a.s P.O.F. Istituto Istruzione Superiore F. Besta - G. C. Gloriosi IIS F. Besta - G.C.Gloriosi Battipaglia POF

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "a.s. 2011-12 P.O.F. Istituto Istruzione Superiore F. Besta - G. C. Gloriosi www.itcfabiobesta.it IIS F. Besta - G.C.Gloriosi Battipaglia POF 2011-12"

Transcript

1 1 a.s P.O.F. Istituto Istruzione Superiore F. Besta - G. C. Gloriosi

2 2

3 3 56 DISTRETTO SCOLASTICO BATTIPAGLIA Istituto Istruzione Superiore Besta-Gloriosi Indirizzo Economico per Amministrazione Finanza e Marketing Indirizzo Tecnologico per Geometri Via G. GONZAGA BATTIPAGLIA (SA) Tel. E Fax 0828/ Cod. meccanografico SAIS03400P- C.F.: Indirizzo Piano dell Offerta Formativa Anno Scolastico ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI G. Camillo Gloriosi Education should help self discovery Education should lead to the discovery and perfection of one s capabilities and instil a commitment to serve the best interests of the community and the world as a whole. L istruzione dovrebbe aiutare la scoperta di sé L istruzione dovrebbe portare alla scoperta e alla perfezione delle proprie capacità e infondere un impegno a servire al meglio gli interessi della comunità e del mondo nel suo complesso. Approvato dal Collegio dei docenti in data 21/10/2011 verbale n. Adottato dal Consiglio d Istituto in data verbale n.

4 PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO Dirigente scolastico Prof. Carmine D Arminio Direttore Servizi Generali Amministrativi dott.ssa Gaetana Conti Funzioni strumentali 1. Collaboratore vicario Prof. Dante Moccia Teodoro 2. Collaboratori Razzino Prof.ssa Paola Ferrigno Prof.ssa Patrizia Carrano Prof.ssa Lucia D aniello Gestione POF Prof.ssa Lucia D Aniello Prof.ssa Rosalba Luongo Prof.ssa Izzo Vincenzina Orientamento e accoglienza Prof. Pasquale Mammone Prof.ssa Nicolina Vitolo Rapporti col territorio Prof.ssa Teresa Caggiano Prof.ssa Gerardina Gonnella prof. Alvaro Toledo Corsi di recupero e sportello didattico Prof. Antonio Serrelli Tutor corsi patente ciclomotori Prof.Tullio Maiolini

5 5 INFORMAZIONI Sede Via G. GONZAGA BATTIPAGLIA(SA) Telefono/fax Indirizzo web Orari di apertura al pubblico Presidenza tutti i giorni dalle ore 10:30 alle ore 12:00 Segreteria Gli alunni saranno ammessi negli uffici della Segreteria Didattica tutti i giorni dalle ore alle ore I genitori potranno accedere agli uffici della Segreteria Didattica tutti i giorni dalle ore alle ore dal lunedì al sabato ed il martedì e giovedì dalle ore alle ore 18.00

6 6 SOMMARIO 1 L ISTITUZIONE SCOLASTICA L Istituto Breve storia dell Istituto Il territorio Il riordino degli istituti tecnici Indirizzi di studio e profili professionali ITC ITG Sirio Le scelte educative e didattiche dell Istituto 23 2 RISORSE UMANE E MATERIALI Organigramma Organico docenti Organi collegiali Servizi amministrativi Le attrezzature 35 3 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELL ISTITUTO 3.1 Calendario scolastico Criteri generali per il funzionamento dell Istituto Dipartimenti Funzioni Strumentali Coordinatori di Classe Rapporti con le famiglie 45

7 7 3.7 Integrazione degli alunni diversamente abili Norme di comportamento per gli studenti Provvedimenti disciplinari Patto educativo di corresponsabilità 50 4 ATTIVITÀ DIDATTICA ORDINARIA IIS corsi antimeridiani 4.1 Finalità e obiettivi strategici Verifiche e valutazioni Criteri per la valutazione finale Criteri di attribuzione del voto di condotta Criteri di attribuzione del credito scolastico Credito formativo ATTIVITÀ DIDATTICA ORDINARIA IIS corso pomeridiano SIRIO 5.1 La struttura del progetto Metodologia didattica Verifiche e valutazioni ATTIVITÀ DIDATTICA AGGIUNTIVA 6.1 Attività di sostegno all azione curriculare e servizi per gli studenti Attività aggiuntive all azione curriculare Attività di ampliamento dell offerta formativa 73 7 L ISTITUTO E LA SICUREZZA 77 8 ALLEGATI 8.1 Coordinatori di classe Commissioni Griglie di valutazione Patto educativo di corresponsabilità 83

8 8 1 L ISTITUZIONE SCOLASTICA 1.1 L Istituto L Istituto d Istruzione Superiore F. Besta G. C. Gloriosi di Battipaglia, nato in data a seguito del ridimensionamento della rete scolastica, è attualmente articolato in: Istituto Istituto Tecnico ad Indirizzo Economico Amministrazione Finanza e Marketing F. Besta articolato in Istituto Tecnico per Geometri G. C. Gloriosi, o o Corso ordinario Corso serale per geometri Sirio ITG "Gloriosi" Costruzioni, ambiente e territorio Corso ordinario Corso serale per adulti "Sirio" ITC "Besta" Amministrazione, finanza e marketing Sistemi informativi aziendali I.I.S.

9 9 Gian Camillo Gloriosi Illustre astronomo del Seicento nativo di Montecorvino Rovella, salì sulla cattedra dell Università di Pisa già appartenente a Galileo Galilei. Alla sua opera di uomo di scienza è dedicato l osservatorio astronomico di Montecorvino Rovella Fabio Besta Celebre economista italiano del Novecento, a cui si deve l'invenzione del "Sistema Patrimoniale", utilizzato in Italia negli anni '20-'30 e successivamente adottato nella quasi totalità degli altri paesi del mondo, con la terminologia di"sistema Patrimoniale Anglosassone" L Istituto, in entrambe le sue componenti ITG e ITC, è sempre stato un centro di cultura e di formazione legato al territorio. Nel corso degli anni l Istituto si è dotato di molte attrezzature, talora all avanguardia, ha aderito a progetti nazionali e locali, ha sviluppato varie attività extrascolastiche, ha dato vita a progetti PON, iniziative culturali, conferenze. Come Ente formatore, ha attivato progetti europei POR e IFTS di interesse rilevante per tutto il territorio. L ITG ha inoltre costituito e reso operativo un corso serale per geometri destinato agli adulti : il Sirio.

10 Breve storia dell istituto a. s Nasce l Istituto Tecnico Commerciale di Battipaglia. È sede staccata dell I.T.C. GENOVESI di Salerno. I 116 alunni, che costituiscono le cinque classi, sono ospitati nei locali dell attuale Municipio. a. s L Istituto diventa autonomo ed assume la denominazione di ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI F.BESTA. a. s Vengono istituite le sezioni staccate di Agropoli e di Contursi, con 22 e 39 alunni, rispettivamente. Il numero complessivi degli iscritti è di 434. a. s Gli alunni iscritti e frequentanti sono 538. a. s Il numero complessivo degli alunni iscritti sale a 737. Negli anni seguenti il numero degli iscritti cresce notevolmente; nell a.s gli iscritti sono a. s La sezione geometri diventa Istituto autonomo, così come le sezioni di Agropoli e di Contursi. a. s Viene istituito l indirizzo Programmatori. L Istituto cresce notevolmente fino a sfiorare i iscritti. a. s Viene istituita la sezione staccata di Giffoni Valle Piana, che in seguito sarà accorpata all Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali A. Moro di Eboli. a.s A seguito del ridimensionamento degli istituti scolastici, l ITC Besta e l ITG Gloriosi sono accorpati nell I.I.S. Besta-Gloriosi I presidi che si sono succeduti alla guida dell Istituto sono: o dall a.s all a.s Prof. Vincenzo De Martino o dall a.s all a.s Prof. Ernesto Magurno o a.s Prof. Francesco Crudele o dall a.s all a.s Prof. Antonio Arenella Celebrazione 50 dell Istituto o dall a.s all a.s Prof. Francesco Crudele o dall a.s all a.s Prof. Alberto Iannelli o dall a.s a tutt oggi Prof. Carmine D Arminio

11 Il territorio BATTIPAGLIA The town of Battipaglia was a very ancient feud of Etruscan origin and, according to archaeological finds, it has been occupied since the Aeneolithic period. It was invaded by the Longobards, the Normans and the Bourbons. Ferdinando II decided to create in this area an agricultural colony, made up of 120 houses, built after the earthquake of Melfi in The families living in those first houses were also given five moggi of land to cultivate. Later the exploitation of the Tusciano water for the irrigation (1873) and the construction of Napoli - Reggio Calabria Railway ( ) facilitated the agricultural development of Battipaglia and the birth of the first factories for the processing of tomatoes and tobacco. The birth of the commune of Battipaglia was confirmed by a royal decree on 28 th March Nowadays the employment of new technologies has favoured a remarkable development of agriculture that has seen more and more a considerable progress. The expansion of the fruit farming and horticulture has increased the production of peaches, pears, plums and apricots, too. In addition, the presence of several dairy farms specialized in the production of mozzarella di bufala makes Battipaglia famous all over the world. It is a soft curd cheese, made in layers, then shaped into balls and soaked in brine. The balls are packed in whey to keep them fresh and should be well drained before use. Mozzarella is perfect for melting, developing a stringy texture that seems to have been made for pizza toppings. There is also a smoked mozzarella, which is a lovely golden colour and something of an acquired taste. Little balls of mozzarella are called bocconcini, meaning little mouthfuls.

12 IL RIORDINO DEGLI ISTITUTI TECNICI Riforma Gelmini Dall anno scolastico , a seguito dello Schema di regolamento per il riordino degli Istituti Tecnici, approvato dal Consiglio dei Ministri Il 28 maggio 2009 ai sensi dell art.64 della legge 133/2008, l Istituto Tecnico per Geometri è confluito, insieme all Istituto Tecnico Industriale indirizzo Edilizia nel Settore Tecnologico, con indirizzo COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO- C9, mentre l Istituto Tecnico Commerciale è confluito, insieme all Istituto Tecnico per le Attività sociali, nel Settore Economico, con indirizzo AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING-B1 IDENTITÀ DEGLI ISTITUTI TECNICI Gli istituti tecnici devono fornire una solida base culturale a carattere scientificotecnologico in linea con le indicazioni dell UE. Hanno un contenuto numero di indirizzi, connessi con i settori più rilevanti per lo sviluppo economico e produttivo del Paese, per fornire saperi necessari all inserimento nel mondo del lavoro, l accesso all università e all istruzione e formazione tecnica superiore. I corsi hanno durata quinquennale, fino al conseguimento del diploma. Gli Istituti tecnici sono basati sulla didattica in laboratorio, l analisi e la soluzione dei problemi, il lavoro per progetti, la gestione di processi in contesti organizzati e l uso di modelli e linguaggi specifici per favorire un collegamento organico con il mondo del lavoro e delle professioni, ivi compresi il volontariato ed il privato sociale. Utilizzano stage, tirocini e alternanza scuola- lavoro. Si avvalgono di un Ufficio Tecnico di sostegno alla organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento alle esigenze di innovazione tecnologica nonché per la sicurezza delle persone e dell ambiente. Per i relativi posti si fa riferimento a quelli già previsti dal vigente ordinamento. Gli istituti tecnici collaborano con le strutture formative accreditate dalle Regioni nei Poli tecnico professionali e costituiscono il riferimento degli istituti tecnici superiori. Gli istituti tecnici superiori si riferiscono agli istituti tecnici secondo le indicazioni del DPCM 25 gennaio 2008, per sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche, secondo le richieste dal mondo del lavoro, in particolare delle piccole e medie imprese

13 13 ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI I percorsi degli istituti tecnici sono così riordinati: Attengono a due ampi settori: economico e tecnologico Hanno un area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi,nel biennio e aree di indirizzo nel triennio Hanno un orario complessivo annuale di ore pari a 32 ore settimanali di 60 minuti, senza riduzione di orario. Il monte ore è comprensivo della quota riservata alle regioni e dell insegnamento della religione cattolica. o Il biennio è articolato, per ciascun anno, in 660 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e 396 ore di attività e insegnamenti di indirizzo, ai fini dell assolvimento dell obbligo di istruzione ed in funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti. I percorsi del settore tecnologico prevedono nel primo biennio 264 ore di laboratorio. o Il triennio è articolato per ciascun anno, in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo. I percorsi del settore tecnologico prevedono nel triennio 891 ore di laboratorio, di cui 561 ore nel secondo biennio e 330 ore nel quinto anno. Nel triennio i contenuti delle aree di indirizzo vengono approfonditi per assumere connotazioni specifiche e per raggiungere, nel quinto anno, una adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per la prosecuzione degli studi a livello di istruzione e formazione superiore con particolare riferimento all esercizio delle professioni tecniche I percorsi degli istituti tecnici si concludono con un Esame di Stato. Al superamento dell Esame di Stato viene rilasciato il diploma di perito, indicante l indirizzo seguito e le competenze acquisite e le eventuali opzioni scelte. Il diploma è titolo necessario all accesso all università ed agli istituti di alta formazione, agli istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.

14 14 SETTORE ECONOMICO Attività e insegnamenti obbligatori dell indirizzo AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ore settimanali per anno di corso I biennio II biennio comune Scienze integrate ( Fisica) Scienze integrate ( Chimica) Geografia Informatica Seconda lingua comunitaria Economia aziendale Diritto Economia politica V anno Totale ore annue attività e insegnamenti d indirizzo Totale complessivo ore annuali Attività e insegnamenti obbligatori dell articolazione RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING ore settimanali per anno di corso I biennio II biennio V anno Seconda lingua comunitaria Terza lingua comunitaria Economia aziendale e geo-politica Diritto Relazioni internazionali Tecnologie della comunicazione Totale ore annue attività d indirizzo Totale complessivo ore annuali Attività e insegnamenti obbligatori dell articolazione SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI ore settimanali per anno di corso I biennio II biennio V anno Seconda lingua comunitaria Informatica Economia aziendale Diritto Economia politica Totale ore annue attività d indirizzo di cui in compresenza con l insegnante tecnico-pratico 297 Totale complessivo ore annuali

15 15 QUADRO ORARIO E DISCIPLINE DEL NUOVO ORDINAMENTO A REGIME Discipline Ore settimanali di insegnamento I II III IV V Religione o attività alternative Lingua e letteratura italiana Storia, cittadinanza e costituzione Lingua inglese Seconda lingua comunitaria Matematica Diritto ed economia Diritto Scienze integrate (scienza della terra e biologia) Scienze integrate: Chimica Scienze integrate:fisica Geografia Informatica Economia aziendale Economia politica Scienze motorie e sportive Totale ore settimanali SETTORE TECNOLOGICO Attività e insegnamenti obbligatori dell indirizzo COSTRUZIONI-AMBIENTE E TERRITORIO ore settimanali per anno di corso I biennio II biennio V anno Scienze integrate ( Fisica) di cui laboratorio 1(media sett.) Scienze integrate ( Chimica) di cui laboratorio 1(media sett.) Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica di cui laboratorio 1(media sett.) Tecnologie informatiche di cui laboratorio Scienze e tecnologie applicate Complementi di matematica Progettazione, costruzioni e impianti Geopedologia, economia e estimo Topografia Gestione del cantiere e sicurezza dell ambiente di lavoro Totale ore annue attività e insegnamenti d indirizzo di cui laboratorio Totale complessivo ore settimanali

16 16 QUADRO ORARIO E DISCIPLINE DEL NUOVO ORDINAMENTO A REGIME Ore settimanali di insegnamento Nuove discipline a regime I II III IV V Religione cattolica o attività alternative Lingua e letteratura italiana Storia, cittadinanza e costituzione Lingua inglese matematica Complementi di matematica Scienze integrate:fisica Laboratorio di fisica (2) Scienze integrate (scienza della terra e biologia) Scienze integrate: Chimica Laboratorio di chimica (2) Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Lab. di tecn. e tecn. di rappr. grafiche Tecnologie informatiche Laboratorio di tecnologie (2) informatiche Geopedologia, econ. ed estimo Scienze e tecnologie applicate Progettazione, costruzioni e impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell ambiente di lavoro Topografia Diritto ed economia Scienze motorie e sportive (2)

17 INDIRIZZI DI STUDIO E PROFILI PROFESSIONALI Con la Riforma Gelmini Istituto Tecnico Commerciale ha subito una profonda riforma i cui punti caratterizzanti sono: preparazione completa per il settore terziario, settore tuttora in crescita. diploma facilmente spendibile sul mercato del lavoro, che comunque consente un agevole accesso alle Facoltà di Economia, Giurisprudenze, Scienze Politiche, Informatica, Lingue un biennio unico, con differenziazione a partire dal terzo anno: ciò consente una migliore e consapevole scelta dell indirizzo non a 14 anni, ma a 16 diverse articolazioni nel triennio Organizzazione curriculare offerta dall Istituto Istituto Tecnico Economico Amministrazione, finanza e marketing Biennio comune Amministrazione, finanza e marketing (ex ragioniere IGEA) Servizi informativi aziendali (ex ragioniere programmatore) Relazioni Internazionali (nuovo indirizzo)

18 18 QUADRO ORARIO A.S Il biennio, unico per tutti gli indirizzi, è articolato secondo il quadro orario in tabella. Al termine del biennio si potrà scegliere una delle seguenti articolazioni: AMMINISTRAZIONE, FINANZE E MARKETING SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING Biennio comune (riordino) Classi I - II RIORDINO Classi I - II ore sett. di insegnam. Religione cattolica o attività alternative 1 1 Lingua e letteratura italiana 4 4 Storia, cittadinanza e costituzione 2 2 Lingua inglese 3 3 II lingua comunitaria 3 3 Matematica 4 4 Scienze integrate ( Fisica) 2 - Scienze integrate ( Biologia) 2 2 Scienze integrate ( Chimica) - 2 Geografia 3 3 Informatica 2 2 Economia aziendale 2 2 Diritto 2 2 Scienze motorie 2 2 Tot. ore sett Il Ragioniere e Perito Commerciale (Perito in Amministrazione, Finanza e Marketing ) è una Triennio figura professionale esperta in problemi di economia aziendale, ore sett. di capace di inserirsi con competenza Indirizzo IGEA insegnamento nel sistema attuale. Ha un ampia e sistematica conoscenza dei III IV V processi che caratterizzano la Religione - Materia Alternativa gestione aziendale sotto il profilo Lingua e letteratura italiana economico, contabile, giuridico e Storia organizzativo. Lingua inglese Integra le competenze dell ambito Seconda Lingua Comunitaria professionale specifico con quelle Matematica linguistiche ed informatiche per Economia politica Scienza delle finanze operare nel sistema informatico Economia Aziendale dell azienda e per contribuire Diritto all innovazione ed al Geografia economica miglioramento organizzativo e Scienze motorie e sportive tecnologico dell impresa. Totale ore settimanali I II

19 19 Triennio Indirizzo PROGRAMMATORI ore sett. di insegnamento III IV V Religione - Materia Alternativa Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Economia Aziendale (Tecnica) Economia Aziendale (Ragioneria) Economia politica Scienza delle finanze Diritto Informatica Scienze motorie e sportive Totale ore settimanali E un corso ad indirizzo informatico gestionale, che prepara un Ragioniere Perito Commerciale e Programmatore ( Perito in Sistemi informativi aziendali) specializzato in informatica ed esperto in economia aziendale,capace di tradurre le analisi dei problemi gestionali in programmi. In tale articolazione il profilo si caratterizza per il riferimento sia all ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza. Nelle piccole aziende intrattiene i rapporti di tipo amministrativo con banche, clienti, fornitori, enti fiscali e previdenziali ed ha la gestione amministrativa del personale. E in grado di progettare e gestire siti web. L Istituto, oltre al percorso curriculare in Amministrazione, finanza e marketing e Sistemi informativi aziendali, offre allo studente una nuova articolazione denominata Relazioni internazionali per il marketing. Nell articolazione Relazioni internazionali per il marketing il profilo si caratterizza per il riferimento sia all ambito della comunicazione aziendale con l utilizzo di tre lingue straniere e appropriati strumenti tecnologici sia alla collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali nazionali ed internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e vari contesti lavorativi. PROSPETTIVE per il perito in campo economico STUDIO Iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria Iscrizione a lauree brevi Iscrizione a corsi post diploma LAVORO nel settore amministrativo di aziende pubbliche e private nelle banche negli studi professionali esercizio della libera professione, previo conseguimento di un diploma universitario o di laurea e tirocinio presso studi commerciali iscrizione alla Camera di Commercio per l apertura di un esercizio commerciale.

20 20 ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI Gian Camillo Gloriosi Corso ordinario Questo percorso di studi ha l obiettivo di formare una tradizionale figura professionale tecnica legata al territorio, ma anche di preparare e formare gli allievi per la prosecuzione degli studi a livello universitario. Il Perito delle Costruzioni, Ambiente e Territorio avrà pertanto competenze grafiche e progettuali relative ai settori delle costruzioni e dei rilievi topografici, competenze estimative ed amministrative, conoscenze economico-giuridiche, capacità linguisticoespressive e logico-matematiche, saprà usare strumenti tecnologici ed informatici. Il geometra può Esercitare la libera professione alla quale si accede dopo due anni di tirocinio presso uno studio professionale e dopo il superamento dei concorsi di abilitazione. Accedere a tutti i corsi di laurea e post-diploma Partecipare a concorsi della Pubblica Amministrazione ( catasto, enti locali ) Accedere ai ruoli del personale ATA come Coordinatore Amministrativo, Assistente Amministrativo, assistente Tecnico Impiegarsi presso aziende private e imprese edili Il corso di studi prevede discipline formative e specificamente professionali, nelle quali le lezioni teoriche sono integrate da attività di rilievo topografico, visite di cantiere e uso di strumenti informatici e tecnici anche di avanguardia (GPS), di cui l istituto è fornito.

21 21 QUADRO ORARIO A.S RIORDINO Classi I - II COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO Ore sett. di insegna. Corso geometri vecchio ordinamento Ore settimanali di insegnamento I II III IV V Religione o attività Religione o attività 1 1 alternative alternative Lingua e letteratura Lingua e letteratura 4 4 italiana italiana Storia ed educazione Storia, cittadinanza e 2 2 civica costituzione Lingua inglese 3 3 Lingua inglese Matematica 4 4 Matematica Tecnologie informatiche Fisica 3 3 Fisica Scienze naturali e geografia 2 2 Scienze naturali e geografia Chimica 3 3 Chimica Elementi di diritto 2 2 Elementi di diritto Tecnologia rurale Economia e contabilità Estimo Tecn. e tecn. di rappresentazione grafica Scienze e tecnologie applicate Tecnologia delle costruzioni - - Tecnologia rurale Economia e contabilità Estimo Tecnologia delle costruzioni Costruzioni - - Costruzioni Topografia - - Topografia Scienze motorie e sportive 2 2 Educazione fisica Tot. ore settimanali

22 22 Geometra - Corso serale per adulti Sirio Il corso è nato per favorire il reinserimento degli adulti nel mondo dell istruzione e per far conseguire un titolo di studio o per riqualificare quello già posseduto per una eventuale riconversione professionale E previsto il riconoscimento di crediti formativi didattici e professionali, con possibile esonero dalla frequenza delle materie corrispondenti e/o iscrizione al quarto o quinto anno di corso con eventuali esami integrativi in relazione ai crediti posseduti. Nell a.s l orario curriculare istituzionale è quello descritto in tabella DISCIPLINE Prove o s g p Religione/Attività alternative x Lingua e lettere italiane x x Scienze storico-sociali 3 3 x Lingua inglese x x* Matematica x x Fisica 2 2 x Scienze integrate 3 3 x Chimica 2 2 x Tecnologia e disegno x x Progettazione Disegno e progettazione x x Diritto x Costruzioni x x Topografia x x x Impianti x Geopedologia, ecologia ed estimo x x* Totale ore settimanali Lingua inglese Geopedologia, economia ed estimo * prove scritte solo nel biennio * prove solo orali nella terza classe III Legge 28 marzo 2003 n. 53 art.2 E promosso l apprendimento in tutto l arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze attraverso conoscenze e abilità generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea

23 LE SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE DELL ISTITUTO L Istituto F. Besta- G.C. Gloriosi rappresenta una solida realtà istituzionale non solo per la città di Battipaglia ma anche per i comuni dei paesi limitrofi che ne costituiscono il bacino d utenza ( Olevano Sul Tusciano, Bellizzi, Montercorvino Rovella, Acerno, Eboli, Campagna, Albanella, Sicignano degli Alburni, Altavilla, Capaccio). Oggi l intero sistema scolastico è dominato da radicali sconvolgimenti volti a definire il ruolo che la scuola dovrebbe svolgere nel futuro in quanto la sua proposta formativa, in generale, non è rispondente ai bisogni delle nuove generazioni e della società civile e produttiva. Considerevole è, poi, la ripercussione delle politiche europee sulle riforme dei programmi scolastici dei paesi membri. L identità degli istituti tecnici, così come esplicitato nel Regolamento, è connotata, in linea con le indicazioni dell Unione europea, da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, acquisita attraverso saperi e competenze sia dell area di istruzione generale sia dell area di indirizzo. L area di istruzione generale comune a tutti i percorsi ha l obiettivo di fornire ai giovani, a partire dal rafforzamento degli assi culturali che caratterizzano l obbligo d istruzione, una preparazione adeguata su cui innestare conoscenze tecniche e applicative nonché abilità cognitive proprie dell area di indirizzo. Il peso dell area di istruzione generale è maggiore nel primo biennio ove, in raccordo con l area di indirizzo, esplica una funzione orientativa in vista delle scelte future, mentre decresce nel secondo biennio e nel quinto anno, dove svolge una funzione formativa, più legata a contesti specialistici, per consentire, nell ultimo anno una scelta responsabile per l inserimento nel mondo del lavoro o il prosieguo degli studi. Il Piano per l Offerta Formativa P.O.F. rappresenta il documento fondamentale dell identità culturale e progettuale dell Istituto e ne esprime gli obiettivi educativi e didattici in coerenza ai corsi di studio attivati per rispondere alle esigenze culturali, sociali ed economiche del territorio. Esso vincola: o o o Le scelte del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe La programmazione individuale dei docenti L operatività del personale direttivo, amministrativo ed ausiliario Il P.O.F. recepisce ed integra, ove necessario, i documenti che regolano la vita scolastica : Regolamento d Istituto, Carta dei Servizi, Statuto delle Studentesse e degli Studenti, Regolamento delle visite guidate e dei viaggi d istruzione, Regolamento dei laboratori

24 24 Il POF dell Istituto, nel quadro dei nuovi ordinamenti del sistema educativo di istruzione e formazione tecnica e sulla scorta delle esperienze maturate negli anni precedenti, delle aspettative e dei bisogni espressi dall utenza, si fonda su tre indirizzi generali: o o o La qualità dell offerta formativa La caratterizzazione dei corsi di studio Il raccordo con il territorio Raccordo col territorio POF Qualità dell offerta formativa Caratterizzazione del corso di studi In una realtà territoriale che denota spesso precarietà culturale e disagio psico-sociale, l Istituto si pone come centro propulsore di iniziative atte ad educare gli allievi

25 25 alla legalità ed al rispetto della persona e delle diversità alla cittadinanza attiva e responsabile alla cittadinanza europea al rispetto dell ambiente alla flessibilità, intesa come capacità di cambiamento e di aggiornamento in tempi rapidi alla imprenditorialità, creando anche occasioni per recuperare le radici territoriali. Il nostro Istituto, aderendo agli indirizzi dell Unione Europea ed in particolare agli obiettivi stabiliti nell agenda di Lisbona 2000, si propone, quindi, di formare soggetti responsabili, consapevoli di sé e del mondo esterno, in possesso di una buona cultura di base e di specifiche competenze tecnico-professionali, che siano anche duttili e flessibili, per rispondere alla richiesta di mobilità del mercato del lavoro e per proseguire efficacemente gli studi. Mira, pertanto, a superare la dicotomia fra istruzione e formazione, educando, così, alla complessità, alla responsabilità delle scelte, alla partecipazione attiva ai processi di apprendimento, al rispetto delle diversità in una visione europea e mondiale, ritenendo anacronistica un istruzione solo tecnicistica che non veicoli valori fondamentali. Nella predisposizione del Piano dell Offerta Formativa sono pertanto da privilegiare i progetti concernenti le abilità di base, l acquisizione di un valido metodo di studio, l integrazione nella comunità scolastica e territoriale, la motivazione all apprendimento per le classi del biennio e le attività specifiche del curricolo per il triennio oltre a progetti di orientamento in entrata ed in uscita.

26 26 2 LE RISORSE UMANE E MATERIALI Le risorse che il POF tiene maggiormente in conto sono o o le risorse umane e strumentali risorse esterne di tipo economico-strumentale, ai fini dell integrazione con altri soggetti istituzionali, educativi e formativi E favorita la valorizzazione delle risorse umane attraverso o o l assegnazione di incarichi sulla base delle competenze acquisite e della dimostrata disponibilità la considerazione della progettualità individuale nella elaborazione di proposte di attività Progetti AutoCad allievi Municipio

27 ORGANIGRAMMA D ISTITUTO ISS Besta - Gloriosi Consiglio d Istituto Dirigente Scolastico Collegio Docenti Genitori Docenti Vicario Collaboratori C. di Classe Genitori Alunni Vicario Fiduciari Alunni Docenti Giunta Personale ATA ATA Personale ATA DSGA DSGA Presidenza F.Strumentali Coordinatori Presidenza Coordinatori Laboratori Dipartimenti Dipartimenti C. valutazione Giunta esecutiva Amministrativi Personale ATA Laboratori Sicurezza C. valutazione C. elettorale Sicurezza C. elettorale Tecnici Tecnici Ausiliari Ausiliari

28 ORGANICO DOCENTI - ORGANI COLLEGIALI La vita e la gestione dell Istituto sono espressione del lavoro di ogni componente scolastica, a cui è affidato il compito di operare al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Le condizioni generali di svolgimento del servizio scolastico sono garantite, in questo Istituto, dai seguenti organismi Dirigente scolastico Allegati 9.1 Prof. Carmine D ARMINIO Ufficio di Presidenza Collaboratore vicario CollaboratorI Dante Moccia Paola Ferrigno Patrizia Carrano Lucia D Aniello Organico docenti N COGNOME NOME MATERIA 1 ARMENTO ELENA DIRITTO 2 BENEDETTO GERARDO ED. FISICA 3 BOVE SERAFINA INGLESE 4 CAGGIANO TERESA INGLESE 5 CALABRESE ANNUNZIATA MATEMATICA 6 CAMPAGNA ESTER ITALIANO-STORIA 7 CANNALONGA CLARA ITALIANO-STORIA 8 CARRAFIELLO DONATO ESTIMO 9 CARRANO PATRIZIA CHIMICA 10 CIAGLIA VINCENZO TECNICA 11 CICALESE SANTO RELIGIONE 12 CIRIELLO EMANUELA FISICA

29 29 13 CLEMENTE GIUSEPPE ITALIANO-STORIA 14 D ACUNTO ORSOLA TECNICA 15 D AIUTO SILVANA ITALIANO-STORIA 16 D AMBROSIO GERARDO ED.FISICA 17 D ANIELLO LUCIA MATEMATICA 18 D ANIELLO MARIA INGLESE 19 D ANTONIO RENATO SOSTEGNO 20 D ANZILIO GIOVANNI MATEMATICA 21 DE NAPOLI ANNA MARIA ITALIANO-STORIA 22 DEL MASTO ALESSANDRA RELIGIONE 23 D ELIA SABATO GEOGRAFIA 24 DI DARIO LUIGINA MATEMATICA 25 DI MURIA KATIUSCHKA SPAGNOLO 26 DI VECE DONATO ITP DISEGNO 27 FALCONE ANTONIO MARIA TOPOGRAFIA 28 FENZA CARMELA ITALIANO-STORIA 29 FERRAIOLI FILIPPO DIRITTO ED ECONOMIA 30 FERRIGNO PAOLA RELIGIONE 31 FERRO MARIA MADDALENA ITALIANO-STORIA 32 GALLO RITA SPAGNOLO 33 GARGANO ANNA MATEMATICA 34 GONNELLA GERARDINA DIRITTO ED ECONOMIA 35 GUERRA GIOVANNI MATEMATICA 36 IANNONE ROSA INFORMATICA 37 IANNOTTA VALENTINO SOSTEGNO 38 IROLLO GIULIA MATEMATICA 39 IZZO VINCENZINA COSTRUZIONI - TECN. COSTR. SCIENZE E TECN.APPLICATE 40 LAMBERTI EMILIA COSTRUZIONI 41 LAMONACA GIOVANNI IMPIANTI 42 LEONE MARIA INS. TECNICO PRATICO 43 LEONE ROSA INS. TECNICO PRATICO 44 LEPORE ADRIANA DIRITTO ED ECONOMIA

30 30 45 LEPORE ANNA GEOGRAFIA 46 LIETO EVA DIRITTO ED ECONOMIA 47 LIGUORI ANTONIO INFORMATICA 48 LISIGNOLI GINA ITALIANO-STORIA 49 LUONGO ROSALBA INGLESE 50 MAIOLINI TULLIO ED. FISICA 51 MAMMONE PASQUALE COSTRUZIONI - TECN. COSTR. SCIENZE E TECN.APPLICATE 52 MARINO IVANA ECONOMIA AZIENDALE 53 MASTRANGELO FRANCO ITP FISICA 54 MOCCIA DANTE RAGIONERIA 55 MONACO PASQUALINA ITALIANO-STORIA 56 OPROMOLLA ANNAMARIA FRANCESE 57 ORLOTTI ROSARIA ITALIANO-STORIA 58 PALO CARMINE ECONOMIA AZIENDALE 59 PALO NUNZIANTE ITP FISICA 60 PANICO GIUSEPPINA INFORMATICA 61 PERGOLA VINCENZA ECONOMIA AZIENDALE 62 PASCALE CARMELO M. DIRITTO 63 PASSANNANTI ANGELO INFORMATICA 64 PEPE CATERINA ITALIANO-STORIA 65 PICCOLO GIORGIO MATEMATICA 66 PINTO ANTONINO MATEMATICA 67 PINTO SONIA FRANCESE 68 PIZZUTI BIAGIO RAGIONERIA 69 POLICASTRO DOMENICO FISICA 70 POLICHETTI ANNA SCIENZE 71 POLISCIANO CARMINE SOSTEGNO 72 QUAGLIA LUCIA SCIENZE INTEGRATE 73 REPACI ANTONINO INS. TECNICO PRATICO 74 RINALDI MARINA ITALIANO-STORIA 75 ROMANO ELIO SOSTEGNO 76 ROSCIGNO CINZIA ITALIANO-STORIA

31 31 77 RULLO GIUSEPPINA INGLESE 78 SALIMBENE ENZA DIRITTO ED ECONOMIA 79 SCUOPPO CARLO TECN. COSTR.- TEORIA E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA 80 SENATORE ATTILIO ED. FISICA 81 SERRELLI ANTONIO INGLESE 82 TOLEDO ALVARO TOPOGRAFIA 83 TOMAI PATRIZIA GEOGRAFIA 84 TORIELLO CONCETTA SCIENZE INTEGRATE 85 TREDICINE MARIA LAURA ESTIMO TECN. RURALE - ECONOMIA 86 TROISI ANGELA RAGIONERIA 87 TUCCI ENRICO ESTIMO TECN. RURALE - ECONOMIA 88 VERRONE ANTONIO TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI 89 VIOLA FELICE ITP CHIMICA 90 VISCIDI PASQUALE CHIMICA 91 VITOLO NICOLINA SOSTEGNO 92 ZINNA CARMELA SOSTEGNO Gli organi collegiali che operano nell Istituto sono: Consiglio d Istituto Approva il programma annuale delle attività Approva il bilancio consuntivo Verifica entro il 30 giugno la disponibilità finanziaria e lo stato di attuazione del programma Delibera il POF, il calendario scolastico e la scansione oraria delle lezioni Delibera l accettazione e la rinuncia di legati, lasciti, eredità e donazioni. Approva le sponsorizzazioni, le convenzioni con enti e imprese esterne Delibera sulle iniziative di partneriato, di adesione a reti di scuole, consorzi e fondazioni, sulla istruzione o partecipazione a borse di studio, sulla partecipazione a progetti internazionali Delibera sull accensione di mutui e sui contratti pluriennali Delibera sulle convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi Autorizza l accesso e l utilizzo dei locali e dei beni o siti informatici dell Istituto da parte di soggetti esterni

32 32 Giunta esecutiva Prepara i lavori del Consiglio d Istituto, cura l esecuzione delle delibere e delle deleghe ricevute Collegio dei Docenti Formula la programmazione generale, coordina l azione didattico-ducativa, elabora il POF ed altre proposte da sottoporre al Consiglio d Istituto Il Collegio dei docenti si articola in: Dipartimenti Consigli di Classe Commissioni Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti Valuta il servizio degli insegnanti nell anno di formazione ed effettua la valutazione del servizio dei docenti che la richiedono Commissione elettorale Cura le attività relative ai diversi gradi di elezioni scolastiche Rappresentanze Sindacali Unitarie R.S.U. Le RSU sono soggetti titolari della contrattazione sulle materie indicatedall art. 6 del Contratto Collettivo Nazionale, e hanno anche il compito di far rispettare i diritti sindacali nella scuola Progetti AutoCad allievi Wine - bar

33 SERVIZI AMMINISTRATIVI Direttore dei Servizi Generali Amministrativi ASSISTENTI TECNICI AQUINO DORIANO BRANCATO VITO ROCCO dott.ssa Gaetana CONTI BUONOCORE PASQUALE CERRATO FULVIO D ANZILIO FRANCO Organico ATA DE LUNA MARIANNA ASSISTENTI AMMINISTRATIVI ANNUNZIATA ANNA CARAMANTE MARTINO CORNACCHIA MARCELLA LEO ORICCHIO PIEMONTE VITOLO ANTONIO TERESA VITANTONIO SABATO RE SANTA ROMANO ROSARIA ALFONSO COLLABORATORI SCOLASTICI STROLLO VINCENZA VECE MARIO PERSONALE CO.CO.CO ALTIERI ANTONIO FRAPPOLO GIOVANNA PELLEGRINO LORENZO PREVETE GENNARO SCHIAVI ALBERTO SPERA CARLO ZOCCOLA DOMENICA CARLEO ANNA COZZA CARMELINA DI BUONO LUCIO FERRARA ANTONIETTA GIANNATTASIO IMERIO GUARINO ANTONIETTA OLIVIERO ALFONSO CICLAT CORNETTA ANTONIO D AMICO CARMINE DI MARCO NUNZIA MONDANINO SALVATORE

34 34 Servizi amministrativi dichiarazione sulla durata legale del corso di studi ed altre simili Sono rilasciati ai genitori ed agli alunni maggiorenni: libretti personali alunni Sono rilasciati, all interessato, su domanda scritta con la consegna dei versamenti previsti: diplomi Sono rilasciati su richiesta scritta: copie autentiche pagelle scolastiche I certificati del personale docente ed ATA e le dichiarazioni a qualunque titolo richieste sono rilasciate su domanda scritta dell interessato nel tempo massimo di tre giorni. La segreteria è strutturata in tre uffici afferente ad altrettante aree: 1. Ufficio alunni 2. Ufficio docenti e Protocollo 3. Ufficio contabile L'Istituto individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: trasparenza: o per ogni atto viene individuato il responsabile del procedimento e il responsabile dell'atto. celerità delle procedure e tempi di attesa agli sportelli: o per ogni atto viene individuato il tempo necessario per la sua realizzazione e per la distribuzione al pubblico Iscrizione degli alunni La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista nei giorni previsti, in orario scolastico. La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi nel momento stesso di consegna della documentazione e dei versamenti effettuati. Sono rilasciati su domanda scritta dell'interessato entro tre giorni dalla richiesta: certificati di diploma certificati di frequenza certificati di iscrizione ( 0.45 ) ( 0.00) W.C. De str po um sit o en ti Pasticceria Ripostiglio Retro Ingresso bar personale cella Mensa frigo Cucina Spogliatoio ( 1.85 ) Bar Lavaggio Office Discoteca ( 1.05) A A ( 0.45 ) Discoteca all'aperto Pub ( 1.05) ( 0.45) Guardroba Ufficio Ufficio W..C Progetti AutoCad allievi W.C. Hall Pianta coperture Scala 1:200 Pianta Scala 1:200 ( 0.45 ) Ristorante discoteca Prospetto sud Scala 1:200 IIS F. Besta - G.C.Gloriosi Battipaglia POF

35 Le attrezzature Aula magna seminari, rappresentazioni teatrali, cerimonie ufficiali, presentazioni multimediali È una struttura moderna ed accogliente con 164 posti a sedere. La sala, climatizzata, è fornita delle più moderne tecnologie. E utilizzata anche per riunioni collegiali, videoconferenze, Palestra coperta Dispone, oltre agli attrezzi ginnici tradizionali, di due tavoli da tennis da tavolo (ping-pong) e di un tavolo per gare. Nel cortile interno alla scuola, inoltre, sono situati due campi di pallavolo con fondo in asfalto e uno di pallacanestro

36 36 Biblioteca Multimediale BIBLIONLINE Aula realizzata con i fondi FESR 2007: OBIETTIVO A-2 COD Postazioni multimediali per area lettura Laboratori L Istituto è dotato di numerosi laboratori,dislocati ai diversi piani e disciplinati da calendari giornalieri di accesso, per garantire la loro completa efficienza e per consentirne il pieno utilizzo a tutte le componenti scolastiche. Molte attrezzature sono di avanguardia. La loro funzionalità è affidata a docenti di comprovata esperienza e competenza, individuati dal Collegio dei Docenti ad inizio d anno scolastico e regolarmente nominati dal D.S. Laboratorio Linguistico WIR SPEAK LES LANGUAGES EN EUROPA realizzato nell ambito del Piano Integrato 2007/13 Obiettivo B Azione 2 cod 318. N. 20 postazioni singole, n. 3 postazioni per autodidatta; n. 12 postazioni per lezioni; lavagna interattiva; software specifici

37 37 Laboratorio di Scienze con annesso gabinetto di Chimica utilizzato per le discipline scientifiche del biennio I piano Laboratorio Multimediale I.F.S. I piano La sala, con venti postazioni, è attrezzata per collegamenti con l esterno, sia tramite INTERNET, sia proiettando direttamente su video programmi via satellite o videocassette. Si possono realizzare videoconferenze. È dotata di aria condizionata e di possibilità di oscuramento Laboratorio Tecnologico I piano È dotato di un vero sistema informativo aziendale. Progettato e realizzato per un diverso approccio metodologico alle varie discipline, acquisisce informazioni da ogni media disponibile, operando anche il confronto con altre realtà scolastiche.

38 38 Laboratorio di Informatica 1L I piano Viene utilizzato dagli alunni del triennio per applicazioni aziendali e matematiche. Software utilizzati: pacchetto Office, Visual Basic, Derive Trattam - Laboratorio Multimediale 1B II piano Rete didattica di connessione dei PC DIDANETS Software utilizzati : pacchetto Office,programma Derive di matematica, Visual Basic. Stesso utilizzo del laboratorio 1L Laboratorio di Informatica 1 II piano È fornito di 17 postazioni ed è usato dagli allievi del biennio. Software utilizzato: pacchetto Office, in particolare programma di videoscrittura Word Laboratorio di Informatica 2 III piano Stesso utilizzo del laboratorio di Informatica1 con n. 28 postazioni.

39 39 Laboratorio di giornalismo III piano In questo laboratorio viene preparato lo Spiffero, periodico mensile degli studenti dell I.T.C. F. Besta. Software utilizzati : pacchetto Office e Pagemaker, programma specifico per giornalismo

40 40 Laboratori specifici ITG Nell ala ovest dell edificio sono presenti altri laboratori multimediali, più specifici per i geometri Laboratorio d informatica per il biennio, attrezzato anche per proiezioni Laboratorio d informatica per il con collegamenti Internet su postazione e software per la in particolare per il disegno assistito con AutoCAD triennio ogni grafica, Laboratorio di topografia, fotogrammetria e GPS, con software dedicati e plotter Laboratorio d impianti tecnici

41 41 3 Organizzazione e gestione dell Istituto 3.1 Calendario scolastico Nell anno scolastico 2011/ 12 il Collegio dei docenti dello ha deliberato di suddividere l anno scolastico in tre trimestri I trimestre 14 settembre dicembre 2011 II trimestre 12 dicembre marzo 2012 III trimestre 20 marzo giugno 2012 Inizio dell anno scolastico Termine delle lezioni Inizio Esami di Stato Orario delle lezioni L unità oraria è stabilita in 60 minuti in considerazione della estensione del bacino di utenza della scuola secondo le nuove indicazioni ministeriali.. Orario giornaliero delle lezioni dal lunedì al sabato: ore 8,00 13,00 nei giorni martedì e giovedì: ore 8,00 14,00 Ingresso alunni dalle ore 7.55 Per assicurare l accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti si troveranno in classe cinque minuti prima dell inizio delle lezioni ed assisteranno, alla fine della giornata scolastica, all uscita degli alunni stessi. Orario giornaliero delle lezioni Corso Sirio: ore Festività Come da calendario scolastico regionale Festività Natalizie dal 23 dicembre 2011 allo 07 gennaio 2012 Festività Pasquali dallo 05 al 10 aprile 2012 Feste Nazionali il primo novembre, festa di tutti i Santi l 8 dicembre, Immacolata Concezione il 25 aprile, anniversario della Liberazione il primo maggio, festa del Lavoro il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica

42 42 Altre festività 2 novembre commemorazione dei defunti 21 febbraio marzo giornata ricordo di tutte le vittime della mafia 30 aprile luglio, festa del Santo Patrono La scuola resterà chiusa nei giorni: 24/12/ /12/ /01/ /04/ /04/ /08/ Progetti AutoCad allievi 3.2 Criteri generali per il funzionamento della scuola e per l organizzazione didattica Formazione delle classi prime Omogeneità nella scelta della lingua straniera studiata alla scuola secondaria di primo grado (inglese, francese). La seconda lingua (inglese, francese, spagnolo) è assegnata sulla base della domanda presentata. In caso di esubero si procede a sorteggio in forma pubblica. Omogeneità nella provenienza degli studenti, per scuola e per località. Formazione di classi miste, ragazzi e ragazze. Eterogeneità degli studenti rispetto ai giudizi di licenza media. Formazione delle classi successive Le classi intermedie si formano in continuità con le classi precedenti, salvo situazioni particolari deliberate dai rispettivi consigli di classe. In caso di necessità di fusioni si terrà conto dei vincoli posti dalle lingue e, per quanto possibile, dalle preferenze espresse. In caso di elevata concentrazione di preferenze concorrenti, l assegnazione alle classi avviene per sorteggio in forma pubblica. Per le classi terze ad indirizzo programmatori, l assegnazione avviene a domanda. Assegnazione dei docenti alle classi Continuità didattica del docente nelle classi, intendendo per continuità didattica il diritto dello studente ad avere lo stesso insegnante almeno fino al compimento del ciclo (anche con cattedra orario) e anzianità di servizio. Formazione delle cattedre in verticale. Rispetto dei vincoli dati dall organico di diritto. Stabilità del consiglio di classe. Accoglimento richieste personali. Sostituzione docenti assenti Docente disponibile per completamento orario cattedra Docente della stessa classe.

43 43 Docente dello stesso corso. Docente della stessa materia. Docente qualsiasi a disposizione in quell ora. Docente disponibile con retribuzione aggiuntiva scollamento tra quanto progettato da un area e quanto realizzato da un altra area. 3.3 I Dipartimenti Sono articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti, di supporto alla didattica e alla progettazione. Essi costituiscono un efficace modello organizzativo per favorire un maggiore raccordo tra i vari ambiti disciplinari e per realizzare interventi sistematici in relazione alla didattica per competenze, all orientamento e alla valutazione degli apprendimenti. In generale, le attività svolte dai dipartimenti sono strettamente collegati alle esperienze realizzate dalla scuola e agli obiettivi di sviluppo e di miglioramento che si intendono perseguire. Nel primo biennio, in particolare, i dipartimenti svolgono una funzione strategica per il consolidamento, con il concorso di tutte le discipline, delle competenze di base per la lingua italiana, la lingua straniera e la matematica, per il raccordo tra i saperi disciplinari e gli assi culturali previsti dall obbligo di istruzione e tra l area di istruzione generale e le aree di indirizzo. 3.4 Funzioni strumentali Sono definite funzioni strumentali le azioni e le risorse impiegate per la realizzazione delle finalità progettuali che caratterizzano le scelte di un Istituto e sono identificate, pertanto, con delibera del Collegio dei Docenti in coerenza con il Piano dell Offerta Formativa che,contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari. I docenti con funzioni strumentali coordinano le azioni dei docenti, affinché le stesse siano efficaci ed armoniche e, nello stesso tempo, collaborano tra loro perché non ci sia 3.5 Coordinatori di classe All. 8.1 All inizio di ogni anno scolastico vengono individuati e nominati i coordinatori dei singoli Consigli di Classe con i seguenti compiti: Coordinare le attività didattiche di carattere interdisciplinare Presiedere i Consigli di Classe, con delega del Dirigente Scolastico, in caso di assenza di quest ultimo Coordinare tutte le attività di carattere pluridisciplinare finalizzate all esame di Stato delle quinte classi (tesine, simulazioni, Documento del 15 maggio ) Curare i rapporti tra i docenti della classe e i genitori Monitorare le assenze degli allievi 3.6 Rapporti con le famiglie Affinché l azione educativa e formativa sia efficace, è necessario che la famiglia e la scuola intessano costanti e proficui rapporti di coerente collaborazione. A tale scopo è utile

44 44 che la presenza partecipativa e propositiva della componente Genitori sia sempre attiva nei Consigli di Classe, negli organi collegiali preposti e nei momenti di incontro SCUOLA FAMIGLIA I Coordinatori di classe seguiranno con attenzione l andamento scolastico di ciascun alunno, non trascurando di segnalare alle famiglie, qualora se ne verificasse la necessità, eventuali ripetute assenze e ritardi. I Genitori sono ricevuti dai Docenti nell orario settimanale di visita Le normali comunicazioni Scuola Famiglia avvengono tramite il libretto scolastico e tramite le circolari che vengono lette agli studenti; le più importanti vengono consegnate a ciascuno studente e contengono un tagliando che deve essere firmato dal genitore e riconsegnato alla Scuola. I genitori degli studenti per i quali il Consiglio di Classe ha constatato una situazione particolarmente difficile per il numero e la gravità delle insufficienze, vengono informati tramite posta. I genitori possono essere informati delle assenze collettive o comunicazioni urgenti, tramite SMS, comunicando il proprio numero di cellulare. I genitori potranno consultare il registro di classe per rilevare le assenze una volta al mese nei giorni e con le modalità che saranno successivamente definiti A conclusione dell anno scolastico i genitori degli allievi con sospensione di giudizio saranno debitamente informati delle carenze riscontrate e delle modalità per il recupero Gli incontri Suola Famiglie, nei quali i genitori possono incontrare tutti i docenti, divisi per gruppi di materie, avverranno al termine delle fasi trimestrali con consegna delle pagelle 3.7 Integrazione alunni diversamenti abili La presenza di alunni diversamente abili richiede la sinergia di tutte le componenti dell Istituto al fine di favorire l integrazione scolastica dei disabili ai sensi della normativa vigente. La programmazione d Istituto prevede, pertanto: Gruppo di studio e di lavoro ( insegnanti di sostegno, docenti curriculari, operatori sociali) Programmazione coordinata dei servizi scolastici e sanitari Didattica dell integrazione che prevede l adeguamento alla situazione del disabile con metodi di apprendimento che si inseriscono nella programmazione della classe di appartenenza Incontro scuola-famiglia con il docente di sostegno Utilizzo delle risorse dell Istituto sia umane sia che materiali Utilizzo di strumenti tecnologici Verifiche periodiche degli interventi del percorso educativo e formativo a sostegno dell integrazione nella scuola Interventi di didattica differenziata

45 Norme di comportamento per gli studenti Estratto del Regolamento di Istituto e dalle circolari organizzative del Dirigente D.P.R. 249/98 e D.P.R. 235/2007 Diritto/dovere all informazione e alla partecipazione alla vita scolastica 1. La scuola, alla luce dei diritti fondamentali riconosciuti e garantiti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, deve assicurare piena libertà a tutte le sue componenti e garantire pluralità di idee e di cultura, nell ambito delle leggi dello Stato e dei propri regolamenti interni. 2. In riferimento all art.43 del D.P.R. 416/74, si sottolinea che le assemblee degli studenti costituiscono occasioni di partecipazione democratica per l approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. Durante le assemblee di Istituto le lezioni sono sospese. 3. Il libretto degli studenti è strumento fondamentale di comunicazione tra scuola e famiglia. E compito della famiglia il controllo delle comunicazioni. Disciplina degli ingressi, dei ritardi, delle uscite, delle assenze 1. Gli alunni entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l inizio delle lezioni ( ore 8.00 ) Alle ore 8.05 i cancelli dell Istituto saranno chiusi 2. Per comprovate esigenze familiari o di trasporto, il dirigente scolastico rilascia apposito permesso di entrata posticipata e/o di uscita anticipata rispetto agli orari fissati per l inizio e il termine delle lezioni. 3. Il docente della prima ora annota sul registro di classe qualsiasi ritardo anche se giustificato o autorizzato. 4. Non sarà consentito entrare in classe alla 2^ ora di lezione se non in casi eccezionali e debitamente motivati; i minorenni saranno ammessi in classe, ma dovranno essere accompagnati il giorno dopo. 5. Le assenze devono essere giustificate sull apposito libretto il giorno del rientro a scuola. La giustifica sarà ritenuta valida solo se firmata dal depositario di firma. Le assenze di massa saranno considerate ingiustificate. Il controllo sarà effettuato a cura del docente della 1^ ora. 6. In caso di partecipazione a scioperi e/o manifestazioni l assenza dovrà essere giustificata da una dichiarazione firmata da un genitore dello studente, di essere a conoscenza della partecipazione del figlio/a allo sciopero e/o manifestazione. E garantito agli studenti che non intendono aderire a scioperi o manifestazioni il funzionamento della Scuola 7. I ritardi, le assenze e le giustificazioni concorrono all attribuzione del voto nel comportamento, secondo le misure e le modalità di cui all allegata scheda di valutazione del comportamento che è parte integrante del presente regolamento. 8. Le uscite anticipate da parte degli alunni non saranno consentite se non per gravi e giustificati motivi. L uscita anticipata agli alunni minorenni è

46 46 consentita, solo ed esclusivamente, se prelevati personalmente da un genitore o da altra persona esercente la potestà 9. In caso di assenze dei docenti e qualora la scuola sia impossibilitata ad assicurare l insegnamento da parte di un altro docente o la vigilanza da parte del personale della scuola, si provvederà all uscita anticipata previa annotazione scritta sul libretto delle giustifiche da controfirmare da parte di un genitore o comunicazione telefonica ad uno dei genitori. 10. Dopo il quinto giorno di assenza consecutivo o in caso di assenze troppo frequenti il Coordinatore di Classe è tenuto a segnalare il caso alla Presidenza 11. Dopo il quarto ingresso alla seconda ora di lezione, in un trimestre, gli alunni dovranno essere giustificati personalmente dai genitori presso l ufficio di Presidenza 12. Gli alunni maggiorenni hanno facoltà di sottoscrivere personalmente la richiesta di giustificazione. 13. Per le assenze causate da malattia, quando esse si protraggono per oltre cinque giorni, l ammissione in classe degli alunni è subordinata alla presentazione di certificato medico attestante la guarigione e la possibilità di riprendere le lezioni. 14. Ai sensi dell art.14, comma7 del D.P.R. 22 giugno 2009, n.122, per procedere alla valutazione finale di ciascun alunno, è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell orario annuale personalizzato. Per effetto della nota ministeriale prot. n.7736 del 27 ottobre 2010, rientrano a pieno titolo nel tempo scuola le assenze degli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa per periodi anche non continuativi durante i quali seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola o che seguono per periodi temporalmente rilevanti attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura; negli altri casi, gli interessati, con istanza indirizzata al dirigente scolastico, per assenze documentate e continuative, possono chiedere straordinaria deroga al suddetto limite minimo di frequenza. L eventuale deroga, previa valutazione della documentazione, potrà essere concessa a condizione che, a giudizio del consiglio di classe, tali assenze non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Uso delle strutture 1. Agli studenti, ai genitori, al personale della Scuola è assicurato l uso dei locali e delle attrezzature dell Istituto. 2. L accesso e l uso dei laboratori, della biblioteca, della palestre e di ogni altra aula speciale disponibile è garantito a tutte le componenti della scuola, con le limitazioni e nelle forme previste dai rispettivi regolamenti. 3. Gli alunni sono tenuti alla raccolta differenziata usando correttamente gli appositi cestini 4. E assolutamente vietato fumare all interno dell edificio scolastico 5. Chiunque abbia causato danni alle attrezzature dell Istituto, qualora ne sia approvata la responsabilità, è tenuto al risarcimento

47 47 6. L accesso ai bagni è consentito, uno per volta, di norma, ad iniziare dalla terza ora di lezione. 7. Al termine delle lezioni, l uscita degli alunni avviene con ordine e con la vigilanza del docente dell ora. Affissioni 1. L affissione di manifesti, giornali murali, ciclostilati, ecc. all interno dei locali della Scuola è garantita agli studenti, al personale della Scuola, ai genitori senza alcuna censura preventiva, purché sia possibile inequivocabilmente identificare gli estensori e con le sole limitazioni previste dalla legge. L affissione da parte di persone estranee alla Scuola, deve essere preventivamente autorizzata dal Dirigente Scolastico. 2. La distribuzione di volantini, documenti, ecc. all interno della Scuola è garantita a tutte le componenti e anche a persone estranee. Per queste ultime si sottolinea la necessità che l esercizio di tale diritto avvenga previa autorizzazione della Presidenza. studenti che lo desiderino. Analoghi organismi possono essere costituiti anche dai genitori. 2. Il Comitato Studentesco e quello dei genitori, se regolarmente costituiti, comunicano per iscritto al Dirigente Scolastico e al Consiglio d Istituto il loro regolamento e le decisioni adottate. 3. Il calendario e le modalità per lo svolgimento delle assemblee di Istituto e di classe, sono annualmente concordate con i rappresentanti degli studenti. Foto-audio-video-telefonini- mms- filmati videofonini 1. Non è consentito l uso del telefono cellulare durante le ore di lezione. 2. Non è consentito, all interno dell Istituto e senza permesso, l utilizzo di videofonini e di apparecchi per la registrazione di suoni e immagini. 3. Si ribadisce che, come previsto dalla legge, all interno dei locali della Scuola è proibita qualsiasi forma di propaganda elettorale, al di fuori di quella regolata dall Art. 24 del D.P.R. 416/74. Comitato studentesco - Assemblee 1. I rappresentanti degli studenti regolarmente eletti nei Consigli di Classe costituiscono il Comitato Studentesco d Istituto, del quale potranno entrare a far parte tutti gli

48 Provvedimenti disciplinari D.P.R. n. 235 /l 2007 Titolo III (Mancanze disciplinari e organi preposti ad irrogare le sanzioni - procedimenti disciplinari - impugnazioni) Art. 1 - Organo di garanzia o E istituito, all interno dell Istituto, un organo di garanzia nominato e presieduto dal dirigente scolastico e composto da un docente designato dal consiglio di istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori. Art. 2 - Criteri generali per l irrogazione delle sanzioni I criteri generali per l irrogazione delle sanzioni sono di seguito riportati e fanno capo a quelli di cui all art.4 del D.P.R. 24/6/1998 così come modificato dal D.P.R. 21/11/2007, n.235. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica ll meccanismo che presiede alla gestione della disciplina scolastica è rappresentato nelle tabelle allegate Mancanza Sanzione Competenza Mancanze ai doveri scolastici Ammonizione verbale private o in classe Dirigente Scolastico Docente Negligenza abituale Disturbo durante le lezioni Uscita arbitraria e prolungata dalla classe Ammonizione scritta sul registro di classe e/o comunicazione scritta alla famiglia; Dirigente Scolastico Docente Ritardi immotivati abituali Recupero e accompagnamento dopo tre ritardi mensili Dirigente Scolastico Collaboratore Assenze di massa Recupero giorni di lezione persi Consiglio d Istituto Mancanza Sanzione Competenza Reiterato atteggiamento irriguardoso nei confronti delle persone che operano nella scuola. Comportamenti gravemente scorretti durante le attività scolastiche, compreso le visite guidate e i viaggi di istruzione Danni a persone o alle strutture scolastiche. Sospensione dalle lezioni sino a cinque giorni, dopo un primo avvertimento del D.S., eventualmente con obbligo di frequenza Risarcimento dei danni materiali Consiglio di Classe allargato Uso di cellulari e diffusione di immagini non autorizzata Sospensione dalle lezioni fino a dieci giorni e denunzia al garante della privacy Consiglio di Classe allargato

49 49 Mancanza Sanzione Competenza Grave offesa al decoro delle istituzioni, alla dignità del personale scolastico e degli alunni, alla morale, alla religione Sospensione dalle lezioni sino a quindici giorni Promozione di azioni in collaborazione con la famiglia per preparare il rientro a scuola dell alunno. Consiglio di Classe allargato Reati che violino la dignità ed il rispetto della persona (violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati sessuali) Sospensione dalle lezioni per un periodo superiore a quindici giorni, commisurato alla gravità del reato Denunzia all autorità giudiziaria. Promozione di azioni finalizzate al recupero ed al reinserimento nella scuola in sinergia tra istituzione scolastica, famiglia, servizi sociali e autorità giudiziaria. Consiglio d Istituto Recidiva dei reati precedenti. Atti di violenza grave o tali da ingenerare un elevato allarme sociale Allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine delle lezioni. Denunzia all autorità giudiziaria Consiglio d Istituto Reati che violino il rispetto della persona di particolare gravità Esclusione dallo scrutinio finale o dall'esame di Stato Denunzia all autorità giudiziaria Consiglio d Istituto Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame di Stato sono inflitte dalla Commissione di Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni." Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione, ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola e, in ulteriore fase impugnatoria, all Organo di Garanzia Regionale 3.8 Patto educativo di corresponsabilità D.P.R. n. 235/2007 Contestualmente all'iscrizione, e' richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Allegato 8.3

50 50 4 ATTIVITA DIDATTICA ORDINARIA I.I.S. Corso antimeridiano 4.1 Finalità e obiettivi strategici La Programmazione didattica ed educativa è lo strumento attraverso il quale vengono sviluppati i percorsi formativi. Essa viene elaborata e decisa nelle sedi competenti (Collegio dei Docenti, Dipartimento interdisciplinare, Consigli di Classe) in rapporto alle situazioni specifiche delle classi e degli alunni. Include: gli obiettivi ed i contenuti sia dell insegnamento disciplinare che delle attività integrative di arricchimento le metodologie didattiche le procedure di verifica e di valutazione dell apprendimento gli interventi di recupero gli itinerari mirati al rafforzamento del profilo formativo Gli elementi di forza dell attività ordinaria dell Istituto sono la ricerca costante di nuove ed efficaci strategie educative e metodologico-didattiche, la condivisione degli obiettivi formativi, il coinvolgimento di tutte le componenti per migliorare il funzionamento dell Istituzione Scolastica, obiettivi tutti ormai perseguiti da alcuni anni. In tale ottica si procede, ogni anno, a formare le classi in base al criterio dell equieterogeneità, si propongono, in itinere, azioni di recupero per gli allievi svantaggiati e talora di potenziamento per gli alunni con particolari attitudini; si attivano e si sostengono molteplici iniziative di carattere culturale, come cineforum, visite e viaggi d istruzione, partecipazione a forum, conferenze, mostre, nella convinzione che l insegnamento/apprendimento sia un processo che non si esaurisce nell aula scolastica e che sia finalizzato alla formazione integrale dell allievo, futuro cittadino del mondo.

51 51 Obiettivi educativi e formativi Consapevolezza dei diritti e dei doveri che derivano dall esser parte di una società Educazione ai valori di solidarietà, pace, tolleranza, legalità e rispetto delle diversità Valorizzazione delle identità tradizionali e disponibilità al recupero delle radici territoriali Educazione al rispetto dell ambiente e del patrimonio culturale ed artistico Obiettivi didattici trasversali Per il successo scolastico gli obiettivi formativi si integrano con quelli didattici. L Istituto, attento alle richieste del mondo del lavoro e dell Università, per ogni indirizzo di studi promuove una didattica che abbia come finalità Uso consapevole, adeguato e creativo delle nuove tecnologie informatiche, trasversalmente rispetto alle discipline di studio Disponibilità all aggiornamento delle proprie conoscenze, in un processo di educazione permanente Educazione linguistica intesa come capacità di comprensione e d interpretazione dei linguaggi verbali e non verbali Integrazione delle conoscenze con le competenze, anche attraverso un uso sistematico dei laboratori

52 52 L Istituto, per raggiungere gli obiettivi formativi, pone al centro della sua attenzione lo studente con i suoi bisogni, interessi, aspirazioni e potenzialità. A tal fine Cura la qualità della formazione degli studenti sul piano delle conoscenze (il sapere), delle competenze (il saper fare), delle capacità (il saper essere) Attua la continuità con la scuola media Orienta in entrata ed in uscita Pone attenzione all'ascolto dei problemi adolescenziali Orienta l'azione formativa verso i valori della democrazia nel contesto dei nuovi orizzonti culturali, europei ed occupazionali Costuisce un rapporto sinergico e permanente fra scuola e territorio Chiede il rispetto delle regole che tutti sono chiamati a stabilire d a accettare Promuove la cultura della diversità come volano per la costruzione di efficaci e fertili rapporti interpersonali 4.2 Verifiche e valutazione La valutazione rappresenta uno degli aspetti più delicati ed importanti dell attività scolastica ed educativa e ha una duplice funzione: rende lo studente consapevole, in ogni momento, degli obiettivi raggiunti e delle eventuali carenze da colmare consente al docente, di verificare in itinere l efficacia della attività didattica e di adottare eventuali correzioni di rotta e/o strategie di recupero.

53 53 La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni Si valutano: capacità, conoscenze, abilità e competenze degli studenti in area disciplinare partecipazione e interesse, metodo di studio e impegno risultati raggiunti in rapporto alla situazione di partenza comportamento crediti/debiti obiettivi socio-educativi sulla base di descrittori decisi in ambito collegiale Le capacità devono essere intese come delle pure potenzialità, inerenti la sfera naturale dell essere umano, adeguate all età, latenti e nascoste, quali la capacità logica, creativa, critica, espressiva, di osservazione e attenzione, operativa, sociale, morale, ecc. Le conoscenze riguardano i contenuti disciplinari, il cui livello minimo è fissato all'inizio dell'anno scolastico nella programmazione per disciplina e nei piani di lavoro individuali dei docenti. Le abilità rappresentano il saper fare che una cultura reputa importante trasmettere alle nuove generazioni, per realizzare opere o conseguire scopi. È abile colui che non solo produce qualcosa o risolve problemi, ma colui che conosce anche le ragioni di questo fare, sa perché, operando in un certo modo e rispettando determinate procedure, si ottengono determinati risultati. Insieme alle conoscenze, le abilità costituiscono gli obiettivi specifici di apprendimento che i docenti trasformano in obiettivi formativi. Le competenze sono le capacità portate a maturazione, così come si manifestano e si estrinsecano in particolari circostanze e situazioni di vita. La funzione specifica dell educazione è quella di far evolvere le potenzialità di una persona in termini di competenze. Esse rappresentano l agire personale di ciascuno, basato sulle conoscenze e sulle abilità acquisite, adeguato in modo soddisfacente e socialmente riconosciuto, a rispondere ad un bisogno, a risolvere un problema, ad eseguire un compito in un determinato contesto. Si misurano mediante: Osservazione sistematica Prove non strutturate cioè le prove tradizionali (tema, scrittura creativa, saggio breve, articolo di giornale, relazione, riassunti, commenti, analisi testuali, risoluzione di problemi, elaborati di progetti ) Prove strutturate (test a risposta singola o multipla, test vero/falso, problemi con traccia precisa.) Prove semi-strutturate :test con domande a risposta aperta, problemi a soluzione rapida

54 54 Prove pratiche Prove orali, che sono un valido strumento per il controllo dei processi cognitivi più elevati (analisi, sintesi e valutazione) e abituano lo studente al colloquio e lo stimolano alla ricerca di una migliore espressione linguistica. Le verifiche orali possono essere impostate non solo su frequenti interrogazioni di colloquiale, ma anche su interventi che si inseriscono opportunamente nell attività didattica La valutazione si articola in varie fasi: 1. Valutazione iniziale o dei livelli di partenza, di particolare importanza soprattutto nelle classi prime e terze e all inizio di un nuovo percorso disciplinare. 2. Valutazione formativa o intermedia che consente di rilevare in itinere, tenendo presente il punto di partenza e gli obiettivi didattici e formativi prefissati, il livello di apprendimento raggiunto. La tipologia e la scansione temporale delle verifiche sono stabilite dai singoli docenti in coerenza con le linee guida concordate all interno dei vari Dipartimenti e dei Consigli di Classe nelle riunioni di inizio anno scolastico Al fine di evitare disparità di valutazione, il Collegio dei Docenti ha stabilito di utilizzare tutta la gamma di voti da 1 a 10 ed, inoltre, ha individuato una serie di criteri comuni di valutazione che permettono di far corrispondere i voti ai livelli di conoscenze, abilità e competenze acquisite così come riportato nelle tabelle. Allegato 8.2 Il docente non è tenuto a discutere il voto, ma è tenuto a farne comprendere la ragione valutativa, di cui si assume la responsabilità. 3. Valutazione sommativa o finale, cioè quella che, su proposta del docente, è attribuita dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio trimestrale e finale, come risultato di un processo continuo e coerente di accertamento e di riconoscimento dell'andamento degli studi. La valutazione sommativa degli alunni delle classi del triennio concorre a formare il punteggio del credito scolastico che contribuisce, a sua volta, alla determinazione del punteggio finale dell'esame di Stato. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi previsti dal piano dell offerta formativa. Lo studente ha il diritto di conoscere in ogni momento i criteri e i risultati della valutazione delle singole prove, deve essere informato sul risultato degli obiettivi raggiunti o meno e sulle attività da svolgere per colmare le lacune Le famiglie sono informate dell andamento didattico dei loro figli tramite le pagelle con le valutazioni trimestrali, che vengono loro consegnate al termine dei primi due trimestri.

55 55 La valutazione di fine anno, viene riportata in pagella e affissa all albo della Scuola. Essa indica l ammissione o la non ammissione alla classe successiva, o la sospensione del giudizio nel caso in cui l allievo riportati una o più insufficienze tali da richiedere un intervento di recupero organizzato dalla Scuola e coadiuvato dalle famiglie. 4.3 Criteri per la valutazione finale Si richiamano le disposizioni contenute nel DPR N. 122 del 22 giugno 2009 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2009 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del DL n. 137 del 1 settembre 2008 convertito con modificazioni dalla legge n. 169 del 30 ottobre In particolare, si richiamano le disposizioni contenute nell art. 4 Valutazione degli alunni nella Scuola Secondaria di II Grado, nell art. 5 Assolvimento dell obbligo di istruzione, nell art. 6 Ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo dell Istruzione, comma 1, e nell art. 7 Valutazione del comportamento. Ai fini della valutazione finale, il Collegio dei Docenti, per garantire l'omogeneità, la correttezza e la trasparenza nello svolgimento degli scrutini, tiene conto: Stabilisce: delle griglie di valutazione di seguito riportate della progettazione didattica della classe delle competenze chiave della cittadinanza attiva dell esito della valutazione dei corsi di recupero attivati durante l anno di procedere alla sospensione del giudizio, in base all O.M. n. 92 del , in presenza di alcune insufficienze gravi, purché rimediabili o con la partecipazione ai corsi di recupero organizzati dalla Scuola nel periodo estivo, o provvedendo personalmente, previa dichiarazione della famiglia. L avvenuto recupero del debito sarà verificato entro la fine dell a.s. di riferimento o comunque nei primi giorni del mese di settembre, prima dell inizio del nuovo anno scolastico. di dichiarare non ammessi gli alunni che presentino gravi carenze diffuse e di base, collegate organicamente ad un giudizio negativo sulle attitudini e sulla mancata acquisizione dei nuclei fondanti delle discipline, tali da non consentire la frequenza alla classe successiva Il Consiglio di Classe, nella sua autonomia, partendo dai criteri generali dettati dal Collegio dei docenti, valuta gli alunni singolarmente in considerazione del fatto che la valutazione finale di ciascun alunno deriva dalla combinazione di una serie di dati raccolti nel corso dell'anno scolastico:

56 56 Raggiungimento degli obiettivi, in termini di conoscenze, competenze e abilità acquisite Miglioramenti progressivi rispetto ai livelli iniziali Impegno evidenziato nell acquisizione, nell autonoma elaborazione e nell approfondimento di conoscenze, abilità e competenze; Disponibilità e regolarità nel lavoro scolastico e nella frequenza, eventuale partecipazione alle attività di recupero promosse dalla scuola Prospettive di crescita umana e culturale, in base anche alla storia scolastica personale Positivo rapporto con gli insegnanti e con il gruppo classe 4.4 Criteri per l attribuzione del voto di condotta Riferimenti normativi DPR 24 giugno 1998, n.249 e successive modificazioni (Statuto delle Studentesse e degli Studenti). Legge 30 ottobre 2008, n.169 (disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università). DPR 22 giugno 2009, n.122 (Regolamento per la valutazione degli alunni) Finalità (Art. 7 DPR 22 giugno 2009, n.122) La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Indicatori della valutazione 1. Comportamento corretto e responsabile 2. Rispetto delle regole 3. Partecipazione al dialogo didattico ed educativo Allegato 8.2

57 Criteri di valutazione e di attribuzione del credito scolastico Il credito scolastico misura le competenze e le conoscenze raggiunte dallo studente. Lo studente accede all Esame di Stato con un punteggio, detto appunto di credito scolastico, che deriva dalla somma del credito scolastico e del credito formativo. Il credito scolastico è un patrimonio di punti assegnato nello scrutinio finale degli ultimi tre anni del corso di studi ad ogni studente da parte del Consiglio di Classe, cui partecipano tutti i docenti della classe, compresi gli insegnanti di Educazione Fisica, gli insegnanti tecnico-pratici nelle modalita' previste, i docenti di sostegno, nonche' gli insegnanti di Religione cattolica o di insegnamenti alternativi, limitatamente agli alunni che si avvalgono di questi ultimi insegnamenti. DPR 122/2009 La valutazione del comportamento concorre alla media dei voti insieme a quelle attribuite nelle singole discipline, ad esclusione di Religione. DPR 122/2009 Ai sensi dell O.M. n. 26/2007 anche la Religione cattolica o le attività alternative o le attività di studio individuali contribuiscono all attribuzione del credito. Il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale dell ultimo anno, può motivatamente integrare il punteggio complessivo conseguito dall alunno in considerazione di un particolare impegno e del merito scolastico dimostrati nel recuperare situazioni di svantaggio che si siano verificate negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari e personali, che abbiano determinato un minore rendimento.o.m. n. 26/2007 Il D.M. 99/2009 ha modificato la tabella di attribuzione del credito scolastico (sostituendo la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007). Media dei voti Credito scolastico - Tab. A D.M 99/2009 Classe III - Classe IV Classe V M = < M < M < M < M

58 58 Il Collegio Docenti,nel rispetto della normativa vigente, in merito all attribuzione del punto di oscillazione del credito, ha così deliberato: Se la media M è tale che la sua parte decimale è maggiore del valore di 0,50 allora si attribuirà automaticamente come credito scolastico il valore massimo della banda di oscillazione individuata dalla media M Se la parte decimale della media M dei voti è inferiore o uguale al valore di 0,50 all allievo sarà attribuito un eventuale punteggio aggiuntivo P da determinarsi in base ai parametri seguenti Parametro Punteggio P 1. Assiduità nella frequenza scolastica (Assenze 30) N.B. Ai soli fini della valutazione di tale parametro le assenze prolungate dovute a motivi di salute e debitamente certificate non rientrano nel computo Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo Interesse con cui l alunno ha seguito l insegnamento della Religione cattolica o l attività alternativa e il profitto che ne ha tratto 4. Partecipazione ad attività complementari ed integrative realizzate dall Istituzione scolastica e/o partecipazione ad organi collegiali 5. Crediti formativi debitamente documentati e certificati Il punto di oscillazione sarà assegnato se vi sarà da parte del Consiglio di Classe valutazione positiva di almeno tre dei quattro parametri sopra descritti. Agli alunni promossi a settembre, per i quali permangono precarietà nella preparazione, si attribuisce il punteggio minimo della fascia relativa alla media, senza considerare eventuale punteggio ulteriore. Ai sensi del DPR n. 122 del non saranno ammessi a sostenere l'esame di Stato gli alunni che nello scrutinio finale non conseguano una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento e/o abbiano fatto registrare un numero di ore di assenza superiore a 272 h ( ¼ del monte ore pari a 1089 h ) 5.6 CREDITO FORMATIVO Il credito formativo è un punteggio attribuito allo studente dal Consiglio di Classe per valorizzare ogni qualificata esperienza acquisita fuori dalla scuola che contribuisca ad

59 59 approfondire la preparazione degli studenti attraverso l acquisizione di competenze ritenute coerenti con gli obiettivi del corso di studi e/o favorire la loro crescita umana e sociale. Le esperienze devono riguardare attività culturali, artistiche e ricreative, quali formazione professionale ed al lavoro, ambiente, volontariato, solidarietà e cooperazione, attività sportive. Le esperienze sopra indicate devono essere praticate presso associazioni, fondazioni e societa legalmente costituite, istituzioni, enti, studi professionali, societa sportive aderenti alle diverse federazioni riconosciute dal CONI Tali esperienze devono avere carattere non occasionale, devono essere inserite in un progetto e/o programma definito, devono essere sottoscritte e debitamente documentate da parte dell Ente, dell Associazione, dell Istituzione presso cui l alunno ha realizzato l esperienza. La documentazione delle esperienze che concorrono al credito formativo consiste in una attestazione, proveniente dall'ente, Associazione o Istituzione presso cui il candidato ha realizzato l'esperienza, contenente una sintetica descrizione dell'esperienza stessa.. Le certificazioni delle esperienze lavorative devono contenere l indicazione degli specifici adempimenti da parte del datore di lavoro. Le certificazioni dei crediti formativi acquisiti all estero vanno convalidate dall autorità diplomatica o consolare, fatti salvi i casi di esonero da tale atto previsti da convenzioni o accordi internazionali. È ammessa l autocertificazione, ai sensi e con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.403/1998, nei casi di attività svolte presso Pubbliche Amministrazioni. La documentazione relativa ai crediti formativi deve pervenire alla Segreteria Didattica dell Istituto sede d esame entro il 15 maggio di ogni anno scolastico per consentire l esame e la valutazione da parte degli organi competenti. Il credito formativo concorre all attribuzione dei punti del credito scolastico, ma non può consentire di uscire dalla banda di oscillazione prevista dalla media dei voti.

60 60 5 ATTIVITA DIDATTICA ORDINARIA CORSO SIRIO RIENTRO DEGLI ADULTI IN FORMAZIONE CORSO SERALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI GEOMETRA In linea con la politica europea successiva a Lisbona 2000, nel nostro Istituto è attivo da anni il corso serale per geometri, che recepisce istanze che provengono dal territorio, da aziende, enti, associazioni pubbliche e private, da cittadini desiderosi di migliore le loro condizioni e possibilità di inserimento sociale e lavorativo, in un orizzonte professionale che si caratterizza per la rapidità delle trasformazioni, e quindi necessita di una formazione continua e di un innalzamento dei livelli di istruzione. Il Corso si rivolge a giovani adulti e adulti che intendano conseguire il diploma di scuola media superiore, per meglio inserirsi nel mondo del lavoro, proponendo, anche conformemente alle direttive europee, un percorso di studi flessibile, che valorizzi l'esperienza degli studenti e fondato sia sull'approccio al sapere in età adulta sia sull'integrazione di competenze e saperi, culturali e professionali, solitamente tenuti distinti. Esso infatti si connota come ulteriore opportunità" all'istruzione al fine di: formare giovani e adulti privi di professionalità aggiornata per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall emarginazione culturale e/o lavorativa consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliano ripensare o debbano ricomporre la propria identità professionale consentire l accesso ad altra esperienza formativa, per riprendere gli studi, riscoprendo il piacere della conoscenza e della condivisione delle esperienze.

61 LA STRUTTURA DEL CORSO TEMPI E DURATA DELL IMPEGNO FORMATIVO Completamente in sintonia con l impianto normativo, in particolare facendo riferimento alla C.M. n del 25/07/90 e n. 305 del 20/05/97, l'organizzazione strutturale del corso mira a proporre un orizzonte temporale credibile entro il quale l adulto che rientra in formazione, possa conseguire risultati spendibili nel mondo del lavoro. II percorso formativo completo si articola in un quinquennio con possibilità di accorciamento grazie al riconoscimento dei crediti ASPETTI GENERALI Il percorso didattico del corso serale si differenzia sensibilmente dai corsi previsti per l'utenza diurna degli adolescenti. Le caratteristiche si possono individuare in questi cinque punti fondamentali: 1. Riduzione dell'orario settimanale di lezione 2. Riconoscimento di crediti formali, non formali e informali 3. Uso di metodologie didattiche specifiche per gli adulti 4. Impianto modulare dell'attività didattica 5. Flessibilità dei percorsi formativi. CHI PUO ISCRIVERSI Lavoratori adulti Persone che sia pure non inserite in attività lavorative siano uscite dai percorsi scolastici dopo la scuola media Giovani di età superiore ai sedici anni che non abbiano assolto all obbligo formativo Adulti che si siano allontanati dalla scuola superiore prima di terminare il percorso scolastico che si erano inizialmente prefissato Persone che, in possesso di diploma o qualifica di scuola professionale, vogliano conseguire un ulteriore titolo di studio Persone adulte che vivono situazioni familiari che non gli permettono la frequenza diurna delle lezioni Adulti iscritti al Centro per l'impiego che vogliano acquisire una formazione tecnica idonea a inserirsi nel mondo del lavoro Persone maggiorenni inserite nel mondo del lavoro con contratti a tempo determinato che intendano integrare il proprio ruolo lavorativo con una formazione tecnica idonea a facilitare la futura ricerca di attività lavorative. Ogni deroga a quanto stabilito deve essere motivata e richiesta all'autorità scolastica.

62 62 ORARIO SETTIMANALE L'orario di frequenza settimanale è organizzato in modo da prevedere un monte ore complessivo sostenibile rispetto alle effettive possibilità di frequenza dell'adulto. Nell a.s. 2011/2012 l orario curriculare istituzionale è quello descritto in tabella DISCIPLINE Prove o s g p Religione/Attività alternative x Lingua e lettere italiane x x Scienze storico-sociali 3 3 x Lingua inglese x x* Matematica x x Fisica 2 2 x Scienze integrate 3 3 x Chimica 2 2 x Tecnologia e disegno x x Progettazione Disegno e progettazione x x Diritto x Costruzioni x x Topografia x x x Impianti x Geopedologia, ecologia ed estimo x x* Totale ore settimanali Lingua inglese Geopedologia, economia ed estimo * prove scritte solo nel biennio * prove solo orali nella terza classe L'attività didattica si svolge la sera, dal lunedì al venerdì, a partire dalle ore fino alle ore Oltre al percorso curriculare in gruppo (la lezione canonica) è previsto un monte ore dedicato al ricevimento, tutoraggio, recupero e/o approfondimento, dalle ore alle ore o dalle ore alle ore 21.45, per svolgere un'azione mirata alle necessità individuali dello studente. ACCOGLIENZA, INFORMAZIONE ED INSERIMENTO NEL SISTEMA SCOLASTICO I cittadini si avvicinano all Istituzione scolastica tramite il telefono, , visite dirette. Sono accolti dai docenti del corso ed esplicitano il loro percorso scolastico precedente, le esperienze lavorative eventualmente svolte, i crediti scolastici e professionali.

63 63 IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI Il riconoscimento di crediti, ovvero il riconoscimento di competenze già possedute dallo studente, permette di abbreviare, talvolta in modo molto consistente, l'intero ciclo di studi o più semplicemente di dirottare energie e tempo su quelle materie nelle quali invece si posseggono basi meno solide. La filosofia alla base del riconoscimento dei crediti è quella di evitare al corsista adulto, di dover ripercorrere itinerari formativi relativi a competenze e contenuti già acquisiti sulla base di precedenti studi o esperienze lavorative specifiche. I crediti sono così suddivisi: Crediti formali: sono crediti maturati nei sistemi dell istruzione e della formazione il cui esito è una certificazione formale. Derivano da apprendimento intenzionale (studi compiuti e certificati da titoli conseguiti in istituti statali, o legalmente riconosciuti, nonché certificazioni europee) Crediti informali: sono crediti maturati in ambiti lavorativi e nell apprendistato o che derivano da apprendimento che si realizza, in genere non intenzionalmente, quando gli individui acquisiscono conoscenze e abilità o atteggiamenti attraverso l'interazione sociale (esperienze maturate in ambito lavorativo, o in percorsi della formazione professionale, o in studi personali coerenti con le competenze previste dalla programmazione modulare) Crediti non formali: sono crediti che derivano da apprendimento intenzionale che si realizza in contesti organizzati al di fuori dai sistemi istituzionali di istruzione e formazione e che normalmente non produce una certificazione. La prassi individuata per la richiesta del riconoscimento dei crediti è la seguente: o Alla domanda di iscrizione presentata in segreteria deve essere allegata idonea certificazione o La domanda e la certificazione allegata sono esaminate dalla Commissione di Valutazione dei Crediti appositamente istituita, che, sulla base di quanto dichiarato, presentato ed accertato, conclude i lavori inserendo il corsista in una delle classi del corso serale. o Se alla domanda di credito formale non è allegato il programma dettagliato della disciplina per la quale si chiede il credito, la Commissione si attiene unicamente al programma ministeriale relativo. o Possono essere riconosciuti solamente i crediti formali derivanti da studi compiuti, e certificati, presso istituti statali o legalmente riconosciuti. o Le certificazioni europee e regionali sono riconosciute come credito formale nella disciplina di riferimento per i livelli attestati. Nel caso dei crediti formali, l operato della Commissione diviene definitivo con la formalizzazione da parte del Consiglio di Classe, sulla base della documentazione presentata

64 64 dallo studente. Inoltre, l'accertamento di competenze acquisite con studi compatibili o in ambito lavorativo ai fini che esse costituiscano credito capitalizzabile è la seguente: La richiesta, esaminata dalla Commissione, è inoltrata al Consiglio di Classe, cui spetta la verifica di accertamento delle competenze attraverso una prova che ha per oggetto le competenze incluse nella programmazione modulare. Il Consiglio di Classe, tramite il Coordinatore, porta a conoscenza dell allievo la modalità di proseguimento del percorso scolastico dal momento in cui si è interrotto, il riconoscimento dei crediti e l attribuzione di eventuali debiti. Il Coordinatore di classe svolge anche funzione di tutoring per supportare l allievo nel suo percorso formativo. Operativamente i singoli docenti, di concerto con il Consiglio di Classe, possono valutare l'opportunità di esentare il corsista dalla frequenza di uno o più unità di apprendimento (o periodi dell'anno corrispondenti a tali U.A. ) della propria disciplina, qualora si verifichi il possesso delle competenze e dei contenuti corrispondenti. Naturalmente il docente ha il compito di definire, in piena autonomia, tempi e modalità di accertamento di tale situazione. Una volta verificata la presenza dei requisiti necessari, il conferimento del credito e/o dell esonero parziale o totale, è convalidato con annotazione sul registro personale e nel registro dei verbali del Consiglio di Classe. 5.2 METODOLOGIA DIDATTICA La didattica sarà svolta attraverso metodologie di lavoro appropriate, differenziate e individualizzate, tenendo in debito conto le caratteristiche proprie delle discipline, le competenze da acquisire e le caratteristiche dello studente. L'attività didattica e formativa tenderà pertanto a: valorizzare le esperienze umane, culturali e professionali dello studente in tutte le situazioni didattiche in cui ciò sia possibile motivare alla partecipazione fattiva e propositiva mettere in evidenza il valore formativo e l'apporto professionale di ciascuna proposta didattica coinvolgere lo studente attraverso la chiara indicazione di traguardi raggiungibili e di compiti realizzabili, rispetto ai quali il docente si pone soprattutto come facilitatore di apprendimento e consulente formativo utilizzare le lezioni frontali oltre che servirsi di tutti i supporti didattici che risultino strettamente funzionali nell'agevolare l'approfondimento e l'apprendimento dei concetti fondamentali utilizzare il problem solving come strategia finalizzata alla risoluzione in maniera autonoma di problemi specifici relativi ad una precisa casistica utilizzare le attività di laboratorio come strumento atto a favorire un efficace processo di verifica degli aspetti teorici e metodologici dei concetti favorire il lavoro di ricerca e studio sia di gruppo che individuale assumere l'apprendimento cooperativo come stile relazionale e modalità di lavoro di base.

65 65 L ATTIVITA DIDATTICA: ORGANIZZAZIONE MODULARE E FLESSIBILITA DEI PERCORSI Il corso è caratterizzato da una programmazione didattica di carattere modulare, in linea con i corsi diurni e rispondente all'esigenza di strutturare i programmi delle singole discipline in blocchi compiuti, quindi autonomi, che mirano a sviluppare competenze individuate e che possano essere conseguite in modo capitalizzabile. Queste caratteristiche rispondono alle esigenze di un'utenza di studenti adulti e lavoratori che spesso non possono avere una frequenza regolare e sequenziale delle lezioni di modulo, cioè a dire la stragrande maggioranza degli studenti dei Corsi serali per adulti. Un modulo di apprendimento è un percorso coordinato in modo sistemico che fa riferimento ad un unico discorso portante, organizzato attorno ad un nucleo contestuale centrale, in modo che l'intera struttura di unità didattiche appaia, e funzioni, come un preciso sistema di riferimenti. Si intende quindi contrapporre un orientamento "monografico" ad uno "enciclopedico". Uno degli aspetti maggiormente innovativi dei Corsi serali per adulti è, sicuramente, rappresentato dall'estrema flessibilità con la quale lo studente può organizzare il proprio percorso formativo. Tenendo conto dei propri impegni di diverso carattere, degli eventuali crediti formativi e professionali ottenuti, nonché delle competenze derivanti dalla propria formazione di base preliminare e delle capacità organizzative e autoformative, lo studente può scegliere tra le diverse opzioni di percorso: 1. La frequenza regolare di tutti i moduli di tutte le discipline 2. La frequenza regolare di tutti i moduli di tutte le discipline, salvo quelle in cui ha conseguito il credito 3. La frequenza parziale, ovvero il conseguimento di un numero parziale di moduli che vengono capitalizzati per il conseguimento successivo del diploma 4. L'autoformazione, senza la frequenza assidua come condizione determinante, ma con l'impegno a consultare il docente e a sostenere le relative verifiche di superamento dei moduli anche se in tempi differiti 5. La frequenza limitata anche ad alcuni blocchi di insegnamenti, senza l'immediata necessità del conseguimento di un diploma. IL CONTRATTO FORMATIVO Il Contratto formativo si prefigura come una modalità fondamentale di regolamentazione, esplicita e condivisa, dell'organizzazione dell'attività didattica e dei rapporti formativi tra studente e docente. L'utilizzo di questo documento si propone una serie di obiettivi specifici quali: Coinvolgere lo studente nella definizione delle modalità dei percorsi formativi così da suscitare fiducia nell'istituzione scolastica da parte di chi può aver avuto con essa rapporti difficili, conflittuali o negativi Rinforzare l'autostima dello studente e la consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità, riconoscendogli definiti spazi di contrattualità formativa Evidenziare l'alto grado di responsabilità personale che lo studente si assume definendo congiuntamente al docente, ed a priori, l'itinerario formativo

66 66 Attestare la trasparenza effettiva nei rapporti tra studente e docente, regolati da un accordo, sottoscritto da entrambi, che disciplina gli aspetti didattici e formativi del percorso. 5.3 LE VERIFICHE E LE VALUTAZIONI Riguardo ai momenti di verifica, nell'istruzione degli adulti, la fase della valutazione si presenta in modo particolarmente delicato e complesso; su di essa si gioca spesso la credibilità del lavoro didattico e soprattutto la capacità di assorbire i fenomeni di impatto negativo che sempre si presentano nell'adulto che rientra nel sistema formativo. I docenti si attengono di solito ad alcuni fondamentali principi: Si valuta la prova non la persona Nessuna valutazione è definitiva Non si opera per medie matematiche ma per livelli di competenza raggiunti Tutti avranno la possibilità di dimostrare le proprie conoscenze e le proprie capacità L'insegnante non dà mai la sensazione che tutto il lavoro sia finalizzato alla verifica L'insegnante relativizza le singole verifiche, in modo che lo studente abbia consapevolezza che esse sono solo un momento del processo e non il fine La scansione trimestrale non rappresenta un vincolo per la somministrazione delle prove di fine modulo e il momento fondamentale della valutazione è posto alla fine dell anno scolastico Positivo rapporto con gli insegnanti e con il gruppo classe SOLUZIONI OPERATIVE PER IL DOCENTE Dosare oculatamente nell'economia complessiva dell'orario di lezione l'incidenza della lezione frontale, parcellizzando la quantità dei contenuti nuovi per ciascuna sessione di lavoro e riservando sistematicamente spazi ad attività di esercitazione e consolidamento ("al posto del lavoro per casa") in assenza delle quali non è ragionevole attendersi livelli di ritenzione dei contenuti e di apprendimento soddisfacenti. Programmare con ragionevole anticipo date e argomenti delle verifiche, coordinando in modo efficace tale aspetto della propria attività didattica con gli altri colleghi del Consiglio di classe. Non si può ragionevolmente chiedere a una classe di studenti lavoratori di affrontare con successo più di due verifiche scritte nel corso di una stessa settimana, o verifiche che si accavallino nello stesso giorno o che siano comunicate con margini di anticipo insufficienti. Privilegiare l'accertamento frequente e informale dei livelli di acquisizione di piccole porzioni di programma da parte di ciascun allievo rispetto a modalità di verifica diradate nel tempo e di impatto quantitativo più ingente: si otterrà così una riduzione dell'ansia da prestazione del corsista, un sostanziale risparmio dei tempi e una maggiore affidabilità e continuità del feedback informativo sull'andamento del programma.

67 67 LE ATTIVITA' DI RECUPERO Date le particolari caratteristiche dello studente adulto, la difficoltà che incontra in una frequenza regolare, le provenienze diverse, i diversi livelli di partenza, i ritmi differenti di apprendimento ecc., particolare attenzione durante tutto il corso dell'anno è data alle attività di recupero. Il luogo di elaborazione delle strategie complessive di recupero è il Consiglio di Classe all'interno del quale si devono indicare di volta in volta gli spazi che ogni singolo insegnante può occupare, in base alle priorità che vengono individuate. Il momento del recupero può essere curriculare e non. In ogni caso è assicurato il recupero agli studenti prima e dopo le lezioni. IL LAVORO A CASA Quasi tutti i corsisti, anche quelli formalmente disoccupati, svolgono di fatto una qualche attività lavorativa, irregolare o saltuaria, per loro irrinunciabile ai fini del reddito, oltre che per la prospettiva di un più stabile inserimento nel mondo del lavoro che tali impegni lavorativi, anche saltuari, comunque rappresentano. Se a ciò si assommano ineludibili impegni di natura familiare e personale, risulta evidente come la disponibilità a svolgere attività di studio a casa da parte dello studente adulto sia nella gran parte dei casi drasticamente ridotta. Pertanto, assegnare le lezioni per casa, non rientra normalmente tra le prassi didattiche. L'azione del docente in classe dovrà pertanto prevedere specifici momenti e modalità di consolidamento ed esercitazione dei contenuti proposti, in sostituzione dei periodi di studio casalingo. PASSAGGIO ALLA CLASSE SUCCESSIVA Il criterio per il passaggio alla classe successiva, non disciplinato dal superamento di un esame, viene stabilito sulla base del conseguimento del 75% dei moduli complessivamente programmati. Tutti i moduli dovranno essere comunque conseguiti per l ammissione agli esami di stato. LIBRI DI TESTO Gli studenti del corso usufruiscono per alcune materie di testi già in loro possesso, per altre discipline utilizzano materiali prodotti dall'insegnante. In generale la scelta dei corsi per adulti serali va nella direzione del ridurre quanto possibile i materiali da acquistare, e di utilizzare piuttosto i materiali prodotti dagli insegnanti. II libro di testo non è un materiale a parte, ma uno strumento operativo che lo studente deve conoscere e saper utilizzare. Sarà preoccupazione costante dell'insegnante verificare la coerenza tra la lezione spiegata e l'appunto o la pagina del libro che gli corrisponde. AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA La scuola coinvolge gli studenti in tutte le opportunità che offre agli alunni dei corsi diurni.

68 68 6 ATTIVITA DIDATTICA AGGIUNTIVA 6.1 Attività di sostegno e servizi agli studenti L Istituto, mette in atto da anni una serie di strategie tese a sostenere le scelte concrete degli allievi, orientandoli nei momenti salienti del loro percorso formativo, o tese a supportare gli allievi per quanto riguarda sia gli apprendimenti disciplinari che il processo complessivo di formazione. In tal senso l impegno è indirizzato al recupero della dispersione scolastica ed alla valorizzazione delle eccellenze. RECUPERO E SOSTEGNO Le attività di sostegno e di recupero degli apprendimenti disciplinari costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell offerta formativa. La scuola offre agli studenti diverse possibilità per approfondire e consolidare la preparazione o colmare le lacune al fine di evitare l insuccesso scolastico e i debiti formativi : recupero in itinere, attuato in qualsiasi periodo dell anno scolastico da ciascun docente che ne ravveda la necessità brevi corsi di recupero per piccoli gruppi attività di sportello disciplinari interventi volti al potenziamento della lingua italiana per gli allievi di origine straniera VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE L area delle eccellenze sarà incentivata e valorizzata mediante l assegnazione di borse di studio, attraverso la partecipazione alle attività di stage aziendali e la possibilità di conseguire crediti formativi ulteriori, come la patente europea dell informatica, il diploma del Trinity College ed il patentino giornalistico. SERVIZI AGLI STUDENTI Gli alunni delle classi prime usufruiscono dell agevolazione dei libri di testo in comodato d uso. La maggior parte dei testi può essere utilizzata per il biennio. L istituto collabora con i servizi sociali dell ASL per favorire l integrazione e combattere il disagio giovanile, promovendo: ll C.I.C. (Centro Informazioni e Consulenza), la cui attività prevede, tra l altro, interventi di informazione (distribuzione di materiale, assemblee di studenti e genitori), l attuazione di progetti a sostegno dei ragazzi come risposta ai bisogni del mondo adolescenziale e l attivazione di uno sportello di ascolto in sede (CIC- Centro d Informazione e Consulenza) in collaborazione con gli operatori dell ASL SA 2- distretto di Battipaglia Le attività di S.E.P.S. (Servizio di Educazione e Promozione alla Salute)

69 69 Inoltre, nella scuola viene privilegiato un ambiente accogliente dove i giovani possano ritrovarsi per svolgere attività autonome e integrative degli studi curricolari: la redazione del giornale scolastico studentesco le postazioni internet le attività sportive curriculari ed extracurriculari laboratorio teatrale Biblioteca multimediale aggiornata BIBLION-LINE ORIENTAMENTO IN ENTRATA Finalità Promuovere l offerta formativa dell Istituto nelle scuole medie ed orientare gli alunni della III media ad una scelta consapevole del percorso di studi Attività Progetto Accoglienza Scuola aperta: la scuola rimane aperta un sabato pomeriggio del mese di dicembre per offrire incontri, informazioni, visite ai laboratori e consulenze sui corsi in atto. L invito è particolarmente rivolto ai genitori degli allievi della scuola media inferiore ORIENTAMENTO IN USCITA Finalità: Favorire una scelta consapevole del percorso di studi universitario Far conoscere le opportunità offerte dai corsi post-diploma d Istruzione e Formazione Tecnica Superiore Far conoscere le opportunità d inserimento nel mondo del lavoro Atttività: Visite a strutture e centri universitari Il Punto di orientamento : postazione internet per consultare i siti delle Università e di altri enti formativi Attività di informazione in vista della preiscrizione all Università Attività di orientamento professionale; Sportello consulenza, un servizio pomeridiano aperto anche ai genitori per offrire informazioni, indicazioni di strumenti o strategie utili alla preparazione all Esame di Stato ed all orientamento del post-diploma CERTIFICAZIONI E.C.D.L. - HEALTH L Istituto Fabio Besta, in qualità di Test Center, vuole dare ai propri studenti ed alla cittadinanza la possibilità di conseguire la Patente Europea dell Informatica (E.C.D.L.) attraverso un esame speciale condotto da esperti autorizzati dall Ente a rilasciare certificazioni di competenze all uso del computer valide in tutta Europa. Possono essere conseguite certificazioni START- FULL e ADVANCED. L Istituto è sede di esami per il conseguimento della certificazione HEALTH a circolazione Europea. Tale certificazione è rivolta a tutti gli addetti del settore medico-sanitario (professionisti e personale ausiliario) e ha lo scopo di far conoscere i principi e le problematiche

70 70 del sistema informativo sanitario garantendo la consapevolezza della natura particolare del dato sanitario e delle implicazioni di carattere legale anche in riferimento alle leggi sulla sicurezza e sulla privacy. SUPPORTI ALL APPRENDIMENTO DELINGUE STRANIERE L Istituto Fabio Besta offre un ampia Offerta Formativa nell ambito delle lingue straniere. Le lingue insegnate sono l inglese, il francese e lo spagnolo. In entrambi gli indirizzi (I.G.E.A. E Programmatori) si studia la lingua inglese per cinque anni. Nel corso I.G.E.A. si studiano due lingue straniere per cinque anni. L Istituto supporta lo studio delle lingue con progetti e laboratori: il progetto Trinity finalizzato al conseguimento delle certificazioni del TRINITY COLLEGE LONDON. il laboratorio linguistico WIR SPEAK LES LANGUAGES EN EUROPA allestito con i fondi FESR nell ambito del Piano Integrato 2007/13 -Obiettivo B- Azione 2 cod. 318/07. Questo laboratorio è nato dall esigenza di favorire gli allievi nell apprendimento linguistico, sfruttando le esperienze informatiche acquisite 6.2 Attività aggiuntive curricolari Sono attività consolidate da anni e finalizzate ad arricchire le esperienze e la formazione degli studenti in momenti di socialità e di confronto con se stessi e con altri VISITE GUIDATE E VIAGGI D ISTRUZIONE Le visite guidate e i viaggi d istruzione costituiscono una parte importante dell attività didattica, in quanto concorrono alla realizzazione degli obiettivi del curricolo ed alla formazione dell allievo. Tali iniziative sono progettate in modo tale da favorire la partecipazione più ampia degli allievi delle singole classi. Viaggi d istruzione: hanno la durata di più giorni e sono finalizzati al duplice obiettivo di arricchire culturalmente gli studenti e favorirne la socializzazione. Visite guidate: hanno la durata di una sola giornata e sono a carattere culturale e tecnico professionale. Uscite in orario scolastico: hanno la durata di mezza giornata (mattina) corrispondente circa all orario scolastico e sono a carattere culturale o tecnico-professionale. Ogni Consiglio di classe individua, già all inizio dell anno scolastico, il percorso didattico collegato alle visite esterne e ne indica le modalità ed i periodi. CPT - Salerno 2005

71 71 Amsterdam 2006 Bologna -SAIE 2007 Stage Inghilterra CONFERENZE INCONTRI - DIBATTITI I Consigli di Classe hanno programmat o la partecipazio ne a mostre, eventi culturali cittadini e convegni in itinere e hanno sollecitato la promozione di incontri e conferenze

72 72 con esponenti del mondo della cultura e del lavoro da svolgersi in sede Incontri col Consorzio Destra Sele Incontro-studio Sicurezza sul lavoro Incontri col Collegio dei Geometri di Salerno Il Cinquantenario dell ITC Besta

73 Attività di ampliamento dell offerta formativa Progetti Formulare progetti è il compito precipuo di un organizzazione complessa, come quella scolastica, che promuove la formazione integrale della persona, attraverso i processi di apprendimento / insegnamento. L offerta formativa dell Istituto arricchisce il curriculum di base con progetti che coinvolgono singole classi e alunni di varie classi, che trovano occasioni, spazi, opportunità diverse per fare scuola in orario scolastico ed extra scolastic L Istituto propone ogni anno, autonomamente o in collaborazione con Enti, Istituzioni ed Università italiane ed estere, attività che coinvolgono gli studenti con diverse modalità, mediante progetti di tipo laboratoriale, prevalentemente a carattere pluridisciplinare e/o trasversale. Il Collegio,vagliate la funzione didattica, la valenza culturale e la corrispondenza con le linee guida del POF dei progetti proposti, ha formulato il Piano Integrato per l anno scolastico 2011/2012 che si configura come piano integrato del POF e ha deliberato che esso risulti così strutturato: Progetto GIORNALISMO Destinatari Alunni ISI Il corso, biennale, fu istituito presso l ITC Besta nel Frutto di tale iniziativa è stata la creazione della testata giornalistica denominata "S... PIFFERO", pubblicata mensilmente per l'intero arco della durata del corso. La frequenza a detto corso costituisce per gli allievi "praticantato" come previsto dalla legge, teso ad ottenere l'iscrizione all'albo dei Giornalisti-pubblicisti, con relativa tessera. A tutti gli allievi partecipanti al progetto è stato corrisposto compenso formale per detto lavoro, e su detto compenso è stata praticata la ritenuta d'acconto così come per legge, e come richiesto dalla necessità di approntare i documenti utili a ciascun praticante per istruire, al termine dei due anni di corso, la pratica con l'ordine dei giornalisti Pubblicisti. Dal dicembre 2002, a conclusione del primo corso biennale, diversi allievi hanno superato la prova ed hanno conseguito la tessera di giornalistipubblicisti. Alcuni lavorano già presso testate giornalistiche locali. Referenti Proff. Antonino Repaci Rosaria Orlotti Silvana D'Aiuto Progetto EDUCAZIONE STRADALE - PATENTINO Destinatari È stato firmato negli anni scorsi un protocollo di intesa tra Centro Servizi Amministrativi, nella persona del Dirigente Responsabile - I.T.C. F. Besta, Referente

74 74 Alunni ISI nella persona del Dirigente Scolastico - ACI di Salerno, nella persona del Vicepresidente e con il patrocinio della Provincia di Salerno - Assessorato Scuola. Anche quest anno, presso l Istituto, si terranno corsi per l idoneità alla guida dei ciclomotori, così come previsto dal comma 1 bis dell art. 116 del D.L. 30 aprile 1992, n. 285, introdotto dall art. 6 del D.L. 15 gennaio 2002, n. 9. Prof. Tullio Maiolini Destinatari Alunni ISI Progetto EDUCAZIONE ALIMENTARE Referenti Prof.sse Concetta Toriello Teresa Cagggiano Destinatari Alunni ISI Progetto ECDL per STUDENTI ed ESTERNI Referente Prof.ssa Rosa Leone Destinatari Alunni ISI Progetto CERTIFICAZIONE TRINITY EXAMINATION CENTER Referente Prof.ssa Rosalba Luongo Destinatari Alunni ISI Progetto LABORATORIO TEATRALE Referente Prof.ssa Rosaria Orlotti Destinatari Alunni ISI Progetto SPORTIVO Referente Prof. Attilio Senatore Destinatari Docenti ISI Progetto CORSO DI LINGUA INGLESE PER DOCENTI Referente Prof.ssa Rosalba Luongo

75 75 Progetto CORSO GPS GIS e MONITORAGGIO AMBIENTALE Destinatari Referente Alunni ITG classi IV e V Il progetto, già sperimentato negli anni scolastici precedenti, mira all arricchimento del bagaglio professionale, integrandolo con la conoscenza e la sperimentazione di moderne tecniche di rilievo, con particolare riferimento ai sistemi GIS e GPS e con particolare attenzione al monitoraggio ambientale. Il progetto rinnoverà i contatti con Enti e ditte locali che da anni affiancano l Istituto, quali le convenzioni con il consorzio di Bonifica Destra Sele, il Comune di Battipaglia e la Bi.Med. e le collaborazioni col collegio Provinciale dei Geometri di Salerno e le ditte AGEA di Caserta ed OPERA di Salerno Prof. Alvaro Toledo Anche quest anno è prevista una eventuale partecipazione all Expo Scuola, con l allestimento di uno stand e visite guidate. Expo Scuola

76 76 ITG Gloriosi - Richiesta Progetti PON Delibera Collegio Docenti n 30 a.s C1 C3 C5 F2 G1 G4 C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei discenti Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave e comunicazione in Italiano ed in Inglese, competenza matematica e competenza di base scientifico-tecnologica, competenza digitale, competenze sociali e civiche, imparare ad apprendere, spirito d iniziativa e d imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale Informatica 2 percorsi con certificazione Matematica Matematica Inglese Italiano 2 percorsi per il biennio 1 percorso per il triennio 1 percorso con certificazione 1 percorso Sviluppo della legalità Tirocini e stage in italia e nei paesi UE F - Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l inclusione sociale Interventi per promuovere il successo scolastico per le scuole del secondo ciclo G Migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l arco della vita Interventi formativi flessibili finalizzati al recupero dell istruzione di base per giovani privi di titolo di studio e per adulti Inglese 1 percorso Informatica 1 percorso Interventi di formazione degli adulti sull utilizzo dei servizi digitali ITG Gloriosi - Richiesta Progetti FESR Delibera Collegio Docenti n 30 a.s Promuovere e sviluppare la Società dell informazione e della conoscenza nel sistema scolastico. A2 B2 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del secondo ciclo: laboratori e postazioni multimediali Laboratori e strumenti per l apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del II ciclo Laboratori di scienze e matematica Laboratori multimediali linguistici

77 7 77 L ISTITUTO E LA SICUREZZA Gli interventi didattici relativi ai temi della sicurezza, nell ambito di un progetto unitario di informazione e prevenzione, sono finalizzati a promuovere la cultura della prevenzione dei rischi sviluppare l abitudine a prevedere le possibili conseguenze delle proprie ed altrui azioni o di eventi ambientali interiorizzare il bene salute quale valore di riferimento nelle scelte di vita Le azioni coordinate comprendono: contestualizzazione dei temi della sicurezza nell ambito dei programmi disciplinari ordinari rilevazione e memorizzazione dei fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici incentivazione degli alunni ad adottare i comportamenti preventivi conseguenti partecipazione alle prove simulate di evacuazione di emergenza, lettura consapevole della cartellonistica, rispetto delle consegne trasferimento degli apprendimenti relativi ai temi della sicurezza anche in ambito extrascolastico : sulla strada, negli ambienti domestici, nei locali pubblici sensibilizzazione degli alunni alla necessaria osservanza di norme igieniche ed a controlli sanitari periodici Ciascun docente, nelle classi di competenza, assicura periodicamente interventi informativi su: fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici corretto uso delle strutture, strumentazioni e dotazioni scolastiche comportamenti preventivi N.B. Informazioni ulteriori, opuscoli e la composizione della squadra di emergenza per l a.s sono reperibili sul sito web dell Istituto

78 78 Allegati 8.1 Coordinatori di classe Comitato di valutazione Griglie di valutazione obiettivi cognitivi e formativi, condotta Modello di patto educativo di corresponsabilità 83 N. B. La documentazione che regola le attività didattiche educative dell Istituto - quali il POF (Piano dell Offerta Formativa), lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Regolamento d Istituto, il Piano di lavoro del Consiglio di Classe e dei singoli docenti - è disponibile nel sito web dell Istituto

79 79 Coordinatori di Classe All. 8.1 CORSO GEOMETRI CORSO COMMERCIALE Docente Classe Docente Classe Docente Classe Cinzia Roscigno I A Katiuska Di Muria I A Sabato D Elia II F Clara Cannalonga II A Pasqualino Monaco II A Rosaria Orlotti I G Giulia Irollo IIIA Antonino Pinto IIIA Gerardina Gonnella III Ap Pasquale Mammone IV A Teresa Caggiano IV A Ester Campagna IV Ap Elena Armento V A Anna Lepore V A Paola Ferrigno V Ap Giuseppina Rullo I B Concetta Toriello I B Antonio Serrelli III Bp Maddalena Maria Ferro II B Sonia Pinto II B Antonio Liguori Annunziata Calabrese III B III B Biagio Pizzuti Donato Carrafiello IV B Carmine Palo IV B Dante Moccia Enrico Tucci V B Marina Rinaldi V B Angelo Passannanti CORSO GEOMETRI - Sirio Rosalba Luongo I C IV BP V BP III CP V CP Docente Classe Clemente Giuseppe II C I Anna Gargano I D Santo Cicalese II Tullio Maiolini II D Giovanni Lamonaca III Orsola D Acunto I E Antonio Verrone IV Giovanni Guerra II E Emilia Lamberti V Annamaria De Napoli I F Comitato di valutazione Carmine Palo Vincenzo Ciaglia Giulia Irollo Giovanni Lamonaca Supplenti Biagio Pizzuti Anna Lepore

80 80 GRIGLIE DI VALUTAZIONE All.8.2 INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE - OBIETTIVI COGNITIVI VOTIO LIVELLIO Conoscenze Competenze Capacità - Abilità 1-2 Nullo Nessuna Nessuna Nessuna Scarsissima Non riesce ad applicare le sue conoscenze. Non è capace di effettuare 3 Scarso proposti. conoscenza degli Non riesce a comprendere il testo. Si alcuna analisi, né di sintetizzare argomenti esprime in modo scorretto ed improprio. le conoscenze. 4 Gravemente insufficiente 5 Insufficiente 6 Sufficiente 7 Discreto Frammentarie, incomplete e superficiali. Superficiali e non del tutto complete. Essenziali e poco approfondite. Essenziali, con padronanza di alcuni argomenti. Riesce ad applicare le conoscenze in compiti semplici, ma commette errori anche gravi nell'esecuzione. Comprende il testo in modo parziale. Si esprime in modo scorretto ed improprio. Commette qualche errore applicando le conoscenze in compiti piuttosto semplici. Non coglie tutti i livelli del testo. Si esprime non sempre correttamente. Applica le conoscenze acquisite nell'esecuzione di compiti semplici in modo sostanzialmente corretto. Comprende globalmente il testo. Si esprime in modo semplice e corretto. Applica le conoscenze in modo sostanzialmente corretto. Si orienta nella soluzione di problemi più complessi. Comprende tutti i livelli del testo, se guidato. Si esprime correttamente ed in modo abbastanza appropriato. Effettua analisi parziali ed imprecise e sintesi scorrette. Guidato esprime valutazioni molto superficiali. Effettua analisi superficiali e sintesi imprecise. Sulla base di queste esprime valutazioni superficiali. Gestisce con difficoltà situazioni nuove semplici. Analizza, sintetizza e valuta in modo semplice le conoscenze acquisite. Effettua analisi corrette e sintesi coerenti. Esprime valutazioni argomentate in modo semplice. 8 Buono Complete e coordinate. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo. Si orienta nella soluzione di problemi complessi. Comprende tutti i livelli del testo. Si esprime correttamente ed appropriatamente. Compie analisi corrette cogliendo implicazioni ed effettua sintesi coerenti Esprime valutazioni adeguatamente argomentate. 9 Ottimo Complete, articolate e coordinate, con approfondimenti autonomi. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo. Sa risolvere problemi complessi. Comprende tutti gli elementi costitutivi del testo, sia linguistici che metalinguistici. Si esprime con scioltezza utilizzando i linguaggi specifici. Effettua analisi corrette ed approfondite e sintesi coerenti, individuando tutte le correlazioni. Esprime valutazioni personalmente argomentate. 10 Eccellente Approfondite e rielaborate in modo personale. Applica le conoscenze in modo preciso. Sa risolvere problemi complessi in modo autonomo. Comprende velocemente tutti gli elementi costitutivi del testo. Si esprime con scioltezza utilizzando i linguaggi specifici in modo articolato. Compie analisi corrette ed approfondite anche in situazioni nuove ed effettua sintesi coerenti ed originali. Esprime valutazioni personalmente argomentate operando critiche costruttive

81 81 INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE - OBIETTIVI FORMATIVI VOTO COMPORTAMENTO IMPEGNO PARTECIPAZIONE METODO DI STUDIO E DI LAVORO Non rispetta le regole della convivenza scolastica (rapporti con le persone, con le cose, orari, frequenza, ). Rispetta regole, cose e persone se controllato. Rispetta cose e persone. Rispetta le norme di sicurezza. È corretto e responsabile. Usa correttamente strutture, macchine, sussidi. È corretto e responsabile verso compagni e docenti, nonché nell'uso di strutture, macchine e sussidi. Aiuta i compagni in difficoltà. Non studia. Non porta il materiale richiesto. Non rispetta le scadenze. Studia in modo discontinuo, settoriale. Non sempre è affidabile. Spesso è sprovvisto del materiale di lavoro richiesto. Rispetta quasi sempre le scadenze. È quasi sempre provvisto del materiale di lavoro richiesto. È costante e diligente nell'impegno. Ricerca materiali di supporto. Cerca costantemente di migliorare approfondendo. Aggiorna costantemente il proprio materiale di lavoro. È passivo. Disturba la lezione. È mediamente attento pur non interagendo con i compagni e il docente. Partecipa in modo alterno. Non sempre interviene a proposito. È attento, ma non propositivo. È collaborativo sia con i compagni che con i docenti. È trainante e con i suoi interventi stimola la curiosità culturale. Il suo impegno è limitato; il metodo di studio non è osservabile. È molto disorganizzato. Non possiede un efficace metodo di studio. È poco organizzato nel lavoro. Possiede un metodo di studio basato sulla memorizzazione o sull'intuizione. Possiede un metodo di studio efficace. Possiede un metodo di studio e di lavoro efficace e razionale. Sa operare autonomamente. PROGRESSIONE APPRENDIMENTO Si mantiene su livelli di profitto gravemente insufficienti. Si mantiene su livelli di profitto mediamente insufficienti. Progredisce lentamente, mantenendosi su livelli di profitto insufficienti. È in regresso. Si mantiene su livelli di profitto mediamente sufficienti. È in progresso pur dimostrando ancora delle incertezze. Si mantiene su livelli di profitto discreti o buoni. È in progresso. Si mantiene costante su livelli molto buoni. È in progresso verso livelli molto buoni.

82 82 VOTO VALUTAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA DESCRITTORI (considerare almeno tre elementi) Lo studente si comporta sempre in maniera corretta e rispettosa delle norme, delle persone e degli ambienti frequentati. Lo studente dimostra spiccato interesse per le attività didattiche proposte, partecipa in modo attivo e propositivo al dialogo formativo ed educativo, dimostrando un impegno assiduo e costante sia nell attività svolta a scuola sia nello studio e nel lavoro a casa Lo studente rispetta puntualmente le scadenze e svolge il lavoro assegnat Lo studente rappresenta un elemento aggregante all interno del gruppo classe, favorisce il regolare svolgimento delle attività didattiche e contribuisce a ricomporre le situazioni conflittuali Lo studente si comporta sempre in maniera corretta e rispettosa delle norme, delle persone e degli ambienti frequentati. Lo studente dimostra interesse per tutte le attività didattiche proposte. Lo studente partecipa in modo attivo al dialogo formativo ed educativo. Lo studente dimostra un impegno costante sia nell attività svolta a scuola sia nello studio e nel lavoro a casa. Lo studente rispetta puntualmente le scadenze e svolge il lavoro assegnato Lo studente si comporta generalmente in maniera corretta e rispettosa delle norme, delle persone e degli ambienti frequentati. Lo studente dimostra interesse per le attività didattiche proposte. Lo studente è disponibile al dialogo formativo ed educativo. Lo studente dimostra un accettabile impegno sia nell attività svolta a scuola sia nello studio individuale. Generalmente lo studente rispetta le scadenze e svolge il lavoro assegnato. Occasionalmente lo studente ha avuto comportamenti poco rispettosi delle norme e/o delle persone e/o degli ambienti frequentati. Lo studente, pur non essendosi reso protagonista di importanti atti di indisciplina, ha scarso interesse per le attività didattiche proposte e non partecipa attivamente al dialogo formativo ed educativo. Lo studente dimostra un impegno discontinuo nelle attività casalinghe, spesso non rispetta le scadenze e non svolge il lavoro assegnato. Lo studente dimostra un impegno molto scarso nelle attività casalinghe di lavoro e di studio. Lo studente ha fatto registrare un elevato numero di assenze e/o di ritardi, in assenza di una documentata causa di forza maggiore. Lo studente rappresenta un elemento disgregante all interno del gruppo classe, turba il regolare svolgimento delle attività didattiche determinando situazioni conflittuali. Lo studente si è reso protagonista di ripetuti e significativi episodi di indisciplina documentati sul registro di classe. Lo studente si è reso protagonista di comportamenti che hanno determinato l adozione di una o più sanzioni disciplinari di sospensione, ma ha mostrato di essersi ravveduto con concrete azioni riparatorie, recedendo dai suoi comportamenti scorretti e modificando positivamente l impegno, l interesse e la partecipazione al dialogo didattico ed educativo. Egli ha così dimostrato di aver progredito nel percorso di crescita e di maturazione, in ordine alle finalità espresse daldpr n.122. Lo studente si è reso protagonista di comportamenti che hanno determinato l adozione di una o più sanzioni disciplinari di sospensione per un periodo di tempo complessivamente superiore a 15 giorni. Egli, a seguito dell irrogazione della sanzione di natura educativa e riparatoria, non ha mostrato alcun concreto ravvedimento, persistendo nei suoi comportamenti gravemente scorretti e dimostrando così di non aver progredito nel percorso di crescita e di maturazione, in ordine alle finalità espresse dal DPR n.122. Lo studente si è reso protagonista di comportamenti che hanno determinato l adozione di una o più sanzioni disciplinari di sospensione per un periodo di tempo complessivamente non superiore a 15 giorni. Egli, a seguito dell irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria, non ha mostrato alcun concreto ravvedimento, persistendo nei suoi comportamenti gravemente scorretti e dimostrando così di non aver progredito nel percorso di crescita e di maturazione, in ordine alle finalità espresse dal DPR n.122. L Impegno, l interesse e la partecipazione dello studente alle attività didattiche sono stati nulli o quasi nulli in tutte le discipline. Lo studente, in maniera sistematica, non rispetta le scadenze e non svolge il lavoro assegnato. Lo studente ha avuto un comportamento gravemente scorretto e irrispettoso nei confronti del Dirigente Scolastico e/o dei docenti e/o del personale scolastico e/o degli altri studenti e/o di chiunque si trovi a frequentare l ambiente scolastico o sia coinvolto in attività didattiche. Lo studente, con comportamenti dolosi, ha danneggiato gravemente strumenti e/o materiali e/o strutture di proprietà della scuola o di chiunque si trovi a frequentare l ambiente scolastico o sia coinvolto in attività didattiche

83 83 Patto educativo di corresponsabilità All.8.3 La scuola, quale luogo di crescita civile e culturale della persona, rappresenta, insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare di un fenomeno di caduta progressiva sia della cultura dell osservanza delle regole sia della consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell adempimento dei propri doveri. Il compito della scuola è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità. Il Patto educativo definisce gli impegni che si assumono i soggetti protagonisti della scuola nel promuovere e gestire il processo formativo e culturale dello studente che si concretizza nell individuazione e realizzazione del suo percorso educativo e professionale. L istituzione scolastica: Si impegna a concretizzare una proposta di istruzione dello studente intesa come sviluppo di conoscenze, capacità, competenze nell ottica di una educazione che sceglie gli obiettivi formativi in funzione della realizzazione dell uomo, del cittadino, del professionista Favorisce la partecipazione di tutte le sue componenti nella definizione dei valori formativi, elaborati in un clima di ampia condivisione Promuove iniziative di accoglienza per le classi prime e di orientamento in itinere Promuove attività di ricerca e sviluppo che valorizzino e amplino la propria offerta formativa in rapporto alle aspettative degli utenti Si impegna ad attivare azioni di recupero durante l anno scolastico per promuovere il successo formativo degli studenti che presentano insufficienze, sulla base della programmazione delle attività del Consiglio di Classe L insegnante, del quale viene tutelato costituzionalmente il diritto alla libertà di insegnamento, nei confronti dell istituzione scolastica: Agisce come professionista della formazione, si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità Sostiene, in un ottica collegiale, il principio dell autonomia professionale, privilegiando la progettualità nel rispetto dei programmi e degli adempimenti richiesti

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità

Dettagli

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe.

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe. Che cos'è il Progetto SIRIO? Il PROGETTO SIRIO (IGEA) è un corso serale per il conseguimento del Diploma di Ragioniere che riteniamo di particolare interesse per quanti non abbiano conseguito un diploma

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015.

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015. CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014 Ai Docenti Agli Studenti Al Personale A.T.A. Alle Famiglie Al D.S.G.A. Oggetto: Piano delle attività a.s. 2014-2015 Si trasmette, in allegato, il piano delle attività

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6 54 Distretto Scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AD INDIRIZZO MUSICALE De Amicis Baccelli di Sarno (Sa) Sede Legale: Corso G. Amendola, 82 - C.M.: SAIC8BB008 - C.F.:94065840657 E mail:saic8bb008@istruzione.it

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04

REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04 REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04 1 Indice Art. 1 - Definizioni...4 Art. 2 - Autonomia Didattica... 5 Art. 3 - Titoli, Corsi di studio e Corsi di Alta Formazione.... 5 Art. 4 - Rilascio

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE E LA CONSEGNA DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE E LA CONSEGNA DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASIAN DI PRATO Pasian di Prato (UD) - Via Leonardo da Vinci, 23 - C.A.P. 33037 tel/fax: 0432 699954 e-mail: ddpasian@tin.it udic856004@istruzione.it udic856004@pec.istruzione.it

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

VIA GREI, 7-32030 CESIOMAGGIORE (BL) TEL.

VIA GREI, 7-32030 CESIOMAGGIORE (BL) TEL. ISTITUTO COMPRENSIVO DI CESIOMAGGIORE sc. dell Infanzia di Pez, sc. primarie di Cesio, Soranzen, San Gregorio nelle Alpi, sc. sec. di I gr. di Cesiomaggiore VIA GREI, 7-32030 CESIOMAGGIORE (BL) TEL. e

Dettagli

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento?

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento? IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI A chi mi rivolgo? L' dell garantisce a tutti i soggetti interessati l'esercizio dei diritti d informazione e di accesso ai documenti amministrativi, e favorisce la conoscenza

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante approvazione del testo

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Ministero dell Università e della Ricerca

Ministero dell Università e della Ricerca Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari In attuazione dell art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il diritto per tutti i capaci e meritevoli, anche se privi

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Ai sensi del D.M. n. 270/2004 gli studenti che intendono iscriversi ad un corso di laurea

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale L. d Vinci Via L. Da Vinci,73 20812 Limbiate (MB) - Tel. 02-99.05.59.08 - Fax. 02-99.05.57.57

Istituto Comprensivo Statale L. d Vinci Via L. Da Vinci,73 20812 Limbiate (MB) - Tel. 02-99.05.59.08 - Fax. 02-99.05.57.57 DOMANDA DI ISCRIZIONE Al Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Statale L. d Vinci Via L. Da Vinci,73 20812 Limbiate (MB) - Tel. 02-99.05.59.08 - Fax. 02-99.05.57.57 _l_ sottoscritt in qualità di padre

Dettagli

ore 1 biennio DISCIPLINE unitario Lingua inglesee Storia Matematica Diritto ed economia alternative Totale ulteriori lingue

ore 1 biennio DISCIPLINE unitario Lingua inglesee Storia Matematica Diritto ed economia alternative Totale ulteriori lingue ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI GENERALI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE ECONOMICO Lingua e letteratura italiana 1^ 2^ secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario 3^ 4^ 5^ Lingua

Dettagli

ELENCO COMUNICAZIONI A.S. 2013/14

ELENCO COMUNICAZIONI A.S. 2013/14 ELENCO COMUNICAZIONI A.S. 2013/14 Comun.n. O g g e t t o 1. Convenzione per l'acquisto abbonamento annuale ATAF con sconto 2. Desiderata a.s. 2013/14 3. Orario funzionamento classi dal 11.09.13 al 14.09.13

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO DIRITTO ALLO STUDIO I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana Diritto allo studio universitario

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 31 gennaio 2011

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 31 gennaio 2011 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. - 1, art. comma 2, comma 1 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46-662 Filiale

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO ISCRIZIONE

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO ISCRIZIONE Gentili genitori entro il 28 febbraio dovete provvedere alla iscrizione dei Vostri figli alla classe successiva. Al momento della iscrizione le famiglie sono chiamate a versare alcune tasse ministeriali

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo 1 F. GRAVA CONEGLIANO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012/ 2013 A pagina 2 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA MEDIA A pagina 9 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA

Dettagli

Organici scuola personale ATA A.S. 2013-2014 Scheda di approfondimento

Organici scuola personale ATA A.S. 2013-2014 Scheda di approfondimento Organici scuola personale ATA A.S. 2013-2014 Scheda di approfondimento Indice (cliccabile) Premessa Terziarizzazione Regole per la definizione degli organici di ciascun profilo o DSGA o Assistenti Tecnici

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 2185 Prot. n 25890 Data 30.06.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali. Il sistema educativo italiano

Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali. Il sistema educativo italiano Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali Il sistema educativo italiano 29 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca (MIUR)

Dettagli

CONVENZIONE. Tra. Istituto Comprensivo 22 Alberto Mario

CONVENZIONE. Tra. Istituto Comprensivo 22 Alberto Mario ISTITUTO COMPRENSIVO 22 ALBERTO MARIO Piazza Sant Eframo Vecchio, 130-80137 NAPOLITel. 0817519375FAX: 0817512716 C.M. NAIC8BT00NCodice fiscale 80022520631 e-mail: naic8bt00n@istruzione.it naic8bt00n@pec.istruzione.it

Dettagli

L Operatore Locale di Progetto OLP

L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto CHI E? Qualcuno piu esperto del volontario, con il quale stabilisce un rapporto da apprendista a maestro, dal quale imparera, sara seguito,

Dettagli

ELEMENTI DI NOVITÀ E DI CAMBIAMENTO

ELEMENTI DI NOVITÀ E DI CAMBIAMENTO Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva ELEMENTI DI NOVITÀ E DI CAMBIAMENTO Prof. PAOLO SECLÌ Docente di Attività motoria per l età evolutiva

Dettagli

Verbale del Consiglio di Istituto del 2 ottobre 2013

Verbale del Consiglio di Istituto del 2 ottobre 2013 Anno scolastico 2013-2014 Verbale n. 1 Verbale del Consiglio di Istituto del 2 ottobre 2013 Il 2 Ottobre 2013, alle ore 16.30, si riunisce il Consiglio di Istituto del Comprensivo 1 di Frosinone nell aula

Dettagli

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per il 2011/2012

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per il 2011/2012 Di cosa si tratta Si tratta della possibilità che ha il personale della scuola di poter partecipare alla "mobilità annuale", e cioè di poter prestare servizio, per un anno, in una scuola diversa da quella

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

studio dei titolari di protezione internazionale

studio dei titolari di protezione internazionale Il riconoscimento dei titoli di studio dei titolari di protezione internazionale IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO LA NORMATIVA L art 170 del RD 1592 del 3/ 31/08/33 /33di approvazione del Testo Unico

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

Rapporto di Riesame - frontespizio

Rapporto di Riesame - frontespizio Rapporto di Riesame - frontespizio Denominazione del Corso di Studio : TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe : L26 Sede : POTENZA - Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali - SAFE Primo anno

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Istituto Superiore di Studi Musicali "P. Mascagni" - Livorno Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Via Galilei

Dettagli

A) COMPETENZE DI BASE

A) COMPETENZE DI BASE AVVISO DI PROCEDURA SELETTIVA PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI FORMATORI NELL' AMBITO DEI PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (FORMAZIONE INIZIALE 14-18 ANNI) CUI CONFERIRE,

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Prot. N. 931 /E7 Volterra, 14 aprile 2014 INTESA CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO

Prot. N. 931 /E7 Volterra, 14 aprile 2014 INTESA CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE GIOSUÈ CARDUCCI LICEO CLASSICO, SCIENTIFICO, SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO V.le Trento e Trieste n 26-56048 - Volterra (PI) - tel. 0588 86055 - fax 0588 90203 ISTITUTO STATALE

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012.

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012. Circolare interna n. 25 Ai docenti Al DSGA Alla segreteria alunni Alla segreteria docenti E, p.c. ai collaboratori scolastici Ve Mestre, 15 settembre 2011 Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO PORDENONE CENTRO PORDENONE 33170 PORDENONE - Via Gaspare Gozzi, 4 SEGRETERIA - PRESIDENZA: 0434520104 0434520089

ISTITUTO COMPRENSIVO PORDENONE CENTRO PORDENONE 33170 PORDENONE - Via Gaspare Gozzi, 4 SEGRETERIA - PRESIDENZA: 0434520104 0434520089 ISTITUTO COMPRENSIVO PORDENONE CENTRO PORDENONE 33170 PORDENONE - Via Gaspare Gozzi, 4 SEGRETERIA - PRESIDENZA: 04345204 0434520089 PROT. n. 199/B19 Pordenone, 15 gennaio 2014 Ai Sigg. Genitori Oggetto:

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALEPER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ 2013 / 2014 / 2015

PROGRAMMA TRIENNALEPER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ 2013 / 2014 / 2015 Istituto Comprensivo Statale Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado Piazzale della Civiltà Tel. 0828/941197 fax. 0828/941197 84069 ROCCADASPIDE (Salerno) C.M. SAIC8AH00L Email-dirdirocca@tiscali.it

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

TABELLA B A) TITOLI DI STUDIO D ACCESSO

TABELLA B A) TITOLI DI STUDIO D ACCESSO TABELLA B TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER L INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI III FASCIA (ivi compreso l insegnamento di strumento musicale nella scuola media), VALIDE PER

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario Prot. Novara, 20 luglio 20 OGGETTO: CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI SETTEMBRE 20 Date Impegni Orario 1 settembre Collegio Docenti :00 2 settembre Prove studenti con giudizio sospeso (vedi elenco) 8:30 3 settembre

Dettagli

ALLEGATO 2 A) TITOLI ABILITANTI DI ACCESSO ALLA GRADUATORIA

ALLEGATO 2 A) TITOLI ABILITANTI DI ACCESSO ALLA GRADUATORIA ALLEGATO 2 TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI DELLA TERZA FASCIA DELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO DELLE SCUOLE ED ISTITUTI DI OGNI ORDINE E GRADO, APPROVATA CON D.M 27

Dettagli

VERBALE N 2/11. In apertura di seduta, previa lettura, viene approvato il verbale n. 1 del 71/02/11.

VERBALE N 2/11. In apertura di seduta, previa lettura, viene approvato il verbale n. 1 del 71/02/11. VERBALE N 2/11 L anno 2011 il giorno 4 del mese di marzo alle ore 12,00 previa osservanza di tutte le formalità prescritte dalle vigenti norme, nella sede del Conservatorio G. Martucci di Salerno si riunisce

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli