Un sistema di transit point urbani per la distribuzione urbana delle merci

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1 Prof. ing. Marino de Luca Ordinario di Trasporti nell Università di Napoli Federico II Un sistema di transit point urbani per la distribuzione urbana delle merci NETWORK ITALIANO CIVINET Workshop sulla distribuzione urbana delle merci Napoli Stazione di Montesanto 30 novembre 2010

2 Lo schema funzionale dell assetto proposto PROVENIENZA EXTRAREGIONALE PROVENIENZA EXTRAPROVINCIALE PROVENIENZA INTRAPROVINCIALE CENTRO DI DISTRIBUZIONE A SCALA METROPOLITANA TRANSIT POINT URBANO (quartiere, comune, insieme di comuni) TRANSIT POINT URBANO (quartiere, comune, insieme di comuni) ESERC. ESERC. ESERC. ESERC. ESERC. ESERC. 2

3 I connotati caratterizzanti del sistema ipotizzato Assetto unico per l intera l area urbanizzata servita (area metropoli- tana o sistema urbano di media dimensione) Assetto finalizzato al rifornimento delle rete commerciale al dettaglio delle categorie merceologiche prive di un organizzazione ottimizzata ma aperto agli altri segmenti della domanda di trasporto Organizzazione promossa dai soggetti economici interessati al problema: destinatari e logistici Sistema regolato dalle amministrazioni locali mediante la selezione dell operatore/i logistico/i, la definizione delle norme di circolazio io- ne, il controllo del rispetto delle regole, la concessione i spazi s ecc. Cofinanziamento da parte di soggetti pubblici a fronte dei benefici ambientali 3

4 Le motivazioni della proposta: il caso di Napoli L elevata entità della domanda consegne/giorno eq colli/giorno eq. 0,87 consegne per esercizio 9,72 colli/consegna Consegne giorno eq e oltre da 16 a 20 da 11 a 15 da 6 a 10 da 3 a Numero di colli non sa/non risponde Periodicità 4

5 Le motivazioni della proposta: il caso di Napoli La concentrazione della domanda e l autosufficienza l dei sistemi urbani Provenienze 34% da Napoli città 41% dal resto della provincia di Napoli Consegne giorno eq Provenienza Sorrento costiera Sorrento (comune) Nolano Nola (comune) Napoli OVEST Napoli EST Napoli (comune) Castellammare Destinazione Castellammare 6% dalle altre province 4% dal Centro Italia 12% dal Nord Italia 2% del Sud Italia e estero Destinazioni 44% a Napoli 45% nella conurbazione napoletana escluso Napoli 11% nel resto della provincia 5

6 Le motivazioni della proposta: il caso di Napoli Numero di fornitori/esercizio CATEGORIA MERCEOLOGICA NUMERO DI FORNITORI non sa 1 2 da 3 a 5 da 6 a 10 più di 10 Totale Abbigliamento e tessuti Alimentari Altri esercizi al dettaglio Elettrodomestici ed elettronica Mobili ed oggetti di antiquariato Prodotti per casa e ufficio Totale Esercizi commerciali da 3 a 5 da 6 a 10 più di 10 larga maggioranza con un solo fornitore notevole variabilità con la categoria merceologica possibilità di consolidamento delle spedizioni numero di fornitori 6

7 Le motivazioni della proposta: il caso di Napoli L elevato numero di vettori non professionali Notevole incidenza della distribuzione curata dai produt- tori: difficoltà per innovazioni orga- nizzative Elevata incidenza dei corrieri, dispo- nibili ad innovazio- ni Consegne giorno eq Prodotti per casa e ufficio Mobili ed oggetti di antiquariato Elettrodomestici ed elettronica Discreta incidenza dell autoapprovvi autoapprovvi- gionamento TIpo di vettore Altri esercizi al dettaglio Alimentari Abbigliamento e tessuti Categoria merceologica 7

8 Le motivazioni della proposta: il caso di Napoli Il basso indice di occupazione dei veicoli Consegne giorno eq bassi coefficienti di occupazione e quindi numero elevato di veicoli in rapporto alla quantità di merci in circolazione Diseconomie recuperabili realizzando impianti di consolidamento non sa, non risponde parte piccola del carico del veicolo parte significativa del carico del veicolo Mezzo di trasporto intero carico del veicolo Grado di occupazione del veicolo 8

9 Le motivazioni della proposta: il caso di Napoli La distribuzione oraria delle consegne Trascurabilitàdelle consegne notturne Ore di punta in comune con i mezzi di trasporto di persone Poche consegne di pomeriggio FASCIA ORARIA valore assoluto percentuale non sa/non risponde prima delle 7: :00-7: :00-8: :00-9: :00-10: :00-11: :00-12: :00-14: dopo le 15: Totale Consegne giorno eq

10 I risultati attesi dall organizzazione proposta GENERALI Miglioramento della qualità ambientale Incremento della competitività territoriale: minori costi del rifornimento tutela della presenza del commercio al dettaglio sostegno alle concentrazioni commerciali Salvaguardia del paesaggio urbano e del patrimonio storico- monumentale delle città DI SETTORE Riduzione dei costi della distribuzione e dell entit entità delle scorte Incremento di affidabilità,, tempestività e rapidità dei rifornimenti Riduzione della congestione veicolare Miglioramento delle condizioni lavorative degli addetti alle consegne 10

11 Le condizioni per funzionare Condivisione del progetto da parte di tutte le amministrazioni comunali c dell area metropolitana e adozione di norme uniche su tipologie dei veicoli ammessi, orari, incentivi, regolamentazione della sosta, tariffe ecc. Individuazione di un soggetto unico e terzo per la distribuzione Rinnovo della flotta autoveicolare: sovvenzioni ed agevolazioni finanziarie Disponibilità di locali per i centri di distribuzione a scala metropolitana (C.D.U.) ed a scala urbana (transit( point) Informatizzazione del sistema per il tracking and tracing,, la progettazione del carico e delle consegne, l ottimizzazione l dei circuiti di rifornimento dei centri, la sicurezza della merce ecc 11

12 La variazione dei costi monetari AUMENTI RIDUZIONI Rinnovo della flotta veicolare Rottura di carico aggiuntiva: immobili, personale, attrezzature, assicurazioni ecc Trasporto dai transit point alle destinazioni finali: veicoli, personale, assicurazioni ecc Uso di veicoli di maggiore capacità per rifornire i transit point Uso di veicoli/carrelli di piccole dimensioni tra i transit point e gli esercizi: costi di gestione minori Rifornimento notturno dei transit point Migliori coefficienti di riempimento di tutti i veicoli Riduzione del personale a bordo di tutti i veicoli Consolidamento delle consegne e quindi riduzione del loro numero 12

13 I vantaggi per la collettività Riduzione della congestione sulle strade urbane a seguito di: riduzione degli autocarri in circolazione e in sosta ricorso al rifornimento notturno dei transit point allungamento degli orari di consegna agli esercizi commerciali Riduzione dell inquinamento atmosferico (chimico e da rumore) Miglioramento della qualità del servizio Riduzione dei costi del commercio al dettaglio per riduzione di scorte e di superfici per depositi Normalizzazione delle condizioni lavorative del personale Possibilità di attivare altri servizi quali la reverse logistics,, il ritiro rifiuti riciclabili, la diffusione dell e-commerce ecc Riqualificazione urbana conseguente al recupero di edifici ed aree in disuso 13

14 Una prima verifica economico-finanziaria I costi differenziali con/senza transit-point point: Dimensionamento transit point Transit point raggio del bacino [m] Totale esercizi commerciali (unità locali) Esercizi commerciali interssati Consegne giorno/equivalente Colli giorno/equivalente mq transit point Costo in più transit point (normale efficienza in approvv.) Costo in più transit point (alta efficienza in approvv.) Castellammare di Stabia Napoli (via Epomeo) Napoli (via Monteoliveto) Napoli (Vomero) Nola Sorrento

15 LE CONCLUSIONI Gli studi internazionali ed italiani, l entità e le caratteristiche della domanda, le verifiche preliminari urbanistiche, architettoniche, funzionali, finanziarie ed ambientali suggeriscono di approfondire la fattibilità della proposta incentrata sui transit point urbani e di verificarne la validità per tutti i sistemi urbani italiani al fine di elaborare linee comuni per la logistica dell ultimo miglio da inserire nel PIANO NAZIONALE DELLA LOGISTICA per un nuovo assetto della distribuzione merci in tutte le aree urbanizzate italiane 15

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