(DAA telematico. Direzione Interregionale per la Toscana, Sardegna e Umbria. Appunti di Gianna Pratesi Ufficio delle Dogane di Firenze

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1 Direzione Interregionale per la Toscana, Sardegna e Umbria e - AD (DAA telematico Appunti di Gianna Pratesi Ufficio delle Dogane di Firenze Incontro con gli operatori c/o CCIAA Siena, 19 maggio 2011

2 GLOSSARIO ARC: e AD: CPA: EMCS: NC: SEED: STD: ELO: COR : Administrativ Reference Code (codice univoco di riferimento- 21 caratteri) electronic Administrativ Document (DAA telematico) Codice Prodotti Accisa Excise Movement and Control System (sistema per la movimentazione ed il controllo dei prodotti soggetti ad accisa) Nomenclatura Combinata System for Exchange Excise Data (sistema per lo scambio dei dati delle accise) Servizio Telematico Doganale Excise Liason Office Customs Office Reference

3 Il DAA elettronico nasce da un progetto europeo denominato E.M.C.S. (Excise Movement and Control System) attraverso cui monitorare e controllare in tempo reale ed in modo efficace le transazioni di prodotti in sospensione di accisa. Con la Dec. CEE 1152/2003/CEE del Parlamento Europeo e del Consiglio prende vita il progetto attraverso cui operare la sostituzione del documento di accompagnamento cartaceo (D.A.A.) con un documento elettronico (e-ad) gestito dal citato sistema di controllo E.M.C.S La sua implementazione è diventata obbligatoria in tutta la U.E. dal 1 gennaio 2011, per gli operatori economici che inviano o ricevono questo tipo di prodotti, sostituendo il documento amministrativo di accompagnamento in formato cartaceo con un messaggio elettronico.

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5 Il sistema EMCS prevede controlli, tra gli altri, su: o o o codice accisa mittente e destinatario (banca dati S.E.E.D.); codici dei prodotti movimentati (CPA - S.E.E.D.); uffici amministrativi competenti (CS/RD)

6 Quali sono i vantaggi dell EMCS? Riduzione dei tempi per assolvere agli adempimenti fiscali Riduzione dei rischi economici per gli operatori derivanti dagli errori Nessuna manipolazione dei documenti cartacei (creazione, gestione, archiviazione) Validazione immediata dell e-ad, assicurando che il destinatario è autorizzato a ricevere le merci con la riduzione al minimo del rischio di dati non corretti Rilascio più veloce della garanzia grazie allo scarico puntuale del movimento e quindi riduzione dei tempi di impegno Elimina la bollatura preventiva dei DAA cartacei Monitoraggio in tempo reale dei movimenti Lo scambio sicuro di dati tra tutte le parti

7 EMCS - ROADMAP 1 Aprile 2010: gli operatori economici degli Initial Member States" (IMS) possono adottare gli e-ad a scorta dei trasferimenti di prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo inviati verso paesi aderenti al progetto EMCS. Tutti questi trasferimenti dovranno chiudersi con la trasmissione della nota di ricevimento da parte Del destinatario. Gli Stati Membri non ancora pronti a effettuare invii con ead ma solo a ricevere si definiscono non IMS. 1.4/ : gli operatori economici degli IMS possono adottare gli ead a scorta dei trasferimenti di prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo inviati verso paesi aderenti al progetto EMCS. Tutti questi trasferimenti dovranno chiudersi con la trasmissione della nota di ricevimento da parte del destinatario. 1 gennaio 2011: tutti i trasferimenti di prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo devono avvenire nell ambito del progetto EMCS

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10 DIRETTIVA 2008/118/CE La Direttiva comunitaria abroga la precedente n.12 del 1992, oramai obsoleta, ridefinisce i soggetti operanti nel regime delle accise, nonché la corretta procedura da utilizzare per lo scambio dei prodotti in sospensione di imposta. Il Regolamento n. 684/CE del , detta le modalità di attuazione della direttiva per quanto riguarda le procedure informatizzate relative alla circolazione di prodotti sottoposti ad accisa in sospensione dall accisa Con il D.Lgs n. 48 del , l Italia recepisce la direttiva CE. Con la Determinazione Direttoriale 38869/UD del si stabiliscono i nuovi termini di presentazione del DAA telematico In ultimo con la Determinazione Direttoriale n del , si aggiornano, in parte, le disposizioni contenute nel DM 23 marzo 1996, n. 210, ovvero quelle relative alle spedizioni con DAA.

11 Modifiche al DM 210/96 (circolazione dei prodotti soggetti al regime delle accise) Con la Determinazione Direttoriale n /RU del , è stata regolamentata la circolazione dei prodotti soggetti ad accisa con la procedura dell e-ad, a modifica delle disposizioni contenute nel decreto ministeriale 23 marzo 1996, n. 210 Con la circolare 16/D del , sono state fornite le prime istruzioni operative per l utilizzo delle procedure relative all e-ad, con specifico riferimento alla DD /RU del In data , sono state emanate ulteriori istruzioni operative con la nota n / RU, rivolta agli Uffici ed alle Associazioni di categoria In ultimo la DD n /RU del , ha differito l adozione del documento amministrativo elettronico per la circolazione degli oli lubrificanti e i bitumi di petrolio in sospensione d imposta ad imposta al 1 GENNAIO 2012

12 Determinazione Direttoriale n del : tempi e modalità per la presentazione in forma esclusivamente telematica dei documenti di accompagnamento per i prodotti soggetti ad accisa (indicazione dei termini, periodicità di invio e specifica dei dati richiesti Determinazione Direttoriale n del (proroga dei termini di obbligatorietà Determinazione Direttoriale n del (ulteriore proroga dell obbligatoriet obbligatorietà c Determinazione Direttoriale n del (modalità ed adempimenti per la circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo con la scorta del DAA elettronico

13 Per tutti i prodotti soggetti ad accisa Determinazione Direttoriale 38869/UD/2010 variazione dei termini per l invio telematico D.A.A. Obbligo di ricezione Obbligo di trasmissione E.D.I. E.D.I. 1 GIUGNO GENNAIO 2011

14 Per tutti i prodotti assoggettati ad accisa Determinazione Direttoriale 38869/UD/2010 variazione dei termini per l invio telematico D.A.S. Obbligo di trasmissione E.D.I. 1 GENNAIO 2012

15 Per oli lubrificanti e bitumi Determinazione Direttoriale /RU/2010 prodotti art. 61 T.U.A. Prodotti D.A.A. soggetti ad E.D.I. 1 GENNAIO 2012 imposta D.A.S. Prodotti assoggettati ad imposta E.D.I. 1 GENNAIO 2013

16 Modalità tecniche ed operative I messaggi relativi ai tracciati record del DAA devono essere trasmessi mediante E.D.I. (Electronic Data Interchange) ed i soggetti obbligati devono richiedere all Agenzia delle Dogane, qualora non ne siano già in possesso, l autorizzazione all utilizzo del Servizio Telematico Doganale (S.T.D.). Lo scambio di dati avviene mediante il trasferimento di file, il file deve essere obbligatoriamente firmato dall'utente mediante la funzione "Firma dell'applicazione "Firma e Verifica", se è in possesso di certificato rilasciato dall'agenzia delle Dogane o delle Entrate; l'utente può, inoltre, utilizzare certificati rilasciati da enti certificatori riconosciuti dal CNIPA, con i relativi prodotti rilasciati da questi per l'apposizione della firma Le istruzioni tecniche per la richiesta di autorizzazione all utilizzo del ServizioTelematico Doganale (S.T.D.) sono disponibili sul sito dell Agenzia delle Dogane all indirizzo L ambiente di prova è utilizzabile per tutti gli operatori dal

17 Tracciati record e AD Tracciato IE818 - Rapporto di Ricezione / Esportazione Tracciato IE810 - Annullamento DAA elettronico Tracciato IE813 - DAA cambio di destinazione Tracciato IE801 - DAA Elettronico Tracciato IE819 Rigetto o segnalazione di un DAA elettronico Tracciato IE837 Motivazione del ritardo nella movimentazione Tracciato IE807 Interruzione della movimentazione Tracciato IE871 Spiegazione sul motivo di un calo Tracciato IE815 - Draft DAA Elettronico

18 Cambio Destinazione Lo speditore che intende cambiare la destinazione presenta alle autorità doganali competenti una bozza di messaggio di Cambio di Destinazione. Il sistema informatico dell Agenzia effettua una verifica elettronica dei dati contenuti nella bozza di messaggio di Cambio Destinazione. Se l esito è positivo il sistema lo convalida e aggiorna il documento amministrativo elettronico originale sulla base delle informazioni contenute nel messaggio di cambio destinazione. Quindi: rende disponibile l e-ad aggiornato allo speditore inoltra l e-ad aggiornato al nuovo destinatario notifica il cambiamento di destinazione al destinatario precedente.

19 Cambio Destinazione

20 Annullamento e-ad Lo speditore che, prima della partenza delle merci, intende annullare il documento amministrativo elettronico presenta alle autorità doganali competenti una bozza di messaggio elettronico di annullamento Il sistema informatico dell Agenzia effettua una verifica elettronica dei dati contenuti nella bozza di messaggio di annullamento. Se i dati sono validi, comunica tali informazioni allo speditore e inoltra il messaggio di annullamento al destinatario

21 Annullamento e-ad

22 Esportazione La circolazione di prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo si conclude, per i prodotti destinati ad essere esportati, nel momento in cui gli stessi hanno lasciato il territorio della Comunità. Tale circostanza è attestata dalla nota di esportazione che l Ufficio Doganale di esportazione, compila sulla base del visto dell Ufficio doganale di uscita. Il sistema dell Amministrazione Doganale, quindi, invia allo speditore un messaggio elettronico di notifica di esportazione accettata. Nel caso in cui l operazione di esportazione non viene autorizzata, il sistema dell Amministrazione Doganale invia allo speditore un messaggio elettronico di rigetto dell e-ad per l esportazione.

23 Esportazione Si richiama l attenzione su quanto riportato dalla circolare 18/D del , che ribadisce il dettato dell art. 161 p.5 del Reg. CE 2454/93 (CDC) ovvero: Al riguardo, si coglie l occasione per ricordare che, come espressamente indicato dalla Commissione Europea nel documento 1667/94 del , punto 4 della lista B (motivi non giustificati per la deroga all applicazione dell art. 161, p.5) che costituisce l allegato IV alle Linee Guida per l esportazione uscita della merce nel contesto del Reg. (CE) 648/2005 il fatto che un esportatore vende la propria merce ex-work e che l acquirente estero è il soggetto responsabile per il trasporto non da diritto a quest ultimo di decidere il luogo ove presentare la dichiarazione di esportazione il quale deve quindi attenersi alla regola secondo la quale la dichiarazione di esportazione deve essere presentata secondo le forme e regole stabilite dalla normativa doganale vigente e quindi presso l ufficio doganale preposto alla vigilanza nel luogo in cui l esportatore è stabilito o dove le merci sono imballate o caricate per essere esportate.

24 Esportazione il rispetto dell art. 161, p.5 del Codice doganale comunitario, appare oltre che doveroso anche necessario soprattutto in conseguenza dell informatizzazione della procedura di esportazione e del conseguente rapporto che si instaura tra l Autorità doganale e Autorità fiscale, rapporto che viene meno quando Autorità doganale e Autorità fiscale appartengono a due Stati membri diversi (cioè quando l ufficio di esportazione che è in possesso del dato di uscita della merce è diverso da quello ove è situata l Autorità fiscale interessata alla corretta conclusione dell operazione di esportazione posta in essere dal soggetto residente). A livello nazionale, invece, la gestione nel sistema doganale AIDA delle dichiarazioni di esportazione trasmesse telematicamente, permette di indicare un qualsiasi ufficio di esportazione nazionale consentendo, altresì, di acquisire l informazione relativa ai risultati di uscita della merce valevole sia ai fini doganali che fiscali. Tale gestione consente, quindi, una applicazione meno stringente del principio comunitario sopra richiamato. A seguito di quanto sopra, quindi, per le operazioni svolte in procedura ordinaria, la residenza dell esportatore a cui fa riferimento l art. 161, p.5 si intende riferito all intero territorio nazionale di appartenenza e non necessariamente alla singola località di residenza all interno del medesimo territorio nazionale. In pratica l esportatore nazionale che effettua operazioni in ordinaria è abilitato a presentare la dichiarazione di esportazione e le merci in uno degli uffici doganali situati nel territorio nazionale; non è, invece, abilitato a presentare la dichiarazione doganale in uno Stato Membro diverso da quello di residenza a meno che non ricorrano le prescritte condizioni di deroga.

25 Esportazione Nel caso in cui l operatore nazionale effettui l intera operazione di esportazione interamente presso altro Stato membro (dogana di esportazione e di uscita presso altro Stato): l operazione non è gestita con il sistema comune ECS che, essendo un sistema comunitario,presuppone lo scambio di dati tra due dogane di due differenti Stati membri (dogana di esportazione che si trova nel Paese A e dogana di uscita che si trova nel Paese B); l operazione è interamente gestita con la procedura nazionale utilizzata all interno dello Stato in cui l intera operazione è effettuata e, conseguentemente, l operazione stessa non è nota né all Amministrazione doganale italiana né a quella di altro diverso Stato membro; gli eventuali MRN rilasciati dal sistema nazionale dello Stato membro sono noti e sono gestiti esclusivamente dal sistema informatico interno di quel dato Paese e, pertanto, non sono consultabili né dal sistema informatico doganale nazionale AIDA né da quello comunitario; le prove dell uscita della merce che uno Stato decide di fornire ad operatori che effettuano interamente l operazione di esportazione all interno del proprio territorio non sono note alle altre Amministrazioni doganali trattandosi di operazioni nazionali di quel Paese e quindi soggette a discipline di carattere nazionale; deve essere, pertanto, cura dell operatore italiano che effettua l operazione presso altro Stato, acquisire l informazione relativa al dato prova di uscita della merce e tenere agli atti tale prova. La mancata acquisizione di una prova di avvenuta uscita della merce dal territorio doganale comunitario riconosciuta valida dall amministrazione finanziaria italiana espone l esportatore al mancato riconoscimento del requisito della non imponibilità dell esportatore con assoggettamento ad IVA dell operazione.

26 ISTRUZIONI PER LA CONSULTAZIONE WEB DELLE NOTIFICHE EMCS Dalla home page del sito dell Agenzia (www.agenziadogane.it) l utente deve selezionare il link Servizio Telematico Doganale E.D.I. ed accedere al servizio con il proprio codice identificativo Le funzionalità previste per l applicazione sono di consultazione degli e-ad di competenza e di consultazione delle notifiche inviate dal sistema. La funzionalità di Ricerca Generalizzata degli e-ad consente la selezione in base a determinati parametri di ricerca: il sistema visualizza un elenco degli e-ad che soddisfano i parametri di selezione..selezionando uno degli e-ad dalla lista tramite il link relativo al numero di ARC viene visualizzato il dettaglio delle informazioni relative all e-ad selezionato Nella pagina di dettaglio dell e-ad è possibile visualizzare le varie informazioni ad esso collegate, come ad esempio quelle relative alla merce oggetto della movimentazione, come pure il relativo Rapporto di Ricezione collegato ed inviato dal soggetto destinatario a seguito del ritiro della merce.

27 Modalità tecniche ed operative Notifiche EMCS

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30 STATO DEL DAA SOGGETTO CONDIZIONE Messaggio Inviato Prima dell evento STATO (IE801) Dopo la convalida del messaggio inviato In attesa della partenza delle merci Speditore IE815 IE Accettato Speditore In attesa della partenza IE810 Accettato Annullato delle merci Speditore Cambio destinazione IE813 Accettato Accettato Prima dell arrivo delle merci Destinatario Arrivo merci IE818 Accettato Completato Ricezione accettata Destinatario Arrivo merci IE818 Accettato Rifiutato Ricezione rifiutata Cambio destinazione Speditore IE813 Rifiutato Accettato Arrivo merci - Ricezione rifiutata

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32 PROCEDURE DI RISERVA (FALL-BACK) ISTRUZIONI OPERATIVE In allegato alla DD /RU/10 si trovano le comunicazioni da effettuare agli Uffici in caso di adozione di procedure di riserva a causa dell indisponibilità del sistema informatizzato, dell Agenzia delle Dogane o della ditta (allegato I) e di ripristino della circolazione di prodotti soggetti ad accisa con procedure elettroniche (allegato II) In data , sono state emanate ulteriori istruzioni operative con la nota /RU, PER L APERTURA DELL AMBIENTE REALE DALLE ORE 15 DEL In allegato alla predetta nota sono stati forniti i fac simile da utilizzare nelle procedure di riserva (fall-back) per l emissione di documenti cartacei nei seguenti casi: a) Emissione e-ad b) Cambiamento di destinazione c) Annullamento d) Rigetto e) Nota di ricevimento

33 Comunicazione di adozione procedura di riserva (fall-back) DD /RU del Allegato 1

34 Comunicazione di ripristino di procedura elettronica DD /RU del Allegato 2

35 ISTRUZIONI OPERATIVE Sono state fornite ulteriori istruzioni con le note /RU del e 6844 /RU del (consultabili in: ulteriori funzionalità) È consultabile sul sito anche la nota del MIPAF per il documento da utilizzare nel caso di procedura di riserva per il prodotto: VINO

36 ISTRUZIONI OPERATIVE Con la nota 6488/RU del sono state fornite indicazioni relative alle regole di compilazione R006 e R007 La regola R006 verifica la congruenza tra il valore del campo 1a Testata Tipo destinazione ed il valore del campo 5a Destinatario Codice identificativo del tracciato IE815. Quando il campo 1a è uguale ad 1, ovvero Deposito fiscale, il campo 5a Destinatario Codice identificativo, deve essere valorizzato con il codice accisa del depositario autorizzato destinatario che deve essere presente nella banca dati SEED comunitario, consultabile nella sezione Accise del sito dell Agenzia delle Dogane, con Ruolo di autorizzazione Authorized warehouse keeper. Il campo 7a Luogo di consegna Codice identificativo, deve essere invece valorizzato con il codice accisa del deposito fiscale destinatario, che deve risultare presente nella banca dati SEED comunitario come Tax warehouse.

37 N.B. è bene precisare che in Italia i codici del depositario autorizzato (Authorized Warehouse Keeper ) e del deposito fiscale (Tax Warehouse) coincidono, mentre nella maggior parte degli altri paesi comunitari sono attribuiti codici diversi. SEED comunitario

38 ISTRUZIONI OPERATIVE La regola R007 è stata aggiornata come segue: Indicare il codice identificativo dell'ufficio doganale, nel formato CS/RD, vale a dire come Numero COR (COR = Customs Office Reference). Al fine di evitare la violazione della regola R007 si precisa che, in caso di esportazione, quando il campo 1a dell IE815, ovvero, il campo 3a dell IE813, sono impostati al valore 6, il codice dell ufficio di esportazione, che deve essere indicato nel campo 8a può essere preventivamente verificato accedendo al link:

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41 ISTRUZIONI OPERATIVE Trattazione della Nota di ricevimento (messaggio IE818) nella telematizzazione dei dati delle contabilità. La procedura inerente il recepimento del messaggio IE818 all interno della telematizzazione dei dati delle contabilità, finalizzata allo svincolo della garanzia, è attualmente in fase di adeguamento informatico. Pertanto, gli operatori che inviano un flusso relativo all appuramento di un e-ad, con tipo documento EAD e tipo richiesta A, riceveranno una segnalazione con codice errore 25. E quindi necessario, temporaneamente e solo fino all avvenuto adeguamento del software, inviare il suddetto flusso - relativo al messaggio IE818 -, con tipo documento DAA invece che EAD. Gli Uffici avranno comunque la possibilità di distinguere se il flusso è relativo ad un DAA cartaceo o ad un e-ad elettronico, verificando la presenza dell ARC nel numero documento, poiché esso è lungo 21 caratteri, di cui i primi due indicano l anno, il terzo ed il quarto la sigla della Nazione.

42 DESTINATARIO ESENTE In caso di trasferimenti di merce verso un destinatario esente di cui all art. 12, paragrafo 1 della direttiva 118/2008/UE (spedizioni nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari, per organizzazioni internazionali riconosciute, a forze armate di qualsiasi Stato che sia parte contraente del trattato Nord Atlantico, ecc.), si compila l e-ad come segue: Campo 1 a : Tipo destinazione = 5 Campo 5 a : Destinatario = vuoto Campi 5b e seguenti : obbligatori (tranne n civico ) Campo 7a : Luogo di destinazione = opzionale Campi 7b e seguenti : obbligatori se è presente almeno uno degli altri campi della sezione "Luogo di destinazione Campo 8a : vuoto

43 Direttiva 2008/118 - Art. 17. CONSEGNA DIRETTA 2. In deroga al paragrafo 1, lettera a), punti i) e ii), e lettera b), del presente articolo e fatta eccezione per le situazioni di cui all'articolo 19, paragrafo 3, lo Stato membro di destinazione può, alle condizioni da esso stabilite, consentire che i prodotti sottoposti ad accisa circolino in regime di sospensione dall'accisa verso un luogo di consegna diretta situato nel suo territorio, se tale luogo è stato designato dal depositario autorizzato dello Stato membro di destinazione o dal destinatario registrato. Tale depositario autorizzato o tale destinatario registrato rimane obbligato alla presentazione della nota di ricevimento di cui all'articolo 24, paragrafo 1.

44 CONSEGNA DIRETTA Alcuni Paesi della UE non hanno riconosciuto la possibilità di effettuare la consegna diretta, ovvero indicare come luogo di destinazione un indirizzo diverso da quello del depositario autorizzato o destinatario registrato committente, pertanto nel campo 5a (destinatario) vale la regola R 054 : il codice identificativo del destinatario non può appartenere ad uno dei seguenti Stati Membri: - IT-Italia - DE-Germania - HU-Ungheria - PL-Polonia - SK-Repubblica Slovacca

45 Circolazione di prodotto sottoposto ad accisa dopo l immissione in consumo CIRCOLARE N. 16/D del punto 6.. Altro caso prospettato è quello di alcoli immessi in consumo in Italia, contrassegnati e destinati ad altro Stato membro con rinuncia al rimborso. Si pone in evidenza che la previsione dell art. 13, comma 6 (obbligo dell e-ad nella circolazione intracomunitaria dei prodotti contrassegnati), come già a suo tempo illustrato con circolare 335/92, si riferisce alla diversa fattispecie del trasferimento in Italia dei prodotti contrassegnati negli altri Stati membri, e non già alla spedizione di prodotti immessi in consumo in territorio nazionale verso altri Stati membri, la quale avviene nel rispetto degli obblighi di cui all articolo 12 del testo unico (DAS).

46 Assistenza problematiche: AGENZIA DOGANE Consultando il sito : F. A. Q.: Problematiche ricorrenti e soluzioni correlate E-learning learning: Corsi di formazione a distanza Assistenza on-line : Call-Center Center: Assistenza telefonica al Numero verde anche con Prenotazione di chiamata Contact Center: Assistenza in back-ground via WEB Assistenza on-line: Consultazione interattiva di Knowledge-Base

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