ED ERGONOMIA GIMLE. Medicina del Lavoro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ED ERGONOMIA GIMLE. Medicina del Lavoro"

Transcript

1 F S M Centro Studi Fondazione Maugeri GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO VOLUME XXXVI - N. 1 GENNAIO-MARZO 2014 ED ERGONOMIA Medicina del Lavoro P. APOSTOLI, S. CATALANI, R. BERGONZI, C. GALLONI, M. MINGUZZI Cancerogenicità dei farmaci antiblastici, classificazioni, protezione e prevenzione, utilizzo ed evidenze B. BALBI, S. CARLI, M. CREVACORE, M. GODIO, A. DANIONI, C. SACCO, A. BRAGHIROLI Sindrome delle apnee del sonno, terapia con CPAP ed attività lavorativa G. NICOLETTI, T. PELLEGATTA Le ustioni delle mani da acido fluoridrico in ambiente domestico: corretto approccio terapeutico A. GALAZZI, S. RANCATI, R. MILOS Un indagine sugli infortuni durante il tirocinio degli studenti del corso di laurea in infermieristica G. ANSALONI, P. CICHELLA, C. MORELLI, V. ALBERGHINI, E. FINARDI, A.M. GUGLIELMIN, D. NINI, E. SACENTI, C. STAGNI Valutazione dello stress lavoro correlato in lavoratori di call-center: applicazione di una metodologia operativa Ergonomia Occupazionale e Riabilitativa M. TOMIETTO, E. PAPASTAVROU, G. EFSTATHIOU, A. PALESE Misurare la percezione di caring in pazienti e infermieri: validazione italiana del Caring Behaviors Inventory (CBIta) L. GOLZIO L economia della prevenzione dei rischi psico-sociali GIMLE Periodico trimestrale Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) articolo 1, comma 1, LO/PV R. BENTIVENGA, P. DEITINGER, M. GHELLI Rassegna di interventi realizzati per il miglioramento del benessere organizzativo in Italia TIPOGRAFIA pime PAVIA EDITRICE Srl

2 Francesco Frigerio, Elio Giroletti INTRODUZIONE AI RISCHI FISICI Formato 17x24 Pagine ,00 Edizioni Medea ISBN Prefazione di Marcello Imbriani PREFAZIONE Nella pratica consolidata della prevenzione dei rischi occupazionali dopo il D.Lgs 626/94, gli agenti fisici erano tradizionalmente identificati con rumore, vibrazioni, illuminamento, microclima e videoterminali. Le radiazioni ionizzanti, di pertinenza dell Esperto Qualificato, da quasi mezzo secolo sembrano un argomento da considerarsi a parte. Il D.Lgs 81/08 e successive modifiche, ormai noto come Testo Unico sulla sicurezza, ha richiamato l obbligo di valutare tutti i rischi, e ha fornito un quadro normativo stringente per le radiazioni non ionizzanti, richiamando aspetti quali gli infrasuoni e gli ultrasuoni dei quali si sa poco e che richiedono un approfondimento della preparazione a tutti gli attori della prevenzione. A tale esigenza può rispondere questo testo, scritto da due fisici con consolidata competenza nel campo delle radiazioni ionizzanti, che hanno maturato sul campo importanti esperienze nella valutazione, misura e calcolo di tutti gli agenti fisici richiamati nel Testo Unico. Il volume è utile ai Datori di Lavoro, agli Addetti e ai Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione, ai Medici Competenti, al personale degli enti di controllo e in genere a chi si occupa di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed è interessato a conoscere i metodi di misura e valutazione applicabili a ciascuno degli agenti fisici. Il testo vuole altresì essere un utile strumento per coloro che si avvicinano alla complessa materia e agli studenti. In questo manuale ci sono anche ampi riferimenti alla tutela della popolazione generale dai rischi derivanti dagli agenti fisici. In questo campo spesso giungono al pubblico notizie fuorvianti, il testo può essere un aiuto per distinguere i problemi che realisticamente meritano un approfondimento dagli allarmismi inutili. Prof. Marcello Imbriani Università degli Studi di Pavia Direttore Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense

3 Volume XXXVI, N. 1 Gennaio-Marzo Issn GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA Rivista di Medicina del Lavoro (Medicina Occupazionale e Ambientale, Igiene del Lavoro, Tossicologia Occupazionale) ed Ergonomia (Rapporto Uomo/Lavoro, Riabilitazione Occupazionale, Terapia Occupazionale, Psicologia del Lavoro, Ergonomia) Rivista indicizzata da: Index Medicus, Excerpta Medica, Scopus Editor in Chief MARCELLO IMBRIANI - COMITATO SCIENTIFICO COMITATO DI REDAZIONE Giuseppe Abbritti, Università di Perugia Pietro Apostoli, Università di Brescia Mario Barbaro, Università di Messina Antonio Bergamaschi, Università Cattolica, Roma Massimo Bovenzi, Università di Trieste Stefano M. Candura, Luca Chiovato, Vincenzo Cupelli, Università di Firenze Elena Grignani, e AIDII Sergio Iavicoli, INAIL Piero Maestrelli Università di Padova Cristina Montomoli Antonio Mutti Università di Parma Giacomo Muzi Università di Perugia Enrico Paggi Gabriele Pelissero Enrico Pira Università di Torino Alfredo Raglio Pietro Sartorelli Università di Siena Leonardo Soleo Università di Bari Chiara Simonelli Università di Roma 1 La Sapienza Francesco Tomei Università di Roma 1 La Sapienza Francesco Violante, Università di Bologna Livia Visai Giacomo Bazzini Edda Capodaglio Roberto Colombo Fondazione S. Maugeri, Pavia Paolo Crosignani Ines Giorgi Danilo Cottica Giuseppina Majani Marco Monticone Gianna Moscato Enrico Oddone Giandomenico Pinna Giuseppe Taino Segreteria: Alessandra Bianchi - - Fax Redazione: Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia - Fondazione Salvatore Maugeri, IRCCS Istituto Scientifico di Pavia - Sezione di Medicina del Lavoro Salvatore Maugeri - Via Severino Boezio, PAVIA Editore: PI-ME Editrice - Via Vigentina 136 A - Tel Fax PAVIA Pubblicazione trimestrale - Direttore Responsabile: Prof. Marcello Imbriani - Autorizzazione del Tribunale di Pavia n. 229 del 16 Maggio ROC 5756 Associato all USPI, Unione Stampa Periodica Italiana

4

5 GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA Volume XXXVI - N. 1 Gennaio-Marzo 2014 INDICE Medicina del Lavoro P. Apostoli, S. Catalani, R. Bergonzi, 5 Cancerogenicità dei farmaci antiblastici, C. Galloni, M. Minguzzi classificazioni, protezione e prevenzione, utilizzo ed evidenze B. Balbi, S. Carli, M. Crevacore, M. Godio, 17 Sindrome delle apnee del sonno, terapia A. Danioni, C. Sacco, A. Braghiroli con CPAP ed attività lavorativa G. Nicoletti, T. Pellegatta 22 Le ustioni delle mani da acido fluoridrico in ambiente domestico: corretto approccio terapeutico A. Galazzi, S. Rancati, R. Milos 25 Un indagine sugli infortuni durante il tirocinio degli studenti del corso di laurea in infermieristica G. Ansaloni, P. Cichella, C. Morelli, V. Alberghini, 32 Valutazione dello stress lavoro correlato E. Finardi, A.M. Guglielmin, D. Nini, in lavoratori di call-center: applicazione E. Sacenti, C. Stagni di una metodologia operativa Ergonomia Occupazionale e Riabilitativa M. Tomietto, E. Papastavrou, G. Efstathiou, A. Palese 38 Misurare la percezione di caring in pazienti e infermieri: validazione italiana del Caring Behaviors Inventory (CBIta) L. Golzio 45 L economia della prevenzione dei rischi psico-sociali R. Bentivenga, P. Deitinger, M. Ghelli 54 Rassegna di interventi realizzati per il miglioramento del benessere organizzativo in Italia ERRATA CORRIGE Si segnala che sul Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia (Volume XXXV, Supplemento al N. 4, ottobre-dicembre 2013, pag ), nell articolo Studio delle vibrazioni trasmesse durante l uso di macchine portatili: soffiatore e atomizzatore il nome dell autore Antonio Licciardello va sostituito con Antonino Andrea Licciardello. La versione corretta del titolo con gli Autori è pertanto la seguente: Nunzio Luca, Roberto Deboli, Angela Calvo, Alfio Catalano, Valentina Costanzo, Andrea Marconi, Lucrezia Fago, Lidia Proietti, Antonino Andrea Licciardello, Lucia Rapisarda, Concettina Fenga, Maria Santa Barbagallo, Venerando Rapisarda STUDIO DELLE VIBRAZIONI TRASMESSE DURANTE L USO DI MACCHINE PORTATILI: SOFFIATORE E ATOMIZZATORE

6

7 G Ital Med Lav Erg 2014; 36:1, 5-16 PI-ME, Pavia ISSN MEDICINA DEL LAVORO Pietro Apostoli 1, Simona Catalani 1, Roberto Bergonzi 1, Carla Galloni 2, Martina Minguzzi 3 Cancerogenicità dei farmaci antiblastici, classificazioni, protezione e prevenzione, utilizzo ed evidenze 1 Dipartimento di Specialità Medico Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica, Sezione di Sanità Pubblica, Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, Università degli Studi di Brescia 2 UMaCA U.O. Farmacia, Spedali Civili Brescia 3 Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori IRST, Farmacia, Meldola (FC) RIASSUNTO. È noto che alcuni farmaci antiblastici hanno proprietà cancerogene, mutagene o teratogene, insite nel loro meccanismo d azione antitumorale, come dimostrato da studi sperimentali e dall evidenza di insorgenza di seconde neoplasie in seguito a specifici trattamenti terapeutici. Tuttavia, l esposizione professionale degli operatori sanitari a farmaci antiblastici è differente per via di esposizione, durata e dose all esposizione dei pazienti sottoposti a protocolli terapeutici. In questa revisione si vuole aggiornare la classificazione Nazionale e Internazionale di questa categoria di sostanze approfondendo l esposizione professionale e analizzando le attuali condizioni operative, le evoluzioni tecniche e operative volte alla riduzione dell esposizione, le evidenze epidemiologiche e le misure delle esposizioni. Viene inoltre affrontato la questione della dispersione nell ambiente generale di vita. Parole chiave: farmaci antiblastici, classificazioni cancerogeni, monitoraggio biologico e ambientale, dispositivi di protezione. ABSTRACT. CARCINOGENICITY OF ANTINEOPLASTIC DRUG: USE, TOXICITY, CLASSIFICATION, PREVENTION AND PROTECTION MEASURES. Many antineoplastic agents have been shown to be mutagenic, teratogenic and carcinogenic in experimental studies and secondary malignant neoplasms are known to be associated with several specific therapeutic treatments. However, the occupational exposure to antineoplastic drugs in health care workers has different routes of exposure, dose and duration compared to patients undergoing treatment protocols. The aims of this review are to analyze and to update the National and International Classification, and deepening the topics of occupational exposure, current operating conditions, the technical and operational progress to reducing the exposure, the epidemiological evidence and exposure measurement data available. Finally, we illustrate the dispersion in the environment as a real risk for the general population. Key words: antineoplastic drug, carcinogenic classification, environmental and biologiocal monitoring, personal protective devices. 1. Introduzione Questa revisione vuole affrontare il tema della cancerogenicità e classificazione dei farmaci chemioterapici antiblastici (CA) prendendo spunto dalla pubblicazione della parte A della revisione IARC dei cancerogeni umani (1, 2) riguardante anche tali farmaci. A differenza di altri farmaci rivelatasi cancerogeni per i pazienti in seguito al palesarsi di evidenze epidemiologiche e sperimentali, i protocolli di trattamento con CA prevedono l utilizzo (giustificato dalla loro efficacia terapeutica) anche di composti chimici dalla comprovata cancerogenicità. Tuttavia, se per i pazienti l aumentato rischio è condizione necessaria, è opportuno focalizzare l attenzione sull esposizione dei lavoratori addetti a: sintesi industriale, preparazione e/o somministrazione, pulizia e smaltimento. In tal senso, l interpretazione degli studi che hanno portato alla classificazione di queste sostanze deve valutare due differenti situazioni espositive: quella del paziente trattato ad alte dosi, per via sistemica e per un periodo relativamente breve e quella degli operatori sanitari esposti a basse dosi, per via inalatoria o cutanea e per periodi che possono coprire l intera carriera lavorativa. D altra parte poiché per gli eventi cancerogeni, mutageni e teratogeni non è agevole determinare una dose soglia e quindi non è possibile determinare un esposizione sicura, l azione è rivolta a conoscere e rendere minimo/nulla l esposizione. In questa sede non vogliamo entrare nel dettaglio degli studi epidemiologici e sperimentali che hanno portato all evidenza della cancerogenicità delle sostanze prese in esame ma approfondire l aspetto che più interessa in questa rubrica, ossia la Valutazione del Rischio e le evidenze degli effetti fra gli operatori esposti a CA e prendere in rassegna le classificazioni previste dalle principali agenzie Nazionali e Internazionali. Il nostro gruppo di lavoro ha preso parte all elaborazione di diversi documenti (3-6) che hanno portato alla stesura di Linee Guida Ministeriali e Regionali sulla prevenzione dei rischi occupazionali nella manipolazione dei Chemioterapici Antiblastici che rimangono ad oggi uno trai documenti principali in tema di prevenzione per gli operatori professionalmente esposti a CA (7).

8 6 G Ital Med Lav Erg 2014; 36:1 2. Meccanismi di azione dei CA I CA sono medicinali che inibiscono e combattono lo sviluppo dei tumori. Si tratta di un gruppo eterogeneo di sostanze che, con meccanismi diversi, inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali. Sono usualmente classificati in gruppi che fanno riferimento al meccanismo d azione (agenti alchilanti come ciclofosfamide, cisplatino o clorambucil, antimetaboliti, come mercaptopurina, 5-fluorouracile e metrotressato, agenti antimicrotubuli, tra cui vincristina e vinblastina), all azione fisiologica (enzimi come la L-asparaginasi ed ormoni o anti-ormoni come tamoxifene e raloxifene) o in rapporto alla loro derivazione (antibiotici antitumorali, quali dactinomicina, bleomicina, doxorubicina). O ancora interferoni, anticorpi monoclonali e modificatori della risposta biologica. In generale, queste classificazioni hanno un loro livello di arbitrarietà in quanto vari farmaci potrebbero trovare collocazione in più classi (8). Sono generalmente suddivisi in due grandi gruppi: i composti citostatici, che impediscono la replicazione delle cellule ma non distruggono quelle maligne già presenti, ed i citotossici, che invece inducono morte cellulare. Generalmente, i protocolli non prevedono l utilizzo di un solo farmaco, ma associano più sostanze nell intento di aggredire le cellule cancerogene su più fronti contemporaneamente, con l obiettivo di evitare che il tumore diventi resistente all effetto della cura. L inibizione della crescita delle cellule tumorali si esplica attraverso l induzione di alterazioni nel DNA delle stesse o interferendo durante la fase di divisione cellulare. I farmaci antiblastici però non agiscono soltanto e selettivamente sulle cellule tumorali ma su tutte le cellule divisibili e con un elevato indice mitotico quali midollo osseo, epiteli dei bulbi piliferi, mucose, apparato riproduttivo, determinando così un certo grado di mutagenicità, cancerogenicità e teratogenicità (caratteristiche negative, intrinseche ed ineliminabili di questa categoria di farmaci) (9). Per le loro proprietà citotossiche e immunosoppressive, gli antiblastici possono pertanto causare l insorgenza di tumori secondari, innescando la trasformazione di cellule normali in cancerogene e riducendo le difese endogene contro l insorgenza di neoplasie. 3. Classificazioni 3.1 IARC L Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato la cancerogenicità dei farmaci antiblastici prevalentemente attraverso la valutazione, nei pazienti trattati per neoplasia, del rischio di sviluppare tumori secondari non correlati con la patologia primitiva (es. aumentata incidenza di leucemie mieloidi acute in soggetti con tumori solidi). La monografia IARC 100A (2) si è occupata di aggiornare e riesaminare i dati inerenti i farmaci che erano stati classificati cancerogeni per l uomo (Gruppo 1) nei volumi precedenti (10-16). In Tabella I sono riportati i CA estrapolati dalla lista dei farmaci con indicazione della sede o della tipologia di tumore indotto e del relativo meccanismo d azione. Alcuni agenti inclusi in questo volume sono stati superati e sostituiti da altri farmaci o da terapie combinate, che dovranno in futuro essere valutati. Si evidenzia che tutti i composti erano già classificati cancerogeni certi nelle precedenti monografie. L unica eccezione è rappresentata dall etoposide, farmaco inibitore della topoisomerasi II. Il precedente Gruppo di Lavoro (10) aveva concluso infatti che la combinazione di etoposide, bleomicina e cisplatino era cancerogena certa (aumentata incidenza di leucemia mieloide acuta) mentre l etoposide da sola era stata inserita, analogamente a cisplatino, nel gruppo 2A, (cancerogeno probabile), e la bleomicina nel gruppo 2B (possibile cancerogeno), a causa dell assenza di evidenze sufficienti (Tabella II). Il Gruppo di Lavoro ammette che nella precedente monografia un interpretazione chiara fosse stata ostacolata dalla concomitante esposizione dei pazienti ad altri agenti potenzialmente leucemogeni; la rielaborazione dei dati di varie coorti oggetto di studio negli anni 90, pur presentando ancora il problema della co-esposizione, sembra invece chiarire il ruolo della etoposide. Comunque, il Gruppo conclude che per quanto riguarda l etoposide da sola vi sia evidenza di cancerogenicità limitata nell uomo ed evidenza inadeguata negli animali da esperimento. Ciò nonostante, nella valutazione finale l etoposide viene inclusa nel gruppo 1 (cancerogeno certo), sià perché le forme leucemiche che può indurre sono, per caratteristiche morfologiche, latenza e cariotipo ben distinguibili da quella indotte da agenti alchilanti, sia perché bleomicina e cisplatino esplicano effetti genotossici con meccanismi differenti. Per tutti i farmaci studiati vengono trattati lo scopo terapeutico e le modalità di utilizzo, gli studi epidemiologici di sviluppo di tumori secondari in pazienti dopo trattamenti con antiblastici e le evidenze di cancerogenicità negli animali da esperimento (esposti per endovena, per via orale o intraperitoneale), informazioni riguardanti assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione, effetti genotossici e meccanismo di cancerogenesi. Prendendo in esame le monografie IARC concernenti i CA (10-16), l esposizione professionale è trattata solo nel volume Vol 100 A (2) e limitatamente alla ciclofosfamide: si citano studi che evidenziano un elevata frequenza di aberrazioni cromosomiche e di micronuclei nel personale sanitario esposto a ciclofosfamide (17-23). Come noto, la IARC non classifica solo le sostanze ma anche le attività produttive e lavorative in cui le condizioni ed esposizioni a diverse sostanze possono comportare un aumentato rischio di sviluppo di tumore. Tuttavia la manipolazione, allestimento e somministrazione di CA non sono stati considerati in tal senso. 3.2 DFG (Deutsche Forschungsgemeinschaft) La DFG non include i CA nella lista di sostanze che possono determinare un rischio per la salute in seguito ad esposizione professionale e non pone i relativi limiti di esposizione. Tuttavia, è presente una sezione intitolata gruppo di sostanze che richiedono considerazioni particolari, nella quale si osserva che studi epidemiologici e sperimentali

9 G Ital Med Lav Erg 2014; 36:1 7 Tabella I. Farmaci antiblastici considerati cancerogeni certi per l uomo (Gruppo 1) dalla IARC, relativo meccanismo di azione ipotizzato e sede principale del tumore (2) Agente CAS Vol. IARC Tipo di tumore Meccanismo di azione METIL-CCNU Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta Genotossico TREOSULFANO Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta Genotossico BUSULFANO Vol. 4 (1974) Leucemia mieloide acuta Genotossico CICLOFOSFAMIDE Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta, Genotossico vescica Metabolismo di agenti (alchilanti) CLORAMBUCILE Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta Genotossico CLORNAFAZINA Vol. 4 (1974) Vescica Genotossico (agente alchilante, metabolismo derivati 2-naftil ammina) ETOPOSIDE Vol. 76 (2000) (2A) Genotossico, traslocazione che coinvolge i geni MLL ETOPOSIDE in combinazione Vol. 76 (2000) Leucemia mieloide acuta Genotossico, traslocazione con cisplatino e bleomicina che coinvolge i geni MLL MELPHALAN Vol. 9 (1975) Leucemia mieloide acuta Genotossico MOPP (Mustargen Oncovin Leucemia mieloide acuta, Genotossico Procarbazine Prednisone) polmone ed altre miscele contenenti agenti alchilanti TIOTEPA Vol. 50 (1990) Leucemia Genotossico (agente alchilante Tabella II. Farmaci antiblastici considerati cancerogeni probabili (2A) o possibili (2B) dalla IARC Principi attivi Gruppo CAS Vol. IARC ADRIAMICINA 2A Vol. 10, AZACITIDINA 2A Vol. 50 (1990) BLEOMICINA 2B Vol. 26, DAUNOMICINA 2A Vol. 10, CCNU 2A Vol. 26, METILTIOURACILE 2B Vol. 79; 2001 MOSTARDE 2A Vol. 9, AZOTATE CIS-PLATINO 2A Vol. 26, PROCARBAZINA 2A Vol. 26, TENIPOSIDE 2A Vol. 76; 2000 hanno riportato evidenze di cancerogenicità di alcuni CA e poiché l esposizione professionale di queste sostanze può avvenire durante le fasi di preparazione, somministrazione o ricerca, tutte le sostanze con un meccanismo terapeutico genotossico sono da considerarsi cancerogene per gli operatori. Anche in questo caso, l ipotesi è supportata dall evidenza dello sviluppo di tumori differenti dai primitivi in pazienti sottoposti a trattamenti con agenti citotossici (24). 3.3 ACGIH L Associazione Americana degli Igienisti Industriali (ACGIH) (25) non include i CA nella lista di sostanze presentata annualmente; pertanto, non viene proposto alcun valore limite soglia (TLV), così come non sono fornite informazioni in merito ad indicatori biologici di esposizione (IBE). 3.4 NIOSH Negli USA, the National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), a differenza delle Agenzie viste fino ad ora, considera i CA in relazione alla pericolosità degli operatori sanitari che li manipolano e non solamente in pazienti che li assumono.

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Servizi di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro PREMESSA La legge L. 833/1978 ha istituito il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e successive norme

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO (ai sensi dell articolo 26 del D.Lgs. 81/2008) Allegato

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

Radiodays. Elio e le Storie Tese

Radiodays. Elio e le Storie Tese Radiodays Elio e le Storie Tese EFFETTI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI SULL UOMO Elio Giroletti Dip. Fisica nucleare e teorica, Università di Pavia Ist. Naz. di Fisica Nucleare Sez. Pavia elio.giroletti@pv.infn.it

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Arpa Emilia-Romagna. Elenco incarichi conferiti ai Consulenti e Collaboratori esterni nell'anno 2006 - periodo annuale

Arpa Emilia-Romagna. Elenco incarichi conferiti ai Consulenti e Collaboratori esterni nell'anno 2006 - periodo annuale Arpa Emilia-Romagna. Elenco incarichi conferiti ai Consulenti e Collaboratori esterni nell'anno 2006 - periodo annuale Nominativo / SCS AZIONINNOVA SPA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA UNIVERSITA' LA

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Convegno. riflessioni PRESENTAZIONE. Copernico, 38. Via. Rev. 0 del 19/10/2010. pag. 1 di 6

Convegno. riflessioni PRESENTAZIONE. Copernico, 38. Via. Rev. 0 del 19/10/2010. pag. 1 di 6 Convegno AL TERMINE DI TELEMACO riflessioni a margine dell esperienza svolta www.telemaco.regione.lombardia.it Codice evento: SDSS 10092/AE VENERDI 12 NOVEMBRE 2010, ore 10.000 18.00 Politecnico di Milano

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SICUREZZA SUL LAVORO In-Formare è già prevenire Questo Mini-Manuale è aggiornato alle più recenti disposizioni 2014 sulla salute, l igiene e la sicurezza sul lavoro: Testo Unico, D.Lgs. 81/2008 e, in particolare,

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Filippo Festini Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria,

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Infermieristica La valutazione dei risultati dell apprendimento e qualità formativa dei Corsi di laurea in Infermieristica Milano, 10 giugno 2011 Realtà e problematiche

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

PERUGIA INTERNATIONAL CANCER CONFERENCE VII

PERUGIA INTERNATIONAL CANCER CONFERENCE VII PERUGIA INTERNATIONAL CANCER CONFERENCE VII MULTINATIONAL ASSOCIATION OF SUPPORTIVE CARE IN CANCER CONSENSUS CONFERENCE SULLA TERAPIA ANTIEMETICA PERUGIA, 29-31 marzo, 2004 Ultimo aggiornamento: 1 settembre

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Didattica per l Eccellenza. Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà. Romanae Disputationes

Didattica per l Eccellenza. Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà. Romanae Disputationes Didattica per l Eccellenza Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà Romanae Disputationes Concorso Nazionale di Filosofia 2014-2015 OBIETTIVI DEL CONCORSO Il Concorso Romanae Disputationes

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

OUTCOME COCAINA 19 DICEMBRE 2006 VERONA VERONA CONGRESS OUTCOME

OUTCOME COCAINA 19 DICEMBRE 2006 VERONA VERONA CONGRESS OUTCOME PATROCINI E COLLABORAZIONI MINISTERO DELLA SALUTE MINISTERO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE NOP NATIONAL O J E C T OUTCOME P R Assessorato alle Politiche Sociali Assessore Stefano Valdegamberi O sservatorio

Dettagli

Dipartimento Cure primarie ed attività distrettuali S.C. Medicina di base e specialistica. Evento Formativo Residenziale

Dipartimento Cure primarie ed attività distrettuali S.C. Medicina di base e specialistica. Evento Formativo Residenziale Dipartimento Cure primarie ed attività distrettuali S.C. Medicina di base e specialistica Evento Formativo Residenziale PREVENZIONE ONCOLOGICA IN MEDICINA GENERALE Savona Aulla Magna,, Pallazziina Viigiiolla,,

Dettagli

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Informazione per pazienti La PET/CT con Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Dott. Annibale Versari - Direttore INDICE Cos è e come funziona la

Dettagli

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale A cura di: - Inail Direzione Regionale Lombardia - Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Documento realizzato nell ambito della

Dettagli

Ricerca finalizzata 2009 Ministero della Salute

Ricerca finalizzata 2009 Ministero della Salute OBIETTIVI(1) Miglioramento della Qualità delle inchieste infortunio svolte dal SPSAL della ASL di Milano attraverso l utilizzo di indicatori e dei flussi informativi INAIL OBIETTIVI(2) Garantire Omogeneità

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie

Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie Introduzione... 3 Università Politecnica delle Marche (Ancona)... 4 Università degli Studi di

Dettagli

Chemioterapia e i suoi principali effetti collaterali. Guida informativa per i pazienti. Unità Operativa Ematologia e Centro Trapianti Midollo Osseo.

Chemioterapia e i suoi principali effetti collaterali. Guida informativa per i pazienti. Unità Operativa Ematologia e Centro Trapianti Midollo Osseo. Chemioterapia e i suoi principali effetti collaterali. Guida informativa per i pazienti. Unità Operativa Ematologia e Centro Trapianti Midollo Osseo. Ospedale Oncologico Armando Businco Cagliari. Le informazioni

Dettagli

PRESENTA LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL ATTIVITÀ ² (ai sensi dell art. 19 L. 241/1990)

PRESENTA LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL ATTIVITÀ ² (ai sensi dell art. 19 L. 241/1990) Scia/82 ¹ Segnalazione certificata di inizio dell attività pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione (Legge n. 82 del 25/1/94) La/il sottoscritta/o nata/o a (Prov. ) il in

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E 1 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TELATTIN PIERLUIGI Indirizzo V.le Stadio 24/a 23100- SONDRIO (Italy) Telefono 0039/0342/201666; 0039/338/6421337

Dettagli

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA LA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA DEL PRODOTTO COSMETICO FINITO Andrea Tarozzi Dipartimento di Farmacologia - Facoltà di Farmacia Seminario PER FARE DELLA BELLEZZA

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Congresso Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Nel corso degli ultimi anni lo studio degli aspetti nutrizionali, dei

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza

Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza Giuseppe Carci La mobilità universitaria tra dispersione e riorientamento Con

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I Edizione 28 Settembre 2012 II Edizione 23 Novembre 2012 Martinengo - Sala Congressi Diapath L evento è stato

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova Genova 31 gennaio 2014 CORSO RESIDENZIALE nuovi paradigmi per una terapia personalizzata nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto CON IL PATROCINIO DI Obiettivi Il trattamento del

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO.

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. ALLEGATO A PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. TITOLI ACCADEMICI VOTO DI LAUREA Medici Specialisti ambulatoriali, Odontoiatri,

Dettagli

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse In base al dato riportato dal Sole

Dettagli

grafica editoriale / biennio lunedì 29 giugno 2015 ore 8:20

grafica editoriale / biennio lunedì 29 giugno 2015 ore 8:20 grafica editoriale / biennio lunedì 29 giugno 2015 ore 8:20 Sortino Consuelo Pisano Antonino Impellizzeri Giulia Petriglieri Emilio Silvestro Federica Ciadamidaro Rocco graphic design 3 / triennio lunedì

Dettagli

STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI GESTIONE INTEGRATO DEI COLOMBI DI CITTÀ

STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI GESTIONE INTEGRATO DEI COLOMBI DI CITTÀ Il 6 e 7 novembre 2014 INFFU organizza a Roma il I corso nazionale di Igiene Urbana: STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI GESTIONE INTEGRATO DEI COLOMBI DI CITTÀ Accreditato ECM dall Istituto Zooprofilattico

Dettagli

CURRICULUM VITAE del Prof. ANTONIO DAL MONTE

CURRICULUM VITAE del Prof. ANTONIO DAL MONTE CURRICULUM VITAE del Prof. ANTONIO DAL MONTE Il Prof. Antonio Dal Monte si è laureato in Medicina e Chirurgia a Roma ed ha conseguito la docenza in Fisiologia Umana ed in Medicina dello Sport. E specialista

Dettagli

Radiazioni non ionizzanti

Radiazioni non ionizzanti 12. Da sempre sulla Terra è presente un fondo naturale di radiazione elettromagnetica non ionizzante dovuto ad emissioni del sole, della Terra stessa e dell atmosfera. Il progresso tecnologico ha aggiunto

Dettagli

17/04/2015 IL RETTORE

17/04/2015 IL RETTORE Protocollo 7882 VII/1 Data 26/03/2015 Rep. D.R n. 377-2015 Area Didattica Servizi agli Studenti e Alta Formazione Responsabile Dott. Antonio Formato Settore Alta Formazione Responsabile Dott. Tommaso Vasco

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

attività motorie per i senior euro 22,00

attività motorie per i senior euro 22,00 Le attività motorie Chi è il senior? Quali elementi di specificità deve contenere la programmazione delle attività motorie destinate a questa tipologia di utenti? Quali sono le capacità motorie che necessitano

Dettagli

Torino, 03 Gennaio 1963 Cod. Fisc. DLPLRA63A43L219E

Torino, 03 Gennaio 1963 Cod. Fisc. DLPLRA63A43L219E Curriculum Vitae Informazioni personali Cognome Nome DELPIANO Laura Indirizzo Via Torino n. 112 int. 2 10036 SETTIMO TORINESE Telefono 011.898.26.34 Mobile: 333.10.60.176 Fax 011.898.26.34 E-mail laura.delpiano@cespi-centrostudi.it

Dettagli

La sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro La sicurezza sul lavoro 1-La storia della sicurezza sul lavoro in Italia 2-I decreti legislativi 626, 81 e i successivi provvedimenti integrativi 3- Il T.U. 81 sostituisce completamente il D. Lgs. 626/94

Dettagli

Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario

Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Abruzzo Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) Viale dell Unità d Italia, 32 66013 Chieti scalo Tel. +39

Dettagli

http://www.tassisto.it/

http://www.tassisto.it/ F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TASSISTO FRANCESCO Indirizzo VIA MARTIRI DELLA LIBERAZIONE, 80/2A 16043 CHIAVARI Telefono 0185325331 Cellulare

Dettagli

LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE

LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE SOMMARIO pag.4 Sintesi della normativa pag.6 LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: disposizioni per

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale Il territorio dell ASL 18 e 19 appartiene all area del Delta del Po di Polesine, dichiarata nel 1996

Dettagli

Infortunio sul lavoro:

Infortunio sul lavoro: Infortunio sul lavoro: evento che determina un danno alla persona, che si verifica per causa violenta in occasione di lavoro nell ambiente di lavoro, in un breve periodo di tempo (< 8 ore lavorative) Malattia

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

LE RADIAZIONI ED IL VOSTRO PAZIENTE: UNA GUIDA PER IL MEDICO GENERICO

LE RADIAZIONI ED IL VOSTRO PAZIENTE: UNA GUIDA PER IL MEDICO GENERICO Pubblicazione ICRP Supporting Guidance 2 LE RADIAZIONI ED IL VOSTRO PAZIENTE: UNA GUIDA PER IL MEDICO GENERICO Traduzione della ICRP SG2 Radiation and your patient: A guide for medical practitioners Annals

Dettagli

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE La sottoscritta Nannini Emanuela nata ad Arezzo il 20.08.1965, consapevole della decadenza dai benefici di cui all art. 75 del DPR 445/2000 e dalle norme penali

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE La sottoscritta Dr.ssa Franca CRINÒ, nata a Casignana (RC) il 04/03/1959, residente in Via Zittoro 19/4, 89030 - Casignana (RC) Tel.: 0964.956090, cell.:

Dettagli

ELABORA IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

ELABORA IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI IL DATORE DI LAVORO DEVE VALUTARE TUTTI I RISCHI PRESENTI NEL LUOGO DI LAVORO con la collaborazione di: RSPP MEDICO COMPETENTE nei casi in cui c è obbligo di sorveglianza sanitaria PREVIA CONSULTAZIONE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION

UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION The Italian Think Tank UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION Vision propone un nuovo modello di ranking multi-dimensionale che mette a confronto le università italiane sulla base di cinque parametri

Dettagli

che serve Corso base sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Direttore: Dr. Marco Leonardi 26 ottobre 2013 CEFPAS Caltanissetta 6 CREDITI E.C.

che serve Corso base sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Direttore: Dr. Marco Leonardi 26 ottobre 2013 CEFPAS Caltanissetta 6 CREDITI E.C. laformazione che serve Corso base sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Direttore: Dr. Marco Leonardi 26 ottobre 2013 CEFPAS Caltanissetta 6 CREDITI E.C.M Premessa Di recente i disturbi specifici dell

Dettagli

Università Vita~Salute San Raffaele

Università Vita~Salute San Raffaele Università Vita~Salute San Raffaele DECRETO RETTORALE N. 4185 IL RETTORE Visto lo Statuto dell'università Vita-Salute San Raffaele approvato con Decreto del Ministero dell'università e della Ricerca Scientifica

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

ASPETTI TECNICI, SANITARI E NORMATIVI

ASPETTI TECNICI, SANITARI E NORMATIVI ASPETTI TECNICI, SANITARI E NORMATIVI Dott. Carlo Cicardi Università degli Studi di Milano Decreto Legislativo del Governo 17 marzo 1995 n 230 modificato dal D. Lgs. 26 maggio 2000 n. 187, dal D. Lgs.

Dettagli

Con l Europa investiamo nel vostro futuro

Con l Europa investiamo nel vostro futuro Facilitatore ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ELENA DI SAVOIA PIERO CALAMANDREI ISTITUTO TECNICO STATALE TECNOLOGICO ECONOMICO CHIMICA MATERIALI E BIOTECNOLOGIE SANITARIE AMBIENTALI AMMINISTRAZIONE

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Giovedì 26 febbraio 2015 CONGRESSO NAZIONALE STAT

Giovedì 26 febbraio 2015 CONGRESSO NAZIONALE STAT Giovedì 26 febbraio 2015 CONGRESSO NAZIONALE STAT 9.00-11.00 I SESSIONE L essenziale di... in Anestesia Presidente: A. De Monte Udine Moderatori: F.E. Agrò Roma, Y. Leykin Pordenone 9.00 La gestione delle

Dettagli

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015 I Convegno di Neuroautoimmunità Prato, Polo Universitario 20-21 Febbraio 2015 PATROCINI RICHIESTI Patrocini richiesti Carissimi, Lettera dei Presidenti è con grande piacere che Vi invitiamo il 21 e 22

Dettagli

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12.

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELL IMPRESA 1.1 Identificazione della sostanza o preparato -Tipologia Reach : Miscela -Nome commerciale : PROCESS OIL 32-46-68 1.2 Utilizzo : Olio per usi generali

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

Individuazione delle aree a maggior rischio di incidenti stradali

Individuazione delle aree a maggior rischio di incidenti stradali Convegno PREVENZIONE E SALUTE UN BINOMIO INSCINDIBILE SANIT Roma, 25 giugno 2009 Individuazione delle aree a maggior rischio di incidenti stradali I Ciaramella SISP - ASL RM B In collaborazione con D D

Dettagli