FORUM P.A. 23/5/2007 INTERVENTO DELL ASSESSORE CARMELO ALBERTO D ADDESE

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1 Assessorato Lavori Pubblici e Infrastrutture - Trasporto e Mobilità - Patrimonio - Sport e Benessere - Personale - Polizia Municipale - Onoranze Funebri FORUM P.A. 23/5/2007 INTERVENTO DELL ASSESSORE CARMELO ALBERTO D ADDESE Nell ambito delle politiche di sicurezza urbana e di controllo della viabilità, il Comune di Carpi ha elaborato un progetto denominato : OBIETTIVO SICUREZZA: TUTELA DELLA CITTA, DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO. Il progetto mira ad affrontare i problemi della sicurezza e di gestione della mobilità, attivando parallelamente interventi innovativi di progettazione urbanistica, incentivazione ed ottimizzazione del trasporto pubblico, controllo e miglioramento dei flussi di traffico ed iniziative di carattere sociale per il coinvolgimento dei cittadini e l integrazione sociale degli stranieri. LE POLITICHE DI SICUREZZA Le attività svolte nell ambito della sicurezza hanno sempre avuto come finalità azioni di prevenzione e controllo di conflitti di ogni genere. Negli ultimi anni invece sono cresciuti i disagi dei cittadini, che oltre agli elementi prima citati, si sono trovati ad affrontare i problemi legati al degrado ambientale ed alla crescente perdita del senso civico. Le finalità pertanto sono diventate quelle di prevenire i fatti criminosi, sorvegliare ed attivare azioni e sistemi di deterrenza e quindi rassicurare i cittadini dando continuità alle politiche sulla sicurezza. Alcune Regioni, nel tentativo di favorire queste politiche, hanno concesso contributi per garantire una risposta complessiva sui territori. 1

2 LE POLITICHE DI SICUREZZA DEL COMUNE DI CARPI Il Comune di Carpi, con l introduzione del controllo a distanza, non solo intende garantire la fruibilità degli spazi pubblici a tutti, ma attraverso una serie di azioni programmate, assicurare anche un controllo capillare del territorio attraverso: Il vigile di quartiere Le pattuglie mobili Un nuovo piano per la viabilità e la sosta nel centro storico (già attuato) Intervento di riqualificazione del centro storico (in corso) Eliminazione del senso di disagio degli immigrati stranieri, attraverso politiche di accoglienza ed integrazione Parallelamente all elaborazione del nostro progetto è stata attivata dal 2005, con aggiornamenti annuali, una ricerca sulla percezione della sicurezza urbana. L obiettivo era ed è quello di cogliere le trasformazioni sociali per poter elaborare nel modo più dettagliato e preciso possibile, risposte alle esigenze dei cittadini. Dal primo sondaggio emerse in modo chiaro un dato positivo della percezione della sicurezza da parte dei cittadini della propria città, ma questo, contrariamente a quello si può pensare, ci ha stimolato maggiormente e spinto a capire nel dettaglio quali erano le criticità emerse, allo scopo di poter costruire un progetto coerente con le attese. Attraverso i risultati dell indagine abbiamo fissato i nostri obiettivi politici e sociali, quali: Contrastare il fenomeno del disordine e degrado urbano Reprimere i fenomeni di aggressione a persone e cose Ridurre il più possibile la percezione negativa sulla sicurezza. Tra gli obiettivi abbiamo voluto inserire anche il controllo del traffico, per ottenere un monitoraggio costante delle strade più interessate dai sinistri stradali, per organizzare e pianificare meglio gli interventi in situazioni di emergenza, gestire e modulare al meglio la viabilità e poter così attuare politiche forti sull incremento del servizio di trasporto pubblico. Nasce su queste basi il nostro progetto di videosorveglianza e controllo della viabilità, siglato con un protocollo d intesa fra la Prefettura ed il Comune di Carpi, allo scopo non solo di rispondere alle normative di legge della Regione e alla direttiva del Capo della Polizia, ma anche per rafforzare il rapporto di collaborazione fra la Polizia Municipale e Locale e le altre forze dell ordine. 2

3 DEFINIZIONE DELLE AREE DI INTERVENTO La definizione delle aree di intervento è stata esaminata ed approvata dalla Giunta Comunale, dalle Forze di Polizia locale e dalla Prefettura, questo allo scopo di coinvolgere sin dall inizio tutti i soggetti interessati. Sono stati valutati una serie di dati basati sulla conoscenza del territorio e delle problematiche storicamente riscontrate nei vari quartieri. Una particolare attenzione è stata dedicata alle situazioni ambientali, valutando anche gli eventuali sviluppi futuri urbanistici ed i presunti incrementi demografici. IL PROGETTO TECNICO Il sistema di videosorveglianza è costituito da 43 telecamere del tipo brandeggiabile destinate alla videosorveglianza degli spazi pubblici, da un carrello mobile, da 3 sistemi di video pattuglia, da 4 centrali di controllo per i vari organi di polizia, attive 24 ore su 24, da una sala server del Centro Elaborazione Dati del Comune di Carpi, per la registrazione dei dati. Il progetto tecnico prevede anche la fornitura di servizi di installazione e configurazione e di formazione del personale, nelle fasi di avviamento. Le Centrali di controllo potranno interagire anche direttamente, potendo così gestire operativamente gli strumenti, in modo diretto, mentre la sala operativa della Polizia Municipale potrà gestire al meglio il personale in servizio sul territorio, con una conseguente ottimizzazione anche dei tempi di intervento. Il controllo della viabilità sarà garantito da 18 telecamere posizionate sulle arterie principali che portano verso il centro storico, sull uscita dall autostrada e sulla tangenziale. La sala operativa della Polizia Municipale potrà avere così in tempo l andamento del traffico e il quadro generale della situazione, per poter gestire al meglio eventuali criticità. Il carrello mobile sarà utilizzato invece nelle zone sprovviste di telecamera e potrà essere posizionato in zone eventualmente interessate da calamità naturali o da altri eventi particolari. Le telecamere saranno utilizzate telecamere ad alta definizione, dotate di meccanismi di controllo automatico della luce e di un sistema di zoom e brandeggio. Per la registrazione e la trasmissione delle immagini sarà utilizzata una rete a banda larga in fibra ottica. 3

4 Per la realizzazione del progetto non è mancato il confronto con altri Comuni che avevano già attuato il sistema di videosorveglianza, questo per fare nostre le loro esperienze, puntando a ridurre al minimo eventuali errori nelle fasi di valutazione tecnica. L architettura del sistema si può così descrivere: un sottosistema di rete che rende possibile la comunicazione a due vie fra siti remoti e centrali operative un sottosistema hardware composto dalle telecamere e dagli apparati di registrazione un sottosistema software formato dai sistemi operativi. Sono state tenute inoltre in considerazione elementi importanti quali: la perfetta integrazione con le infrastrutture tecniche esistenti la flessibilità ed espandibilità del progetto la sicurezza a gestione dei permessi dell accesso degli utenti ai dati sensibili. LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO La posa delle fibre ottiche è già avvenuta e sono state espletate le fasi burocratiche legate all appalto, ci accingiamo ora a partire con il primo stralcio che prevede la realizzazione del sistema nel centro storico; il secondo invece interesserà le zone periferica. Nella gara pubblica ci siamo riservati, attraverso un apposita clausola, l invarianza dei prezzi per tutta la durata contrattuale e la facoltà di aumentare e diminuire l entità della fornitura. Il costo totale del progetto sarà pari a ,00 euro, IVA inclusa. E un progetto di MAN cittadina che lo integra per la parte cablaggi. GLI ASPETTI LEGALI Il progetto prevede il rispetto di quanto prescritto dalle disposizioni di legge, dalle norme vigenti sull ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, di tutela della dignità, dell immagine, del domicilio ed altri luoghi in cui è riconosciuta analoga tutela, il rispetto delle norme del Codice Penale, che vietano le intercettazioni di comunicazioni e conversazioni, delle norme riguardanti la tutela dei lavoratori. 4

5 LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI In collaborazione con la Prefettura è stato redatto il regolamento che disciplinerà il funzionamento dell impianto di videosorveglianza,.che verrà recepito con atto di Giunta prima della messa in funzione dell impianto. In esso sono contenuti tra gli altri, i principi e le finalità, l uso delle telecamere, i titolari e responsabili del trattamento dei dati, le modalità di accesso ai dati registrati, le procedure per l accesso alle informazioni registrate in caso di atti criminosi e le misure di sicurezza. Il progetto tecnico sin qui descritto potrà evolversi in base anche agli sviluppi tecnologici del wireless o altri strumenti di elaborazione software del segnale video, allo scopo di agevolare in maniera significativa l attività di controllo attraverso rilevatori automatici del movimento. La realizzazione del progetto camminerà parallelamente con il nostro impegno di garantire più sicurezza ai cittadini, senza invadere la loro libertà. L Assessore Carmelo Alberto D Addese 5

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