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1 Analisi matematica 1 [ ] Docenti: RAUL PAOLO SERAPIONI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Calcolo differenziale ed integrale per funzioni di una variabile reale. Prerequisiti Algebra e trigonometria elementare. Elementi di geometria euclidea piana e spaziale. Contenuti del corso Funzioni elementaripotenze, polinomi, esponenziali. Funzioni trigonometriche (seno, coseno, tangente).funzioni inverse: radici, logaritmi, funzioni trigonometriche inverse (arcoseno, arcocoseno, arcotangente).grafici delle funzioni elementari.limiti e funzioni continuelimite di una funzione e di una successione.funzioni continue. Esempi di discontinuità. Regole di calcolo per i limiti (somma, prodotto con scalari, prodotto, rapporto).criterio di confronto per limiti.esistenza del limite per funzioni monotone. Teorema di permanenza del segno.teorema di esistenza degli zeri e teorema dei valori intermedi.teorema di Weierstrass. DerivateDefinizione. Retta tangente a un grafico. Regole di derivazione (somma, prodotto con scalari, prodotto, rapporto). Metodo di Newton per determinare gli zeri di una funzione.la derivabilità implica la continuità.derivazione di funzione composta. Derivazione della funzione inversa. Teorema di Fermat sull'annullamento della derivata in un punto di estremo interno.ricerca del massimo e del minimo di una funzione.teorema del valor medio (o di Lagrange).Segno della derivata prima e crescenza/decrescenza. Segno della derivata seconda e convessità/concavità.asintoti obliqui. Formula di Taylor e suo uso nei limiti.sviluppi di Taylor delle funzioni elementari.criterio dell'hospital.integralidefinizione di integrale definito di una funzione continua. Relazione con la nozione di area.proprietà dell'integrale definito.teorema della media integrale.funzione integrale e Teorema fondamentale del calcolo integrale.calcolo delle primitive: funzioni elementari, funzioni razionali, integrazione per sostituzione e per parti.integrali impropri.criteri di confronto e di confronto asintotico per integrali impropri. Assoluta convergenza.equazioni differenzialiequazioni differenziali lineari e non lineari.equazioni differenziali non lineari del I ordine a variabili separabili.equazioni differenziali lineari del I ordine.equazioni differenziali lineari del II ordine a coefficenti costanti. Caso omogeneo: metodo del polinomio associato. Caso non omogeneo: metodo di "somiglianza" per polinomi, esponenziali, seni e coseni. E' richiesta la capacità di risolvere esercizi sui seguenti argomenti:calcolo di limiti di funzioni e successioni, anche tramite la formula di Taylor e il criterio dell'hospital. Calcolo di derivate. Calcolo della retta tangente.calcolo del massimo e del minimo di una funzione. Grafici di funzioni.studio delle proprietà di convergenza di una serie.calcolo di integrali.studio delle proprietà di convergenza di integrali impropri.risoluzione di equazioni differenziali. Metodi didattici Lezioni in aula. Esercitazioni in aula. Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto. Testi di riferimento Bramanti, Pagani, Salsa: Matematica Calcolo infinitesimale e algebra lineare. Zanichelli, Bologna Adams: Calcolo differenziale 1. Casa Editrice Ambrosiana, Milano Altre informazioni L'attività didattica è offerta in:

2 Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 6 MAT/05

3 Analisi matematica 2 [ ] Docenti: AUGUSTO VISINTIN Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Caloclo differenziale ed integrale in piu' variabili Prerequisiti Primo anno di analisi matematica, geometria Contenuti del corso 1. Calcolo infinitesimale in più variabilifunzioni di più variabili a valori scalari.funzioni di più variabili a valori vettoriali.limiti. Calcolo di limiti di forme indeterminate.continuità. Teorema di Weierstrass e teorema di esistenza degli zeri.2. CurveFunzioni di una variabile a valori vettoriali.curve parametriche. Curve regolari. Vettore tangente e retta tangente.lunghezza di una curva.integrali curvilinei, sia per funzioni che per campi vettoriali.3. Calcolo differenziale in più variabiliderivate parziali e direzionali, gradiente, differenziale, piano tangente.relazioni fra differenziabilità, esistenza delle derivate direzionali e continuità.le funzioni di classe $C^1$ sono differenziabili.derivazione delle funzioni composte.derivate successive. Teorema di Schwarz.Problemi di massimo e minimo: estremi liberi.teorema di Fermat, formula di Taylor del II ordine, matrice hessiana, forme quadratiche.problemi di massimo e minimo: estremi vincolati.moltiplicatori di Lagrange (spiegazione "geometrica").funzioni definite implicitamente (teorema di Dini). Trasformazioni di coordinate. Matrice jacobiana.4. Campi vettoriali ed operatori differenziali vettorialicampi conservativi e potenziali. Integrali curvilinei di campi conservativi.gradiente, divergenza, rotore e loro legami.campi irrotazionali e solenoidali. I campi conservativi sono irrotazionali.caratterizzazione dei campi conservativi in termini di integrali curvilinei.5. Calcolo integrale in più variabiliintegrali doppi e tripli. Proprietà dell'integrale.riduzione ad integrazioni semplici successive.cambiamento di variabile di integrazione.6. SuperficiSuperfici parametriche. Superfici regolari.superfici cartesiane (grafici). Luoghi di zeri.vettore normale e piano tangente.integrali di superficie, in particolare aree.teoremi della divergenza e del rotore.significato della divergenza e del rotore. Metodi didattici Tipo lezioni: lezioni frontali; Modalità di verifica dell'apprendimento Presumibilmente prova scritta e prova orale Testi di riferimento M. Bramanti, C. Pagani, S. Salsa.Matematica. Zanichelli, Bologna Altre informazioni L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D.

4 Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 6 MAT/05

5 Architettura del legno [ ] Docenti: ANTONIO FRATTARI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Architettura del legno èun corso nel quale vengono affrontate le problematiche connesse con la progettazione degli edifici realizzati totalmente in legno o con largo impiego di legno. E' di tipo specialistico ed è collocato al V anno del Corso di Laurea in Ingegneria Edile /Architettura. Fornisce allo studente le metodologie di base per la corretta progettazione degli elementi costruttivi in legno e delle loro correlazioni nell'ambito dello stesso subsistema o con gli elementi di altri subsistemi. Nel corso si approfondiscono, attraverso una lettura critica degli organismi edilizi più significativi dell'architettura del passato, moderna e contemporanea, anche i caratteri tipologici e le invarianti costruttive codificate di sistemi costruttivi totalmente o parzialmente in legno. Prerequisiti Per frequentare il corso sono necessarie conoscenze di fisica generale e la piena padronanza di programmi di disegno automatico. Contenuti del corso Il corso si articola fondamentalmente in due parti.- prima parte - L'architettura del legno e i contesti geografici in cui si è maggiormente sviluppata. I caratteri tipologici e costruttivi ricorrenti nel quadrante mitteleuropeo, asiatico, estremo orientale. La nuova architettura del legno con l'avvento della meccanizzazione e dell'industrializzazione dell'edilizia. Il legno negli edifici a struttura mista legno-pietra, legno-laterizio, legno-cemento armato, legno-acciaio. Le grandi coperture del passato in legno massello. Le grandi coperture in legno lamellare. -seconda parte - Richiami di tecnologia del legno e dei materiali legnosi. Caratteristiche tipologiche, costruttive e prestazionali degli edifici realizzati con procedimenti a setti: procedimento a block-bau, procedimento a pannelli portanti intelaiati in opera, procedimento a pannelli portanti intelaiati fuori opera. Caratteristiche tipologiche, costruttive e prestazionali degli edifici realizzati con procedimenti a gabbia: procedimento a nodi calettati, procedimento stav, procedimento grind, procedimento post and beam, procedimento a balloon frame. Caratteristiche tipologiche, costruttive e prestazionali degli edifici realizzati con procedimenti a cellule spaziali. Caratteristiche tipologiche, costruttive e prestazionali degli edifici realizzati con procedimenti a setti e a gabbia con particolare riferimento alle correlazioni elementi lignei-elementi lapidei. Tecniche costruttive appropriate per il recupero dell'architettura in legno. Metodi didattici Lezioni frontali, seminari e revisione individuale del progetto Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale e presentazione del progetto con ausilio del power point, render e filmati Testi di riferimento --Frattari A., Cacciaguerra G., Diagnosi ed interventi nel recupero e risanamento degli elementi costruttivi in legno per le chiusure orizzontali, S.Michele all'adige: Istituto di Tecnologia del Legno, Dominique Guazin - Muller- Le bois dans la construction- Editions du Moniteur Karl-Heinz Gotz, Dieter Hoor, Karl Mohler, Julius --Natterer - Costruire en bois - Presses Polytechnique Romandes--Frattari A., Garofolo I., Architettura e tecnica degli edifici in legno-vol.1 Procedimenti a setti portanti, Trento: Saturnia, p Collana Legno & Architettura, vol. 1--Albatici R., Dalpra' M., Frattari A., Garofolo I., Studio di fattibilità per la conservazione della copertura del vestibolo di Palazzo Corsini a Roma, Trento: Università di Trento. Dipartimento di ingegneria civile e ambientale, p. 40. Quaderni del Dipartimento, vol. EDI5/2000--Frattari A., Garofolo I., Evoluzione degli edifici intelaiati di legno, Torino: Daniela Piazza Editore, 2004

6 Altre informazioni L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) A 9 ICAR/10

7 Architettura del paesaggio e delle infrastrutture territoriali [ ] Docenti: ANTONIO ANGELILLO, LAURA ZAMPIERI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Syllabus non pubblicato dal Docente. L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) B 9 ICAR/15, ICAR/15

8 Architettura e composizione architettonica 1 [ ] Docenti: CLAUDIA BATTAINO Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Il Corso introduce ai fondamenti teorici della composizione architettonica, con particolare attenzione al tema dello spazio architettonico e urbano avviando alle tecniche di progettazione dell'architettura che saranno sviluppate nel secondo semestre. Prerequisiti Sono utili conoscenze di base di storia e rappresentazione dell'architettura. Contenuti del corso L'approccio alla progettazione avverrà attraverso lo studio e l'analisi delle opere di maestri dell'architettura e opere di architettura contemporanee e stimolerà lo studente verso la costruzione di un "archivio" personale.gli argomenti trattati nelle lezioni saranno:- la formazione dei concetti in architettura: pianta, forma, scala- lo spazio in architettura: concetti e definizioni, modalità di percezione e di invenzione, peculiarità della concezione spaziale nell'architettura moderna e contemporanea;- la pianta e la sezione come generatrici- tipologie degli edifici: caratteristiche distributive, geometrie compositive, le esperienze cardine dell'architettura moderna e contemporanea; - il rapporto fra architettura e contesto: la morfologia della città e del paesaggio, le strategie di collocazione degli edifici, i rapporti architettura-luogo; - il rapporto interno-esterno nella composizione degli edifici;- il rapporto fra architettura e arti nelle strategie di composizione. Metodi didattici Il tipo di lezioni sarà articolato in lezioni frontali e lavoro individuale. Modalità di verifica dell'apprendimento Durante lo svolgimento del corso sono previste esercitazioni di verifica dell'apprendimento. L'esame si svolgerà in forma orale. Testi di riferimento Le Corbusier, Oeuvre complète, Editions Girsberger, Zurich 1957, 1964Le Corbusier, Verso un'architettura, Longanesi, Milano 1973A. Rossi, L'architettura della città, Clup, Milano 1978Rem, Koolhaas, Bruce Mau, S,M,L,XL, 010 Publishers, Rotterdam 1995R. Moneo, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell'opera di otto architetti contemporanei, Mondadori Electa Milano 2005Manuel Gausa, Vicente Guallart, Willy Müller, Federico Soriano, José Morales, Fernando Porrai, The Metapolis Dictionary of advanced architecture,. City, technology, society in the information age, Actar, Barcellona 2003 Altre informazioni E' vivamente consigliata la frequenza.coloro che per giustificati motivi fossero impossibilitati a frequentare il corso sono tenuti entro le prime due settimane di lezione a darne comunicazione. L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D.

9 Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 9 ICAR/14

10 Architettura e composizione architettonica 2 [ ] Docenti: CLAUDIO LAMANNA Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Il corso tende a far sviluppare, in maniera completa, una conoscenza progettuale dello studente nel campo della progettazione architettonica in siti orografici complessi o caratterizzati da pendii naturali. Si tratta di un percorso formativo e di sperimentazione sugli elementi che compongono il progetto di architettura, per i suoi aspetti di relazione e interazione con il contesto. Lo scopo è quello di fornire una conoscenza di base per la composizione di una piccola architettura complessa, ma anche di formare la coscienza che ogni nuovo edificio ha un impatto modificativo nel territorio che deve essere controllato nel progetto. Il corso svilupperà i fondamenti per una competenza progettuale nel progetto di un edificio intermodale e della sua area di pertinenza Prerequisiti Nessuno Contenuti del corso Il corso sarà articolato in due cicli di lezioni - Il primo tratterà del metodo compositivo per lo studio delle architetture nelle loro parti: l'analisi degli elementi architettonici che compaiono in un progetto sarà applicata ad esempi di architetture semplici riconducibili a figure elementari e di architetture complesse, esito di combinazione di più architetture semplici. - Il secondo tratterà della composizione come strumento progettuale per la messa in opera delle diverse parti -spazi seriali, spazi eccezionali, spazi tecnici e di servizio, ecc.- per definire l'unità architettonica del sistema edilizio. Le lezioni costituiscono la base per lo svolgimento della esercitazione di laboratorio. Metodi didattici Lezioni frontali e verifica periodica del lavoro di apprendimento e approfondimento degli studenti attraverso elaborati, individuali ovvero per gruppi di max tre. Modalità di verifica dell'apprendimento E' prevista la elaborazione di schede grafiche in formato UNI A3 sugli argomenti trattati alle lezioni. Tali schede, verificate durante lo svolgimento del corso, saranno presentate in fascicolo all'esame finale e costituiranno materia di valutazione per il 50% del voto. La restante parte del voto sarà attribuita alla valutazione del progetto di Laboratorio Testi di riferimento C.Lamanna, Racconto di architettura, Gangemi, Roma 2004.C.Lamanna, L'architettura degli elementi, Edizioni goliardiche, Padova-Trieste 1993 (Cluva)V.Bonometto e M.Vanore (a cura di) Paesaggi In-formali, Giornale IUAVn 9 Venezia 2002M. Gausa (a cura di), Land Arch, Quaderns n. 217, 1997;M. Gausa (a cura di), Operative Topographies, Quaderns n. 220, 1998;M. Gili (a cura di), Landscape architecture, 2G International Architecture Review n. 3, 1997;M.Zambelli, Architettura Forma Paesaggio, in L'industria delle Costruzioni, nov/dic 2003.C.Pozzi, Ibridazioni Forma/Natura, Meltemi, Roma 2003C.Cassatella, Iperpaesaggi, Testo&Immagine,n 102/Torino 2001 Altre informazioni L'attività didattica è offerta in:

11 Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 9 ICAR/14

12 Architettura e composizione architettonica 3 [ ] Docenti: RENATO BOCCHI, MATTEO ZAMBELLI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Architettura e composizione architettonica III - modulo prof. Renato BocchiIl corso intende formare lo studente sia alla capacità di impostare e controllare i rapporti di integrazione del progetto di architettura con contesti urbani e paesistici di particolare significatività sia alla capacità di sperimentare e ideare spazi e formulazioni tipologiche innovative per il progetto di un complesso culturale di rilevanza urbana.temi privilegiati del corso saranno pertanto:- le teorie e le tecniche del progetto urbano, con riferimento ai problemi di impianto territoriale, di accessibilità, di rapporto con la morfologia e con il paesaggio urbano, di percezione e di figurazione;- le teorie e le tecniche del progetto dell'edificio pubblico a funzione culturale, con riferimento alle tipologie spaziali e distributive, ai significati sociali simbolici e figurativi, alle risposte a specifici programmi funzionali.campo di applicazione privilegiato - in collegamento diretto con il tema di esercitazione progettuale che sarà svolto nel Laboratorio, affidato all'arch. Emanuela Schir, durante il secondo semestre - sarà la città di Pergine, e in particolare tutto il settore urbano - dal castello all'ex-manicomio fino al centro storico e alla cosiddetta località Alba - implicato da un possibile riordino delle funzioni culturali e ricreative.in tali aree si prevede l'insediamento di un nuovo sistema di impianti per la cultura, lo spettacolo e lo svago, in funzione del recupero della memoria storica della follia e della sua cura e in funzione delle manifestazioni estive, a partire dal festival Pergine Spettacolo Aperto.Architettura e composizione architettonica 3- a.a Modulo dell'arch. Matteo ZambelliObiettivi formativigli obiettivi del corso nascono da queste domande: «Esistono delle tecniche di invenzione, ovvero quei procedimenti specifici dell'architettura attraverso i quali si costruisce il pensiero progettuale? È possibile interrogarsi sui meccanismi dell'immaginazione? È possibile rendere efficacemente trasmissibile un progetto? Indicare con quali tecniche è stato concepito? È possibile togliere dalla concezione del progetto quei veli di ineffabilità e di mistero che lo celano?»il corso cerca di rispondere a questi interrogativi, nella convinzione che l'atto creativo non è totalmente ineffabile e incomunicabile, ma si avvale di una "strumentazione" trasmissibile e documentabile.le lezioni analizzano i meccanismi specifici dell'immaginazione e dell'invenzione e definiscono alcune tecniche di invenzione in architettura.le tecniche di invenzione vengono proposte agli studenti secondo una duplice valenza:- come strumento interpretativo attraverso cui comprendere e interpretare l'architettura;- come strumento per progettare.le tecniche di invenzione analizzate nel corso sono state desunte dalla trattatistica e dalle sperimentazioni architettoniche contemporanee. Prerequisiti Competenze- Conoscenza di lineamenti di storia dell'arte moderna e contemporanea.- Sapere leggere semplici opere di architettura senza distinzione dei periodi storici di appartenenza, intuendone e individuandone i principi e analizzandole in funzione di quei principi.- Possedere il concetto di luogo e avere la capacità di relazionare le architetture al contesto di appartenenza.abilità- Essere in grado di controllare le fasi fondamentali del processo progettuale, dalla ideazione fino alla forma conclusa, ivi compresa la considerazione delle scale di dettaglio.- Avere appreso la capacità di intervenire nello spazio urbano stabilendo attraverso il progetto delle corrette relazioni sia in aree urbane consolidate sia con aree di nuova espansione.- Conoscere e possedere gli strumenti e le tecniche necessarie alla rappresentazione di un'idea: dal disegno a mano libera, al disegno tecnico ai plastici. Contenuti del corso In base agli obiettivi prima enunciati, il corso si articola in due moduli - affidati ai prof.ri Bocchi e Zambelli - cui collaboreranno in stretto coordinamento alcuni visiting professors (Antonio Pocas e Vojteh Ravnikar).Un primo settore di approfondimento teorico e tecnico del primo modulo riguarderà le tecniche del progetto urbano, anche con specifico riferimento alla storia della città di Pergine e alle trasformazioni urbane in atto e in previsione.lezioni saranno dedicate al tema del rapporto tra architettura e contesto urbano, alla storia urbana e ai suoi rapporti col progetto, all'interpretazione morfologica della città e ai rapporti tra piano e architettura.un secondo settore di approfondimento teorico e tecnico, affidato al prof. Antonio Poças, riguarderà il progetto di un padiglione a finalità culturali relazionato alla percezione da e verso il paesaggio e le relative considerazioni sui rapporti tra interventi di architettura e fruizione del paesaggio. Una parte del corso, propedeutica all'esercitazione laboratoriale, sarà

13 dedicata all'investigazione progettuale di primo impianto sull'area oggetto della successiva esercitazione di secondo semestre. A tale scopo specifiche lezioni saranno dedicate all'interpretazione dei caratteri morfologici e storico-geografici della città di Pergine e ai caratteri della sua identità legata alla presenza dell'ospedale psichiatrico. Contenuti del modulo prof. Matteo ZambelliLe lezioni approfondiscono alcune tecniche di invenzione attraverso l'analisi di progetti contemporanei.elenco delle lezioni:1. Introduzione alle tecniche creative in architettura.2. Contrasto: il contrasto è una tecnica che consiste nel giocare con gli opposti3. Strategia additiva: accostare: La tecnica additiva consiste nella somma di strati o bande l'una sull'altra o l'una affianco all'altra. La parola chiave è giustapposizione.4. Strategia additiva: sovrapporre: La tecnica della sovrapposizione viene chiamata anche layering, o superposition, o stratificazione. 5. Diagrammi: Il diagramma è una tecnica concettuale e operativa al tempo stesso che occupa lo spazio fra l'idea e la forma. 6. Metafora: La metafora è la figura retorica più nota e intuitiva: è il trasferimento del nome di una cosa a un'altra cosa.7. Straniamento: Per straniamento si intende il procedimento attraverso cui, con un uso inconsueto del linguaggio o della tecnica descrittiva, è possibile rivelare aspetti insoliti o valori sconosciuti di qualcosa che è già noto. 8. Between: L'in-between o il between esprime la condizione dell'essere fra le cose, dell'occupare una condizione di interstizialità.9. Piegare-Avvolgere-Estrudere-Sollevare: Le lezioni indagano, in particolare, le operazioni-tecniche di un nuovo modo dell'architettura di intendere il rapporto con il suolo, non più basato sull'opposizione figura-sfondo, ma sulla loro ibridazione: nasce la Landform Architecture.10. Innestare-Ibridare-Morphing. Nella Landform Architecture la metamorfosi è un'operazione che consente di trasformare (ibridando, fondendo, mescolando) l'artificiale nel naturale e viceversa.11. Incidere: Si scopre il suolo incidendolo, solcandolo, spaccandolo, fratturandolo. L'alternativa a grattare il cielo (skyscraper) è grattare il suolo (groundscrapers, landscraper). 12. Le tecniche digitali: Il museo Guggenheim di Bilbao di Frank Gehry e l'aronoff Center for Design and Art di Cincinnati di Peter Eisenman sono due progetti paradigmatici, non tanto per le loro qualità architettoniche sulle quali la discussione è aperta, ma perché sono stati concepiti, resi realizzabili e realizzati con il "computer". Metodi didattici Le strategie didattiche adottate includono:- lezioni frontali;- esercitazioni frontali, individuali o di gruppo, organizzate come giochi-esercizi di riconoscimento, confronto e ricostruzione (a partire da pochi elementi significativi) di progetti di architettura;- esercitazioni di progetto, individuali o di gruppo. Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell'acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità delle lezioni dei moduli consisteranno in brevi esercitazioni, individuali o di gruppo, di progetto o di analisi di progetti.i moduli del prof. Renato Bocchi e dell'arch. Matteo Zambelli, insieme ai moduli di 20 ore del prof. Antonio Poças e del prof. Vojteh Ravnikar, saranno oggetto di un rapporto finale (portfolio) richiesto allo studente, comprensivo degli esercizi analitici e progettuali proposti dai singoli docenti, che costituirà parte integrante dell'esame finale. Testi di riferimento Bibliografia prof. Renato BocchiRenato Bocchi, Morfologia e progetto della città, Cittàstudi, Milano 1994Renato Bocchi, Problemi di storia e morfologia urbana, in S. Scarrocchia e R. Spelta (a cura di), Il progetto di restauro e i suoi strumenti, Il Cardo, Venezia 1996, pp Renato Bocchi, El baluarte y la biblioteca, Progetti per un margine urbano a Bayonne, Edicom, Monfalcone 1999Sara Marini (a cura di), Geometrie del paesaggio, Gangemi, Roma 2004Vinicio Bonometto e Maria Luisa Ruggiero (a cura di), Finestre sul paesaggio, Gangemi, Roma 2005Bibliografia prof. Matteo ZambelliTesti sull'apprendimento e la creatività-arielli, Emanuele, Pensiero e progettazione. La psicologia cognitiva applicata al design e all'architettura, Mondadori, Milano 2003-Florida, Richard, L'ascesa della nuova classe creativa, Mondadori, Milano 2003-Legrenzi, Paolo, Creatività e innovazione, Il Mulino, Bologna 2005-Munari, Bruno, Da cosa nasce cosa, Laterza, Bari 2003 (1981)-Munari, Bruno, Fantasia, Laterza, Bari 1999 (1977)-Norman, A. Donald, Emotional Design, Apogeo, Milano 2004-Novak, Joseph, L'apprendimento significativo. Le mappe concettuali per creare e usare la conoscenza, Erickson, Trento 2001-Purini, Franco, L'architettura didattica, Casa del Libro Editrice, Reggio Calabria 1980-Rodari, Gi, La grammatica della fantasia, Einaudi, Torino 2001 (19731)-Testa, Annamaria, La creatività a più voci, Laterza, Bari 2005-Thermes, Laura, "Appunti su alcune tecniche di invenzione", in Controspazio n 11, novembre 1975Manuali di composizione architettonica-angeletti, Paolo, Valter Bordini, Antonino Terranova, Fondamenti di composizione architettonica, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1992 (1987)-De Fusco, Renato, Trattato di architettura, Laterza, Bari 2001-Hertzberger, Herman, Lezioni di architettura, Laterza, Bari 1996-Ponti, Giò, Amate l'architettura, CUSL, Milano 2004 (19571)-Purini, Franco, Comporre l'architettura, Laterza, Bari 2000-Quaroni, Ludovico, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977-Rossi, Piero Ostilio, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Bari 1997Manuali di Storia dell'architettura occidentale ( )-Jencks, Charles, The new paradigm in architecture, Yale University Press, New Haven and London 2002-Moneo, Rafael, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell'opera di otto architetti contemporanei, Electa, Milano 2005-Montaner, Josep Maria, Dopo il movimento moderno, l'architettura nella seconda metà del Novecento (1993), Bari, Laterza, 1996-Prestinenza Puglisi, Luigi, This is Tomorrow. Avanguardie e architettura contemporanea, Testo & Immagine, Torino 1999-Prestinenza Puglisi, Luigi, Silenziose avanguardie, Testo & Immagine, Torino 2001I temi del progetto di architettura contemporaneo-gregory, Paola, I territori della complessità, Testo & Immagine, Torino 2003-Imperiale, Alicia, Nuove bidimensionalità. Tensioni superficiali nell'architettura digitale, Testo & Immagine, Torino 2001-Palumbo, Maria Luisa, Nuovi Ventri. Corpi elettronici e disordini architettonici, Testo & Immagine, Torino 2001-Pongratz, Christian, Maria Rita Perbellini, Nati con il computer. Giovani architetti americani, Testo &

14 Immagine, Torino 2000-Prestinenza Puglisi, Luigi, Hyperarchitettura spazi nell'età dell'elettronica, Testo & Immagine, Torino 1998-Zambelli, Matteo, Landform Architecture, in L'industria delle costruzioni 374, nov.-dic (n monografico)gli architettile collane di riferimento sugli architetti sono:-el Croquis (testo spagnolo e inglese)-2g (testo spagnolo e inglese)-i documenti di architettura Electa (testo italiano)-"gli Architetti" dell'universale di Architettura pubblicata da Testo & Immagine (testo italiano).-"gli architetti" dei Quaderni dell'industria delle Costruzioni, Edilstampa (Roma) (testo italiano e inglese). Altre informazioni L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 9 ICAR/14, ICAR/14

15 Architettura tecnica 1 (I e II modulo) [ ] Docenti: ANTONIO FRATTARI, ROSSANO ALBATICI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Architettura tecnica 1 è un corso di progettazione edilizia in cui si approfondiscono gli aspetti tecnico-costruttivi dell'edificio. La sintesi tra ideazione della forma e procedimento costruttivo per realizzarla viene definita attraverso la enunciazione dei principi costruttivi, da porre a base dell'azione progetto, e la lettura in chiave tecnico costruttiva dell'organismo edilizio visto come insieme di elementi con ruoli specifici in rapporto alla sicurezza statica, alla classificazione dello spazio e al comfort ambientale. Prerequisiti Per frequentare il corso sono necessarie conoscenze di fisica generale e la piena padronanza di programmi di disegno automatico. Contenuti del corso Il corso è articolato in due moduli. Nel primo modulo sono definiti e approfonditi i principi alla base della costruzione degli edifici. I principi di lavorazione con i quali sono messi in relazione i diversi materiali con le modalità di lavorazione per ottenere oggetti edilizi. I principi semplici con i quali sono posti in relazione i materiali con le loro capacità di resistenza. I principi complessi per mettere in relazione le capacità di resistenza dei diversi materiali con la possibilità di realizzare matrici piane, staticamente definite, la cui ripetizione nello spazio genera l'organismo edilizio. I principi del comfort ambientale alla base della fisica dell'edificio. I principi geometrico costruttivi per mettere in relazione la forma dell'edificio con la tecnica per realizzarlo. Nel secondo modulo,partendo dalla conoscenza dei materiali e degli elementi, semplici e complessi, utilizzati per realizzare un edificio o parte di esso, si svoge una lettura in chiave tecnico-costruttiva dell'organismo edilizio per componenti e sub-componenti. Saranno analizzate le problematiche tecnologiche di realizzazione dei vari elementi edilizi e della loro accoppiabilità in opera al fine di garantire il soddisfacimento dei requisiti imposti dalle esigenze definite in fase progettuale, con particolare attenzione a quelle di sicurezza statica e di comfort ambientale. Questo modulo sarà quindi articolato in lezioni tematiche durante le quali lo studente acquisirà le conoscenze su materiali e tecniche, sia tradizionali sia innovative, utilizzate per la realizzazione dei vari elementi edilizi e imparerà a conoscere, approfondire e utilizzare gli strumenti e i metodi necessari per operare scelte consapevoli e ragionate all'interno dell'azione progetto. Metodi didattici Lezioni frontali e seminari Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale Testi di riferimento Testi di cui è consigliata la consultazione:l. Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari - Edizione LaterzaE. Mandolesi, Edilizia I, Torino - Edizione U.T.E.T.A. Petrignani, Tecnologie dell'architettura, Milano - Edizioni GorlichB. Zevi, Saper vedere l'architettura, Torino - Edizioni EinaudiB. Zevi, Spazi dell'architettura moderna, Torino - Edizioni EinaudiL. Caleca, Architettura Tecnica, Palermo - Edizioni FlaccovianoAA.VV, Manuale di progettazione edilizia, edizioni HoepliAltri testi per consultazioni saranno indicati di volta in volta durante lo svolgimento del corso Altre informazioni Nessuna

16 L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 9 ICAR/10, ICAR/10

17 Architettura tecnica 2 [ ] Docenti: GIORGIO CACCIAGUERRA, MARIA PAOLA GATTI Periodo: Ciclo Annuale Unico Obiettivi formativi Fornire gli elementi di metodo ed operativi per affrontare la definizione esecutiva del progetto architettonico, integrando gli aspetti tecnologico-costruttivi, strutturali ed energetico-impiantistici, sulla base della conoscenza tecnica del sistema edilizio e di una applicazione progettuale a scala di organismo edilizio condotta in Laboratorio. Prerequisiti Conoscenze di base relative alla geometria descrittiva, alla tecnologia dei materiali, alle tecniche costruttive di base, alla scienza delle costruzioni, alla fisica tecnica. Contenuti del corso 1. Inquadramento metodologico del concetto di tipo. Gli studenti sono chiamati a identificare le attività e gli spazi che compongono gli edifici per la collettività e la loro organizzazione, prestando attenzione alle relazioni tra i vari spazi, ai collegamenti e ai percorsi, in funzione del rapporto con il contesto in cui l'edificio si inserisce.2. Rapporto tra luogo-forma dell'edificio-materiali e tecniche costruttive. Vengono fornite chiavi critiche di lettura di realizzazioni contemporanee che consentano di identificare la successione delle fasi progettuali come un progressivo passaggio dalla definizione di uno spazio ideale astratto a uno concreto, attraverso la materializzazione tecnica delle idee progettuali. Architettura, tecnologia, tecnica delle costruzioni, impianti si riconducono quindi alla sintesi conclusiva del progetto e alla verifica della fattibilità costruttiva che gli è propria.metodi progettuali delle soluzioni costruttive di dettaglio3. La normativa di riferimento nel progetto architettonicolegge 10 handicappatilegge 46 impianti elettricilegge 10 isolamentoriferimenti normativi per le attività di progettazione nel campo delle opere pubbliche (Lex 109/94, D.P.R. 554/99, Regolamento di attuazione della Lex 109)Problemi della sicurezza nell'edificio con riferimento alle scelte strutturali e alle norme antincendio4. Gli impianti e la loro integrazione nel progetto architettonicol'impianto elettricol'impianto idrico-sanitariol'impianto di risalita meccanicol'impianto di riscaldamento Metodi didattici Tipo lezioni:il corso è organizzato con lezioni, seminari con tecnici delle aziende produttrici di componenti, visite in cantiere. Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d'esame verterà sulla discussione dei risultati delle esercitazioni, verificando come sono state affrontate le problematiche tecnologico-costruttive-normative. Testi di riferimento Allen E., I fondamenti del costruire, Mc Graw - HillChing F. D. K., Costruire per illustrazioni, Calderoni, Bologna, 1988Quaroni L., Progettare un edificio. 8 lezioni di architettura, Petrignani A. Tecnologie dell'architettura, Görlich, Milano, 1981Torricelli M. C., Del Nord R., Felli P., Materiali e tecnologie dell'architettura, Laterza, Roma - Bari, 2001Torroja E., La concezione strutturale. Logica ed intuito nell'ideazione delle forme, Città Studi, Milano, 1995, traduzione a c. Levi F. Durante le lezioni verranno forniti riferimenti bibliografici specifici dei temi trattati, articoli, testi o parti di essi. Altre informazioni L'attività didattica è offerta in:

18 Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 9 ICAR/10, ICAR/10

19 Caratteri tipologici, distributivi e costruttivi degli edifici [ ] Docenti: MARIA PAOLA GATTI Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Il corso intende introdurre lo studente alle specificità dei tipi edilizi, si propone di indagare le nozioni generali sulla tipologia, affrontando le problematiche dell'edificio indotte dalla funzione, dalla forma, dalla distribuzione, dai materiali e dalle tecniche costruttive. Con quest'ottica il tipo edilizio diviene strumento progettuale idoneo a definire le future architetture, ma impone una ri-considerazione di ciò che è già stato fatto, affinché il nuovo possa continuare ad evolversi, perfezionandosi sempre più.il corso affronterà i caratteri degli edifici prevalentemente con destinazione pubblica. Prerequisiti Sono necessarie conoscenze relative alla composizione, alla tecnologia e alla tecnica delle costruzioni. Contenuti del corso Lo spazio architettonico: genericità dei termini struttura, modello e tipola dimensione tecnica della progettazionela geometria dell'architetturai tipi edilizi: moduli e proporzioni, il tracciato guida, l'impianto distributivo, la tecnologia Metodi didattici Il corso comprende lezioni teoriche sugli argomenti trattati e l'elaborazione di tre lavori d'esercitazione d'anno da terminare entro la fine dell'insegnamento medesimo. I primi due lavori d'esercitazione hanno lo scopo di acquisire delle metodologie di verifiche proprie del progetto architettonico. Con la prima si vuole verificare la forma, quindi i principi architettonici adottati, con la seconda si intende analizzare l'impianto distributivo.la terza esercitazione verterà sull'elaborazione di un progetto, in cui saranno valutate le problematiche, architettoniche, funzionali, distributive e costruttive.la prova d'esame verterà sulla discussione dei risultati delle esercitazioni. Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d'esame verterà sulla discussione dei risultati delle esercitazioni e dei temi affrontati nelle lezioni. Testi di riferimento G.Caniggia, G. Maffei -Composizione architettonica e tipologia edilizia-, ed. Marsilio, Venezia 1979Carbonara -Architettura pratica-, ed. Utet, Torino 1954A. Cornoldi -L'architettura della casa-, ed. Officina, Roma 1991L. Gazzola -Architettura e tipologia- ed. Officina, Roma 1987N. Pevner -Storia e caratteri degli edifici-, ed. Fr. Palombi 1986Durante il ciclo di lezioni viene fornita la bibliografia specifica degli argomenti trattati. Altre informazioni.nessuna L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) C 9 ICAR/10

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21 Chimica + tecnologia dei materiali e chimica applicata [ ] Docenti: GIOVANNI CARTURAN, ROSA DI MAGGIO Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Syllabus non pubblicato dal Docente. L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) Standard 8 CHIM/07, CHIM/07

22 Conservazione, recupero e ristrutturazione degli edifici [ ] Docenti: GIORGIO CACCIAGUERRA, ALESSANDRA QUENDOLO Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi La progettazione per il recupero coinvolge più campi disciplinari e necessita dell'apporto di più competenze che sono di carattere storico-critico, urbanistico-ambientale, socio-economiche e tecnico-costruttive. In questo corso, pur dando una panoramica generale sugli obiettivi che gli specifici campi disciplinari presuppongono (lezioni introduttive), si approfondiscono le parti relative all' analisi geometrico-dimensionale dell'organismo edilizio ed agli aspetti tecnico-costruttivi. Prerequisiti Sono necessarie conoscenze relative alla tecnologia dell'architettura e alla tecnica delle costruzioni. Contenuti del corso Il corso si articola in due parti.nella prima parte, incentrata sulle metodiche e sulle tecniche per il rilevamento, sono affrontati gli aspetti relativi all' analisi geometrico-dimensionale e tecnico-costruttiva dell'organismo edilizio. Nella seconda parte, che costituisce la sezione di preminente interesse, sono trattati gli aspetti tecnico-costruttivi connessi con le tecnologie per il recupero. In questa parte l' analisi e le risoluzioni progettuali sono articolate per elementi di fabbrica per ciascuno dei quali si esaminano le caratteristiche tipologiche e costruttive, le cause di degrado, le principali tecniche di risanamento o di sostituzione degli elementi costruttivi base e funzionali. In questa seconda parte, prima di esporre i metodi per la definizione delle cause di degrado e le tecniche di risanamento e sostituzione, si procederà ad un'ampia disamina delle caratteristiche tipologiche e costruttive degli elementi di fabbrica. Si ritiene infatti di primaria importanza, sia nella fase di analisi sia nel momento sintetico della progettazione, che il progettista abbia una conoscenza degli elementi e delle tecniche costruttive con cui sono state realizzate le parti su cui si intende intervenire. 1. a Il recupero: le analisi per verificare le opportunità dell'intervento e il giudizio di valore1.b Riferimenti al dibattito contemporaneo sul tema del giudizio di valore: attualizzazione dei valori e conservazione dei dati1.c L'architettura come "potenziale informativo"1.d Il progetto come azione consapevole di modificazione del "potenziale informativo": casi di interventi realizzati a confronto1e. La normativa del recupero: dalla legge 1 giugno 1939 n al decreto legge 29 ottobre 1999 n. 902.a Analisi delle caratteristiche tipologiche e costruttive2.b Analisi dei processi di trasformazione: rilievo delle tracce materiali e interpretazione dei processi di costruzione e trasformazione2.c Definizione delle cause di degrado: rilievo degli effetti visibili del degrado e interpretazione delle cause2.d Tecniche costruttive per il risanamento ed il ripristino degli elementi di fabbrica: Interventi sulle strutture in muratura Interventi sulle strutture in calcestruzzo armato Interventi sulle strutture in legno Metodi didattici L'insegnamento è strutturato con lezioni. La prova d'esame di profitto risulta essere un'applicazione pratica degli argomenti trattati durante il corso. Modalità di verifica dell'apprendimento Testi di riferimento M.T. Accatino e G. Viglianti -La manutenzione degli edifici residenziali-, NIS Roma '87 A. Baglioni e G. Guarnerio -La ristrutturazione edilizia: tecnologie di recupero per le vecchie costruzioni- Hoepli MI' 82 L. Caleca e A. De Vecchi Tecnologie di consolidamento delle strutture murarie, Flaccovio PA '90 a. c. G. Caterina -Tecnologia del recupero edilizio-, UTET Torino '89 F. La Regina, Come un ferro rovente. Cultura e prassi del restauro architettonico dell'architettura, Clean, Napoli, 1995F. Dogliosi, Stratigrafia e restauro. Tra conoscenza e conservazione dell'architettura, Lint, Trieste, 1977S. Mastrodicasa - Dissesti statici delle strutture edilizie-, Hoepli MI '83 A. Pasta

23 -Ristrutturazioni ed impianti-, Kappa Roma '82 G. Rocchi -Istituzioni di restauro dei beni architettonici ed ambientali-, Hoepli MI '87 P. Rocchi -Progettare il consolidamento-, Kappa Roma '83 G. Caniggia, G. Maffei -Composizione architettonica e tipologia edilizia-, ed. Marsilio, Venezia 1979Ulteriori riferimenti bibliografici inerenti argomenti specifici saranno indicati durante il corso. Altre informazioni L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) C 9 ICAR/10, ICAR/10

24 Costruzioni in muratura e costruzioni in legno [ ] Docenti: MAURIZIO PIAZZA, ROBERTO TOMASI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Considerando la specificità dei materiali, il corso viene articolato in due moduli tematici riferiti al legno e alla muratura. Il programma è strutturato, per ciascuno dei due moduli, in tre punti che riguardano: il materiale, l'elemento strutturale, l'organismo strutturale. Saranno infine esaminati aspetti tipici delle costruzioni di legno e di muratura ricorrenti nell'edilizia nazionale ed europea. Prerequisiti Sono indispensabili le conoscenze impartite nel corso di Tecnica delle costruzioni (IV anno). Contenuti del corso Modulo ICaratteristiche fisiche e meccaniche del legno e loro determinazione. Legno netto e legno strutturale. Classi di resistenza e classificazione. Influenza delle condizioni ambientali, del tipo di azione sollecitante la struttura, del volume di materiale sollecitato sulle prestazioni strutturali dell'elemento ligneo. Difetti ed alterazioni. Degrado. La sicurezza della struttura lignea. La sicurezza nei confronti dell'incendio. Aspetti normativi. Scelta e dimensionamento dei collegamenti (tradizionali ed innovativi). Le tipologie strutturali ricorrenti ed il loro dimensionamento. La concezione strutturale e le tipologie ricorrenti.modulo IIDescrizione delle caratteristiche fisico-meccaniche della muratura, della malta, degli elementi di formazione (naturali o artificiali). Criteri di resistenza. Le azioni sugli elementi in muratura: compressione semplice, presso-flessione. Instabilità dell'equilibrio.influenza delle tecniche costruttive sul funzionamento meccanico delle murature.l'elemento strutturale: strutture resistenti per forma, strutture resistenti per massa. Calcolo e verifiche di archi e volte: approcci classici. Verifiche di pareti portanti in edifici multipiano di nuova realizzazione. L'organismo strutturale: intervento della forma e delle condizioni di vincolo. Il funzionamento scatolare delle costruzioni in muratura. Cenno al comportamento di edifici in muratura sollecitati da azioni dinamiche.aspetti normativi.la "lettura" strutturale di alcune rilevanti fabbriche storiche. Metodi didattici Il corso si articola in lezioni, seminari ed esercitazioni su tematiche particolari. Si richiede anche lo svolgimento di un'esperienza progettuale più generale ed approfondita relativa a una struttura di particolare importanza (in legno, muratura o mista), eventualmente da svolgere nel Laboratorio progettuale. Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame prevede la prova orale. L'esercitazione obbligatoria, da concordare, costituirà parte integrante della prova d'esame. Testi di riferimento Bellini A. (a cura di), Il progetto di conservazione: linee metodologiche per le analisi preliminari, l'intervento, il controllo di efficacia, Firenze, Alinea, 2001 Blass, H.J. et al., Timber Engineering STEP 1 - Basis of design, material properties, structural components and joints, 1995 Blass, H.J. et al., Timber Engineering STEP 2 - Design, details and structural systems, 1995Borg Madsen, Structural Behaviour of Timber, Timber Eng. Ltd, Vancouver BC, 1992 Borg Madsen, Behaviour of Timber Connections, Timber Eng. Ltd, Vancouver BC, 2001 Caironi M., Bonera L., Il legno lamellare: il calcolo, 1989/1993 Croci G., Progettazione strutturale e consolidamento delle costruzioni, Hoepli, Milano 1981 Defez A., Il Consolidamento degli Edifici, Liguori, 1998 Del Piero G., Le Costruzioni in Muratura, Collana di Ingegneria Strutturale, 1984 Di Pasquale S. (a cura di), Problemi inerenti l'analisi e la conservazione del costruito storico, Firenze, Libreria Alfani, 2001Faherty K.F., Williamson T.G., Wood Engineering and Construction Handbook, 1995 Giordano G., Tecnica delle costruzioni in legno, 1993 Hendry A.W., Sinha P.B., Davies S.R., Progetto di strutture in muratura, Pitagora Ed., Bologna, 2002 Heyman J., The Stone Skeleton, Cambridge

25 University Press, 1995 Kermani A., Structural timber design, 1999 Laner F., Barbisan U., I solai in legno, 1995 Mastrodicasa S., Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, 1993 Natterer J., Atlante del Legno, UTET, 1998 Piazza M., Tomasi R., Modena R., Strutture in legno - Materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee, Hoepli, 2005 Rocchi P., Trattato sul consolidamento, Mancosu Editore, Roma, 2003 Tampone G., Il restauro delle strutture di legno, Milano, ed. Hoepli, 1996 Tassios T.P., Meccanica delle murature; Liguore editore, 1988 Uzielli L, Bonamini G., Noferi M., Togni M., Il manuale del legno strutturale, vol. I, II, III, IV, Mancosu Editore, Roma, 2001/2004 Altre informazioni L'attività didattica è offerta in: Tipo corso Corso di studio (Ordinamento) Percorso Crediti S.S.D. Laurea Ciclo Unico 5 Ingegneria Edile/Architettura (2001) A 9 ICAR/09, ICAR/09

26 Disegno automatico [ ] Docenti: GIOVANNA MASSARI Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Obiettivi formativi Il corso intende fornire anzitutto le basi metodologiche e tecniche per una corretta modellazione e comunicazione del progetto di architettura, tramite il supporto degli strumenti informatici: dalle fasi preliminari di interpretazione e presentazione dell'idea progettuale, alla lettura dei disegni secondo i codici e le norme previsti dall'iter legislativo, fino alla concreta traduzione dell'opera in elaborati di cantiere e provvedimenti esecutivi.una specifica parte del corso avrà l'obiettivo di fornire agli studenti, dal punto di vista teorico e pratico, gli elementi necessari a utilizzare lo strumento informatico per progettare con modalità multimediale. Saranno fornite indicazioni di carattere metodologico per organizzare e strutturare il "modello conoscitivo informatico" di uno spazio architettonico o di un oggetto di design, segnalando le procedure necessarie a realizzare il modello tridimensionale sia con tecniche di modellazione solida sia con modalità di texture mapping. L'obiettivo è quello di realizzare un modello 3D dal quale sia possibile ricavare una serie di rappresentazioni significative utilizzando software di renderizzazione: dal modello 3D, infatti, possono essere tratte immagini di sintesi statiche, dinamiche (walkthrough) e visioni panoramiche a 360. Prerequisiti E' richiesta la padronanza dei fondamenti geometrici della rappresentazione (proiezioni prospettiche, ortogonali e assonometriche, teoria delle ombre), delle operazioni di base del disegno assistito dal calcolatore, nonché una sufficiente capacità nel rapportare contenuti analitici, modelli grafici e comunicazione visiva. Contenuti del corso Nella convinzione che le "forme della rappresentazione" siano effettivamente "forme della progettazione", il corso approfondisce le basi teoriche affrontate negli insegnamenti precedenti, collegando criticamente le diverse procedure del disegno al progetto di architettura.oltre alle necessarie basi applicative, saranno indicati i metodi e le procedure del disegno assistito, con particolare attenzione alla interazione tra programmi differenti soprattutto per quanto attiene lo sviluppo esecutivo del progetto, nonché la pianificazione e la automazione del processo di redazione dei documenti progettuali in attuazione degli elaborati grafici (quali capitolati tecnici, computi metrici estimativi, piani di esecuzione).si esclude però che il corso possa ridursi a una sorta di "catalogo ragionato" delle innumerevoli soluzioni software disponibili sul mercato e sulle quali lo studente debba esercitarsi manualmente; i contenuti teorici riguarderanno anzitutto l'approfondimento del concetto stesso di rappresentazione architettonica e una puntuale riflessione critica sulle nozioni di "strumento" e di "tecnica".saranno così analizzate le valenze "produttive" e il senso culturale delle nuove procedure informatiche, nonché i rapporti tra finalità, oggetto e metodi della rappresentazione; i temi trattati riguarderanno: la terna concettuale informazione-comunicazione-conoscenza, le relazioni tra opera e modello, il "gesto tecnico" della rappresentazione architettonica e i suoi rapporti con le poetiche storiche, le tecniche in rapporto alle tipologie del rappresentato, le valenze "non-strumentali" degli strumenti. Metodi didattici Il corso, la cui frequenza è indispensabile dato il prevalente carattere sperimentale, si articola in lezioni ex-cathedra, seminari ed esercitazioni e sviluppa tre settori didattici in stretta reciproca correlazione: la riflessione teorica, l'informazione tecnica e l'applicazione pratica.- TeoriaFondamenti disciplinari. Le nozioni di strumento e di tecnica. Il modello conoscitivo informatico.- TecnicaLa modellazione 3D. Il rendering. Impaginazione grafica e elaborazione ipertestuale.- PraticaLe esercitazioni, inquadrate da specifiche spiegazioni introduttive, sono pensate come fondamentali momenti di verifica applicativa degli argomenti teorici e tecnici trattati: esse hanno la finalità di sviluppare le necessarie capacità esecutive e di dare senso alla produzione grafica quale luogo della mediazione critica tra proposizioni teoriche e pratica del costruire. Esse sono in prevalenza individuali, ma sarà possibile formare gruppi di lavoro limitatamente ad alcune fasi dell'esperienza applicativa.

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