LA GRANDE GUERRA IN ITALIA Rappresentazione e Interpretazione Oxford, Taylor Institution, Aprile, 2012

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA GRANDE GUERRA IN ITALIA Rappresentazione e Interpretazione Oxford, Taylor Institution, 20-21 Aprile, 2012"

Transcript

1 LA GRANDE GUERRA IN ITALIA Rappresentazione e Interpretazione Oxford, Taylor Institution, Aprile, 2012 Elenco completo degli Interventi Boitani Giacomo (Ri)fare gli italiani»: Post-war Italian national identity, Gramsci, commedia all italiana and Mario Monicelli s La Grande Guerra (1959) Mario Monicelli s film La Grande Guerra is one of the most revered examples of the cinematic genre known as commedia all italiana; its production generated a heated cultural debate in Italy, until the completed project received a massive popular response in terms of film-theatre attendance as well as a positive critical response, as exemplified by the ex-aequo Leon d Or award it obtained at the 1959 edition of the Venice Film Festival. In his essay La Ricerca dell Identità nel Cinema Italiano del Dopoguerra, Italian film historian Gian Piero Brunetta theorised that the Italian represented on screen in post-wwii Italian neorealist films such as Rossellini s Paisà (1946) is characterised by being born out of the war and the Resistance, [...] not possessing any type of history or registered identity, being subjected to deep amnesiac states from which he will only recover at the beginning of the 1960s. In my paper I purpose to investigate how in its reference to Paisà, in its renewal of the practice of plurilinguism originally deployed in Rossellini s war trilogy and in its substitution of the Crocean cultural background that characterised Rossellini s depiction of the Resistance with a Gramscian conception of history, Monicelli s La Grande Guerra represents a crucial step in this process of regaining of identity through cinematic representation from the mid 1940s to the early 1960s identified by Brunetta and articulate how the notion of Italian national identity proposed in these films is defined by its fractured nature. In other words, this paper aims to suggest that very much in the same way that la Grande Guerra, the war, was instrumental in fare gli Italiani after the Risorgimento, La Grande Guerra, the film, represented a crucial contribution to the attempt of ri-fare gli Italiani after Fascism, WWII and the Resistance. Caffarena Fabio ARMATI DI CARTA E PENNA: Soldati e scrittura tra racconto, memoria e storia della Grande Guerra Spartiacque del Novecento, il Primo conflitto mondiale rappresentò per molti individui l evento-cardine dell esistenza. In Italia, tra il 1915 e il 1918, le trincee e i fronti di guerra furono percorsi da un flusso ininterrotto di lettere e cartoline spedite e ricevute dai combattenti (nel caso italiano si calcola una movimentazione di circa quattro miliardi di missive in oltre tre anni di guerra), ma durante il conflitto i soldati compilarono anche numerosi diari e, una volta tornati alla vita civile, lasciarono sulla carta le loro memorie di guerra. Soprattutto i testi epistolari evidenziano anche visivamente la fatica di scrivere da parte di tanti fanti-contadini scarsamente alfabetizzati, in molti casi rivelano la loro sostanziale estraneità alle ragioni del conflitto e solo raramente adesioni patriottiche, nonostante la strumentalizzazione retorica e propagandistica delle lettere dei caduti attuata dal regime fascista tra gli anni Venti e Trenta. Si tratta di scritture che nel complesso rappresentano una forma di resistenza dell individuo e della soggettività nei confronti dell alienante e spersonalizzante realtà bellica. A quasi cent anni di distanza dall inizio del conflitto quel che resta di tale patrimonio di scrittura rappresenta un vero e proprio racconto collettivo della guerra, una sorta di forma di letteratura popolare, ma anche un insostituibile strumento per sondare aspetti di vita sociale e della mentalità dei combattenti, esposti ad un conflitto moderno non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche se non soprattutto per le trasformazioni del mondo mentale che determinò. In tale contesto l intervento intende evidenziare le peculiarità testuali e di linguaggio delle testimonianze scritte provenienti dai campi di battaglia, ma anche alcune questioni di metodo legate al loro utilizzo, per nulla semplice, all interno del cantiere dello storico contemporaneo. 1

2 Camuffo Pericle La guerra la fanno i fessi : Giuseppe Prezzolini e il popolo italiano al fronte L intervento intende prendere in esame la posizione di Giuseppe Prezzolini ( ) nei confronti del popolo italiano impegnato sul fronte della Grande Guerra, mostrando come in essa vi sia, da una parte, ancora attiva e produttiva la componente dominante del suo interventismo, l idea cioè, tutta vociana, di una rigenerazione nazionale attraverso la guerra intesa come esame morale di un popolo, e dall altra, come questa convinzione venga messa in crisi dalla realtà della guerra e dal comportamento non solo dei militari ma anche dei civili italiani. Dalla lettura e dall analisi dei testi che Prezzolini dedica specificatamente all argomento, Dopo Caporetto (1919), Vittorio Veneto (1920), Tutta la guerra (1918), emerge un ritratto, tristemente attuale, dell Italia e degli italiani di fronte al quale l intellettuale toscano constaterà e misurerà, negli anni successivi, la sua posizione di apòta e di italiano inutile. D Eath Jessica Imparare ad amare la guerra. Interventionist ideologies in Italian children s fiction, Pinocchietto, the child protagonist of Bruno Bruni s 1915 novel Pinocchietto contro l Austria, flees his home to join i nostri baldi soldati che così valentemente avevano iniziato la guerra per la completa indipendenza d Italia, per far libera la Patria dall Alpi al mare. He together with a host of fictional characters that emerged in children s novels over the course of the war contributes directly to Italy s war effort, driven by the conviction that the war represents an epilogue to the Risorgimento battles. Though the Great War features prominently as a theme in Italian children s books produced during the conflict, the complexities of the interventionist debate are not reflected in children s fiction of the period. Intervention, in texts produced between 1915 and 1918, is depicted almost exclusively as the result of a unanimous decision to rectify past national iniquities, and the people as spontaneously and uniformly patriotic. By the 1920s and 1930s, however, the portrait of the Great War as a patriotic campaign to liberate irredentist citizens and assert Italy s territorial rights had begun to fade. Authors such as Antonio Beltramelli and Ugo Scotti Berni chose to revisit the concept of the interventionist question to comment on the existence of an insidious enemy on the inside who must be eradicated. Thus war is depicted, retrospectively, as a vehicle of social cohesion, and the interventionist issue is recast in social-darwinian tones not dissimilar to that of Giovanni Papini s Amiamo la Guerra (1914). This paper will explore the evolution of the representation of interventionist ideologies in Italian children s literature. Drawing on a selection of novels for children published between 1915 and 1938, it will consider how the motivations underpinning the conflict were interpreted for children through their literature both during and after the war, and examine the ideological significance of these representations within their respective socio-historical contexts. Daly Selena Marinetti in the First World War: writer, soldier and officer Filippo Tommaso Marinetti s belligerence and celebration of war are two of the fundamental aspects of Futurist ideology as laid out in the movement s founding manifesto in February Leading up to Italy s entry into the war in May 1915, Marinetti was a fierce interventionist, and as soon as Italy declared war on Austria-Hungary, he signed up as a volunteer soldier in the Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti (VCA). He, along with other Futurists including Umberto Boccioni and Luigi Russolo, was sent to fight at the frontline in Trentino, where in October 1915 the VCA took part in the attack on Dosso Casina. Following the unit s dissolution in November 1915, Marinetti dedicated most of 1916 to literary and theatrical pursuits, before returning at the beginning of 1917 to the front line near Gorizia and later at the River Piave, now as an officer. 2

3 This paper will engage in a comparative analysis of Marinetti s experiences as a soldato semplice and as an officer in order to understand in what ways his perception of the war was altered by his radically different circumstances in 1915, and in Of particular interest will be his attitudes towards irredentism, patriotism, his fellow soldiers, the representation of the Austrian enemy, and his process of meaning-making during the conflict. A wide range of primary source material will be consulted including Marinetti s war diaries, newspaper articles written by him while at the frontline, sketches and drawings he made, Futurist manifestoes, pieces for theatre, parole in libertà paintings, and his war memoir, L Alcòva d acciaio (1921), recounting his experiences in De Leva Giovanni Ufficiali narratori e soldati personaggi. Per una lettura della narrativa italiana della Grande Guerra Nel mio intervento, vorrei affrontare la narrativa italiana del primo conflitto mondiale alla luce del rapporto tra la figura dell ufficiale e quella del soldato, rispettivamente intesi come narratore e personaggio del racconto di guerra. L ufficiale, infatti, vi compare quasi sempre come voce narrante e protagonista, mentre al soldato semplice viene spesso riservato il ruolo di comprimario. Si tratta d una peculiarità del caso italiano, se si pensa a titoli come Three Soldiers (1921) di Dos Passos o Soldier s Home (1925) di Hemingway, oppure all importanza del poilu nella produzione francese. Ad un narratore di buona cultura, d estrazione borghese, di frequente interventista e volontario, il racconto italiano contrappone dunque un personaggio antitetico, descritto come analfabeta, d origine contadina ed ignaro delle ragioni del conflitto. Nella maggior parte dei casi, le narrazioni si esauriscono perciò entro il raggio d esperienza dell ufficiale, in cui il soldato appare di volta in volta come fratello minore, bambino o diretta espressione della natura, in ogni caso quale destinatario della pedagogia e della disciplina del suo superiore. La mia ipotesi è tuttavia che il rapporto tra ufficiali narratori e soldati personaggi muti sensibilmente nel corso della narrativa di guerra. A partire dall Introduzione alla vita mediocre (1920) di Arturo Stanghellini, passando per Trincee (1924) di Carlo Salsa, Cola (1927) di Mario Puccini e La meccanica (1932) di Carlo Emilio Gadda, fino ad arrivare ad Un anno sull Altipiano (1938) di Emilio Lussu, si assiste infatti ad un graduale mutamento di prospettiva, che dalla preminenza dell ufficiale si sposta verso l esperienza di guerra del soldato semplice. Un evoluzione che, qualora fosse verificata, offrirebbe fertili spunti di confronto con la letteratura degli anni Trenta, costituendo inoltre la base per la proposta di un canone della narrativa italiana della Grande Guerra. Duyck Mathijs Veni, vidi, narrui. Esperienza, trascrizione e narrazione della Grande Guerra di Carlo Emilio Gadda. «Il modo d essere del mio sistema cerebro-spinale durante e dentro la guerra fu cosa a un tal segno lontana dalle comuni, che credo possa giustificare il tentativo d un breve resoconto materiato di fatti, i quali appariranno essere verità strane ed orride: e cionondimeno verità» (RR I 134). L esperienza della Grande Guerra formò lo scrittore e la scrittura gaddiana ed è stata trascritta dall autore in una serie di taccuini che compongono uno tra i più dettagliati diari bellici del periodo , pubblicato solo 36 anni più tardi e senza revisione dell autore, con il titolo Giornale di guerra e di prigionia. La guerra, oltre a farsi impetuoso fiume carsico che scorre sotto l intera opera gaddiana, viene anche trattata in una serie di «articoli», pubblicati sul quotidiano L Ambrosiano e poi riuniti, insieme ad altri scritti, nella raccolta Il castello di Udine (1934). Nonostante Gadda avesse a disposizione il vasto serbatoio di materiale bellico che rappresenta il Giornale, i testi raccolti nel Castello recano ben poco dell esperienza trascritta nei diari; le rare incidenze non oltrepassano il livello dell aneddotica. È invece la narrabilità stessa della guerra ad occupare il centro del discorso letterario, mentre la retorica chiamata a facilitare il faticoso passaggio dalla vita vissuta alla narrazione pare cancellare dalla storia la presenza fisica del soldato, il suo corpo, di cui i diari registrano lo stato quasi continuo di malessere. La relazione vuole indagare il rapporto tra guerra, diario e racconto, ovvero tra esperienza, trasposizione in scrittura e deformazione letteraria. Districando i problemi legati alla possibilità di rendere «in alfabeti» l esperienza della guerra si va a scoprire una problematica più ampia che sottosta all intera prima stagione 3

4 della scrittura gaddiana, ossia il groviglio dell io, che vive, descrive e si rende conto che narrare significa anche narrarsi. Du Pont Koenraad The authenticity effect, a propaganda tool in trench newspapers As Isnenghi pointed out, three years after the intense debate between neutralists and interventionists the Italian intellectuals were again called upon after the defeat of Caporetto, when dozens of trench newspapers were launched with the aim of strengthening the consensus on the war effort. This time, however, the enrolment of artists, writers and intellectuals in the newly created Servizio P(ropaganda) had a levelling effect, excluding elitist ambitions, such as the futurists or D Annunzio s earlier interventionism. How voluntaristic this transformation of haughty artists into anonymous cultural employees could be, will be illustrated, among others, by Soffici s testimony on the creation of the Servizio P. Moreover, the contribution will portray some editorial choices that were intended to make the newspapers both captivating and authoritative. Rather than upon the newspapers themes, which where imposed by the High Command and have been thoroughly analysed by others, the contribution will focus upon formal aspects, such as the newspapers subdivision into sections, their rendering of the contributors identities, editorial interventions and other peritextual elements. Thus, the analysis brings to light a persistent search of communicative modes that would fit the experience of total war. It is by all means remarkable how the journalistic discourse builds its authoritativeness upon the contributors battlefield experience. Moreover, the newspapers profile themselves as inclusive. Not only do they depict ordinary Italian soldiers from various ranks and regional backgrounds, they also often lend them a (real or fictional) voice by emphasising their presence as contributors. Therefore, it is at least partly legitimate to consider this authenticity effect as an ultimate attempt to bring about Italy s cultural regeneration, which so many intellectuals had yearned for, even if this came at the cost of anonymity and if it burdened the country s future with a war culture that would long outlive the actual conflict. Faccioli Alessandro Gianikian, Ricci Lucchi e l'autopsia dell'archivio La Grande Guerra rappresenta per il cinema e la televisione italiani uno snodo a tutt oggi irrisolto. In meno di un secolo sono stati realizzati oltre cento film di fiction e moltissimi documentari di montaggio. L immagine del conflitto è stata però proposta quasi sempre relegando sullo sfondo importanti temi, argomenti e punti vista, schiacciati di volta in volta dall opportunità politica, dalla mancanza di coraggio produttivo, dalla censura. Si può parlare di evidente difficoltà del cinema italiano di trattare criticamente in chiave spettacolare una delle roccaforti identitarie nazionali. Specchio di questa difficoltà, la persistenza di scelte visive e moduli narrativi che rendono conto del primo vero sacrificio collettivo nazionale in maniera troppo spesso stereotipa. Così non è successo in altre cinematografie, dove il mito della vittoria o le pratiche di rielaborazione della sconfitta e del lutto hanno lasciato spazio a riflessioni tanto più efficaci narrativamente, quanto storicamente più aggiornate e ideologicamente più fluide. Si può a buon diritto sostenere che, anche in Italia, esempi importanti di gestione responsabile della memoria audiovisiva della Grande guerra sono venuti negli ultimi anni da artisti vicini alla pratica del found footage, del riutilizzo creativo di immagini già esistenti. Nel mio intervento, dopo alcune rapide considerazioni di carattere generale sul fenomeno e sul relativo stato dell arte, intendo prendere in considerazione il caso esemplare dell opera di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, occupandomi dei loro film di montaggio, strettamente legati al patrimonio di cinegiornali e documentari conservato negli archivi europei. A donare una seconda vita alle immagini dimenticate di cineoperatori non solo italiani, concorre la suggestiva declinazione poetica del lavoro di questi cineasti, sospesi tra la necessità di ribadire la forza storica del documento e il desiderio di favorire inattesi cortocircuiti estetici per valorizzare la dimensione umana del soldato in armi e del civile sofferente. 4

5 Fantani Giulia Sulla lingua di guerra e prigionia di Carlo Emilio Gadda Il 24 agosto 1915 Carlo Emilio Gadda scrive la prima pagina di un diario che terrà sino al dicembre 1919, annotandovi, a cadenza piuttosto regolare, fatti, situazioni, pensieri: «Le note che prendo a redigere sono stese addirittura in buona copia, come vien viene, con quei mezzi lessicografici e grammaticali e stilistici che mi avanzeranno dopo la sveglia antelucana, le istruzioni, le marce, i pasti copiosi, il vino e il caffè» (C.E. Gadda, Giornale di guerra e di prigionia, Milano, Garzanti, 2009, p. 11). Nella mia relazione vorrei soffermarmi non tanto sulle notizie riportate da Gadda nel suo diario, quanto sui mezzi lessicografici e grammaticali e stilistici di cui l autore si serve per descrivere la propria esperienza di guerra. L interesse per l aspetto formale del diario è doppio: da un lato il Giornale può rivelare il modus scribendi di un autore che cerca una strada prima delle sue prove d esordio, dall altro rivela un particolare modo di vivere e registrare gli eventi della Grande Guerra in cui traspare già il carattere dello scrittore. Vorrei analizzare in particolare alcuni aspetti del lessico (termini del gergo militare, forestierismi, dialettalismi, neologismi bellici) senza tralasciare qualche considerazione sulla grammatica (oscillante fra tradizione e spunti innovativi) e sullo stile (ora piano, memorialistico, quasi lirico nei passaggi descrittivi; ora telegrafico e sincopato sul modello dei bollettini di guerra). L attenzione di Gadda per la lingua e in particolare per il lessico è ben testimoniata dal suo amico e compagno nel Lager di Celle Bonaventura Tecchi: «Gadda era attento alle parole: a quelle che leggeva, a quelle che volavano nell aria della baracca [...] era tutt orecchi alle varietà delle locuzioni, alle particolarità idiomatiche non solo delle diverse lingue ma anche dei dialetti». (B. Tecchi, Baracca 15 C, Milano, Bompiani, 1962, pp ). Così, attraverso un analisi linguistica e stilistica del Giornale di guerra e di prigionia, vorrei tentare di mettere in evidenza gli aspetti peculiari che caratterizzano Gadda nel suo racconto di quell evento eccezionale e traumatico di cui egli fu attento testimone. Foot John Divided Memories. Italy and the First World War World War One divided Italians in radical ways. These divisions (over participation in the war, the meaning of the conflict, the events of the war itself and the military tactics involved) led to a series of memory wars after These conflicts were over how to remember the war, and what to remember, as well as over the facts of the war itself. A particularly intense battle was over forms of public memory, with a series of models emerging: a Catholic model of pity for the dead, a radical nationalist model which glorified the conflict and a socialist, internationalist model which saw the war as a tragedy and a crime perpetuated by capitalism. This paper will look at the memory wars which took place in Italy after 1918, with a focus on public memory and on the battles between fascists and socialists to impose their own versions of the conflict which had just ended, often through the use of violence. Ghioni Gloria Maria Non c era che la guerra»: l esperienza bellica nella scrittura di Corrado Alvaro La presente relazione si propone di indagare la scrittura di guerra nella produzione di Corrado Alvaro ( ), prolifico scrittore, drammaturgo e giornalista calabrese, inserito nei canoni della narrativa europea quale inesausto sperimentatore di generi e di tematiche. Alvaro, ufficiale nella Prima Guerra Mondiale fino al ferimento in territorio carsico, lascia in primis testimonianza della guerra nelle Poesie grigio-verdi (1917), prove immature ma interessanti, in cui prevalgono momenti nostalgici, ricordi della quiete familiare e dell infanzia, nonché del paese e dei primi turbamenti amorosi. 5

6 Più memorialista sentimentale che cronachista, anche nei racconti (in rivista negli anni 30) Alvaro attesta l esperienza di giovani sradicati dalla terra d origine, disorientati, inesperti e fragili, improvvisamente responsabilizzati e portati al fronte. In questa dimensione di confusione valoriale e di avvertimento dell effimero, trova grande spazio il tema dell ingresso difficile e accidentato nel mondo dei sentimenti e dell erotismo, tra paura, senso di estraneità, pulsioni antitetiche, diffidenza e difficoltà relazionali, sia con donne più adulte sia con le cosiddette donne di guerra. Anche il patriottismo è affrontato problematicamente: ne è testimonianza l unico romanzo interamente dedicato alla guerra, Vent anni. Uscito nel 1930, l opera ha per Alvaro innanzitutto valore documentario, per lasciare ai posteri memoria delle vicissitudini, dei rovelli, dei doveri nonché delle umanissime paure dei soldati. Insoddisfatto per l aspetto stilistico dell opera, Alvaro riprende il romanzo negli anni 50, asciugando porzioni didascaliche, riflessioni parentetiche, divagazioni che rispondevano allo scopo originario ma che minavano il risultato estetico. Nell affrontare l analisi critico-testuale, in questa sede s intende considerare le prove poetiche e prosastiche, i pochi frammenti diaristici e porzioni di testo tratte da entrambe le edizioni del romanzo (previa collazione e analisi variantistica). Si cercherà quindi di cogliere le relazioni delle suddette opere con il resto della produzione dello scrittore, con particolare attenzione al contesto letterario coevo, al fine di dimostrare la specificità dell esperienza di Alvaro. Giannanti Alessio Paura, fame e freddo: lo stile disertore nelle novelle di guerra di Federico De Roberto. (Appunti su stile e ideologia bellica) Nelle perlustrazioni critiche della letteratura della Grande Guerra si tende spesso a tralasciare in favore delle preponderanti memorie degli intellettuali soldati una categoria di scrittori che, senza essere stati testimoni diretti degli eventi (ad esempio, per ragioni anagrafiche) seppero comunque raccontare quello sconvolgimento epocale in modo non meno autentico. Tra gli scrittori, che operarono lontani dal fango delle trincee, spicca Federico De Roberto ( ), il quale ormai ridotto ad una condizione di marginalità tentò, in quegli anni, un rilancio della sua attività, dapprima pubblicando in due volumi una serie di interventi apparsi sui quotidiani (ad es. «Giornale d Italia»): Al rombo del cannone (1919) e All ombra dell ulivo (1920) e, soltanto alla fine del conflitto, pubblicò nove novelle di guerra che sono un interessantissima prova della complessità e ambivalenza della rappresentazione letteraria. Infatti, se con la pubblicistica De Roberto muoveva da posizioni interventiste, adesso con le opere letterarie viene smentito ogni intento propagandistico e assistiamo ad un ribaltamento di significato attraverso il ritorno della forza demitizzante del realismo critico dei Viceré. Tra queste prove ha conquistato una certa rinomanza il capolavoro della narrativa breve La paura che costituisce una fortissima denuncia per quanto forse involontaria (si può richiamare il «caso Balzac») della vacuità di ogni eroismo e retorica del sacrificio. Le altre novelle meritano attenzione, anche per l uso sperimentale del dialetto (La posta, La retata). E comunque tutte contengono una confutazione delle versioni ufficiali: la guerra in De Roberto è ricondotta alla sua tragica essenzialità, è vista come antieroica paura della morte e della fame (la povertà materiale è al centro dell umorismo amaro di All ora di mensa); come uno stato di calamità (Il rifugio) che investe l uomo e contro cui si ribellano non istanze politiche ma le pulsioni vitali, l istinto biologico di corpi che non vogliono sottostare alle leggi e alle imposizioni della retorica. Grossi Erica The Memory of the Great War in the Pictures from the Italian trenches. Perceptive handicap as testimony In the Italian archives it is present a big mass of Great War s pictures, which are visually eloquent but apparently meaningless as historical documents. However this material represents a chance for the Cultural Studies to sound out and study the main features of individual and collective experience of the soldiers in the trenches. In fact, the trench as visual device and physical space for the life of million of men between 1914 and 1918 acquires through pictures in the 6

7 frame of the ground, the role of encoder for the experience and also of tool for building a memory, a testimony, a story of that. Following the principle for which the testimony is a lack, a lacuna [Agamben] and considering the intrinsic temporality and historicity, hence the memory and therefore the holes of the image [Didi-Huberman], we intend to analyse the photographic material from the Italian trenches just as the corpus of private and collective memories, subjects to the visual device of trench and for this reason structurally full of voids. In fact, the memory of the Great War especially the one written and conserved in the archives of popular memoirs, already widely studied builds itself on the perceptive fragmentation, due to the trench both as the device and as an anomalous space-time dimension: an exception to the experience and a recoding of human cognitive skills. In fact, the subject s handicap pre-exists to the physical mutilations and wounds so as to determine not only the connection between the individual and the reality but also the possibility for him to be an eyewitness. Gualtieri Alessandro Title: Eye-witness reports from the Italian Front manslaughter A 90-page handwritten diary of an Italian trooper of the so-called Great War is going to be introduced as an eye-witness account of some 4 years of intense fighting in the Italian trenches and the rest of the war spent in many different Austrian prisoner camps. The most unique feature of this long series of vibrant, gruesome and often moving accounts is its real-time reporting style which dramatically stands out especially when compared to thousands of post-war memoirs. In spite of being barely able to write and read, Settimio Damiani, the author of the diary, struggled to keep his sanity by thoroughly reporting each single aspect of his military endeavour throughout his unbiased accounts. This soldier was one of only 6% of the Italian population who could actually read and write in the early 20th century. Even more rare, was owning a pen or pencil in the midst of combat. During the presentation of the diary Italian Great War scholar Alessandro Gualtieri will underscore the quite unusual role of the above mentioned soldier during the infamous rout of Caporetto, where more than 10,000 Italians died and hundreds of thousands were taken prisoner. Settimio was in fact amongst the few sent to the front lines to repel the German/Austrian attack. As if Settimio Damiani had been sent to report live from the manslaughter, this will be a most unique and real historical and human appraisal of such a great battle of the First World War which has been already depicted just by mere fictional and biased accounts in the past. For the benefit of the International audience, Gualtieri has recently published the war diary in book form, filling in the historical and geographical gaps left by Settimio Damiani s illiteracy and inevitable lack of a much bigger military and political picture. Melloni Giorgio La Grande Guerra tra pedagogia e allegoria: la lezione di Lussu in Monicelli e Rosi Il saggio si concentra su La grande guerra di Monicelli (1959) e Uomini contro (1970) di Rosi. La grande guerra è un film corale, che dà immagine, voce, a una massa di gente, prevalentemente contadini, che per quattro anni combatte una guerra assurda. L antimilitarismo storico e il pacifismo morale di Monicelli sono presenti in molti momenti del film, che rileggono in nuova chiave gli eventi della prima guerra mondiale. Fra i più interessanti son quelli originati dall'interpretazione allusiva che di Un anno sull altipiano ci propongono gli autori della sceneggiatura: insieme a Monicelli, Age e Scarpelli e Vincenzoni. Si pensa qui sia al personaggio di Bordin, esemplato sullo zio Francesco del libro, sia a un altro frangente, che sta allo spettatore riconoscere, tra lo scorrere delle immagini e le righe marginali del paratesto dello Genette. L eroismo casuale e sincero, assurdo e atroce degli antieroi del film, se da una parte affida allo spettatore una disincantata disamina della vita militare, dall altra insegna come ha scritto Goffredo Fofi la capacità di riscatto degli umili nel quadro di una grande tragedia storica e collettiva, preannunciando il risveglio delle coscienze di un Italia che si accosta alle forme di una democrazia reale [1]. Attraverso una sorta d inversione chiastica e metonimica della funzione paratestuale del libro del Lussu, Rosi, assieme ai coautori della sceneggiatura di Uomini contro, Tonino Guerra e Raffaele La Capria, sospinge ai margini l antigrafo lussuiano dell adattamento. I 7

8 personaggi del protagonista Lussu (il Sassu del film), del tenente Ottolenghi, del generale Leone e del tenente di Stoccaredo si trasformano nel film di Rosi in modelli estremi, decostruiti, di un interpretazione storicistico marxista di Un anno sull altipiano, cui si sovrappone vieppiù la lettura metastorica della Grande Guerra. Questa dimensione allegorica fa di Sassu un personaggio kafkiano, dacché l insubordinazione dello scrittore Lussu diviene condanna dei potenti della guerra, i giudici che processano e giustiziano senza appello la protesta di una vera pace di Sassu. Questi viene presentato emblematicamente in camicia bianca alla fine del film, in fondo a una cava baratro, sulla quale scende scura dopo una carrellata ottica la dissolvenza in chiusura. Payer Isabelle La fratellanza alla prova della guerra e della scrittura da Gadda a Stuparich La fratellanza oltre che includere il legame fraterno in senso stretto, e un suo sviluppo metaforico, si esprime pienamente nello spazio dove l'individuo e il collettivo si incrociano. È quello spazio dove più compitamente si scrive la storia dell'umanità. Nel corso della storia la fratellanza, mentre resta un riferimento potente per i cristiani, cambia, in un contesto di secolarizzazione delle società. In Francia, soprattutto nel Settecento, emerge una dimensione politica della fratellanza e va a occupare un posto centrale nel periodo rivoluzionario, iscrivendosi a pieno titolo nella triade repubblicana accanto alla libertà e all'uguaglianza. Dal 1848 ai primi del Novecento la questione della fratellanza à al centro delle preoccupazioni e di molti dibattiti del mondo politico europeo. Sia che essa sia associata alla costruzione nazionale, come nell Italia Risorgimentale, sia che prenda dimensioni più universali, come per esempio nella «grande fratellanza socialista» evocata da Jean Jaurès. Ma quando l'italia nel 1915 entra in guerra, cosa resta della fratellanza? Come giustificare le atrocità della guerra in nome della fratellanza nazionale? Cosa sono gli altri soldati, presentati come nemici, se non «fratelli umani»? Come ricostruire una comunità fraterna dopo l'esperienza della guerra? Queste domande sono state affrontate da tanti scrittori italiani che hanno scritto della guerra. Proponiamo nel nostro contributo di mettere in relazione vari testi italiani (di Stuparich, Gadda, Lussu, Salsa per esempio) per tentare di definire se in una tragedia come la Prima Guerra mondiale possa esistere uno spazio per la fratellanza e se, dopo la guerra, la scrittura della memoria possa permettere la ri-nascita o la ricreazione di una comunità fraterna. Petrossi Antonio Una lingua per il consenso. Studio sul linguaggio della propaganda interna La proposta di intervento riguarda i primi risultati di una ricognizione sull influenza della lingua di Propaganda nella Grande Guerra sui meccanismi linguistici dei parlanti, analizzati nei testi elaborati degli scriventi semicolti. Il grado d interferenza della propaganda sul modello linguistico di una popolazione si può misurare dalla presenza di tracce linguistiche negli epistolari, che sono l ideale fonte documentaria per lo studio della soggettività e della mentalità collettiva di un epoca, perché luogo di rielaborazione del vissuto quotidiano. Lo studio interesserà i volumi di una collana editoriale, Le pagine dell ora, pubblicata dalla casa editrice Fratelli Treves in accordo coll Ufficio Propaganda dell Esercito, e la corrispondenza di militari e di civili, raccolta nei fondi conservati nell Archivio Centrale di Stato e presso l Ufficio storico dell Esercito. La linea editoriale della collezione era articolata nella promozione di volumi che contenevano come recita la presentazione della collana le espressioni più significative d uomini di pensiero e d uomini d azione sulle vitali questioni del tempo. Le pubblicazioni iniziate nel 1916 e costituite da discorsi, memorie e saggi avevano una grande diffusione tra i lettori per la semplicità linguistica e l immediata comprensibilità 8

9 del messaggio, che forniva agli strati sociali meno acculturati un preciso indirizzo ideologico e un collante culturale. La collana, inaugurata da uno scritto del colonnello Angelo Gatti, L Italia in armi, pubblicò in rapida successione diversi titoli di autori d impatto sull opinione pubblica. La ricerca si ripartirà in due fasi: innanzitutto si analizzeranno le strutture semantiche e stilistiche del linguaggio usato negli opuscoli (quelli pubblicati nel 1916), per ricostruire la struttura retorica della lingua di propaganda. Seguirà un esame sul grado di incidenza e di condizionamento linguistico ottenuto dal modello retorico e stilistico della propaganda sulle scritture private, segnalando riprese, riformulazioni, fraintendimenti e rovesciamenti delle strutture linguistiche e semantiche. L impianto di indagine comparata su diversi piani permette di delineare dettagliatamente aspetti di storia linguistica e sociopolitica italiana poco indagati. Santi Mara L individuo e la folla nel d Annunzio notturno: il narratore-oratore di guerra come interprete del passaggio culturale, politico e ideologico tra XIX e XX secolo Il paper intende analizzare il ruolo che Gabriele d Annunzio svolse, nella sua duplice veste di narratore e di soldato della Grande Guerra. In particolare tale ruolo fu definito e assunto nel Notturno attraverso un processo esplicito che portò d Annunzio a proporsi, nel contesto del conflitto mondiale, come figura esemplare di raccordo tra le istanze del secolo XIX e del nuovo secolo. L analisi proposta poggia quindi sullo studio del Notturno, che, erroneamente definito un esplorazione d ombra, è, tutt altro che memoriale e intimistico, una consapevole rielaborazione mitopoietica dell intera esperienza bellica dannunziana, estesa dal 1914 al Il Notturno è, in altri termini, un libro fortemente ideologico, non autobiografico bensì autoreferenziale e, come detto, mitopietico, testimoniante la riflessione in atto alla fine del secolo lungo e che cerca una cesura, un sistema in cui tout se tient, tra la cultura di cui l Ottocento è stato espressione, e di cui d Annunzio si fa portavoce, e la nuova epoca, di cui d Annunzio propone una lettura interpretativa. Esemplare in tal senso è la tentata concliliazione tra la spersonalizzazione della guerra di massa e la tradizionale istanza individuale eroica; come esemplare è la figura del poeta oratore-interventista che, come un sacerdote, comunica alla folla il credo della Patria, esemplificando e modellizzando l orazione politica che fa leva sulla partecipazione irrazionale al credo collettivo; operazione che sarà poi replicata dal Fascismo mussoliniano come da altre (coeve e successive) forze politiche. Infatti, mentre si pone come mediatore, per la folla, di una superiore visione del reale (in chiave etica e politica), d Annunzio riprende l iconografia ottocentesca che intreccia concetti religiosi e istanze politiche, e intanto avvia quel procedimento di gestione intellettuale delle masse che sarà determinante per le grandi ideologie del XX secolo, ideologie che, analogamente, poggiano sulla sovrapposizione di una superiore istanza ideologica alle scelte collettive e individuali e pongono alla guida delle folle un leader o una oligarchia legittimate nei rispettivi ruoli proprio dalla presunta superiorità intellettuale rispetto alle masse. Serra Edda La prima guerra mondiale negli scritti di un irredento redento: Biagio Marin Cittadino asburgico, irredentista e vociano, Biagio Marin lascia un ricordo degli anni di preparazione al primo conflitto mondiale, che vive dalla parte italiana, con Scipio Slataper e Giani Stuparich (I delfini di Scipio Slataper), ma senza prendere parte diretta ai combattimenti sul fronte perchè malato. Significativi gli scritti degli anni successivi, Gorizia. La città mutilata, e Gabbiano reale, e quegli articoli di stampa, quasi introvabili oggi, in cui le ragioni del conflitto vengono riprese a distanza ora rispondendo alla necessità civile del ricordo pubblico collettivo, ora con dolente spirito critico, ora riprendendo la letteratura popolare scaturita nel conflitto (Camber Barni e La buffa). Altra fonte preziosa sono i suoi Diari, inediti, in cui la 1 Come dimostrano i più recenti studi filologici sull opera, si vedano al proposito i contributi di Carla Riccardi e Mara Santi. 9

10 riflessione ed il ricordo si rinnovano costanti, ed i carteggi, come quello con Giuseppe Prezzolini edito di recente. Snider-Giovannone Marie-Noëlle Soldati trentini e friulani irredenti? Quella che viene chiamata la Grande Guerra per la sua violenza e le condizioni disumane nelle quali sono vissuti soldati e popolazione civile rappresenta effettivamente una cesura della contemporaneità : ha cambiato il volto dell Europa geopolitica e la società. Questa Guerra però non finì nel 1918, proseguì almeno fino al 1920, quando, tra gli altri, i soldati del C.S.E.O. (Corpo italiano di Spedizione in Estremo-Oriente) rimpatriarono con i cosiddetti irredenti dei Battaglioni neri. Questi irredenti erano, tra le centinaie di migliaia di soldati austro-ungarici prigionieri in Russia, circa diecimila italofoni del Tirolo del Sud e del Friuli orientale. Furono mandati a Torino, e dopo la Rivoluzione d ottobre all estremo est, con il Transiberiano che li portò in Cina nella concessione italiana di Tien Tsin. Lì arrivò da Napoli il C.S.E.O. In cambio della loro adesione alla nazione italiana, gli irredenti furono aggiunti a questo Corpo di Spedizione. Il diario del soldato Peirone, trovato negli Archivi dello SME a Roma, le memorie dell infermiera svedese Elsa Brändström, attiva nei campi di concentramento in Russia, il racconto del rimpatrio dei prigionieri, rilasciato dal medico, Montandon, capo del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Siberia, le lettere del padre, militare in Siberia, che ispirarono al Prof. Pasquale Villani il libro Rievocare il privato, le Scritture di guerra nei musei, i testi dei canti di guerra, sono tutti testimonianze di un episodio della Grande Guerra spesso taciuti o tralasciati dalla storiografia ufficiale. Queste testimonianze meritano di essere divulgate per capire meglio come è stata vissuta la guerra da chi veramente l ha fatta.. Troncini Federico «Italiano per elezione»? L irredentismo democratico di Robert Michels. Tra i fattori che contribuiscono a rendere peculiare la Prima Guerra Mondiale rientra senz altro la straordinaria mobilitazione ideologica che vide protagonisti molti degli intellettuali più prominenti di entrambi gli schieramenti. Anche in Italia il ruolo svolto dal mondo intellettuale nel processo di orientamento dell opinione pubblica fu decisivo. In questo quadro merita una particolare attenzione il caso per molti aspetti paradigmatico di Robert Michels ( ), figura straordinariamente suggestiva di intellettuale rinnegato. A distanza di un secolo dalla sua pubblicazione, la fortuna del suo capolavoro, la Zur Soziologie des Parteiwesens in der modernen Demokratie (1911), continua ad alimentare la sua fama internazionale, ma oscura quasi del tutto l interesse che tuttora meriterebbero, sia pure in misura diversa, alcuni dei numerosi altri scritti. E, tra questi, soprattutto quelli dedicati ai temi del patriottismo, del nazionalismo e dell irredentismo, che, per quantità e qualità, inducono legittimamente a parlare, accanto al più noto e celebrato Michels studioso del partito politico, anche di un Michels studioso della tematica nazionale. Obiettivo principale del progetto consiste attraverso l esame del suo fitto carteggio, conservato presso l Archivio Roberto Michels della Fondazione Luigi Einaudi di Torino e finora del tutto inedito nel ripercorrere le diverse fasi della riflessione michelsiana in relazione ai profondi dilemmi che l entrata in guerra dell Italia gli pose in quanto tedesco naturalizzato italiano, in quanto socialista e in quanto intellettuale cosmopolita. La rilettura dei suoi scritti e del suo carteggio permetterà: a) di fare luce su una porzione fondamentale della storia delle idee politiche in Italia; b) di approfondire il complesso insieme di contraddizioni cui si espose un intera generazione di intellettuali di fronte al fallimento dell internazionalismo socialista; c) di riesaminare la straordinaria capacità di penetrazione della retorica nazionalistica anche tra le file di quegli intellettuali che, come Michels, avrebbero dovuto essere per nascita, formazione, principi ideali e convinzioni politiche meno permeabili alle sue sirene; d) prendere in considerazione il travaglio esistenziale di coloro che, come Michels, tra 1914 e 1915, dovettero compiere una scelta lacerante tra la patria d origine (la Germania) e la patria d adozione (l Italia). 10

11 Vercesi Matteo La Grande Guerra in milanese. Caporetto 1917 di Delio Tessa Viene proposta un analisi del saggio lirico in milanese Caporetto 1917, del grande poeta dialettale Delio Tessa ( ), composto nel 1919 ed inserito nella raccolta L è el dì di Mort, alegher! (È il dì dei Morti, allegri!), edita nel Inserito nell alveo della grande tradizione lombarda narrativa e lirica di Manzoni e di Porta, sensibile ai temi e agli stilemi del simbolismo francese e della produzione poetica del suo tempo (Pascoli, Gozzano e Ungaretti) ma altresì alle suggestioni dell espressionismo mitteleuropeo, Tessa attua un processo di rottura degli schemi lirici tradizionali operando una divaricazione di metrica e sintassi, contrappuntando «per fratture e dissonanze» (Mengaldo) i suoi tessuti poetico-narrativi, ed offrendo in tal modo un suggestivo affresco della progressiva disgregazione degli statuti logico-razionali. La scelta del dialetto risponde all esigenza di spezzare il giogo della retorica che imperò nel dopoguerra, durante il regime mussoliniano: il milanese dell antifascista Tessa è la lingua di un popolo che ha perduto la fede in Dio e nel progresso («Riconosco ed onoro un solo Maestro: il popolo che parla», scriverà nella Dichiarazione posta a premessa de L è el dì di Mort, alegher!); lingua della disarmonia, della solitudine, del disincanto e della follia. Caporetto 1917 è uno dei vertici della poesia italiana del Novecento inerente alla tematica della guerra, il quale presenta un elemento di innovazione nella pluralità di piani narrativi che confliggono, ove l io lirico (il poeta che ha visitato il cimitero nel giorno dei Morti e che transita in mezzo ad una folla in esodo) appare decentrato rispetto agli eventi e alle scene che si susseguono (la fuga dei contadini, la periferia urbana con gli stabilimenti bellici, fino alla tragedia finale di una gioventù mandata al macello nelle trincee e all amara constatazione della disfatta del Paese); qui il soggetto sembra disperdersi in una collettività scomposta, schiacciata dal peso della grande Storia e dalla mancanza di un senso condiviso. Il manoscritto del poemetto offre poi elementi significativi sulla sua genesi, mettendo in evidenza una distinzione dei vari piani narrativi segnati dal poeta con inchiostri di diverso colore strutturati in una sorta di partitura. Vezzoni Alessia «Mia Carissima Mamma» Spigolature dal carteggio inedito Gadda - Adele Lehr dell Archivio Liberati Il contributo intende offrire una testimonianza diretta dell esperienza bellica di Carlo Emilio Gadda, ripercorsa attraverso una selezione per frammenti (tra i più eloquenti stilisticamente e semanticamente costitutivi) estratti dalle lettere che il tenente degli alpini inviò alla madre, Adele Lehr, tra il settembre 1916 e la prima metà del 1919: dal fronte; quindi dalla prigionia; infine nelle tappe che ne scandirono il «gramo» rientro in Italia, la patria ormai da ridescriversi. Le lettere appaiono quanto più degne di rilievo poiché integralmente inedite (affiorate solo di recente dalla poderosa messe di carte gaddiane custodite nell Archivio Liberati) e perché in grado di restituire quell intrico autentico di affetti familiari che aveva avvinto l essere Gadda - l uomo, l autore, il sopravvissuto - e che perdurerà, stringente, ad liminem. Delle lettere alla madre si vuole offrire una lettura critica (non soltanto microscopica), dialogante per comparazioni con quanto parallelamente registrato da Gadda, in date coeve, nei diari su campo (il fututo Giornale di guerra e di prigionia), senza trascurare le annotazioni dei carteggi altri, pubblicati ad oggi, per affinità diacronica. Scopo del raffronto è appurare ed estrinsecare eventuali oscillazioni nella resa di: topografia, paesaggio; cronaca di nudi fatti; biografia, condizioni psico-fisiche dello scrivente per vedere ancor più da vicino il volto di quella Guerra che fu anche di Gadda. Viti Alessandro Guerra e ripresa di fiducia nella parola poetica Il Novecento della poesia italiana si apre nel segno della negazione: in opposizione all apoteosi del panismo dannunziano in Alcyone, i poeti della nuova generazione lamentano la propria impotenza e arrivano a negarsi 11

12 in quanto tali: l «io non sono/non voglio essere più un poeta» di Corazzini e Gozzano. Nella prima metà degli anni Dieci operano poeti come Sbarbaro, Rebora, Boine, in parte Campana, che, anziché allinearsi alle posture affermative delle avanguardie, prendono le mosse dall operazione di abbassamento crepuscolare denunciando la propria emarginazione insieme esistenziale e sociale. La condizione di estraneità provata dall io-poetico rispetto al mondo che lo circonda diventa una tematica cruciale della poesia italiana dell epoca, che affronta così l esperienza già baudelairiana della perdita d aureola. Quale l effetto della guerra su questi poeti? A differenza di futuristi, lacerbiani e vociani fiorentini, essi non aderiscono, o lo fanno con poca convinzione, alla retorica nazionalista (Gozzano scrive alcune novelle di circostanza, Boine stesso definisce insinceri i propri Discorsi militari). Tuttavia, dalla nuova dimensione di tragedia collettiva discende l abbandono del tema dell estraneità: la vicenda individuale scompare all interno di un dramma più ampio. Partecipando alla guerra, Rebora riallaccia, pur nella comune sofferenza, il contatto con l umanità, mentre Sbarbaro ritrova la fiducia nella natura e in una parola poetica che, nelle sue prose liriche di guerra, ha un tasso di figuralità e cromatismo superiore a quello di Pianissimo. In questo contesto entra sulla scena poetica Ungaretti, che meglio di ogni altro saprà sublimare liricamente l esperienza vissuta al fronte: «Sono un poeta», rivendica da subito Ungaretti, che esordisce senza aver attraversato la fase crepuscolare di rifiuto della poesia. L intervento si propone quindi di analizzare l esperienza della guerra come uno spartiacque tra la poesia problematica ed estraniata di inizio secolo e la lirica italiana del pieno Novecento, nuovamente fondata sul canto, pur nato da una condizione di dolore. 12

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

Informazioni su questo libro

Informazioni su questo libro Informazioni su questo libro Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google nell ambito del progetto

Dettagli

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Under the Patronage of Comune di Portofino Regione Liguria 1ST INTERNATIONAL OPERA SINGING COMPETITION OF PORTOFINO from 27th to 31st July 2015 MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Direzione artistica

Dettagli

Il test valuta la capacità di pensare?

Il test valuta la capacità di pensare? Il test valuta la capacità di pensare? Per favore compili il seguente questionario senza farsi aiutare da altri. Cognome e Nome Data di Nascita / / Quanti anni scolastici ha frequentato? Maschio Femmina

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

CONCERTO/ SPETTACOLO MUSICALE SULLA GRANDE GUERRA

CONCERTO/ SPETTACOLO MUSICALE SULLA GRANDE GUERRA CORO VALCAVASIA Cavaso del Tomba (TV) CONCERTO/ SPETTACOLO MUSICALE SULLA GRANDE GUERRA chi siamo Il progetto sulla grande guerra repertorio discografia recapiti, contatti Chi siamo Il coro Valcavasia

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Mario Sbriccoli, Ercole Sori. Alberto Grohmann, Giacomina Nenci, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO CENTRO SAMMARINESE

Mario Sbriccoli, Ercole Sori. Alberto Grohmann, Giacomina Nenci, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO CENTRO SAMMARINESE copertina univ. 21 11-04-2005 16:30 Pagina 1 A State and its history in the volumes 1-20 (1993-1999) of the San Marino Center for Historical Studies The San Marino Centre for Historical Studies came into

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO TIPO DI UdP: SEMPLICE (monodisciplinare) ARTICOLATO (pluridisciplinare) Progetto didattico N. 1 Titolo : Let s investigate the world with our touch! Durata: Annuale

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Contesti ceramici dai Fori Imperiali

Contesti ceramici dai Fori Imperiali Contesti ceramici dai Fori Imperiali a cura di BAR International Series 2455 2013 Published by Archaeopress Publishers of British Archaeological Reports Gordon House 276 Banbury Road Oxford OX2 7ED England

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso doc.4.12-06/03 Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso A belaying plate that can be used in many different conditions Una piastrina d'assicurazione che può essere utilizzata in condizioni diverse.

Dettagli

Per far sviluppare appieno la

Per far sviluppare appieno la 2008;25 (4): 30-32 30 Maria Benetton, Gian Domenico Giusti, Comitato Direttivo Aniarti Scrivere per una rivista. Suggerimenti per presentare un articolo scientifico Riassunto Obiettivo: il principale obiettivo

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM Tra differenza e identità. Percorso di formazione sulla storia e la cultura delle donne Costituito con Decreto del Rettore il 22 gennaio 2003, «al fine di avviare

Dettagli

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM ALLEGATO 2 FULL PROJECT FORM FORM 1 FORM 1 General information about the project PROJECT SCIENTIFIC COORDINATOR TITLE OF THE PROJECT (max 90 characters) TOTAL BUDGET OF THE PROJECT FUNDING REQUIRED TO

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

Materia: INGLESE Data: 24/10/2004

Materia: INGLESE Data: 24/10/2004 ! VERBI CHE TERMINANO IN... COME COSTRUIRE IL SIMPLE PAST ESEMPIO e aggiungere -d live - lived date - dated consonante + y 1 vocale + 1 consonante (ma non w o y) cambiare y in i, poi aggiungere -ed raddoppiare

Dettagli

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé.

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. COLLECTION luna material and shapes evoke the celestial

Dettagli

Narrare i gruppi. Rivista semestrale pubblicata on-line dal 2006 Indirizzo web: www.narrareigruppi.it - Direttore responsabile: Giuseppe Licari

Narrare i gruppi. Rivista semestrale pubblicata on-line dal 2006 Indirizzo web: www.narrareigruppi.it - Direttore responsabile: Giuseppe Licari Narrare i gruppi Etnografia dell interazione quotidiana Prospettive cliniche e sociali ISSN: 2281-8960 Narrare i gruppi. Etnografia dell'interazione quotidiana. Prospettive cliniche e sociali è una Rivista

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

2. Fabula e intreccio

2. Fabula e intreccio 2. Fabula e intreccio Abbiamo detto che un testo narrativo racconta una storia. Ora dobbiamo però precisare, all interno della storia, ciò che viene narrato e il modo in cui viene narrato. Bisogna infatti

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

APPLICATION FORM 1. YOUR MOTIVATION/ LA TUA MOTIVAZIONE

APPLICATION FORM 1. YOUR MOTIVATION/ LA TUA MOTIVAZIONE APPLICATION FORM Thank you for your interest in our project. We would like to understand better your motivation in taking part in this specific project. So please, read carefully the form, answer the questions

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011]

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] 2 Esegui il login: ecco la nuova Home page per il portale servizi. Log in: welcome to the new Peg Perego Service site. Scegli il servizio selezionando

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

LICEO DELLE SCIENZE UMANE LICEO ECONOMICO SOCIALE. PROGRAMMA ESAMI INTEGRATIVI/IDONEITA' DI INGLESE (1, 2, 3 e 4 anno) CLASSE PRIMA

LICEO DELLE SCIENZE UMANE LICEO ECONOMICO SOCIALE. PROGRAMMA ESAMI INTEGRATIVI/IDONEITA' DI INGLESE (1, 2, 3 e 4 anno) CLASSE PRIMA (1, 2, 3 e 4 anno) CLASSE PRIMA Simple del verbo to be in tutte le sue forme Il Present Simple del verbo to have (got) in tutte le sue forme I pronomi soggetto e complemento Gli aggettivi e pronomi possessivi

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA IL PRIMO GIORNO CON LA FAMIGLIA OSPITANTE FIRST DAY WITH THE HOST FAMILY Questa serie di domande, a cui gli studenti risponderanno insieme alle loro famiglie, vuole aiutare

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Sede di Rappresentanza: Castello di San Donato in Perano 53013 Gaiole in Chianti (Si) Tel. 0577-744121 Fax 0577-745024 www.castellosandonato.it

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente.

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. 2 e3 anno narrativa CONTEMPORAN scuola second. di I grado EA I GIORNI DELLA TARTARUGA ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. AUTORE: C. Elliott

Dettagli

I was not you were not he was not she was not it was not we were not you were not they were not. Was I not? Were you not? Was she not?

I was not you were not he was not she was not it was not we were not you were not they were not. Was I not? Were you not? Was she not? Il passato Grammar File 12 Past simple Il past simple inglese corrisponde al passato prossimo, al passato remoto e, in alcuni casi, all imperfetto italiano. Con l eccezione del verbo be, la forma del past

Dettagli

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento Scritture di movimenti Autori bambine e bambini dai 5 ai 6 anni IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento IL CORPO E LA SUA DANZA Incontri di studio per la formazione

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 PIANO DI IO CI SARÒ LIA LEVI LETTURA dai 9 anni Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE Lia Levi è oggi una delle più affermate

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Poco tempo dopo la sua costituzione, promossa dalle Generali nel 1890, l Anonima

Poco tempo dopo la sua costituzione, promossa dalle Generali nel 1890, l Anonima Boccasile e altri 110 L ANONImA GrANDINE NEGLI ANNI trenta Nella pagina a fronte, dall alto in senso orario: manifesto con disegno di Ballerio (1935); calendario murale e manifesto con illustrazione di

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Lucca. Project contest 2015. Premio Giovanni Martinelli. XI concorso nazionale per nuovi autori di fumetto

Lucca. Project contest 2015. Premio Giovanni Martinelli. XI concorso nazionale per nuovi autori di fumetto art.1 Per favorire l inserimento di nuovi talenti nel panorama editoriale italiano, comics & Games, in collaborazione con edizioni BD, organizza il contest Premio Giovanni Martinelli, concorso per progetti

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Official Announcement Codice Italia Academy

Official Announcement Codice Italia Academy a c a d e m y Official Announcement Codice Italia Academy INITIATIVES FOR THE BIENNALE ARTE 2015 PROMOTED BY THE MIBACT DIREZIONE GENERALE ARTE E ARCHITETTURA CONTEMPORANEE E PERIFERIE URBANE cured by

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

La filosofia del viaggio nel tempo ROBERTA SPARROW

La filosofia del viaggio nel tempo ROBERTA SPARROW La filosofia del viaggio nel tempo di ROBERTA SPARROW Traduzione a cura di Paolo Xabaras Montalto In lingua originale lo trovate sul sito ufficiale del film: http://www.donniedarko.com o presso il sito:

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

PROVINCIA DI UDINE OGGETTO: L.R. 11/2013 VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 19 MAGGIO 2014

PROVINCIA DI UDINE OGGETTO: L.R. 11/2013 VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 19 MAGGIO 2014 PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 19 MAGGIO 2014 Presente Assente FONTANINI PIETRO Presidente X MATTIUSSI FRANCO Vicepresidente X BARBERIO LEONARDO Assessore X

Dettagli

Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione

Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione Università degli Studi di Udine Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione Dott. Davide Zoletto Facoltà di Scienze della Formazione Il gioco del far finta Rappresentazione della realtà:

Dettagli

LICEO GINNASIO STATALE VIRGILIO SIMULAZIONE III PROVA ESAMI DI STATO

LICEO GINNASIO STATALE VIRGILIO SIMULAZIONE III PROVA ESAMI DI STATO SIMULAZIONE III PROVA ESAMI DI STATO Classe V F Liceo Internazionale Spagnolo Discipline: Francese/Inglese, Filosofia, Matematica, Scienze, Storia dell'arte Data 12 dicembre 2013 Tipologia A Durata ore

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue

Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue Italian Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue The Italian translation of The right of the deaf child to grow up bilingual by François Grosjean University of Neuchâtel, Switzerland Translated

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

- transitivi Gianni ha colpito Pietro Ha mangiato (la pasta)

- transitivi Gianni ha colpito Pietro Ha mangiato (la pasta) Teoria tematica Ogni predicato ha una sua struttura argomentale, richiede cioè un certo numero di argomenti che indicano i partecipanti minimalmente coinvolti nell attività/stato espressi dal verbo stesso.

Dettagli

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO I frati non predichino nella diocesi di alcun vescovo qualora dallo stesso vescovo sia stato loro proibito. E nessun frate osi

Dettagli

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia ANNIVERSARI STORICI Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia Di Andrea Tognina Altre lingue: 5 15 MARZO 2015-11:00 Un memoriale di Marignano: l'ossario dei caduti della battaglia conservato a Santa

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07.

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07. Istruzione N 62 Data creazione 18/ 12/2009 Versione N 00 Ultima modifica TIPO ISTRUZIONE ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING MODIFICA TEST FUNZIONALE RIPARAZIONE/SOSTITUZIONE IMBALLO TITOLO DELL ISTRUZIONE

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Aggiornamenti CIO Rivista ufficiale del Club Italiano Osteosintesi

Aggiornamenti CIO Rivista ufficiale del Club Italiano Osteosintesi Aggiornamenti CIO Rivista ufficiale del Club Italiano Osteosintesi Istruzioni per gli Autori Informazioni generali Aggiornamenti CIO è la rivista ufficiale del Club Italiano Osteosintesi e pubblica articoli

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR MANUALE DI ISTRUZIONI ACCENSIONE / SPEGNERE DEL TAG HOUND Finder GPS Il TAG HOUND

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

40 motivi per cui le puttane sono le mie eroine

40 motivi per cui le puttane sono le mie eroine 40 motivi per cui le puttane sono le mie eroine Le puttane sanno condividere le parti più private e delicate del corpo con perfetti sconosciuti. Le puttane hanno accesso a luoghi inaccessibili. Le puttane

Dettagli