I COSTI DELLA NON SICUREZZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I COSTI DELLA NON SICUREZZA"

Transcript

1 I COSTI DELLA NON SICUREZZA Quando si affronta il tema del costo aziendale legato al fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali occorre innanzitutto chiarire quali motivazioni ci spingono ad analizzare tale complesso problema. Le finalità che ci prefiggiamo condizionano infatti la tipologia di eventi e di fattori da analizzare, le funzioni preposte alla verifica, le metodologie di rilevazione e quantificazione dei costi ed i risultati che si vogliono ottenere. Ne discende che solo dopo aver preliminarmente sciolto tali opzioni si possono pianificare le azioni necessarie per il raggiungimento dell obiettivo proposto. Nella metà degli anni 70, quando iniziai ad approcciarmi a tali aspetti, parlare dei costi legati all insicurezza aveva unicamente lo scopo di individuare elementi atti a promuovere ed incentivare i datori di lavoro ad investire in sicurezza, dimostrando la redditività del fare sicurezza mediante la conversione dei costi improduttivi causati dalle conseguenze del fenomeno infortunistico aziendale in investimenti per il miglioramento aziendale. Allora, come oggi, eravamo nel pieno di una crisi economica, ma già andava delineandosi quel processo di evoluzione etica tecnica e normativa che ha spinto il mondo industriale ad evolversi e che oggi possiamo così misurare: Tipologia eventi Infortuni Oltre (*) di cui Invalidanti Circa (**) di cui Mortali Circa (***) Eventi 2012 stradali (*) 18% (**) 24% (***) 50% Nel 2012 gli eventi non imputabili alle gestioni industria e servizi sono il 20% del totale Non esiste la possibilità di analizzare correttamente l analoga casistica riguardante le malattie professionali per il c.d. effetto trascinamento di fattori causali precedenti rispetto al momento del riconoscimento (es. 348 casi mortali di asbestosi oggi risarciti si sono originati oltre 25 anni or sono). Anche l assetto normativo si è nel frattempo evoluto. Basti pensare che all epoca le norme di maggiore impatto erano il D.P.R. 547/1955 il D.P.R. 303/1956 ed il D.P.R del Oggi ci si misura con un più vasto corpus iuris nazionale e comunitario che disciplina, fra l altro in termini organici, gli aspetti tecnici, sanitari, gestionali e formativi di quella complessa e vasta materia riassunta nel termine sicurezza sul lavoro Tale evoluzione normativa, accompagnata ai progressi della tecnica e della prevenzione, ha contribuito non poco al miglioramento attuale, ma gli effetti che comunque ancora oggi il Sistema Italia sopporta per la non sicurezza sono macroscopici.

2 In base ai dati INAIL 2012 si stima che il fenomeno infortunistico nazionale determini una perdita di più di giornate/anno di inabilità al lavoro, con un incidenza complessiva sul P.I.L. stimata pari al 3,06% ed un incidenza specifica direttamente imputabile alla non sicurezza (dedotti i costi assicurativi e prevenzionali obbligatori ) prossima all 1,21% del P.I.L. Divenuto in parte meno significativo rispetto al passato l aspetto promozionale dell indagine economica sulla non sicurezza gli obiettivi che oggi ci si pongono dinanzi riguardano, nella maggior parte dei casi: il controllo della gestione economica aziendale; il riscontro degli investimenti di sicurezza effettuati; la stima della potenziale redditività degli investimenti in prevenzione allo studio; l individuazione dei costi improduttivi derivanti da carenze di sicurezza che possono consentire il recupero di risorse da destinare all incremento della redditività d impresa ed al miglioramento continuo. Oggi in letteratura c è da perdersi per la quantità di studi e di metodologie di analisi dei costi degli infortuni esistente, frutto di esperienze principalmente comunitarie od anglosassoni, mentre manca invece ancora una condivisa metodologia nazionale che possa orientarci nella determinazione del costo della non sicurezza. Da parte INAIL è stata annunciata fin dal 2011 la realizzazione di un software di cui la Direzione Generale ci ha anticipato la prossima messa a disposizione delle aziende denominato Co&Si (Costi e Sicurezza) che potrà fornire indicazioni di massima sul fenomeno economico del costo degli infortuni dei singoli assicurati. In attesa di valutare tali sviluppi e per contribuire, per quanto possibile, alla comprensione del problema e fornire alcune indicazioni per la quantificazione del fenomeno economico della non sicurezza ritengo che si debbano approfondire; 1) la tipologie di eventi oggetto di analisi 2) la catalogazione dei costi 3) gli strumenti e delle metodologie di calcolo 4) i casi da analizzare analizzati 5) la possibile riduzione degli oneri improduttivi derivanti dalla non sicurezza TIPOLOGIA DI EVENTI Una valutazione esaustiva dei costi della non sicurezza deve affrontare, per essere affidabile e non sterile, i costi derivanti da tutte le disfunzioni del sistema aziendale connesse a: - mancati infortuni (con danni a cose e non a persone) - infortuni in medicazione - infortuni in franchigia - infortuni indennizzati - infortuni con postumi di invalidità permanente - infortuni con esito mortale 2

3 TIPOLOGIA DI CATALOGAZIONE DEI COSTI In uno studio (Aaltonen ed altri, 1996) sono state identificate 128 potenziali conseguenze per un infortunio, di cui 70 (~ 55%) riguardano solamente l azienda. Per ogni evento infortunistico si possono identificare una ventina di conseguenze. Analizzandone brevemente alcune, possiamo adottare diverse ripartizioni, connesse agli obiettivi dell indagine economica che vogliamo realizzare, quali: COSTI DELLA NON SICUREZZA DIRETTI ASSICURATI VISIBILI MISURABILI OBBLIGATORI INDIRETTI NON ASSICURATI OCCULTI STIMABILI IMPRODUTTIVI I costi derivanti da infortuni sul lavoro sono stati individuati e studiati da vari autori (Heinrich 1931; Gosselin, 2004; LaBelle, 2000; Oxenburgh, 1997). La maggior parte dei ricercatori separa i costi degli incidenti nelle categorie dei COSTI DIRETTI e COSTI INDIRETTI I costi diretti, individuabili spesso anche alle categorie dei COSTI VISIBILI e dei COSTI MISURABILI, sono quei costi di cui datori di lavoro sono a conoscenza e che sono facilmente identificabili in quanto strettamente correlati all evento occorso quali: - ore perse dal lavoratore: - ore perse dai colleghi per assistenza all infortunato per prima assistenza; - i costi di pronto soccorso, ospedalizzazione e cure mediche (comprese le riabilitazioni); - retribuzioni dovute integralmente al lavoratore (giorno dell infortunio e tre giorni di carenza); - integrazioni del trattamento retributivo INAIL; - danni materiali ad attrezzature, impianti, prodotti e conseguenti al ripristino del luogo di lavoro; - mancata produzione; - costi amministrativi per denunce infortuni; - sanzioni pecuniarie; - adempimenti prescrizionali per l adeguamento di protezioni individuali e collettive; ed altri ancora I componenti principali di COSTI INDIRETTI si possono per semplicità metodologica raggruppare in quattro macro-categorie - Costi legali ed assicurativi: assistenza legale/ professionale; oneri di causa, perizie, consulenze tecniche gestione azioni di surroga incremento oneri assicurativi obbligatori ed integrativi 3

4 - Costi di indagine ed amministrativi reports sull evento occorso analisi dei casi adeguamento del sistema di sicurezza (ripristino formale e sostanziale, aggiornamento DVR, DUVRI, Procedure di sicurezza, obblighi formativi, ecc.) sviluppo di nuove procedure - Costi legati alla produttività lucro cessante costi per il recupero della produzione a seguito dell evento e dell assenza dell infortunato (es. straordinari, ricorso a somministrazione, ecc.) Riduzione dell impegno e delle motivazioni della forza lavoro (per timore del reiterarsi di eventi ricorrenti, per disaffezione, per eccessivo turnover); trasferimento e formazione di personale penali per ritardata consegna di produzione minore capacità dell infortunato al rientro - Danni per conflittualità e perdita d immagine ore perse per conflittualità sindacale (scioperi); danni all immagine del prodotto o del marchio aziendale sequestro macchine o impianti sanzioni pecuniarie, sospensive e interdittive (D. Lgs. 231/2001) La maggior parte dei costi sintetizzati possono appartenere, in una logica meramente classificativa, anche alle categorie dei costi OCCULTI, NON ASSICURATI ed IMPRODUTTIVI L ANALISI E LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI INDIRETTI La quantificazione dei costi indiretti sostenuti in passato da un azienda è, a dir poco, ardua ed è il fatore sul quale occorre maggiormente soffermarsi. Essa richiede tempo e risorse da dedicarvi e può basarsi spesso se non esclusivamente sul recupero di dati storici per identificare i fattori da considerare ed i relativi oneri. Il fatto che le valutazioni si esprimano a posteriori e su un fenomeno infortunistico consolidato mina sovente di estrapolazione dei risultati per il futuro; da qui la necessità di adottare sistemi di calcolo che consentano di stimarne anche gli effetti a venire. Fra le metodologie analitiche più diffuse si menzionano: - L analisi top-down che utilizza i dati nazionali, le statistiche, o i risultati di altri studi per calcolare un costo indiretto medio dei danni da non sicurezza ; - L analisi bottom-up, basata su dati in genere raccolti attraverso indagini, questionari o interviste su un campione di eventi sul lavoro nello stesso settore. Ciò è indicato quando ci si pone dinanzi a settori caratterizzati da imprese le cui ridotte dimensioni di organici e/o di eventi non consentono l identificazione di campioni statistici numericamente e qualitativamente affidabili; - L analisi specifica, che si basa sullo studio dei dati raccolti nella singola azienda laddove sono catalogati tutti gli eventi e viene redatta una valutazione analitica (molto dispendiosa e di difficile realizzazione) su dati statisticamente significativa, che male si concilia con le dimensioni medie delle aziende italiane. 4

5 In sintesi, una stima dei costi indiretti rapportata al valore dei costi diretti è stata valutata in misura diversa (per gli eventi considerati) ma attendibile: da Heinrich (1931, 1941, 1959) il quale ha riscontrato che i costi indiretti sono quattro volte superiori rispetto ai costi diretti dal National Safety Council che sostiene che i costi diretti vanno da tre a 10 volte i costi diretti degli infortuni (1985) da Head and Harcourt (1997) per i quali i costi indiretti sono in rapporto di 1:2,9 rispetto ai costi diretti Nonostante queste approssimazioni, tutti questi studi dimostrano l'importanza dell incidenza dei costi indiretti e sottolineano quanto sia utile approfondire questo aspetto. Possiamo esemplificare tale andamento immaginando un iceberg del quale la parte emersa (i costi diretti) è considerevolmente inferiore alla parte sommersa (i costi indiretti). Il nostro Iceberg sarà sempre più pronunciato se valuteremo la dinamica dei costi della non sicurezza per: - eventi senza danni alle persone, con infortuni in medicazione o in franchigia; - eventi indennizzati normali - eventi di particolare gravità Troveremo che l incidenza dei costi indiretti è non è direttamente proporzionale alla gravità, anzi in casi di minor spessore è maggiormente influente. Scendendo da un piano teorico ad uno eminentemente pratico possiamo - a titolo puramente esemplificativo - considerare i costi connessi al caso di un infortunio medio (che per fonte INAIL è pari a 19 giorni) occorso in una fonderia ad un operaio di 3 livello con una retribuzione lorda mensile di 1.600,00 Il costo diretto immediatamente misurabile (e qui minimizzato) può stimarsi in: FATTORE VALORE Retribuzione del giorno d infortunio (50%) 30,76 Retribuzione dei primi 3 giorni di carenza (100%) 184,61 Integrazione lordizzata c.to azienda del trattamento INAIL 352,57 Ore perse per assistenza all infortunato (2h x 2 soggetti) 36,99 Primo soccorso: trasporto in ambulanza ed eventuale accompagnamento (3 h) 255,49 Danni materiali ripristino posto di lavoro (stima) 750,00 Oneri amministrativi per denuncia infortunio 60,00 Mancata produzione nei primi 3 giorni 3.560,00 Sostituzione infortunato con altro lavoratore (es. somministrato) 2.197,00 Oneri contributivi INPS su retribuzione soggetti (31,78%) 234,85 TOTALE STIMA DEL COSTO DIRETTO 7.662,27 STIMA DEL COSTO INDIRETTO (1:4) ,08 STIMA DEL COSTO TOTALE DELL EVENTO ,35 STIMA DEL COSTO GIORNALIERO 2.016,38 5

6 Al costo aziendale così valutato dovranno aggiungersi, per una sintesi corretta e maggiormente esaustiva, anche i costi umani (spesso significativi) ed economici sopportati dal lavoratore e dai suoi congiunti, e l onere gravante su ogni cittadino, imprenditore o dipendente che sia, per la gestione sociale del fenomeno infortunistico nazionale (S.S.N., ecc) la cui copertura è tratta dalla tassazione personale gravante sull intera collettività PROCEDURE DI ANALISI DEI COSTI DELLA NON SICUREZZA Fra le procedure di immediata efficacia per l analisi dei costi aziendali palesi e già sostenuti ne privilegio alcune che qui sintetizzo. IL METODO S.H.I.E.L.D. (Safety and Health Indicators for Economic. Labour Decisions) Tale metodo (V. La metodologia S.H.I.E.D del Prof. Luigi Golzio, Centro interdipartimentale di Prevenzione sui rischi negli ambienti di lavoro dell Università di Modena e Reggio Emilia - anno 2011) è un efficace strumento di gestione del bilancio che consiste nell estrarre dalla contabilità generale i costi di prevenzione ed i costi sociali, classificati per natura e riaggregarli / riclassificarli secondo il criterio di destinazione, ad es per la prevenzione dei rischi. S.H.I.E.L.D. è progettato anche per la definizione del budget di sicurezza e tale metodo consente inoltre, a consuntivo, di calcolare agevolmente i costi aziendali effettivamente sostenuti (composti dai costi di prevenzione discrezionali ed obbligatori a consuntivo e dai costi sociali effettivi sostenuti) Il costo della NON SICUREZZA si quantifica con la differenza fra quanto effettivamente speso e quanto rispondente ai soli oneri obbligatori dovuti per la realizzazione e gestione del sistema sicurezza. Tale studio è consultabile al link: Un altro valido supporto è stato realizzato dall Università degli studi di L Aquila ed è consultabile, corredato da fogli excel, all indirizzo: Infine un ulteriore sopporto particolarmente utile ed applicabile per le familiarità fra i sistemi normativi nazionali italiano e spagnolo è costituito dalla Metodología para la evaluación económica de los accidentes de trabajo consultabile al link: ndotextcompl.pdf I COSTI IMPRODUTTIVI Voglio concludere questa mia esposizione con alcune valutazioni sui costi improduttivi della non sicurezza e sulla possibilità di utilizzarli come base per il finanziamento del miglioramento continuo aziendale in materia. Tali costi rappresentano un capitolo di spesa variabile, che comporta spesso il buttare dalla finestra risorse economiche importanti ma riducibili; il più significativo costo improduttivo legato alla non sicurezza è rappresentato dai premi assicurativi INAIL eccedenti il dovuto e gravanti sulle aziende. Io sono un fermo assertore e difensore del sistema di assicurazione obbligatorio contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali gestito dell INAIL, e non solo perché mi occupo professionalmente da decenni di tale tematica ma perché, da consulente del lavoro quale io sono, 6

7 posso tranquillamente affermare che non esiste in Italia alcuna forma di contribuzione obbligatoria più meritocratica del premio INAIL. Innanzitutto la misura del tasso medio di tariffa risulta, per ogni attività imprenditoriale, connessa al rischio nazionale complessivo dei soggetti datoriali che svolgono ogni singola lavorazione (rischio misurato in base alle conseguenze economiche degli eventi e non al loro numero o natura) e varia al variare di esso. Nella materiale applicazione aziendale, il meccanismo di determinazione dei premi INAIL, moltissimi anni prima che entrasse in vigore in materia di RC Auto il sistema Bonus- Malus, ha attuato un valido sistema che premia le aziende il cui andamento infortunistico economico (rapporto costo degli eventi risarciti rispetto ai monti retributivi aziendali) risulta migliore o peggiore rispetto a quello nazionale di riferimento delle lavorazioni. Ne conseguono sconti od aumenti, variabili in relazione anche alle dimensioni aziendali, dal 17% al 35% del tasso medio infortuni, ed fino al 35% per il tasso medio di sovrappremio silicosi. Negli ultimi anni, inoltre, l INAIL ha cercato di valorizzare in gran parte riuscendoci il proprio ruolo in materia prevenzionale, attraverso due meccanismi ulteriormente incentivanti: - gli sconti per adozione di misure di sicurezza aziendali, sia all inizio dell attività (Mod. OT20), sia a regime (Mod. OT24) - i bandi di finanziamento degli interventi di sicurezza ed igiene sul lavoro (ISI). Se si considerano le migliori condizioni cui un datore di lavoro può ambire, OGNI MAGGIOR COSTO ASSICURATIVO E CONFIGURABILE COME SPESA IMPRODUTTIVA, che grava anche in termini massivi sull economia aziendale, senza risolvere alla base il problema della sicurezza e dei costi umani ed economici indotti. Da qui l esigenza di tenere sotto controllo l andamento dei tassi INAIL, adoperandosi per conseguire le migliori condizioni assicurative che le norme di legge vigenti consentono sia riducendo il fenomeno infortunistico, sia correggendo le disfunzioni e gli errori nell applicazione dei premi INAIL che possono comportare un aumento indebito, ingiustificato od economicamente sperequato. Un insufficiente sistema gestionale aziendale del rapporto assicurativo diventa, in questa ottica, un fattore di non sicurezza, assorbendo risorse economiche meglio impiegabili. Non è qui il caso di dilungarsi troppo sulla ricca casistica di fattori che, alla prova dei fatti, si sono qualificati come indebiti aggravi di premi non dovuti, e che da decenni Assofond contrasta con azioni di supporto per gli associati. Per citarne solo alcuni, il mondo fusorio può legittimamente contestare: - la misura dei tassi di premio nazionali, basati sull andamento infortunistico del triennio e 1997, anni in cui i valori numerici del fenomeno infortunistico erano più del doppio rispetto agli odierni; - la piaga delle azioni di rivalsa operate dall INAIL che di fatto non assicura completamente i datori di lavoro chiamandoli spesso a risarcire l istituto per eventi che già hanno causato aumenti dei tassi annuali; - l assimilazione ai fini del calcolo dei premi di attività a rischio infortunistico inferiore a quello fusorio (ad es. modellerie, animisterie, ecc.) che se esternalizzate beneficiano di un tasso modesto ma che, se reincorporate, subiscono aggravamenti di costo non giustificati; - le gravi sperequazioni nell applicazione del sovrappremio silicosi, anche in presenza di Dispositivi di Protezione Individuale altamente evoluti ed efficaci, che escludono ogni reale 7

8 esposizione a rischio (ricordiamo che una presunta rischiosità di silicosi determina un costo assicurativo integrativo annuale pari a circa euro per ogni dipendente esposto); - assimilazione ai fini del costo assicurativo di processi fusori particolari ed a bassa rischiosità, quali le fonderie di microfusione, con quelli delle fonderie tradizionali; - una disomogenea applicazione degli sconti per prevenzione in relazione alle dimensioni aziendali; LE DISFUNZIONI GRAVANTI SULLE AZIENDE Le analisi dei dati aziendali relativi ai premi assicurativi INAL, effettuate anche in collaborazione con Assofond, hanno evidenziato negli ultimi anni disfunzioni ricorrenti, così percentualmente ripartite: 60% 50% 40% 30% 20% 10% Mancate o errate riduzioni per prevenzione Scorretta applicazione dell'assicurazione silicosi Scorretta classificazione delle lavorazioni Scorretta tassazione annuale Rivalse avanzate al di fuori dei casi di legge Richieste di premi e sanzioni non dovute 0% 1 Errori amministrativi di vario tipo N.B. Tali disfunzioni sono spesso risultate concorrenti l una con l altra nel determinare i maggiori costi aziendali Queste sono solo alcune delle problematiche che gravano sulle aziende, impongono oneri non giustificati e rappresentano un gravame improduttivo da eliminare. Molto Assofond sta facendo per la gestione degli aspetti a livello nazionale e per il supporto alle aziende associate, ma non si può non esortare le aziende a considerare il costo assicurativo oltre misura come un fardello da tagliare, sia applicando quelle politiche attive di sicurezza che possono contenere il fenomeno infortunistico, sia gestendo interventi amministrativi e di contenzioso che possono ridurne e recuperarne il costo. Anche tale attività fa parte del SISTEMA DI SICUREZZA che le aziende devono in una prospettiva di crescita valorizzare ed incrementare sempre più per ridurre il costo della non sicurezza ed Assofond è presente, come in altri campi, per supportarle. In conclusione: Gabriele Rizzo Consulente Assofond IL RISCHIO ZERO E UN UTOPIA L INFORTUNIO ZERO LO È MENO L ABBATTIMENTO DEGLI ONERI IMPRODUTTIVI DELLA NON SICUREZZA È ALLA PORTATA DI TUTTI E PUO DARE RISULTATI RILEVANTI 8

Andamento infortunistico nelle Aziende che hanno adottato un SGSL, relativi vantaggi e benefici economici

Andamento infortunistico nelle Aziende che hanno adottato un SGSL, relativi vantaggi e benefici economici 1 Andamento infortunistico nelle Aziende che hanno adottato un SGSL, relativi vantaggi e benefici economici 2 Andamento infortunistico nelle Aziende che hanno adottato un SGSL, relativi vantaggi e benefici

Dettagli

I sistemi di gestione della sicurezza come fattore di efficienza e gli sconti sui premi INAIL

I sistemi di gestione della sicurezza come fattore di efficienza e gli sconti sui premi INAIL I sistemi di gestione della sicurezza come fattore di efficienza e gli sconti sui premi INAIL INAIL CONTARP Direzione Generale - Roma IL FENOMENO INFORTUNISTICO In Italia Infortuni denunciati al giorno

Dettagli

Il ruolo dell INAIL nella prevenzione. Parma Camera del Lavoro 4 Luglio 2014

Il ruolo dell INAIL nella prevenzione. Parma Camera del Lavoro 4 Luglio 2014 Il ruolo dell INAIL nella prevenzione Parma Camera del Lavoro 4 Luglio 2014 Le competenze INAIL: una sintesi ragionata dei 10 articoli del T.U. 81 che lo riguardano 1. Gestione dell assicurazione obbligatoria

Dettagli

I benefici di una corretta gestione dei rischi: i dati

I benefici di una corretta gestione dei rischi: i dati I benefici di una corretta gestione dei rischi: i dati dell INAIL Dott Antonio Terracina INAIL CONTARP Direzione Generale - Roma Il fenomeno infortunistico a livello mondiale 2.300.000 decessi a causa

Dettagli

INAIL : Meccanismi incentivanti disponibili per le imprese virtuose rispetto alla sicurezza e prevenzione nel luogo di lavoro

INAIL : Meccanismi incentivanti disponibili per le imprese virtuose rispetto alla sicurezza e prevenzione nel luogo di lavoro INAIL : Meccanismi incentivanti disponibili per le imprese virtuose rispetto alla sicurezza e prevenzione nel luogo di lavoro Reggio Emilia, 15 gennaio 2015 Dott.ssa Sandra Berselli Responsabile Processo

Dettagli

Allegato I al modello OT24

Allegato I al modello OT24 Allegato I al modello OT24 Questionario per la valutazione della Responsabilità Sociale delle Imprese ai fini della riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione

Dettagli

Ti aiutiamo a costruire un ambiente di lavoro più sicuro

Ti aiutiamo a costruire un ambiente di lavoro più sicuro 2 Ti aiutiamo a costruire un ambiente di lavoro più sicuro Obiettivo SICUREZZA Negli ultimi anni in Italia vi sono state oltre 650mila denunce di infortunio sul lavoro di cui 1107 con esito mortale (oltre

Dettagli

Development of an indirect-cost calculation model suitable for workplace use

Development of an indirect-cost calculation model suitable for workplace use Development of an indirect-cost calculation model suitable for workplace use Romain Jallon, Daniel Imbeau, Nathalie de Marcellis-Warin Journal of Safety Research 42 (2011) 149 164 Contesto Un infortunio

Dettagli

Testo Unico Legge n. 1124 del 1965 Decreto Legislativo n. 38 del 2000

Testo Unico Legge n. 1124 del 1965 Decreto Legislativo n. 38 del 2000 Testo Unico Legge n. 1124 del 1965 Decreto Legislativo n. 38 del 2000 INCA PIEMONTE - 2010 1 L ASSICURAZIONE INAIL LA CAUSA VIOLENTA - L OCCASIONE DI LAVORO L INFORTUNIO IN ITINERE GLI OBBLIGHI DEL LAVORATORE

Dettagli

Circolare N.13 del 27 Gennaio 2014

Circolare N.13 del 27 Gennaio 2014 Circolare N.13 del 27 Gennaio 2014 Autoliquidazione INAIL. Arriva la proroga dei termini di pagamento al 16.05.2014 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Ministero dell Economia

Dettagli

LA PREMIALITA PER PREVENZIONE A FAVORE DELLE IMPRESE. Belluno 23 Novembre 2012. Dott. Antonio Salvati Direttore Reggente Sede INAIL Belluno

LA PREMIALITA PER PREVENZIONE A FAVORE DELLE IMPRESE. Belluno 23 Novembre 2012. Dott. Antonio Salvati Direttore Reggente Sede INAIL Belluno LA PREMIALITA PER PREVENZIONE A FAVORE DELLE IMPRESE Belluno 23 Novembre 2012 Dott. Antonio Salvati Direttore Reggente Sede INAIL Belluno 1 La prima norma di prevenzione in una norma assicurativa è Legge

Dettagli

(Scheda da compilare per ogni posizione assicurativa attiva Per informazioni: 02.23.60.297). QUADRO 1 - RIFERIMENTI

(Scheda da compilare per ogni posizione assicurativa attiva Per informazioni: 02.23.60.297). QUADRO 1 - RIFERIMENTI (Scheda da compilare per ogni posizione assicurativa attiva Per informazioni: 02.23.60.297). Ragione Sociale QUADRO 1 - RIFERIMENTI Indirizzo Compilatore Cognome e nome : Funzione aziendale: Tel. Fax e-mail

Dettagli

Il risarcimento equitativo.

Il risarcimento equitativo. Il risarcimento equitativo. Firenze, 26 novembre 2013. Corso di Diritto civile Prof. Giuseppe Vettori Mario Mauro Abstract Rapporto tra risarcimento equitativo e principio di integrale riparazione del

Dettagli

I.T.I. L. da Vinci BORGOMANERO

I.T.I. L. da Vinci BORGOMANERO Logo I.T.I. L. da Vinci BORGOMANERO Tipo di scuola: Istituto Tecnico Tecnologico ed Economico Sede: BORGOMANERO Tel: 0322.840811 fax 0322.840849 e.mail: itisleon@tin.it prevenzione e sicurezza sul lavoro

Dettagli

Circolare N.168 del 15 dicembre 2011. Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari

Circolare N.168 del 15 dicembre 2011. Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari Circolare N.168 del 15 dicembre 2011 Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari Premi assicurativi 2011/2012: è in corso l invio delle

Dettagli

LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI. La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali;

LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI. La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali; LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali; tale particolare tipologia di società può essere collocata

Dettagli

Studio Associato Consiglieri Indipendenti

Studio Associato Consiglieri Indipendenti INAIL ED ENTI LOCALI: IL SISTEMA PREMIANTE INAIL LE OPPORTUNITA DI RISPARMIO INAIL: COSA E CAMBIATO Il D.L. 23/02/00 n.38 ha apportato significative e repentine variazioni a far data dal 01/01/2000 mediante

Dettagli

INAIL Direzione Provinciale di Bolzano -Landesdirektion Bozen

INAIL Direzione Provinciale di Bolzano -Landesdirektion Bozen INAIL Direzione Provinciale di Bolzano -Landesdirektion Bozen Sistemi di gestione della salute e sicurezza del lavoro e l Assicurazione INAIL Trento, 8 Novembre 2011 Con il di D.Lgs 231/2001REATI SICUREZZA

Dettagli

01-02 - 03-04 - VANTAGGI E BENEFICI

01-02 - 03-04 - VANTAGGI E BENEFICI Indice: 01 - Cosa è un SGSL 02 - Cosa è un MOG 03 - Differenze tra SGSL e MOG 04 - VANTAGGI E BENEFICI del SGSL e del MOG 05 - Lo SGRAVIO del Premio Assicurativo INAIL 06 - L opportunità del FINANZIAMENTO

Dettagli

La prevenzione degli infortuni. La prevenzione degli infortuni -- Programma LEONARDO

La prevenzione degli infortuni. La prevenzione degli infortuni -- Programma LEONARDO La prevenzione degli infortuni Infortuni in Italia (*) 1987 1994 Numero Totale 795.562 925.886 Mortali 1.447 1.128 Ogni anno 1 infortunio ogni 15 lavoratori 1 infortunio mortale ogni 8.100 lavoratori (*)

Dettagli

ANALISI STATISTICA DEGLI INFORTUNI NELLE ATTIVITÀ DI IGIENE URBANA NELLE AZIENDE DEI SERVIZI AMBIENTALI E TERRITORIALI

ANALISI STATISTICA DEGLI INFORTUNI NELLE ATTIVITÀ DI IGIENE URBANA NELLE AZIENDE DEI SERVIZI AMBIENTALI E TERRITORIALI ANALISI STATISTICA DEGLI INFORTUNI NELLE ATTIVITÀ DI IGIENE URBANA NELLE AZIENDE DEI SERVIZI AMBIENTALI E TERRITORIALI A. GUERCIO*, F. CIPOLLONI**, S. MOCHI**, P. SANTUCCIU***, A. SCHNEIDER GRAZIOSI*,

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

Corso Dirigenti la Valutazione dei Rischi. M.Cappai - Gennaio 2013

Corso Dirigenti la Valutazione dei Rischi. M.Cappai - Gennaio 2013 Corso Dirigenti la Valutazione dei Rischi M.Cappai - Gennaio 2013 ANALISI dei RISCHI e DOCUMENTO di VALUTAZIONE Con l approvazione del nuovo decreto legislativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Dettagli

SEMINARIO IMPRESA INFORMATA IMPRESA SCONTATA

SEMINARIO IMPRESA INFORMATA IMPRESA SCONTATA SEMINARIO IMPRESA INFORMATA IMPRESA SCONTATA COME RIDURRE I COSTI DELLA SICUREZZA Novara 23/09/2013 LE AZIONI DELL INAIL A SOSTEGNO DELLA SICUREZZA Roberto Luzzi INAIL DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE Riduzione

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro SEDE DI MANTOVA

Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro SEDE DI MANTOVA Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro SEDE DI MANTOVA INVESTIRE IN SICUREZZA. L INFORTUNIO COSTA Intervento al convegno La sicurezza partecipata nell Artigianato. Ruolo

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO (Articoli 18, 28, 29 D. Lgs. 9 aprile 2008) Data: 02/07/2009 Azienda: Azienda SPA Indirizzo: Via Roma, 1 Città: Milano EDIZIONE DATA DESCRIZIONE FIRMA (datore lavoro) Principale

Dettagli

Gestione del rischio operativo

Gestione del rischio operativo Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Gestione del rischio operativo Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha avviato di recente un programma di lavoro sul rischio operativo. Il controllo

Dettagli

Indicazioni operative per i RLS aziendali in caso di infortuni e malattie professionali

Indicazioni operative per i RLS aziendali in caso di infortuni e malattie professionali Indicazioni operative per i RLS aziendali in caso di infortuni e malattie professionali Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, in base al D.Lgs 81/08 riceve le informazioni e la documentazione

Dettagli

Pianificazione, controllo di gestione, analisi degli scostamenti, abc, costo del lavoro

Pianificazione, controllo di gestione, analisi degli scostamenti, abc, costo del lavoro Temi in preparazione alla maturità Pianificazione, controllo di gestione, analisi degli scostamenti, abc, costo del lavoro di Piero BERTOGLIO MATERIE: ECONOMIA AZIENDALE (Classe 5 a Istituto Professionale

Dettagli

TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08

TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08 TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08 Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Una premessa È in vigore dal 15

Dettagli

IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni

IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni La prima ricerca realizzata in Italia sul tema del post infortunio:

Dettagli

Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale. della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro

Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale. della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Una premessa TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro È in vigore dal 15 maggio 2008, il nuovo Testo

Dettagli

Maurizio Muratore INAIL D.R. Friuli Venezia Giulia - Con.T.A.R.P. Trieste, 21 gennaio 2010

Maurizio Muratore INAIL D.R. Friuli Venezia Giulia - Con.T.A.R.P. Trieste, 21 gennaio 2010 Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro: la verifica di efficacia dei modelli gestionali nella prevenzione degli infortuni e malattie professionali. Maurizio Muratore INAIL D.R. Friuli Venezia Giulia

Dettagli

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293)

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Misure per favorire l iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza Capo III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RC AUTO 1

Dettagli

Sede di Varese. Visto che

Sede di Varese. Visto che Sede di Varese Protocollo d'intesa tra Istituto Nazionale per l'assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro Sede di Varese e OPP Organismo Paritetico Provinciale per la sicurezza della provincia di Varese

Dettagli

Allegato I al modello OT24

Allegato I al modello OT24 Allegato I al modello OT24 Questionario per la valutazione della Responsabilità Sociale delle Imprese ai fini della riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione

Dettagli

Roma, 25/10/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 136

Roma, 25/10/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 136 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Coordinamento Generale Statistico

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 60/ 25 DEL 5.11.2008

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 60/ 25 DEL 5.11.2008 IBERAZIONE N. 60/ 25 5.11.2008 Oggetto: LR3/2008, art. 8, comma 5. Programma di interventi sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali della Sardegna. Euro 4.000.000 (UPB S05.01.013)

Dettagli

CONVEGNO UIL-SGK Bolzano, 27-02-2015. Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato: la metodologia INAIL

CONVEGNO UIL-SGK Bolzano, 27-02-2015. Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato: la metodologia INAIL CONVEGNO UIL-SGK Bolzano, 27-02-2015 Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato: la metodologia INAIL CASI DI MALATTIA DA STRESS LAVORO CORRELATO 4000 denunce all INAIL negli ultimi

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) NEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA ADEMPIMENTI E RESPONSABILITA isp. arch. Valeria

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO . Pag 1/8 PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA PALLOTTA S.P.A. EMESSO APPROVATO REVISIONE DATA FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA CdA CdA . Pag 2/8 1 INDIVIDUAZIONE DELLA AREE A RISCHIO NELL AMBITO DELLA

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO INAIL 2015:

INFORTUNIO SUL LAVORO INAIL 2015: INFORTUNIO SUL LAVORO INAIL 2015: PROCEDURE, RETRIBUZIONE E PAGAMENTO dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, gennaio 2015 L infortunio sul lavoro INAIL 2015 è un incidente che avviene in occasione dell

Dettagli

INDICE. Presentazione del Prof. GOFFREDO SCIAUDONE... PARTE PRIMA PREVENZIONE CAPITOLO I DEFINIZIONE, DATI STATISTICI

INDICE. Presentazione del Prof. GOFFREDO SCIAUDONE... PARTE PRIMA PREVENZIONE CAPITOLO I DEFINIZIONE, DATI STATISTICI XV Presentazione del Prof. GOFFREDO SCIAUDONE... IX PARTE PRIMA DEFINIZIONE, DATI STATISTICI, PREVENZIONE CAPITOLO I DEFINIZIONE, DATI STATISTICI 1. Infortunio, infortunio sul lavoro e infortunio in itinere....

Dettagli

Ancona, 9 marzo 2011. A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010

Ancona, 9 marzo 2011. A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010 1 Ancona, 9 marzo 2011 A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010 Maxisanzione per il lavoro nero La prima novità introdotta dal Collegato Lavoro, in tema

Dettagli

Modena, 03 settembre 2014

Modena, 03 settembre 2014 lavoro Modena, 03 settembre 2014 LEGGE Credito d imposta per l assunzione di personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo: pubblicato il decreto per la presentazione delle istanze Decreto MISE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA TENUTA DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI QUALIFICATI

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA TENUTA DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI QUALIFICATI REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA TENUTA DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI QUALIFICATI Articolo 1 (Istituzione dell Elenco degli operatori economici qualificati) 1. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

speciale LE PROPOSTE L. De Paoli, T. Fanelli, A. Ortis, F. Testa

speciale LE PROPOSTE L. De Paoli, T. Fanelli, A. Ortis, F. Testa speciale LE PROPOSTE Effi cienza energetica, sviluppo delle imprese e concorrenza La proposta, elaborata con il concorso del Comitato Scientifico di Smart Energy Expo di Verona, prevede la messa a punto

Dettagli

LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE

LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE A cura del GRUPPO SULLE PROBLEMATICHE DEL LAVORO dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Ivrea e Pinerolo Relatore dottoressa Luisella

Dettagli

WORKSHOP Io lavoro e guido sicuro. Sandro Vedovi Esperto sicurezza stradale e risk management Fondazione ANIA

WORKSHOP Io lavoro e guido sicuro. Sandro Vedovi Esperto sicurezza stradale e risk management Fondazione ANIA WORKSHOP Io lavoro e guido sicuro Sandro Vedovi Esperto sicurezza stradale e risk management Fondazione ANIA LA FONDAZIONE ANIA PER LA SICUREZZA STRADALE La Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale è

Dettagli

INAIL Direzione Regionale Lombardia. Le prestazioni INAIL

INAIL Direzione Regionale Lombardia. Le prestazioni INAIL INAIL Direzione Regionale Lombardia Le prestazioni INAIL 1 LE PRESTAZIONI ASSICURATIVE A FRONTE DEL PAGAMENTO DEL PREMIO ASSICURATIVO QUANDO SI VERIFICA UN EVENTO INDENNIZZABILE L INAIL EROGA DUE TIPI

Dettagli

L IMPATTO TECNICO-ECONOMICO DELLA SICUREZZA DEL LAVORO NEI SISTEMI PRODUTTIVI

L IMPATTO TECNICO-ECONOMICO DELLA SICUREZZA DEL LAVORO NEI SISTEMI PRODUTTIVI UN AZIENDA CON MENO INFORTUNI, MENO INQUINAMENTO, PIU RISPARMIO ENERGETICO SOSTENIBILITA' E BUSINESS L IMPATTO TECNICO-ECONOMICO DELLA SICUREZZA DEL LAVORO NEI SISTEMI PRODUTTIVI Prof. Ing. Cesare Saccani

Dettagli

i costi della mancata prevenzione

i costi della mancata prevenzione i costi della mancata prevenzione stefania marconi dirigente inail mantova Infortuni sul lavoro 2010 denunciati all Inail 2009 italia 2010 lombardia 2009 2010 mantova 2009 2010 in occasione di lavoro 697.075

Dettagli

SGSL quali vantaggi? Linee guida e casi pratici

SGSL quali vantaggi? Linee guida e casi pratici 13a GIORNATA della SICUREZZA sul LAVORO SGSL quali vantaggi? Linee guida e casi pratici Andamento infortunistico del 2011 Comunicato stampa del 27 aprile 2012 Le stime INAIL sull andamento infortunistico

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

Catalogo corsi di formazione

Catalogo corsi di formazione Catalogo corsi di formazione per Studi Professionali DOTTORI COMMERCIALISTI [2011-2012] Sommario Descrizione del documento... 3 Riferimenti... 3 Obiettivo del documento... 3 ADR Conciliamo...3 Presentazione...3

Dettagli

Il Datore di Lavoro: in quanto lo organizza e ne nomina i componenti.

Il Datore di Lavoro: in quanto lo organizza e ne nomina i componenti. IL D.Lgs 81/2008 IL Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, (approvato il 9 aprile 2008 ed entrato in vigore il 9 maggio 2008) incorpora al proprio interno, riordinandoli e innovandoli secondo

Dettagli

Ministero della Salute Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie

Ministero della Salute Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Ministero della Salute Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Gli infortuni mortali sul lavoro: Efficacia degli interventi 1 Introduzione L International Labour Office stima

Dettagli

Programma per la trasparenza e l integrità

Programma per la trasparenza e l integrità Programma per la trasparenza e l integrità Periodo 2014-2016 ARAN - Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni Approvato dal Collegio di indirizzo e controllo con delibera

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 3/2008 Del 5 marzo 2008 Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture. Predisposizione

Dettagli

Istituto Nazionale di Statistica

Istituto Nazionale di Statistica Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici Circolare n. 14 Ai Responsabili degli Uffici di Censimento (UCC) Protocollo 7743 Allegati n. 2 Al

Dettagli

La scelta del premio nelle assicurazioni scolastiche

La scelta del premio nelle assicurazioni scolastiche La scelta del premio nelle assicurazioni scolastiche 1 Il rischio di contenzioso tra famiglie e Amministrazione Scolastica Se l infortunio dell alunno ha sempre rappresentato una variabile imprevedibile

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l.

CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. Approvato dal CdA del 15 ottobre 2010 2 INDICE Preambolo...4

Dettagli

Valutazione dei rischi

Valutazione dei rischi Valutazione dei rischi Prossima scadenza il 31 maggio L adempimento che interessa le aziende con meno di 10 dipendenti Argomento Novità Riferimenti Il D. Lgs. n. 81/2008, Testo Unico della salute e sicurezza

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale 1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico...

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI. Torino 18 novembre 2014. Luisella Fontanella

CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI. Torino 18 novembre 2014. Luisella Fontanella CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI Torino 18 novembre 2014 Luisella Fontanella Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino Il socio lavoratore l

Dettagli

Egregio Presidente Giugliano,

Egregio Presidente Giugliano, Spett.le Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Di Torre Annunziata Via Prota 79, Is. 9 - Torre Annunziata Oggetto: Richiesta di convenzione per l espletamento dell attività di consulenza

Dettagli

ing. Domenico Mannelli Le banche dati: dal dato alla prevenzione

ing. Domenico Mannelli Le banche dati: dal dato alla prevenzione ing. Domenico Mannelli Le banche dati: dal dato alla prevenzione Menomazione della capacità lavorativa o morte provocata da causa violenta in occasione dei lavori CAUSA VIOLENTA ELEMENTO DETERMINANTE IN

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il Comune di Bari, nell esercizio delle sue funzioni, provvede alla gestione dei servizi sociali, qualificati

Dettagli

METODOLOGIA PER L INDAGINE E LA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO

METODOLOGIA PER L INDAGINE E LA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO L articolo 28 del Decreto Legislativo n 81/2008 introduce l obbligo per il Datore di Lavoro di valutare, insieme agli altri rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori,

Dettagli

Sicurezza sul lavoro e manutenzione. Uno sguardo sintetico al quadro normativo

Sicurezza sul lavoro e manutenzione. Uno sguardo sintetico al quadro normativo Sicurezza sul lavoro e manutenzione. Uno sguardo sintetico al quadro normativo Roberta Nunin Professore associato di Diritto del lavoro Università di Trieste Il tema proposto quest anno alla nostra riflessione

Dettagli

CIRCOLARE N. 68S: CERTIFICAZIONE OHSAS 18001, BENEFICI IN TERMINI DI SICUREZZA, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E DETRAZIONI FISCALI.

CIRCOLARE N. 68S: CERTIFICAZIONE OHSAS 18001, BENEFICI IN TERMINI DI SICUREZZA, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E DETRAZIONI FISCALI. CIRCOLARE N. 68S: CERTIFICAZIONE OHSAS 18001, BENEFICI IN TERMINI DI SICUREZZA, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E DETRAZIONI FISCALI. Gentile Cliente, il sistema certificativo aziendale si è notevolmente sviluppato

Dettagli

Finanziaria-2007 : le principali novità per la salute e la sicurezza sul lavoro

Finanziaria-2007 : le principali novità per la salute e la sicurezza sul lavoro ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO Associazione di Protezione Ambientale di interesse nazionale (D.M. 1/3/88 - G.U. 19/5/88) Finanziaria-2007 : le principali novità per la salute e la sicurezza sul lavoro

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AMMINISTRAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA ED IL CONTROLLO DI GESTIONE

TECNICO SUPERIORE PER L AMMINISTRAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA ED IL CONTROLLO DI GESTIONE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AMMINISTRAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA ED IL CONTROLLO DI GESTIONE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO

Dettagli

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Napoli, lì 11 aprile

Dettagli

Guide operative. Le collaborazioni occasionali

Guide operative. Le collaborazioni occasionali Guide operative Schede di sintesi A cura di Stefano Liali - Consulente del lavoro Le collaborazioni occasionali Requisiti principali Differenze con le mini co.co.co. Caratteristiche lavoro autonomo occasionale

Dettagli

SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE

SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE Milano 26 Gennaio 2015 Intervento Dr. Tommaso De Nicola L attuale scenario legislativo in materia di salute

Dettagli

PROVINCIA DI RAVENNA: I COSTI DELLA POLITICA E LA SPESA DI PROVINCIA E COMUNI

PROVINCIA DI RAVENNA: I COSTI DELLA POLITICA E LA SPESA DI PROVINCIA E COMUNI PROVINCIA DI RAVENNA: I POLITICA E LA SPESA DI PROVINCIA E PREMESSA Il tema dei costi della politica e della qualità della spesa pubblica assume una importanza strategica, in momento come quello attuale

Dettagli

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 Perché investire in sicurezza cos è la sicurezza? a cosa serve? Tutti soldi e tempo buttati?

Dettagli

L INAIL persegue una pluralità di obiettivi:

L INAIL persegue una pluralità di obiettivi: L INAIL persegue una pluralità di obiettivi: Ridurre il fenomeno infortunistico; Assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; Garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati

Dettagli

Indice SEZIONE PRIMA...3 PREMESSA...3. I Soggetti...4. I Reati...5. Le Sanzioni...6 ADOZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE...

Indice SEZIONE PRIMA...3 PREMESSA...3. I Soggetti...4. I Reati...5. Le Sanzioni...6 ADOZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE... MODELLO ORGANIZZATIVO D. Lgs. 231/2001 Data emissione: Luglio 2006 Indice SEZIONE PRIMA...3 PREMESSA...3 I Soggetti...4 I Reati...5 Le Sanzioni...6 ADOZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE...8

Dettagli

FORUM HR 2014 BANCHE E RISORSE UMANE APPLICAZIONI DI MANAGEMENT POSITIVO COME INTEGRAZIONE DI OPPORTUNITÀ E OBBLIGHI

FORUM HR 2014 BANCHE E RISORSE UMANE APPLICAZIONI DI MANAGEMENT POSITIVO COME INTEGRAZIONE DI OPPORTUNITÀ E OBBLIGHI FORUM HR 2014 BANCHE E RISORSE UMANE APPLICAZIONI DI MANAGEMENT POSITIVO COME INTEGRAZIONE DI OPPORTUNITÀ E OBBLIGHI Mario Giuseppe Napoli, Responsabile Risorse Umane, Gruppo UBI Banca Roma, Palazzo Altieri,19

Dettagli

Circolare informativa

Circolare informativa Circolare informativa Ultime novità fiscali Ricarico irragionevole Sentenza CTR Marche 27.9.2012, n. 121/1/12 L accertamento induttivo dei ricavi è legittimo qualora il ricarico praticato è eccessivo rispetto

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business

Dettagli

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione

Dettagli

Vademecum in caso di infortunio sul lavoro

Vademecum in caso di infortunio sul lavoro Vademecum in caso di infortunio sul lavoro Questo documento vuole essere un ausilio a tutti i lavoratori si trovassero nella necessità di denunciare un infortunio, una malattia professionale, un danno

Dettagli

2. ASPETTI LEGISLATIVI

2. ASPETTI LEGISLATIVI 2. ASPETTI LEGISLATIVI Il legislatore ha risposto alla gravità di un siffatto fenomeno infortunistico con una trattazione specifica del problema nel corpus del d.lgs. 81/08, agli artt. 66 e 121 e all allegato

Dettagli

LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI.

LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI. LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI. Convegno CUP del 16 Maggio 2009 relazione prof. ing. Guido Cassella Esse Ti Esse - Padova e Treviso Slide 1 SOGGETTI

Dettagli

Costo della [NON] sicurezza

Costo della [NON] sicurezza Approfondimento ing. D. Cavallero, Ph.D. Costo della [NON] sicurezza E innegabile che il mantenimento di un azienda ad un elevato / adeguato grado di sicurezza richieda investimento di tempo, energie e

Dettagli

Studio Associato Consiglieri Indipendenti

Studio Associato Consiglieri Indipendenti Studio Associato Consiglieri Indipendenti INAIL ED ENTI LOCALI Migliorare la copertura assicurativa e risparmiare sui premi Firenze, 28 marzo 2012 INAIL ED ENTI LOCALI Migliorare la copertura assicurativa

Dettagli

Gli infortuni sul lavoro a Piacenza. Rapporti Interni. Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Programmazione Territoriale e Urbanistica

Gli infortuni sul lavoro a Piacenza. Rapporti Interni. Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Programmazione Territoriale e Urbanistica Rapporti Interni Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Programmazione Territoriale e Urbanistica Gli infortuni sul lavoro a Piacenza. 05_08.doc 1 R.I. 08/05 Aprile 2005 Foto di copertina: Cantiere

Dettagli

DATI INAIL Analisi degli infortuni sul lavoro: casi mortali al minimo storico

DATI INAIL Analisi degli infortuni sul lavoro: casi mortali al minimo storico PREVENZIONE E PROTEZIONE ARTICOLO Pubblicato il Rapporto 2013 con i dati valutati dall Istituto DATI INAIL Analisi degli infortuni sul lavoro: casi mortali al minimo storico di Valeria Rey, Ricercatore

Dettagli

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA Uno degli aspetti più problematici connessi alla crisi dell impresa riguarda la gestione dei rapporti di lavoro. L imprenditore in crisi dispone di diversi

Dettagli

Allegato I al modello OT24

Allegato I al modello OT24 Allegato I al modello OT24 Questionario per la valutazione della Responsabilità Sociale delle Imprese ai fini della riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione

Dettagli

OSSERVATORIO SICUREZZA LAVORO. INAIL Lombardia Tribunale Milano CPT Milano, Lodi, Monza e Brianza ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO

OSSERVATORIO SICUREZZA LAVORO. INAIL Lombardia Tribunale Milano CPT Milano, Lodi, Monza e Brianza ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO OSSERVATORIO SICUREZZA LAVORO INAIL Lombardia Tribunale Milano CPT Milano, Lodi, Monza e Brianza ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO 26 ottobre 2011 Ore 14,30 SALA VALENTE Via Freguglia, n. 14 - Milano L azione

Dettagli

L assicurazione contro gli infortuni in Italia

L assicurazione contro gli infortuni in Italia INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI L assicurazione contro gli infortuni in Italia L obbligo dell assicurazione contro gli infortuni sul lavoro nasce con la legge 80/1898 come forma di tutela per i rischi

Dettagli

Compiti organismi paritetici

Compiti organismi paritetici Compiti organismi paritetici Art. 2 D.lgs 81/2008 - definizioni: organismi paritetici: organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente

Dettagli