La formazione in servizio degli insegnanti per la scuola del 21esimo secolo Qualche suggerimento dall Europa Autrice: Fiora Imberciadori

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La formazione in servizio degli insegnanti per la scuola del 21esimo secolo Qualche suggerimento dall Europa Autrice: Fiora Imberciadori"

Transcript

1 Pagina1 La formazione in servizio degli insegnanti per la scuola del 21esimo secolo Qualche suggerimento dall Europa Autrice: Fiora Imberciadori L Europa è una lezione vivente di pragmatismo e pazienza. Una competizione che stimola, una cooperazione che rafforza, una solidarietà che unisce, ovvero un libero mercato che chiama solidarietà, un equilibrio tra funzione del mercato e regolazione un progetto avveniristico che concili quello che a molti appare inconciliabile 1 Traccia: 1) Cosa si dice e si fa in Europa a proposito degli insegnanti: la qualità dei soggetti formati dipende dalla qualità degli insegnanti- La formazione degli insegnanti e le linee europee 2) Parola d ordine: lavorare sulle competenze. Anche l Agenda Digitale parla della necessità di possedere competenze e sostiene il contributo degli insegnanti al raggiungimento dell obbiettivo. Cosa si dice e si fa in Europa a proposito degli insegnanti Non è la prima volta che in Europa si parla del ruolo degli insegnanti nella qualità dei processi educativi, ma certamente lo si fa in maniera sistematica a partire dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000, quando si pone al cuore dell Unione e del suo futuro la conoscenza e l investimento sulle persone, sottolineando la necessità che gli stati membri si adoperino per sostenere la qualità dei loro sistemi di istruzione e formazione. Il programma di lavoro Istruzione e formazione 2010, scaturito dagli obiettivi dell Unione per il 2010 del Consiglio di Lisbona, pone in evidenza alcuni aspetti: l indispensabile presenza di un corpo insegnante preparato e motivato a partire dalla formazione iniziale e sostenuto nel suo percorso professionale; l obbligo di individuare 1 Jacques Delors, Crescita, competitività, occupazione, il Mulino 1993

2 Pagina2 in modo chiaro le competenze che i docenti devono possedere in una società in profonda trasformazione. L importanza della qualità degli insegnanti nel sistema Europa diventa, da questo momento in poi, una costante nella definizione di indirizzi politici e strategici per l istruzione che, pur non essendo materia di competenza comunitaria, richiama l attenzione di tutti per il ruolo che essa può assumere nel gestire il cambiamento che stiamo vivendo. Su questo tema, in alcuni documenti troviamo cenni o incisi; altri documenti sono, invece, espressamente ed interamente dedicati. Di istruzione e formazione dei docenti si parla nella Risoluzione del Consiglio del 27 Giugno , centrata sull apprendimento permanente, alla cui attuazione è legata la figura di docenti che possiedano competenze utili in una società della conoscenza. Ed anche nei biennali Rapporti, nel 2004 e nel 2006, 3 che danno conto dei risultati dei percorsi verso gli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Lisbona, si parla di principi comuni ai quali fare riferimento, di competenze e qualifiche degli insegnanti e di funzione degli investimenti nel settore per godere di sistemi di istruzione e formazione adeguati alle necessità dei tempi. Nelle Conclusioni del Consiglio del Novembre a proposito di equità ed efficienza nell istruzione si legge, fra l altro che la motivazione, le conoscenze, le competenze degli insegnanti, insieme a quelle di altro personale, anche impegnato in attività di orientamento, la qualità della dirigenza, sono punti essenziali del processo che porta verso l eccellenza dei risultati e che per questo è necessario investire su uno sviluppo professionale continuo di tutti loro. Sviluppo professionale è l espressione che, molto spesso da ora in poi, nella documentazione comunitaria,va a sostituire la formula formazione in servizio. 2 Risoluzione del Consiglio e dei Rappresentanti dei Governi degli Stati Membri, riuniti in sede di Consiglio del 27 giugno 2002, Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee, (2002/C 168/02) 3 Relazione intermedia comune 2004 del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del programma di lavoro dettagliato concernente il seguito dato agli obiettivi dei sistemi d'istruzione e di formazione in Europa, Bruxelles, Febbario 2004, doc 6905/04 EDUC 43 COM (2003) 685 final: Istruzione e formazione L urgenza delle riforme per la riuscita della Strategia di Lisbona. Relazione intermedia comune 2006 del Consiglio e della Commissione sui progressi compiuti nell ambito del Programma di lavoro Istruzione e formazione 2010 : Modernizzare l Istruzione e la formazione: un contributo fondamentale alla prosperità e alla coesione sociale in Europa, Gazzetta Uffici ale dell Unione Europea (2006/C 79/01) 4 Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei governi degli stati membri, riuniti in sede di Consiglio su efficienza ed equità nell istruzione e nella formazione, Gazzetta ufficiale dell Unione Europea (2006/C 298/03),

3 Pagina3 In questi ultimi mesi del 2006 escono altri due documenti da ricordare, con contenuti che andranno ad alimentare, a livello europeo, le considerazioni sui docenti negli anni successivi. Si tratta della Decisione del Parlamento e del Consiglio che istituisce il ben noto Programma d azione LLP 5, che, negli anni ha contribuito in maniera forte alla qualità della formazione degli insegnanti, sostenendo, attraverso i finanziamenti per la mobilità, la sua dimensione di apertura verso l altro da sé. Il secondo documento è la Raccomandazione, ancora prodotta da Parlamento e Consiglio, che parla di competenze chiave 6, una espressione dalla quale prenderanno poi alimento le più importanti innovazioni metodologiche e di contenuto del sistema istruzione. Alla Raccomandazione è allegato un documento che definisce contenuti, obiettivi e contesto delle otto competenze chiave che vengono considerate indispensabili per evitare di essere espulsi dal sistema sociale ed economico. Tale documento si pone l obiettivo di rappresentare il Quadro di Riferimento europeo dal quale ogni stato membro dovrebbe trarre suggerimenti per le politiche in materie di istruzione e formazione, pur nell autonomia delle sue competenze. Ciascun cittadino dovrà disporre di un ampia gamma di competenze chiave per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione si legge nell Introduzione. Le competenze chiave sono la combinazione di conoscenze, abilità ed attitudini ed il quadro ne segnala otto, che si intrecciano, si sovrappongono e si completano per la costruzione di un insieme coerente. Si parla di competenze chiave fondamentali di base: nella madre lingua, nelle lingue altre, nella matematica e nelle altre scienze, nel mondo del digitale. La descrizione e definizione delle competenze comprendono un metodo che si rinnova, affronta e sottolinea l importanza di imparare a imparare, di possedere competenze sociali e civiche che servono a vivere con consapevolezza e responsabilità, di acquisire spirito di iniziativa e consapevolezza di sé e dell altro insieme, di mantenere capacità di espressione culturale. 5 Decisione n.1720/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 Novembre 2006 che istituisce un programma d azione nel campo dell apprendimento permanente, Gazzetta ufficiale del Unione Europea, L327 del 24/11/ Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 Dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l apprendimento permanente,(/2006/962/ce), Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea, L 394/10 IT del 30/12/2006

4 Pagina4 Tutto ciò significa alimento per un pensiero critico, per la creatività, la capacità di risolvere i problemi, di valutare il rischio, la capacità di assumere decisioni, di gestione di sé, del proprio tempo, delle proprie conoscenze. Ogni documento prodotto dalla Commissione, in tempi successivi, nel quale si parla di professione docente non mancherà mai di fare riferimento al tema delle competenze chiave, sulle quali si gioca il valore, la qualità, l attualità dell istruzione offerta e del personale docente che ne è il motore. Nel Novembre 2007 le Conclusioni del Consiglio 7, riprendendo la Comunicazione della Commissione dell Agosto dello stesso anno 8, ribadiscono la necessità di migliorare la formazione degli insegnanti e si impegnano a metterli nelle condizioni di rendere il proprio lavoro in linea con i bisogni dei tempi che cambiano. Nell'acquisizione di competenze fondamentali per tutta la vita ci si attende sempre più dagli alunni che sviluppino una maggiore autonomia nell'apprendimento e si assumano la responsabilità del proprio apprendimento. Inoltre, i discenti in ciascuna classe possono provenire da una gamma sempre più ampia di contesti e possono disporre di una serie assai vasta di capacità. Per far sì che gli insegnanti siano in grado di adeguare i loro metodi di insegnamento alle mutevoli esigenze dei discenti, occorre che aggiornino periodicamente le loro competenze e/o ne sviluppino di nuove. Le nuove esigenze a cui devono far fronte gli insegnanti non solo richiedono lo sviluppo di contesti di apprendimento e approcci all'insegnamento nuovi, bensì anche un elevato grado di professionalità. Man mano che le scuole diventano contesti di apprendimento più autonomi e aperti, gli insegnanti si assumono una responsabilità sempre maggiore per quanto riguarda il contenuto, l'organizzazione e il controllo del processo di apprendimento nonché per il loro personale sviluppo professionale nell'arco di tutta la carriera.. Le Conclusioni, riprendendo i suggerimenti della consultazione pubblica da poco conclusa e raccolti nel Documento di lavoro dei servizi della Commissione Le scuole 7 Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 15 Novembre 2007, sul miglioramento della qualità della formazione degli insegnanti, Gazzetta ufficiale dell Unione europea, C300/6 del 12/12/ Commissione delle Comunità europee, Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio su : Migliorare la qualità della formazione degli insegnanti, Bruxelles, 3 Agosto 2007

5 Pagina5 per il 21 esimo secolo 9, riportano anche il consenso dei Ministri a promuovere, per gli insegnanti ogni iniziativa che consenta loro di acquisire le capacità di insegnare le competenze trasversali ma anche di creare un ambiente scolastico sicuro ed invitante basato sul rispetto e la cooperazione reciproci, insegnare efficacemente in classi eterogenee di alunni provenienti da contesti socioculturali diversi e aventi un'ampia gamma di capacità ed esigenze, compresi bisogni educativi specifici, lavorare in stretta collaborazione con i colleghi, i genitori e la comunità in senso lato, partecipare allo sviluppo della scuola o del centro di formazione in cui svolgono la loro attività, acquisire nuove conoscenze ed essere innovativi mediante la partecipazione alla riflessione e alla ricerca, utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nello svolgimento dei loro vari compiti, nonché nel proprio sviluppo professionale continuo, acquisire autonomia nell'apprendimento nel corso del proprio sviluppo professionale in tutto l'arco della carriera; fornire un sostegno appropriato agli istituti di formazione degli insegnanti e ai formatori degli insegnanti in modo da elaborare risposte innovative alle nuove domande in materia di formazione degli insegnanti; sostenere programmi di mobilità per gli insegnanti, i futuri docenti e i formatori degli insegnanti destinati ad avere un impatto significativo sul loro sviluppo professionale, nonché a favorire una migliore comprensione delle differenze culturali e una presa di coscienza della dimensione europea dell'insegnamento Il Consiglio torna sull argomento nelle Conclusioni del suo incontro del 21 Novembre 2008 quando parla di Preparare i giovani per il 21 esimo secolo 10. Il Consiglio afferma che l istruzione scolastica è un veicolo indispensabile attraverso il quale transitano valori e competenze necessarie in un sistema democratico, per la costruzione della cittadinanza e del dialogo interculturale, per l ingresso nel mondo del lavoro... Le scuole hanno il dovere di dare ai loro studenti un istruzione che gli consentirà di adattarsi ad un contesto sempre più globalizzato, competitivo, diversificato e complesso, nel quale creatività, la capacità di innovare, il senso di 9 Commissione delle Comunità europee, Documento di lavoro dei servizi della Commissione : Le scuole per il 21 secolo SEC(2007)1009, Bruxelles, l 11 Novembre Conclusioni del Consiglio del 12 Maggio 2009 su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell istruzione e della formazione( ET 2020 ), Gazzetta Ufficiale dell Unione europea, C/119/2 del 28 Maggio 2009

6 Pagina6 iniziativa, l impegno verso un apprendimento permanente hanno la stessa importanza della specifica conoscenza disciplinare. La qualità di un istruzione che si fondi su questi pilastri passa attraverso una preparazione degli insegnanti che si rinnova nel tempo e nei contenuti e che dà significati diversi alla stessa parola qualità. Per questo Il Consiglio invita, dando seguito alle Conclusioni dell anno precedente, a sostenere gli insegnanti nel loro lavoro con corsi mirati all inizio e durante la carriera e a porre la massima attenzione nel reclutamento e formazione dei capi di Istituto. La cooperazione su tutto questo a livello europeo, pur nel rispetto delle competenze nazionali, non può che migliorarne efficacia e qualità. Alla fine del primo decennio del secolo, le riflessioni conclusive sulla distanza che continua a separare la realtà dagli obiettivi di Lisbona, complice la crisi finanziaria ed economia che sta emergendo, sostengono la validità di ciò che era stato proposto e se ne inizia il rilancio, rivisitando il tutto alla luce dei nuovi eventi. Nel Maggio 2009 il Consiglio dà il suo contributo alla strategia comune Europa 2020, riprendendo l affermazione del ruolo significativo e dominante che i sistemi di istruzione e formazione hanno nella costruzione del cittadino per l Europa intelligente, sostenibile, inclusiva 11. Dei quattro obiettivi strategici posti, il secondo, diretto al miglioramento della qualità ed efficacia della formazione, recita: La sfida maggiore è assicurare a ciascuno l acquisizione di competenze chiave, sviluppando allo stesso tempo l eccellenza e la capacità di attrazione di tutti i livelli dell istruzione e della formazione. E questo permetterà all Europa di avere un ruolo globale forte. Allo stesso tempo, è necessario assicurare un insegnamento di qualità alta, fornire una formazione iniziale degli insegnanti adeguata, uno sviluppo professionale continuo a insegnanti e formatori e rendere attraente la carriera dell insegnante. La preoccupazione per la qualità degli insegnanti continua ad essere una costante trattata nei Consigli dei Ministri europei a più riprese. Nel Novembre 2009, ancora le Conclusioni del Consiglio hanno un titolo che fa riferimento allo sviluppo professionale degli insegnanti e dei Capi d Istituto. Così i Ministri sottolineano che.. le conoscenze, le competenze e l impegno degli insegnanti nonché la qualità della leadership 11 Conclusioni del Consiglio del 26 Novembre 2009 sullo sviluppo professionale degli insegnanti e dei capi di istituto, Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 302/6 del 12 Dicembre 2009

7 Pagina7 scolastica sono i fattori più importanti per raggiungere risultati di apprendimento di alta qualità. Un insegnamento di qualità e la capacità di stimolare tutti gli alunni a dare il meglio di sé possono avere un impatto duraturo sul futuro dei giovani. Per questo motivo è essenziale non solo assicurare che chi ricopre un posto di insegnante o dirigente scolastico sia di ottimo livello ed idoneo ai compiti da svolgere, ma anche prevedere per il corpo insegnante un istruzione iniziale ed uno sviluppo professionale continuo del livello più elevato. Ciò contribuirà a sua volta a migliorare sia lo status che l attrazione verso la professione. La convinzione dunque, divenuta una costante del decennio, ripresa poi come prospettiva, che istruzione e formazione abbiano un ruolo determinante nel futuro dell Europa e che la loro qualità sia fortemente dipendente dalla qualità degli insegnanti è condivisa dai responsabili del settore negli stati membri che, pur nel rispetto della propria autonomia in materia, pongono e concordano su obiettivi, benchmark ed indicatori comuni e, grazie al metodo del coordinamento aperto, scambiano esperienze e best practices, creando gruppi di lavoro ad hoc, passando dunque da affermazioni politiche a comportamenti concreti di grande collaborazione. La Peer learning activity, nel contesto prima del Cluster Teachers and trainers e successivamente del Thematic working Group su Teacher Professional Development, è, già a partire dal 2006, molto vivace. In questo contesto si parla e si elaborano rapporti ricchi di informazioni ed esperienze quali, ad esempio Schools as learning communities for their teachers 12 nel 2006, nel quale si sostiene il necessario cambiamento culturale che le scuole devono affrontare, realizzando il lavoro che compete a ciascuno in una logica di collaborazione e condivisione; nel 2007 la Peer learning activity si dedica a How can teacher education and training policies prepare teachers to teach effectively in cultural diverse settings? 13, focalizzando lo scambio sui cambiamenti culturali profondi che la mobilità sta producendo. Nel 2010, sempre più 12 Education and Training 2010 Programme- Cluster Teachers and Trainers - Report of a Peer Learning Activity: Schools as learning communities for their teachers, The Hague, the Netherlands, 28 May to 1 June Education and Training 2010 Programme- Cluster Teachers and Trainers - Report of a Peer Learning Activity: How can teacher education and training policies prepare teachers to teach effectively in culturally diverse settings? Oslo, May 2007

8 Pagina8 sollecitati da attenzioni e dichiarazioni che vanno nella direzione del massimo impatto e rapporto fra qualità degli insegnanti e risultati ottenuti dagli studenti, la Peer Learning activity si concentra su The profession of teacher educator in Europe 14 ; nel 2011 invece nei gruppi di lavoro si parla soprattutto di competenze: quali approcci politici nella descrizione e definizione di competenze per gli insegnanti in un primo scambio di idee, per passare, in un secondo incontro, a parlare di necessario sviluppo professionale continuo, che non significa solo seguire un corso, quanto piuttosto cogliere ogni opportunità per fare della propria vita di insegnante, nella scuola e con i colleghi, una comunità di apprendimento che si avvalga e coniughi pratica, esperienza e ricerca 15. Nel Marzo 2012, il Consiglio e la Commissione presentano un Rapporto congiunto sulla implementazione del quadro strategico sulla cooperazione in materia di istruzione e formazione per il , il programma ormai conosciuto da tutti come ET Qui si ribadisce il lavoro sui docenti come priorità, anche a breve termine, affermando la urgenza di: migliorare la qualità del personale insegnante, poiché essa costituisce un fattore chiave per la qualità dei risultati Parola d ordine dunque incentrarsi sulla qualità degli insegnanti, attrarre e selezionare i migliori candidati all'insegnamento, garantire la qualità dello sviluppo professionale continuo, sviluppare le competenze degli insegnanti e consolidare il ruolo dei direttori delle scuole. Il Rapporto si basa sul documento di lavoro della Commissione, diffuso poco prima, con il quale si dà il dettaglio di ciò che si è raggiunto nel frattempo rispetto a priorità, 14 Education and Training 2010 Programme- Cluster Teachers and Trainers - Report of a Peer Learning Activity: The profession of teacher educator in Europe, Reykjavik, June Education and Training 2020 Programme Thematic working group Teacher professional development. Report of a Peer Learning Activity in Naas, Ireland, 2-6 October 2011: Policy approaches to defining and describing teacher competences Report of a Peer Learning Activity in Warsaw, 27 November- 1 December 2011: Policy approaches supporting the acquisition and continuous development of teacher competences 16 Relazione congiunta 2012 del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del quadro s trategico per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione («ET2020»), Bruxelles il 20 Novembre 2011

9 Pagina9 benchmarks, indicatori 17. Il secondo capitolo del Rapporto, che nel titolo ricorda il secondo obbiettivo di ET 2020, descrive la situazione degli insegnanti negli stati membri, i numeri, le scelte, i percorsi, anche da un punto di vista quantitativo, riproponendo i dati raccolti da Eurostat ma anche da TALIS, l indagine internazionale condotta in maniera ricorrente da OECD per valutare lo stato del corpo insegnante, alla quale anche la Commissione, su suggerimento del Consiglio, ha contributo nel ultimo quinquennio, in modo da dare un importante supporto di conoscenza ai lavori di gruppi, agli stati membri e Commissione in materia di insegnanti. I dati disponibili non sono recentissimi ma hanno ancora un loro significato perché evidenziano che la qualità dell insegnamento è l elemento più importante per ottenere il successo educativo. I dati ci mostrano anche che le sfide sono molte quando parliamo di reclutamento dei futuri insegnanti e della loro formazione. Gli insegnanti in Europa sono circa 6 milioni, e ciò significa intorno al 3% della popolazione attiva. Per il 70% sono donne, con percentuale che diminuisce al crescere del livello di istruzione: più donne docenti nella scuola primaria, meno all università. Alcuni paesi, negli ultimi anni, hanno registrato una forte diminuzione nel numero degli insegnanti come in Francia, ad esempio dove il numero degli insegnanti dal 2000 è sceso del 17%, mentre in Irlanda invece sono cresciuti del 42%. Il 34% dei docenti supera i cinquant anni, una percentuale che cresce in paesi come l Italia e la Germania, fino a superare il 50%. La carenza di insegnanti qualificati è un problema in più paesi, come si lamentano molti dirigenti, affermando una causa-effetto fra mancanza di qualità della scuola e insegnanti non all altezza, confermando ciò che si è letto in molti documenti europei già citati. Una buona formazione iniziale che si mantiene, attraverso percorsi di sviluppo professionale nel tempo, è imprescindibile 18. Concludendo possiamo affermare che l Europa tutta concorda ed è impegnata per il miglioramento della qualità della professione docente, la cui efficacia viene misurata dal successo degli apprendimenti dei discenti. Lo sforzo condiviso mira ad assicurare che tutti gli insegnanti abbiano le conoscenze disciplinari, le abilità e le competenze 17 Commissione delle Comunità Europee- Commission staff working document: Progress towards the common European objectives in education and training Indicators and benchmarks Per maggiori informazioni si veda lo stesso working document della Commissione appena, pag. 45, ma anche l analisi secondaria condotta sui dati Talis congiuntamente da Commssione e OCDE, pubblicata nel 2010 con il titolo Teachers professional development - Europe in International comparison

10 Pagina10 pedagogiche, che ci siano coerenza e risorse adeguate per i percorsi di formazione, iniziale e continua, che la massima attenzione sia data al rapporto fra pratica quotidiana ed attività di ricerca, che lo status di insegnante abbia i dovuti riconoscimenti. E che venga alimentata la familiarità con le nuove tecnologie, perché queste possano essere parte integrante di metodo e contenuti. Impegni molto spesso disattesi, ma questa è un altra storia. Lavorare sulle competenze. II contributo dalla Agenda Digitale In Europa dunque si afferma e si lavora per porre al cuore dei processi educativi l acquisizione delle competenze chiave, necessarie a ciascuno per rispondere alle sfide che i cambiamenti del sistema sociale ed economico stanno ponendo sul tavolo. Una sfida che, come abbiamo visto, non è rivolta solo ai giovani in formazione, ma tende a coinvolgere ogni persona in ogni momento della vita. I docenti hanno un ruolo importante da giocare in questo contesto, di indirizzo nei percorsi, di supporto alla ricerca e di sperimentazione. L importanza della formazione del corpo docente, nei momenti iniziali e durante l esercizio della professione, è ribadita e sostenuta, come abbiamo visto, dai tanti documenti prodotti, dalla Commissione e dal Consiglio, dal tanto lavoro di scambio di idee ed esperienze fra esperti e docenti. Ognuna della competenze chiave, presentate nel Quadro di riferimento europeo del 2006, sopra citato, diventa spessp oggetto di approfondimento e di riferimento per azioni e progetti specifici, che sono parte integrante delle diverse iniziative faro delle quali si compone il programma di lavoro per il Ciò vale in maniera speciale per le competenze digitali, il cui peso nel patrimonio culturale di ciascuno e nel sistema politico, sociale e soprattutto finanziario ed economico è andato crescendo in maniera esponenziale in questi ultimi anni, accentuato anche dalla crisi complessiva che siamo vivendo. Già alla fine del 2008, il gruppo di esperti che ha fatto parte del cluster su Digital Literacy and digital 19 L Europa ha individuato sette settori sui quali è necessario intervenire per sostenere la crescita e le opportunità di lavoro e raggiungere gli obbiettivi 2020 di un Europa intelligente, sostenibile inclusiva. I sette settori sono noti come Iniziative faro. Su questi aspetti è necessario che Commissione e stati membri coordinino i loro sforzi per facilitare i buoni risultati. Delle sette iniziative faro ricordiamo quelle che più toccano da vicino i sistemi di istruzione e formazione: l Agenda digitale per l Europa, Gioventù in azione, un Agenda per nuove competenze per nuovi lavori. Per saperne di più :

11 Pagina11 competence for lifelong learning 20, riprendendo anche il Policy brief Digital Competence for lifelong learning 21, risultato delle ricerche in materia condotte dall Istituto for Prospective Technological studies, ha formulato una Raccomandazione che ribadisce il bisogno crescente di competenze digitali, sostenendo che l apprendimento in questo ambito deve cominciare quanto prima e attraversare ogni area disciplinare, in maniera tale che l approccio ed il tempo conducano alla capacità di un uso critico e sicuro degli strumenti digitali. Gli insegnanti devono essere pronti, da pari con i propri allievi, naturalmente padroni del mondo digitale, a stimolare e governare questo processo. Un precedente con cui si chiude il primo decennio del secolo e che apre alle prospettive per il Raggiungere l obiettivo di un Europa intelligente, sostenibile, inclusiva significa dare spazio e priorità strategica ai processi di istruzione e formazione, rendendoli coerenti alla situazione dell oggi e appoggiando il loro ruolo nella soluzione dei problemi, resi particolarmente evidenti dai dati che vengono via via conosciuti; basti pensare ai ritmi con i quali cresce la disoccupazione giovanile. L intreccio fra mondo dell istruzione e della formazione ed il futuro occupazionale di giovani ed adulti viene sottolineata in ogni documento ed in ogni occasione. L iniziativa faro Un agenda per nuove competenze per nuovi lavori 22 ne è sicuramente un ottimo esempio. In esso si registra un accordo, a fronte di una realtà di grande disagio, sull obbligo di fare ogni sforzo, da parte di tutti, perché la formazioni sia quanto più possibile collegata ai bisogni del mondo del lavoro di oggi ed alle esigenze che verranno. Le competenze digitali sono al centro dei bisogni perché la realtà è sempre più digitale. Questa realtà digitale va governata, anche attraverso i percorsi di formazione. Nel 2010 la Commissione lancia 20 Recommendations from the ICT cluster on digital literacy and digital competence for lifelong learning ncereport.pdf. A questo proposito citiamo anche un altro rapporto interessante prodotto dal cluster : Learning, innovation and ICT- Lessons learned by the ICT cluster 21 Kirsti Ala-Mutka, Yves Punie and Christine Redecker. Digital competences for Lifelong learning, JRC, Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale Europeo e al Comitato delle Regioni: Un agenda per nuove competenze e per l occupazione. Un contributo europeo verso la pine occupazione, COM(2010) 682 def., Strasburgo, 23 Novembre 2010

12 Pagina12 Un agenda digitale per l Europa 23, una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020 alle quali abbiamo già accennato, definendo così il ruolo chiave delle TIC nel raggiungimento dei risultati previsti. Nel testo della Comunicazione si legge ( pag.7): L Europa soffre di una crescente carenza di competenze professionali nel settore delle TIC e di analfabetismo digitale. Queste carenze escludono molti cittadini dalla società e dall economia digitale e limitano il forte effetto moltiplicatore sull aumento della produttività che deriverebbe dall adozione delle TIC L Agenda non può aver successo senza un contributo sostanziale da parte delle altre parti interessate, compresi i giovani figli dell era digitale dai quali abbiamo molto da imparare Competenze digitali dunque, per tutti. Il cap dell Agenda è interamente dedicato a segnalare principi ed azioni da intraprendere a livello congiunto e di stati membri per Migliorare l alfabetizzazione, le competenze e l inclusione nel mondo digitale. Le Raccomandazioni del ICT Cluster sopra citate (cfr. nota 20), riaffermavano la necessità di dare priorità alle competenze digitali nella formazione degli insegnanti, sia in quella iniziale sia nel loro percorso di lavoro, per sostenere nei discenti un apprendimento competente e critico e per incoraggiare un confronto tra insegnanti e allievi sulle nuove opportunità che le nuove tecnologie mettono in campo. Tutto questo nell ottica di un cambiamento sostanziale che vede il processo educativo ruotare attorno al soggetto che apprende ed uno spazio di apprendimento che sposta il proprio baricentro sul tema delle competenze, non solo disciplinari ma anche trasversali, con un forte accento sulla dimensione della interazione e del sociale. 24 Però, almeno per ora, la collocazione dello sviluppo professionale dei docenti all interno dell Agenda digitale non sembra essere oggetto di particolari iniziative o proposte né sembra avere la rilevanza e gli strumenti che ha avuto in tempi precedenti 23 Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale Europeo e Comitato delle Regioni: Un Agenda digitale europea, COM(2010) 245 def./2, Bruxelles, 26 Agosto Per una visione più ampia e dettagliata su questi temi si veda: Lieve Van den Brande Creative Learning Environments a new European initiative towards a sistemi impact of ICT ed anche The future of learning.

13 Pagina13 a livello europeo. Le iniziative in tema di formazione degli insegnanti sembrano piuttosto essere affidate alle politiche promosse e sostenute negli stati membri. Una sorta di sfida collettiva, da declinare in maniera decentrata, pur nella condivisione del problema. L Agenda digitale affronta il grande tema del rinnovamento digitale nel suo insieme e concentra la propria attenzione sulla dimensione economica, sociale, politica, culturale e ambientale, riconoscendo l importanza delle nuove tecnologie e delle competenze digitali quali strumenti di crescita e equità. Ma forse la chiave interpretativa è nelle parole che il Commissario Neelie Kroes ha rivolto ai partecipanti alla 17th International Conference on Technology supported learning and training 25 che ha avuto luogo a Berlino nel dicembre Ne riportiamo alcune, che più che proporre soluzioni sembrano lanciare una sfida: negli ultimi 20 anni è scoppiata la rivoluzione tecnologica e della comunicazione. Internet, smartphones e tablets sono un mondo di opportunità, e sono pronti ed usabili per la generazione di oggi come una volta lo erano il telefono, la radio, la televisione dobbiamo lasciare entrare la tecnologia nelle nostre scuole..è un potenziale immenso e qui in Europa la maggior parte delle classi sono ancora simili a quelle dei miei tempi Il mio obiettivo nell Unione è chiaro: ogni cittadino deve diventare digitale..ogni insegnante deve essere digitale ed ogni studente.. Nel nostro sistema educativo, alcuni insegnanti ed amministratori non sanno come e perché dovrebbero accedere alla tecnologia, altri semplicemente non vogliono il disagio del cambiamento. La tecnologia dell informazione e della comunicazione hanno già cambiato il modo di collegarsi, interagire, fare delle transazioni. Con gli ingredienti giusti e l approccio giusto possiamo dare anche all istruzione ed alla formazione il loro giusto peso in questa rivoluzione.. Un mondo dunque tutto da inventare e da scoprire; una bella sfida che può partire da qualche dato di fatto così come ce lo presenta l Agenda Digitale e un recente documento (Giugno 2012), prodotto in questo ampio contenitore: Digital agenda Scoreboard , espressamente dedicato tema che ci interessa con il titolo Digital Competences in the Digital Agenda., 25 uage=en&guilanguage=en 26

14 Pagina14 Nel 2011, nei 27 paesi dell Unione, il 73% delle famiglie ha accesso a Internet, e coloro che non sono connessi, come secondo motivo, adducono la mancanza di competenze. Le competenze digitali di chi ne è dotato sono per 14% basse, 25 % di medio livello,il 27% di alto livello; mentre le competenze in internet sono per il 30% basse, 32%medie ed 11% alte. Solo uno studente su tre ha il privilegio di avere insegnanti ai quali è fatto obbligo di formazione in ambito ICT e solo il 53% della forza lavoro ritiene di avere sufficienti competenze se dovesse cercare un altro lavoro. L età, il genere, l educazione restano i nodi nevralgici da affrontare quando si parla di competenze digitali e per attrezzare ogni cittadino abbiamo bisogno di strategie specifiche e forti. La realtà non è incoraggiante. Un intero capito del rapporto è dedicato a ICT skills in education ( p.24). Dopo avere ribadito l importanza da assegnare al tema delle TIC, del loro uso in ogni settore e della necessità di un apprendimento controllato, la Commissione conferma il suo contributo alla definizione di benchmarks per metter in grado gli stati membri di monitorare i loro progressi. Ma le informazioni su disponibilità, uso ed impatto di ICT non sono molte; per questo la Commissione ha deciso di lanciare un indagine Survey of Schools : ICT, in Education, i cui risultati, al momento della pubblicazione di questo rapporto, sono ancora provvisori. Pur nella loro limitatezza i dati presentati sono però di grande interesse. Ne riporto solo uno che mi sembra colga il punto centrale di questo nostro racconto /riflessione. A proposito di strategie della scuola nell uso delle ICT nei processi di insegnamento/ apprendimento, l indagine è giunta alla conclusione che circa il 60% dei ragazzi frequentano una scuola dove dirigenti e docenti regolarmente discutono sull uso delle TIC nel loro lavoro, ed il % degli studenti sono in scuole che hanno prodotto in materia un documento ufficiale, mentre, fra il 45 ed il 56 % degli studenti, studiano in un istituto che ha una linea politica a proposito di ICT. Fra il 61 ed il 69 % frequentano una scuola che si preoccupa di indirizzare i comportamenti verso un uso sicuro di internet e fra il 32 ed il 43% confermano di esser in una scuola che consente l uso dei social network nelle attività di insegnamento ed apprendimento. Ma quando si parla di formazione in servizio degli insegnanti, dall indagine emerge che la più comune situazione di sviluppo professionale in ICT è contraddistinta dall iniziativa personale nel proprio tempo libero. Questo in attesa dei risultati di European-wide initiative on 'Creative Classrooms/Creative Learning Environment, progetto già citato, che sembra andare nella direzione della sperimentazione di innovazioni nello spazio/ gruppo classe.

15 Pagina15 Come ultimo punto mi sembra utile ricordare che anche Unesco e OCSE hanno studiato e prodotto interessanti studi e ricerche - ricche di spunti di riflessione teorici ma anche di suggerimenti per la pratica di tutti i giorni - condividendo dunque con l Unione la preoccupazione e l interesse per le nuove tecnologie e le competenze digitali. Cito alcuni testi, fra i tanti possibili, da approfondire in un'altra occasione. ICT competency standards for teachers Competency standard modules -UNESCO st century learning environments - OECD 2006 Katerina Ananiadou, Magdalean Claro 21 st century skills and competences for New learners in OECD countries OECD Education working papers n 41, 2009 Building a high quality Teaching profession. Lessons from around the world - OECD 2011 Better skills, better jobs, better lives. A strategic approach to skills policies, a strategic approach OECD 2012

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo.

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. La flexicurity è uno strumento di disciplina del mercato

Dettagli

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA Silvano MARSEGLIA E per me un grande piacere ed un onore aprire i lavori di questo nostro Congresso Straordinario

Dettagli

Investire efficacemente su Istruzione e Formazione: un imperativo per l'europa Gennaio 2003 - Comunicazione della Commissione

Investire efficacemente su Istruzione e Formazione: un imperativo per l'europa Gennaio 2003 - Comunicazione della Commissione 1.2 Il quadro di riferimento europeo: obiettivi, strategie, raccomandazioni La scelta di inserire un breve approfondimento che estenda l analisi di contesto alla dimensione europea è stata dettata da più

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2009-2010. Piano integrato Annualità 2009

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2009-2010. Piano integrato Annualità 2009 Istituto Tecnico Industriale Statale Sen. Onofrio Jannuzzi Viale Antonio Gramsci n. 40-70031 ANDRIA (BA) Distretto Scolastico n. 3 - Codice Fiscale: 81006150726 Tel. Centr. 0883/599941 - Tel. Presidenza/Fax

Dettagli

I. Partenariato. II. Verifica

I. Partenariato. II. Verifica Lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Raggiungere gli obiettivi Comunicato della Conferenza dei Ministri dell Istruzione Superiore, Bergen, 19-20 Maggio 2005 Noi, Ministri dell Istruzione Superiore

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali;

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali; CONTINUITA' Il concetto di continuità nella scienza educativa, si riferisce a uno sviluppo e a una crescita dell individuo che si realizza senza macroscopici salti o incidenti. La continuità nasce dall

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

1. Come è nata l esperienza

1. Come è nata l esperienza Storia di una collaborazione di Maurizio Cattaneo, docente di sostegno pedagogico e Antonella Frezza, docente di matematica Rivista del Servizio di sostegno pedagogico della Scuola media, no. 12, marzo

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

Una strategia europea per l apprendimento delle lingue e delle discipline

Una strategia europea per l apprendimento delle lingue e delle discipline Una strategia europea per l apprendimento delle lingue e delle discipline Verona 9 Febbraio 2015 Paola Capaccioli Definizione di CLIL Una breve biografia Qualche criticità Il CLIL in EUROPA Il CLIL in

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Campagna informativa nazionale Il corretto uso dei servizi di emergenza urgenza Proposta per la realizzazione di interventi di promozione ed educazione alla salute nella Scuola Il Ministero della Salute,

Dettagli

CentroStudi 30 Capitolo 2 Francesco Muzzarelli è esperto di formazione e corporate training consulting, autore di numerosi saggi sulle tematiche della formazione rivolta

Dettagli

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE A conclusione del lavoro di ricerca, si ritiene di riassumere alcune considerazioni nate alla luce sia del lavoro di documentazione, sia di quello di indagine.

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Convegno 20 gennaio 2014 Istituto Schiapparelli Gramsci Milano - ASL Pesante -

Convegno 20 gennaio 2014 Istituto Schiapparelli Gramsci Milano - ASL Pesante - ISIS Facchinetti di Castellanza Convegno 20 gennaio 2014 Istituto Schiapparelli Gramsci Milano - ASL Pesante - Finalità ed obiettivi L offerta formativa del nostro istituto, per quanto attiene la formazione

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

UN PROGETTO PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA A.A. 2013/14-2014/15

UN PROGETTO PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA A.A. 2013/14-2014/15 UN PROGETTO PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA A.A. 2013/14-2014/15 Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica Premessa: a cura di Patrizia Selleri e Isabella

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

Il Working Partnership

Il Working Partnership Il Working Partnership Il Working Partnership è uno strumento/risorsa per tutti coloro che sono interessati allo sviluppo e al miglioramento del lavoro di partnership. Lo strumento deriva da un precedente

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

PROGETTO DI INNOVAZIONE DIDATTICA PER LIVELLI DI COMPETENZA

PROGETTO DI INNOVAZIONE DIDATTICA PER LIVELLI DI COMPETENZA PROGETTO DI INNOVAZIONE DIDATTICA PER LIVELLI DI COMPETENZA Chiamiamo educazione il coltivare modalità diverse di andare dal passato e dal presente verso il possibile. JEROME BRUNER Premessa La scuola

Dettagli

Competenze di cittadinanza ed Educazione Ambientale

Competenze di cittadinanza ed Educazione Ambientale Provincia Autonoma di Bolzano Intendenza scolastica italiana - Ufficio processi educativi Le risorse del territorio e la costruzione del curricolo di scuola Dobbiaco 27/29 Agosto 2008 Competenze di cittadinanza

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

POSITION PAPER DEL CLUSTER SPRING SULLA PROMOZIONE E IL CONSOLIDAMENTO DI ATTIVITÀ A SUPPORTO DELLA BIOECONOMIA IN CAMPO FORMATIVO/EDUCATIVO

POSITION PAPER DEL CLUSTER SPRING SULLA PROMOZIONE E IL CONSOLIDAMENTO DI ATTIVITÀ A SUPPORTO DELLA BIOECONOMIA IN CAMPO FORMATIVO/EDUCATIVO POSITION PAPER DEL CLUSTER SPRING SULLA PROMOZIONE E IL CONSOLIDAMENTO DI ATTIVITÀ A SUPPORTO DELLA BIOECONOMIA IN CAMPO FORMATIVO/EDUCATIVO Novembre 2015 Obiettivi del documento In questo position paper

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE In una fredda giornata d inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe

Dettagli

CHE COSA RENDE UN INSEGNANTE UN BUON INSEGNANTE?

CHE COSA RENDE UN INSEGNANTE UN BUON INSEGNANTE? CHE COSA RENDE UN INSEGNANTE UN BUON INSEGNANTE? Simona Baggiani La scuola sono i professori, nel bene e nel male, questo è un dato incontrovertibile. In altre parole: serve un buon insegnante per fare

Dettagli

PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA

PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA L accesso all informazione è un diritto fondamentale di ogni studente, con o senza disabilità e/o specifiche

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Genova, 16 marzo 2006 Via Balbi, 1a - 16126 GENOVA Tel. 010/2095962 Fax 010/2095961 e-mail: cared@unige.it Master

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. Educazione e Promozione culturale. Interventi di animazione nel territorio

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. Educazione e Promozione culturale. Interventi di animazione nel territorio ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: GlocalzzAzione SETTORE e Area di Intervento: ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO Educazione e Promozione culturale. Interventi di animazione nel territorio OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Pensieri sussurrati: sintesi

Pensieri sussurrati: sintesi 1 Pensieri sussurrati: sintesi Nuclei tematici Identità delle SUP Rapporto tra formazione e ricerca Didattica - insegnamento Modalità di lavoro attorno alla didattica La figura e il ruolo del docente Rapporto

Dettagli

L Educazione degli Adulti nel sistema di istruzione: Obiettivi e misure di sistema

L Educazione degli Adulti nel sistema di istruzione: Obiettivi e misure di sistema L Educazione degli Adulti nel sistema di istruzione: Obiettivi e misure di sistema di Sebastian Amelio Saluto tutti voi e a voi tutti porto il saluto del Direttore Generale, dr.ssa Maria Grazia Nardiello,

Dettagli

La risposta del sistema educativo e formativo al lifelong learning

La risposta del sistema educativo e formativo al lifelong learning I. Fortunato. MIUR 1 La risposta del sistema educativo e formativo al lifelong learning Camerino 18.12. 2008 Il ruolo del Sistema istruzione e della scuola nelle politiche di lifelong learning Considerazioni

Dettagli

STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA

STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA Quali sono gli obiettivi dell Unione nel realizzare i programmi per la mobilità? Questi programmi rientrano all interno della politica di istruzione, formazione

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il Curricolo

Indicazioni Nazionali per il Curricolo Indicazioni Nazionali per il Curricolo Scuola dell infanzia e primo ciclo di istruzione Conferenza Stampa Mercoledì 6 Marzo 2013 MIUR- Sala della Comunicazione Ore 15:00-17:00 #InScuola Le nuove Indicazioni

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Documenti internazionali sulla mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo sostenibile Raccolta curata dal sito web mobilita&sicurezzastradale

Documenti internazionali sulla mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo sostenibile Raccolta curata dal sito web mobilita&sicurezzastradale ACCORDO di BRISTOL Incontro informale tra i Ministri europei della Politica Urbana CREARE delle COMUNITA SOSTENIBILI in EUROPA Conclusioni della Presidenza Britannica dell UE BRISTOL Dicembre 2005 Meeting

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA TELECOM ITALIA

PROTOCOLLO D INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA TELECOM ITALIA PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA E TELECOM ITALIA per la realizzazione di agevolazioni per gli studenti nell ambito dell iniziativa IoStudio - La Carta

Dettagli

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro 1 Laboratorio della conoscenza: scuola e lavoro due culture a confronto per la formazione 14 Novembre 2015 Alternanza scuola e lavoro

Dettagli

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori:

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori: 1 INTRODUZIONE Prima di predisporre il Bilancio delle Competenze, sento la necessità di ripercorrere brevemente il mio percorso lavorativo, che non si è svolto solo in ambito scolastico. Dalla prima metà

Dettagli

Documento di lavoro per l incontro ISFOL Sviluppo Lazio rivolto agli operatori del sistema EdA nel Lazio

Documento di lavoro per l incontro ISFOL Sviluppo Lazio rivolto agli operatori del sistema EdA nel Lazio STD Documento di lavoro per l incontro ISFOL Sviluppo Lazio rivolto agli operatori del sistema EdA nel Lazio (data prevista: 29 novembre 2010) Il gruppo di lavoro U. O. ISFOL FLAI-lab 1 - Sviluppo Lazio,

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

Politiche educative e iniziative di elearning in Europa

Politiche educative e iniziative di elearning in Europa 1 Politiche educative e iniziative di elearning in Europa Handimatica, 30 novembre 2006 2 Società della Informazione in Europa 1999 eeurope- An Information Society for all 2000 eeurope Action Plan 2002

Dettagli

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. 2014 15 L obiettivo del patto di corresponsabilità è quello di impegnare le

Dettagli

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: MECCANICA, MACCHINE ED ENERGIA A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No Gli obiettivi

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado Istituto Comprensivo "San Giovanni Bosco" Naro ISTITUTO COMPRENSIVO "SAN GIOVANNI BOSCO" NARO Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado A.S.2015-16

Dettagli

Comune di Alzano Lombardo PROGETTO GIOVANI

Comune di Alzano Lombardo PROGETTO GIOVANI Ente titolare Comune di Alzano Lombardo Riferimenti: Ufficio Servizi alla Persona Via G.Mazzini, 69-24022 (BG) Tel. 035 4289000 Email servizi.sociali@comune.alzano.bg.it Comune di Alzano Lombardo PROGETTO

Dettagli

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO giuseppe dal ferro ELABORAZIONE DI UN PROGETTO Gli anni dal 2002 al 2015 della Federazione tra le Università della terza età (Federuni) hanno elaborato, con il contributo di studio di docenti universitari,

Dettagli

dopo la crisi rinnoviamo la professione di Patrizia Bonaca ODCEC di Roma

dopo la crisi rinnoviamo la professione di Patrizia Bonaca ODCEC di Roma Il mondo delle professioni sta affrontando un periodo di profondi cambiamenti dovuti all evoluzione culturale che l attuale crisi economica richiede. E in atto un vero e proprio cambio di paradigma, che

Dettagli

2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica

2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica 2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica L educazione alla cittadinanza democratica (EDC) è il risultato di un dibattito che nasce da diverse problematiche: il basso livello di partecipazione alle

Dettagli

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte La Agenda Seoul, obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte è uno dei maggiori

Dettagli

PROGETTO CLASSI in RETE. curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO

PROGETTO CLASSI in RETE. curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO PROGETTO CLASSI in RETE curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO PREMESSA Da sempre la conoscenza ha rappresentato l elemento fondamentale di discriminazione sociale, politica

Dettagli

LO SPORT VA A SCUOLA

LO SPORT VA A SCUOLA Provincia di Pisa LO SPORT VA A SCUOLA giocosport - sport in cartella i colori dello sport studente chiama sport lo sport contro il fumo - nuoto in cartella PROGETTO QUADRO PROVINCIALE PER LE ATTIVITA

Dettagli

LE COMPETENZE NELLE INDICAZIONI NAZIONALI

LE COMPETENZE NELLE INDICAZIONI NAZIONALI MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA LE COMPETENZE NELLE INDICAZIONI NAZIONALI ITALO FIORIN INDICAZIONI PER PROMUOVERE COMPETENZE La terza rivoluzione Il paradigma dell'autorita'

Dettagli

Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini

Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini Grazie, vi ringrazio molto di avermi invitato. Come Ministro dell Ambiente ho tratto più di uno stimolo dalla

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L UNIVERSITA, L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE E PER LA RICERCA Direzione Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo Studio Ufficio IV Il Processo di Bologna Lo Spazio

Dettagli

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI IL RUOLO DELLA SCUOLA Dr.sa Laura Pedrinelli Carrara Dalla percezione del disagio a scuola al modello di intervento Dott.sa Laura Pedrinelli Carrara

Dettagli

Ministro per l Innovazione e le Tecnologie

Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Tavolo di consultazione con la Società civile per la preparazione della seconda fase del VERTICE MONDIALE SULLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Tunisi 2005 Roma, martedì

Dettagli

Contrasto all abbandono scolastico in contesto interculturale

Contrasto all abbandono scolastico in contesto interculturale Contrasto all abbandono scolastico in contesto interculturale Il metodo QPA - Questionario sui Processi di Apprendimento - Il metodo QPA INDICE Premessa... 2 I. QPA: quadro teorico... 4 II. Modello di

Dettagli

NUOVE TECNOLOGIE E PARTECIPAZIONE GIOVANILE

NUOVE TECNOLOGIE E PARTECIPAZIONE GIOVANILE NUOVE TECNOLOGIE E PARTECIPAZIONE GIOVANILE Progettazione e realizzazione di percorsi di cittadinanza attiva attraverso le nuove tecnologie. PREMESSA Abbiamo scelto per semplicità di presentare in questo

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

IL CURRICOLO VERTICALE

IL CURRICOLO VERTICALE IL CURRICOLO VERTICALE Fiorin: LAVORARE SUL CURRICOLO Imperfezione delle «Indicazioni nazionali» dimensione della ricerca Lavorare su ciò che già c è PUNTI DI RIFERIMENTO Tutto il quadro normativo recupera

Dettagli

e-learning Pensare all'istruzione di domani

e-learning Pensare all'istruzione di domani 1 COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE e-learning Pensare all'istruzione di domani Introduzione Durante il Consiglio europeo di Lisbona, tenutosi nei giorni 23 e 24 marzo 2000, i Capi di Stato e di Governo,

Dettagli

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Cosa è Scuola Valore, Finalità... 2 I progetti... 3 Le risorse e i possibili utilizzi... 4 Il processo di produzione delle risorse... 6 1 Cosa è

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli

Traccia per Focus Group

Traccia per Focus Group Traccia per Focus Group Introduzione per i docenti Gentili docenti, un ringraziamento anticipato, e non di circostanza, per la vostra collaborazione all'attività di approfondimento della sperimentazione.

Dettagli

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No Gli obiettivi disciplinari

Dettagli

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Premessa Nel mese di settembre 2015 si è conclusa la fase di autovalutazione di Istituto con la pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione consultabile sul sito dell Istituto

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013

PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SIMONE DA CORBETTA PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013 1 Introduzione Il progetto accoglienza nasce dalla convinzione che i primi mesi di lavoro

Dettagli

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 !1 COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION Brussels, 22 July 2014 Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 Onorevole Presidente, Onorevoli Membri della Commissione, Sono

Dettagli

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili Meeting nazionale sulle Politiche giovanili PATTO APERTO PER LA GIOVENTU Oltre la Strategia di Lisbona: la dimensione culturale nello sviluppo sostenibile Urbino 13-14-15-16 Luglio 2005 Investire nella

Dettagli

2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO

2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO AIMC PIEMONTE S. DAMIANO ( convegno UCIIM) 2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO Sentiamo ormai da qualche anno parlare di emergenza educativa ma io amo di più l espressione Sfida educativa

Dettagli

DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO

DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO Anno Scolastico 2011-2012 DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO I rapidi cambiamenti sociali, culturali, economico-politici della società odierna impongono alla scuola un radicale mutamento della mentalità e della

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO Report globale e suggerimenti Gennaio 2013 Autore: Filigree Consulting Promosso da: SMART Technologies Executive

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA di MATEMATICA Classi QUINTE PROFESSIONALI A.S. 2015/2016

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA di MATEMATICA Classi QUINTE PROFESSIONALI A.S. 2015/2016 Note Il presente documento va inviato in formato elettronico all indirizzo piani.lavoro@majorana.org a cura del Coordinatore della Riunione Disciplinare. Il Registro Elettronico SigmaSchool è il canale

Dettagli

FORMULARIO. Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DEL PROGETTO. dei nostri luoghi

FORMULARIO. Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DEL PROGETTO. dei nostri luoghi Ministero dell Istruzione, dell Università e Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata Direzione Generale Piazza delle Regioni - 85100 Potenza Prot. AOODRBA 1482 Potenza, 13 marzo 2014 FORMULARIO

Dettagli

Il Programma per la formazione permanente.

Il Programma per la formazione permanente. Anno VII 15 dicembre 2008 Numero speciale a cura di Giuseppe Anzaldi NUMERO SPECIALE: IL PROGRAMMA PER LA FORMAZIONE PERMANENTE Introduzione Obiettivi e struttura I quattro pilastri Comenius Erasmus Leonardo

Dettagli

Incontri nel territorio della regione FVG per l ascolto e il confronto sulla proposta del governo Promossi dall On. Giorgio Zanin

Incontri nel territorio della regione FVG per l ascolto e il confronto sulla proposta del governo Promossi dall On. Giorgio Zanin Incontri nel territorio della regione FVG per l ascolto e il confronto sulla proposta del governo Promossi dall On. Giorgio Zanin Al nostro Paese serve una BUONA SCUOLA Perché è l unica risposta alla nuova

Dettagli

DIRITTO ALLA CULTURA Presentazione dei risultati di 20 Future Workshop (a cura di Cecilia Cappelli) Premessa

DIRITTO ALLA CULTURA Presentazione dei risultati di 20 Future Workshop (a cura di Cecilia Cappelli) Premessa DIRITTO ALLA CULTURA Presentazione dei risultati di 20 Future Workshop (a cura di Cecilia Cappelli) Premessa L esperienza dei laboratori della partecipazione democratica è partita a febbraio e si è conclusa

Dettagli

Autovalutaizone delle competenze chiave nela formazione degli adulti Progetto VINTAGE

Autovalutaizone delle competenze chiave nela formazione degli adulti Progetto VINTAGE ONLINE TOOL FOR SELF-EVALUATION OF KEY COMPETENCES IN ADULT AGE Autovalutaizone delle competenze chiave nela formazione degli adulti Progetto VINTAGE L Aquila, 13th Marzo 2014 Laura VETTRAINO Reference:

Dettagli

PREFAZIONE. Janez Potoc nik Commissario europeo per la Scienza e la ricerca

PREFAZIONE. Janez Potoc nik Commissario europeo per la Scienza e la ricerca PREFAZIONE Nel marzo del 2005, i leader dell UE hanno rilanciato la strategia di Lisbona con un nuovo partenariato per la crescita e l occupazione. La costruzione della società della conoscenza e una crescita

Dettagli

Il «digiuno digitale» per riscoprire il gusto delle relazioni personali

Il «digiuno digitale» per riscoprire il gusto delle relazioni personali COS È Il tempo per noi nasce da una riflessione attorno alla crescente influenza che i nuovi strumenti di comunicazione hanno nella vita di ciascuno di noi, nel cambiamento di abitudini e comportamenti

Dettagli

L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione. Dario Nicoli

L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione. Dario Nicoli L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione Dario Nicoli I Regolamenti sul Riordino Nei nuovi Regolamenti sul Riordino dei diversi istituti secondari di II grado (Istituti

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione Il Ministro

Ministero della Pubblica Istruzione Il Ministro Ministero della Pubblica Istruzione Il Ministro Prot. n. 1437/A6 Roma, 15 Marzo 2007 Linee di indirizzo EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana; VISTO il D.P.R.

Dettagli

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena SCHEDA-PROGETTO PER LE ATTIVITÀ DI SPESA CORRENTE PROMOSSE DA EE.LL. (PUNTO 2.2, LETTERE A. E B. DELL ALLEGATO A) FINALIZZATE AD INTERVENTI RIVOLTI AD ADOLESCENTI E GIOVANI. (L.R. 14/08 "NORME IN MATERIA

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli