AUTODROMO DI LOMBARDORE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AUTODROMO DI LOMBARDORE"

Transcript

1 AUTODROMO DI LOMBARDORE ANALISI DELLE ESTERNALITÀ SOCIALI, ECONOMICHE E AMBIENTALI E INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI RISANAMENTO E INTEGRAZIONE 15 maggio 2008 Life Cycle Engineering Studio Ingegneri Associati c/o Environment park Via Livorno, TORINO tel fax Studio Paglia Associati Via per Cuceglio, Agliè (TO) tel fax

2 Studio realizzato da: Life Cycle Engineering (LCE) si occupa dall'inizio degli anni '90 di analisi del ciclo di vita (LCA, Life Cycle Assessment), è specializzato in Bilanci Ambientali, Progettazione Sostenibile (eco-design), reporting ambientale, etichettatura ecologica (Ecolabel e Dichiarazioni Ambientali di Prodotto - EPD), carbon management/emission trading (Protocollo di Kyoto) e consulenza per sistemi di gestione ambientale (ISO e EMAS) e per sistemi di acquisti verdi (Green Public Procurement). E' inoltre punto di riferimento per attività di formazione su questi temi sia a livello post lauream, sia aziendale (company seminars). Studio LCE è corrispondente per l'italia di Boustead Consulting Ltd., società inglese con esperienza trentennale nel settore dell'analisi del ciclo di vita (LCA) e di Granta Design Ltd., società inglese collegata all'università di Cambridge che svolge attività di supporto ad attività di scelta dei materiali e progettazione sostenibile. Lo Studio Paglia, con le due sedi di Agliè e di Torino, è una radicata struttura interprofessionale di consolidata esperienza ed elevata specializzazione in materia urbanistica. In particolare, dal 1993, è attivo nel settore della progettazione, della consulenza, della pianificazione e dell analisi urbanistica, occupandosi della redazione di: Piani Regolatori Generali e loro Varianti (strutturali e non); indagini sui sistemi urbani e territoriali, sul patrimonio edilizio e sullo stato attuativo dei PRG; Piani Urbani del Traffico; Piani del colore e dell arredo urbano; Piani Particolareggiati Esecutivi; Piani di Recupero; Piani per l Edilizia Economica e Popolare; Piani per gli Insediamenti Produttivi; Piani Esecutivi Convenzionati. Lo Studio Paglia fornisce inoltre consulenze specialistiche ad Amministrazioni pubbliche, soggetti privati e studi legali. con la gentile collaborazione del Dott. Stefano Roletti Fisico esperto di acustica e campi elettromagnetici e Progettista Turistico 1

3 sintesi del progetto Già negli anni 70 nella Valle del Torrente Fisca, laddove attualmente esercita la propria attività l Autodromo di Lombardore sotto la gestione della Motors Park Torino s.r.l, venivano svolte attività motoristiche principalmente su percorsi sterrati. Le competizioni, che in un primo tempo si svolgevano a livello amatoriale, si sono poi trasformate in gare di livello agonistico. Dal 1989 la pista, definitivamente tracciata ed asfaltata, ha assunto la propria configurazione attuale, con la funzione di ospitare gare e manifestazioni di velocità per moto ed auto sportive. A causa delle problematiche insorte negli anni e legate, soprattutto, al disturbo acustico generato dai mezzi circolanti sul circuito presso le vicine abitazioni, l attività dell Autodromo è stata fortemente limitata con una serie di provvedimenti ed ordinanze comunali, sia per quanto riguarda i periodi di apertura che la possibilità di ospitare gare e manifestazioni ufficiali. Questo progetto si pone come obiettivo quello di valutare le esternalità ambientali, sociali ed economiche, sia positive che negative, connesse all attività dell Autodromo di Lombardore tramite analisi tecnico-ambientali, economiche, di mercato e sociali connesse allo sviluppo del territorio. Inoltre verranno affrontate e valutate anche alcune delle più verosimili misure di risanamento e integrazione attuabili. L analisi, basata su un fondamento tecnico-scientifico, è destinata soprattutto al decisore politico locale, con il fine di agevolare la comprensione delle dinamiche sociali ed economiche territoriali connesse alla presenza di tale struttura nel comune di Lombardore e di poter valutare la ricaduta di eventuali scelte future riguardanti l area in oggetto. Nel progetto sono stati coinvolti diversi portatori di interesse individuabili sul territorio comunale dovendo, a volte prendere in considerazione anche stakeholder di zone limitrofe. Nello specifico sono stati contattati: il comune di Lombardore, i fruitori dell'autodromo, la proprietà dell'autodromo, i 2

4 cittadini di Lombardore, le attività commerciali e turistiche, le officine meccaniche e le riviste di settore. Attraverso varie modalità di raccolta dati sono state reperite, direttamente ed indirettamente, informazioni che hanno permesso effettuare una valutazione quali-quantitativa della situazione attuale in riferimento ai parametri ambientali, economici e sociali individuati come significativi. Gli indicatori utilizzati sono stati i seguenti: Esternalità Ambientali: inquinamento acustico, uso del suolo e paesaggio; Esternalità Economiche: contributo allo sviluppo dell economia locale, benefici economici immediati, sviluppo indotto turistico, contributo all immagine del territorio; Esternalità Sociali: utilità come valvola di sfogo, incidenza sul traffico, contributo all educazione stradale. I risultati di tale analisi possono essere riassunti con le seguenti considerazioni: la valutazione delle esternalità ambientali non può considerarsi negativa nel complesso; persistono alcune criticità non risolte legate al disturbo acustico generato dall attività dell autodromo, presso alcune abitazioni della vicina zona residenziale; allo stato attuale la localizzazione del circuito nella zona non è avvertita come un problema: viene, invece, giudicata negativamente la possibilità di un eventuale estensione del circuito verso la zona ambientalmente più integra occupata dal Parco delle Vaude; la valutazione delle esternalità economiche connesse all autodromo è decisamente negativa in relazione ad ognuno dei parametri considerati; i benefici economici derivanti dall attività del circuito sono irrilevanti per la collettività e limitati a pochi esercizi spiccatamente settoriali e di nicchia; allo stato attuale né le attività commerciali né il settore turistico godono di alcun vantaggio dalla presenza dell autodromo sul territorio; 3

5 la funzione sociale che è e può potenzialmente essere espletata dall autodromo per il territorio, viene giudicata positivamente da tutti gli stakeholder; le attuali possibilità di azione del circuito risultano molto limitate e, di conseguenza, le potenzialità di una simile struttura possono trovare una scarsa concretizzazione; viene generalmente ravvisato il grande calo di notorietà subita negli ultimi anni dal circuito, con conseguente perdita di immagine per il comune, il cui nome è spesso associato alla fama di tale attività; tutti i parametri per i quali è stato possibile effettuare una valutazione risultano incompatibili con i vari documenti di programmazione e pianificazione strategica urbanistica, economica e turistica presi in considerazione. In base ai tali risultati, alle linee programmatiche locali e sovra locali, al contesto attuale nel quale opera l autodromo ed alle reali possibilità/potenzialità del territorio, sono state ipotizzate e valutate cinque possibili alternative di sviluppo strutturale e funzionale del circuito: A. Mantenimento dell impianto nelle condizioni attuali: mantenimento delle attuali condizioni strutturali e di funzionamento, senza alcun intervento di modifica, integrazione e/o miglioramento. L attività dell autodromo proseguirebbe la propria attività come allo stato attuale, con le limitazioni imposte dalle autorità comunali. Non si provvederebbe, in tal caso, alla risoluzione delle problematiche connesse al disturbo acustico; B. Mantenimento dell impianto nelle condizioni attuali con interventi di mitigazione acustica: scenario comportante la realizzazione di interventi strutturali di mitigazione acustica (barriere fono-assorbenti o fono-isolanti) nel rispetto della classificazione acustica alla quale è soggetta l area ed in conformità a quanto previsto dall art. 5 del d.p.r. n. 304 del In tal caso l autodromo rientrerebbe dei provvedimenti adottati in mora della realizzazione di opere di abbattimento del disturbo acustico da esso generato; 4

6 C. Mantenimento dell impianto nelle condizioni attuali con interventi di mitigazione acustica e riconversione funzionale: l impianto verrebbe rivalutato senza modifiche strutturali al circuito, se non quelle concernenti gli imprescindibili interventi di bonifica acustica. La rivalutazione del sito seguirebbe i canali di sviluppo indicati nelle linee di programmazione e sviluppo locali : gli interventi di riconversione sarebbero limitati ad un re-indirizzamento funzionale dell impianto, con integrazione, rispetto alle attività svolte attualmente, di nuove iniziative ed eventi in grado di coinvolgere un bacino di utenza più vasto a maggiormente differenziato; D. Integrazione funzionale ed ampliamento dell impianto: ampliamento circuito verso ovest, fino al limitare del Parco della Vauda (per uno sviluppo complessivo di metri) con integrazione della struttura sportiva anche con servizi complementari, quali area meeting, strutture ricettive per gli ospiti naturali dell autodromo (commissari di gara, responsabili delle federazioni, etc.), uffici direzionali e amministrativi, in modo da renderla idonea ad ottenere le licenze necessarie ad ospitare gare fino a livello internazionale e da risolvere, contemporaneamente, le problematiche esistenti in merito al disturbo acustico presso le zone limitrofe. E. Riconversione strutturale e funzionale del sito: prevede la riconversione del sito, con conseguente smantellamento dell impianto esistente, così come previsto dal vigente PRGC, che reindirizza il sito verso la realizzazione di strutture per il tempo libero (turismo dolce, culturale ed ecologico). Gli indicatori utilizzati per la valutazione dei diversi scenari sono: Indicatori Ambientali: riduzione dell inquinamento acustico, grado di tutela della risorsa suolo, contenimento dell impatto paesaggistico; Indicatori Economici: contenimento dei costi di intervento / realizzazione, contributo allo sviluppo dell economia locale, sviluppo indotto turistico e contributo all immagine del territorio; 5

7 Indicatori Sociali: ampliamento del bacino di utenza, coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale, creazione nuove opportunità lavorative. La valutazione degli scenari è stata effettuata tramite un sistema a punteggio dal quale scaturisce un giudizio qualitativo delle possibili alternative, effettuato in base ai diversi parametri sopra descritti. Su un punteggio massimo raggiungibile di 72 punti (si rimanda al capitolo 8.2 per una descrizione approfondita del metodo) la migliore alternativa è risultata quella descritta dallo scenario E - Riconversione strutturale e funzionale del sito (44 punti), che si prospetta come la soluzione più idonea, sia in riferimento alle possibili ricadute sul territorio, sia in relazione alla soluzione delle problematiche ambientali e paesaggistiche, sia per la conformità con gli indirizzi della pianificazione urbanistica locale e con gli orientamenti provinciali e Regionali in materia di turismo e valorizzazione del territorio. Va, però, considerato il fatto che tale soluzione comporta un notevole dispendio di risorse economiche, oltre che la volontà politica e culturale di indirizzare la crescita del territorio comunale verso forme socio-economiche che in Italia ancora non hanno un ruolo di grande rilievo. Più facilmente realizzabile, in una prospettiva futura a breve termine, appare invece lo scenario C - Mantenimento dell impianto nelle condizioni attuali con interventi di mitigazione acustica e riconversione funzionale (30 punti): ferma restando la necessità di sostenere un importante spesa per gli interventi di mitigazione acustica, la differenziazione dell offerta e l individuazione di manifestazioni collaterali anche non strettamente connesse al mondo dei motori, possono senza dubbio avere come risultato un significativo ampliamento del bacino di utenza della struttura. Gli indirizzi della strumentazione urbanistica locale, come quelli evidenziati dagli strumenti di pianificazione economico-strategica e di orientamento turistico, enfatizzano il ruolo della Riserva Naturale della Vauda e, in linea generale, l importanza di risorse di questo tipo all interno dello sviluppo delle forme di turismo e di fruizione cosiddette dolci. Questa alternativa, inoltre, è 6

8 preferibile agli scenari A e B anche poiché garantisce maggiori benefici in relazione agli aspetti sociali ed economici. Meno idonee al contesto appaiono, invece, le alternative offerte dagli altri scenari: scenario D - Integrazione funzionale ed ampliamento dell impianto (24 punti): da tale alternativa emergono alcuni contributi positivi relativamente alle esternalità sociali ed economiche. Permarrebbero ancora, invece, criticità legate ad alcuni aspetti ambientali, agli elevati costi di intervento ed una sostanziale incongruenza con gli indirizzi di sviluppo e programmazione territoriale, scenario B - Mantenimento dell impianto nelle condizioni attuali con interventi di mitigazione acustica (20 punti): pur prevedendo interventi di mitigazione del disturbo acustico, risulta penalizzato rispetto allo scenario D, a causa della meno favorevole valutazione delle esternalità correlate agli indicatori socio-economici, come il contenimento dei costi di intervento, il contributo allo sviluppo dell economia locale, lo sviluppo di un indotto turistico nonché in minor accrescimento potenziale del bacino di utenza; scenario A - Mantenimento dell impianto nelle condizioni attuali (15 punti): risulta la peggiore alternativa, ad eccezione della voce costi di intervento che, in questo caso, sarebbero limitati alle sole spese di gestione e manutenzione della struttura. Il mantenimento della situazione attuale non contribuisce, inoltre, in alcun modo alla mitigazione delle problematiche acustiche legate all attività dell impianto. L alternativa di non effettuare alcun tipo di azione sulla struttura risulta, perciò, inaccettabile ai fini di una migliore integrazione dell attività nel contesto territoriale e socio-economico locale. Esempi di progetti ed iniziative che potrebbero essere promossi nell eventualità di un intervento in linea con le prospettive descritte dallo scenario C, potrebbero riguardare: iniziative, connesse al settore moto ed automobilistico, a favore dello sviluppo di tecnologie innovative, pulite e più leggere per l ambiente 7

9 (gare di auto solari/elettriche, ecc ); promozione di progetti finalizzati all educazione stradale ed alla guida sicura in convenzione con enti ed associazioni del settore; supporto logistico per lo svolgimento di eventi sportivi/culturali realizzati in collaborazione con enti locali, associazioni, musei, ecc (es: museo dell automobile di Rivarolo, ecc ). 8

10 indice 1 obiettivi del progetto pag descrizione dell autodromo pag storia del circuito pag collocazione del sito pag accessibilità del sito pag informazioni generali pag studio delle problematiche acustiche pag il quadro normativo di riferimento pag il caso Lombardore pag caratteristiche idro-geologiche del sito pag linee di programmazione e sviluppo locali pag pianificazione urbanistica e territoriale locale pag programmazione economico-strategica territoriale pag il panorama dei circuiti motoristici in Italia pag i circuiti italiani pag il bacino di utenza dell area piemontese pag analisi delle esternalità allo stato attuale pag metodologia adottata pag identificazione degli stakeholder ed informazioni acquisite pag analisi delle informazioni raccolte pag valutazione delle esternalità pag analisi delle possibili alternative di sviluppo pag individuazione degli scenari pag valutazione degli scenari individuati pag giudizio sintetico sugli scenari di intervento individuati pag sintesi dei risultati pag analisi della migliore alternativa individuata pag. 85 allegati pag. 93 9

11 1 obiettivi del progetto La finalità del progetto è la valutazione delle esternalità ambientali, sociali ed economiche connesse all attività dell Autodromo di Lombardore e delle possibili misure di risanamento e integrazione attuabili. Il raggiungimento dell obiettivo avviene attraverso un percorso articolato e complesso poiché comprende considerazioni tecnico-ambientali, economiche, di mercato, sociali connesse allo sviluppo del territorio tutte e, soprattutto, strettamente correlate alle relazioni con le varie parti interessate dalla presenza e dal funzionamento dell autodromo allo stato attuale. I principali obiettivi secondo i quali lo studio è sviluppato sono: a) l identificazione delle esternalità, positive e negative, generate dall autodromo di Lombardore; b) un analisi qualitativa dei costi e dei benefici derivanti all ambiente e alla comunità locale dal funzionamento dell autodromo, con l identificazione delle caratteristiche del rapporto tra la struttura e il territorio in termini di impatto, fattori di rischio e opportunità di sviluppo, ecc ; c) l individuazione e descrizione delle possibili azioni che possono essere realizzate dalla Provincia di Torino o da eventuali altri soggetti, per consentire il miglioramento dell integrazione tra l autodromo e il territorio circostante, con il fine ultimo di giungere al risanamento complessivo dell area. L analisi è strutturata in modo da restituire risultati basati su un fondamento tecnico-scientifico oltre che facilmente comprensibili e fruibili da parte dei decisori locali. L approccio utilizzato è organizzato schematicamente secondo gli scenari più verosimili e significativi, tramite i quali è possibile confrontare la situazione attuale con alcuni progetti di possibile riqualificazione, integrazione o riconversione. 10

12 2 descrizione dell autodromo 2.1 storia del circuito Il circuito di Lombardore è stato inaugurato nel 1989, dopo nove mesi di lavoro che avevano trasformato l originario tracciato di autocross in un autodromo vero e proprio, unica struttura di questo genere nell area Piemontese, ma importante punto di riferimento anche per la Liguria e la Valle d Aosta. Il circuito nasce in realtà come un tracciato destinato, in via prioritaria, allo svolgimento di test per le auto da corsa, che venivano progettate e costruite dal proprietario, Ezio de Rosa; la sua unicità rispetto all area territoriale in cui è collocato ha, però, in breve portato il circuito di Lombardore a diventare un punto di incontro imprescindibile per tutti gli appassionati di motori piemontesi. Il circuito, nella sua conformazione planimetrica attuale, differisce notevolmente da quello originario a seguito di modifiche strutturali delle quali di seguito si un breve resoconto. All'inizio del 1973 pareva ormai certa la costruzione di un autodromo a Lombardore: sembrava non ci fossero né problemi economici, né politici, né burocratici. Le figure 2.2/2.3 schematizzano le due Figura 2.1 Prima ipotesi di tracciato del 1973 ipotesi di tracciato risalenti all epoca. All'inizio della primavera del 1973 iniziarono i lavori di tracciamento dei 400 metri di rettilineo davanti ai box, della prima curva a destra e del successivo rettilineo fino al torrente Fisca e, entro la fine dell anno, fu completata 11

13 l'acquisizione di tutti i terreni ed il tracciamento definitivo della pista. Era allora previsto anche un allungamento del tracciato a circa 6 km e la creazione di impianti sportivi di fatto mai realizzati. Figura 2.2 Ipotesi di tracciato alternativa proposta nel 1973 Costruito un tratto di circa 1,5 km e fatti alcuni lavori di sbancamento, il tracciato fu modificato rispetto ai progetti iniziali, come si può notare dalla mappa in figura 2.3. Figura 2.3 Tracciato modificato rispetto al primo progetto del Figura 2.4 Tracciato del circuito attivo fino al 1986 Nel frattempo i 400 azionisti della «Autodromo Torino - Lombardore» finanziarono circa la metà del capitale da raggiungere entro la fine del La costruzione del circuito, però, subì un interruzione ed i lavori non vennero ultimati. Dopo il tentativo fallito di costruire il circuito nel 1973, viene realizzato un circuito di autocross lungo circa 1,3 km, su fondo sterrato ed utilizzato probabilmente fino al 1985 o 1986, denominato Circuito Pietro Ostorero (figura 2.4). Dopo 3 anni di chiusura, il tracciato 12

14 fu asfaltato e riconvertito in autodromo. Il circuito, inaugurato il 23 luglio 1989 (figura 2.5), corrisponde per forma e sviluppo (circa 1,1 Km) al tracciato attuale. Successivamente furono presentati alcuni progetti, mai realizzati, per una variante di circa m, con allungamento del rettilineo box da 200 a 400 m. e per un nuovo possibile allungamento a metri. conformazione circuito lungo conformazione circuito breve Figura 2.5 Conformazione attuale del circuito di Lombardore risalente al 1989 Il circuito presenta, inoltre, la possibilità di sfruttare una variante per l utilizzo di un circuito corto adatto, per esempio, ai Go-kart, ma questa non viene attualmente sfruttata. Il tracciato attuale ha una lunghezza di metri, con una larghezza di carreggiata compresa tra i 10 e i 12 metri; comprendendo anche l area del paddock la superficie asfaltata complessiva è di circa m 2, a fronte dei circa inerbiti. Il circuito è dotato di una serie di spazi di servizio, quali un ampia tettoiabox, un bar con servizi che copre un utenza di circa 200 posti. La conformazione morfologica del sito regala all impianto ampi tratti di tribuna naturale (allo stato attuale il circuito non è invece dotato di tribune vere e proprie), per una capienza complessiva di poco più di posti. 13

15 2.2 collocazione del sito L autodromo è localizzato nella piccola valle del torrente Fisca, a ovest del nucleo abitato del centro storico. Figura 2.6 Localizzazione del Comune di Lombardore in riferimento alla città di Torino 14

16 GRANGE DI FRONT BOSCONERO RIVAROSSA CASELLE SAN BENIGNO LEINÌ VOLPIANO Figura 2.7 Localizzazione dell Autodromo di Lombardore con le principali vie di accesso e comunicazione. Figura 2.8 Alcune immagini aeree del circuito di Lombardore. 15

17 Figura 2.9 fotogramma aereo dell area (fonte: sito web della provincia di Torino) 2.3 accessibilità del sito L area di Lombardore è servita da importanti infrastrutture, che garantiscono al circuito un buon livello di accessibilità: La SS460, e il suo collegamento con la tangenziale torinese; L autostrada A4 (Milano Torino); L autostrada A5 (Torino-Aosta); L aeroporto di Caselle. 2.4 informazioni generali La struttura è aperta al pubblico 4 giorni e un pomeriggio a settimana, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 18,30. Oltre ad aver ospitato alcune gare (come quelle relative ai campionati regionali di Motovelocità) e ad essere utilizzato come circuito per lo svolgimento di sessioni di prove libere e di test motociclistici e automobilistici, l autodromo ospita numerose manifestazioni: negli anni scorsi si sono svolti ad esempio il Memorial Alboreto e una delle tappe del raduno Euro Vespa del

18 In alcuni casi la struttura è stata utilizzata come set per spot pubblicitari, e ha anche ospitato eventi non direttamente correlati con il mondo dei motori, quali la recente Giornata sui pony, organizzata in collaborazione con la Polizia di Stato, che oltretutto utilizza abitualmente il circuito per le sue prove, per i corsi di guida delle reclute e per giornate dedicate all educazione stradale. Il circuito è omologato per attività sportive da CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) e FMI (Federazione Motociclistica Italiana), come più approfonditamente specificato al paragrafo

19 3 studio delle problematiche acustiche Una specifica attenzione è dedicata alla problematica dell inquinamento acustico ambientale generato dall Autodromo di Lombardore. Problematica che costituisce di certo una della motivazioni primarie che hanno indotto la Provincia di Torino a commissionare la realizzazione del presente studio di prospettiva. Dal punto di vista della problematica inquinamento acustico ambientale si è proceduto a compiere un analisi dello stato attuale e delle vicende storiche. Un analisi indispensabile per poter acquisire informazioni necessarie per l elaborazione dello studio, in quanto inerenti alcuni aspetti: aspetti ambientali: il grado di compromissione ambientale determinato dalle emissioni rumorose. A latere risulta utile conoscere le altre problematiche ambientali indotte dalla struttura sportiva (emissioni atmosferiche, rifiuti, traffico indotto,...); aspetti tecnico-amministrativo-legali: le attività, nel senso ampio del termine, di carattere tecnico-amministrativo-legale che hanno interessato e interessano la struttura sportiva. L analisi svolta ha interessato la documentazione amministrativo-tecnica resa disponibile dalla Provincia di Torino. Si è inoltre analizzato il quadro normativo di riferimento (legislazione nazionale e regionale e piani comunali relativi all inquinamento acustico) al fine di poter delineare per il caso specifico le possibili conseguenze derivanti dall applicazione delle disposizioni legislative vigenti. Infine, per poter affrontare il presente studio con un approccio che tenga conto dell esperienza maturata in situazioni analoghe, vengono analizzati alcuni casi studio del territorio nazionale (Autodromo di Monza, Circuito del Mugello,...). 18

20 3.1 il quadro normativo di riferimento L inquinamento acustico rappresenta una delle criticità ambientali maggiormente avvertite dalla popolazione e costituisce una rilevante e diffusa causa di disturbo e di conseguente riduzione della qualità della vita. Al fine di eliminare o limitare gli effetti di questo fattore inquinante strettamente connesso alle dinamiche di sviluppo socio-economico dei paesi industrializzati, risulta necessario intraprendere un processo di pianificazione territoriale globale che, sulla base dei principi di sostenibilità ambientale, consideri ed integri le esigenze di ogni elemento del territorio. La legislazione italiana ha affrontato questo complesso problema ambientale attraverso la Legge Quadro n 447 del 26 ottobre 1995, che stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell ambiente esterno e dell ambiente abitativo dall inquinamento acustico. Tra gli strumenti previsti dalla L. 447/95, risultano di importanza strategica la classificazione acustica del territorio, comunemente denominata zonizzazione acustica, e il conseguente Piano di Risanamento Acustico comunale (PRA). In posizione intermedia nel processo di controllo e contenimento dell inquinamento acustico delineato dalla L. 447/95 si collocano invece le valutazioni di impatto acustico e di clima acustico, azioni obbligatorie rispettivamente nei casi di nuove sorgenti di rumore rilevanti e di nuovi soggetti con elevata sensibilità all inquinamento acustico. L architettura normativa progettata dal legislatore e resa esecutiva attraverso la Legge Quadro 447/95, prevede l emanazione di numerosi decreti attuativi finalizzati a normare singolarmente ogni specificità amministrativa e tecnica propria delle problematiche connesse all inquinamento acustico ambientale. Tale impostazione determina un quadro normativo non ancora del tutto completo. Il quadro normativo di riferimento generale per la valutazione dell inquinamento acustico ambientale prodotto da impianti assimilabili all Autodromo di Lombardore è costituito dai seguenti provvedimenti legislativi: 19

21 Legge Quadro sull inquinamento acustico n 447 del 26 ottobre 1995; Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore del 14 novembre 1997; Decreto del Ministero dell Ambiente Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico del 16 marzo 1998; Decreto del Presidente della Repubblica n 341 Disciplina delle emissioni sonore di attività motoristiche del 3 aprile 2001 Legge Regionale n 52 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico, del 20 ottobre Il D.P.C.M. Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore del 14/11/1997 definisce le classi di destinazione d uso del territorio e fissa i corrispondenti valori limite di emissione, i valori limite assoluti e differenziali di immissione, i valori di attenzione e di qualità; le classi di destinazione d uso sono quelle di riferimento per i Comuni per effettuare la progettazione del Piano di Classificazione Acustica. I limiti di emissione si applicano alle aree circostanti alle sorgenti utilizzate da persone e comunità. Nella tabella 3.1 si riportano i valori limite di emissione differenziati in funzione della classe acustica e del periodo di riferimento (diurno e notturno). VALORI LIMITE DI EMISSIONE (db(a)) CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO Periodo diurno ( ) Periodo notturno ( ) I aree particolarmente protette II aree ad uso prevalentemente residenziale III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali Tabella Valori limite di emissione I limiti assoluti di immissione si applicano al rumore immesso nell ambiente esterno dall insieme di tutte le sorgenti significative in rapporto all area di studio. Nella successiva tabella 3.2 si riportano i valori limite assoluti di immissione differenziati in funzione della classe acustica e del periodo di riferimento (diurno e notturno). 20

22 VALORI LIMITE DI IMMISSIONE (db(a)) CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO Periodo diurno ( ) Periodo notturno ( ) I aree particolarmente protette II aree ad uso prevalentemente residenziale III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali Tabella Valori limite assoluti di immissione I limiti assoluti di immissione sono riferiti, come specificato dal Decreto del Ministero dell Ambiente Tecniche di rilevamento e misurazione dell inquinamento acustico del 16 marzo 1998, all ambiente esterno in prossimità o in corrispondenza dei ricettori. I limiti assoluti di immissione non si applicano al rumore derivante dalle infrastrutture dei trasporti (stradali, ferroviarie, marittime, aeroportuali e altre sorgenti di cui all art. 11 comma 1 L. 447/95) all interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture stesse. In questi casi la verifica della conformità normativa dei livelli di rumore ambientale dovrà essere effettuata in modo distinto a seconda del tipo di sorgente di rumore, in particolare: rumore derivante dall infrastruttura dei trasporti: confronto con i limiti specifici della fascia di pertinenza associata all infrastruttura; rumore proveniente dall insieme delle altre sorgenti: confronto con i limiti assoluti di immissione di zona. Tali fasce di pertinenza costituiscono di fatto delle zone di deroga parziale ai limiti per il rumore prodotto dalle infrastrutture di trasporto. I limiti differenziali di immissione si applicano al rumore immesso dall insieme delle sorgenti sonore considerate all interno degli ambienti abitativi e sono pari a 5 db(a) per il periodo diurno e 3 db(a) per il periodo notturno. Tali valori costituiscono il limite per la differenza massima tra il livello del rumore ambientale (quello in presenza delle emissioni sonore della sorgente considerata) e quello del rumore residuo (in assenza delle emissioni sonore della sorgente considerata). Tali valori limite differenziali non si applicano se sono verificate le condizioni di seguito riportate (effetti del rumore da ritenersi trascurabili ): 21

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Preparato da Fulvio Bartolucci Area Sicurezza&Ambiente Data 11 Giugno 2002 Sommario 1. Premessa 2 2. Riferimenti normativi 2 3. Definizioni 4 3.1 Le Zone

Dettagli

Norme Tecniche di Attuazione

Norme Tecniche di Attuazione COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO SETTORE SVILUPPO DEL TERRITORIO SERVIZIO URBANISTICA SERVIZIO AMBIENTE PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE

STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE nell ambiente esterno STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce

Dettagli

COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4

COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 VERIFICA DI COMPATIBILITA CON LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA ALLEGATO D. 1 ING. GIUSEPPE VILLERO

Dettagli

6 - Interventi e indicatori di risposta

6 - Interventi e indicatori di risposta 6 - Interventi e indicatori di risposta 6.1 Gli adempimenti previsti dalla legislazione Tra le azioni attuate dal Comune di Padova in risposta a precise disposizioni di legge in materia di inquinamento

Dettagli

COMUNE DI SALTARA PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI SALTARA PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SALTARA PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE RELAZIONE METODOLOGICA AGGIORNAMENTO CLASSIFICAZIONE ACUSTICA PER VARIANTE PRG Dr. Giampietro Fusillo Docente di Fisica Ambientale

Dettagli

2.2 Inquinamento acustico

2.2 Inquinamento acustico Relazione ambiente 2 8-09-2011 14:36 Pagina 49 RELAZIONE SULLO STATO DELL AMBIENTE 2011 2.2 Inquinamento acustico L'inquinamento acustico è dovuto a un'eccessiva esposizione a suoni e rumori di elevata

Dettagli

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA Regione Piemonte Provincia di Torino PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA maggio 2010 DIVISIONE VERDE E AMBIENTE Il Dirigente Settore Ambiente e Territorio Ing. Federico SAPORITI Il Responsabile Tecnico Ing.

Dettagli

PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI

PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI Anno 2012 Inquadramento del tema L inquinamento acustico nelle aree urbane rappresenta una delle principali

Dettagli

INQUINAMENTO ACUSTICO

INQUINAMENTO ACUSTICO Università degli Studi di Perugia Facoltà di Ingegneria INQUINAMENTO ACUSTICO Ing. Giorgio Baldinelli RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI: D.P.C.M. 01/03/91 Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti

Dettagli

PROPOSTA DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE RELAZIONE DESCRITTIVA

PROPOSTA DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE RELAZIONE DESCRITTIVA COMUNE di MANTA CN PROPOSTA DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE RELAZIONE DESCRITTIVA (l..r. 52/00, art.3, comma 3, lett.a) 1 1. PREMESSA L Amministrazione Comunale di Manta, con determina

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE B IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE Premessa Il quadro conoscitivo del PTCP restituisce un analisi del sistema naturale ed ambientale del territorio provinciale che pone limiti ed offre opportunità alle

Dettagli

COMUNE DI CHIOGGIA (Provincia di Venezia)

COMUNE DI CHIOGGIA (Provincia di Venezia) COMUNE DI CHIOGGIA (Provincia di Venezia) SETTORE LAVORI PUBBLICI SERVIZIO ECOLOGIA-AMBIENTE CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE DI CHIOGGIA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE GIUGNO 2002 Il Responsabile

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DELLA PROPOSTA DI VARIANTE AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

RELAZIONE DESCRITTIVA DELLA PROPOSTA DI VARIANTE AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE Comune di Borgo San Dalmazzo Provincia di Cuneo RELAZIONE DESCRITTIVA DELLA PROPOSTA DI VARIANTE AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE M1.10.REL.01.rev.00/24382 Torino, 24 maggio

Dettagli

Acustica Architettonica e Ambientale Campi Elettromagnetici, Radon e Radioprotezione, Sicurezza, V.I.A

Acustica Architettonica e Ambientale Campi Elettromagnetici, Radon e Radioprotezione, Sicurezza, V.I.A Acustica Architettonica e Ambientale Campi Elettromagnetici, Radon e Radioprotezione, Sicurezza, V.I.A Via Amendola 26, 57023 Cecina (LI) Tel e Fax 0586/630474, Cell. 347/73045 e-mail: ipernucleo@interfree.it;

Dettagli

COMUNE DI VEDANO AL LAMBRO PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO. ai sensi della LR 12/05 e s.m. e i.

COMUNE DI VEDANO AL LAMBRO PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO. ai sensi della LR 12/05 e s.m. e i. COMUNE DI VEDANO AL LAMBRO PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO ai sensi della LR 12/05 e s.m. e i. VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA Allegato 1 Stima degli effetti ambientali attesi

Dettagli

IL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE DI GENOVA: FASE OPERATIVA, METODOLOGIA DI ANALISI D.C.C. 140/2010.

IL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE DI GENOVA: FASE OPERATIVA, METODOLOGIA DI ANALISI D.C.C. 140/2010. IL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE DI GENOVA: FASE OPERATIVA, METODOLOGIA DI ANALISI D.C.C. 140/2010. Grazia Mangili 1, Eliana Botti 2, Cecilia Maggi 3 1 Comune di Genova/Direzione Ambiente Igiene

Dettagli

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNE DI BELLUNO PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO NORME ATTUATIVE Testo approvato dal Consiglio Comunale del 22.03.2007 Elaborazione: arch. DOCCI GLICERIO Norme Attuative 1 INDICE TITOLO

Dettagli

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Piani territoriali urbanistici regionali orientati dal punto di vista paesistico ed ecologico (ex l. 431/85) Piani paesistici regionali (ex l. 431/85)

Dettagli

D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore.

D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447, recante "Legge quadro sull'inquinamento

Dettagli

Mappatura acustica, piano d'azione e climi acustici nella Città di Torino

Mappatura acustica, piano d'azione e climi acustici nella Città di Torino L inquinamento acustico a Torino: analisi, soluzioni e problematiche aperte Mappatura acustica, piano d'azione e climi acustici nella Città di Torino ing. Manuela Santa Area Ambiente Servizio Adempimenti

Dettagli

LEGISLAZIONE ITALIANA

LEGISLAZIONE ITALIANA STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli

Dettagli

COMUNE DI SARONNO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO

COMUNE DI SARONNO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO SETTEMBRE 2011 Sommario SOMMARIO...ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. TITOLO 1 PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1. Oggetto del regolamento...

Dettagli

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE Comune di Brugherio VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE Sintesi non tecnica Marzo 2010 Il percorso di valutazione ambientale (VAS) della Variante Semplificata al P.R.G.

Dettagli

Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 Il Piano per l assetto idrogeologico ha lo scopo di assicurare, attraverso vincoli, direttive e la programmazione di opere strutturali, la difesa del suolo - in coerenza con le finalità generali indicate

Dettagli

COMUNE DI TROVO Provincia di Pavia P.G.T. PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO

COMUNE DI TROVO Provincia di Pavia P.G.T. PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO COMUNE DI TROVO Provincia di Pavia P.G.T. PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO RECEPIMENTO DELLE PRESCRIZIONI PREVALENTI DELLA PROVINCIA IN MERITO ALLA VERIFICA DI COMPATIBILITA CON IL P.T.C.P. ART.13 commi

Dettagli

Indice 1. PREMESSA... 3 3.2 INTERVENTO DI PROGETTO... 5 5. DETERMINAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO... 7 5.1 RISULTATI... 7

Indice 1. PREMESSA... 3 3.2 INTERVENTO DI PROGETTO... 5 5. DETERMINAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO... 7 5.1 RISULTATI... 7 Pag. 2 di 10 Indice 1. PREMESSA... 3 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 3. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO... 4 3.1 INQUADRAMENTO GENERALE... 4 3.2 INTERVENTO DI PROGETTO... 5 4. LIMITI DI RUMOROSITÀ... 6 5.

Dettagli

Allegato B) alla deliberazione del Consiglio Comunale n. del

Allegato B) alla deliberazione del Consiglio Comunale n. del Allegato B) alla deliberazione del Consiglio Comunale n. del CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COLLEGNESE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Data, 08 febbraio 2005 Relazione n M2.02.REL.02/16344 INDICE

Dettagli

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO CENTRO DI RECUPERO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI Zona Industriale Brindisi IN PROCEDURA SEMPLIFICATA AI SENSI DELL ART. 216 DEL D.Lgs 152/2006 E ss.mm.ii.

Dettagli

CATEGORIE DI ATTIVITA CONSULENZE IN PROCEDIMENTI GIUDIZIARI 4.0 BONIFICA ACUSTICA/ PROGETTAZIONE ACUSTICA

CATEGORIE DI ATTIVITA CONSULENZE IN PROCEDIMENTI GIUDIZIARI 4.0 BONIFICA ACUSTICA/ PROGETTAZIONE ACUSTICA 1. Tabella delle categorie di attività CATEGORIE DI ATTIVITA MISURE RELAZIONI TECNICHE REQUISITI ACUSTICI DELLE SORGENTI SONORE NEI LUOGHI DI INTRATTENIMENTO DANZANTE E DI PUBBLICO SPETTACOLO ex DPCM 215/99

Dettagli

Direzione Ambiente. Guida tecnica

Direzione Ambiente. Guida tecnica Direzione Ambiente Guida tecnica Procedimento di verifica di assoggettabilita alla VAS dei Programmi di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) ( art. 12 d. lgs. 152/2006

Dettagli

REGOLAMENTO ACUSTICO

REGOLAMENTO ACUSTICO COMUNE DI VICOFORTE PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO ACUSTICO ai sensi del quinto comma dell articolo 5 della Legge Regionale 20/10/ 2000 n. 52 1 CAPITOLO 1: COMPETENZE DEI COMUNI IN MATERIA DI TUTELA DALL

Dettagli

ELETTRODOTTI E DI IMPIANTI RADIOELETTRICI...8

ELETTRODOTTI E DI IMPIANTI RADIOELETTRICI...8 1. SOMMARIO 1. SOMMARIO...2 2. INTRODUZIONE...3 3. RIFERIMENTI NORMATIVI...3 4. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE SENSIBILI...4 4.1 APPROCCIO METODOLOGICO...4 4.2 AREE SENSIBILI INDIVIDUATE...5 5. AREE SENSIBILI

Dettagli

Ditta : Società "I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI)

Ditta : Società I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI) Ditta : Società "I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI) Indice Premessa................................................................................ 3 1.

Dettagli

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA Area tematica: AMBIENTE URBANO Indice documento 1 Area tematica ambiente urbano: individuazione delle sessioni di lavoro 3 Richiesta prime indagine a campione sul

Dettagli

2.4 Sistema di monitoraggio e indicatori di stato

2.4 Sistema di monitoraggio e indicatori di stato 2.4 Sistema di monitoraggio e indicatori di stato La VAS prevede l avvio di un sistema di monitoraggio dei caratteri territoriali. Obiettivo del monitoraggio è assicurare il controllo sugli impatti significativi

Dettagli

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI PIANO MOBILITÀ

Dettagli

S.S. 4 SALARIA ADEGUAMENTO DEL TRATTO TRISUNGO-ACQUASANTA TERME 1 LOTTO 2 STRALCIO DAL KM 151+000 AL KM 153+780 PROGETTO DEFINITIVO

S.S. 4 SALARIA ADEGUAMENTO DEL TRATTO TRISUNGO-ACQUASANTA TERME 1 LOTTO 2 STRALCIO DAL KM 151+000 AL KM 153+780 PROGETTO DEFINITIVO S.S. 4 SALARIA ADEGUAMENTO DEL TRATTO TRISUNGO-ACQUASANTA TERME 1 LOTTO 2 STRALCIO DAL KM 151+000 AL KM 153+780 PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE IMPATTO ACUSTICO 1 INDICE 1. PREMESSA...3 2. ANALISI DELLA

Dettagli

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE G. Cacciabue, V.Debrando 1 La mitigazione degli effetti prodotti sul territorio

Dettagli

CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS.

CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS. 1 Comune di Tarcento PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE UFFICIO TECNICO COMUNALE arch. Federico Canciani V A R I A N T E 3 5 (Zone D, I, O e norme di attuazione) CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS.

Dettagli

SEZIONE DI BOLOGNA SERVIZIO TERRITORIALE DISTRETTO IMOLESE

SEZIONE DI BOLOGNA SERVIZIO TERRITORIALE DISTRETTO IMOLESE SEZIONE DI BOLOGNA SERVIZIO TERRITORIALE DISTRETTO IMOLESE SEZIONE PROVINCIALE DI BOLOGNA Via F. Rocchi, 19 Via B. Triachini, 17 40138 Bologna Tel. 051 396211 Fax 051 342642 PEC: aoobo@cert.arpa.emr.it

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE - OGGETTO - ESTENSIONE DELL AMBITO DI

Dettagli

9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO

9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO 9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO ART. 1 Il Comune di Capergnanica è tenuto ad informare i Soggetti Attuatori delle previsioni dello strumento urbanistico, denominato Piano di Governo del Territorio (P.G.T.),

Dettagli

Regolamento Nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e norme sul procedimento

Regolamento Nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e norme sul procedimento Regolamento Nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e norme sul procedimento Adottato con atto C.C. n. 3400/192 del 16.06.2000 Modificato con atto C.C. n. 2700/223

Dettagli

Comune di Guarene REGOLAMENTO ACUSTICO

Comune di Guarene REGOLAMENTO ACUSTICO Comune di Guarene REGOLAMENTO ACUSTICO APPROVATO CON DELIBERAZIONE N. 23/CC/2006 INDICE CAPITOLO 1: COMPETENZE DEI COMUNI IN MATERIA DI TUTELA dall INQUINAMENTO ACUSTICO Errore. Il segnalibro non è definito.

Dettagli

ACSA Ambito Località villaggio Giovi via Gorki e via Sacharof

ACSA Ambito Località villaggio Giovi via Gorki e via Sacharof 1 Localizzazione ecografica: Localizzazione catastale: Località villaggio Giovi via Gorki e via Sacharof Foglio 43 Mappali 63, 65, 67, 71, 73, 75, 114. Foglio 44 Mappali 23, 24, 25, 59, 62. Foglio 45 Mappali

Dettagli

Giorgio Campolongo, consulente in acustica e presidente di Missione Rumore

Giorgio Campolongo, consulente in acustica e presidente di Missione Rumore MISSIONE RUMORE PIEMONTE ASSOCIAZIONE PIEMONTESE PER LA DIFESA DAL RUMORE Le sorgenti sonore specifiche della legge 13/09 Giorgio Campolongo, consulente in acustica e presidente di Missione Rumore Il testo

Dettagli

INDICE. 1) Premessa... 2. 2) Sintesi dei contenuti tecnici e normativi del Piano Stralcio per la Tutela. dal Rischio Idrogeologico:...

INDICE. 1) Premessa... 2. 2) Sintesi dei contenuti tecnici e normativi del Piano Stralcio per la Tutela. dal Rischio Idrogeologico:... INDICE 1) Premessa... 2 2) Sintesi dei contenuti tecnici e normativi del Piano Stralcio per la Tutela dal Rischio Idrogeologico:... 3 3) Lo studio di compatibilità idraulica... 8 4) Contenuti dello studio

Dettagli

Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian

Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian ARTICOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian dell Asso, nel comune di Montalcino, delimitata a nord e ad est da aree

Dettagli

ALLEGATO A CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART. 12 COMMA 2 E 6BIS DELLA L.R. N.

ALLEGATO A CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART. 12 COMMA 2 E 6BIS DELLA L.R. N. ALLEGATO A CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART. 12 COMMA 2 E 6BIS DELLA L.R. N. 89/98 A.1 PREMESSA Nel presente documento sono definiti, ai sensi dell

Dettagli

Aree di delocalizzazione - Scheda d Ambito

Aree di delocalizzazione - Scheda d Ambito Ottobre 1 Aree di delocalizzazione - Scheda d Ambito 1. Descrizione dell Ambito L area individuata nella presente scheda d ambito e negli allegati grafici (vedi fig.1) è stata oggetto negli ultimi quindici

Dettagli

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142 (1). Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della L. 26 ottobre 1995, n. 447.

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI TRECATE

REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI TRECATE REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI TRECATE CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE AI SENSI DELLA L.R. N 52/2000 Oggetto: RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA

Dettagli

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio - 28 luglio 2010 - La VAS nel processo di pianificazione Accompagna il processo della formazione

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

UTOE 16 Barbaricina Via Andrea Pisano

UTOE 16 Barbaricina Via Andrea Pisano UTOE 16 Barbaricina Via Andrea Pisano QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione...2 Pericolosità idraulica, acque superficiali e depurazione...7

Dettagli

BANDI 2011 26. ambientale a livello locale. Bando con scadenza 22 aprile 2011

BANDI 2011 26. ambientale a livello locale. Bando con scadenza 22 aprile 2011 Bando con scadenza 22 aprile 2011 BANDI 2011 26 Piano di azione Promuovere la sostenibilità ambientale a livello locale Tutelare e valorizzare la biodiversità Il problema Lo sviluppo umano è oggi causa

Dettagli

C o m u n e d i C a r m i g n a n o

C o m u n e d i C a r m i g n a n o C o m u n e d i C a r m i g n a n o P.zza G. Matteotti, 1-59015 Carmignano (PO) Tel.055/875011 - Fax 055/8750301 Settore n. 4 Urbanistica Edilizia Pubblica e Privata Provvedimento di verifica Variante

Dettagli

COMUNE DI CORBETTA PROVINCIA DI MILANO. Piano di Classificazione Acustica. adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 30.04.

COMUNE DI CORBETTA PROVINCIA DI MILANO. Piano di Classificazione Acustica. adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 30.04. Allegato A COMUNE DI CORBETTA PROVINCIA DI MILANO CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE REVISIONE E AGGIORNAMENTO 2013 Piano di Classificazione Acustica adottato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

EDIFICIO U4 VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO

EDIFICIO U4 VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO REGIONE VENETO PROVINCIA DI PADOVA COMUNE DI PADOVA Via del Progresso Recupero edilizio e riqualificazione area con realizzazione di nuovi edifici ad uso commerciale, terziario, artigianale e direzionale

Dettagli

Il ruolo di ARPA in materia di inquinamento acustico

Il ruolo di ARPA in materia di inquinamento acustico Il ruolo di ARPA in materia di inquinamento acustico Convegno studi La normale tollerabilità del rumore Mantova, 27 novembre 2009 Francesco Ferrari Quando nasce A.R.P.A. Il 18 aprile 1993 un referendum

Dettagli

PIANO DI MONITORAGGIO

PIANO DI MONITORAGGIO IN RECEPIMENTO DEL PARERE DELL ORGANO TECNICO COMUNALE PR. N.17160 DEL 10.12.2012 E DEL CONTRIBUTO DELL ORGANO TECNICO REGIONALE N. PR. 1088/DB0805 DEL 15.11.2012 DETERMINA DI INCARICO N. 24 DEL 6.12.2012

Dettagli

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale (clima/impatto acustico)

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale (clima/impatto acustico) l.g. cantieri 04/14 Dipartimento Tutela Ambientale - Protezione Civile U.O. Tutela dagli Inquinamenti Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale (clima/impatto

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE COMUNE DI LIMONE PIEMONTE (CN)

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE COMUNE DI LIMONE PIEMONTE (CN) REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE COMUNE DI LIMONE PIEMONTE (CN) APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. 34 DEL 07/06/2007 Comune di Limone Piemonte (CN) Regolamento delle attività rumorose pag. 2 1. DISPOSIZIONI

Dettagli

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VICENZA

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VICENZA ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VICENZA DELIBERA N. 1680-28 APRILE 2004 - DEL CONSIGLIO DELL ORDINE ARCHITETTI P.P.C. DI VICENZA ATTO DI INDIRIZZO

Dettagli

COMUNE DI LUSERNA SAN GIOVANNI

COMUNE DI LUSERNA SAN GIOVANNI REGIONE PIEMONTE COMUNE DI LUSERNA SAN GIOVANNI PROVINCIA DI TORINO Regolamento Comunale Recante Norme per il Controllo, Contenimento e Abbattimento dell Inquinamento Acustico (ai sensi dell art. 6 L.

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

2.2. Adeguamento alle N.T.A del P.R.G... 3. 2.3. Adeguamento di aree classificate come aree per spazi pubblici a parco, per il gioco e lo sport...

2.2. Adeguamento alle N.T.A del P.R.G... 3. 2.3. Adeguamento di aree classificate come aree per spazi pubblici a parco, per il gioco e lo sport... SOMMARIO: 1. PREMESSA... 1 2. CONTENUTI DELLA VARIANTE... 2 2.1. Soppressione di un'area classificata come aree turistiche di nuovo impianto dal P.R.G. Vigente e inserimento di previsione di area per impianti

Dettagli

OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DI MONITORAGGIO DELL INQUINAMENTO

OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DI MONITORAGGIO DELL INQUINAMENTO STRUTTURA COMPLESSA - Dipartimento Provinciale di Cuneo - OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DI MONITORAGGIO DELL INQUINAMENTO ACUSTICO n 5102/CN Funzione: Collaboratore Tecnico Professionale (tecnico competente

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

AREA 4 AREA INDUSTRIALE. Pisani Studio di Ingegneria Acustica INTERVENTI DI RIDUZIONE DEL RUMORE EMESSO DAGLI IMPIANTI

AREA 4 AREA INDUSTRIALE. Pisani Studio di Ingegneria Acustica INTERVENTI DI RIDUZIONE DEL RUMORE EMESSO DAGLI IMPIANTI AREA INDUSTRIALE AREA 4 INTERVENTI DI RIDUZIONE DEL RUMORE EMESSO DAGLI IMPIANTI Via Asti Via Alessandria Via Pavia Via Genova 16. AREA INDUSTRIALE DI CASCINE VICA Lo studio condotto dall ARPA ha evidenziato

Dettagli

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO EVENTO TEMPORANEO n. 22 Festa Paesana con musica Località Tre Gobbi (Gavello) Via Valli, 360 Città di Mirandola COMUNE DI MIRANDOLA Provincia di Modena 1. Premessa

Dettagli

Ing. RICCARDO THIELLA Via Roma 33-36016 THIENE (VI) tel. 0445-361027 fax 0445-379832 @mail : info@studiothiella.com C.F. THL RCR 79L18 L840T

Ing. RICCARDO THIELLA Via Roma 33-36016 THIENE (VI) tel. 0445-361027 fax 0445-379832 @mail : info@studiothiella.com C.F. THL RCR 79L18 L840T STUDIO TECNICO Ing. RICCARDO THIELLA Via Roma 33-36016 THIENE (VI) tel. 0445-361027 fax 0445-379832 @mail : info@studiothiella.com C.F. THL RCR 79L18 L840T Thiene, 09-02-2015 OGGETTO: Realizzazione di

Dettagli

Piano di Governo del Territorio del Comune di Buscate

Piano di Governo del Territorio del Comune di Buscate Piano di Governo del Territorio del Comune di Buscate VAS Valutazione Ambientale Strategica del Documento di Piano integrazione al rapporto ambientale in merito alle osservazioni pervenute in seguito all

Dettagli

COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA

COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale N 24 in data

Dettagli

Zona Elementare 161 area 01 Via Milano Accordo art. 18 LR20/2000 in variante al POC

Zona Elementare 161 area 01 Via Milano Accordo art. 18 LR20/2000 in variante al POC Zona Elementare 161 area 01 Via Milano Accordo art. 18 LR20/2000 in variante al POC Applicazione dell art. 14.1 del Testo Coordinato delle Norme di PSC-POC-RUE RAPPORTO PRELIMINARE (ART. 12 D.LGS. N. 152/2006

Dettagli

IL CONTROLLO AMBIENTALE DEL CANTIERE EDILIZIO

IL CONTROLLO AMBIENTALE DEL CANTIERE EDILIZIO Corso di Project Management, Gestione OO.PP e Cantiere - C prof. Renato G. Laganà IL CONTROLLO AMBIENTALE DEL CANTIERE EDILIZIO LA NORMA ISO 14001/2015 Il cantiere e l ambiente Il cantiere a differenza

Dettagli

CLASSIFICAZIONE ACUSTICA

CLASSIFICAZIONE ACUSTICA Regione Piemonte Provincia di Torino Città di Ivrea CLASSIFICAZIONE ACUSTICA novembre 2003 Il Dirigente dell Ufficio di Piano della Città di Ivrea: Arch. Nedo Vinzio Progettazione: Dott. Riccardo Giovinetto

Dettagli

Comune di Malgrate. Provincia di Lecco

Comune di Malgrate. Provincia di Lecco EUROGEO s.n.c. Via Giorgio e Guido Paglia, n 21 24122 BERGAMO e-mail: bergamo@eurogeo.net Tel. +39 035 248689 +39 035 271216 Fax +39 035 271216 REL.02-05/02/15 Comune di Malgrate Provincia di Lecco ZONIZZAZIONE

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. - Richiamato l art. 24 della legge regionale 26 maggio 2009, n. 12;

LA GIUNTA REGIONALE. - Richiamato l art. 24 della legge regionale 26 maggio 2009, n. 12; LA GIUNTA REGIONALE - Richiamata la legge regionale 26 maggio 2009, n. 12 recante: Disposizioni per l adempimento degli obblighi della Regione autonoma Valle d Aosta derivanti dall appartenenza dell Italia

Dettagli

Zonizzazione Acustica

Zonizzazione Acustica Zonizzazione Acustica Relazione POLO SCIENTIFICO TECNOLOGICO LOMBARDO Consulenti: dott. arch. Luca Bertagnon dott. arch. Claudio Scillieri 0 introduzione La zonizzazione acustica è la classificazione del

Dettagli

COMUNE DI APOLLOSA. Regolamento LIMITAZIONE delle IMMISSIONI SONORE nell AMBIENTE PRODOTTE da ATTIVITÀ TEMPORANEE

COMUNE DI APOLLOSA. Regolamento LIMITAZIONE delle IMMISSIONI SONORE nell AMBIENTE PRODOTTE da ATTIVITÀ TEMPORANEE COMUNE DI APOLLOSA Regolamento LIMITAZIONE delle IMMISSIONI SONORE nell AMBIENTE PRODOTTE da ATTIVITÀ TEMPORANEE S O M M A R I O TITOLO I GENERALITÀ Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Definizioni TITOLO

Dettagli

IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI TORINO. Monitoraggio acustico ante operam

IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI TORINO. Monitoraggio acustico ante operam IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI TORINO Monitoraggio acustico ante operam Relazione tecnica Relazione n. del Pasquale Piombo ESECUZIONE RILIEVI Giovanni Pirollo ANALISI DATI

Dettagli

Argomenti. Inquadramento

Argomenti. Inquadramento 1 2 Il 30 ottobre 1995, sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 254, è stata pubblicata la: Legge quadro sull inquinamento acustico Legge 26 ottobre 1995, n. 447 che stabilisce i principi

Dettagli

Qualità della proposta punti 10 Ricadute occupazionali e capacità operative punti 10 Fattibilità punti 6 Sostenibilità gestionale punti 7

Qualità della proposta punti 10 Ricadute occupazionali e capacità operative punti 10 Fattibilità punti 6 Sostenibilità gestionale punti 7 Bando per la selezione di manifestazioni di interesse ad interventi per la fruibilità turistica e ricreativa in aree interessate da attività estrattive Articolo 1. Contenuto del bando ed obiettivi 1. Il

Dettagli

Relazione Tecnica di Previsione di Impatto Acustico Ambientale secondo

Relazione Tecnica di Previsione di Impatto Acustico Ambientale secondo Relazione Tecnica di Previsione di Impatto Acustico Ambientale Oggetto: Committente: Previsione di Impatto Acustico Ambientale secondo nuovo progetto di variante anno 2012 Consorzio Via I. Eolie Via Fabio

Dettagli

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale per attività a carattere permanente

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale per attività a carattere permanente mod. perm. 04/14 Dipartimento Tutela Ambientale - Protezione Civile U.O. Tutela dagli Inquinamenti Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale per attività

Dettagli

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO Soluzioni per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale Pianificazione sostenibile significa individuare soluzioni per la gestione e la tutela delle

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 24.01.2002, Modificato con Delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 27.01.2005. INDICE TITOLO I: DISPOSIZIONI

Dettagli

COMUNE DI FUIPIANO VALLE IMAGNA Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO

COMUNE DI FUIPIANO VALLE IMAGNA Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO INDICE ART. 1 FINALITÀ 4 ART. 2 DEFINIZIONI 5 ART. 3 CLASSI DI DESTINAZIONE D USO DEL TERRITORIO 8 ART. 4 VALORI LIMITE

Dettagli

C O M U N E D I M E O L O

C O M U N E D I M E O L O C O M U N E D I M E O L O Provincia di Venezia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ TEMPORANEE RUMOROSE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 2.4.2009 Capo 1 Disposizioni

Dettagli

proposta di legge n. 105

proposta di legge n. 105 REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE proposta di legge n. 105 a iniziativa dei Consiglieri Procaccini, Martoni presentata in data 31 gennaio 2002 TUTELA DELLA SALUTE E SALVAGUARDIA DELL AMBIENTE DALL INQUINAMENTO

Dettagli

Minieolico Realizzazione di un caso pratico ROMA 15-16 MARZO 2012

Minieolico Realizzazione di un caso pratico ROMA 15-16 MARZO 2012 Minieolico Realizzazione di un caso pratico ROMA 15-16 MARZO 2012 Soluzioni realizzative e costruzione E importante valutare in fase di verifica preliminare del sito anche gli aspetti e le eventuali problematiche

Dettagli

10. VERIFICA RICHIESTE DELLA L.R. 31/2014 SUL CONSUMO DI SUOLO

10. VERIFICA RICHIESTE DELLA L.R. 31/2014 SUL CONSUMO DI SUOLO 10. VERIFICA RICHIESTE DELLA L.R. 31/2014 SUL CONSUMO DI SUOLO 10.1. SINTESI DEI CONTENUTI DELLA L.R. 31/2014 La Regione Lombardia è intervenuta a fine 2014 con una nuova disposizione normativa (L.r. 31/2014

Dettagli

CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ

CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ Provincia di Cremona - U.T.P. Sett. IX PARTE A 12. LE NORME DI ATTUAZIONE CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ Art. 1 Natura giuridica Il Piano della Viabilità costituisce parte del

Dettagli

COMUNE DI DOMODOSSOLA Provincia del Verbano Cusio Ossola

COMUNE DI DOMODOSSOLA Provincia del Verbano Cusio Ossola COMUNE DI DOMODOSSOLA Provincia del Verbano Cusio Ossola ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLA ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE Regolamento di applicazione

Dettagli

U.P. SERVIZI PER IL TERRITORIO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA

U.P. SERVIZI PER IL TERRITORIO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA RELAZIONE Oggetto: VARIANTE ART.32 bis L.R.n.20/2000 AL PIANO STRUTTURALE COMUNALE INCREMENTO DELL ALTEZZA CONSENTITA PER LA REALIZZAZIONE DI MAGAZZINI AUTOMATICI PREMESSA La presente variante al Piano

Dettagli

integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane)

integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane) integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane) Standard Urbanistici: si introduce il metodo della perequazione e della cessione compensativa per

Dettagli