ED ERGONOMIA GIMLE. Medicina del Lavoro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ED ERGONOMIA GIMLE. Medicina del Lavoro"

Transcript

1 F S M Centro Studi Fondazione Maugeri GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO VOLUME XXXVI - N. 1 GENNAIO-MARZO 2014 ED ERGONOMIA Medicina del Lavoro P. APOSTOLI, S. CATALANI, R. BERGONZI, C. GALLONI, M. MINGUZZI Cancerogenicità dei farmaci antiblastici, classificazioni, protezione e prevenzione, utilizzo ed evidenze B. BALBI, S. CARLI, M. CREVACORE, M. GODIO, A. DANIONI, C. SACCO, A. BRAGHIROLI Sindrome delle apnee del sonno, terapia con CPAP ed attività lavorativa G. NICOLETTI, T. PELLEGATTA Le ustioni delle mani da acido fluoridrico in ambiente domestico: corretto approccio terapeutico A. GALAZZI, S. RANCATI, R. MILOS Un indagine sugli infortuni durante il tirocinio degli studenti del corso di laurea in infermieristica G. ANSALONI, P. CICHELLA, C. MORELLI, V. ALBERGHINI, E. FINARDI, A.M. GUGLIELMIN, D. NINI, E. SACENTI, C. STAGNI Valutazione dello stress lavoro correlato in lavoratori di call-center: applicazione di una metodologia operativa Ergonomia Occupazionale e Riabilitativa M. TOMIETTO, E. PAPASTAVROU, G. EFSTATHIOU, A. PALESE Misurare la percezione di caring in pazienti e infermieri: validazione italiana del Caring Behaviors Inventory (CBIta) L. GOLZIO L economia della prevenzione dei rischi psico-sociali GIMLE Periodico trimestrale Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) articolo 1, comma 1, LO/PV R. BENTIVENGA, P. DEITINGER, M. GHELLI Rassegna di interventi realizzati per il miglioramento del benessere organizzativo in Italia TIPOGRAFIA pime PAVIA EDITRICE Srl

2 Francesco Frigerio, Elio Giroletti INTRODUZIONE AI RISCHI FISICI Formato 17x24 Pagine ,00 Edizioni Medea ISBN Prefazione di Marcello Imbriani PREFAZIONE Nella pratica consolidata della prevenzione dei rischi occupazionali dopo il D.Lgs 626/94, gli agenti fisici erano tradizionalmente identificati con rumore, vibrazioni, illuminamento, microclima e videoterminali. Le radiazioni ionizzanti, di pertinenza dell Esperto Qualificato, da quasi mezzo secolo sembrano un argomento da considerarsi a parte. Il D.Lgs 81/08 e successive modifiche, ormai noto come Testo Unico sulla sicurezza, ha richiamato l obbligo di valutare tutti i rischi, e ha fornito un quadro normativo stringente per le radiazioni non ionizzanti, richiamando aspetti quali gli infrasuoni e gli ultrasuoni dei quali si sa poco e che richiedono un approfondimento della preparazione a tutti gli attori della prevenzione. A tale esigenza può rispondere questo testo, scritto da due fisici con consolidata competenza nel campo delle radiazioni ionizzanti, che hanno maturato sul campo importanti esperienze nella valutazione, misura e calcolo di tutti gli agenti fisici richiamati nel Testo Unico. Il volume è utile ai Datori di Lavoro, agli Addetti e ai Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione, ai Medici Competenti, al personale degli enti di controllo e in genere a chi si occupa di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed è interessato a conoscere i metodi di misura e valutazione applicabili a ciascuno degli agenti fisici. Il testo vuole altresì essere un utile strumento per coloro che si avvicinano alla complessa materia e agli studenti. In questo manuale ci sono anche ampi riferimenti alla tutela della popolazione generale dai rischi derivanti dagli agenti fisici. In questo campo spesso giungono al pubblico notizie fuorvianti, il testo può essere un aiuto per distinguere i problemi che realisticamente meritano un approfondimento dagli allarmismi inutili. Prof. Marcello Imbriani Università degli Studi di Pavia Direttore Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense

3 Volume XXXVI, N. 1 Gennaio-Marzo Issn GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA Rivista di Medicina del Lavoro (Medicina Occupazionale e Ambientale, Igiene del Lavoro, Tossicologia Occupazionale) ed Ergonomia (Rapporto Uomo/Lavoro, Riabilitazione Occupazionale, Terapia Occupazionale, Psicologia del Lavoro, Ergonomia) Rivista indicizzata da: Index Medicus, Excerpta Medica, Scopus Editor in Chief MARCELLO IMBRIANI - COMITATO SCIENTIFICO COMITATO DI REDAZIONE Giuseppe Abbritti, Università di Perugia Pietro Apostoli, Università di Brescia Mario Barbaro, Università di Messina Antonio Bergamaschi, Università Cattolica, Roma Massimo Bovenzi, Università di Trieste Stefano M. Candura, Luca Chiovato, Vincenzo Cupelli, Università di Firenze Elena Grignani, e AIDII Sergio Iavicoli, INAIL Piero Maestrelli Università di Padova Cristina Montomoli Antonio Mutti Università di Parma Giacomo Muzi Università di Perugia Enrico Paggi Gabriele Pelissero Enrico Pira Università di Torino Alfredo Raglio Pietro Sartorelli Università di Siena Leonardo Soleo Università di Bari Chiara Simonelli Università di Roma 1 La Sapienza Francesco Tomei Università di Roma 1 La Sapienza Francesco Violante, Università di Bologna Livia Visai Giacomo Bazzini Edda Capodaglio Roberto Colombo Fondazione S. Maugeri, Pavia Paolo Crosignani Ines Giorgi Danilo Cottica Giuseppina Majani Marco Monticone Gianna Moscato Enrico Oddone Giandomenico Pinna Giuseppe Taino Segreteria: Alessandra Bianchi - - Fax Redazione: Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia - Fondazione Salvatore Maugeri, IRCCS Istituto Scientifico di Pavia - Sezione di Medicina del Lavoro Salvatore Maugeri - Via Severino Boezio, PAVIA Editore: PI-ME Editrice - Via Vigentina 136 A - Tel Fax PAVIA Pubblicazione trimestrale - Direttore Responsabile: Prof. Marcello Imbriani - Autorizzazione del Tribunale di Pavia n. 229 del 16 Maggio ROC 5756 Associato all USPI, Unione Stampa Periodica Italiana

4

5 GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA Volume XXXVI - N. 1 Gennaio-Marzo 2014 INDICE Medicina del Lavoro P. Apostoli, S. Catalani, R. Bergonzi, 5 Cancerogenicità dei farmaci antiblastici, C. Galloni, M. Minguzzi classificazioni, protezione e prevenzione, utilizzo ed evidenze B. Balbi, S. Carli, M. Crevacore, M. Godio, 17 Sindrome delle apnee del sonno, terapia A. Danioni, C. Sacco, A. Braghiroli con CPAP ed attività lavorativa G. Nicoletti, T. Pellegatta 22 Le ustioni delle mani da acido fluoridrico in ambiente domestico: corretto approccio terapeutico A. Galazzi, S. Rancati, R. Milos 25 Un indagine sugli infortuni durante il tirocinio degli studenti del corso di laurea in infermieristica G. Ansaloni, P. Cichella, C. Morelli, V. Alberghini, 32 Valutazione dello stress lavoro correlato E. Finardi, A.M. Guglielmin, D. Nini, in lavoratori di call-center: applicazione E. Sacenti, C. Stagni di una metodologia operativa Ergonomia Occupazionale e Riabilitativa M. Tomietto, E. Papastavrou, G. Efstathiou, A. Palese 38 Misurare la percezione di caring in pazienti e infermieri: validazione italiana del Caring Behaviors Inventory (CBIta) L. Golzio 45 L economia della prevenzione dei rischi psico-sociali R. Bentivenga, P. Deitinger, M. Ghelli 54 Rassegna di interventi realizzati per il miglioramento del benessere organizzativo in Italia ERRATA CORRIGE Si segnala che sul Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia (Volume XXXV, Supplemento al N. 4, ottobre-dicembre 2013, pag ), nell articolo Studio delle vibrazioni trasmesse durante l uso di macchine portatili: soffiatore e atomizzatore il nome dell autore Antonio Licciardello va sostituito con Antonino Andrea Licciardello. La versione corretta del titolo con gli Autori è pertanto la seguente: Nunzio Luca, Roberto Deboli, Angela Calvo, Alfio Catalano, Valentina Costanzo, Andrea Marconi, Lucrezia Fago, Lidia Proietti, Antonino Andrea Licciardello, Lucia Rapisarda, Concettina Fenga, Maria Santa Barbagallo, Venerando Rapisarda STUDIO DELLE VIBRAZIONI TRASMESSE DURANTE L USO DI MACCHINE PORTATILI: SOFFIATORE E ATOMIZZATORE

6

7 G Ital Med Lav Erg 2014; 36:1, 5-16 PI-ME, Pavia ISSN MEDICINA DEL LAVORO Pietro Apostoli 1, Simona Catalani 1, Roberto Bergonzi 1, Carla Galloni 2, Martina Minguzzi 3 Cancerogenicità dei farmaci antiblastici, classificazioni, protezione e prevenzione, utilizzo ed evidenze 1 Dipartimento di Specialità Medico Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica, Sezione di Sanità Pubblica, Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, Università degli Studi di Brescia 2 UMaCA U.O. Farmacia, Spedali Civili Brescia 3 Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori IRST, Farmacia, Meldola (FC) RIASSUNTO. È noto che alcuni farmaci antiblastici hanno proprietà cancerogene, mutagene o teratogene, insite nel loro meccanismo d azione antitumorale, come dimostrato da studi sperimentali e dall evidenza di insorgenza di seconde neoplasie in seguito a specifici trattamenti terapeutici. Tuttavia, l esposizione professionale degli operatori sanitari a farmaci antiblastici è differente per via di esposizione, durata e dose all esposizione dei pazienti sottoposti a protocolli terapeutici. In questa revisione si vuole aggiornare la classificazione Nazionale e Internazionale di questa categoria di sostanze approfondendo l esposizione professionale e analizzando le attuali condizioni operative, le evoluzioni tecniche e operative volte alla riduzione dell esposizione, le evidenze epidemiologiche e le misure delle esposizioni. Viene inoltre affrontato la questione della dispersione nell ambiente generale di vita. Parole chiave: farmaci antiblastici, classificazioni cancerogeni, monitoraggio biologico e ambientale, dispositivi di protezione. ABSTRACT. CARCINOGENICITY OF ANTINEOPLASTIC DRUG: USE, TOXICITY, CLASSIFICATION, PREVENTION AND PROTECTION MEASURES. Many antineoplastic agents have been shown to be mutagenic, teratogenic and carcinogenic in experimental studies and secondary malignant neoplasms are known to be associated with several specific therapeutic treatments. However, the occupational exposure to antineoplastic drugs in health care workers has different routes of exposure, dose and duration compared to patients undergoing treatment protocols. The aims of this review are to analyze and to update the National and International Classification, and deepening the topics of occupational exposure, current operating conditions, the technical and operational progress to reducing the exposure, the epidemiological evidence and exposure measurement data available. Finally, we illustrate the dispersion in the environment as a real risk for the general population. Key words: antineoplastic drug, carcinogenic classification, environmental and biologiocal monitoring, personal protective devices. 1. Introduzione Questa revisione vuole affrontare il tema della cancerogenicità e classificazione dei farmaci chemioterapici antiblastici (CA) prendendo spunto dalla pubblicazione della parte A della revisione IARC dei cancerogeni umani (1, 2) riguardante anche tali farmaci. A differenza di altri farmaci rivelatasi cancerogeni per i pazienti in seguito al palesarsi di evidenze epidemiologiche e sperimentali, i protocolli di trattamento con CA prevedono l utilizzo (giustificato dalla loro efficacia terapeutica) anche di composti chimici dalla comprovata cancerogenicità. Tuttavia, se per i pazienti l aumentato rischio è condizione necessaria, è opportuno focalizzare l attenzione sull esposizione dei lavoratori addetti a: sintesi industriale, preparazione e/o somministrazione, pulizia e smaltimento. In tal senso, l interpretazione degli studi che hanno portato alla classificazione di queste sostanze deve valutare due differenti situazioni espositive: quella del paziente trattato ad alte dosi, per via sistemica e per un periodo relativamente breve e quella degli operatori sanitari esposti a basse dosi, per via inalatoria o cutanea e per periodi che possono coprire l intera carriera lavorativa. D altra parte poiché per gli eventi cancerogeni, mutageni e teratogeni non è agevole determinare una dose soglia e quindi non è possibile determinare un esposizione sicura, l azione è rivolta a conoscere e rendere minimo/nulla l esposizione. In questa sede non vogliamo entrare nel dettaglio degli studi epidemiologici e sperimentali che hanno portato all evidenza della cancerogenicità delle sostanze prese in esame ma approfondire l aspetto che più interessa in questa rubrica, ossia la Valutazione del Rischio e le evidenze degli effetti fra gli operatori esposti a CA e prendere in rassegna le classificazioni previste dalle principali agenzie Nazionali e Internazionali. Il nostro gruppo di lavoro ha preso parte all elaborazione di diversi documenti (3-6) che hanno portato alla stesura di Linee Guida Ministeriali e Regionali sulla prevenzione dei rischi occupazionali nella manipolazione dei Chemioterapici Antiblastici che rimangono ad oggi uno trai documenti principali in tema di prevenzione per gli operatori professionalmente esposti a CA (7).

8 6 G Ital Med Lav Erg 2014; 36:1 2. Meccanismi di azione dei CA I CA sono medicinali che inibiscono e combattono lo sviluppo dei tumori. Si tratta di un gruppo eterogeneo di sostanze che, con meccanismi diversi, inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali. Sono usualmente classificati in gruppi che fanno riferimento al meccanismo d azione (agenti alchilanti come ciclofosfamide, cisplatino o clorambucil, antimetaboliti, come mercaptopurina, 5-fluorouracile e metrotressato, agenti antimicrotubuli, tra cui vincristina e vinblastina), all azione fisiologica (enzimi come la L-asparaginasi ed ormoni o anti-ormoni come tamoxifene e raloxifene) o in rapporto alla loro derivazione (antibiotici antitumorali, quali dactinomicina, bleomicina, doxorubicina). O ancora interferoni, anticorpi monoclonali e modificatori della risposta biologica. In generale, queste classificazioni hanno un loro livello di arbitrarietà in quanto vari farmaci potrebbero trovare collocazione in più classi (8). Sono generalmente suddivisi in due grandi gruppi: i composti citostatici, che impediscono la replicazione delle cellule ma non distruggono quelle maligne già presenti, ed i citotossici, che invece inducono morte cellulare. Generalmente, i protocolli non prevedono l utilizzo di un solo farmaco, ma associano più sostanze nell intento di aggredire le cellule cancerogene su più fronti contemporaneamente, con l obiettivo di evitare che il tumore diventi resistente all effetto della cura. L inibizione della crescita delle cellule tumorali si esplica attraverso l induzione di alterazioni nel DNA delle stesse o interferendo durante la fase di divisione cellulare. I farmaci antiblastici però non agiscono soltanto e selettivamente sulle cellule tumorali ma su tutte le cellule divisibili e con un elevato indice mitotico quali midollo osseo, epiteli dei bulbi piliferi, mucose, apparato riproduttivo, determinando così un certo grado di mutagenicità, cancerogenicità e teratogenicità (caratteristiche negative, intrinseche ed ineliminabili di questa categoria di farmaci) (9). Per le loro proprietà citotossiche e immunosoppressive, gli antiblastici possono pertanto causare l insorgenza di tumori secondari, innescando la trasformazione di cellule normali in cancerogene e riducendo le difese endogene contro l insorgenza di neoplasie. 3. Classificazioni 3.1 IARC L Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato la cancerogenicità dei farmaci antiblastici prevalentemente attraverso la valutazione, nei pazienti trattati per neoplasia, del rischio di sviluppare tumori secondari non correlati con la patologia primitiva (es. aumentata incidenza di leucemie mieloidi acute in soggetti con tumori solidi). La monografia IARC 100A (2) si è occupata di aggiornare e riesaminare i dati inerenti i farmaci che erano stati classificati cancerogeni per l uomo (Gruppo 1) nei volumi precedenti (10-16). In Tabella I sono riportati i CA estrapolati dalla lista dei farmaci con indicazione della sede o della tipologia di tumore indotto e del relativo meccanismo d azione. Alcuni agenti inclusi in questo volume sono stati superati e sostituiti da altri farmaci o da terapie combinate, che dovranno in futuro essere valutati. Si evidenzia che tutti i composti erano già classificati cancerogeni certi nelle precedenti monografie. L unica eccezione è rappresentata dall etoposide, farmaco inibitore della topoisomerasi II. Il precedente Gruppo di Lavoro (10) aveva concluso infatti che la combinazione di etoposide, bleomicina e cisplatino era cancerogena certa (aumentata incidenza di leucemia mieloide acuta) mentre l etoposide da sola era stata inserita, analogamente a cisplatino, nel gruppo 2A, (cancerogeno probabile), e la bleomicina nel gruppo 2B (possibile cancerogeno), a causa dell assenza di evidenze sufficienti (Tabella II). Il Gruppo di Lavoro ammette che nella precedente monografia un interpretazione chiara fosse stata ostacolata dalla concomitante esposizione dei pazienti ad altri agenti potenzialmente leucemogeni; la rielaborazione dei dati di varie coorti oggetto di studio negli anni 90, pur presentando ancora il problema della co-esposizione, sembra invece chiarire il ruolo della etoposide. Comunque, il Gruppo conclude che per quanto riguarda l etoposide da sola vi sia evidenza di cancerogenicità limitata nell uomo ed evidenza inadeguata negli animali da esperimento. Ciò nonostante, nella valutazione finale l etoposide viene inclusa nel gruppo 1 (cancerogeno certo), sià perché le forme leucemiche che può indurre sono, per caratteristiche morfologiche, latenza e cariotipo ben distinguibili da quella indotte da agenti alchilanti, sia perché bleomicina e cisplatino esplicano effetti genotossici con meccanismi differenti. Per tutti i farmaci studiati vengono trattati lo scopo terapeutico e le modalità di utilizzo, gli studi epidemiologici di sviluppo di tumori secondari in pazienti dopo trattamenti con antiblastici e le evidenze di cancerogenicità negli animali da esperimento (esposti per endovena, per via orale o intraperitoneale), informazioni riguardanti assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione, effetti genotossici e meccanismo di cancerogenesi. Prendendo in esame le monografie IARC concernenti i CA (10-16), l esposizione professionale è trattata solo nel volume Vol 100 A (2) e limitatamente alla ciclofosfamide: si citano studi che evidenziano un elevata frequenza di aberrazioni cromosomiche e di micronuclei nel personale sanitario esposto a ciclofosfamide (17-23). Come noto, la IARC non classifica solo le sostanze ma anche le attività produttive e lavorative in cui le condizioni ed esposizioni a diverse sostanze possono comportare un aumentato rischio di sviluppo di tumore. Tuttavia la manipolazione, allestimento e somministrazione di CA non sono stati considerati in tal senso. 3.2 DFG (Deutsche Forschungsgemeinschaft) La DFG non include i CA nella lista di sostanze che possono determinare un rischio per la salute in seguito ad esposizione professionale e non pone i relativi limiti di esposizione. Tuttavia, è presente una sezione intitolata gruppo di sostanze che richiedono considerazioni particolari, nella quale si osserva che studi epidemiologici e sperimentali

9 G Ital Med Lav Erg 2014; 36:1 7 Tabella I. Farmaci antiblastici considerati cancerogeni certi per l uomo (Gruppo 1) dalla IARC, relativo meccanismo di azione ipotizzato e sede principale del tumore (2) Agente CAS Vol. IARC Tipo di tumore Meccanismo di azione METIL-CCNU Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta Genotossico TREOSULFANO Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta Genotossico BUSULFANO Vol. 4 (1974) Leucemia mieloide acuta Genotossico CICLOFOSFAMIDE Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta, Genotossico vescica Metabolismo di agenti (alchilanti) CLORAMBUCILE Vol. 26 (1981) Leucemia mieloide acuta Genotossico CLORNAFAZINA Vol. 4 (1974) Vescica Genotossico (agente alchilante, metabolismo derivati 2-naftil ammina) ETOPOSIDE Vol. 76 (2000) (2A) Genotossico, traslocazione che coinvolge i geni MLL ETOPOSIDE in combinazione Vol. 76 (2000) Leucemia mieloide acuta Genotossico, traslocazione con cisplatino e bleomicina che coinvolge i geni MLL MELPHALAN Vol. 9 (1975) Leucemia mieloide acuta Genotossico MOPP (Mustargen Oncovin Leucemia mieloide acuta, Genotossico Procarbazine Prednisone) polmone ed altre miscele contenenti agenti alchilanti TIOTEPA Vol. 50 (1990) Leucemia Genotossico (agente alchilante Tabella II. Farmaci antiblastici considerati cancerogeni probabili (2A) o possibili (2B) dalla IARC Principi attivi Gruppo CAS Vol. IARC ADRIAMICINA 2A Vol. 10, AZACITIDINA 2A Vol. 50 (1990) BLEOMICINA 2B Vol. 26, DAUNOMICINA 2A Vol. 10, CCNU 2A Vol. 26, METILTIOURACILE 2B Vol. 79; 2001 MOSTARDE 2A Vol. 9, AZOTATE CIS-PLATINO 2A Vol. 26, PROCARBAZINA 2A Vol. 26, TENIPOSIDE 2A Vol. 76; 2000 hanno riportato evidenze di cancerogenicità di alcuni CA e poiché l esposizione professionale di queste sostanze può avvenire durante le fasi di preparazione, somministrazione o ricerca, tutte le sostanze con un meccanismo terapeutico genotossico sono da considerarsi cancerogene per gli operatori. Anche in questo caso, l ipotesi è supportata dall evidenza dello sviluppo di tumori differenti dai primitivi in pazienti sottoposti a trattamenti con agenti citotossici (24). 3.3 ACGIH L Associazione Americana degli Igienisti Industriali (ACGIH) (25) non include i CA nella lista di sostanze presentata annualmente; pertanto, non viene proposto alcun valore limite soglia (TLV), così come non sono fornite informazioni in merito ad indicatori biologici di esposizione (IBE). 3.4 NIOSH Negli USA, the National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), a differenza delle Agenzie viste fino ad ora, considera i CA in relazione alla pericolosità degli operatori sanitari che li manipolano e non solamente in pazienti che li assumono.

Il rischio cancerogeno e mutageno

Il rischio cancerogeno e mutageno Il rischio cancerogeno e mutageno Le sostanze cancerogene Un cancerogeno è un agente capace di provocare l insorgenza del cancro o di aumentarne la frequenza in una popolazione esposta. Il cancro è caratterizzato

Dettagli

Prof. Luigi Perbellini

Prof. Luigi Perbellini CANCEROGENESI PROFESSIONALE: CLASSIFICAZIONE DEI CANCEROGENI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO Prof. Luigi Perbellini Medicina del Lavoro - Università di Verona Modello a stadi multipli per la cancerogenesi Fase

Dettagli

FARMACI CITOTOSSICI TRADIZIONALI Meccanismi di tossicità

FARMACI CITOTOSSICI TRADIZIONALI Meccanismi di tossicità FARMACI CITOTOSSICI TRADIZIONALI Meccanismi di tossicità Ivrea, 25 gennaio 2012 Paolo Abrate S.C. Farmacia Ospedaliera Ivrea/Ciriè Sommario Replicazione cellulare Meccanismi di danno I C.T.A. classici

Dettagli

GIMLE GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA F S M. Medicina del Lavoro

GIMLE GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA F S M. Medicina del Lavoro F S M Centro Studi Fondazione Maugeri GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO VOLUME XXXVI - N. 2 APRILE-GIUGNO 2014 ED ERGONOMIA http://gimle.fsm.it Medicina del Lavoro G. MOSCONI, G.B. BARTOLUCCI, P.

Dettagli

Newsletter medico-legale

Newsletter medico-legale Newsletter medico-legale Via G. Paisiello, 43 00198 Roma Tel. 06/855631 a cura di Marco Bottazzi e Gabriele Norcia della Consulenza medico-legale Inca Cgil Numero 1 /2010 IARC: valutazione di cancerogenicità

Dettagli

Farmaci Antineoplastici Generalità

Farmaci Antineoplastici Generalità Farmaci Antineoplastici Generalità Con il termine chemioterapia, si intende in una terapia medica capace di distruggere una popolazione cellulare. Le probabilità di successo di una chemioterapia, saranno

Dettagli

Campi elettromagnetici e tumori: la risposta della IARC

Campi elettromagnetici e tumori: la risposta della IARC Page 1 of 5 Campi elettromagnetici e tumori: la risposta della IARC Nel maggio 2011 l Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza tra

Dettagli

Scritto da RyderItalia Mercoledì 12 Maggio 2010 11:19 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 15:57

Scritto da RyderItalia Mercoledì 12 Maggio 2010 11:19 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 15:57 LA TERAPIA METRONOMICA Per oltre mezzo secolo, la terapia sistemica per i tumori è stata caratterizzata dalla somministrazione dei farmaci chemioterapici. La maggior parte di questi farmaci ha lo scopo

Dettagli

Studi su animali: i risultati

Studi su animali: i risultati Studi su animali: i risultati Gli studi su animali rappresentano un'opportunità per ottenere informazioni dettagliate sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, nonchè l'intero insieme

Dettagli

Igiene e Sicurezza del Lavoro

Igiene e Sicurezza del Lavoro Quadro normativo Igiene e Sicurezza del Lavoro La verifica della compliance normativa ai sensi del Testo Unico della Sicurezza Il D.Lgs. 81/08, noto come Testo Unico della Sicurezza sul lavoro, ha sostituito

Dettagli

Date delle lezioni del corso:! Sede del corso:! Segreteria organizzativa:! Programma del corso:!

Date delle lezioni del corso:! Sede del corso:! Segreteria organizzativa:! Programma del corso:! Date delle lezioni del corso: Data Ora Martedì 23 Settembre 2014 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Martedì 30 Settembre 2014 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Martedì 7 Ottobre 2014 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00

Dettagli

La valutazione dei rischi e la prevenzione

La valutazione dei rischi e la prevenzione Università di Ferrara Insegnamento di Sicurezza nei luoghi di lavoro CdL Area Sanitaria A.A. 2011-2012 La valutazione dei rischi e la prevenzione Dr. Salvatore Mìnisci 1 RAPPORTO LAVORO / SALUTE CONDIZIONI

Dettagli

Franco Patrone DIMI, Università di Genova

Franco Patrone DIMI, Università di Genova PRINCIPI DI ONCOLOGIA GERIATRICA Franco Patrone DIMI, Università di Genova Genova, 16 Ottobre 2010 I Tumori nell Anziano: Dimensioni del Problema Più del 50 % dei tumori si manifestano tra i 65 e i 95

Dettagli

Corso di formazione per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

Corso di formazione per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza In collaborazione con: Con il coordinamento scientifico di: Tabella 1. Prospetto delle Classi di Laurea Corso di formazione per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Normativa Con l'introduzione

Dettagli

Date delle lezioni del corso: Sede del corso: Segreteria organizzativa: Programma del corso: Giovedì 5 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00

Date delle lezioni del corso: Sede del corso: Segreteria organizzativa: Programma del corso: Giovedì 5 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Date delle lezioni del corso: Data Ora Giovedì 5 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Martedì 10 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Giovedì 12 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Martedì

Dettagli

I tumori professionali La prevenzione possibile. Dr.ssa Sabrina Filiberto Dirigente Medico SPSAL-Jesi Area Vasta 2 ASUR Marche

I tumori professionali La prevenzione possibile. Dr.ssa Sabrina Filiberto Dirigente Medico SPSAL-Jesi Area Vasta 2 ASUR Marche I tumori professionali La prevenzione possibile Dr.ssa Sabrina Filiberto Dirigente Medico SPSAL-Jesi Area Vasta 2 ASUR Marche Cosa sono le neoplasie professionali? Sono neoplasie nella cui patogenesi abbiano

Dettagli

GIMLE GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA F S M. Medicina del Lavoro

GIMLE GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA F S M. Medicina del Lavoro F S M Centro Studi Fondazione Maugeri GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA VOLUME XXXVII - N. 2 APRILE-GIUGNO 2015 Medicina del Lavoro I. IAVICOLI, C. SBORDONE, G.B. BARTOLUCCI, G. ABBRITTI,

Dettagli

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma SEBASTIANO FILETTI Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Università di Roma Sapienza, Roma La malattia tiroidea è in aumento negli ultimi anni. Quali le ragioni? Dati epidemiologici provenienti

Dettagli

Newsletter medico-legale

Newsletter medico-legale Newsletter medico-legale Via G. Paisiello, 43 00198 Roma Tel. 06/855631 a cura di Marco Bottazzi e Gabriele Norcia della Consulenza medico-legale Inca Cgil Numero 46 /2009 IARC: Valutazione di cancerogenicità

Dettagli

La sorveglianza sanitaria il ruolo del medico competente

La sorveglianza sanitaria il ruolo del medico competente La manipolazione dei farmaci ad alto rischio : i chemioterapici La sorveglianza sanitaria il ruolo del medico competente la manipolazione dei farmaci ad alto rischio: i chemioterapici cancerogeno Irritante

Dettagli

AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi

AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi Aggiornamenti in Medicina del Lavoro AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi Aldo Todaro U.O.C. Promozione e protezione salute lavoratori. Fondazione IRCCS CA Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Dettagli

curriculum vitae Dott. Renato Luciano Rizzi

curriculum vitae Dott. Renato Luciano Rizzi Formato Europeo Curriculum Vitae di Renato Luciano Rizzi Informazioni personali Rizzi Renato Luciano 20149 Via Cuneo, 5 02460970 3386073966 0248002810 fax rizzimd@hotmail.com Nazionalità Italiana Luogo

Dettagli

AGENTI FISICI TITOLO VIII - AGENTI FISICI CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI. 14.42.17 Ing. P. Pierannunzi - Medicina del lavoro 1/16

AGENTI FISICI TITOLO VIII - AGENTI FISICI CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI. 14.42.17 Ing. P. Pierannunzi - Medicina del lavoro 1/16 TITOLO VIII - AGENTI FISICI CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI 14.42.17 Ing. P. Pierannunzi - Medicina del lavoro 1/16 Articolo 180 - Definizioni e campo di applicazione 1. Ai fini del presente decreto legislativo

Dettagli

Aggiornamento in tema di rischio professionale da gas anestetici per inalazione

Aggiornamento in tema di rischio professionale da gas anestetici per inalazione Aggiornamento in tema di rischio professionale da gas anestetici per inalazione Scuola di specializzazione in Medicina del lavoro Università di Modena e Reggio Emilia Rischi degli Operatori Sanitari Pubblicazioni

Dettagli

CORSO RSPP RISCHIO ALTO

CORSO RSPP RISCHIO ALTO CORSO RSPP RISCHIO ALTO Obiettivi Destinatari Formazione per lo svolgimento da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi ai sensi dell art.34, comma 2 e 3, del decreto

Dettagli

Infezione da HPV: dalla diagnosi precoce alla prevenzione primaria.

Infezione da HPV: dalla diagnosi precoce alla prevenzione primaria. WORKSHOP Infezione da HPV: dalla diagnosi precoce alla prevenzione primaria. 9 10 Novembre 2005 REPV BBLICA ITA LIANA Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena,299 - Roma Infezione da HPV: dalla

Dettagli

CAPITOLO 1. 1. Cenni storici... 1 2. La medicina del lavoro attuale... 2 3. L igiene del lavoro... 4 CAPITOLO 2

CAPITOLO 1. 1. Cenni storici... 1 2. La medicina del lavoro attuale... 2 3. L igiene del lavoro... 4 CAPITOLO 2 CAPITOLO 1 LA MEDICINA E L IGIENE DEL LAVORO Sommario 1. Cenni storici... 1 2. La medicina del lavoro attuale... 2 3. L igiene del lavoro... 4 CAPITOLO 2 FIGURE E COMPITI DELLA MEDICINA DEL LAVORO Il medico

Dettagli

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA Pag. 1 di 16 L azienda ha provveduto ad avviare i processi di formazione erogando corsi specifici al personale dipendente secondo il programma pluriennale sotto indicato. Elenchi dei partecipanti ai corsi

Dettagli

LabOratOriO brescia GEstiONE

LabOratOriO brescia GEstiONE CONVEGNO LabOratOriO brescia GEstiONE integrata del rischio in un sito di interesse NaziONaLE Lunedì 22 settembre 2014 Sala Cavaliere del Lavoro Pier Giuseppe Beretta Associazione Industriale Bresciana

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

Schema per la presentazione di un progetto di ricerca ai sensi dell art.31. 1. Utilizzatore UNIVERSITA degli STUDI di PERUGIA

Schema per la presentazione di un progetto di ricerca ai sensi dell art.31. 1. Utilizzatore UNIVERSITA degli STUDI di PERUGIA Schema per la presentazione di un progetto di ricerca ai sensi dell art.31 1. Utilizzatore UNIVERSITA degli STUDI di PERUGIA 2. Titolo del progetto di ricerca 3. Parole chiave (massimo 5 parole) 4. Responsabile

Dettagli

ID55/2005 PROGETTO R&S Lo sviluppo di nuovi inibitori delle istone deacetilasi per un approccio epigenetico alla terapia dei tumori.

ID55/2005 PROGETTO R&S Lo sviluppo di nuovi inibitori delle istone deacetilasi per un approccio epigenetico alla terapia dei tumori. SCHEDE TECNICHE INTERVENTI CONCLUSI ATI CONGENIA - CONGENIA Srl Milano - DAC Srl Milano - NIKEM RESEARCH Srl Bollate MI - ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA Milano - ISTITUTO FIRC DI ONCOLOGIA MOLECOLARE Milano

Dettagli

Programma di Medicina Del Lavoro V Anno - I Semestre

Programma di Medicina Del Lavoro V Anno - I Semestre SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI A.A. 2013-2014 CORSO INTEGRATO DI IGIENE E MEDICINA DEL LAVORO Programma di Medicina Del Lavoro V Anno - I Semestre Offerta formativa: L offerta formativa del Corso

Dettagli

Il Gruppo Menarini ha appena concluso lo studio clinico denominato Florence. Cosa indica questo nome e perché è stato scelto?

Il Gruppo Menarini ha appena concluso lo studio clinico denominato Florence. Cosa indica questo nome e perché è stato scelto? Il Gruppo Menarini ha appena concluso lo studio clinico denominato Florence. Cosa indica questo nome e perché è stato scelto? Florence è il nome con cui abbiamo battezzato questo studio clinico internazionale

Dettagli

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali Tumore Cos è il tumore? Il tumore o neoplasia (dal greco neo,, nuovo, e plasìa,, formazione), o cancro se è maligno, è una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune

Dettagli

Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore. Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore

Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore. Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Titolo Destinatari Obiettivi e Finalità Normativa di riferimento Requisiti di ammissione Durata e modalità Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Il modulo B5 è il corso

Dettagli

S. Sanna A. Messineo, G.Borzacchi, L.Dimitri, A.Quercia, L.Taddei

S. Sanna A. Messineo, G.Borzacchi, L.Dimitri, A.Quercia, L.Taddei Efficacia delle azioni di promozione e controllo sull appropriatezza delle misure di prevenzione adottate nelle aziende agricole. La sorveglianza sanitaria, le indagini sui danni associati al rischio S.

Dettagli

Azienda sanitaria Provinciale Enna PROCESSO DI GESTIONE DELLA TERAPIA ANTITUMORALE IN UFA ONCOLOGIA - EMATOLOGIA SMALTIMENTO. Nome/Funzione Data Firma

Azienda sanitaria Provinciale Enna PROCESSO DI GESTIONE DELLA TERAPIA ANTITUMORALE IN UFA ONCOLOGIA - EMATOLOGIA SMALTIMENTO. Nome/Funzione Data Firma Pagina 1 di 6 SMALTIMENTO Nome/Funzione Data Firma Redazione Verifica Approvazione Adozione Dott.ssa Giuseppa Cinzia Di Martino Responsabile UFA Dott.ssa Maria Teresa Perricone Direttore U.O.C. Farmacia

Dettagli

FACOLTÀ DI FARMACIA. presidenza Preside: Prof. Filippo Maria Pirisi

FACOLTÀ DI FARMACIA. presidenza Preside: Prof. Filippo Maria Pirisi FACOLTÀ DI FARMACIA sede via Ospedale, 72 09124 Cagliari Palazzo delle Scienze sito web: http://farmacia.unica.it e-mail: presfarm@unica.it Segreteria di Presidenza tel. 070 675 8601-8602 fax 070 675 8612

Dettagli

Tossicità dei farmaci chemioterapici antitumorali. Prof. Giorgio La Nasa 24 Maggio 2010

Tossicità dei farmaci chemioterapici antitumorali. Prof. Giorgio La Nasa 24 Maggio 2010 Tossicità dei farmaci chemioterapici antitumorali Prof. Giorgio La Nasa 24 Maggio 2010 TOSSICITA DEGLI ANTIBLASTICI 1 - NELLA TERAPIA DELLE NEOPLASIE BISOGNA OTTENERE LA TOTALE ELIMINAZIONE DELE CELLULE

Dettagli

Corso di Medicina del Lavoro

Corso di Medicina del Lavoro Corso di Medicina del Lavoro Malattie da cancerogeni, mutageni e genotossici Valutazione del rischio per la riproduzione in ambiente di lavoro 1 of 28 A quali agenti è esposto il lavoratore o la lavoratrice?

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax DARIA BETTONI - CASA: VIA FAMIGLIA BOCCACCI N 25, 25123 BRESCIA - UFFICIO: Azienda

Dettagli

Definizione di Limite di esposizione professionale (Threshold Limit Value o TLV): Concentrazione della sostanza alla quale

Definizione di Limite di esposizione professionale (Threshold Limit Value o TLV): Concentrazione della sostanza alla quale Definizione di Limite di esposizione professionale (Threshold Limit Value o TLV): Concentrazione della sostanza alla quale si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente

Dettagli

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA Pag. 1 di 15 L azienda ha provveduto ad avviare i processi di formazione erogando corsi specifici al personale dipendente secondo il programma pluriennale sotto indicato. Elenchi dei partecipanti ai corsi

Dettagli

LEUCEMIE ACUTE LINFOIDI DELL'ADULTO

LEUCEMIE ACUTE LINFOIDI DELL'ADULTO LEUCEMIE ACUTE LINFOIDI DELL'ADULTO La leucemia acuta linfoide è una malattia non frequente (15% delle forme leucemiche) in cui vi è una proliferazione maligna di cellule linfoidi nel midollo, nel sangue

Dettagli

PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE

PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE A cura di: Servizio Prevenzione e Protezione Servizio di Prevenzione e Protezione Data: 03/03/2015

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA SCELTA DELLE CAPPE CHIMICHE e dei SISTEMI DI ASPIRAZIONE

LINEE GUIDA PER LA SCELTA DELLE CAPPE CHIMICHE e dei SISTEMI DI ASPIRAZIONE REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO U. O. C. SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Via E. Fermi, 15 01100 VITERBO 0761-236750 FAX 0761-236748 e.mail: alessandro.selbmann@asl.vt.it http://www.asl.vt.it/staff/spp/base.php

Dettagli

LA RETE NAZIONALE SOLIDALE E COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI DEL PROGRAMMA STRAORDINARIO ONCOLOGIA 2006 (ISS PER ACC)

LA RETE NAZIONALE SOLIDALE E COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI DEL PROGRAMMA STRAORDINARIO ONCOLOGIA 2006 (ISS PER ACC) LA RETE NAZIONALE SOLIDALE E COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI DEL PROGRAMMA STRAORDINARIO ONCOLOGIA 2006 (ISS PER ACC) CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA INIZIATE NELL AMBITO DEI PROGRAMMI 1, 2, 3,

Dettagli

Adriana Olivares Allegato 2: Elenco di Partecipazioni a Corsi e Congressi

Adriana Olivares Allegato 2: Elenco di Partecipazioni a Corsi e Congressi Pagina 1 di 5 Anni 1989-2000 1. AITELAB - Convegno di Studio per Tecnici di Laboratorio Biomedico: "Il ruolo del Laboratorio nella Prevenzione e nel Monitoraggio". Brescia, 17-19 Maggio 1989. 2. Corso

Dettagli

CATALOGO CORSI FAD 2014

CATALOGO CORSI FAD 2014 CATALOGO CORSI FAD 2014 FORMULE IN FORMAZIONE PARTECIPAZIONE SERVIZI PROFESSIONALI Sanitanova, a fianco alle classiche proposte dei semplici corsi FAD, ha introdotto innovative formule di abbonamento che

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE. Pisa, 25 Giugno 2014

CONVEGNO NAZIONALE. Pisa, 25 Giugno 2014 CONVEGNO NAZIONALE LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI TRASPORTI TERRESTRI: RUOLO DEGLI OPERATORI DELLA SALUTE, DELLE PARTI SOCIALI E DELLE ISTITUZIONI Pisa, 25 Giugno 2014 Auditorium CNR Via Moruzzi 1, Pisa

Dettagli

La valutazione dei rischi. La valutazione dei rischi -- Programma LEONARDO

La valutazione dei rischi. La valutazione dei rischi -- Programma LEONARDO La valutazione dei rischi La valutazione del rischio è lo strumento fondamentale che permette di individuare le misure di prevenzione e pianificarne l attuazione, il miglioramento ed il controllo al fine

Dettagli

IL TRATTAMENTO INTEGRATO DEL CANCRO DEL POLMONE

IL TRATTAMENTO INTEGRATO DEL CANCRO DEL POLMONE IL TRATTAMENTO INTEGRATO DEL CANCRO DEL POLMONE Roma - 21 ottobre 2011 Centro Congressi Palazzo Rospigliosi Via XXIV Maggio, 43 PROGRAMMA DEL MATTINO 09:00 09:20 Saluto dei Presidenti OMCeO Roma 09:20

Dettagli

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia 1. 7 domande sui tumori 2. Convivere con la malattia Dott. Andrea Angelo Martoni Direttore Unità Operativa di Oncologia Medica Policlinico S.Orsola-Malpighi Bologna 1. Cosa sono i tumori? i tumori Malattia

Dettagli

ED ERGONOMIA GIMLE. Medicina del Lavoro

ED ERGONOMIA GIMLE. Medicina del Lavoro F S M Centro Studi Fondazione Maugeri GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA VOLUME XXXVIII - N. 1 GENNAIO-MARZO 2016 Medicina del Lavoro F. LECCESE, G. SALVADORI, M. ROCCA, N. SPINELLI

Dettagli

C.A.M. Sezione Ecologia

C.A.M. Sezione Ecologia CENTRO ANALISI MONZA S.p.a. LABORATORIO ALTAMENTE QUALIFICATO dal Ministero Università Ricerca Scientifica Tecnologica G.U. 151 30 Giugno 1993 Sede Legale e Amministrativa - Via Missori 9 - Monza (MI)

Dettagli

Il tumore al colon è temuto ma è necessario continuare nell'attività di Prevenzione

Il tumore al colon è temuto ma è necessario continuare nell'attività di Prevenzione Il tumore al colon è temuto ma è necessario continuare nell'attività di Prevenzione Milano - Nonostante la sua aggressività è definito il tumore silenzioso. Data la sua scarsa pubblicizzazione, infatti,

Dettagli

Schede Tecniche e RiSchi per la SaluTe Industria alimentare Biotecnologie Industria ceramica Industria chimica Il cantiere edilizio

Schede Tecniche e RiSchi per la SaluTe Industria alimentare Biotecnologie Industria ceramica Industria chimica Il cantiere edilizio Schede Tecniche e RISCHI per la salute * Industria alimentare Biotecnologie Industria ceramica Industria chimica Il cantiere edilizio Industria elettronica Agricoltura e zootecnia Industria metallurgica

Dettagli

APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923

APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923 APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923 Titolo del progetto Studio dell'interazione tra le cellule del midollo osseo e le cellule tumorali del cancro alla mammella in piattaforme tridimensionali

Dettagli

UNA RISORSA PER LA RICERCA SCIENTIFICA E PER LA SALUTE DELLA COMUNITA

UNA RISORSA PER LA RICERCA SCIENTIFICA E PER LA SALUTE DELLA COMUNITA UNA RISORSA PER LA RICERCA SCIENTIFICA E PER LA SALUTE DELLA COMUNITA Progetto realizzato con il contributo di Cos è Trentino Biobank? Trentino Biobank è una struttura della Azienda Provinciale per i Servizi

Dettagli

La relazione infermiere-pazientemedico nella gestione della chemioterapia. 12 novembre 2002

La relazione infermiere-pazientemedico nella gestione della chemioterapia. 12 novembre 2002 La relazione infermiere-pazientemedico nella gestione della chemioterapia 12 novembre 2002 I farmaci antiblastici La chemioterapia antitumorale si può considerare relativamente recente. All inizio degli

Dettagli

PROGRAMMA CORSI SICUREZZA

PROGRAMMA CORSI SICUREZZA PROGRAMMA CORSI SICUREZZA 1 Formazione Generale Lavoratori Destinatari: Tutti i lavoratori. Dipendenti a tempo indeterminato e determinato, apprendisti, soci lavoratori di cooperativa, associati in partecipazione,

Dettagli

Disturbi Respiratori nel sonno

Disturbi Respiratori nel sonno PER PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI PER LA DIAGNOSTICA Roma 11-13 Aprile 2013 Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini Razionale I nel Sonno (DRS) sono rappresentati principalmente dalla Sindrome delle Apnee

Dettagli

LA CHEMIOTERAPIA NEL TUMORE DEL POLMONE

LA CHEMIOTERAPIA NEL TUMORE DEL POLMONE LA CHEMIOTERAPIA NEL TUMORE DEL POLMONE Gianna Regis qualche informazione Il tumore del polmone rappresenta la prima tra le cause di morte tumorale in termini di frequenza tra i maschi e la seconda tra

Dettagli

Roberto BEDINI. La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l azienda. Simone RICCIONI

Roberto BEDINI. La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l azienda. Simone RICCIONI Roberto BEDINI La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l azienda. Simone RICCIONI Prologo Correva l anno 2011, 1 gennaio, quando... 2 Prologo Prime impressioni...

Dettagli

F O R M A T O INFORMAZIONI PERSONALI. Cognome e Nome. PIGNATARI VINCENZO Luogo e data di nascita Crotone (Kr) 14.11.1965 Residenza

F O R M A T O INFORMAZIONI PERSONALI. Cognome e Nome. PIGNATARI VINCENZO Luogo e data di nascita Crotone (Kr) 14.11.1965 Residenza F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome PIGNATARI VINCENZO Luogo e data di nascita Crotone (Kr) 14.11.1965

Dettagli

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi generali Metodi mirati Scoperta e sviluppo di nuovi

Dettagli

Ricerca farmacologica priclinica e clinica

Ricerca farmacologica priclinica e clinica Ricerca farmacologica priclinica e clinica SPERIMENTAZIONE PRECLINICA DURATA MEDIA?? ANNI Consente di isolare, dalle migliaia di sostanze sottoposte al primo screening di base farmacologico e biochimico,

Dettagli

Fondazione Ordine degli Ingegneri

Fondazione Ordine degli Ingegneri Istituto Nazionale B. Ramazzini Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni Effetti sulla salute dei campi elettromagnetici ad alta frequenza Fondazione Ordine degli Ingegneri Milano, 16 maggio 2014 Dott.

Dettagli

astenia (causata dall anemia), aumentata suscettibilità alle infezioni (causata dalla leucopenia), emorragie (causate dalla piastinopenia).

astenia (causata dall anemia), aumentata suscettibilità alle infezioni (causata dalla leucopenia), emorragie (causate dalla piastinopenia). MIELODISPLASIE Le sindromi mielodisplastiche (SMD) sono un gruppo eterogeneo di malattie, prevalenti nell adulto-anziano, caratterizzate da una difettosa produzione, da parte del midollo osseo, di globuli

Dettagli

FARMACOLOGIA E TOSSICITA DEI FARMACI ANTITUMORALI

FARMACOLOGIA E TOSSICITA DEI FARMACI ANTITUMORALI CORSO DI ACCREDITAMENTO E AGGIORNAMENTO PER OPERATORI SANITARI DEDICATI ALLA PREPARAZIONE DI FARMACI ANTIBLASTICI PRESSO LE VARIE UFA PIEMONTE E VALLE D AOSTA 15-22 SETTEMBRE 2015 FARMACOLOGIA E TOSSICITA

Dettagli

La Scuola di Specializzazione in Fisica Medica dell Università degli Studi di Napoli Federico II. G. Roberti

La Scuola di Specializzazione in Fisica Medica dell Università degli Studi di Napoli Federico II. G. Roberti La Scuola di Specializzazione in Fisica Medica dell Università degli Studi di Napoli Federico II G. Roberti La Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria/Medica a Napoli nell evoluzione legislativa

Dettagli

Monitoraggio di procedimenti giudiziari in tema di effetti dell amianto sulla. salute e realizzazione di una banca dati. Newsletter. n.

Monitoraggio di procedimenti giudiziari in tema di effetti dell amianto sulla. salute e realizzazione di una banca dati. Newsletter. n. CENTRO REGIONALE PER L AMIANTO CASALE MONFERRATO PROGETTO DI RICERCA: Monitoraggio di procedimenti giudiziari in tema di effetti dell amianto sulla salute e realizzazione di una banca dati Newsletter n.

Dettagli

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING Relatore: Brunella Spadafora Epidemiologia e prevenzione dei tumori maligni I tumori nel loro insieme, costituiscono la seconda causa di morte,

Dettagli

La Prevenzione dei Tumori Occupazionali. il Registro di Esposizione ad Agenti Cancerogeni e Mutageni

La Prevenzione dei Tumori Occupazionali. il Registro di Esposizione ad Agenti Cancerogeni e Mutageni La Prevenzione dei Tumori Occupazionali il Registro di Esposizione ad Agenti Cancerogeni e Mutageni La prevenzione dei tumori occupazionali Premessa L Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC)

Dettagli

ONDE ELETTROMAGNETICHE

ONDE ELETTROMAGNETICHE ONDE ELETTROMAGNETICHE ONDE ELETTROMAGNETICHE Sono parte integrante dell ambiente in cui viviamo e lavoriamo Di origine artificiale (per esempio le onde radio, radar e nelle telecomunicazioni) Di origine

Dettagli

Il paziente oncologico

Il paziente oncologico Il paziente oncologico Le neoplasie sono tra le cause più frequenti di morte nel cane e nel gatto in molti paesi industrializzati. La chemioterapia antineoplastica, anche in medicina veterinaria, negli

Dettagli

Università degli Studi di Pavia C.so Strada Nuova, 65 - Pavia www.unipv.eu FULLPRINT

Università degli Studi di Pavia C.so Strada Nuova, 65 - Pavia www.unipv.eu FULLPRINT Università degli Studi di Pavia C.so Strada Nuova, 65 - Pavia www.unipv.eu FULLPRINT Odontoiatria e protesi dentaria Medicine and Surgery Medicina e chirurgia MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA E CHIRURGIA

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome CARLO MONTI Telefono 06/47596418 Fax 06/47596548 E-mail carlo.monti@cri.it Nazionalità italiana Data di nascita

Dettagli

CREDITI ECM PER TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE

CREDITI ECM PER TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE Corso di Abilitazione per ASPP/RSPP (Ambito Sanitario) MODULI A-B7-C (corso residenziale) in collaborazione con OMCEO - dei medici-chirurghi e degli odontoiatri CREDITI ECM PER TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE

Dettagli

Metodologie, strumenti ed azioni per la valutazione dei rischi collegati allo stress da lavoro correlato

Metodologie, strumenti ed azioni per la valutazione dei rischi collegati allo stress da lavoro correlato Via Manna 18 34100 TRIESTE Tel. 04043833 www.synergica.net info@synergica.net Consulente - Via Gaspara Stampa 6 34124 Trieste Tel. 040306427 info@paolofusari.it Metodologie, strumenti ed azioni per la

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Master per data manager. Epidemiologia dei tumori. Screening in oncologia

Università del Piemonte Orientale. Master per data manager. Epidemiologia dei tumori. Screening in oncologia Università del Piemonte Orientale Master per data manager Epidemiologia dei tumori Screening in oncologia Epidemiologia Che cos è l epidemiologia Metodi e strumenti La descrizione epidemiologica di una

Dettagli

ARIANNA CONIGLIO VIA BORSI 10 - BRESCIA. coniglio@med.unibs.it

ARIANNA CONIGLIO VIA BORSI 10 - BRESCIA. coniglio@med.unibs.it F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo ARIANNA CONIGLIO VIA BORSI 10 - BRESCIA Telefono 030-393507 Fax 030-3397476 E-mail coniglio@med.unibs.it

Dettagli

Ordinario di Igiene, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di

Ordinario di Igiene, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Nursing avanzato per la sorveglianza epidemiologica e il controllo delle infezioni correlate ai processi assistenziali (ICPA) Livello I Crediti Formativi Universitari 60 Direttore Prof. Gabriele Romano

Dettagli

Azienda Sanitaria Locale n 12. Polo Oncologico di Biella

Azienda Sanitaria Locale n 12. Polo Oncologico di Biella Azienda Sanitaria Locale n 12 Polo Oncologico di Biella Via Caraccio, 5 13900 Biella Tel. 015.350.3705 / Fax 015.350.3785 biella@poloncologico.it www.biella.poloncologico.it Progetto MOBIDIC (Medici Oncologi

Dettagli

Il sistema legislativo: esame delle MOD 2 4 FORMAZIONE IN AULA normative di riferimento.

Il sistema legislativo: esame delle MOD 2 4 FORMAZIONE IN AULA normative di riferimento. N MODULO TITOLO MODULO CONTENUTI DURATA TIPOLOGIA DI FORMAZIONE L approccio ala prevenzione attraverso il D. Lgs. 81/08 per un La filosofia del D. lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un sistema

Dettagli

Giornate Romane di Medicina del Lavoro Antonello Spinazzola

Giornate Romane di Medicina del Lavoro Antonello Spinazzola Freely available online ISSN: 2240-2594 Supplemento I Vol 3 N 3 Giornate Romane di Medicina del Lavoro Antonello Spinazzola ATTI DEI CONVEGNI 2013 DISABILITA E LAVORO Roma 28 Settembre 2013 1 INDICE TERAPIA

Dettagli

L allegato alla scheda dati di sicurezza e gli scenari espositivi per le sostanze registrate

L allegato alla scheda dati di sicurezza e gli scenari espositivi per le sostanze registrate Safety Day Symposium 2011 Milano, 9 novembre 2011 L allegato alla scheda dati di sicurezza e gli scenari espositivi per le sostanze registrate Raffaella Butera Servizio di Tossicologia IRCCS Fondazione

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM

ALMA MATER STUDIORUM ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA RUOLO DELL INFERMIERE NELLA GESTIONE DELLA TERAPIA INTRATECALE (T.I.T.) NEL BAMBINO AFFETTO

Dettagli

Schema per la presentazione di un progetto di ricerca ai sensi dell articolo 31

Schema per la presentazione di un progetto di ricerca ai sensi dell articolo 31 Schema per la presentazione di un progetto di ricerca ai sensi dell articolo 31 1. Utilizzatore (persona fisica o giuridica ai sensi della Iett. f) dell articolo 3) UNIVERTA DI TORI 2. Titolo del progetto

Dettagli

Domande relative alla specializzazione in: Oncologia medica

Domande relative alla specializzazione in: Oncologia medica Domande relative alla specializzazione in: Oncologia medica Domanda #1 (codice domanda: n.541) : Cosa caratterizza il grado T2 del colangiocarcinoma? A: Interessamento del connettivo periduttale B: Coinvolgimento

Dettagli

Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer Viale G. Pieraccini 24, Firenze

Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer Viale G. Pieraccini 24, Firenze G I A N L U I G I S O R O C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome SORO GIANLUIGI Indirizzo Telefono (+39) 055.566 2933 g.soro@meyer.it E-mail Nazionalità Italiana Luogo e data di nascita

Dettagli

Prof. Pietro Sartorelli Medicina del Lavoro - Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e Neuroscienze Università degli Studi di Siena

Prof. Pietro Sartorelli Medicina del Lavoro - Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e Neuroscienze Università degli Studi di Siena INDICATORI BIOLOGICI DI PREGRESSA ESPOSIZIONE AD ASBESTO Prof. Pietro Sartorelli Medicina del Lavoro - Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e Neuroscienze Università degli Studi di Siena Le indagini

Dettagli

Università degli Studi di Sassari. Corso di formazione. Oristano Chiostro del Carmine 4 11 18 25 novembre 2005

Università degli Studi di Sassari. Corso di formazione. Oristano Chiostro del Carmine 4 11 18 25 novembre 2005 Università degli Studi di Sassari La siicurezza e lla sallute nelllle aziiende agriicolle Corso di formazione Oristano Chiostro del Carmine 4 11 18 25 novembre 2005 Sassari Surigheddu (Olmedo) 2 9 16 23

Dettagli

F O R M A T O INFORMAZIONI PERSONALI ROBERTO FRANCESCO LABIANCA ESPERIENZA LAVORATIVA E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O INFORMAZIONI PERSONALI ROBERTO FRANCESCO LABIANCA ESPERIENZA LAVORATIVA E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo ROBERTO FRANCESCO LABIANCA Telefono +39 035/2673691 +39 035/2673684 Fax +39 035/2674968 E-mail

Dettagli

In fucsia evidenziato le modifiche apportate rispetto all a.a. 2014/15 ALMALAUREA - SCHEDA DI RILEVAZIONE

In fucsia evidenziato le modifiche apportate rispetto all a.a. 2014/15 ALMALAUREA - SCHEDA DI RILEVAZIONE In fucsia evidenziato le modifiche apportate rispetto all a.a. 2014/15 ALMALAUREA - SCHEDA DI RILEVAZIONE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE CLASSE LM-9 Avvertenze per la compilazione:

Dettagli

Sandro BANFI Gabriella DE VITA

Sandro BANFI Gabriella DE VITA RELAZIONE FINALE Il giorno 25.10.2011 alle ore 15,00, presso la sede dell Università degli Studi Parthenope di Napoli, in Via Acton 38, si riunisce in sesta seduta la Commissione Giudicatrice, nominata

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA SANT ANNA E SAN SEBASTIANO DI CASERTA Dirigente - U.O.S.D. Gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori

AZIENDA OSPEDALIERA SANT ANNA E SAN SEBASTIANO DI CASERTA Dirigente - U.O.S.D. Gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori INFORMAZIONI PERSONALI Nome Melone Gerardo Data di nascita 09/05/1962 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio Dirigente Medico AZIENDA OSPEDALIERA SANT ANNA E SAN SEBASTIANO

Dettagli

Cap. 1. Cap. 1.1 La valutazione del rischio ambientale dei prodotti chimici nei processi decisionali

Cap. 1. Cap. 1.1 La valutazione del rischio ambientale dei prodotti chimici nei processi decisionali Cap. 1 Cap. 1.1 La valutazione del rischio ambientale dei prodotti chimici nei processi decisionali 1.1.1 Quadro di riferimento: la valutazione del rischio ambientale e l analisi del rischio Il rapido

Dettagli