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4 Colophon Editrice: Helvetia Assicurazioni, San Gallo Team di progetto: Fernando Ferrari, Klaus-Michael Kopp, Tobias Westarp Idea: Dr. rer. publ. Johannes Hensel, San Gallo Realizzazione: Commpartners Werbeagentur AG, San Gallo, Markus Epper/Marc Simonet Foto: Klaus Andorfer, Zurigo Stampa: Heer Druck AG, Sulgen Luogo di pubblicazione e anno di edizione: San Gallo, 2008 Helvetia Assicurazioni

5 I 150 ANNI DELLA HELVETIA ASSICURAZIONI

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7 PREFAZIONE DI ERICH WALSER, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL GRUPPO HELVETIA Cari lettori, nel corso degli ultimi 150 anni, la Helvetia, passando per varie compagnie di assicurazioni svizzere ed estere, è cresciuta sino a diventare un gruppo assicurativo europeo di successo. La continua trasformazione, talvolta imprevista e indesiderata, talvolta consapevolmente cercata, ne ha caratterizzato la storia. Eppure, alcune costanti le hanno consentito di mantenere la propria identità e di raggiungere il successo in tutte le epoche. Una di queste è certamente l equilibrata aspirazione alla sicurezza e alla libertà imprenditoriale, nell ambito della quale nel corso del tempo si sono spostati i pesi e affinati i metodi, sino a raggiungere l odierno Risk Management. In tutti i periodi della sua storia, la Helvetia ha conservato la sua buona reputazione, fondata soprattutto sui collaboratori, sempre impegnati al massimo per l azienda e per i suoi clienti e guidati dai valori centrali di Helvetia: fiducia, dinamismo ed entusiasmo. Ringrazio i nostri clienti che ci danno l opportunità di dimostrare le nostre capacità. Un ringraziamento è rivolto anche agli azionisti che credono nel positivo sviluppo futuro della Helvetia. Infine, desidero ringraziare i collaboratori che si sono fatti apprezzare in passato e anche quelli che si adoperano per garantirle un futuro. La pubblicazione per l anniversario dimostra che ne vale la pena. La seconda parte della pubblicazione per l anniversario si occupa della Helvetia di oggi, in particolare dei mercati assicurativi su cui operano i collaboratori della Helvetia. La precedente retrospettiva storica è volutamente succinta. Nella terza parte, esperti di fama propongono vari studi, nei quali rivolgono lo sguardo al panorama attuale e ai possibili sviluppi futuri che la Helvetia dovrà affrontare nei prossimi anni. A tale proposito, occorrerà salvaguardare i valori maturati nei lunghi anni di storia, ma anche trovare sempre la forza per raccogliere nuove sfide. La Helvetia ha ormai più volte dimostrato di essere in grado di far fronte ai cambiamenti e lo farà anche in futuro.

8 INDICE Parte 1: Helvetia Assicurazioni La storia 7 30 Parte 2: Helvetia oggi Il Gruppo Helvetia Svizzera Germania Austria Italia Spagna Francia Riassicurazione Investimenti Finanze Risorse umane e servizi Parte 3: Compagnie di assicurazioni oggi e domani rischi e opportunità Andamento demografico e assicurazioni Non esistono imprese innovative senza assicurazioni innovative Sostenibilità, rischio e assicurazioni Struttura interna del marchio ovvero: i collaboratori sono il marchio Strategia immobiliare complessiva quale espressione della cultura aziendale Possono sopravvivere le compagnie di assicurazioni medie? Parte 4: Cronaca

9 PARTE 1 HELVETIA ASSICURAZIONI LA STORIA

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11 PREFAZIONE L introduzione storica al reportage fotografico sull odierno Gruppo Helvetia ne descrive l evoluzione da società monosettore a compagnia di assicurazioni generale, ponendone in risalto l espansione geografica e settoriale. Data quest ottica e considerate le fonti disponibili, la descrizione del periodo che va sino alla metà degli anni 80 del secolo scorso si occupa prevalentemente della Helvetia Incendio mentre le informazioni su Helvetia Generale e la Patria sono più rare. La storia della Helvetia Incendio è ben documentata. Nel XX secolo, la società ha pubblicato ogni 25 anni una retrospettiva storica, generalmente abbinata al rapporto annuale di bilancio. Citiamo il «Rückblick » di Oskar Rhiner e il libro «125 Jahre Helvetia Feuer» di Carl Widmer, apparso in occasione dell anniversario del Anche la Patria ha dato uno sguardo al suo passato nel 1953 con la pubblicazione «75 anni» e nel 1978 dopo 100 anni di attività. Sulla scorta di questi e altri lavori, descriveremo qui la storia dell Helvetia nei vari periodi sino all anno Chi desidera maggiori approfondimenti può consultare le pubblicazioni, custodite negli archivi di San Gallo e Basilea. Per quanto riguarda i particolari dei risultati e dell andamento dell attività, rimandiamo alle relazioni pubblicate dalle singole società. Johannes Hensel 8 9

12 1 LA SECONDA METÀ DEL XX SECOLO, PERIODO DI FONDAZIONI Opportunità e rischi: i primi anni delle società Helvetia di San Gallo Dopo il successo della rivoluzione liberale e la creazione dello Stato federale nel 1848, l economia svizzera attraversò un periodo di ripresa, durato decenni e sostenuto dall uniformazione di pesi, misure, posta e dazi e dal crescente controllo tecnico del territorio. La costruzione e l ampliamento di una rete ferroviaria e telegrafica così come la diffusione dell elettricità in tutto il paese, presupposti per la futura rete telefonica, erano esigenze che riguardavano tutta la Svizzera. Convinti che il progresso economico sarebbe stato inarrestabile, gli svizzeri ingrandivano le innumerevoli aziende già presenti e ne costituivano di nuove. Anche l economia della città di San Gallo cresceva rapidamente, il collegamento alla nascente rete ferroviaria internazionale le consentiva di superare parzialmente lo svantaggio dovuto all ubicazione topografica e, sino alla Prima Guerra Mondiale, la città fulcro dell industria tessile e del ricamo visse un periodo di grande fioritura. È in questo panorama caratterizzato dalla crescita economica, da un maggiore benessere e da un incremento delle esigenze assicurative che si colloca la nascita di nuove compagnie di assicurazioni. Il 6 dicembre 1858, alcuni intraprendenti uomini d affari e imprenditori della Svizzera orientale fondarono la «Società Generale d Assicurazioni Helvetia», nella quale avevano partecipazioni, oltre a una banca di San Gallo, persone fisiche provenienti da 14 Cantoni, ma principalmente da San Gallo. Si trattava della prima società svizzera a offrire assicurazioni contro i rischi dei trasporti via terra, fiume e mare, il cui statuto prevedeva inoltre l assicurazione di edifici, merci e beni mobili contro gli incendi, a fronte però di una speciale delibera. L assicurazione trasporto doveva evidentemente essere un esigenza diffusa visto che già alla fine del primo anno di eserci zio, all organizzazione svizzera si erano aggiunte numerose agenzie in vari porti europei. Tre anni dopo la Helvetia, successivamente denominata Helvetia Generale o Helvetia Trasporti, a San Gallo nasceva una compagnia di assicurazione privata contro gli incendi, costituita in seguito all incendio di Glarona che, nella notte tra il 10 e l 11 maggio 1861, distrusse gran parte del paese, costando la vita a numerose persone. I danni agli edifici e ai mobili erano assicurati solo parzialmente e, malgrado gli aiuti di tutta la Confederazione, risultarono quasi insostenibili. Dell emergenza economica seguita alla catastrofe si occupò anche il Consiglio di amministrazione della Helvetia Generale, il quale criticò tra l altro i monopoli cantonali delle assicurazioni degli edifici che avevano reso impossibile una compensazione dei rischi. Quindi, con lo stesso ottimismo che tre anni prima lo aveva mosso a costituire la compagnia di assicurazione trasporto, si dedicò alla fondazione di un assicurazione contro gli incendi. L assemblea straordinaria della Helvetia Generale del 7 novembre 1861 ne approvò la perizia e la mozione di costituzione a San Gallo della Helvetia Società Svizzera d Assicurazioni contro gli Incendi, successivamente denominata Helvetia Incendio. Poiché il rischio di un assicurazione antincendio era ritenuto molto più alto di quello di un assicurazione trasporto, la Helvetia Incendio doveva essere una società a sé stante. In sole sei settimane furono sottoscritte le azioni necessarie per la costituzione e nell aprile 1862 iniziò a operare in Svizzera. Sebbene, dal punto di vista odierno, la decisione appaia particolarmente rischiosa, anche alla luce della franchigia elevata, sino al 1870 le quote di riassicurazione aumentarono solo dal 20 al 33%. Negli anni seguenti, le due società Helvetia, che inizialmente condividevano il Consiglio di amministrazione e la direzione, ampliarono rapidamente l attività, come mostrano alcuni esempi. I territori principali della Helvetia Generale erano la Svizzera, la Germania e la Francia, ai quali si affiancò nel corso degli anni una rete mondiale di uffici di rappresentanza. La Helvetia Incendio aprì le prime succursali presso gli uffici di rappresentanza della Helvetia Generale ad Amburgo e Brema; inoltre acquisì i portafogli di diverse società tedesche che si ritirarono dalla Svizzera. A partire dal 1864, vennero avviate le operazioni dirette in alcuni Stati tedeschi, allora ancora indipendenti, e quattro anni dopo la riassicurazione attiva. Nel 1869, venne addirittura aperta una succursale a Istanbul, poi trasformata nella «Direzione di filiale per l Oriente». Nel 1871, l attività venne este sa all Alsazia e Lorena e nel 1872 al Belgio. Complessivamente, «si può sostenere che San Gallo aveva un ruolo rilevante non solo nell industria tessile, ma anche nel ramo assicurativo, in cui le due società Helvetia qui costituite eserci-

13 L INCENDIO DI GLARONA DEL 10 E 11 MAGGIO 1861 Il disastroso incendio accelera la costituzione di una compagnia privata di assicurazione contro gli incendi LA CASSA BASILESE DI ASSICURAZIONE IN CASO DI DECESSO E PER LA VECCHIAIA La Cassa basilese di assicurazione in caso di decesso e per la vecchiaia del 1878 è all origine della Patria Società mutua di assicurazioni sulla vita tano una funzione pionieristica per il settore assicurativo svizzero. Con il ricamo non sussisteva alcun collegamento diretto, ma queste due nuove aziende manifestavano lo stesso spirito imprenditoriale e la stessa iniziativa.» 1 Assicurazione sulla vita e pubblica utilità: dalla Cassa basilese di assicurazione in caso di decesso e per la vecchiaia alla Patria La fondazione delle compagnie di assicurazioni sulla vita in Svizzera risale agli inizi del XIX secolo. Già nel 1830, l economista basilese Christoph Bernoulli voleva fondare una società basata su principi tecnici, ma il suo tentativo e altri progetti simili in altre parti del paese non ebbero successo a causa del periodo di agitazione politica che precedette il Alla costituzione di istituti di assicurazione sulla vita stabili si assistette solo dopo l entrata in vigore della Costituzione federale del Dunque, nel 1852 la società che precedeva l odierna Basler Gesellschaft für das Gute und Gemeinnützige (società basilese di pubblica utilità) decise di costituire una cassa previdenziale per la vecchiaia e in caso di decesso. Un quarto di secolo dopo veniva costituita una fondazione e il 28 febbraio 1878 la «Cassa basilese di assicurazione in caso di decesso e per la vecchiaia» che iniziava la propria attività il 15 giugno Mentre i principali assicuratori vita della Svizzera si rivolgevano soprattutto a clienti abbienti, la Cassa basilese perseguiva l obiettivo di diventare una vera e propria «assicurazione popolare». Adottando principi rigorosamente tecnici, intendeva garantire un assicurazione a condizioni finanziariamente sostenibili anche ai ceti sociali meno favoriti. Sin dal 1879 la Cassa, oltre ai contratti con enti che prevedevano l erogazione di rendite, stipulava anche contratti collettivi attraverso la mediazione dei datori di lavoro che si assumevano interamente o in parte il pagamento dei premi. Anche il fisco riconobbe la pubblica utilità della società e, nei suoi primi anni di vita, la esentò spesso da tasse e tributi. Dopo le trattative tra la Cassa ormai denominata «Cassa svizzera di assicurazione in caso di decesso e per la vecchiaia» e altre società di pubblica utilità di Zurigo, San Gallo, Appenzello, Argovia e Ginevra, la Cassa poté ampliare il proprio raggio d azione a tutta la Svizzera. Nel 1910, volendo esprimere lo stretto legame tra il concetto di assicurazione e la pubblica utilità a favore della popolazione svizzera, si diede il nome di Patria Società mutua svizzera di assicurazioni sulla vita. 1 Ernst Ehrenzeller, Geschichte der Stadt St. Gallen, VGS Verlagsgemeinschaft San Gallo, 1988, pag. 410 V. fonti e citazioni a pag

14 IL TERREMOTO DI SAN FRANCISCO DEL 18 APRILE 1906 Le conseguenze di questa catastrofe naturale sono pesanti anche per la Helvetia Incendio. 2 INIZIO E FINE DELLE ATTIVITÀ DELLE SOCIETÀ HELVETIA DI SAN GALLO NEGLI USA Che l espansione geografica e il successo economico non e rano affatto costanti si sarebbe scoperto presto, come dimostra l esempio delle attività delle due società della Helvetia di San Gallo in America. Già nel 1876 la Helvetia Incendio aveva aperto una filiale in California che per quasi due decenni conseguì risultati soddisfacenti. Quando, nel 1885, i premi calarono in modo drammatico, la direzione decise di compensare le perdite attraverso un espansione dell attività ai territori a est delle Montagne Rocciose e, nel 1896, iniziò a operare a New York. Quando poi fu in possesso delle concessioni per altri 15 Stati, il successo negli USA appariva solo una questione di tempo. Il 18 aprile 1906 San Francisco fu colpita da un disastroso terremoto che distrusse gran parte della città, facendo centinaia di morti, e fu seguito da gravi incendi. Anche la Helvetia Incendio fu scossa nelle sue fondamenta. Benché avesse già trasferito la succursale californiana a una società tedesca, vi manteneva una partecipazione indiretta. Sebbene poi le condizioni di assicurazione escludessero esplicitamente i danni da incendio provocati direttamente o indirettamente da un terremoto, i tribunali americani sostennero l esistenza di una responsabilità, in quanto le polizze standard di altre compagnie coprivano questi danni. Per la Helvetia Incendio ne derivò un danno enorme pari a tre milioni di franchi svizzeri in conto proprio che solo grazie alla gestione prudente e alla razionale organizzazione della riassicurazione non risultò ancora maggiore. Dopo anni di controversie giuridiche, nel 1910 si chiudeva finalmente per la società il primo capitolo «USA». Nel 1953, la Helvetia Incendio, la Helvetia Generale, la Mobiliare Svizzera e la Neue Rück (dal 1938 una partecipazione della Helvetia Incendio) acquisirono una partecipazione nella piccola compagnia di assicurazioni generale American Liberty con sede a Birmingham (Alabama, USA) che tuttavia rivendettero alla fine del 1968 a causa dei cattivi risultati della società. Le perdite resero necessaria tra l altro una ristrutturazione della Neue Rück, con sacrifici finanziari anche da parte della Helvetia Incendio. Falliva dunque anche il secondo e sinora ultimo tentativo della Helvetia Incendio di prendere piede negli Stati Uniti. 2 Tuttavia, queste grandi speranze non divennero realtà. Dato che il rappresentante della Helvetia Incendio era nel contempo procuratore di altre sei società che gli versavano provvigioni più elevate e a New York era in atto una vera e propria guerra per i premi, già dopo un anno le entrate si erano assottigliate. Quando successivamente, oltre ai costi, aumentò sensibilmente anche l onere per i sinistri, la direzione decise di cedere la succursale di New York a una società americana, operazio ne per la quale si rese nuovamente necessario un consistente apporto di fondi dalla Svizzera. 2 Cfr. Widmer, 125 Jahre, pag. 50 e seg.

15 LA «SPAGNOLA» DELL INVERNO 1918/1919 L epidemia fece vittime nella sola Svizzera 3 LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LE SUE CONSEGUENZE Helvetia Generale: danni dei trasporti di guerra e crollo della valuta Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, nella quale per la prima volta nella Storia furono impiegati aerei e sottomarini da combattimento, pose le compagnie di assicurazioni trasporto e quindi anche la Helvetia Generale di fronte a un difficile compito, cioè garantire ai propri clienti nazionali ed esteri una copertura dei diversi rischi di guerra, i quali tuttavia si sottraevano a qualsiasi valutazione statistica o stima ragionevole. Le condizioni dei trasporti erano compromesse, le norme del diritto internazionale non venivano più osservate e le comuni responsabilità delle compagnie di navigazione e delle imprese di trasporti erano annullate, con un conseguente e sostanziale aumento dei rischi. Anche la Helvetia Generale registrava perdite totali di navi, ma, disponendo di mezzi sufficienti e di compagnie di riassicurazione di prim ordine, poteva sopportare anche questi danni. Durante la guerra e anche nel dopoguerra, la società era invece fortemente preoccupata per il crollo valutario che provocava considerevoli perdite in termini di patrimonio e di investimenti, oltre a rendere straordinariamente difficile e costosa l attività. Helvetia Incendio: crollo valutario e concorrenza selvaggia La Helvetia Incendio, che nel 1909 si era assunta la copertura anche del furto con scasso e nel 1911 quella della perdita di reddito d esercizio e di locazione, nei primi anni di guerra mantenne lo stesso andamento di prima del Tuttavia, il crollo delle valute aveva crescenti effetti negativi anche sulle sue attività, con un sorprendente aumento dal «Non erano che i primi segni di quell ondata infl azionistica che nel 1923 portò al crollo delle principali monete europee. Se si considera che gli introiti da premi provenienti dalla Germania già nel 1914 [...] rappresentavano oltre un terzo del totale, [...] appare chiaro quali fossero gli effetti che il crollo del marco esercitava sulle attività della Helvetia Incendio.» 3. Gli ammortamenti, resisi necessari dall inizio della guerra sino al 1923 a causa del crollo 3 Rhiner, Rückblick, pag Widmer, 125 Jahre, pag relazione annuale della Helvetia Allgemeine, San Gallo 1934, pag. 6 e segg. 6 Citazione secondo Rhiner, Rückblick, pag. 21 e seg. valutario, ammontavano a un totale di circa 12,5 milioni di franchi svizzeri che vennero prelevati dalle riserve sia aperte che occulte. Per gli assicurati, soprattutto quelli tedeschi, l infl azione poteva generare una copertura insufficiente che impediva loro di «adeguare le polizze alla nuova situazione e di pagare i premi in marchi, diventati esorbitanti.» 4 Come già la Helvetia Generale 5, anche la Helvetia Incendio sosteneva che nel dopoguerra erano nate troppe nuove società e si era abbandonata l affermata pratica della statistica assicurativa. Si sarebbe avuto un risanamento della situazione, solo se l attuario avesse ripreso il sopravvento e le società avessero nuovamente imparato ad assicurare solo i rischi per i quali ricevevano i premi necessari. 6 Patria: epidemia di influenza e svalutazione del franco svizzero La Patria che in quanto cooperativa, a differenza delle altre due società per azioni di San Gallo, non operava all estero, subì anch essa gli effetti della guerra, seppure indirettamente. Con l inizio del confl itto, la produzione si era praticamente fermata, per poi riprendersi lentamente sino addirittura ad aumentare leggermente il ritmo nel Quando, nell inverno 1918/1919, persone caddero vittime della catastrofica epidemia di «spagnola», tra gli assicurati la mortalità raddoppiò, ma dato che la malattia fece anche crescere nella popolazione la coscienza del rischio di decesso, raddoppiò anche la produzione assicurativa

16 4 DOPO IL 1945: IL PASSAGGIO ALLE ASSICURAZIONI GENERALI Vi è un altro evento che merita di essere citato in una storia dell assicurazione sulla vita: la svalutazione del 30% del franco svizzero, nel settembre Le compagnie di assicurazioni vita protestarono contro la decisione del Consiglio federale, che consideravano deleteria per il loro settore, in quanto distruggeva la fiducia degli assicurati nella stabilità della moneta. Successivamente, questa misura fu valutata in modo complessivamente positivo, anche se in ultima analisi i risparmiatori ne dovettero pagare il conto. I terribili anni della Seconda Guerra Mondiale furono un periodo straordinario anche per le assicurazioni svizzere. Mentre le società che operavano solo in Svizzera, come la Patria, furono meno colpite, per le compagnie internazionali furono un epoca di affermazione. Nelle condizioni più difficili, malgrado i danni di guerra, i problemi di personale, le restrizioni nel traffico dei pagamenti e nei trasferimenti, la Helvetia Incendio aveva continuato l attività anche all estero, superando questa dura prova. 7 Lo stesso dicasi per la Helvetia Generale. La società, dovendo assicurare i trasporti, non aveva più il controllo delle polizze, stipulate a proprio nome all estero, i conteggi ritardavano, i pagamenti venivano protratti o venivano completamente a mancare. Eppure, dopo la fine della guerra, la società poté constatare che tutte le rappresentanze, talvolta lasciate completamente a se stesse per mesi, avevano meritato la fiducia che era stata in loro riposta. 8 Dopo gli anni della guerra, la Svizzera registrò una forte ripresa economica che, sostenuta dalla rapida ricostruzione della Francia e soprattutto della Germania occidentale, continuò sino agli anni 60 inoltrati. Dal 1945 al 1965, il tasso di esportazione decuplicò, generando in altri rami dell economia un boom rafforzato «dal costante affl usso di capitali esteri, cui contribuivano la stabilità politica, il basso livello di imposizione e il segreto bancario, facendo fiorire la Svizzera anche come centro assicurativo internazionale.» 9 7 Cfr. Rhiner, Rückblick, pag. 23, Widmer, 125 Jahre, pag. 32 e seg. 8 Allgemeine Versicherungs-Gesellschaft Helvetia in San Gallo, Centesima relazione annuale , pag Sigmund Widmer, Illustrierte Geschichte der Schweiz, 2 edizione, Zurigo, 1968, pag. 451 e seg. Helvetia Incendio: ampliamento e ricostruzione Di questa ripresa voleva giovarsi anche la Helvetia Incendio che, per ampliare le prestazioni offerte agli assicurati e migliorare la compensazione dei rischi, assunse nuovi rami assicurativi. In Svizzera aveva gia i rami incendio, danni della natura, interruzione d esercizio, furto, danni d acqua e rottura vetri, ma le restavano preclusi i rami infortuni, responsabilità civile e auto, nei quali operava già dal 1894 la Helvetia Società Svizzera d Assicurazioni contro gli Infortuni, una cooperativa con sede a Zurigo. Nel 1953, la Helvetia Incendio richiese pertanto in Svizzera le concessioni dapprima per i settori assicurazioni tecniche, oggetti di valore, assicurazione cauzione e garanzia. Una «assicurazione contro i danni della pioggia», introdotta nel 1955, ebbe vita breve a causa dell insito effetto antiselezione.

17 La Helvetia Incendio, che dal 1945 aveva ottenuto la concessione per la riassicurazione in tutti i settori, nel dopoguerra si dedicò intensamente all ampliamento delle operazioni estere; in Germania e Canada assunse i rami infortuni, responsabilità civile e auto nel 1952 mentre in Francia, Belgio e nei Paesi Bassi ciò fu possibile solo tramite società affiliate. Società affiliate furono costituite o acquistate: 1946 Uranus S.A. ad Anversa 1951 Het Hollandsche Kruis all Aja 1960 Les Assurances Françaises a Lione, nella quale aveva già una partecipazione la Helvetia Generale. L attività venne estesa ad altri territori: nel 1946 al Lussemburgo nel 1948 all Italia e al Congo belga nel 1953 all Australia nel 1957 negli USA. Si aggiunsero poi altre rappresentanze di rilevanza locale in Africa, Asia e America centrale. Ancora più intensamente la Helvetia Incendio si dedicò all acquisto di partecipazioni nelle seguenti compagnie di assicurazioni di recente costituzione o già esistenti: 1946 Providentia Vita, Ginevra 1949 Dominion Insurance Company, Johannesburg 1953 Lloyd Tunisia, Tunisi (nonché la già citata American Liberty, Alabama) 1957 Aryeh Insurance Company, Tel Aviv 1959 La Previsión Española, Siviglia 1961 A Mundial, Companhia de Seguros, Lisbona 1962 Der Anker Allgemeine Versicherungs-Aktiengesellschaft, Vienna 10 Gli sviluppi politico-economici degli anni 60 e 70 portarono grandi difficoltà per gli assicuratori. Le statalizzazioni, la discriminazione delle imprese estere e il crollo delle valute in taluni paesi dell allora cosiddetto Terzo Mondo resero difficile o addirittura impossibile l attività. Anche la Helvetia Incendio in molti casi si vide costretta a chiudere attività iniziate pochi anni prima. Dovette rinunciare anche all importante partecipazione nella Assurances Françaises, ma non a causa della situazione sfavorevole, bensì del cattivo andamento del settore auto e dei costi troppo elevati. 11 A un analisi retrospettiva, l espansione settoriale fu giudicata opportuna mentre quella geografica e le partecipazioni in tutta una serie di imprese situate in diversi continenti lasciavano a desiderare in termini di pianificazione e dimensioni. I costi di costituzione e le risorse gestionali, occorrenti per sorvegliarne l operato, furono forse sottovalutati in molti casi, rendendo inevitabile un faticoso ritiro dalla maggior parte dei territori. 12 Malgrado il ridimensionamento, per la Helvetia Incendio sin dall inizio degli anni 60 si faceva sempre più urgente la ricerca di una nuova sede a San Gallo. Nell ormai quasi centenario palazzo Helvetia lo spazio era sempre più scarso, il che impediva le necessarie modifiche strutturali e pregiudicava il razionale svolgimento del lavoro aziendale. Al fine di ridare ai collaboratori della sede centrale posti di lavoro adeguati e un certo spazio di riserva per i decenni a venire, nel 1970 si iniziò a pianificare un nuovo edificio all esterno del nucleo della città vecchia e all inizio dell agosto 1976 si entrò nel nuovo «Girtannersberg» nei pressi dell Università. 13 Nel 1988, la Helvetia Incendio acquisì anche il palazzo «Washington», una delle più belle costruzioni dell industria del ricamo di San Gallo, precedentemente restaurata dalla società con amore e fedeltà allo stile originario. 10 Widmer, 125 Jahre, pag. 36 e seg. 11 Widmer, 125 Jahre, pag. 53 e seg. 12 Widmer, 125 Jahre, pag. 37 e 50 e segg. 13 Cfr. Widmer, 125 Jahre, pag. 56 e segg

18 LA NUOVA SEDE «GIRTANNERSBERG» La Helvetia Incendio crea più spazio per i posti di lavoro e nell agosto 1976 trasferisce la sede centrale sul Girtannersberg viduali che in quelle collettive offrì ai suoi clienti la copertura del rischio di malattia. Ancora più importante fu l assunzione del settore infortuni, responsabilità civile e dell assicurazione di cose, resa possibile il 19 gennaio 1972 con la fondazione della Patria Società d Assicurazione generale. Grazie a queste misure, alla fine degli anni 70, la Patria era la quinta compagnia svizzera di assicurazione sulla vita, sebbene la sua attività fosse rimasta limitata al mercato svizzero. Patria: ampliamento dell offerta e costituzione della Patria Generale Rispetto alla Helvetia Incendio lo sviluppo della Patria nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, pur con un costante aumento dell offerta, fu più sereno. Allorché, con l introduzione dell assicurazione statale per la vecchiaia e i superstiti, si vennero a creare nuove esigenze assicurative e aumentò la domanda di soluzioni collettive, la Patria costituì, oltre alla divisione di «assicura zione popolare» già esistente, un reparto dedicato all «assicurazione di gruppo». Contemporaneamente, ampliò la propria gamma e offrì anche alla clientela più abbiente assicurazioni del capitale e della rendita, caratterizzate da prestazioni sempre maggiori, con le quali nel corso degli anni costituì un proprio portafoglio «lordo vita». Il continuo sviluppo della società fu confermato anche dal fatto che nel 1956 dovette ampliare la propria sede di Basilea e trasferirsi nella St. Alban-Anlage, dove ancora oggi, dopo varie opere di ristrutturazione e ampliamento si trova la sede principale della Helvetia per le attività in Svizzera. Un importante passo di allontanamento dall azienda mono-settore fu fatto dalla Patria nel 1965, quando sia nelle assicurazioni indi-

19 5 L INTEGRAZIONE DELLA HELVETIA GENERALE NELLA HELVETIA INCENDIO 14 6 HELVETIA INCENDIO E HELVETIA INFORTUNI, GEMELLE PER VENTI ANNI Più acuto che per la Helvetia Incendio e per la Patria il problema dell insufficiente compensazione dei rischi lo era per la Helvetia Generale. «Un unico ramo assicurativo rappresenta una base troppo esile e incerta per una crescita sana e profitti equilibrati. Ciò vale in particolare per l assicurazione trasporto che reagisce sensibilmente alle crisi economiche e alla recessione ed è soggetta a forti oscillazioni per quanto riguarda l andamento dei sinistri.» 15 Per questo motivo, sin dagli anni 30 la Helvetia Generale aveva assunto la riassicurazione attiva in tutti i settori. Poiché però praticamente non poteva offrire alcuna contropartita ai cedenti, questo tentativo di superare la problematica di un assicurazione monosettore rimase infruttuoso. Quindi, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, la società acquisì numerose partecipazioni in primi assicuratori, per acquisirne le operazioni di riassicurazione, ma nemmeno questa misura servì a porre l attività su basi più sostenibili. Il nome comune di Helvetia impediva alla Helvetia Generale di diventare una compagnia di assicurazioni generali, poiché la consorella Helvetia Incendio aveva l assicurazione di cose e la Helvetia Infortuni insieme alla propria affiliata Helvetia Vita copriva già i restanti rami. L unica soluzione sensata era quindi la fusione delle due socie - tà Helvetia di San Gallo. In un primo momento, nel 1961 la Helvetia Generale divenne un affiliata della Helvetia Incendio e in un secondo tempo le operazioni dirette nel ramo trasporti furono trasferite dalla Helvetia Generale alla Helvetia Incendio, lasciando alla prima solo la riassicurazione attiva. Per ragioni fiscali, l ultimo passo, cioè lo scioglimento della Helvetia Generale e il rilevamento di tutte le attività e passività da parte della Helvetia Incendio, si compì solo a fine «In tal modo terminò un impresa finanziariamente solida, poiché il ristretto ambito delle sue attività non le offriva buone possibilità di sviluppo. La Helvetia Generale divenne una vittima del passaggio alla società di assicurazioni generali.» 16 Creazione delle azioni gemelle Helvetia nel 1968 Negli anni dopo il 1945, tutte le grandi compagnie di assicurazione svizzere avevano l obiettivo di diventare assicurazioni generali. Come accennato, per la Helvetia Incendio non fu possibile in Svizzera, poiché i rami infortuni, responsabilità civile e auto erano già gestiti dalla Helvetia Infortuni. Un servizio di venditori che offrissero, oltre al ramo trasporti, anche l assicurazione di cose alla lunga era troppo costoso. Lo stesso valeva viceversa per la Helvetia Infortuni con la sua affiliata Helvetia Vita. Una situazione simile a quella svizzera esisteva in parte anche all estero tra la Helvetia Incendio e la Helvetia Infortuni. «Le due società Helvetia con il loro nome in comune si intralciavano quindi a vicenda e vedevano limitata la loro libertà di azione, per quanto riguarda il passaggio ad assicurazione generale.» 17 Appariva quindi opportuno un accordo tra Helvetia Incendio e Helvetia Infortuni. Entrambi i Consigli di amministrazione erano concordi sin dall inizio nel perseguire una più stretta collaborazione, pur mantenendo la piena autonomia delle due società. La collaborazione ottenne carattere giuridicamente vincolante mediante l emissione di azioni gemelle, una soluzione originale ma impegnativa che presupponeva dapprima la trasformazione della Helvetia Infortuni in una società per azioni. All Assemblea generale del 31 maggio 1968, gli azionisti della Helvetia Incendio furono informati in merito alla prevista creazione delle azio ni gemelle e invitati ad approvare la conversione delle azioni in rapporto 1 : 1. L Assemblea straordinaria del 27 settembre 1968 constatò il superamento del quorum necessario per la creazione delle azioni gemelle ed eseguì le necessarie modifiche dello Statuto. Con le delibere identiche della Helvetia Infortuni si era compiuta la fusione, dalla quale scaturì in Svizzera un gruppo assicurativo di medie dimensioni a struttura federativa che tentava di coniugare un assicurazione generale con la specializzazione tradizionale. In Svizzera, le due imprese offrivano insieme ai clienti l intera gamma di prodotti vita e non vita, senza aver dovuto precedentemente creare nuove strutture direttive o armo- 14 Cfr. per l intero capitolo Widmer, 125 Jahre, pag. 46 e segg. 15 Widmer,125 Jahre, pag Widmer, 125 Jahre, pag. 49 e seg. 17 Widmer, 125 Jahre, pag

20 INSEGNA DI AGENZIA DEL PERIODO DELLE «GEMELLE HELVETIA» A metà degli anni 80 del secolo scorso le prescrizioni in materia di corporate design erano meno rigorose. Approfondimento della cooperazione Sino agli anni 80 le due direzioni avevano il costante intento di approfondire la collaborazione, in diversi campi e su vari pia ni. Citiamo ad esempio la reciproca formazione dei venditori svizzeri, svolta per anni nel comune centro di formazione di Unterägeri e la successiva assistenza nelle vendite, con cui si perseguiva l obiettivo di offrire al cliente un servizio complessivo in tutte le questioni assicurative. Ciò condusse a uno scambio che rappresentava una percentuale in costante crescita della produzione complessiva. nizzare le rispettive organizzazioni esterne. All estero, la situazione variava da un paese all altro ed era possibile lavorarvi in modo coordinato, ma anche autonomo. Oltre ai regolari contatti personali tra i Presidenti e le direzioni delle due società, furono istituiti un comitato comune dei Consigli di amministrazio ne e gruppi di lavoro paritetici a diversi livelli che garantivano la collaborazione delle società gemelle. Nel 1981, gli Statuti delle due società furono equiparati mediante una totale revisione. Fatta eccezione per le specifiche differenze necessarie riguardanti ragione sociale, sede, capitale e oggetto sociale, i due Statuti erano ormai identici. Si era dunque creato un importante presupposto per dare un immagine uniforme alle due società gemelle Helvetia Incendio e Helvetia Infortuni e alla loro affiliata Helvetia Vita. Per concludere, citiamo la pubblicità e l informatica, due ulterio ri campi in cui la collaborazione era ottima. La comune immagine pubblicitaria collegava il nome «Helvetia» al concetto di «assicurazioni», ma nel testo evidenziava la struttura federativa del gruppo e sottolineava la specializzazione delle tre società. In campo informatico la creazione di un diretto collegamento tra i centri meccanografici di San Gallo e Zurigo ebbe come conseguenza una maggiore disponibilità dei venditori dei partner a fornire informazioni, un miglioramento del servizio alla clientela e infine un ulteriore aumento della reciproca intermediazione. 1988: scioglimento della struttura gemella Nel corso della seconda metà degli anni 80 (nel 1986 la Helvetia Incendio aveva festeggiato i suoi 125 anni) l attività delle assicurazioni svizzere, per svariati motivi, divenne sempre più difficile. Il Dipartimento federale dell economia vietò gli accordi sui premi nei rami dell assicurazione di cose. Erano quindi prevedibili una certa saturazione del mercato e una maggiore pres sione sui margini. Anche all estero, l introduzione del mercato interno

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