso questa risulti non sufficiente per l avviamento, inserire un reostato in serie all avvolgimento statorico. 4) Prima di alimentare la macchina alla sua tensione nominale, è necessario controllare che la coppia di spunto sia sufficiente e che il valore della corrente statorica nel punto di regime non risulti superiore al nominale. 5) Prima di alimentare la macchina alla sua tensione nominale, è necessario controllare che la coppia massima fornita dal motore sia pari almeno al doppio di quella nominale. 6) Prima di alimentare la macchina alla sua tensione nominale, è necessario controllare che la coppia di spunto sia sufficiente e che il valore della corrente di spunto non risulti superiore al doppio del nominale.

8 S11.3 Un trasformatore trifase di potenza nominale 300 kva, frequenza nominale 50 Hz, tensione nominale primaria (concatenata) V, rapporto di trasformazione 15000/400, è caratterizzato dai seguenti valori dei parametri del circuito equivalente monofase: R e = 4.3 Ω X e = 35.7 Ω Alimentato il primario a tensione e frequenza nominali e chiuso il secondario su tre impedenze R-L serie identiche connesse a triangolo (R = 1.5 Ω ; L = 4 mh), la potenza attiva P1 assorbita dal primario risulta essere, con un un approssimazione numerica di ± 2%: 1) P1 = 259 kw 2) P1 = 122 kw 3) P1 = 305 kw 4) P1 = 101 kw 5) P1 = 179 kw 6) P1 = 215 kw S11.4 Un motore asincrono trifase a gabbia presenta le caratteristiche riportate nella seguente tabella, dove le reattanze sono riferite alla frequenza nominale, con il simbolo p è indicato il numero di coppie polari e il valore di tensione si riferisce alla concatenata. V1N fn p R1 R 2 X e Rf Xf [V] [Hz] [Ω] [Ω] [Ω] [Ω] [Ω] Supponendo che la macchina, alimentata a tensione e frequenza nominali, stia ruotando alla velocità di 1450 giri/min, il rendimento η nel punto di lavoro considerato risulta essere, con un approssimazione numerica di ± 2%: 1) η = ) η = ) η = ) η = ) η = ) η = 0.51

9 S12 Elettronica di Segnale (Ingegneria Elettrica) S12.1 Si consideri un circuito di polarizzazione e amplificazione ad emettitore comune, con un resistore di polarizzazione del collettore RC=300, due resistori del partitore di ingresso di valore superiore a 10 k ed un transistor BJT npn con hfe=150 e hie=100 nel punto di lavoro scelto. Quale è il valore del guadagno in tensione AV? 1) ) 300 3) 150 4) 450 5) 500 6) 50 S12.2 S consideri un circuito darlington, costituito da due circuiti a collettore comune in cascata. Quale delle seguenti affermazioni è corretta? A. l impedenza di ingresso non dipende dal guadagno in corrente dei due transitor B. il guadagno in tensione è sempre prossimo a 1 C. il guadagno in corrente totale è approssimativamente dato dal prodotto dei guadagni dei singoli transistor D. l impedenza di ingresso è pari a quella del transistor di ingresso, moltiplicata per un fattore che tenga conto della differenza di hfe dei due transistor E. l impedenza di uscita è determinata esclusivamente dalle caratteristiche del transistor di uscita F. non è consentito polarizzare i due transistor con due livelli di corrente di collettore molto diversi tra loro 1) tutte 2) nessuna 3) C, E 4) A, B, C, D 5) E, F

10 S12.3 Un semiconduttore (Silicio) a temperatura ambiente è drogato con una concentrazione di atomi donatori ND=10 16 cm -3. Quali sono i valori delle concentrazioni di elettroni (n) e lacune (p)? notare che i valori utilizzati nele risposte di seguito riportate sono approssimativi (solo la potenza di 10 è riportata) 1) n=10 16 cm -3, p=10 16 cm -3 2) n=10 16 cm -3, p=10 10 cm -3 3) n=10 16 cm -3, p=10 6 cm -3 4) n=10 6 cm -3, p=10 10 cm -3 5) n=10 4 cm -3, p=10 16 cm -3 6) n=10 16 cm -3, p=10 4 cm -3 S12.4 Si consideri un circuito a base comune. Quali di queste affermazioni è vera? A. l impedenza di uscita è molto elevata B. il guadagno in corrente è sempre maggiore di quello in tensione C. non è possibile determinare il guadagno in tensione finchè non è nota la resistenza di carico D. l impedenza di ingresso è molto elevata E. la risposta in frequenza è limitata per effetto dell elevato guadagno in tensione F. l impedenza di uscita è molto elevata e maggiore di quella di un circuito ad emettitore comune 1) Tutte 2) Nessuna 3) B, D, F 4) B, C, E 5) A, C, F

Fondamenti di macchine elettriche Corso SSIS 2006/07

Fondamenti di macchine elettriche Corso SSIS 2006/07 9.13 Caratteristica meccanica del motore asincrono trifase Essa è un grafico cartesiano che rappresenta l andamento della coppia C sviluppata dal motore in funzione della sua velocità n. La coppia è legata

Dettagli

Libri di testo adottati: Macchine Elettriche, HOEPLI di Gaetano Conte;

Libri di testo adottati: Macchine Elettriche, HOEPLI di Gaetano Conte; Libri di testo adottati: Macchine Elettriche, HOEPLI di Gaetano Conte; Obiettivi generali. Laboratorio di Macchine Elettriche, HOEPLI di Gaetano Conte; Manuale di Elettrotecnica e Automazione, Hoepli;

Dettagli

L avviamento dei motori asincroni

L avviamento dei motori asincroni L avviamento dei motori asincroni Un problema rilevante è quello dell avviamento dei motori. Nei motori asincroni infatti, durante l avviamento, circolano nel motore correnti notevoli sia perché la resistenza

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M334 ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M334 ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M334 ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE Tema di: ELETTROTECNICA (Testo

Dettagli

COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE DI TEEA

COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE DI TEEA COMPT PE LE VCNZE ESTVE D TEE CLSSE 4P.S. 2014-15 Per tutta la classe: l rientro verranno controllati e valutati i quaderni, saranno considerati sufficienti i lavori con almeno 15 esercizi svolti. Per

Dettagli

I motori asincroni trifase possono essere considerati tra le macchine elettriche più affidabili; svolgono la loro funzione per molti anni con

I motori asincroni trifase possono essere considerati tra le macchine elettriche più affidabili; svolgono la loro funzione per molti anni con MOTORE ASINCRONO Il Motore Asincrono Trifase (MAT), venne per la prima volta realizzato da Galileo Ferraris nel 1885. Esso viene alimentato direttamente dalla rete di distribuzione, a tensione e frequenza

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

Capitolo 10 Macchine elettriche speciali

Capitolo 10 Macchine elettriche speciali Capitolo 10 Macchine elettriche speciali Sezione 10.1: Motori DC senza spazzole Problema 10.1 Macchina sincrona bifase a sei poli a magnete permanente. L ampiezza della tensione di fase a circuito aperto

Dettagli

I sistemi elettrici: lezione introduttiva. Prof.ssa Maria Dicorato

I sistemi elettrici: lezione introduttiva. Prof.ssa Maria Dicorato I sistemi elettrici: lezione introduttiva Prof.ssa Maria Dicorato La produzione di energia elettrica L insieme dei mezzi di produzione, denominato centrali elettriche, nei quali avviene la trasformazione

Dettagli

Macchina sincrona (alternatore)

Macchina sincrona (alternatore) Macchina sincrona (alternatore) Principio di funzionamento Le macchine sincrone si dividono in: macchina sincrona isotropa, se è realizzata la simmetria del flusso; macchina sincrona anisotropa, quanto

Dettagli

L effetto prodotto da un carico attivo verrà, pertanto, analizzato solo nel caso di convertitore monofase.

L effetto prodotto da un carico attivo verrà, pertanto, analizzato solo nel caso di convertitore monofase. Come nel caso dei convertitori c.c.-c.c., la presenza di un carico attivo non modifica il comportamento del convertitore se questo continua a funzionare con conduzione continua. Nei convertitori trifase

Dettagli

IL TRASFORMATORE. A cosa serve un trasformatore. Allegato 1

IL TRASFORMATORE. A cosa serve un trasformatore. Allegato 1 Allegato 1 IL TRASFORMATORE Una notevole distanza intercorre, spesso, tra il luogo in cui l energia elettrica viene prodotta (la centrale elettrica) e quello in cui viene utilizzata (industrie, abitazioni,

Dettagli

I.T.I.S. M. FARADAY - Programmazione modulare

I.T.I.S. M. FARADAY - Programmazione modulare I.T.I.S. M. FARADAY - Programmazione modulare A.S. 2015/2016 Indirizzo: ELETTROTECNICA Disciplina: ELETTROTECNICA E ELETTRONICA Classe: 5Aes Ore settimanali previste: 5 (2) INSEGNANTI: SCIARRA MAURIZIO

Dettagli

Impianti navali B. Parte 5. II semestre 2013. giulio.barabino@unige.it. danilo.tigano@unige.it

Impianti navali B. Parte 5. II semestre 2013. giulio.barabino@unige.it. danilo.tigano@unige.it Impianti navali B Parte 5 II semestre 2013 giulio.barabino@unige.it danilo.tigano@unige.it 1 Motore a induzione (o asincrono) (I) il motore a induzione è una macchina elettrica rotante nella quale il rotore

Dettagli

PROTEZIONE DA SOVRACCARICO E CORTOCIRCUITO IN BT CAPITOLO 2

PROTEZIONE DA SOVRACCARICO E CORTOCIRCUITO IN BT CAPITOLO 2 PROTEZIONE DA SOVRACCARICO E CORTOCIRCUITO IN BT CAPITOLO 2 Correnti di cortocircuito A cura del Prof.: Ing. Fusco Ferdinando Capitolo 2 Correnti di cortocircuito 2.1 La corrente di cortocircuito Il valore

Dettagli

Zeno Martini (admin)

Zeno Martini (admin) Zeno Martini (admin) TRE CORTOCIRCUITI IN BASSA TENSIONE 18 October 2009 Generalità L'argomento è un classico degli impianti. Conoscere la corrente di cortocircuito è di fondamentale importanza per il

Dettagli

L argomento trattato nella presente dispensa riguarda la macchina elettrica piú diffusa in

L argomento trattato nella presente dispensa riguarda la macchina elettrica piú diffusa in "!#%$& '( )* +-,./10 243#,5768)9;: / Nella presente trattazione verranno analizzate alcuni aspetti dell avviamento del motore asincrono trifase ed alcuni problemi relativi. L argomento trattato nella presente

Dettagli

MACCHINE ELETTRICHE ROTANTI IN CORRENTE ALTERNATA

MACCHINE ELETTRICHE ROTANTI IN CORRENTE ALTERNATA RICHIAMI SUI SISTEMI TRIFASE E SUI TRASFORMATORI - Ripasso generale sui sistemi trifase. - Ripasso generale sulle misure di potenza nei sistemi trifase. - Ripasso generale sui trasformatori monofase e

Dettagli

Lezione 16. Motori elettrici: introduzione

Lezione 16. Motori elettrici: introduzione Lezione 16. Motori elettrici: introduzione 1 0. Premessa Un azionamento è un sistema che trasforma potenza elettrica in potenza meccanica in modo controllato. Esso è costituito, nella sua forma usuale,

Dettagli

ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA. MAE10DNT - Laboratorio Macchine Elettriche

ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA. MAE10DNT - Laboratorio Macchine Elettriche ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA MAE10DNT - Laboratorio Macchine Elettriche Generalità La Didacta Italia ha progettato una unità di studio, estremamente versatile per le prove ed i controlli di velocità sulle

Dettagli

I.T.I.S. Magistri Cumacini. Ricavare il valore di K del conduttore con la relativa unità di misura

I.T.I.S. Magistri Cumacini. Ricavare il valore di K del conduttore con la relativa unità di misura Classe Nome I.T.I.S. Magistri Cumacini Cognome Data ESERCIZIO 1 Un conduttore di un circuito trifase di sezione 4 mm 2 è interessato da una corrente di corto circuito di valore efficace 10 ka per un tempo

Dettagli

PROVE STRUTTURATE ASSEGNATE ALLE GARE NAZIONALI PER OPERATORI ELETTRICI

PROVE STRUTTURATE ASSEGNATE ALLE GARE NAZIONALI PER OPERATORI ELETTRICI PROVE STRUTTURATE ASSEGNATE ALLE GARE NAZIONALI PER OPERATORI ELETTRICI IPSIA A. PONTI GALLARATE anno scolastico 2002/2003 BLOCCO TEMATICO: MACCHINE ELETTRICHE MAC01 MAC02 MAC03 MAC04 MAC05 MAC06 MAC07

Dettagli

RIFASAMENTO ELETTRICO

RIFASAMENTO ELETTRICO RIFASAMENTO ELETTRICO A cura del prof: Ing. Fusco Ferdinando Indice STUDIO TEORICO pag. 3 PROVA SIMULATA pag.18 PROVA PRATICA IN LABORATORIO pag.23 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI pag.26 2 STUDIO TEORICO Introduzione

Dettagli

VERIFICHE SU IMPIANTI ELETTRICI

VERIFICHE SU IMPIANTI ELETTRICI VERIFICHE SU IMPIANTI ELETTRICI Oggetto e scopo VERIFICA: insieme delle operazioni necessarie per accertare la rispondenza di un impianto elettrico a requisiti stabiliti (rispondenza alle prescrizioni

Dettagli

Motori asincroni monofase

Motori asincroni monofase Motori asincroni monofase Pubblicato il: 30/07/2003 Aggiornato al: 30/07/2003 di Massimo Barezzi I motori asincroni monofase possono essere utilizzati nelle più svariate applicazioni, in particolare nell'ambito

Dettagli

PIANO DI LAVORO COMUNE

PIANO DI LAVORO COMUNE PIANO DI LAVORO COMUNE Anno Scolastico 2015 2016 Materia: Elettrotecnica Elettronica Classe: 5^ elettrotecnici DOCENTE FIRMA Cottini Marzio Data di presentazione: 14-09-2015 Pagina 1 di 10 OBIETTIVI D

Dettagli

1.1 Definizione ed elementi di un azionamento elettrico

1.1 Definizione ed elementi di un azionamento elettrico 1 L AZIONAMENTO ELETTRICO COME SISTEMA 1.1 Definizione ed elementi di un azionamento elettrico Si definisce Azionamento Elettrico (A.E.) l insieme composto da un motore elettrico e dagli apparati d alimentazione,

Dettagli

CARATTERISTICHE MOTORE CORRENTE ALTERNATA TRIFASE

CARATTERISTICHE MOTORE CORRENTE ALTERNATA TRIFASE 11.1 ATL 10 BSA 10 CARATTERISTICHE MOTORI CARATTERISTICHE MOTORE CORRENTE ALTERNATA TRIFASE Motori asincroni trifase in esecuzione non ventilata, con rotore equilibrato dinamicamente. Per l attuatore ATL

Dettagli

SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA ELETTROTECNICA

SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA ELETTROTECNICA SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA ELETTROTECNICA PROGRAMMA DEL CORSO MACCHINE ELETTRICHE MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI Anno Accademico 2014-2015 Docente: Ezio Santini

Dettagli

FUNZIONAMENTO DI UN BJT

FUNZIONAMENTO DI UN BJT IL TRANSISTOR BJT Il transistor inventato nel 1947, dai ricercatori Bardeen e Brattain, è il componente simbolo dell elettronica. Ideato in un primo momento, come sostituto delle valvole a vuoto per amplificare

Dettagli

Motore sincrono trifase

Motore sincrono trifase Indice generale Motore sincrono trifase... Motore asincrono trifase... Motore in corrente continua... Motori ad eccitazione separata o indipendente. (ecc.s.)... Motori ad eccitazione derivata (ecc.d.)...

Dettagli

APPUNTI DI MACCHINE ELETTRICHE versione 0.7

APPUNTI DI MACCHINE ELETTRICHE versione 0.7 APPUNTI DI MACCHINE ELETTRICHE versione 0.7 11 settembre 2007 2 Indice 1 ASPETTI GENERALI 7 1.1 Introduzione........................................ 7 1.2 Classificazione delle macchine elettriche........................

Dettagli

MATERIA: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI

MATERIA: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI MATERIA: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI PROGRAMMA SVOLTO ANNO SCOLASTICO: 2014-2015 INSEGNANTE: MARCO LAGASIO CLASSE: V A MANUTENTORI FINALITA DELLA DISCIPLINA: Il corso si è proposto

Dettagli

CONFRONTO tra MOTORI AC e DC

CONFRONTO tra MOTORI AC e DC APPUNTI DI ELETTROTECNICA CONFRONTO tra MOTORI AC e DC Come il motore asincrono sta sostituendo il motore in corrente continua, rendendolo ormai obsoleto A cura di Marco Dal Prà Versione n. 3.1 - Gennaio

Dettagli

Capitolo 3. Motore asincrono

Capitolo 3. Motore asincrono Capitolo 3 Motore asincrono 3.1 Introduzione 3.2 Principio di funzionamento ed aspetti costruttivi 3.3 Interpretazione fisica del circuito equivalente 3.4 Funzioni e curve caratteristiche 3.5 Avviamento,

Dettagli

In una piccola industria di floricoltura, l impianto elettrico per l alimentazione degli uffici

In una piccola industria di floricoltura, l impianto elettrico per l alimentazione degli uffici Esame di Stato di Istituto Professionale Indirizzo: Tecnico delle industrie elettriche Tema di: Elettrotecnica, Elettronica e Applicazioni Luigi Manzo - Giuseppe Gallo In una piccola industria di floricoltura,

Dettagli

I motori elettrici più diffusi

I motori elettrici più diffusi I motori elettrici più diffusi Corrente continua Trifase ad induzione Altri Motori: Monofase Rotore avvolto (Collettore) Sincroni AC Servomotori Passo Passo Motore in Corrente Continua Gli avvolgimenti

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Principi di ingegneria elettrica. Lezione 15 a. Sistemi trifase

Principi di ingegneria elettrica. Lezione 15 a. Sistemi trifase rincipi di ingegneria elettrica Lezione 15 a Sistemi trifase Teorema di Boucherot La potenza attiva assorbita da un bipolo è uguale alla somma aritmetica delle potenze attive assorbite dagli elementi che

Dettagli

OPENLAB APPLICAZIONI

OPENLAB APPLICAZIONI IL SISTEMA DL 10280 È COSTITUITO DA UN KIT DI COMPONENTI ADATTO PER ASSEMBLARE LE MACCHINE ELETTRICHE ROTANTI, SIA PER CORRENTE CONTINUA CHE PER CORRENTE ALTERNATA. CONSENTE ALLO STUDENTE UNA REALIZZAZIONE

Dettagli

Capitolo 5 5.1 Macchine asincrone

Capitolo 5 5.1 Macchine asincrone Capitolo 5 5.1 Macchine asincrone Le macchine asincrone o a induzione sono macchine elettriche rotanti utilizzate prevalentemente come motori anche se possono funzionare come generatori. Esistono macchine

Dettagli

di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, Adesso sostituiamo nella

di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, Adesso sostituiamo nella Equazione di Ohm nel dominio fasoriale: Legge di Ohm:. Dalla definizione di operatore di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, dove Adesso sostituiamo nella

Dettagli

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT Le Armoniche INTRODUZIONE Data una grandezza sinusoidale (fondamentale) si definisce armonica una grandezza sinusoidale di frequenza multipla. L ordine dell armonica è il rapporto tra la sua frequenza

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO

PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO IPIA C.A. DALLA CHIESA OMEGNA PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO classi 4 e 5 MANUTENTORI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO prof. Massimo M. Bonini MACCHINE PER LA GENERAZIONE

Dettagli

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA 1 esercizi corrente alternata trifase ESERCIZI DI ELETTROTECNICA IN CORRENTE ALTERNATA TRIFASE A cura del Prof. M ZIMOTTI DEFINIZIONI 1 2 esercizi corrente alternata trifase STS: sistema trifase simmetrico

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Modulo N.4 di recupero relativo al sistema trifase N.4

Modulo N.4 di recupero relativo al sistema trifase N.4 I s t i t u t o P r o f e s s i o n a l e d i S t a t o p e r l I n d u s t r i a e l A r t i g i a n a t o CAVOUR-MARCONI Loc. Piscille Via Assisana, 40/d-06154 PERUGIA Tel. 075/5838322 Fax 075/32371

Dettagli

Norme di rappresentazione grafica di reti e impianti elettrici. Classificazione dei materiali d interesse in relazione alle proprietà elettriche

Norme di rappresentazione grafica di reti e impianti elettrici. Classificazione dei materiali d interesse in relazione alle proprietà elettriche IPIA PLANA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 SEDE PROGRAMMA DI TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI CLASSE 3A MANUTENTORI E ASSISTENZA TECNICA PROF S. SECCIA CONTENUTI Norme di rappresentazione grafica

Dettagli

ELEMENTI FORMATIVI DI BASE PER LO STUDIO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI:

ELEMENTI FORMATIVI DI BASE PER LO STUDIO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI: ATTIVITA DIDATTICA Obiettivi specifici della disciplina Requisiti minimi Requisiti per l eccellenza METODO DI LAVORO Metodologia Strumenti e materiali didattici Strategie di recupero Conoscere i fondamenti

Dettagli

M049 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE. Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE CORSO DI ORDINAMENTO

M049 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE. Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE CORSO DI ORDINAMENTO M049 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE CORSO DI ORDINAMENTO Tema di: ELETTRONICA, TELECOMUNICAZIONI E APPLICAZIONI Il candidato, formulando eventuali

Dettagli

Capitolo 3. Motore asincrono

Capitolo 3. Motore asincrono Capitolo 3 Motore asincrono 3.1 Introduzione 3.2 Principio di funzionamento ed aspetti costruttivi 3.3 Interpretazione fisica del circuito equivalente 3.4 Funzioni e curve caratteristiche 3.5 Avviamento,

Dettagli

Azionamenti Elettrici Parte 2 Tipologie dei motori e relativi azionamenti: Motori asincroni Motori e Riluttanza Variabile

Azionamenti Elettrici Parte 2 Tipologie dei motori e relativi azionamenti: Motori asincroni Motori e Riluttanza Variabile Azionamenti Elettrici Parte 2 Tipologie dei motori e relativi azionamenti: Motori asincroni Motori e Riluttanza Variabile Prof. Alberto Tonielli DEIS - Università di Bologna Tel. 051-6443024 E-mail mail:

Dettagli

MicroLab TRASFORMATORI DL 10100 TRASFORMATORE TRIFASE DL 10103 TRASFORMATORE MONOFASE

MicroLab TRASFORMATORI DL 10100 TRASFORMATORE TRIFASE DL 10103 TRASFORMATORE MONOFASE TRASFORMATORI Le macchine statiche sono dimensionate per una potenza standard con bassa tensione di lavoro, mentre gli avvolgimenti sono suddivisi in più sezioni per consentire il maggior numero possibile

Dettagli

ISTITUTO TECNICO DEI TRASPORTI E LOGISTICA NAUTICO SAN GIORGIO NAUTICO C.COLOMBO. CLASSE 3 A sez. 3CI

ISTITUTO TECNICO DEI TRASPORTI E LOGISTICA NAUTICO SAN GIORGIO NAUTICO C.COLOMBO. CLASSE 3 A sez. 3CI CLASSE 3 A sez. 3CI MATERIA: Elettrotecnica, laboratorio 1. Contenuti del corso DOCENTI: SILVANO Stefano FERRARO Silvano Unità didattica 1: Gli strumenti di misura Il concetto di misura, errori di misura

Dettagli

Programma Svolto. Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione. Classe IIIA

Programma Svolto. Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione. Classe IIIA ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE ALESSANDRO VOLTA Via Volta, 1 - Tel. : 0785/53024 fax: 0785/52654 - e-mail: isisghilarza@tiscalinet.it - C.M. ORIS00100L - C.F.90027890954 09074 GHILARZA (Oristano)

Dettagli

FUNZIONAMENTO DEL MOTORE ASINCRONO TRIFASE E SUE CARATTERISTICHE

FUNZIONAMENTO DEL MOTORE ASINCRONO TRIFASE E SUE CARATTERISTICHE FUNZIONAMENTO DEL MOTORE ASINCRONO TRIFASE E SUE CARATTERISTICHE F. e. m. indotte dal campo rotante negli avvolgimenti di statore e rotore. Scorrimento. Le linee di induzione del campo rotante che attraversano

Dettagli

MISURATORE DIGITALE MODELLO M890G

MISURATORE DIGITALE MODELLO M890G MISURATORE DIGITALE MODELLO M890G MANUALE D ISTRUZIONE I II INTRODUZIONE Il misuratore digitale M890G può essere usato per misurare tensioni e corrente DC, tensioni e corrente AC, resistenza, capacità,

Dettagli

I VANTAGGI DELLA VARIAZIONE DI VELOCITA NEGLI IMPIANTI DI POMPAGGIO E VENTILAZIONE. Stefano PANI

I VANTAGGI DELLA VARIAZIONE DI VELOCITA NEGLI IMPIANTI DI POMPAGGIO E VENTILAZIONE. Stefano PANI I VANTAGGI DELLA VARIAZIONE DI VELOCITA NEGLI IMPIANTI DI POMPAGGIO E VENTILAZIONE c/o Schneider Electric S.p.A. Via Orbetello 140 10148 TORINO Stefano PANI Sommario 1. Consumo d elettricità 2. Il motore

Dettagli

Invertitore: generazione della tensione trifase

Invertitore: generazione della tensione trifase U Invertitore: generazione della tensione trifase Il sistema così creato mostra un andamento della tensione a blocchi. U V W 0 60 120 180 240 300 360 t t t Mediante l'inserzione temporalmente sfalsata

Dettagli

Circuiti amplificatori

Circuiti amplificatori Circuiti amplificatori G. Traversi Strumentazione e Misure Elettroniche Corso Integrato di Elettrotecnica e Strumentazione e Misure Elettroniche 1 Amplificatori 2 Amplificatori Se A V è negativo, l amplificatore

Dettagli

Esercitazione n 1: Circuiti di polarizzazione (1/2)

Esercitazione n 1: Circuiti di polarizzazione (1/2) Esercitazione n 1: Circuiti di polarizzazione (1/2) 1) Per il circuito in Fig. 1 determinare il valore delle resistenze R B ed R C affinché: = 3 ma - V CE = 7 V. Siano noti: = 15 V; β = 120; V BE = 0,7

Dettagli

Incontro tecnico COME NASCE. Relatore. Gastone Guizzo. Padova, 11 maggio 2012

Incontro tecnico COME NASCE. Relatore. Gastone Guizzo. Padova, 11 maggio 2012 Incontro tecnico NORMA CEI 0-21 Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica Relatore Gastone Guizzo Padova,

Dettagli

Appunti di Macchine Elettriche prof. O. Honorati IMPORTANTE

Appunti di Macchine Elettriche prof. O. Honorati IMPORTANTE Macchine Elettriche IMPORTANTE Questi appunti non sono stati concepiti per essere sostitutivi né dei libri di testo, né tantomeno delle lezioni tenute dai professori. Sono il mio strumento di preparazione

Dettagli

Ambiente di apprendimento

Ambiente di apprendimento ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA MAIO LINO, PALUMBO GAETANO 3EET Settembre novembre Saper risolvere un circuito elettrico in corrente continua, e saperne valutare i risultati. Saper applicare i teoremi dell

Dettagli

Guida d applicazione per il calcolo delle correnti di cortocircuito nelle reti radiali a bassa tensione

Guida d applicazione per il calcolo delle correnti di cortocircuito nelle reti radiali a bassa tensione N O R M A I T A L I A N A C E I Norma Italiana CEI 11-28 Data Pubblicazione Edizione 1998-04 Prima Classificazione Titolo Fascicolo 11-28 4142 R Guida d applicazione per il calcolo delle correnti di cortocircuito

Dettagli

Energia Eolica Parte ottava

Energia Eolica Parte ottava Energia Eolica Parte ottava Generatori elettrici per l energia eolica Corso di ENERGETICA A.A. 2012/2013 Docente: Prof. Renato Ricci Introduzione al generatore La quasi totalità della potenza elettrica

Dettagli

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte -

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Pubblicato il: 26/07/2004 Aggiornato al: 26/07/2004 di Gianluigi Saveri Protezione dalle sovracorrenti, sezionamento per esecuzione

Dettagli

Guida tecnica N. 7. Il dimensionamento di un azionamento

Guida tecnica N. 7. Il dimensionamento di un azionamento Guida tecnica N. 7 Il dimensionamento di un azionamento 2 Guida tecnica N. 7 - Il dimensionamento di un azionamento Indice 1. Introduzione... 5 2. L azionamento... 6 3. Descrizione generale di una procedura

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

GUIDA TECNICA. A.8 CORRENTI DI CORTO CIRCUITO E TEMPO DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI IMPIANTI DELLE RETI A TENSIONE UGUALE O SUPERIORE A 120 kv

GUIDA TECNICA. A.8 CORRENTI DI CORTO CIRCUITO E TEMPO DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI IMPIANTI DELLE RETI A TENSIONE UGUALE O SUPERIORE A 120 kv GUIDA TECNICA Allegato A.8 1 di 23 A.8 DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI Storia delle revisioni Rev.00 25/05/2001 Prima emissione Rev.01 26/04/2005 Rev.02 01/09/2010 Modifiche al paragrafo 5.2.2 (Correnti

Dettagli

SCELTA MOTORI ASINCRONI PER AZIONAMENTI INDUSTRIALI (EXCEL) 1

SCELTA MOTORI ASINCRONI PER AZIONAMENTI INDUSTRIALI (EXCEL) 1 Enzo Rizzi (rizzi) SCELTA MOTORI ASINCRONI PER AZIONAMENTI INDUSTRIALI (EXCEL) 15 November 2010 Abstract A disposizione della community un programma che consente di stabilire le caratteristiche del motore

Dettagli

GENERATORE MESSO A TERRA CON TRASFOMATORE PRIMARIO FUNZIONAMENTO CON AVVIATORE STATICO

GENERATORE MESSO A TERRA CON TRASFOMATORE PRIMARIO FUNZIONAMENTO CON AVVIATORE STATICO GENERATORE MESSO A TERRA CON TRASFOMATORE PRIMARIO FUNZIONAMENTO CON AVVIATORE STATICO Durante il funzionamento in fase di avviamento, il turbogas è alimentato da un avviatore statico; lo schema di funzionamento

Dettagli

La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in

La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in MOTORI CORRENTE ALTERNATA: CARATTERISTICA MECCANICA La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in funzione della velocità di rotazione del rotore n r Alla partenza la C

Dettagli

GENERALITA SUI SISTEMI ELETTRICI

GENERALITA SUI SISTEMI ELETTRICI GENERALITA SUI SISTEMI ELETTRICI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università degli

Dettagli

Progetto gruppo trazione carrello per gru a cavalletto

Progetto gruppo trazione carrello per gru a cavalletto Premessa Progetto gruppo trazione carrello per gru a cavalletto 1 La gru a cavalletto si caratterizza per la presenza di un proprio sostegno che le permette di essere installata in ambienti esterni senza

Dettagli

GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ESAME

GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ESAME GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ESAME INTRODUZIONE Questa guida è rivolta a tutti gli studenti che intendono sostenere l esame del corso di Macchine e Azionamenti Elettrici in forma orale. I testi consigliati

Dettagli

PROGRAMMAZIONE MODULARE DI ELETTRONICA A.S. 2014/2015

PROGRAMMAZIONE MODULARE DI ELETTRONICA A.S. 2014/2015 REPUBBLICA ITALIANA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE MINERARIO STATALE GIORGIO ASPRONI VIA ROMA, 45-09016 - IGLESIAS 078122304/078122502 e-mail:asproni.itis@tiscalinet.it PROGRAMMAZIONE MODULARE DI ELETTRONICA

Dettagli

Cabine MT/BT: teoria ed esempi di calcolo di cortocircuito

Cabine MT/BT: teoria ed esempi di calcolo di cortocircuito 2 Febbraio 28 Quaderni di Applicazione ecnica 1SDC7101G0902 Cabine M/B: teoria ed esempi di calcolo di cortocircuito Cabine M/B: teoria ed esempi di calcolo di cortocircuito Indice 1 Generalità sulle cabine

Dettagli

Programmazione modulare

Programmazione modulare Programmazione modulare Indirizzo: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA Disciplina: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA Docenti: Erbaggio Maria Pia e Iannì Gaetano Classe: IV A e settimanali previste: 6 Prerequisiti

Dettagli

Prof. Ing. Luigi Maffei. Impienti elettrici e speciali

Prof. Ing. Luigi Maffei. Impienti elettrici e speciali Conduttori: sostanze nelle quali alcune o tutte le cariche elettriche possono muoversi liberamente sotto l'azione di forze elettriche (es: metalli, soluzioni acquose). Isolanti (dielettrici): materiali

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI

IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI indice ALIMENTATORE TRIFASE ALIMENTATORE CC ALIMENTATORI DL 2102AL DL 2102ALCC MODULI PULSANTE DI EMERGENZA TRE PULSANTI TRE LAMPADE DI SEGNALAZIONE CONTATTORE RELE TERMICO RELE A TEMPO SEZIONATORE SENSORE

Dettagli

TRANSITORI BJT visto dal basso

TRANSITORI BJT visto dal basso TRANSITORI BJT visto dal basso Il transistore BJT viene indicato con il simbolo in alto a sinistra, mentre nella figura a destra abbiamo riportato la vista dal basso e laterale di un dispositivo reale.

Dettagli

DISPENSE DI MACCHINE ELETTRICHE

DISPENSE DI MACCHINE ELETTRICHE DISPENSE DI MACCHINE ELETTRICHE IL TRASFORMATORE IL TRASFORMATORE MONOFASE Il trasformatore è una macchina elettrica statica (priva cioè di parti fondamentali in movimento) che permette di trasferire potenza

Dettagli

PROCEDURA DI SELEZIONE PER L ASSEGNAZIONE DI POSTI DI ALLIEVO E BORSE DI STUDIO PER LA LAUREA MAGISTRALE PROVA SCRITTA

PROCEDURA DI SELEZIONE PER L ASSEGNAZIONE DI POSTI DI ALLIEVO E BORSE DI STUDIO PER LA LAUREA MAGISTRALE PROVA SCRITTA ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI IN TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE c/o DIBE Università di Genova Via Opera Pia 11/A, 16145 Genova PROCEDURA DI SELEZIONE PER L ASSEGNAZIONE DI POSTI DI ALLIEVO

Dettagli

Amplificatori di potenza

Amplificatori di potenza Amplificatori di potenza Gli amplificatori di potenza sono quegli amplificatori che trasferiscono al carico una potenza rilevante; orientativamente da alcuni decimi di Watt in su. Di solito essi sono costituiti

Dettagli

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I)

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) 5. MOTORE ELETTRICO 2 Generalità 2 CONFIGURAZIONE PART-WINDING 2 CONFIGURAZIONE STELLA-TRIANGOLO 3 Isolamento del motore elettrico 5 Dispositivi di

Dettagli

DOCENTI : VINCENZI RICCARDO MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA A.S.: 2014-2015 CLASSE: 3 A-ET

DOCENTI : VINCENZI RICCARDO MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA A.S.: 2014-2015 CLASSE: 3 A-ET : VINCENZI RICCARDO MATERIA: ELETTROTECNICA ED ENZO LUCIO ELETTRONICA A.S.: 2014-2015 CLASSE: 3 A-ET Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No Gli obiettivi disciplinari

Dettagli

Motori Sincroni. Motori Sincroni

Motori Sincroni. Motori Sincroni Motori Sincroni Motori Sincroni Se ad un generatore sincrono, funzionante in parallelo su una linea, anziché alimentarlo con una potenza meccanica, gli si applica una coppia resistente, esso continuerà

Dettagli

CRITERI DI ALLACCIAMENTO PER GLI UTENTI UTILIZZATORI E AUTOPRODUTTORI ALLA RETE MT

CRITERI DI ALLACCIAMENTO PER GLI UTENTI UTILIZZATORI E AUTOPRODUTTORI ALLA RETE MT 3 CRITERI DI ALLACCIAMENTO PER GLI UTENTI UTILIZZATORI E AUTOPRODUTTORI ALLA RETE MT 3.1 INTRODUZIONE Il collegamento dei clienti utilizzatori e di quelli autoproduttori alla rete di distribuzione necessita

Dettagli

Esercizi svolti di Elettrotecnica

Esercizi svolti di Elettrotecnica Marco Gilli Dipartimento di Elettronica Politecnico di Torino Esercizi svolti di Elettrotecnica Politecnico di Torino TOINO Maggio 2003 Indice Leggi di Kirchhoff 5 2 Legge di Ohm e partitori 5 3 esistenze

Dettagli

ABB SACE. Sistemi di rifasamento per l efficienza energetica

ABB SACE. Sistemi di rifasamento per l efficienza energetica ABB SACE Sistemi di rifasamento per l efficienza energetica Tipi di carico Tre categorie di carichi Resistivi R Ohm Ω Induttivi L Henry H Capacitivi C Farad F Carichi industriali La maggior parte dei carichi

Dettagli

Macchine in corrente continua e speciali

Macchine in corrente continua e speciali rendimento2 2 Macchine in corrente continua e speciali 1 Motori in corrente continua a magneti permanenti 12 2 Dinamo tachimetrica 17 3 Circuito analogo del motore in corrente continua a magneti permanenti

Dettagli

GENERALITA Cabine MT/BT

GENERALITA Cabine MT/BT CABINE MT/BT GENERALITA Cabine MT/BT anno 2012 Cabine MT/BT 2 sistemi elettrici Categorie dei sistemi elettrici In relazione alla tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in (1) : Categoria 0

Dettagli

11. Macchine a corrente continua. unità. 11.1 Principio di funzionamento

11. Macchine a corrente continua. unità. 11.1 Principio di funzionamento 11. Macchine a corrente continua unità 11.1 Principio di funzionamento Si consideri una spira rotante con velocità angolare costante e immersa in un campo magnetico costante come in figura 11.1. I lati

Dettagli

PIANO DI LAVORO COMUNE

PIANO DI LAVORO COMUNE PIANO DI LAVORO COMUNE Anno Scolastico 2014 2015 Materia: Elettrotecnica ed Elettronica Classe: 4^ elettrotecnici Data di presentazione: 16-09-2014 DOCENTE FIRMA Cottini Marzio Maulini Stefano Pagina 1

Dettagli

Appendice Il trasformatore monofase

Appendice Il trasformatore monofase Appendice l trasformatore monofase - Appendice l trasformatore monofase - rincipio di funzionamento Schema generale l trasformatore è un dispositivo costituito da un nucleo in materiale ferromagnetico

Dettagli

Caratteristiche per l applicazione pratica: Avviamento del motore. Motor Management

Caratteristiche per l applicazione pratica: Avviamento del motore. Motor Management Caratteristiche per l applicazione pratica: Avviamento del motore Motor Management TM Premessa Il presente manuale tecnico «Avviamento del motore» rappresenta un ulteriore pubblicazione sul tema «Sistema

Dettagli

PIANO DI LAVORO PERSONALE

PIANO DI LAVORO PERSONALE OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA NEL TRIENNIO Il docente di Elettrotecnica ed elettronica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento

Dettagli

Gruppi di continuità. Linea di by-pass. Rete di soccorso. 6/a 12. 6/b

Gruppi di continuità. Linea di by-pass. Rete di soccorso. 6/a 12. 6/b DESCRIZIONE GENERALE UPS SELTEC ST3 Il gruppo di continuità è un sistema di continuità a doppia conversione (con o senza trasformatore d uscita) che lavora eseguendo in modo continuativo la doppia conversione

Dettagli

L. Frosini. In condizioni di alimentazione sinusoidale trifase, la somma istantanea dei TENSIONI E CORRENTI D ALBERO (parte B) L.

L. Frosini. In condizioni di alimentazione sinusoidale trifase, la somma istantanea dei TENSIONI E CORRENTI D ALBERO (parte B) L. Tensione di modo comune In condizioni di alimentazione sinusoidale trifase, la somma istantanea dei TENSIONI E CORRENTI D ALBERO (parte B) vettori delle tre tensioni di fase è sempre nulla. Lo stesso risultato

Dettagli