RASSEGNA DI TEATRO SCUOLA

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1 COMUNE DI PIACENZA 34 a RASSEGNA DI TEATRO SCUOLA Stagione Teatrale 2013/2014

2 Salt in Banco 2013/ a edizione Dalla parte della Cultura. Salt in Banco vive da trentaquattro anni. Un traguardo significativo e gratificante, e volgendo lo sguardo nel tempo non si può non sottolineare come la rassegna sia cresciuta, come il teatro per ragazzi a Piacenza abbia reagito alle difficoltà e superato problemi, non solo economici. A documentare tutto ciò i segni incisi nel nostro territorio e la crescita del pubblico: è indubbio che Salt in Banco abbia contribuito ad avvicinare i giovani al teatro, proponendo negli anni l occasione per affrontare nuove sfide, nuovi progetti, anche ambiziosi, per non cadere nella noiosa ripetitività. Nato agli inizi degli anni Ottanta, Salt in Banco è una delle prime esperienze di teatro ragazzi in Italia. Da allora molti scenari sono cambiati, dal punto di vista politico (il Fondo Unico per lo Spettacolo, il quadro normativo regionale e nazionale etc.), produttivo ed estetico, ma il progetto resta ancora vivo ed attuale, non ha mai abbandonato i presupposti culturali, etici e pedagogici che lo hanno ispirato. Anche a fronte della crisi che stiamo vivendo e dei diffusi smarrimenti intellettuali ed etici Salt in Banco ha saputo reagire, ha dato risposte precise e chiare, inventando nuove forme di partecipazione e di coinvolgimento del pubblico, creando uno spazio nel quale i ragazzi siano protagonisti e non solo fruitori, grazie ad un azione pedagogica, estetica e culturale. La Stagione Teatrale 2013/2014 è ricca di opportunità di scelta e di progetti: 24 titoli, 14 compagnie, 11 laboratori, 11 progetti formativi, con compagnie giovani ma di grande professionalità, competenza, esperienza e senso della ricerca. In occasione del Bicentenario Verdiano si ripropone, con modalità artistiche innovative, il progetto La notte di San Donnino realizzato (nel 2001) da Teatro Gioco Vita in collaborazione con la Piccola Orchestra Avion Travel, e ora in partnership con la Fondazione Teatri di Piacenza. Anni Verdi si caratterizza inoltre come laboratorio tra ombre e musica per narrare la fiaba di Giuseppe Verdi bambino, affidando ai ragazzi il compito di inventare una storia sull infanzia del Maestro di Busseto. Benvenuti a tutti in questa nuova stagione di teatro ragazzi Salt in Banco, stagione profonda, leggera, generosa, ricca di sogni, di gioia... e foriera di nuovi talenti. Diego Maj Direttore artistico - Teatro Gioco Vita Tiziana Albasi Assessore alla Cultura e Turismo - Comune di Piacenza È sempre molto difficile sintetizzare i contenuti della Stagione di Teatro Scuola Salt in Banco, perché ogni volta siamo di fronte a una complessa articolazione di spettacoli, laboratori, compagnie, esperienze artistiche, temi, linguaggi e tecniche, occasioni di approfondimento didattico e di formazione Anche nella stagione 2013/2014 si conferma tale complessità, che riteniamo sia una preziosa opportunità in più per le scuole. Gli spettacoli, con modalità artistiche sempre diverse e originali, mettono in scena le fiabe della tradizione (da La Bella e la Bestia a Biancaneve e altri racconti dei Fratelli Grimm), i classici di ieri e di oggi (da Omero a Tonino Guerra e Daniel Pennac), i libri per l infanzia (come le storie illustrate di Max Velthuijs, Nadja, Ulf Stark e Wolf Erlbruch). Raccontano anche i temi e i problemi della contemporaneità, che come singoli e come società ci troviamo ad affrontare fin da piccoli: la scuola e l educazione, i rapporti tra le generazioni, la difesa dell ambiente, l integrazione e il razzismo, la crudeltà della guerra e i diritti dell infanzia e dell adolescenza, la fatica di crescere e di superare le sofferenze e le paure, l accettazione delle diversità, i segreti dell universo e le grandi domande della vita. Quello di Salt in Banco è anche un teatro che narra storie di animali, di cuccioli e di bambini, che mette in scena libri e giochi, suoni e colori dell infanzia, fantasia e creatività. E lo fa con oggetti e parole, attori e danzatori, pupazzi e videoproiezioni, ombre e bolle di sapone, musica e immagini. Un teatro da vedere, ma anche da sperimentare e interpretare nei suoi segni e nelle sue regole, da analizzare attraverso gli autori classici e contemporanei e le letture registiche più innovative ed originali, da confrontare con la letteratura e la scena internazionale. Grazie agli incontri, ai laboratori e ai progetti formativi pensati per ogni fascia di età. Un teatro che diverte e fa pensare, che sa andare in profondità senza mai rinunciare al gioco e alla leggerezza. via S. Eufemia, 12/ Piacenza Tel Fax Simona Rossi Teatro Gioco Vita

3 2 SALT IN BANCO GLI SPAZI 3 EDIZIONE 2013/ Teatro Comunale Filodrammatici - Via Santa Franca, 33 Biglietteria e Uffici Teatro Gioco Vita - Via San Siro, 9 3 Teatro Gioia - Via Melchiorre Gioia, 20 TEATRO GIOCO VITA Teatro Stabile di Innovazione Direttore Diego Maj Via San Siro, Piacenza Tel Fax Coordinamento editoriale Simona Rossi Redazione Simona Rossi, Marilisa Fiorani, Emma-Chiara Perotti Ha collaborato Lucia Macalli Progetto grafico e realizzazione Matteo Maria Maj Stampa settembre 2013 L immagine di Salt in Banco è di Lele Luzzati 2 Teatro Municipale - Via Verdi, 41 4 Officina delle Ombre - Via Fulgonio, 7 3 INDICE Guida alla scelta degli spettacoli...4 Guida alla scelta dei laboratori...6 Cartellone...8 Informazioni...11 Anni Verdi - Progetto Speciale...13 SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA Ranocchio...14 Piccolo Asmodeo...15 La pietra e il bambino...16 Cane Blu...17 Circoluna...18 Il cielo degli orsi...19 Ombromania...20 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI L omino della pioggia...21 Ma che bella differenza...22 Il cannocchiale di Galileo...23 Giardini di plastica...24 Questa zebra non è un asino...25 La Bella e la Bestia...26 Chi ha paura dell uomo nero?...27 Come un romanzo...28 Piccolo. L ultimo albero...29 Il grande racconto...30 Biancaneve...31 Grimm...32 Goccia a goccia...33 John Tammet...34 Il viaggio...35 Mammatrigna...36 Il cubo magico...37 LABORATORI Dal fumetto al teatro d ombre...38 Tutti i colori dell ombra...39 Pina e i suoi amici vanno a scuola...40 Una giornata a teatro...41 Smascherando...42 Laboratori di teatro...43 Tutti sul palco!...44 Se l ombra gioca a nascondino...45 Adagio, adagio, adagio dice il Bradipo...46 Musica... ombre... figure Seguendo l ombra di un piccolo re...48 INCONTRI E PROGETTI FORMATIVI Dentro il teatro...49 La scrittura scenica...50 Dietro il sipario...51 Chi è di scena?...52 Daniel Pennac a Piacenza...53 La magia di Eduardo...54 Carlo Goldoni e il suo teatro...55 Leopardi, la poesia della scena...56 Alla ricerca di un futuro incerto...57 La scena contemporanea francese...58 SCS / Studenti-Critici-Spettatori...59 ALTRI PROGETTI L Officina della Fantasia...60 In compagnia di Elmer e Pina...61 FESTIVAL DI TEATRO CONTEMPORANEO L altra scena...62 STAGIONE DI PROSA Tre per Te 2013/ Speciale Studenti - Informazioni...66 TEATRO PER LE FAMIGLIE A teatro con mamma e papà 2013/ OLTRE IL SIPARIO E ancora La presenza nei teatri e nelle altre sedi di attività del personale di Teatro Gioco Vita è legata all organizzazione degli spettacoli e delle altre iniziative di Salt in Banco. Per qualsiasi comunicazione, si prega pertanto di fare sempre riferimento agli uffici di Teatro Gioco Vita. Negli ultimi anni abbiamo purtroppo riscontrato un uso crescente dei telefoni cellulari durante gli spettacoli, che oltre a creare disagi tecnici nel corso delle rappresentazioni, costituisce un elemento di disturbo e di mancanza di rispetto nei confronti degli altri spettatori. Preghiamo pertanto gli insegnanti e/o gli adulti accompagnatori di verificare che i telefoni cellulari non siano introdotti in sala dagli studenti. Durante gli spettacoli è vietato scattare fotografie ed effettuare registrazioni audio e video.

4 4 SPETTACOLI GUIDA ALLA SCELTA GUIDA ALLA SCELTA 5 DESTINATARI TITOLO TEATRO INFO alle PAGINE ASILO NIDO SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO SECONDARIA SUPERIORE SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA CELEBRAZIONI VERDIANE RANOCCHIO Gioia 8, 14 PICCOLO ASMODEO Filodrammatici 8, 15 LA PIETRA E IL BAMBINO Filodrammatici 8, 16 CANE BLU Filodrammatici 9, 17 CIRCOLUNA Filodrammatici/Gioia 9, 18 IL CIELO DEGLI ORSI Filodrammatici 10, 19 OMBROMANIA Gioia 10, 20 ANNI VERDI Municipale 8, 13 CL CL. 1-2 L OMINO DELLA PIOGGIA Filodrammatici 8, 21 MA CHE BELLA DIFFERENZA Filodrammatici 8, 22 IL CANNOCCHIALE DI GALILEO Filodrammatici 8, 23 GIARDINI DI PLASTICA Filodrammatici 8, 24 QUESTA ZEBRA NON È UN ASINO Filodrammatici 9, 25 LA BELLA E LA BESTIA Filodrammatici 9, 26 CHI HA PAURA DELL UOMO NERO? Filodrammatici 9, 27 CL. 4-5 CL. 4-5 COME UN ROMANZO Filodrammatici 9, 28 CL. 2-3 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI PICCOLO. L ULTIMO ALBERO Filodrammatici 9, 29 IL GRANDE RACCONTO Filodrammatici 9, 30 BIANCANEVE Filodrammatici 9, 31 GRIMM Filodrammatici 10, 32 GOCCIA A GOCCIA Filodrammatici 10, 33 JOHN TAMMET Filodrammatici 10, 34 IL VIAGGIO Filodrammatici 10, 35 MAMMATRIGNA Filodrammatici 10, 36 IL CUBO MAGICO Filodrammatici 10, 37 CL CL CL CL. 4-5 CL. 1-2

5 6 GUIDA ALLA SCELTA GUIDA ALLA SCELTA 7 LABORATORI, INCONTRI E PROGETTI FORMATIVI DESTINATARI TITOLO DOVE INFO PAGINA SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO SECONDARIA SUPERIORE INSEGNANTI TUTTO IL PUBBLICO LABORATORI Dal fumetto al teatro d ombre Officina delle Ombre 38 Tutti i colori dell ombra Scuole 39 Pina e i suoi amici vanno a scuola Scuole 40 Una giornata a teatro Officina delle Ombre 41 Smascherando Scuole 42 Laboratori di teatro Teatro Gioia 43 Tutti sul palco! Scuole 44 Se l ombra gioca a nascondino Scuole 45 Adagio, adagio, adagio dice il Bradipo Scuole 46 Musica... Ombre... Figure... Scuole 47 Seguendo l ombra di un piccolo re Scuole 48 educatori animatori insegnanti INCONTRI E PROGETTI FORMATIVI DENTRO IL TEATRO Scuole 49 LA SCRITTURA SCENICA Teatro Filodrammatici 50 DIETRO IL SIPARIO Scuole 51 CHI È DI SCENA? Scuole 52 DANIEL PENNAC A PIACENZA Teatro Municipale, Tra pagina scritta e palcoscenico Teatro Filodrammatici 53 LA MAGIA DI EDUARDO Scuole, Teatro Municipale 54 CARLO GOLDONI E IL SUO TEATRO Scuole, Teatro Municipale 55 LEOPARDI, LA POESIA DELLA SCENA Scuole, Teatro Municipale 56 ALLA RICERCA DI UN FUTURO INCERTO Scuole, Teatro Gioia 57 LA SCENA CONTEMPORANEA FRANCESE Teatro Filodrammatici 58 incontri aperti a tutto il pubblico SCS / STUDENTI-CRITICI-SPETTATORI Scuole, Teatro Gioia, Teatro Filodrammatici 59 ALTRI PROGETTI L OFFICINA DELLA FANTASIA Officina delle Ombre 60 IN COMPAGNIA DI... ELMER E PINA Officina delle Ombre 61 bambini da 5 a 10 anni bambini da 3 a 7 anni e genitori

6 8 CARTELLONE PROGRAMMA 2013/2014 Teatro Gioco Vita RANOCCHIO Dall opera di Max Velthuijs Da 2 a 5 anni - Asilo Nido, Scuola dell Infanzia TEATRO GIOIA lunedì 11 novembre ore 10 martedì 12 novembre ore 10 mercoledì 13 novembre ore 10 giovedì 14 novembre ore 10 venerdì 15 novembre ore 10 (spettacolo a pubblico limitato) Teatro Gioco Vita PICCOLO ASMODEO Da Lilla Asmodeus di Ulf Stark Da 6 a 10 anni - Primaria martedì 26 novembre ore 10* mercoledì 27 novembre ore 10 giovedì 28 novembre ore 10 venerdì 29 novembre ore 10 * la recita sarà effettuata solo nel caso risultino esauriti i posti nelle altre date Michele Cafaggi L OMINO DELLA PIOGGIA Da 3 a 10 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria lunedì 2 dicembre ore 9 e ore 10.45* martedì 3 dicembre ore 9 e ore 10.45* * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Teatro Gioco Vita LA PIETRA E IL BAMBINO Una favola di Guia Risari Da 4 a 9 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria mercoledì 4 dicembre ore 10 giovedì 5 dicembre ore 10 venerdì 6 dicembre ore 10 Teatro dell Archivolto MA CHE BELLA DIFFERENZA La diversità spiegata ai bambini Da 9 a 13 anni - Primaria, Secondaria di 1 grado lunedì 13 gennaio ore 9 e ore martedì 14 gennaio ore 9 e ore Gruppo Alcuni IL CANNOCCHIALE DI GALILEO Da 5 a 10 anni - Primaria giovedì 16 gennaio ore 9 e ore 10.45* venerdì 17 gennaio ore 10 * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Cantieri Teatrali Koreja GIARDINI DI PLASTICA Da 3 a 10 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria lunedì 27 gennaio ore 9 e ore martedì 28 gennaio ore 9 e ore Teatro Gioco Vita Fondazione Teatri di Piacenza Progetto Speciale Bicentenario Verdiano ANNI VERDI Favola di Giuseppe Verdi bambino Da 6 a 10 anni - Primaria TEATRO MUNICIPALE gennaio-febbraio-marzo 2014 date da concordare con le classi interessate (laboratorio/spettacolo a pubblico limitato) Teatro dell Archivolto QUESTA ZEBRA NON È UN ASINO La storia di un amicizia più forte della guerra Da 9 a 13 anni - Primaria, Secondaria di 1 grado giovedì 30 gennaio ore 9 e ore venerdì 31 gennaio ore 9 e ore Teatro del Canguro LA BELLA E LA BESTIA Da 6 a 10 anni - Primaria lunedì 3 febbraio ore 9 e ore 10.45* martedì 4 febbraio ore 10 * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Centro Teatrale MaMiMò CHI HA PAURA DELL UOMO NERO? Da 4 a 10 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria lunedì 10 febbraio ore 9 e ore 10.45* martedì 11 febbraio ore 9 e ore 10.45* mercoledì 12 febbraio ore 9 e ore 10.45* * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Teatro dell Archivolto COME UN ROMANZO Da Daniel Pennac Da 13 anni - Secondaria di I grado, Secondaria Superiore giovedì 13 febbraio ore 9 e ore venerdì 14 febbraio ore 9 e ore Teatro Gioco Vita CANE BLU Da Chien Bleu di Nadja Da 3 a 7 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria martedì 25 febbraio ore 10 mercoledì 26 febbraio ore 10* giovedì 27 febbraio ore 10 venerdì 28 febbraio ore 10 * la recita sarà effettuata solo nel caso risultino esauriti i posti nelle altre date Teatro del Buratto PICCOLO. L ULTIMO ALBERO Da 4 a 8 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria giovedì 6 marzo ore 9 e ore 10.45* venerdì 7 marzo ore 10 * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Teatro delle Briciole IL GRANDE RACCONTO Da 8 anni - Primaria, Secondaria di 1 grado, Secondaria Superiore martedì 11 marzo ore 9 e ore 10.45* mercoledì 12 marzo ore 10 * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 La Baracca Testoni Ragazzi BIANCANEVE Da 6 a 11 anni - Primaria giovedì 13 marzo ore 9 e ore 10.45* venerdì 14 marzo ore 10 * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Teatro Gioco Vita CIRCOLUNA L unico circoteatro d ombre al mondo Da 2 a 5 anni - Asilo Nido, Scuola dell Infanzia giovedì 20 marzo ore 10 venerdì 21 marzo ore 10 lunedì 24 marzo ore 10 martedì 25 marzo ore 10 mercoledì 26 marzo ore 10 TEATRO GIOIA martedì 6 maggio ore 10* mercoledì 7 maggio ore 10* giovedì 8 maggio ore 10* venerdì 9 maggio ore 10* (spettacolo a pubblico limitato) * le recite di maggio saranno effettuate solo nel caso risultino esauriti i posti nelle date di marzo

7 10 Riserva Canini GRIMM I guardiani del pozzo Da 6 a 10 anni - Primaria giovedì 27 marzo ore 9 e ore 10.45* venerdì 28 marzo ore 9 e ore 10.45* * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Ferruccio Filipazzi GOCCIA A GOCCIA Da 3 a 8 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria lunedì 31 marzo ore 9 e ore martedì 1 aprile ore 9 e ore mercoledì 2 aprile ore 9 e ore 10.45* * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 L Organizzazione Teatro delle Briciole JOHN TAMMET Fa sentire le persone molto così: -? Da 9 anni - Primaria, Secondaria di 1 grado, Secondaria Superiore giovedì 3 aprile ore 10* venerdì 4 aprile ore 10 * in caso di esubero di adesioni potrà essere effettuata una doppia recita alle ore 9 e alle ore Teatro Gioco Vita IL CIELO DEGLI ORSI Due storie di Wolf Erlbruch Da 2 a 5 anni - Asilo Nido, Scuola dell Infanzia lunedì 7 aprile ore 10* martedì 8 aprile ore 10* mercoledì 9 aprile ore 10 giovedì 10 aprile ore 10 venerdì 11 aprile ore 10 lunedì 14 aprile ore 10 martedì 15 aprile ore 10 mercoledì 16 aprile ore 10 * recite a pubblico limitato CARTELLONE Teatro Gioco Vita OMBROMANIA Lezione/spettacolo sull ombra e il teatro d ombre Da 6 a 14 anni - Primaria, Secondaria di 1 grado TEATRO GIOIA mercoledì 23 aprile ore 10 giovedì 24 aprile ore 10 lunedì 28 aprile ore 10 martedì 29 aprile ore 10 mercoledì 30 aprile ore 10 (pubblico omogeneo per fasce di età) Teatro delle Briciole IL VIAGGIO Ovvero una storia di due vecchi Da 3 a 7 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria martedì 29 aprile ore 9 e ore 10.45* mercoledì 30 aprile ore 10 * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 Sipario Toscana MAMMATRIGNA Da 6 a 10 anni - Primaria martedì 6 maggio ore 10 mercoledì 7 maggio ore 10 Pandemonium Teatro IL CUBO MAGICO Da 3 a 10 anni - Scuola dell Infanzia, Primaria giovedì 8 maggio ore 9 e ore 10.45* venerdì 9 maggio ore 10 * se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni sarà effettuata un unica recita alle ore 10 INFORMAZIONI 11 Salt in Banco 34 a edizione TEATRO GIOCO VITA Teatro Stabile di Innovazione Via San Siro, Piacenza Telefono Fax Direzione artistica Diego Maj Ufficio Scuola Simona Rossi, responsabile Emma Chiara Perotti, prenotazioni Marilisa Fiorani e Nadia Quadrelli, biglietteria Orari di apertura dell Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita dal lunedì al giovedì ore e ore 14-15, venerdì ore BIGLIETTI Asilo Nido, Scuola dell Infanzia euro 4 Primaria euro 4,50 Secondaria di 1 grado euro 5 Secondaria Superiore euro 6 Ingresso gratuito per insegnanti/accompagnatori. L ingresso gratuito è applicato anche, su richiesta della scuola e/o dell insegnante/accompagnatore, in situazioni di disabilità e/o in altri casi particolari. L ingresso gratuito è applicato ai bambini un cui fratello/ sorella abbia già assistito nel corso della stagione ad uno spettacolo di Salt in Banco (facilitazione riservata alle famiglie residenti nel Comune di Piacenza). La somma corrispondente ai biglietti necessari per la classe dovrà essere versata dall insegnante/accompagnatore alla Biglietteria del Teatro sede dello spettacolo. Altre modalità di pagamento potranno essere concordate con l Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita. Prenotazioni I posti per tutti gli spettacoli nel cartellone di Salt in Banco 2013/2014 si prenotano a partire da lunedì 14 ottobre La prenotazione può essere effettuata telefonicamente o di persona. Eventuali richieste di adesione che giungessero via fax, lettera o saranno evase dagli operatori di Teatro Gioco Vita nella giornata di arrivo al termine degli orari di accettazione delle prenotazioni telefoniche. In caso di mancata disponibilità di posti l Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita contatterà il prima possibile la segreteria della Scuola o l insegnante referente per concordare l eventualità di date, orari e/o spettacoli alternativi. Le richieste per un determinato spettacolo saranno soddisfatte fino ad esaurimento dei posti disponibili. In alcuni casi di richieste in esubero,teatro Gioco Vita potrà concordare con la compagnia recite aggiuntive e/o doppie rappresentazioni dello spettacolo, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative del Teatro. In caso di esaurimento dei posti per uno spettacolo sarà possibile optare per un titolo alternativo oppure scegliere l inserimento in una lista d attesa. Tale lista d attesa dà diritto ad essere chiamati in caso di disponibilità aggiuntiva di posti, in caso contrario sarà comunque possibile

8 12 scegliere uno spettacolo in alternativa per il quale ci sia ancora posto. All atto della prenotazione si consiglia di segnalare la presenza di alunni non deambulanti. I posti in teatro saranno assegnati dalla direzione tenendo conto di alcune variabili come età dei ragazzi, ordine di arrivo delle classi, presenza di eventuali alunni diversamente abili, data di prenotazione, ecc. Orario degli spettacoli Unica rappresentazione: ore 10 Doppia rappresentazione: ore 9.15 e ore / ore 9 e ore Orari di inizio diversi sono segnalati sul calendario delle rappresentazioni riportato nel presente catalogo. In caso di esubero di adesioni, per spettacoli programmati alle ore 10, potranno essere introdotte doppie rappresentazioni suddividendo le classi prenotate tra le due recite. Allo stesso modo in caso di doppia recita già programmata in calendario, se non sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni potrà essere effettuata un unica rappresentazione alle ore 10 (accorpando le classi in tale recita). Laboratori, incontri, progetti e percorsi formativi Le prenotazioni si accettano a partire da lunedì 23 settembre Le modalità di partecipazione, il calendario e gli eventuali costi relativi ai vari progetti sono indicati nella scheda dedicata a ciascun percorso. Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti, contattare l Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita. INFORMAZIONI Comunicazioni La Direzione si riserva di apportare al programma, alle sedi degli spettacoli e agli orari di inizio delle rappresentazioni le modifiche determinate da motivate esigenze tecnico/organizzative e/o da cause di forza maggiore. In tali casi sarà data comunicazione il prima possibile alle scuole interessate. Per quanto riguarda sede e ora di inizio degli spettacoli fa fede quanto indicato nella presente pubblicazione, salvo diversa comunicazione telefonica, via fax o posta da parte dell Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita. L offerta degli spettacoli viene calibrata sulle richieste delle scuole. Contemporaneamente ci sono titoli che non riescono a soddisfare tutte le richieste. La prenotazione deve essere una scelta consapevole e ragionata. Dare disdetta di prenotazioni effettuate significa creare problemi organizzativi al Teatro e togliere l opportunità ad altre scuole di poter assistere alle rappresentazioni. AGEVOLAZIONI PER LE FAMIGLIE RESIDENTI NEL COMUNE DI PIACENZA in collaborazione con COMUNE DI PIACENZA Assessorato Nuovo welfare e sostegno alle famiglie Servizio Programmazione Per i residenti nel Comune di Piacenza, sarà nuovamente in vigore una particolare facilitazione per le famiglie con due o più figli che, anche se con gruppi scolastici diversi e/o in momenti differenti, assisteranno agli spettacoli per le scuole di Salt in Banco. Paga il biglietto il bambino della famiglia che per primo, nell arco dell anno scolastico, assiste ad uno spettacolo della Rassegna, mentre il/i fratello/i che successivamente verrà/verranno a teatro entrerà/entreranno gratuitamente previa segnalazione dell insegnante/accompagnatore (che dovrà semplicemente comunicare alla biglietteria, relativamente al fratello che per primo ha assistito ad una rappresentazione di Salt in Banco, scuola di appartenenza, classe e spettacolo visto). I dirigenti scolastici e gli insegnanti degli istituti situati nel Comune di Piacenza sono invitati a dare ampia diffusione di tale opportunità a tutte le famiglie dei loro alunni. PROGETTO SPECIALE - BICENTENARIO VERDIANO ANNI VERDI Favola di Giuseppe Verdi bambino TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione FONDAZIONE TEATRI DI PIACENZA a cura di Federica Ferrari disegni e sagome Nicoletta Garioni musiche e canzoni Piccola Orchestra Avion Travel pubblico: da 6 a 10 anni - durata 120 minuti laboratorio tra ombre e musica 13 Un laboratorio teatrale che è allo stesso tempo occasione per parteci pare e giocare in prima persona al teatro e incontrare un bambino un po speciale, un bambino di nome Giuseppe Verdi. Un progetto che Teatro Gioco Vita ha pensato nel bicentenario della nascita del grande compositore e che trae ispirazione dai materiali dello spettacolo La notte di San Donnino nato e realizzato con la Piccola Orchestra Avion Travel nel 2001 in occasione delle manifestazioni per il centenario della morte di Verdi. Dalla galleria di disegni e sagome di Nicoletta Garioni e dalle musiche e can zoni degli Avion Travel realizzate per lo spettacolo, Teatro Gioco Vita inten de partire per proporre un laboratorio ludico-pratico sul teatro d ombre che traduce in figure animate l infanzia di Giuseppe Verdi e alcuni accadimenti, situazioni o personaggi che abbiamo immaginato come archetipi dei grandi protagonisti verdiani: una favola, appunto, quella di Verdi bambino, perché per usare le parole del maestro copiare il vero può essere una buona cosa, ma inventare il vero è meglio, molto meglio. Il piccolo Verdi prenderà così vita sullo schermo del teatro d ombre e inviterà i bambini a giocare con lui: sarà questo l inizio di un percorso che condurrà alla scoperta e conoscenza delle tecniche del teatro d ombre fino alla costruzione, insieme agli insegnanti, di una o più sagome che rappresente ranno i personaggi della favola di Giuseppe bambino. I partecipanti al laboratorio saranno coinvolti e guidati dagli animatori di Te atro Gioco Vita in una girandola di situazioni teatrali di grande semplicità ma di sicuro incanto dove potranno giocare con Verdi bambino e tutti insieme. Potranno così nascere storie, avventure, viaggi che partendo da un episodio immaginato dell infanzia di Giuseppe Verdi, sulle note della Piccola Orchestra Avion Travel, si trasferiranno liberamente sulla scena, diventando il semplice pretesto per giocare tra bambini e adulti senza altri fini che il piacere dello stare insieme. Le sagome e gli altri materiali realizzati dai partecipanti durante il laboratorio sotto la guida degli animatori di Teatro Gioco Vita rimarranno in possesso dei bambini, come testimonianza di una giornata trascorsa in compagnia del giovane Verdi. Programma e informazioni Il laboratorio è a pubblico limitato e rivolto a una classe. La partecipazione prevede un costo di 8 euro a bambino (quota comprensiva di preparazione, allestimento e materiali di consumo). L attività laboratoriale si svolgerà al Teatro Municipale (orari e date da concordare direttamente con gli insegnanti delle classi interessate).

9 14 SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA RANOCCHIO Dall opera di Max Velthuijs PICCOLO ASMODEO da Lilla Asmodeus di Ulf Stark 15 TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione con Marco Ferro, Valeria Sacco adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi regia Fabrizio Montecchi scene Nicoletta Garioni sagome Federica Ferrari (tratte dai disegni di Max Velthuijs) musiche Michele Fedrigotti costumi Sara Bartesaghi Gallo luci e fonica Maddalena Maj / Anna Adorno lo spettacolo è tratto dai libri di Max Velthuijs Frog is Sad, Frog in Love, Frog and the Birdsong, Frog is Frog, Frog is Frightened editi da Andersen Press - London pubblico: da 2 a 5 anni - durata: 45 minuti teatro d ombre e teatro d attore (spettacolo a pubblico limitato) TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione con Tiziano Ferrari adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi regia e scene Fabrizio Montecchi disegni Nicoletta Garioni musiche Michele Fedrigotti sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari luci e fonica Davide Rigodanza Lilla Asmodeus, Ulf Stark Colombine Teaterforlag Stockholm Premio Eolo Awards Miglior spettacolo di teatro ragazzi e giovani pubblico: da 6 a 10 anni - durata: 50 minuti teatro d ombre e teatro d attore Candido e ingenuo, Ranocchio guarda il mondo con gli occhi sempre aperti, anzi, spalancati. Tutto intorno a sé lo sorprende, lo riempie di stupore, lo incuriosisce. Ranocchio ha tanti amici: Anatra, una dolce e amorevole compagna di giochi; Porcellino, un placido amante della casa e della buona cucina; Lepre, un intellettuale che ha sempre una risposta a tutto e Topo, un avventuriero tanto intraprendente quanto generoso. Insieme affrontano le grandi domande che i piccoli drammi di ogni giorno pongono loro. A tutti questi dilemmi esistenziali Ranocchio e i suoi amici riescono sempre a trovare una risposta positiva. Un merlo trovato nel prato è l occasione per interrogarsi sul mistero della morte e la necessità di celebrare la gioia di essere vivi. Il mal d amore provato da Ranocchio è lo spunto per riflettere sul dolore e sulla felicità che da esso ne scaturisce. Uno spavento notturno rende inevitabile un indagine sul tema della paura vera e della paura di aver paura. Con parole e immagini di grande forza ed essenzialità, le vicende di Ranocchio e dei suoi amici, grazie a uno humour gentile, ci confortano e ci trasmettono una grande voglia di vivere. Lo fanno parlando di sé, ma nel fare questo ci parlano anche di noi. Di noi che siamo grandi e ancora non sappiamo sempre accettarci ma, anche e soprattutto, di chi grande lo deve diventare e si misura ogni giorno con i problemi che il proprio crescere nel mondo comporta. Queste piccole storie dal cuore grande sono tratte dai libri illustrati di Max Velthuijs, uno dei più celebrati autori e illustratori per l infanzia al mondo. Le sue figure e le sue parole sono state staccate dal loro contesto originario per farle vivere sullo schermo del teatro d ombre, trasformate con leggerezza e poesia in delicate storie animate. Lo stupore impresso nello sguardo di un bambino è lo stesso che accompagna sempre Ranocchio (anche lui bambino) nella scoperta delle cose del mondo. Uno stupore che è sorpresa, curiosità e incredulità ma è anche voglia di scoprire, di capire, e di lasciarsi coinvolgere dall infinita ricchezza della vita. E non c è avventura più bella che vivere. Perché la vita è, come dice proprio Ranocchio: una cosa meravigliosa. E lo è anche quando vivere vuol dire affrontare una tristezza che ci prende senza ragione o quando ci dobbiamo confrontare con una paura della quale non conosciamo il motivo. Anche quando vivere ci impone di superare la scoperta dolorosa della morte o ci porta ad apprezzare la gioia che l incontro con l altro ci trasmette. Per godere della vita insomma bisogna viverla, bisogna farne esperienza. Come il teatro. Fabrizio Montecchi Sotto sotto, nelle viscere della terra, dove la luce del sole non arriva mai e dove i merli non cantano sugli alberi, abita Piccolo Asmodeo. Asmodeo è buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente nel mondo dei Fuochi e dei Sospiri. Essere cattivo proprio non gli riesce e nemmeno gli interessa; e questo, per la sua famiglia, è un grande problema. Così Asmodeo viene sottoposto ad una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra con una missione: Dovrai convincere, entro questa sera, almeno una persona a darmi la sua anima! gli dice il padre Solo così dimostrerai di essere mio figlio. Ignaro dell uomo e delle sue abitudini, assolutamente inconsapevole di quello che lo aspetta, Asmodeo inizia con timore, ma anche curiosità, il suo strampalato viaggio sulla terra. Da quel momento Asmodeo si trova coinvolto in una girandola d incontri di ogni tipo: una mucca, un prete, un maestro di scuola, un gregge di pecore, un gruppo di bambini, un panettiere. A ognuno di loro, con grande semplicità, Asmodeo ripete quanto insegnato dal padre: Io posso offrirti qualunque cosa. Basta che tu mi prometti di dare via la tua anima. Alla fine della sconvolgente giornata però, Asmodeo, incompreso, dileggiato, quando non addirittura maltrattato, si convince che non riuscirà mai in un compito che non sente per niente suo. Ed è in quel momento di grande solitudine e tristezza che incontra Kristina Piccolo Asmodeo è una favola sul bene e sul male di Ulf Stark, uno dei più affermati scrittori contemporanei per ragazzi. Con sottile ironia ma anche con delicata poesia, con momenti di sana comicità ma anche con acuta problematicità, l autore ci racconta, senza mai cadere in facili moralismi, di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust. Quello che ho capito è che ai bambini interessa che si parli di cose serie, di temi importanti. Magari con leggerezza, o ironia, o con comicità, ma di cose serie. E sono soprattutto le grandi domande, quelle a cui l umanità da sempre fatica a dare risposte, quelle che più li affascinano. Domande sulla vita, sulla morte, sull amore. E l anima? Quell anima che con tanta insistenza vuole scambiare il nostro Asmodeo? Piccolo Asmodeo è una storia così. Che fa ridere, pensare e forse anche commuovere. Fabrizio Montecchi

10 16 SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA LA PIETRA E IL BAMBINO Una favola di Guia Risari 17 CANE BLU da Chien Bleu di Nadja TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione con Domenico Sannino, Laura Zeolla testo Guia Risari regia e scene Fabrizio Montecchi disegni Nicoletta Garioni sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari musiche Michele Fedrigotti luci e fonica Anna Adorno pubblico: da 3 a 7 anni - durata: 50 minuti teatro d ombre e teatro d attore TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione con Deniz Azhar Azari, Laura Dell Albani adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi regia Fabrizio Montecchi scene Nicoletta Garioni sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari (dai disegni di Nadja) musiche Michele Fedrigotti costumi Sara Bartesaghi Gallo luci e fonica Anna Adorno Chien Bleu, Nadja L Ecole des Loisirs - Paris Tra le tante suggestioni di questa storia, c è soprattutto un messaggio di speranza. Anche in mezzo alle situazioni più disperate, si può amare e farsi amare, ascoltare, capire, ritrovare la voce per poi un giorno raccontare la propria storia. Guia Risari Su una collina, circondata solo da alberi e nuvole, viveva, da tempo immemore, una pietra. Di grandezza media, grigia e marrone, aveva riflessi dorati sotto il sole e argentati sotto la luna. Aveva la solidità dei minerali ma anche la loro elasticità. Quando un animale le si avvicinava, la pietra vibrava e cambiava colore. A volte anche misura e forma. La pietra amava gli altri esseri viventi e soprattutto giocare con loro. Dava anche dei consigli a modo suo, perché non aveva una voce. Un giorno arrivò da lei un bambino. Era solo. Non se ne conosceva il nome perché non parlava. La guerra l aveva toccato. E la fatica. Si sedette vicino alla pietra e cominciò ad accarezzarla. Si rannicchiò contro di lei e si addormentò Così inizia la storia de La pietra e il bambino, un racconto breve di Guia Risari, scrittrice e autrice di molti libri per bambini. Da questo testo Teatro Gioco Vita ha tratto, sempre facendo uso del suo linguaggio teatrale che fonde ombre e attori, uno spettacolo che vuole essere un canto alla vita e al mistero della natura. Un invito a non dimenticare che tutto quel che ci circonda è vivo e che dall amore possono nascere le cose più straordinarie. Un invito anche ad abbandonarsi con fiducia alla dimensione sensoriale e affettiva, a farsi trasportare nel mondo pieno di meraviglie che è il nostro, un universo dove non ci sono dei ex-machina o azioni magiche, ma tutto è intimamente pervaso dalla forza della simpatia che spinge gli esseri a incontrarsi e ad aiutarsi. Così, nell immaginazione di un bambino solo e abbandonato, anche una pietra può trasformarsi in una grande madre consolatrice e quest incontro rappresentare simbolicamente, nell immaginazione del pubblico, il legame eterno tra l umanità e la terra. Nella storia de La pietra e il bambino, però, protagonisti sono anche i tanti animali, il piacere del gioco, i disastri della guerra e la forza del canto. E anche il pianto che trasforma il minerale in donna, in madre, in una narratrice che guarisce la tristezza del bambino con la forza delle storie. Così, sulla collina, il bambino sfuggito alla guerra e la donna con i capelli dai riflessi di pietra inaugurano un nuovo mondo di felicità. Dopo aver raccontato tante storie attingendo dal vasto repertorio di libri illustrati per bambini Teatro Gioco Vita ha voluto, per questa nuova produzione, commissionare un testo originale a una giovane ma affermata autrice italiana: Guia Risari. Con questa scelta Teatro Gioco Vita intende stimolare nuove forme di scrittura e drammaturgia per il pubblico dei più piccoli e promuovere un diverso rapporto tra scrittori, editoria e teatro per l infanzia. Quale bambino non ha mai sognato d avere un cane che dorme con lui, che veglia su di lui e lo protegge? pubblico: da 3 a 7 anni - durata: 50 minuti teatro d ombre e teatro d attore Cane Blu non è un cane come gli altri. Arriva da un dove che non si sa dov è e da un tempo che sembra senza tempo. Questo lo rende libero, potente e misterioso. Ma Cane Blu è anche docile e mansueto e questo ne fa il protettore, l amico, il confidente di Carlotta. Tra Cane Blu e la bambina nasce un amicizia segreta, fatta di silenzi e tenerezze, interrotta solo dalla madre che, una volta scoperto il legame tra i due, impedisce alla piccola di accoglierlo e di frequentarlo. Ma Cane Blu continua a vegliare su Carlotta e nel momento del pericolo la salva, difendendola dall attacco dello Spirito del bosco nel quale la bambina si era persa. Cane Blu ci racconta l universo più intimo e contrastato del bambino e del fantastico che si fa presenza quotidiana, che s insinua nelle nostre vite e ci accompagna in momenti importanti della nostra esistenza. Con questa produzione Teatro Gioco Vita continua il suo viaggio nel mondo del libro illustrato per bambini scegliendo un autrice connotata per l originalità dei suoi temi e delle sue illustrazioni. L opera di Nadja rappresenta sicuramente un occasione per Teatro Gioco Vita per evolvere ulteriormente il proprio linguaggio delle ombre e sviluppare nuove forme rappresentative ed espressive per il pubblico dei più piccoli. Nadja Nadja è nata nel 1955 ad Alessandria d Egitto, da una madre russa, pittrice e illustratrice, e da un padre medico libanese. La sua infanzia in Libano e nella regione parigina non ha niente di ordinario: nessuna scuola ma corsi per corrispondenza fino all età di 13 anni e, soprattutto, le storie raccontate e disegnate da sua madre, Olga Lecaye. Nel 1989, con Chien Bleu, un libro illustrato con forti colori, Nadja ottiene il Premio Totem al Salon du livre de jeunesse de Montreuil. Da allora sono seguiti molti altri libri, che introducono uno stile sempre più espressionista nella sua pittura a piena pagina. Ama anche scrivere con suo figlio, Raphaël Fejtö, e suo fratello, Grégoire Solotareff, con il quale ha realizzato parodie di favole celebri. Nadja ha anche pubblicato la famosa serie di Momo per i piccoli e i meno piccoli ed ha scritto romanzi grafici anche per adulti. Vive a Parigi dove divide il suo tempo tra pittura e illustrazione.

11 18 SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA CIRCOLUNA L unico circoteatro di ombre al mondo IL CIELO DEGLI ORSI Due storie di Wolf Erlbruch 19 TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione uno spettacolo di Nicola Lusuardi e Fabrizio Montecchi con Elena Griseri, Tiziano Ferrari testo Nicola Lusuardi regia e scene Fabrizio Montecchi disegni e sagome Nicoletta Garioni musiche Leif Hultqvist costumi Inkan Aigner luci e fonica Davide Rigodanza si ringrazia Dockteatern Tittut pubblico: da 2 a 5 anni - durata: 45 minuti teatro d ombre e teatro d attore (spettacolo a pubblico limitato) TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione regia e scene Fabrizio Montecchi sagome Federica Ferrari e Nicoletta Garioni (tratte dai disegni di Wolf Erlbruch) lo spettacolo è tratto da Das Bärenwunder (Il miracolo degli orsi) di Wolf Erlbruch (Edizioni e/o, Roma 2004) e Een Hemel voor Beer (Un paradiso per il piccolo Orso) di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch (Edizioni e/o, Roma 2005) NUOVA PRODUZIONE 2014 (titolo provvisorio) pubblico: da 2 a 5 anni teatro d ombre e teatro d attore Benvenuti a CIRCOLUNA!! l unico, il solo, l autentico circo d ombre al mondo: Circoluna! Un circo dove tutti gli artisti sono ombre e fanno magie! Acrobazie! Trasformazioni! Ma, scusate, dico a voi bambini: voi sapete cos è un ombra? No?? Allora venite, accorrete! Entrate nel nostro mondo di immagini e colori: incontrerete Galline trasformiste e Merluzzociclette, Divoratori d ombre e Trombopoeti. Ma soprattutto incontrerete Pallottola, un pagliaccio piccolo e dispettosissimo. Sono solo alcune delle tante ombre che si esibiranno per voi in questa straordinaria arena. E su tutte Luna, la ballerina a cavallo, la massima stella del nostro circo. Cosa aspettate a entrare? Venite? Ma mi raccomando, fate piano PIANO!! Altrimenti le nostre piccole ombrartiste si spaventano! Circoluna è uno spettacolo d ombre e di luci che parla dell ombra e della luce utilizzando un linguaggio ironico e leggero, basato sul piacere della sorpresa, dell incantamento e della meraviglia. A condurre i bambini saranno Lucetta, la presentatrice, e Achille, il domatore d ombre, le sole presenze in carne ed ossa in questo magico mondo circense, ricco di apparizioni incredibili e fantastiche. E saranno loro a tradurre lo strano linguaggio delle ombrartiste in espressioni verbali giocose e irriverenti. Saranno loro a dipanare i fili di una storia, allo stesso tempo semplice e drammatica che, intrecciandosi con il normale svolgersi dei numeri del circo, terrà lo spettatore in suspence fino alla fine. Circoluna è infatti anche un avventura straordinaria: qualcosa di terribile interromperà improvvisamente lo spettacolo che potrà proseguire solo se i nostri piccoli spettatori non ci negheranno il loro aiuto Circoluna è la versione italiana di Cirkus Månen, uno spettacolo per la prima infanzia nato dalla collaborazione con la compagnia svedese del Dockteatern Tittut di Stoccolma, con la quale Teatro Gioco Vita ha realizzato anche Lillan e il Gatto. La grande esperienza del Dockteatern Tittut, realtà di rilievo a livello europeo specializzata nel teatro per i piccolissimi, ha filtrato e utilizzato positivamente quegli aspetti del linguaggio e della poetica che Teatro Gioco Vita ha sviluppato negli ultimi anni: animazioni a vista e recitazione dal vivo per l attore-manipolatore, schermi multipli e in movimento, adozione di superfici anomale di proiezione, grande ritmo nella successione delle immagini spesso proiettate su più piani contemporaneamente. Circoluna è dedicato a tutti i bambini che vogliono ancora credere che si può accendere e spegnere una lampada con un soffio. Il cielo degli orsi si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che svegliatosi da un lungo letargo, e soddisfatta la fame, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un cucciolo? Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, dice: Ci voglio andare anch io. E parte per il mondo alla sua ricerca... Per entrambi i nostri protagonisti l infinità del cielo sembra essere l unico luogo in cui le loro domande possono essere soddisfatte, per poi accorgersi, alla fine del loro cercare, che è sulla terra, vicino a loro, che si trova la risposta. Infatti l orso la trova in una bella orsa che gli compare al fianco e che indovina in un attimo i suoi pensieri. Insieme si pensa sempre meglio che da soli e così, all approssimarsi della primavera, una soluzione la troveranno. Piccolo Orso invece la risposta la trova nelle rassicuranti certezze rappresentate dagli affetti familiari: nei genitori che si prendono cura di lui affinché superi il suo dolore e si convinca che la vita è, davvero, il suo più bel cielo. Il cielo degli orsi affronta temi delicati e profondi con leggerezza e tatto e una grande capacità di sintesi. La presenza di animali come protagonisti permette di dosare l impatto emotivo, che rimane comunque forte perché ci restituisce, con semplice e disarmante chiarezza, le difficoltà che tutti noi incontriamo, a maggior ragione i bambini, quando cerchiamo risposte alle grandi domande della vita. Difficoltà che nascono dalla complessità e varietà delle relazioni umane e dall indifferenza che il mondo sembra riservare ai nostri piccoli o grandi dolori. L unico percorso possibile è sempre quello esperienziale e non razionale e l unica risposta, anche se non è la risposta, è spesso la più vicina a noi, se non già dentro di noi.

12 20 SPETTACOLI DI TEATRO GIOCO VITA SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI OMBROMANIA Lezione/spettacolo sull ombra e il teatro d ombre L OMINO DELLA PIOGGIA Una notte tra acqua, bolle e sapone 21 TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione uno spettacolo di Fabrizio Montecchi MICHELE CAFAGGI di e con Michele Cafaggi musiche originali Davide Baldi produzione Associazione Culturale Fresche Frasche pubblico: da 6 a 14 anni - durata: 90 minuti teatro d ombre e teatro d attore pubblico: da 3 a 10 anni - durata: 55 minuti clownerie, teatro visuale, magia e bolle di sapone Ombromania è una lezione/spettacolo durante la quale si guida il pubblico alla scoperta dell ombra e delle sue infinite possibilità metamorfiche, fino all incontro con il teatro d ombre e le sue tecniche. Un percorso che si realizza nel continuo dialogo tra palco e platea. Sul palco, con il diretto coinvolgimento del pubblico, prendono vita situazioni di grande impatto visivo e spettacolare. In platea, grazie al costante dialogo tra artisti e pubblico, si indagano le tante figure dell ombra. Ombromania nasce dalla consapevolezza di Teatro Gioco Vita, maturata in anni di esperienza di spettacoli e laboratori, della forza espressiva e comunicativa dell ombra. La rappresentazione si sviluppa costruendo un percorso per i ragazzi che, con semplici esercizi di gioco, è al tempo stesso molto formativo e ricco di suggestione. L obiettivo è quello di offrire al pubblico un esperienza diretta, coinvolgente e ricca di stimoli, di strumenti e di tecniche. Un esperienza che può coinvolgere gruppi di ragazzi numerosi e di età diversa come uno spettacolo e offrire materiali come un laboratorio. Ad un eterogeneo pubblico di scolari, dalla prima elementare alla seconda media, Fabrizio Montecchi ha proposto un originale lezione-spettacolo, un suggestivo viaggio attraverso scienza, letteratura, arte e teatro per svelare l alchimia di un cocktail dalle potenzialità inattese: la luce, una sagoma ed una superficie su cui proiettare l ombra. Un percorso interdisciplinare capace di unire aspetti didattici al divertimento di creare, con semplici esercizi, situazioni di notevole impatto visivo. I giovani spettatori si avvicendano sul palco, dietro lo schermo, maneggiano sagome imitando gli artisti di Teatro Gioco Vita. Ancora, piccoli misteri, bambini che si dissolvono nel nulla di un cono d ombra. Basta una torcia, abili sferzate di luce sugli amici immobili dietro il telo per dare vita ad un balletto: i corpi cambiano posizione con movimenti repentini, volteggiano nel vuoto, restano sospesi. Tutti vogliono partecipare, mentre le insegnanti progettano analoghi esperimenti in classe. Perché l Ombromania è davvero contagiosa e Teatro Gioco Vita spera in un epidemia seguitando a produrre spettacoli, laboratori, pubblicazioni, mostre. Un teatro agito, smontato, studiato per ogni fascia d età in base alle diverse esigenze conoscitive che tuttavia non trascura l aspetto ludico.gli spettatori hanno ringraziato con applausi e acclamazioni. (Claudia Olimpia Rossi, «Gazzetta di Parma») La fantasia è un posto dove ci piove dentro. Italo Calvino Piove, la finestra è aperta e in casa ci vuole l ombrello. Che strano questo omino tutto inzuppato: fa uno starnuto ed esce una bolla di sapone. Anzi due. Anzi moltissime bolle di sapone. Ma cosa succede? La casa si riempie di bolle di tutte le dimensioni, minuscole e giganti, schiumose e trasparenti come cristallo. Intanto la pioggia non smette di cadere. E tra poco scenderà pure la neve. Ecciù! Uno spettacolo comico e magico, un viaggio onirico e visuale da fare accompagnati dalla magia delle piccole cose e da spettacolari effetti con acqua e sapone. Dopo lo spettacolo Ouverture des Saponettes Michele Cafaggi ritorna a sperimentare attrezzi, materiali e tecniche per trovare nuove forme espressive attraverso l uso delle bolle di sapone. In questo progetto si propone di continuare ad approfondire il rapporto tra la comicità del gesto, l utilizzo della magia e delle arti circensi e il gioco con gli oggetti quotidiani e la loro trasformazione in attrezzo magico, per un teatro che non sia solo stupore ma anche racconto emotivo. Michele Cafaggi Michele Cafaggi è mimo, clown e giocoliere e da diversi anni sviluppa teatralmente la tecnica delle bolle di sapone giganti, in particolare con lo spettacolo Ouverture des saponettes - un concerto per bolle di sapone. Ha studiato in Italia e in Francia con J. Edwards, Quelli di Grock, P. Gaulier, M. Marceau, P. Radice, presso L Ecole Nationale du Cirque Fratellini e la Scuola di Arti Circensi della Sala Fontana. Dal 1993 lavora come artista di strada, partecipando a festival teatrali (in Italia, Francia, Spagna, Canarie, Brasile e Nepal), al tour Anime Salve di De Andrè, al Giro d Italia e ai programmi tv Solletico, Paperissima, Skatafascio, I ragazzi del 99, Tg costume e società... Con Gli Eccentrici Dadarò riceve il premio Stregagatto 2004 come migliore compagnia emergente, con Davide Visconti il primo premio e il premio del pubblico al Festival internazionale di teatro di strada di Ascona e con la Grande Compagnia del Mago Barnaba il premio Pavè di bronzo 2007 al Festival International des Arts de rue di Vevey (Svizzera). È Dottor Sogno nei reparti pediatrici dove opera la Fondazione Theodora Onlus e dedica questo spettacolo a tutti i bambini incontrati in ospedale.

13 22 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI Ma che bella differenza La diversità spiegata ai bambini Teatro dell Archivolto tratto da Una bella differenza (Einaudi 2009) di Marco Aime drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino IL CANNOCCHIALE DI GALILEO GRUPPO ALCUNI Teatro Stabile di Innovazione autore e regia Sergio Manfio interpreti Sergio Manfio e Francesco Manfio musiche originali di Gruppo Alcuni staff Enrico Daurù, Mattia Dal Bianco 23 pubblico: dai 9 ai 13 anni - durata 60 minuti conferenza/spettacolo pubblico: da 5 a 10 anni - durata: 65 minuti teatro d attore con pupazzi e videoproiezioni Abbiamo i nasi diversi, perché? Abitiamo in case diverse, perché? Preghiamo un dio diverso, perché? Proseguendo il lavoro iniziato con il fortunato spettacolo Il razzismo spiegato a Lucia, il regista e interprete Giorgio Scaramuzzino cerca di rispondere a una problematica sempre più attuale: accettare chi è diverso da noi per lingua, religione, abitudini culturali e sociali. Partendo dall attenta analisi di Marco Aime, fine e curioso antropologo, nasce così questo monologo che attraverso storie di paesi vicini e lontani vuole far comprendere ed accettare l importanza delle differenze di qualunque tipo. Un percorso di conoscenza e di informazione sulla diversità dedicato ai più piccoli. Marco Aime è docente di Antropologia culturale all Università di Genova. Ha pubblicato numerosi libri tra i quali Eccessi di culture (Einaudi 2004), Il primo libro di antropologia (Einaudi 2008), Il lato selvatico del tempo (Ponte alle grazie 2008) e Una bella differenza. Alla scoperta delle diversità nel mondo (Einaudi 2009). Lo spettacolo Lo spettacolo ricalca fedelmente il libro di Marco Aime Una bella differenza. Si tratta in realtà di una conferenza-spettacolo, una modalità già sperimentata con successo da Giorgio Scaramuzzino con Come un romanzo di Daniel Pennac, che permette all attore di avere una forte complicità con il pubblico. Infatti l attore nel corso della rappresentazione scenderà tra gli spettatori, coinvolgendoli e cercando di creare un momento teatrale che vede il pubblico come protagonista attivo. Le tematiche Le tematiche sono attuali e urgenti: le differenze umane viste oggettivamente da un punto di vista antropologico. Si cercherà di comprendere che le differenze, di qualsiasi genere e sorta, sono in realtà piccole differenze, e che hanno un origine comune, come del resto è unica la radice della nascita dell essere umano. Differenze fisiche, politiche, religiose. Nello spettacolo si cercherà il perché di queste differenze, con l obiettivo della piena accettazione e della constatazione che esse sono in realtà le facce della stessa medaglia. Abbiamo i nasi diversi, perché? Abitiamo in case diverse, perché? Preghiamo in modo diverso un dio diverso, perché? L antropologia ci aiuta a trattare questo argomento con obbiettività, senza mai prevaricare in campi che sono condizionati da visioni distorte e partigiane. In questo senso lo spettatore può riconoscersi e riconoscere nell altro, nel diverso, quei particolari umani che possono aiutarlo nell accettarsi e nell accettare. In un mondo dove l altro ci appare sempre diverso è necessario imprimere con forza un educazione alla tolleranza e alla fiducia. Sconfiggere le paure innate e legittime, favorisce una più dolce integrazione. Ormai nella nostra società, e perciò nelle nostre scuole, dobbiamo quotidianamente confrontarci con queste problematiche. Il teatro può essere uno strumento, divertente e ludico, che aiuta l educare, apre a nuove riflessioni e alimenta il dialogo. Queste le nostre aspirazioni e pensiamo anche quelle dell autore del testo di riferimento: una società diversa e perciò bella, un movimento di uomini e di idee diverse e perciò belle. Il Capi e l Assistente, protagonisti della fortunata serie televisiva Eppur si muove in onda sulle reti Rai, decidono di visitare lo studio di Galileo Galilei allo scopo di inserire le sue preziose scoperte in un cartone animato sulle stelle. Tra pergamene e carte celesti, scovano un grande cannocchiale e, per pura coincidenza, anche il laboratorio dell antico studioso... Incredibile! Di fronte a un librone impolverato, intento a scrivere e studiare, ecco Galileo in persona, vivo e vegeto! Attraverso le prodigiose invenzioni dell astronomo, verrà insegnata l arte dell osservazione: non più solamente vedere, ma anche saper vedere con occhio critico e curioso, fino a prevedere ciò che potrebbe accadere in futuro. Non mancherà ovviamente l avventura, determinata dal guastafeste di turno che vorrà sfruttare la sapienza di Galileo per i suoi subdoli scopi. Il Capi, l Assistente e il giovane pubblico sapranno fermarlo? Gli Alcuni La compagnia teatrale Gli Alcuni è nata nel luglio del I suoi fondatori, Sergio Manfio, Francesco Manfio e Laura Fintina, hanno immediatamente intuito il valore che il teatro può rappresentare da un punto di vista educativo e hanno rivolto così la loro attenzione verso le giovani generazioni. Nel corso degli anni il lavoro de Gli Alcuni si è concentrato sul rapporto tra comunicazione ed educazione, arrivando a intervenire su diversi ambiti della comunicazione multimediale: dalla fiction ai cartoni animati, passando per l editoria, la musica e la formazione. Ogni forma di comunicazione prevede una sua dimensione educativa, e ogni forma di educazione non può prescindere da un livello di comunicazione. A settembre 2005 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha riconosciuto alla compagnia teatrale Gli Alcuni lo status di Teatro Stabile di Innovazione per l Infanzia e la Gioventù, sancendo così il suo ruolo fondamentale nel panorama teatrale nazionale, regionale e cittadino. Ad oggi l Associazione Gli Alcuni produce spettacoli teatrali per l infanzia, organizza il Festival internazionale di cinema per ragazzi Ciak Junior, cura laboratori sul cartone animato, promuove corsi di cabaret e scuole di teatro per giovani e adulti, organizza rassegne di Satira e di Gospel. Da diversi anni inoltre, si occupa di organizzare rassegne teatrali per molteplici comuni e province venete. Importantissima inoltre l attività teatrale svolta al Teatro Sant Anna di Treviso dove vengono proposti cartelloni come Una fetta di teatro, rassegna domenicale per famiglie che raccoglie alcuni dei migliori spettacoli italiani, e cartelloni scolastici come Spazio al Teatro e Protagonisti.

14 24 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI GIARDINI DI PLASTICA CANTIERI TEATRALI KOREJA Stabile d Innovazione del Salento con Alessandra Crocco, Giovanni De Monte, Maria Rosaria Ponzetta tecnici luci Mario Daniele e Angelo Piccinni regia Salvatore Tramacere collaborazione all allestimento Maria Rosaria Ponzetta Spettacolo vincitore del Premio speciale Festival Grand Prize Isfahan Theater Festival for Children & Young Adults - Iran pubblico: da 3 a 10 anni - durata: 60 minuti teatro d attore, toy theatre, teatro di figura Questa zebra non è un asino La storia di una amicizia più forte della guerra Teatro dell Archivolto Un omaggio alla Convenzione Onu sui diritti dell infanzia e dell adolescenza tratto dal libro Un asino a strisce (Salani 2013) di e con Giorgio Scaramuzzino elementi scenici Maurizio Mastorchio assistente alla regia Ilaria Deodato pubblico: dai 9 ai 13 anni - durata 60 minuti circa teatro di narrazione 25 Lo spettacolo cattura gli sguardi, ma lascia libera la fantasia di correre a briglia sciolta. Chi decide di subirne l incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i suoi desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli... Dove c è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Di grande impatto visivo, le scene suggestionano anche chi bambino non è più, grazie all originalità delle trovate e alla forza evocativa di certe immagini. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. E la plastica? Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno. E lancia la sfida a riconoscerli. ( ) Suggestioni orientali, ritmi e colori sudamericani, divertenti gag-battibecco, la fata degli uccelli con i due cacciatori che si mettono fuorigioco da soli, Eva con la mela e il serpente che si muovono sulle note di un motivo assai gradevole. A questo proposito vogliamo sottolineare la validità delle scelte musicali, attentissime, particolari e molto belle. Anche una scelta assolutamente non prevedibile: un brano di Battiato per intero che parla di problematiche dure, di politiche, di criminalità. Mentre la voce racconta, gli attori sulla scena disegnano bolle di sapone di tutti i formati, che le luci colorano di blu, o di rosso, trasformandone la superficie in una specie di ghirlanda di stelline. La fantasia, un effetto davvero speciale. Luisa Guarino (da Giardini di plastica al Ridotto: la fantasia è un effetto speciale) Il monologo, partendo da un fatto realmente accaduto, narra la storia di un ragazzo che vive nella Striscia di Gaza. Racconta di come migliaia di giovani palestinesi sono costretti a sopravvivere in una terra ormai devastata e senza futuro. Una prigione a cielo aperto, l hanno definita in molti, dove la popolazione al di sotto dei 18 anni è oltre il 44%. Dove mancano scuole, cibo e acqua potabile. In questa cruda realtà Talal, il protagonista, nei rari momenti di pace, incontra un amica speciale: una zebra che vive in un piccolo zoo. Il vecchio guardiano, testimone di questa amicizia cerca di alimentarla, nonostante la guerra. Attraverso una riflessione sulla Convenzione Onu sui diritti dell infanzia e dell adolescenza del 1989 scopriremo che ancora molto si deve fare per proteggere e tutelare i protagonisti del nostro futuro. Scheda di lavoro Abbiamo voluto con questo spettacolo proporre una riflessione sulla condizione dell infanzia e della adolescenza nelle regioni dove ancora oggi persiste un conflitto armato. La Striscia di Gaza è emblematica in tal senso, da un lato perché è una zona abitata da un altissima percentuale di giovani, più della metà della popolazione, e dall altra perché l informazione su quello che accade in quella terra così isolata, quando arriva da noi, spesso non è esaustiva. Abbiamo cercato anche di riflettere quanto noi paesi occidentali, attraverso le organizzazioni istituzionali, stiamo facendo per tutelare i minori nei paesi di guerra. Inevitabilmente abbiamo preso in esame la Convenzione che l Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite ha redatto il 20 Novembre 1989 e che molti paesi hanno sottoscritto. Convenzione spesso trascurata e poco conosciuta. L articolo 42 dice che tutti i paesi firmatari si impegnano affinché tutta la popolazione sia a conoscenza del contenuto dei cinquantaquattro articoli. Ma questo non avviene e non basta la buona volontà del singolo insegnante per informare, è necessario un maggior impegno istituzionale. Il teatro può, forse deve, lanciare messaggi forti, naturalmente con leggerezza e divertimento. Un ora a teatro può essere più accattivante dell ora di legalità tra le mura scolastiche. Lo spettacolo, in sintesi, vuole proprio essere uno strumento e uno stimolo al lavoro dell educatore. Per questo motivo proponiamo un piccolo percorso bibliografico che aiuti ad approfondire i temi trattati nello spettacolo. Bibliografia Giorgio Scaramuzzino, Un asino a strisce (Salani 2013) Cecilia Gentile, Bambini all inferno (Salani 2012) Toni Capuozzo, Le guerre spiegate ai ragazzi (Mondadori 2012) Vittorio Arrigoni, Gaza. Restiamo umani (Manifesto libri 2011)

15 26 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI LA BELLA E LA BESTIA SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI CHI HA PAURA DELL UOMO NERO? 27 Solo una carezza, forse uno sguardo, un sorriso. È bastata una carezza e Bella ha rotto d incanto quel maleficio che si chiama paura e pregiudizio. È bastato quel gesto perché la Bestia rivelasse d un tratto tutta la sua umanità e la sua bellezza. Con quella carezza infatti Bella ha dimostrato di essere capace di vedere oltre l apparenza e di rifiutare l ovvio e il preconcetto. Di analoghi atteggiamenti i bambini sono naturali portatori sani e spesso siamo noi adulti ad incrinare la loro positiva propensione verso l altro e a suggerire comportamenti in qualche modo discriminanti. Il racconto de La Bella e la Bestia, una volta raffinato dai tanti propositi moralistici e in qualche misura didascalici (del resto le due principali versioni della fiaba risalgono al diciottesimo secolo) mantiene questo semplice, ma importantissimo valore: accettare l altro anche se ci appare diverso, estraneo, brutto e cattivo. Oggi più che mai, quando i modelli imposti dalla nostra società sono sempre più ispirati a canoni di bellezza, efficienza e presunta modernità, diventa sempre più importante, se non addirittura necessario, ritrovare assieme ai bambini quella originaria predisposizione a superare le nostre più superficiali sensazioni. TEATRO DEL CANGURO Teatro per l Infanzia e i Giovani regia Lino Terra con Vincenzo Di Maio, Agostino Gamba e Cecilia Raponi pubblico: da 5 a 10 anni - durata: 50 minuti teatro di figura Il Teatro del Canguro in questo spettacolo ha cercato di sviluppare al massimo l aspetto immaginifico e magico della storia, dando risalto a quegli episodi nei quali apparentemente sono gli occhi ad essere maggiormente colpiti. Al tempo stesso si è provato a raccontare l esigenza di non fermarsi mai a ciò che subito e solo si vede. Il senso più idoneo ad esprimere tale necessità l ha felicemente sintetizzato Antoine de Saint-Exupéry nel suo Il piccolo Principe, là dove si afferma che l essenziale è invisibile agli occhi. E noi, mutuando il significato da un altra sua efficace espressione riferita all idea di amicizia e di reciproca solidarietà, ci sentiamo di suggerire che in ogni incontro è sempre importante addomesticare e lasciarsi addomesticare, prassi che la Bella e la Bestia imparano a fare con i loro rituali appuntamenti serali. Teatro del Canguro Il Teatro del Canguro, Impresa di Produzione Teatrale di Innovazione per l Infanzia e i Giovani, da oltre trentacinque anni produce, rappresenta e organizza spettacoli teatrali per bambini e ragazzi. Nato alla fine degli anni Settanta, è da sempre orientato verso un teatro di grande impatto visivo ed emotivo, in grado di proporre ai giovani spettatori qualcosa di diverso dagli abituali modelli di comunicazione. Nei suoi spettacoli la Compagnia ripercorre con un sapiente mix di ironia e poesia le strutture narrative tipiche delle fiabe e dei racconti fantastici, dedicando estrema attenzione alla sensibilità e alla particolare condizione del bambino-spettatore. Forte della convinzione che il teatro svolga un fondamentale ruolo di alternativa alle più evolute e frequentate forme di comunicazione, il Teatro del Canguro si è dotato di un linguaggio originale e moderno, adatto alla comprensione dei più piccoli, in grado di catturare l attenzione, provocare emozioni e, nel contempo, stimolare riflessioni. Ma il Teatro del Canguro è anche tradizione. Quella del teatro di figura - fatto di pupazzi, oggetti animati, burattini e ombre cinesi - dove anche l attore-animatore interagisce in un contesto scenografico e drammaturgico particolare. Se non fai i compiti arriva il mostro e ti mangia!, Se non riordini la camera chiamo l uomo nero che ti porta via!. Queste frasi popolano l infanzia di Martina e dei bambini di sempre. Ma cosa succederebbe se l uomo nero che tanto evochiamo tutto ad un tratto si materializzasse? In questa favola l uomo nero, un ombra sui muri dal risolino stridulo, un mostro impalpabile simile a un corvo, con la sua bicicletta cigolante, il suo aspetto arcigno e il suo Ti mangio!, fa tremare la piccola protagonista che lo vede apparire inaspettato dalla nebbia della pianura. La paura cresce a tal punto che lei stessa si ritrova a seguirlo, a scrutarlo da lontano, a spiarlo. Una paurosa attrazione che si risolve con un anno in più, una sorellina discesa dalla luna e la scoperta che quell uomo nero altro non è che Le paure sono una cosa seria. Le paure dei bambini lo sono ancora di più. Essi non sanno ancora distinguere chiaramente i sogni dalla realtà; si affidano alla conoscenza degli adulti che spesso minimizzano, spaventano con leggerezza o si rifugiano dietro frasi bugiarde e vili. D altronde i bambini lo sanno che esiste qualcosa di cui bisogna avere timore. Talvolta ne vanno essi stessi alla ricerca: devono sapere chi c è in cantina, chi si nasconde nella casa disabitata. CENTRO TEATRALE MaMiMò di Eleonora Giovanardi e Angela Ruozzi ispirato a Sembrava un corvo di Alfredo Stoppa e Sonia M. L. Possentini, Kite Edizioni con Eleonora Giovanardi e Maria Concetta Gravagno drammaturgia dei suoni Marco Monica consulenza luci Fabio Festinese scene Santino Casi foto di scena Francesco Ridolfi video Tommaso Ronda con la collaborazione artistica di Little Red Stuga AB, l ispirazione di Smarin Design e la consulenza psico-pedagogica di Pinuccia Fagandini pubblico: da 4 a 10 anni - durata: 45 minuti teatro d attore, ombre e pupazzi Lo spettacolo ha il desiderio di riaffermare che l uomo nero esiste, non importa se è concreto o è solo immaginato. La paura esiste e ci fa qualcosa. È dunque un sentimento che va affrontato seriamente, delicatamente e rispettato a qualsiasi età della vita. Angela Ruozzi, Eleonora Giovanardi È giusto ed educativo parlare della paura, la paura c è già negli incubi infantili, noi le diamo solo una rappresentazione. La paura è un campanello d allarme, ti mette in guardia dai pericoli. Essa ha perciò un valore strutturale per l evoluzione del bambino. Ma la favola deve anche aggiungere che il bambino ha la forza per affrontare le sue paure. La favola deve concentrarsi sulla capacità attiva, positiva, trasformativa del bambino, che scoprirà attraverso essa gli strumenti per agire sulla paura. È il bambino stesso che deve trovare la via d uscita, noi dobbiamo solo armarlo a puntino. Dott.ssa Pinuccia Fagandini

16 28 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI COME UN ROMANZO Da Daniel Pennac Teatro dell Archivolto elaborazione drammaturgica Giorgio Scaramuzzino regia Giorgio Gallione con Giorgio Scaramuzzino pubblico: da 13 anni - durata 60 minuti conferenza/spettacolo PICCOLO. L ULTIMO ALBERO Teatro del Buratto testo e regia Aurelia Pini in scena Benedetta Brambilla, Elena Giussani, Clara Terranova scene Marco Muzzolon disegno luci Marco Zennaro costumi Mirella Salvischiani direttore di produzione Franco Spadavecchia pubblico: da 4 a 8 anni - durata: 50 minuti teatro d attore e oggetti 29 Perché leggere? Chi leggere? Dove leggere? A chi leggere? Leggere sottovoce? Leggere in silenzio? Raccontare ciò che si è letto? Disprezzare un autore? Adorarne un altro? Maledire l insegnante che ti costringe alla lettura o benedirlo, dieci anni dopo aver concluso la scuola per averti insegnato a sfogliare con piacere le pagine di un libro? E cos è un libro? Un libro può essere un universo o un abisso, un pieno o un vuoto, un obbligo o un dovere o - forse - un amore. C è chi ama annusare le pagine di un libro appena acquistato, chi lo usa per riempire un vuoto imbarazzante nella libreria in salotto, chi fa le orecchie per tenere il segno, chi non presterebbe mai un libro neppure al suo migliore amico: piuttosto preferirebbe comprarglielo! Quanti mondi, quanti vizi, quante ossessioni rivela il lettore e quante paure, quanti pregiudizi, quante ragioni il non-lettore! Tutto questo si può ritrovare nel divertente saggio di Daniel Pennac che, oltre ad essere uno degli autori più amati degli ultimi anni, non ha dimenticato di essere un insegnante e in Come un romanzo (uscito in Francia nel 1992 e pubblicato in Italia per la prima volta da Feltrinelli nel 1993) affronta dal punto di vista di scrittore e di educatore il problema di come si possano stimolare i giovani non tanto alla lettura in sé, quanto al piacere di essa, cercando di proporre i libri come complici, come amici attraverso i quali si ampliano i propri orizzonti e si costruiscono mondi inediti. La conferenza/spettacolo che l Archivolto presenta, a vent anni dall uscita del libro in Francia, è soprattutto un percorso teatrale che, attraverso il gioco, l ironia e la diretta partecipazione degli spettatori, ci vuole ricordare che... Il piacere di leggere non è andato perduto. Si è solo un po smarrito. E lo si può ritrovare facilmente. Note didattiche Il gusto del leggere non è andato perduto, è nascosto da qualche parte. Basta solo saperlo tirare fuori. Queste più o meno le parole di Pennac, tratte dal suo saggio Come un romanzo. Lo spettacolo tratta appunto della lettura. O meglio del piacere della lettura. Come fare a non fare odiare leggere ai ragazzi? Pennac ci suggerisce alcune strade. L attore, nella conferenza spettacolo, interagendo con gli spettatori, cercherà di capire dove è nascosto il gusto e il piacere di stare in solitudine con il compagno libro. Per chi non lo avesse già fatto, si consiglia la lettura del libro di Daniel Pennac Come un romanzo. Non c è più tempo, non si può aspettare! Piccolo deve essere portato in un posto sicuro. In una grande città, tra palazzi, strade, cortili c è un giardino alberato: il bosco delle meraviglie, così lo chiamano i bambini, ed è lì che vanno a giocare a pallone, a costruire nascondigli segreti e tane di rami e foglie. Poi, una mattina mascelle di ferro, colli lunghi e snodati, rumori assordanti: arrivano le ruspe. Del bosco delle meraviglie solo un gran buco, ma la vita vuole vivere e Piccolo, l ultimo albero è lì che aspetta Beatrice. La corsa di Beatrice è una sorta di fuga da una città che si allarga inghiottendo periferie e campagne, verso un luogo in cui Piccolo possa crescere sano, forte, dare frutti, sognare e parlare con il vento; è la storia di un viaggio alla ricerca di un mondo in cui, tra uomo e natura, l antico patto di rispetto e amore sia ancora possibile. Un viaggio alla scoperta delle stelle nel buio della notte, dei giochi dell infanzia, di personaggi che all apparenza possono fare paura, come Puzzarogna che vive in una discarica, come Utzi e Betzi, misteriose sorelle che abitano una piccola casa nel bosco, solitarie collezioniste di oggetti rari, o come Ariel e Mistral, giocolieri che conoscono antichi riti e gli equilibri tra uomini, alberi e animali. La storia di Beatrice e Piccolo, l ultimo albero, è un viaggio di speranza verso la vita che continua. Non c è più tempo, non si può più aspettare Guida tematica La solidarietà, la diversità, i libri di lettura e le storie, crescere e diventare grandi.

17 30 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI Il grande racconto Da una narrazione di Tonino Guerra Tonino Guerra ci ha regalato un piccolo tesoro: la sua voce custodita in una cassetta della durata di un ora in cui racconta, a modo suo, per quanto si ricorda, l Odissea. Tonino ci ha fornito anche un efficace struttura drammaturgica: il racconto che lui fa del poema lo ha sentito a sua volta raccontare da un vecchio alla stazione di Bagnacavallo mentre aspettava il treno per tornare a casa. Ascoltare il vecchio lo incanta; Tonino perde il treno e per tornare alla sua Itaca dovrà affrontare il periglio di altri treni, orari, coincidenze, corriere e una lunga camminata. Una vera e propria Odissea. Ascoltare la voce di Guerra registrata ha incantato anche noi, egli conosce naturalmente i segreti dell affabulazione. La trasposizione teatrale de Il grande racconto è costruita sulla figura di un personaggio, Rico, già incontrato in Racconto Orientale (spettacolo del Teatro delle Briciole dedicato a Tonino Guerra ): era lo sciocco, anzi lo scemo, il bambino nel corpo dell adulto, semplice ma inafferrabile, follemente lucido ma imprevedibile. E così Rico racconta al pubblico di quella volta che andò a Bagnacavallo a prendere i canarini che si era incantato a sentire un signore con una voce bella che raccontava una storia così vecchia ma così vecchia che non c era ancora Gesù Bambino e c us ciameva l Odissea Rico, tra il ricordo delle parole del signore alla stazione e le sue riflessioni personali, racconta e mentre racconta si eccita, si spaventa, si illanguidisce, non ricorda più, si commuove, tiene per Lulisse, come lo chiama lui, ma lo sgrida anche: Mo che cosa c è andato a fare da Polifemo? Poteva mica andare a casa sua che c erano dei guai anche là?!. Il sole tramonta e anche per Rico è ora di tornare dalla sua ma: Però si sta bene Teatro delle briciole testo e regia Bruno Stori con Stefano Jotti collaborazione Marco Baliani musiche Alessandro Nidi costumi Evelina Barlili pubblico: da 8 anni - durata 60 minuti teatro d attore qui a mangiare una mela, bere un bicchiere d acqua e raccontarsi queste storiette: di tutte le cose questa è quella che più mi sta a cuore. Bruno Stori L Odissea di Rico C è sempre un odissea che il narratore principia ed intraprende quando cerca le parole del suo racconto. Poi c è l altro viaggio odisseico che è quello del personaggio, Rico in questo caso, che anche lui si cerca narrando. La metafora può continuare: anche per il narratore la meta sembra sempre dietro l angolo, a portata di mano, e invece andando per la via scopre che l arte del narrare non conduce alla meta ma disgredisce obliquamente, è anzi un modo per non giungere alla fine, forse anche perché la fine del racconto è la morte del personaggio, e dell atto teatrale stesso, quando le luci si spengono e davvero si torna alla realtà. Che dire del lavoro condotto insieme? Stefano ha aggiunto alla mia esplorazione del racconto un personaggio stralunato e denso di memoria, di paesaggio e di percorso (viene da un racconto orientale e si porta un intero paese) ma senza nostalgie di paradisi perduti, piuttosto lui stesso volontariamente perso, sperduto dietro a visioni di eroi e battaglie e donne che al momento di ascoltarle sembrano lontane cose e, ora che le ri-racconta, sono pezzi della Storia di Rico. Così, il racconto si appropria del narratore e lo conduce e Rico, che sa leggere, trova le parole che divengono pensieri che si trasformano in esperienze. (...) Marco Baliani BIANCANEVE Cosa succederebbe se una compagnia teatrale non riuscisse ad arrivare in tempo a teatro per fare lo spettacolo? Per raccontare Biancaneve, poi! Sarebbe un vero problema spiegarlo al pubblico Ma il direttore del teatro potrebbe avere un idea geniale: chiedere a qualcun altro di recitare, tanto è una storia che tutti conoscono, figuriamoci chi da anni monta le scene di questo spettacolo! Ed è così che due tecnici, abituati a stare dietro le quinte, si ritrovano sul palcoscenico a interpretare la classica LA BARACCA TESTONI RAGAZZI Teatro Stabile d Innovazione per l Infanzia e la Gioventù di e con Bruno Cappagli e Fabio Galanti regia Bruno Cappagli voce narrante Giovanni Boccomino luci Andrea Aristidi oggetti in scena Tanja Eick Vincitore del Premio del pubblico alla 3a edizione di Piccolipalchi, rassegna teatrale dell ERT (Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia) Vincitore del premio L Uccellino Azzurro come miglior spettacolo e del premio Silvia a Fabio Galanti come miglior attore, alla 13a edizione del Festival Ti fiabo e ti racconto di Molfetta pubblico: da 6 a 11 anni - durata: 60 minuti teatro d attore 31 fiaba, improvvisandosi attori. Nonostante le prime reticenze però, con l aiuto del loro collega in regia, i due scopriranno il piacere di vivere l immaginario fantastico del racconto indossando i panni dei vari personaggi della storia. Una trasformazione dei ruoli e degli oggetti in scena per assecondare la narrazione. Una metamorfosi, proprio come quella che vive la protagonista della fiaba nel suo viaggio iniziatico e come quella dell individuo durante la crescita.

18 32 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI GRIMM I guardiani del pozzo RISERVA CANINI di e con Marco Ferro e Valeria Sacco scene Francesco Givone disegno del suono Stefano De Ponti luci e fonica Claudio Signorini puppets e figure Marco Ferro, Francesco Givone, Valeria Sacco musiche originali Stefano De Ponti, Eleonora Pellegrini produzione Riserva Canini Teatro in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, Fondazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Armunia, Teatro Comunale di Antella, Teatro Cantiere Florida, Scorta Civica Marosi GOCCIA A GOCCIA COMPAGNIA FERRUCCIO FILIPAZZI di Ferruccio Filipazzi con Ferruccio Filipazzi e Massimo Ottoni pubblico: da 3 a 8 anni - durata: 50 minuti teatro di narrazione, canto e musiche dal vivo, tecnica mista su vetro luminoso (proiettata su schermo) 33 C è un significato più profondo nelle fiabe che mi furono narrate nella mia infanzia, che nella verità qual è insegnata dalla vita. (Friedrich Schiller) Dobbiamo a Jacob e Wilhelm Grimm e al loro meticoloso lavoro di raccolta e di trascrizione, se ancora oggi possiamo attingere a quello straordinario universo poetico e letterario che è la fiaba. La carta scritta è il tramite attraverso cui i due fratelli tedeschi hanno vivificato e reso immortali quei racconti che sino ad allora vivevano di sola tradizione orale. E proprio dalla carta siamo partiti per costruire questo spettacolo. Grimm è un viaggio che esplora la materia carta per indagare la materia fiaba, attraverso quelle figure archetipiche che rappresentano alcune delle più importanti esperienze interiori dell essere umano, bambino e adulto. pubblico: da 6 a 10 anni - durata: 60 minuti teatro d attore, ombre e figure animate Note didattiche Come ben sappiamo, Jacob e Wilhelm Grimm dedicarono una parte importante della loro vita alla ricerca e allo studio dei racconti popolari e delle fiabe che, grazie a loro, vennero raccolte e pubblicate in numerose edizioni dal 1812 al Loro stessi affermarono che uno dei più grandi meriti di questa lunga e meticolosa operazione fu quello di aver vivificato una preziosa forma poetica che altrimenti rischiava l estinzione: in altre parole di aver reso immortali straordinari racconti che vivevano di sola tradizione orale. Quelle parole antiche che avevano il potere di narrare e tradurre i vissuti interiori di uomini e donne, i loro desideri e le loro più profonde paure, finalmente trovarono un luogo protetto e sicuro in cui abitare e perpetrarsi nei secoli a seguire: la carta. Da allora, per tutte le generazioni future, la carta fu il tramite per accedere ad una dimensione magica e misteriosa la cui lingua universale risul tava immediata e comprensibile a tutti. E dunque, anche per Riserva Canini, non poteva che essere la carta il punto di partenza e la chiave per incontrare l universo della fiaba dei fratelli Grimm. Nello spettacolo i giovani spettatori si trovano alle soglie di un luogo immaginario e meta forico: un pozzo da cui si attinge carta, sorvegliato e protetto con cura da due guardiani. La carta che anima le sue profondità è una materia delicata e silenziosa, che si gonfia e si espan de, si arriccia e si strappa, si tende e si contorce, un corpo sottile e in continuo movimento abitato dalle creature delle fiabe, che affiorano fra le pieghe, come fra le onde, per vivere le loro storie. Grimm è un viaggio che esplora la materia carta per indagare la materia fiaba, facendo sì che a emergere siano le figure costanti delle fiabe, colte tuttavia in episodi meno noti al gran de pubblico. Le principali fiabe a cui ci siamo ispirati per la drammaturgia dello spettacolo sono: Il principe ranocchio, Raperonzolo, La serpe bianca, Fratellino e sorellina, Ucceltrovato, L uccello d oro, Il lupo e i sette caprettini, La chiave d oro. È una storia di crescita, una storia di iniziazione. Una goccia, due gocce mille gocce un fiume. Acqua trasparente, acqua che corre, salta, si tuffa. Incontra sassi, pesci, alghe e piante. Il fiume come un bambino. All inizio, goccia a goccia, passo passo, i primi salti, i tuffi, capriole e capitomboli e poi le corse, le corse La notte arriva all improvviso, proprio adesso che c è da attraversare il bosco e la luna tra le foglie disegna ombre e animali feroci. Le tinche, le carpe, i lucci, come nonni pazienti, raccontano cento volte al piccolo fiume una storia piena di avventure e di colori che arriva fino al mare. Ancora, ancora! Ma gli occhi si chiudono, è tempo di sognare il mare! Continua il felice sodalizio tra Ferruccio Filipazzi che canta e racconta e Massimo Ottoni che narra con immagini in movimento. Eccomi qua! Dopo tanti anni, con la voce e la mia chitarra, a mettermi ancora in gioco ed esplorare possibilità narrative, finché riuscirò a divertirmi e divertire. E allora continuo a raccontare anche ad un pubblico piccolo da rispettare e prendere per mano per viaggiare insieme scegliendo le parole significative, i silenzi, i sussurri del canto e le esplosioni di ritmi e di suoni. Proverò, seguendo la curiosità, a raccontare come sempre la storia di sempre, le storie altre che diventano nostre per crescere e sognare un mondo migliore. Massimo, ora figurativo ora astratto, è stato per me un incontro felice, un amico che a volte ha sottolineato, altre volte anticipato sorprendentemente i miei sogni. Spero che riuscirà a riempire i vostri occhi di immagini, come riempie la scena. Questa volta, per un pubblico più piccolo, non sarà solo il raffinato bianco/nero della sabbia, ma anche sagome ritagliate, giochi d acqua e colori. Ferruccio Filipazzi Note didattiche I giochi di un tempo: quando mio papà (o prima, mio nonno) era piccolo come me. I miei giochi: da solo, con gli amici, a scuola, Il primo giorno di scuola. Come cresce un ruscello e il suo viaggio fino al mare: la montagna, la campagna e la città. Animali intorno e dentro al fiume. Lavori accanto al fiume. Racconti africani. I sogni quando dormo. I miei sogni: i miei desideri di ora e per quando diventerò grande. Cosa c è nel buio? Immagini e paure. Cosa vuol dire crescere? Diventare grandi?

19 34 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI JOHN TAMMET Fa sentire le persone molto così :-? 35 Il viaggio Ovvero una storia di due vecchi L ORGANIZZAZIONE TEATRO DELLE BRICIOLE uno spettacolo di Davide Giordano scritto, diretto e interpretato da Davide Giordano e Federico Brugnone a cura di Daniele Muratore si ringraziano per la collaborazione Barbara Ronchi e Dario Brugnò prodotto in collaborazione con Khora.Teatro, Florian Teatro Stabile d Innovazione, Solot - Compagnia Stabile di Benevento Spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2012 pubblico: da 9 anni - durata: 60 minuti teatro d attore Teatro delle Briciole CANTIERE CUSTODI NUOVI TALENTI Un omaggio alla poetica di Tonino Guerra di e con Beatrice Baruffini e Agnese Scotti disegni Matteo Salsi costumi Patrizia Caggiati ideazione luce Paolo Gamper musiche e suoni Dario Andreoli realizzazione scene LabTdB (Paolo Romanini) voce fuori campo Davide Doro pubblico: da 3 a 7 anni - durata 50 minuti teatro d attore Un personaggio caratterizzato da una patologia, il morbo di Asperger, si rivela portatore di risorse di autenticità, profondità, spunti di riflessione sulla condizione umana. La costruzione del testo drammaturgico diviene al contempo scrittura scientificamente fondata ed esteticamente sapiente, offrendo ai giovani spettatori, attraverso il paradosso della figura del protagonista e del suo amico immaginario, occasione di rispecchiamento e riflessione sulla loro stessa costruzione identitaria ed esistenziale. L interazione con il pubblico arricchisce l esperienza teatrale di vivacità, invenzione e interessanti spunti di consapevolezza. Motivazione della Giuria del Premio Scenario Infanzia 2012 Lo spettacolo colpisce per la profondità dei temi affrontati, la bravura degli attori e la capacità di coinvolgere il pubblico. L ironia e la leggerezza con cui vengono trattate tematiche importanti come la sindrome di Asperger, l abbandono e il bullismo rendono il lavoro fruibile da tutti. Interessante la proposta di interazione con il pubblico: si innescano diversi livelli di comprensione in modo originale e coinvolgente. Il racconto della sindrome autistica non si sviluppa in modo didascalico e descrittivo, ma attraverso un punto di vista interno: È possibile vedere il mondo attraverso gli occhi di John. Motivazione dell Osservatorio Studentesco del Premio Scenario Infanzia 2012 Il progetto C è chi mente e c è chi non mente. Poi c è chi non può mentire. Per John Tammet la colpa più grave è dire che è successo qualcosa quando invece è successo qualcos altro: perché soltanto una cosa può accadere in un determinato momento e in un determinato luogo. John è affetto dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo ad alto funzionamento. Immaginate un mondo chiaro come una tavola matematica, schematico, regolare, da decifrare senza fraintendimenti, senza doppi sensi. John Tammet può memorizzare lunghissime sequenze numeriche ma non è in grado di distinguere la destra dalla sinistra. Può fare calcoli complicatissimi in una frazione di secondo ma non riesce a decifrare l espressione facciale delle persone. La sua vita è scandita da appuntamenti regolari che deve necessariamente rispettare. Il suo è un mondo interiore incapace di relazionarsi con quello esterno; un mondo ricco di particolari eppure semplice. Un giorno scopre una verità che cambia la sua vita. Quel giorno sarà costretto ad affrontare i suoi limiti e le sue paure. Dopo lo spettacolo con le classi interessate potranno essere organizzati incontri di approfondimento con la collaborazione del dott. Giovanni Smerieri, psichiatrapsicoterapeuta. Questa è una storia che avanza lentamente. Parla di un amore antico al profumo di rosmarino. Inizia in un giorno d ottobre. Rico e la Zaira, due vecchi di ottant anni, decidono di fare a piedi quel viaggio di nozze fino al mare rimandato dal giorno del loro matrimonio. Si mettono a camminare nel fiume, in mezzo ai sassi e alle lingue d acqua. Il paesaggio si tinge di bianco. È l inverno, un mulino, la vecchiaia. Rico e la Zaira si fermano, ricordano i momenti passati insieme, poi ripartono. Continuano il loro viaggio verso il mare, con una forza insolita per due vecchi. I ricordi si confondono con gli incontri, la realtà con la fantasia, perché gli occhi di Rico e la Zaira rivelano una straordinaria capacità di guardare le cose, anche la più piccola. Ci siamo imbattute nel testo Il Viaggio di Tonino Guerra mentre cercavamo un racconto delicato che non avesse le caratteristiche classiche della fiaba, che fosse pieno di suggestioni e di sogni tangibili. Cercavamo dei protagonisti che non avessero vite straordinarie, né esperienze fuori dal comune, tutt altro: volevamo uomini e donne assolutamente reali perché pensavamo che fosse necessario tornare a guardare all uomo, ad amare l uomo, in ogni suo aspetto. Due vecchi, che altro non sono che un uomo e una donna con una vita lunghissima alle spalle, ci hanno immediatamente convinto che avremmo potuto prendere il rischio di raccontare del loro viaggio, dove non accade nulla di sorprendente, ma gli eventi si srotolano uno dopo l altro, senza soluzione di continuità, come nella vita reale. Lavorare, amare, tradire, arrivare a ottant anni, avere dei ricordi sbiaditi da evocare a pezzi, addormentarsi, alzarsi, incontrare persone, camminare, desiderare ancora qualcosa. Questo è stato sufficiente a ritenere Rico e la Zaira due degni rappresentanti del genere umano nella loro pienezza. Questa storia ci ha commosso. Ci ha fatto sorridere. Sognare. Ci ha fatto desiderare di invecchiare. Il che, equivale a dire: ci ha fatto desiderare il domani. Come uomini e come donne, è un omaggio a quello che siamo, o meglio che dovremmo essere tutti: pieni di vita e di sogni. Purtroppo questo è sempre più difficile. Lo raccontiamo ai bambini perché, per fortuna, loro sono così. Pieni di vita e di sogni. E noi ci auguriamo che restino esattamente come sono. Beatrice Baruffini e Agnese Scotti

20 36 SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI SPETTACOLI DELLE COMPAGNIE OSPITI MAMMATRIGNA SIPARIO TOSCANA La Città del Teatro da un idea di Letizia Pardi di e con Letizia Pardi, Francesca Pompeo le voci dei bambini sono di Gaia Giannerini, Iacopo Rigacci, Ilaria Taglioni collaborazione drammaturgica Daniela Bettini, Roberta Giaconi scene e maschere Daria Palotti realizzazione scene Luigi Di Giorno musiche originali Sergio Taglioni luci Maurizio Coroni costumi Atelier Nanà e Lucia Castellana sonorizzazioni e registrazioni Studiolab recording staff tecnico Luigi Di Giorno, Marco Bagnai IL CUBO MAGICO Ovvero la morbida pietra filosofale del gioco 37 PANDEMONIUM TEATRO Teatro Stabile di Innovazione per le Nuove Generazioni di Tiziano Manzini con Walter Maconi e Yuri Plebani musiche tratte dall opera di Glenn Miller e Benny Goodman luci Carlo Villa realizzazione scene Graziano Venturuzzo costumi Emanuela Palazzi (realizzati da Marilena Burini) staff tecnico Carlo Villa, Graziano Venturuzzo, Max Giavazzi regia Tiziano Manzini Spettacolo vincitore del Premio Padova - Amici di Emanuele Luzzati 2012/XXXI Festival Nazionale del Teatro per i ragazzi di Padova pubblico: da 3 a 10 anni - durata: 55 minuti teatro d attore, oggetti Per aver affrontato il tema della genitorialità senza lezioni precostruite ma nel rispetto di tutti i punti di vista, dei genitori e dei figli; per la cura nella ricerca dei caratteri delle varie mamme, portate in scena con garbata ironia; per aver saputo mantenere i ritmi perfetti in ogni momento, da quelli allegri a quelli poetici; per il grande affiatamento di coppia artistica che esalta la la singola bravura attoriale; per le eleganti scenografie di carrozzine e animali; per le bellissime e suggestive ninne nanne del mondo; per i tanti momenti che hanno saputo emozionare, commuovere e allo stesso tempo far ridere grandi e piccoli. Motivazione della Giuria del Premio Padova - Amici di Emanuele Luzzati pubblico: da 6 a 10 anni - durata: 60 minuti teatro d attore Mammatrigna è un viaggio nel mondo delle mamme e dei loro comportamenti. Una sorta di inventario, tra il reale e il fantastico, dei possibili modi in cui si può diventare e fare la mamma. Una scanzonata galleria di ritratti teneri e graffianti, ironici e malinconici, dove ogni bambino potrà riconoscere un pezzetto di sé e un pezzetto della propria mamma. Dalla mamma coccolosa e appiccicosa, alla mamma manesca e prepotente; da quella criticona e giudicante, a quella sempre pronta a incoraggiare e rassicurare. Mamme superorganizzate e super efficienti che si muovono come robot o mamme sempre stanche che non hanno mai tempo per giocare. E che dire invece delle matrigne? Lo spettacolo non rinuncia ad un incursione nel mondo delle fiabe per contrapporre ai famosi personaggi crudeli e gelosi, una figura di matrigna moderna, affettuosa e accogliente. Altro elemento fantastico e di grande suggestione visiva sono le scene dedicate al mondo animale, rappresentate attraverso l utilizzo di grandi maschere di mamme animali alle prese con i propri cuccioli. Ma forse l elemento più importante dello spettacolo è quello che ci racconta di come quello di mamma non sia un ruolo infallibile e di come e quante volte le mamme possano sbagliare, paradossalmente, a volte, anche per troppo amore. Per cui è corretto quel comportamento che riconosce l errore (di mamma o di altra figura educativa) e si traduce in quella meravigliosa capacità di chiedere scusa. In scena due personaggi che giocano e attraverso il gioco imparano a conoscere ciò che sta loro intorno: uno strano mondo fatto solo di cubi. Cubi grandi, cubi piccoli, cubi grigi, cubi rossi, cubi gialli, cubi azzurri Due visioni diverse del mondo si scontrano, per creare uno spettacolo comico, una pazza avventura tra fantasia e creatività con cavalli, auto, treni, castelli, battaglie, muri, palloncini, emozioni, risate! Quando si lavora con i bambini si apprendono da loro modi di vedere e di sentire. Questo spettacolo, come già molti creati da Tiziano Manzini, ha nello sguardo dei bambini verso il mondo il punto focale del progetto. È uno spettacolo che vuole recuperare il lavoro svolto in tanti anni di contatto diretto con il mondo infantile, senza esserne un freddo osservatore ma giocando, dialogando e divertendosi con loro. Questa è la storia dell incontro di UNO e L ALTRO. Tutti e due entrano in uno strano mondo fatto solo di cubi. Cubi grandi, cubi piccoli, cubi grigi, cubi rosa, cubi gialli, cubi azzurri... UNO ha due occhi, un naso, due mani: guarda, odora e tocca quei cubi che per lui sono solo cubi, nient altro. L ALTRO ha due occhi, un naso, due mani e... qualcosa di speciale: guarda, odora e tocca quei cubi... ed ecco apparire da semplici cubi un intero mondo, dentro il quale pian piano coinvolge anche UNO! Cubo. Sedia. Molla. Cavallo. Automobile. Spugna. Cappello. Ma anche sasso. Muro. Castello. Cannone. Guerra. Pace. E ancora pancia. Bambino. Ventaglio. Trottola. Tavolo. Amico. Treno. Palloncino. Perché un cubo può diventare uno sgabello per sedersi a parlare ma anche un muro che divide come nelle guerre. E sotto una maglietta può essere la pancia di una mamma e sopra la testa un cappello, o un palloncino che ti porta in giro per guardare tutto il mondo! Poche parole che diventano azione per uno spettacolo in cui il divertimento nasce dalla creatività, dall immaginazione, dalla fantasia scatenata dei due protagonisti di fronte ad un semplice CUBO. Tiziano Manzini Lo spettacolo ha debuttato al Festival Visioni di Futuro, Visioni di Teatro di Bologna, riscuotendo un caloroso successo. È stato rappresentato in vari Festival internazionali: Kilkenny Arts Festival, Baborò International Arts Festival for Children di Galway e Waterford Imagine Arts Festival in Irlanda; Kinder Kinder Festival di Amburgo in Germania; Hakawy Festival di Teatro Ragazzi in Egitto. È stato inoltre ospite del Festivalfilosofia di Modena.

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