La Trafimet S.p.A. viene fondata all inizio degli anni

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1 1 a parte Codifica, gestione e tracciabilità del magazzino utensili Le origini e gli inizi: storia di un cambiamento INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Mario Priori Trafimet S.p.A. La Trafimet S.p.A. viene fondata all inizio degli anni settanta dal sig. Giampietro Zigliotto che prima artigiano e poi rappresentante della Biffi, (Ditta orafa Vicentina), fonda una propria ditta iniziando a produrre tubi d oro usando una particolare tecnica di trafilatura del filo metallico. Successivamente, adattando macchine originariamente usate per la trafilatura dei metalli nobili (oro e argento), la Trafimet inizia a produrre tubi di rame e nel 1974 fa il suo ingresso nel campo della saldatura, specializzandosi nella produzione di pezzi di ricambio e attrezzatura per saldatura. Negli anni successivi la S.I.E.V. (società del gruppo SAF) diventa il primo cliente importante della Trafimet acquistando più del 90% della produzione dell azienda fino al 1983 anno in cui il sig. Zigliotto si propone come unico direttore della Trafimet, in questo periodo c è un cambio di strategia dall azienda che interrompe il rapporto di lavoro con la S.I.E.V. e si rivolge all intero mercato nazionale proponendo oltre ai pezzi di ricambio anche le prime torce complete per saldatura. Allo scopo di avere successo nel mercato italiano della saldatura, piuttosto che imporre una gamma di prodotti standard come la maggior parte della concorrenza, la Trafimet decide di offrire produzioni in piccoli lotti anche ad una clientela come le industrie produttrici di generatori. Questo pur comportanto un massiccio investimento nella produzione, permetterà a Trafimet di raggiungere eccellenti risultati in breve tempo. crementare i volumi e conseguire più elevate economie di scala; rinnovamento degli impianti; ricerca e sviluppo, con forti investimenti per la realizzazione dei nuovi prodotti. Questa nuova strategia permette un aumento delle vendite e contestualmente, con il raggiungimento di maggiori economie di scala, una riduzione dei costi di produzione unitari. La Trafimet dei nostri giorni, con l entrata dell ultima generazione, assume le nuove vesti di azienda manageriale intraprendendo acquisizioni ed iniziative di internazionalizzazione con apertura di filiali commerciali e produttive (Cina - Germania), che la collocano al 5 posto al livello mondiale in ordine di fatturato tra le aziende del settore. l idea Trafimet Negli anni 90 l azienda ha le conoscenze e capacità idonee a sviluppare la propria offerta ampliando la gamma di prodotti e imponendosi sul mercato con diverse politiche aziendali: Introduzione delle torce al plasma per il taglio dei metalli ingresso in nuove aree geografiche (America), consolidamento della posizione in Europa (Inghilterra, Francia, Spagna), diffusione dei prodotti in America latina; costituzione di una rete di vendita più capillare per in-...i Prodotti MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO

2 ...l organizzazione...il mercato Questa crescita continua è gestita con il metodo P.D.C.A. (Plan, Do, Check, Act): impegno e politica, pianificazione, determinazione degli obiettivi; attuazione; misura e valutazione; esame e miglioramento....fatturato Questo approccio si configura nel contesto di una filosofia aziendale che la Trafimet persegue fin dal principio: la Qualità Totale. Questo è un punto fermo che trova il proprio riconoscimento ufficiale con l ottenimento della certificazione UNI EN ISO 9001 nel 1998 e VISION 2000 nel La qualità totale trova applicazione nella produzione e in tutte le attività che la sostengono, quale la gestione e l acquisizione di fornitori e clienti. 32 MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO 2007

3 Qualità, costo e puntualità nelle consegne sono i criteri con cui vengono scelti i migliori, quegli stessi criteri che hanno permesso di conquistare la fiducia dei clienti. Altri punti fermi della filosofia Trafimet sono la ricerca e lo sviluppo dei prodotti in cui l azienda investe le maggiori risorse, la continua cooperazione con gli istituti di saldatura come International Institute of Welding e l European Welding Federation, tali impegni possono essere ben testimoniati dal fatto che la Trafimet detiene brevetti quasi tutti estesi in Europa e nel resto del mondo. La Trafimet ha raggiunto una posizione che la pone tra le più importanti aziende produttrici di torce per saldatura Mig, Tig e Plasma e di pezzi di ricambio intercambiabili per i maggiori costruttori presenti nel mercato mondiale della saldatura. La visione sistemica di Trafimet Nella logica dell obiettivo di coprire il mercato dell accessorio della saldatura la Trafimet SpA ha posto come prima mission di non volersi trasformare in una Trading ma comunque di mantenere un rapporto sul fatturato del 40% di acquisto e 60% di valore aggiunto. Per rimanere sul mercato e mantenere fede alla missione suddetta, per una azienda è importantissimo mantenere i costi alla massima efficienza che il mercato consente. Significa che il parco tecnologico deve essere sempre all avanguardia, R&D deve sfornare continuamente nuovi prodotti, la qualità deve essere sempre secondo le attese del cliente, la logistica deve essere reattiva, il commerciale attento a qualsiasi nuova richiesta del mercato, in sintesi tutto deve essere in sincronia, ma con costi più bassi del migliore competitor. L azienda nell approcciare questo problema si è data questa regola: affrontare ogni anno i capitoli di costo derivanti da sprechi prendendo in esame quelle voci che nell anno generano (sommano) l 80% dello spreco totale. Per una completa adesione della struttura a questa regola, l azienda ha dovuto portare tutta l organizzazione ad una capacità di analisi e critica dell analisi stessa. Quindi ha sopperito a ciò sottoponendosi ad una impegnativa fase di formazione iniziale a partire dall anno che seguita di anno in anno in funzione delle necessità. Molti interessanti capitoli sono stati affrontati nel corso degli anni quali metodi di Progettazione, Logistica, Commerciale, Acquisto, corsi di Qualità. Nel Budget 2005, le nostre analisi hanno messo in evidenza che era giunto il momento di passare da un sistema di manutenzione tradizionale e con metodi artigianali di manutenzione preventiva ad una manutenzione tecnicamente e numericamente controllata, per raggiungere ciò si è resa necessaria la partecipazione alla VII edizione del Master di specializzazione MAINTENANCE MANAGER di Festo Academy. Codifica, gestione e tracciabilità del magazzino utensili Il project work INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Configurazione del parco macchine Trafimet Oggi la Trafimet annovera un parco macchine tra i più innovativi nel Vicentino: Multimandrino, CNC... Analizzando il grafico successivo (Figura 1), risulta evidente che in azienda la maggiore concentrazione di macchine è rappresentata da quelle per le lavorazioni meccaniche, ad esse sono riconducibili anche le maggiori voci di costo che andremo in seguito ad analizzare. Inoltre bisogna considerare che buona parte dei prodotti finiti Trafimet ha una distinta di componenti che conta oltre 200 codici. Indici dei capitoli di spesa della produzione La decisione di affrontare la codifica degli utensili e quindi di progettare una gestione preventiva della manutenzione è stata fornita dall analisi dei dati riportati nei grafici seguenti: Il presente grafico rappresenta lo stato dell arte riferito Fig. 1 MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO

4 INGEGNERIA DI MANUTENZIONE agli anni (Figura 2), a seguito della situazione congiunturale riscontrata in questi anni l andamento delle voci di costo annuale non ha subito eccessive variazioni, ma ha indotto la Trafimet ad investire per contrastare le difficoltà del mercato. In base alle maggiori voci di costo si è deciso già alla fine dell anno 2004 di investire nella pianificazione della produzione in modo da avere ricadute positive verso la soddisfazione del cliente e la gestione dell unità produttiva, il grafico seguente illustra i risultati ottenuti alla fine del 2006 (Figura 3). Prendendo a riferimento l analisi sopra esposta la Trafimet come già detto, ha deciso già dal 2004 di intervenire sulle maggiori voci di spesa del manufacturing in 2 fasi distinte. Prima fase, adozione dello schedulatore della produzione entro il 2005 Fig. 2 Fig. 4 Seconda fase, gestione utensili e utilizzo delle tecniche di manutenzione preventiva entro il 2007 Primo step, introduzione dello schedulatore della produzione in modo da migliorare la pianificazione aziendale allo scopo di soddisfare il cliente sostenendo il minor costo possibile per la realizzazione del prodotto. Il progetto si propone di connettere tutte le funzioni aziendali in una rete di informazioni e procedure atte ad ottenere un controllo continuo e ad assicurare al pianificatore una visione sistemica di tutta la filiera aziendale. La concezione dello schedulatore è quella di operare a capacità finita ed esso incamera gli aspetti fondamentali del pensiero LEAN Gli obiettivi raggiunti dallo schedulatore in meno di 2 anni di attività sono stati i seguenti: Riduzione del 30% delle operazioni senza valore aggiunto Riduzione dell inattività degli impianti, nel 2006 è stato consuntivato l incremento di oltre il 9% dell efficienza dell intero Plant Trafimet di Castegnero (Vi) Riduzione del 33% Lead-Time di evasione degli ordini clienti rispetto all anno 2005 Riduzione del 15% dei Wip rispetto all anno 2005 Riduzione del 6,9% del valore di scarto totale rispetto all anno 2005, attestandosi allo 0,18%. Inoltre la Trafimet con il supporto dello schedulatore ha fatto del concetto PULL SYSTEM un proprio motto: Fig. 3 Fig. 5 MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO

5 (Questa definizione la rincontreremo successivamente quando parleremo della gestione interna dei ricambi) Quanto riportato nella definizione del Pull System rappresenta la modalità per servire il cliente seguendo la sua domanda al minimo costo. Infatti risulta sempre attuale l espressione.. Quanto più grandi sono le scorte tanto più piccola è la probabilità che vi sia esattamente quello che il cliente desidera Taiichi Ono Gestione e controllo del processo La struttura di pianificazione è supportata costantemente da un efficiente controllo della produzione che consente alle persone autorizzate di verificare in tempo reale gli eventi ed intervenire in presenza di variazioni non certificate in riferimento al pianificato. Inoltre è un valido strumento per la raccolta dei dai storici, in allegato la (Figura 6) rappresenta la sintesi della gestione e controllo del processo in Trafimet. Fig MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO 2007

6 Catena del valore In seguito illustreremo tutte le funzioni attraversate dall attività di pianificazione / schedulazione. Essa ricalca fedelmente la catena del valore di M. Porter, mettendo in risalto il coordinamento tra attività di supporto e attività primarie. Riportiamo alcuni elementi che mostrano in dettaglio le modalità di raccolta ed esecuzione delle attività Gestione risorse umane e formazione La gestione delle risorse umane non è circoscritta al solo rilevamento delle presenze, ma essa si estende alla tracciabilità della formazione ed alla definizione del profilo professionale di ogni singolo operatore (rilevabile anche dalle assegnazioni nel tempo che ogni operatore ha effettuato nei reparti produttivi), allo scopo di utilizzare i dati raccolti per eseguire la schedulazione della mano d opera e il relativo smistamento automatico nelle aree produttive dell azienda. INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Sviluppo della tecnologia Al fine di minimizzare i costi di set-up delle singole unità produttive, per ogni codice articolo da esse processate è stata definita una distinta base di attrezzaggio. Scopo dell attività è quello di utilizzare i dati inseriti (codici delle attrezzature) per schedulare in maniera sequenziale i codici da produrre in modo da ottimizzare i tempi di cambio, ossia tradurre un set-up in una graduale metamorfosi della macchina. Approvvigionamento e attività operative La possibilità di analizzare in dettaglio il flusso dei componenti impegnati per la realizzazione di un codice di produzione, consente di individuare in ordine di tempo i codici che possono rendere critica la realizzazione di un prodotto di produzione ed intervenire in maniera preventiva (Figura 7). La possibilità di interrogare un report definibile per codice o per fornitore, consente di avere in funzione del piano di produzione tutti i fabbisogni degli articoli scadenziati per periodo, raggruppati per fornitore e giorno della settimana ad esso associato per la consegna. L utilità dello strumento si traduce in un vantaggio economico nel gestire ad ordine aperto buona parte dei componenti di acquisto (Figura 8). Logistica in uscita La capacità di definire la tipologia di materiale in ingresso al magazzino consente di pianificare per tempo le attività della logistica. Fig. 7 MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO

7 Marketing e vendite Al termine delle operazioni di schedulazione all ufficio vendite viene inviata automaticamente una reportistica, contenente tutte le informazioni inerenti alle date di consegna dei componenti che hanno subito degli scostamenti rispetto a quanto richiesto dai clienti, anticipi, posticipi e parziali di consegna (Figura 9). Controllo di qualità Allo scopo di migliorare la qualità del prodotto, risulta indispensabile avere a disposizione uno storico degli eventi e un monitoraggio continuo delle cause degli insuccessi, al fine di intervenire in maniera mirata sulle voci di maggior costo (Figura 10). Fig. 8 Fig MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO 2007

8 INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Fig. 10 l Autore Mario Priori nasce a Vasto il 24 dicembre 1970, si diploma Perito Meccanico nel 1989, dal 1992 è iscritto all albo nazionale dei periti, ha avuto esperienze di progettazione in MAGNETI MA- RELLI e successivamente Resident Engineering in FIAT AUTO, ha gestito in FIAMM Accumulatori la produzione nei reparti carica e formazione e successivamente la pianificazione con modulo SAP. Nel novembre del 2000 entra in TRAFIMET S.p.A. azienda leader nella produzione di componenti per la saldatura, taglio dei metalli e dispositivi per la protezione della vista nella saldatura, con la responsabilità della produzione, pianificazione, implementazione tecnologica e manutenzione del Plant di Castegnero (VI). Nel 2004, nell ambito del progetto di sviluppo industriale, ha coordinato il cantiere di riorganizzazione produttiva, in termini di definizione dei passi necessari dall analisi, all applicazione ed all implementazione del controllo e schedulazione della produzione, con l ausilio della software TE- SAR. Nel 2006 si è occupato, per quanto di propria competenza, dell installazione e interfacciamento del Gestionale MICROSOFT NAVISION, nello stesso anno ha frequentato l ottava edizione del Master di specializzazione Maintenance Manager promossa da Festo Academy, conseguendo inoltre la qualificazione in manutenzione polispecialistica (MP) di livello 3 CICPND. Per scaricare l articolo visita il portale MANUTENZIONE, Tecnica e Management - GIUGNO

9 2 a parte Codifica, gestione e tracciabilità del magazzino utensili Necessità del progetto INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Mario Priori Trafimet S.p.A. Il progetto di codifica degli utensili scaturisce dalla necessità di miglioramento continuo radicato in Trafimet ed ha coinvolto tutto il personale di officina, elevandolo dalla semplice concezione di conduttori a quella di proprietari del processo interno. Questo progetto, non ancora concluso, ha già dato parte dei suoi risultati. Nel corso del 2006, con l apporto degli elementi trattati nel Master Festo in Manager Maintenance, sono state poste le basi per l ampliamento dei ruoli nell area di manutenzione (trattati nella prima parte dell articolo). Oggi l azienda ha ritenuto corretto affrontare il principale problema di manutenzione, ossia la gestione, l affidabilità e la tracciabilità degli utensili per le lavorazioni con asportazione di truciolo, dando l avvio al secondo step: il miglioramento delle manutenzioni più frequenti. Per questa ragione si è dovuta impostare anche una raccolta dei dati sul campo, elemento essenziale per la progettazione di una manutenzione affidabile, strumento portante della RCM. In questo modo è possibile modellare le analisi RAMS e quindi il sistema di manutenzione alla particolare realtà dell impianto. Il sistema di raccolta dei dati sarà propedeutico per i successivi cantieri di lavoro (trattati nella terza parte dell articolo). Dobbiamo infatti tenere sempre presente che solo ciò che si misura può essere migliorato Modalità operative precedenti al progetto In Trafimet tutti gli utensili per le lavorazioni meccaniche dei Torni Multimandrino e delle macchine utensili a Controllo Numerico non hanno una identificazione univoca, ossia non sono gestiti con codifica interna all azienda, ma solo per descrizione commerciale dell articolo, (es. Punta Ø 5 mm HSS Sx). La gestione è tutta demandata al reparto produttivo, che verifica le giacenze, i fabbisogni ed inoltra la richiesta di consegna direttamente al fornitore, dopo aver concordato preventivamente il prezzo dell articolo. Alla consegna del materiale, il reparto veri- fica la congruenza del DDT con il materiale consegnato, ma non viene eseguito alcun carico al magazzino ed in conclusione ci si limita al pagamento delle fatture alla scadenza. Perdite Una gestione di questo tipo, può ingenerare delle inefficienze di costo che sono riportate in seguito Costi diretti Immobilizzo di capitale (troppi utensili inutilizzati) Eccessivi costi di gestione Scarso controllo dei listini dei fornitori Costi indiretti Immagazzinamento prodotti in eccesso Perdita di disponibilità per mancanza ricambi Perdita efficienza manutentiva (MTTR) Perdita materiale per scarso controllo Perdita per materiale non conforme, mancanza di collaudo Mancanza dei dati stoici per eseguire delle analisi Magazzino utensili anno 2006 Durante lo scorso anno il costo medio mensile degli utensili (solo per asportazione truciolo) è stato pari a ,00/mese. A seguito dell inventario al 31/12/2006, è stata riscontrata una giacenza fisica di n 8950 utensili, corrispondenti ad un valore totale del magazzino utensili pari a ,00. Ciò significa che la ns copertura media è di oltre 10 mesi, di gran lunga superiore alle necessità aziendali, se teniamo conto che il LEAD-TIME medio è di 5gg lavorativi per un utensile a catalogo es. punte, inserti ecc. che d ora in poi possiamo anche definire ricambio generico e di 15-20gg lavorativi per utensili speciali, prodotti sec. disegno Trafimet, che possiamo anche definire ricambio specifico. MANUTENZIONE, Tecnica e Management - LUGLIO-AGOSTO

10 Configurazione fisico contabile del magazzino utensili Il grafico figura 1 rappresenta la quantità per macro famiglia al Fig. 1 Classificazione ABC Il grafico ABC (Figura 2), evidenzia che il 23,5% dei codici rappresenta il 64% del valore presente in magazzino. Identificazione delle categorie ABC. L analisi ABC ci ha permesso di individuare dove ope- Cat. Utensile rare e di fissare gli obiettivi. C Frese a T C Barre B Raggi A Frese filetto Riduzione costi anno 2006 Nella gestione utensili Trafimet non tutto è lasciato alla libera interpretazione dei singoli individui, ma già alcune attività sono state affrontate nel corso del 2006: Razionalizzazione dei fornitori Standardizzazione di alcuni componenti Centralizzazione dei magazzini utensili Come si può notare dalla figura 3 le attività intraprese hanno dato i loro risultati, facendo consuntivare all azienda un saving di circa 3500/mese Obiettivi del progetto Riduzione dei materiali a scorta, eliminazione dei codici non più utilizzati: n 1700 codici di utensili da catalogare n 2500 pezzi a scorta, quantità ad obiettivo del magazzino ,00 valore ad obiettivo del magazzino ,00 valore attuale del magazzino Migliorare la disponibilità degli impianti del 1%-2% Riduzione dei tempi di set-up del 5%-8% Definizione dei lotti economici ottimali Riduzione costi di emissione degli ordini di acquisto ai fornitori Raccolta dati storici per analisi MTTF e MTTR Tracciabilità delle prove e dei componenti con varianti preventivamente definite, dimensioni, codice prodotto finito, tipo di materia prima, macchina ecc. Analisi delle attività svolte dagli operatori, allo scopo di evidenziare eventuali azioni formative da intraprendere. Eliminare / ridurre potenziali costi accessori ad oggi non ancora identificati Gestione automatica attraverso il SI Tesar delle scorte e dei fabbisogni dei ricambi nel periodo schedulato Gestione dei costi di manutenzione con il SI NAVISION di Microsoft Gli obiettivi potranno essere raggiunti in 2 anni Processi fondamentali del progetto Per avere successo in un progetto occorre individuare quali sono gli enti coinvolti e perchè ne sono coinvolti (Figura 4). Il raggiungimento degli obiettivi richiede l interazione dei processi fondamentali che sono garanti del corretto flusso delle informazioni. Passi del miglioramento La manutenzione si progetta e si gestisce a livello di sistema Fig. 2 Fig MANUTENZIONE, Tecnica e Management - LUGLIO-AGOSTO 2007

11 Essere breve, precisa, espandibile Univoca Tracciabile INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Nella definizione del tipo di codifica si è optato per la versione ALFANUMERICA a 12 caratteri poiché essa consente facilmente l individuazione delle caratteristiche dimensionali e di tracciabilità di un utensile, in allegato riportiamo il significato delle varie parti che compongono il codice parlante. Fig. 4 La struttura di questo progetto prevede l analisi delle attività dei processi aziendali precedentemente indicati e la scomposizione in dettaglio delle varie attività che saranno richieste al Sistema Informativo TESAR, dalla codifica dei ricambi alla gestione automatica dei dati storici, alle disponibilità, fino alla definizione dei fabbisogni in funzione della schedulazione della produzione. Questo processo sarà possibile seguendo un percorso denominato i passi del miglioramento. 1) CODIFICA UTENSILI 2) TRACCIABILITA UTENSILI 3) IMPLEMANTAZIONE SI NAVISION/TESAR 4) SELEZIONE DELLE POLITICHE MANUTENTIVE 5) OTTIMIZZAZIONE SCORTE E RIDUZIONE COSTI 6) SISTEMAZIONE LAY-OUT 7) INTERIORIZZARE IL CAMBIAMENTO Codifica Per definire la codifica utensili, si è proceduto alla distinzione degli articoli in due categorie. Utensile (ricambio) generico Trattasi di particolari unificati, standard e reperibili dai cataloghi commerciali dei maggiori produttori. Lead-Time di approvvigionamento da 1-5gg lav. Utensile (ricambio) specifico Trattasi di particolari speciali, realizzati con profili e caratteristiche tecniche secondo specifiche Trafimet, prodotti da piccole e medie officine specializzate. Lead-Time di approvvigionamento da 15 a 20gg lav. Modalità di codifica Per procedere alla definizione della codifica interna s è attuata la seguente suddivisione: Facile ed intuibile Intercambiabilità con altri codici Possibilità di standardizzare per ridurre le giacenze di magazzino Famiglia Si identifica nei primi 3 caratteri del codice e definisce di quale articolo si sta trattando, es. punte, frese, maschi, inserti ecc. Inoltre, con il primo carattere 0 (zero), si identifica un prodotto commerciale a catalogo, con il primo carattere 9 (nove), si identifica un prodotto realizzato su disegno Trafimet. Famiglia Codice Punte 010 X XX X XXXXX Punte a succhiello 013 X XX X XXXXX Speciali 9XX X XX XXXXXX Materiale Il 4 carattere del codice indica il tipo di materiale utilizzato per la realizzazione degli utensili e la relativa ricopertura superficiale. Materiale Codice Descrizione HM XXX A XX X XXXXX Utensile in metallo duro HSS XXX B XX X XXXXX Utensile in acciaio super rapido DIAMANTATO XXX C XX X XXXXX Ricopertura monostadio con film di diamante Numeratore progressivo Il 5 e 6 carattere del codice rappresentano il numeratore progressivo dell articolo da utilizzare solo per differenziare codici simili tra di loro. Caratteristiche dimensionali Il 7 carattere del codice identifica le peculiarità geometriche dell utensile. Gli utensili std vengono identificati dall 8 al 12 carattere con le caratteristiche dimensionali, gli speciali si identificano nello stesso campo con un legame con il codice del prodotto a cui esso è associato Caratteristiche Codice Diametro in mm XXX X XX D XXXXX Spessore in mm XXX X XX S XXXXX MANUTENZIONE, Tecnica e Management - LUGLIO-AGOSTO

12 INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Di seguito un esempio di codifica realizzata per utensili standard e speciali esempio di codifica utensile standard quelli residui anche dopo che l utensile è stato riportato in magazzino. Tutti i fornitori sono già stati invitati a consegnare gli utensili all interno di astucci rigidi o in altre modalità che consentono la corretta identificazione nel tempo; le quantità per confezione devono essere sempre pari a 1pz, salvo i casi di ricambi generici di ridotte dimensioni, presenti sul mercato in confezioni multiple a cui sarà applicata una gestione leggermente differente che sarà illustrata di seguito. Allo scopo di agevolare la registrazione in officina ed in magazzino, tutti i codici generati saranno stampati su delle etichette adesive con dimensioni 25mmX47mm riportanti oltre al codice e l identificativo fornitore, anche la descrizione estesa ed il corrispondente codice a barre. In questo modo gli addetti potranno, con il supporto di lettori ottici (già disponibili a bordo macchina) identificare tutte le operazione legate alla registrazione dei ricambi. L immagine successiva (Figura 5) rappresenta la form dell etichetta, essa dovrà essere apposta su ogni astuccio contenete un utensile o più utensili per una identificazione univoca. Software di stampa Ad ogni fornitore qualificato sarà dato in prestito d uso dalla Trafimet/Tesar un software dedicato alla gestione e stampa delle etichette (Figura 6), il programma sarà strut- esempio di codifica di utensile speciale Fornitore Codice AAA C XXXXXX BBB B XXXXXX CCC F XXXXXX TRAFIMET T XXXXXX UTENSILE USATO U XXXXXX Identificazione fornitore L identificazione del fornitore è data da un codice che si aggiunge a quello precedentemente proposto; la modalità di codifica è la seguente: Ogni fornitore qualificato sarà identificato con una lettera dell alfabeto seguita da 6 cifre, es. C000001, esso identifica l utensile n 1 che il fornitore AAA ha consegnato alla Trafimet dal momento in cui è stata attivata la gestione automatica degli utensili. Ogni singolo utensile che il fornitore farà pervenire in azienda sarà corredato dall etichetta identificativa, riportante anche la codifica del fornitore ed il numeratore progressivo ad esso associato, indipendentemente dal tipo di ricambio consegnato, sia esso generico o specifico. L univocità di ogni ricambio, si rende necessaria allo scopo di avere all interno del SI Tesar la tracciabilità del singolo utensile, dell operatore che ha eseguito l operazione, del fornitore ed in particolare della disponibilità residua, ossia una memoria che gestisce i cicli eseguiti e Fig. 5 Fig. 6 MANUTENZIONE, Tecnica e Management - LUGLIO-AGOSTO

13 Fig. 7 Utensili usati a gestione multipla turato in modo che il fornitore dovrà selezionare in un apposito campo un singolo codice alfanumerico riscontrato nell ordine di acquisto pervenutogli da Trafimet, successivamente esso verrà tradotto in lay-out etichetta corredata anche di Bar Code. Con lo stesso programma sarà possibile stampare le etichette identificative del fornitore. L installazione del programma presso i fornitori sarà caratterizzata dall impostazione identificativa del codice fornitore e dal numeratore progressivo automatico che si aggiornerà ad ogni stampa, eseguita con l ausilio di stampanti Laser su fogli A4 riportanti n 44 etichette adesive. Tracciabilità Confezioni Multiple Accade sovente che utensili di catalogo quali punte, inserti, ecc. vengano forniti in astucci da 5-10pz, in questo caso trattandosi di un prodotto puramente commerciale non è possibile richiedere la confezione con un singolo pezzo all interno, neppure è pensabile identificare ogni componente con una etichetta poiché la rietichettatura risulterebbe dispendiosa, tanto meno apporre un etichetta per ogni ricambio contenuto nell astuccio, questo ci costringerebbe ad impiegare etichette di piccole dimensioni che limitano l inserimento delle informazioni a noi necessarie (possibilità di lettura del bar code). In questo contesto si è deciso di identificare le confezioni multiple con una unica etichetta, identica a quella del singolo utensile, sfruttando la logica della disponibilità residua. La disponibilità residua è individuata nell esempio a seguire. Esempio: punta diam. 1,07mm in HM usata per la lavorazione del Cu al Tellurio, può eseguire n 5000 cicli di foratura. Se consideriamo un lotto di produzione di 3000pz e al suo inizio in macchina è stato montato un utensile nuovo, alla fine del lotto si avrà un residuo della disponibilità pari a 2000pz che dovrà essere gestita dal SI Tesar quando l utensile verrà riutilizzato per nuove lavorazioni. Fig. 8 Il cambio dell utensile con la vita predeterminata è segnalata all operatore da un indicatore luminoso posto a bordo macchina. Il preposto interrogando il terminale ubicato nei pressi dell unità, riceverà le indicazioni sul tipo di operazione da svolgere, sostituzione o affilatura e codice dell utensile. Nel caso in cui è l operatore a fermare la produzione, per raggiunta quantità del lotto e quindi a rimuovere gli utensili dalla macchina prima che essi abbiano concluso il loro ciclo di vita, si procederà a seconda che si tratti di utensili con confezione multipla oppure singola. Utensili usati a gestione multipla Ogni utensile usato che non abbia raggiunto il suo limite di vita utile dovrà essere riposto in contenitori identificati da una sigla e una numerazione progressiva es. U000001, che dovrà essere dichiarata al terminale al momento della sua rimozione dalla macchina. In questo modo si genera un appendice che identifica e rende tracciabile l utensile fino al raggiungimento del limite del ciclo di vita. La figura 7 rappresenta lo schema logico della gestione utensili con confezione multipla. Al termine della vita del ricambio il contenitore identificativo es. U (Figura 8), potrà essere riutilizzato per altre applicazioni, per utensili simili oppure differenti da quelli utilizzati in precedenza. Confezioni singole Nel caso si tratti di utensili a confezione singola, la gestione è più snella in quanto qualsiasi utensile rimosso dalla macchina prima del suo ciclo di vita, richiede solo che lo stesso sia riposto nel contenitore originale. La figura 9 rappresenta lo schema logico della gestione utensili con confezione singola Data base utensili e schede set-up macchina A decorrere dalla fine del mese di ottobre 2006 è iniziata la catalogazione degli utensili (Figura 10); l attività si è svolta verificando tutti gli utensili presenti in magazzino e 24 MANUTENZIONE, Tecnica e Management - LUGLIO-AGOSTO 2007

14 INGEGNERIA DI MANUTENZIONE ad ognuno di essi è stato attribuito un codice e l ubicazione di magazzino in base alla specifica precedentemente illustrata. A conclusione dell attività essi saranno inseriti nel SI Tesar. In concomitanza alla codifica degli utensi- li è stato avviato l aggiornamento delle schede di attrezzaggio macchina (Figura 11), al fine di costruire la distinta base di attrezzaggio per la generazione del fabbisogno degli utensili per periodo schedulato. Fig. 9 Confezioni singole Codice Famiglia Materiale Diametro, spessore, passo, raggio, Descrizione angolo filetto o codice del pezzo da produrre 015A01D00315 PUNTA A CENTRARE HM 3,15 Punta a centrare in HM a 60 _1x3,15-1 ANSTER 108 CX50 015A01D00800 PUNTA A CENTRARE HM 8 Punta a centrare a 90 in HM _ 8 - ILIX ,0 VHM K10 015A01D01000 PUNTA A CENTRARE HM 10 Punta a centrare a 90 in HM _10 - ILIX ,0 VHM K10 Fig. 10 Scheda di attrezzaggio macchina DATA 20/10/06 OPERATORE Flavio Franchi CODICE FH340 LOTTO DI PRODUZIONE MACCHINA MU-34 DISEGNO PR0034C Codice utensile Istruzioni di montaggio Camme Posizione utensile Descrizione 945A01FH0340 SGROSS. EST. 50x50 1 Profilo speciale in HM per FH340 CRM 910A01FH0340 PUNTA SGROSS. INT. 100x150 1 Punta sagomata speciale in HM per FH2340 TR PR0034 Fig. 11 l Autore Mario Priori nasce a Vasto il 24 dicembre 1970, si diploma Perito Meccanico nel 1989, dal 1992 è iscritto all albo nazionale dei periti, ha avuto esperienze di progettazione in MAGNETI MARELLI e successivamente Resident Engineering in FIAT AUTO, ha gestito in FIAMM Accumulatori la produzione nei reparti carica e formazione e successivamente la pianificazione con modulo SAP. Nel novembre del 2000 entra in TRAFIMET S.p.A. azienda leader nella produzione di componenti per la saldatura, taglio dei metalli e dispositivi per la protezione della vista nella saldatura, con la responsabilità della produzione, pianificazione, implementazione tecnologica e manutenzione del Plant di Castegnero (VI). Nel 2004, nell ambito del progetto di sviluppo industriale, ha coordinato il cantiere di riorganizzazione produttiva, in termini di definizione dei passi necessari dall analisi, all applicazione ed all implementazione del controllo e schedulazione della produzione, con l ausilio della software TESAR. Nel 2006 si è occupato, per quanto di propria competenza, dell installazione e interfacciamento del Gestionale MICROSOFT NA- VISION, nello stesso anno ha frequentato l ottava edizione del Master di specializzazione Maintenance Manager promossa da Festo Academy, conseguendo inoltre la qualificazione in manutenzione polispecialistica (MP) di livello 3 CICPND. Per scaricare l articolo visita il portale MANUTENZIONE, Tecnica e Management - LUGLIO-AGOSTO

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