Israele, terra promessa dell innovazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Israele, terra promessa dell innovazione"

Transcript

1 Israele, terra promessa dell innovazione IN UN CERTO SENSO, ISRAELE DEVE LA SUA NASCITA ALL INNOVAZIONE BIOTECNOLOGICA ED A UN MODELLO DI TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE CHE PRECEDE DI ALMENO MEZZO SECOLO QUELLO ATTUALE IN EUROPA. SI DICE CHE, QUANDO LORD BALFOUR CHIESE A CHAIM WEIZMANN COSA VOLESSE IN CAMBIO DELLA POSSIBILITÀ DI USARE PER SCOPI BELLICI IL METODO DA LUI SVILUPPATO E BREVETTATO PER LA PRODUZIONE DA FERMENTAZIONE DELL ACETONE, IL BIOCHIMICO E FUTURO PRIMO PRESIDENTE DI ISRAELE ABBIA RISPOSTO: UNA CASA NAZIONALE PER IL MIO POPOLO, DANDO COSÌ UN ULTERIORE E DEFINITIVA SPINTA PER LA DICHIARAZIONE BALFOUR DEL NEL 2005, ISRAELE É RICONOSCIUTA COME UNA DELLE PIÙ AVANZATE KNOWLEDGE ECONOMIES A LIVELLO GLOBALE, CARATTERIZZATA DAL PIÙ ALTO TASSO PRO CAPITE DI VENTURE CAPITAL AL MONDO E DAL PIÙ ALTO NUMERO DI AZIENDE QUOTATE SUL NASDAQ DOPO GLI STATI UNITI, MA SI TROVA DI FRONTE A NUOVE SFIDE PER CONTINUARE A TRASFORMARE QUESTO FERMENTO INNOVATIVO IN UN NUMERO SOSTANZIOSO DI REALTÀ CAPACI DI RIMANERE ISRAELIANE, ED ALLO STESSO TEMPO OTTENERE E MANTENERE UNA POSIZIONE DI TOP LEADERSHIP A LIVELLO INTERNAZIONALE. IL MODELLO INNOVATIVO ISRAELIANO PRESENTA DIVERSI ASPETTI INTERESSANTI ANCHE PER LA REALTÀ PRODUTTIVA ITALIANA, SPESSO CARATTERIZZATA DA INSUFFICIENTE PRODUZIONE DI INNOVAZIONE MA DOTATA DI ELEVATE CAPACITÀ DI INTEGRAZIONE, SVILUPPO E COMMERCIALIZZAZIONE SU SCALA INTERNAZIONALE. TEMA DELL ARTICOLO È LA DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE E DELL EVOLUZIONE DEL MODELLO INNOVATIVO ISRAELIANO, PER POI PROPORRE UN PARADIGMA DI INNESTO TECNOLOGICO UTILIZZABILE COME VOLANO E CATALIZZATORE PER L ACCENSIONE RAPIDA DI UN PROCESSO DI INNOVAZIONE. SIMONE BOTTI È MANAGING PARTNER DI ALTIORA VENTURES, ATTIVA NELL INVESTIMENTO E NEL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE ISRAELIANE IN EUROPA ATTRAVERSO L'ITALIA. INOLTRE, È CONSULENTE SCIENTIFICO PER IL TECHNOLOGY TRANSFER ALL INTERNO DELLO SPORTELLO UNICO DELL'AMBASCIATA ITALIANA IN ISRAELE.

2 Ricerca, sviluppo ed innovazione in Israele dagli anni 20 alla metà degli anni 90 La valorizzazione di scienza, tecnologia ed innovazione come strumento per la creazione di un mondo migliore e per la sopravvivenza stessa di Israele sono parte integrante della storia di questo Paese. Scienziati e tecnologi figurano in maniera prominente nella vita pubblica dello Yishuv 1 prima, e dello Stato di Israele poi, contribuendo con ben due Presidenti e vari esponenti dell alta amministrazione civile e militare. La creazione nella Palestina pre-bellica di centri di eccellenza, come l ARO, fondato nel 1921 a Tel Aviv per promuovere la ricerca agricola, il Technion di Haifa (1924), l Istituto Sieff (1931-poi Weizmann) e la Hebrew University di Gerusalemme (1925), seguono di pari passo l organizzazione dell Histadrut 2 (il sindacato unico dei lavoratori), della Hevrat Ha Ovdim 3 (holding economica ed industriale dell Histadrut) e dell Haganah (la principale milizia clandestina durante il periodo del Mandato Britannico e nucleo delle future forze armate Israeliane), che costituiranno poi la spina dorsale amministrativa, industriale e militare del futuro Stato di Israele. Israele è pioniere nel costruire quello che oggi è il modello più diffuso di trasferimento di tecnologia (TT) e intellectual property dall accademia all industria. Nel 1952 il Technion di Haifa crea la prima società di commercializzazione di brevetti ed innovazioni derivati dagli studi degli scienziati, preceduta forse solo dalla Università del Wisconsin. Nel 1959, l Istituto Weizmann costituisce la propria società di Technology Transfer, cui seguiranno quelle delle Università di Tel Aviv e di Gerusalemme. Alla metà degli anni 60, quindi, Israele ha costituito un sistema nazionale di TT, che verrà replicato negli Stati Uniti solo negli anni 80 e in Europa e Giappone negli anni 90. Israele è anche tra i pionieri nel promuovere l immigrazione di scienziati e tecnici, culminata nell assorbimento di più di 160,000 fra scienziati, ingegneri, medici, insegnanti e tecnici 4. L attuale eccellenza di Israele nella produzione ed esportazione di alta tecnologia, è stata preceduta da decenni di relativo isolamento e di pianificazione centralizzata 5. Ancor prima della nascita dello Stato d Israele, e fino a tutti gli anni 80, gran parte dei finanziamenti vengono dedicati a due settori cruciali per la sopravvivenza dello Stato ebraico: la difesa e l agricoltura. Ancor prima della nascita dello Stato d Israele, e fino a tutti gli anni 80, gran parte dei finanziamenti vengono dedicati a due settori cruciali per la sopravvivenza dello Stato ebraico: la difesa e l agricoltura. 48

3 Fino alla metà degli anni 90, Israele riceve una quantità trascurabile di investimento straniero diretto (FDI), che decolla solo dopo le politiche di profonda privatizzazione e liberalizzazione dei mercati del capitale e del lavoro. Il culmine di questo processo si raggiunge durante gli anni 80, quando il 65% della spesa in ricerca e sviluppo viene dedicato alla difesa, mentre solo il 13% è diretto verso l industria civile, e più della metà degli scienziati e degli ingegneri impiegati nell industria lavora su progetti militari 6. Questi sforzi eccezionali rendono Israele nota per aver fatto fiorire il deserto e per aver creato Forze Armate così tecnologicamente avanzate da riuscire a sviluppare propri aerei da caccia (il Kfir) e, secondo fonti internazionali, una forza di deterrenza nucleare già alla fine degli anni 60 (non confermata né smentita dal governo, secondo una costante politica di nuclear ambiguity 7 ). Meno soddisfacenti sono, tuttavia, i risultati in termini di produttività e competitività nel periodo successivo agli anni 60. Se negli anni 50 e 60 Israele cresce a ritmi eccezionali, con incrementi medi del 9.2% annui 8, la crescita negli anni 70 ed 80 è deludente, con medie annue rispettivamente del 2.7% e dell 1.6%, malgrado una percentuale di spesa in R&S nella difesa pari al 3.1% del PIL (contro lo 0.84% degli USA, lo 0.58% della Gran Bretagna ed lo 0.43% della Francia) 9. Il capitale R&S israeliano cresce in maniera vertiginosa negli anni 70 ed 80 (del 630%), ma questo potenziale innovativo non riesce ad incidere sui modelli di produzione israeliani, bloccati da una politica economica fortemente protezionista ed interventista e dalla crisi petrolifera degli anni 70. Vanno poi aggiunti gli effetti del boicottaggio promosso a livello internazionale dagli Stati Arabi, i cui costi per l economia israeliana sono stati stimati a 40 miliardi di dollari dal 1948 ad oggi 10. Fino alla metà degli anni 90, Israele riceve una quantità trascurabile di investimento straniero diretto (FDI), che decolla solo dopo le politiche di profonda privatizzazione e liberalizzazione dei mercati del capitale e del lavoro. In questi anni, vi è comunque uno sforzo costante del governo per sostenere la crescita scientifica e tecnologica che, in poco più di un decennio, trasformerà Israele in una delle maggiori potenze globali nelle alte tecnologie. Le fondamenta del sistema vengono gettate nel 1968, con la creazione degli Offices of the Chief Scientist (OCS) nei Ministeri dell Industria, Agricoltura, Comunicazioni, Difesa, Infrastrutture e Salute, con il compito di promuovere la R&S civile nei rispettivi settori. Nel 1985, l OCS del Ministero dell Industria diventa il motore princi- 49

4 pale della promozione della R&S civile in Israele. In parallelo, tra gli anni 70 ed 80, si assiste ai primi investimenti da parte di multinazionali come Motorola, IBM ed Intel, con centri di R&S inizialmente focalizzati su progetti a carattere militare, ma poi estesi fino a localizzare una buona parte delle proprie capacità progettuali e produttive in Israele 11. Una notevole spinta viene fornita al settore dell elettronica e delle telecomunicazioni dal travaso di numerosi ingegneri dall ambito militare a quello civile, favorita anche dalla trasformazione imprenditoriale della spesa in R&S militare, su progetti legati ancora al settore della difesa, ma diretti all esportazione verso Paesi alleati (USA in prima fila), e da una rilevante crescita nel settore della telecomunicazione civile. Inoltre, nascono i primi germi di una industria delle biotecnologie, con la creazione di numerose aziende che fanno di Israele uno dei pionieri in questo campo. Anche l industria del venture capital muove i suoi primi passi in Israele all inizio degli anni 80, con un programma che porta investitori dagli Stati Uniti a partecipare in start-up finanziate dall OCS, ed alla fondazione nel 1985 di Athena, il primo VC Israeliano 12. Tra il 1980 ed il 1985 si registrano anche le prime uscite sul NASDAQ di start-up Israeliane. I primi anni 90 vedono l inizio del progetto strategico incubatori tecnologici, nato per rispondere alla necessità di assorbire l ingente quantità di scienziati e tecnici provenienti dai paesi dell ex-urss, e che diventerà una delle condotte principali di innovazione dall accade- 50

5 mia al mercato 13. A seguito delle riforme di liberalizzazione del mercato del lavoro e dei capitali, verso la metà degli anni 90 l FDI irrompe a cascata in Israele 14, fornendo la spinta finale per quella trasformazione che porterà una nazione che solo trent anni prima esportava quasi solo prodotti agricoli ad esportare circa 8 miliardi di dollari in high-tech. Una fotografia di Israele alla metà degli anni 90 ci permette quindi di identificare tutte le principali componenti che alimentano la produzione di innovazione israeliana, e che continuano ad evolversi negli ultimi dieci anni. Un esempio è dato dalla politica di liberalizzazione del mercato del capitale, che nel 2003 privatizza completamente i fondi pensione, permettendo loro di investire in operazioni di venture capital 15. Elementi fondamentali dell attuale modello israeliano di innovazione Possiamo illustrare il sistema di innovazione industriale israeliano come un motore con quattro componenti: Accademia, Industria, Finanza, e Governo, interconnessi da flussi reciproci di scambio di conoscenze, policy e capitale. Questo motore genera un circolo virtuoso di creazione di ricchezza. 51

6 Il modello israeliano è fondamentalmente un sistema diffusivo, che ha lo scopo di sviluppare al massimo il potenziale pre-esistente costituito da un sistema di R&S di base di elevatissima qualità. Per continuare a generare innovazione, questo potenziale deve essere costantemente rinnovato con altissime percentuali di investimento in educazione e R&S, con il sostegno di una politica economica favorevole all afflusso di FDI 16. Insieme all industria, i tre agenti fondamentali sono rappresentati dalle agenzie di TT delle Università e dei Centri di Ricerca, dai programmi di agevolazione finanziari gestiti dall OCS del Ministero dell Industria e dal sistema di finanziamento privato costituito da business angels e venture capital, insieme ai fondi pensione e alla Borsa di Tel Aviv. Queste due ultime fonti di capitale sono destinate a diventare sempre più importanti, grazie alle riforme di liberalizzazione del sistema pensionistico e del mercato del capitale. Il sistema di TT accademico in Israele Il sistema israeliano di trasferimento di tecnologia dalla ricerca all industria si basa sulla creazione di un azienda indipendente, di proprietà dell Università o del Centro di Ricerca, per gestire la commercializzazione di tutta la proprietà intellettuale ivi creata. Per il funzionamento ottimale del sistema, tutto ciò che viene generato all interno del centro accademico è considerato proprietà del centro stesso e non del singolo ricercatore, che potrà compartecipare in maniera equa ai profitti con accordi opportunamente stipulati. In questo modo è possibile negoziare i migliori termini di commercializzazione e licensing, proteggendo anche gli interessi dei ricercatori. Si è così costituita una rete composta dalle agenzie affiliate alle sei principali Università israeliane, più le agenzie collegate ai due maggiori ospedali e alla rete dei centri di ricerca agricola. La commercializzazione della proprietà intellettuale sta diventando una delle maggiori fonti di finanziamento delle Università e degli Istituti di Ricerca israeliani, e le agenzie israeliane sono diventate fra le più produttive al mondo. Il loro successo deriva dall operare come dei venture capitalists interni alle Università, selezionando solo quei progetti che contengano, in 52

7 nuce, tutti gli elementi necessari per svilupparsi in un azienda di successo. Se necessario, si assemblano diversi pezzi di proprietà intellettuale per ottenere un prodotto completo ed attraente per gli investitori. Supporto governativo all innovazione industriale: dagli incubatori al venture capital L intervento del Governo israeliano si basa fondamentalmente sulla istituzione dell Office of the Chief Scientist (OCS ) del Ministero dell Industria e sulla legge sul sostegno alla R&S industriale del L OCS ha esteso nel tempo il suo campo di azione anche alla creazione di un industria del venture capital ed alla costruzione della rete di incubatori tecnologici 18. In tutti i suoi programmi, l OCS si comporta da investitore neutrale e passivo: nessuna preferenza è data ad un particolare settore tecnologico 19 e la gestione degli investimenti è lasciata ai soggetti privati. All OCS rimane il compito di verificare la conformità degli investimenti effettuati con gli obiettivi del programma. I finanziamenti sono quasi sempre erogati come sovvenzioni a fondo perduto e restituiti sotto forma di royalties solo in caso di successo del progetto. Gli imprenditori e le start-up non vengono gravati di debiti e si incentiva così la imprenditorialità high-risk/high-reward. L utilizzo di questi strumenti è facilitato dalla snellezza procedurale assicurata dalla autonomia amministrativa di ogni programma all interno dell OCS e dalla possibilità di presentare domande di finanziamento on-line con la procedura di rolling submission, cioè dell automatica iscrizione alla prima sessione disponibile per l esame. L azione dell OCS accompagna l intero processo naturale di crescita di un progetto, dallo stadio di pura proprietà intellettuale, o progetto teorico, fino alla costituzione di un azienda autonoma. Si utilizza la terminologia pre-seed e seed per identificare quei progetti che non hanno ancora raggiunto un livello di sviluppo tale da permetterne l uscita sul mercato, se non come start-up; si passa poi agli stadi early e advanced, in cui le start-up dimostrano le prime capacità di produrre e commercializzare in maniera indipendente i loro prodotti, o possono usufruire di un flusso di entrate attraverso progetti in collaborazione con partner strategici, riducendo il loro profilo di rischio e rendendosi attraenti per investitori come i fondi venture capital. Per gli stadi iniziali definiti pre-seed, l OCS fornisce supporto fino all 85% (con un tetto di circa $50,000 e al massimo per un anno) del capitale necessario per la creazione di prototipi, la redazione di business plan e la ricerca di fondi addizionali per la creazione di una start-up. Lo stadio successivo (seed) comporta di solito il passaggio nella rete di incubatori tecnologici 20. Questa rete, costituita da 23 incubatori quasi tutti gestiti da investitori privati o da fondi 53

8 venture capital, ha lo scopo di promuovere il passaggio dai prototipi a prodotti commercializzabili e di permettere, ai neo-imprenditori provenienti dal settore accademico, di sviluppare le capacità di management necessarie a gestire una start-up. Anche per questi progetti il supporto governativo è pari all 85% (circa $400,000 in due anni). Un altro programma, denominato fondo Heznek, prevede una compartecipazione governativa fino al 50% nel capitale della start-up, con un massimo di circa 1.5 milioni di dollari. Un meccanismo particolare permette di abbattere il rischio di investimento in start-up ancora troppo acerbe e, nel caso di successo, consente ai fondi VC coinvolti di raddoppiare il proprio pacchetto di azioni ad un prezzo decisamente di favore. A questi programmi si affiancano, infine, gli strumenti di promozione della R&S industriale, in cui il finanziamento arriva al 50% del progetto presentato, i vari progetti di supporto alla R&S di base, in cooperazione tra accademia ed industria, e una serie di fondi binazionali, sull esempio di quello con gli Stati Uniti 21. Appare chiaro come questo programma di incentivi rafforzi il carattere diffusivo del modello innovativo israeliano e, pur distribuendo somme consistenti a fondo perduto, sia estremamente attento ad intervenire solo in caso di fallimento sul mercato, limitando il suo intervento agli incentivi ed al controllo di qualità e lasciando la gestione in mano a soggetti privati sottoposti ai meccanismi di mercato. Il venture capital israeliano Israele detiene il primato di nazione con la più alta densità di venture capital pro capite. Questa industria, creata sul modello originale di venture capital sviluppato negli Stati Uniti tra gli anni 50 e 70, è sorta grazie alla creazione del programma Yozma nel Yozma nasce come fondo governativo di venture capital puro 22, con un capitale di $100 milioni e due obiettivi principali: - costituire un fondo di fondi per investire $ 80 milioni in dieci fondi VC privati, con l obbligo per ciascuno di essi di raccogliere almeno altri 12 milioni di dollari di capitale privato e con la partecipazione di almeno un investitore straniero di alta reputazione; - costituire un fondo VC di 20 milioni di dollari con cui investire direttamente in start-up. Il programma viene strutturato come una vera e propria scuola di venture capitalism: un rappresentante di Yozma nei comitati di investimento dei vari fondi garantisce un flusso ottimale di informazioni sulle opportunità di investimento e favorisce la compartecipazione tra fondi in molte delle start-up. In più, la presenza di investitori esteri esperti e di solida reputazione permette l apprendimento dei migliori metodi di gestione da parte dei futuri manager 54

9 In più, la presenza di investitori esteri esperti e di solida reputazione permette l apprendimento dei migliori metodi di gestione da parte dei futuri manager di fondi israeliani. di fondi israeliani. Il successo del programma Yozma è indubbio: il programma viene privatizzato completamente già nel 1997 e, grazie ad esso gli investimenti in venture capital crescono da 5 milioni di dollari nel 1990 a 3.7 miliardi di dollari nel e il numero di investment bank straniere passa da una a 26. Il numero totale di start-up create è superiore a 2000, il totale del capitale raccolto dai fondi VC supera i 10 miliardi di dollari, quello raccolto nel mercato dei capitali supera i 15 miliardi ed il volume in merger & acquisition ha superato i 20 miliardi di dollari 24. L esperienza israeliana, come quella statunitense, dimostra l importanza per l industria del capital venture di un azione catalizzatrice da parte del governo, ma la particolarità è che, ancora oggi, la maggior fonte di finanziamento dei fondi israeliani viene da Stati Uniti, Europa ed Asia, con una componente ridottissima di capitale locale. Anche perché quasi tutti i maggiori fondi israeliani hanno filiali negli USA e promuovono in maniera costante ed aggressiva le loro connessioni con multinazionali ed istituti finanziari negli Stati Uniti. Problemi del modello israeliano di innovazione: il caso delle biotecnologie Il successo indiscutibile del sistema di promozione dell innovazione industriale in Israele si è manifestato appieno solo in quei settori in cui tutti gli elementi finora descritti erano presenti ed operanti al massimo delle loro capacità. Dove anche solo uno di questi elementi è venuto a mancare, il sistema non ha prodotto risultati straordinari o ha dato luogo a veri e propri fallimenti. Sotto questo profilo, può essere utile analizzare il caso dell industria delle biotecnologie. A prima vista, l industria biotecnologica sembra essere destinata ad un successo pari a quello del settore ICT: Israele è leader nella produzione scientifica di base nelle cosiddette scienze della vita, è uno dei Paesi con più brevetti nelle biotecnologie ed ha il più alto numero di start-up biotecnologiche al mondo 25. In effetti, il settore industriale delle Scienze della Vita, che comprende al suo interno i sotto settori dell agrotech, della strumentazione medica e della farmaceutica, gode di ottima salute ed Israele sta ottenendo rapidamente posizioni di 55

10 leadership globale. Tuttavia, un esame delle sue componenti rivela la profonda crisi delle biotecnologie. In questo sottosettore, Israele ha utilizzato quasi tutti gli elementi che hanno contribuito al successo degli altri settori high-tech, ma la particolare natura dell industria biotech, particolarmente il bisogno di ingenti investimenti in infrastrutture per la produzione e il ciclo di vita molto più lungo delle start-up biotech rispetto a quelle operanti nei campi dell ICT (o persino degli strumenti medicali), hanno portato alla crisi di quella che era una delle prime vere industrie biotech al mondo, con la presenza alla fine del 2005 di uno sciame di piccole aziende, affamate di capitale ma non abbastanza mature per i fondi VC locali. Il sostegno del sistema di incubatori alle start-up biotech si è rivelato insufficiente, specialmente Topfoto/Archivi Alinari nei finanziamenti, e la creazione di incubatori speciali per il settore biotech, per una serie di ritardi e rimodellamenti, si è ridotta ad un solo incubatore volto a sviluppare farmaci e non aziende 26. A tutt oggi solo il 28% delle aziende biotech genera entrate, quasi solamente nel settore della diagnostica e della fornitura di servizi di R&S alle industrie farmaceutiche 27. Per contro, nel settore degli strumenti medicali, pur con un altissimo numero di piccole aziende e per l 80% nate negli ultimi sette anni, il 51% delle aziende riesce a generare entrate 28. Una parziale risposta ad un andamento così divergente si può trovare nel fatto che nel settore della strumentazione medicale la maggior parte degli imprenditori viene dagli stessi ambienti che hanno fornito il capitale umano per la creazione dell industria ICT israeliana, che 56

11 il settore non necessitava di ulteriori investimenti strutturali come la costruzione di un impianto per la produzione e purificazione su scala industriale di materiale biologico ad uso terapeutico e che il ciclo di vita (da idea a prodotto commerciabile) per gli strumenti biomedicali è più corto di almeno il 50% di quello di un farmaco. Si può concludere che il modello israeliano non ha funzionato dove, anche in presenza di un forte potenziale di R&S di base, non si sono generate a sufficienza conoscenze e capacità tecniche e di management prettamente industriali, necessarie per sostenere le start-up durante la loro crescita e non si è riusciti, inoltre, né a fornire il capitale necessario a progetti con un ciclo di vita molto più lungo, né a coinvolgere un adeguato numero di aziende straniere di altissima reputazione. Elementi trasferibili del modello israeliano e trapianto di innovazione La necessità di incrementare la propria capacità di innovazione ha generato in Italia curiosità sulle modalità di promozione del processo innovativo in Israele. L ottimo studio svolto dal progetto IFISE, mirato a tradurre il modello israeliano per l Italia e l Europa, è stato utilizzato dall ingegner Vittorio Modena, promotore del progetto, per descrivere in maniera dettagliata le modalità di trasferimento di questo sistema 29. Quattro proposte concrete escono da questo studio: la creazione di un autorità sulla falsariga dell OCS israeliano, la creazione di due fondi venture capital per investimenti nella fase seed, uno per le aziende ad alta intensità di ricerca ed uno per l industria tradizionale nelle aree depresse italiane e, infine, la creazione di un incubatore speciale per le aziende biotech. Questi interventi dovrebbero essere focalizzati nelle regioni in cui è già presente una massa critica di potenziale di R&S di base, di accesso al capitale e di vicinanza a grandi aziende del settore. Ai suggerimenti contenuti in questo studio si possono aggiungere alcune considerazioni. La più semplice è che senza un drastico aumento dell investimento in R&S di base, unito allo snellimento delle procedure di TT, questo modello è destinato a rimanere senza carburante nel giro di pochissimo tempo. Il tempo necessario a rinforzare le capacità di R&S e di TT, anche La necessità di incrementare la propria capacità di innovazione ha generato in Italia curiosità sulle modalità di promozione del processo innovativo in Israele. 57

12 Questo modello imprenditoriale favorisce l assunzione di rischio, sul principio del failure breeds success, poco presente in Italia, ma testato ormai migliaia di volte negli Stati Uniti ed in Israele. in un distretto di eccellenza come la Lombardia, si misura in decenni e durante questo periodo è necessario trapiantare realtà imprenditoriali già pronte, che possano costituire nuclei di aggregazione. Il bacino di start up biotecnologiche più vicino all Italia è proprio Israele, ed un programma che preveda incentivi per il loro trasferimento in Italia permetterebbe la creazione di questi nuclei di aggregazione. Inoltre, l innesto di start-up israeliane ovvierebbe ai problemi di crescita e di capacità di management di queste aziende, opportunità che potrebbero essere trovate in Italia, con la sua rete di case farmaceutiche e di aziende biotech di misura perfettamente adatta a partnership di sviluppo con le aziende israeliane. L innesto tecnologico può essere favorito anche dalla creazione di un fondo binazionale che promuova l incubazione mutua di start-up, con un periodo iniziale in Israele ed uno successivo in Italia, secondo un piano di lavoro pluriennale ben definito. La seconda considerazione è che una industria del venture capital, inteso nella sua accezione USA o israeliana, non riuscirà mai ad attecchire in un substrato imprenditoriale che non abbia come suo scopo ultimo portare l azienda alla quotazione su di un mercato pubblico o all acquisizione da parte di un partner strategico. Questo modello imprenditoriale favorisce l assunzione di rischio, sul principio del failure breeds success, poco presente in Italia, ma testato ormai migliaia di volte negli Stati Uniti ed in Israele e sanzionato dalla presenza di centinaia di aziende israeliane sul NASDAQ. Conclusioni Ad eccezione delle componenti collegate all influenza dell apparato militare sulla R&S civile in Israele, la maggior parte dei restanti elementi non contiene connotazioni culturali difficili da trasferire nel tessuto economico e sociale italiano. È necessario però togliere i freni al flusso ottimale di conoscenze e capitale, mediante un processo che permetta un più efficiente trasferimento di tecnologie tra accademia ed industria e fornendo finalmente vere fonti di venture capital agli imprenditori ed alle start-up che lo meritano. 58

13 L implementazione di un modello di tipo israeliano è comunque un processo pluriennale ed un processo di trapianto di un buon numero di start-up pronte a trasferirsi da Israele potrebbe fornire un buon catalizzatore per mettere in moto quegli elementi già presenti in Italia, innestando modelli di imprenditorialità invece quasi assenti. Se l obiettivo strategico scelto fosse il settore delle biotecnologie, i numerosi studi fatti sia in Italia che all estero porterebbero ad identificare la Lombardia (con la possibile aggiunta del Lazio), come la regione in cui l implementazione di questo modello in maniera integrale potrebbe essere effettuata in tempi relativamente brevi, imparando più dagli errori commessi in Israele che dai suoi successi. 59

14 Note e indicazioni bibliografiche 1 Il termine Yishuv identifica la popolazione ebrea residente in Palestina prima della nascita dello Stato di Israele. 2 L Histadrut nasce negli anni 20 come organizzazione rappresentativa dei lavoratori ebrei nella Palestina del Mandato Britannico, occupandosi anche di una ampia gamma di attività volte a creare la struttura sociale ed economica del futuro Stato di Israele. Per uno studio delle peculiarita del movimento sindacale Israeliano si veda: Leonardi, Salvo Quando il sindacato si fece Stato: la strana storia dell Histadrut, in QRS, n. 2/2000 Ediesse, Roma 3 Hevrat HaOvdim (Associazione Generale Cooperativa del Lavoro) è stata fondata dopo la Prima Guerra Mondiale, con lo scopo di creare la spina dorsale economica del futuro Stato di Israele su basi cooperative. Alla fine degli anni 80 contribuiva per circa il 25% del PIL di Israele, esportava per oltre un miliardo di dollari statunitensi, impiegava direttamente ed indirettamente circa un milione e mezzo di persone e controllava la larga maggioranza delle attività economiche e produttive dell economia israeliana, oltre che la gran parte dell assistenza sanitaria, dei fondi pensione e delle strutture assistenziali per anziani, creando un vero e proprio Stato nello Stato. Dopo i programmi di riforma dell economia, la quasi totalità di questi interessi economici sono stati privatizzati. 4 Geva-May, Iris (1998) Policy Feasibility And Immigrant Absorbtion In A Mass Immigration Context:. Review of Policy Research 15 (2-3), Per una disamina dettagliata del ruolo interventista del governo fino all inizio degli anni 90: Plessner, Yakir, The Political Economy of Israel- from ideology to stagnation 1994 SUNY Press, Albany 6 Lifshitz, Yaakov, Defence Economics, The General Theory and the Israeli Case, The Jerusalem Institute for Israel Studies, and the Ministry of Defence - Publishing House, 2000, (in Ebraico). 7 Un resoconto dettagliato sulla politica di nuclear ambiguity di Israele è in: Cohen, Avner Israel and the Bomb Columbia University Press, New York Neuman, Shoshana Aliyah to Israel: Immigration Under Conditions of Adversity Discussion Paper No. 89 (December 1999), Institute for the Study of Labor (IZA), Bonn, p Lifshitz, Elizur, Yuval, Economic Warfare: The One Hundred Year Economic Confrontation Between Jews and Arabs (Israel: Kineret, 1997) (in Ebraico). 11 Secondo il Ministero dell Industria israeliano, circa il 50% dei prodotti Motorola (adesso Freescale) sono stati sviluppati in Israele. L IBM ha recentemente aperto il più grande centro di R&S al di fuori degli USA a Haifa, ed Intel ha progettato e sviluppato in Israele i chip Pentium II, III, e Centrino. 12 Avimelech, Gil; Kenney, Martin; Teubal, Morris; Building Venture Capital Industries: Understanding the U.S. and Israeli Experiences BRIE Working Paper 160, UC Berkeley (2003) 13 Per l influenza degli incubatori tecnologici sull assorbimento degli scienziati ex-urss: Darr, Assaf; Rotschild, Leora; Social Capital and the Absorption of Immigrant Scientists and Engineers into Israeli Communities of Experts, Israel Studies 9.2 (2004) Dal 1993 al 1997 Israele riceve circa 7 miliardi di dollari in FDI, e 4.05 miliardi solo nel primo quarto del 2005 (fonti: 60

15 Banca d Israele, Ministero delle Finanze) 15 Opportunities in the Israeli Pension Markets, AltioraVentures Internal Publication (2005) 16 In questo campo Israele sta affrontando la sfida alla sua permanenza nell olimpo delle knowledge economies. Negli ultimi anni si è assistito all erosione dell eccellenza israeliana nella R&S di base ed al costante degrado del suo sistema scolastico. Secondo l Ufficio Centrale di Statistica, il sostegno governativo alle Università negli anni 90 è passato dal 51 al 57%, mentre la media OECD per il 1997 si attesta all 82%; la media OECD della spesa governativa per l educazione di terzo livello è del 2.7%, in Israele solo del 2.2% 17 Il testo della legge aggiornato al 2005 può essere scaricato dal sito del Ministero dell Industria israeliano. 18 Uno schema dei programmi dell OCS del Ministero dell Industria Israeliano può essere scaricato qui: 19 Con la sola eccezione delle biotecnologie, per la difficoltà della maggioranza delle start-up ad ottenere finanziamenti da investitori istituzionali. 20 Per una descrizione dettagliata degli Incubatori Tecnologici: 21 Nel 2005 è stato costituito il fondo binazionale Israele-India, il primo fondo che l India abbia mai siglato. 22 Per puro si intende un fondo di VC, costituito come associazione tra General Partner (gestore del fondo) e Limited Partners (fornitori di capitale), che investe in aziende e riceve come controparte azioni, senza gravare di debiti l azienda (straight equity investment). 23 Israel Venture Capital Association: Si veda anche: 24 Avimelech Israel Life Sciences Industry Organization: Ministero dell Industria, Ministero dell Estero 26 L incubatore è BiolineRx: 27 Fonte: ILSI 28 Ibid 29 Modena, Vittorio Proposte per la Creazione di Fonti Efficaci di Capitale di Rischio in Italia, Franco Angeli editore, Milano (2003); Progetto IFISE 61

Gli assetti a popolazione

Gli assetti a popolazione Gli assetti a popolazione Lo strategic network (mercato auto) L industrial network (filiera, distretto) I business network (eterarchia-relazione) Il policy network (politica pubblica) Le filiere IL SETTORE

Dettagli

Dall idea all impresa: il ruolo degli incubatori. Anna Gervasoni Aosta, 11 Marzo 2005

Dall idea all impresa: il ruolo degli incubatori. Anna Gervasoni Aosta, 11 Marzo 2005 Dall idea all impresa: il ruolo degli incubatori Anna Gervasoni Aosta, 11 Marzo 2005 1 I servizi offerti dagli incubatori 97% 100% 93% 90% 91% 84% 86% 87% 88% 80% 60% 40% 20% 64% 0% 26% 2 Spazi logistici

Dettagli

Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013

Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013 La Ricerca in Italia La rilevanza della ricerca biomedica Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013 Ricerca e Sistema Paese Le innovazioni non seguono una sequenza lineare

Dettagli

L'ESPERIENZA ISRAELIANA

L'ESPERIENZA ISRAELIANA L'ESPERIENZA ISRAELIANA Giuseppe Surace Amministratore Delegato di Telit Communications SpA del gruppo Telit Wireless Solutions PLC 2 Israele Startup Nation A partire dagli anni novanta, Israele, si è

Dettagli

L ecosistema più favorevole all avvio delle start-up. L evidenza del Rapporto RITA 2005

L ecosistema più favorevole all avvio delle start-up. L evidenza del Rapporto RITA 2005 L ecosistema più favorevole all avvio delle start-up. L evidenza del Rapporto RITA 2005 Massimo G. Colombo Politecnico di Milano Dipartimento di Ingegneria Gestionale Le gazzelle high-tech Le gazzelle

Dettagli

Sinergie e risultati nel settore del farmaco. Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria

Sinergie e risultati nel settore del farmaco. Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria Sinergie e risultati nel settore del farmaco Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria Roma, 22 maggio 2007 Dalle Biotecnologie per la Salute nuove possibilità di cura settore Science-based le

Dettagli

INCUBATORE FIRENZE DALL IDEA ALL IMPRESA 5 ANNI DI ESPERIENZA

INCUBATORE FIRENZE DALL IDEA ALL IMPRESA 5 ANNI DI ESPERIENZA INCUBATORE FIRENZE DALL IDEA ALL IMPRESA 5 ANNI DI ESPERIENZA L esperienza di Incubatore Firenze, che dal 2004 ha aiutato la nascita e lo sviluppo di start-up di successo in settori tecnologicamente avanzati,

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

Finanziare la ricerca: la partnership pubblico-privata Alberto Trombetta Finlombarda Gestioni SGR SpA Roma, 11 luglio 2005

Finanziare la ricerca: la partnership pubblico-privata Alberto Trombetta Finlombarda Gestioni SGR SpA Roma, 11 luglio 2005 FINLOMBARDAGESTIONI società di gestione del risparmio Finanziare la ricerca: la partnership pubblico-privata Alberto Trombetta Finlombarda Gestioni SGR SpA Roma, 11 luglio 2005 Forte crescita degli aiuti

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Sommario Con un tasso di crescita di nuove imprese intorno al 50%, l Italia delle biotecnologie sta progressivamente recuperando il ritardo maturato

Dettagli

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Parte III : R&S nella piccola e media impresa Angelo Bonomi PICCOLE E MEDIE IMPRESE E R&S Esistono varie definizioni di piccole e

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia http://poloinnovazione.cc-ict-sud.it Luciano Mallamaci, ICT-SUD Direttore Tecnico ICT Sud Program Manager Polo

Dettagli

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà Caritas/Migrantes Dossier Statistico Immigrazione 2009 XIX Rapporto Immigrazione: conoscenza e solidarietà In Europa, e specialmente nel nostro Paese, l immigrazione continua a crescere nonostante la crisi,

Dettagli

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione.

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. Treviso, 24 febbraio 2015 Smart Specialisation Strategy Rappresenta il rafforzamento delle specializzazioni del territorio e la promozione

Dettagli

Startup. Da: «Fondatori» Luca De Biase / Luca Tremolada Hoepli 2014

Startup. Da: «Fondatori» Luca De Biase / Luca Tremolada Hoepli 2014 Da: «Fondatori» Luca De Biase / Luca Tremolada Hoepli 2014 Nell ultimo decennio, nei paesi OCSE, le imprese nate da cinque anni o meno hanno generato quasi la metà di tutti i nuovi posti di lavoro, mentre

Dettagli

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo Essere leader nella Green Economy Percorso formativo L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3752 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MOSCA, LORENZIN Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Presentata

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese Industrial Liaison Office Università di Sassari Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese In un'economia basata sulla conoscenza l Università, è chiamata

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

Fondi Demetra. Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare

Fondi Demetra. Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare Fondi Demetra Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare Agenda 1.1 Lo scenario di riferimento 1.2 La Società di Gestione 1.3 La Governance della SGR 1.4 Il Fondo Demetra Demetra: dea greca del

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

Legnano, 26 ottobre 2011

Legnano, 26 ottobre 2011 Legnano, 26 ottobre 2011 Euroimpresa Legnano nasce nel luglio del 1996 quale naturale evoluzione del Comitato di reindustrializzazione di Legnano, costituito su spinta della Provincia di Milano e del Comune

Dettagli

per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno

per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno Progetto dall'iter alle reti: Implementazione Sportello Unico Rassegna delle principali possibilità di finanziamento a disposizione

Dettagli

Capitale di rischio VS Capitale di debito

Capitale di rischio VS Capitale di debito FINANZA DELL INNOVAZIONE Il capitale di rischio Capitale di rischio VS Capitale di debito Il Capitale di rischio Finanziamento a medio e lungo termine Non prevede scadenze di rimborso ed il disinvestimento

Dettagli

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup Giornata di formazione sui brevetti Brescia, 29 febbraio 2012 Università degli Studi di Brescia Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle

Dettagli

QUALE MANAGEMENT PER LE IMPRESE SPIN-OFF: MANAGER ESTERNI O MODELLO FAI DA TE?

QUALE MANAGEMENT PER LE IMPRESE SPIN-OFF: MANAGER ESTERNI O MODELLO FAI DA TE? QUALE MANAGEMENT PER LE IMPRESE SPIN-OFF: MANAGER ESTERNI O MODELLO FAI DA TE? Corso Le imprese spin-off della ricerca pubblica: come fare ancora meglio dopo le prime 1000? Università Politecnica della

Dettagli

ACTION FOR INNOVATION AWARDS 2012. The future belongs to those who see possibilities before they become obvious

ACTION FOR INNOVATION AWARDS 2012. The future belongs to those who see possibilities before they become obvious ACTION FOR INNOVATION AWARDS 2012 The future belongs to those who see possibilities before they become obvious PRESENTAZIONE DELL INIZIATIVA L azione di Fast a sostegno dell innovazione e dell internazionalizzazione

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

INNOGEST S.G.R. Claudio Giuliano VENTURE CAPITAL: RISCHI ED OPPORTUNITÀ

INNOGEST S.G.R. Claudio Giuliano VENTURE CAPITAL: RISCHI ED OPPORTUNITÀ INNOGEST S.G.R. Claudio Giuliano VENTURE CAPITAL: RISCHI ED OPPORTUNITÀ Aprile 2006 Il seed & early stage capital Definizione: il seed & early stage capital rappresenta l investimento effettuato nella

Dettagli

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA Pavia, 9 luglio 2009 2 Finalità e principi In attuazione delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione Alma Mater Ticinensis ha deciso

Dettagli

Tavoli tematici. Contributo. 2. Riferimento del contributo al tavolo tematico. Tavolo tematico sala 1 Contributo* sala 2 Contributo*

Tavoli tematici. Contributo. 2. Riferimento del contributo al tavolo tematico. Tavolo tematico sala 1 Contributo* sala 2 Contributo* VERSO LA STRATEGIA REGIONALE DELL INNOVAZIONE 2014-2020 Tavoli tematici Contributo 1 1. Dati proponente contributo Nome Angelo Cognome Messina Ente/organizzazione di appartenenza STMicroelectronics s.r.l.

Dettagli

Incubatori Tecnologici

Incubatori Tecnologici Incubatori Tecnologici Dal Laboratorio al Mercato Vittorio Palmieri 1 Cos è? L incubazione di impresa è un processo dinamico di sviluppo aziendale. Gli incubatori nutrono le giovani imprese, aiutandole

Dettagli

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO Report globale e suggerimenti Gennaio 2013 Autore: Filigree Consulting Promosso da: SMART Technologies Executive

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo permettono di investire, in modo sostenibile ed efficiente, per rafforzare

Dettagli

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE

Dettagli

INNOVARE? Si deve, si può, si fa:

INNOVARE? Si deve, si può, si fa: come ottenere i finanziamenti ed i contributi per fare ricerca & sviluppo MILANO 27 APRILE 2015 RICERCA & SVILUPPO Cos è la Ricerca & Sviluppo nel Nostro tessuto imprenditoriale? INNOVAZIONE DI PRODOTTO

Dettagli

FORMAZIONE ICE: AL SERVIZIO DELL'ITALIA DA ESPORTARE

FORMAZIONE ICE: AL SERVIZIO DELL'ITALIA DA ESPORTARE FORMAZIONE ICE: AL SERVIZIO DELL'ITALIA DA ESPORTARE Noi della Formazione ICE siamo, dal 1963, lo strumento che tante aziende hanno utilizzato per prepararsi ad affrontare i mercati esteri. Progettiamo,

Dettagli

DARE VALORE ALLE IMPRESE

DARE VALORE ALLE IMPRESE DARE VALORE ALLE IMPRESE Estero, crescita, nuova imprenditoria Accordo Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria indice 2 UN IMPEGNO COMUNE PER LA CRESCITA 3 I PUNTI CHIAVE DEL NUOVO ACCORDO 4

Dettagli

CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE

CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE Anna Allodi Rappresentante pro tempore del Cluster Alisei e Direttore Generale CIRM Le Scienze della vita (1/2) Il settore "Scienze

Dettagli

Centro Servizi del Distretto

Centro Servizi del Distretto Centro Servizi del Distretto Idea progettuale Progetto integrato per il rilancio e lo sviluppo del Distretto dell Abbigliamento Valle del Liri Il Centro Servizi del Distretto Idea progettuale 1 Premessa

Dettagli

Innovhub: : a supporto dell imprenditorialit. imprenditorialità e dell innovazione

Innovhub: : a supporto dell imprenditorialit. imprenditorialità e dell innovazione Innovhub: : a supporto dell imprenditorialit imprenditorialità e dell innovazione Innovhub chi siamo Innovhub è l azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l innovazione. Nata a gennaio

Dettagli

IL PROGETTO BIELORUSSIA

IL PROGETTO BIELORUSSIA IL PROGETTO BIELORUSSIA PRESENTAZIONE Lanza & Thompson nasce dall esperienza maturata da alcuni professionisti in società internazionali specializzate in assistenza alle imprese per servizi globali (fiscali,

Dettagli

BREVE NOTA SUL SETTORE DELLA BIOTECNOLOGIA A SINGAPORE

BREVE NOTA SUL SETTORE DELLA BIOTECNOLOGIA A SINGAPORE BREVE NOTA SUL SETTORE DELLA BIOTECNOLOGIA A SINGAPORE Si evidenzia l importante ruolo di Singapore nel campo della biotecnologia particolarmente nel comparto biomedico e biofarmaceutico; infatti 6 delle

Dettagli

Finanziare l innovazione in Italia. Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola

Finanziare l innovazione in Italia. Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola Finanziare l innovazione in Italia Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola 25 settembre 2015 Innovazione in Italia IUS 2015 L Italia è definito come innovatore moderato dal report dell Innovation Union Scoreboard

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE Riccardo Cappellin OS.E.L.R. - Osservatorio sulle Economie Locali e Regionali Dipartimento di Economia e Istituzioni Università di Roma "Tor Vergata"

Dettagli

Il caso di SIPRO Agenzia per lo sviluppo Ferrara

Il caso di SIPRO Agenzia per lo sviluppo Ferrara Competitività, sistema produttivo e infrastrutture. Il caso di SIPRO Agenzia per lo sviluppo Ferrara Gabriele Ghetti, Presidente Piacenza, 27 ottobre 2005 Profilo Soci SIPRO è una Società per Azioni, con

Dettagli

BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa

BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa 1. DESCRIZIONE E OBIETTIVO Coopstartup Puglia è un progetto di Legacoop Puglia per la nascita di nuove idee di impresa improntate

Dettagli

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 (Aprile 2013) 1/373 Sperimentale secondo le modalità previste dalla Comunicazione

Dettagli

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come

Dettagli

PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE

PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE Allegato 1 alla D.G.R. 14/11/2011, nr. 765 GIUNTA REGIONALE DELL'ABRUZZO PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE Con il presente progetto si intende, attraverso una Sovvenzione Globale (artt.

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE DELLE PMI - PROCESSO D INTERNAZIONALIZZAZIONE - SVIZZERA

RISTRUTTURAZIONE DELLE PMI - PROCESSO D INTERNAZIONALIZZAZIONE - SVIZZERA RISTRUTTURAZIONE DELLE PMI - PROCESSO D INTERNAZIONALIZZAZIONE - SVIZZERA In questi ultimi anni la crisi economica, in particolare europea, ha inferto colpi durissimi alle PMI. Alcune piccole e medie imprese

Dettagli

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Assemblea 17 giugno, ore 11.30 Date: 2011-06-17 1 (11) Ericsson Internal Premessa La Sezione Elettronica ed Elettrotecnica intende rappresentare un importante elemento

Dettagli

Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca Programma Operativo per la fase 2 del Progetto ILO2

Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca Programma Operativo per la fase 2 del Progetto ILO2 FESR - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO IL LAVORO E L INNOVAZIONE Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca Programma Operativo per

Dettagli

Officina dell Innovazione. Progettazione e trasferimento tecnologico a supporto delle PMI

Officina dell Innovazione. Progettazione e trasferimento tecnologico a supporto delle PMI Officina dell Innovazione Progettazione e trasferimento tecnologico a supporto delle PMI Chi siamo Officina dell Innovazione si propone di sperimentare, mediante la sua struttura di innovazione e progettazione,

Dettagli

Le energie rinnovabili: il processo di investimento spiegato con un case study

Le energie rinnovabili: il processo di investimento spiegato con un case study c è una rotta fuori dai porti sicuri? Le energie rinnovabili: il processo di investimento spiegato con un case study Simone Borla, Managing Partners Quercus Investment Partners LLP INFRASTRUTTURE SULLE

Dettagli

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini, con sede negli Stati Uniti, che si è concentrata sulla produzione di telefonini di nuova generazione a partire

Dettagli

EDUCATION EXECUTIVE. Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale. Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE

EDUCATION EXECUTIVE. Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale. Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE EXECUTIVE EDUCATION Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE fondazione cuoa business school dal 1957 Il punto di riferimento qualificato

Dettagli

Un team di professionisti esperti a fianco dell imprenditore nelle molteplici sfide dei mercati

Un team di professionisti esperti a fianco dell imprenditore nelle molteplici sfide dei mercati Un team di professionisti esperti a fianco dell imprenditore nelle molteplici sfide dei mercati MECCANICA FINANZIARIA è una società ben strutturata, composta da un team altamente qualificato e dalla pluriennale

Dettagli

SETTIMANA DELLA RICERCA EUROPEA da lunedi 7 a venerdì 11 ottobre 2013

SETTIMANA DELLA RICERCA EUROPEA da lunedi 7 a venerdì 11 ottobre 2013 SETTIMANA DELLA RICERCA EUROPEA da lunedi 7 a venerdì 11 ottobre 2013 Firenze, Via della Condotta 12 nero Modulo I (Il sistema degli incentivi alla Ricerca) 7 ottobre Modulo II (Ingegneristica di Bandi

Dettagli

LA GESTIONE CONDIVISA DEI BENI COMUNI

LA GESTIONE CONDIVISA DEI BENI COMUNI LABORATORIO DI FORMAZIONE ITINERANTE LA GESTIONE CONDIVISA DEI BENI COMUNI Corso base - prima edizione COSA VOGLIAMO FARE Acquisire conoscenze Sviluppare competenze Sperimentare strumenti operativi Condividere

Dettagli

L impresa high-tech e la crescita: finanziare il business. Carlo Michero F.A.S.T., Milano, 29 gennaio 2008 www.3i.com

L impresa high-tech e la crescita: finanziare il business. Carlo Michero F.A.S.T., Milano, 29 gennaio 2008 www.3i.com L impresa high-tech e la crescita: finanziare il business Carlo Michero F.A.S.T., Milano, 29 gennaio 2008 www.3i.com Le esperienze fatte finora da 3i in Italia 1. Finanza e ciclo di vita dell impresa 2.

Dettagli

Gestione Finanziaria delle Imprese. private equity e venture capital

Gestione Finanziaria delle Imprese. private equity e venture capital GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE Private Equity e Venture Capital Il private equity e il venture capital Anni 80 Con venture capital si definiva l apporto di capitale azionario, da parte di operatori

Dettagli

Opportunità e sfide per gli investitori italiani nei fondi Private Equity Presentazione Borsa Italiana 22 maggio, 2002

Opportunità e sfide per gli investitori italiani nei fondi Private Equity Presentazione Borsa Italiana 22 maggio, 2002 Opportunità e sfide per gli investitori italiani nei fondi Private Equity Presentazione Borsa Italiana 22 maggio, 2002 Tre messaggi di fondo 1. La crescita del Private Equity in Europa è motivata dal potenziale

Dettagli

Koinè Consulting. Profilo aziendale

Koinè Consulting. Profilo aziendale Koinè Consulting Profilo aziendale Koinè Consulting è una società cooperativa a responsabilità limitata che svolge attività di consulenza e servizi alle imprese, avvalendosi di competenze interne in materia

Dettagli

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Il POR FESR Emilia Romagna ASSE 1 Ricerca industriale e trasferimento tecnologico 115 milioni

Dettagli

Il fare impresa dei migranti in Italia

Il fare impresa dei migranti in Italia Il fare impresa dei migranti in Italia Natale Forlani direttore generale immigrazione ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali L Italia è stata per quasi un secolo e mezzo un Paese a forte emigrazione.

Dettagli

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica Osservazioni sul documento base Problematiche relative alla partecipazione alle gare di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006 delle Università e degli Istituti similari Audizione presso l Autorità

Dettagli

Let s Start: Introduzione a Smart&Start Italia

Let s Start: Introduzione a Smart&Start Italia Let s Start: Introduzione a Smart&Start Italia Che cos è Smart&Start Italia? Smart&Start Italia è l incentivo che supporta le start-up innovative che operano su tutto il territorio nazionale L obiettivo

Dettagli

Le ristrutturazioni aziendali

Le ristrutturazioni aziendali Le ristrutturazioni aziendali Come si conduce uno studio di caso Daniele Zaccaria daniele.zaccaria@unimib.it Le strategie di gestione dei processi di ristrutturazione tendono a mutare perché sta mutando

Dettagli

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE 118 GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE IL PROGETTO DIADI La diffusione dell innovazione presso le piccole e medie imprese è una costante delle politiche dei Fondi Strutturali

Dettagli

L Area Nord: rispetto a 5 anni fa

L Area Nord: rispetto a 5 anni fa Conclusioni 1 L Area Nord: rispetto a 5 anni fa L Area Nord, nonostante la crisi del 2009 che ha peggiorato le condizioni rispetto al 2008, è comunque cresciuta in termini di ricavi del 25% rispetto al

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Gli strumenti finanziari co-finanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei permettono di investire, in modo

Dettagli

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni Agenda Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria Consulenza globale Ambiti d intervento Conferma e arricchimento soluzioni 1 Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria Un impegno

Dettagli

Giuseppe Campanella: da Fondamenta SGR a Futura Invest spa

Giuseppe Campanella: da Fondamenta SGR a Futura Invest spa Giuseppe Campanella: da Fondamenta SGR a Futura Invest spa stampa chiudi 12 Luglio 2010 Scritto da: Redazione L azionista di Fondamenta SGR ha scambiato il 51% delle azioni di Fondamenta SGR con il 7,7%

Dettagli

Il ruolo della finanza nello sviluppo

Il ruolo della finanza nello sviluppo WXP1 Stati generali dell ICT in Trentino Il ruolo della finanza nello sviluppo Trento, 7 giugno 2010, Direttore Generale PensPlan Invest SGR S.p.A. Diapositiva 1 WXP1 slide modificata:numero modulo Windows

Dettagli

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Venezia, 30 settembre 2015 La Tavola Rotonda si pone l obiettivo di analizzare i nuovi orientamenti che il sistema produttivo italiano può

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 2402 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 e successive modificazioni (legge provinciale

Dettagli

La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale

La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale Il Consiglio dell Unione europea ha adottato a dicembre 2013 il Regolamento relativo al Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo

Dettagli

Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE

Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE Gli strumenti finanziari co-finanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei permettono di investire, in modo sostenibile

Dettagli

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini)

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market I LM sono una delle iniziative più importanti per la politica d innovazione e per la competitività dell Unione

Dettagli

Aster - Consorzio tra Regione Emilia Romagna Università. Enti di Ricerca e Imprese Bando di selezione imprese We Tech Off

Aster - Consorzio tra Regione Emilia Romagna Università. Enti di Ricerca e Imprese Bando di selezione imprese We Tech Off Scadenza 31 dicembre 2011 Scadenza intermedia: 30.04.2010 per servizi pre-incubazione Scadenza intermedia: 16.07.2010 per servizi incubazione Aster - Consorzio tra Regione Emilia Romagna Università. Enti

Dettagli

Società per la Gestione dell Incubatore di Imprese e per il Trasferimento Tecnologico dell Università degli Studi di Torino Scarl 2i3T

Società per la Gestione dell Incubatore di Imprese e per il Trasferimento Tecnologico dell Università degli Studi di Torino Scarl 2i3T Società per la Gestione dell Incubatore di Imprese e per il Trasferimento Tecnologico dell Università degli Studi di Torino Scarl 2i3T 1. L Incubatore 2i3T SOCIETÀ PER LA GESTIONE DELL INCUBATORE DI IMPRESE

Dettagli

1. Orientamento alle esportazioni. 2. Esperienza turistica. 3. Impegno verso l ambiente. 4. Comunicazioni di livello mondiale. 5.

1. Orientamento alle esportazioni. 2. Esperienza turistica. 3. Impegno verso l ambiente. 4. Comunicazioni di livello mondiale. 5. 1. Orientamento alle esportazioni Oggi il Cile detiene il primato mondiale per quanto riguarda la rete di trattati di libero scambio commerciale: oltre venti accordi sottoscritti con sessanta paesi, e

Dettagli

FORMAZIONE*PROFESSIONALE*E*STARTUP0

FORMAZIONE*PROFESSIONALE*E*STARTUP0 Scuola di Formazione Politica - III a Ed. FORMAZIONE*PROFESSIONALE*E*STARTUP0 Prof. Stefano Pighini Roma, 28 Aprile 2014 TRADIZIONE*VS*INNOVAZIONE0 La situazione a cui oggi assistiamo non è solo a una

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione 4 HEALTHCARE SUMMIT I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione Contributo alla tavola rotonda: Nuovi Business Models ed Innovazione Tecnologica per il SSN: risparmiare

Dettagli

NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT)

NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT) NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT) La Banca dati Conti Pubblici Territoriali (Ministero dell Economia e delle Finanze DPS) ricostruisce

Dettagli

Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014

Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014 Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014 Il quadro di riferimento Por Creo 2007-2013, Linea di intervento 5.3 Obiettivo dell' Attività 5.3. Por Creo 2007-2013: attivare progetti integrati

Dettagli

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni Agenda Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria Consulenza globale Ambiti d intervento Conferma e arricchimento soluzioni 1 Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria Un impegno

Dettagli

FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA Il ruolo dei Venture Capital (VC) nel finanziamento dello sviluppo industriale e economico è esemplificato da alcuni dati. Nel 2006,

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

CONSULENZA LOCALE, SOLUZIONI INDIVIDUALI, KNOW-HOW INTERNAZIONALE

CONSULENZA LOCALE, SOLUZIONI INDIVIDUALI, KNOW-HOW INTERNAZIONALE CONSULENZA LOCALE, SOLUZIONI INDIVIDUALI, KNOW-HOW INTERNAZIONALE Innovazione e ostacoli relativi L innovazione è il fattore chiave per la creazione di valore nell economia del 21 secolo e determina significativamente

Dettagli

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century)

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) SCHEDA 6 La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) Quarta Conferenza Internazionale sulla Promozione

Dettagli